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L'Eletto è basato sui Vangeli.
Luoghi, eventi e retroscena sono stati rielaborati.
Contenuti e scelte artistiche supportano le intenzioni delle scritture.
Incoraggiamo gli spettatori a leggere i Vangeli.
Nomi, luoghi e frasi nei dialoghi sono stati tradotti.
Abba?
- Torna a dormire. - Non riesco a dormire.
Siediti. Così. Ti fa di nuovo male la testa?
- No. - No?
Lo so. Stai pensando alla nuova grande stella.
Guarda, è lassù, la vedi?
No.
- Allora perché non dormi? - Perché ho paura.
- E di cosa? - Non lo so.
Ehi. Cosa facciamo quando abbiamo paura?
- Diciamo Le Parole. - Le Parole di Adonai.
- Del profeta… - Isaia.
Del profeta Isaia. Esatto.
Ora, così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe,
colui che ti ha plasmato, o Israele:
"Non avere paura".
Dai, voglio sentirtelo dire.
Sentiamo la tua bella voce. Dai.
Non aver paura, perché io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome. Mi appartieni.
Tu mi appartieni. Esatto.
CITTÀ DI CAFARNAO, 28 ANNI DOPO
Aiuto! Qualcuno mi aiuti!
Ha cercato di uccidermi! Ha cercato di uccidermi! Qualcuno…
- Qualcuno… Aiuto. - Ehi.
Lurido cane!
I demoni.
- Vivono… dentro di lei. - Portiamolo via!
Fermi!
Perdonate, Rabbino.
- Non lo vedi che sta facendo? - Ma ci sono… dei romani.
- Perché ci avete fermati? - Non si usa più salutare?
Sono qui in veste ufficiale.
Solo quella dei romani è la veste ufficiale.
Il mio nome è Quinto. Pretore di Cafarnao.
- E io sono… - Il grande Nicodemo.
- Le voci corrono. - Siete qui per arrestarmi?
No, amico mio. Sono un magistrato, non un uomo d'armi.
Servo il volere del popolo. E di Pilato.
- E io servo solo Dio. - Sì. Sì.
Come fanno i vostri nemici. I sadducei, gli esseni, gli zeloti.
Solitari predicatori nelle terre selvagge parlano dell'arrivo di un messia.
Vogliono conquistare il favore del popolo.
- Che cosa volete, Quinto? - Alcune tasse non sono state pagate.
Se voi aiutate me, io aiuterò i farisei a continuare a prosperare.
E come potrei? Il popolo già annega nelle tasse.
Ditemi, Nicodemo, cosa può stare sott'acqua,
senza mai annegare?
Il pesce?
Matteo!
- Abbassa la voce. - Perdonatemi, signor Pubblico Ano.
Sono io a non volermi far vedere con voi.
- Si dice Pubblicano. - Io preferisco l'altro, esattore.
Ehi! Valgono più di quanto guadagnano i miei figli in un mese.
Li gettate via così?
Sono di mia proprietà, ci faccio quello che voglio.
Ti pago per guidare. Fruga nell'immondizia nel tempo libero.
Portare voi è la stessa cosa.
Se mi chiedono cosa trasporto, devo dire la verità.
Il più grosso sacco di letame di Cafarnao.
Dunque, in tutta onestà,
sono sempre felice di fare la mia visita annuale a Cafarnao,
oltre che al magnifico mare della Galilea.
Fa davvero invidia a tutto il regno.
Persino i miei figli ne sono innamorati.
Tutto il giorno a nuotare e scorrazzare nella sabbia, a guardare le persone.
E così un giorno dico loro: "Vi piace così tanto questo posto,
allora perché non andate mai al mare quando fate visita ai vostri nonni?".
Mio figlio scrolla le spalle e dice:
"Ma padre, non c'è mai nessuno laggiù. È morto".
E oltretutto, il vostro mare vanta il pesce più squisito del mondo.
È un peccato…
…che coloro che pescano quel pesce siano empi,
screanzati, dediti al gioco d'azzardo in topaie nascoste,
persone che pescano anche a Shabbat.
Possiamo noi mangiare quel pesce, senza macchiarci dei peccati dei pescatori?
Non vi illudete: è peccato mangiare un pesce pescato a Shabbat.
L'uomo è contaminato da ciò che entra nel suo corpo.
Perché i nostri fratelli ebrei portano le loro barche in mare durante lo Shabbat?
Vi assicuro…
che il messia non arriverà
finché questa immoralità non verrà eliminata dalla scena.
Le vostre azioni vengono osservate, studiate.
Dio in persona vi ha incaricato di essere esemplari in ogni ambito.
Ora, se il vostro status è un fardello troppo pesante,
non meritate di portare il nome di Israele.
Voglio vedere il mio riflesso limpido come il giorno.
Il maestro è venuto qui sin dalla Giudea.
È nel Gran Sinedrio a Gerusalemme e non siederà ad un tavolo opaco.
Yussif! Il tuo Tallit!
Maestro, è un grande onore avervi qui.
Sta arrivando.
Vai! Forza, chiama gli altri!
- Rabbino. - Rabbino.
Maestro. Ci avete davvero commosso.
- Samuele. - Volete farci l'onore, rabbino?
Se è qui che tenete le vostre sardine…
- Ecco… Ma certo, possiamo rimediare. - Era una battuta, Samuele.
Una bella sala della Torah
è il cuore pulsante di una valida sinagoga, Samuele.
Grazie, maestro di Israele. È un grande onore.
L'onore è mio.
Non solo per i vostri brillanti studenti, ma anche per l'anima di questa città.
- Avete ascoltato il mio sermone? - Sì. Verrete ricordato per generazioni.
- Siete stato illuminante. - Nelle mie osservazioni,
ho chiesto, a solo scopo retorico,
perché gli ebrei portano le barche in mare durante lo Shabbat.
Quella domanda era rivolta a voi, Rabbino Samuele.
Le denunce sono troppo frequenti per ignorarle.
Ovviamente, Rabbino, cercherò di fare più attenzione.
I romani credono che non lavoriamo a Shabbat, perciò non pattugliano.
- L'avidità domina i pescatori e… - O vogliono sfamare le famiglie.
Chiedo il vostro perdono, Rabbino.
È arrivato un centurione, chiede di parlare con voi.
Abbiamo un ospite d'onore, non possiamo essere interrotti.
- Non posso attendere. - Messia, fa' presto.
Notevole.
Non siamo gli unici a tassare il popolo.
Che volete, comandante?
Non sono un comandante. Ma conoscete il vostro posto.
Lui è Nicodemo, il maestro dei maestri. Mostrate rispetto.
L'uomo che volevo vedere.
Sono qui per una donna ebrea nel Quartiere Rosso.
Diciamo solo che ha causato qualche disturbo.
Avete l'intera legione romana a vostra disposizione.
Grazie per il promemoria, giudeo. Ma le serve un uomo di fede.
Noi siamo uomini di Dio.
Non è nostra abitudine frequentare il Quartiere Rosso.
Forse non sono stato chiaro, maestro dei maestri.
O mi accompagnate al Quartiere Rosso,
o bruceremo questa tenda… col fuoco dei fuochi.
La tua fermata.
Aspetta, questo è il confine del mercato.
- Esci da lì. - No.
- No? - Eravamo d'accordo.
Mi devi far attraversare tutto il mercato.
È troppo affollato. Fuori.
Ti pago il doppio.
Quei soldi non salveranno me né tantomeno la mia famiglia, se mi vedono con voi.
Fuori!
- Non è affatto professionale. - Licenziami.
Esattore delle tasse. Vattene!
Eccolo lì!
- Lo vedo. - Lì!
Vattene via!
Vi prego. Siete voi il Messia?
- No, non lo sono. - Vi prego, ditemi quando arriverà.
Vi prego.
- Siete in ritardo, Gaio. - Lo so.
- Lo senti? - Che cosa?
Il mercato è infuocato, oggi. Sono tutti nervosi.
Basterebbe che una sola persona scattasse e tu saresti…
Fate il vostro lavoro.
Sarà meglio per te.
IL MESSIA DISTRUGGERÀ I ROMANI
Al piano di sopra.
Tranquillo, rabbino.
Abbiamo portato via le altre per proteggere i vostri delicati sensi.
- Via! - No!
- No! - Che succede?
Mi servono i miei materiali. Samuele!
Zolfo, ortica, eh… issopo, assenzio.
- Vai! - Sì, maestro.
Beh, datti da fare.
Sentite.
Io ho acconsentito alla richiesta di Quinto.
Non al suo ordine, perché non c'è niente che lui possa ordinare a me.
Per fermare la pesca a Shabbat, come prescritto dalla legge,
cosa che non viola la mia pratica.
Cercherò di aiutare questa donna, anche se questa situazione è fuori dal mio ambito.
Ma non pensate a me come a uno strumento per risolvere i problemi dei romani.
Non continuerò a utilizzare la mia posizione di influenza religiosa
per coloro che guardano dall'alto in basso la mia gente,
che siate voi o lo stesso Quinto in persona. Perciò…
Ho intenzione di svolgere questo compito,
ma voglio che riferiate ai vostri superiori che si tratta di un'eccezione!
Possiamo andare, ora?
Sì.
Resta a terra, Pietro.
Mangia la polvere, se sai che ti fa bene.
Su! Andiamo!
Pagami. Pagami. Pagami. Andiamo.
Sei troppo, Giosafat. Sei troppo forte.
Esatto! Come ti dico ogni volta che ti vedo.
- Come dico a mia sorella! - Sì.
Sul serio, posso prendere al massimo due…
Uno?
- Un altro pugno. Un altro e poi basta. - Ha detto che si arrende!
Giosa?
Cosa stavi dicendo?
Qualcosa su tua sorella?
- Colpiscilo! - No!
Credi che se mi colpisci abbastanza forte, non sarò più sposato con lei?
Per questo mi chiamano mani di vino, per quello che posso fare a un fegato.
- Posso ritirare la scommessa? - No.
Non voglio farlo, Giosafat. Smettiamo di lottare ogni settimana?
So che non ti fidi di me, ma amo tua sorella più di chiunque.
- Smetterò di lottare con te. - Davvero?
Ma mio fratello no.
Tuo fratello?
Ma dove sta scritto, Andrea? Eh? Rispondimi.
Sono un tale sciocco.
Come può essere un pareggio, se è un due contro uno?
- Hanno inventato le regole. - Inventate o nella pietra,
a chi importa? Abbiamo perso.
E dovevo aspettarmelo.
No, no. È colpa mia. Ti ho convinto io a farlo.
Mani di vino?
Suonava meglio nella mia testa.
Tasse in arrivo.
- Mancano due albe. Shabbat e poi… - Questo lo so, Pietro. Grazie.
Potremmo perdere la barca.
Che vuoi fare?
Non lo so.
Caverò sangue da una rapa.
- Dove stai andando? - Vado a lavoro.
Lavoro? Tra un'ora è Shabbat.
I farisei sono tolleranti, se ci sono vite in pericolo.
- Ma nessuna vita è in pericolo. - No, non al momento, ma sta arrivando.
Cos'è? Vuoi dirlo al tuo amico mangiamosche?
No, no, no, no, no, no, no, no. Vado solo.
- Non ti trascino in questa storia. - Eden?
- Rimane dalla sua ima stanotte. - Sei pazzo. Questo lo sai?
No, solo disperato.
- Da quanto tempo è in questo stato? - Quale stato?
- Sto cercando di aiutarla, Rivka. - State solo combinando un disastro.
E poi? Tornerete qui a renderci di nuovo pure, rabbino?
I demoni che la tormentano trasformeranno la tua casa in polvere.
Anche se non ti importa della sua anima, almeno…
Lilith non farebbe mai del male a chi non le ha fatto nulla.
Quasi mai.
Conosce degli incantesimi.
Se la lasciamo in pace, torna dolce come un angioletto.
Butta tutto fuori, Lil!
Potete mettere fine a questo?
Io ti ordino…
…nel nome dei sacri angeli,
Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel e Raziel.
Io ti ordino, dragone maledetto…
…delle legioni diaboliche, vieni fuori!
Io ti ordino, figlio di Belzebù,
Abaddon e Sheol!
Per le parole di tutti i guardiani e di tutti i santi,
nel nome di Adonai, Dio dei cieli,
smettila di ingannare questa creatura umana!
Io ti comando.
In accordo con Abramo
e nel nome di Giacobbe e Isacco, Mosè
e l'onnipotente El Shaddai.
Vola via da quest'anima innocente!
Noi non ti temiamo.
Non hai alcun potere qui, maestro.
Qui abbiamo finito.
MATTINO DELLO SHABBAT
Pietro.
- Ciao, amore. - Non mi dire "ciao amore".
Perché hai picchiato Giosafat?
- Cosa? - Mio fratello.
È stato lui a colpirmi. Ancora.
Deve vedere se il marito di sua sorella è forte.
Ma Andrea non doveva aggredire Abramo alle spalle.
E tu come fai a saperlo?
I miei fratelli… sono fantastici cantastorie, vero?
Raccontano storie fantastiche. Sì, è vero.
Sono andati così tanto nel dettaglio. Devi averli davvero riempiti di botte.
Me la stavo cavando, finché Abe non è spuntato fuori.
- Andrea ed io abbiamo perso parecchio. - Oh, no!
Non dovrebbero barare così quando stai barando tu.
D'accordo, d'accordo.
Scusa se te lo dico, amore, ma la tua famiglia…
- Non farlo. - Cosa?
Non dire che la mia famiglia ha problemi mentali.
Va bene.
Noi siamo coloriti… e buffi.
Tu sei stoico e risoluto.
- Mi trovi stoico? - Beh, paragonato a me.
Insieme, siamo perfetti.
Stoico, eh?
Non me l'avevano mai detto. Mi piace.
Tu ed io. Fuoco e acqua.
Mi piace.
- Com'e stata la cena di Shabbat? - Meravigliosa.
- E la tua pesca? - Cosa?
Quella di ieri. È andata bene?
Ah, sì.
- Ho preso qualcosa. Magari è grande. - Bene.
Andiamo alla sinagoga. E ti prego, vai a cambiarti.
Puzzi ancora.
Cosa facciamo quando abbiamo paura?
- Diciamo Le Parole. - Le Parole di Adonai.
Così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe.
Colui che ti ha plasmato, o Israele.
Non aver paura.
Abba?
Così dice il Signore, che ti ha creato, o Giacobbe.
Colui che ti ha plasmato, o Israele.
Non aver paura.
Non aver paura, perché io ti ho riscattato.
Riscattato…
Chaverim Maqqaba.
Lili.
Sei viva.
Ci sono stati dei problemi. Forza.
- Siediti. - Non posso restare.
Lo so. Ti prego, siediti.
- Appena sbarcato. Da Cipro. - No, non ne ho la forza.
Andiamo.
Lo sai come si dice. È molto meglio prevenire.
Non c'è modo di prevenire questo, Sol. Non esiste cura.
Andiamo, Lili.
Sta peggiorando.
Ieri hanno chiamato un uomo di fede.
Sembrava importante. Forse uno che veniva da Gerusalemme.
- Ricordo alcune cose, frammenti. - Un fariseo?
Un capi dei farisei. È scappato via terrorizzato, Sol.
Un pezzo grosso pieno di sé, come sono tutti quegli uomini.
Io sono all'inferno.
Mi dispiace.
Ti prego. Almeno assaggia.
Ti ho portato una cosa.
- Non ce n'era bisogno. - È per tuo nipote.
- Uno dei tuoi nipoti. - Grazie.
Deve aver ricevuto amore per molto tempo.
Prima era qualcosa di prezioso.
- Ma ora non mi serve più. - Inizi a spaventarmi.
Spavento tutti quanti.
Oh, è terribile.
Grazie.
C'è ancora una cosa che devo fare.
E adesso… Eunuco!
Ascoltami bene, ora. Bevi uno di questi.
E il prossimo e anche quello dopo.
E poi resti qui finché non ti senti meglio.
O finché non arriva l'inferno. E se succede…
…lo affronteremo assieme.
Non lo farei al mio peggior nemico.
Eunuco, abbiamo sete, qui!
Ok.
Faremo tardi a cena.
Lo so.
Hai fatto tutto ciò che potevi per lei. Ora levatela dalla mente.
Non posso scordare ciò che ho visto.
Questa sera, sei l'ospite d'onore.
I capi si aspettano che tu ti esibisca, quindi devi essere in te.
Perché?
Perché io mi dovrei esibire?
- Prima mi esibisco per Quinto e… - Insegni la legge di Dio…
Poi per gli abitanti dei bassi fondi.
E questa… Che esibizione è questa?
Da quando lo Shabbat è diventato un teatro?
Tu sei il Maestro di Israele.
Non devi farti domande, tu dai risposte. Hai autorità.
Tu porti chiarezza, non confusione.
Vieni.
Vieni.
Dimmi.
Cosa vedi nello specchio?
Un vetro scadente. A malapena si distingue qualcosa.
Alle volte…
…mi chiedo se ciò che possiamo sapere di Adonai nella Legge
non è opaco come questo.
E se noi…
…non avessimo il quadro completo? E se fosse tutto…
…più bello
…e anche più strano di quanto possiamo immaginare?
È la cosa più ridicola che abbia mai sentito.
È quasi blasfemia, la tua.
Era solo un pensiero.
Non pronunciare questi pensieri in pubblico.
Un uomo è libero di interrogare il proprio cuore, Zohara.
Allora lascialo nel tuo cuore. Questo è un impegno molto serio.
Si aspettano un maestro erudito, non uno sciocco blasfemo e dubbioso.
Altri hanno visto cosa è accaduto nel Quartiere Rosso.
E che cosa hanno visto?
Sei riuscito a far valere il tuo merito.
Hai dedicato il lavoro della tua vita a servire Dio. Non a diventare Lui.
- Ho fallito. - Smettila.
È stato uno sbaglio recarti lì. Ma d'ora in poi, limitati all'accademia.
Lascia gli esorcismi agli esorcisti.
Hai ragione.
- Non sarei dovuto andare. - Hai pronunciato le parole.
Il demone non ha risposto.
Demoni.
Tanti.
Solo Dio in persona avrebbe potuto scacciarli.
Nico.
Sto arrivando.
Solo Dio in persona.
Il vostro primo pensiero potrebbe essere
che non avrei mai dovuto mettere piede nel Quartiere Rosso.
E potrei dire che probabilmente… avete ragione.
Spesso noi…
…facciamo scelte precipitose con il desiderio di correggere un'anima perduta.
Ma…
…come spiegare ciò che è accaduto quando ero là?
Fratelli.
Quando noi seguiamo la legge di Dio, alla lettera,
Dio vive attraverso di noi. Sei d'accordo, pupillo?
- Sì, rabbino. - E lui vive attraverso te
e te, e te, se seguite la sua legge.
Ora, immaginate, se potete,
qualcuno che considera solo la cattiveria per tutta quanta la vita.
I demoni si radicano nelle anime malvage,
come porci nel fango.
Una possessione come questa… è fatale.
E nessuna forma di aiuto umano potrebbe mai…
…salvare la sua anima.
Tu ti fidi di me?
- Ci puoi scommettere. - Fammi parlare con l'esattore.
Matteo. Non mi fido fino a quel punto.
E se ti dicessi che salverò la barca
- e risolverò i nostri problemi? - No.
- Non sai che gli voglio dire. - Non importa. Sarà una sciocchezza.
E sono pronto ad affrontare le conseguenze.
Sai che la cosa tocca anche me. E anche Eden.
Magari la prossima volta pensaci prima di prenderti una settimana libera.
- Sei sempre il solito. - O giocare ad Astragali all'Hammer.
O fregare i tuoi cognati per fare soldi facili.
- Ho incontrato un tizio. - Davvero? Wow!
Prendete il papiro, Pietro ha conosciuto un tipo!
Consegniamo pure la barca. Ho chiuso.
- Hai chiuso? - Esatto.
- Bene. - Bene.
Prossimo.
L'ultimo tributo è stato ritirato all'inizio dell'estate.
Il pagamento è in ritardo di…
…quaranta giorni.
- Con una sanzione del 10% a settimana… - Sei settimane?
Esatto. Sei fortunato a non essere in galera.
- Ha detto 60% di sanzioni. - Quanto hai con te?
Circa il 60% di quello che devo. Non posso neanche pagare…
- Siamo rovinati. - Adesso è "siamo"?
È una cifra alta.
Lo dico basandomi sul tuo storico dei tributi e prospettive future.
Come vuoi far quadrare i conti?
- Ci sono gemme dentro? - Solo… argento.
- Oro? - Apri il sacchetto.
Questo copre a malapena metà della tua sanzione.
Metà della sanzione?
I miei registri indicano che hai richiesto una proroga non una volta, non due…
- Gli servivano solo un paio di giorni. - Sono rovinato.
Il tasso della proroga sale al 15%.
Come garanzia, avevi indicato un peschereccio
- e una proprietà a… - Va bene, va bene, devo farlo.
Mio fratello non ha ancora parlato… del nostro accordo con Quinto.
Voi fate affari con Quinto?
Sì, il suo debito è annullato. Per un anno. Per tutti e due.
Verrà verificato direttamente con Quinto.
- Se ci sono incongruenze… - Non ci sono.
Ora, posso riavere indietro il nostro non-oro, esattore?
Sarà verificato con Quinto.
- Se mi avete mentito… - Lo so, lo so, vedrai.
- Cosa è successo? - Non parlare. Cammina.
Prossimo.
La pesca non è andata proprio come avevo previsto l'altra sera.
- Che c'entra con… - Non ho preso niente.
Rete dopo rete. Niente.
Ho sentito una brezza attorno al punto
e ho capito perché le reti erano vuote.
Una flotta mercantile. Sei barche di seguito. Hanno preso tutto.
E cosa hai fatto?
Le ho seguite. Ma…
Volevo aspettare che dormissero, pensavo di rubare una rete,
- ma non ha funzionato. - Certo che no.
Sono tempi duri, sai?
Ho gettato l'ancora per andare a nuoto a prendere gli scarti.
Erano pieni come un uovo, ma avevano già i carri pronti a partire.
Prendo ciò che posso, torno al molo, e indovina.
Trovo questo romano in piedi sulla spiaggia.
Non ci credevo, non hanno pattugliato durante lo Shabbat.
- No, no, no. - Sì, sì, sì.
- Non ho nemmeno provato a scappare. - Buona idea, considerato come corri.
Ad ogni modo, mentre mi si avvicina, cerco di capire perché si trovi là.
A loro non interessano le nostre regole. Ma poi ho capito.
Non beccano le tasse perché non dichiariamo la pesca dello Shabbat.
Così gli dico che se mi porta diretto da Quinto,
farò i nomi di chi in una sola notte pesca più di me in una settimana.
Aspetta, aspetta.
E così…
Gli hai consegnato dei pescatori?
No, non pescatori. Mercanti. E indovina chi c'era dietro di me.
Indovina.
Quinto.
È scrupoloso, immagino.
Abbiamo parlato, e quello che ho detto a Matteo è vero.
Non mi piace. È pericoloso.
Anche dormire all'aperto. Che hanno mai fatto i mercanti per te?
Ma che c'entra? Sono…
- Sono la nostra gente. - Stiamo aprendo la strada…
- Stiamo? - Giochiamo ad armi pari. Sì, noi.
Tu… sarai maledetto se li denunci. Noi… non faremo niente.
Andrea, allora bene.
Ma devi darti una mossa, se vuoi parlare con l'esattore.
Magari fai in tempo a pagare prima che ti tolgano la casa.
Voglio sapere se Quinto conferma la loro storia.
Se quei topi di mare ebrei hanno mentito, Quinto li farà uccidere
e le loro tasse le pagherai tu.
Allora, ha funzionato?
Mi dispiace, Lilith.
- Lilith? - Cosa?
Dovremmo parlare.
Lasciami stare.
Oppure che fai?
- Poi graffi anche me? - Andiamo, non adesso.
- Sol, questa… - Non ora.
Va bene. Tanto puzza.
Non so che altro fare per aiutarti.
- Dammi quello. Dammene tanto. - Non risolverà i tuoi problemi.
- Serve solamente a distrarti. - Niente prediche. Dammelo e basta.
- Lilith, ti prego, ascolta quello che… - Ti prego.
Lasciami, ho detto.
Non è per te.
Non mi toccare.
Lili?
Lili, ti senti bene?
Devo… devo andarmene.
Lasciami in pace.
Lasciami in pace.
Maria.
Maria Maddalena.
Tu chi sei? Come sai il mio nome?
Così dice il Signore che ti ha creato…
Colui che ti ha plasmato…
Non aver paura.
Perché io ti ho riscattato.
Ti ho chiamato per nome.
Tu…
…mi appartieni.
Sottotitoli: Paolo Ferrarini
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