All language subtitles for Le.indagini.di.Lolita.Lobosco.S02E02.Lo.scammaro.avvelenato.WEBDL.1080p.ITA.IGS

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Original subtitles

[SCATTO DELLA SERRATURA]

- Già in piedi ? - Così ti preparo la colazione.

- Guarda qua. - Grazie.

- Com'è andata la corsa ? - Oggi faceva caldo. - Non so come fai.

- Ti dispiace se faccio la doccia prima io ? - No, vai, vai.

Oggi lavoro da casa, la faccio dopo.

- Su cosa lavori ? - Cronaca di Bari, non so se mi spiego.

- Interessante ? - Eeeh ! Devo scrivere un imperdibile pezzo

sull'invasione dei cinghiali nella cappella di Santa Rita al San Paolo.

-Hanno mangiato tutti i fiori sull'altare. -Meglio di un omicidio.

- Vado, sono in ritardo. - Sì.

- Trovi un posto a quel coso ? - Ti dà fastidio ? - No, figurati.

Basta che gli trovi un posto. Ah !

Ciao, Trifo' !

-Buongiorno, Loli'. -Buongiorno, Andreina. -Tutto bene ? -Sì, grazie.

- Come va la convivenza con mia madre ? - Siamo due imprenditrici

che si fronteggiano gomito a gomito, senza esclusioni di colpi

in un'Italia dove le donne non hanno ancora detto la loro

e stanno sotto al gioco del maschio.

State pensando che per una come me la convivenza è difficile

perché ho 500 creme e un bagno solo ? Niente di più sbagliato.

Questa cosa degli spazi posso imparare a gestirla.

Il problema della convivenza per me

è che quando torno la sera a casa, voglio stare in santa pace.

Se qualcuno mi parla, mi viene voglia di ucciderlo

che per una poliziotta non va tanto bene.

[VOCI NON UDIBILI]

Bene arrivata, dottoressa.

- Ciao, Scivi'. - Buongiorno.

Perché a voi uomini a un certo punto vi prende la fissa della palestra ?

-La fissa ! In effetti l'anno scorso ho comprato il tapirulan. -Vedi ?

- Anche il sacco da boxe. - Ah ! Poi queste cose le usi ?

- In futuro, non lo escludo. - Bugia.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno, dottoressa.

Ho fatto il caffè per lei, ho cambiato il filtro alla macchinetta.

- Plaudo alla tua buona volontà. - Grazie.

- Com'è ?

- Una schifezza.

Buongiorno.

Buongiorno. Quando Esposito mi farà un caffè decente, mi preoccuperò.

- Tipico. - Tipico cosa ? - Tipico tuo.

Sposti l'attenzione da un argomento irrilevante per distoglierla

dalla questione sostanziale. - Che sarebbe ? - Sei convivente.

- E' un rito di passaggio. - Studi sui libri di tua moglie ?

- La sento ripetere e per osmosi sto diventando come lei. - Non gufarmi.

- Abbi pietà di me. - Io ? Sono contento per te.

- Speriamo !

- Veramente.

-Finalmente. -Cos'è ? -I documenti su mio padre di cui ti parlavo.

- Quelli richiesti da Iacovella ? - Sì.

Fai vedere.

"Gigi Lugnore, Sciangato, Pino Guerruzzo, Paolino il Vecchio."

- I ragazzi di Via Panisperna. - Non se n'è fatto mancare uno.

Petresine ne conosceva di galantuomini.

Uno di loro lo ha investito ?

Magari sì, magari no, magari... è stato un mandante

però tra questi criminali dobbiamo cercare la verità.

Questo è Semeraro, l'amico di Gesuino.

Questo è Giovannino Belladonna. Quando l'aria si è fatta brutta

ha trasferito gli affari in Brasile. - Lo rintracciamo. - Al campo santo.

In carcere gli hanno messo una cravatta al collo per farlo tacere.

- Stiamo di nuovo a zero. - Beh...

La cera si scioglie e la processione non cammina.

E questo ?

Questo qua.

Può essere chiunque.

- Proprio chiunque no. - Ho capito, ma come lo troviamo ?

Cerchiamo la grotta, magari troviamo qualcosa che ci porta a lui.

Quando usi il plurale, già so come va a finire.

- Hai capito quanto è lunga la costa pugliese ? - No

ma so che lo saprò a breve. - 860, chilometro più, chilometro meno.

- Sai quanto ci vuole per perlustrarli ? - Inizia subito.

Che hai ?

Mah... niente.

Quando vedo mio padre, mi fa sempre un certo effetto.

Lo so.

Com'era fotogenico Nicola mio...

Va bene, ma questo lo conosci ?

Non mi sono mai impicciata degli affari di tuo padre.

Guardalo bene. Sei sicura ?

Sicurissima. Con quel segno sul collo me lo ricorderei.

Senti, Loli, non è pericoloso ? Non voglio altro dolore in questa casa.

No, ma', non preoccuparti. Stai tranquilla.

Se trovi l'assassino di tuo padre, il dolore non se ne va.

Non se ne va... però papà merita giustizia.

Con la giustizia il dolore un po' scolorisce.

Speriamo.

Andreina ? Andreina !

Andreina !

Avete il permesso comunale per l'insegna luminosa ?

Non preoccuparti, è in itinere.

Tutti i vostri permessi sono in itinere e a me

arriva sempre la Municipale. - Mio marito è bravo a fare le pratiche.

Un uomo in casa serve per tante cose, tu non hai marito !

- Io sono sola, ma questo non può stare qui. - Che brutto carattere !

Buongiorno, Lolita. Buongiorno, Nunzia. Che piacere vedervi !

Vi vedo bene, vi vedo ringiovanita. Avete incontrato l'amore ?

- Sembrate più giovane di vent'anni. - Sapete come si dice ?

Chi si fa i fatti suoi campa cent'anni e con la pelle di percoca.

Permettete, vado a scaricare il portale !

Sono piena di prenotazioni.

- Che succede ? - Che succede !

Quella gran cornuta è la più pettegola di Bari Vecchia

e si è fatta il B&B attaccato al nostro e fa concorrenza sleale.

- Prezzi bassi e niente ricevute.

- Perché ti lamenti sempre ? Eh ?

- Gli affari vanno bene, no ? - Beh ! Poca roba.

Meno mane che è arrivato quello scrittore, Fulvio Spira.

E' anche un bell'uomo, bianco bianco. Per forza, non esce mai.

Gli portiamo i pasti in camera. Adora lo scammaro di zia Dolo'.

- E Danilo ? - Eh ! - Era strano che non non ne avevate ancora parlato.

-Ancora non l'hai cacciato ? -Dammi tempo, abbiamo appena traslocato.

Finalmente ! Ti sei sistemata.

- Sistemata, ma' ? Prima non ero sistemata ? - No.

Danilo mi ha fatto sistemare ? Serve un uomo per sistemarsi !

Che mentalità ! Vado via, Marietta mi aspetta !

Ho detto una parola...

Non credevo che saresti andata a vivere con Danilo.

- Ho perso la scommessa. - Mi sono sorpresa di me stessa.

E' come andare dal dentista, è più il pensiero che la cosa in sé.

E' comodo averlo sempre a disposizione quando hai voglia.

Certo, è una scatoletta di tonno.

Se le hanno inventate, c'è un motivo.

- Volevo darmi una chance. - Hai fatto bene.

- Le storie o vanno avanti o non vanno da nessuna parte. - E' vero.

Siamo diventate pesanti, due "chianghe". Mamma mia !

Una scommessa è una scommessa.

Dài, buttati.

Farà freddissimo, Loli'.

Buttati.

- Però mi tolgo le scarpe.

- Oggi mi trovi buona.

Che si deve fare per le amiche !

- Va bene. Allora vado ?

- Vai, vai.

Aaah !

Lolita !

- Dove vai ? - Faccio tardi per cena.

- Mi lasci così ? - Sì !

Però adesso devi farti l'amante ! Ricorda almeno le basi !

Guarda, l'avevo fatto con le mie mani.

Può succedere.

- Non mi ami più, vero ? - Un po' meno.

Non capisco perché voi uomini, se non siete bravi, volete cucinare.

Guarda che casino hai fatto !

-Gli chef sono quasi tutti uomini. -Gli chef, ma tu sei un giornalista.

Sono un giornalista che potrebbe diventare uno chef.

- Potrebbe. - Eh ! Non si sa mai.

Diciamo che hai altri talenti.

- Ah, sì ? - Sì. - Quali sono ?

[SQUILLI DI CELLULARE]

Carme' ?

Come ?

Arrivo subito.

- Che è successo ? - E' morto un cliente al B&B di mia madre.

No !

Se ci appoggiamo qualche giorno a casa tua vecchia ?

La stanza è stata affittata, tra due giorni arriva il nuovo inquilino.

Giusto il tempo di trovare un'altra casa.

Non guardarmi così, non ho fatto sprofondare io il palazzo.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Chi è ?

- Dottoressa, buongiorno. - E' morto un cliente al B&B di mia madre.

- Vieni subito. - Agli ordini, arrivo subito.

-Scusa se ho interrotto il trasloco. -Non importa, la casa è andata.

- Come andata ? - Due centimetri e mezzo direzione nord-est.

Lellu', devi stare sul pezzo, qui c'è stato un morto.

-Non ha pagato, vero ? -Che ci frega se ha pagato o non ha pagato ?

Hai le cozze in testa ?

- Carmela ! - Loli ! Che tragedia, Loli !

- Mamma ? - L'hanno portata via. - Non potevi dire di aspettarmi ?

- Tu mi hai detto di chiamarli ! - Va bene, lasciamo perdere mamma.

Raccontami tutto quello che è successo.

Sono andata a portargli la colazione. Bussavo e non rispondeva.

Sono entrata e l'ho trovato con la faccia nel piatto.

Era accasciato con la forchetta in mano, bianco bianco...

Non potevo crederci, stava bene fino a ieri. Che è successo ?

Non lo so, sono qui per capirlo.

Dopo interrogheranno anche me ?

Forse sì o forse no, non lo so. Magari è un infarto.

[SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA]

Allora ?

- Non è infarto, Loli'. - E' un incubo. - Sì, è un incubo.

Introna è già qui ?

- Sì, sono andato in ansia e l'ho convocato subito. - Hai fatto bene.

Dai primi rilievi non sembra arresto cardiaco, servono altre analisi.

Per esperienza, un morto con la testa nel piatto

potrebbe essere avvelenamento. -Una cosa tipo botulino ? -Potrebbe.

Nello scammaro di tua madre ci sono i sottoli ?

Certo che ci sono, mia madre fa i sottoli.

- Allora abbiamo un problema. - Non ci piacciono i sottoli ?

- Raccontami di Spira. - Condannato per truffa, malversazione

appropriazione indebita. E' uscito di galera tre settimane fa.

- Un gentiluomo. - Questo era accanto al corpo. - Grazie.

Loli', sembra la bozza di un romanzo.

- Espo', fai le fotocopie di questo romanzo. - Subito, dottore'.

Anto', raccogli le dichiarazioni degli ospiti del B&B di Andreina.

Perfetto.

Secondo me gli hanno fatto mangiare qualcosa che non andava.

Prima si lavano bene le alici, si toglie la testa, le interiore

si prende un vasetto, un pizzico di sale e si lasciano là.

Dopo un paio di settimane...

Un pizzico di deontologia. Non puoi interrogarla, è tua madre.

Lo so, Anto' ! Non posso vederla lì dentro, sarà spaventatissima.

- Ah, il sughetto ! E' importante.

- Il sughetto...

- Che starà dicendo ? - Importante...

Chiarissimo. Mia madre metteva meno aceto, ma è un dettaglio.

Però le avevo chiesto di ripercorrere gli eventi di ieri

finché ha visto Spira in vita.

Sì, ma è importante seguire tutti i passaggi o viene una schifezza.

- Loli'... Lolita ! - Prego, Lolita, accomodati.

- Mamma, tutto bene ? - Sì, spiegavo al dottore la ricetta dei sottoli

di zia Dolo'. - Ricetta fantasiosa. - No, napoletana. - Napoletana.

- Serve solo un po' di pazienza. - Qui la faccenda è grave.

Può essere botulino. Hai sterilizzato per bene i barattoli ?

- Certo, per chi mi hai preso ? - Magari è stata una distrazione.

E' probabile che lo scammaro abbia ucciso il suo ospite.

- Veramente ? No, impossibile ! - Va bene, aspettiamo le analisi.

- Lei resti calma. - Come faccio ? Voi mi offendete, caporale !

- Questore. - Dite che non so cucinare, per favore, caporale !

- Questore. Non ho detto che non sa cucinare. - Venite a cena a casa mia

e vediamo se so cucinare. - Va bene. - Cuciniamo un'altra cosa.

No, cuciniamo lo scammaro, in nome della buonanima di zia Dolo'.

Ciao, ma'.

- Ciao, Loli. Con permesso.

- Prego.

Stai tranquilla, Lolita, tua mamma resiste a tutto.

- Spero solo che arrivino presto i risultati delle analisi. - Speriamo.

E no ! Ci sono camicie ovunque.

- Sei stanca ? - Sì, molto e non voglio raccattare le tue camicie.

Le mie camicie ? Io ne vedo solo una, però...

- Sul pavimento.

- Gravissimo, vero ?

Allora ? Vuoi mandarmi a letto senza cena ?

Andremo tutti e due a letto senza cena.

Io non ho fatto la spesa e neanche tu.

No, non l'ho fatta.

Scusa.

Scusa.

Ora che mangiamo ?

- In frigo ci sono degli affettati. - Buoni gli affettati.

Vada per gli affettati, dài.

Sei preoccupata per tua madre ?

Sì, molto.

Se le analisi confermano che Spiro è morto di intossicazione da sottoli

sono guai seri.

Nunzia è una persona precisa, sono sicuro che non ha sbagliato nulla.

Quando uno è troppo sicuro, succedono le cose brutte.

Andrà tutto bene, ti fidi ?

- Sono talmente disperata che potrei anche dirti "ti amo". - No ! Dillo.

No, poi ti monti la testa.

Ogni scusa è buona.

Porzia, il bambino ancora non è pronto ?

- Dormono tutti e due, oggi a scuola c'è la derattizzazione. - Ah !

- Chi tiene il piccolo ? - Ehi, ehi ! Non ho finito.

- Io vado all'università. - A posto. Tu vai all'università, bene.

Anto'. Così si consuma il fornello.

Odio gli aloni.

Ho capito, ma devi calmarti.

- No, no... - Bevilo.

Alle 13 ho lezione con Azzariti, l'hai dimenticato ?

- No, Azzariti... è quello... Psicologia... - Sociale.

Psicologia Sociale, infatti.

Anto', gli orari non sono lì per bellezza, ma non li guardi mai.

Li avevo guardati. Sveglio i bambini, va'.

Bambini ? Sveglia ! C'è un mondo che lavora !

Sssh !

La notte leoni e la mattina...

L'avvelenamento è dovuto a... METOFLOPRA...

MECLO... TRO...

E' il principio attivo che sta in un farmaco da banco.

Se assunto a dosi elevate, può essere letale.

- Non è stato il botulino. - No.

Il veleno era nello stomaco della vittima e nel succo all'ananas.

Meno male ! Mia madre non usa nulla di confezionato.

Dato che vostra madre non c'entra, mi prenoto per cena.

- Pure tu ? - In Questura tutti parlano dello scammaro di zia Dolo'.

- Poi lo scammaro... - Dottoressa.

Ah ! Ecco l'arma del delitto. Dobbiamo parlare...

Con l'ex moglie di Spira, Giovanna Depretis. E' all'obitorio.

Devono trasferire la salma nella cappella di famiglia.

-Bravo, Espo'. Stai facendo un ottimo lavoro. -Grazie, dottore'.

- Che hai al collo ? - Niente, è che... In due nel letto singolo...

E' complicato, stanotte avrò dormito solo tre ore.

Mi sono svegliato così. La convivenza sono gioie e dolori.

Non dirlo a me, quello mi ha messo la palestra in casa.

- Da me metterà la moto. - A casa ? - Sì.

- Eccolo. - Non dire niente. - Non ho aperto bocca.

- Porzia è all'università, derattizzazione a scuola. - Ciao.

Sugli attenti, a papà !

- Riposo. - Non stai esagerando ? - Guarda qua.

- Questa è roba forte. - La casacca della polizia.

- Ecco qua ! - Tieni, prendi questo.

- Ti sarò grato a vita. - Non si preoccupi. Andiamo.

- Qualcuno deve educare i bambini. - Certo. - Portare avanti la casa...

A proposito, tu le macchie delle dita sui mobili... come fai ?

Puoi fasciargli strette le mani con una garza.

Funziona ?

Questa è bella, dottore'...

- Andiamo all'obitorio. - Aspetta. Figlio due ? - Lo chiami così ?

- Sì, per distinguerlo da figlio uno. - Fai davvero ?

- Andiamo, va'. Silente ? - Sì, ispettore.

Fagli fare i compiti, poi Porzia viene a prenderlo.

[SIRENA DELLA POLIZIA]

Scriveva cose meravigliose.

Io pensavo che fosse meraviglioso anche lui.

Questo mi ha rovinato.

E' stato un grande amore.

Mi sono sposata in fretta e dopo ho scoperto chi era davvero.

Era un narcisista pieno di vizi.

Gli artisti lo sono spesso.

- I giornalisti no.

- No.

Prego, mi scusi.

Quei vizi hanno travolto anche me.

- Se la sente ? - Sì.

- Venga.

Prego.

Può coprire.

Mi sono fatta tre anni di comunità di recupero.

Ho prosciugato il patrimonio dei miei per pagare i suoi debiti.

- Quali debiti ? - Di tutti i tipi. Gioco, donne, droga.

Mi sembrava l'unico modo per tenerlo legato a me e poi finalmente

sono riuscita a liberarmi, mi sono allontanata e rifatta una vita.

- Speravo di non incontrarlo più. - E invece ?

Lui mi ha cercata il mese scorso... dopo vent'anni di silenzio.

Aveva bisogno di un prestito.

Diceva che la sua vita era nelle mie mani.

- Lei che cosa ha fatto ? - Che cosa potevo fare ?

Diceva che solo io potevo salvarlo, era la cosa che avrei sempre voluto.

Alla fine ci siamo accordati per vederci.

- Quando vi siete incontrati ? - Quattro giorni fa al B&B.

-Due giorni prima della morte. -Gli ho dato i soldi che mi ha chiesto.

- Quanti ? - Ventimila euro.

Grazie. La ricontatteremo se abbiamo bisogno di altre informazioni.

Che ne pensi ?

Ah... La moglie lo odia da vent'anni.

Finalmente ha l'occasione, il momento propizio.

I miei amici Greci lo chiamano "kairos"

vendicarsi di tutte le sofferenze che quel farabutto le ha inflitto.

Quando lui la convoca per farsi dare i soldi

lei si presenta con il succo avvelenato e lo uccide.

No, troppo semplice, troppo scontato.

Sì, poi non ci sono soldi nell'appartamento.

Però lei è l'unica che conosceva i suoi gusti.

No, lui aveva un sacco di amanti.

Poi... non lo so.

Lei non... Io le credo.

Non c'erano parole di odio, non c'era animosità.

- E' anche passato troppo tempo. - E' vero.

Però quando le donne odiano... è per sempre.

Te l'ha detto Porzia ?

Potrebbe essere una frase di Porzia, ma è... Marge Simpson.

Aaah... Passiamo dai classici ai Simpson.

- Non ci facciamo sfuggire niente. - Svario, Loli'.

- Modestamente Antonio Forte svaria. - Lo so.

Qui non puoi svariare. Nel panino con il polpo che ci metti ?

Stracciatella, pomodori secchi, salsine al pistacchio ?

Il panino con il polpo è rosetta classica

e polpo cotto a carbone, stop !

- Mamma, sei innocente ! - Santa Maria Vergine, meno male !

Senti, ma'...

Io devo seguire il succo d'ananas per trovare l'assassino.

Ho bisogno di sapere se ricordi qualcosa.

Allora, che è successo... Sì.

La mattina del giorno che è morto sono andata a pulire la sua stanza

e la scatola del succo d'ananas non c'era. - Sicura ? - Sicurissima.

Mi aveva chiesto il succo d'ananas, ma io non compro cose industriali.

Se il succo d'ananas è stato introdotto dopo

non l'ha portato la Depretis, la moglie.

- Se non l'ha portato lei, chi l'ha portato ? - Chi l'ha portato ?

- Chi è venuto di pomeriggio ? - Chi è venuto ? - Chi è venuto ?

- Io ero alla riunione delle maestre. - Sì.

- Tu che hai fatto ? - Che hai fatto ? - Che ho fatto ?

- Ah, sì ! L'ho detto al caporale Giacomella... - Iacovella. - Lui.

Sono andata a trovare papà al cimitero, poi...

Ah ! Sono passata da zia Chechella, era costipata, poveretta.

Pensi che siamo noi le assassine ?

Era un bell'uomo, non c'è che dire. Il cliente che tutti vorrebbero.

Quando lo hai visto l'ultima volta ?

Mercoledì, tardo pomeriggio, il giorno che lo accopparono.

- Era solo ? - Stava tornando in macchina.

C'era uno alto, senza capelli e con una borsa di pelle.

Io mi faccio i fatti miei, ma lui era alto, senza capelli...

- E con la borsa di pelle. - Brava. - Dentro entrava bene il succo.

- Carme', puoi entrare. - No, magari qui avete i segreti industriali.

- Carme', la finisci ? - Mado', che brutto carattere !

Ricordi per caso il colore della macchina, che marca era ?

La macchina era... o bianca o grigia.

- Non ricordi altro ? - Lo scrittore ha chiamato l'altro Nicola.

Secondo te devo cercare una macchina bianca o grigia e un Nicola, a Bari.

Ferma ! Ferma, Loli' !

- Che succede ? - Niente, volevo chiederti una cosa.

Dimmi.

Cosa ?

- Ho saputo della disgrazia. - Non è stata una disgrazia, è un omicidio.

- C'entra Nunzia ? - No, lo scammaro di mamma non c'entra niente.

Meno male ! Mi hai tolto un peso dal cuore.

Volevo chiamarla, ma ho pensato che non aveva la testa per ascoltarmi.

- Chiamala, vedrai che è felice. - Sicura ? - Sicurissima.

No, perché... ho un gelato in sospeso con lei.

- Volevo rispettare gli accordi. - Bravo.

Aspetta, Loli'.

L'avevo preparata per Nunzia, le piace la roba fresca di giornata.

Dagliela tu, è più carino.

No, è meglio che...

- Che gliela do io.

- Bravo. Ciao, Trifo'.

Buonanotte, Loli'.

Notte !

- Ciao, Dani. - Ehi ! Ciao.

Trovi un posto al vogatore, per favore ?

Oh !

- Con tua madre poi ?

- Tutto bene.

Lo sapevo. Era ovvio, dài.

[NOTIFICA DAL CELLULARE]

No...

- No, vabbè... - Chi è ? - Roba da matti.

Niente, è...

Un anno e mezzo fa ho mandato il curriculum a una web TV

che si occupa di temi ambientali.

Ero arrivato al colloquio finale contro un tedesco, un certo Hans...

- Heinz... Vabbè, non ricordo. - Alla fine hanno preso il tedesco ?

Ora li ha mollati per fare il corrispondente al "The Guardian".

Mi hanno chiesto se sono ancora interessato.

Tu sei interessato ?

No, ormai è tardi.

- Hai detto che è un buon lavoro. - No, il lavoro è buono

anche Stoccolma è una città bellissima, però sto bene qua.

- Stoccolma ? - Sì, la redazione è in Svezia.

Appunto. Posso andare in Svezia proprio adesso che viviamo insieme ?

Io ci penserei, potrebbe essere una buona occasione.

Tu sei la mia occasione.

Non voglio perderla.

- Vuoi mandarlo via ?

- No, che dici ! - Così sembra.

Che altro potevo dirgli ? E' un ottimo lavoro, il lavoro della vita.

- E' giovane, è un'opportunità per lui. - Quale lavoro della vita !

Il suo lavoro è stare qui con te e raddrizzare la tua "capa bacata".

Dove trova qui un lavoro come questo ?

Un anno di stipendio ben pagato.

Comincerebbe a scrivere di ambiente, non di cinghiali.

- Sì, ho capito... - La realizzazione è importante.

Noi dobbiamo fare i nostri interessi, non i suoi.

Devo ricordarti quale popolo abita la Svezia ?

- Gli svedesi. - E le svedesi.

Chi ha inventato il sesso libero ? Le vichinghe. Eh !

Mi meraviglio di te.

Perché ragioni con luoghi comuni ? Comunque io non sono gelosa.

- Non sei gelosa ? - No. - Allora sei presuntuosa o scema.

La situazione è più profonda. E' strano che tu non lo capisca.

Devi tenerti profondamente avvinghiata a Danilo.

Se incontra Cristina di Svezia, tu resti al palo.

Sei una brutta persona.

- Io non ragiono come te. - Fai male.

Qualcuno diceva: "La struttura alare del calabrone"

"non gli consente il volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso."

Tale e quale a Trifone.

Trifo' !

Non ho capito. Perché le rette parallele

non si incontrano mai, nemmeno all'infinito ? - Perché...

Perché l'infinito è troppo lontano, non vale la pena arrivare fino a lì.

Poi non sai se sono veramente parallele, non...

Come faccio a sapere se sono veramente parallele ?

- Come fai ?

- Come fai... Devi crederci.

- Bravo ! Bravo ! - E' una questione di fede.

- Devi crederci. Sono parallele... perché sono parallele. - Esatto.

Sono parallele perché non si incrociano mai, è un assioma.

- Che cos'è un assioma ? - Un assioma...

- Un assioma è un assioma, devi crederci. - E' un assioma, basta.

Non è che me lo rovinano i presocratici ?

No, non preoccuparti. A stare con i "ciucci" si rinforza l'autostima.

Perché non lo lasci con il fratello ?

Il fratello ha una vita tutta sua. Magari è sposato e neanche lo so.

Porzia ha iniziato un'altra tesina, così Azzariti le dà la lode.

E' bello stare con qualcuno che coltiva delle passioni.

Lolita, non sto dicendo niente. Io sono per l'emancipazione della donna

culturale, sociale, tutta. - Bravo. - Eh !

- Sei ancora in fissa con le pulizie ? - E' la mia ossessione.

- C'è un prodotto per sgrassare i mobili mondiale. - Meno male...

Dottoressa, ecco i tabulati.

Sono le chiamate dell'ultima settimana sul telefono di Spira ?

Sì, in entrata e in uscita. Tra i numeri c'è anche quello

di un tale Sanfelice, organizzatore di un premio letterario.

- Questo nome non mi è nuovo. - Era nelle carte processuali.

-E' stato condannato con Spira per truffa. -Gli altri numeri chi sono ?

Diverse della ex moglie e molte di una tale Marta Lugli.

Sarà una delle sue amanti.

E' la psicologa del Riggi, il carcere dove stava Spira.

Coordina un progetto di reinserimento di ex detenuti.

- Va bene.

- A disposizione.

- Lellu' ! - Dite, dottore'.

Da quando ti sei fidanzato, vai come una scheggia

anche se sei un po' incriccato. - No, sto meglio. - Non mi pare.

- Ho il numero di un fisioterapista. - No, ora lasciamo la stanza.

Forse stanotte... riesco ad allungare anche l'avambraccio.

(in romanesco) # Il barcarolo va contro corrente

# e quando canta l'eco si risente. #

E' un progetto sperimentale di follow up

che ho proposto alla direzione del carcere. Follow up ?

Consiste nel seguire gli ex detenuti una volta fuori dal carcere

cercando di facilitarne il reinserimento in società.

- Per questo telefonava spesso a Fulvio Spira ? - Sì.

Una volta alla settimana, ma anche più spesso, poi ci sono le mail.

- Salve, Di Giacomo, ci vediamo per il colloquio. - Grazie, dottoressa.

Il sostegno psicologico è la chiave del nostro lavoro.

Le statistiche dicono che se un ex detenuto una volta fuori dal carcere

condivide ansie e progetti con uno specialista

il rischio di recidiva si abbassa fino al 70%. - Davvero ? - Mm.

Entrare in carcere è un trauma, ma lo è anche uscirne.

- Spira collaborava ? - Assolutamente.

Ogni sera mi scriveva una mail per parlarmi del reinserimento

e al telefono era sempre reperibile, non è banale per un ex tossico.

Secondo lei era riuscito a ricostruirsi una vita.

Qui si era disintossicato dalla cocaina, aveva ripreso a scrivere

partecipava alle attività di volontariato

aiutando i detenuti analfabeti. - Un detenuto modello.

Ho visto che ha fatto parecchi rapporti alla direzione in merito.

Sì, cercavo di aiutarlo ad abbreviare la detenzione.

Le capita spesso di intercedere in questo modo ?

E' il mio lavoro, si chiama rinforzo positivo.

Se un detenuto si comporta correttamente, gli è riconosciuto.

Secondo lei perché è stato ucciso ?

Non lo so, però molto spesso il carcere protegge da situazioni

che una volta fuori da qui si ripresentano immediatamente.

Nel frattempo sei diventato diverso, ma questo ai problemi non interessa.

Intende qualcosa in particolare ?

Forse Fulvio aveva lasciato molte cose in sospeso con l'ex moglie

il lavoro, gli amici. - Lei potrebbe farmi qualche nome ?

Mi lasci pensare...

Un certo Nicola Laquadra.

Deve essere successo qualcosa di grosso, lo nominava spesso.

Nicola.

Ecco il Nicola.

[SQUILLI DI TELEFONO]

No, no, no !

Pronto ?

Pronto ?

Dite, dottore'.

Convoca per domattina Nicola Laquadra, per favore.

Non fare rispondere i bambini al telefono.

- Ho provato, ma è stato velocissimo. - Sì, velocissimo.

- A dopo.

- A dopo.

Velocissimo...

# Bari, non fa la stupida stasera.

# Dagli una mano a farle dire di sì. #

Non era proprio così la canzone, ma sicuramente questa città

è la più grande alleata di Trifone e Nunzia e fa il tifo per loro.

Il primo appuntamento può capitare a tutte le età

e resta il più emozionante di tutti.

- Oh, scusi ! (in tedesco) Di niente.

Ma... Trifo', sono io.

Come ti sei messa ?

Mi sono camuffata un po', troppe persone sparlano di noi.

- Come Vincenzina. - C'è Vincenzina ? - Chi ? - Eh ?

- No. - Ah... - Comunque sei sempre elegante.

- Grazie. Anche tu stai bene con la polo. - Sì ? Con...

- Con la maglietta. - Ah, sì...

Non la mettevo da tanto tempo, era in fondo all'armadio.

- Ero sicuro che non mi entrava. - Invece ti sta precisa precisa.

- Vero ? - Sì.

Beh...

- Un gelato ? - Certo, siamo qua apposta.

Uuuh ! Che peccato !

Che figura !

-Ti porto a mangiare il gelato e mi sporco come un bambino. -Vabbè...

E' solo un po' di gelato e poi i bambini sono belli.

-Bisogna toglierla subito. -Come faccio ? Non ho la canottiera.

- Che hai capito ? Dico la macchia. - Ah...

Faccio io.

In effetti ho messo qualche chiletto di troppo.

A me sembri sempre uguale.

- Davvero ?

- Giuro.

In effetti non sono grasso. Sono robusto di costituzione.

Diciamo in carne.

- Senti l'odore dei tigli ! - Mi ricordano la fine della scuola.

Anche a me.

A scuola non sono andato tanto.

Scusa, se non ti aiuto.

Non preoccuparti.

- Come va con i cinghiali ? - Andava bene

finché il caporedattore non ha deciso di ampliare l'articolo.

Un servizio sulla sovrappopolazione dei cinghiali in Puglia.

- Però ti dà più spazio, no ? - Più spazio, ma stessi soldi.

Però mi sono fatto una cultura sulla immunocontraccezione degli ungulati.

Non ho fatto neanche uno scatolone, mannaggia...

Non preoccuparti, ci sarà tempo per gli scatoloni.

Mi dispiace non poterti aiutare, non capisco niente di cinghiali.

Loli', non ci sono buone notizie.

La grotta della foto di tuo padre non l'abbiamo trovata.

Abbiamo setacciato tutta la costa.

- Continuiamo a cercare, no ? - Certo.

Stai tranquilla, la troviamo.

E' successo, qualche volta...

Mi è capitato di dargli una mano nel corso degli anni. Eravamo amici.

Sì, amici, con gli interessi.

Quanti soldi gli ha prestato ?

Non lo so... Tra una cosa e l'altra saranno stati quarantamila euro.

Una bella cifra. Glieli ha ridati ?

No. Mi aveva promesso un anticipo.

Per questo ci eravamo visti il giorno prima della sua morte.

Mi ha detto che c'era stato un problema e non mi ha dato niente.

Aveva debiti con qualcun altro ?

Dottore', fate prima a chiedere con chi non aveva debiti.

Faceva il galletto sull'immondizia, si dava un sacco di arie

ma alla fine era un pezzente che viveva sulle spalle degli altri.

- Gli voleva bene. - Qualcuno si è stufato di essere preso in giro

e ha voluto dargli una lezione ? Forse un suo caro amico ?

Chiariamo una cosa.

Non sono mai stato un santo, ma neanche un assassino. Chiaro ?

Che facciamo ? Scambiamo la lana con la seta ?

Sì, va bene, la lana con la seta. Comunque questo lo vedremo.

- Si tenga a disposizione, dobbiamo farle altre domande. - Va bene.

Tieni.

- Che ne pensi ? - Brutto affare, Loli'. Non abbiamo elementi certi.

Non abbiamo trovato i ventimila euro.

Tua madre non ricorda se il succo era in casa quella mattina.

Dobbiamo per forza fidarci della testimonianza di uno strozzino.

- Mi fai venire l'ansia ! - Era per dire che siamo di nuovo da capo.

-Potrebbe essere Nicola Laquadra o la Depretis. -La moglie. -Ex moglie.

In quell'ex non c'è poco, Loli'.

Fammi capire. Adesso sei anche contro il divorzio ?

- Ora tutte le ex sono assassine. - Sono favorevole al divorzio

soprattutto ora che sono un ragazzo padre con due figli a carico.

Il libro. Hai trovato qualcosa di interessante ?

Non utile alle indagini, però ha una bella penna.

Scrive bene, mai banale, graffiante e a tratti poetico.

Anche tu ti stai innamorando dello scrittore ?

Io già fatico con Danilo.

- Poi hai anche me.

- Bravo, ho pure te.

Vabbè... Chi aggiorna Iacovella sulle indagini ?

Testa o croce.

Croce.

Sei la mia croce.

Loli, fammi capire. Danilo tiene a questo lavoro ?

Certo, ci tiene. Non lo dice, ma ci tiene.

E' come se a me offrissero un lavoro prestigioso

e io lo rifiutassi per amore. - Tu non lo faresti mai.

- Carme'. - No, ma', ha ragione. - Eh !

Non lo farei. Non voglio che rinunci a una cosa importante per amore.

E' capitata perché lui è giovane, tra un po' non gli capiterà più.

- Lolita ha ragione. - Le cose di cuore sono complicate.

Due persone si incontrano con il cuore, il cervello, le mani...

Le gambe.

Come fanno tutti questi organi ad andare d'accordo ? Serve pazienza.

- Io e vostro padre... - Litigavate sempre, ma'.

Per questo mi sono buttata sugli affari.

Meglio imprenditrice fallita che moglie fessa.

# Gira, il mondo gira

# nello spazio senza fine... #

(in coro) # Con gli amori appena nati

# con gli amori già finiti

# con la gioia e con il dolore

# della gente come me.

# Il mondo

# non si è fermato mai un momento !

# La notte insegue sempre il giorno

# ed il giorno verrà !

# La, la, la, la ! #

[# IL MONDO]

[# NON SI E' FERMATO MAI UN MOMENTO

[# LA NOTTE INSEGUE SEMPRE IL GIORNO]

[# ED IL GIORNO VERRA' ! #]

Fidati.

- Bene, ci siamo divertiti. - Brava. - Mi ha invitata un'altra volta.

- Bravo Trifone. Dove andate la prossima volta ? - A cena.

Solo la parola "cena" mi fa paura. Sai quanti anni sono passati

dall'ultima volta che sono andata a cena con un uomo ? - A chi lo dici.

- Cucu' ! - Ciao, zia !

- E questo ? - E' il pacco che ha ricevuto Spira l'altro giorno.

- Che giorno ? - Il giorno che è morto.

- E me lo dite ora ? - Non pensavamo che era importante.

- Quando c'è un morto di mezzo, tutto è importante ! - Scusa.

Vede, dottoressa, prima di conoscere Fulvio Spira

vivevo nella villa di famiglia, era nostra da dieci generazioni.

Adesso sono ospite di questo convento

grazie alla generosità di mio cugino che è il priore.

Fulvio Spira prima mi ha rovinato e poi mi ha mandato in galera

quindi la risposta alla sua domanda è no, non mi dispiace che sia morto.

Stia attento a fare queste affermazioni.

Parla con un poliziotto che cerca un assassino.

Ho solo detto la verità, forse lei non è abituata a sentirsela dire.

Al Tarquinio Greville sono passati tutti.

- Poi cosa è successo ? - Gestire un Premio così importante

era diventato troppo impegnativo per un uomo solo.

Ho pensato di affiancarmi un giovane scrittore emergente

di cui si parlava bene nell'ambiente. -Fulvio Spira. -Lui.

Però il giovane emergente era anche un cocainomane pieno di debiti

che ha iniziato a coprire rubando i soldi dal conto corrente del Premio.

- Quando se n'è accorto, l'ha denunciato ? - No.

Non me ne sono accorto io, ma la Guardia di Finanza.

Una mattina ci ha arrestati entrambi per truffa e altri reati finanziari

che Spira aveva compiuto alle mie spalle.

Mi sono fatto sei mesi di carcere prima che le cose si chiarissero

e poi il processo dove sono stato assolto.

Ma soprattutto... ho dovuto prendere atto che era tutto finito.

Le occasioni nella vita non sono treni che passano due volte.

Giorni fa lei ha spedito un pacco a Fulvio Spira, giusto ?

Sì. Avevo trovato dei documenti di Spira tra le mie cose.

L'ho chiamato per farmi dare il suo nuovo recapito.

- In quel pacco c'era un cartone di succo d'ananas. - Davvero ?

Le garantisco che non l'ho messo io.

Forse se c'era una bomba...

Dottor Sanfelice, è stato ammazzato un uomo

e lei ha un movente grande quanto una casa, non scherzi.

Ha ragione, scusi. Comunque del succo d'ananas non ne so nulla.

-Non credo di essere l'unico ad avere un movente. -In che senso ?

In carcere si diceva che Spira aveva fatto dei debiti anche lì

con gente con cui è meglio non scherzare. - Che gente era ?

Se vuole i nomi, io non li so.

[SCATTO DELLA SERRATURA]

- Dani, sono a casa.

- Ehi... Ciao.

Ciao. Che fai ?

Non si vede ? Mi alleno.

- Quindi usi questo coso. - Certo, dovresti provarlo anche tu.

- Che hai ? - Non faccio che pensarci.

A cosa ?

Alla tua offerta di lavoro. Ti fermi un attimo ?

Mi sembra una bellissima occasione, non puoi buttarla al vento.

-Hai l'età giusta per fare questa esperienza. -Ne abbiamo già parlato.

Sì, ma i treni non passano due volte, lo sai meglio di me.

Dimmi quante altre offerte simili hai ricevuto.

- Come questa nessuna. - Vedi che ho ragione ? E' una grande occasione.

Magari ti ricapita perché sei bravo, ma potrebbe non ricapitarti mai più.

Credimi, ti pentiresti amaramente di aver detto questo no.

E noi ? Che faremo noi ?

Le relazioni a distanza non funzionano.

Neanche quelle che si basano sulle rinunce.

- Un anno è lungo.

- Lo so.

Troveremo un modo per superarlo, ci vedremo tutti i week-end.

Ce la faremo, ce la fanno un sacco di coppie.

Possiamo parlare di altro ? Per favore.

- Mi prometti che ci pensi ?

- Sì, ci penso.

Tutto sudato...

Venite, venite.

Visto che siete in due, starete più comodi nella mia camera da letto.

No, ma', stiamo bene anche nella stanza degli ospiti.

Che cosa ! Venite con me.

> Ti piace ? E' il mio nuovo Padre Pio.

Ecco qua !

Meh ? Vi piace ?

E'... perfetta, ma'. Grazie.

Prego. Vado a preparare le lasagne al ragù.

Poi ci sediamo tutti a tavola e festeggiamo insieme.

No, ma'... Caterina è vegetariana, non...

Vabbè, il macinato non è carne. Fidati. Scusa.

Amore mio, giusto il tempo di trovare qualcos'altro.

- Al massimo una settimana. - Anche meno. - Anche... meno.

L'educazione delle nuove generazioni diventa strumento centrale

per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo del gruppo.

La prospettiva di crescita culturale è un fattore di salute pubblica.

E' mia moglie, quanto è brava.

Va bene così.

Mi illustri la teoria di Agazzi sulla società educante

e l'educazione permanente. - La sa.

La so. La società può essere educatrice ed educante.

Si fonda sul principio democratico che attraversa tutte le istituzioni

tra cui la scuola, la famiglia, la chiesa, le istituzioni legislative

i mass media e le associazioni di vario genere.

E' sufficiente così. Guardiamo il libretto della signora, per favore ?

Brava, brava.

Qualche piccola imprecisione, ma conosce la materia. Ventisette.

Come ventisette ? Professore, ho studiato un sacco.

- Ho anche fatto la tesina. - Vuole rifiutare un ventisette ?

Scherza ? Vuole rifiutare ventisette.

Sì, professore, lo rifiuto. Voglio riprovare al prossimo appello.

Come preferisce.

- Grazie, professore.

- Amore ? Porzia ?

E' un buon voto. Non è un buon voto ventisette ?

Amore ?

Scusi tanto...

- Arrivederci. - Arrivederci. - Porzia ?

- Fermati, amore ! - Mi laureo da vecchia.

Se prendo un voto basso, sai quando trovo lavoro ? Mai !

Vuoi anche trovare lavoro ?

Secondo te perché sto dieci ore al giorno sui libri ?

I ragazzi crescono e io non voglio fare solo la mamma nella vita.

Voglio realizzarmi, come Lolita.

Prima era il tuo nemico numero uno, ora è la tua stella polare.

- Non so come prenderla. - Invece vai a prendere i bambini.

Ho Psicologia Cognitiva 2. Fai la spesa, il frigorifero piange.

Scappo, eh ? Grazie.

Porzia, non è possibile. Io lavoro.

E io studio !

Che compro ?

Lei ha detto "come Lolita". Ti rendi conto ?

Anto', non fare l'uomo di Neanderthal, da te non me l'aspetto.

Se tua moglie vuole emanciparsi economicamente, devi essere felice.

- No, non sono contento. - Vergognati. - Io devo lavorare.

Non ce la faccio più, mi viene da piangere, capito ?

Voglio piangere.

Prima noi avevamo un equilibrio, precario, ma lo avevamo.

Era un equilibrio a tuo favore.

Comunque i rapporti di coppia sono complicati.

Danilo ha avuto una proposta di lavoro fuori.

- A Milano ? - A Stoccolma. - Fino a Stoccolma ? - Eh ! Per un anno.

E' l'occasione della sua vita, capisci ?

- Lui non vuole accettare. - No.

- E tu pensi che stia sbagliando. - Per forza.

Tu sei strana, Loli'. Tu...

- Ahò ! - Nel senso che sei una donna coraggiosa.

No, non voglio avere sulla coscienza la sua insoddisfazione.

Giusto, a chi lo dici !

Mi sono perso. Perché siamo da tua madre ?

- I poliziotti tornano sul luogo del delitto. - Sei Agatha Christie ?

Magari ! Avremmo già risolto il caso. Andreina ?

Ho bisogno dell'avvocato ?

No, stai tranquilla, voglio solo la lista degli ospiti.

- Avvocato... Quale avvocato ?

- Eccola.

- Questa settimana non c'è nessuno. - E' una settimana un po' moscia.

- Tua madre prende sempre i clienti migliori e poi... - Poi cosa ?

E' venuta una, è stata un po' e se n'è andata. Soffriva il caldo.

Tutti vogliono l'aria condizionata, ma sai quanto mi costa ?

- Il nome ? - Ho la fotocopia del documento. E' tutto in regola.

- Brava, Andreina. - Avanti, avanti !

Loli', se è andata via dopo la registrazione

deve pagarmi lo stesso o no ? - Io che ne so ?

-Fai la denuncia alla polizia. -Voi non siete la polizia ? -Sì, ma...

- Quanto tempo è rimasta ? - Venti minuti.

- Dov'è la camera ? - Al pian terreno.

- Là, vicino alla camera di Spira ? - Sì.

- Esatto.

- Ecco.

Questo è falso.

- Falso ? - La L e la O sono sbavate e il timbro è di un altro colore.

E' fatta alla buona, anche da una mano scadente.

- Capasanta, il Cinese. - Bravo.

Convochiamolo subito.

- Scusate, ma a me chi mi paga ? - Andrei' !

- Questa è nostra. La portiamo via. - Mamma mia... > Loli ?

Ma', come sei bella ! Dove vai vestita così ?

- Io lo so. - Stasera un ammiratore mi porta a fare una passeggiata.

- E ti sei già acchittata ? - Gioco d'anticipo.

- Come sto ? - Nunzia, siete bellissima. - Grazie.

- Mado' ! - Che è successo ? - Ho dimenticato figlio due.

Dài, andiamo. Ciao, Andrei'.

Ciao, Loli'.

Che succede ?

Ho deciso di accettare.

Bene ! Cosa ti ha fatto cambiare idea ?

Hai ragione tu.

Un'occasione così non torna.

Poi anche il mio direttore.

L'articolo che ho scritto sui cinghiali

l'ha trovato privo di pathos, così mi ha detto.

Ti rendi conto ? Voleva il pathos nei cinghiali.

Io come ce lo metto ?

Lì ho capito che... dovevo accettare, basta.

Io vorrei restare qui con te, non sai quanto

ma non potrei darti nulla, questa è la verità.

Neanche l'affitto potrei pagare.

Mi hai fatto capire che ottieni dignità

facendo il lavoro che meriti.

Per questo voglio partire.

Però ho paura di perderti.

Non ci perderemo.

Vieni qui.

Eccoci qui.

Grazie, è stata una serata bellissima.

Abbiamo fatto un bel giro, Bari Vecchia di notte ha un altro sapore.

- Magari ci rivediamo... - Mamma. - Un momento, Carmela.

Certo che ci rivediamo. Se stai bene con qualcuno

vuoi rivederti, no ? - No ? - Sì. - Mamma ? - Un momento, Carmela !

- E' arrivato un ospite. Scusa, Trifo'. - Buonanotte.

- Buonanotte. - Andiamo ! - Non tirarmi, Carme' !

Chiamo io o chiami tu ?

- Vuole salutarti. - A quest'ora ? - Sì, anche se arrivavi tardi.

- Mi conosce ? - Sì. - Ma chi è ?

Cose da pazzi...

Ciao, Nunzia.

- Come stai ? - Angelo...

Tua madre ci ha invitati a cena domani. Ha una sorpresa per te.

- Tu hai voglia di andarci ? - Sì, andiamo.

- Voglio salutarla prima di partire. - Va bene.

Se l'hai fatto, vuol dire che andava bene.

- Perché adesso sto così male ? - Perché gli vuoi bene, Loli'.

Sarà !

Comunque... perché la vita è così difficile ?

Forse perché ne abbiamo soltanto una ?

Per questo voglio viverla tutta e faccio casino.

Io sono diversa da te, ma faccio casino lo stesso.

- Beati i gatti che ne hanno sette. - Mm.

- Marie', mi fa male tutto !

- Io non mi abbasso proprio.

Allora, Sauro ? Preferisci che ti chiamo Cinese ?

E' tuo questo capolavoro ?

Va bene, l'ho fatto io, ma sono stato costretto, lo giuro.

Calma, calma.

Racconti, siamo tutt'orecchi.

-Ha minacciato di farmi togliere la libertà vigilata. -Spiegati bene.

Al Riggi, tutti i permessi premio

e i progetti di reinserimento sono approvati da lei.

Quando mi ha chiesto un documento falso, ho dovuto accontentarla.

- La direttrice del carcere ? - No, Anto', parla di Marta Lugli.

La psicologa. E' meglio tenerla buona, altrimenti...

- Niente permessi premio. - Già.

- E' l'unica cosa illegale che ti ha chiesto ? - Sì, lo giuro.

Capasanta, sono due volte che giuri in cinque minuti, non sei credibile.

Che lei sappia la Lugli ce l'aveva con qualcuno ?

Non che io sappia.

Anche se... una volta, mentre aspettavo di entrare a colloquio

l'ho sentita litigare con qualcuno, dopo poco è uscito un detenuto.

- Come si chiamava... - Fulvio Spira ? - Ecco, sì, lui.

[SIRENA]

Permesso ?

La situazione non mi piace.

Sta scappando, Loli' !

Ferma ! Ferma !

- No, non farlo ! - Ferma !

- Perché non dovrei ? - Non farlo, ti prego !

Tutti hanno una possibilità.

Sei giovane, avrai tutte le attenuanti del caso.

Non ho attenuanti. Non avvicinarti !

[SIRENA]

Chiudete tutto !

Stia calma, signora, non lo faccia.

Sono arrivati i soccorsi, Loli'.

Adesso mi avvicino... e tu vieni giù con me.

No, fermati !

- Che facciamo ? - Espo', manteniamo la calma, sangue freddo.

Arrivano i pompieri. Faccio stendere il telone ?

Che telone ? Siamo in un film ? Calma, sangue freddo.

Marta, facciamo così.

Stiamo qui e ti aspettiamo.

Io credo nella libera scelta.

Se vorrai buttarti, accomodati. Se ci ripensi, noi siamo qui.

- Stai rischiando, Loli'. - Nella vita bisogna rischiare.

Mio padre diceva che nessuno si salva, se non vuole essere salvato.

Stia calma, signora ! La vita è bellissima.

- Vado a parlarle. - No, aspetta qui. Aspetta, aspetta...

Calma !

Bravi !

- Missione chiusa, Espo'.

- Ricevuto.

Sei un genio, Loli'.

[VOCI NON UDIBILI]

[VOCI NON UDIBILI]

Io e quel bastardo avevamo una relazione.

Stavamo insieme durante i permessi premio che io gli facevo avere.

Per questo l'aveva inserito nel programma di follow up.

Avevo completamente perso la testa.

Fulvio faceva molte promesse, diceva che una volta fuori dal carcere

saremmo andati a vivere insieme, avremmo messo su famiglia.

- Invece fuori ha ripreso con la solita vita. - Droga, alcol.

- Immagino la sua delusione. - Mi sono sentita umiliata.

Mi ha messo da parte come una cosa vecchia.

E ha pensato di avvelenarlo.

Accanto al suo B&B ce n'era un altro ed erano comunicanti.

Mi sono travestita, ho finto di voler prendere una stanza.

Sono entrata in quella di Fulvio

e ho messo il succo di frutta avvelenato in frigorifero.

Poi con una scusa me ne sono andata.

Però aveva dimenticato la fotocopia fatta da Andreina del suo documento.

Credevo fosse impossibile capirlo da una fotocopia.

Non per la figlia di Petresine.

Zia Lolita ! Zio Danilo !

- Ciao ! Come stai ? - Come stai, zio Danilo ? - Bene, tu ?

- Ciao, bimbi ! - Zia Lolita ! - Amori !

- Siete ancora svegli ? Andate a dormire ! - Ci vediamo dopo.

- Loli', sai tua madre come ha chiamato la ricetta ? - Come ?

- Lo scammaro avvelenato ! - No ! - Sì, è così. Danilo !

- Come stai ? - Bene, bene. Non dovevi partire ? Quando te ne vai ?

- Danilo, non dagli retta, è già ubriaco. - L'ho notato.

- Lolita... Ciao, Lolita. - Oh, Porzia !

- Benvenuta. - Grazie. - Ciao.

-Come va la convivenza con Santa ? -Bene, mamma è contenta. -Solo lei.

- Noi... no. - Noi no.

- Scusate, ve la rubo un attimo. - A dopo.

- Mi hai tolto da un bell'imbarazzo. - Cioè ? - Poi ti spiego.

- Tonio ? - Doveva tenere i bambini, invece sta con la fidanzata.

- Solo a te manca il fidanzato, sei sempre qua con mamma. < Ciao !

- Andate a dormire ! - A dormire !

- Trovamelo tu. - Io ? Vai a fare gli aperitivi, vai in palestra !

Davide, vai a letto !

Ma', quanta gente hai invitato ? Mezza Bari ?

Solo i tuoi dipendenti con le mogli.

- Peccato che non è venuto Giacomella. - Iacovella.

- Qual è la sorpresa ?

- Credo di essere io.

Non mi riconosci ? Mi sono fatto così vecchio ?

Invece tu sei sempre uguale, mazza di scopa.

Che fai qua ?

Io... Ehm... Niente.

- Ciao, Angelo. - Ciao, Petresi'.

Non è che ti piace Angelo ?

Papà, prometti che non gli dici niente ?

Promesso.

Andiamo.

Ciao, mazza di scopa !

Angelo.

Come stai ?

Bene. Tu ?

Bene.

- Che fai qua ? - Sono stato invitato a cena.

Angelo è arrivato da poco a Bari.

La prima cosa che ha fatto è stata venire a trovarci. Sei contenta ?

Da morire.

Sapevo solo aggiustare i motori delle barche.

Mi capitavano barchette, gozzi, cose così.

- Un giorno ho messo le mani su un offshore. - Sarebbe a dire ?

- Sono delle barche per le corse. - Ah ! - Sì.

Quelle che servono per scappare dalla Finanza.

Sì, ma non in questo caso, non in questo caso.

- Professore, fate l'autopsia allo scammaro ? - Per sicurezza.

Ho fatto delle modifiche e la barca andava il doppio

così ho brevettato questo sistema ed eccomi qua. - "Angelo System."

E' un'idea.

- Quindi sei ricco ? - Scusami ? - No, è...

E' talmente ricco che è venuto al B&B di Nunzia, no ?

- Che vuoi dire ? - Niente.

Nunzia è stata la prima persona che ho voluto vedere tornato a Bari.

Non scorderò mai quello che tu e Petresine avete fatto per me.

- Questo signore ha cominciato a lavorare con mio marito. - Sì.

Mi ha insegnato tutto sulle barche quando andavamo a pesca.

- Di sigarette. - Di sigarette. - Stai attento, ti arresta.

Con gli occhi che ha lo assolvono.

Com'è che tieni tanto a loro e non sei venuto al funerale di papà ?

[COLPI DI TOSSE]

- Anto'. - Acqua ?

Non tutti reagiscono allo stesso modo, Lolita.

Ho sbagliato.

Forse hai fatto bene a non venire.

Va bene, non litighiamo. Stasera festeggiamo il ritorno di Angelo !

-E la partenza di Danilo ! -Ancora ? Sembra che ti fa piacere.

Giammai, però il poeta ci ricorda che partire è sempre un po' morire.

- Lo scammaro vi piace ? - Buonissimo. - Ottimo, ottimo.

- E' una ricetta napoletana, di zia Dolo'. - Ho fatto la salsa. - Brava.

- Sublime ! - Sono contenta. - Brindiamo ai ritornati. - Sì.

Bari è una città che non si abbandona mai del tutto.

- Forza Bari ! - Forza Bari.

- A te, Angelo. - Danilo è il fidanzato di Lolita.

Domani, poveretto, parte per la Svezia.

- Quanto ci dispiace... - Eeeh !

- Non l'hai presentato. - Non c'è stato modo. - Ci siamo presentati...

- Sì, prima. - Non sapevo la qualifica, quindi... buon viaggio.

Fidanzato ! E' la prima volta che lo dico ad alta voce, fa impressione.

Ma', ti prego.

- Tu non brindi, mazza di scopa ? - Ancora con questo nome ?

- Perché mazza di scopa ? - Da piccola era lunga e... magra.

- E' un po' rigida. - Un po'. - Ancora adesso, no ?

- Va bene, vado a prendere il dolce. - Dài, Loli ! - L'aiuto.

- Che c'è per dolce ? - Sorpresa.

(sottovoce) Petresi' ! Petresi' !

- Che fai qui ? - Niente, torna a letto. - Non sono scema.

Lo so, mazza di scopa, ma certe cose non puoi capirle.

- Non mi piace se mi chiami così. - Come vuoi, mazza di scopa.

- Che fai ancora sveglia ? - Papà, dove vai ? Sai che non puoi uscire.

- La barca è pronta ? - E' tutto pronto, manchi solo tu.

Andiamo.

Se i carabinieri ti trovano fuori casa, ti riportano in galera

e poi non vieni al mio compleanno. - Ci saremo al tuo compleanno.

Che regalo vuoi ?

Tranquilla, Loli'. Papà ci sarà al tuo compleanno.

Torna a letto.

Andiamo.

Parliamo di cose serie. Che fai a Bari ?

Volevo investire nella mia città, ho comprato un cantiere navale.

- Addirittura. - Un'occasione, sul lungomare nuovo.

E tu ?

Io cosa ?

- Che hai fatto tutti questi anni ? - Ho fatto il mio lavoro.

- Ho arrestato criminali, ho fatto verbali. > Non era così !

Non me l'aspettavo.

Angelo, ricordi quando lei ti veniva dietro ?

Scappò di casa per venirti a cercare.

Scriveva nel diario "Angelo, ti amo", "Angelo e Lolita".

A un certo punto non ha più voluto vederlo, non so perché.

- Non lo so neanch'io. - Avete finito ?

Andiamo.

Gli adolescenti ti amano e poi ti odiano per cose che non esistono.

Se non esistono, non serve sparire e tornare dopo vent'anni, no ?

Hai ragione

ma l'importante è tornare e cercare di cambiare quelle cose.

L'unica cosa che so è che dobbiamo cambiare i piatti. Dammi una mano.

Un tipo interessante Angelo.

Dici ?

- Te la sei presa, mazza di scopa ? - Non chiamarmi con quel soprannome.

- Perché fai così, mazza di scopa ? - Non chiamarmi così ! Non mi piace.

Mi dispiace che te ne vai.

Fa strano anche a me... ma tornerò sempre.

Non puoi capire quanto ti amo, non lo sai proprio.

Anch'io.

- Però non hai detto "ti amo". - Che c'entra ? L'ho pensato.

Certo, l'hai pensato.

[NOTIFICA DI SMS]

Sei proprio una mazza di scopa.

Non chiamarmi così !

[ALTOPARLANTE: INIZIAMO L'IMBARCO DEL VOLO...]

- E' il tuo volo. - Sì.

Non la facciamo tanto lunga, dài. Vai.

- Vai ? E' ancora presto. - Sì, lo so, però...

- Che ? - Mi prende male a contare i minuti.

Fai il bravo.

- Ti chiamo tutte le sere. - Va bene. - Va bene ?

Ciao.

Danilo ?

Com'è che già mi manca ?

Hai fatto quello che sentivi, era la cosa più giusta per te.

Se era così giusta, perché sto uno straccio ?

Perché siamo donne, mica caporali.

La verità è che coltiviamo il dubbio a prescindere.

Hai proprio ragione.

Che cosa ? Mi stai dando ragione ?

- Per una volta, Marie'. - Aaah ! Adesso va bene.

- Dovrebbe passare di qua, no ? - Sì.

- Ma come farò ? - Come hai sempre fatto, Loli'.

- Si fa. - A me non piace aspettare.

E' il mio difetto.

Solo questo hai ?

Ne ho tanti, Marie'.

- Danilo ! - Danilo !

Ciao !

- Ciao, Trifo'. - Loli'.

Perché non sei venuto a cena da mamma ieri sera ?

C'era troppa gente, mi vergognavo. Nunzia mi aveva invitato, però...

Ah, bene.

- Che fai qua ? - Sono passato a salutare un vecchio amico...

e a chiederti scusa.

Chiedermi scusa per cosa ?

Beh... per non esserci stato per vent'anni.

- Questa roba con me non attacca. - Io spero di sì.

Ciao, Loli'.

Non giudicarlo male.

E' un bravo ragazzo, poi per tuo padre era come un figlio.

Anto', è proprio quella della foto.

E' stata un'impresa, ma alla fine l'ho trovata.

Grazie, Anto'.

- Che strano... - Cosa, Loli' ?

E' come se la ricordassi, come se ci fossi già stata.

Le grotte si somigliano tutte, magari la confondi con un'altra.

No, Anto', qui ci sono proprio stata.

Avevi detto che andavamo in gita al mare

e invece ti sei messo a lavorare ? - Ho quasi finito.

- Che c'è dentro ? - Scatolette di tonno.

Senza filtro ?

Hai imparato a leggere bene, brava.

[COLPI DI TOSSE]

- La bambina è uguale a te, Petresi'. - Per fortuna no.

E chi lo sa ?

Solo il tempo ce lo dirà.

Ti avevano detto di lasciarmi perdere.

- Non posso venire a trovare un amico ? - Quella roba non fa per me.

Tu che dici ? Devo credere a papà ?

Hai ragione, non è proprio come te.

Comunque se cambi idea... sai dove trovare Babbisch.

Non è uguale a te, non è uguale a te.

Babbisch...

Sì, era Babbisch.

Chi è Babbisch ?

E' l'uomo che dobbiamo cercare, Anto'.

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