All language subtitles for Buonvino.Misteri.a.Villa.Borghese.1x02.Il.caso.del.bambino.scomparso.2ª.Parte.1080p.RAI-WEB-DL-Jsph69

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Original subtitles

Gozzi, ti vedo bene stamattina.

Gozzi?

Ah, commissario, mi scusi, avevo gli auricolari, ma ho la spia luminosa per quando chiama qualcuno, quindi...

Ma che cosa stai ascoltando?

Sei lecito a chiedere, eh?

No, no, no, certo, è un corso di autoaiuto per aumentare la concentrazione.

Autoaiuto?

Sì.

E sta funzionando?

Speriamo di sì, ho cominciato ieri, ma io sono speranzoso.

Manuela Lodari ha mandato le riprese del fratello?

Ah, no, non ancora, io glieli sto continuando a chiedere,

ma lei dice che sono troppo pesanti e non ha il tempo per mandarci le zippate.

Attento, Gozzi, zippate può finire nella lista delle parole proibite.

Cecconi controlla, ti avviso.

Ah, e come dovrei dire allora?

Adesso non ho ancora bevuto il caffè, però ci sono così tante belle parole in italiano, ridotte, ridimensionate, compresse, ecco, compresse.

A dopo, Cozzi.

A dopo.

Ciao.

Ehi, buongiorno.

Dormito bene?

Non abbastanza, a parte un gatto che ha deciso di svegliarmi alle 4 del mattino.

Vabbè, allora ne avrai approfittato per fare una delle tue corsette mattutine.

Le fai ancora, sì?

Certo che le faccio ancora.

Senti, dobbiamo controllare il computer di Girolamo Nodari.

Da lì possiamo capire che ricerche ha fatto su internet poche ore prima di morire.

Commissario, buongiorno. Ci penso io al computer di Nodari.

Ottimo, Portanova.

Perfetto, così io chiamo Manuela e tu chiedi l'autorizzazione al magistrato.

Sì, e già che la senti, chiedile anche se può caricare su una chiavetta il video delle ultime immagini di Aldo,

perché non l'ho ancora mandato a Gozzi.

Perfetto.

Che hai?

No, niente, che mi sembra di essere a un punto morto.

Cometti ieri, non so come, sapeva che stiamo indagando sulla scomparsa di Aldo

e mi ha fatto capire che ha delle informazioni che potrebbero esserci utili.

E tu non sai se chiamarlo oppure no?

Ma a che serve l'orguglio, Giovanni?

Chiamalo.

Chiamalo.

Io lo so che non ci crederai, ma sono davvero felice che mi hai chiamato.

Sì, ma non ci farà l'abitudine.

Vuole soltanto vedere le tue carte.

Dimmi quello che sai sulla scomparsa di Aldo Nodari e poi puoi scomparire dalla mia vita.

Senti, hai ragione avercela con me.

Mi sono comportato da stronzo sei anni fa, però tu mi stai dando una possibilità di riabilitazione.

Quindi ti dico, facciamo un patto.

Se quello che sto per dirti ti servirà davvero, allora diventiamo amici.

Se no nemici come prima.

Io ho ascoltato il tuo podcast.

Ti sei occupato del caso, ma non c'è nulla che non sapessi già.

Però stiamo parlando di dieci anni fa.

Ieri ero ancora alle prime armi.

E comunque la cosa bella dei podcast è che le puntate restano lì.

E chiunque può ascoltarle.

E magari scrivere in redazione sa qualcosa da rivelare.

Anche mesi o anni dopo.

Quindi sai qualcosa di nuovo, sì o no?

Sì.

E me la son tenuta per me fino a quando magari un incosciente come te

non avrebbe riaperto il caso con delle indagini.

All'incoscienza, bubino.

E adesso dove vai?

Cercelon

Mi ha dato solo un nome a un certo Danova, circa

L'abbiamo recuperato il computer di Girolamonodari?

Ce lo viene a portare la figlia

Tra poco sarà qui

Bene, allora l'accompagni nel mio ufficio quando arriva?

Certo

Ceconi

ho un compito importantissimo per te

devi controllare

tutte le attività della società di Girona Monodari

alla ricerca di anomalie

in che senso anomalie?

beh insomma cose che non funzionano

magagne, problemi

insomma anomalie, cecconi

però l'esperta di economia è la Robotti?

hai ragione

vabbè ormai è fatta

conto su di te

Buongiorno signorina Nodari

Grazie per aver portato il pc di suo padre

Cercheremo di farle perdere il meno tempo possibile

Qui dentro c'è il video con le riprese che ho fatto il giorno della scomparsa di mio fratello

Scusate se ci ho messo tanto ma è un periodo un po' difficile come potete immaginare

Ma ci mancherebbe

No, io le volevo chiedere se le dice nulla il nome di Giulio Danova

Sì, era il maestro di pittura di mia madre

Ha frequentato casa nostra poco tempo prima della scomparsa di mio fratello

Mi scusi, devo fare una domanda un po' delicata

Ma lei ha mai avuto la sensazione che tra sua madre e il Danova ci fosse qualcosa di più

Che un semplice rapporto tra allieva e maestro?

Non lo so

Stavano molto tempo insieme

E si frequentano ancora, che lei sappia?

No, subito dopo la scomparsa di mio fratello

Credo che i loro rapporti si siano definitivamente interrotti

Potrebbe essere che la frase rivolta da suo padre a sua madre

Si riferisse alla scoperta della relazione tra loro due

Davvero commissario non lo so

L'unica cosa che so è che fino alla scomparsa di mio fratello

Mio padre era davvero innamorato di mia madre

E anche abbastanza geloso

Grazie

Perché hai alluso a una possibile relazione tra questo Danova e Luisa Nodani?

Perché Cometti, accanto al nome di Danova, ha scritto Sher Shalom e così ho ipotizzato che forse anche Luisa Nodari potesse averne avuta una.

Ma era soltanto un'ipotesi.

Sì, però adesso sappiamo che quest'uomo poteva essere a conoscenza di alcune cose successe in quel periodo.

Andiamo a fargli visita.

Robò, so che ti sai divertire

Mi stai intrecciando gli occhi con questi numeri

Mi puoi aiutare, per favore?

Comunque mi chiamo Ginevra

Ah, Ginevra

Mi puoi dare una mano? Voglio fare una bella figura con un bambino.

Venite a noi.

Ma che fai?

Beh, è meglio cominciare da zero, no?

Guarda che se non combiniamo niente, dava colpa a te, eh?

Sì.

Signor Danova, lei ha avuto una relazione con la signora Notari?

Sì, ho avuto una storia con Luisa, è durata quasi un anno.

Poi, dopo la scomparsa di Aldo...

Non vi siete più visti?

No, si è chiusa in quella casa e non ha voluto vedere nessuno, neanche me.

Ma noi, la nostra storia era già finita.

Come mai?

Il marito, Girolamo Nodari, mi ha aggredito e minacciato di farmi veramente male

se non avessi smesso di vedermi con Luisa.

Mi sono spaventato e ho lasciato Luisa.

E questo quando accadeva?

Poco prima della scomparsa di Aldo.

E secondo lei come ha fatto Nodari a scoprire che lei e Luisa eravate amanti?

Non lo so, so soltanto che il giorno prima io ero a casa di Luisa, sono uscito tardi la sera

e mi sono accorto di uno che mi seguiva, un tipo grosso con un tatuaggio sul collo.

Quando mi sono voltato a guardarlo lui si è spaventato ed è scappato.

Quindi la stava pedinando?

Sì, e penso che l'avesse messo lì il marito, forse sospettava qualcosa,

voleva avere una conferma ai suoi sospetti.

Va bene, la ringraziamo.

Aspetta, aspetta, ancora una domanda.

Che tipo era Luisa Nodari, intendo, prima della scomparsa di Aldo?

Bellissima. Un angelo. Triste, ma un angelo.

E adesso questa tristezza è diventata totale.

Pensa che Luisa abbia sofferto di depressione postpartum?

Credo che quando Aldo è nato, lei si sia sentita inutile, spenta.

E poi quando Aldo è scomparso a questa depressione, si è giunto un senso di colpa enorme.

E in che senso può spiegarci meglio?

L'ultima volta che ho visto Luisa me l'ha detto.

Mi ha detto avrei voluto essergli più vicino.

Quando potevo.

Ma non ci riuscivo.

Allora Cecconi, vedo che ti fai dare una mano.

Per ora non abbiamo trovato niente di strano commissario

Però è davvero difficile

Cecconi non c'entra

Diabolico

Ah ecco la commissaria

La cerchiamo nel suo ufficio

Perché ci sono novità

Sì posso robot

Allora ho esaminato la cronologia delle pagine internet di Nodari

Lui la sera prima di morire ha consultato questo articolo di giornale

E poi la home page di una scuola superiore americana

La Bristol Brace

Insomma è scritto qua, non lo so pronunciare

Nello specifico è andato sulla pagina delle attività sportive

Calcio, pallacanestro, baseball e lacrosso

Di questo strano sport che io conosco

Scusa, puoi tornare un attimo all'articolo?

Sì

Ecco

Rognoni

Il padre di Lorenzo

L'ex fidanzato di Manuela

Ora è stato per pedofilia due settimane fa

Io e Lorenzo stavamo insieme da quando avevamo 13 anni

e quindi i miei genitori e i suoi si frequentavano, erano amici.

Paride era una specie di figura paterna per Aldo.

Mio padre lavorava sempre tanto e...

Andavate spesso insieme alla villa?

Sì, anche se poi io e Lorenzo ce ne stavamo per conto nostro.

Ovviamente nessuno poteva immaginare.

Chi fosse davvero Paride Lognoni?

Quando l'ho scoperto non ci potevo credere.

Pensi sia stato lui a rapire Aldo?

Non lo so.

Quando siamo stati a casa sua, però, lei sembrava turbata dalla foto di suo fratello alla villa. Come mai?

Ho passato tutta la mia vita a cercare di superare il senso di colpa di essere stata io la causa del rapimento di mio fratello.

E adesso viene fuori che era davvero colpa mia.

era una realtà troppo difficile da accettare

Manuela

lo sappiamo che non volevi proteggere il padre del tuo ex fidanzato

come si sta a Villa Borghese?

beh dianti diciamo che è molto diverso rispetto a che stare qui alla omicidia

che cosa mi dici di pari dei rognoni?

Un dirigente di banca con un sacco di tempo libero insegnava calcio in una scuola di adolescenti sulla Flaminia.

E fin qui tutto normale.

Se non fosse che abbiamo scoperto centinaia di file di pedopornografia nel suo computer.

Alcuni bambini hanno testimoniato contro di lui.

E la storia dell'omicidio del bambino?

C'è una delle sue vittime che è scomparsa, non si trova più.

E si teme che possa averlo uccisa lui.

Scomparso come Aldo Rodari.

Scusa, credi che Rognoni possa aver ucciso anche lui?

Ma quello che sappiamo è che Aldo frequentava a casa sua.

Potrebbe essere.

Avete prequisito la casa?

Sì.

Ti servono verbali.

Magari.

No, te le mando sulla mail.

Grazie.

Bentornato, Giovanni.

Scusa.

Portanova, dimmi.

Sì, sto provando a contattare Manuela Nodali e da un po' che la sto cercando.

Ma non mi risponde.

Era molto scossa quando è uscita da qui.

Insomma, sono preoccupato.

Forse lo so dove possiamo trovarla.

La dottoressa Viganò è ancora lì in ufficio?

Sì, sì, è qui.

Passamela.

Grazie a tutti.

Il mio marito è stato il poliziotto

come me. Una sera è uscito dalla questura e un camion spuntato da nulla l'ha preso

in pieno. In quel periodo litigavamo abbastanza, eravamo un po' in crisi. Dopo la fine delle

indagini i suoi colleghi mi hanno restituito il suo telefono. L'ultima chiamata che aveva

fatto è stata a un ristorante. Aveva prenotato un tavolo per portarmi a cena fuori, voleva

farmi una sorpresa. Io non mi sento in colpa, Manuela. Tu non potevi sapere che il padre

del tuo ex fidanzato fosse un pedofilo. La colpa non è nostra. Io sono cresciuta pensando

di essere stata fortunata. Perché la mia era una famiglia felice. Poi è nato Aldo

e quella felicità è finita. Io all'epoca non sapevo che cosa fosse la depressione post

parto. Pensavo semplicemente che mia madre fosse totalmente indifferente al bambino che

aveva appena partorito, che quasi l'odiasse. Non l'odiava Manuela, si sentiva inadeguata,

sopraffatta, forse incapace di crescerlo. Però di Aldo alla fine me ne sono occupata

io. Quindi è possibile che quella minaccia di suo padre te la farò pagare? Non fosse

è legata a un tradimento.

Lui in realtà la accusava di non amare abbastanza allo.

È possibile, sì.

Perché non ce l'hai detto prima?

Non volevo che mia madre sembrasse un mostro.

Grazie per avermi accompagnata.

Figurati, invece, grazie a te perché sto imparando tante cose.

Sei brava a parlare con le persone.

Beh, un po' di anni di interrogatori alle madri e alle mogli di mafia.

Diciamo che ti aiutano a toccare le corte giuste.

Invece tu come hai fatto a capire che Manuela fosse lì?

Che fosse oppressa dal senso di colpa per la scomparsa del fratello era chiaro sin da subito.

Secondo me siamo anche arrivati in tempo.

C'era davvero il rischio che imitasse il padre.

Pensi che Girolamo si sia ucciso perché pensava che Rognoni avesse rapito il figlio?

È un'ipotesi.

Però non ti convince.

Perché sorrivo?

Sorrivo perché mi era venuta un'idea di fare una carbonara insieme,

così almeno imparavo a cucinare una volta per tutte.

Però è tardi.

Sì, sì, forse è meglio se facciamo un'altra volta.

Sì, sì.

Sai che cosa faccio adesso io?

Me ne vado a casa, do da mangiare ai gatti,

mi mangio una cosetta anch'io e poi mi butto nel letto a dormire.

Io farò la stessa cosa, solo senza gatti.

Che mi fa piacere che hai tenuto però.

No, no, no, no, non lo so.

Tanto stanno da me...

Sai che non gli ho ancora dato un nome?

Ancora no.

No.

Ma dobbiamo rimediare?

Beh, puoi chiamarli?

Rijkaard e Gullit.

Perché tu ti ricordi anche che sono milanista?

E io di che squadra sono?

Facile, sei da Lazio.

Vabbè, Bonvino, è tutto finito tra di noi.

Come si esce da questa macchina?

Sto scherzando, non so che sei dalla Roma.

Guarda che mi ricordo anche io qualcosa di te.

Ah, meno male.

Vabbè, dai.

Vado che si è fatto tardi.

Ciao a te.

Ciao.

Domani.

Allora, vediamo un po' questi verbali della perquisizione da Rognoni.

Perquisizione locale.

Eh, va bene.

Forse è venuto il momento di decidere il vostro nome.

Chi vuole essere Rijkaard?

E tu allora sarai Gullit.

Per forza.

Poi, oh, dovessi arrivare un terzo, magari...

mi chiamare Muovan Buster, ma io sono propenso a credere

che questa cosa non accadrà.

Questi erano i suoi giochi

Aldo amava i dinosauri

Oh Frascoli, sì, sì, sì, lo so che è tardissimo ma ho ancora bisogno di te

Dopo dieci anni si può fare un esame del DNA

E ricordo che il giorno della scomparsa era stato mio padre a proporre di uscire tutti insieme.

I miei genitori si erano allontanati, io dovevo sorvegliarlo,

invece mi sono distratta per guardare il cellulare e in meno di un minuto Aldo non c'era più.

Sicuramente chi ha portato via Aldo conosceva i movimenti della famiglia

e avrà anche pensato a un modo per non farlo urlare.

Signor Ognoni, come ci si sente d'avere approfittato della fiducia che una famiglia nutriva nei suoi confronti?

Lo dica anche lei su, tanto è diventato lo sport nazionale ormai.

Mi dia dell'assassino anche lei.

Ma io non ho ucciso nessuno, io lo giuro.

Tantomeno Aldo Nodari.

Aldo Nodari era un appassionato di dinosauri, ne aveva decine.

Una scientifica ha trovato questo a casa sua.

Su questo sono state trovate tracce del suo DNA.

Come mai ce l'aveva lei?

Girolamo e Luisa portavano spesso Aldo a casa mia, l'avrà dimenticato

Senta la vuole la verità

In quella famiglia nessuno voleva bene ad Aldo

Manuela era una ragazzina in piena tempesta ormonale

Girolamo era troppo occupato con il suo lavoro

E la madre aveva una storia con il suo maestro di pittura e se ne fregava del figlio

In questo momento la scientifica sta scavando nel giardino della sua villa

Se dovesse lo trovare qualcosa

Non troveranno niente.

Devianti, eccomi.

Siamo su un'ora e mezza da arrivare qui con sto traffico.

Tranquillo.

Frascoli non ha ancora trovato niente.

Stiamo scavando dove ha localizzato il georadar.

Manca solo l'ultimo punto.

Procedi pure.

È un buon segno se non troviamo niente, no?

Beh, insomma.

Rodioni potrebbe averli uccisi e fatti sparire da qualche altra parte.

Io ho una sensazione positiva.

- Frascoli, che succede? - Abbiamo trovato delle ossa.

- Allora? - Un cane di piccola taglia. - Il bigol di Lorenzo.

No, perché tu pensi di risolvere sempre i problemi con i soldi,

ma qua i soldi non sono il problema, ok?

E dillo anche alla mamma, non ho bisogno del tuo aiuto.

Ti ho detto che ce la faccio da sola e ce la faccio da sola.

Ciao.

Te la posso?

Sì, il solito proprietario di casa che cambia idea dopo la visita.

Adesso ho chiesto un'ora di permesso al commissario e ho un altro appuntamento.

Secondo me devi smettere questa storia che ti vergogna di che sei una poliziotta.

No, non mi vergogno di niente.

Perché non dirlo? È un lavoro come un altro.

Soprattutto se i soldi con cui la paghi ti li guadagni duramente.

Che succede?

Commissario.

Ah, buon pomeriggio commissario.

Ci abbiamo delle novità.

Vi spiega bene Arubotti.

Sì.

Nei documenti resi disponibili sulla società di Nodari abbiamo trovato un nome che ricorre spesso.

Calogero Rubini ha coperto con tante piccole operazioni un pesante ammanco dalla società di nodari.

A primo sguardo sembrano tutte regolari, fatte da società diverse, però approfondendo ci siamo resi conto che prima della crisi del 2014 la società di nodari ha aumentato il suo capitale facendo dei movimenti spericolati.

La società da piccola impresa di broccheraggio è diventata in poco tempo una delle più attive sulla raccolta di fondi di piccoli e medi imprenditori a cui offriva guadagni sopra la media.

E la crisi ha mandato zampe per l'aria nodaria.

E a salvarlo dal fallimento è stato Calogero Rubini.

Bravi ragazzi, ottimo lavoro.

Grazie.

Portanova, cerchiamo di sapere tutto su questo Rubini.

Bravi.

Brava.

Signorina, io però devo dirle che ho già un paio di trattative in corso.

Strano perché ieri invece al telefono mi aveva detto che nessuno era interessato.

Ci siamo sentiti ieri sera.

Quindi nella notte ho ricevuto un paio di proposte.

Complimenti.

Arrivederci signor Palmieri, io vado in commissariato.

Spero niente di grave.

Forse non ho capito.

Io in commissariato ci lavoro e non come donna delle polizie.

Arrivederci.

È stato un piacere.

Ma dove va?

Poteva dire subito che era una poliziotta.

In realtà le altre trattative sono appena iniziate.

Senti, ci ho ripensato.

Non mi va di casinare la cucina, poi devo mettere tutto a posto.

Oppure la pastola in derotta.

Andiamo a cena fuori, no?

Tu conosci i migliori ristoranti di Roma.

Un tempo sì, adesso no.

Purtroppo questa sera non posso.

Che problema c'è? Giovanni, poi se tu ti vedi con qualcuna...

No, no, no, non mi vedo con nessuno, figurati, devo uscire con frascoli.

Solo che ce l'avevamo detti da un po' di tempo e...

Certo.

Però domani mi faccio venire in mente un posto bellissimo e che ci porto, promesso.

Non facciamo promesso, io ho smesso di fare promesso un sacco di tempo fa.

Però possiamo fare così. Quando risolviamo il caso, ci diamo un premio e usciamo insieme.

Che dici?

D'accordo.

Sono contento che tu abbia detto quando le non sei.

Grazie.

Io ti avverto, se entro dieci minuti non sono seduto davanti a un tavolino con sopra le posate,

un piatto e un bicchiere, io a Zanno ho la prima cosa commessibile che vedo e mi sa che sarete...

Non ti agitare, ho pronotato in un ristorante sardo qui vicino,

che tra l'altro è gestito da un ex attore di Angiola, simpaticissimo.

E' bravo, e lui recitava, ti ricordi quei poliziotteschi anni 70?

Sì, ma invece di poliziotteschi anni 70, parliamo dei poliziotteschi di oggi.

Ho sentito che al commissariato di Vila Borghese, fra gli altri agenti, c'è anche Veronica Viganò,

ma non era quella che ti piaceva?

Ma tu non volevi parlare davanti a un piatto di pasta?

Ti piace ancora?

Ma va!

Io te lo dico, Gio, occhio.

Calogero Rubini, l'uomo che ha finanziato la società della vittima,

sarebbe un pulitissimo imprenditore calabrese.

Solo che il condizionale è d'obbligo perché ha una serie di società intestate a prestanome

con cui si sospetta che ricicli i soldi della criminalità organizzata.

Quindi è pregiudicato?

Mai condannato, neanche in primo grado.

Si è comparso in alcune inchieste sull'Andrangheta dove risulta avere dei rapporti con imprenditori romani,

però sempre assolto.

Noi siamo garantisti, vero?

Ma noi siamo garantisti fino al midollo, cioè...

Essere garantisti non ci impedisce di fare qualche domanda

a un cittadino che potrebbe essere informato sui fatti o no.

E chi ce lo vieta?

Senta, commissario, io ho bisogno di uscire un po' da quest'ufficio.

Mi porti con lei.

Fai in fondo il mio ruolo da segretario, lo svolto abbastanza bene, no?

Sì. Ti va di guidare?

Andiamo.

Ah, bene. Da segretario ad autista.

Questa è una bella scalata, sa?

Prego, la seconda porta sulla destra.

Grazie.

Buongiorno.

Avanti.

Buongiorno, piacere, sono il commissario Bombino.

Rubini.

Lui è l'ispettore.

Portanova.

Rubini.

- Gradite un caffè? - Siamo a posto così, grazie, non si preoccupi.

Prego, accomodateli.

Questo è l'ufficio di sola rappresentanza, perché io in realtà ho delle attività all'estero.

Ma quando devo incontrare delle persone a Roma, mi appoggio qui.

Dunque, come posso esservi utile?

Lei conosceva Girolamo Nodari, vero?

Certo. Una grande perdita.

Ed era calabrese come lei, vero?

Sì, però ci siamo conosciuti a Roma, circa una ventina d'anni fa.

Io avevo delle finanziarie e più volte ho aiutato Girolamo a superare momenti difficili.

Poi però mi ha sempre restituito tutto, e questo ha fatto sì che la nostra amicizia durasse nel tempo.

E aveva parlato ultimamente, prima che morisse intendo?

No, credo di averlo visto l'ultima volta a Natale di due anni fa, sì.

In quell'occasione dovevo risolvere delle questioni giù a Torinova e quindi...

Dieci anni fa, al tempo della scomparsa di Aldo Nodari, lei dove si trovava?

Io ho capito a voi. Per questo quella domanda siete calabresi tutte e due, no?

Perché secondo voi tutti i calabresi siamo criminali e magari sequestiamo ancora i bambini per chiedere riscatto come negli anni Ottanta.

Commissario, io sono un uomo d'affari. Non rapisco i bambini a scopo di estorsione.

Guardi che io non ho mai detto questo.

Commissario, se permette, guardi che io sono di origini calabresi come lei, vengo da una famiglia onesta e per bene.

Se il commissario avesse detto Girolamo è friulano come lei, che cosa cambiava?

Era solo per capire se tra voi c'erano dei rapporti pregressi.

Sì, sì, ma io ho visto la sua espressione, non mi è piaciuta.

No, ascolti.

Quindi se non vi dispiace, io ho l'aspetto dei clienti e ci dobbiamo salutare.

Senta, la buona è la verità. In quella famiglia nessuno voleva abba Nataldo.

Vigna sotto shock.

Vai, ricominciamo tutto da capo.

La sera prima ricordo che a un certo punto mio padre disse a mia madre

io te la faccio pagare.

Io ero a casa di Luisa, sono uscito tardi la sera

e mi sono accorto di uno che mi seguiva.

Un tipo grosso con un tatuaggio sul collo.

Viganò, Portanova, venite qui subito!

Signor Danova, è lui l'uomo che la pedinò quella notte?

Guardi, non potrei giurarci, poi è passato un po' di tempo, ma sì, mi somiglia molto.

Quindi a rapire Aldo potrebbe essere stata la stessa persona che lo ha seguito per rivelare a Gerola Monodari

che era l'amante di sua moglie.

Perché secondo lei quest'uomo ha rapito Aldo?

No, questa è soltanto un'ipotesi, per il momento la verificheremo, però...

grazie, per ora.

Buonasera.

Ma che cos'è, un agguado?

Potrebbe diventarlo se non mi dai una mano.

Ma tu lo sai che stai assomigliando sempre più a uno stalker, eh?

Ma che cosa dovrei fare meglio di questo?

Dovresti confrontarla con le foto segnaletiche dei pregiudicati e identificarlo.

Ti ho mandato anche una mail.

Ci siamo evoluti.

Sto migliorando.

Giovanni, ma sei sempre il solito. Ma che cosa dovrei fare secondo te?

Trovare nome e cognome di questo tipo.

E poi ti porto in un locale nuovo che ho conosciuto straordinario.

Cioè, secondo te io adesso devo tornare in ufficio a cercare questo qua?

Tutto per la tua bella faccia.

Sì. Non ti basta?

Ma sai che da quando sei a Villa Borghese tu hai sviluppato un senso e l'umanismo pazzesco?

Te l'ho sempre avuto, Fra Scolini.

Mi avevamo detto che uscivamo insieme dopo aver risolto il caso.

Tecnicamente questa non è un'uscita.

Lo chiamerei sopra il luogo tecnico.

Ti rendi conto che stai parlando come Cozzi, vero?

Davvero?

No, questo è preoccupante.

Buonasera.

Buonasera, sono un buon vino, ho prenotato per due.

Sì, certo.

Grazie.

Grazie.

A voi.

Ma dovevate vedere questa regazzina che era?

Un fenomeno, un fenomeno era.

Sotto quelle lampade, tutti i fari addosso a lei.

E mi pareva di stare a Piazza Navona col commentatore Blasetti che va sicuro a fare una soggezione

C'è un motivo per cui mi hai portato qui, vero?

In questo ristorante hanno girato una scena di Bellissima di Visconti.

Walter Chiari e Anna Magnani pranzavano proprio su questa veranda.

Questo era il tuo sopralluogo tecnico?

Certo.

Spero che lui non si mangi bene

Senti mi spieghi da dove nasce questa tua passione per i luoghi di Roma dove sono stati girati i film

Ti faccio una confessione

Senti

Quando sono arrivato a Roma più di vent'anni fa non ce l'ho mai stato

Però l'avevo vista in tantissimi film

E così mi sono creato una specie di topografia immaginaria legata al cinema.

Vabbè, non so un po' non è bene.

Ti posso dire la mia idea?

Sul cinema?

No, sull'indagine.

Sì, certo.

Un po' azzardata, te lo premetto.

Però secondo me le cose sono andate così.

Allora, Girola Monodari vuole punire la moglie

per la relazione che ha con Danova.

E cosa fa?

Fa rapire il figlio da un conoscente,

l'uomo che abbiamo visto nel video.

Quello col tatuaggio sul collo.

E perché?

Per spaventare Luisa.

Poi le cose devono essere sfuggite di mano,

la famiglia si distrugge

e Nodari si suicida dieci anni dopo.

Ma non è alzardato.

Si basa sugli elementi che abbiamo.

Però mi vengono due domande.

Dimmi.

La prima.

Anche se arrabbiato con la moglie, quale padre sacrificherebbe il figlio fingendo un rapimento che poi finisce male?

Sarebbe più logico che avesse fatto spezzare le gambe a Tanova.

Sì, questo è vero. La seconda domanda?

Perché far passare dieci anni prima di sentirsi talmente in colpa da ammazzarsi?

Beh, ci sarebbe forse anche il fatto che aveva appena scoperto che l'uomo a cui fidava il figlio Letto in realtà era un pedofilo.

Sì, sì, forse sì, hai ragione.

Però anche in quel caso, secondo me, vince la rabbia sul senso di colpa.

Io credo che c'è un elemento di questa storia che ancora non abbiamo portato alla luce.

Sì, stavo aprendo con le chiavi della macchina.

Andiamo bene.

Benvenuto nella mia umile dimora.

Insomma, è bellissima invece, anche grande.

Sì, è abbastanza.

Scusa che c'è un po' di disordine.

Ma...

Io saprei pure il robottino per pulire, soltanto che non ho ancora mai utilizzato.

Scusa, perché secondo te cosa sarebbe disordine?

Dovresti vedere a casa mia.

Pensa che ieri i gatti si sono offerti di pulire loro.

Oh sì?

Levati la giacca.

Metto qua.

Sì, va bene, dove vuoi?

Che puoi fare?

Che puoi bere?

Se hai del whisky volentieri

Certo, Roberto aveva la fissa dei whisky

Ha iniziato prima con gli irlandesi

Poi con gli scozzesi e americani

E alla fine ha finito con i giapponesi

Gli giapponesi sono i più buoni

Questo?

Sì

Ok

Non ne metto tanto perché insomma abbiamo un po' dato

Sì, è giusto

Buono a me e un attimo

Grazie

Ad Anna Magnani e Walter Chiani

E a Lucchino Biscotti

E a Lucchino

Buono, c'è niente da dire

Comunque abbiamo mangiato bene stasera

Benissimo, ottimo, tutto, tutto

Anche se carciofo vince.

Carciofo vince.

Vince su tutto.

Senti Giovanni, io sono in credito con una tua carbonara, perché in ufficio non si faceva altro che parlare di quanto fosse buona.

Poi l'altra volta la facciamo però.

Ma scusa, perché non la facciamo subito?

Io ho ancora un po' fame.

No, ma è tardi, non c'ho il guanciale, no.

E allora passiamo al classico dei classici.

Spaghetti, aglio, olio e peperoncino.

Dove sono gli spaghetti? Dai, ci metto 5 minuti.

Roberto era allergico all'aglio e io non l'ho più comprato.

Ma, ma se hai ragione tu, facciamo un'altra volta.

Anche perché domani è giornata complessa.

Un po' lunga, sì.

Scusate.

Ma di che?

Ciao.

Allora, la prossima volta porto tutto io.

Faccio una carbonara come...

come non l'hai mai mangiata.

Va bene.

Ciao.

Cretina.

La crisi ha mandato zampe per l'aria notaria e a salvarlo dal fallimento

è stato proprio Calogero Rubini.

Calogero Rubini sarebbe un pulitissimo imprenditore calabrese,

solo che ha una serie di società intestate a prestanome

con cui si sospetta che ricicli i soldi della criminalità organizzata.

Oi!

Io ti avverto che reggo un prato un prato e mezzo al massimo.

Basterà, hai scoperto qualcosa.

Ma non ti senti in colpa perché io stanotte non ho dormito.

No, perché non ho dormito neanche io.

Allora?

Bruno Giuseppe, Bruno è il cognome, Giuseppe è il nome.

Cerca i precedenti nel casellario, ma ti posso anticipare una cosa importante.

Dimmi.

È affiliato a una cosca calabrese, ma sembra che non lì fino ad anni sia tranquillo.

Ma tieniti forte.

Lavora per calogeno Rubini.

Siamo sicuri che sta qua sto Giuseppe e Bruno?

Ma perché non ti fidi?

Da quello che ha scoperto, lui ha la residenza qui.

E ci lavorano pure come a manovale.

Questo cantiere appartiene da una società riconducibile a Rubini.

Se non ti basta questo, dimmi tu.

Ecco.

Listo.

Giuseppe Bruno.

Polizia.

Fermo.

Fermo.

... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...

Senta Bruno, è stato le a piedinare Giulio Danova e ad avvisare Girolamonodari che la moglie lo tradiva?

Ma tanto non abbiamo fretta. Glielo chiedo un'altra volta.

E' stato là a rapire Aldo notare dieci anni fa?

Come sta? E basta queste domande.

Io sto notare manco canoscio.

Vuoi il tuo telefono? Controlla il tuo telefono, no?

Io con questo non ci ho mai parlato.

Bravo Bruno. Questo è un ottimo suggerimento.

Accompagnola di là intanto che parlo col magistrato.

Mi segua Bruno.

Il nostro errore è stato quello di pensare che questa fosse la storia di un triangolo.

Invece no, era una figura con quattro lati.

Il primo, Gerolamo Nodari.

Ultimamente era ossessionato dalle partite di lacrosse di una squadra di una scuola superiore di Miami.

Il secondo, Luisa Nodari, una donna completamente anaffettiva

che dieci anni fa si era persa tra le braccia del suo insegnante di pittura.

da nova il terzo lato di quello che noi pensavamo fosse un triangolo esatto e il quarto lato bruno

no no il quarto lato è rubini bruno è il factotum di rubini non di nodari vedrai che verrà fuori

dai tabulati telefonici di bruno invece abbiamo la certezza che rubini e nodari si conoscessero

anzi avevano anche fatto degli affari insieme quindi forse il bambino è stato

rapito da bruno su incarico di rubini per punire nodari di uno sgarro sugli

affari poi qualcosa deve essere andato storto il bambino è morto e girolamo non

ha mai detto niente per non confessare il suo coinvolgimento e la sua colpa in

questa storia sì per il momento è l'ipotesi che mi

convince di più. Perché dici per il momento? Perché secondo me andando avanti con l'indagine

avremo altre sorprese. Vedi, qui parla solo con Rubini tutto il tempo. E' questo il problema,

che qua non l'ha proprio contattato. Ciao. Commissario, dimmi una cosa che ho scoperto.

No, un atto solo. Prima quello che ho scoperto, prima io. Un atto. Una volta, parla tu prima

Robotti per cavalleria. Non sai che cosa è la cavalleria, no? No, ma a naso mi sembra

una fregatura però. La mattina sono arrivati i tabulati telefonici di Giuseppe e Bruno,

Sia quelli relativi alle ultime conversazioni

Diciamo negli ultimi due mesi

Sia quelli risalenti alla scomparsa del bambino

Dieci anni fa

Ce li siamo divisi

Ho preso i vecchi e lei i recenti

Sì, allora di cosa volevi dire?

Visto che ci temi tanto

Vabbè, ho scoperto che Bruno aveva ragione

Non ha mai avuto contatti con Girolamo Nodari

Ma si è scambiato molte telefonate con Rubini

Però questo è normale, lavora per lui

Però la cosa importante che abbiamo scoperto

È che Nodari e Bruno non si conoscevano

Nodari ha contattato Rubini

Per essere sicuro che la moglie lo tradiva

Quindi l'ha fatto pedinare

Ok, senti, invece Ginevra, tu hai scoperto qualcosa sul presente?

Anche nel presente Bruno parla solo ed esclusivamente con Rubini

E sapete dove è stato localizzato il telefono di Bruno il giorno della morte di Girola Monodari?

Dove?

Proprio qua, a Villa Borghese

Qui

Eccolo

Scusi, commissario

Ma allora, il figlio di Rubini non porta il suo cognome, ma quello della madre

Si chiama Franklin Andrews, è a 14 anni

E' il capitano di quella squadra di lacrosse che Girola Monodari visitava su internet

E di lui non risulta un atto di nascita

Strano, no?

Rubini è ancora in Italia, tra qualche ora parte per la Florida.

Ah, bene.

Allora andiamolo a prendere.

Sì, aspetta un attimo Cecconi, ho bisogno di te.

Cecconi, ti spiace che si accompagno io e il commissario a prenderlo?

Oh, grazie.

Lei è una donna molto triste, signora Vigano.

Non è vero.

Io non la conosco, dico solo quello che vedo.

Quando fai il ritratto a qualcuno, bisogna guardargli dentro.

trovare la verità. Perché suo marito voleva punirla? Non certo per la sua storia con D'Anova.

I patti non erano questi. Siamo qui solo per fare il suo ritratto. I patti sono fatti per essere

trasgrediti. Io vorrei la sua verità. Basta. Ho sbagliato a fidarmi di lei. No, continui. Ho

sentito anche dire che non completare un ritratto porta sfortuna. Porta sfortuna a lei, non a me.

Signora, lei deve soltanto dirmi cosa successe la sera prima della scomparsa di Aldo

Durante il vostro litigio

Perché l'ha minacciata di punirla?

Che cosa intendeva?

Non so, forse suo marito aveva confuso la sua depressione per indifferenza nei confronti di Aldo

Ma lei glielo disse che gli voleva bene

Solo che non riusciva a dimostrarlo

Disse che la mia storia con Danova era solo la goccia che aveva fatto traboccare il vaso

Mi accusava di essermi disinteressata di Aldo

E di non avergli mai voluto bene

Ma io non potevo dirgli che non era vero

Di questo voleva punirmi

E forse voleva anche chiedere il divorzio

Manuel era abbastanza grande

E per lui non sarebbe stato un grosso problema

Farsi affidare la tutela di Aldo

Ma poi Aldo è scomparso

E noi siamo rimasti insieme.

Per rabbia.

O forse per supportare meglio il dolore.

Finiamo.

Si rimette in posizione, grazie.

Signor Rubini, posso dire le tue parole?

Ancora lei, buon vino.

Mi fa piacere rivederla.

Purtroppo però non ho molto tempo da dedicarle.

Ma il volo che mi parte per Miami non vedo l'ora di tornare a casa.

Dove l'aspetta sua moglie, Christine Andrews, madre di Franklin Andrews.

14 anni.

Anche se non ha il suo cognome, lei è il padre di quel ragazzo.

I veri genitori però sono Luisa e Girona Monodari.

Lei non sa quello che dice.

No, invece non solo lo so bene, ma anche le prove di quello che dico.

Dieci anni fa Girolamo è sull'orlo del fallimento.

Arriva lei e gli porta un bel pacco di soldi con cui Girolamo potrebbe sistemare non solo i conti delle sue società, ma forse anche ripartire.

Però lei gli mette il coltello alla gola.

Ti dà i soldi per salvarti solo in cambio di Aldo, altrimenti niente.

È semplicemente assunta. Ma com'è possibile...

Quanto tempo ci avete provato lei e sua moglie ad avere un figlio?

Tanto, immagino.

Volevate soltanto un bambino e c'era Aldo.

Signor Albini, abbiamo tutte le prove.

Tabulati telefonici, riscontri visivi.

Perfino la presenza del cellulare di Bruno nel luogo in cui Girono Monotelli si è ucciso.

È inutile continuare a negare.

Non so nulla. Non c'entro niente io.

No, signor Albini, stia con noi.

Lei e Girono avevate un patto.

Aldo sarebbe cresciuto lontano, felice.

In fondo era così piccolo che si sarebbe dimenticato della sua famiglia d'origine.

Lei però non immaginava che dieci anni dopo Girolamo avrebbe provato nostalgia per suo figlio.

Lei ha veramente tanta fantasia, commissario.

Per questo le chiede di incontrarla.

E lei, che ha già deciso di ucciderlo, gli dà appuntamento al laghetto di Villa Borghese.

Approfitta di un momento in cui non c'è nessuno

e insieme a Bruno lo costringe a prendere le pillole

che servono per inscenare un suicidio.

È così?

Posso risponderle facendo una domanda?

Ma a lei piace così tanto far piangere i bambini.

Il nostro corso gratuito è www. mesmerism.info

La polizia è riuscita a far luce su un caso che sembrava irrisolto.

E quelli siamo noi?

Sì, l'agente Gozzi, grazie a un'azione eroica.

Ha fatto anche il mio nome?

No, Gozzi.

Prendi in giro.

Allora, dopo la morte...

Uh, commissario, ecco qua.

È uscita già la notizia sui giornali online.

Adesso il prossimo che ci chiama Armata Brancheleone con questo origino cretino,

io giuro che lo sistemo.

Adesso non c'è bisogno, Cozzi.

Scusi.

È un falso allarme.

È mia figlia che quando esce accende le telecamere di sorveglianza,

poi magari si è dimenticata qualcosa e, insomma,

o è una folata di vento.

Aspetti.

Ecco qua.

Beh, l'importante è che non siamo i ladri, no?

Beh, siamo stati bravi.

C'è anche l'uomo di Gozzi

Ma no, soltanto ho fatto il mio dovere, signor questore

Beh, oddio, il tuo dovere? Non proprio

Potevi andare a contare i pappagalli a Villa Borghese

Invece ti sei messo a fare il fenomeno

Sei stato bravo, Anna

Non ti montare la testa adesso

Ma no, guardi, con me lo sai che non corre nessun rischio

Grazie, buonasera

Buona serata

Per te

Musiello

Ha detto che hanno arrestato Bruno

E anche alcune persone legate a Rubini in Calabria

Invece ho sentito Manuela

E mi ha detto che la mamma sta molto meglio

Dopo aver parlato con Alba

Oh, vedi

Ogni tanto ha senso fare questo mestiere

Immortaliamo il momento

No, no, ti prego

Ma perché? Ma per quale motivo?

- Ma ce lo ricordiamo noi, no? - Lo ricordo, dai, sorridi. Veloce, sorridi.

Che è sta faccia tirata? Un po' più sciolta.

- Dai, vai. Non ci devo pensare. - Ok.

- No, non lo voglio vedere. - Ma comunque siamo carini.

Senti, lo sai che da quando sono qui a Vita Borghese

mi sono messa a fare un po' di giri nei posti meno noti,

così un po' più nascosti a fotografare.

Mi piace, mi fa sentire come parte di qualcosa, di un mondo.

Ma è bellissima questa cosa.

No, davvero.

E se io è una vita che vengo qui a correre, non avrei mai immaginato che sarebbe diventato così importante per la mia vita.

È la famosa seconda possibilità.

Sì.

Ma non soltanto nel lavoro

e non solo per me

Grazie a tutti.

Grazie a tutti.

Il nostro corso gratuito è www. mesmerism.info

Grazie a tutti.

Autore dei sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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