All language subtitles for My.Dear.Enemy.2008.PROPER.480p.BluRay.AC3.x264-HaB

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Original subtitles

Film Coreani ITA PRESENTA:

Una traduzione a cura di Giu11are per filmcoreaniita.blogspot.com

SPONGE presenta

Co-presentato da KTB network, LOTTE ENTERTAINMENT,

CJ Venture Investment, SBSi co. Ltd., KTH Paran

- Ma-seok?

- E dove sarebbe?

Una produzione SPONGE and bom Film Produtions

- Sulla strada per Choon-chun.

Quel terreno è raddoppiato di valore poco dopo l'acquisto.

Ora vale 700 mila won per ettaro.

E quanto le frutterà la vendita?

L'ha preso a 400 mila per ettaro. Quindi circa 30 milioni di won.

30 milioni?

- Uau. - Soldi facili.

Non riesci neanche a parlarle, ultimamente. Non risponde al telefono.

Dove sei?

Perché non hai chiamato? Ti stiamo aspettando fuori.

Si.

Ok.

Che binario?

Ok.

Credi sia tardi per investire un po' di soldi?

E lo chiedi a me?

Magari non ora perché il prezzo è già salito.

Non è da tutti far soldi coi terreni.

E se chiedessi a lei?

Te l'ho detto, neanche risponde al telefono.

Chissà perché?

Forse vorrà evitare di offrire da bere a tutti.

Non ha mai offerto, neanche prima.

Dove si va?

Che si mangia?

Non c'è nessun posto qui vicino.

- Cosa volete? - Dici a me?

- Che vuoi mangiare? - Roba veloce.

- Mi serve tempo per analizzare i dati. - Come se servisse a qualcosa.

- Zuppa di pesce? - Ancora?

- Si, mangiamo in un attimo e torniamo. - Odio la zuppa.

E puoi tornare alle tue analisi.

Nessuno vuole del riso?

- Attenta, signora! - Mi scusi.

- Questa scheda sul cavallo non mi ha aiutato. - Cosa vuoi che ti dica una scheda?!

Guarda com'è in forma.

- Che numero ha? - Il 12

Ragazzi, stavolta sarà dura.

Guarda che passo leggero ha.

- Come fai a dirlo? - Oggi è la sua giornata.

Se a questa non vinco, sono fottuta.

Ti avevo detto di tenerti bassa alla prima corsa.

Era meglio investire sul settore immobiliare.

Si, come no.

Che ci fai tu qui?

È piccolo il mondo, eh?

Come va?

Voglio i miei soldi.

I 3 500 000 won che ti ho prestato.

- Ma così, all'improvviso... - Non sto scherzando!

- Sigaretta? - Ok.

E sei venuta a cercarmi?

Comunque, mi fa piacere vederti. Mi sei mancata.

Sediamoci, raccontami un po'.

Hai le mani fredde. Hai mangiato?

Dammi i miei soldi!

Te li darò, va bene.

- Era da così tanto tempo che... - Ehi!

È così che mi piace, grazie.

...anche se è un po' amaro.

Perché non ordini il macchiato anziché l'espresso?

Non è la stessa cosa.

Ne vuoi, Hee-su?

Ah già, tu non prendi caffè.

Avete il tè verde?

Si, ne prendi uno?

Va bene. È solo giù perché ha perso una puntata.

Vedo che stai bene. Come va il lavoro?

C'è un bancomat laggiù.

Lo so, ti darò quei soldi.

Non ti sembra strano?

Cosa?

Ne è passato di tempo, non dovremmo parlare un po'?

Non so, robe tipo "Come te la passi?", o "Mi sembri cambiato", così.

Sono qui solo per i miei soldi. Quindi sbrigati.

Ci siamo appena rivisti e non parli d'altro che dei tuoi soldi.

Non sta bene.

Ah, no?

Parli tu che dopo esserti preso quei soldi sei sparito per un anno?

È già passato un anno?

Si, mi sa che hai ragione.

Hai dimenticato?

Ma certo che no. Mi dispiace.

Non mi servono le tue scuse.

Mi servono i miei soldi.

Dicevi che me li avresti restituiti, sul tuo biglietto.

Qualcuno ti ha truffato per caso?

Cosa intendi dire?

Ti sembro un truffatore?

Andiamo, sai che ti puoi fidare.

Ah, ok. Sono un truffatore.

Ehi, scherzavo, su. Una volta ridevi alle mie battute.

Ok.

Scrivimi il tuo numero di conto.

Ehi, Jin-su, dove vai?

Devo finire un servizio.

- E un caffè? - Dopo.

- Disporrò il bonifico più tardi. - Cosa?

Li mando sul tuo conto.

No, tu me li dai adesso.

Non posso, non ho un soldo.

Con questa crisi economica e tutto il resto, sai...

- Avessi saputo di incontrarti... - Cho Byung-woon.

Pensi che sia una stupida?

Tu vieni alle corse senza un soldo?

Non è come pensi tu,

non è una questione di soldi.

Se vuoi, ti spiego tutto...

Non ho intenzione di ascoltare le tue stronzate!

Io voglio il mio denaro oggi, punto.

"10 minuti per le ultime puntate."

Sto proprio a terra in questi giorni.

C'è qualcosa che non va, Hee-su?

Hai una faccia...

O forse è il trucco...?

No, davvero.

Come pensi di pagarmi?

So come fare, avrai i tuoi soldi oggi.

Fidati di me, va' a casa.

Che?

Io non me ne vado senza i miei soldi.

Quindi verrai con me?

Esatto.

ACCESSO DIPENDENTI - Sta bene, ok.

Vai via senza seguire la corsa?

Si, ho da fare.

- E per domani? - Cercherò di esserci.

Le ragazze vogliono uscire, domani sera.

Ah, si?

Prenderemo un sake al pub che ci hai suggerito.

Ti va di venire?

Ci proverò. Grazie per la custodia delle mie borse.

Chiamami.

Che gentile.

Andiamo.

Ho bisogno dei contanti, sai come sto messo io...

Posso passare quando ti sarà comodo.

Ho un'altra chiamata. Scusa, ti richiamo io.

Ehi, stavi dormendo?

Ti ho chiamato un sacco di volte!

Si.

Ok.

Beh, sai...

chiamavo per sapere come stai.

Bella macchina! Quando l'hai presa?

...Dicevi?

Ma certo.

Non è quello...

No, non è come credi...

Mi chiedevo come fosse andato il tuo intervento agli occhi.

Davvero?

È già passato un mese?

Come vola il tempo, eh?

E sono già guariti?

Ah, per fortuna i miei sono a posto.

Dove sei adesso?

A Busan?

Com'è che tutti andate lì?

Quando pensi di tornare?

Beh, chiamami quando torni, vediamoci.

Per cena va bene.

Ok, ciao.

La macchina sembra proprio nuova.

Che c'è?

Sembra ieri quando ti insegnavo a guidare.

Vicino al fiume Yangje, ricordi?

Quindi? che si fa?

Tutto fatto, dobbiamo solo andare a prenderli.

- Dimmi dove devo andare. - Un attimo.

Si.

Cosa?

La batteria è andata, ti richiamo.

Passami il tuo telefono.

Serve per riavere i tuoi soldi. Dammelo.

E su, dai.

Ehi, questo è appena uscito.

Comunque, hi-tech un corno,

se stai senza batteria, questo non ti serve a niente.

- Quindi dove diavolo si va? - Esci dal parcheggio.

Sono io. A che ora?

Ti raggiungo, tu mi trovi a questo numero.

Ci guardi anche la TV con quello?

- Accendi, guardiamo il TG. - Non toccarlo.

Qui non mi sembra ci siano problemi di liquidità.

Eh?

Dici a me?

Sono proprio curioso, come stai?

Mi porti a immaginare i peggiori disastri se non mi dici niente.

Bleah, com'è amara.

Perché ce l'hai con me?

Cosa?

Ti sembro arrabbiata?

Ti comporti come se avessi a fianco il tuo acerrimo nemico.

Hai arraffato i miei soldi e sei sparito per un anno. Cosa ti aspettavi?

Cosa? Arraffato?

- Ma si, insomma... - Eh no, scusarti non ti servirà.

- Ehi, lasciatelo dire. - Non ho voglia di ascoltarti.

Eri attaccata al denaro una volta ma non così tanto.

Sei cambiata.

Gira a destra laggiù.

"Tra poco girare a destra."

Ehi, funziona.

Allora, prepariamoci.

TE LI RESTITUIRÒ

Ti sei poi sposata?

Credo di si, giusto?

Non sono affari tuoi.

Quando ci siamo visti l'ultima volta...

avevi lasciato il lavoro ed eri presa dai preparativi per il matrimonio.

Con un grosso nome dell'alta finanza, giusto?

Che strano.

Cosa?

Niente, niente.

Resta qua, io torno subito.

Aspetta!

Che ci facciamo qui?

Prendiamo i tuoi soldi, scema.

Torno subito.

Che c'è? Non ti fidi?

- No. - E va bene, seguimi.

Ehi, non potete lasciarla lì!

Ma è solo per pochi minuti, torniamo e andiamo via.

Le auto dei visitatori vanno nel parcheggio sotterraneo.

Andiamo a parcheggiare, Hee-su.

La lasceremo al parcheggio.

La tariffa è 1 500 won per 10 minuti.

Quanto?

Qui?

Anche questo è a pagamento.

Ma i parcheggi pubblici sono gratis il sabato.

Scommetto di no.

- È gratis. - No, fidati.

Quanto rimarrete?

- Si paga anche qui? - Si, signora.

- Te l'avevo detto. - Ma non era gratis il sabato?

Solo domeniche e festivi.

Dai, lasciamola qui.

Cazzo.

Costa comunque meno dell'altro.

Non ti secca posare e rimontare quel coso ogni volta?

Hai paura che te lo rubino?

Mi piace nascondere la mia roba, ok?

Vedi? Ti sei arrabbiata di nuovo.

Vuoi che paghi io il parcheggio?

Ok, pago io.

Non credi che dovremmo affrontare la cosa a quattr'occhi?

È difficile anche per me e non so cosa fare.

Se dobbiamo parlare del nostro futuro...

Mi scusi...

Posso aiutarvi?

Ho un appuntamento con la Presidente Han.

Il suo nome è...?

Cho Byung-woon.

È sul tetto al momento.

Vogliate seguirmi.

Ti richiamo.

- Aspetti qui? - Andiamo.

Guarda che fuori fa freddo.

Bello forte!

Era buono?

Niente male.

Ma il tiro tende ad essere incerto, solo un pochino ma incerto.

Hai ragione, cosa può essere?

Torni in posizione.

- Riprovi. - Ok.

I piedi ben messi, la postura è buona...

ma forse muove i polsi prima di colpire la pallina?

Il mio istruttore di golf me lo ripete sempre.

Pensavo di essere migliorata.

Ecco perché il mio punteggio non scende.

Oh, uffa!

Può capitare a tutti, su. Provi ancora.

Bel colpo!

Perfetto!

Le spiacerebbe mostrarmi la mano, signora?

- La mano? - Si.

Vede i calli qui?

Sono la prova che lei sta usando maggiormente il braccio e la mano destri.

Hai ragione.

Pensi di tenere in mano un passerotto.

- Un passerotto? Ma che idiozia! - Più o meno, ecco.

Oh, Hee-su, vieni qui.

- Sei venuto con qualcuno? - L'amica di cui le parlavo.

La tua amica è molto elegante.

Deve solo superare questo periodo difficile...

Giochi a golf?

No.

E tu Byung-woon?

I tempi rilassati del golf non fanno per me.

Mi attirano di più gli sport di velocità, come le corse a cavallo e lo sci.

Sarebbe bello giocare anche con avversari più giovani.

Detesto andare in giro per i campi da golf circondata da quei vecchi...

- Il golf è comunque un gran bello sport. - Eh, si.

No, grazie.

Ho smesso da poco. Anche tu?

Ho smesso anch'io però...

- Allora l'ultima? - Certo.

- ... non mi piace fumare da sola. - Sono d'accordo.

...E anch'io...

Bene.

Signor Kang?

Ehi!

Mi porti ciò che le avevo chiesto.

Lei mi ha aiutato in molte occasioni, Hee-su.

Direi che è il contrario, sei tu ad aiutarmi.

Oh, non c'è paragone signora.

Sai sempre cosa dire e in modo gentile.

Ho saputo cosa succede.

Ma posso darvi solo 1 000 000 di won.

Ho grossi affari in ballo, oggi.

Prendili e ringraziamo, Hee-su.

Va bene?

Ma certo, signora. Un milione è una grossa cifra.

Le siamo molto riconoscenti. Vero?

Mi spiace sapere che una ragazza si trova in mezzo ai guai.

E questo è per lei.

- E cosa sarebbe? - Un impegno.

Un impegno?

Oh, che dolcezza! Tu sei sempre così gentile.

Pensavo di mordermi un dito e firmarlo col sangue.

Ma sono un po' anemico...

...quindi l'ho firmato e basta.

- Va bene così, non vorrei mai che ti facessi del male. - Troppo buona.

È il momento di tornare ai nostri impegni.

Di già? Non vi fermate a pranzo?

Qui vicino fanno l'anguilla in modo favoloso.

Anguilla?

Adoro le anguille ma...

temo che dovremo rimandare, signora. Oggi devo aiutare la mia amica.

Ma apprezzo il gesto e le lascio un dono.

Per me?

Che la aiuti a smettere di fumare. O almeno, a fumare meno.

99%?

Ci rimango male...

Lo so, manca un 1%...

a simboleggiare che non portò mai essere perfetto per lei.

Ma questa è la vita.

Ehi, perché vai così veloce? Aspettami.

Sei di nuovo arrabbiata?

Beh, adesso hai un milione.

È un buon inizio.

È una luce in fondo al tunnel.

"Le siamo grati per il suo aiuto"...

Perché "siamo"? Perché dovrei esserle grata anch'io?

Per la cortesia di ringraziare chi ci aiuta, no?

Ma lei non ha aiutato me! Ha aiutato te!

Io voglio solo i miei soldi!

Lo so, calma.

Devi ammettere che l'abbiamo lasciata di ottimo umore.

Raggiante e felice di averci dato una mano.

Tieni, prendili.

Forza!

Vero, le abbiamo chiesto dei soldi ma alla fine lei è stata felice di farlo.

E così tutti sono felici.

In genere i ricchi sono tirchi...

ma hai visto? Ci ha dato un milione così, su due piedi, ci pensi?

FESTIVAL M-1 CON EMELIANENKO FEDOR

- Aspettami, Hee-su!

Hai dei CD? Mettiamo un po' di musica?

Non ascolto la musica in macchina.

Però avevi il tuo lettore MP3 pieno di canzoni, sempre con te.

...E mi facevi ascoltare la tua cantante preferita.

Come si chiamava... Ast... Bart... qualcosa, no?

Astrud Gilberto.

Lei! Che cantante soporifera!

Un po' era confortante, in realtà.

- Mi chiedevo... - Cosa?

Ah, niente.

Cosa?

- Quella donna... - Si?

Ci vai a letto?

Ora ti interessi della mia vita, eh?

Non è per quello che ci ha dato i soldi senza batter ciglio?

A te sembra ingenua ma è un'attenta donna d'affari.

E non darebbe certo via i suoi soldi con leggerezza.

Nemmeno se fosse impegnata in una relazione!

E allora perché l'ha fatto?

Magari perché mi stima?

Si, ridi.

Ma ho fama di essere uno affidabile, sai?

...Il tipo affidabile che sparisce coi miei soldi.

Ehi, sto cercando di restituirteli, te ne sei accorta?

Lei ha mollato i soldi perché mi sono fatto garante.

E da adesso sono in debito con lei.

E ci andrai a letto, quando lo vorrà?

Ne parli come se fosse una cosa spaventosa.

- Ma ti pare normale? - Dipende da come la vedi.

Se per te va bene, va bene.

Se non ti sta bene, allora ti sembra anomalo.

È tutto così semplice per te?

Che c'è di male nella semplicità?

SERVIZIO DI RISCOSSIONE CREDITI

Sei curiosa di quello che c'è tra me e lei, eh?

Che?

Te lo dirò, se vuoi.

No, grazie.

Sii sincera.

Macché curiosa, non devi raccontarmi niente.

Perché dovrebbe importarmi delle tue relazioni?

Non sei cambiato di una virgola.

Io sono sempre uguale, vero?

La gente non mi crede quando dico che ho passato i 30.

Sempre pieno di te, vedo.

Ma andiamo...

ci saresti rimasta male se fossi cambiato!

Pronto?

Ah, Byung-woon?

Aspetti, per favore.

Ehi! Byung...

Non può venire al telefono adesso...

Scusi?

Park Se-mi?

Ok.

Ciao mamma.

Si, sono un po' indaffarata.

Non mi serve altro kimchi, è raro che riesca a mangiare a casa.

Si, mamma.

Si che mangio, non preoccuparti.

Cosa?

Ah, si.

Devo andare, mamma, ti richiamo.

Era tua madre?

- Potevi passarmela. - E perché?

L'avrei salutata.

- Come sta? - Bene, come dovrebbe stare?

Aveva un ginocchio dolorante, è migliorato adesso?

Nulla di cui tu debba preoccuparti.

Ti hanno dato i soldi?

Proviamo altrove, qui non avevo molte speranze comunque.

Le tue fidanzate non ti aiutano sempre?

- È una compagna di scuola, giuro. - Certo.

Eravamo in classe insieme alle elementari.

È divorziata e si ammazza di lavoro per tirare su la figlia da sola.

Stai sfruttando il duro lavoro di una madre single?

Ma dai...

Pensavo si fosse rimessa in sesto ma evidentemente no.

La gente combatte ogni giorno...

Che mondo di merda.

...Ed ecco che mi diventi di nuovo pessimista.

- Perché sei così... - Conosci una Park Se-mi?

Se-mi? Oh, si.

- Perché me lo chiedi? - Perché ha chiamato.

Ridammi il telefono.

"Siamo giunti alla vostra destinazione."

Qual è il palazzo?

Sarà qui intorno...

Ti avevo detto di andare dritto, non a destra. Abbiamo sbagliato.

Il navigatore ha detto di girare.

'Sto coso non ha sempre ragione, è solo una macchinetta.

È più affidabile di certa gente...

- Trovato! - Davvero?

Credo sia questo.

Ragazzi, deve aver fatto una fortuna.

Evidentemente la crisi non colpisce questo settore.

Sono fuori dal palazzo.

Si, le indicazioni erano chiare.

Ah si?

Va bene, fai la doccia tranquillamente.

Ciao.

Ha detto di tornare tra poco.

Che vuoi fare mentre aspettiamo?

Non posso stare in giro tutto il giorno, tu vai e io aspetterò qui.

Si è appena svegliata, diamole il tempo di rinfrescarsi.

Non siamo ad un appuntamento!

Chi se ne frega!

Possiamo aspettare 30 minuti, cosa ci costa?

Lavorando la notte, le è difficile svegliarsi a quest'ora.

Ma ti prometto che avrai i tuoi soldi!

Non hai fame? E se pranzassimo?

Non c'era il tuo ristorante preferito qui vicino?

Come si chiamava...?

Casa Je-ju.

Giusto! Ricordi che buono il pesce?

La proprietaria ti adorava perché prendevi sempre il secondo.

Ma non è vero!

Si, invece.

Non me lo ricordo.

Che c'è?

Ah, niente.

Non posso crederci. Non c'è più.

Che fortuna, oggi.

Dici che avrà chiuso?

Ricordo di non aver mai visto molti clienti, in effetti.

La proprietaria era così gentile e generosa...

speriamo se la passi bene.

E adesso cosa mangiamo?

Qualcosa di gustoso, speziato?

...Dal pesce all'hamburger.

Sai che non li mangio mai ai pasti.

Non mi fanno pensare ad un pasto.

Come i cibi precotti,

non ci fai un pasto.

È più... roba da spuntino.

Non mangiare, allora.

- Volete ordinare? - Un menù Zinger Burger, per favore.

- E da bere? - Una Coca.

È tutto?

No, io prendo il menù Spicy Burger.

Lo vorrei tagliato a metà e col toast anziché le patatine.

E prendo anche una limonata ed insalata di mais.

- Mangiate qui o lo portate via? - Qui, qui.

Il totale è 10 900 won.

Le darò anche un coltello, signore.

Io pago la mia ordinazione.

Ok...

Ecco il resto.

Ho diritto al buono, col menù?

- Che c'è? - No, niente.

La smetti di fissarmi?

Facciamo a metà dei panini?

No.

Eh già, non amavi dividere il cibo.

- A star qui, insieme... - Cosa?

Niente.

Vecchi ricordi.

Ma va bene, ok?

Accidenti.

Sono Cho Byung-woon, pronto?

Dove sei?

Si, sono in zona.

Si.

Riesci ad allungarti?

Davvero?

Esatto.

Non è che non ti amo...

solo, non ce la faccio più.

Lui?

È sempre affettuoso.

Sono sollevata che tu capisca.

E...

mi dispiace tanto.

Benvenuta.

Sono 1 000 won.

- Un attimo. - Si?

- Anche questo. - Ok.

Fanno 1 600 won, prego.

Dov'eri finita? Ti ho cercata dappertutto.

Pensavo te ne fossi andata.

Perché avrei dovuto?

Alla fine ho mangiato mezzo panino. Perché l'hai buttato, il tuo?

Mi sembravi indaffarato.

Andate già via?

Ci vediamo in giro, maestro.

- Ciao! - Buona fortuna!

Grazie di nuovo e staccate tanti biglietti!

Maestro?

Ma falla finita.

Prendi, sono 100 mila won.

E dove li hai presi?

Ero maestro di sci di una di quelle due.

Pure a una tua allieva?

Ora è cresciuta, sono orgoglioso della sua generosità.

- Chiedere in prestito denaro agli allievi? - Che c'è di male?

Se sei in bolletta, chiedi in prestito. Se non lo sei, puoi prestare.

- È un ciclo, la vita. - Se lo dici tu...

Tu me li hai prestati, vero?

Perché l'hai fatto?

Dicevi che era importante, che potevi salvare i tuoi affari.

Non ti sentivi un po' in colpa?

Che?

Me lo avevi detto tu.

Non ci posso credere.

Ho sentito male, allora?

Comunque.

- Prendi. - Uau, grazie!

Bevi e sta' zitto.

Ti sei ricordata! Il caffè in lattina che mi piace!

Non so perché la gente preferisca l'espresso ma...

questo in lattina è già pronto e dolce al punto giusto.

Non credi anche tu?

Pronto?

Si.

Cosa?

E perché dovrei?

Ma non ha alcun senso!

Allora è proprio strana, questa qui.

Entra pure.

Tè verde?

Devo farlo per forza?

Dice che vuole vederti, prima.

Cosa hai raccontato stavolta?

Niente, che stavi aspettando giù.

Vorrà solo salutarti. Dai, siediti.

Questa casa, non è stupenda?

Se-mi.

- Lei è Hee-su, ecco Se-mi. - E allora?

- La mia birra ghiacciata? - Giusto, giusto, giusto.

Siedi.

Posso chiederti perché hai insistito per vedermi?

Non c'è una ragione in particolare.

- Vuoi la schiuma, Se-mi? - Si si.

Ecco qua.

- Grazie. - Non c'è di che.

Volevo vedere chi eri.

Ma forse avevo aspettative troppo alte.

Scusa?

Sei una persona comune.

Mi aspettavo qualcuno di speciale.

Una bellezza mozzafiato o...

una donna di raffinata eleganza, una di classe,

visto che Byung-woon dice che eravate molto intimi.

Non scherzare, Se-mi.

Non scherzo, tu meriti quel tipo di donna, davvero.

Si vede che tu sei di diverse categorie più su di lei.

È una che ama scherzare, sai...

Un tempo lui ti piaceva molto, vero?

Ed è per questo motivo che gli hai prestato il denaro.

Ormai gliel'hai dato, perché stargli col fiato sul collo adesso?

Se fossi in te, gliel'avrei lasciato e basta.

Se-mi, per favore, basta così.

Tu non sai niente! Come ti permetti?

- Hee-su, dai, siediti e... - Sta' zitto! Che insolente!

Perché dovrei sentirmi giudicata?

È colpa tua!

Hai aspettato un anno, perché non aspettare un po' di più?

Non pensi che anche lui sia in difficoltà a doverti ridare tutto da un momento all'altro?

Sai che così facendo lo metti nei guai?

Che cosa?

E io non sono nella merda a causa sua?

Se-mi! Non è un bel periodo per Hee-su.

Byung-woon, come puoi permetterglielo?

Litigare per pochi soldi, che patetici.

Forse per una che guadagna un sacco di soldi...

3 500 000 won non saranno una gran cifra ma a me servono!

Puoi anche atteggiarti a gran signora ma in fondo sei una barista.

Oh, Cristo!

Voi due state esagerando.

Si, hai ragione.

Non sono affatto una gran signora.

Vi chiedo scusa.

Tutto questo è causa mia, mi dispiace.

Dovreste prendervela con me.

È colpa mia, ne sono mortificato.

- Hee-su mi dispiace. - Andiamo!

Scusa.

Se-mi, ti prego...

Ma che stai facendo?

Dai, alzati.

Mi dispiace, signora.

Ho perso il senso della misura,

ed ho voluto provocarti di proposito.

Mi succede, di diventare impertinente.

Vedi? Lo sapevo che non diceva sul serio.

È questa la Se-mi che conosco.

- Era un complimento? - Ma certo!

Sarà...

Pronto?

- Vuoi del tè verde? - Chi è?

Ciao caro.

Faccio la brava, a casa.

Ed ho degli ospiti.

Certo, ti chiamo dopo.

Senti, scusa per quello che ho detto...

Su, signora...

non pensiamoci più.

Tieni, sono 700 mila.

- Dai, non metterti a pulire. - Ci metto un secondo.

Le ragazze di oggi sono tutte belle come modelle.

Sarà qualcosa nel cibo...

Che c'è?

Ora vuoi sapere se ho una relazione con Se-mi?

Non irrigidirti,

sai che ho sempre avuto un certo successo con le donne.

- Anche se tu non lo pensi. - No, infatti.

Allora, che c'è?

Ho capito.

Cosa?

È che non sei cambiata poi molto.

Anche se fai la dura, hai un cuore sensibile.

Tu non mi conosci.

Non pensarci più. Non l'hai mica ferita con le tue accuse.

Come fai a sapere come sta lei?

Ne ha passate tante, è una tosta.

Questo non significa che non possa essere ferita.

Voglio solo dire che c'è abituata.

Come puoi dirlo?

Che cosa ho detto?

Chi sei tu per sapere se si sente ferita o no?

È inutile discuterne.

Sei mai stato ferito, tu?

Sai cosa si prova?

Hai la scarpa slacciata: qualcuno sta pensando a te.

- Lascia stare. - Sta' ferma.

È vero, non mi risulta di essere mai stato ferito,

ma un pochino, forse si.

Quando hai detto che volevi lasciarmi.

Non riuscivo a dimenticare l'espressione sul tuo volto.

Era... strana.

Non l'avevo mai vista prima.

È che sembravi...

profondamente felice.

Pensavo fossi felice con me

ma quando mi lasciasti lo eri di più.

Mi tornava in mente, talvolta...

e quella mi faceva male.

Pronto?

Oh, ciao.

In giro a sbrigare delle cose...

Si.

Sicuro?

Grazie, grazie mille!

Sei grande! Grazie!

Byung-woon?

Eh?

Ti richiamo.

Ehi!

- Che ci fai qui? - Ero di passaggio...

Abitate qui?

I miei suoceri stanno qui.

Ah.

Eri venuto al nostro matrimonio, vero?

- Ti ricordi di me? - Ma certo.

Avevamo scommesso su chi si sarebbe scolato il vino di riso al ricevimento.

Ah, che ricordi!

Lui poi ha vomitato anche l'anima, chiuso in un cesso per tutta la notte.

- Stai andando da qualche parte? - Eh si.

Ci facciamo un drink?

Mi spiace ma dobbiamo incontrare una persona...

Solo 10 minuti, c'è un caffè molto carino qui.

Ma si, una cosa veloce.

Facciamo un'altra volta, Hong-ju...?

Cosa prendete?

Per me caffè solubile, con latte e zucchero.

Ok.

Per te, tè verde?

Si, prendo un tè verde.

Prendiamo della birra, è sabato, no? Birra alla spina, per tutti.

Torno subito con le bevande.

Si, dimmi.

Allora...

Come stai?

Ho saputo che hai passato un periodaccio...

Beh, non sempre va bene...

Ah si? Io ho incontrato degli amici di Hong-ju.

Mi piace il tuo stile,...

Abbiamo preso delle birre.

è sobrio e fa intellettuale.

Non esagerare.

Sai? A scuola sapevamo tutti che...

aveva gusti difficili per le donne.

Ma questo è un complimento!

Si, certo.

Arrivano.

Ecco qua.

Grazie.

Brindiamo?

Avevi un'azienda di legname, giusto?

Non più. Ora cerco finanziatori per un nuovo progetto.

Ah...

- Cameriera? - Si.

Un'altra birra, per favore.

Che progetto?

Nella ristorazione. Ambito internazionale, eh?

Un tempo uscivi con mia moglie, vero?

Dae-hee, piantala...

Una volta era ubriaca persa e mi raccontò di voi.

Magari neanche se lo ricorda.

Ecco perché ti volevo incontrare e chiederti conferma.

Noi eravamo iscritti

al club di equitazione al college.

- Giusto, Hong-ju? - Esatto.

- Io ero una novellina e lui un senior. - Si.

Mi hai detto che è stato il tuo primo amore.

Beh, eravamo ai tempi del college...

Eravamo buoni amici.

Esatto.

E andavate a letto insieme?

Così, per saperlo.

Ah, grazie.

Dovresti seguirla...

Oh, tornerà.

- Beviamoci su. - Ok.

Eccola qua.

Ordiniamo da mangiare?

C'è qualcosa che vuoi assaggiare?

Prendi qualcosa, Hee-su.

Mi dispiace.

Fallo un'altra volta... e ti ammazzo.

Va bene, beviamo.

Grazie signora.

Oh, che mal di testa...

Perché hai bevuto così tanto?

Potevo rifiutarmi?

Poco male, abbiamo trovato altri 300 000 won.

Sei riuscito a scucire dei soldi a due sconosciuti, da non credere.

Come si dice, potrei vendere frigoriferi agli eschimesi, no?

Che cazzaro, pure quella storia del ristorante internazionale...

- Ma è verissimo, vuoi sentire di che si tratta? - No.

Il telefono sta squillando.

Sarà ancora per me.

Pronto?

- Quel borsone, dietro... - Che c'è?

Perché ti porti in giro tutta quella roba?

Ero ospite a casa di un amico.

Suo fratello è tornato dal militare ed ho dovuto sloggiare.

- Non hai una casa? - Eh, no.

Ero al verde ed ho dovuto venderla.

E continui ancora ad andare alle corse?!

Ma mica per far soldi! Una volta si, ora non più.

E allora perché ci vai?

Ricordi il mio sogno di diventare un fantino?

Ci sarei riuscito, se non fossi cresciuto così tanto.

Quel sogno l'ho abbandonato ma andare lì mi piace sempre.

Già solo seguire i fantini cavalcare...

mi emoziona.

Perché ti sei fermata?

Fermiamoci qua.

In che senso?

Che ci dividiamo e basta.

Che ti è preso? Che c'è stavolta?

Ma no, è...

Così non ce la faccio.

E i tuoi soldi?

- Li abbiamo quasi tutti. - Mi farai il bonifico.

Ma possiamo farcela.

Voglio restituirteli tutti, oggi.

Lascia stare, lascia stare.

Quindi davvero sei venuta solo per i soldi?

Che vuoi dire?

Che sei strana, prima volevi che te li restituissi...

e ora all'improvviso non più.

Magari c'è dell'altro.

Tipo?

Tipo che ti mancavo?

Ma piantala!

"Al prossimo incrocio, girare a sinistra."

Hai sentito? Parti.

Ho detto di no!

Spagnoli e coreani sono più simili di quanto si pensi.

Amano far feste che durano tutta la notte, bere forte...

e sono suscettibili.

E poi...

Potrebbe aggiungere anche della gipsofila?

Le calle vanno meglio con gli iris.

Posso aggiungere degli iris, sono 10 000 won in più.

- No, andrà bene così. - Ok.

Le calle sono già belle così.

Condividiamo anche gusti simili, con gli spagnoli.

Cibi speziati, gustosi, perfino il riso, come noi.

La loro "paella" è molto simile al kimchi, fritto col riso.

È logico che il vino di riso venderà bene in Spagna.

Un pub che serve vino di riso al centro di Madrid, uau!

Suona bene, eh?

Sull'insegna metterò "Pregiato vino di riso dalla Corea".

Offrirò kimchi e frittelle coreane da accompagnare.

Certo, si si.

È grandioso, vero? Vuoi entrare nell'affare con me?

No, non sogno ad occhi aperti come te.

Un pub che serva vino di riso in Spagna per me è una grande idea.

È vero?

Vedi? Tutti lo pensano.

È una bomba, te lo dico io.

Senti che buon profumo, Hee-su.

Dai, su...

Ah, buono.

Grazie.

Grazie, Hee-su.

- Quando hai visitato la Spagna? - Ci andrò, un giorno.

Uau, che figata!

Ma dobbiamo sempre incontrarci così?

Che ci facevi a Yang-pyung?

Ero andato a prendere le braciole di maiale.

Ah, le braciole che vendono a Yang-pyung sono il massimo.

- Non ci vediamo da un pezzo. - Ciao.

Dai questo a tua moglie da parte mia.

- Seguimi, così ti darò i soldi. - Ah, ok.

Dai, venite su.

Anche tu, Hee-su.

Non è bellissima?

- Quanto l'hai pagata? - Un occhio della testa.

- Andiamo via subito, vero? - Ma certo.

- Diamo solo un assaggino. - Ma non è mica un picnic.

Lo diventa se ti fai una birra, con le braciole.

Io ho mangiato solo mezzo hamburger, poco fa.

Solo una braciola e ce ne andiamo.

Occhio ai gradini.

- Avete mangiato già abbastanza? - Ehi, eccoti!

Occhio ai gradini.

Puoi anche dare un'occhiata alla moto, da qui.

Vorrei venderla, questa vecchia casa, ma mia moglie ci è affezionata.

Ma è splendida! E che vista!

Dai, entrate.

E quando l'hai tirato su questo? Che forte!

Ci ho messo una settimana.

Hon? Svegliati.

...E ci sono anch'io.

Ciao Byung-woon.

Buon compleanno!

Oh, grazie.

Dovevi proprio bere così tanto?

Ero con le ragazze e...

Non avevo scelta.

Entra, Hee-su.

- Aspetto qui. - Dai, entra.

Stai mettendo su un'altra mostra?

- Apro il mese prossimo. - Ah si?

Eravate già venuti insieme una volta, vero?

- Si. - Esatto.

- Ciao. - Ciao.

- Quanta bella roba, qui. - La birra è calda, tesoro.

Prendimene una fredda.

Ok.

Ehi, qui la birra è finita.

- Byung-woon? - Si?

- Va' ad arrostire. - Vado.

Buon compleanno.

Grazie, capirai che occasione.

Sei un Acquario?

Si.

Allora voi due non state bene insieme.

Oh, non usciamo mica insieme.

L'Acquario tende a rompere su due piedi quando è in cattive acque.

- Birra? - Grazie!

Cos'hai?

Niente. Ogni volta che vedo tuo cugino...

Non cominciare.

Come fa a vivere così?

Che ci fai tutta sola?

Mi piace starmene un po' per conto mio.

Anche a me.

Non ti va proprio di parlare?

Eh?

È che io non vedevo l'ora di parlarti.

Accomodati.

Sigaretta al mentolo?

Cugini?

Lui sarebbe tuo cugino?

Si, siamo coetanei.

Il mio compleanno viene un po' dopo...

Allora perché sembri un vecchio?

Senti chi parla.

Sembri già un cinquantino...

È che ho avuto una vita difficile,...

mentre lui è venuto su come un principino.

- Ecco, non invecchia perché è infantile. - È così, sono un po' immaturo.

Ma alle donne questo piace.

Mi sono fatto il culo lavorando sodo ma chi ha ereditato l'azienda di famiglia? Lui.

E poi è sparito sperperando tutta la nostra fortuna.

Pure la moglie se l'è data a gambe.

Davvero? L'ha mollato?

- Basta, ora. È una faccenda privata. - Ragazzi, che schifo.

Ormai ho capito che ad un uomo servono soldi e potere.

Ma certo.

Siete immaturi entrambi, piantatela.

Dico solo che mi preoccupo per lui.

Quante volte l'ho già aiutato?

Fallo anche la prossima.

Quindi il cattivo sarei io?

Lasciamo perdere.

E dai, questa storia la sanno tutti.

Chi vuole altre braciole?

- Una ben cotta, a me. - Certo.

- E per me una salsiccia. - Ok.

Ho incontrato suo padre il giorno del Ringraziamento, era messo male.

Se solo non gli desse tanti pensieri!

A dirla tutta, in effetti certe volte lo invidio.

L'ho visto spesso nei casini, eppure niente lo preoccupa mai.

Lui va avanti: adesso ha questa folle idea di aprire un pub in Spagna.

- In Spagna? - Eh si.

Non te ne ha ancora parlato?

Piantala, adesso.

- Ecco un altro giro. - Dai, andiamo.

Che? Non abbiamo ancora mangiato niente.

La mia salsiccia?

- Ah, è vero. - Voglio andar via.

Aspettate.

Ecco la salsiccia.

- Grazie. - Torno subito.

Sei nervosa?

Mio cugino fa questo effetto.

La gente lo giudica male ma...

in fondo ha un cuore d'oro.

Come fai a dirlo dopo quello che ha fatto?

Cosa ha fatto?

Ma non hai un briciolo di dignità? Non ti ha fatto incazzare?

Ehi, ora che mi ci fai pensare...

hai ragione.

Eh, ma che stronzo!

Cos'è questa storia che tua moglie è scappata?

Ah, beh, ho divorziato.

Cioè, lei ha chiesto il divorzio.

E ti sei sposato e poi hai divorziato, tutto in un solo anno?

Che ti devo dire...

Gli affari non andavano più a gonfie vele, e lei l'ha presa proprio male.

E l'ho lasciata andare.

Non avrei sopportato di vederla infelice a causa mia.

In fin dei conti, sono ancora abbastanza piacente.

Come fai a scherzare di una cosa simile?

Beh, il passato è passato.

Ancora non riesco a capire quando sei sincero e quando non lo sei.

Magari sono piuttosto semplice,

ma sincero, quello si, sempre.

Ok. Falla finita.

Perché continui a tagliare corto quando sono semplicemente serio?

Ecco, piantala di essere serio, le cazzate ti si addicono di più.

Sissignora!

Puntiamo ai soldi adesso,

restano solo da trovare 900 000 won.

Quindi posso entrare?

L'aula dei docenti? Grazie.

È al primo piano?

Possiamo entrare da qui?

Grazie, buona giornata.

Andiamo, Hee-su.

Posso lasciare qui l'auto?

Certo, anche quella macchina è parcheggiata qui.

Non metti via il navigatore?

Lascia stare.

Sicura?

La pianti?

È bello.

Mi fa piacere che tu non sia cambiata.

Ma di che parli?

Ho sempre saputo che te la saresti cavata,

questo mi piaceva di te.

Ti ho chiesto di non fare il serio, non è per te.

Sei sempre stata presente a te stessa.

Praticamente perfetta. A parte quel tuo essere attaccata al denaro.

Tu mi piaci esattamente così.

- Non cambiare mai. - Ma cosa...? E dai...

- Corriamo per scaldarci un po'? - No.

Beh, neanche io ne ho voglia.

- Siete venuti a prendere So-yeon? - Si.

- Salve, sono la sua insegnante. - Salve.

Lei è lo zio?

Beh, ecco, più o meno...

Può chiamare e chiedere conferma...!

Ma no, va bene.

Siete in anticipo,...

la trovate di là, nella palazzina di fronte,...

al primo piano. Per oggi va bene così.

Grazie.

I suoi genitori si fidano a tal punto di te da permetterti di accompagnarla?

So-yeon ha un debole per me fin da quando era bambina.

Sai, piaccio parecchio ai ragazzini!

Immagino che in mezzo a loro ti ci trovi bene.

No, è che capisco il loro modo di vedere il mondo.

Davvero?

So-yeon somiglia molto a te in certe cose.

È intelligente e con un bel caratterino.

Però io non mi sono mai ritrovata in punizione.

Tutti sbagliano.

So-yeon, io, tu, tutti.

Anche il sorvegliante di prima.

Che strano tornare a scuola, eh?

Tornano in mente tante emozioni. E a te?

Dove saranno gli alunni?

Forse la prof ci ha indicato l'aula sbagliata.

Dove sarà?

- Non mi sono sposata. - Eh?

No, niente.

Ehi, una domanda.

Conosci una allieva che si chiama Eum So-yeon?

No, mi spiace.

Grazie, buon lavoro.

Vado a chiedere di nuovo all'insegnante.

Che fai di bello?

Prego?

Chiedevo cosa fai...?

Raschio le gomme da masticare.

E a quale scopo?

Se riempio quello, posso andare a casa.

Non è colpa mia,...

certo non posso sempre starle dietro tutto il giorno.

Devo anche lasciarla libera.

Il suo telefono è spento.

Non dovremmo informare la famiglia?

Ma è solo sparita da un'ora.

Signora Eum?

Quando ha sentito l'ultima volta Se-yeon?

Sei felice che zietto B sia venuto a prenderti?

Mi sei mancata tanto, ragazzina.

Sarà un anno che non ci vediamo?

Vacci piano.

Sono due anni.

Ah si, è vero.

Ormai so tornare a casa da sola, zietto B. Vai pure.

Non avevi un appuntamento?

Per noi tre insieme, si!

Hai paura che scappi un'altra volta?

Ma che dici? Siamo amici o no? Non l'ho mai pensato.

Non c'è bisogno che tu lo dica.

Che musica ti piace? Cosa stavi ascoltando prima?

Anche se te lo dico, non li conosci.

Invece si! Ad esempio, a te piace Astru... Gil... Gilbrake?

Che diavolo...?

L'hanno rimossa.

Hai detto che potevo parcheggiare qui!

Qui è zona rimozione anche il sabato?

Vigili troppo zelanti...

La mia borsa... è rimasta in macchina.

Oh, no!

Possiamo andare a ritirarla, la rimessa non è lontana.

Andiamo.

Lasciami!

Vuoi un fazzoletto?

So-yeon? Ah, ok.

Ehi, quello è il posto riservato agli invalidi.

Ah ma non ci sono invalidi, quindi...

Non vuoi proprio vedermi, eh?

E se mi sedessi da un'altra parte?

Va bene, vado da un'altra parte.

Sto andando...

Mi dispiace, credo sia colpa mia.

Ma no, stai tranquilla,...

la colpa è mia.

Perché dici così?

Sono stata io, io ho incontrato la persona sbagliata.

È proprio infantile, effettivamente...

ma zietto B è uno in gamba. Non è uno cattivo.

Perché hai marinato la scuola?

Ok, scusa, non sono affari miei.

Perché mi andava.

Prendiamo un taxi?

Con la metro facciamo prima.

- Avvicinati, guarda che ti bagni. - No, va bene.

- Vedi? Qui sei bagnata. - Sto a posto così.

Prenderemo il prossimo, Hee-su!

Dai, aspetta!

"Le porte scorrevoli stanno per chiudersi..."

Prendiamo il prossimo, dai.

Cos'hai? Perché zoppichi?

Ho solo preso una storta.

Ora passa, vedrai.

Era solo per...

recuperare l'auto al più presto.

Bellezza, tu vai troppo veloce!

Resta seduto...

Sto bene.

FESTIVAL M-1 CON EMELIANENKO FEDOR

L'uomo più forte del mondo, unico tra 6 miliardi di persone, viene in Corea.

Fedor.

Non mi sono mai interessato agli sport di combattimento...

ma una volta per caso l'ho visto in TV.

Sembrava un tipo qualunque, uno della porta accanto,

perfino intimidito ad aspettare sul ring.

Ma poi, quando l'incontro è iniziato, questo qui è diventato un altro.

L'ha proprio pestato, il suo avversario.

Mai visto niente del genere.

Nessun lottatore come lui.

È invincibile sul ring, praticamente un supereroe.

Una volta, e stavo veramente a terra,...

mi è apparso in sogno e mi ha parlato in coreano.

Mi ha chiesto: "Tutto ok? Come ti senti?"

Mi ha riempito di gioia e gli ho risposto: "Tutto a posto adesso, grazie a te."

È incredibile che per un attimo mi sono sentito davvero esaltato e...

Cosa c'è?

Oh, cavolo...

Ce n'è di gente nella stessa situazione.

Per lo meno, non siamo i soli. Consoliamoci, Hee-su.

Che cazz...

Che diavolo è stato?

- Provo io. - No, non toccarlo.

- È rotto. - Ma no, aspetta.

Provo con questo.

Come mai non ti sei più sposata? Eh?

Non ce l'ho fatta.

In altre parole, l'ho lasciato.

Uno dei suoi dipendenti aveva sottratto del denaro...

e hanno punito entrambi. Licenziati.

Così, poco prima delle nozze, si è ritrovato senza un lavoro.

Fu una sua idea, di rompere.

E io accettai. Ma stavo solo aspettando che accadesse.

Che meschina che sono...

Quel che è peggio, non fu facile trovare un nuovo lavoro.

Ricominciare da capo, un'altra volta.

Come diavolo ha fatto a ridursi così quel coso?

Non ti riesce proprio, di essere serio...

Ti stavo ascoltando.

Lasciamo perdere, salta su.

Hai dello scotch?

Salta su!

La mia storia è simile, dopo tutto.

Quale?

Dico, lui e me.

Ha lasciato andar via la sua donna, quando le cose non andavano bene.

Mi ricorda una stella del cinema che disse, una volta:

"Ci lasciamo perché ci amiamo troppo."

Cosa te ne pare dell'idea del pub in Spagna?

Non mi convince.

Ne vuoi un po'?

Bello dolce, eh?

Vuoi smetterla?

Dicevi che ti piaceva questo lato della mia faccia.

Quindi cercavo di star sempre alla tua sinistra.

- In fondo volevo solo sfogarmi. - Per cosa?

Se avessi detto che non avevi i miei soldi,

ti avrei urlato contro e sarei andata via.

Urla me ne hanno rivolte già troppe. Passo.

- In effetti mi è andata bene. - Cosa?

Sei venuta per cercare me.

Bah, comunque...

Gran giornata, oggi.

Siamo quasi a quota 3 500 000 won.

Chiedere soldi in prestito a tutti la chiami "gran giornata"?

Ma ci siamo riusciti perché eravamo insieme,

da solo sarebbe stato impossibile.

Chiamala un'ultima volta, quasi quasi vado se c'è da aspettarla ancora.

Dammi le chiavi, ho lasciato il telefono in macchina.

Finiscilo tu.

Sei l'amica di Byung-woon, vero?

Si.

Come fai a sapere...

Ti ho vista di fronte al negozio, questa mattina.

Mi ricordo di te.

Ah, è vero.

Scusate se vi ho costretti a tornare.

- Dov'è Byung-woon? - A prendere una cosa, in macchina.

- Mamma, comincia Sailor Moon! - Un istante, tesoro.

Prendi le chiavi, di' buonanotte alla nostra amica e vai a casa.

Buonanotte!

Ah!

Tieni, sono 400 000 won.

Non ho trovato una busta.

Mi spiace avervi fatto aspettare così tanto.

Mi ha detto che doveva restituirteli da un anno.

Ma tu sai com'è lui con i soldi...

Ascolta...

io...

non posso.

Ma siete venuti per questo, vero?

Si ma...

Te l'ha detto, vero?

Che sono una divorziata e che cresco la bambina da sola.

Che chiacchierone che è...

Dai, prendili e basta.

Non è che ne abbia tanti...

ma sono abbastanza per dare una mano ad un amico.

E se si tratta di Byung-woon, non posso certo dire di no.

Mi ha aiutata tante di quelle volte, in certe situazioni...

quindi prendili.

È un tipo fuori dal comune...

si è fatto in quattro per aiutarmi, anche quando ne aveva più bisogno lui.

Ah, vi siete già presentate!

Ciao, scusa ma...

- ero impegnata. - Fa niente.

- Le ho dato 400 000 won. - Grazie.

Ora vado.

- Ok. - È stato un piacere conoscerti.

- Ci vediamo, Eun-jung! - Ciao!

Che hai?

Aspetta qui.

Ehi! Aspetta!

Ho già raggiunto la cifra che mi serviva.

Oh no, non farlo,...

se è per ciò che hai saputo di me...

mi metti in imbarazzo.

No, non si tratta di quello.

E comunque non posso riprendermeli. L'ho promesso a Byung-woon.

In questo caso...

facciamo così, e andrà bene per entrambe.

- Non cederai, vero? - Vero.

E va bene, hai vinto.

In ogni caso, Byung-woon,...

- ho mantenuto il mio impegno. - Vedo.

- Stammi bene. - Ciao cara.

Perché l'hai fatto? Ora ce ne mancano 200 000.

Va bene.

Come risolviamo allora?

- Scrivimi uno dei tuoi "Pagherò". - Cosa?

- Mi pagherai questi 200 000 più avanti. - Lo sapevo...

- Scrivili! - Ok, 200 mila won.

Più 82 000 won per la rimozione.

Si.

E poi i fiori e la benzina, 30 000 won ciascuno.

Certo.

Non ti faccio pagare i cioccolatini.

Ma l'autobus e la metro li ho pagati io.

Stornali.

Quindi 200 più 82, più 60, meno...

Circa 342 000 won meno i biglietti di autobus e metro.

- Dove ti porto? - Uh?

Ah, una qualsiasi stazione della metro.

Ne vuoi estratto d'aglio? Ne ho a bizzeffe.

Che ci faccio con l'estratto d'aglio?

Fa bene alle donne, te ne darò un po'.

Andrebbe bene lì?

Oh, si perfetto. Ok.

E una cenetta? C'è ancora tempo.

No, guarda...

Va be', così vado a quell'appuntamento.

Eccoti l'estratto d'aglio.

Bevilo, mi raccomando.

- Stammi bene. - Ciao.

Assaggiate gratis la nostra sangria. Le va di provare?

Salve!

Questa è sangria.

La sangria viene dalla Spagna e la fanno facilmente con...

Jeon Do-yeon

Che ci fai tutta sola?

Ha Jung-woo

È che io non vedevo l'ora di parlarti.

PAGHERÒ di Cho Byung-woon ti devo 340 100 won

Giuro di restituirteli al più presto. 16 febbraio 2008

Un film di Lee Yoon-ki

LA CUCINA DI CHO GASTRONOMIA ESOTICA VINO DI RISO

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