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[CAMPANELLO E BUSSANO ALLA PORTA]
[BUSSANO ALLA PORTA E CAMPANELLO]
[BUSSANO ALLA PORTA]
[CAMPANELLO]
- Buongiorno. - Hai fame ?
- Tieni. - Grazie.
Che succede, ispettore Chapuis ?
Dimmi che non c'entri con la storia della ladra.
Ti manda Gwen ?
Come spieghi che ti trovo su un battello con dei trafficanti
mentre sto indagando ?
E' Nico che mi ha dato appuntamento lì.
Non sapevo che ci fossero dei trafficanti.
Ti piace lui ?
No.
No, no. Aspetta. Non è possibile, no.
Senti...
E'... [SQUILLI DEL TELEFONO]
Sì, Ben ?
Ok, sto arrivando. A dopo.
- Scusa, devo andare. - Qualcosa di grave ?
Abbiamo un video della ladra
che lascia il quadro sotto un chiosco vicino al fiume.
Presto scopriremo chi è.
- E' grandioso. - Già.
A dopo.
Che succede, Ben ?
E' quella che cercate.
- E' tutto qui ? Non si vede niente. - Sì.
- Torna indietro. - Sì.
Non si vede un bel niente.
- Che c'è nella borsa ? - Un quadro rubato a Versailles.
Dei testimoni l'hanno vista lasciare il quadro su quel chiosco.
- Che aspettate ? - Di beccarla in flagrante.
Non c'è altro ?
No, ma aspetto altre immagini dalla stradale.
Dovrò solo processarle. Sicuramente vedremo la faccia.
Ok.
- Eri seria ieri ? - Ma certo, è chiaro.
- Tu hai cambiato idea ? - No, ma devo avvertire mia madre.
Ok, prima lo dico alle mie sorelle.
- Ho passato il test ? - E' ovvio.
Ti pentirai di aver detto sì, ce le avrai sempre addosso.
- Fantastico, mi piace. - Non mi piacciono queste battute !
- Dimmi quando hai novità. - Sì.
- Dove diavolo eri finita ? - Eh ?
- Non hai letto i messaggi ? - No, che succede ?
Quentin ha dei video di Tamara.
Una telecamera mi ha filmato mentre mettevo il quadro al chiosco.
La centrale lo ha chiamato ed è scappato via.
- Non capisco, stamattina era qui ? - Questa è un'altra storia.
Avrà già visto il video, mi restano massimo un paio d'ore.
Mantieni la calma, i video non si controllano così. Aspetta.
Cazzo, non ci credo.
Non resta che entrare alla centrale e cancellare tutto dal server.
- Credi che non ci abbiamo già pensato ? - Non so.
Non è come rubare un quadro o come entrare in un museo.
Controllano l'identità, c'è il metal detector
poliziotti all'entrata, sanno esattamente chi entra.
- Ok, ho capito. Non si può fare. - Ecco.
Ma tutto quello che abbiamo fatto all'inizio sembrava impossibile
non fasciamoci la testa.
- E' strana, vero ? - Sì, lo penso anch'io.
E' successo qualcosa con Abel. Qualcosa di importante.
- Bene, quindi il problema è l'ingresso. - Sì, guarda.
Ecco qua, controllo identità.
Il metal detector, poi badge, badge, badge.
Badge, badge, badge. Tutti badge.
Vi ricordo che c'è un quadro che ci aspetta sul fiume.
Per "Occhi di Gatto" che si fa ?
Stamattina era pieno di sbirri che lo sorvegliavano.
Ora pensiamo alla centrale.
Se hai visto gli sbirri è perché non hanno la scheda di memoria.
- Logico o no ? - Logico.
Mi è venuta un'idea.
Per entrare, cancellare le immagini e uscire da lì ?
Un piano perfetto.
Oggi faccio scintille.
[MUSICA CLASSICA IN SOTTOFONDO]
Prudence, avvicinati.
Guarda l'ultimo gioiellino che ho recuperato.
Serve a decorare i cessi ?
Ignorante.
Uno degli ultimi Arthus Grobar del 1967 ancora sul mercato.
Darà lustro alla tua collezione.
Se non sei attaccato a niente, perché non li hai venduti tutti ?
Diciamo che sono un sentimentale. Questo è il mio giardino segreto.
Quanto ha pagato questo capolavoro il mio povero giardiniere ?
Un tozzo di pane.
E tu ? Hai fatto parlare la Durrieux ?
Mi ha detto che non sapeva niente dei furti.
Sono dieci anni che non lavora più con Godard.
Sicura di aver usato le parole giuste ?
Mi hai detto di lasciarla in vita, no ?
Ho insistito.
Chiunque mi avrebbe detto quello che sapeva.
Puzza quella roba che stai bevendo.
E' kombucha.
Dovresti provarla, serve a depurarsi.
Farebbe bene a tutti.
Ci siamo, è per il badge.
- Che cos'è ? - Uno sniffer. - Un che ? - Vi faccio vedere.
Questo clona i dati del badge che gli affianchi.
- Poi li riscrive identici sul nuovo badge. - E' incredibile.
Poi devi spiegarmi che hai fatto per cinque anni.
- Solo se sarò ubriaca. - Ho parlato con Quentin.
Ho detto che avremo sporto denuncia con Alexia.
Dalla voce non credo abbia visto niente nei video.
Per la denuncia farai una dichiarazione
sui tipi che ieri t'hanno aggredita. - Ok.
Bene, ragazze. Ricapitoliamo. Dall'inizio.
Alexia ?
Faccio la mia deposizione con il massimo dei dettagli
per farla durare di più. - Tu, Tam, stai con Quentin.
Gwen sospetta di te, deve vederti tutto il tempo.
Ti servirà da alibi quando scopriranno il furto.
Io esco, vado in bagno, trovo la sala video e rubo i dati.
- Sicura che ci riuscirai ? - No.
Puoi fidarti, le ho insegnato dei trucchetti.
- Dei trucchetti. - E finirò in prigione.
- No. - Ma sì ! - Ehi ! Andrà alla grande.
Buongiorno.
Buongiorno, siamo qui per una denuncia.
Sylia, Tamara e Alexia Chamade, abbiamo un appuntamento con Chapuis.
D'accordo, date le carte d'identità al mio collega.
Depositi qui le sue cose, per favore.
Vada. Grazie mille. Vada, signora. [SEGNALE ACUSTICO]
- Lei ha... - Mi scusi, la borraccia.
Mi dia la borraccia, per favore. Ripassi tranquillamente, prego.
Avanti, piano. [SEGNALE ACUSTICO]
- Ha qualcosa addosso, signora ? - No.
No ? Si volti allora. Bene, così. Grazie.
Si giri dall'altra parte adesso.
[SEGNALE ACUSTICO]
Ha qualcosa in tasca ?
Ah, sì. Mi scusi, è la mia audio guida.
- Lavoro in un museo. - Ah sì ?
(audio guida) Questa scultura in terracotta
evoca i riti sessuali di quel tempo
e in particolare le notti in cui uomini e donne si accoppiavano...
- Se per te va bene, Marie, ci penso io. - Grazie.
- Posso prendere la borsa ? - Sì, faccia pure.
- Grazie. - Si figuri.
Come va, Alexia, niente di rotto ?
Tutto bene, ma le ho prese di santa ragione.
- Tranquilla, li troveremo. - Sì.
- Grazie, Quentin. - E' il mio lavoro.
- Avete saputo di Hélène ? - No. - No.
E' stata aggredita a casa sua, ha sporto denuncia stamattina.
Cosa ?
- Hélène, tutto bene ? - Sì, sto bene. - Cos'è successo ?
Mi hanno aggredita ieri sera a casa.
- Come ? - Perché non ci hai chiamate ?
Sto bene, ho solo qualche costola rotta.
- Aspetta, chi è stato ? - Una pazza.
Quentin mi aiuterà a trovarla, vero ?
Faremo di tutto.
Théo, prendi la sua deposizione e poi quella di Alexia, ok ?
Che ti è successo ?
Sono stata aggredita da due omofobi.
- Che idioti. Dovremmo fargliela pagare in qualche modo. - Ben detto.
- Va bene. Théo, ti lascio fare. Io devo andare. - Ok.
- Tu non resti con noi ? - No, ho una cosa urgente.
- Tranquille, ci sono io. - Sono in sala video, se mi cerchi.
- Quentin, vorrei parlarti. - Non ho tempo, ho da fare.
Concedimi un caffè.
Va bene, allora noi aspettiamo fuori.
No, non è possibile. Non potete andare in giro.
Dovreste restare qui. Le dispiace, signora Durrieux ?
- No, per niente. - Bene, procediamo.
Come fai ad andare ? Non abbiamo tempo.
Scusatemi, potreste sedervi ?
Sono le 22,30. Lei rientra a casa e poi ?
Tieni.
Allora, che succede ?
- Volevo scusarmi per stamattina. - Non è niente.
- Niente ? Dici sul serio ? - Sì, certo. Perché ?
Io mi butto come una cretina e per te non è niente ?
- Non intendevo questo. - E' chiaro.
- No. - Credo che lo pensi. - Ehi ! Che gioco è ?
Sei tu che sparisci dall'oggi al domani
torni cinque anni dopo. Ieri ti vedo con un altro
stamattina mi salti addosso anche se ho una ragazza.
- Che vuoi ? - Ho rovinato tutto, lo so.
Perché sei andata via ?
La morte di papà.
Tutti mi credevano pazza e non volevo angosciarmi.
Io non lo credevo.
Dovevi parlarmi, avrei capito. E' terribile quello che hai passato.
Ti sarei stato accanto.
E' un peccato.
Mi dispiace tanto.
- Ispettore ! - Sì.
Possiamo processare l'immagine. Tra qualche minuto vedremo il viso.
- Ok, perfetto. Arrivo. - Ok, d'accordo. - Grazie.
Aspetti, è troppo veloce.
Sì, non è molto svelto. Vuole che scriva io al posto suo ?
Bene, ricapitolo.
Verso le 22,30 sono tornata a casa
e una donna è salita con me. - Può descrivermela ?
Era molto alta e sembrava perbene.
Ok, mi serve qualche altro dettaglio, se non le dispiace.
Sì, aveva i capelli neri
a caschetto, e degli occhiali neri.
Portava un vestito molto attillato, come per farsi notare. Capisce ?
Non è proprio una descrizione, ma andiamo avanti. Poi ?
Uscendo dall'ascensore mi ha domandato: "Hélène Durrieux ?"
Ho chiesto cosa volesse
all'improvviso mi ha spinta nell'appartamento e mi ha picchiata.
E' terribile, perché non ci hai chiamate ?
Tesoro, ero confusa. Non sapevo cosa fare.
Signora Durrieux, è difficile ciò che le chiederò
ma serve che lei sia leggermente più precisa.
Avrei bisogno di più dettagli sull'aggressione ora.
Vuole che mi spogli per farle vedere i lividi ?
No, non è affatto quello che voglio. [BUSSANO ALLA PORTA]
- Che c'è, Pablo ? - Non c'è Quentin ? - No.
Ho un'autorizzazione da far firmare per un deposito al Louvre.
- Un deposito di cosa ? - Non lo so, è confidenziale.
Dammela, gliela darò quando torna. Grazie Pablo.
Mi scusi, può dirmi dove sono i bagni ?
Non posso lasciarla andare. Ci sono delle regole, mi spiace.
- Cosa le ha detto quindi ? - Voleva sapere se frequentavo
un uomo con cui lavoravo. - Chi è ?
Un certo Thomas Godard, un esperto di arte e antichità
ma non lavoro più con questo tipo di gentaglia da anni.
Mi scusi, mi accompagni pure se vuole, ma io...
- E' una cosa da donne, non vorrei... - Va bene.
Lei è amica di Quentin, in questo caso va bene.
- Vada a destra, poi a sinistra. - Grazie.
- Faccia presto, per favore. - Sì.
[IN LONTANANZA LA VOCE DI HE'LE'NE DURRIEUX]
- Prego. - Grazie.
- Serve il badge. - Sì. - Ecco qua.
- Primo giorno ? - Sì.
- Dove vai ? - Sala video.
- Ti accompagno. - Grazie.
Guarda che è solo un'amica.
Mi volto per mezzo secondo ed eccoti qui.
E' qui per sua sorella che è stata aggredita.
Che sono queste idiozie ? Sei venuta con la tua sorellina ?
Siamo venute tutte, aveva bisogno di sostegno.
Allora ? Vieni ?
Ci vediamo dopo, devo andare dal mio collega.
- Un momento, dov'è Sylia ? - Sta con Théo, non ricominciare !
Ti ho detto che sono venute a fare una denuncia.
Di qua.
Prego.
La sospettata riesce sempre ad avere un vantaggio su di noi
quindi vi chiedo di stare molto attenti.
Ora avremo un ritratto digitale, perché grazie alla videosorveglianza
siamo riusciti a identificare un volto.
E' escluso che riesca a scappare anche questa volta.
Dobbiamo fare di tutto per prenderla
preparatevi al peggio. - Stavolta la becchiamo !
Voglio un poliziotto a ogni angolo di strada
nel perimetro che andremo a tracciare...
Di qua, dritto.
- Da quant'è che sei arruolata ? - Due anni.
Dove lavoravi ?
[SUONERIA DEL TELEFONO] Scusami.
HAI PARLATO CON LE TUE SORELLE?
Scusa, è il mio ragazzo. Devo richiamarlo.
E' per il matrimonio.
Mi hai detto che era in fondo, giusto ?
- Sì, è là. - Ok.
Non ti trattengo. Sai, ci metterò un po'.
- Sì, capisco. Sono Thierry. Ciao. - Ciao.
- Buongiorno. - Tu la conosci ?
CONNESSIONE ALLA RETE IN CORSO
Sì !
Sì ! Finalmente !
Ce l'ho. Ce l'ho, cazzo !
- Non posso crederci. - Aspetta.
- E' lei, quella con gli occhiali. - Si vede bene.
Si vede. Possiamo ingrandirla un po'.
Così si vede meglio.
- Ci siamo. Lo chiamo. - Dai, sì.
[SUONERIA DEL TELEFONO]
- Sì, Ben ? - Ci siamo, ispettore. Ce l'abbiamo.
- Ok, perfetto. Arrivo. - D'accordo. - Grazie.
Abbiamo un volto.
Ma è perfetto. Tu vieni con noi.
[ALLARME]
Le ho detto che...
Scusi, non è normale che suoni. Torno subito.
Non posso crederci.
Ehi, tu.
- Sì ? - Non puoi stare qui.
Dobbiamo evacuare, è l'allarme antincendio.
Certo.
Dai, veloci !
CONNESSIONE INTERROTTA
Signora, per favore.
Forza, signora. Dobbiamo sgomberare !
Non è un'esercitazione.
Dai, dai, tutti fuori. Veloci. Da questa parte.
Forza, sgomberiamo l'edificio. L'uscita è di là.
Forza, forza ! Veloci !
Bisogna fare presto. Veloci, da quella parte.
No, signora. Stiamo sgomberando l'edificio.
Devo verificare una cosa.
Non ha capito che dobbiamo sgomberare ?
- Le dico che è importante. - Non posso farla passare.
Andiamo, dai. Scusi.
Andiamo.
Presto, veloci.
Svelti, dobbiamo evacuare.
Tutti verso l'uscita, presto.
Le sue cose saranno al sicuro
potrà riprenderle quando tutto sarà finito.
Avanti, avanti.
Attenzione. Forza, al piano di sopra.
Permesso, permesso. Per di qua ! Forza.
- Noi controlliamo il sottotetto. - Noi andiamo giù.
Teniamoci aggiornati !
Ragazzi, falso allarme. Non i sono incendi.
Possiamo far rientrare tutti. - Ok, bene. Grazie mille.
Mi hanno detto che era solo un falso allarme.
- Dov'è la sorellina ? - Eh ? - Dov'è ?
E' andata a cercare un taxi con Hélène.
Noi invece la raggiungiamo a momenti. Grazie.
- Perché le hai lasciate andare ? - Ti sei guardata intorno ?
La vecchia è stata aggredita di notte
non ne poteva più di stare qui. Che dovevo fare ?
Se le Chamade fossero implicate ?
Dovranno tornare domani per la denuncia, tranquilla.
Non aspetteremo domani se c'è la tua ex sui quei video.
- Non capisco. - Che c'è ? - Non c'è più niente.
Come non c'è più niente ? Dove sono i video ?
Non lo so, non ci sono più immagini sul server. I dischi sono vuoti.
Che significa ? Non c'è un backup sul server ?
- Guarda nel Cloud, che ne so. - No, è contro le regole. - Cosa ?
Non possiamo mettere video usati per un'indagine
su un server esterno, ancor meno su un Cloud.
Stai dicendo che non c'è più niente ?
Ben ?
Pronto ?
Dove va ?
Ben, che succede ?
Che sta facendo ?
Ben, sto parlando con te.
I dischi 1 e 7 sono spariti.
E ?
Poco fa, al momento dell'allarme antincendio
c'era una ragazza qui che stava trafficando.
Cazzo, perché non ce l'hai detto ?
Pensavo fosse una collega. L'ho vista uscire e...
- A chi somigliava ? - Era piccola, bionda. Carina.
Era un po' come Marilyn Monroe, ma con gli occhiali.
Non posso crederci.
- E' stata lei. - Quelle maledette.
Serve il badge.
Siamo riusciti a identificare un volto.
LA CHIAVE DI RETE è COLLEGATA AL SERVER. HAI ACCESSO AL SISTEMA. TOCCA A TE MICETTA!!
ACCESSO AUTORIZZATO
CI SIAMO. SONO IN RETE. PREPARATI AD EVACUARE.
Per prima cosa, accendiamo un bel fuoco !
C'è una fuga nel sottotetto, chiama i pompieri.
Disattiva l'accesso con badge, facilita l'evacuazione.
BENE, STANNO EVACUANDO. STA A TE SCOPRIRE QUALI HARD DISK CONTENGONO LE IMMAGINI DI TAM!!
ME NE OCCUPO IO. :) TU ESCI DA Lì
Avanti, signorina. Da quella parte.
Non è un'esercitazione. Evacuate, grazie.
Ok.
Tam, dove ti sei nascosta ?
Dove sei ?
Dischi 1 e 7.
Bene, ci siamo.
[ALLARME]
Non è nulla.
Che avete combinato voi tre ?
Le sorelle Chamade arrivano in centrale
e gli unici dischi che ci interessano, spariscono.
- Non è una coincidenza. - Non capisco.
Non ho mollato Tam un momento e le altre due stavano con Théo.
Théo ha detto che Sylia è andata in bagno.
Non poteva girare tutti i piani, ci vuole un badge per ogni porta.
- Dove vai ? - Indovina.
Non aspetto, conosco l'indirizzo.
Aspetta, Gwen...
Gwen, aspetta !
Gwen, ehi !
- Che cerchi qui ? - Lo sai bene.
Mi hai stufato.
Recuperiamo il quadro e la finiamo con questa storia.
[BUSSANO ALLA PORTA]
[BUSSANO ALLA PORTA]
- Chi è ? - Sono Quentin. Apri, c'è Gwen.
- Dobbiamo farvi delle domande. (sottovoce) Cavolo ! - Arrivo !
(sottovoce) Forza !
- Che fai ? - Vado a riprendere il quadro.
Non ci andrai da sola.
La vuoi la scheda di memoria ? Forse domani non ci sarà più.
[BUSSANO ALLA PORTA]
Forza, aprite !
- Ciao, che succede ? - Dov'è tua sorella ? - E' qui.
Tranquilla.
- Come hai fatto ? - Eh ?
- Come hai rubato i video ? Lasciami. - Non fare così.
Le immagini sono sparite mentre eravate lì.
Non ci siamo mai staccate dai tuoi colleghi.
E tu ? Ieri sera eri sul battello durante il traffico dei quadri.
Avevo un appuntamento e mi accusate di rubare video ?
Ecco perché non molli più Quentin. Per avere un vantaggio.
Semmai è lui che non mi molla.
Non so che risposta preferisci.
Che sono una ladra che ti sfugge o che piaccio al tuo ragazzo ?
Voglio sapere che hai fatto nelle ultime tre settimane.
Dove sei stata, chi hai visto, per quanto tempo, controllerò tutto.
I tuoi spostamenti, il tuo passato, tutto !
- Basta. - Non possiamo fidarci di lei.
- L'hai detto tu. - Va bene, ma adesso andiamo.
Mi dispiace.
Ci vediamo domani per la denuncia.
Ottimo diversivo, quello dei sentimenti.
Un po' forzato, ma brava.
Gwen.
Te lo giuro, sei confusa. Ti sbagli su Tam.
Tu la sottovaluti, è peggio.
Dovresti stare dalla mia parte
e invece prendi le sue difese ogni volta.
- Capisci che è frustrante ? - Scusa.
- Poi ho visto come la guardi. - Non c'è niente con lei.
Non succederà mai niente, è finita.
- Non vedete l'ora di saltarvi addosso. - Non esagerare.
Te lo giuro, ho fatto di tutto per evitarla
ma proprio non è possibile.
Capisci quello che dici ?
Senti...
Mi dispiace farti del male, mi spezza il cuore vederti così
ma ci sono cose che non posso cancellare.
Perché no ? Tam l'ha già fatto.
Ti ha cancellato cinque anni fa.
Dimmi che non senti niente per Tam.
Io amo te, lo sai bene.
Ok.
Allora sei pronto a tagliare i ponti con le Chamade ?
Lo sapevo.
- No, ma... - Lo sapevo dall'inizio.
- Non puoi chiedermi questo. - So che non puoi farlo.
So che non puoi farlo per me. Ne ho abbastanza.
Ancora non risponde.
Vedrai che è andato tutto bene, smettila.
Non avremmo dovuto lasciarla sola.
Se le succede qualcosa...
Qui Auto 3, mi sentite ?
Individuo sospetto in skateboard che passa dietro il botteghino.
State attenti, tutti pronti a intervenire.
[TOSSISCE]
Polizia ! Fermati !
Cosa credi di fare ?
Non la farai franca.
Fermati ! No !
Dove vai ?
Polizia !
- Stop ! - Oh, no.
Alzati ! Alzati !
Mani in alto.
In piedi, piano.
Girati.
- Mani in alto. - Mani sulla testa.
Forza, bene.
Ehi ! Ehi ! Ehi !
- Fermati. - Fermati.
Sta scappando.
Forza, sbrighiamoci.
Dove pensi di andare ?
L'abbiamo persa.
Sono io.
- Cos'è successo ? - Mi sono slogata una caviglia.
- Non importa. - Ferma, lascia.
- Appoggiati. - Ho preso il quadro.
- Andiamo all'ospedale. - Sto bene.
No, non stai bene, non puoi camminare.
- Sto bene, ho detto. - Qual è ?
- Non mi fa male. - Qual è ? - Non importa, apri.
- Alexia. - Apri.
Cos'è questa roba ?
Un'esca degli sbirri per prenderci.
Non ci credo.
Merda.
Ci hanno fregate, ma non terremo il broncio tutta la sera.
Ci vuole un po' di champagne, ho una bella notizia.
Cosa ? Ma che ti succede ?
- Mi sposo. - Come ? Con Abel ?
No, con Quentin.
Sono contenta per voi.
Un abbraccio da Tam
sei diventata umana ? - Ma smettila.
Sono contenta per te.
Ah sì ?
Non mi dici più di sparire via ?
Sarebbe una pessima idea.
Le mie sorelline.
Aspetta... che dolore.
Aspetta, aspetta, solleviamola, forza.
- No, no. - Invece sì.
Aspetta.
Attenta, uno, due, tre.
Ehi, guarda che faccio.
Vieni quassù, sennò non vale.
Sei forte.
Che ti sei fatta ?
Niente, ero su una pista
e ho sbagliato un salto. Tieni.
I documenti dell'appartamento, credo ci sia tutto.
Ok.
- Quindi conto, bonifico... - Sì.
Foto...
- Giustificativo. - Ho dimenticato le foto.
- Hai dimenticato le foto ? - Sì, mi dispiace.
- E' così. - Lo vuoi l'appartamento ?
- Sì, certo. - Allora fai uno sforzo.
Ok, e tu ?
Ne hai parlato con i tuoi ?
No, ancora no, ma lo farò.
Non sono ancora pronti, ma lo farò.
Dovresti dirgli che non siamo solo amiche.
Sì, lo farò.
Forza, io vado, raggiungo Tam.
- A dopo. - A dopo.
Buongiorno.
Sì ?
Ok.
- E' qui. - Ok, vieni, allora.
Grazie.
Non si è calmata la tua ragazza.
Non stiamo più insieme.
Non c'era più fiducia.
Senza fiducia
nessuna coppia funziona.
Che succede ? Non ti trovo bene.
Beh, no.
Dai, vieni a spiegarmi. Raccolgo io la deposizione.
Entrate.
Pablo, ho firmato le carte per il quadro del Louvre.
Sì, Theo mi ha dato i fogli.
- E' tutto al laboratorio del museo. - Perfetto.
- Chi è il nostro contatto ? - La Desheau.
Qual è il prossimo passaggio ?
Mi devo spogliare per farle vedere i lividi ? No.
- Che c'è ? - Non c'è Quentin ? - No.
Ho un'autorizzazione per un deposito al Louvre.
- Di cosa ? - E' confidenziale.
- Glielo darò quando torna. - Tam ?
Che c'è ?
So dov'è il quadro.
Scusate il ritardo, che giornataccia.
Che ci facciamo qui ?
Il quadro è là.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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