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Original subtitles

Dove vai ?

- Chiara, sono in ritardissimo, scusa. - Claudia. - S�, scusa.

Dai, resta un altro po'.

Devo andare. Scatto della serratura

- Cos'� ? - Merda, il mio ragazzo ! - Il tuo ragazzo ?

Shh !

- Ma tu sei fuori ! - Ti prego, siamo al primo piano.

Ma che cazzo dici ?

Scusa, scusa !

Amore ! Che bello che sei tornato cos� presto.

Vieni, ti faccio un caff�.

Ma per quel cesso, poi !

Cazzo, le chiavi !

E levati !

Buongiorno !

Alessandro Lombardo.

< Sofia Nistico ?

- Lei � la signorina Sofia Nistico. - Nistic�.

C�.

Anche lei vuole ricominciare la sua vita in un posto lontano ?

A me sembra di non averla mai iniziata.

- E' sposata ? - No.

- Fidanzata ? - Saltuariamente.

- Famiglia ? - Una madre e un fratello.

Ma � come se non li avessi. Li ho lasciati in Calabria dieci anni fa.

Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia.

Vengo da una famiglia di viticoltori.

- Perch� non l'ha finito ? - Ne sapevo pi� dei professori.

Corso di laurea in Scienze della Pace, Universit� di Pisa.

Corso di laurea in Attivit� Motoree Preventive e Adattate

universit� bla, bla, bla... Corso di laurea in Logopedia.

La cosa della generazione che pu� fare tutto l'ha presa alla lettera !

Semplicemente queste cose non mi venivano bene, perch� accanirsi ?

Non ha grandi ambizioni o qualche sogno nel cassetto da rimpiangere.

Non ha affetti stabili e nessuno che l'aspetta qui.

Questo lo ha dedotto in due minuti e mezzo ?

Cerco solo di fare una sintesi di ci� che ha appena detto.

Solo perch� vado un po' a zigzag, sono una che non ha sogni, progetti

o qualcuno che l'aspetti a casa ?

- Non era mia intenzione giudicarla. - Ah, ecco. Perch� senn�...

Dalla luna di miele alle Maldive e dal lavoro palloso che fa...

O dall'attrezzo per gli addominali in ufficio, cosa dovrei pensare ?

Ah, sei arrivata. che fine hai fatto ieri sera ?

Ehm... Ti racconto dopo, ciao.

- Come � andata ? - Di merda.

Sofia, 'sta cosa ti interessava. Potevi impegnarti !

Mi interessava mollare questo lavoro di merda.

Mi ha pure trattato da sfigata.

- L'hai finita ? - Non � finita !

- Te la leggo io. Pronta ? - Vai.

# Quindici anni a testa e la notizia � questa.

# Insieme sono 30, nessuno ci spaventa. Siamo in pista

# � l'et� della conquista. E' una gara la vita, una corsa in salita.

# Un bacio, l'amore, il nostro motore.

# Abbiamo 15 anni, la vita inizia ora e se non vuoi che faccia danni

# baciami ancora. # - Sai che � forte.

E' romantico il concetto del bacio. E' tuo ?

- No, di Pr�vert. - Mi pareva.

Sempre a copiare dal blog dei Poeti Estinti.

Sofia, i grandi hanno sempre saccheggiato. Ricordalo bene !

Squilli di cellulare

Rispondere no, eh ?

Lei e quel rompicoglioni di mio fratello chiamano da una settimana.

- Mi sembra che dormi sonni tranquilli. - S�. - Prego.

- Prego. - A proposito, dove hai dormito stanotte ? La conosco ?

- Non la conosco nemmeno io. - Ti pareva !

- Dimmi, com'� ? - Una strafiga.

- Ha 23 anni, un corpo pazzesco. - Certo, a 23 anni che ti aspetti ?

Ma che c'entra ?

Ho fatto sesso con ventenni sfatte e altre molto in forma.

- E aveva questi capelli lunghi... - Neri. - Neri.

- Con la coda lunga. - S�, sembrava un po' Dua Lipa... - E' vero.

- Ma con i capelli lunghi. - S�.

- Ciao. - Grazie.

- Ah, hai dimenticato queste. - S�.

- Senti, ma... Ci rivediamo ? - S�.

Mi chiami tu ?

Okay, ciao.

Non � normale, lo sai ? Tu non stai bene.

- Ti stai facendo un film, non era niente. - Ogni volta non � niente !

Ogni volta...

L'altro giorno parlavamo di andare a vivere insieme

e tu fai la cretina con una ?

Abbiamo anche parlato di vivere a Brisbane, ma poi non ci vai davvero.

Ma vaffanculo, Sofia !

E' pazza !

Non mi aspettavo questa gelosia da donna di camorra.

- E'... - Pesante.

- Certo, parlate di convivenza... - "Parlate", al massimo ho annuito.

S�, ma ti fai trovare a fare la cretina con la fioraia, Dua Lipa !

- Basta quarantenni. - Era pesante anche quella appena maggiorenne.

- Dai, hai avuto giornate peggiori. - S�, lo so. Solo che...

Mi sembrano tutte uguali, tutte.

Sofia, ti do una bella notizia. Sono tutte diverse, tutte.

Sono anche tante. Sai qual � l'unica cosa uguale ?

Indovina ? Tu !

- L'unica diversa �... - Michela, s�.

Ogni volta che qualcosa va di merda, tiri fuori Michela !

Per� era cos�, era l'unica a cui stava bene come sono.

Dai, quanto � durata ? Tre cicli mestruali ?

A parte quella parentesi, siete sempre state amiche.

Da amica sei meglio. Squilli di cellulare

Oh !

- Michi ! Sai che parlavo proprio di te ? - Ciao, Sofi.

- E' la nostra telepatia speciale. - S�.

Scusa se non ti ho richiamata.

- Ti avevo chiamata per dirti una cosa importante. - Mmh.

E' da un po' che sto con un ragazzo, un annetto.

Un annetto.

Non te l'ho detto perch� non ero sicura che fosse una cosa seria.

Per� mi sono innamorata.

Mi ha chiesto di sposarlo.

- E tu ? - Ho accettato, tra dieci giorni ci sposiamo.

C'� un'altra cosa importante che ti devo dire.

- Un'altra ? - S�.

- E' Mauro. - Mauro ?

Mauro, tuo fratello.

Sofi ?

- Sofi, parlami, per favore. - Che dici, Ale ? - Che dico ?

Eh... Sofia ! Per favore, vieni a darmi una mano che ho bisogno...

Scusa, Michi. Alessandro mi sta chiamando.

- Stiamo lavorando. - Sofia !

- Ti richiamo dopo. - Va bene, ciao. - Ciao.

Che � successo ?

Ehi !

Ale.

Ale ?

- Ale. - Oh... Chi � ?

- Dormivi ? - No, io quando sono sdraiato, con la bava alla bocca

e la mascherina sono sempre molto vigile. Che vuoi ?

- Perch� ti sei vestita da pendolare ? - Vado ad Altomonte.

-Ho trovato un pullman a 30 euro. -Il matrimonio non � tra 10 giorni ?

- Appunto, manca poco. - Ma da che punto di vista ?

Non voglio lasciargliela !

Questa mi sembra un'affermazione importante.

Non ci vuoi dormire, domani ne parliamo ?

Quella merda di mio fratello non pu� portarmi via Michela !

E' un vecchio che non si � mai mosso di casa, non ha mai scelto niente.

Per� si � preso sempre tutto ! Le render� infelice, sicuro.

Okay, io non voglio perderla. Forse...

- L'ho sempre amata. - Ma forse non � lo stesso per lei.

Ale, lei mi adora. Ha sempre avuto una cotta per me.

- Che dici ? - Qualsiasi cosa dico, tu ci andrai.

Io ci voglio provare. Ci devo provare.

- Mi copri con i turni ? - S�.

- Io devo andarci. - Che la Madonna ti accompagni, che ti devo dire ?

Dai, fammi sapere che succede.

"La legge di Murphy" di Cimini

Assurdo ! In 27 anni non c'ero mai venuto.

Hai visto quante cose bellissime ti faccio scoprire ?

- Sofi ! Ma sei venuta ? - Michi !

Che ci fai qui ?

- Visto che mi avete invitata... - Se rispondessi al telefono.

- Il matrimonio � tra dieci giorni. - Sono venuta prima per aiutare.

- Ci saranno tante cose da fare. - E come sei venuta ?

- Con 100 euro di autobus. - Perch� non ci hai chiamato ?

- Volevo farti una sorpresa. - Sarai stanca. Mauro pu� portarti a casa.

Certo. Meno male che eri qui per aiutarci. Andiamo, dai.

Sofi, non ho tutto il giorno !

- Non lo so, buttalo fuori ! - Ma chi te lo tocca !

- Io stasera devo lavorarci. - Lo so.

Il grande lavoratore di casa.

Hai voluto la bicicletta ? Ora pedali.

- Quale bicicletta ? - I faldoni, l'azienda.

- Tutto. - Ah, stai ancora cos� dopo tre anni ?

Tu stai ancora a rinfacciarmi quanto lavori !

- Hai la coda di paglia ! - Per cosa ?

- Per avermi tagliata fuori. - Nessuno ti ha tagliato fuori.

Ti sei fatta semplicemente i cazzi tuoi.

Ancora con la storia della figlia pazza e del figlio predestinato !

Il bello di mamma � tanto affidabile, vero ? Si � sacrificato.

Infatti sono rimasto qui a farmi il culo.

(sottovoce) Tanto dove andavi ? - Ti sento !

Beh, che c'� ? Sei gi� pentita ?

Dai, andiamo.

Su.

Ehi, guarda chi c'� !

Sofi, tu che fai qui ?

Dopo avere ricevuto la partecipazione

ho messo due cose in borsa e sono venuta. - Non rispondi al telefono.

Pare sia venuta a darci una mano. No ?

Guardati, sei diventata grande anche tu.

Quanto somigli a Martino !

I miei confratelli di Napoli mi hanno chiesto

di mandargli qualche bottiglia del famoso rosso Nistic�. - Bravi !

- Se � piaciuto, manderemo loro una cassa. - Eh !

Non si mangia cos� bene da fuori sede a Milano.

- I "fuori sede" sono gli universitari. - Tu cosa sei ?

- Che vuol dire ? - Che lavoro fai ?

- Certo, sono il lavoro che faccio. - Va bene, dicci quello che vuoi.

Che domande possiamo farti ? Si pu� chiedere se sei fidanzata ?

- O parliamo del tempo ? - Certo, si parla del fidanzato o del lavoro.

Che altro resta ? Io me ne sono andata per parlare di altro

per avere nuovi stimoli.

E' la ricerca di nuovi stimoli. Non ti sta mai bene niente !

- A te che importa ? Hai Mauro che gli sta bene tutto ! - Meno male.

Lui sta qui, buono. Figurati se si muove !

Perch� si deve muovere ? Poi dove dobbiamo andare tutti ?

Se non ci fosse stato tuo fratello a mandare avanti l'azienda !

- L'azienda manda avanti mio fratello. - Basta con questa storia

che non ti abbiamo tenuta in considerazione dopo che pap�...

Non c'� nulla di male a stare fermi, Sofia.

E' bello sapere quello che si vuole, ma non per tutti � cos�.

Per rinascere siamo venuti al mondo.

- E' il Vangelo ? - No, � Neruda.

- Ah. - A mia madre non piace quando si articola troppo.

- Le si inceppa il pregiudizio. - Non � come ai nostri tempi.

Ci sono tante scelte, c'� ansia di perfezione.

Per� la perfezione non esiste. Poi uno sceglie

e c'� subito il rimpianto per le strade che ha scartato.

- Perch� noi non abbiamo rimpianti ? - Che rimpianti hai ?

A te non li dico, sicuramente non ti stanno bene !

Basta ! Sei qui da due ore e gi� stai litigando.

Per una sera che c'� padre Marcello.

Sono contento che sei qui ad Altomonte.

Da anni non venivi a passare qualche settimana.

Chiss� perch� ?

Ma...

Che carini !

Squilli di cellulare

- Ehi. - Come stai ? - Bene.

Qui sono tutti pazzi di gioia per il mio arrivo.

La mia stanza � diventata un ripostiglio

e mia madre vuole farmi dormire con le lenzuola del corredo.

-Ormai mi d� per dispersa. -Anch'io sono felice che tu sia qui.

Temevo che fossi arrabbiata e non venissi.

- Prima non sembravi cos� felice. - Certo che sono felice.

Non ci vedevamo da un anno, da quando sono venuta a Milano.

Poi c'era tuo fratello, so che vi odiate.

- Comunque � cambiato. - S�, certo. E' proprio un altro.

Senti, tu e io quando ci vediamo da sole ?

- Domani al nostro posto ? - S�, � una vita che non ci vado.

- Tu ? - No, � solo nostro.

Va bene, a domani.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Comunque... Sei diventata ancora pi� bella.

- Ma smettila, cretina. - Ciao.

Ciao.

Ale ! Lo sapevo. Devo sempre seguire il mio istinto.

Ho fatto bene a venire perch� Michela mi adora.

Vedrai, me la riprendo. Buonanotte.

Sveglia ! Dai, su !

Dai, � arrivata zia Tecla. La devi accompagnare dal medico.

- Zia Tecla ? - Volevi renderti utile, no ?

Sono le 11, puttana la minchia !

Non si � mai vista una che viene dal nord per finire dal medico qui.

E' legata alle sue cose del paese. Ha anche fretta.

- Sistema questo porcile. - Minchia, che incubo.

- Che bello che sei gi� qua ! - Eccomi.

Gioia mia, sei sempre pi� bella.

Per� ci vediamo poco. Solo per i funerali e i matrimoni.

Mai per un'occasione felice.

Allora, zia. Sono un po' di fretta, dove ti porto ?

Vai verso la statale, poi ti dico io.

< Allora, come va ? Che racconti ?

Allora, condivido 35 metri quadri di appartamento.

Alterno lavori del cazzo a lavori di merda

e ho tante storie piene di scenate. - Che meraviglia !

- Il divenire dell'essere ! - S�, proprio quello.

Zia, tu cos'hai ? Perch� devi vedere un medico ?

Quale medico ! Figurati se dico la verit� a tuo fratello e tua madre.

- Solo che avevo un po' paura ad andare da sola. - Dove ?

Incontro un ragazzo conosciuto su un'App di appuntamenti.

- Un'App di appuntamenti ? - Sofia, anche tu che faccia fai ?

Devo uscire con quelli della mia et� ? Una noia mortale !

Parlano solo di ex mogli, crociere e ortopedici.

- Lascia stare. Gira. - Cazzo, zia.

Dimmi dove devi andare, ti porto. Magari viva.

- Resti pure. - Resto ? No, ho da fare.

Due minuti. Un favore alla zia.

Con tutti i pannolini che ti ho cambiato ! Tengo al tuo parere.

- Voglio che tu lo veda. - Paracula.

< Va bene, facciamo in fretta che ho da fare.

Non era giovane tanto per dire, Michi. Questo avr� la nostra et�.

Eccolo, ora le sta prendendo la mano.

Per� sembri pi� grande.

Il braccio intorno al collo. Ora scatta il "limone", lo sento.

Per� l� mi giro perch� sono troppo delicata.

- Ti porto in un posto. Vieni. < Oddio.

Stanno venendo verso di me.

Ma dove cazzo vanno ?

Tutto okay, sono a, Puerto Escondido.

Credo che devo restare qui, per sicurezza.

Non ce la faccio a venire al nostro posto.

Voci non udibili

- Spero che quel caff� sia corretto ! - Michi !

- Alla fine sei venuta ! - S�.

Stavo seriamente pensando di tornare a Milano.

Lo avevo capito dai vocali, sai ?

- Ti sei truccata per me ? - Mi hai dato buca a pranzo.

e non c'erano escursioni, cos� ho fatto la prova trucco. Come sto ?

Bene.

Sofia sospira Non potevi lasciare zia Tecla sola ?

Lascia stare.

Se ne stanno andando.

Vedi lui come la tira ?

Ti seguo ?

- Siamo libere. - Che vuoi fare ?

Forza !

- Ti sei rammollita a Milano ? - Abbiamo altre cose l�.

Se non avete il mare, che vi rimane ?

- Non ti � mancato tutto questo ? - Un po' s�.

Squilli del cellulare

Grazie.

A noi ?

Perch� non mi hai detto che uscivi con Mauro ?

Sapevo che ti saresti arrabbiata e sai che odio i litigi.

Tu e Mauro mi ricordate i miei.

- Quindi il piano qual era ? Rimandare all'infinito ? - No.

Prima volevo capire se era una cosa seria. Poi te lo avrei detto.

Per� ora va tutto bene, no ? Sei qui.

Come va con Ale in quella casa fantastica ?

La casa � l'unica cosa rimasta uguale.

Nell'ultimo anno ho cambiato mille lavori.

Start up pazzesche che duravano venti giorni, stage da schiava.

Ho anche fatto qualche lavoro che mi entusiasmava all'inizio.

Poi non ti entusiasmava pi�.

- Come stai ? - Ehm...

Hai presente quella frase sulla felicit� che diceva Benigni ?

Forse era Ges�.

Va bene, � uguale.

- Che dice ? - Non me lo ricordo.

Comunque qualche mese fa mi hanno licenziata al lavoro.

Ho preso il motorino per tornare a casa, mi rodeva tanto.

Dopo un po' mi sono messa a cantare.

Mi sono detta: "Ma che cazzo ti canti ?" Io faccio sempre cos�.

Mi incazzo, mi dimentico, ricomincio da capo

e la gente mi fa le scenate.

- Con la signora ci stai ancora ? - Non � una signora, ha 41 anni.

- Comunque no, mi ha lasciata. - Oh ! Perch� l'hai tradita ?

- Ce ne � una che non hai tradito ? - Tu.

Michi, dai. Era solo un bacetto.

- Mi hai spezzato il cuore. - Ti ho spezzato il cuore !

Poverina.

Squilli di cellulare

- E' Mauro. - Ma...

Cazzo, gi� le 20 ?

Amore, scusami. Avevo il cellulare in silenzioso. S�, arrivo.

Mi fai sempre perdere la cognizione del tempo.

Ale, che fai ? Dormi ? Scrivi barre orrende ? Se sei solo, ti chiamo.

Ma guarda !

Carino !

Ma dove cazzo va ? Mauro, quella palla d'uomo !

Dovevi vedere che sguardi con Michela oggi.

Secondo me c'� qualche speranza. Dai, richiamami, cazzo.

Voci non udibili

(insieme) Alla Nistic� !

Mauro parla in inglese

(in inglese) Buongiorno ! - Vaffanculo !

Fuochi d'artificio

Secondo me, � troppo minimal. A Messina li vedranno ?

Che simpatica ! Sai che a mamma piacciono.

Ci tiene a queste cose.

- Che meraviglia ! Marilena, brava ! - Hai visto ?

- Dormito bene stanotte ? Come � andata ieri ? - Bene.

Mi piace. E' dolce, premuroso.

- E' giovane. - Luigi. - Giovane.

Per favore, la batteria finale si pu� fare pi� vivace ?

Squilli di cellulare

- Ehi, Sofi. - Michi.

Hanno gi� iniziato i preparativi per il tuo matrimonio Kardashian !

Tua madre ci teneva tanto. Mauro ha voluto farla contenta.

Dopo la morte di tuo padre � stato un periodo difficile.

- Figurati, il suo figlio preferito. - Che dice zia Tecla ?

Lasciamo perdere che � meglio.

- Tu che fai ? Ci vediamo ? - No, oggi sono un po' incasinata.

Te l'ho detto che ci trasferiamo nella baita dei nonni ?

- No, non me l'hai detto. - La sto risistemando.

Nel pomeriggio devo fare da guida a un gruppo di birdwatcher.

Poi devo finire la promessa per Mauro. Vuoi leggerla ?

- Va bene, non ti andr� per niente. - No, mandamela. Mi fa piacere.

SMS

- L'hai mandata subito. - Quando hai tempo, la leggi e mi fai sapere.

- Va bene. - Usciamo stasera ?

- S�. - Andiamo all'osteria Meneguzzi con gli amici di Mauro.

- Vieni ? - Che serata !

Dai, voglio che andiate pi� d'accordo. Vieni, su.

Okay.

- Ci vediamo dopo. - A dopo.

Ciao.

- Non funziona ! - Dai, pap� !

< Quel ragazzo che hai portato l'altro giorno, � il tuo ragazzo ?

No, pap�. Te l'ho detto.

(dialetto calabrese) Te lo giuro !

Comunque non mi piaceva tanto quel ragazzo.

E Michela ?

Invece Michela... � pi� giusta per te.

- Certo, sai che Altomonte non �... - Pap�.

Io me ne vado da Altomonte.

Mi porto anche Michela.

< Non lo dici a mamma, vero ? < Stai scherzando ?

< Non ci penso proprio.

Non la toglier� mai.

Rombo di motore

- Bernardo ! - Fermo, fermo !

- Signorina ! - Bernardo !

Mi sembrava strano che ancora non fossi venuta a trovarmi.

Scusa, ma prima ho dovuto litigare con mamma e Mauro.

- Dopo tre anni � una cosa lunga. - Lo so.

- Nico, andate a sbobinare la vigna nuova. - Okay.

- Bella ! - Sei invecchiato. - Ma che invecchiato !

- Mauro ti fa disperare ? - No, ultimamente � un po' nervoso.

S�, negli ultimi 27 anni.

Non � facile per lui fare quello che faceva vostro padre.

Ci prova, ma non � la stessa pasta d'uomo.

Tu conosci bene tuo fratello. Lui pensa, si fa venire i dubbi.

- Poi ultimamente... - Ultimamente ?

No, il fatto del matrimonio che sta organizzando.

Vieni con me. Vieni, Sofia.

Allora, adesso controlliamo la volatile.

Io faccio le prime tre botti, le altre le fai tu

se ti ricordi come si fa. - Mi ricordo.

- A che pensi ? - Niente. - Come niente ?

Ma no, niente di che. Dopodomani ho un appuntamento e vorrei spostarlo.

- Me ne puoi parlare ogni tanto. - Amore.

Il bello � che quando sono con te, me ne dimentico... Ogni tanto !

- Sai che viene anche Sofia stasera ? - Come ? Perch� ?

- Perch� ? Che problema c'� ? - Che problema c'�, Michela ?

Sai che non ci sopportiamo, mi roviner� anche questi giorni.

Dai, che paranoico. Non � cattiva.

No, infatti � solo stronza. Inutile parlarne.

- La difendi sempre. - L'attacchi sempre.

- La conosco, fidati. - La conosco anch'io.

Benissimo.

Ciao ! Eccomi.

- Scusate il ritardo. - Eccola. - Finalmente.

- Come sei bella. - Grazie. - Sofia, quanto tempo.

Ci voleva il matrimonio di questo stronzo per farti tornare.

- Il matrimonio di Michela. - Perch� non torni ? A parte tuo fratello.

- Mia madre. - La mancanza di lavoro. - I collegamenti.

- Le prospettive. - I forestali, il lavoro nero.

- E mio fratello. - Beh, in effetti.

- E' venuta per aiutare. - Sei pazza ?

Vuoi rovinare l'intimit� di Mauro e Marilena ?

Un momento delicato in Calabria. Quando il figlio maschio si sposa.

- Cretino ! - Ai ritorni !

- Ai ritorni ! - Ai ritorni !

- Evviva ! - Quanto ben di Dio !

- Tieni, assaggia questi. - Oddio.

- Sofi, che fai ? - Non mi deve riconoscere.

Ma figurati se ricorda chi sei !

Teresa, vieni qui.

- Sei proprio uno stronzo ! - Guarda chi c'�.

Sofia ? Sei tornata ?

- Qualche giorno per il matrimonio. - Cos� in anticipo ?

- S�, cos� in anticipo. - E' venuta ad aiutare, lo sanno tutti.

- Passi al Capamatta una sera ? - Certo, faccio un salto.

- Ti aspetto. - S�. - Ciao.

- Ciao. Minchia se beve ! - Ma quanto li invidio.

- Chi ? - I maschi gay.

- E' femmina. - E perch� ?

Perch� gli uomini vogliono solo scopare.

Quindi tra maschi gay domanda e offerta si incontrano perfettamente.

Invece le donne etero, lesbiche, presbiti...

- E' un poeta. - Che vogliono le donne ?

Quelli come Mauro. E' un bel ragazzo, lavora, � pieno di soldi

ed � affidabile. Cosa rimane ? - Tu !

- Guarda che � anche simpatico. - No, Miche'.

Questo � amore schietto e sincero.

Secondo me, qualche cazzata la dice.

- Basta fare la prova del cellulare. - Tieni, Michela.

- Conosci il codice. - Hai paura ?

- No, nascondo niente, ma non andare nei video. - Ops !

- Dai, vediamo. - Uh, che carina ! La casa delle bambole.

E' la sauna che ho comprato per la baita. Era una sorpresa, grazie.

E' bellissima, grazie.

Ne vedremo delle belle in questa sauna !

Dai !

- Dovevi proprio rovinarmi questa sorpresa. Sarai contenta ! - S�.

Conati di vomito

Le riduci bene le tue ex !

Mi pare che Michela stia benissimo.

Che stronza che sono !

- Oh ! Zia, mi fai sempre prendere un colpo ! - Scusa, gioia.

Bentornata.

Tu sei una maniaca del disordine. si vede che ci tieni.

- Che fai qui ? - Ho bisogno di un consiglio.

- Stai messa bene ! - Allora, questo ragazzo � carino.

Per�... Vuole farmi uscire con i suoi amici

fa discorsi seri. A me ?

Magari vi innamorate.

Ma che dici ? E' tutta la vita che seguo questo sogno dell'amore.

No, basta. Non sono pi� pronta.

- Sei infelice ? - No. Tu ?

- Sei innamorata. Ti vedo, sei inquieta. - No.

E' che... mi sono messa in una delle mie situazioni del cavolo.

Come al solito.

- E' strano. - E' strano l'amore.

No, � strano il vino. Beviamo un'altra annata.

Eh, questo del 2018 � buono.

Mauro, ti prego. Non fare come al solito, parlami.

Guarda che poi stai meglio.

Perch� non mi hai detto che sei stata con Sofia ?

E' stato secoli fa, eravamo ragazzine.

- Perch� non me l'hai detto ? - Te l'ha detto Sofia ?

Certo.

"Io la conosco bene, non � cattiva."

Ecco perch� non te l'ho detto, sapevo che avresti reagito cos�.

Sei stata con mia sorella, non pensavi che volessi saperlo ?

E' tutto normale e io sono il pazzo, no ?

- Non essere melodrammatico. - Tu non essere bugiarda !

- Fai la sincera e alla fine... - Perch� tu mi dici tutto ?

Sono settimane che sei strano, lontano.

Quando ti chiamano, vai nell'altra stanza e non parli dell'azienda.

- Parlavamo di te e delle bugie. - Non possiamo parlare anche di te ?

No, � tardi. Buonanotte.

Mauro ?

- Ciao, Bernardo. Hai cinque minuti ? - Tutto il tempo che vuoi.

Forza, andate. Lasciatemi solo con Sofia.

- Siedi. - S�.

- Che fai ? - Trappolaggio per la tignola.

- Lo fate ancora cos� ? - Certo.

Per� adesso si chiama "bio".

Ero venuta per Mauro, per parlargli del vino.

L'ho assaggiato e non mi sembra il nostro vino.

Per� conosco il nostro vino e ci tengo.

- Non puoi dirmi che � quello di sempre. - Sofia, pu� capitare.

Mauro dov'� ? Non mi risponde al telefono.

Non lo so. E' cresciuto, non mi dice niente.

Fino a poco tempo fa: "Bernardo, che dici ? Che faccio ?"

"Bernardo qui, Bernardo l� !"

Ora non si confida pi� con me.

- Mauro ! - Scusa.

Ma che ci fai qui ? Mi segui ? Sei una pazza ?

- Tu che fai qui ? - Faccio boxe, cretina.

Come sapevi che ero qui ? Non lo sa nessuno.

- Che segreto � boxare ? - Non � un segreto.

- E' una cosa mia. - Sei strano.

Detto da te !

Comunque aiuta a scaricare la tensione.

Ho assaggiato il vino di quest'anno.

- Non � buono, Mauro. - Ecco.

Sei venuta da Milano con il tuo palato sopraffino ?

Ora possiamo stare tranquilli.

Non � buono e lo sai anche tu.

Sofia.

Fai come sempre, sei cos� brava !

- Cio� ? - Fatti i cazzi tuoi.

< Ecco, � arrivata Sofia ! < Finalmente !

< Sofia ! - Sono gi� arrivati.

- Grazie. - Tecla, tu quanti anni ha ? - Non ricordo.

Tecla � appena entrata in menopausa.

- Ma sar� sempre la mia sorellina piccola. - Premenopausa.

Squilli di cellulare Non rispondi ?

- Chi � questo bel ragazzo ? Il fidanzato ? - No.

- E' solo un amico. - Ah. - Conviviamo.

- Non sar� gay ? - No, altro che gay.

- Forse non gli piace Sofia. - Ma se � bellissima !

- S�, ma � un po' trasandata. - No, � il trucco sbavato.

- Non mi toccare, zia Anna ! - Ah, dai !

- Hai visto che occhi ? - Ha pure un bel personalino !

Comunque qualcosa c'�, solo che � presto per chiamarlo fidanzato.

- S�. - Ma... - Lo sposo !

Alla cattedrale non si pu� pi�, � prenotata un'altra coppia.

- No. - Ora ?

Michela, oggi non posso. Che ti devo dire ?

Scherzi ? Ho accettato di fare questo matrimonio in grande

con la cattedrale e 230 persone per te e tua madre e non mi aiuti ?

- Oggi non posso. - Sono due mesi che sei isterico, mi sono rotta.

- Prima non eri cos�, fingevi ? - Fingevo ?

Michela, non riesco a liberarmi. Ti accompagna mamma o amen.

- Come "amen" ? - Mamma, non iniziare anche tu ! - Amen !

- Con tutte le chiese che ci sono ! - Ma che ne sai tu ?

Pure questo cazzo di vestito con lo strascico !

Marilena piange

- Mamma. - Scusate. Eh ?

- Posso accompagnare io Michela. - Magari.

Sofia, magari. Se ci devi litigare, fallo. Ma male !

- Mi hai fatto litigare con Mauro. - Scusa, pensavo lo sapesse.

- Sofia. - Va bene, non mi sono tenuta.

Per punizione con questi litighi tu, tanto sei brava.

Io non sono capace.

Ecco, sono arrivate. Vi lascio.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Buongiorno.

Che disguido ! Noi lo abbiamo detto al parroco.

- Ci mettiamo d'accordo tra noi. Una soluzione la troviamo. - Certo.

Non si pu� trasformare una giornata felice in una battaglia.

- Che belle siete ! - S�.

Come la nostra Annetta. Adesso vi fanno sposare anche qui ?

Che bello !

Anche nostra nipote � omosessuale.

Ma lei non ha ancora trovato l'anima gemella.

Io lo dico sempre. Non devi cercare, l'amore non si cerca.

Ci si inciampa.

Ci siamo inciampati 50 anni fa.

- Il 28 giugno del 1971. - Ci � venuta voglia di festeggiare.

Perch� quel "per sempre" che ci siamo detti

� stato veramente per sempre.

- E non era scontato. - Non � mai scontato...

Farsi una bella risata insieme.

Scusate, mi emoziono. A una certa et�...

A una certa et� non si riesce pi� a nascondere le emozioni.

Tu non le nascondevi neanche a 20 anni.

Ti stava uscendo una lacrimuccia, eh ?

S�, � l'allergia a tutto quel romanticismo.

Adesso chi dice a Marilena che abbiamo perso la cattedrale ?

Ci penso io, ma appena arriviamo a casa. Sto morendo di fame.

Mi sono sobbarcata questa rottura di palle di Mauro.

Vuole il grande matrimonio, poi scompare.

Panino da Pino ?

- Mio padre viene con Alexia. - Non avevano promesso

che lei e tua madre non sarebbero pi� state nella stessa stanza ?

Ho un'ansia !

Tuo padre vorr� fare saltare il matrimonio.

Non ha mai voluto che ti seppellissi qui.

- Ricordi quando ci immaginavamo a 30 anni ? - S�.

Ti immaginavi cos�, a vivere qui nella natura, nella noia.

Non ricordo quando � stata la prima volta che mi hai detto

"L'importante � la serenit�." Forse avevi 12 anni.

- Tu cambiavi sempre idea. - S�. - Hai avuto mille fasi.

La fase Dublino, quella dei concerti perch� volevi farti le groupie !

Per� sono sempre stata libera e senza legami.

- Neanche tu volevi sposarti. - No.

- Ti sta venendo un po' d'ansia ? - No.

No, � che...

Io e te ci conosciamo cos� bene.

Invece Mauro negli ultimi tempi � lontano e sempre nervoso.

Non so se sono gli ultimi tempi, stiamo insieme da meno di un anno.

Poi io e lui stiamo bene, davvero.

Lui ci teneva a sposarsi e mi sono detta: "Perch� no ?"

Per� stavolta "perch� no" non � abbastanza.

- Tanto non �... - Hai capito ?

Ho capito che forse devi pensarci meglio.

- Oddio, qual era questa ? - E' Brunori.

- S�... "La verit�". - No, no.

- Dai ! - "Per due che come noi".

- S�. - Vieni.

(coro) # Fare l'amore o vuoi solo godere.

# La linea sottile, lo posso intuire.

# Dal modo in cui mi mordi il labbro superiore.

# La tua bocca che stringe e non mi lascia scappare.

# E chi se ne frega se � sesso, se � amore.

# Conosco la tua pelle e tu conosci il mio odore.

# Che poi chi l'ha detto che � peggio un culo di un cuore.

# E che serve una canzone per parlare d'amore.

# Ma non confondere. #

# L'amore e l'innamoramento Che oramai non � pi� tempo.

# E senza perdere. #

(coro) # Il senso dell'orientamento quando fuori tira vento.

# Per due che come noi non si son persi mai.

# E che se guardi indietro non ci crederai.

# Perch� ci vuole passione. #

"Per due che come noi" di Brunori Sas

- Oh ! Sei tu. - Scusa, non volevo spaventarti.

Ho mandato mille messaggi a Tecla, ma non visualizza.

Magari dorme, ti faccio richiamare domani mattina.

Ti prego, svegliala. Solo cinque minuti, devo parlarle.

- S�. - Ti prego. - S�, ma stai calmo.

- Non agitarti, ora arriva. - Okay, aspetto qua.

S�.

- Sofia. - Ah ! Cazzo fai l�, zia ?

- Volevo vedere se andava via. - E' ancora l�. - Che disgrazia !

Io pensavo che una storia con uno giovane...

- Superficialit�, leggerezza... Ma quando mai ! - Che fate ?

Non ti ci mettere anche tu che ho mal di testa ! Ho una storia.

Niente di importante, almeno per me. Ma � fuori che mi aspetta.

Hai una storia ? Sei appena arrivata, dove l'hai incontrato ?

- Su un'App. - Un'App ?

- Tu lo sapevi ? - Certo che lo sapeva, mi ha accompagnato.

- Siamo state prudenti. - S�, la vostra proverbiale prudenza.

E' strano che si sia uno stalker qua fuori !

- E' armato ? - Non credo. - Ha un mazzo di fiori.

< Tecla, solo cinque minuti. Per favore. - Mamma !

< Non pu� finire cos�. - Salite, ci parlo io.

Bravo, parlaci tu.

Che succede ? Cos'� questo casino ? Chi c'era gi� ?

- Uno spasimante di Sofia. - Un altro ?

Stamattina hai detto che stai frequentando il coinquilino.

S�, mamma. Sai come sono.

- Zoccola ? - S�, un po' zoccola.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Ho mandato via il ragazzino, per fortuna era maggiorenne.

Come fai a essere cos� superficiale ?

- L'ho accompagnata io all'appuntamento. - Che carina !

Li hai lasciati dopo un'ora, l'ha detto zia. Hanno fatto sesso.

- Capirai ! - La lasceresti fare una gang bang con le bestie di satana

pur di farti i cazzi tuoi !

Non ti fermi davanti a niente, Sofi'.

- Stronza. - Ma vaffanculo !

(vocale) Ohi, zia. Scusa se sono sparito.

Stavo facendo il digital detox, queste cose per la creativit�.

Per� funziona. Che combini ? Ti hanno gi� cacciato ?

Come mai non mi mitragli di vocali come sempre ? Non farmi preoccupare.

# Sorriso sul tuo sguardo, � l'unico traguardo.

# Tu, piccolina sei la mia benzina. # Piccolina ?

SMS

Squilli del cellulare

Squilli del cellulare

- Ehi. - Amore, volevo scusarmi per la cosa della cattedrale.

Per� in compenso mi � arrivato il vestito e sono bellissimo.

Non ti far� sfigurare.

- Senti... - Che c'� ?

Niente. Non vedo l'ora di vederti tutto elegante.

A proposito, mi hanno spostato l'appuntamento con Elizabeth.

Hanno anticipato il volo, devo vederli per forza in mattinata.

Faccio una corsa in azienda e ci vediamo alla promessa.

- Promettimi di non fare tardi. - Non far� tardi, lo giuro.

Va bene, hai promesso.

Campanello Hanno suonato.

Dovrebbe essere mia madre che aveva il tempo alle 10. A dopo.

- Va bene, amore. A dopo. - Un bacio. - Ciao.

- Mamma. - Tatan !

- Mamma, � un pranzo. - E' un abito famoso.

- Tu cos� non ci vieni. - Mmm ! - Mamma, cos� no !

- Eccoli ! Li saluto ? - Abbiamo detto di s�, ma tranquilla.

Tranquilla !

- Buongiorno. - Ciao. - Benarrivati.

- Ciao, stai molto bene. - Eh... anche tu.

- Grazie. Ti ricordi di Alexia ? - Come no.

- Ehi. - Sofi. No, non � il momento.

- Cin cin ! - Magari beviamo anche noi. - S�.

- Prendo il vino. - No, possiamo...

E' andata benissimo, amore. Hai visto ? Ho sorriso tutto il tempo.

Parlano in inglese

SMS

S�, sto arrivando.

- Teresa, tutto bene ? - Benissimo, tesoro.

- Zia Tecla ? - Le � bastato il caff� con gli zii.

- Oggi passa. - Ci mancava solo mia sorella.

- Invece Mauro che fine ha fatto ? - Non lo so. Hai sentito Michela ?

Dice che sta arrivando, ma come si fa la promessa senza lo sposo ?

Non agitarti, ora risolvo io.

Per favore, un attimo di attenzione.

Cominciate a prendere i posti, stanno per arrivare i primi.

Che calore !

- Sofi, non mi va di parlare. - No, ma sai dov'� Mauro ?

- Mamma sta uscendo fuori di testa. - Mi ha scritto, � in ritardo.

E' all'azienda con Elizabeth O'Connor, l'acquirente inglese.

- Chi ? - L'acquirente inglese.

- L'acquirente di cosa ? - Come di cosa ? Della vostra azienda.

- Michela, che stai dicendo ? - Come ?

- Mauro ha deciso di vendere. Non te l'ha detto ? - A me ?

- Perch� mamma lo sa ? - Certo. Mi ha detto solo di non parlarle

perch� era incazzata, ma poi ci ha ragionato.

Mamma ha ragionato sul vendere l'azienda ?

Mauro mi ha detto cos�.

Ticchettio

Mio Dio !

Signori, vorrei fare un brevissimo discorso.

Perch� in chiesa non mi sar� consentito

a causa di certe mie idee eretiche.

Mia figlia � una ragazza che ha fatto scelte radicali

nella sua giovane vita.

Ha deciso di vivere in un paesino a pi� di due ore dal primo aeroporto

e di sposarsi.

All'inizio non ero d'accordo con nessuna delle due.

Sul paesino non ho cambiato idea.

Ma credo che il matrimonio sia un progetto

che lei � in grado di portare avanti.

Perch� � una ragazza forte e anche la pi� bella del mondo.

Applauso

Ticchettio

Scusate, volevo dire una cosa anch'io.

Volevo augurarti un matrimonio felice.

E sulla base dei miei insuccessi

e quindi per sottrazione, diciamo...

Ti auguro di ridere insieme, ascoltarvi sempre.

Di avere gli stessi progetti e di essere sinceri.

Soprattutto... di essere sempre in due !

- Evviva gli sposi ! - Evviva ! - Evviva !

Ma Mauro ? Dove cazzo � finito ?

Ti devo parlare.

Mamma, aspetta.

- Prego. (in inglese) Grazie.

Parla in inglese

Parlano in inglese

Buongiorno. Mauro, che cazzo stai facendo ?

Parla in inglese

Parlano in inglese

- Sofi, che dicono ? - Che faremo grandi cose insieme.

Faremo ? Devono passare sul mio cadavere, traduci !

- L'azienda non si vende ! - Mamma, non conosci la situazione. - Parli ?

Giuda ! Parla in inglese

Hai detto loro la cosa del cadavere ? Traduci.

Parla in inglese

- Mamma, per favore o qui finisce male. - Tu finisci male !

Parlano in inglese

Mauro, ma che cazzo fai ?

Parlano in inglese

S�, italiani. Calabria !

- Che dicono ? - Che � tutto molto italiano.

Sofi, smettila di tradurre. Parla in inglese

Parla in inglese

Ancora ?

Elizabeth...

- Allora ? - Mauro ha chiesto una seconda possibilit�.

- Loro ? - Col cazzo, hanno detto no.

- Sofia, non mi sento tanto bene. - Siedi, mamma.

Mamma mia.

Ma cosa volevi fare ? Quando pensavi di dirlo a tua madre ?

A me quante cazzate hai detto ?

- Ti ho chiesto mille volte cosa ti preoccupava. - Non � stato facile.

Certo, con tutte queste bugie.

Mi hai detto che volevi cambiare vita e non volevi solo lavorare.

Sentivo che era una cazzata che Marilena lo sapesse.

- Ma dove andiamo cos�, con tutte queste bugie ? - Quali, Miche' ?

Quali bugie ?

Vai, vai !

Mauro.

- Ha chiamato quello della banca. - Lo so.

Hanno chiamato anche a me venti volte.

Ciao, ma'. 'Nduja e salsiccia alle 22 passate ?

So che ti piace tanto.

Stai bene ?

- Grazie, Sofia. - Di che ?

Di avere fermato questa pazzia di vendere l'azienda.

In realt� questa pazzia l'hai fermata tu.

In 28 anni di vita proprio oggi vuoi essere modesta ?

So che non siamo tipi da smancerie, ma io so perch� l'hai fatto.

- Perch� ? - Per farmi aprire gli occhi.

Perch� sai cos'� quest'azienda per me

e cos'era per tuo padre.

E' la nostra vita.

Ma non � solo la nostra. Sai quanta gente ci campa ?

- Lo so. - Era la cosa che lo rendeva pi� orgoglioso.

Pure io sono orgogliosa che hai difeso la famiglia.

Vibrazione del cellulare

Non mi sono mai sentito cos� solo, Sofia.

Io non ci riesco, Sofia. Non sono pap�.

- Com'� ? - Piccantina.

- Ma buona. - Domani � pi� buona.

- Buonanotte. - Notte.

Ehi.

Mi sento bloccato, fermo.

Pure il tempo mi sembra bloccato.

Un giorno mi sembra che � passato un anno.

Un giorno mi sembra ieri e non so cosa � peggio.

E' passato un mese.

Come faccio, pap� ? E' troppo per me, come faccio ?

Io non sono pap�. Non mi sono mai sentito cos� solo, Sofia.

Vieni qui, per favore.

Fatti forza.

< Sei bravo, no ? Fatti forza, Mauro.

< Se lo pensano tutti, un motivo ci sar�.

< Io non so se ci riesco, Sofia. Vieni qui, per favore.

SMS

Sei vivo !

Sofia, mi hai fatto cagare sotto !

Mi hai mandato un vocale di due minuti vuoto !

Non sei mai rimasta senza parole. Che � successo ?

- Cos'hai ? - Niente. Hai attraversato l'Italia per me ?

- Con i pantaloni del pigiama ? - Li ho messi a Battipaglia

che mi stava vendendo l'orchite. Permesso !

Prego.

Piccante.

Sofia, cos'� questa faccia ?

- Hai detto che sta andando tutto come volevi. - Non � vero.

Mi sto comportando come tutti si aspettano da me.

- Come una stronza pazza che fa solo casini. - Da quando ti d� fastidio ?

Perch� non lo condivido di solito.

Invece avevano ragione Mauro e mia madre

a farsi il segno della croce quando sono arrivata.

- Hai detto che tua mamma ti ha pure ringraziato. - Capisci ?

Questo � il problema.

Per una volta che mia madre mi ringrazia, mi sento una merda.

Di solito mi guardano male e io penso che non capiscano niente.

Stavolta mi guardano bene e penso che non capiscano niente.

- E non segnarti le frasi, cazzo ! - Me la ricordo.

Sofi, quando sei partita, avevi uno spirito...

Non dico vivace, ma eri bella carica di rabbia. Come sempre.

Ora no. Senza rabbia come sotterri questi sensi di colpa ?

- Dai, andiamo a fare un giro. - Ma dove ?

Qui fuori a quest'ora ci sono solo le capre.

Fammi vedere Altomonte, ci sar� la piazza, il bar

i vecchi che bevono il GPL ! Dai, andiamo.

- La pasta ? - Troppo piccante, ho la gastrite.

Carino qua, sembra Ariccia.

Ogni posto che vediamo ti sembra Ariccia.

- E' romanico ? - C'� Mauro.

Mauro, che fai ?

- Mi rilasso. - Portiamolo a prendere un caff� al bar.

- Sei matto ? Dobbiamo metterlo a letto. - Non mi toccare !

Sai perch� volevo vendere l'azienda ?

Perch� non sono in grado di fare l'imprenditore.

Devi essere un uomo d'azione, come pap�.

Ma io non sono pap� e tu lo sai !

Poi ne parliamo con calma a casa.

Volevo vendere l'azienda perch� � fallita.

- Siamo pieni di debiti. - Pieni di debiti ?

- Che vuol dire pieni di debiti ? - Che dobbiamo chiudere, Sofi'.

Tu sei abituata a quello sguardo, ma io no.

Io sono quello bravo.

E invece sono un disastro come te.

- Mamma ! - Stai zitto. - No, glielo devo dire.

< Mamma. < Zitto.

Mamma, vieni qua.

Che c'� ? Che fate qua ?

- Piacere, signora Marilena. - Questo chi � ?

- Abbiamo fatto un giro in paese. - Devo dirti una cosa.

- No, vai a dormire. Me lo dici domani, c'� tempo. - No.

- C'� tempo, andiamo. - Non c'� tempo e voi lo sapete !

- Che cosa sapete ? - Io sono arrivato ora.

L'azienda � piena di debiti, per questo volevo venderla.

Ho cercato di sistemare le cose prima di dovertelo dire.

Per� va male, mamma. Va male da quanto pap� � morto.

Piano, piano mi � sfuggita dalle mani.

Ho cercato di rimediare.

Non volevo deluderti.

Ma l'unica soluzione era vendere.

Sei cretino ? Aspetti tre anni per dirmelo ?

- Me lo dice quanto � troppo tardi ! - Ho capito !

Ma che dovevo fare ? Avevo 24 anni, 30 dipendenti e te !

Volevo dormire. Ma che sta succedendo ?

Questo minchione ha mandato all'aria l'azienda !

Siamo pieni di debiti. Ci mette tre anni per dirmelo !

- Me lo dice adesso. - Marilena, sediamoci, calmiamoci.

Possiamo parlare tutti insieme con calma e tranquillit�

e capire se si pu� fare qualcosa ?

- Bugiardo, traditore. - Non esagerare come al solito.

E' un piccolo segreto, li abbiamo tutti.

Per esempio io sono su un'App di appuntamenti.

- Dove sei ? - Un'App dove incontri le persone.

L'avresti mai immaginato ? Esco con un ragazzo.

- Con lui ? - No, lui vive con me.

- Quando � arrivato ? - Ora. - E il tuo ragazzo ?

- No, mamma... - Non voglio sapere niente !

Niente, pi� niente ! Basta !

Marilena piange

Una minchiona sei, Marilena ! Fracasso

Il figlio perfetto ! Un minchione pure lui !

"Non pensavo, non pensavo !" Fracasso

Un minchione !

Ho capito perch� non vuoi mai tornare gi�.

Marilena piange

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Marilena e Mauro sono usciti ? - Non lo so e non voglio saperlo.

Eh. Lei ha qualche tipo di crisi esistenziale in corso ?

No, io sto benissimo.

- A me basta bere il mio latte caldo e andare in bagno. - Meno male.

- Posso prendere un caff� ? - S�, l'ho appena fatto. - Grazie.

Finalmente un po' di leggerezza in questa casa. Sono tutti...

- Pesanti. - Eh. - Sono pesanti.

Sofia no, lei � incostante anche in quello. Per� tu la conosci.

- Vivete insieme ? - S�. - Poi lavorate al locale.

S�, sempre insieme. Per� in realt� sarei un rapper.

- Che bello ! - Sono un rapper... Senza contratto e senza pubblico.

Senza... Insomma, ci credo solo io per ora.

Ma quelli sono gli anni pi� belli.

- Goditeli. - Grazie, signora.

Lei ha gi� rimediato nell'App di incontri, altrimenti avrei potuto...

In senso buono, eh. Non che io voglia...

- Ahi ! - Sofi !

Oddio, Michela. Ma che cazzo !

- Sofi, voglio venire con te a Milano. - Ora ?

Ho sbagliato tutto, ho creduto alle cazzate di tuo fratello per paura.

Ho accettato il matrimonio per non dispiacere le persone, ma ho capito.

- Cosa ? - Che non ho capito niente. Non so cosa fare.

- Ti prego, andiamo via. - Michela, stai calma. Siedi.

Dammi lo zaino.

Brava.

- Ho fatto un casino. - Michela.

Non voglio stare qua. Per favore, portami via.

- Andiamo via, non so che cosa devo fare. - Michela.

Allora, ascoltami.

Me lo avessi detto una settimana fa, io sarei uscita cos�.

Ti avrei messa sul primo aereo e saremmo volate a Machu Picchu !

- Io, te e i lama. Da sole. - Andiamo.

Ma non adesso. Perch� io lo vedo che sei solo confusa.

Non sei abituata e chiedi consiglio a me.

A me che sono la regina delle minchiate !

Sono venuta apposta da Milano per metterti confusione.

Bell'amica, eh ? Perch� non volevo perderti.

Perch� tu...

Hai questo modo di guardarmi...

Come se fossi una grande cosa.

Sei l'unica e forse anche l'ultima.

Perch� di grandi amori non so quanti ce ne siano nella vita.

Io non posso fare questo a Mauro e nemmeno tu.

- Ti prego, non abbandonarmi. - No, non ti abbandono.

Che cazzo fai ?

Mauro, scusa. E' colpa mia.

Andate affanculo tutte e due.

Sofia ! Sei qui ? Pensavo avessi fatto l'insano gesto.

- Piacere, Alessandro. L'amico... - S�, avevo capito.

- Posso ? - Piacere, Bernardo.

Non avremmo dovuto fermarlo, forse sapeva cosa stava facendo.

Posso dire una cosa ? Posso essere sincero

e dire ci� che penso ? Sono contento che la vendita � andata male.

Il pesce grande mangia quello piccolo.

Ma il pesce grande avrebbe potuto salvarci.

Gli inglesi che facevano con questa terra ?

Gli inglesi che facevano con la comunit� ? E' la vigna !

La vigna � la vita, � il cibo. E' sempre stato cos�.

# La vigna � una strada, a volte in salita.

# La vigna metafora della mia vita.

# E' lungo e tortuoso a volte il cammino

# per trasformare ogni grappolo in vino.

# Ma quando di vino si riempie il bicchiere

# tutte le persone diventano... #

- Sincere ! - Ma cos'� ?

- No, sono rapper. - Ah, mi dispiace.

- Perch� sono cos� tanti ? - Perch� stanno litigando ?

Non stanno litigando, decidono.

Qui si decide insieme. Si rischia e si guadagna tutti insieme.

E' il modo migliore per farcela in questo Paese. E' troppo difficile.

< Bisogna stare insieme.

- Mamma. - Eh.

So come salvare l'azienda. Vendiamo.

- Che grande idea ! - Non agli stranieri, ai calabresi.

- Quali calabresi ? Li conosco ? - I calabresi di Altomonte.

Vendiamo la terra, ma a pezzetti e solo agli altomontesi.

Ognuno avr� il suo piccolo terreno.

Condividiamo il lavoro e dividiamo gli utili. Una cantina sociale.

- Diventano tutti proprietari. - Noi che diventiamo ? Poveri ?

Noi salviamo l'azienda e Altomonte. Mamma, fammi provare.

- A te ? - S�.

- Stai sorridendo. - Sofi'.

Ho sempre sperato che tu diventassi brava come tuo fratello

senza quella guerra in testa che hai sempre.

Ma ora che tu stai salendo, lui scende.

- Si vede che devo avere un figlio bravo alla volta. - Dai, ma'.

Mauro � la prima preoccupazione che ti d�.

- Te le ho sempre date io. - Tu non mi dai preoccupazioni.

Solo incazzature. Tu sei solo un po' minchiona.

- Mamma. - Eh.

Tu lo sai che io oltre a essere una grande minchiona...

- Sono anche... - Lo so da sempre, Sofia.

Non hai mai...

Non mi hai mai detto...

Mi hai fatto sentire una merda per anni perch� dovevo nascondertelo.

- Pensavo che non ti andasse bene. - Infatti non mi andava bene.

Ho sperato che fosse una delle tue, che lo facessi per farmi incazzare.

- Lo speri ancora ? - No, non pi�.

Scusa, Sofia. Mi dispiace.

Comunque sei la pi� bella minchiona di Altomonte !

Lo so.

Vai via, devo parlare con mamma.

- Con mamma non ci parli. - Torno quando se ne � andata questa.

Io devo dirti una cosa. Mauro !

- Mauro ! - Che vuoi ?

Non hai fatto ancora abbastanza danni ?

- Resto qui. - A fare cosa ? - A chiederti scusa.

- Guarda... - Sono venuta da Milano a rovinarti il matrimonio.

- Brava. - Non volevo che ti portassi via Michela.

- Pensavo che fossi uno stronzo. - Lo stronzo ero io ?

Ma non sei un fallito.

Non saprai fare l'imprenditore, ma sai amare. Io questo non so farlo.

- E Michela ama te. - S�, ho visto.

Quella cosa non era niente, era solo confusa.

Un po' per colpa mia, ma anche per colpa tua

con questa mania di tenerti tutto dentro. - Bene, che vuoi ?

Voglio farti leggere la promessa che ha scritto per te.

Sofia, lasciami in pace.

"La prima volta che mi hai portato da tua madre alla vigna"

"mi hai chiesto che effetto mi facevi nel tuo mondo."

E' un romanzo, te la inoltro. Cos� la leggi tu, okay ?

< Tu nel mio mondo ci sei sempre.

< Ti parlo, ti faccio domande.

< Mi fai compagnia. Tu rendi tutto sopportabile.

< Mi sono chiesta come facessi prima.

< Ma io prima di te non sapevo che c'era un'altra musica.

< Adesso che lo so, non posso farne a meno.

Mauro. Come mi hai trovato ?

Mi hai sempre detto che questo posto ti aiutava a pensare.

Magari aiuta anche me.

Mi dispiace.

Michela.

Se potessi prendere tutto quello che � successo e buttarlo a mare

io lo farei.

Voglio ricominciare... con te.

Anch'io.

Campane

Sofi, ma dove sono ?

Non lo so, Mauro mi ha scritto che ci vedevamo in chiesa.

Miche', ma come vi siete vestiti ?

Marcia nuziale

Voci non udibili

- Sono arrivati. - Ma come si sono vestiti ?

Scusate il ritardo.

Siamo molto contenti che siate tutti qui.

Vi ringraziamo per essere venuti dall'Italia e dall'America.

- Da New York ! - Per celebrare questo matrimonio...

Che non si fa pi�. Brusio

Sei partita benissimo.

Non ci sposiamo pi�.

Perch�... Siamo molto innamorati

e molto felici. Questa � la nostra unica certezza.

Non ci sembrava il caso di essere cos� categorici...

- Aiutami. - Di ufficializzare e giurarci tante cose solenni.

Perch� alla fine abbiamo appena cominciato.

(sottovoce) Spiegato viene male. - Te l'avevo detto.

- In prima fila mi stano facendo cagare sotto. - Guarda mia madre.

Anche se non ci sposiamo, vorremmo festeggiare lo stesso.

- Visto che siete venuti in 200... - 230. - S�, 230.

Sarebbe uno spreco non farlo. Sono arrivate sei tonnellate

di Caciocavallo Silano.

In fondo siete venuti qui per festeggiare la nostra felicit�.

Non � molto diverso... pi� o meno.

Se vi va di festeggiare con noi, siete ancora tutti invitati a cena.

Allora... Evviva i non sposi !

Beh ? Non dici niente ?

Chi vuole bene, ti fa piangere. Chi ti vuole male, ti fa ridere.

- Com'� questo vino ? - Buono, grazie.

- Tutto bene ? - S�, grazie.

- Marilena ! - Bernardo, che dici ?

Sofia ha fatto le cose per bene !

Non sai quanti paesani sono venuti per chiedere la quota d'azienda.

- S� ? - Mi sento ringiovanito.

A Martino sarebbe piaciuta questa pazzia. A me, meno.

Per� Sofia � uguale al padre.

Stavolta voglio darle fiducia.

Scusa un attimo.

-Zia Tecla, posso offrirti da bere ? -Mi piace che mi chiami zia.

- Mi fa sentire saggia, un guru. - Ecco, dammi qualche perla.

Come ti sei sbarazzata del ragazzino ?

Gli ho detto che gli amori pi� belli sono quelli impossibili.

- Poi ? - Poi gli ho bloccato il contatto, non ne potevo pi�.

- Facciamo questo brindisi alla cantina ? - A Nistic� !

- Ti ho sorpresa, eh ? - Una matta vera.

- Ora che farete ? - La luna di miele � organizzata.

Sarebbe un peccato fare saltare anche quella.

Penso che resteremo un po' fuori.

Cos�, senza sapere che ne sar� di noi.

- Che ne sar� di loro, piuttosto ? - Sono belli.

- Che marpiona zia Tecla ! - Per favore !

Un attimo di attenzione ! Venite tutti in avanti, venite.

Mi raccomando, al mio via. Tre, due, uno... Via !

Ecco, un attimo. Luigi, che stai facendo ? Forza !

(insieme) Viva i non sposi !

- Eccolo ! Tra quanto partite ? - Tra cinque ore.

- Poi tutta libert� ! - Speriamo di sapere cosa fare con questa libert�.

Tu resti a mandare avanti il centro sociale ?

Per forza, sono tutti gasati. Non posso mollarli.

- Oggi ho visto Bernardo. - S�, dai. Era ora di cambiare.

Speriamo di non fare cazzate.

- No. - No ?

No.

Vieni qua.

- Ti accompagno ? - Andiamo.

Una con il non sposo e la non damigella ?

- E' mio fratello. - E' mia sorella.

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