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[Saverio] Vi prendo, vi prendo!
Ti freghiamo, papà!
Vi prendo, vi prendo.
Scappiamo, scappiamo!
Ti prendo, polpettina!
Freghiamolo, freghiamolo!
Ora vi prendo.
- Inganniamolo! - Andiamo verso Zaza.
Zaza, dammi una mano.
Aiuto!
E adesso Carlottina viene da papà.
- Vero? Brava. - Adesso vi prendo io eh?
[musica]
[dialogo non udibile]
Gira di qua, gira di qua! Brava, così.
- Vi prendo, vi prendo! - Scappa, vai dritta.
- Eh? - Altre scarpe?
Eh.
Fa danza da mesi, è normale che già gliele abbiamo comprate, no?
Boh.
Quelle di Tommy sono rosa.
Ah quelle di Tommy sono rosa, rosa sono quelle di Tommy.
E quelle rosa di Tommy ce l'hanno quella scritta carina in fondo?
No.
No, quindi quali metti all'esibizione di Ferragosto?
All'esibizione? È la festa dell'Assunta alla chiesa di Bivona.
Non sminuire, è la prima volta che si espone al pubblico giudizio.
Ha già fatto il concorso di torte, la gara di triciclo a Villa Borghese
e pure al mare con la sabbia.
Lei se ne frega degli altri, lei fa il suo e basta.
Già.
Ma lo sai che anche noi t'abbiamo fatto un regalo?
Un regalo? Ma veramente? E che cos'è?
Una sorpresa.
Grazie! Grazie, polpettina.
[clacson]
Mamma, c'è Tommy, andiamo!
Noi allora ce ne andiamo.
Per quanto riguarda l'esibizione,
è a 100 km da qua, quindi magari questa volta riesci a venire.
- Sarebbe bellissimo. - Sì, certo che vengo.
Polpettina...
Mi raccomando, per l'esibizione di Ferragosto metti quelle rosse, non rosa.
Quelle rosa brutte, queste rosse, capito?
- Ciao. - ,Ciao papà.
- Ciao, Saverio. - Ciao.
- Ciao, Zaza. - Arrivederci.
[Giada] Brava, Carlotta!
È difficile.
Ma no amore, sei bravissima!
- Facciamo ciao a papà. - Ciao, papà.
Amore?
[Saverio] In un anno succedono un sacco di cose.
Succede che le bombe tacciono,
che la mafia smette di sparare,
l'emergenza cala e la guerra alla mafia non sembra più una priorità.
Risultati e arresti diminuiscono così come i fondi a nostra disposizione.
Da mesi ormai sull'agenda di Elia non veniva tirata una riga.
Nessun latitante,
nessun mostro da sbattere sul giornale.
La mafia aveva facce che non facevano più paura.
Topino!
[Saverio] Ventiquattrore al posto di kalashnikov,
appalti pubblici al posto delle torture
e la corruzione che si propaga come un cancro.
[Saverio] Dopo i grandi arresti, l'Italia aveva ripreso a respirare.
[dialogo non udibile]
[Saverio] Ma era aria viscida,
una pacificazione dopo un bacio letale,
un bivio genetico che ti allontana da tutte le tue certezze.
[cantano] Tanti auguri a Carlotta!
Brava, amore!
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto.
È Carlotta!
[Saverio] Cosa ho fatto io?
Cosa sono stato per tutto questo tempo,
se dopo mesi e mesi di indagini su Aglieri e Provenzano sono ancora al buio?
Se dopo mesi e mesi di cimici
piazzate al San Giovanni di Palermo, con la scusa di indagare sulle forniture,
ignoro ancora l'identità del numero Cinque, il Biondo.
[Saverio] Sono stato solo qui.
[gemiti]
[Saverio] Ho archiviato discorsi, lamentele, pruriti,
così tante parole da non avere più voglia di parlare.
Apri gli occhi.
- Sì. - Ma che sì? Ancora niente ti ho chiesto!
Lei subito sì!
Allora...
Questo qua è il viaggio.
Arriviamo a Los Angeles, macchina prenotata.
Percorriamo la I15N per quattro ore,
facciamo il deserto e siamo a Las Vegas.
Sposami a Las Vegas, Soniuccia.
Tu vestita da Marylin e io da Elvis.
Minchia, l'America!
Non era il tuo sogno, amore mio?
Sei felice?
Io sì e tu?
Stai tutto il tempo a esaudire i desideri miei.
Però se sarò tua moglie voglio sapere che cosa sogni tu.
Sei tu il mio sogno.
Io sogno te da una vita, Soniuccia.
Vabbè, senti io di questi on the road non ci capisco niente.
- Se poi ci perdiamo che facciamo? - Che ci perdiamo?
Pure non sono uscito mai dalla Sicilia, questo viaggio l'ho pensato perfetto.
- Tutto in testa ce l'ho. - A posto siamo!
I know English, Soniuccia, wherever. [squilli di cellulare]
- Ah sì? - Wonderful, epic, magic.
Vatti a ripassare un poco di inglese che è meglio.
Pietro.
Sto arrivando.
Soniuccia, mi devi dare le chiavi della macchina, per favore.
- Che fu? - Dammi le chiavi della macchina.
Ci vediamo dopo.
Ci arriviamo in tempo, non ti preoccupare.
Davide, vai più veloce, per favore, vai.
Parla? È cosciente?
Ancora per poco, credo.
Lo tengo sotto antibiotici, appena gli passa l'infezione lo faccio operare.
Dove?
Al San Giovanni, da me.
Ma non credo che ci arrivi, Pietro.
Ma quello chi è?
Quello che l'ha tenuto in vita fino adesso.
Andiamo.
Ti ringrazio per la visita.
Perché sei venuto?
Per pregare insieme a te.
O per darmi l'estrema unzione?
Non possiamo più aspettare.
Dimmelo adesso, perché potremmo non avere più tempo.
Eventualmente a Roma a chi mi posso rivolgere?
Al mio Gesù Cristo.
Sì.
Non sono ancora morto, Pietro.
E come se venuto, te ne puoi andare.
Te l'ha detto?
No.
Mi dispiace.
Che posso fare io?
Ci siamo, ci siamo.
Bisogna solo avere un altro po' di pazienza.
Provenzano sta per morire
e si trascinerà i suoi segreti nella tomba
e questo sarà l'inizio di un grande cambiamento.
Convocheremo le famiglie, tutte quante.
Voglio capire chi è pronto a far saltare i patti del passato
per trasformarsi in un tutto invisibile.
Va bene, Pietro, io torno tra 20 giorni.
Ci possiamo sentire.
Quali 20 giorni?
Il mio viaggio in America con Soniuccia.
Però torno presto.
Il viaggio in America, giusto.
Certo.
Nessun problema.
Non c'è nessun bisogno che tu rimanga.
- Scendi, guido io. - Ma perché?
Perché hai la guida nervosa. Forza.
Eccolo!
Ecco perché non giochi mai, sei una pippa.
Vai.
Chi è una pippa, scusa?
Va bene, va bene.
Secondo me stai diventando anche un po' lento.
Lento io?
Due su due, questo è culo.
- Posso parlarvi? - Siamo qua.
Saverio, mi serve un nome e un indirizzo che solo tu puoi darmi.
1994, la tua indagine su Mico Farinella.
Ho studiato il tuo fascicolo e so che sia Capomaccio che Randazzo
andavano a fare benzina a un distributore a Prizzi e ho fatto un collegamento.
Quale?
Quel benzinaio potrebbe essere uno dei vivandieri di Provenzano.
Ti ricordi il nome o l'indirizzo del distributore?
Sul fascicolo non ci sono.
No. Hai altro per farmi collegare?
Saverio, io non lo so cosa sta succedendo,
ma sta succedendo ora e se tu mi dai queste informazioni,
prendo Provenzano.
Ho capito.
Non me ricordo, sono passati troppi anni, posso controllare.
Noi ci stiamo sulle palle, va bene,
però credo che è arrivato il momento di smetterla di fare le minchiate, ok?
Va bene, ti faccio sapere.
Secondo me te lo ricordi benissimo quel nome.
Saverio, noi cerchiamo di prendere Provenzano,
ma non impediamo a nessuno di farlo al posto nostro, ti è chiaro?
Non mi va di giocare con chi non si impegna.
E poi ho un'udienza, non vorrei fare tardi.
[campanello]
Prego.
Allora? Cos'era questa fretta?
Diglielo.
Oggi, direttamente dall'urologia del San Giovanni.
[uomo 1] Binu è grave, lo portano tra cinque giorni.
[uomo 2] Minchia, ma proprio a Ferragosto si deve operare?
[uomo 1] E il cetriolo finisce in culo a noi.
[uomo 1] Dobbiamo fare le cose fatte bene, hai capito?
Te l'avevo detto che il San Giovanni era giusto.
Viene dalla cimice della sala d'attesa del padiglione A,
secondo piano, dove c'è la macchina del caffè,
potrebbe essere anche qualcuno che non lavora lì.
Però Ferragosto mi torna, l'ospedale sarà deserto.
Certo.
Se lo prendiamo il debito finisce.
Avrò pure disubbidito interrogando De Palma, però...
Però, dai, diglielo che ha fatto bene.
Minchia se hai fatto bene, Paola! Hai fatto bene.
Fantastico, vedo che c'è grande amore nell'aria,
ora se però per favore ci vogliamo rimettere al lavoro...
Questa è la planimetria dell'ospedale.
Minchia, è un labirinto.
[voci dalla videocassetta]
[cantano] Tanti auguri a Carlotta!
Brava, amore! Soffia forte!
Auguri!
[voci]
- Brava, Carlotta! - È difficile.
Ma no amore, sei bravissima. Facciamo ciao a papà.
Ciao, papà.
Amore?
- Pronto? - Minnella? Sono Saverio.
Ciao, Saverio.
Ala nord, entrata unica, quattro padiglioni
e si accede alle sale operatorie in sei minuti al massimo.
Troppi se hai fretta, e soprattutto non ci sono uscite secondarie.
Io dico ala sud, da questo ingresso si accede alle sale dall'esterno
e in più ci sono gli ascensori che fanno da uscita secondaria.
- Dici che serve l'uscita secondaria? - Sì.
Secondo me si sentono al sicuro.
Sì. [squilli di cellulare]
- Diego, dimmi. - Andiamo al sud, dottore.
- Vanno a sud. - Notizia fresca fresca.
Chiudono il sotterraneo operatorio e il piano terra del padiglione A
per derattizzazione, indovina quando?
Domenica, quinto giorno.
Bingo.
Chiudono il padiglione A per derattizzazione.
Solo fino a quando lo prendiamo, eh? Solo fino ad allora te le meriti.
Ti piace?
Boh, sì.
Ma perché mi hai portato qua?
Oh.
- Che hai? - Niente.
Sei strano, non parli, non sembri tu.
Ho un po' di problemi al lavoro, Soniuccia.
Ho un'opportunità incredibile che non vorrei perdere.
Soniuccia, tu me l'hai chiesto quello che desidero io?
Sì.
Io vorrei stare qui, sposarci là dentro,
il prete è un amico mio, ci sposa quando vogliamo.
Ci sei rimasta male?
No.
Ci sei rimasta male.
No, Davide.
Possiamo fare quello che vogliamo quando vogliamo.
Lo rimandiamo questo viaggio in America, che problema c'è?
Poi in fondo il matrimonio in America neanche valeva in Italia.
Non vale in Italia? Allora mi sono perso questa occasione!
Bravo!
E comunque se dentro non è bella cerchiamo un altro posto.
È bella, ti piace.
Te la faccio vedere da dentro, è bellissima.
Padre Frittitta!
- Padre Frittitta, buongiorno. - Buongiorno.
Lei è Soniuccia, l'amore della mia vita.
Ci vorremmo mettere in grazia di Dio e ci vorremmo sposare.
Mi dispiace, Giulio, ti ho fatto fare tardi.
Ci mancherebbe, dottoressa.
[Giada al telefono] Si è presentata così alle prove, te lo giuro.
Non ci credo.
Ha messo una scarpa rossa e una rosa.
Una scarpa tua e una di Tommaso, per non offendere nessuno.
Ha preso da me, mi assomiglia.
È convinta che verrai a vederla, ma se non puoi non importa, davvero.
- Ma diglielo. - Aspetta, devo risolvere una cosa.
- A che ora ci esibiamo noi? - Domenica alle 19:30.
Domenica alle 19:30... [campanello]
- Scusa, Giada, ti posso richiamare? - Sì, ciao.
In Procura è arrivato tutto il gotha del Ros.
Saverio, sta succedendo qualcosa, cazzo, sta succedendo qualcosa.
Allora la pista era giusta. Si tanno preparando.
Che pista, scusa?
Minnella ha individuato un possibile favoreggiatore di Provenzano
partendo da una mia vecchia indagine.
Mi ha chiesto aiuto su un nome e io gliel'ho dato.
Ma sei impazzito?
Non posso fermare un collega che può prendere Provenzano.
Ma noi possiamo arrivarci, abbiamo la pista dell'ospedale da un anno.
Facciamo una vita di merda da due, tu da molto di più.
Noi siamo vicini ad arrestarlo, noi!
E allora lo prendiamo comunque, magari prima.
Magari. E se invece lo prende lui? Abbiamo buttato tutto al cesso.
- Basta. - Se lo prende lui...
Se lo prende lui abbiamo vinto lo stesso, va bene?
E io posso andare a Bivona a vedere mia figlia.
- Che cosa c'entra tua figlia adesso? - Due ore, senza sentirmi in colpa.
Senza sentire questo macigno sul petto, io ne ho bisogno.
Ma tu te lo sei mai chiesto di che cosa ho bisogno io?
Due anni a spaccarmi la testa per niente.
Tu prima di fare una cosa del genere me lo dovevi chiedere.
E perché, scusami?
- Perché? - Ma come perché?
Romano, tu sei un ospite in questa indagine,
che è ed è sempre stata la mia indagine su Provenzano.
Al San Giovanni ci siamo arrivati grazie a te, va bene,
ma pretendere di fare il botto alla prima occasione mi sembra eccessivo.
Va bene, scusa.
Ti chiedo scusa se mi sono permessa di sentirmi molto più che un ospite,
magari una collega, tanto per dire,
una che si è sbattuta e che ti ha seguito
soltanto per dimostrarti che poteva fare la differenza.
- [Elia] Saverio. - Andrea, stavi dormendo?
No.
Quando?
L'operazione inizierà all'alba.
Domani sarà per tutti un giorno importante.
- Ci vediamo dopo. - A dopo, dottore.
Ah no, scusate un secondo, ragazzi.
- Stai andando avanti con quella cosa? - Certo.
Solo che non vorrei tornare da Bivona con il buio e neanche dormire a casa sua.
Giusto.
Sto cercando due o tre posti lì intorno e poi decidiamo all'ultimo.
Perfetto, grazie mille.
Ma quindi andiamo davvero, dottore?
Ci vediamo stasera. Arrivederci, ragazzi, a dopo.
A dopo.
- Auguri! - Grazie!
- Quanti sono? - Non si dice!
Che ti hanno fatto di regalo?
- Buongiorno. Tanti auguri, Nadia. - Grazie, dottore.
Allora, signori, da dopodomani siamo in ballo al San Giovanni.
Per entrare eviterei medici, infermieri, inservienti,
perché facce nuove invece delle solite potrebbero...
notarsi.
Ma si può sapere che cazzo avete voi oggi?
Abbiamo che forse Minnella e Russo prendono Provenzano,
grazie a un'informazione di Barone.
È solo una pista.
Quanto buona?
[Navarra] Cazzo.
E vabbè, se lo prendono,
vorrà dire che ho divorziato una seconda volta per niente.
- Come? Ma quando? - Due mesi fa.
E perché non ci hai detto niente?
E che vi dovevo dire?
Che i doppi turni per due anni fanno male alla coppia?
Questo mi sa che già lo sai da solo.
Comunque, magari lo prendono,
o magari quello schiatta e non lo prende nessuno.
O magari invece lo prendiamo noi.
Fino a quel momento io lavoro.
Quindi, per le telecamere avevo pensato agli estintori,
in quel padiglione ce ne sono due, uno all'ingresso di servizio,
uno davanti alle sale operatorie.
E i box che li contengono sono abbastanza grandi per due microcamere.
Sì, è una buona idea, ad averci il budget.
Adesso ce l'hai, ci penso io.
- Guarda che costano. - Ci penso io, fidati.
Va bene, allora mando avanti subito questa storia degli estintori.
Almeno faccio qualcosa, qui con voi mi deprimo e basta.
Arrivederci.
Lo so, ma noi facciamo il nostro, va bene?
Buongiorno, Davide.
Davide.
Salutiamo.
Hai visto, Davide? Adesso ti fanno anche l'inchino.
Perché hai anticipato la riunione?
Non mi hai detto niente, non lo capisco.
E che c'è da capire?
Io ho fatto di tutto per esserci qua oggi,
ho rimandato il viaggio, per me era importante.
Per te?
Per te era importante.
Oggi è stata una grande giornata, Davide.
Oggi i Viddani sono morti.
Tutte le persone che erano sedute al tavolo mi hanno riconosciuto come capo
e tu non c'eri, non eri seduto al mio fianco
perché hai fatto una scelta diversa.
Che scelta ho fatto?
Io sono qua, mi stai vedendo o non mi stai vedendo, Pietro?
Ma tu credi veramente che annullare una vacanza sia fare una scelta, Davide?
E che devo fare?
- Niente, che devi fare? Hai fatto tutto. - Ma che ho fatto? Che ho fatto?
Non lo so, tu magari forse immaginavi una piscina, dei soldi,
una fidanzata.
Mi sembra che a parte la piscina hai già ottenuto quello che volevi, no?
Vabbè, il problema è Sonia.
No.
Sì, perché non me lo dici?
Perché il problema sei tu,
la tua ubris che si è spenta
perché hai smesso di avere fame.
Io credevo che tu fossi il migliore fra tutti quelli che avevo allevato,
evidentemente mi sbagliavo.
Eh Davide, Davide...
Tu volevi essere come me, no?
Ma per avere tutto non bisogna volere niente.
Ma non preoccuparti, è normale.
Sapessi in quanti hanno fallito prima di me!
Se penso a tutti quelli che sono stati arrestati.
Perché vedi, occuparsi di mogli, fratelli, amici, malattie...
- Rallenta. - Il problema è Sonia.
Ancora? Ti dico di no.
Ma parti pure, vai in America, sposati
e magari ti vesti anche da Elvis, che può essere divertente.
Ti garantisco che quando tornerai ci sarà sempre un posto per te.
Ma non al mio fianco.
Oggi non è successo niente.
Oggi...
Oggi ho semplicemente realizzato il tuo destino prima di te
e io sono sicuro che questo viaggio ti aiuterà ad accettarlo.
Ma non è strano? Dall'alba fino a ora niente?
A volte è così.
[voci di festeggiamenti]
Cazzo.
Oh! Cercavo voi, prego.
Ne volete un po'?
- Grazie adesso vedo. Ancora auguri. - Grazie.
[Francesca] Ah, così state.
Diego l'aveva messa giù molto più drammatica.
- Lo sai già? - Sì.
So che hai fatto bene come hai fatto, non si depistano i colleghi.
- Eh. - Ma come, Francesca?
Proprio tu, con tutto quello che ti hanno fatto passare i Ros?
E già.
- Hai qualche novità? - Sì.
Al San Giovanni, in tutto il settore A, il sistema informatico caput,
anche il nostro padiglione.
Vuol dire che siamo giusti.
Derattizzazione, computer saltati per non far capire chi è di turno.
Almeno noi ci abbiamo preso.
[voci di festeggiamenti]
Vado a sgranchirmi le gambe.
Tu resta qui.
"Ti chiamo tra poco per dire del posto dove servono due abbai".
"Ti chiamo tra poco per dire del posto dove servono due abbai".
"Due abbai".
Così ha detto e poi cimici saltate improvvisamente, tutte quante.
E cosa ti resta?
Siamo rimasti altre dieci ore lì,
non sappiamo se è stato un problema tecnico oppure ci hanno scoperti.
Dicono che controllare è impossibile, che è rischioso.
Quindi mi resta una beata minchia.
Franco...
Tu ti fidi dei Ros?
Ti fidi?
Io a questa domanda non posso rispondere,
perché se solo per un attimo io pensassi una cosa del genere,
tanto vale smettere domani.
11 anni di lavoro buttati nel cesso, 11.
Allora non lo diciamo.
Non diciamo niente.
Che fai domani?
In tutto questo tempo neanche un caffè insieme ci siamo presi.
Scusami, ma per un po' non posso.
Me ne vado a Bivona a stare un po' con mia figlia.
- Dottore. - Ciao.
Ho fatto il tragitto per Bivona, non prendiamo la 118,
passiamo da Palazzo Adriano e arriviamo dalle montagne.
Partiamo alle 17 e arriviamo puntuali per le 19:30.
Perfetto, bravissimo.
Tu farai tutto quello che mi hai detto anche se io non sarò lì.
Ma che significa, scusi?
Non ti devi preoccupare di niente, Leonardo.
Io resterò qui, a Palermo, in un posto molto sicuro.
Ma perché?
Perché possiamo farlo solo noi, nel modo più invisibile di cui siamo capaci.
Minnella pensa che forse è un gioco troppo grande per lui,
ma per noi non può essere così.
Questo è l'ingresso di servizio del San Giovanni.
[Saverio] Sì.
Signori, abbiamo questo.
Io ufficialmente sarò a Bivona per la festa di Ferragosto,
tu in viaggio per Milano per l'operazione che abbiamo fatto tempo fa.
- Devi mandare qualcun altro. - E chi mando?
È ora che ti trovi un Cacanidu, Paola.
Voi avete già preso le ferie.
Nessuno dei nostri abituali telefoni deve agganciare le celle di Palermo.
Abbiamo pure queste.
Sono criptate a circuito chiuso, è roba militare.
- Queste dove cazzo le hai prese? - Le ho comprate.
Ti stai sbancando, dottore? Queste sono a raggio limitato, lo sai?
Sì, devi trovare un posto lì vicino da cui gestire l'operazione.
Sono sei, una per noi, cinque per i tuoi uomini.
- Sì, ma dottore... - Dottore niente, Diego.
Trova un posto lì vicino da cui poter lavorare assieme.
Dovremo prendere decisioni improvvise, niente telefonate e tempi persi.
- Io ci devo essere. - Io pure.
Ovviamente.
Un posto dove stare tutti assieme 48 ore chiusi là dentro,
mentre il mondo fuori crede che siamo altrove.
Da trovare entro domani.
Soltanto così rendiamo questa cosa possibile.
E quando Provenzano si sveglia,
si ritrova ammanettato a un letto dietro le sbarre.
Amen.
Io non ci credo che non so un cazzo di questa roba.
Meglio così, fidati.
Se va male tu non devi entrarci niente,
ma siccome andrà bene, comincia a pensare a come prenderti il merito anche tu.
Grazie, capo.
[donna] Non ti posso nemmeno telefonare per due giorni, è Ferragosto, Diego.
- Non è che lo passi con tua moglie? - Ma no!
[TV] Dopo che un ragazzo di appena 17 anni si è pentito...
Tienila accesa 24 ore al giorno
che forse, cazzo, forse mi vedi.
- Oddio, ma che stai dicendo? - Zitta che porta male.
Sono fiera di te.
[Giada] Tranquillo, Saverio, avevo immaginato.
Te sei sicura che Carlotta non c'è rimasta male?
No, no. [fischio]
Cos'è sto questo fischio?
Ci stiamo facendo una camomilla,
è così agitata per lo spettacolo che non vuole dormire.
Però stiamo bene, tu invece?
Senti io forse domani prendo...
Prendi?
No, dicevo che forse domani al lavoro
ci facciamo il gelo di melone, per Ferragosto.
Carlotta ama quel dolce, te lo ricordi?
A Palermo lo mangiava sempre.
Eh?
Va' a dare un'occhiata lassù.
Cioè, è quell'ingresso di servizio?
È proprio quell'ingresso di servizio?
Chi è lo sbirro più figo che tu abbia mai conosciuto?
Grande.
Guardalo, tutto soddisfatto!
Gli ricorda i vecchi tempi, si sente a casa.
Tira fuori le mie sigarette.
E quindi partiamo domani? E ci sposiamo a Las Vegas.
A me sembri pazzo.
Però sono felice, sono felice da morire, lo sai?
Lo vedo, Soniuccia.
[musica romantica]
E poi sai che faccio? Mi compro questa canzone,
così la cantiamo per tutto il viaggio.
Così domani vengo da te leggero
e ci prendiamo un taxi.
Che bello guardarsi i film in aereo, non ci posso pensare.
Stai attenta per strada.
[sospira]
E allora, my sweet love?
Love? Amore, pure io ti amo.
You must go to Las Vegas.
Già mi sono persa, che significa?
And you must be happy.
Amore, me lo spieghi?
Happy forever, Soniuccia.
Domani me lo traduci, eh?
Promettimelo.
Che ci fai qua?
Se non riesci a prevedere le mosse del tuo secondo,
il potere appena lo prendi da Provenzano già ti tocca passarlo.
Che cosa le hai detto?
All'aeroporto troverà la sua migliore amica.
Le ho dato il mio biglietto
e le ho ordinato di portarla dove Soniuccia ha sempre sognato di essere.
A sistemarla, l'ho sistemata.
Le ho comprato il bar dove lavora,
ho convinto il proprietario ad accettare i soldi usando il tuo nome.
E credo che non ti dispiaccia.
Hai fatto bene.
Ora, Pietro, io devo sapere che cosa devo fare per rimanere al tuo fianco.
Pregare.
Pregare che oggi finisca la storia dei Corleonesi.
- [uomo] Niente acqua. - Questo è l'esterno.
- [uomo] Niente acqua. - Questo è l'ingresso di servizio.
[uomo] Niente acqua.
Un caffè invece?
Sì, solo per la battuta perché è il ventesimo.
Fra scusa, va bene tutto, ma il fornellino vicino al sacco a pelo ti sembra normale?
- Ah! - Voi non siete mai stati a caccia.
- No. - Che palle con questa caccia!
Dicevamo,
monitor di sinistra sala operatoria, monitor di destra ingresso di servizio.
Bene.
Il tizio che è uscito ha lasciato la sala operatoria aperta, dentro è tutto acceso.
Ci siamo, ragazzi, ci siamo.
- [uomo 1] Fuori nessun movimento. - [uomo 2] Anche qui niente.
Due ore e non si è visto nessuno.
È un po' che ti osservo, sai che non sbatti mai le palpebre?
Se fossi un cecchino sarebbe un problema, ti si seccherebbero gli occhi.
[uomo 1] Un veicolo in avvicinamento.
[uomo 2] Lo vediamo anche noi, è diretto verso l'ingresso di servizio,
dovrebbe arrivare da voi tra poco.
C'è un furgone.
- Pronti, ragazzi. - Ricevuto.
[uomo] Lo vediamo. Sono quelli della derattizzazione.
[uomo] Chiedo un riscontro sul veicolo.
[uomo] Niente, dentro non c'è nessuno.
Era troppo piccolo per trasportare un malato.
Calmi.
Se usi la derattizzazione come copertura, la fai veramente.
Ci sta, l'avrei fatto anch'io.
L'avremmo fatto anche noi. Calmi.
[uomo] Se ne vanno.
[uomo] Ricevuto.
Dai, ragazzi, da adesso in poi ancora più concentrati.
La sala operatoria è ancora accesa e non ci sono entrati, quindi è un buon segno.
- Che dici, vola? - Un po' di fantasia.
Deve arrivare, deve arrivare...
Deve arrivare, deve arrivare...
Perché io a quest'ora potrei stare su una spiaggia
con una ragazza bellissima che mi ama alla follia.
[ridono]
Sì e io con George Clooney.
[ridono]
Che cazzo vi ridete? Guarda che è vero.
Si chiama Vanessa e ha 20 anni meno di me.
Eh?
Ma vaffanculo! Ancora mi sento in colpa per il tuo divorzio.
Si evolve, Barone.
Deve arrivare perché il mio ex marito è sotto indagine
e questa volta non credo che se la caverà.
Scusa, Fra', perché lo dici così? È una notizia meravigliosa.
Perché ho aspettato per tanti anni di poter provare che avevo ragione su di lui
e adesso riesco solo a pensare a come la prenderà mio figlio.
E...?
E al comando operativo mi hanno già offerto di sostituirlo.
- Capito? - Ma è un bomba atomica!
Brava, congratulazioni.
Stai tranquilla, tuo figlio è un figo, la supererà.
E tu oggi Fra', ottieni giustizia, prendi Provenzano
e ti liberi di un capo in crisi di mezza età.
[ridono] Senti chi parla.
Ma io ormai, altro che crisi!
Deve arrivare perché?
Deve arrivare perché non ne posso più di portare pacchetti di sigarette a Barone.
Andiamo, Paola, ancora non l'hai capito che è bullismo il mio?
Sto aspettando che ti ribelli.
Ma non mi ribello perché una ragione c'è.
E qual è?
Se siamo qua non è merito mio.
Il modo per interrogare De Palma l'ha trovato mio padre
e visto che siamo al momento delle confessioni,
tutte le mie indagini sono state idee di mio padre.
Avevi ragione, Barone, se non c'è papino a pararmi il culo...
E chi c'è andato là dentro? Papino?
No. Ci sei andata tu.
È da un anno che ti rompi il culo per questa indagine,
direi che può bastare.
E poi pure lui è convinto di avere un sacco di idee geniali,
ma se non gliele metto in pratica io...
È ancora convinto che l'idea della moto smarmittata per Brusca era sua.
Manchi tu, Saverio.
Io?
La tua confessione.
Ma che vi devo dire, ragazzi? Sapete tutto di me.
[uomo] Un'ambulanza sulla strada. La vediamo.
È al cancello della rampa.
Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego...
[uomo] Non la fanno entrare, che facciamo?
- Apritela! - No, seguitela!
- Andategli dietro. - Ma se...
[uomo] Ricevuto, gli stiamo dietro.
Papà!
[uomo] Niente, l'ambulanza trasporta un ragazzo sulla ventina.
[uomo] Non è lui.
Niente, non viene, non viene più.
La sala operatoria è ancora accesa?
- È ancora accesa, Saverio? - Sì.
E allora non è finita, non è ancora finita.
[uomo] Capo, che facciamo?
Questo non viene, forse non gli è mai passato per la testa.
- Dai, andiamo. - E invece aspettiamo!
Saverio!
Saverio!
Glielo vuoi dire anche tu che è inutile?
[fischio]
Non ci posso credere, ma veramente siamo ancora qui?
Aspetta, fammi pensare!
Almeno tra di noi stiamo calmi.
Saverio? Diglielo anche tu.
Saverio!
Dove cazzo vai? Dove cazzo vai, Saverio?
È tutto spento. È finita, dottoressa.
Fermo, non può entrare lì.
[squilli di telefono]
- Pronto? - [uomo] Buongiorno.
Volevo consultarmi sul quadro del post- operatorio. Lui come sta?
Bene, benissimo direi, si è appena svegliato
e prima vorrebbe parlarle un attimo.
[uomo] Come sta?
Grazie al mio Gesù Cristo sono ancora vivo.
- Voglio che chiami Pietro, subito. - Cosa devo dirgli?
Lo stesso, che grazie al mio Gesù Cristo a Roma sono ancora vivo.
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