Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Che succede?
L'hanno trovata così in casa.
La portiamo in rianimazione.
Dottore?
Mi ha sentito?
Buon uomo.
È in ipotensione.
Attacca la lavanda gastrica.
No, no, no.
Questa ragazza non può morire.
Papà, sveglia.
È tardi.
Anch'io lo so.
Non mi hai permesso la cioccolata.
Amore, io non ti ho promesso niente.
Vieni qua, sediti.
Ma poi la cioccolata in aereo ti fa venire mal di pancia.
Papà, dai un po' di cioccolata.
Che male fa?
Un po' non fa altro che mangiare cioccolata da ieri.
Vorrei che quando avremo il nostro...
Il nostro cosa?
No, tuo padre voleva dire che quando avremo
tempo ci porto a mangiare il gelato in gelateria.
Sì, ci porto in gelateria.
Adesso però vieni qua, però dormiamo ancora un po'.
Ciao Karen, come stai?
Tutto bene, grazie.
Ciao, amore mio!
Dio!
Mi sei mancato tantissimo.
Anche tu.
Sei pronto?
Sì?
Forza!
Fai il bravo e ci rivediamo tra un mesetto.
Va bene.
Vero?
Sì.
Ah.
Sì.
Ciao.
A presto.
Buon viaggio.
Ciao Delia.
Ciao.
Forza.
Andiamo.
Non so che dovrei essere io quella che ti dà forza, ma...
Ogni volta che vado a Stoccolma mi viene da piangere.
Finiamo di prepararci.
Ormai ci siamo.
Il gran giorno è arrivato.
Però quanto mi spiace che non puoi accompagnarmi.
Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei sposata?
Vero?
Quanto mi manchi papà.
Guarda che dico davvero.
Andiamo a vivere a Stoccolma.
Una cosa alla volta.
Potresti stare con Carlo più spesso?
Intanto vediamo come stai tu.
Comunque a Torino c'è anche Mia sorella, non posso lasciarla sola.
Certo, lei verrebbe con noi.
Sempre se ne ha voglia.
Sembrano due ragazzine, ora sono andate lontani due minuti.
Io li capisco.
Tutto bene?
Tutto bene, tranquillo.
Sei sicura?
Tranquillo.
Ma tu guarda.
Sicura che stai bene?
Amore, sì.
Sono incinta.
Non sono malata.
Sì, sì, sì, sì.
Vieni.
Attento al gradino, eh.
Andiamo a scuola che è tardi.
Adesso quella ti fa anche le sorprese sotto casa?
Nessuna sorpresa papà.
Le ho chiesto io di venire a salutarmi prima di andare al lavoro.
Dai, dai un bacino al papà.
Eh?
Ciao.
Ecco.
Ciao papà.
Ciao.
Ciao.
Potevi dirmelo che c'era tuo padre.
Ti avrei aspettato al bar.
Ma no mamma, mi ha fatto un'improvvisata
perché voleva accompagnare la nipote a scuola.
Ma chi se ne importa?
Tanto lo sa benissimo.
Ma lo sai che è una prova.
Questa storia finirà presto, te lo prometto.
E copriti bene perché non puoi prendere freddo in nessun modo.
Andiamo?
Mi raccomando, vi voglio impeccabili.
Potrebbe arrivare in ogni momento.
Sono due settimane che lo aspettiamo.
Magari ha cambiato idea.
Un primario che Vince il concorso di un reparto così prestigioso ha fatto 13.
Escludo che cambi idea.
Saluzzo.
Si metta bene il colletto.
Mi scusi, sono Fiorenza.
Scusi, mi sono un po' seduta tardi stamattina.
Ma dieci minuti, tipo, perché la... Sveglia, può succedere?
Le succede un po' troppo spesso.
Sono qui solo da qualche giorno.
Beh, dovresti stare più attenta.
Al Mauriziano bastava molto meno.
Sì, ma noi non siamo al Mauriziano.
Noi siamo alle Molinette, sotto la guida illuminata di Suor Fiorenza.
Aiuti la Macis a preparare le cartelle per il giro.
E voi, al lavoro.
Laura, come ti senti?
Potresti essere meno acida con Elena?
È arrivata da poco.
Anche io sono qui da poco.
Sì, ma tu hai dieci anni di esperienza alle spalle, lei non...
Ma sì, le fa bene, si fa le ossa.
Hai invertito la G con la F.
Hai scambiato la F con la G.
No, ma la buon'ora, eh?
Scusa, non mi sono svegliato.
Beh, è da te che ancora dormi la notte.
No, è che Francesca proprio non ha la sveglia.
Beh, certo, troppo borghese svegliarsi la mattina per andare a lavorare.
Dai, vieni.
Vieni, vieni qua.
Allora, paziente diabetico, sala 1, opera Alfieri.
Scusi, lei non può stare qua, non ci sono visite.
Questa è l'unità di terapia intensiva coronarica?
Si.
Cerco il dottor Ferraris.
Non è ancora arrivato, ma può parlare con me, sono il responsabile.
Il dottor Bonomo?
Si.
Non si preoccupi, lo aspetterò.
Ma chi è questo?
Buongiorno, dottoressa.
Buongiorno.
Ciao!
Tutto a posto con le bomboniere?
No, non ci sono più andata.
Ma come?
Avevi preso un permesso apposta?
Sono passata a salutare papà.
Mi ricordo ancora quando si era messa in testa di affidarti a me per raddrizzarti.
Aveva ragione.
E non sei orgoglioso di come sono diventata?
Ah, moltissimo, dottoressa.
Amore, finalmente sei arrivata!
Ma da dove ci partono le bomboniere?
Non ci sono ancora andata, ma ci vado all 'uscita.
No, non ti preoccupare, ci penso io.
Tu hai già pensato a tantissime cose.
Mamma Mia, ancora non mi sembra vero che domani diventerai la signora Becker.
Vado a cambiarmi che ho un intervento.
Sì.
Ci sarai domani in chiesa, vero?
In prima fila.
Non vedevo l'ora di vederti sposare un altro.
No, Fausto, ti prego.
Per me è importante.
Sì.
Buongiorno.
Lei è il dottor Becker?
No, sono il dottor Alfieri.
Posso aiutarla?
Lo farà, sicuramente.
Lo conosci?
No.
Il dottor Ferraris?
Sì?
Luciano Larosa, il nuovo primario.
No, mi avevano detto che sarebbe arrivato oggi.
Non lo sapevano.
Molto onorato di conoscerla, dottore.
Sono anni che sento parlare di lei.
Grazie.
Posso presentarle la dottoressa Brunelli?
Sua moglie, immaginavo.
Molto lieto.
Vuole accompagnarmi nel mio ufficio?
Venga, professore.
La prego, io non insegno niente a nessuno.
Mi chiami direttore.
Buongiorno dottore.
Solo ieri ho deciso che aver preso servizio oggi non volevo creare trambusto inutile.
Da quando ho vinto il concorso ho avuto un problema dietro l'altro.
Spero niente di grave.
Sa che è stato molto interessante visitare il reparto in incognito.
È un vero e proprio gioiellino.
Sì, Corvara ha fatto un ottimo lavoro e se le cose
funzionano ancora così bene è anche grazie a suor Fiorenza.
Ho sentito che tutti i primari dopo Corvara sono andati via in fretta, come mai?
Questo è un reparto molto faticoso e non se lo aspettavano.
Vi credete persone molto speciali voi, i medici del cuore?
Ma magari qualcuno si è lasciato prendere la mano.
Io vengo da neurochirurgia, non ho mai toccato un cuore.
A dirla tutta ho smesso di fare il medico qualche anno fa.
Però sono diventato molto bravo a far funzionare i reparti.
Se posso permettermi, come mai hai smesso di fare il medico?
È una storia lunga.
E lei come mai non vuole fare il primario di questo reparto?
È una lunga storia.
Tieni.
Fred, c'è io, ma finalmente.
Era ora.
Mi fai un vermouth con ghiaccio?
Va bene.
Come no?
Ci vuoi pure la scorza d'arancia?
Mi sento come te che fanno la fila per cantare qui, capito?
Va bene, va bene, va bene.
Facciamo finta che non sia successo niente, eh?
Andiamo a provare.
Forza.
Te lo dico Fred, se questa mi buca un 'altra volta la serata vi mando tutti a casa.
Sì, l'ultima volta abbiamo suonato anche senza di lei, no?
È un'ora che ti aspettiamo.
Comunque non succederà più!
Ciao.
Ciao.
Ciao.
Pronti ragazzi?
Prova, prova.
Prova!
So che fai ancora fatica, però riuscirai a dimenticarlo, credimi.
È impossibile.
Quella del letto 21 ha di nuovo 110 battiti.
Le faccio le cg e poi vediamo il tracciato.
L'hai ascoltata?
Ora lo faccio.
Non posso fidarmi solo delle macchine, no?
Brava.
Ah, ho saputo che è arrivato il nuovo primario.
Hai visto?
Questo?
Di sfuggita.
Com'è?
Troppo presto per dirlo.
Non lo so.
Non ti piace?
Ma no...
Meno un giorno, signora Becker.
Già.
Ti rendi conto che domani a quest'ora avrai una fede al dito?
No, veramente no.
Ma chi lo dice?
Delia, puoi venire con me in laboratorio?
Devo farti vedere una cosa.
Certo, andiamo.
Meno un giorno.
Questa plastica è troppo sottile.
Lo so, però se fosse più rigida romperebbe le coronarie.
Ma sono mesi che ci lavoriamo, nessun pallone sembra quello giusto.
Hanno lo stesso problema anche in Svizzera.
Se non ci riescono loro che hanno inventato tutto, figuriamoci noi.
Guarda, quando sei così negativo vuol dire soltanto una cosa.
Che hai litigato con tuo padre.
Non sopporto che non accetti Luisa.
Ma ve l'abbiamo detto Mille volte, lo sai.
Lui ti vede ancora come un uomo sposato.
Un uomo sposato che negli ultimi cinque anni Ma ne
ha visto sua moglie solo per le feste comandate?
Ma neanche.
Dagli tempo, se ne farà una ragione.
Per forza.
Scusate, il primario ha convocato una riunione.
Ora.
Va bene, grazie.
È così ogni volta, glielo ho detto.
Muovetevi!
Voi tutti sapete che io avrei dovuto prendere servizio due settimane fa.
E' gentile, vi si scusa.
Senti quanto è gentile.
Scommetto che adesso la trovi gentile anche tu.
Molto gentile.
Grazie.
Cambiano e anche il corpo infermieristico delle
molinette dovrà adeguarsi diventando laico.
Mi scusi, in che senso?
Nel senso che l'infermieristica è diventata ormai una professione e anche
qui è arrivato il momento di avere una caposala non religiosa.
Quindi a breve io organizzerò una prova d
'esame per assegnare il posto al più presto.
Naturalmente le sorelle sono sempre le benvenute e potranno continuare ad
occuparsi Dell'igiene e del conforto ai malati.
Passando alla sala operatoria, mi aspetto da oggi che il criterio guida
per l'assegnazione degli interventi sia l 'anzianità di servizio.
A questo proposito, per esempio, ho spostato sul dottor
Alfieri tutti gli interventi affidati al dottor Becker.
Mi scusi, professore, ma io opero in autonomia da
almeno tre mesi e non ho mai commesso un errore.
Il dottor Ferraris può confermare?
È vero, il dottor Becker è una risorsa preziosa in sala operatoria.
Non ho dubbi, ma un chirurgo fresco di specializzazione non può...
Non sono fresco di specializzazione, ho dovuto ridare
tutti gli esami per acquisire i titoli in Italia.
Ma ufficialmente lei ha terminato gli studi solo pochi mesi fa.
E come stavo cercando di dire, un chirurgo che si è appena specializzato
può tutt'al più preparare un campo operatorio, non
può mettere le mani sui pazienti, non nel mio reparto.
Basta, se posso permettermi, se lo vedessi operare, cambiermi idea.
Dottor Ferraris, io lo so con quale disinvoltura avete gestito la sala
operatoria fino ad oggi, Oggi, mi creda, non è più il caso.
I chirurghi non sono Dio.
E anche loro hanno bisogno di regole.
Comunque mi chiami direttore.
Per quanto riguarda la ricerca, infine, ho deciso che i fondi destinati
alla dottoressa Brunello verranno interamente
spostati sul progetto del dottor Ferraris.
So che, insieme agli studenti Dell 'Istituto Avogadro, sta per l'appunto
progettando un macchinario, come si chiama?
Contropulsatore peristaltico.
Contropulsatore.
...e ho letto che sarà fondamentale per stabilizzare i pazienti infartuati, giusto?
Giusto.
Però, come le stavo dicendo, la tecnica che sta studiando la dottoressa Brunello
cambierà tutto e noi potremmo essere i primi al mondo ad utilizzarla.
Un cardiologo in sala operatoria, non scherziamo.
E comunque preferisco puntare su progetti più sicuri e in
questo momento il Bypass è l 'unico salvavita accreditato.
Bene, io ho terminato, buon lavoro a tutti.
Lei è il dottor?
Luca Barbero, anestesista.
Faccio il favore, si sistemi quei capelli.
Prova a farlo ragionare.
Ci parlo io.
Vai, le tue mani!
Le mie mani cosa?
Cosa?
Non mi servono a niente, non hai sentito quel bastardo?
Siediti.
Vedrai che appena ti vedrà col vestito in mano cambierà idea.
Tu sei il migliore di tutti, amore.
Devi solo avere un po' di pazienza.
Direttore... Adesso non posso, dottoressa.
Le rubo un attimo, è molto importante.
Allora, io in Svizzera ho avuto l 'opportunità di lavorare con il professor Grumsig.
Non so se ne ha sentito parlare, è veramente un genio.
Non ho dubbi, ma adesso non la posso ascoltare, veramente.
Per mettere un bypass i pazienti vanno stabilizzati, no?
E ci vogliono ore e molti di loro non arrivano nemmeno in sala operatoria.
Con i miei cateteri noi potremmo intervenire con la crisi ancora in atto.
Senza aprire il torace.
Io non sono qua perché sono il cardiologo con le manie di protagonismo e
assolutamente non voglio sostituirmi al chirurgo.
Sono qui perché salveremo il doppio delle vite.
La sua relazione è molto interessante, dottoressa.
Io l'ho letta tutta, dalla prima all 'ultima Riga.
Ma il mio è un no.
Se fossi un uomo sono sicura che mi darebbe fiducia.
Si sbaglia.
Io non sono un maschilista.
Però voglio essere sincero con lei fino in fondo.
Sarei un pazzo a investire i pochi soldi a disposizione della ricerca in un progetto
ancora in fase di sperimentazione guidato da una Donna giovane che magari domani
decide di restare a casa per occuparsi della sua famiglia.
Negli ultimi anni mi sono dato una sola regola.
Zero rischi.
Adesso ho da fare.
Ciao papà.
Come stai oggi?
Prima voglio sapere com'è andata.
Come ti hanno accolto il reparto?
Bene.
Tutto bene.
Sono sicuro che farai molto meglio di Corvara.
Adesso non esageriamo.
Come sono?
La pneumologa prima andava di fretta.
Stazionarie.
Sei stufo, lo so.
Ci vuole tempo.
Sono due settimane che sto qui dentro e non è cambiato nulla.
Speravo di essere fuori almeno per l'esame di farmacologia.
Recupererai.
Stai tranquillo.
Sei talmente bravo.
E poi mi sembra che respiri un pochino meglio, no?
Lo sento da come parli.
Eri praticamente in apnea, ti ricordi?
E se non respirassi più senza questa cosa?
Se fossi costretto a rimanere qui dentro?
Non pensarci nemmeno.
Ti tirerò fuori.
Te lo prometto.
Quindi non abbiamo ancora il risultato delle analisi?
No, ancora niente.
Mi faccia sapere appena arrivo.
Certamente.
Dottoressa Gallo, perché le analisi del mio figlio continuano a peggiorare?
Dottore, stiamo cercando di capire.
Ha detto la stessa cosa quando ha ficcato Bruno
in quel polmone d'acciaio che non usa più nessuno.
Forse si dimentica che gli ha salvato la vita.
Aveva detto che sarebbe bastato una settimana.
Invece è passato più del doppio del tempo.
Abbiamo appena aggiustato i farmaci.
Ci vorranno almeno dieci giorni per valutare l'effetto.
Dottoressa, mi scusi.
Quando vuole siamo pronti.
Arrivo.
Ora se mi vuole scusare.
Belio, cosa ti ha detto il direttore?
Non dovina?
Guarda che non è mica colpa Mia.
Lo so, però mi dispiace lo stesso.
Vabbè, però non credo che sia una decisione definitiva.
Povera Delia.
Ci stava lavorando da tanto.
Ma poi anche suor Fiorenza è andata via così.
Ah, infatti.
Speriamo almeno che ne arriva una un po' più... Più?
Più... meno... meno suora.
Meno suora in senso religioso.
Perruccio, smettila.
Comunque, dopo mi accompagni al negozio che
devo comprare il nuovo greenbule per Anna.
Il grembiule di Anna, mannaggia.
Tu sai che non ce la faccio.
Ma come non ce la fai?
Mi avevi detto che finivi prima, che facciamo anche la spesona.
Ma pure la spesona?
Amore, guarda, è tutto molto importante, però
capisci che io sono il responsabile della UTIC.
Non è che me la posso svegnà per lo spesone, che è molto importante,
ma che possiamo fare pure sabato, no?
Serenella, presto, vieni, sta andando a casa.
Scusate.
Sì?
Non è finita qua, Ferruccio?
Spesona.
Dai, vieni.
Ma piuttosto sei riuscita a parlare con sua Fiorenza?
Pensa, io ci ho provato, ma sfugge, fa finta di niente.
No, poi sai com'è fatta.
È stato un colpo per noi, figurati per lei.
Io non so come faremo senza di lei.
Io devo scappare, la flebo del 23 è finita.
Ci pensate voi, per favore.
Sì, certo.
Però aspetta, prima volevamo darti questo.
Ta-da!
È il regalo per il matrimonio da parte di tutte noi infermiere.
Ma dai, ma non dovevate?
Sì, siamo troppo contenti per voi.
Dai, aprilo.
Grazie.
È bellissimo.
Io avevo proposto una pentola a pressione.
Vabbè, c'è anche chi aveva proposto delle lenzuola ricamate,
ma questo è un oggetto d 'arte, è una cosa che vi rimane.
Mi piace moltissimo, veramente.
Visto?
Mi dispiace.
Non ti preoccupare, cara.
Se è questo che è il nostro signore, quello vero, non quello mucolo.
...ha deciso per me...
...sono pronta ad accettarlo.
Se mio padre fosse ancora qui...
...purtroppo non c'è più.
Poi che ne sa uno che non ha mai avuto a che fare
con un cuore di cosa ha bisogno il nostro reparto?
Ma qui è uno di quegli uomini che pensa che...
...una Donna diventa madre e deve smettere di lavorare.
Beh, per un periodo dovrei fermarti per forza.
Ah, bene, quindi la pensi anche tu come lui?
No, no, non la penso come lui e lo sai... ...ma comunque vedrai, cambierai idea.
Vabbè, scusami, non ce l'ho con te, veramente.
È che è veramente ingiusto.
Io sono d'accordo con te, però vedrai ci ripenserà.
Lo dici per consolarmi?
Ti sono Helmut e Virginia che ci aspettano.
No, non se ne accorgeranno nemmeno.
Olivia, fuori.
...che non serviranno più a nessuno le tue strategie di superficie.
E quando pensavi di fare del bene, invece hai fatto soltanto male.
E quando pensavi di fare male, invece l'hai tenuto tutto quanto insieme.
Adesso guarda bene quell'uomo e guarda meglio quella Donna.
Guarda come si allontanano, guarda oggi come si separano.
Disarmarsi per disarmare, e nemmeno riuscire ad arrivare.
Se il destino è ciò che sa, sembra evidente che qualcosa qui non va.
Se il destino è ciò che sa, sembra evidente che qualcosa qui non va.
Eccoci.
Scusateci per il ritardo.
Meno male che doveva essere un piccolo brindisi.
Sì, a me aveva detto che sarebbe stata una cosa tra pochi intimi.
Scusa, amore, è che sono così felice che lo
deve sapere tutta Torino che domani ci sposiamo.
Alla faccia di quello stronzo del primario.
Posso rubarti un attimo tuo marito?
Certo.
Delia, vuoi che ti vado a prendere qualcosa da bere?
Grazie, volentieri.
L'ho notata subito, appena è entrata.
Beh, allora avrà notato anche che ero accompagnata da mio marito.
Non sono quel genere di uomo.
È una Bella Donna, certo.
Ma mi ha colpito...
la sua aura.
Ha una luce...
Quasi accecante.
Purtroppo non posso dire lo stesso di lei, non ha una Bella cera, si sente bene?
Benissimo.
È sicuro?
Sicurissimo.
Bravissimi, volevo giusto presentarvi.
Lei è la dottoressa Brunello, te ne avevo già parlato.
Lui invece, Delia, è il mitologico unico Gregorio Fois.
Ah, dai.
Scusate, devo salutare una persona.
Quindi lei è il famoso Fois?
Il sensitivo?
Non amo gli appellativi, ma mi fa piacere che abbia sentito parlare di me.
Beh, le farebbe meno piacere sapere che cosa penso dei suoi trucchi.
Non è la prima, sa?
Ma alla fine cambiano tutti idea.
E forse potrei essere la prima a deluderla, allora.
Per me purtroppo esiste solo ciò che è dimostrabile.
Bene, facciamo un esperimento.
E' così che fa la scienza, no?
Guarda cosa ho trovato mettendo a posto.
Sono sicura che papà vorrebbe che li avessi tu.
Non dire nulla, ma ho bisogno che tu faccia una cosa per me.
Domani io e Helmut pensavamo di entrare insieme in chiesa.
In Germania funziona così?
Non lo so, ma ci sembrava la cosa più facile.
Però poi ho pensato che anche se non ho più un papà, un specie di fratello ce l 'ho.
Uno che mi conosce da quando sono nata, che mi ha sempre coperto quando ho
combinato casini ...e che non mi ha mai lasciata
sola un attimo da quando papà se n 'è andato.
Che dici?
Posso aggrapparmi a te per arrivare all 'altare?
Io sono onorato.
Ti avverto, mi troveranno parecchie le gambe.
Non ti azzertare a farmi piangere.
Grazie.
E quella calma vitale non rassomigliava in nessun modo alla quiete.
Era la calma di una forza inesorabile che meditava un'imperscrutabile proposito.
E quella calma vitale non rassomigliava in nessun modo alla quiete.
Era la calma di una forza inesorabile che meditava un'imperscrutabile proposito.
Come fa a sapere quello che ho letto?
È uno dei miei trucchetti, no?
Certo, non c'è altra spiegazione.
Ma quello che non mi spiego è perché tra
tante pagine ha scelto proprio quel passaggio.
Una calma vitale.
È una Bella immagine, ma anche spaventosa, non trova?
Forse perché lei avverte che questa forza
inesorabile è più vicina a lei di quanto non pensi.
Mi scusi Matti, però.
Poi ti dico.
Irma!
Vai, apri la porta!
Chiedono di te, dai, facciamoli contenti, su!
Irma, mi senti?
Maledizione.
Irma!
Ma certo dovevo averti veramente colpito, Certo, perché non fai altro che parlarne.
No, figurati, lo sai che non credo a quelle cose, però...
a un certo punto hai indovinato due righe
di un libro che ho scelto totalmente a caso.
Inquietante.
Ho visto anche che avremo un bambino bellissimo.
Allora?
Che ne pensi di questo?
Sei bellissima.
Amore, grazie.
È molto bello, solo forse un po' esagerato per l'ospedale, no?
Infatti è per il matrimonio di Virginia.
Scusa, ma non è oggi pomeriggio?
Sì, ma volevo capire come vestirmi.
Non è che dopo avrò il tempo di fare le prove.
Che dici?
Meglio questo o quello che ti ho fatto vedere ieri sera?
No, molto meglio questo.
E di che colore era quello che ti ho fatto vedere ieri sera?
Quello di ieri sera era...
Rosa.
Rosa?
No, amore, lascia stare.
Tanto papà non se lo ricorda.
Papà non si ricorda niente di quello che non lo riguarda.
Ma no, non è che... guarda...
me lo ricordo solo che è un po' tardi, quindi devo andare in ufficio adesso.
No, no... e Anna?
Anna deve andare a scuola, no?
Eh sì, dovevi portarla tu.
Tra l'altro non l'hai nemmeno aiutata a vestirsi.
Eh no, non l'ho fatta apposta perché sei tu la stilista di casa.
Sì, sono anche la cuoca e la cameriera e tutto il resto.
Ma vuoi che non sappia quanti talenti hai?
Ci siamo sposati apposta.
Ciao, amore.
Buona giornata, amori miei.
Ma sei impazzito?
Porta sfortuna vedere la sposa prima del matrimonio.
Amore, non ti agitare, non potevo resistere.
Ecco, lascio questi e ci vediamo in chiesa.
No, già che ci sei, vieni con me, devo farti vedere una cosa.
Che cosa?
Doveva essere una sorpresa, ma hai rovinato tutto.
Che c'è?
Niente.
È che mi dispiace che i miei non potranno mai conoscerti.
Anch'io soltanto te.
E non so se sarò mai all'altezza di sedere alla scrivania di tuo padre.
Non ho nessun dubbio.
Amore...
io ti amo tantissimo.
Te l'ho mai detto?
Sempre troppo poco, eh?
È arrivata la truccatrice.
A dopo!
E non fare che non ti presenti.
Che succede?
Dottoressa, è arrivata adesso con l 'ambulanza.
Signor Fois.
Buongiorno.
Cosa sente?
Ci sono le aritmie.
È in stato di shock.
Andiamo in utic.
Grazie.
Preparo l'ossigeno.
Sì.
Laura.
Sì?
Togliamogli la camicia.
Sì.
Ma lui non è...
Sì, è Fois, è lui.
Io sono una sua grande ammiratrice.
C'è... ma che cos'è questo?
Sembra... un magnete.
La Magnetoterapia è menzionata perfino Nell'Atar Vavida.
Che è?
È un testo antichissimo dove ci sono pratiche magiche.
E mediche.
I magneti sono antinfiammatori.
Potentissimi.
Scusa, non mi pare proprio.
Tra altre cose spero lei non abbia un pacemaker, altrimenti l'ha mandato in tilt.
Bene, togliamoli tutto e portiamoli in radiologia.
Sì, subito.
Lavagli pure quel sasso nero, eh.
Ma che mago è uno che non riesce neanche a prevedere la propria malattia?
Non è un mago, è un sensitivo.
Ah.
Speriamo si sia sbagliato con quello che ha detto a me.
Perché cosa ha detto?
Posso saperlo?
Ti aspetto un attimo.
Eccola.
La vedi l'ostruzione?
Sì.
Dai, portiamolo subito in sala.
Sì.
Forse dovremmo avvertire Virginia potersi non fare in tempo ad arrivare in chiesa.
No, non mi sembra così difficile.
Va bene.
Mi cercavi?
Sì, sono pronti i miei occhialetti.
Prontissimi.
Bene.
Me li porta in sala, per favore.
Va bene.
Grazie.
Hai scelto il disco?
È già sul piatto e sono sicuro che ti piacerà.
È il suo primo singolo.
Fate i salti mortali per procurarti una coppia.
La conosci?
Tutto bene, dottore?
Iniziamo.
A casa non era mai successo.
Ma non è che il paziente... No, magari si è rigato il disco.
E comunque possiamo rimanere concentrati?
Spendiamo la musica.
La relazione Dell'intervento di Fois.
Puoi metterla in cartella.
Prima è successa una cosa assurda.
Guarda, stavamo operando e il disco continuava a saltare.
Però secondo me non è come diceva Ferraris, che il disco era rigato.
Secondo me è stato Foy's.
La Presidente chi è?
Sto lavorando, non lo vede?
Anch'io.
Era così, per fare conversazione.
Sì, ma non siamo al bar.
Tolga le mani dal bancone che sono piene di germi.
Le ho appena lavate?
Sì, ma io ho appena pulito.
Mi passa la cartella del 15?
Con calma e per piacere.
Senti, io devo tornare in sala operatoria e mi serve l'anamnesi.
Non è che posso aspettare.
Sto finendo di fare una cosa per il direttore.
Crede di essere più importante di lui?
No, io no.
Però i pazienti sì.
Se non cerca subito questa cartella, sarò costretto a parlarne con lui.
Non vedo l'ora di essere caposala per cambiare un po' di cose.
Grazie.
Se quella diventa caposala io chiedo il trasferimento, te lo giuro.
Ma chi?
La Macis.
Vuole fare l'esame?
Se passa siamo tutti rovinati.
Tu per prima.
Pressione buona, battiti regolari.
Per adesso mi sembra tutto bene.
E quando si sveglierà dirà che è stato merito del magnete.
Chiaro.
Ho sentito che mentre operavate il disco continuava a saltare.
Ma sì?
E qual era la canzone?
Ma tu non dovevi aiutare Virginia a vestirsi.
Oddio sono in ritardissima, ma hai ragione.
Sì, ci vediamo dopo in chiesa.
Ci penso io al mago.
Al sensitivo.
Ci vediamo anche noi dopo, no?
Tra le altre cose, Fausto, non ti ho neanche chiesto.
Come stai?
Ho visto giorni migliori.
Passerà.
E se non dovesse passare?
Te lo dico per esperienza, potrebbe non passare.
Più che al futuro, non faccio che pensare a tutto quello che ho sbagliato.
Me la sono fatta portare via così.
Da oggi però si cambia tutto.
Non sai quanto mi dispiace non venire al matrimonio.
Ma non voglio litigare con Alberto.
Anche se sono stufa di starmene sempre a casa.
Tutto bene?
Delia?
Delia?
Che ci fai ancora così?
Che hai?
Di nuovo?
Era convinta di essere incinta stavolta.
Arriverà, ne sono sicura.
Vieni.
Nessuno si ama come vuole.
Che succede?
L'hanno trovata così in casa.
La terra era piena di barbiturici.
Buon uomo!
È in ipotensione, attacca la lavanda gastrica.
No, no, no, questa ragazza non può morire.
Attacco la lavanda gastrica, mi rivesto.
Benvenuto.
Grazie, grazie.
Fausto, sono contento di vederti.
Non ti azzarderò a farla soffrire.
Vuoi darmi gli ordini anche qua?
Sei nervoso?
Il giusto, il giusto.
Ciao.
Ciao!
Signorina, mi sente?
Comunque 90 su 70 non è male, eh?
Comunque per noi è tardi, abbiamo il matrimonio.
Tu la devi accompagnare all'altare.
Ora tu vai.
Io aspetto solo che i valori tornino nella Norma e vi raggiungo.
Posso fare gli auguri allo sposo?
Certo!
Un piacere vederla, dottore.
Il piacere è tutto mio e grazie davvero per questo invito.
Si figuri.
Sì, è così.
Ero stanco di stare in cliniche private disumanizzanti.
E adesso come si trova?
Molto bene.
L'inizio è stato davvero duro, ma poi ora le persone vengono a Farsi visitare da me.
Ci sono, eh?
Non si è cambiato.
Guarda chi c'è.
Oh, scusa, non ti ritardo.
Non è che ti sei già sposato, no?
Ma c'è il dottor Mosca!
C'è questa Bella sorpresa che ci ha fatto.
Bene, bene.
Tu come stai?
Agatha?
Agatha è a casa coi bimbi.
Una favola.
Ma stai in splendida furia.
Ma certo, Bella provincia, fernuccio.
Tempo libero, ritmi molto, molto più blandi.
Sai, non fare quella faccia, lo vado a salutare.
Arrivo, eh?
Certo, certo.
E' ricco, che piacere.
Stavo parlando proprio di te adesso.
Ah, sì?
Sì, c'è un video in campagna.
Tu perché sei arrivato a quest'ora?
E' perché c'è avuto un'emergenza in ospedale e quindi
non sono riuscito a passare a casa a cambiarmi.
Lo vedo.
Mi sa che te l'hai da trovare da solo.
Certo.
Come ti senti?
È normale avere paura.
Tu devi pensare che entri in chiesa e c'è soltanto Helmut ad aspettarti.
Perché non mi sento meglio?
Perché stai per giurare amore eterno a qualcuno.
È tutto normale.
Come avrei fatto senza di voi, non lo so.
Ma quando non c'è più papà siete voi la Mia famiglia.
Adesso chiudi gli occhi.
Respira.
Sei a Firenze.
C'è un tramonto bellissimo.
Chi c'è accanto a te?
Andiamo?
Sì.
Te la senti?
Prego.
Come sta?
Sei bellissima.
Ma Alberto?
Non è ancora arrivato.
Ma come no?
Ho sentito che hanno avuto un'emergenza in ospedale.
Cosa?
E adesso?
Se posso avere l'onore...
Sì, certo.
Sei sicura?
Sì.
Va bene, allora prendi questo e vado ad avvertire dentro allora.
Ti avrei voluto accompagnare all'altare in un
altro modo, ma mi basta sapere che sei felice.
Arriva la sposa.
Sta arrivando.
Carissimi Helmut e Virginia, siete venuti a celebrare il matrimonio senza alcuna
costrizione e in piena libertà e consapevoli del Signore.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.