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Eccoti. Ti aspettavo.
Ciao, Piero.
Credo che Sansone ha un po' di forforo.
ci penso io grazie Piero e ti meriti un premio
guarda qua Alice
ciao ciao anche tu
guarda qua Foschina bella appena fatta ma che buone grazie
Nasha!
Nasha!
Giornataccia?
Giuda sta per prendere il volo.
Parli di Cosimo.
Ha preso i biglietti per New York, guarda. Anzi, il biglietto. Sono andata.
Fa solo lui senza di me.
Bimbe, buongiorno.
Buongiorno. Hai dormito bene?
Io mica tanto, eh.
Sono i sensi di colpa, come Giuda dopo l'ultima cena.
Se mi trovano morto sai che interrogare, eh?
Quando parti?
Presto. Tra l'altro il ragazzo che subentra qua ha detto che mi tenera
Susi. Sono contento.
E i sensi di colpa?
I sensi di colpa per cosa?
Per lasciarmi partire solo.
Quanto sei scemo.
Pino, dimmi.
Arrivo subito.
Hanno sparato a Don Rocco.
Marello.
Buongiorno. Buongiorno. Prego.
Dottoressa, grazie.
Buongiorno, Fontana.
Oh, ciao, Fosco.
Allora... Tre colpi di pistola a distanza ravvicinata.
Spalla sinistra, due al torace e poi una mortale al cuore.
In pratica è un'esecuzione.
Probabilmente qualcuno a cui ha pestato piedi ha visto bene di levarselo di
torno.
E a che ora è successo? Tra le 7 e le 7 e 30.
Me lo passi un tampone per favore? Certo.
Grazie.
Credo che sia ceto.
È qualcos'altro, ma non te lo so dire.
Dammelo, vai.
Così mi porta avanti col lavoro.
Vorrei il risultato il prima possibile.
Certo.
Come al solito.
Ciao, Fontana. Ci si vede.
Purtroppo.
Eh sì.
Capo, puoi venire?
Don Paolo si deve parlare.
È stato Don Paolo a chiamarci.
È ad Arezzo solo da pochi mesi e ci sta aspettando.
Amir, Amir, dove sei?
Amir, dove sei?
Dove sei, Amir?
Va bene.
Grazie.
Questa è la camera di Don Rocco.
Prima di fare il prete faceva il pugile.
Lui è Don Paolo, vicequestore innocentio.
Tanto piacere.
È stato proprio il pugilato a condurlo qui.
Tanti anni fa, durante un match, colpì il suo avversario con un montante
destro, mandandolo al tappeto.
Circa un'ora dopo, quell'uomo morì per emorragia cerebrale.
Lui non se l'è mai perdonato.
Decise di prendere i voti.
Ma anche da prete era rimasto un combattente.
Difendeva gli ultimi, i diseredati, le anime perse.
È lei che ha trovato il corpo?
Sì.
Anche se prima di me lo ha visto un'ascia. Una ragazza somala che ha
vissuto qui in canonica per un breve periodo.
Quando sono uscito c'era lei accanto al suo corpo.
E adesso dov'è?
Non lo so, mi ha visto ed è fuggita.
Pensa che questa ragazza possa essere coinvolta? No, no.
Nascia non farebbe male a una mosca.
Probabilmente era venuta a cercare Don Rocco, lo ha visto a terra e si è
spaventata.
La ragazza è senza permesso di soggiorno.
Sa se Don Rocco aveva dei nemici o qualcuno a cui poteva dar noia?
Dava fastidio a tanti.
Chi fa del bene si attira addosso al male.
No, domani non ci possiamo vedere.
Ho da fare. Ti chiamo io.
Certo che Don Rocco per essere un prete è tipo un po' particolare.
Beh sì, effettivamente.
Mi scusi.
Buongiorno.
Vicequestore Innocenti. Giovanna Vannucci.
Me ne vado subito, mi hanno permesso di riprendere il camice.
No, tranquilla.
È qui per il restauro?
Sì.
Conosceva Don Rocco?
Sì.
Era uno degli uomini migliori che abbia mai conosciuto.
Mi scusi, è che ero innamorata di lui.
Come amico e guida spirituale, voglio dire.
L'ho conosciuto mentre aspettavo il mio bambino.
Non era un periodo facile.
Ma Don Rocco mi ha aiutato molto.
È stato lui a battezzarlo proprio qui, in questa chiesa.
Mi scusi.
Dottoressa. Salve.
Occhio e coro c'è un gran casino qui.
Eh sì, in città sono sconvolti tutti.
Don Rocco era molto amato e teneva sempre le porte aperte per tutti.
Già, forse troppo aperte.
Mi scusi.
Certo.
Sì, pronto?
Sì, certo, lo so.
Arrivo subito.
Riunione in procura.
I miei superiori sono preoccupati per il possibile clamore di questo caso.
Quando ha finito mi raggiunga in ufficio.
Certo. Arrivederci, dottoressa. Arrivederci.
Buon lavoro.
Dottoressa. Sì?
La ragazza di cui vi ho parlato prima nasce.
Una parrocchiana l'ha vista in ospedale e mi ha chiamato.
Pare l'abbiano investita.
Va bene, grazie Don Paolo.
Andiamo.
Vai tu con Rosa, tenetemi informata. D'accordo.
Abbiamo dovuto operare d'urgenza per ridurre l'ematoma. L'intervento è andato
bene, ma è ancora presto per capire eventuali conseguenze neurologiche.
Quindi ancora non può parlare? Di sicuro non può essere interrogata.
Però posso dirvi che portandola in sala operatoria, ripeteva un nome, Asir,
Amir, non lo so, forse un parente o un fidanzato.
Senta, come è arrivata in ospedale?
Il ragazzo che l'ha investita ha chiamato l'ambulanza.
Grazie. Grazie a voi.
Lei è della polizia, vero?
Sì.
L'hanno ucciso per colpa mia.
Lui mi ha ospitata qui e... e mi ha fatto rinascere.
Greta, che fai?
La scusi è fatta così.
Ma chi è?
Si chiama Greta Baroni.
Non ha dove andare. Don Rocco la ospitava in canonica.
Mi sembra una ragazza molto fragile, molto particolare.
Venga.
Don Paolo mi ha detto che Don Rocco aveva accolto Greta perché era fuggito
dal fidanzato. Un criminale che la faceva prostituire.
Sappiamo come si chiama?
Tony D'Angelo.
E cosa aspettiamo a interrogarlo?
Beh, non lo troviamo.
Ma io avrei un'idea di come rintracciarlo.
Senta, dottoressa, per quanto riguarda Don Rocco, era sì molto amato, ma anche
molto chiacchierato.
Per la sua missione in Ruanda si è parlato di gestione opaca dei fondi.
C'è stata un'inchiesta?
No. E allora sono solo chiacchiere.
Dottoressa, stia attenta al fascino dell'eroe.
Susi, sei dove Cosimo? È solo nella Susana.
Ma è da solo?
Sì, solo.
In effetti ha qualche tempo che non vedo più movimento.
Grazie.
Foschina. Ciao.
Ciao.
Cambiato idea?
Parti con me?
Lo sai che non posso.
Che storiaccia aveva lei del Rocco, eh?
Ma è vero che l'abbiamo sperato tre volte?
Sì, è vero.
Ti devo far vedere una cosa.
Me lo ricordo questo.
Era una sera che eravamo nel tuo locale, c'ero anch'io, te lo ricordi?
Lui si è presentato con una donna molto vistosa e ha comprato un sassicaia di
2000 euro.
Brava, che poi tra l'altro mi pagò con un assegno scoperto sto bischero.
Com'è che si chiamava?
Tony D'Angelo.
Bravissimo. Tu te lo ricordi dove abita?
Dove abita non lo trovi sicuro. Io lo scopai a casa di due sue amanti, due
sorelle tra l'altro.
Due sorelle? Sì, è un torbido questo, Fosca.
E tu sai dove vivono queste due sorelle?
Sì.
Sei sicuro che sia qui? Sì, sì, sicurissimo.
Ci manderò Giulia a fare un controllo.
Ok, dai, torniamo indietro. Va bene.
Aspetta, aspetta, aspetta.
Quello è Tony D'Angelo.
Sta andando via.
Giulia, senti, mandami una squadra in via dei villini al numero 40.
Sì, ho trovato Tony D'Angelo.
Vai davanti al cancello.
Aspettami qui. Ma dove vai, scusami? Vado a dare un'occhiata.
Cosimo, mi raccomando, non ti muovere. No, no.
Non ti muovere. Coschi, non sono sordo, eh?
Tranquilla.
Cazzo, che botta.
Chiunque sia, voi non sapete niente.
Per Cairam avete visto che so guai.
Buongiorno. Vorrei parlare con il signor D'Angelo. E tu chi cazzo sei?
Sono il vicequestore Innocenti.
Devo fargli qualche domanda.
Ah, scusi.
No, Tony non c'è.
Davvero.
Sì, è andato via.
Non sappiamo dove. Nemmeno quando torna.
E che cosa fate di bello?
Niente.
Niente.
Cos'è questo?
Ehm... Polvere!
Oh,
la macchina! La macchina!
Ma è... Ma maiala la macchina!
Si può sapere che cosa... Ma dove è finita la tua macchina?
Me l'hanno rubata. Cazzo, Cosimo! Ti avevo detto di non muoverti!
Capisci proprio niente.
Pino.
Sì, chiama l'operativa.
Tony D'Angelo è sfuggito con una macchina rubata.
Targa?
Empoli, Bologna. Empoli, Bologna.
786... 786... Torino Empoli. Torino Empoli. È Bologna, scusami. Oh, Bologna.
Sì, è urgente, grazie.
Cosimo, ti avevo detto di muoverti! Perché non mi hai ascoltato? Ma perché
mi sono preoccupato, Foschina. Ti ho visto entrare solo e mi sono
preoccupato. Ma tu fai sempre quel cazzo che ti pare! Perché non attivi quel
cervello? Senti, Foschina, per prima cosa ti ho fatto un favore a portarti
qui, va bene?
Seconda cosa, mi hanno pure rubato la macchina Windy Calmina, eh? Se tu mi
avessi ascoltato sarebbe andato tutto bene! Se io fossi rimasto a casa sarebbe
andato ancora meglio.
Non vedo l'ora che te ne vai a New York.
Comunque secondo me hai esagerato.
Avrei dovuto aspettare voi prima di scendere dall'auto.
Tanto Cosimo fa sempre quello che gli pare.
Guarda, non vedo l'ora che se ne vada.
Hai ragione, eh? Certo che ho ragione.
Ma Cosimo è un amico, no? Mica te lo devi sposare.
Grazie di essere venuta.
Dovere.
Lei è l'ispettore Lulli.
Salve. Piacere.
Greta però le vorrebbe parlare da sola.
Certo.
Aspetto qui.
Sì, grazie.
Greta! Copriti.
Mi lascio solo. Sì, certo.
Grazie.
Ciao Greta.
Trovo eccitante l'imbarazzo di Don Paolo.
Mi piace provocare.
Ho sempre fatto.
Anche da bambina.
Il mio patrigno non lo sopportava e mi dava le botte.
Ma più lui mi menava, più io lo provocavo.
Sai Greta, non c'è nessuna giustificazione perché un uomo picchi
una donna.
Perché hai voluto vedermi?
Per la carezza che mi hai dato.
Ne avevo bisogno.
Senza Don Rocco mi sento in pericolo.
Lui mi faceva sentire una ragazza normale.
Perché non lo sei?
Mi sento sporca.
Greta, guardami.
Che cosa ti hanno fatto?
Sono io la cattiva.
Mi divertivo a sedurre gli uomini sposati e a ricattarli facendomi pagare.
Ma mi sono innamorata di Tony.
Era più cattivo di me.
Mi ha fatto diventare la sua puttana e mi vendeva a quelli che lo pagavano
meglio.
Così ho chiesto aiuto a Don Rocco e Tony l'ha presa a male.
L'ho ammazzato lui, Don Rocco, sono sicura.
E adesso verrà a riprendermi.
Ecco qui, servizio espresso.
Abbiamo ritrovato la tua auto senza neanche un graff.
Meno male, via.
Grazie. Prego, se mi posso permettere, lasciare l'auto con le chiavi dentro?
È da grulli, lo so, però è successo.
Sicilia si dice minchioni.
Ah, senza offesa.
Mare faccia.
Così si dice.
Fosca, hanno ritrovato l'auto.
Bene, sono contenta per te.
Dai Foschina, mica si può andare avanti così.
Hai ragione te, ho ragione io, ma chi se ne frega?
Fammi un sorriso, dai.
Ma che ha?
Non vede l'ora che tu vada a New York?
L'auto di Cosimo è stata ritrovata davanti alla stazione.
Forse Tony ha lasciato la città.
O forse è quello che ci vuol far credere.
Non ho capito.
Greta pensa che Tony abbia ucciso Don Rocco per riprendersela. E io ci credo.
Penso che farà di tutto per riaverla.
Quindi secondo te Greta è in pericolo? Sì.
E tu la terrai d'occhio in questi giorni. Ok, capo. Hanno chiamato dall
'ospedale. La ragazza si è svegliata ed è in grado di parlare.
Ci penso io.
No, tranquilla, non aver paura.
Sono Fosca.
Sono venuta a farti qualche domanda.
Da quanto tempo sei in Italia?
Un mese?
Un anno?
Sono venuta per cercare Yassir, mio fratello, ma non l'ho trovato.
Poi ho incontrato Don Rocco e mi ha aiutata.
Perché sei andata lì?
Volevo salutare Don Rocco, ma quando sono arrivata era a terra e io sono
scappata.
Io ho problemi con i documenti.
Capisco.
Ma tu hai ancora un po' di forfora, dobbiamo dirlo a Piero.
Ah, Sansone, non mi guardare così.
Lo so che potrei fare pace con Cosimo, però... Però ha deciso lui di andare a
New York, non io.
Parli col cavallo perché un tipo dare torto.
Che fai, Miss P?
La cena l'è quasi pronta.
Non ho fame.
Non hai fame?
Allora stai male?
No, sto benissimo.
Oh, Fosca.
E da quando hai scoperto che il Cosimo partiva che c'hai l'umore sull'otto
volante?
Che se ne va il mio amico.
Amico?
Oh, bimba, siamo qua da sole. Io te un cavallo e quattro galline. E te c'hai
ancora paura di dire le cose con le parole giuste.
Alice, ciao.
Ciao.
Lei ha da te che non hai una tata parlante.
Brava!
Dottoressa Innocenti, finalmente ci rivediamo. Come va?
Buongiorno. Tutto bene, grazie.
Scusami, noi dobbiamo parlare di lavoro.
Ti aspetto qui.
Venga, dottoressa.
Andiamo a parlare all'ombra.
Ecco lei.
Grazie.
Greta pensa che il suo ex abbia ucciso Don Rocco per vendicarsi.
Dottoressa, Tony D'Angelo l'è sfuggito perché lei ha deciso di intervenire da
sola senza il supporto dei suoi colleghi.
È vero, ha ragione. Non capiterà più.
Va bene.
Siamo sicuri che questa Greta non sia una mitomane?
No, sono sicura che Greta abbia detto la verità.
Tony D'Angelo la faceva prostituire e Don Rocco cercava di allontanarla da
lui. Ma questo non significa che Tony D'Angelo abbia ucciso il prete.
Don Rocco fa scandalo anche da morto.
Addirittura c'è chi insinua che se la sia cercata.
Beh, questo è lo scandalo.
Non gli pare?
Ha ragione.
Se abbiamo davvero amato Don Rocco, dobbiamo pregare per il suo assassino.
È questo che lui ci ha insegnato.
Perdonare, pregare e accettare tutti.
Santi e peccatori, vittime e carnefici, buoni e cattivi.
La nostra pietà non può e non deve avere limiti, perché siamo tutti figli di Dio.
Grazie Cosimo e mi fai compagnia.
Io non entro perché sono allergica alle chiese, però Don Rocco mi piaceva, lei
era un prete ganso.
Sì, ganzissimo.
Ah, lo conoscevi anche te?
Lo conoscevo sì, bici.
Pensa che una volta...
Mi ha comprato cinque casse di Morellino di Scansano.
E gli piaceva il vino rosso al donna, eh?
E non solo per dimessa.
Senti un po' te, ma sei proprio sicuro di andare in America?
Le voci corrono, eh?
E la fosca me la vuoi lasciare fra le scatole a me?
O bici, la fosca me la porterei volentieri.
Ma la conosci, no? Eh, la conosco sì.
Non mi rassegno proprio, ci mancherà tempo.
Leggi questo e capirai.
Mi ha dato la ragazza.
Piscia, ti vuoi al lavoro?
Va bene, va.
Hai visto?
C'è anche la figlia di Marione.
E chi è la figlia di Marion? È la restauratrice.
E quella persona che sta abbracciando chi è? No, lei non la conosco, ma sai
cosa si dice? Cosa?
Che una volta lei era un uomo.
Non lo sai se è veramente carina quando ti concentri sul lavoro?
Maremma, Troia, Sozza e scusa. Come non detto.
Buongiorno. Attento ai vetri.
Buongiorno figliole.
Ci rifai del caffè?
Arrivo subito.
Allora, Tony D'Angelo di sicuro aveva un movente, ma non escludo nessuna
possibilità.
Avete visto quanta gente c'era oggi in chiesa?
Brutti, sporchi e cattivi.
L'assassino potrebbe essere nascosto tra tutti gli amici.
Vediamo un po' come va stasera.
Ecco il caffettino.
E che succede stasera?
Non sono affari tuoi.
Perfetto, vado.
O che è successo? Avete litigato?
No, non abbiamo litigato.
Hanno litigato.
Non ti è servito a niente ucciderlo.
Portalo via.
E' insostato io, ammassa sto prete, via!
E perché sei scappato?
Perché pensavo mi volevate arrestare.
E la roba, perché si sveglia un tossico ogni giorno e dice che spaccio.
Sì, certo come no.
Ce l'hanno tutti con toni d'angelo.
Greta sostiene che tu e Don Rocco vi siete picchiati.
Certo, diamo retta a una puttana lurida che mi vuole incastrare, no? Eh, eh,
stai calmo e abbassa la voce.
Mi scusi.
Il prete è morto.
Torna con me se non vuoi che rovini il tuo faccino da troietta.
E gli è uno scherzo.
Anche se insieme a noi ci si vuole bene.
Sì, certo.
È colpa mia se quella si diverte così.
Così come?
Così che più le meni e più gli garba, capito? Non ti azzardare a parlare così.
È chiaro?
Tu non hai ancora capito dove ti trovi.
Volevo spaventarla, va bene?
Come no?
Volevo spaventarla per costringerla a tornare con me. E sfruttarla come fai
con le altre.
Perché sei un ruffiano, un pappone e uno spacciatore.
Può darsi.
Ma il prete l'ho ammazzato io.
E se mi fate fare la mia telefonata ve lo dimostro.
Prego.
Quella mattina lui era a letto con noi.
Ci siamo svegliati molto tardi, a mezzogiorno passato.
Sì, era stata una serata un po' agitata.
In che senso agitata?
Tony era in gran forma.
Ci siamo divertite parecchio.
Giulia.
Identifio le signorine.
Sì.
Venite. Come vede, dottoressa, io con la morte del prete non c'entro.
Può darsi.
E quindi posso andare.
No.
Sei in arresto.
Per le minacce e l'aggressione a Greta Baroni. Per non parlare delle violazioni
di domicilio.
Porto abusivo d'armi e furto d'auto.
Con i tuoi precedenti penso che il giudice sarà molto severo con te.
Arriva, amore.
Chi è?
Lo so chi sei te!
Luna.
Cihago is very different from New York.
Cihago is very dif... no, different.
Basta, via. Ci capisco una sega.
Can I have a strong coffee? I did not sleep last night.
Ho capito solo coffee.
Ho detto che stanotte non ho dormito.
Beh, per uno che ha un incarico così importante a New York, non è
incoraggiante.
Me la sta tirando, ma ti perdono.
Pace.
Mi dispiace che tu vada via.
E me che resti.
Dimmi. Capo, un altro omicidio. Io e Rosa siamo già sul posto. Ti invio la
posizione. Va bene.
Va bene, arrivo, arrivo.
Devo andare.
Stai sotto botta, capo?
Ma botta di che?
Ma puoi come parli?
Vai, vai, vai, vai.
Do you prefer me to speak in English?
Potrà esserti utile, pensaci.
Allora, Nelson Pereira, alias Nunzio Giuffrida, nato a San Paolo in Brasile,
e poi adottato da Domenico e Concetta Giuffrida, messinesi.
e resideva ad Arezzo ai 2014, si faceva chiamare Luna.
Chi è che ha trovato il cadavere? La vicina del piano di sotto.
Segni di frazione?
Nessuno, perché sono entrati dalla porta.
Sembra che non manchi niente, la casa è in ordine. A parte forse un pc portatile
e il cellulare. Mi sono detto che sono stati trovati carica batterie.
Bene.
Allora chi l'ha uccisa o la conosceva o l'hanno ingannata?
Sì, però ti ricordi? Piangevamo una fontana ai funerali di Don Rocco e dopo
poco ammazzano anche lei.
Sarà solo una coincidenza.
Non lo so.
E la scientifica? Hanno fatto i rilievi e prelevato le tracce biologiche del
corpo. Fontana è di sopra.
Ciao Fontana.
L'hanno sgozzata.
Come oloferne per mano di Giuditta. Probabilmente con lo stesso coltello in
cui hanno pelato la parata.
I dettagli dopo l'autopsia.
E questa fretta?
Ho lasciato il nipotino davanti a un videogame.
Se lo sa la mia figliola mi fa interdire.
Ciao, Fosca.
Ciao, Fontana.
Pronto?
Sì, siamo ancora qui.
La Perego ti aspetta in commissariato per interrogare la vicina di casa.
Cosa senti?
Non lo so, sento lo stesso odore che ho sentito sulle dita di Don Rocco.
Aceto mischiato con qualcosa, ma non riesco a capire cosa.
Per fortuna Mimo era nell'altra stanza. Spero che non si sia accorto di niente.
Lasciava spesso suo figlio con Luna?
Qualche volta, ma mai per una notte intera.
Ieri però avevo un appuntamento di lavoro a Firenze e la babysitter all
'ultimo momento non è potuta venire.
Lei e Don Rocco eravate molto amici, vero?
Lui e Luna mi hanno aiutato molto mentre ero incinta.
Lei per caso sa se Luna avesse dei nemici o qualcuno volesse fargli del
male?
Quando era ragazza in Sicilia faceva scandalo.
Mi ha detto che erano in molti a minacciarla.
Ma qui ad Arezzo no, o almeno non che io sappia.
Su certe cose era molto riservata.
E lei mai parlato dei suoi clienti?
No.
Però da un po' di tempo diceva di essere innamorata.
Anche se non mi ha mai detto di chi.
Che rapporto c'era tra Don Rocco e Luna?
Si volevano molto bene.
E io ne volevo a loro.
Eravamo diventati come una famiglia.
Adesso mi è rimasto solo Mimmo.
La ringrazio, Giovanna.
Venga.
Allora, secondo Giovanna Vannucci, Luna era venuta qui in Toscana a rifarsi una
vita perché in Sicilia era continuamente oggetto di molestie.
Abbiamo qualcosa sulla vittima? Beh, quasi nulla.
Sappiamo solo che qui Arezzo riceveva a casa sua e aveva pochi clienti.
E sappiamo quali fossero questi clienti? Stiamo cercando di far saltare fuori
qualche nome, ma sarà difficile, si sa. I clienti dei trans si vergognano.
Dottoressa, ma quell'altro indizio di cui mi ha parlato, quel sentore di aceto
misto a un'altra sostanza, pensa possa esserci d'aiuto?
Non so cosa fosse, però ha lo stesso odore che ho sentito sulle dita di Don
Rocco.
Beh, la vicinanza tra i due omicidi, l'amicizia tra le vittime, oltre al suo
olfatto, fanno pensare a una connessione tra i due casi.
Va bene.
Buon lavoro, signore.
Arrivederci.
Scusi, dottoressa, ma per caso lei ha cambiato profumo?
Posso offrirle un bicchiere di vino?
Ho cambiato profumo perché ho voglia di cambiare uomo.
Lei sa a chi mi riferisco, vero?
Beh, cioè, sì, ma non è che... Che favore, dottoressa.
Lo sa mezzarezzo di me e del dottor Martini. Vuol farmi credere che lei non
sa niente.
Ecco qua.
Prego.
Grazie. Sono pazza dei suoi taglieri.
Grazie mille. Beh, sarà uno degli ultimi taglieri che assaggeremo.
Cosimo fra qualche giorno si trasferisce a New York. Ah, che peccato. Scusi.
Sì, arrivo. Scusate un attimo. Prego.
Quindi è per lui che ha rischiato una sanzione disciplinare?
Sì.
Peccato che siate soltanto amici.
Penso che sareste una bella coppia.
Penso anche che potremmo darci del tu, che cosa dici?
Va bene.
È buffa la vita.
All'inizio mi stavi veramente antipatica.
Anche tu.
Ciao papà.
Sai che mi è... mi è ritornato l'incubo che avevo quando... quando
ero bambina, te lo ricordi?
La differenza è che questa volta non... non sei tu a precipitare dall'aereo,
ma... ma è Cosimo.
Vabbè, io vado a dormire.
Desidera?
Buongiorno, cercavo la dottoressa Innocenti.
No. Gliela vo a chiamare. E intanto se lei si vuole accomodare... Grazie.
Prego.
Questa la facevo sempre per il babbo della Fosca.
È buonissima.
Pensi che l'ultima gliel'ho fatta proprio il giorno che l'è morto,
poveretto.
Don Paolo, buongiorno.
Buongiorno, dottoressa.
Mi scusi il disturbo, ma mi è venuta in mente una cosa solo stamani e siccome
passavo di qui... No, ha fatto bene. Anzi, sono contenta che rimane con noi a
far colazione.
Prego.
Allora... Vado.
Voleva parlarmi di Don Rocco?
Di Don Rocco e della povera Luna.
È stato terribile.
Qualche giorno prima che uccidessero Don Rocco, ho visto Luna che si confessava
con lui.
E poco dopo l'ho vista discutere con un uomo, animatamente, fino al punto di
arrivare a dargli uno spintone.
Ora magari è solo una coincidenza, però.
E chi era questo uomo?
Si chiama Orildo Maremmani.
E una volta aveva anche minacciato Don Rocco perché pensava fosse l'amante di
sua moglie.
Io personalmente non lo conosco.
Però l'ho rivisto l'altro giorno al funerale di Don Rocco.
È un tipo robusto, era lì con la moglie.
Una bella donna, mora, più giovane di lui.
Sì, ho capito, l'ho vista anch'io.
Però mi fa strano, prima lo minaccia e poi si presenta al funerale.
Dottoressa, in provincia c'è tanta ipocrisia.
E dove posso trovarlo questo signore?
So che lavora in un cantiere di Ile di Bello Sguardo.
Ora mi scusi, ma devo andare.
Certo. Grazie per la colazione. Grazie a lei per l'informazione.
Arrivederci. Arrivederci.
Salve.
Nonostante siano prese, non le mica poi tanto male, eh?
Origo Maremmane, è qualche giorno che non viene.
Signor Corsi, come sarebbe qualche giorno e non si vede? È normale.
Vede, un ridomare in mani è un bravo ragazzo, un gran lavoratore. Però ogni
tanto li piglia il matto e allora sparisce per qualche giorno.
Li piglia il matto? Perché?
Perché è geloso della moglie.
La sua moglie è troppo bella.
Lui alza il gomito, si infuria e sparisce per qualche giorno.
Ma è anche violento?
Sì, li piglia il vaffanculo facile.
E se uno li risponde sono botte. Però non qui in cantiere.
Lei sa dove abita?
Prima stava in via delle Mimose.
Ma è un po' di tempo che ha cambiato casa.
Non lo so. Se volete ho il cellulare.
Ma come mai cercate Rildo? Cosa ha combinato?
Non si preoccupi, signor Corsi. È pura formalità.
C'è qualcosa che non va, eh?
Lei per caso era al funerale di Don Rocco?
Sì, con mia moglie.
Povero prete.
Lo conosceva bene?
No, di vista. D'altra parte Arezzo che non conosceva Don Rocco.
C'è chi lo amava e chi lo odiava.
Beh sì, certo.
Vi dispiace se prendo un biglietto da visita? No, prego. Grazie.
Grazie e arrivederci. Arrivederci.
Certo che la gente è proprio strana. Questo Rildo è geloso della moglie e poi
la mette su internet in bikini.
Hai scoperto qualcosa su di lei?
Solo che è una donna molto appariscente.
È il tuo tipo?
No, no, io con una donna così non ci sarei mai.
Perché? Perché io amo la donna dimessa.
Dimessa.
Eccola qui.
Rosati, Elisabetta, coniugata, mare e mani. Natale, residente... Ah, però.
Solo negli ultimi due mesi ci sono tre verbali del pronto soccorso.
Contusioni varie.
Pure una frattura al braccio.
La prima volta ha dichiarato di aver sbattuto contro la porta e le altre due
di essere caduta dalle scale.
E te ci credi? No.
Però credo alla gelosia.
Ma che fai? Non rispondi?
No, è la mia ragazza, è Penelope. Mi vorrà parlare del matrimonio, ma io
adesso non posso rispondere.
Scusa, ma per curiosità...
Me la fai vedere?
Ma non ce l'hai delle foto?
Non ce l'hai mai fatta vedere?
Per riservatezza, capisci?
Per riservatezza.
Allora hai deciso, vai in comunità.
Sì.
Sono sicuro che starai bene lì.
Nel posto giusto per riprenderti in mano la vita. Hai sofferto troppo.
Smetterò di essere una narcisista autolesionista borderline.
Sarà una rinascita.
Non posso dimenticarti.
Fare brava, Greta.
E se non volessi?
Dai, non fare così.
D'accordo.
Io faccio la brava, ma tu smettila di sentirti in colpa.
Ti ricordi cosa diceva Don Rocco?
Che dell'amore non c'è mai da vergognarsi.
Io lo so, con Don Rocco sbagliato.
Della gelosia a rendermi grullo. Ma ucciderlo?
No, giuro.
E Luna?
Di che parlavate?
Perché le ha dato uno spintone?
La stava molestando?
Le conviene rispondere.
Allora? Le ho detto di andarsene dalla chiesa. A me quelli così mi fanno
schifo. Li dovresti mettere tutti in galera.
Ma l'avete visto come le racconci anche al funerale? E se invece mettessimo lei
in galera?
Ma come ve lo devo dire, io a quel prete non gli ho fatto niente e a quell'altra
disgraziata neanche.
Quando l'hanno ammazzata stavo a casa, con la mia moglie, tutte e due le volte.
Vediamo se la sua moglie confermerà.
Io non ho ucciso nessuno.
Andiamo, andiamo.
Quando Don Rocco è morto, io e mio marito eravamo in casa.
Stavamo litigando e lui urlava molto.
Ci hanno sentito anche vicini.
Stessa cosa è successa quando è morta quella poveretta.
Lei e suo marito litigate spesso?
Lui è molto geloso.
Era geloso anche di Don Rocco?
Sì. Don Rocco mi diceva che dovevo allontanarmi da Aurildo.
Senta signora, io penso che sia caduta troppe volte dalle scale e si sia fatta
troppe volte male in giardino.
Lei... Lei deve denunciare suo marito.
Ma mio marito è un bravo uomo.
Non ha ucciso lui, quella poveretta. E neanche Don Rocco.
Forse non è un assassino, ma... Ma come si comporta con lei?
Lui è... è geloso perché mi ama.
Amare è un'altra cosa.
Contatti vicini per la conferma dell'alibi?
Non è stato lui a uccidere Don Rocco.
Lui si limita semplicemente a picchiare la moglie.
L'ho convinta a tornare qui per denunciarlo.
Mi farà strano stare qui senza di te.
Perché hai deciso di scappare?
Ma io non sto scappando, Fosca.
Sei tu quella che scappa.
Beh, a New York ci vai tu, non io.
Si può scappare stando fermi.
scappare dai propri sentimenti e far finta di niente.
Ma io ti ho solo detto che... che mi dispiace vederti partire.
Alice, andiamo.
Ciao, Nascia.
Bentornata.
Qui sei al sicuro.
Dico bene?
Presto avrai il permesso di soggiorno, ma intanto è meglio che tu rimanga qui.
Posso stare tranquilla?
Certo che puoi stare tranquilla.
Però prima ho bisogno di chiederti una cosa.
Quel giorno da Don Rocco sei andata per salutarlo.
Volevo sapere se aveva scoperto qualcosa su mio fratello Yassir.
Ma quando sono arrivata era già morto.
Buongiorno. Buongiorno.
Cercava me?
Sì, avrei bisogno di parlare di Don Rocco e Luna.
Prego, si accomodi.
Certo che sembrava proprio una femmina.
Ah, ce l'avessi avuto io un fisico così.
Oh, non t'abbattere, anche te mia sei da buttare via, eh. Già puttata.
Sentite un po' questi commenti. Ti ammazzo, frocio di merda. Ti do fuoco,
brutta troia, devi morire.
Vabbè, è chiaro, per questi stronzi Luna era il bersaglio ideale.
Qui però c'è qualcosa di più interessante.
So chi frequenti, dove vai e dove abiti. Se non lo lasci perdere giuro che t
'ammazzo.
Sembrate molto felici tutti e tre.
È stata l'una a insistere per il battesimo di mio figlio.
Diceva che bisognava farlo simpatizzare con Gesù.
Era molto religiosa.
Più che altro era una fan di Don Rocco.
E lui di lei.
E te golezzi a gogo.
Il prete è scomodo con la trans, puoi immaginare.
E invece?
Invece si volevano bene.
Lui non la giudicava e lei si sentiva accolta.
Una coppia in perfetta armonia.
E fra di loro non so, c'è mai stato un litigio, un turbamento?
Beh, forse un turbamento il luna l'ho notato.
Due domeniche fa ero andata a prendere alla messa di mezzogiorno.
Voleva fare una passeggiata a me e il bambino, era arcogliosa di noi.
Quando è uscita dalla chiesa però l'ho vista un po' turbata.
In che senso?
A dirla tutta mi è sembrata angosciata.
Ma non ha voluto spiegarmi perché.
Mi ha solo detto che l'aveva colpita la predica di Don Rocco.
Poi Mimmo si è messo a piangere e non ne abbiamo più parlato.
Mi approfitto per mangiare qualcosa perché oggi non ho avuto nemmeno il
tempo di mangiare un boccone.
Questo duplice omicidio ha scatenato l'opinione pubblica.
Abbiamo novità?
Cerco una connessione tra i due omicidi.
Per adesso siamo in un punto morto. Perché sia Tony D'Angelo che Eurildo
Maremmani hanno due alimi.
E la ragazza Somala?
È molto impaurita.
Per adesso non credo che ci dica niente. Dobbiamo conquistare la sua fiducia.
Va bene.
Parlo con il questore e facciamo il punto della situazione.
Va bene.
E con lui novità?
Nessuna.
E tu con il dottore?
Storia finita.
Ha fatto pace con la moglie. E noi siamo ritornati amici come prima.
Scappo. Paghi tu qui?
Certo. Ciao.
Pronto?
Che ci ha messo la piscina ribollita ieri sera?
Non hai dormito bene?
Incubi tutta la notte.
Tempeste di neve su New York, uragani, un inferno.
Qui mi sembra tutto molto sereno.
Un bel sole che riscalda il cuore.
Me la ricordo perfettamente quella predica di Don Rocco.
Era stata molto toccante.
Quando qualcuno muore senza il conforto di una sepoltura, i suoi cari non sanno
dove piangerlo.
E se è così, viviamo in un mondo malato.
E di questo mondo noi siamo i responsabili.
Tutti. Nessuno escluso.
E di che cosa parlava?
Del rapporto tra legge e giustizia, a partire dall'antica Grecia.
L'esempio di Antigone, la protagonista della tragedia di Sofocle, è andata
contro la legge perché aveva voluto dare una onorata sepoltura da Polinice, il
fratello ucciso.
E perché Don Rocco ha deciso di parlare di Antigone?
Non gliel'ho mai chiesto.
Ci è voluto un po', ma alla fine l'ho trovato.
Cristian Corzi.
Trent'anni.
Si nascondeva dietro un profilo falso, ma è lui che insultava Luna sui social.
Sapeva dove abita e ha minacciato di ucciderla. Ma noi un Corsi l'abbiamo già
incontrato.
Enio Corsi.
L'imprenditore edile per cui lavorava Orildo Maremmani.
Dite che Christian Corsi è parente di Enio Corsi?
Dobbiamo controllare. Hai qualche foto di lui?
Eccola.
Secondo la scientifica, le tracce biologiche rilevate sul corpo di Luna
sono forfura. Della vittima? No.
Allora potrebbero essere dell'assassino.
Potrebbe.
Andiamo, Rosa.
Rosa, un gentile omaggio per te.
Grazie.
Ci vediamo.
Beh, chi c'è da guardare? Un amico?
Amico quanto.
E va bene, stasera ci vediamo in un posto segreto. E dove sarebbe questo
posto clandestino?
Al magazzino dove tiene la merce.
Quando ha tirato giù la serranda dovrei bussare.
Molto intrigante.
Non lo so se me la sento.
Senti Rosa, posso dirti una cosa?
Ti meriti un po' di felicità.
Buongiorno. Buongiorno.
Chi cercate?
Sono il vice questore innocenti. Lei è l'ispettore Lulli.
Cerchiamo Christian Corsi.
È mio figlio. È successo qualcosa?
No, no.
Dovremmo parlargli in casa.
Credo sia in palestra.
Buongiorno. Buongiorno.
Vorremmo parlare con vostro figlio Christian.
Cosa ha combinato?
Scusate.
Io non so più cosa fare con Christian.
Con chi ha fatto a botte stavolta?
No, con nessuno. Ma ha minacciato sui social di morte un trans che è stato
uccisa. Mi ha sentito parlare?
Sì, poveretta, ho sentito.
La conosceva?
No, quello no.
Ma suo figlio sì?
Il mio figliolo è un gran belbischero. L'è sempre stato.
L'ho anche portato a lavorare con me, in cantiere. Ma anche lì litiga con tutti.
Va d'accordo solo con quei quattro coglioni della palestra che hanno
muscoli al posto del cervello. Chi sono queste, babbo?
Sono della polizia, imbecille.
Ti vogliono parlare.
Che mi dovete dire?
Sarà meglio che io vada, perché meno lo sento meglio è.
Perché ha minacciato di morte Luna?
Io non c'entro un cazzo con l'uncesione di quella gecca.
Però ha scritto che doveva stare lontano da qualcuno. Da chi?
Da me.
Era a me che non doveva più rompere i coglioni.
Mi aveva avvicinato nei bagni di una discoteca.
Mi aveva preso per un frocio.
A me, capito?
L'ho pure picchiato.
Ma quello non la smetteva di fare allusioni sui social.
A che discoteca fa riferimento?
Cioccolato Club.
C'era andato con i ragazzi della palestra.
Lei ce l'ha un alibi per la notte in cui è stata uccisa Luna?
Sì. Ero con la mia ragazza.
Sono stato tutto il tempo con lei.
Se volete vi do il suo numero.
Martina!
Giulia!
Da quanto tempo è che non ci si vede?
Senti, mi dispiace per come mi sono comportata.
Nessun rancore.
Siamo state bene insieme, no?
E poi dai, il mio numero ce l'hai. Se ti stufi di essere libera.
Per adesso sto bene così.
Però ci penserò.
Sono in servizio adesso, devo andare.
Certo. Ci si vede.
Ciao Giulia.
Cerata moscia, eh?
Già. Senti, una domanda.
Dimmi. Te la conoscevi, Luna?
Sì. E ti risulta che tipo le abbia dato noia? Si chiama Christian.
Questo è uno strozzo.
L'ha aggredita vicino ai bagni e mi pare abbia urlato qualcosa tipo stai lontano
dalla mia famiglia.
Ha detto proprio stai lontano dalla mia famiglia? Sì.
Va bene, grazie.
Ciao. Amore, lo so che hai tanti parenti, però se al matrimonio li
invitiamo tutti, dobbiamo chiedere un mutuo a vita.
Ma certo che amo anche i tuoi parenti, è ovvio.
Vabbè, poi ne parliamo. Ci sentiamo dopo. Ciao, amore mio. Ciao.
Rosa? Ma che ci fai qui? Sono io col turno di notte. Ma è una notte strana,
preferisco stare qui.
Perché? Come è andata?
Non è andata.
Troppo diversi. Non è successo e non succederà mai niente.
E poi la famiglia è più importante, eh?
Eh.
Stai lontano dalla mia famiglia, l'ha minacciata così.
Potrebbe significare non dire alla mia famiglia che vengo con te oppure
lasciassare qualcuno della mia famiglia con cui hai un rapporto.
Ha ragione Pino. Può averlo fatto o per paura o per rabbia. E con uno come
Christian calzano a pennello.
La fidanzata di Christian Corsi ha confermato il suo alibi.
Ma io non lo so. Cioè abbiamo un prete ammazzato, un trans sgozzato, una moglie
picchiata dal marito, ora il suo malacane di Christian ha un alibi. Ma in
che minchia del mondo viviamo?
Che ha detto? Io non l'ho capito. Tu?
È il figlio di un imprenditore di lei, si chiama Christian Corsi.
Magari lo ha visto o Luna gliene ha parlato.
Luna su queste cose era molto riservata.
Comunque no, questo Christian non l'ho mai visto e Luna non me ne ha mai
parlato.
Amore, amore della mamma.
Ciao.
Le due cifre sulla tutina gliel'ha fatte lei?
No, il ricamo l'ha fatto Luna.
Col piccolo punto era formidabile.
Diceva che la rilassava più di qualsiasi cosa.
LG come Luna e Giovanna?
Le sue due mamme?
O i suoi due genitori?
Lo sapevo che ci sarebbe arrivata.
Volevo un figlio, ma non trovavo un uomo giusto per fare il padre.
Sì, Luna mi ha detto, beh tesoro, perché no?
Un anno dopo Don Rocco ha battezzato Mimmo.
A nostro modo eravamo una famiglia. E anche per questo Luna era felice del suo
nuovo amore.
Quale suo nuovo amore?
Gliel'ho detto che si era innamorata.
Sì, è vero, ma mi ha anche detto che non sapeva di chi.
E infatti non lo so.
Ma una cosa gliela devo dire.
Luna mi aveva fatto giurare di non dire nulla.
Ma forse adesso è giusto tradire quel giuramento.
Beh, per me sarebbe una cosa molto importante.
Lo chiamava lo Tsunami.
Diceva di non aver mai provato una passione forte a me con lui.
Si amavano.
Era un uomo ricco. Una volta tanto per dire, in una gita a Firenze gli ha
regalato un coglietto di diamanti.
Ma poi dopo quella predica di Don Rocco è cambiato tutto.
Sì, so che quel giorno Don Rocco ha parlato della tragedia di Antigone.
Questo non lo sapevo, ma so che Luna non dormiva più, era tormentata.
E alla fine è andata da Don Rocco per confessargli quell'angoscia.
E poi qualcuno l'ha uccisa.
E il collier dove è finito?
Luna l'ha dato a mia deficienza, ma era davvero molto prezioso.
Le faccio vedere una foto.
Sì.
Sì, dovete sentire tutte le gioiellerie di Pontevecchio.
Ma certo, quando aprono domani.
Va bene, Rosa. Ciao, ciao, ciao.
Che stai facendo, Piero?
È per la forfora.
Mi sto facendo degli impacchi di aceto e aloe.
Sai, me lo insegnò il tuo babbo.
Credo che sia aceto.
È qualcos'altro ma non te lo so dire.
Sento lo stesso odore che aveva Don Rocco nelle dita.
Aloe mischiato con aceto.
Ma lo possono usare le persone?
Oh che ne so. Io con la fuffa non ho mai avuto problemi.
È vero.
Grazie papà per avermi aiutato con la storia della forfora.
Buonanotte.
A
me
tu lo sai, gli uomini non mi sono mai garbati. Però Cosimo, di certo non lo
farei andare a New York.
Fosca dice sono solo amici. Ma quali amici? Ma quelli una vita si reprimono.
Chi è che si reprime?
Ah, io no di certo.
Ragazze, ci sono delle novità per voi.
Hai contattato le gioiellerie? Di più, ci sono andato. Sono partito alle sette
e alle otto ero già sul ponte vecchio. Ci ho messo due ore, ma alla fine le ho
controllate tutte.
Hai trovato qualcosa?
Tombola.
Una bella fattura.
Sì, sono stato un cliente di Luna e a volte le faccio dei regali.
Allora c'è una legge che vieta di fare dei regali ai trans?
No, però c'è una legge che le vieta di mentire.
Lei ha detto che Luna non la conosceva.
Ma era solo per evitare uno scandalo.
Beh sì, è comprensibile.
Mi scusi, posso andare in bagno?
Venga, vi faccio strada. Grazie.
Shampoo antiforfora, ortica, propoli, aceto, aloe vera.
Cazzo.
Pare che Cristian abbia detto a Luna stai lontana dalla mia famiglia.
Cosa vuole che ne sappia io di cosa fa o dice il mio figliolo?
Beh, lei lo ha definito un uomo violento e rissoso.
Immaturo. Ma è solo un ragazzo. Un ragazzo che non accettava che il padre
stesse con Luna. Magari in un impeto di rabbia l'ha uccisa.
Ma che prove avete?
Mia figlia ha un alibi. La fidanzata ha detto che sono stati insieme tutta la
notte. Infatti suo figlio non è l'assassino.
L'assassino usa uno shampoo antiforfora.
Questo è suo?
No, è di mia moglie.
Olga, diglielo che è tuo.
Non è mio.
È suo lo shampoo.
C'era odore di aceto e di aloe vera sul corpo di Don Roca a casa di Luna.
E sul corpo di Luna c'erano tracce di forfora.
E questo cosa vuol dire?
Vuol dire che ce lo deve spiegare in commissariato.
Avrei lasciato tutto per Luna.
L'amavo da morire.
Ma ha preferito far morire lei?
Le avevo raccontato dell'incidente nel mio cantiere.
Quell'operaio caduto dall'imparcatura.
Si chiamava Yasir e veniva dalla Somalia.
Era il fratello della ragazza che era in ospedale.
Un clandestino che lavora in nero non merita le onoranze funebri.
Troppo rischioso, meglio farlo sparire, vero signor Corsi?
Era stato Christian a seppellirlo di nascosto.
Io ero arrivato più tardi.
Quando l'ho raccontato a Luna, era rimasta scioccata, ma aveva mantenuto il
segreto, almeno fino alla predica di Don Rocco.
Quando qualcuno muore senza il conforto di una sepoltura, i suoi cari non sanno
dove piangerlo.
E se è così...
Don Rocco aveva intuito la morte di Yasir e aveva citato la tragedia di
Antigone ai suoi fedeli.
E così Luna aveva intuito che la metafora era per Nascia, giusto?
Era come impazzita.
Voleva assolutamente sapere dove fosse sepolto Yasir. E io non volevo
dirglielo. Poi però ho ceduto.
E perché non voleva dirglielo?
Christian.
Mi aveva confessato che quando Yasir era caduto, respirava ancora.
E l'aveva finito con un colpo di badile.
Perciò se avessero trovato il corpo, l'autopsia, avrebbe rivelato tutto.
E Christian sarebbe finito in carcere.
Io avevo convinto Luna a non parlare, ma non mi fidavo. E allora ho chiesto a un
mio operaio di seguirla.
O Rildo Maremman, immagino.
Che l'ha sentita confessarsi con Don Rocco e dirgli tutto.
Ma lei sapeva che Don Rocco avrebbe detto tutto alla polizia?
Sì, ho cercato di parlargli, di convincerlo, di minacciarlo, ma non c'è
stato niente da fare.
Don Rocco ha detto soltanto che avrebbe pregato per me e per Christian.
Eccoti, ti aspettavo.
Ho dovuto ucciderlo.
E anche questo ha detto a Luna?
No, l'ha scoperto da sola.
Quella sera ha aperto la porta solo per dirmi che tra noi era finita.
Non poteva amare un assassino.
Chi è?
Lo so chi sei te.
Luna.
Lasciami stare!
Luna, lasciami stare!
Ascoltami!
Ho preso il coltello e le ho tagliato la gola.
Aspetta, aspetta, aspetta però, aspetta.
La palizzata però me la dava di là, alta, che era più alta del domenico. Sì,
però dobbiamo concludere qua quello che diceva il piano.
Cristian Corsi.
Polizia.
Più pezzi di fare.
Ma come ti hai fatto?
Mi sono ricordato gli insegnamenti dell'agente Marino. Al corso ci
insegnava corpo a corpo.
Per me era un coglione.
Minchia, ma invece ha funzionato. Ha funzionato sì. Bravo Pino.
Grazie. Dove ne è scossa il cadavere di Yasir?
Buongiorno, Don Paolo.
Nascia ci teneva a ringraziarla personalmente.
Finalmente suo fratello potrà avere una degna sepoltura.
Bene.
Ciao, Nascia.
Grazie, grazie di tutto.
Ora Yassir sarà in pace.
In bocca a lui.
Arrivederci.
E domani è il grande giorno.
Sì.
Hai preparato i bagagli?
Sì, quasi.
Non ti mancherà tutto questo?
Non lo so.
Penso di sì.
Beh, non mi mancherai.
Non mi farà strano venire qua e non trovarti.
finisco di rimetterla a posto che domattina ho il taxi all'alba
ciao
Fosca
Mi piacevate già dal liceo.
Ma perché avete sempre fatto finta di nulla? Perché ha perso tutto questo
tempo?
Perché non mi fido di Cosimo, Piscia.
Perché gli piacciono troppo le donne come piacevano a papà.
Ma tuo babbo faceva così perché aveva perso l'amore.
E Cosimo fa così perché ancora non l'ha trovato.
Buonanotte.
Fa bei sogni.
Che biscotti!
Sì.
Grazie.
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