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19 GIUGNO 1990
Ok, ok...
Sì.
Sì, sì, sì.
Andiamo, sì.
Sì, sì!
Ok.
Ci siamo.
Cazzo!
Funziona.
Funziona, funziona.
Base.
Base, mi sentite?
Parla Naren.
Io...
Mi sono separato dagli altri.
Credo di stare bene ma non sono sicuro di dove...
Non ero mai arrivato così lontano, quindi non...
C'era un...
Non l'ho visto bene ma c'è...
C'è qualcos'altro qui.
Ho bisogno di voi, ragazzi.
Ok? Vi prego, ho bisogno che veniate a prendermi.
Cazzo! Ho bisogno che veniate a prendermi.
Potete venirmi a prendere, base?
Base?
Cazzo!
Cazzo.
D'accordo.
Cazzo, cazzo!
Merda... ma che cazzo?
Cosa?
Ma che cazzo?
Cazzo, cazzo!
Cazzo, cazzo!
TORRI "CREST RIDGE"
Tutti abbiamo i nostri cicli,
le nostre abitudini,
comportamenti che ci fanno girare in tondo,
ottenendo sempre le stesse soluzioni.
Pensando sempre che ci porteranno in un posto nuovo.
Ma non è così.
IMPERO OTTOMANO DEL CAPITANO CLARK
Eppure, è il percorso neurale con la minore resistenza.
TRUFFA
Un percorso che tu hai tracciato.
Quello che ti ha tenuto al sicuro quando eri bambino.
Hai imparato ad allontanare le persone
prima che potessero farti del male.
E ora,
da adulto, sei ancora bloccato esattamente da dove hai iniziato.
Da solo.
Non mi sento solo.
Ho...
dipendenti e clienti.
Non ho detto che ti senti solo. Ho detto che sei da solo.
Beh, insomma...
Ferisco le persone.
Non lo faccio apposta. Sono fatto così.
Quindi forse merito di stare da solo.
Credi che qualcuno meriti di stare da solo?
Non lo so ma...
forse non è una cosa così negativa.
Stare da soli sembra una cosa profondamente radicata.
Lo capisco.
Hai avuto dei sogni, molta resistenza
e non molto supporto per renderli realtà.
E quando proviamo...
il dolore più e più volte,
iniziamo ad aspettarcelo.
È come dire: "Conosco già questa strada, so dove porta."
Quindi,
ti interessa tracciare un nuovo percorso e vedere dove ti porta?
Certo.
Perché no? Ormai sono qui.
Ottimo.
Voglio riprendere un esercizio che abbiamo già fatto.
Il gioco di ruolo.
- Oh, quella cosa della recitazione? - Sì.
- Mi sento stupido. - Lo so.
Ma abbiamo qualche minuto, quindi...
Sì, facciamo un tentativo.
D'accordo.
Prepariamo la scena.
Torniamo alla notte in cui Barbara ti ha lasciato.
La notte in cui mi ha buttato fuori da casa mia?
Sì.
Interpreterò me stesso.
- E io sarò Barbara. - Comunque, la casa è mia.
Sono io quello che la paga.
Lo so.
D'accordo.
Ok, allora...
Sono tornato a casa tardi. Non so quanto tardi.
Dormiva già. Forse era mezzanotte.
Di solito va a letto prima... Non importa.
Il punto è che io ero in cucina e...
ho rotto un bicchiere,
lei è scesa a vedere cos'era successo e...
- la situazione è degenerata. - E come ti senti?
Beh, ero ubriaco.
E...
mi sono sentito stupido, capisci?
Ero furioso perché avevo rotto il bicchiere.
Riesci a dirglielo?
- A chi, a Barbara? - Sì.
Scusa se ti ho svegliata.
Forse se fossi tornato prima, avremmo passato la serata insieme.
No, stavo lavorando.
Sono tornato dritto a casa dopo il lavoro.
Sii onesto con me, per favore.
Sento l'odore del tuo alito.
Ho bevuto un paio di birre.
- Quante, di preciso? - È stata una giornata pesante.
- Avevo bisogno di rilassarmi. - L'unica cosa che fai è rilassarti.
Sei sempre al negozio.
Vuoi dei figli, no?
- Li vogliamo entrambi. - Beh, per avere una famiglia,
servono soldi. Qualcuno deve pur lavorare.
A meno che fare la studentessa a vita non sia un lavoro.
Non è giusto. Lo sai che ho dovuto prendermi una pausa.
Non è colpa mia se non sei all'altezza.
Come farai a diventare avvocato
se non reggi nemmeno l'università?
Chi credi che paghi tutto mentre te ne vai in giro per il campus
come una matricola di trent'anni?
Ti do un indizio: io!
Ti pago gli studi, ti pago le pause dagli studi,
e pago il tetto che hai sopra la testa.
- Posso parlare ora? - No!
Vorrei sapere, cosa credi che succederà se riuscirai a laurearti?
Avrai il bambino e mi lascerai con il conto da pagare.
O dovrò restare a casa a cambiare pannolini
perché tu sarai troppo impegnata a lavorare per la prima volta?
- Sei crudele. - Sono onesto.
Credevo fosse quello che volevi.
Solo perché non sei riuscito a fare l'architetto...
Io sono un architetto, cazzo!
Sono bloccato a vendere mobili di merda
perché qualcuna non alza il suo culone per aiutarmi!
Come ti senti, Clark?
Con chi sto parlando?
- Con me, qui e ora. - D'accordo.
Scusa, non volevo...
arrabbiarmi, perdere le staffe o altro.
Lo so.
Questo è lo scopo dell'esercizio.
È un buon inizio.
Che tu esprima i tuoi sentimenti
e imparare a identificare un nuovo percorso.
La tua reazione è stata del tutto normale.
Sono fatto così.
Ehilà, ciurma!
Stanchi di spendere i vostri sudati dobloni
per mobili sovrapprezzati?
Cercate offerte da farvi tremare le ossa?
Allora venite all'Impero Ottomano del Capitano Clark,
il magazzino e lo showroom preferiti della Santa Clara Valley.
Troverete camere da letto, salotti,
sale da pranzo, studi e bagni in abbondanza.
Avete appena comprato casa? Ci pensiamo noi.
Neogenitori in cerca di una culla per Billy? Ci pensiamo noi!
Dai design più moderni a quelli classici di un tempo,
abbiamo tutto qui ed è un vero affare.
Come dici, Polly? Ti preoccupa il credito?
Il Capitano Clark dice: niente credito, nessun problema!
Navigate in alto mare verso l'alta qualità e
lasciate i vostri problemi di soldi alla porta.
Venite oggi stesso e prendete il divano componibile dei vostri sogni,
il tavolo da cucina, una lampada da terra e la struttura del letto
qui, all'Impero Ottomano del Capitano Clark,
situato all'incrocio tra Capitol e McKee, uscita sulla 680.
Venite oggi stesso,
rilassatevi e godetevi il vostro impero personale.
Perché ogni sultano merita un trono
e noi ne abbiamo uno col vostro nome sopra,
qui all'Impero Ottomano...
Non ci credo!
- Clark, tutto bene? - Spegni la telecamera.
- No, va bene. Lo tagliamo, amico. - Spegni quella cazzo di telecamera, Bobby.
Va bene. Cristo!
- Ti serve aiuto? - No, faccio da solo.
- La rifacciamo o...? - No.
Kat, ora puoi aprire il negozio.
Abbiamo già aperto.
Amico, ancora non capisco.
Sei un pirata o un sultano?
- Sarebbe meglio chiarirlo. - Sono un... Stai zitto.
Pezzo di truciolato del cazzo.
Pulite qui, d'accordo?
Tieni.
Mi dispiace per quello.
Come le sembra?
Il contatore segna bene.
Se le arriva una bolletta alta, è un problema suo.
E per i cali di tensione? Succedono fuori dall'orario di lavoro.
Non lo so. I tubi fluorescenti devono far scattare l'interruttore.
Spengo le luci principali quando chiudo il negozio,
prima che la corrente dia problemi.
Questo non dovrebbe far abbassare i costi?
Dov'è il quadro elettrico?
Non sono un esperto, ma ho controllato prima e sembra tutto a posto.
- Ha detto che le luci sfarfallavano. - Sì, in tutto il negozio.
Ma non contemporaneamente. Una notte è saltata la luce di sopra
e la notte successiva è successo qui. Non ha alcun senso...
Chi diavolo l'ha installato?
Beh, l'edificio era già così.
È datato, ma non così vecchio.
Guardi questo.
Questo prima non c'era.
Forse non l'avevo notato. Come ho detto, non sono un esperto.
Perché va verso quel lato?
Domanda ancora migliore, a cosa è collegato?
Kat, com'è la corrente?
- Cosa? - È successo qualcosa lassù?
- Ma che diavolo? - Il topo è tornato.
- Ma la luce è accesa? - Sì.
- Credevo che l'avessimo ucciso. - Abbiamo ucciso un topo.
- È questo il problema? - Non vedo perché dovrebbe esserlo.
La corrente non passa da questa parte del circuito.
È solo...
lì.
Come se un idiota ce l'avesse messo.
Già.
Ti capita mai di sentirti come se vivessi dietro a un vetro,
guardando la vita scorrere ma senza farne veramente parte?
Forse è arrivato il momento di aprire la finestra interiore.
Puoi essere l'artefice del tuo stesso destino
perché tutti meritiamo un'altra possibilità per realizzare i nostri sogni.
Non appena credi che il cambiamento sia possibile, ha già iniziato.
Ordina "La Finestra Interiore",
e il programma audio complementare in tre parti,
"Esercizi Guidati" della dottoressa Mary Kline,
disponibile ora a 24,95 dollari più spese di spedizione.
Chiami l'1-800-555-0199.
Non è mai troppo tardi per tracciare un nuovo percorso.
Fa ancora affidamento su cartelle di carta, nastri con etichette sbagliate
e uno schedario chiuso a chiave, che chiunque può aprire con una copia?
La sua attività dipende dalle informazioni...
Pezzo di merda.
Perché ti sei fatto questo?
Come sei arrivato fin qui?
La tua coscienza è una stanza piena di ricordi
che si evolve costantemente.
Mentre avanzi nella vita,
una mente non allenata può iniziare a costruire muri,
a innalzare barriere
per proteggere se stessa dal mondo esterno.
È una reazione naturale.
Spesso non ne siamo consapevoli.
Se non la si analizza, può portarti a sentirti in trappola.
Puoi convincerti che il mondo esterno
stia meglio senza di te.
Che non meriti le relazioni che hai avuto,
rassegnato a guardare la tua vita scorrere
da dietro una finestra solitaria.
Posso aiutarti ad aprire quella finestra,
perché non è chiusa.
La serratura non è mai stata rotta.
Sei pronto a fare quel passo?
Per poter reclamare ciò che un tempo era tuo
e riprendere il controllo della tua vita.
Quella vita che vuoi vivere,
senza essere legato ai traumi del passato.
Libero dalle restrizioni che hai costruito.
E libero di scegliere il percorso da te delineato.
Ehilà, cowboy e cowgirl!
Cercate le migliori offerte da questa parte del Rio Grande?
- Imbecille! - Yee-haw!
E ancora yee-haw! Da Big Wayne's,
le nostre sale da pranzo vi faranno sentire come se aveste trovato l'oro.
Non andate da nessun'altra parte. Da Big Wayne's, cercate solo l'oro...
Ma che...
Stupido... Cazzo!
Pezzo di merda!
Chi sei?
Ma che cazzo?
AUTORIZZAZIONE Q3
C'è nessuno?
C'è qualcuno lì?
Cazzo.
Bene.
Ok...
Scusa il ritardo.
C'era un traffico terribile e non potevo uscire prima.
Sfruttiamo il tempo che abbiamo.
Come stai oggi, Clark?
Come ti sembro?
Bene, forse un po' stanco.
Sembro uno schifo.
Posso chiederti...?
Non esistono risposte sbagliate, lo sai.
Sei sotto l'effetto di qualcosa?
Perché me lo chiedi in quel modo?
In quale modo?
Non bevo da venerdì. Forse è per questo che sembro uno schifo.
- Posso chiederti una cosa? - Certo.
Hai mai fatto un TSO a qualcuno?
Un paio di volte nel corso degli anni, quando è stato necessario.
E cosa lo rende necessario?
Se ritengo che la persona sia un pericolo per se stessa o per gli altri,
o se è gravemente inabile.
Ok.
Ok.
Ho trovato qualcosa nel negozio.
D'accordo.
Cosa hai trovato?
Un posto. Io...
Ho trovato un posto.
Un posto?
È come...
È come se il negozio...
continuasse.
C'è un muro e dall'altra parte di quel muro,
il negozio continua, capisce?
Come una copia di se stesso.
Immagino usino specchi o roba simile per nascondere l'entrata, non lo so.
Scusa, non capisco. È una stanza che non conoscevi?
No. Allora, quando entri,
all'inizio sembra un edificio di uffici.
Un enorme edificio di uffici!
Ma poi...
Continuando ad avanzare, ti rendi conto che...
non ha alcun senso.
È come se... immagina di descrivere un cane
a qualcuno che non ne ha mai visto uno
e poi chiedergli di disegnarlo. Forse azzecca alcune cose,
ma non tutto. Il diavolo sta nei dettagli.
Da una certa distanza, sembra un cane, ma se ti avvicini...
Perché mi guardi in quel modo?
Sto solo cercando di capire.
Per essere una psichiatra, non sai dissimulare.
Quello che dici può sembrare fantasioso, ma non pericoloso.
C'è gente in quegli uffici?
Non che io abbia visto.
Ho sentito...
passi e cose muoversi quando non sto guardando.
So come suona tutto questo, ma devi capire che lì dentro è immenso.
Grande quanto la metropolitana di New York.
Potrebbero esserci centinaia di persone, solo che non le ho viste.
Guarda.
Vedi? È come...
È come un labirinto che continua all'infinito.
A volte ho paura di perdermi.
Perché pensi che nessun altro l'abbia trovato?
Non so, l'entrata è al piano inferiore...
quindi la struttura probabilmente è sotterranea.
Non c'è su nessuna mappa.
Le entrate sono nascoste, chi ci penserebbe mai a cercare?
Non sto dicendo che non ti credo,
ma hai detto che non bevi da venerdì.
- Credi che ci sia...? - Ok.
- Clark. - No, no.
- Se è tutto vero... - Sì, ho capito. Grazie.
Sai cosa, tornerò qui con delle prove
e mi dovrai delle cazzo di scuse.
Kat!
Per l'amor di Dio, arrivo!
- Ehi. - Capitano Clark?
Aspetta, aspetta. Kat?
- Arrivo. - Kat!
- Ok, arrivo! - Senti...
- Ma che cazzo? - Sì, scusa.
- Che fate domani? - Di che parli?
Vi pago gli straordinari. Due ore al massimo.
Pagarci per cosa?
Per una ricerca.
Hai tu la telecamera, no? Puoi prenderla in prestito.
Giusto?
Molto bene, stiamo registrando.
Abbiamo un po' di roba qui.
Abbiamo dei segnali di stop e...
- una corda. A che serve? - Attrezzatura.
Fantastico, ci legherà.
No, ci leghiamo.
- Che pervertito. - Ma che cazzo?
Non ci hai detto cosa facciamo qui, amico.
Sì che ve l'ho detto, ricerca.
Queste sono attrezzature per la ricerca.
Non è difficile da capire.
Bene, ricerca per cosa? Devi essere più specifico.
- Attraverserò la porta. - Quale porta?
Quella è la porta.
Ho segnato il contorno anche dall'altro lato, per poter tornare.
Bobby?
Cosa?
Guardate, so che sembra una follia ma seguitemi, ok?
Voglio tornare prima che faccia giorno.
Sono le nove di sera, di che cazzo parli?
- Che cazzo? Clark! - Che cazzo?
- Come hai fatto? - Hai visto, cazzo?
- Come ha...? - Sono qui.
- Venite a vedere. - Ma che cazzo?
Hai appena...?
Cosa? Come cazzo...?
- Bobby, fermati. Che stai facendo? - Cosa cazzo è?
Clark, dove sei?
- Hai visto? Dov'è andato? - Sì, Bobby, l'ho visto.
- Dove...? - Attraversate la porta, andrà tutto bene.
Cosa? No! Dicci che succede.
- Sai cosa? Faccio solo... - No, aspetta Bobby.
Bobby, aspetta. Che fai?
Che cazzo?
Amico! Com'è possibile?
- Bobby? Clark! - Bene.
- Dove siete? Cosa c'è lì? - No, Kat. È tutto a posto.
Devi venire a vedere.
Cioè...
Lo vedi? È...
- Va tutto bene. - Clark, che posto è? Dove siamo?
È quello che sto cercando di scoprire.
Di chi è quella roba?
- Fa parte del negozio? - Se appartiene a qualcuno,
- non l'ho ancora incontrato. - Ok...
Sono venuto ogni notte da quando l'ho scoperto
e ho scalfito a malapena la superficie. Andiamo!
Vi faccio vedere. Il meglio deve ancora venire.
Che cazzo?
Credi che ci abbia drogato?
Cosa? No, non siamo drogati.
Credo che me ne accorgerei se fossi strafatto.
Tu sei strafatto!
L'erba non conta.
Quindi...
È come un edificio di uffici vuoto.
Questo? Certo.
È come se l'avessero costruito sotto l'effetto di acidi.
- C'è persino una piscina. - Una piscina?
Sì, qualcosa del genere.
Continuate a camminare.
"Pots"? Ma che cazzo?
Sì, è la strada che ho preso l'ultima volta.
Sì, stavo cercando delle scale per scendere o roba simile.
Tutto ciò che ho trovato finora è...
- Ok. - Non so, è più una rampa, in realtà.
È qui sopra.
Ci arriveremo in un minuto.
Bene.
Quanti piani ci sono sotto?
Ma questo non è tecnicamente...
- Molto bene. Stai registrando? - Sì.
- Molto bene. - Non capisco perché Bobby debba scendere.
- Voglio farlo. - Ha lui la telecamera.
- Non ne sei tu il responsabile. - Secondo il mio tesserino studentesco, sì.
Se hai un problema, tira la corda e ti tirerò fuori.
- Di quale problema parli? - Non ce ne sarà nessuno.
- Piccola, va tutto bene. Andrà tutto bene. - No, ascolta.
Amore, non devi farlo per forza.
No, va bene. Voglio vedere cosa c'è laggiù.
- Non sei curiosa? - È una stronzata!
- Spingiti fin dove riesci, ok? - Si può scendere anche senza corda.
- Starò bene, non è nemmeno così ripido. - Bene.
Ok, solo una cosa.
Se non torno, di' a mia madre che le voglio bene, d'accordo?
- Bene. - Va bene.
Scendi piano.
Ok.
Beh, è un po' ripido in realtà.
- Tutto bene? - Sì.
- Cerca solo di non mollarmi. - Va bene.
Dimmi di quanta te ne serve.
Attento!
Che cazzo?
Cazzo!
Che cazzo state facendo lassù?
Scusa! Si è impigliata nella gamba del letto.
- Stai bene? - Sì, sto bene.
Cristo santo...
Continuate a calarmi.
D'accordo. Ci siamo.
Ok, ci sono.
Vedi qualcosa?
Solo un mucchio di bucato e altra roba.
Che vuoi dire? Vestiti?
Sì, fa una puzza del cazzo qua sotto.
Vedi nient'altro?
Sì, dammi un minuto.
D'accordo.
Oh, Dio...
Ma che cazzo?
BASTA APARTHEID
Bobby?
Sì?
Volevo solo assicurarmi che stessi bene.
Sì, sto bene. Solo che...
D'accordo.
Sì.
Bene.
Ma che cazzo...
Bobby?
Torna qui, questa cosa non mi piace.
Ehi, dammi più corda.
Non posso, non ce n'è più.
Cazzo.
Cazzo, cazzo, cazzo! Tiratemi su, tiratemi su, tiratemi su!
- Bobby, cosa c'è? - Cazzo!
Che cosa vedi?
- Che diavolo succede? Tiralo su! - Lo sto facendo!
- Cazzo! - Più veloce!
- Tira, amico! Ma che cazzo! - Mi si sta aggrovigliando ai piedi!
Clark, sbrigati!
Ci siamo quasi!
- Che è successo? - Ancora un po'!
- Tiralo su! - Cos'hai visto?
- C'è qualcuno laggiù. - Ti abbiamo preso. Cosa?
- Ehi, tranquillo. Respira. - Toglimi questa cosa, amico.
- È tutto a posto. - Cazzo.
- Cos'hai visto? - Fai un respiro profondo.
Che cazzo di nodo è questo?
Che cazzo? Aiutaci Clark!
- Che cazzo? No! - Aiutaci, brutto coglione!
- Lo faccio io! - Slegami, amico!
- Che diavolo fai, Clark? - Sbrigati!
Non ci riesco! Ci sto provando!
Cazzo! Non lasciatemi!
Cazzo! No, no, no! Non lasciatemi!
No!
- Bobby! - Kat, no!
Bobby!
Bobby!
- Bobby! - Che facciamo?
Clark!
Bobby?
No, no!
Fermo!
Bobby? No!
Bobby!
- No! - Kat!
No, no, no, no!
Kat?
Kat?
C'è nessuno?
Indietro! Stammi lontano!
Clark?
Clark!
Sono qui.
Sono qui, quella cosa sta tornando. Ti prego, Clark, fammi entrare!
- Kat? - Fammi entrare!
- Dove sei? - Dobbiamo andarcene ora, Clark!
- Kat? - Tornerà e mi troverà!
Aspetta, non capisco. Dove sei?
Ti prego, cazzo, fammi entrare!
Ma è un muro. Come fai a vedermi?
Sono dall'altra parte del vetro.
Come fai a non vedermi?
Quale vetro? Di che cazzo parli?
Di cosa parli?
Riesci a vedere qualcosa al tuo fianco?
Riesci a vedere una maniglia, una porta, una botola o qualcosa del genere?
No, no, no.
Bene, fammi...
Fammi pensare, d'accordo? Aspetta.
Aspetta, ok? Solo...
- Clark? - No, fammi solo...
- Clark! - Fammi pensare!
- Fammi pensare! - Clark!
Dietro di te!
CLORPROMAZINA
Mary!
Mary...
A cosa stavi pensando?
Io non ti ho mai, mai,
mai detto che potevi uscire.
Non va bene.
Sono ovunque.
Salve, avete chiamato la dottoressa Mary Klein.
Al momento non posso rispondere. Per favore, lasciate un messaggio
e vi richiamerò il prima possibile.
Mary...
ho aperto la finestra.
Non torno indietro.
IMPERO OTTOMANO DEL CAPITANO CLARK
L'ISTITUTO ASYNC RICEVE FONDI FEDERALI PER 1,2 MILIONI DI DOLLARI
PER LO SVILUPPO DI HARDWARE RM
Chissà dov'è stata quella mano.
Ehilà, ciurma!
Secondo la mappa, siamo sbarcati sulle coste cristalline
di una terra generosa, piena di offerte eccellenti.
Quindi gettate le ancore e venite all'Impero Ottomano del Capitano Clark.
Tuffatevi in un mare infinito di tavoli, sedie,
poltrone e camere da letto di qualità.
Vi servono dei letti a castello per gli alloggi della ciurma?
Ci pensiamo noi!
I prezzi sono così bassi che vi sembrerà di derubarmi!
C'è nessuno?
C'è nessuno?
PREZZI IMBATTIBILI GARANTITI
Clark?
Clark, mi senti?
CONTINUA SCENDENDO LE SCALE
Clark?
PORTA
Clark?
PERCHÉ PENSARE ALLA MAGIA? SII REALISTA!
IL QUI E ORA È UNA STRADA A DOPPIO SENSO
I TAVOLI NON SANGUINANO
Clark?
L'hai trovata.
Perché ti nascondi?
Fai troppo rumore.
Dove siamo?
Sono...
tutti i luoghi che siano mai esistiti.
Da quanto tempo sei qui?
Cos'era quello?
Mantieni la calma.
Ci sono solo io.
Mi conosci.
Mi dispiace.
È per il tuo bene.
Mentre avanzi nella vita,
la mente non allenata
accumula cicli,
abitudini,
comportamenti
che ti tengono bloccato in un circolo vizioso,
creando gli stessi problemi,
ottenendo le stesse soluzioni,
ancora e ancora.
Tuttavia, è il percorso neurale di minor resistenza.
Quello che ho fatto io.
Quello che mi ha tenuto al sicuro
quando ero bambino.
Sai...
Imparavo ad allontanare le persone prima che potessero farmi del male.
E ora, da adulto,
sono ancora intrappolato
esattamente dove ho iniziato.
Da solo.
Cos'è questo?
È un vero disastro.
- Non è vero? - Clark...
Lascia che ti aiuti,
prima di fare qualcosa di cui potresti pentirti.
Rispondi alla domanda.
Sì, è un vero disastro.
Ma in un certo senso, è anche bellissimo.
No?
Chi sono loro?
È questo posto a fabbricarli.
Beh, più che altro li ricorda.
Più tempo passa da quando ricorda qualcosa, meno è preciso.
Da qualche parte, c'è un tizio con una camicia a righe
ma qui, lui è...
ricordato.
In modo un po' impreciso.
Da qualche parte, c'è un uomo con una sedia a rotelle e una lampada.
Sono sicuro che è così che si ottiene tutto questo.
Tutti questi luoghi,
stanze ed edifici,
che hanno un ricordo distorto di sé.
Clark, parliamone.
In un certo senso,
sono una versione migliore dell'originale.
Tanto per cominciare,
non possono provare nulla.
Riesci a immaginare quanto dev'essere bello?
Voglio dire,
non ci sono pensieri,
non c'è dolore né ego.
Non c'è paura.
Semplicemente...
esistono.
Come...
Come un mobile.
Guarda questo.
La parte migliore...
è che te li puoi mangiare.
Quella è la mia...
vicedirettrice.
Ho cercato di aiutarla ma lei...
Clark,
se mi sleghi,
potremo parlarne in modo che tu ti senta meglio.
E se anche ti slegassi? Che succederebbe?
Inizieresti a correre come una gallina senza testa
cercando un'uscita.
Ma finiresti esattamente dove sei ora.
Come il percorso di cui parli sempre.
Clark!
Voglio solo aiutarti. Dimmi di cosa hai bisogno.
Lo farò.
- Sì? - Sì!
Sì, ti prego.
Va bene.
Beh, voglio che tu mi dica che non ho fatto niente di male.
Che ti sei sbagliata su di me.
Mi sono sbagliata su di te!
È vero, mi sono sbagliata!
No, non così.
Non così in fretta, d'accordo?
Voglio prima preparare la scena!
Iniziamo...
dalla notte in cui
sono stato buttato fuori da casa mia.
Sì?
Era... Era tardi.
Molto più buio.
Le luci, per favore.
Ho già provato questo esercizio con lei.
Va bene.
Faccio da solo.
Dopotutto, è ancora casa mia.
Sì.
Grazie. Molto meglio.
Ma c'è ancora...
qualcosa
che non quadra.
Clark, per favore.
No, per favore. No, no.
Mi dispiace.
Mi dispiace di aver...
rotto il bicchiere.
E di averti svegliato.
So che ti piace andare a dormire presto.
Sono rimasto in negozio fino a tardi.
Suppongo di aver perso la cognizione del tempo.
Stavo controllando l'inventario.
Ma...
mi sono fermato a farmi due birre.
- Clark... - Barbara!
Stavo controllando l'inventario.
E mi sono fermato a farmi due birre.
Quante esattamente?
Tutte quelle che volevo.
Perché questa è casa mia.
La pago io.
Pago tutto io.
Ti pago gli studi!
Pago il tuo tempo libero!
Pago il tetto che hai sopra la testa!
Vuoi avere dei figli, giusto?
Per quelli servono soldi. Qualcuno deve lavorare!
Qualcuno deve alzare il suo culone e lavorare!
Solo perché non sei riuscito a fare l'architetto...
Sono un cazzo di architetto!
Sono bloccato a vendere mobili di merda
perché qualcuno non alza il suo culone del cazzo per aiutarmi!
- Non sono tua moglie! - Continua a recitare.
- Continua a recitare. - Nemmeno la conosco!
- Continua a recitare! - Vaffanculo!
Che hai detto?
Vuoi sapere perché tua moglie ti ha lasciato?
Non è perché bevevi, o perché tornavi tardi a casa barcollando,
o per i tuoi scatti d'ira.
È stato per i tuoi piagnistei.
Non è mai colpa tua, vero?
Bevi troppo? È colpa del lavoro.
Odi il tuo lavoro? È colpa del mondo.
Ti cacciano da casa? È colpa di tua moglie.
Mi hai aggredita e legata? È colpa del tuo cervello.
Sei tu il tuo cervello, brutto coglione!
- Dici che è colpa mia? - Sì!
Ma tu sei fatto così, vero?
No?
Come faccio a smettere?
Sinceramente, non ne ho idea.
Non posso aiutarti, Clark.
Per quanto ci abbia provato.
Non dipende da me.
Non posso salvare nessuno.
Sai...
Credo di non voler cambiare.
Allora non farlo.
Mi piace questo posto.
Per la prima volta da tanto tempo, mi sento come se...
Come se fossi esattamente dove dovrei essere.
Allora resta...
proprio dove sei.
Ma lasciami andare.
Mi dispiace.
Per cosa?
Che ci fai qui?
Lei è Mary,
la nostra terapeuta.
Se ne stava andando.
No, no.
Non devi preoccuparti.
Dice che non dobbiamo cambiare.
Va tutto bene.
È che siamo fatti così.
No.
USCITA
Stai bene?
Chi cazzo è lei?
Chi è?
Che cos'è successo?
Salve, mi chiamo Phil.
Lei è Mary, vero?
Volevo farle alcune domande, solo per...
fare un po' di chiarezza,
se le va bene.
Innanzitutto,
potrebbe dirci come...
è arrivata qui?
Ho attraversato un muro
nel seminterrato di un negozio di mobili.
Puoi confermare che è questo il luogo in questione?
Molto bene. Stava comprando qualcosa o...?
Stavo cercando qualcuno.
Cercava quest'uomo?
Questo qui?
Dove mi trovo?
Potrebbe confermarlo?
- È questo l'uomo che stava cercando? - Per favore...
- Mi scusi, qual era il suo nome? - Phil.
Per favore, Phil. Dove mi trovo?
Io non...
Io faccio...
Mi scusi, la mia... La nostra azienda
produce
macchine per la risonanza magnetica.
O, dovrei dire,
produceva macchine per la risonanza magnetica.
Adesso non più.
Questo prima di...
- Prima di scoprire... - Sei stato lì.
Sì, è vero.
E ora, è il mio lavoro.
Entro lì ogni giorno
e cerco di...
scoprire anche solo qualcosina in più.
Mappo l'area al meglio delle mie capacità.
E ogni volta mi convinco sempre di più che
non c'è niente nella storia dell'umanità,
Mary, niente in tutta la storia documentata
che sia più importante
di questo.
Ma non lo comprendo.
Non riesco nemmeno a descriverlo.
È...
È come descrivere un cane a qualcuno che non ne ha mai visto uno.
E poi chiedergli di disegnarlo.
E ora vuole che glielo descriva io.
E poi, lei lo scriverà.
- E dopo cosa succederà? - Mary...
- Mi lasceranno andare? - Tutti vogliamo la stessa cosa.
Davvero. Solo che...
vogliamo scoprire qualcosina in più.
Cosa mi succederà, Phil?
Questa decisione non spetta a me.
Perciò,
se potessimo parlarne, io e lei,
come due persone normali,
potremmo analizzare la questione, siamo stati entrambi lì dentro,
e trovare un punto d'incontro.
Ci sono porte che si aprono ovunque.
Non sappiamo il perché o cosa le colleghi.
Continuano ad apparire e non sappiamo come fermarle.
PROSSIMAMENTE TORRI "CREST RIDGE"
"LA FINESTRA INTERNA"
SCOMPARSI
IMPERO OTTOMANO DEL CAPITANO CLARK
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