All language subtitles for sceneggiata_napoletana_1994

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Original subtitles

Prego, cosa devi dire?

Vorrei parlare con il signor Andoni.

Papà, c 'è un signore che dice di essere tuo amico.

Vado a preparare il caffè.

Stai sposato, eh? Sta buono.

Toto,

ma tu hai fatto come tre certi o ci hai detto qualcosa a me?

Non sape niente di te. Ci ho sempre detto che il padre stava in America e

non so c 'è niente.

Ho fatto come tu mi avevi detto.

Ah, Toto, sei un vero amico, Toto.

Toto, ma mo' Gennarino, a dove stai? Io voglio per lì.

Oggi visto che si è preso il caffè è andato in bagno e si staranno a

Vado a chiamare, vado a chiamare. Sì, vado a chiamare, vado a chiamare.

Ah, dottor, senti, ma tu dirai un album di fotografie a Gennarino? Come?

E vado a prenderlo, vado, voglio vedere, vado. Vado a prenderlo.

Vado a prenderlo.

Vado a prenderlo. Vado a prenderlo.

Vado a prenderlo.

Sono passato vent 'anni.

Mangafosso di Orna.

Mi sembra ancora di sentire il profumo del mare.

O rumore e luna che si sbattono con pescoglia.

Imparare l 'arte della pesca da mio padre, seppur non mi offrisse

economica, era sicuramente uno dei pochi modi per sopravvivere onestamente in

una città sempre più circondata dalla cattiveria e dalla criminalità.

U su, l 'umare, i belli canzoni.

Erano diventati solo un triste ricordo per la mia bella Napoli, soffocata dalla

morsa dei suoi mille problemi.

Ma io ero felice.

Ero felice di sentirmi un napoletano sano, pulito.

Avevo una piccola casa, una moglie che amavo tantissimo e Cennarino che

la nostra vita aiutandoci ad affrontare il futuro con serenità.

Guardare queste fotografie che, invietosamente, hanno fermato il tempo,

riempie il cuore di malinconia.

Carmela, se solo avessi avuto la forza di continuare a vivere negli stendi

economici che la mia condizione ci imponeva, oggi forse sarebbe tutto

Sto dieci minuti che la bussa la porta, ma non mi si.

Gennarino, dove sta?

Dorme.

E te, Carmela, e te?

Guarda quanto bello sto pesce oggi. Che freschezza, Carmela.

Queste sono triglie, guarda, le manco solo la parola.

Quando Gennarino si mangia un pesce di questo, sai quanto forforo che fa?

Vincenzo, si dice fosforo. Ah, bus, forforo, forforo, sempre roba che fa l

'intelligenza. Siete vicini.

Non possiamo mangiare sempre pesce in questa casa, io mi sono stufata.

Mangiamo tutti i giorni pesce e beviamo quello che vuoi tu e facciamo come vuoi

tu. Io mi sono sfasteriata.

Anche quando eri incinta mi facevi mangiare tutti i giorni pesce. E io mi

trovavo nelle fighere indie, no?

Ma è che me le hai portate una volta sola, così il nostro figlio è nato pure

una voglia sulla faccia.

Ah, ne hai avuto questa storia? Questa è pura fantasia di tua mamma, guarda qua.

Ah, che vuoi dire? Che il nostro figlio, nella sua macchina, può comprare le

figurine. Allora significa che quel giorno, se tu invece di pensare alle

figurine, pensavi alle ciliegie, il nostro figlio nasce con le grappe, le

ciliegie, le orecchie, con le orecchie.

Scherza tu, scherza, scherza, pazzi sempre.

La verità è che quando ci siamo conosciuti, tu non eri così vicino.

carattere roccio, eri tutto nato a costa come sei adesso, hai capito?

Irpulito, insistimato, tanti buoni propositi, col cazzo! perché questa casa

fa schifo. E erano questi i tuoi bei propositi. Mi fa proprio schifo vivere

dentro. E anche tu mi fai schifo. O sai che puzzo di pesce caete sei da già da

quando arrivi dalla strada.

Senti, dice, guarda la verità, è una sola.

È che tu sei un fallito.

Io sono fallito, eh, Carmelo?

Carmelo, io non sono uno fallito.

È la vita che mi ha reso fallito.

Fallita.

E io fossi una fallita? No, assolutamente no.

Sporta, sì, forza, con il mestiere che faccio.

Però mi lava, mi pulisce.

No, fallita proprio no.

Io mi sento forte.

Mi sento ancora di poter fare tanto.

Fallita? Assolutamente no. No, non l 'accetto, no.

Scusami, amore.

Scusami, amore.

Io so che la nostra vita è difficile.

ma da domani credo di avere una soluzione per tutti i nostri problemi.

Buongiorno, Don Filippo.

Buongiorno, chi è la persona che ti ha dato il mio indirizzo? E cosa?

Il mio caro amico Pasquale Esposito, il direttore del mercato del pizzo. Ah, sì,

Pasquale Esposito.

Se sei venuto per comprare dei quadri, guarda quante belle chiste.

È un Van Gogh, guarda i colori.

È un capolavoro, vale almeno 50 milioni. Io posso dartelo per soli 20 milioni.

Ma è pulito e abbiamo anche il certificato.

Questo è stato rubato un mese fa solamente.

Ti piace?

Sì, è bello. Oppure ti piacciono di più le composizioni floreali.

Guarda come sono belle in questo vaso. Rosa, azzurro, fiore di tutti i colori.

una murri, 10 milioni soltanto. Può valere anche 30 milioni, subito, senza

problema, senza problema. Allora, ti piace?

Sì, sono bella assai, ma non mi interessa di quadra. Ah, non ti

Allora ci capite.

Tu ci hai scritto in faccia che ti piace molto di più il calcio, eh? Eh, il

calcio a chi è che non mi piace? A un rapolo, Giuliano, non finisce. Non

immaginavo che era così.

Per te ho una cosa stupenda, allora, pigliamola.

Adesso guarda.

Guarda qua, guarda.

Questa è la Coppa del Mondo.

Coppa del Mondo 1970,

rubata fresca fresca dal Brasile. È una sciccheria.

Oh, quanto è bello, questo l 'ha toccato per lei? Per lei, per lei. Quanto è

bello! Cinque milioni,

solamente cinque milioni, guarda qua.

Onfili, sentite, mi accattaste subito, a me mi piacciono i quadri, la coppia,

tutto mi comprerei qua, ma Onfili, io non tengo i soldi, io non ho gli occhi

piangere.

Onfili, io sto qua per un altro problema.

Onfili, io con Pasquale, che è amico mio, ne parlo tutti i giorni. Io faccio

pescatore. La mia ispirazione è quella di aprirmi una bella pesciventola di

pescheria. E mi servono 15 milioni. Pasquale mi ha mandato da voi. Se mi

prestare quei soldi con gli interessi, si intende, non vi dovete preoccupare di

niente. Sette, otto mesi e io ve li restituisco.

15 milioni, ma tu la tieni una affidante di garanzia o qualche cosa?

Non volevo, ma che dici? Dio, modestamente, ho una casa che è

un salone nella mia casa, ma quanto è bello. C 'è una cantina sotto alla casa.

Ho un figlio, è una cosa favolosa. E il padrone si è proprio dovuto? Sì,

signore, è la mia. Io me l 'ho fatta io con i miei sacrifici, con la pesca.

E quando si può vedere? Quando volete, anche subito, un filetto.

E vabbò, andiamo a vedere questa casa.

E fu così che da quel giorno a cominciare tutti i problemi era vita

Venite, venite!

Venite, venite, salite, prego, accomodatevi.

Vedete questa scala?

Questa porta alla cantina. È bella, ampia, poi vi renderete conto di che cos

la cantina guardando la casa.

Io dentro c 'ho tutto l 'attrezzato da pesca. Poi qua c 'ho una stanza. Non ve

la faccio neanche vedere, piovo un poco dentro, ma è una sciocchezza. Venite,

venite, venite. Questa è la stanza di mio figlio Gennarino, venite.

Questa è la camera eletta, venite. È un po' umida, ma noi usiamo molte coperte

così dormiamo bene lo stesso.

E adesso vi faccio conoscere la regina della casa.

Venite, venite.

Carmelo. Eh, ti presento il signore, è quello della casa.

Piacere.

Ma guarda, Gennarino, sì, porti, mi berrà Gennarino, eh.

Eh, ovvi lì.

Allora, questo è il salone, questa è la casa.

È bella come casa, eh. Questa poi è luminosa, ariosa.

Lasciate perdere queste poche macchioline che vedete.

Queste... Con quattro pannellate di pittura bianca subito vanno via, diventa

come nuova. Ah, poi la cosa importante, questa è antisismica, mura antisismica,

terremoti, cararmati, bombe.

Niente la muove. Che dite, vi piace questa casa?

Per quello che mi serve mi va bene, ma devo vedere il contratto che attesa la

mia... Un contratto? Come? Ma io ho detto tutto cosa.

Aspettate un momento il cavolo, va a capigliare.

Di che c 'è si casa?

Dov 'è?

Grazie. Sta dormendo?

Si è addormito.

E' buono?

Si, è buono.

Si è addormito da solo?

Si, ma non ho toccato la casa scelta.

Dov 'è?

Gli altri stanno chiamando mio marito.

Ci vediamo.

Dov 'è?

Sono qua, stavate qua.

Sono andato a vedere i tuoi figli.

E' bello, e' bello, e' proprio bello, fa tanto.

E non vorrei, e' bello come il padre.

A fricca ci stanno i documenti della casa.

Quando posso passare a prendere i soldi?

Oggi prendi informazione, domani mattina puoi passare.

Va buono, a te accompagno. Ciao.

Speriamo che la bella Maron non rogarmi.

Buonasera, Carmela.

Buonasera, Totò.

Vicenza, che fai?

Sto a leggere un 'indolietta.

E c 'è una regna.

Ehi, sarò almeno già non so a che tempo. A quest 'ora solo io ho fatica in

questa casa.

Eh, ovviamente. Sì, ma da domani la mia vita cambia.

Eh, come?

Perché?

Oggi è venuto un signore a vedere la casa.

Ce l 'avemmo impugnata. Vicenza ha chiesto un prestito di 15 milioni e aprì

pescheria. Eh?

Cos 'è una pescheria?

Buonanotte. Buonanotte, Carmè.

Buonanotte.

Carmè, ma cattivo.

Ti sembra strano.

Ma fosse successo qualcosa?

No, niente, vissi.

I soliti problemi, le solite cose, lo sai.

No, Carmè, c 'è stata qualcosa.

Io ti conosco bene.

Convide te, prima, cattivo.

No, vissi, è che... quella persona che è voltata oggi a rientrare a casa non mi

piace.

Mi fa paura, mi pare un delinquente. Secondo me appartiene a brutta gente.

No, non aveva paura.

È una persona come tante altre.

Per me quell 'uomo è importante, è essenziale per la nostra vita.

In effetti io ho chiesto solo un prestito.

Apriamo la pescheria.

Con i soldi che guadagniamo, pago piano piano il prestito che ho avuto.

E la nostra vita cambierà. Gennarino crescerà bene.

Nel benessere. Calma, non ti preoccupare.

Stai tranquilla.

Adesso dormi, eh?

Che il tuo Vincenzino penserà lui a tutto.

Ah,

che giornata oggi.

Filippo? Filippo?

Filippo? Non mi romperò cazzo, sto in cagacanna.

stai a combinare, non la dì.

Allarga sti cosci, allarga la buona.

Stavo facendo da... Fili, vado a muovere.

Fili, voliamo fare un presso, ce ne andiamo o no?

Ma talcomo.

Scusate tanto, eh?

Mi è piaciuto quello che hai fatto.

Scusate tanto, eh?

Hai visto lui?

È tardissimo, dobbiamo andare.

Ma che ci fai con questo cazzo di mano? Devo pensare al solito, ma la dormo tu

questo cazzo, eh?

E voi che ci facete qua?

Ma... Ma io lo conosco.

Voi siete San Gennaro.

Strunza!

Ma che vuoi fare con i soldi che ti danno domani? Vuoi aprire una pescheria?

No! Siete a me.

Te li giochi all 'otto.

Così finiscono tutti i guai.

Sette.

Ventotto.

Trentotto.

Sette. Settantuno,

novanta, sulla ruota di Napoli.

E da domani in poi la tua vita cambierà.

Sette,

ventotto,

trentotto, settantuno, novanta. I miei problemi sono finiti.

Buongiorno da Napoli, tutto a posto con i documenti? Sì, tutto a posto. E' il

tuo contratto. E i soldi?

L 'assegna.

L 'assegna di 15 milioni.

L 'assegna? Che cos 'è l 'assegna? Non avete detto che mi date i soldi? L

'assegna. Io lo so che cos 'è quest 'assegna.

Ma non è possibile.

Tu pensavi che avessi dei mercati di 15 milioni.

Questo è il segno, dove è la banca? Presenti un documento e ti danno 15

di conti.

Fermati, aspetta, tu devi prima fermare.

Questa è bella cambiata. Ma forza il problema!

Questa è cambiata, quando arrivano alla scadenza tu li appava, capito?

Guarda la mia faccia, non ti puoi sbagliare, perché se non me le arrivi a

pagare. Io vi prendo la tua casa, hai capito bene?

Bella mamma.

Carmè!

Ma com 'è che ci hai messo tutto su di te, ballone?

Te l 'hanno errato i soldi, finalmente l 'apriamo questa pescheria.

Carmè, caccia sto contratto da casa.

I soldi me l 'hanno errato, stanno cadendo io.

Me li sono giocati tutti al banco volto, Carmè, cadendo.

Ci stanno tutti i biglietti come questo, sono cinquine.

Carmè, io stanotte mangio su una da San Gennaro quando era bello, mi ha dato i

cinque numeri. Eccoli qua, Carmè, mi sono giocato, mi sono giocato tutte

Carmè! Ma tu sei proprio una chiavaca, per me tu, tu sei uno strunzo, sì, se

me niente, proprio tutti i soldi, ti sei giocato, ma allora sei proprio

deficiente, ma che cazzo!

Ma domani capirà tutto.

E invece fui io a capire.

A capire quanto la vita sia lontana dalla fantasia.

Onfili, io vi sono venuto a cercare un grande piacere.

Onfili, io i soldi che voi mi avete prestato, io non ve li posso restituire.

Io me li sono giocati tutti quanti al banco lotto e li ho persi, Onfili.

Ma voi al posto mio avreste fatto la stessa cosa.

Un filippo suonato a San Giannaro, quando era bello.

Una figura bianca, che splendeva, una luce.

E mi fa strunza.

Ma come?

Con i soldi che devi prendere da Don Filippo, tu ti vuoi aprire una

Tu ti devi giocare tutto su questi numeri al bangolotto.

E mi ha dato cinque numeri.

Sette.

28, 38, 71 e 90.

L 'Anfili, voi al posto mio avreste fatto lo stesso.

Eh, chi andava a pensare? Anfili, non è uscito il numero, non è uscito l

'Anfili, ho perso tutto.

E che poi ti fai?

Anfili, io vi chiedo sull 'altro po' di tempo per il pagamento.

Che stranza!

Che scemo così, Vici.

Che scemo.

Vici!

Ti ricordi che cosa ti ho detto?

Non mi interessa.

Tu puoi fare quello che vuoi con i soldi.

Puoi giocarli al banco lotto.

Puoi aprirti una pescheria.

Puoi portarmi in la zocca.

Non è un mio problema.

Il problema è che io rivolgo i soldi miei. E li rivolgo entro una settimana.

Hai capito?

Altrimenti non so cosa può succederti. E inoltre, ti ricordo che qui ho le tue

cambiali. Se tu non mi paghi, la tua casa è mia.

Va bene.

Dì che scemo che è quest 'uomo.

È tutto stronzo.

Però ha una moglie che è una grande chiavatona.

Veramente bello, chissà se si può fare qualche cosa.

Ma potessi telefonare?

Allora... Ecco qua il lume.

Sono io, con chi parlo?

Sono Filippo Iovine.

Come? Filippo chi? Non mi ricordo, scusate.

Cercate di ricordarvi, signore.

Sono venuto da voi la scorsa settimana proprio a casa vostra. Sono la persona

che ha prestato a vostro marito 15 milioni.

Sì, sì, dite.

Ho bisogno di vedervi perché dobbiamo parlare insieme di un problema...

molto importante, signor.

No, guardate, non se ne parla proprio.

Se dovete dire qualche cosa, potete parlare con mio marito.

O... o piuttosto venite a casa e ne parliamo insieme.

Non posso parlare con vostro marito.

È una cosa molto importante, molto seria. È una cosa che riguarda vostro

Io... gli sono attaccato il creaturo, non vorrei che gli succeda qualche cosa.

Ah, a mio figlio?

Non vede che cosa ci può azzeccare mio figlio in questa storia?

Signore, sono cose di cui non si può discutere per telefono. D 'altra parte,

Napoli sono molto canasciuto.

Con me dovete stare da qui.

No, no, lo so. Non è questo il problema.

È proprio che io non posso uscire senza il mio marito, con una persona che ho

visto una sola volta nella vita mia.

Non è proprio il caso.

No, guardate. Signore, cercate di capire.

Qua sta in gioco il futuro vostro e di vostro figlio. Io vi chiedo solo cinque

minuti.

E va bene, solo cinque minuti, se non è possibile diversamente, cinque minuti. E

dove? In un posto pubblico, dite voi.

Possiamo incontrarci stasera alle otto e mezza in Piazza Vittorio, davanti al

Banco di Napoli.

Va bene, però devono essere solo cinque minuti.

Buongiorno.

Buongiorno, eccomi il padre.

Volete un poco di vino?

No, grazie, voglio grazie. Lo sa che non vedo. Vabbè.

Oh, Don Pasquale, come va?

Ma vi volete mangiare qualcosa?

No.

E vi volete bere un bel bicchiere di vino?

No, bici, che c 'è a voi?

Non basta, mi hanno indirizzato a voi.

Però io non so come dirvelo.

Dici, dimmi l 'ambresso perché me ne hai già.

Non basta, mi serve una pistola.

Una pistola, vici.

Vici, ma tu fai un pescatore.

Chi ha fatto questa pistola? Lo tira a segna.

Un pescatore, un pescatore.

La mia vita è cambiata, un pescatore.

Un pescatore si racconta tutta la vita. No, no, no, no, vici.

La vita tua non me la raccontare perché va che è presso. Hai giù capito?

E tieni 200 .000 lire in tasca. A te mai ti lezzi troppo a dire, sono 200 .000

lire te.

Tieni vicino. Poi non basta che facci. Statta zitta, zitta.

E statta zitta.

Chi è?

E' sordo, vicino.

Chiamami uovo di 200 .000 lire, pare che mi stai dando 200 .000 lire.

Hai solo visto la lina?

Ciao, Vici.

Vici, se mi consenti, te la posso dare un pozzino.

Continua a fare il pescatore.

Allora, qual è questo problema?

Perché hai tutta questa fretta di incontrarci? Non possiamo andare a

dove stiamo più tranquilli, no?

No, ho dovuto lasciare mio figlio a casa con mio marito. Io ho anche dovuto dire

che andavo da mia madre, perciò cerchiamo di fare ambresso.

Il problema allora è questo.

Se non hai cambiato che mi ha dato tuo marito. Lui è venuto stamattina per

che non può pagarle perché ha giocato tutti i soldi a lotte. Ma questo non è

mio problema.

O mi ridate tutti i soldi o prenderò la vostra casa.

No, la casa non è possibile.

Perché c 'ho dentro un bambino e non è che possiamo andare io e mio figlio in

mezzo a una strada.

Mio marito, mio marito ha sbagliato a giocarci tutti i soldi. Però è una brava

persona e vedrà che glieli riderà. Ma i soldi per uno come me non sono affatto

un problema importante.

Posso restituirvi lo stesso e le cambiali, ma ad una condizione.

La condizione è che tu devi essere gentile con me da oggi.

Porco! Non ti permettere mai più, hai capito?

Allora, dice, il bambino com 'è stato?

Il bambino è stato buono.

Ma tu mi hai detto dieci minuti, vado da mamma e torno. Carmè, sei stato due

ore, Carmè, mi hai lasciato solo.

Vincenzo, ne avevi a che fare?

Eh, avevi da fare, ma due ore col bambino, con i panni da stirare.

Carmè, tu devi mettere in pace per una cosa, devi giocare a casa, devi fare la

femminile di casa, capito? Vincenzo!

Senti, pure io ho dei grossi problemi.

Ma che fai?

Carmè, hai rotto l 'unico servizio di gatti che mi regalo mamma per il

matrimonio.

Carmè, ma tu sei pazzo, Carmè! Carmè, me ne vado a pescare, non mi aspettare!

L 'intenzione di lei fa copiscatura.

Ma non lo so ancora.

Pronto? Vorrei parlare con Don Filippo. Sì, sono io. Sentite, io vi vorrei

incontrare assieme a mio marito per cercare di mettere a posto questa cosa.

signora, non mi interessa, non mi interessa.

Io vorrei che voi capite questa situazione.

Mio marito si comporta in maniera strana.

Io... Ho paura che lui può fare una pazzia per ridarvi questi soldi.

Sentite, cercate di avere un poco di pazienza.

Noi soldi ve li ridiamo. Dovete solo avere un poco di pazienza.

Non ci potete prendere così alla gola. Noi siamo gente che ha sempre faticato e

non abbiamo niente da dare a nessuno.

Voi i vostri soldi li avrete.

Dateci solo un po' più di tempo.

Non mi interessa, noi ti abbiamo già parlato. Mi prego, per carità.

No, non mi interessa, li voglio i miei soldi, signor.

Oppure mi piglierò la casa vostra.

La casa non ce la potete portare via, è l 'unica cosa che abbiamo, per carità.

Fatelo per mio figlio, è così pecerile che c 'è trasi sin da sta storia. Senta

signore, io non ho neanche tempo da perdere, le faccio un 'ultima proposta.

Io ho le cambiali firmate da suo marito, se lei le vuole, se le deve guadagnare.

Per ogni cambiale io voglio una prestazione sessuale, senza alcun

Io non posso accettare quello che voi mi chiedete. E va bene, allora io la

saluto perché tengo altre cose da fare.

No, aspettate.

Venite stasera.

Mio marito non c 'è.

Allora sarò molto puntuale.

Stasera per me...

Sarà una grande sera.

Senti, io torno fra un parolore. Tu stai attento che non torni quello stronzo

del pescatore. Non voglio che assate. In questo quartiere sono molto malasciuto.

Se c 'è qualcosa che non va, busti il clac, sono tre volte.

Senti, ti devo dire una cosa, io non riesco mai a capirti, tu muovi per un

'altra donna e tu rimani qui indifferente.

A me gli uomini non interessano, sono frigida, sto con Filippo solo per soldi.

Però secondo me tu hai un carattere proprio strano, ma strano assai.

Per me fare l 'amore è solo perdere tempo.

Vuoi venire a sedere qua vicino a me? Ti faccio divertire.

Non c 'è problema.

Ma si deve fare per forza in questo modo.

Non è che ci potremmo mettere d 'accordo in qualche altra maniera.

Sì, ma non fa storia.

Abbiamo già parlato a sufficienza.

Cerchiamo di non perdere tempo e rispettare i nostri patti.

Che c 'è là dentro?

C 'è dentro?

C 'è una pelliccia della biancheria per te.

Figlio, questa pelliccia è fatta da Fabio. Vai, ti voglio bellissimo.

Muoviti.

Oh, bella mamma.

Bello, stai buono, eh?

Buono.

Un chiagno, eh? Un chiagno.

Stai buono, stai buono che la mamma torna presto.

O faccio solo per te?

O sa?

La lingua.

La lingua.

Eh, tirala fuori.

Grazie.

Ma... va avanti.

Va avanti, come ti dico io, devi fare, capito?

Mamma mia, mamma mia.

Mamma mia, mamma mia. Vieni qua.

Muovimi la mano.

Gravanti, mazdur, mavanta, così, viaggia.

Forza con quella mano.

Ah, tanto piacere.

Forza, forza.

Mucchio il cazzo.

Tutto quello che dico devi fare.

Avanti, cerchi di guagnare sti sordi. Forza. Muovi la mano e succhi il cazzo.

Ah, così.

Mettetelo in bocca.

Forza. In bocca.

Andiamo, in bocca.

Forza, forza. Non ti fermare.

Ah, così.

Così.

Avanti. La lingua.

Muove la mano. Forza.

Avanti, avanti.

Forza.

Va così.

Va così, in modo che stai guadagnando questa cambiata, vai, vai, ti ho detto

non fermarti, andiamo a fermarci, va, già va a dirlo un colpo, forza, va così,

sì, sì.

a cucinare

Stava alle voglie di quel figlio di puttana.

Io stavo cercando il modo di raccattare quei 15 milioni.

Vincenzo, ma ti vedo poco preoccupato. Ma che è successo? Qualcosa?

Eh, tu hai ragione che mi vedo preoccupato.

Tu sai, tengo un sacco di problemi. Ma Carmelo mi fa sentire ancora più

Era poco tempo che vai e veni alla casa.

Non capisci chi c 'è.

Ma sono due anni. Sono andato a casa la mamma e mi ha lasciato a me e a

Gennarino. Il tuo problema è questo.

Mi devi ospitare per due giorni a me e a mio figlio.

due giorni, due giorni sono assai, come facciamo che la casa è piccinella e la

roba mette?

Non ci sono problemi, Totò, io mi metto un po' di pane, c 'è una rinacolata e ne

stiamo a posto, chilo di uva ne so.

Ma c 'è sta pure una da ragione, ci sono le finanze che non stanno bene.

Totò, tu quello che devi avere, io quello che ti do, io contribuisco, non

sono problemi.

Eh, cosa già dici, va pure.

Quanti?

Hai sbagliato?

Ma così?

Sbagliato come una grotta c 'è un cuore.

Oltre a una bella campiola.

Eccoci.

Non da fermà.

Guarda, c 'è detta.

C 'è la mano continua.

E muovo pure il culo.

Tu hai cambiato.

Fai la brava. Fa così.

Devi fare tutto quello che ti dico. Hai capito?

Hai capito?

Hai capito?

Fa

così, più

forte.

Spingi, spingi, che dall 'argoglio, spingi, capito?

Che te ce la rende forte.

Succialo. Succialo e muovi il culo.

Brava.

Brava.

Brava. Stai imparando.

Stai imparando.

Stai imparando. Stai imparando.

Stai imparando. Stai imparando. Stai imparando. Stai imparando.

Cucca, cucca,

cucca!

La lingua a porra.

Ah,

così, brava.

Araba che l 'avevo. Come ho, come ho.

Zucca a porra.

l 'umiliazione più imbensabile, fino a quell 'ultima rivoluzione.

Facetemi scendere. Non preoccuparti. E' una cosa che facciamo spesso per

arrotondare le entrate.

Non preoccuparti.

Me lo voglio. Me lo voglio. Facetemi scendere. Facetemi scendere.

Ma che è successo?

So.

Non pensarci. Ho paura. Sarà qualche ubriaco.

Tenga.

Grazie

No, no, no!

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Povero amore, aveva pagato il debito, ma era rimasta irreparabilmente ferita per

l 'atroce esperienza subita.

Amore mio, ho saldato il debito. La nostra casa è salva. Ho voluto morire

vergogna. Non trascurare mai, Gennarino.

E se in sogno ti darò i numeri, non mi credere. Ti amo.

Che succede? Toto, tu muovi bene a me. Ma come no? Toto, io ti affido a

Gennarino mia.

Qualsiasi cosa.

Non ci dico mai chi è stato il padre e chi è il padre.

La casa mia, la barca, il rezzo, è tutta roba tua, Toto.

Ma non dicere passare, vedi?

Toto, abbi cura di Gennarino mia.

Mi raccomando, Toto. Mi raccomando, Toto.

Vedi?

Ma non me lo capi, ma che cazzo sta succedendo?

Che cazzo?

Si.

Aspetta, aspetta.

Aspetta sto cazzo, aspetta. Aspetta, aspetta.

Aspetta sto cazzo, aspetta. Aspetta sto cazzo.

Sì. Sì.

Sì.

Un altro, Don Vincenzo. Un altro.

Buonasera, Don Vincenzo. Buonasera.

Don Vincenzo, oggi ho un compito in grado.

Ma lo devo fare.

E voi sapete perché. Fate il vostro dovere.

Mettete l 'ultimo sorso di lì.

Prego. A saluto a voi.

Andiamo. Avanti, seguitemi.

Uè, e che te li dà a guardare?

Quello è un bravo uomo.

Buonasera.

E' così da volontà lo giorno.

Sono passati vent 'anni.

20 anni di rimorse e sofferenze.

Vesci! Cassa sta gennaia!

Gennaia, affetta!

E voi chi siete?

Cosa volete da me?

Io sono un amico di tuo padre.

Ci siamo conosciuti in America.

Lui sapeva che io venivo in Italia e mi ha detto di passarti a trovare. Come

stai? Ti manca qualcosa?

No, io sto bene.

Sto anche lavorando.

E mi sono anche sposato.

E che la macchia sulla faccia, che è?

Eh, questa è una voglia che tengo da bambino. Eh, lo so, lo so. E voi che ne

sapete? Eh, lo so, perché sono cose che arrivano fino alla nascita, che ne...

Marim, ma papà tuo, io, o Piense Magli, chi vuoi bene?

No, lui mi ha abbandonato quando ero piccolo e non mi ha dato più notizie.

Ma ti ha abbandonato, eh?

Ora che torna in America e lo incontra, devo dirgli qualcosa?

No, non ci dico proprio niente.

Vedo che sta in dolce compagnia.

Io tolgo il distutto, me ne vado.

Arrivederci.

Ma chi è questo? E che ne so, ci dice di essere amico di mio padre.

Ma tu sei proprio ballella.

Oe, giornalino, è Vicenza, eh? E se ne aiuto, che ne so dove è andato.

Papà, ma questo chi è?

Voglio riguardare una cosa, che se avessi la fortuna di incontrare un

volta quell 'uomo, portagli rispetto, perché è un grande

uomo.

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