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Original subtitles

Nelle parti precedenti...

Dio salvi re Edoardo, quarto del suo nome!

Ancora una volta sediamo sul trono reale d'Inghilterra,

riconquistato con il sangue dei nemici.

Salutate il casato di York.

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Fratello Riccardo,

Resterai con noi?

Sire, � il conte di Richmond.

E' della casata Lancaster.

Sono la regina!

- Dov'� andato Riccardo? - Ad una cena di sangue alla Torre.

DIECI ANNI PIU' TARDI

Traduzione basta sulla versione del prof. Goffredo Raponi

adattata da Alle83, redlicorice87, Arden, seanma, anto*.

Revisione: anto*

Ormai...

l'inverno del nostro scontento

� mutato in gloriosa estate sotto questo sole di York.

E le nuvole che adombravano la nostra casa

giacciono sepolte nel fondo dell'oceano.

La guerra dall'arcigno cipiglio ha spianato la corrugata fronte.

E ora,

invece di montare destrieri bardati

per spaventare le anime di nemici spaventosi,

saltella agilmente da una camera di dama all'altra

alle lascive note di un liuto.

Ma io...

che non son fatto per questi giochetti amorosi...

che non son tagliato per corteggiare un amoroso specchio,

io, plasmato da rozzi stampi, e privo della minima attrattiva,

io...

defraudato d�ogni armonia di tratti,

privato d'ogni lineamento da una perfida natura,

deformato, incompleto,

mandato al mondo prima del tempo, sbozzato solo per met�,

talmente claudicante e sgraziato che persino i cani

mi abbaiano contro quando passo loro vicino!

E cos� io...

in questa debole e zufolante stagione di pace,

non ho altro piacere per passare il tempo

che sbirciar la mia ombra al sole e discantare sulla mia deformit�.

E pertanto, visto che non posso fare il galante

in questi tempi dal parlar forbito,

ho deciso che diventer� un furfante.

E...

di odiare i frivoli piaceri del giorno d'oggi.

Ho tramato complotti,

pericolosi reclutamenti,

per far s� che il re, mio fratello, e Clarence

si odino mortalmente a vicenda.

E se re Edoardo � onesto e giusto

tanto quanto io sono furbo, falso e infido,

oggi Clarence dovrebbe essere preso e imprigionato,

in virt� d�una certa profezia secondo cui gli eredi di Edoardo

saranno assassinati da un �G�.

Nascondetevi, pensieri, nel profondo della mia anima, arriva Clarence.

Fratello,

che significa questa guardia armata a seguito di vostra grazia?

Sua maest� � preoccupato per la mia incolumit�

e ha predisposto questa guardia per scortarmi alla Torre.

- Per quale motivo? - Perch� mi chiamo Giorgio.

Ahim�, mio signore, non � colpa tua.

Dovrebbe, per questo, imprigionare i tuoi padrini.

Egli d� ascolto a sogni e profezie,

e dice che un mago gli ha detto

che un "G" disereder� la sua prole.

E siccome il mio nome, Giorgio, comincia per G,

ne segue, a suo giudizio, che quel �G� sono io.

Questo succede quando l'uomo � governato da una donna.

Non � il re che ti manda alla Torre.

Elisabetta, sua moglie, � lei che

lo trascina a tal sorta di eccessi.

Non siamo al sicuro, Clarence.

Non siamo al sicuro.

Prego le vostre grazie di scusarmi.

Sua maest� ha severamente ingiunto

che nessuno, qualunque sia il suo rango, parli in privato con suo fratello.

Non stiamo complottando nulla, amico. Stiamo dicendo che il re �...

saggio e virtuoso...

e che la sua nobile regina, seppur in l� con gli anni,

� bella e per niente gelosa.

Che dite, signore? Potete negare tutto questo?

Prego vostra grazia di perdonarmi e

interrompere la conversazione con il nobile duca.

Conosciamo il tuo incarico, Brakenbury, e obbediremo.

Fratello, addio.

Andr� dal re.

Per� questa tragedia mi tocca nel profondo pi� di quanto tu possa immaginare.

So che � spiacevole per entrambi.

Beh...

la tua prigionia non durer� a lungo.

Nel frattempo, sii paziente.

Devo, per forza.

Addio.

Va', percorri la strada da cui non farai pi� ritorno,

ingenuo, candido Clarence.

Ti voglio tanto bene...

tanto che a breve mander� la tua anima...

in cielo.

Buongiorno, Lord Ciambellano.

- Che notizie portate? - Il re � malato, debole e triste,

e i medici temono fortemente per lui.

Ha interrotto il banchetto ed � tornato a letto.

Ha seguito una dieta malsana per troppo tempo

e ha logorato eccessivamente la sua regale persona.

- Dov'�? Nel suo letto? - S�.

Precedetemi, arrivo subito.

Non pu� vivere, spero,

ma non deve morire prima che Giorgio sia spedito in cielo a spron battuto.

Alimenter� ulteriormente il suo odio, e se il segreto mio scopo non fallisce,

il caro Giorgio non ha un altro giorno da vivere.

Ebbene, miei bravi, robusti e risoluti amici,

siete pronti a sbrigare questa faccenda?

Certo, mio signore.

E veniamo per il mandato per esser ammessi dove egli si trova.

Buona idea, l'ho qui con me.

Ma, amici, siate rapidi nell'esecuzione.

Non date ascolto alle sue preghiere.

Mio fratello � un bravo oratore.

E potrebbe muovere i vostri cuori ad aver piet� di lui, se lo lasciate parlare.

Suvvia, mio signore, non staremo l� a far quattro chiacchiere.

Chi chiacchiera non � buono ad agire e state certo che noi useremo le mani, non la lingua.

I vostri occhi versano macine di pietra,

mentre dagli occhi degli stolti piovono lacrime.

Mi piacete, ragazzi.

Mettetevi subito all'opera, sbrigatevi.

Certo, mio nobile signore.

THE HOLLOW CROWN. THE WAR OF THE ROSES S02E03

RICHARD III DI WILLIAM SHAKESPEARE

Maledetta sia la mano che apr� questi fatali squarci!

Maledetto il cuore che ebbe il cuore di farlo!

A quel disgraziato, auguro un destino ben pi� tragico

di quello che posso augurare a vipere, ragni e rospi.

Se mai avesse una moglie, che sia infelice per la sua morte

pi� di quanto lo sia io per mio marito

e per mio suocero, re Enrico.

Quale negromante...

evoca questo demonio?

Andatevene!

Voi, orribile ministro dell'inferno!

Dolce santa, per carit�, non essere cos� cattiva.

Infame, tu non conosci la legge di Dio!

Non v'� animale tanto feroce che non conosca un briciolo di piet�.

Ma io non ne conosco, per cui non sono un animale.

Che meraviglia quando i demoni dicono la verit�.

Ancora pi� meraviglioso quando gli angeli sono cos� in collera.

O bella pi� che lingua possa dire,

accordami quel tanto di pazienza per giustificarmi.

Non conceder� alcuna giustificazione

alla cosa che ha ucciso mio marito, mio padre...

e il mio re!

Morti.

Sono morti, e per mano tua, servo del diavolo.

Non ho ucciso io vostro marito.

Come, allora � vivo?

No, � morto, e per mano di re Edoardo.

Tu menti per la gola.

La regina Margherita ha visto il tuo micidiale pugnale

fumante del suo sangue.

Non hai ucciso tu il re?

Ve lo concedo, s�.

Me lo concedi,

istrice? Egli era...

gentile...

dolce...

- e virtuoso. - Meglio per il cielo che l�ha ora con s�.

- Ora � in cielo, dove tu non andrai mai. - Era pi� adatto a quel luogo che alla terra.

E tu sei adatto solo all'inferno.

S�, un luogo diverso ci sarebbe, se posso dirlo.

- Una prigione segreta? - La vostra camera da letto.

Chi ha causato queste morti senza tempo

non � colpevole tanto quanto l'esecutore?

Tu fosti la causa...

e il pi� malefico effetto!

La vostra bellezza � stata la causa di tale effetto.

La vostra bellezza, che mi tormenta nel sonno,

s� che sarei stato pronto a sterminare l'intera umanit�

per poter trascorrere anche solo un'ora

nel vostro dolce grembo.

Se lo pensassi, te lo giuro, assassino,

queste unghie lacererebbero sul mio volto quella bellezza.

Questi occhi non tollererebbero la distruzione di tale bellezza.

Non potreste offuscarla, se vi stessi vicino.

E' rivalsa sommamente innaturale vendicarti di chi t'ama.

Sarebbe giusto e ragionevole

vendicarsi di chi ha ucciso mio marito.

Chi ti ha privato di tuo marito, signora,

l'ha fatto per poterti dare un marito migliore.

- Migliore non c�� che respiri sulla terra. - Vive e ti ama pi� di quanto ne sia capace.

- Dov'�? - Qui!

Perch� mi sputi addosso?

Vorrei che fosse veleno mortale, per te.

Mai scatur� veleno da cos� dolce fonte.

Mai veleno rest� rappreso a pi� schifoso rospo.

Via dalla mia vista! Mi infetti gli occhi!

Sono i tuoi occhi, dolce signora, ad avere infettato i miei.

Se il tuo cuore vendicativo non sa perdonare,

non insegnare alle tue labbra tale disprezzo, signora,

non per disprezzare esse son nate, bens� per baciare.

Ecco,

ti presto questa spada acuminata.

Affondala, se vuoi, in questo petto a te fedele,

liberando l'anima di chi ti adora.

Io...

qui me lo denudo, in attesa del colpo mortale.

No, non fermarti,

perch� ho ucciso io re Enrico.

No, ora, uccidimi.

Ho pugnalato io tuo marito.

Raccogli quella spada, o rialza me.

Alzati, simulatore. Nonostante ti auguri la morte,

non sar� io il tuo giustiziere.

Ordinami allora di uccidermi e lo far�.

Suvvia, metti via la spada.

Abbiamo dunque fatto pace.

Te lo dir� in seguito.

Ma avr� speranza?

Tutti gli uomini sperano, credo.

Consentite a portare questo anello.

Ricevere non � dare.

Guarda come il mio anello cinge il tuo dito.

Proprio come il tuo seno racchiude il mio povero cuore.

E se il tuo umile servitore pu� chiedere un favore alla tua graziosa mano,

confermerai per sempre la sua felicit�.

Se vi compiace, andate a Westminster.

Verr� con ogni sollecitudine a rendervi omaggio l�.

Vi prego, venite.

Ditemi addio.

Mi rallegra vedervi cos� penitente.

Fu mai donna corteggiata in tale stato d'animo?

Fu mai donna conquistata in tale stato d'animo?

Sar� mia, ma non la terr� per molto.

Cosa?

Io, che ho ucciso suo fratello e suo padre,

carpirle il cuore ancora colmo d�odio,

con la bocca piena di maledizioni e gli occhi pieni di lacrime?

Eppure conquistarla, da solo con tutto il mondo contro!

Ed ella abbassa su di me lo sguardo. Su di me?

Deforme e zoppicante come sono?

Mi devo essere sbagliato sulla mia figura.

Giuro sulla mia vita...

che lei, al contrario di me, mi trova un uomo di straordinario fascino.

M�accoller�, costi quel che costi, la spesa d�uno specchio,

e ingagger� due dozzine di sarti

che studino i modi di abbellire il mio corpo.

Visto che ho fatto pace con me stesso,

voglio prendermi cura di me

a qualche modesto prezzo.

Brilla, bel sole, finch� non avr� comprato uno specchio

perch� io possa, camminando, mirare la mia ombra.

Abbiate pazienza, sorella.

Senza dubbio, sua maest� guarir� presto e torner� come prima.

Se fosse morto, cosa ne sarebbe di me, fratello?

Nessun altro danno che la perdita di un signore par suo.

La perdita di un signore par suo porta con s� ogni sorta di danno.

Il cielo v'ha benedetto con un nobile figlio, madre,

che vi consoler� quando il re sar� morto.

E' giovane e finch� minorenne, sar� sotto la tutela di Riccardo di Gloucester.

Un uomo che non ama n� me, n� nessuno di voi.

E' deciso, sar� lui il suo protettore?

Sar� cos�,

se il re morir�.

Arrivano i signori di Buckingham e Stanley.

Buona giornata, vostra grazia reale.

Che probabilit� ci sono che migliori, signori?

Mia signora, molte, sua grazia � in buona vena di parlare.

Gli avete parlato?

S�, e desidera una riconciliazione

tra il duca di Gloucester e vostro fratello e vostro figlio,

e tra loro e Lord Hastings.

Li ha convocati alla sua presenza.

Magari andasse tutto bene.

Ma non succeder�.

Mi hanno fatto torto e non lo accetto!

Chi si lamenta con il re di me,

che sono scontroso e, guarda un po', non li amo?

Per San Paolo, amano ben poco sua grazia

coloro che riempiono le sue orecchie con simili chiacchiere rissose.

Perch� io non so adulare e ostentare un amabile contegno,

sorridere in faccia alla gente, lisciare, ingannare e imbrogliare,

devo essere dunque un nemico rancoroso?

- A chi si rivolge vostra grazia? - A voi,

che non conoscete n� onest� n� grazia, Lord Grey.

Quando vi ho ferito?

Quando vi ho fatto torto? O a voi, Lord Rivers? O a voi, Elisabetta?

O a un altro della vostra cricca?

Peste vi colga!

Sua grazia reale non pu� tirare un po� il fiato in pace

senza che voi l'infastidiate con strampalati piagnistei.

Andiamo, andiamo.

Sappiamo cos'avete in mente, cognato Gloucester.

Invidiate l'elevazione mia e dei miei amici.

Dio non voglia che abbiamo bisogno di voi.

Nel frattempo, Dio vuole che noi abbiamo bisogno di voi.

Nostro fratello Giorgio, incarcerato per vostra volont�,

io in disgrazia e la nobilt� tenuta in spregio.

Non ho mai aizzato sua maest� contro il duca di Clarence,

ho anzi perorato la sua causa da zelante avvocato.

Mi recate una vergognosa offesa coinvolgendomi in questi vili sospetti.

Per il cielo, informer� il re che spesso ho dovuto sopportare queste offese grossolane.

Ditegli tutto, e non risparmiatevi.

Dio, ci� che ho detto lo dichiarer� in presenza di Edoardo.

Prima che voi diventaste regina o vostro marito re,

ho sfacchinato come una bestia per i suoi supremi interessi.

Per dar regale dignit� al suo sangue, ho versato il mio.

Volesse Iddio che il mio cuore fosse di pietra, come quello di Edoardo.

Io son troppo puerilmente ingenuo per questo mondo.

Ascoltatemi, rissosi briganti,

che litigate spartendovi quel che mi avete tolto!

Chi di voi non trema

guardandomi in faccia?

O nobile furfante...

non voltarti.

Immonda strega grinzosa,

cosa ci fai davanti a me?

Tu mi sei debitore...

d'un marito e d'un figlio;

E tu mi devi un regno.

E voi tutti, della vostra sudditanza.

Questo dolore mio...

spetta a voi di diritto,

e tutti i piaceri che mi usurpate...

sono miei!

Aprite il varco, grevi nuvole,

alle maledizioni mie vibranti!

Che Edoardo tuo figlio, ora principe di Galles,

per il mio Edoardo, che fu principe di Galles,

faccia, ancor giovane, prima del tempo morte violenta.

I tuoi giorni felici muoiano prima della tua morte.

Finiscila con questi scongiuri, vecchia strega rugosa!

Lasciando fuori te? Perch� tu mi devi sentire.

Se il cielo ha in serbo qualche funesto flagello,

oh, lo trattenga finch� siano mature le tue colpe

e poi scagli il suo sdegno su di te,

nemico della pace su questo derelitto mondo.

Non chiuda il sonno i tuoi occhi letali,

se non per darti sogni tormentosi che ti atterriscano,

con un inferno di orrendi diavoli.

Aborto segnato dal demonio, maiale grufolante,

Schiavo della natura e figlio dell�inferno.

Margherita!

Margherita...

Cos� tutte le tue maledizioni,

te le sei soffiate addosso.

Misera regina dipinta,

vano...

abbellimento della mia fortuna...

Perch� spargi il tuo zucchero sulla gobba di quel ragno,

la cui rete mortifera avvolger� anche te?

Stolta! Stolta!

Affili da te stessa il coltello che ti dar� la morte!

Giorno verr� che m'invocherai...

per aiutarti a maledire questo gobbo rospo velenoso.

Non state a disputar con lei. E' pazza.

Ne sa qualcosa mio figlio,

ormai all�ombra della morte,

i cui splendenti, luminosi raggi,

la nera nube della tua ferocia ha avviluppato nell�eterna tenebra.

Finitela! Finitela!

Per vergogna...

se non per carit�!

O Buckingham...

guardati da quel cagnaccio!

Bada che se scodinzola, morde, e se morde,

il morso del suo dente velenoso ti d� ferita cancerosa e morte.

Non aver a che fare con lui.

Guardatene.

Che cosa dice, mio signore di Buckingham?

Nulla che abbia alcun peso, vostra grazia.

Che?

Dunque tu...

disdegni i miei buoni consigli,

ed assecondi il diavolo contro il quale ti sto mettendo in guardia?

O, te ne ricorderai un giorno o l�altro,

quando costui t�avr� spezzato il cuore dal dolore...

e dirai: "La sventurata Margherita,

� stata una profetessa!"

Viva ciascuno di voi,

soggetto al suo odio...

ed egli al vostro,

e voi tutti

a quello di Dio.

Mi si rizzano i capelli a sentire le sue maledizioni.

Cos� a me.

Mi chiedo come mai sia lasciata libera.

Ha dovuto subire troppi torti.

Ed io mi pento per parte mia di quelli che le ho fatto.

Io non gliene ho fatto nessuno,

che io sappia.

Per� avete avuto tutti i vantaggi dai torti che ella ha subito.

Signora, sua maest� vi vuol parlare, e anche a vostra grazia, e a voi nobili signori.

Vengo subito.

Signori, venite con me?

Seguiamo vostra grazia.

Carico sulle spalle degli altri il peso dei misfatti da me in segreto consumati.

E Clarence, che proprio io ho gettato in gattabuia,

lo compiango davanti a tanti gonzi, e cio� Stanley, Hastings, Buckingham,

e dico loro che � la regina coi suoi alleati a istigare il re contro il duca mio fratello.

E quelli se la bevono,

e mi spronano a vendicarmi di Rivers e di Grey.

Al che io sospiro, appellandomi alle Scritture,

dico loro che Dio ci ingiunge di rendere bene per male.

Vesto cos� la mia nuda perfidia,

con vecchi stracci carpiti a casaccio dai sacri testi,

e ho l'apparenza di santo

quanto pi� mi comporto da demonio.

Perch� vostra grazia oggi ha un'aria cos� triste?

Ahim�, ho trascorso una brutta nottata,

cos� piena...

di spaventosi sogni, di orribili visioni, che, quant�� vero che sono un buon cristiano,

non vorrei passarne un�altra uguale nemmeno per ricavarne un mondo di giorni felici!

Che sogno � stato il vostro, signore?

M�� parso di vedere...

la palude della malinconia,

con lo scorbutico traghettatore che cantano i poeti,

per entrare nel regno della notte perpetua.

Il primo...

a salutare la mia anima appena giunta l�,

fu un�ombra in sembianza d'angelo...

con la chioma lucente, intrisa di sangue.

Lev� alto il grido...

"E' giunto Giorgio...

"che m�ha pugnalato sul campo a Tewksbury!

"Afferratelo, voi Furie,

e trascinatelo al tormento!"

A quel punto...

mi pareva che una legione di schifosi diavoli m�accerchiasse,

urlandomi nelle orecchie tali...

orrende grida...

che al suono mi sono svegliato tremando,

e per un certo tempo,

non credevo di essere altrove,

se non all'inferno.

Nessuna meraviglia, mio signore, che vi abbia terrorizzato!

- Mi par d'aver paura a sentirlo raccontare. - Custode...

Custode, tutte queste cose

che ora gridano contro la mia anima io le ho commesse per amor d�Edoardo,

e guarda come me ne ricompensa!

Custode, ti prego, siedi un po' accanto a me.

Ho il cuore stanco e vorrei dormire.

S�, mio signore.

Dio vi conceda un buon riposo.

Che volete, compari?

- E come sei arrivato qui? - Vogliamo parlare al principe Giorgio...

- e son venuto qui con le mie gambe. - Brusco, l�amico!

Meglio che noioso, signore!

Guardate il nostro mandato.

Basta parlare.

Chi v�ha mandati, in nome di Dio?

Donde venite?

Siete qui per uccidermi?

In che cosa v�ho offeso, amici miei?

Noi non avete offeso...

ma il re.

Sono suo fratello,

e lo amo molto.

Se siete assoldati per soldi,

tornatevene indietro.

Vi mander� da mio fratello Gloucester che son sicuro vi compenser� per la mia vita meglio

che Edoardo per l�annuncio della mia morte.

V�ingannate.

Vostro fratello Gloucester vi detesta.

Riconciliatevi perci� con Dio, perch� dovete morire, signore.

Amico, nel vostro sguardo mi par di scorgere piet�!

E se tutto questo non basta...

vi annegher� nel secchio.

No!

No!

Calmatevi!

E cos� tutto a posto, una giornata bene impiegata!

Ora a voi, miei pari, di mantenere stretta questa unione!

Rivers...

e Hastings...

non mascherate soltanto il vostro odio, giurate d'amarvi.

Giuro che la mia anima � purgata da odio e da rancore.

Ed io suggello con questa mia mano l�affetto pi� leale del mio cuore.

Cos� possa venirmi tanto bene, poich� io giuro lo stesso.

N� siete voi, signora, dispensata da questo impegno.

Nemmeno tu, figlioccio Grey.

Nemmeno tu, Buckingham.

Siete stati tutti faziosi l�uno contro l�altro.

E quello che fate, fatelo senza finzione.

Cos� possa prosperare coi miei.

Questo reciproco scambio d'affetto sar� inviolabile.

Ed ecco arrivare in buon punto il duca di Gloucester.

Buon giorno ai miei sovrani, re e regina,

e a tutti voi, nobilissimi pari, felice giornata.

Felice davvero, perch� l'abbiamo passata riconducendo in pace le inimicizie,

in amore reciproco vecchi odii,

fra questi pari tra di loro ingiustamente gonfi di rancore.

Sacrosanta fatica, mio sovrano signore.

Se io, inconsapevolmente, o nell�ira,

ho commesso cosa mal sopportata da chiunque di voi qui presente,

desidero riconciliarmi e far pace amichevole con lui.

Non conosco nessun inglese vivo

col quale la mia anima sia in urto.

Voglia Dio che tutte le discordie sian composte.

Mio sovrano signore, vostra altezza, vi supplico...

di accogliere di nuovo nelle vostre grazie nostro cognato Clarence.

Come? Signora...

per questo ho offerto il mio amore,

per essere deriso cos� alla presenza del re?

Chi non lo sa che il nobile duca � morto?

Lo ingiuriate deridendone il cadavere.

- Chi non sa che � morto? - Chi sa che lo �?

Santo cielo, che mondo � questo?

Clarence � morto?

L'ordine era stato revocato.

Ma egli � morto, poverino, per il vostro primo ordine!

E quello lo rec� al carcere un Mercurio alato,

mentre a recare l� la vostra revoca � stato qualche tardigrado storpio,

giusto in tempo a vederlo seppellire.

Chi ha intercesso per lui con me?

Chi � venuto, durante la mia collera, ai miei piedi ad esortarmi a mite consiglio?

Chi a parlarmi di fratellanza?

Chi a parlarmi d'amore?

Tutto questo una collera bestiale m�aveva tolto dalla memoria,

e non ci fu tra voi uno che si degnasse rammentarmelo,

n� io, implacabile, parlai a me stesso per lui, sventurato.

O Dio, temo che la tua giustizia chieder� conto di questo a me...

e a voi...

e ai miei e ai vostri...

per questo.

Elisabetta, sorreggimi fino alla mia camera!

Povero Giorgio!

Ecco i frutti dell�impetuosit�!

Non avete notato qual pallore nei volti dei colpevoli parenti della regina...

quando hanno sentito l�annuncio della morte di Clarence?

Oh, sono stati loro ad incitare incessantemente il re.

Dio ne far� vendetta.

Venite, signori.

Seguiamo vostra grazia.

Chi m�impedir� di lamentarmi e piangere,

imprecare alla mia sorte e tormentarmi?

Che significa questa scena di incivile scompostezza?

Il mio signore...

vostro figlio...

il loro padre, il nostro re...

� morto.

Se volete vivere, piangete.

Se volete morire, sbrigatevi, s� che le anime nostre con ali veloci possano unirsi al re,

e da obbedienti sudditi lo seguano,

nel nuovo regno dell�immutabile notte.

Prendo tanta parte al tuo dolore...

per quanti titoli potei vantare sul tuo nobile sposo.

Anch�io come te ho pianto la morte d�un degno sposo,

e sono vissuta contemplando le sue immagini.

Ma la maligna morte ha frantumato quei due specchi del suo regal sembiante,

e non mi resta, ad unico conforto, che uno specchio menzognero

che mi provoca tristezza nel vedervi riflessa la mia vergogna.

Sei vedova, ma madre,

ti resta il conforto dei figli.

La morte mi ha strappato dalle braccia il marito,

ed ha strappato due grucce da queste deboli mani:

Clarence e Edoardo.

Versa tutte le tue lacrime.

Son la nutrice del tuo dolore,

e lo sazier� di lamenti.

Signora, adesso, da madre amorosa, pensate al giovane principe vostro figlio.

Fatelo venir qui senz�altro indugio perch� venga incoronato.

In lui vive il vostro conforto.

Cognata...

cognata...

fatevi coraggio.

Abbiamo tutti motivo di piangere lo spegnersi della nostra fulgida stella,

ma nessuno rimedia ai propri mali piangendoci sopra.

Signora madre, perdonatemi, non vi avevo vista, vostra grazia!

V�imploro di volermi benedire!

Dio ti benedica ed infonda mansuetudine nel tuo cuore,

amore...

carit�, obbedienza...

e sincero dovere.

Amen.

Voialtri che portate insieme il grave carico di questo lutto,

trovate ora conforto ciascun di voi nell�affetto dell�altro.

Mi sembra conveniente che, con piccola scorta,

il giovane principe sia accompagnato da Ludlow a Londra,

- per essere incoronato. - Perch� �con piccola scorta"...

Lord Buckingham?

Diamine, signore, per evitare che, con una numerosa,

la ferita del rancore appena rimarginata si riapra,

cosa che sarebbe tanto pi� nefasta,

quanto pi� giovane e inesperto � il nostro governo.

Sia dunque cos� e andiamo a decidere chi debba affrettarsi subito a Ludlow.

Signora madre, e voi, cognata,

volete venire a darci il vostro consiglio in questa faccenda?

Molto volentieri.

Cugino Buckingham...

mio signore...

per carit� di Dio, chiunque vada a prendere il principe, noi non rimaniamo a casa.

Perch� lungo la strada, far� in modo...

di allontanare dal principe gli orgogliosi parenti della regina.

O tu altro me stesso,

concistoro dei miei pensieri,

mio oracolo, mio profeta, mio caro cugino!

Mi lascer� guidare da te come un bambino.

A Ludlow, dunque! Indietro non si resta.

Principe Edoardo! Vostra maest�!

Questa notte dormiranno a Northampton, saranno qui domani o doman l�altro.

Anelo con tutta l'anima di rivedere il principe Edoardo.

Sar� molto cresciuto dall�ultima volta che l�ho visto.

Mi si dice di no. Dicono che suo fratello reale l�abbia quasi superato in altezza.

S�, mamma, ma vorrei che non fosse cos�.

Perch�, nipote caro? E' bello crescere.

Nonna, una sera mentre eravamo a cena,

zio Rivers diceva come io crescessi di pi� di mio fratello.

"Gi�", disse mio zio Riccardo, "le erbe piccole hanno bellezza,

le erbacce grosse crescono pi� presto.�

Per la verit�, la massima non s�� avverata

in colui che te l'ha citata.

Da piccolo, era la creatura pi� disgraziata.

Ci mise tanto a crescere e cos� lentamente

che, se fosse vera la sua regola,

- dovrebbe essere bellissimo. - Che bambino tremendo: va l�,

sei troppo malizioso.

Che notizie portate?

Tali notizie, signora, che a riferirle mi si stringe il cuore.

- Come sta il principe? - Bene, signora, e in buona salute.

Allora, quali sono le notizie?

Lord Rivers e Lord Grey sono stati spediti a Pomfret...

- come prigionieri. - Per ordine di chi?

Dei potenti duchi, Gloucester e Buckingham.

Per quale motivo?

Vi ho detto tutto quello che so.

Giorni maledetti di tormentate discordie,

quanti di voi hanno visto i miei occhi!

Addio, figlia.

Vieni, vieni bambino mio,

rifugiamoci nel santuario.

Signora,

addio.

Aspetta,

vengo con voi.

Benvenuto, amato principe, a Londra.

Benvenuto, caro cugino, sovrano dei miei pensieri.

Il viaggio estenuante vi ha reso melancolico.

No, zio.

Vorrei che ci fossero altri zii a darmi il benvenuto.

Dove sono i miei zii Rivers e Grey?

Gli zii di cui parlate erano pericolosi.

Vostra grazia ascoltava le loro parole zuccherose,

ma non vedeva il veleno nei loro cuori.

Che Dio vi protegga da loro

e da amici falsi come loro!

Mio signore, il sindaco di Londra � venuto a salutarvi!

Dio benedica vostra grazia, dandogli salute e felicit�!

Vi ringrazio, mio buon signore e ringrazio tutti voi.

Mio signore.

Mio buon Lord Stanley.

La regina vostra madre e vostro fratello York si sono rifugiati nel santuario.

Il giovane principe sarebbe venuto volentieri con me ad incontrare

vostra grazia ma � stato trattenuto a forza dalla madre.

Vergogna, che modo di comportarsi subdolo e sgarbato!

Vostra santit�...

vostra grazia vuole convincere la regina

a mandare subito il duca di York a salutare il suo augusto fratello?

Se si rifiuta, Lord Hastings, andate con lui

e strappatelo a forza dalle braccia gelose di lei.

Dio in cielo non voglia che violiamo il santo privilegio

del santuario benedetto!

Siete troppo cerimonioso e osservante della tradizione.

Non violate il santuario portandolo via!

Il beneficio d'asilo � sempre concesso a chi se lo merita con la propria condotta

e a chi ha il senno di reclamarlo.

Ho spesso sentito parlare di uomini con diritto d'asilo,

ma di bambini con quel beneficio,

mai prima d'ora.

Mio signore,

per una volta, mi arrendo alla vostra opinione.

Andiamo, Lord Hastings.

Ditemi, zio Gloucester, quando arriver� nostro fratello,

dove risiederemo fino all'incoronazione?

Se posso consigliare vostra altezza, per un giorno o due dovreste riposare nella Torre.

Poi, dove riterrete

che sia opportuno per la vostra salute e per il vostro piacere.

La Torre � il luogo, fra tutti, che meno mi va a genio.

Fu Giulio Cesare a costruirla, mio signore?

S�, mio signore, lui vi diede inizio,

ma da allora, nei secoli successivi, � stata ricostruita.

Chi � cos� giovane e gi� cos� saggio, dicono, non vive mai a lungo.

Fratello!

Proprio al momento giusto giunge il duca di York.

Riccardo di York! Come sta il nostro amato fratello?

Beh, mio riverito signore...

devo chiamarvi cos�, adesso.

Come sta mio nipote,

il nobile signore di York?

Vi ringrazio, nobile zio.

Oh, mio signore...

mi diceste che le erbacce maligne crescono in fretta.

E' vero, mio signore, ma non l'ho detto con cattiveria.

Vi prego, zio,

datemi quel pugnale.

Come, vorreste avere la mia arma, piccolo signore?

Lo vorrei per ringraziarvi di come mi chiamate.

Come?

Piccolo.

A mio fratello York piace giocare con le parole.

Zio, vostra grazia sa come sopportarlo.

Volete dire come portarmi,

non sopportarmi.

Zio, mio fratello si fa beffe di voi e di me.

Siccome sono piccolo come una scimmia, pensa che voi dobbiate portarmi sulle spalle!

Con quanta intelligenza egli ragiona!

E' meraviglioso tanto acume in una persona tanto giovane!

Mio signore, volete proseguire il cammino?

Io e il mio buon cugino Buckingham

andremo da vostra madre,

a pregarla di incontrarvi alla Torre e di darvi il benvenuto.

Come,

andrete nella Torre, mio signore?

Cos� ha deciso il Lord Protettore.

Non dormir� tranquillo nella Torre.

Perch�,

che cosa dovreste temere?

Lo spettro adirato di mio zio Clarence.

La nonna mia ha detto che � stato assassinato l�.

- Gli zii morti non mi fanno paura. - Neanche quelli vivi, spero.

Di quelli vivi,

spero di non dover avere paura.

Me ne vado nella Torre.

Vieni, fratello.

E' un bambino tremendo,

temerario, ingegnoso, svelto,

precoce, intelligente.

E' tutto sua madre, dalla testa ai piedi.

Beh, lasciamoli perdere.

Vieni qui, Catesby.

Vai ora, gentile Catesby,

a sondare Lord Hastings

e a capire quanto sia disposto verso il nostro piano di insediare questo nobile duca

sul trono regale di quest'isola famosa.

Digli, Catesby,

che quella vecchia cricca

di nemici pericolosi

domani subir� un salasso al castello di Pomfret.

Che dobbiamo fare

se vediamo che Lord Hastings non si arrende ai nostri complotti?

Tagliargli la testa, amico.

E quando sar� re, bada bene

a reclamare da me la contea di Hereford,

e tutti i beni immobili di cui il re, mio fratello, era in possesso.

Reclamer� questa promessa dalle mani di vostra grazia.

Vostra maest�.

Principe Riccardo.

Catesby? Che novit� ci sono in questo nostro stato traballante?

E' proprio traballante, mio signore,

e credo che non star� mai in piedi finch� Riccardo non indosser� la ghirlanda reale.

Come, indossare la ghirlanda?

Intendevi forse la corona?

S�, mio buon signore.

Mi far� tagliare dalle spalle questa corona della mia testa

prima di vedere cos� mal piazzata la corona del regno.

Pensi davvero che egli miri a tanto?

S�, sul mio onore.

E a tal proposito vi manda questa lieta notizia:

domani sera

Rivers e Grey,

i parenti della regina,

moriranno a Pomfret.

Di certo, non sar� a lutto per questa notizia.

Oggi vedrete morire due sudditi

per la verit�, il dovere e l'obbedienza.

Dio protegga i principi da tutta la vostra masnada.

Siete una cricca di maledetti vampiri!

- Presto. La vostra vita � giunta al termine. - Ora la maledizione di Margherita

- ci � caduta sul capo - Affrettatevi.

L'ora della morte � giunta.

Pomfret! Pomfret! Ti diamo da bere il nostro sangue innocente.

Allora, nobili pari, il motivo per cui siamo riuniti

� per accordarci sull'incoronazione del giovane Edoardo.

- E' tutto pronto per l'evento regale? - Tutto pronto,

occorre solo fissare la data.

Che sia domani, allora, il fausto giorno.

Chi conosce al riguardo il pensiero del Lord Protettore?

Chi ha pi� intimit� con il nobile duca?

Vostra grazia, pensiamo,

pi� degli altri dovrebbe conoscerne il pensiero.

Conosciamo i visi l'uno dell'altro. Ma quanto ai cuori,

lui non sa del mio pi� di quanto io sappia del vostro.

Lord Hastings, per affetto voi gli siete pi� vicino.

Ringrazio vostra grazia,

so che lui mi ama, ma quanto ai suoi piani per l'incoronazione non l'ho sondato.

Ma voi, onorevoli signori, potete fissare il giorno.

E io dar� il mio voto a nome del duca.

Al momento giusto, arriva il duca in persona.

Miei nobili signori e cugini, buongiorno a tutti.

Ho dormito fino a tardi,

ma spero che la mia assenza non abbia ostacolato

decisioni importanti che avrebbero necessitato della mia presenza.

Se non foste arrivato al momento giusto, mio signore,

William Lord Hastings si sarebbe pronunciato a nome vostro

voglio dire sul vostro voto per l'incoronazione del re.

Nessuno pi� di Lord Hastings potrebbe avere tanto ardire.

Sua signoria mi conosce e mi vuole molto bene.

Mio signore di Ely, l'ultima volta che passai per Holborn vidi

delle belle fragole nel vostro giardino.

Vi prego di mandarne a prenderne un po'.

Diamine, certo, mio signore, con tutto il cuore.

Cugino di Buckingham, una parola.

Non abbiamo ancora stabilito questa data trionfale.

Domani, a mio giudizio, � troppo presto.

Dov'� il mio signore, duca di Gloucester? Ho mandato a prendere quelle fragole.

Sua grazia ha un'aria allegra e affabile, oggi.

Penso non ci sia persona al mondo che sappia celare

amore e odio meno di lui,

perch� dal viso si capisce subito il suo animo.

E cosa percepite del suo animo dal suo viso, dalla vivacit� che mostrava oggi?

Diamine, che non � irritato con nessuno dei presenti,

perch� se lo fosse, glielo si leggerebbe in faccia.

Prego Dio che non lo sia, dico io.

Prego tutti voi,

di dirmi cosa pensiate che meritino

coloro che cospirano alla mia morte,

con trame diaboliche di maledetta stregoneria,

e che hanno

soggiogato il mio corpo con le loro fatture infernali.

Il tenero affetto che provo per vostra grazia mi porta a dire che meritano la morte.

Dunque i vostri occhi siano testimoni del maleficio. Guardate come sono stregato!

Guardate,

il mio braccio

disseccato, come uno sterpo da un colpo di fulmine.

E questa � opera della moglie di Edoardo,

quella strega mostruosa,

che mi ha cos� segnato con i suoi sortilegi.

- Se ha fatto questo, mio nobile signore... - Se?

Se?

Tu, protettore di questa maledetta puttana,

tu mi parli di "se"?

Sei un traditore.

Tagliategli la testa!

Ora, per San Paolo, non pranzer� se non l'avr� vista mozzata!

Catesby, assicurati che sia fatto.

Tutti gli altri che mi amano,

si alzino e mi seguano.

Il modo e lo scopo dei suoi tradimenti, miei signori, dovete riferirli ai cittadini,

i quali potrebbero forse giudicare male il nostro agire e lamentarne la morte.

Informer� i nostri obbedienti cittadini della vostra giusta condotta in questo frangente.

Andate, cugino Buckingham,

dal sindaco e dai cittadini alla Guildhall.

E l�, quando sar� il momento pi� propizio,

insinuate che i figli di Edoardo sono bastardi.

O Catesby!

Prego...

sono qui a fare anticamera.

Penso che il duca non voglia dare udienza.

Allora, Catesby, cosa risponde il vostro signore alla mia richiesta?

E' dentro con due reverendissimi padri,

piamente immerso in meditazione

e non desidera che richieste mondane

lo distolgano dai suoi devoti esercizi.

Ritornate,

buon Catesby,

dal grazioso duca.

Ditegli che io stesso, il sindaco e i consiglieri, in merito a grandi problemi

che riguardano il bene comune, siamo venuti a conferire con sua grazia.

Gli comunicher� immediatamente quanto dite.

Miei signori, questo principe non � un Edoardo.

Non sta sdraiato su un lascivo letto d'amore,

ma sta in ginocchio a meditare.

L'Inghilterra sarebbe fortunata,

se questo virtuoso principe volesse assumere il sovrano potere.

Dio non voglia che rifiuti!

Temo che lo far�.

Allora, Catesby, cosa dice sua grazia?

Si domanda a quale scopo abbiate radunato una tale folla di cittadini per venire qui.

Egli teme, mio signore, che non abbiate buone intenzioni.

Per il cielo,

veniamo animati soltanto dall'amore pi� puro.

Perci�, rientra di nuovo a dirlo a sua grazia.

Quando gli uomini santi e devotamente religiosi hanno il rosario in mano,

� difficile distoglierli,

tanto dolce � la loro fervida contemplazione.

Guardate l� sua grazia, inginocchiato tra due uomini di chiesa!

E vedete,

ha in mano un libro di preghiere!

Illustre Plantageneto,

graziosissimo principe,

porgi benevolo ascolto alle nostre richieste e

perdonaci di aver interrotto la tua devozione e il tuo zelo sommamente cristiano.

Temo di aver commesso qualche errore

che possa essere apparso offensivo agli occhi della citt�.

Sollecitiamo ardentemente vostra grazia,

ad assumere il carico e il governo reale di questo posto,

la vostra terra,

il vostro diritto innato, il vostro dominio assoluto, il vostro possesso.

Grazie a Dio, non c'� bisogno di me.

L'albero regale ci ha lasciato un frutto regale.

Il caro principe, rinchiuso al riparo nella Torre,

che ci render� tutti felici con il suo regno.

A lui consegno ci� che vorreste consegnare a me.

Voi dite che Edoardo � il figlio di vostro fratello.

Lo diciamo anche noi...

ma non � figlio della moglie di Edoardo!

Dapprima

si fidanz� per procura con Lady Bona.

Poi questa Elisabetta, una povera vedova,

lo sedusse dal sommo vertice della sua dignit�

a un vile degrado e una vergognosa bigamia.

Da lei, nel suo letto illegittimo,

egli ebbe questo Edoardo, che noi chiamiamo principe.

Dunque, mio buon signore,

accogliete nella vostra persona regale

questa offerta di benefici della carica.

Accettate, mio buon signore. I vostri cittadini vi supplicano.

Ahim�, perch� volete addossarmi questo fardello?

Non sono tagliato per il rango e la maest� del trono.

Non posso farlo

e non mi arrender� alle vostre richieste.

Se rifiutate,

ch� conosciamo bene il vostro cuore tenero e la tenerezza gentile, amabile, femminea,

tuttavia sappiate

che il figlio di vostro fratello non regner� mai da sovrano su di noi.

Noi pianteremo sul quel trono qualcun altro,

in segno di ignominia e rovina della vostra casata.

E con questa determinazione vi lasciamo. Andiamo, cittadini,

per le piaghe di Dio, non supplicher� oltre!

Non bestemmiate, mio signore di Buckingham!

Richiamatelo, dolce principe. Accogliete la loro richiesta.

Se rifiutate, se ne dorrebbe tutta la nazione.

Volete dunque costringermi in un mondo di affanni?

- Richiamateli! - Lord Buckingham!

Non sono fatto di pietra.

Mio cugino di Buckingham,

e voi, uomini saggi e gravi,

Se volete proprio impormi sulla schiena questa sorte,

dovr� avere la pazienza di sostenere il peso.

Ma Dio lo sa, e voi in parte ne siete testimoni,

quanto io sia distante dal desiderarlo.

Dio benedica vostra grazia: ne siamo testimoni, e lo diremo.

E dicendolo, direte solo la verit�.

Quindi vi saluto con questo titolo regale:

Lunga vita a Riccardo, degno re d'Inghilterra.

Lunga vita a Riccardo, degno re d'Inghilterra.

Domani allora vi compiacerete di farvi incoronare?

Quando piace a voi, giacch� volete cos�.

E cos�, con il cuore in esultanza, da voi ci congediamo.

E noi torniamo al nostro sacro offizio.

Addio, mio cugino.

Addio, amici cari.

Aprite questa porta.

Chi incontriamo qui?

Conceda Dio felice e lieto giorno a entrambe vostre grazie.

Cos� a voi, cara cognata. Cosa vi porta qui?

Come immagino,

con lo stesso affettuoso vostro intento: per salutare i due giovani principi.

Grazie, cara cognata. Allora entriamo insieme.

Signor Luogotenente, vi preghiamo, di grazia,

come sta il principe e il mio figlioletto York?

Benissimo, cara signora.

Abbiate pazienza, ma non posso permettervi di visitarli.

Il re l'ha rigorosamente vietato.

Il re! Chi �?

- Intendevo il Lord Protettore - Che Dio lo protegga da quel titolo regale.

Sono la loro madre. Chi mi pu� impedire di vederli?

Sono la madre del loro padre, voglio vederli.

Sono la loro zia per legge, per affetto la loro madre.

E dunque conducetemi da loro.

No, signora; non posso liberarmene cos�.

Sono legato a giuramento. E pertanto vi chiedo di scusarmi.

Venite, signora, dovete recarvi subito a Westminster,

per essere incoronata sovrana regina di Riccardo.

Strappatemi i lacci del bustino,

altrimenti sverr� a questa micidiale notizia!

Oltraggioso annuncio!

O ingrata novit�

O vento di sciagura che spargi malanni!

O grembo mio maledetto, culla di morte!

Hai portato al mondo un basilisco,

che con il suo sguardo uccide chi non pu� sfuggirgli.

Venite, signora, venite. Sono stato mandato in tutta fretta.

E Dio volesse che quel cerchio d�oro che cinger� fra poco la mia fronte

fosse acciaio rovente

da bruciarmi il cervello.

Ch�io sia unta con veleno mortale,

da morire prima che gli uomini possano gridare: �Dio salvi la regina�.

Va', va' poverina,

non invidio la tua gloria.

Vai da Riccardo,

E ti siano custodi angeli buoni!

Fate tutti largo.

Cugino di Buckingham!

Mio grazioso sovrano?

Dammi la mano.

Dio salvi re Riccardo,

il terzo di tale nome.

Dio salvi il re.

Riccardo.

Buckingham.

A questa altezza col tuo consiglio ed aiuto, re Riccardo � insediato.

Ma porteremo queste glorie per un giorno? O dureranno e potremo rallegrarcene?

Vivano sempre, e durino perenni!

Il giovane Edoardo � vivo.

Dico che vorrei essere re.

Ma voi lo siete, mio tre volte degnissimo sovrano!

Cugino, un tempo tu non eri cos� ottuso. Debbo essere chiaro?

Desidero che i bastardi muoiano.

E vorrei fosse fatto immediatamente.

Che dici adesso? Rispondi e sii breve.

Vostra grazia pu� fare ci� che vuole.

Va l�.

Sei tutto ghiaccio,

la tua amicizia gela:

di�, sei d�accordo che devono morire?

Datemi un po� di respiro, una pausa, mio buon signore,

prima di pronunciarmi positivamente su ci�.

Vi dar� subito una risposta.

- Catesby! - Mio signore?

Conosci tu qualcuno che l�oro corruttore possa tentare a una segreta impresa di morte?

Conosco un gentiluomo scontento.

L�oro lo tenter� senza dubbio a qualsiasi cosa.

- Come si chiama? - Si chiama Tyrrel, mio signore.

Mi par di conoscerlo. Vallo a chiamare.

L'astuto Buckingham che rumina pensieri

non sar� pi� il confidente dei miei pensieri.

Con me ha retto il passo a lungo, senza mai stancarsi, e ora si ferma a prender fiato?

Ebbene, cos� sia.

Ebbene allora, Stanley, che nuove?

Sappiate, dunque, amato mio signore, che il conte di Richmond, Henry Tudor,

si sta muovendo in Francia.

Viene a reclamare la vostra corona. Ha dei seguaci e marcia verso la costa.

Stanley, Richmond � il figlio di tua moglie.

Ebbene, occupatene.

Vieni qui, Catesby.

Spargi la voce che mia moglie � malata, molto grave.

Dar� ordine che sia tenuta sequestrata.

Guarda come te ne stai trasognato! Ripeto...

spargi la voce in giro che la mia regina, Anna, � malata, in pericolo di vita.

Poich� mi preme assai soffocare le speranze, che, se alimentate, potrebbero nuocermi.

Datti da fare.

Ti chiami Tyrrel?

James Tyrrel, vostro obbedientissimo suddito.

Lo sei davvero?

Mettetemi alla prova, mio grazioso signore.

Avresti tu tanto fegato da uccidermi un amico?

Come a voi piace. Ma preferirei uccidere due nemici.

Bene, allora ci sei.

Due nemici accaniti,

avversi alla mia pace,

disturbatori del mio dolce sonno, sono quelli di cui vorrei tu ti occupassi.

Tyrrel, intendo dire i due bastardi nella Torre.

Apritemi la strada per raggiungerli,

e presto vi liberer� dal loro incubo.

Dimmi che l'hai fatto e ti vorr� bene e ti compenser� per questo.

Sbrigher� subito la faccenda.

Mio signore, ho ponderato nella mia mente

- l'ultima richiesta che avete... - Bene, lasciate stare.

Mio signore, reclamo quella concessione dovutami per una promessa:

la contea di Hereford coi beni mobili da voi promessimi.

Stanley, bada a tua moglie.

Se dovesse mandar messaggi a Richmond, me ne risponderai tu di persona.

Che dice vostra altezza riguardo a questa mia giusta richiesta?

Mi rammento che

Enrico Sesto presag� che Richmond sarebbe stato re

quando Richmond era un ragazzino capriccioso.

Un re...

forse...

forse.

Mio signore, la promessa della contea.

Richmond!

L'ultima volta che sono stato a Exeter,

il suo sindaco cortesemente mi volle far vedere il castello,

e lo indic� col nome di Rougemont: ad udire il qual nome ebbi un sussulto,

perch� un bardo d�Irlanda una volta mi predisse che non sarei vissuto a lungo

dopo aver visto Richmond.

Mio signore.

Oggi non sono in vena di regali!

Mio signore?

Lasciaci soli.

Salute al mio signore.

Caro Tyrrel, posso felicitarmi per le tue notizie?

Brakenbury li sta seppellendo.

Torna da me domattina, Tyrrel.

Pensa, nel frattempo, a come posso compensarti.

Ora, poich� so che il bretone Richmond mira a Elisabetta, la figlia di mio fratello,

e con quel nodo mira spavaldamente alla corona,

vado da lei fare la mia parte di prosperoso ed allegro aspirante.

- Mio signore... - Perch� irrompi cos�? Buone o male notizie?

Brutte, mio signore.

Il vescovo di Ely � fuggito in Francia per unirsi alle forze di Richmond,

E...

Buckingham, spalleggiato dai robusti gallesi

� in campo, e va ingrossando le sue forze.

Ely con Richmond m�intriga di pi�

che Buckingham con tutte le sue forze racimolate in tutta fretta e furia.

Vai, raduna gli uomini,

Il mio scudo � il mio consigliere.

Conviene esser veloci quando siamo accerchiati da traditori.

I miei poveri principi.

I miei teneri bimbi.

Se ancora le vostre anime gentili volano nell�aria,

fluttuate intorno a me con le vostre ali d�aria.

Tante sventure hanno spezzato la mia voce,

che la mia lingua esausta dai gemiti � ferma e muta.

Volesti tu, Dio, involarti da s� teneri agnelli,

e gettarli nel ventre del lupo?

Vita morta, vista cieca, povero spettro mortale vivente,

quieta la tua inquietudine sul suolo leale,

slealmente ubriacato di sangue innocente.

Terra, potessi offrirmi subito una tomba, come mi fornisci un malinconico sedile.

Chi ha motivo di lutto pi� di noi?

Un tempo ti ho chiamata misera ombra, regina dipinta.

Dov'� tuo marito ora?

Dov'� tuo fratello?

Dove le torme che s'accalcavano per seguirti?

Ripensa a tutto questo e poi rifletti a quel che sei ridotta:

invece di una moglie felice, una vedova affranta dal dolore.

Da una madre beata d�esser madre ad una che ne maledice il nome.

Tu ben predicesti che

sarebbe venuto il giorno in cui t�avrei chiesto d'aiutarmi a maledire quel

ragno tumefatto, quel sozzo rospo gobbo.

Avevo un marito finch� un Riccardo non l'ha ucciso.

Tu avevi due figli finch� un Riccardo non li ha uccisi.

Io avevo un marito e tu l'hai ucciso.

Avevo anche un Edmund e tu l'hai ucciso.

Avevi anche un Clarence, e Riccardo l'ha ucciso.

Tu, dal canile della tua matrice, hai partorito

un segugio infernale che d� caccia mortale a tutti noi.

Non esultare delle mie sventure, moglie d�Enrico!

Dio m�� testimone di quanto ho pianto per le tue.

Abbi pazienza con me:

ho fame di vendetta,

Clarence, Hastings, Rivers, Grey e Anne,

tutti precocemente soffocati nelle loro tombe cupe.

Ancor vivo � Riccardo, tenebroso sensale dell�inferno.

Annulla, Dio caro, ti prego, il patto che lo lega alla vita,

in modo che io possa dire, ancora viva:

"il cane � morto!"

Oh, tu, maestra di maledizioni, rimani un poco

e insegnami come fare a maledire i miei nemici.

Imponiti di rinunciare al sonno la notte, e al cibo il giorno.

Confronta la felicit� morta col dolore vivo.

Pensa ai tuoi bimbi come a due creature pi� dolci di quello che son state,

e a chi li uccise come a un assassino pi� nefando di quanto egli gi� sia.

Tutto questo rimuginando in mente, avrai imparato come maledire.

Le mie parole sono fievoli.

Rendile pi� forti con le tue.

Saranno sufficienti le tue pene a renderle taglienti e penetranti come le mie.

Se � cos�, non tener la lingua legata, vieni con me.

E insieme soffochiamo col soffio di amarissime parole

quel maledetto figlio mio che ha soffocato i dolci figli tuoi.

Potentissimo sovrano,

sulla costa occidentale � apparsa una gagliarda flotta.

Si pensa che sia Richmond l�ammiraglio,

e sono l� alla fonda in attesa solo di Buckingham che li aiuti a sbarcare.

Qualche amico lesto di gamba corra dal duca di Norfolk.

Ratcliffe, tu o Catesby.

Catesby! Corri dal duca. Ratcliffe, vieni qui.

Corri a Salisbury,

e quando sei l�...

Furfante smemorato,

Perch� ti trattieni qui e non vai dal duca?

Ditemi quel che devo dirgli, vostra altezza.

Cosa volete che comunichi al duca?

Digli d'arruolare subito le forze pi� numerose e potenti che riesce a trovare

- e che mi venga subito incontro a Salisbury - Vado.

Cosa volete che faccia a Salisbury?

Perch�, che ci vuoi fare, prima che arrivi l� io?

Vostra altezza prima m�ha detto di correre l�.

Ho cambiato idea.

Stanley, che novit� hai?

Richmond � per mare.

Si dirige in Inghilterra per rivendicare la corona.

E' forse vuoto il trono? La spada non ha mano che l�impugni?

Il re � morto? L�impero � vacante?

Quale erede di York � ancora vivo, all�infuori di noi?

E chi � il re d�Inghilterra se non l�erede del grande York?

E allora dimmi, che ci fa costui sul mare?

Se non � per questo, signor mio, non so cosa pensare.

Temo tu stia meditando di voltar gabbana, e volare da lui.

E' il tuo figliastro.

No, mio buon signore. Non diffidate, pertanto, di me.

Allora dove sono le tue truppe per ricacciarlo? Sulla spiaggia a ovest,

a scortare i ribelli dalle navi?

No, mio buon signore, i miei amici sono al nord.

Freddi amici per me. Che ci fanno al nord, invece di servire il loro sovrano a ovest?

Non hanno ricevuto nessun ordine, mio possente sovrano.

Piaccia a vostra maest� di congedarmi,

ed io andr� a radunare i miei amici, e vi raggiunger�, vostra grazia,

dove e quando vorr� vostra maest�.

Gi�, gi�.

Tu vorresti andartene per unirti a Richmond.

Ma non mi fido di te.

Sovrano potentissimo,

non avete ragione di dubitare della mia amicizia.

Sleale non sono stato mai, n� mai sar�

Vai allora e raduna gli uomini.

Ma lasciati dietro tuo figlio, Giorgio Stanley.

E bada a tener saldo il tuo cuore,

o si far� precaria la saldezza della sua testa.

Trattatelo cos� come io vi prover� la mia lealt�.

Mio sovrano, il duca di Buckingham � preso.

E' quanto di meglio posso dirvi.

Che il conte di Richmond � sbarcato a Milford con un potente esercito �

una notizia meno confortante, tuttavia bisognava darla.

Avanti, avanti!

Mentre qui discutiamo,

una battaglia reale potrebbe essere vinta oppure persa!

Alt!

Chi intercetta la strada alla mia marcia?

O colei che avrebbe dovuto intercettarti,

strangolandoti nel suo grembo maledetto,

dal consumare tutti gli assassinii, sciagurato, di cui ti sei macchiato!

Dimmi, ignobile furfante, dove sono i miei figli?

Rospo, rospo, dov'� tuo fratello Clarence?

Dov'� il nobile Rivers, il dolce Grey?

Dov'� il gentile Hastings?

Mi devi un figlio e un marito.

Rullate! Rullate all'armi, tamburi!

Non permettete che i cieli odano queste donne chiacchierone.

Rullate, ho detto!

- Sei mio figlio? - S�.

E ne ringrazio Dio, mio padre...

- e voi. - Allora lascia che parli!

- Parlate, dunque, ma non ascolter�. - Pronuncer� parole miti e gentili.

- E brevi, cara madre, perch� ho fretta. - Hai cos� tanta fretta?

Ti ho aspettato,

solo Dio lo sa, nel tormento e nell'agonia.

Tu sei venuto al mondo per far di questo mondo il mio inferno.

Grave e dura per me fu la tua nascita.

Iraconda e proterva la tua infanzia.

I tuoi anni di scuola terribili, disperati, selvaggi e furiosi.

La prima giovinezza audace, ardita e avventurosa,

la maturit� immutabile, orgogliosa, subdola, scaltra e sanguinaria,

pi� mite,

eppure pi� pericolosa,

con l'odio mascherato da gentilezza.

Puoi menzionare un'ora di sollievo,

che mi abbia concesso la tua compagnia?

Se ai vostri occhi sono una tale disgrazia,

lasciate che prosegua la mia marcia, signora, senza offendervi.

- Rullate i tamburi! - Ti prego, ascoltami.

- Parlate troppo amaro. - Una sola parola,

perch� non parleremo mai pi�.

O sarai tu a morire per giusto ordine di Dio,

prima di tornare vittorioso da questa battaglia,

o morir� io, con gran dolore,

e non rivedr� mai pi� il tuo volto.

Per questo, porta con te la mia maledizione peggiore,

che, nel giorno della battaglia, ti peser� addosso

molto pi� dell'armatura che indosserai!

Le mie preghiere combattono nelle parte a te avversa,

e le piccole anime dei figli di Edoardo

sussurreranno agli spiriti dei tuoi nemici,

promettendo loro successo e vittoria.

Sanguinario sei,

sanguinaria sar� la tua fine.

La vergogna che ti fu ministra in vita accompagni la tua morte.

Ed io, per ben pi� valide ragioni, se pur con meno forza e veemenza,

dico "amen" alla sua maledizione.

Restate, signora.

Debbo parlarvi.

Voi avete una figlia, Elisabetta,

virtuosa e bella, reale e graziosa.

E per questo deve morire?

Risparmiatela,

e corromper� le sue maniere, imbratter� la sua bellezza,

purch� possa vivere al riparo da crudele strage,

dichiarer� che non � figlia di Edoardo.

I suoi natali sono la sua unica salvezza.

E i suoi fratelli sono morti proprio per quella garanzia.

Parlate come se fossi stato io a uccidere i miei nipoti.

Nipoti, certo.

Rapinati dallo zio di ogni consolazione, del regno,

della famiglia, della libert�, della vita.

Mia signora,

sappiate che amo vostra figlia dal pi� profondo della mia anima

e intendo renderla regina d'Inghilterra.

- Bene, ma chi intendi sar� il suo re? - Lo stesso che l'ha resa regina, chi altri?

- Cosa? Tu? - Proprio cos�. Cosa ne pensate?

Come puoi corteggiarla?

E' quel che vorrei imparare da voi, che ne conoscete il carattere meglio di chiunque.

Cosa sarebbe meglio che le dicessi?

Il fratello di suo padre vorrebbe essere suo marito? O dovrei dire suo zio?

O colui che le ha ucciso i fratelli e gli zii?

Ma sepolti io li far� nel grembo di tua figlia,

e in quel nido di aromi profumato a tuo conforto, essi potranno riprodurre se stessi.

Sotto quale titolo dovrei corteggiarla per te,

perch� Dio, la legge, il mio onore e il suo amore

ti facciano apparire accetto ai suoi giovani anni?

- Ditele che sar� regina, maestosa e potente. - Per piangere sul titolo, come sua madre.

- Giuro che... - Cosa puoi giurare adesso?

Dio, fortuna, interditemi ogni futura gioia!

Giorno, pi� non largirmi la tua luce, n� il tuo riposo, notte!

E i pianeti di buona fortuna, siano avversi ai miei piani

se, con il cuore colmo d'amore,

non � vero che adoro tua figlia, splendida e principesca!

In lei risiede la mia felicit�...

e la tua.

Ma se non seguir� me...

e te, vi saranno solo morte,

desolazione, rovina e decadenza.

Non si pu� evitare, se non cos�.

Non si eviter�, se non cos�.

Sentite, quel che � fatto non si pu� ora rimediare.

Se ho sottratto il regno ai tuoi figli, per fare ammenda, lo doner� a tua figlia.

E dunque, mia cara madre,

perch� cos� dovr� chiamarvi,

siate la sensale del mio amore per lei e descrivetemi come sar� e non come sono stato.

- Mi far� tentare dal diavolo a tal punto? - S�, se il diavolo vi tenta a fin di bene.

Vado.

Scrivetemi a breve

e vi far� conoscere il suo pensiero.

Portatele un mio bacio, in segno di vero amore.

Arrivederci, dunque.

S'� arresa, la sciocca,

donna vuota e volubile!

Vostra maest�?

Maest�?

Rullate all'armi, tamburi!

Eccovi, gentile Blunt. Dite questo a Richmond da parte mia.

Che mio figlio, Giorgio Stanley, � tenuto in catene all'ingrasso

nel porcile di quel temibilissimo cinghiale.

Se a lui mi rivoltassi apertamente, la testa del giovane Giorgio salterebbe.

La paura di ci� mi trattiene dal fargli avere subito il mio aiuto.

Ora vai.

Raccomandami al tuo santo signore.

E informalo...

che la regina ha acconsentito di cuore che egli sposi sua figlia Elisabetta.

Ma, dimmi, dov'� ora il nobilissimo Richmond?

A Pembroke, in Galles, e rivolge le sue forze contro Bosworth,

salvo che non siano, per strada, impegnati in combattimento.

Bene, affrettati a tornare dal tuo signore. Gli bacio la mano.

La mia lettera gli chiarir� le mie intenzioni.

Addio.

- Re Riccardo non lascer� che gli parli? - No, mio buon signore.

Quindi rassegnatevi.

Oggi � il giorno dei morti, Catesby, vero?

E' vero.

Ebbene, il giorno dei morti � il giorno del giudizio del mio corpo.

Cos�, cade pesante sul mio collo la maledizione di Margherita.

Ella disse: "Quando costui t�avr� spezzato il cuore dal dolore!"

Andiamo, Catesby, portami al ceppo dell'infamia.

Al male tocca il male,

all'ignominia...

tocca l'ignominia.

Fai strada, boia.

Lo stanco sole ha avuto un tramonto dorato.

E, con la scia luminosa del suo fulgido carro per domani promette un giorno glorioso.

Sapete dov'� acquartierato Lord Stanley?

Il suo reggimento � a mezzo miglio a sud del potente esercito del re.

Mio caro Blunt,

trovate il modo per parlargli e consegnargli questo mio messaggio di somma importanza.

A costo della mia vita, mio signore,

lo far�.

Buonanotte, buon capitano Blunt.

Suvvia, signori. Teniamo consiglio sul da fare di domani

Nella mia tenda. L'aria � cruda e pungente.

Stasera non cener�.

Riempimi una coppa di vino.

La visiera del mio elmo � stata allentata? La mia armatura � tutta nella mia tenda?

S�, mio sovrano, � tutto pronto e in ordine.

La fortuna e la vittoria si posino sul tuo elmo!

Ogni conforto che la buia notte possa offrire accompagni la tua persona, nobile patrigno.

In breve, perch� il momento ce lo ingiunge.

Appena giorno, schiera le tue forze.

Io guadagner� del tempo per aiutarti nel modo migliore in questo incerto scontro.

Ma non posso andar oltre da mostrare che son dalla tua parte,

perch�, se diventasse palese,

tuo fratello, il giovane Giorgio,

sar� giustiziato davanti agli occhi di suo padre.

Ratcliff, invia un messaggero al reggimento di Stanley.

Ordinagli di portare qui le sue truppe prima dell'alba o suo figlio Giorgio

cadr� nell'antro buio della notte eterna.

Tu, di cui mi sento il capitano,

volgi alle mie armate il tuo sguardo benigno.

Rendici i ministri del tuo castigo, s� che, vittoriosi, possiamo lodarti.

A te affido la mia anima vigile.

Quando ero mortale,

hai crivellato il mio corpo consacrato,

di fori letali

Enrico Sesto te lo ordina, disperati...

e muori!

Povero Giorgio Clarence,

che hai tradito e portato alla morte.

Domani, nella battaglia, pensa a me

e la tua spada cada senza taglio.

Disperati...

e...

muori!

Fui il primo ad aiutarti ad ottenere la corona.

Fui l'ultimo a subire la tua tirannia.

Continua a sognare. Sogna di azioni sanguinarie e di morte.

Disperati, con il fiato mozzo.

E, disperandoti, rendi il fiato!

Riccardo?

Sono tua moglie.

Tua moglie, Anna, tanto sventurata,

che non ha mai dormito un'ora serena al tuo fianco

e vengo a riempire d�inquietudini il tuo sonno.

Domani, durante la battaglia,

pensa a me.

Disperati e muori!

Sogna i tuoi nipoti che hai fatto soffocare nella Torre.

Ti gravi il peso di questo delitto come piombo, Riccardo,

e ti schiacci sino alla rovina, alla vergogna e alla morte!

Le anime dei tuoi nipoti ti impongono di disperarti...

e morire!

Ges�!

O coscienza vigliacca,

quanto mi tormenti!

Un sudore gelido colmo di paura mi ricopre la carne tremante.

Cos'� che temo?

Me stesso?

Non c'� nessun altro qui.

C'� un assassino qui?

No.

S�.

Io.

La mia coscienza ha mille lingue diverse.

E ogni lingua racconta una storia diversa,

e ogni...

storia...

mi condanna come malvagio.

Mi disperer�.

Nessuna creatura mi ama!

E se muoio, nessuna anima avr� piet� di me.

E perch� dovrebbero, del resto?

Visto che io stesso non trovo in me stesso

piet� per me stesso.

Mio signore, i vostri amici sono in piedi e stanno affibbiando le armature.

Catesby,

ho fatto un sogno spaventoso!

- I nostri amici rimarranno tutti fedeli? - Senza dubbio, mio signore.

O per l'apostolo Paolo,

delle ombre stanotte hanno terrorizzato l'anima di Riccardo

pi� di quanto possa fare la presenza di diecimila soldati.

Non � ancora l'alba.

Vieni, mettimi l'armatura.

- Come avete dormito, mio signore? - Il sonno pi� piacevole,

e i sogni di pi� buon augurio che abbian mai visitato una testa assopita.

A che punto siamo del mattino?

Sono quasi le quattro.

Dunque � ora di armarci e dare gli ordini.

Andiamo, Ratcliff, datti da fare!

Bardami il cavallo! Condurr� i miei uomini oltre le pianure!

Andiamo, signori!

Ognuno al suo posto!

Le nostre forti braccia siano la nostra coscienza,

le nostre spade siano la nostra legge!

Ricordate chi andate ad affrontare,

un'accozzaglia di vagabondi,

delinquenti e disertori.

Una schiuma di bretoni

e vili contadini parassiti!

Amati compatrioti,

rammentate.

Se ora sudate per abbattere un tiranno,

dormirete in pace,

una volta che il tiranno sar� ucciso.

E chi � che li guida se non un figuro spregevole,

mantenuto a lungo in Bretagna a spese di nostro fratello?

- Uno smidollato! - Se salverete i vostri figli dalla spada,

i figli dei vostri figli ve ne saranno grati nella vecchiaia.

Uno che in vita sua non ha mai sofferto pi� freddo

delle sue soprascarpe nella neve!

Ricacciamo questi sbandati a frustate di l� dal mare.

Nel nome di Dio...

e di tutti i nostri diritti...

- Lasceremo che si godano le nostre terre? - No!

- Che giacciano con le nostre mogli? - No!

- Che violentino le nostre figlie? - Sguainate, pronte, le spade!

Perch�, se vinceremo,

dei vantaggi di questa impresa avr� parte anche l�ultimo di voi.

Alzate gli stendardi!

Date addosso ai nemici!

Squillate trombe, rullate tamburi,

con audacia e gioia!

Dio e San Giorgio!

Richmond...

e la vittoria!

Avanziamo nel folto della mischia.

Se non nei cieli, allora all'inferno mano nella mano!

Soccorso! Soccorso! Soccorso!

Hanno ucciso il cavallo del re!

Soccorretelo! O la giornata � perduta.

Un cavallo!

Un cavallo!

Il mio regno per un cavallo!

Ritiratevi, mio signore! Vi cercher� io un cavallo!

Furfante!

Credo che sul campo...

ci siano sei Richmond!

Oggi ne uccisi cinque,

al suo posto!

Un cavallo! Un cavallo!

Il mio regno per un cavallo!

Datemi il braccio, mio signore!

Catesby!

Sia lode...

a Dio e alle vostre armi,

amici vittoriosi,

la giornata � nostra.

Il cane sanguinario � stato ucciso.

Prode Richmond!

Hai bene assolto il tuo compito!

Ma ditemi,

il giovane Giorgio Stanley � vivo?

Padre!

Grande Dio del cielo!

Dite "amen" a tutto questo!

Amen!

Mio fratello Enrico.

Eccola,

la corona regale, da troppo tempo usurpata.

Portala,

godine

e fanne gran conto.

Proclamate un indulto ai soldati disertori

che torneranno sotto la nostra autorit�.

E, poi,

come abbiamo solennemente giurato,

uniremo la rosa bianca e la rossa.

Dio salvi re Enrico,

settimo del suo nome.

Dio salvi il re!

L'Inghilterra � stata dissennata troppo a lungo

ed ha infierito contro se stessa.

Il fratello ha versato ciecamente il sangue del fratello.

Il figlio costretto...

a farsi macellaio del padre.

Tutto questo ha diviso gli York e i Lancaster,

li ha divisi in una divisione cruda.

Ma, ora,

che Richmond ed Elisabetta,

i legittimi successori delle due casate reali,

si congiungano per fausto decreto di Dio.

Le ferite domestiche ora sono chiuse, torna a vivere la pace.

Che possa qui vivere a lungo,

Dio dica amen.

Amen.

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