All language subtitles for Le.indagini.di.Lolita.Lobosco.S02E04.Lo.sguardo.di.Luca.WEBDL.1080p.ITA.IGS

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Original subtitles

Marie', che hai oggi ?

Devo sfogarmi. Non sai cosa ho scoperto, so chi � !

- Chi ? - Come chi ? La fidanzatina di Nicola mio.

-Avevi detto che non ti interessava. -Ho cambiato idea, Loli'.

Sono una PM, voglio sapere la verit� !

Chi � ? Una "strafiga", una trentenne ?

- Chi � ? - No. Una normale.

- Una normale ? - S�, ha la mia et�, non � "bona"

e lavora in una Scuola Guida. - Meglio, no ? - No, peggio !

Una bella famiglia rovinata da una che lavora in una Scuola Guida !

- Quale famiglia ? - Marito, moglie e amante. Noi eravamo una famiglia.

L'amante � un diversivo, non devi sposarlo e poi comunque si va oltre.

- Se mi fossi innamorata di Nicola mio ? - Abbiamo un problemino.

Io ho bisogno di esclusivit�, anche nelle storie extra.

Marie' !

[SQUILLI DI CELLULARE]

Dani.

(vivavoce) Sono a Barcellona, piove da stamattina.

- A Barcellona ? - S�, fino a domani.

Poi parto per... dove vado ? Controllo un attimo.

Controlla, controlla.

Amore, devo scappare. Ti chiamo domani dall'aeroporto, okay ?

No, domani non sono solo. Ti scrivo per dirti quando ti chiamo.

Se sei impegnato, non preoccuparti, ci sentiamo con calma.

Anch'io ho giornate infernali.

- A proposito, come stai ? - Molto bene, grazie. - Va bene, a presto.

Se l'uomo con cui stai, anche il pi� impegnato

non ti mette al primo posto tra le priorit�, c'� poco da fare.

E' inutile arrabbiarsi.

Io penso "peggio per lui, si sta perdendo qualcosa".

Anzi, pi� di qualcosa. Sta perdendo me.

Buongiorno, dottoressa.

[FISCHIETTA]

- Buongiorno a tutti. - Ciao, Loli'. - Buongiorno, Anto'. - Ciao.

-Signor questore, quale onore ! -Non � una visita di cortesia. -Ah !

- Che ho fatto ? - Niente, abbiamo fermato un ragazzo in motorino

ma non era suo. - E io che c'entro ? - Dice che amico tuo.

- Amico mio ? - Cos� ha detto. Pensavo volevi incontrarlo.

- Dov'� ? - Nel tuo ufficio.

Quando l'hanno trovato, aveva anche degli orologi.

- Probabilmente rubati. - Perch� non l'avete messo in prigione ?

E' un ragazzino.

Bravo.

Bel capolavoro, Domenico. Adesso la prigione non te la leva nessuno.

La prigione no, ma i domiciliari sicuro.

- Non erano questi i patti. - Mi dispiace, ma avevo bisogno di soldi.

Che significa ? Se hai bisogno di soldi, vai a rubare ? Eh ?

Dovevi cercare un lavoro onesto, non passare dal furto d'auto

a quello dei motorini ! Sai quanti ragazzi come te ho visto ? - Tanti.

- Fanno il carcere minorile, fanno i bravi per un po'... - Poco.

- Espo', fai il commento tecnico ? - Scusate, dottore'.

Stavo dicendo, fanno i bravi per un po'

e poi il carcere minorile diventa il carcere vero. Vuoi fare questo ?

Vuoi entrare e uscire dalla galera tutta la vita ?

No, dottore', ma a casa ho bisogno di soldi.

- Non trovo lavoro. - Non iniziare con la lagna della disoccupazione.

La sento da quando sono nata ! Sai qual � la verit� ?

Sei un delinquente !

Dove vai ? Metti la giacca solo quando ti convocano in Questura.

Che hai fatto stavolta ?

Lolita, non � come credi. Ho un appuntamento.

Cercano autisti per una ditta di traslochi.

Traslochi ? Traslocano la roba dal proprietario al delinquente.

Non mi credi, eh ?

Lolita, non mi sembra un delinquente.

E' minorenne, magari il magistrato lo manda ai servizi sociali.

Cos� pensa che pu� fare come vuole senza conseguenze !

- Gli troviamo un lavoro. - Facciamo anche l'ufficio di collocamento ?

- Lo porti via dal mio ufficio ? - Subito, dottore'. Vieni, andiamo.

Scusi, signor questore.

- Buongiorno, questore. - Ciao, Forte.

Sembri di buonumore oggi.

- Lo sono, di ottimo. - Oh !

Sei di buonumore per Domenico ?

Un tegamino di fatti tuoi ?

Le tue urla sono giunte come dardi e mi hanno sconquassato mente e corpo.

- E' Alessandro Manzoni ? - No, � un Antonio Forte originale.

Siamo all'autocitazione.

- Lo arresti ? - No, lo metterebbero fuori subito.

- Gli darei tanti schiaffoni. - Ti denuncerebbero.

Lo so, ma non diventa un delinquente, stanne certo.

Quindi ? Non ho capito. Che pensi di fare con Cicciobello ?

- Ha un padre in prigione, no ? - Entra, esce.

Entra, esce.

Mi � venuta un'idea.

- Che facciamo qua ? - Vai, vai.

Il ragazzo ha commesso dei reati. Ha problemi di disoccupazione.

Non ho detto cos�. Mi dite perch� siamo qua ?

Perch� finisci qui, se non la smetti.

Loli', ho gi� detto che ho sbagliato.

Non voglio andare in carcere. So che � brutto.

- Ho mio padre qui dentro. - Stiamo andando da lui.

- Da quando non vieni a trovarlo ? - Non vengo, non ci penso nemmeno.

- Da quando non vieni a trovarlo ? - Non sono mai andato e mai andr�.

Invece ci vai. Neanche a me piaceva andare in carcere

per� io ero una brava bambina, non una delinquente come te.

Anche se tuo padre � un cattivo esempio, pu� insegnarti qualcosa.

E' tuo padre, Dome'.

(Lolita, mamma ti vuole !)

Lolita ? Loli', d�i ! Tuo padre � contento, se vieni anche tu !

- Lolita ? - Ti prego, esci ! Lolita !

Loli' !

Lolita ?

Lolita ?

[VOCI NON UDIBILI]

[SCATTO DELLA SERRATURA]

Non ti ho visto crescere.

E' stata la pena pi� grande che mi hanno dato.

La vita sta passando e io non ci sono stato.

Magari hai anche la fidanzata.

- Non so nemmeno che squadra tifi. - Bari. - Bari ?

Io non voglio il tuo perdono, Dome'

per� questo momento me lo faccio durare.

Non lo butto via come tutto il resto.

Pap�...

- Dillo ancora. - Pap�.

- Torner� a trovarti. - No.

No, Dome'.

Non devi mettere pi� piede qui dentro, mai pi�

e io da oggi sar� felice pensando ai tuoi occhi.

Questi li faccio io.

Li faccio di tutti i tipi, ma questo � il migliore.

E' bellissimo.

Dome', deve volare.

Andiamo, va'.

Signor questore, buongiorno.

Volevo dirle che Domenico Rubino ha imparato la lezione.

Se � ancora valida la proposta con i servizi sociali...

Va bene, grazie.

Guardate che bel pergolato !

La sera mangiamo tutti insieme, belli al fresco.

La mattina queste... Le vedi ? Le coccod� fanno l'uovo fresco.

Oh, guardate quant'� bella la masseria !

Questa � la cosa pi� bella, venite a vedere.

- Questa qui... Come la chiamate voi ? - Church.

La CIORCIA di famiglia.

Che carogna ! E' tutto suo.

- Perch� ? Che fa ? - Lei lavora e noi siamo vuote.

- Il settore � in crisi. Tu non puoi capire. - Non puoi.

- Perch� ? Sono scema ? - Ho detto questo ? No.

Qualcuno vicino d� un po' fastidio, ma non dategli retta.

- Serve una controstrategia di marketing. - In che senso ?

- Che sta facendo ? - Non lo so. - Carme' !

- E' bellissima... Ah ! - Scusate, mi � sfuggita !

Carmela ! Scendi gi�, so che l'hai fatto apposta !

- La prossima volta chiamo la polizia. - Andreina, che paroloni !

- Siamo vicine, siamo colleghe. - Avevo fatto la messa in piega !

- Questa sarebbe la controstrategia di marketing ? - Una parte.

- L'altra � olio bollente addosso ? - La piscina, ma non abbiamo soldi.

-Perch� non organizzate un aperitivo al tramonto nella limonaia ? -Certo.

- E' una bella idea. - Solo perch� l'ha detto Lolita.

- No, perch� Andreina non ha la limonaia. - Brava.

Effettivamente una bella tettoia...

Una cosa carina, fatta bene... con una rosa rampicante.

So io a chi chiedere.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Angelo ?

Il dottor Iacovella � un po' mio amico e un po' mio nemico.

Alla faccia del nemico !

Non ho mai visto i servizi sociali attivarsi cos� velocemente.

Hanno chiamato dodici volte in sei minuti.

Il tuo cantiere fa parte di quelle aziende sensibili ai progetti

per i ragazzi a rischio ? - Vieni, ti presento delle persone.

-Franco, Giuseppe e Pino. Salutate bene, "guaglio'". -Buonasera. -Oh !

Sono gli ultimi arrivati. Ho una scheda con quello che hanno fatto

ma non la leggo, imparo solo i nomi perch� mi condizionerebbe.

Non mi importa quello che erano, ma quello che sono ora. Vieni.

- Che c'� ? - Niente.

Non mi credevi capace di fare una cosa cos� ?

- Onestamente ? - Eh ! - No.

Per quelli come noi � pi� facile scontare il carcere

che il pregiudizio degli altri. E' cos�.

E' molto bello quello che fai, ti fa onore.

E' bello essere... utili.

In realt� quello che serve a loro � solo un po' di fiducia.

E' quello che serve a tutti.

- Grazie che dai questa opportunit� a Domenico. - Ci mancherebbe.

Toglimi una curiosit�, che ha questo ragazzo di speciale ?

Non lo so.

Vorrei salvarli tutti, ma non dipende solo da me.

Con lui si � stabilito un legame profondo. E' un ragazzo sensibile.

Una magia della vita.

Facciamo lavorare Domenico.

[VOCI NON UDIBILI]

[SQUILLI DI CELLULARE]

Amore, dimmi.

Oh ! Ce ne hai messo di tempo per accorgerti di me.

Anto', scusa.

Mi aspettavo che mi dicessi "ti amo".

Ti sembro il tipo di donna che pu� dire "ti amo" ?

In effetti...

Stavo dormendo, che ore sono ?

E' l'alba, Loli' e abbiamo gi� il morto del giorno.

Anto', mai una gioia, eh ?

Dammi i dettagli.

[VOCI CONCITATE]

[SIRENA]

Piano, piano ! Fateci lavorare, vi prego.

Un po' di contegno, per favore.

Calma, calma. Risolviamo tutto.

Fateci lavorare.

Dormito male ?

Chi dorme pi� ? Io e Porzia passiamo la notte a organizzare le giornate.

Abbiamo un'agenda peggio di quella di un capo di Stato.

- Come Danilo, ormai non pervenuto. - In che senso ?

E' troppo lungo e difficile da spiegare, un casino.

E' l'amore, che credevi ?

Questa � la chiesa di Madonnella.

E' famosa per il mosaico dei quattro evangelisti

e adesso per questo efferato omicidio.

- Sull'arma del delitto non ci sono dubbi. - Il turibolo.

- Hai preso le impronte ? - Certo. Le ho gi� mandate in laboratorio.

- E quella ? - La cassetta delle offerte.

Farebbe pensare a un tentativo di furto finito in tragedia.

- Chi ha trovato il corpo ? - Quello l�.

Riccardo Camurri, volontario della parrocchia, pulisce la chiesa.

- Insomma, un sacrestano. - Ci hai gi� parlato ? - No.

- Aspettavo te. - Andiamo a parlarci.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Sono arrivato alle sette, come al solito.

- La porta era aperta ? - L'ho aperta io.

Ho le chiavi.

Sono andato in magazzino, ho preso lo straccio, ho riempito il secchio.

Poi sono venuto in chiesa.

Non mi sono accorto subito... del corpo.

Solo quando ho acceso le luci.

- Chi pu� fare una cosa del genere ? - Siamo qui per scoprirlo.

Che mi dice delle offerte rubate ?

Pochi spiccioli. E' una zona popolare, non girano tanti soldi.

Magari a qualcuno hanno fatto gola quei pochi spiccioli.

Qui i ladruncoli non mancano

ma sono solo disgraziati che cercano di mettere insieme pranzo e cena.

> (singhiozzando) Don Sabatino...

Don Sabatino mio ! Don Sabatino...

Signora... Signora, forza, andiamo di l�.

Andiamo.

- Lei pu� andare. La ricontatteremo se avremo bisogno di lei. - Grazie.

Don Sabatino non era un prete qualunque.

Mi pare proprio di no.

Ancora non posso crederci. Don Sabatino...

- Gli volevano tutti bene. - Era un santo.

Un santo...

Si toglieva il pane dalla bocca per aiutare tutti.

Se non fosse stato per lui, chiss� che fine avrei fatto

quando mio marito mi ha lasciato sola con un figlio piccolo.

Capisco.

Don Sabatino � stato l'unico a tenermi la mano.

Mi ha trovato lavoro. Piccole cose, pulizie nei palazzi, sartoria.

Qualche volta mi passava anche da mangiare, i vestiti per Fabrizio.

Io non facevo solo pulizie.

Io facevo famiglia, ero vicino a lui spiritualmente.

- Non ero una cameriera. - Una perpetua.

Espo', apprezziamo il riferimento manzoniano

ma oggi si chiamano collaboratrici del clero.

- Lei vive in canonica ? - No, a due strade di distanza da qua.

Vengo in parrocchia a quest'ora, preparo il pranzo

sistemo, vado a casa e torno verso le sette per preparare la cena.

E' cos� da vent'anni, tutti i giorni.

Ha cenato con lui ?

No. Don Sabatino aveva ospiti.

Mi aveva detto di preparare qualcosa di meno frugale del solito.

- Ospiti ? - S�, aspettava qualcuno, ma non so chi fosse.

[BISBIGLIO]

Signora Cal�, quella finestra... la lasciate aperta ?

- Ieri sera era aperta ? - No, era chiusa. Io chiudo sempre tutto

prima di andare via. - E' sicura ? - Sicurissima.

E' difettosa, la controllo. Si pu� facilmente aprire dall'esterno.

Ma chi � stato ?

Il ladro entra attraverso una finestra difettosa.

Viene scoperto mentre trafuga le offerte e colto dal panico

colpisce il prete con il primo oggetto che gli capita, il turibolo.

- Valeva di pi� delle offerte. - Non sappiamo quanto erano le offerte.

Hai visto i fan di don Sabatino ? E' povera gente.

Magari un tossico.

Se l'assassino fosse l'ospite misterioso ?

Beh, in effetti... c'� qualche stranezza.

L'orario potrebbe essere compatibile.

Facciamo acquisire tutti i filmati delle telecamere della zona

ed esaminare tutti i documenti di don Sabatino che sono in canonica.

Magari qualcosa viene fuori.

- Ho una vaga idea di chi deve spulciare i documenti. - Anch'io.

D�i, ma', ho messo anche il formaggino come piace a te.

Lello, non va gi�. Si � bloccato al "cannarozzo", non scende.

Sforzati, poi ti passa, ti senti meglio.

Non mi sento meglio, le forze mi stanno abbandonando.

- Secondo me � un brutto male. - Mamma, senti.

Se finisci la minestra, dopo andiamo a mangiare le cozze al Doganiere.

- Io e te ? - E Caterina.

Aeh ! Quella non voglio vederla proprio !

Allora facciamo cos�.

Andiamo a mangiare le cozze che ti piacciono tanto

poi le chiedi scusa e si sistema tutto.

Chiedere che cosa ? A chi ?

Casomai lei deve chiedere scusa a me !

Vi chiedete scusa a vicenda.

Lello, ascolta bene.

O quella senza Dio mi chiede scusa e sposa mio figlio in chiesa

o io mi lascio morire sulla sedia del nonno.

Mi lascio morire, qui, cos�.

Sto male...

[SQUILLI DI CELLULARE]

Comandi, dottoressa.

La voce ? No, non sto per buttarmi dal balcone.

Me ne occupo io, va bene. Va bene.

Devo... andare.

- Pensi che cos� va bene ? - S�, fidati. Viene una meraviglia.

Su questi paletti facciamo crescere dei rampicanti come pergola.

- D'estate � comoda, � fresca. - Carmela dice una rosa.

Per� d'inverno spoglia.

- Allora una vite americana ? - Sfoglia.

- L'edera non sfoglia. - Non mi piace.

- Il gelsomino. - Bello, per� d'inverno si ammoscia.

Nunzia, pensiamo alla struttura, al rampicante pensiamo dopo.

- Quando comincio ? - No, ero venuta solo per un consiglio.

E' questo il consiglio, comincio subito.

No, non voglio approfittarmi della nostra amicizia.

Nunzia, mi offendo. A me fa piacere.

S�, ma il lavoro � lavoro e va pagato

senn� non sto tranquilla.

Va bene, ho deciso come devo pagarti.

Cavatelli con cime di rapa.

Due braciole con il sugo non starebbero male, primo e secondo.

Ho gi� l'acquolina in bocca.

Allora, Loli', Introna sta facendo l'autopsia.

Esposito fa il giro delle telecamere di sorveglianza

mentre Silente e Calopresti stanno sentendo i parrocchiani.

- C'� altro ? - S�, le impronte sul turibolo.

Appartengono a Luciana e a don Sabatino, gli unici a maneggiarlo.

- L'assassino ha usato i guanti. - Loli', dobbiamo aspettare e basta.

Intanto ti ho portato un regalo.

Ecco i compagni di cella di Petresine.

"Bonacura, Serano, Rossi, Santo Padre..."

Santo Padre ! Un cognome inappropriato per un criminale.

- C'� la lista di tutti i criminali di Bari e provincia. - Non � finita.

"Amodeo, Lavermicocca..."

Lavermicocca ? Non pu� essere un parente di Gesuina ?

E' lui, lo specchiato coniuge di Gesuina Lavermicocca.

- Ha una media di arresti da guinness. - Ah...

- Vado. - Dove ? - Da Gesuina.

- Vengo anch'io. - No, � una cosa personale, vado da sola.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Chi � ? Il corriere ?

Gesuina, che corriere ! Sono Lolita.

Madonna, Lolita ! Chi se l'aspettava ?

Lolita bella, sali sopra.

Bella mia !

- Stai bene ? - Non dimenticher� mai quello che hai fatto per noi.

Pasquale mio era un uomo come non se ne trovano pi�.

Sono otto anni che mi ha lasciato, buonanima.

- Non ti ha mai parlato di mio padre ? - S�, molte volte.

Diceva che era una brava persona. In cella insieme si trovavano bene.

Sai che mio marito ha girato molte celle.

- Anche mio padre non si � fatto mancare niente. - Erano fatti cos�.

Non potevi fare niente. Li amavi con tutti i difetti o li odiavi.

O tutte e due le cose insieme.

Gesui', volevo chiederti una cosa importante.

- Tuo marito non ti ha mai parlato della morte di mio padre ? - No.

Io ricordo quel giorno come se fosse ieri.

Dopo ho saputo della sua morte, ma quella mattina tuo padre stava qui.

Aveva la giacca buona, aveva anche il fazzoletto nel taschino.

- Non l'ho mai visto cos� elegante. - Pap� mio ? - S�.

Scherzando gli dissi: "Petresi', dove vai, a un matrimonio ?"

- O in tribunale. - No, che tribunale ?

Sbagli, aveva un appuntamento di lavoro.

Non un lavoro, proprio un lavoro lavoro, quello con la busta paga.

Mi aveva fatto vedere il documento nuovo che aveva fatto al Comune.

Una ditta di traslochi, se non ricordo male.

- Veramente, Gesui' ? - Eccome, aveva anche il certificato medico.

- Ricordi il nome della ditta di traslochi ? - No.

Per� era proprio contento, non ho mai visto Petresine cos� contento.

(dal computer) Gesuina ha detto che aveva un colloquio di lavoro

ma all'epoca io non gli ho creduto. - Forse ricorda male.

No, ricordava tutti i dettagli, che aveva il vestito buono

il certificato medico, il libretto del lavoro.

Amore, facciamo cos�.

Domani parto per Stoccolma, ma faccio scalo a Malpensa.

Troviamoci l�, passiamo una notte insieme e la mattina riparto.

- Non voglio che sei sola in questo momento. - A Malpensa ? - S�.

Non � il massimo del romanticismo, quello lo mettiamo noi.

Che faccio ? Prenoto l'albergo ?

Con vasca idromassaggio, un bel percorso termale notturno...

- Tu sei matto. - Certo, di te. Pensavo che fosse chiaro ormai.

- Va bene, prenota. - Non te ne pentirai.

- Ciao, buonanotte. - Ciao.

Le telecamere non hanno dato riscontri.

La maggior parte sono rotte.

L'unica attiva puntava nella direzione opposta alla chiesa.

I documenti trovati in canonica ?

Vecchi carte. Stiamo impazzendo per metterle in ordine.

- Don Sabatino, dottore'... Posso dire ? - Dillo.

Era "casinista", con tutto il rispetto per i santi.

Vediamo che ci dice Introna.

- Professore, buongiorno. - U� ! - Buongiorno. - Buongiorno.

- Vi piace il mio nuovo mulinello ? - Bello !

Ha il livello di frizione di quelli classici, ma pesa la met�.

-Non vi dico quanto costa, � meglio. -Bellissimo ! Posso ?

- Espo', stiamo giocando qui ? - No, era per... Bellissimo.

- Che ha scoperto ? - Quello che sapevate gi�.

L'arma del delitto di don Sabatino � senza dubbio il turibolo.

L'ora del decesso � da collocarsi tra le 22,30 e le 4 del mattino.

Dalle ferite, considerando la natura improvvisata dell'arma

penso a un delitto d'impeto. - Un ladro colto in flagranza. - Forse.

- Una cosa mi ha incuriosito. - Che cosa ? - Dalle analisi

risultano quantit� non banali di ansiolitici nel sangue del prete.

Un uomo di Dio che usa psicofarmaci ?

- Anche loro hanno preoccupazioni. - E' proprio vero che Dio � morto.

- Ma... Ma... Ma.. - Ehi...

Voi continuate, ragazzi.

- Ciao, Angelo. - Ciao. - E' arrivato !

- Tu devi essere Domenico. - Giusto. - Come stai ? - Bene.

- Andiamo. Vieni con noi ? - No, l'ho solo accompagnato.

- Voleva essere sicura che venissi. - L'ho trovata sotto casa.

Certo che volevo essere sicura. In passato ha detto molte bugie.

Non preoccuparti, � in buone mani.

- Angelo, fammi sapere come se la cava. - S�.

Angelo !

- Grazie. - Lolita. - Eh. - Prego.

- Non mi chiami pi� mazza di scopa ? - Solo quando non sei in servizio.

-Non sono ancora in servizio. -Allora ciao, mazza di scopa. -Ciao.

[SQUILLI DI CELLULARE] Lui � Domenico, Enrico e Matteo.

- S�, Marie' ? - Loli, � importante. Vediamoci al Centro commerciale.

-No, devo lavorare. -Non lo faresti per un'amica ? Ti prego, Loli.

Va bene ! Mi fa perdere tempo...

- Che facciamo qui ? - Voglio un tuo parere. - Su cosa ? - Su quella.

(sottovoce) Siamo qui per seguire la nuova zita di Nicola mio ?

(sottovoce) Non usare quella parola, mi sento male. Guardala. - No !

Voglio sapere se � pi� bella di me.

Marie', tu non sei lucida. Mi stai preoccupando.

(sottovoce) Com'� ? - E'... una bella donna. - Loli' !

- Scusi, venga qui ! - Che fai ?

-Vede quella donna ? -S�. -E' meglio di me ? Guardi bene, eh ?

- Marietta ! - Signora, a me piace pi� lei. - Hai visto ?

- Com'� possibile ? - Volevo solo dire...

- Anche a me, eh ? - Grazie.

Dicevo solo che � una bella donna come te.

Oddio, c'� quell'infame !

No, non voglio guardare. Dimmi quando se ne sono andati.

Non guardare... Puoi guardare.

- Si sono baciati ? - No.

- Nemmeno un po' ? - No.

Stai proprio esagerando, addirittura seguire quella poveretta !

"Conosci il tuo nemico", dice Sun Tzu

il pi� grande stratega militare vissuto nel 500 avanti Cristo.

- Se ancora lo ricordiamo, c'� un motivo ! - Devo andare al lavoro.

Prometti di andare a casa, in tribunale o dove devi andare

e dimentica questa storia !

- Va bene. - Mi dispiace.

- Ti voglio bene. - Anch'io.

- Oh ! Siamo contromano. - Madonna ! - Stai attenta !

Don Sabatino...

avevi scelto di vivere al servizio del prossimo.

Eri pronto a tutto pur di difendere il pi� umile

il pi� debole

anche a decisioni scomode, direi... controcorrente.

Fratello caro, lasci un vuoto enorme

nel cuore dei tuoi parrocchiani.

Raccogliamoci... in preghiera.

Era il prete degli ultimi.

Chi ha potuto uccidere don Sabatino con tanta efferatezza ?

Non lo sappiamo, stiamo indagando. Non abbiamo escluso nessuna pista.

Non credo un balordo.

Era proprio di quei balordi che lui si circondava.

Si batteva per migliorare la loro vita

per restituirgli un po' di dignit�.

Prego.

Mi chiedo perch� uno di loro

avrebbe dovuto uccidere la mano che lo sfamava.

Se don Sabatino aveva dei nemici

credete a me, vanno cercati altrove. - Quindi aveva dei nemici.

Diciamo che non tutti i parrocchiani avevano simpatia per i suoi metodi.

Del resto anche San Francesco aveva dei nemici.

- Grazie. - Prego.

Ci sono fedeli di serie A e fedeli di serie B.

I primi non vogliono essere messi da parte a favore dei disgraziati.

Allude a qualcuno in particolare ?

- Io non ho detto niente. - No, non ha detto niente, per� ha detto.

Don Sabatino aveva litigato in modo feroce con Ferruccio Bentivoglio

il presidente del Consiglio parrocchiale.

Lavoro da lui due volte a settimana e un giorno li ho sentiti litigare.

- Per quale motivo ? - Non lo so.

Io mi faccio i fatti miei, io non origlio.

Anzi, facciamo che non vi ho detto niente.

Ah, certo !

Va bene, andiamo a parlare con questo Bentivoglio.

Va bene.

Normali dissapori, niente di pi�, niente di meno.

Don Sabatino era un uomo dal cuore grande, ma anche dalla testa dura.

Un bel "capa tosta", ma in che senso ?

La comunit� dei fedeli � variegata, ma don Sabatino privilegiava

alcune categorie a discapito di altre, non so se mi spiego.

- No, non si spiega. - I poveri, i senzatetto

i piccoli criminali del quartiere. Aveva occhi solo per loro.

Non solo gli occhi, anche i beni della parrocchia.

Risparmiava sui servizi che riteneva non essenziali

per guadagnare risorse per i suoi fratelli pi� deboli.

- Faccia un esempio. - Il riscaldamento in chiesa.

Diverse anziane si erano lamentate del freddo durante le funzioni.

Lui ha detto di mettere un maglione in pi� sotto il cappotto.

- E' giusto. - Sa in quanti si sono ammalati lo scorso inverno ?

La vedova Carbone � finita ricoverata con una broncopolmonite.

- Povera vedova. - C'� stato molto utile.

-Se avremo bisogno, la contatteremo. Grazie. -Arrivederci.

Questo � per essere passato a trovarmi.

Questo � per la rosa rossa.

Devo ricordare che i fiori ti fanno questo effetto.

Adesso dimmi perch� sei qui.

Come... passavo di qua e...

Mi faceva piacere venire a trovarti.

Hai parlato con tua madre, vero ?

Ah... s�, s�.

L'ho trovata bene. Era... a casa...

Lei vorrebbe tanto chiudere quella vostra discussione.

S�, anch'io.

Allora sai che facciamo ? Andiamo tutti insieme a cena al Doganiere.

- Tu le chiedi scusa... - Che hai detto ?

No, dico... Andiamo dal Doganiere, mangiamo una grigliata di verdure...

No, Lello. Non chiedo scusa perch� non voglio sposarmi in chiesa.

D�i, Caterina...

Cerca di capire, per mia madre il buddismo � una cosa nuova.

Passami una chiave da dieci.

Da tredici.

Non tradisco le mie convinzioni religiose per quieto vivere.

Caterina, la fai pi� grossa di quello che �.

Facciamo cos�, andiamo a cena tutti insieme

e insieme a mamma troviamo una soluzione.

- Non c'� una soluzione. - Perch� ?

Sono andata via di casa a 16 anni per non subire imposizioni.

Non comincer� adesso !

Passami una brugola da... da 10.

Questa � da 14.

- Trifone. - Eh ! - Arriva una pizza rustica appena sfornata.

- Non dovevi disturbarti. - Quale disturbo ? E' un piacere.

- L'hai meritata. - Grazie.

Lascia.

Ci voleva proprio !

Vedrai quando sar� finito, i clienti cos� !

- Si litigheranno il posto per stare qui sotto. - Grazie, veramente.

- Per cos� poco. - Ci sei sempre quando abbiamo bisogno di qualcosa.

Con voi mi sento in famiglia.

Non voglio intrufolarmi, eh ! So qual � il mio posto.

Tu sei di famiglia per noi.

Per me.

> Mamma !

- Dove sei ? Ah, sei qui ! Mamma ? - Eh.

Non trovo il blocchetto delle ricevute della scorsa settimana.

- E' vicino ai fichi secchi. - Come possiamo diventare un'impresa seria

se metti la contabilit� accanto ai fichi secchi ?

- Che fai con gli occhiali ? - Sono finti. Fanno imprenditrice.

- E ride ! - I figli ! Passi una vita a insegnargli le cose

e poi arriva il momento che sanno tutto loro.

- Buonasera ! - Buonasera.

No...

Mado'... Che bella cosa state facendo !

- Molto, molto, molto bella. - Grazie.

Sapete, il mercato ci chiede di migliorare continuamente l'offerta

e poi bisogna difendersi dalla concorrenza sleale.

Avete ragione, Nunzia. Certo, non tutti gli imprenditori

possono pagare gli operai in natura. - Quando una pu� permetterselo...

Bello !

Molto bello.

Dani', sono arrivata a Malpensa.

Ma che � successo ?

- Mi hanno cancellato il volo. - D�i, � bugia !

Te lo giuro, per nebbia.

Quindi non vieni pi� ?

Non sai quanto mi dispiace.

- Che faccio in questo deserto cosmico ? - Lo so, amore, scusa.

C'� l'albergo prenotato con la SPA, fai un massaggio pensando a me.

-Volevo farmi fare il massaggio da te. -Non sai quanto avrei voluto.

- Adesso quando ci rivediamo ? - Non lo so.

- Va bene, ti chiamo dopo. - Ciao, amore.

Che sfiga !

- Senta, scusi. - Mi dica.

- Il prossimo volo per Bari ? - E' tra cinque ore.

Ah...

- Grazie. - Prego.

Ora che abbiamo messo la prima

poggiamo delicatamente il piede sull'acceleratore.

- Contemporaneamente lasciamo quello della frizione. - S�.

- Mi scusi. - E' normale quando non si guida da molto tempo.

- Infatti, poi adesso sono tornata single. - Mi dispiace.

Mi serve la macchina, voglio essere indipendente.

Coraggio, riproviamo.

Dolcemente...

Come quando si accarezza un uomo. Lei ha un uomo, no ?

- Ho appena detto che sono single. - Ah, gi� ! Mi scusi.

Ha ragione, l'indipendenza � tutto, lo dice anche il mio fidanzato.

Se stiamo bene da soli, stiamo bene anche con gli altri.

- Deve essere un bel tipo. - S�, sono una donna molto fortunata.

- E' una persona speciale, � un uomo molto profondo. - Addirittura !

Esce da una relazione che l'ha fatto soffrire.

Stava con una donna egoista, pensava solo ai suoi interessi.

- Egoista ? Ha detto cos� ? - S�, si sentiva usato.

Addirittura ! Magari gli faceva piacere essere usato.

No. Se uno cerca qualcosa di duraturo...

Io e Nicola, il mio fidanzato, vogliamo creare una famiglia

avere anche dei figli.

- Attenta ! - Aaah !

Oddio...

- E' proprio sicura che vuole riprendere a guidare ? - S�.

Buongiorno.

- Angelo ! - Serve un passaggio ? - S�, sarebbe una salvata !

Puoi prendere il bagaglio della signora, per favore ?

- Io ero a Milano per lavoro e tu ? - Anch'io ero a Milano

ma per incontrare Danilo. Ogni occasione � buona per vedersi.

- Se lo dici tu... - Dubiti ? - No, no, figurati.

Ho sempre pensato che quando una donna ha problemi con il suo uomo

non fa altro che nominarlo. - Non ho nessun problema con Danilo. - Bene.

Per� l'hai rifatto.

Certo, stiamo parlando di questo.

Potevi farlo senza nominarlo.

- Ti d� fastidio ? - No, ma io non nomino nomi di donne di continuo.

Quindi c'� una donna.

- Potrebbe. - Certo.

- Ti scoccia ? - A me ? Figurati.

Eravamo sullo stesso volo.

- S�. - E non ci siamo visti.

A quanto pare no. Forse pensavi a Danilo ?

Allora a presto.

Grazie per il passaggio.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Fa bene staccare ogni tanto.

- Com'� andato il viaggio ? - La domanda di riserva ?

No, per� c'� una risposta. Il prossimo viaggio andr� meglio.

[RISATA]

# Che gelida manina.

# Se la lasci riscaldar.

# Cercar non giova... #

- Buongiorno, Loli'. - Buongiorno, Anto'.

Esposito ha trovato qualcosa nella contabilit� della parrocchia.

E' un preventivo per il restauro della chiesa.

- Sono 498 mila euro, una bella somma. - Che c'� di strano ?

Il preventivo � della Costruzioni Artigianali Srl

di Bianca Fratoianni.

Mi sembra tutto regolare. Non innervosirmi, non ho dormito.

Infatti � tutto regolare, ma poi ho trovato anche questo.

- Un ordine di sospensione lavori. - Guardi la firma.

E' di don Sabatino. Che c'� di strano ?

Fratoianni � il cognome da sposata di Bianca Bentivoglio.

Bentivoglio ?

Per caso � parente del presidente del Consiglio parrocchiale ?

- La sorella. - Bingo !

- Non male, Espo'. - Grazie, dottore'.

- La valigia. - Grazie. - Com'� andato il viaggetto ? - Malissimo.

Per deformazione professionale sono costretto a indagare.

Ho visto un bell'imbusto nel tuo taxi.

Quando un bell'imbusto � nel taxi di Lolita, succede qualcosa nel mondo.

- Sei fuori strada, Anto'. - Sar� !

[ANTONIO FISCHIETTA]

Lo ammetto, ho cercato di fare avere l'appalto alla ditta di mia sorella

ma poi don Sabatino ha annullato i lavori. -Per questo avete litigato ?

L'azienda stava per chiudere, quel lavoro avrebbe risolto i problemi.

- Sa che � un ottimo movente per un omicidio ? - Immagino di s�.

Non varr� niente dire che non avrei mai fatto una cosa del genere.

- Infatti non vale niente. - Quella sera ho lasciato la parrocchia

per raggiungere la mia famiglia a Cassano.

Sono arrivato nel pomeriggio, sono rimasto con loro tutta la sera.

Verificheremo. Resti in citt�, potremo avere ancora bisogno di lei.

Prego, mi segua.

- Dottoressa, abbiamo un ospite. - Chi � ?

-Un fedele di don Sabatino. -Fallo accomodare in sala interrogatori.

Don Sabatino era un uomo di cuore.

Lui non ci dava soltanto da mangiare.

Lui ci nutriva, in tutti i sensi.

Non basta solo farci l'elemosina

senza guardarci negli occhi, come fanno tutti.

Senta...

- Come si chiama ? - Io ? Non so pi� come mi chiamo.

Tutti mi chiamano Titano

perch� prima bevevo un vino che si chiamava cos�.

Oggi non bevo, oggi prego.

- Ha lo stesso effetto ? - Meglio, non fa male al fegato.

- Dove sta lei ? - Ho tante case.

La stazione, la galleria

ma quando nessuno mi caccia, abito davanti alla chiesa.

Perch� � venuto qua ? Ha visto o sentito qualcosa ?

Quella sera ho bussato, ma nessuno ha risposto.

Don Sabatino risponde sempre. Per lui la nostra cena

� pi� importante della sua. - Era gi� morto.

Ha notato qualcosa di particolare ?

Ho visto un uomo uscire dalla porta di don Sabatino e prendere il taxi.

- Ah ! Che aspetto aveva ? - Non l'ho visto bene.

- Aveva molta fretta. - Che ora era ? - Era sera.

Noi non abbiamo orari, come voi.

L'ospite misterioso passa in vantaggio

sul parrocchiano avido e ladro di offerte.

Esposito deve farsi dare dalla compagnia dei taxi

la lista delle chiamate tra le 22 e mezzanotte. Vediamo se lo becchiamo.

Perfetto.

- Vuoi una mano con il trolley ? - No, faccio io, grazie.

- Grazie, Anto'. - Ciao.

Attenta, qui non si vede bene.

Guarda qua...

- Conservi i vestiti di Carnevale di quando eravamo bambine ! - Certo.

L'indianina ! Litigavate sempre, voleva metterlo anche lei.

- Mi vestivate sempre da quello triste con le lacrime. - Pierrot.

E questo ? E' la spagnola, ti ricordi ? Madonna...

- Guarda, ma' ! - S�.

Quanto tempo � passato, sembra ieri che eravate due bambine.

Il tempo � passato, ma siamo sempre le stesse.

Spiegami che cosa sei venuta a cercare

tra a queste cose del trapassato remoto. Guarda qua !

Avrei bisogno del vestito buono che pap� metteva ai matrimoni.

- Mi serve per l'indagine. - Ma quello...

- E' il vestito che aveva quando l'hanno ammazzato. - Lo so.

No... l'ho nascosto e poi l'ho dimenticato.

Non voglio vederlo.

Ti prego, � importante.

- Vuoi che ti do una mano ? - No, no.

- E' questo. - Questo ? - S�.

Guarda, c'� ancora... il fazzoletto nel taschino.

"SP ore 8,30 da Chelino. ZZ Traslochi."

8,30 da Chelino ?

Scusa, non � il posto e l'ora...

Il posto dove l'hanno investito.

SP ? Che vuol dire ?

SP...

Santo Padre.

Potrebbe essere Santo Padre, il compagno di cella di pap�.

- L'hai mai conosciuto ? - No.

Sai che pap� mi teneva fuori dalle cose di lavoro.

Pap� aveva fatto domanda per un posto di lavoro.

Dove ?

In questa ditta di traslochi, la ZZ Traslochi.

Perci� aveva messo l'abito buono.

Non ne sapevo niente.

Era una sorpresa.

- Anto'. - Loli'. - Ciao.

Mi controlli il profilo aziendale della ZZ Traslochi Srl ?

Il giorno che mio padre � morto

aveva un colloquio di lavoro con questa azienda.

Anto', mi stai sentendo ? Hai capito quello che devi fare ?

S�, Loli', ho capito.

Lo sai, per te ci sono sempre. Stai tranquilla.

Grazie, Anto'.

Alla Camera di Commercio dicono che la ZZ Traslochi non � mai esistita.

Uno fa domanda di assunzione a un'azienda che non esiste ?

Evidentemente era falsa.

Gli hanno fatto credere che ci fosse la possibilit� di un lavoro vero

sfruttando la sua voglia di cambiare vita

per tendergli una trappola e ammazzarlo ? Stai dicendo questo ?

Avevano scoperto che collaborava con la polizia.

Quella mattina doveva vedere Santo Padre, giusto ?

S�, � il compagno di cella di cui parlava Babbisch.

Stavolta abbiamo una pista.

Che c'� ?

Ho paura, Anto'.

Paura di che ?

Di scoprire che cosa � successo veramente.

- Da quanti anni ci conosciamo io e te ? - Ventisette, ventotto.

In ventotto anni non ti ho mai vista avere paura della verit�.

Senza la verit� non sai stare.

Anche se a volte � dolorosa, insopportabile

vai a parare sempre l� e sono certo che sar� cos� anche stavolta.

Devi fare solo una cosa.

Loli', devi ricordare che non sei sola.

Ti voglio bene, Anto'. Non so come avrei fatto senza di te.

Dottoressa ? Scusate...

Ho verificato quanto detto dalla persona informata sui fatti, Titano.

Ho trovato il tassista, ha portato l'uomo misterioso all'aeroporto.

- Era diretto a Madrid. - Bravo, Lello. Adesso sai che devi fare ?

- Andare a casa ? - No, richiedi la lista dei passeggeri.

Gi� fatto. Insomma... il tassista ha riconosciuto l'uomo.

E' un avvocato, l'ho convocato. Ho sbagliato ?

Sbagliato ? Ormai non ti ferma pi� nessuno, stai volando.

Guarda quello !

Ferdinando Giansante, nato a Napoli il 25/09/77.

E' iscritto all'albo degli avvocati.

Io lo conosco, � famoso.

Fa mediazione nella compravendita di gioielli e preziosi.

Collabora con grandi antiquari, con i musei.

Che deve dirsi uno cos� con un prete ?

Non lo so, chiediamo a lui, no ?

Entriamo, va'.

Sono tornato stanotte da Madrid. Spero abbiate un valido motivo

per avermi trascinato fino a qui. - Un omicidio � un valido motivo ?

- Omicidio ? E di chi ? - Qui facciamo noi le domande.

Conosceva bene don Sabatino Pellizzari ?

Perch� "conosceva" ?

E' stato ammazzato il 3 giugno, la sera in cui avete cenato insieme.

Non lo sapevo, mi dispiace. Dio mio...

Lo conoscevo appena. Un parrocchiano mi aveva chiesto di incontrarlo.

Il sacerdote voleva una consulenza sulla vendita di alcuni preziosi.

- Quali preziosi ? - Gioielli antichi, pare diamanti.

Voleva finanziare la costruzione di un Centro di accoglienza per poveri.

Gli ho spiegato come funzionano le compravendite.

-Ha visto i diamanti ? -No. Doveva richiamarmi per fare una perizia.

Non ha fatto in tempo.

Secondo me mente.

L'orario della morte � compatibile con il suo incontro con il prete.

- Secondo te com'� andata ? - Don Sabatino gli ha mostrato i diamanti

Giansante l'ha ucciso, ha rubato i gioielli

e ha inscenato il furto delle offerte per allontanare i sospetti.

Non fa una piega.

- Meglio farlo pedinare, eh ? Magari fa un passo falso. - Va bene.

Dottoressa, l'alibi di Bentivoglio regge.

Molti testimoni l'hanno visto rincasare.

- Va bene, grazie. - Prego.

Tu che fai qua ? Non dovresti stare a scuola ?

Espo', non hai trovato niente nell'archivio parrocchiale ?

No, sono tutti battesimi e funerali.

- E basta ? - C'erano delle lettere nel comodino di don Sabatino

ma sono vecchie, Seconda Guerra mondiale. - Di che si tratta ?

E' un carteggio tra una contessa e il parroco di allora

don Luca Betto, un vecchio amico di famiglia della donna.

Qualcosa di pi� preciso ?

E... non sono stato l� a leggerle tutte.

Tu trovi delle lettere della Seconda Guerra mondiale

nel comodino del prete e secondo te non c'� un motivo per cui sono l� ?

-Non ci ho pensato. -Devi pensarci. E' il tuo lavoro, investigare.

S�...

"Ottobre 1943. Caro don Luca, qui a Roma i nazisti fanno razzia..."

Di tutti i nostri poveri beni. Solo lei pu� aiutarmi.

Questi gioielli di famiglia vengono tramandati da generazioni.

Sono la cosa pi� importante che possiedo.

Ve li affido perch� so che saprete nasconderli

e consegnarli alla prossima generazione.

Con mia profonda gratitudine e stima

vostra affezionata Leonetta Guicciardini De Pomis.

Fammi vedere anche l'altra.

Questa � di novembre, il mese dopo.

"Reverendo don Luca, apprendo con gioia che i gioielli sono arrivati."

"So che ne avrete cura come se fossero i vostri occhi."

"Vi ringrazio infinitamente e spero di vedervi"

"quando questa terribile guerra sar� finita."

Hai capito ?

No, che c'� da capire ?

La contessa aveva affidato a don Luca i diamanti

nella speranza che dopo la guerra potesse riprenderli.

-Se non fosse avvenuto ? -Eh, se questo non fosse avvenuto...

La contessa era ebrea. Potrebbe essere scappata o deportata.

Capito ?

No, dottore', non...

Antonio ? Sta ancora sgridando il ragazzino ?

- E' andato a casa, problemi. - A chi lo dici...

- Che ti � successo ? - Niente, dottore'... Guerra tra religioni.

Caterina � molto buddista, mia madre � molto cattolica e quindi...

Tu devi fare il mediatore. La guerra � guerra, senn� non ti salvi, eh ?

- E' una parola. - Andiamo, va'.

Comandi, dottoressa.

- Andiamo dove ? - Muoviti !

- Che vergogna ! - Ciao, pap�. - Ciao, amore mio. Cammina !

- Anto' ! - Ti rendi conto ? - Che � successo ?

Calopresti l'ha trovato in un bar a buttare soldi alle macchinette

con quei lanzichenecchi dei suoi amici ! - Mi hanno trascinato.

- S�, lui non c'entra ! - Ascolta. Non � perch� ora tua madre studia

ti metti a fare la vita del delinquente, eh ? - Ma...

- In che senso, scusa ? - Tua madre studia. Vedi i libri ?

- Ha un obiettivo nella vita. - Ah ! Invece tua madre deve stare a casa

a lavare e stirare ! - Non mettermi in bocca cose che non ho detto.

- Le hai pensate ! - Non � cos�. Penso solo che tu hai cambiato vita

e l'assetto della nostra famiglia va riorganizzato. Capisci ?

- Sentiamo ! Che dobbiamo fare ? - Non lo so.

Sicuramente io non posso smettere di andare a lavorare.

Aaah... Allora il problema � di chi porta i soldi a casa.

Antonio, senti, ho prestato servizi per questa famiglia gratis

e senza contributi per quindici anni ! -Che c'entrano i contributi ?

C'entrano, c'entrano ! Anche se non hai il coraggio di dirmelo in faccia

secondo te dei figli devo occuparmene io. E' vero o no ?

Porzia, cerchiamo di stare calmi.

Qui l'unica cosa certa � che noi abbiamo bisogno di aiuto.

- Io ho bisogno di aiuto ! - Con te facciamo i conti dopo !

Che vergogna !

- Oooh ! - Buongiorno.

- Che fai nel mio bagno ? - Lavo i denti. - Guarda questo !

(sottovoce) Ho trovato casa qui a Madonnella.

Bellissima questa chiesa !

Peccato, Caterina � buddista.

I diamanti devono essere qui. La contessa non li ha mai ritirati.

Sono rimasti tutti questi anni nel nascondiglio scelto da don Luca

finch� don Sabatino non li ha trovati. -Magari lui li ha spostati.

Anto', che hai ? Che � successo a casa ?

Ho un figlio ludopatico, una moglie all'universit�

un bell'imbusto nel mio bagno, io sono sull'orlo di una crisi di nervi

ma a casa tutti bene, Lolita.

Anto', devi avere pazienza. Sono equilibri che vanno riconquistati.

Loli', se io dovessi rinascere, non vorrei pi� una famiglia.

- Non � vero. - E' vero. - Sei solo stanco. - Sono troppo stanco.

Anto', se un nascondiglio resiste per tutti questi anni

perch� cambiarlo ?

Il problema � dov'� questo nascondiglio.

Don Luca li ha custoditi come se fossero i suoi occhi.

Gli occhi...

Don Luca...

Gli occhi di Luca. Potrebbe essere ?

Ecco gli evangelisti. Matteo, Giovanni...

Marco e questo � Luca.

Gli occhi sono vuoti. Sono gli occhi di cui parlava la contessa.

Chiss� dove sono finiti i diamanti. Non sono facili da piazzare.

No, non � roba da ricettatori di furtarelli, � un giro grosso.

Dobbiamo parlare con Assuntina, la nipote di Pasquale Lapipita.

- Un altro campione amico di Petresine ? - Bravo.

Va bene. Andiamo, Loli'.

No, io non vengo. Ho da fare.

Mi molli qui... Chi �, un uomo ?

Un adolescente.

Espo', sono tutte fissate con questi ragazzini.

Si chiamano "toy boy".

- Ciao, Loli'. - Ciao, Dome'. Com'� andata ?

Benissimo. Il lavoro mi piace. Angelo mi sposta al reparto motori.

- Davvero ? - S�.

- Dottoressa ? - Angelo !

- Come va ? - Bene. Com'� andata ? - Lui vuole rubarmi il mestiere.

No, no. Ho detto che non rubo pi�, l'ho promesso.

- Sto morendo di fame. - Anch'io, tantissimo.

- Una pizza ? - Magari. - Io non posso, ho un caso aperto.

- Ho molte carte da studiare. - A stomaco pieno si studia meglio.

D�i, Loli', una pizza e via.

Che meraviglia !

Non venivo al Bugigattolo da quando c'era ancora mio padre.

- Eri mai stato qui ? - Mai. - Sei contento ? - S�.

- Prego, signori. - Facciamo subito. Per la signora una capricciosa.

- Per me una diavola. Tu che prendi ? - Una quattro formaggi.

Poi due medie... Tu che vuoi ? Un'acqua ?

- Una coca ? Una media, d�i. - S�.

Tre medie, d�i. Per ora basta cos�, grazie.

Scusa ?

-Che memoria ! Ricordi che mangio la capricciosa. -Come me lo scordo ?

Era l'unica pizza che prendeva Petresine.

Non siete cos� diversi, sai ?

Dici ?

S�. A proposito, come vanno le indagini ?

- Quali indagini ? - Quelle sulla morte di tuo padre.

- Tu che ne sai ? - Me l'ha detto Nunzia. - Nunzia ? - Eh.

- Non tiene mai un cecio in bocca. - No.

Non puoi parlarne ?

- Procedono. - Procedono come ?

Ho scoperto che lo hanno attirato in una trappola

con la scusa di un'offerta di lavoro.

Sto cercando uno che si chiama Santo Padre. Se lo trovo...

forse... chiudo il caso.

- Prometti di fare attenzione ? - S�, certo.

Tocca a me, devo fare una telefonata. Mi perdonate ?

A Lolita non manca il coraggio. Non preoccuparti, Trifo'.

- Quella � brutta gente. - Lo so, ma nessuno la ferma

figuriamoci per scoprire l'assassino del padre. - Lo so.

- Aspetta. - Che c'� ? - Vieni. Deve essere una sorpresa.

Piano ! Mi fai cadere.

- Ecco. - Posso ?

- Trifo', che hai combinato ? - Ti piace ? - E' bellissimo !

- Ho messo anche le lanterne. - Sei un artista. - Prego !

Mi sento una regina.

Spostatevi, faccio le foto per il sito.

Complimenti ! Proprio una bella idea.

La dolce vita, bravi.

Dovete mettere anche una piscina, magari fate il bagno nudi, no ?

- Ci abbiamo gi� pensato. - Ci avete gi� pensato ? - Eh !

Ci avete pensato...

Guarda che coraggio che ha !

Andreina ?

E ora ? Che facciamo ?

Non lo so, dimmelo tu.

- Magari posso dare una pitturata alle porte. - Trifo'...

Adesso o mai pi�.

Trifo'... Mettimi gi� !

Che fai ?

Niente. Anche tagliando attivit� extrascolastiche

pizza fuori il sabato, abbonamento alle piattaforme, siamo fuori.

- Quindi niente baby-sitter. - Porzia, come facciamo ?

Cancelliamo le spese dell'universit�.

- Che vuol dire ? - Mollo, Anto'.

Non abbiamo i soldi, non abbiamo i nonni, non c'� altro da fare.

Mi dispiace, amore mio.

Va bene, adesso andiamo a dormire.

Va bene, andiamo.

- Assuntina ti ha detto qualcosa di utile o no ? - No.

Come no ?

E' arrivato uno con dei diamanti, ma lei non si � fidata.

Cio� ? Com'era ? Non ti ha detto nient'altro ?

Uno sulla quarantina, grosso, con una faccia da bambinone cresciuto.

Ti pare poco ? Come si chiamava ?

Non me l'ha detto.

Ti avr� detto qualche altra cosa.

S�, � andato via su una vecchia Punto arancione.

Anto', che hai oggi ? Devo tirarti fuori le parole con le tenaglie.

Da stamattina stai come un "pregamorto".

- Sono in una brutta situazione. - Che situazione ?

Porzia ha deciso di mollare l'universit�

di stare a casa a occuparsi dei bambini.

Io so benissimo che per lei � importante

ma non ci stiamo dentro con i soldi per prendere una baby-sitter.

- Ti senti in colpa. - Certo che mi sento in colpa. - E fai bene.

Che vuol dire ? Non iniziare anche tu, basto io per darmi addosso.

Scusa.

Ti capisco, per� capisco anche lei.

- Vedrai che trovate una soluzione. - La troviamo... Che soluzione ?

Ancora non lo so, ma fidati, una soluzione si trova.

Silente, Calopresti, dentro, a lavorare.

Basta ridere con queste barzellette sui carabinieri, siamo poliziotti !

[CLACSON]

- Non eri in giro per il mondo ? - Tu sei il mio mondo.

- Sei impegnata ? - S�. - No... - Mi libero. - Meno male !

- Ho una sorpresa per te. - S� ? - Anzi, due.

- Partiamo dalla prima. Sai qual � ? - Quale ?

- Devo bendarti. - Mi devi bendare ? Davanti alla Questura ?

Che fa ? Va bene, d�i, nella Bianchina.

- Deve bendarmi... - Sei pronta ?

- Sai guidarla ? - Insomma. - Ecco.

- Tanto se facciamo "il botto", te ne accorgi. - Bene !

- Mi sei mancato... Dove sei ? - Qui. Non sbirciare.

Anche tu mi sei mancata.

- Siamo arrivati o no ? - Quasi.

- Qui. Sei pronta ? - S�, prontissima. - Vado, eh ?

Wow !

- Non � l'aeroporto. - Direi di no.

- Sono perdonato ? - Direi proprio di s�.

[LOLITA CANTICCHIA]

[ANTONIO FISCHIETTA]

- U�, Anto' ! - Ciao, Loli'. Tutto bene ? - Mai stata meglio.

- Che hai fatto a pranzo ? Sei andata a giocare a padel ? - No.

- Perch� mi aspetti qui come un baccal� ? - No, io...

Volevo aggiornarti sulla Punto arancione. A Bari ce ne sono tre.

Una � di Giuseppe Lagattola, 92 anni, avvocato, tetraplegico.

Ex avvocato. L'altra � di Maria Giannese

dottoressa di psicomotricit� dell'et� evolutiva, sposata

e la terza di un certo Fabrizio Cal�, 37 anni.

- Il figlio di Luciana ? - Proprio lui.

Andiamo a conoscerlo subito, senn� scappa con tutti i diamanti.

Agli ordini.

Non ti ho mai visto con un foulard.

Perch� non mi guardi mai bene.

Santa pazienza !

- Anto', ho una strana sensazione. - In che senso ?

Questa calma... mi sembra un western.

"Figlia di principe, quanto sono belli i tuoi piedi nei sandali."

"Il tuo ombelico � una coppa rotonda dove non manca mai il vino."

"Il tuo ventre un campo di grano circondato da gigli."

"Il tuo respiro ha il profumo delicato delle mele."

"Nessuno ti amer� come ti ho amato io."

- Che cosa hai fatto in tutti questi anni ? - Sono andata a letto presto.

Tu ! Bugia, Loli' !

- Stai bene ? - Bene, bene !

- L'abbiamo perso. - No, conosco una scorciatoia.

- Lo prendiamo dall'altra parte. - Piano !

- Mani in alto ! - Fermo ! Mani alzate !

- Sei in arresto. - Hai finito il giro sulle giostre.

Cammina ! Lento, lento. Mettiti qui. Vieni qua !

Signora, esca.

Finalmente mi avete salvato !

Fabrizio, che hai fatto ? Che hai fatto...

Che cos'� ? Loli', vedi che cos'�.

Una multa per eccesso di velocit� sulla Statale per Lecce

che ha preso lo stesso giorno del delitto alle 23,17.

- Non ha ucciso lui don Sabatino. - No.

No... Allora perch� scappavi ? Perch� scappavi ?

Signora Cal�, apra la borsa.

- Che ha dentro ? - Niente...

- Tiri fuori ! - Il borsellino, il portafogli...

Le caramelle per la gola, le pasticche per la pressione.

L'acqua santa.

Il rosario.

Signora Cal�, quest'acqua non mi sembra tanto santa.

- Chiama rinforzi, va'. - Subito.

Io ho trovato le lettere della contessa

e l'ho detto a don Sabatino.

C'eravamo messi d'accordo che chi avesse trovato i diamanti

li avrebbe divisi con l'altro.

Quando ho visto Giansante, mi sono insospettita.

Per i diamanti antichi abbiamo due strade.

Ci rivolgiamo ai collezionisti o a una casa d'aste.

E... non c'� un modo pi� riservato ?

Certo. Ho una lista di clienti a cui sottoporre le pietre

ma dovr� tornare per una perizia.

- Lui aveva trovato i diamanti, ma non gliel'aveva detto. - Esatto.

Voleva venderli per fare quel maledetto campo per i poveri

senza darmi la mia met�.

Non aveva pensato a due disgraziati come me e mio figlio.

Cos�... quando Giansante se n'� andato

ho seguito don Sabatino. - E l'ha ucciso.

S�.

Dopo una vita dedicata a lui voleva fregarmi.

- Ero furiosa, ho preso la prima cosa che ho trovato. - Il turibolo.

Gliel'ho dato in testa non so quante volte.

Lo meritava.

Aiutava tutti tranne me che sono da sola con un figlio.

Calopresti, porta via la signora.

Espo', vedi se riesci a rintracciare un familiare della De Pomis.

Dopo mezzo secolo magari riescono a riavere i loro diamanti.

Posso farlo domani ?

Alla contessa mezzo secolo e un giorno non cambia niente, a me s�.

- Va bene. - Grazie, dottore'.

Ormai non ti ferma pi� nessuno, Lolita.

- Sei diventata la pi� brava. - Non esageri, signor questore.

Devi imparare ad accettare i complimenti.

Quattro casi risolti in tre mesi non � da tutti.

Allora li accetto.

Invece volevo ringraziarla per il ragazzo, Domenico.

Si � inserito bene nell'ambiente di lavoro e sono contenta.

Far� in modo di farlo rigare dritto.

Non devi ringraziare nessuno. Chiedi e ti sar� dato.

Altro ?

- Ne approfitto subito. Antonio Forte. - Dimmi. - Beh...

Ha un rendimento eccellente. Oggi mi ha salvato da un investimento

che poteva essere mortale. - Vogliamo fargli un encomio ?

No, per� se potesse portarlo in Commissione per una promozione...

Un aumento di stipendio gli farebbe davvero comodo.

- E' un s� o un no ? - No, non si pu� fare.

Lei ha detto "chiedi, ti sar� dato".

Guarda quanti ce ne sono prima di lui.

- Per� ci pensi. - Io ci penso, ma tu pensa a te stessa

per una volta.

- Ma'... - Ah�.

- Non mangi le cozze ? - No. Mi � passata la fame.

Neanche io sapevo della vostra presenza

altrimenti restavo in garage a lavorare.

Con tante ragazze, proprio una che lavora in garage dovevi prendere ?

-Un lavoro da donna no ? -Avvertila che il 1800 � finito da un po'.

Va bene, ho capito. Io vado. La cena � pagata, fate con comodo.

- Come vai ? - Mi lasci sola con lei ? - Che devo fare ?

Se le due persone che amo litigano, devono chiarirsi tra loro.

Mi stupisce, parlate tanto di santi, di "buddit�", armonia universale

e poi non sapete neanche mangiare allo stesso tavolo.

Buona serata.

- Lello ha ragione. - S�.

Mio figlio pare che non pensa, ma pensa, eccome se pensa !

- E ha ragione. - Credo proprio di s�.

Facciamo questo sacrificio.

[TUONO]

La seconda sorpresa qual � ?

- Prima voglio ringraziarti. - Di che cosa ?

Di avermi aperto gli occhi. Senza di te non sarei mai partito.

Era giusto cos�.

Che cos'� ?

Il pezzo che ho scritto in Cornovaglia � piaciuto cos� tanto

che mi hanno rinnovato il contratto. - D�i ! - S�. - Bello !

Tutto grazie a te. Veramente.

- Tre anni di contratto, ti rendi conto ? - Tre anni ? - Eh !

- Hai gi� accettato ? - Certo, non potevo rifiutare.

- Hai accettato il contratto senza dirmi niente ? - Era una sorpresa.

Bella sorpresa.

Non riusciamo a sentirci perch� al lavoro hai troppo da fare.

Come andremo avanti per tre anni ? Poi firmi senza dirmi niente ?

Vorrei che tu venissi con me.

S�, certo ! Vado a fare la mogliettina in Svezia.

Io non ho un lavoro, non ho una vita mia qui.

- Che c'entra ? Non intendevo questo. - E che cosa intendevi ?

Non lo so.

- Non pensavo che la prendessi cos�. - Come dovevo prenderla ?

Il mio compagno decide di stare tre anni fuori senza dirmi niente !

Basta, era una sorpresa. Pensavo che ti facesse piacere, sbagliavo.

- S�. - Ogni cosa che faccio con te � sbagliata.

Prima mi dici di partire, di cogliere le opportunit�

ma quando lo faccio me lo fai pesare. Sai qual � la verit� ?

Tu non mi ami, questa � la verit�.

Sai qual � la verit� ?

E' che ho bisogno di un uomo, non di un bambino.

Allora cercati un uomo.

Auguri.

[TUONO]

Loli'.

Ciao, Angelo.

- Ci incontriamo sempre. - Bari � piccola.

Oppure passi dove pensi di trovarmi.

La vita fa brutti scherzi.

Ho comprato le paste. Mangi uno sporcamuss con me ?

S�, d�i.

Perch� sei sparito tutti questi anni senza nessuna spiegazione ?

- La verit� ? - Mm.

Non lo so neanch'io.

- Sei sempre stato un casino. - Confermo, sempre stato.

E anche un po' fanatico. Ricordi quando ti sei comprato la moto ?

Mado' !

Che soddisfazione, eh ? Primo sogno realizzato.

-Non voglio neanche sapere con quali soldi. -Con quali soldi, Loli' ?

Non sei mai voluta salire su quella moto.

Non puoi saperlo, non mi hai mai invitato.

Non ti ho invitato perch� sapevo che avresti detto di no.

Sei il classico uomo che non ci prova per paura del rifiuto.

Giochi con il fuoco, mazza di scopa.

- E' il mio elemento naturale. - Olal� !

Di quel periodo mi ricordo tutto.

Anch'io.

Ricordi la mia canzone di compleanno ?

- Diciotto ? - Diciotto.

- Non ti ricordi niente. # Un fiore in bocca pu� servire.

# Non ci giurerei. #

- Te la ricordi. # Ma dove voli, farfallina ?

(in coro) # Non vedi che sono qui.

# Come un fiore, come un prato

# fossi in te, mi appoggerei. #

[# PER RACCONTARE, PER ESEMPIO]

[# DOVE VIVI TU.]

[# POTRESTI DIRMI, SORELLINA... #]

(in coro) # In cosa credi tu ?

# Cosa speri, cosa sogni ?

# Da grande che farai ?

# Se ti blocchi contro il vento... #

[# TU SPINGI PIU' CHE PUOI.]

[# CHE PAURA, CERTE NOTTI... #]

Devo proprio andare.

Comunque adesso posso dirtelo, eri "bono" su quella moto.

[RISATA]

Ho ancora la moto, eh ?

[# SE HAI BISOGNO DI AFFETTO]

[# SE NE HAI BISOGNO COME ME. #]

Alcune emozioni hanno l'odore delle lenzuola fresche

che ti rimboccava tua madre. Fanno vibrare perch� vengono dal passato.

Per questo bisogna fuggire, correre pi� lontano che puoi.

Sottotitoli RAI Pubblica Utilit�

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