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Quindi, mio cartografo,
mi porti via da qui?
Dove vuoi andare?
Dove possiamo sempre stare insieme.
Sposami, Camille.
Costo troppo per te, Pascal.
Il suo titolo, i suoi soldi, sarebbero stati miei,
ma tu me l'hai messo contro.
Non è colpa mia se era innamorato.
- Non passerò la notte con voi. - Resterete qui.
Ho pagato per voi.
- Lei chi è? - Geneviève de Merteuil.
Dimmi che sono la tua unica amante.
È sposata?
Farà o pagherà qualsiasi cosa per salvare la sua reputazione.
Il marchese è partito da Saint-Domingue. Tornerà prima della fine del mese.
Ci sono altre lettere, tutte da altre donne.
Tutte lettere d'amore.
Cosa vuoi da me?
Insegnatemi e io vi renderò tutte le vostre lettere.
Il privilegio non si impara.
Sono già stata in un palazzo.
Devo solo mandare una lettera a tuo marito.
Se ce l'hai.
Benvenuta all'opera, Camille.
La vostra libertà, madame, poiché voi mi avete reso la mia.
Le vostre lettere.
Non saremo mai più alla mercé degli uomini.
Mi sono tolta l'armatura.
Non c'è nient'altro da proteggere.
Eccetto, forse, te.
Tu sei mia ospite, Camille.
Questa è casa tua,
la tua opportunità.
Usala,
e avrai successo a Parigi.
C'è potere
nei segreti delle altre persone.
Farebbero di tutto per tenerli nascosti.
La tua abilità starà nello scovare quei segreti.
Saranno il tuo potere.
Custodiscili.
Usali.
Vendica il nostro sesso.
Escogita strategie che io non potrei neanche immaginare.
Conquista…
o muori.
JEAN, MARITO MIO…
Non saremmo dovute venire qui.
Non è posto per noi.
Camille, dobbiamo andarcene.
Lei voleva che restassi.
E ora è morta.
"Vendica il nostro sesso.
Conquista il loro."
Lo farò.
Non puoi pensare a Valmont.
Lui non c'entra.
Lo ami ancora.
Non è amore.
È guerra.
TRATTO DA LE RELAZIONI PERICOLOSE
LE RELAZIONI PERICOLOSE
Laggiù! Prendetela!
Ehi! Su, su, su. Forza. Stanno arrivando i cattivi.
Non mi conosci ma voglio aiutarti. Alzati.
Vi prego. È una forestiera, ha sbagliato strada.
La Jericho pagherà bene per lei.
Persino in quello stato.
Se n'è andata, signore.
Lo so.
Camille vuole punirmi,
ma la troverò, mi perdonerà, e tutto finirà bene.
Allora, hai delle informazioni?
Sei andato dalla Merteuil? Avrà le mie lettere.
Se no, perché è stata così audace con me?
È lei, signore.
Madame de Merteuil.
È morta.
No.
Non è possibile. Ero con lei ieri notte.
Era tutt'altro che morta. Ci sarà stato un errore, Azolan.
L'ho sentito a Les Halles, ne parlavano tutti.
Sì, dicerie del mercato.
La notizia è arrivata da palazzo.
Lei era mia…
Amica.
Ci arrangeremo.
È mai mancato il cibo a tavola?
Ho altre amiche. Non siamo soli.
C'è un gentiluomo, Camille.
Camille.
C'è un gentiluomo, Camille.
Ha pagato per tutta la settimana.
Vuole una ragazza che sia intelligente e altrettanto carina.
Beh, una come te, no?
Una che sta sempre pensando, ha sempre qualcosa da dire.
Sebbene non ci sia mai stato nemmeno un grazie per me
per averti ricucita,
per averti dato un lavoro.
Allora,
pulisciti i denti,
metti acqua di rose sui capelli e aceto lì sotto,
e fammi fare soldi.
Pensavo che la tua padrona stesse esagerando.
Mi sbagliavo.
A voi la scelta.
Che volete da me?
O è il possesso che vi eccita?
Voglio conoscere cuore e mente delle donne,
apprendere ciò che desiderano.
Ci credete uguali in pensieri e azioni?
Io desidero solo libertà. Dovreste chiedere i soldi indietro.
Il tuo lavoro non è forse prevedere e saziare le voglie degli altri?
Insegnamelo.
Voglio un'istruzione sul sesso femminile…
così che io possa essere suo pari.
"La tua Delphine ti desidera."
"Mi chiedi di scriverti ciò che provo,
ma posso solo scrivere una parola all'infinito.
Valmont, Valmont, Valmont."
Nessuna facciata.
Non nascondere la verità su ciò che vuoi.
Non avete pagato abbastanza per la verità.
Il fatto che la stia cercando non è abbastanza?
"Il mio corpo è tuo.
E anche il mio cuore. Torna di nuovo da me.
Claudette."
"Sei sia amante che confessore."
"Ti ho parlato di cose che non direi a un prete."
Le donne desiderano essere conosciute e comprese.
La maggior parte degli uomini vedono le donne come una superficie
su cui riflettere sé stessi.
"Che esplosione, quella notte, quando entrambi finimmo con un boato."
"Hai premuto il grilletto in maniera deliziosa.
Tua, M."
"Quando entrambi finimmo con un boato."
"Dove sei, micetto mio?
Come possono fuoco e acqua coesistere
allo stesso tempo dentro di me,
senza che l'una estingua l'altro?
Tua, Florence."
Va' all'inferno, Valmont.
Mademoiselle, mi risparmiate la fatica di svegliarvi.
La colazione è pronta, pane e formaggio.
Pensavo più a uova e formaggio, e qualche pasta.
In cucina, mademoiselle.
Il pane e il formaggio.
Forse non mi avete sentita…
E quando avrete finito con il pane e il formaggio,
visto che siamo generosi, c'è anche del caffè.
Preparerò personalmente la carrozza
e mi assicurerò che torniate da dove siete venuta con…
ciò che avevate al vostro arrivo.
Madame aveva un desiderio per me,
voleva che avessi successo qui.
Madame non c'è più.
Decido io su ogni questione in questo palazzo.
Mi chiedo cosa ne penserebbe suo marito.
Non è casa sua, questa?
Come la cortesia, Monsieur de Merteuil non è spesso a Parigi di questi tempi.
Allora lo aspetterò.
Non ve lo consiglierei.
Non voglio i vostri consigli.
Molto bene, mademoiselle.
Camille ha preso in giro anche me.
Sapete quanto mi deve?
Non siete il solo a volerla in un fosso.
Ma troveremo un'altra ragazza.
Una bella ragazza.
Non voglio un'altra.
Voglio Camille.
Forse non sono stata chiara. Se n'è andata.
Ovvero non è più qui, quindi…
Mi fraintendete.
Desidero comprarla.
A rate, ovviamente,
così che quando la troverò, sarà completamente mia.
Siete una rarità, a pagare per ciò che non avete avuto.
Sono un uomo di parola.
- Con chi… - Scopava?
Con tutti.
E noi non abbiamo i nomi dei clienti.
Non sprecate denaro per Camille, monsieur.
Potreste pagare tutto l'oro del mondo e non sarebbe vostra.
Se n'è andata per amore.
Un amore folle per Valmont.
Ciao, micetto.
Mi sei mancata.
Quanto?
Così tanto?
La Merteuil è morta, avete sentito?
Che tristezza,
ma non sprechiamo tempo prezioso.
Celebriamo chi è vivo.
E quanto tempo hanno i vivi?
Non abbastanza da togliermi questo e rimettermelo addosso
prima del mio prossimo impegno.
Vi mostro la mia abilità.
Farò in modo che non abbia nemmeno una piega.
Fatemi "sentire il fuoco
e l'acqua allo stesso tempo".
Le vostre parole mi evitano la malinconia che ho quando non ci siete.
Povero micetto.
Ora zitto.
Voglio sentirmi di nuovo così.
Ho letto le tue lettere in continuazione.
Voglio averne un'altra.
Niente più lettere.
Ho l'appartamento che volevi.
Solo per noi.
D'ora in poi, tutto quello che ti vorrò dire,
te lo dirò in faccia.
O davanti a un'altra parte di te.
Scelgo io.
Ho pensato a quello che avete detto, mademoiselle,
e come giustamente mi avete fatto notare,
non sono il padrone di questa casa,
laddove voi dichiarate di essere intima della Signora.
Cosa vi ha fatto cambiare idea?
I dolenti, mademoiselle.
I dolenti in cerca di consolazione per la cara amica,
termine vago a Parigi, che hanno perso.
Dovreste offrire loro questa consolazione.
Madame voleva che aveste successo, no?
Allora, abbiate successo.
No, vi prego, Maggiordomo.
Nel dolore, che fortuna
avere con noi la confidente più intima della Signora,
che non ha bisogno di presentazioni.
Mademoiselle…
Camille.
Non l'ho mai vista prima.
Però è bellissima.
Sarà per quello che la Merteuil la teneva nascosta.
Cosa ti ha trattenuta?
Chiunque egli sia, dovrebbe essere più discreto.
- La conosciamo? - La sua "confidente più intima".
Camille.
Solo chi è in lutto.
Dovresti andare a fare i bagagli.
Recitavi tutte le notti dalla Jericho.
Recita adesso.
Salve.
Mademoiselle.
Condoglianze, mademoiselle.
Buongiorno, mademoiselle.
Tutta sola qui, nemmeno la compagnia del marchese.
Che spreco.
Camille non è sola.
Siamo qui noi.
Ma ci dovete dire la verità.
La verità?
Cos'è successo davvero?
Non può essere stata una banale caduta dalle scale.
Preferisco non parlarne, madame.
Non l'ho mai sentita parlare di voi.
Come è cresciuta questa grande amicizia?
Lei e mia madre erano molto vicine, in campagna.
In campagna dove?
Carcassonne.
Vi ringrazio per l'interesse.
Non è interesse.
Voi siete per noi una sconosciuta, e la nostra amica è morta,
quindi dovete dirci tutto
su come siete arrivata da Carcassonne a Saint-Honoré.
Magari un'altra volta.
Sono in lutto.
Ma la marchesa qui mi proteggeva,
e avrebbe voluto che le sue amiche mi trattassero con la stessa cortesia.
Avrete bisogno di una nuova protettrice, Camille.
Parigi è un luogo pericoloso per chi non ha contatti.
Non è vero che non ho contatti.
Siete una sconosciuta.
È pressoché lo stesso.
Florence, ti spingi troppo oltre.
Non abbastanza.
A Parigi, c'è posto solo per una micetta dalla faccia pulita,
e cioè me.
Miao.
"Addio, micetto mio. Tua, Florence."
Il fuoco e l'acqua sono ancora dentro di voi allo stesso tempo?
Come, scusate?
Volete che ve lo ripeta?
State attenta al "miracolo divino" di Valmont.
La Merteuil mi metteva al corrente di tutto.
Vieni da me, e io verrò da te più intensamente, micetto.
Un'amica della compianta marchesa non è forse un'amica di tutti noi?
Benvenuta a Parigi, Camille.
Che trascorriate un felice soggiorno.
- Sì, certamente. - Benvenuta.
Grazie.
Pensate ai nostri ospiti.
Mi hai ricordato chi sono io.
Grazie.
Madame diceva che avevo talento nello scovare segreti.
Ne ho usato uno contro quella donna,
contro Florence de Regnier.
Ma non l'avevi mai vista prima.
No, ma ho letto le lettere di Valmont, e sono piene di segreti e confessioni.
E ora sono mie,
perché gliele hai rubate e me le hai date.
Solo perché tu sapessi la verità su di lui.
Ora so la verità su tante persone.
Buonasera, signore.
Ho detto buonasera, Monsieur Valmont.
Vi conosco?
Amici in comune.
Chi? Lo elimino immediatamente dalla mia cerchia.
Non riesco a capire, monsieur.
Come mai un uomo senza rendite,
cartografo alla Commissione Reale,
può permettersi serate in carrozza e bei vestiti?
Senza parlare di un pomeriggio con una contessa sposata.
Se siete una spia della mia matrigna,
potete dirle che l'unico interesse che voglio da lei
è quello sul mio patrimonio.
Non lo sono.
Se volete solo sapere come mi permetta questo stile di vita,
vi dico che è grazie alle mie doti di fascino e bellezza.
A voi mancano, mi fate pena.
Buonanotte.
Signore?
Una lettera per voi.
E… c'è una carrozza che vi aspetta di sotto.
E dentro c'è Florence.
Con le chiavi del nuovo appartamento.
Siamo tornati, Azolan.
Avevo voglia di te.
Della tua essenza.
Ne sono lusingato.
Togliti la camicia, Valmont.
Magari dopo cena?
Il mio micetto non mi ama.
Non fa ciò che gli chiedo.
L'amore è fiducia.
Ci esponiamo l'uno all'altra, no?
Sono mezzo nudo davanti a voi.
Togliti le braghe.
Non vediamo l'appartamento prima?
Se ti togli tutto.
Florence, mio Dio! Devo essere così vulnerabile?
Fate girare la carrozza.
Era la mia camicia preferita.
Mi sono aperta completamente a te.
Così tanta fiducia…
nel perfido Valmont.
Cosa?
Hai dato le mie lettere a Merteuil.
Oddio, no.
Ma credo che potrebbe avermele sottratte.
"Attenta al divino Valmont."
- Ecco cosa mi ha detto. - Ve l'ha detto Merteuil?
Merteuil non mi ha detto nulla.
Ha detto tutto alla sua protetta.
Merteuil non ne aveva una.
Beh, una giovane bellezza potrebbe non essere d'accordo.
Di che state parlando?
Chi è questa donna?
Camille.
Avvicinati di nuovo a me o prova a mettere in pericolo il mio matrimonio,
e io ti uccido.
E anche la ragazza.
Ferma!
Esci.
Sono nudo, Florence.
Sei vulnerabile.
Pensa a quello che sei disposto a rischiare.
Florence!
Florence, tornate indietro!
Bella serata, signore. Anche se c'è un po' di freschetto.
Grazie.
TI ASPETTO. NEL GIARDINO DEL PALAZZO.
Ed eccomi qui, per tutto questo tempo,
a credere che Merteuil fosse capace di una tale astuzia,
quando invece eri tu.
Forse mi hai sempre sottovalutata.
Hai qualcosa che mi appartiene.
La tua dignità?
Le mie lettere.
Come le hai prese?
Ciò che importa è che ora sono mie.
Non hai idea di ciò che hai o di come usarle.
Eppure eccomi qui, comando il gioco e vivo a Saint-Honoré.
Sai quant'è pericoloso averle?
Meno di quanto sia non avercele, credo.
Camille, basta.
Hai reso l'idea.
Mi hai punito. Ti sei dimostrata una degna avversaria.
- Ho imparato la lezione. - La lezione non è nemmeno iniziata.
Sai che ho dovuto fare per andare al ponte?
- Per scoprire che mi avevi illusa. - C'ero anch'io.
- Bugiardo. - Io c'ero, ma tu no.
Sei arrivato troppo tardi.
Allora sei venuta qui?
Dalla Merteuil?
Sì, perché lei sapeva cosa vuol dire essere ingannata.
E pensavi che lei ti avrebbe consolata?
L'ho consolata io.
E in cambio, lei mi ha dato questo.
Mi ha fatto sentire al sicuro.
Queste persone sono dei lupi,
e godranno nel farti a pezzi.
Non possono ferirmi più di te.
Camille.
Camille, scusa.
Sono qui ora.
Vieni con me.
Te l'ho detto, se mi ingannassi di nuovo, non ti perdonerei.
Dicevo sul serio.
E allora mi guadagnerò il tuo perdono, dovessi metterci tutta la vita.
Non farmi chiamare la servitù.
Voglio che te ne vada.
Questo palazzo è in lutto.
Manca anche a me.
Per quello che poteva fare per te.
Perché mi voleva bene.
Non mi avrebbe mai dato in pasto a quelli lì.
È un buon allenamento.
Ce ne saranno altri.
Si sarebbe rattristata a sapervi uno di loro.
Da questa parte. Avanti.
Buongiorno, mademoiselle.
Il marchese è tornato e desidera vedervi.
Indossate il profumo di mia moglie.
Bentornato a casa, signore.
Mi spiace che sia per un'occasione così triste.
Mi spiace che siate triste.
Eravamo molto intime.
Dalla vostra infanzia.
Le estati a Carcassonne?
Sì, esatto.
E vostra madre era una cara amica di mia moglie?
Perdonatemi, sento tante dicerie durante i miei affari.
Non è…
Sto molto a Saint-Domingue per lavoro.
Il caldo è atroce.
Mia moglie veniva raramente. Ho reso l'idea?
Eravate distanti.
- Lo sapevo. - Lo sapevate.
Voi?
Lei non sopportava il caldo.
Un giorno di calore le dava l'orticaria.
Non ha mai messo piede a sud di Parigi.
Mai a Carcassonne.
E nessuna donna di rango mi lascerebbe mai fare questo.
Cacciate via quest'opportunista.
Madame era mia amica.
Aveva promesso di essere la mia tutrice,
di guidarmi e di proteggermi.
Che tragedia per te la sua caduta dalle scale.
Dovresti metterti fretta.
Una donna sola qui corre dei rischi.
A Parigi, intendo.
Mandala via.
Gliel'avete data?
La lettera per suo marito.
Non c'erano lettere.
E bravo, Maggiordomo.
Non l'avete fatto.
Non c'era nessuna lettera.
Quella è un'arma.
Maneggiatela con cura.
È ora di fare i bagagli.
Se vi importasse di lei, come dite, onorereste il suo volere.
Ora che avete perso un'amica, potreste trovare un'alleata in me.
Per noi qui è finita.
Ora ce ne andiamo?
Sei pazzo? Mio Dio.
- Dove sei stato? - Sono in lutto.
Ho perso una cara amica.
Per esserlo, ti servirebbe un cuore.
Stai lontano da me. Con te ho chiuso.
Non girarci intorno, Émile.
Se vuoi più soldi, dillo.
Se mi coinvolgi in questo, negherò tutto.
Tu hai la chiave, non io.
Hai la febbre?
Di che stai parlando?
Il sovrintendente ti vuole.
Valmont.
Signore. Mi concedete il vostro tempo così raramente.
Come sta vostra moglie?
Sedetevi, per favore.
L'ufficiale ha delle domande.
Signore?
Parlatemi dell'altro giorno, del furto da parte del ragazzino.
Non ero alla mia scrivania.
Voi avrete tutti i dettagli.
Sembrate avverso a una semplice domanda, signore. Perché?
È una questione importante, no?
Non è stato rubato nulla di valore.
Il ragazzo non ha scassinato l'archivio, giusto?
Ha usato una chiave.
Voi avete l'unica chiave.
Che è qui, dov'è sempre stata.
- Avrete fatto una copia. - Io non c'entro niente.
Il ragazzo è corso sull'Île Saint-Louis,
una zona che so voi conoscete più che bene.
Perché vi piace quella zona?
È piena di puttane e traditori.
Cosa ci trova un gentiluomo come voi?
- Non vogliamo scandali qui. - Lavoro solo per proteggere il re.
Non credo che quest'uomo sia un pericolo per il re.
Ma qui non c'è posto per un uomo così…
privo di morale.
Monsieur.
Forse mi meritavo più rispetto di quanto abbiate mostrato.
Se ho offeso vostra sorella o vostra madre…
Camille, monsieur.
Sto parlando di Camille.
Che sapete di lei?
- È mia. - Vostra?
Non appartiene a nessuno se non a sé stessa, e…
mai a un uomo come voi.
È fuggita da me per essere con voi.
Eppure, quando vi osservavo, non l'ho vista.
Vedo solo le vostre azioni immorali con altre,
e ora se n'è andata.
Allora vi distruggerò, monsieur, per averla ingannata,
e apparterrà a un uomo come me.
Mi avete chiamato?
- Da quanto siete in questo palazzo? - Vent'anni, signore.
E in questi anni, quante volte siete stato in questa stanza, all'incirca?
Raramente, signore.
E nelle stanze di mia moglie?
Ogni volta che mi chiamava.
La dice lunga, no,
sul legame tra di noi?
Se mi sono sottratto a un dovere
o ho trascurato qualsiasi vostra richiesta,
non lo sapevo.
Lei è morta.
Non fingiamo che ci sia posto per voi qui.
Un'arma dovrebbe essere in mano di chi la sa usare.
Perché non l'hai data a lui?
Perché non cambierebbe niente.
Senza questa lettera, la sua morte è solo un incidente.
Avrà il funerale e il rispetto che merita.
Leggetela.
"Jean,
marito mio,
il mio tiranno sul suo trono, stai leggendo…"
"…le ultime parole che mai scriverò.
Stai leggendo la mia confessione.
Non posso più sopportare i segreti in quest'enorme palazzo
e in questo matrimonio vuoto."
Non leggo. C'è una chiazza d'acqua.
"Albi…
Il frutto amaro del nostro matrimonio."
"Albicocca", forse.
Sono dolci, non amare.
Lo so perché ne ho mangiata una.
"Il sapore agro che mi tormenta in questa vita e nella prossima
è più di quanto possa tollerare."
"Non mi piangerete,
di questo sono sicura.
Ma quello che è successo qui tra di noi…
finisce adesso."
Che vuol dire?
Il suo matrimonio. È quello da cui voleva fuggire.
Le ho promesso un miracolo.
Non ho potuto darglielo.
Ma posso proteggerla ora.
Forse sarò io il vostro miracolo.
Siete la nemica del mio nemico.
Questo sarà sufficiente.
Volete i soldi per la carrozza?
Abbiamo iniziato col piede sbagliato, monsieur.
Beh…
Credo possa essere un errore,
qualcosa di cui vi pentireste se io me ne andassi.
Oh, non fare la stupida. Le stupide finiscono in lacrime.
Vostra moglie diceva che avevo un dono.
Sapete qual è?
Posso indovinare.
Scopro le cose che le persone provano a nascondere.
"I segreti in quest'enorme palazzo e matrimonio vuoto.
Il frutto amaro del nostro matrimonio.
Il sapore agro che mi tormenta in questa vita e nella prossima."
Questi sproloqui importano al manicomio. Non a me.
Sono di vostra moglie.
Cosa?
La lettera che ha lasciato.
Non è caduta.
Si è tolta la vita.
No.
Mai. Non lo farebbe mai.
- Va contro la sua fede. - A causa vostra.
Non so chi siete o perché siete qui,
ma se continuate con questa menzogna, soffrirete molto.
Ho la lettera.
Mostratemela.
Allora sì che sarei una stupida.
Favorite il suo ultimo desiderio,
che io abbia successo a Parigi,
o io parlerò dell'azione empia di vostra moglie
con tutta la vostra società.
Sapete chi sono io?
Non un brav'uomo.
Ci vediamo al funerale.
E il maggiordomo rimane qui.
Dovete prepararvi per il funerale.
- Non vi siete rasato. - Ho da fare.
- Dovete dare l'ultimo saluto. - No, risparmierò le energie.
Colette Tresemme, vedova da poco,
fa un salotto sul Contratto Sociale di Rousseau,
che nessuno ha letto,
e una vedova prova troppo dolore per notare ciò che le offro.
Sentimenti o cibo.
Non posso pagare entrambi.
Siamo qui per piangere la scomparsa della Marchesa de Merteuil,
una vita dedicata al suo amato marito, il marchese.
Nei secoli, la famiglia ha servito la casa reale,
e il marchese non fa eccezione.
Ha dimostrato costanza e coraggio
nell'espansione del nostro glorioso regno e Paese.
Il suo lavoro nelle colonie,
gestendo gli incassi rappresentati dalle piantagioni,
ha causato lunghe assenze,
che la marchesa ha sopportato con grazia
e comprensione dei loro ruoli.
Dovere e onore.
Sentiremo molto la sua mancanza.
Il funerale della vecchia Merteuil sembra una commemorazione di suo marito.
Che meraviglia che sia stata menzionata, alla fine.
Rincuoratevi, Marchese.
Io sono qui con voi.
È brava. Glielo riconosco.
Ma a fare cosa?
Affidate il dolore alle mani di Dio, Marchese.
Affidate il dolore alle mani di Dio.
Affida il dolore alle mani di Dio, Camille.
La vostra fede non mi conforta, Madame de Montrachet.
- Camille, cosa c'è? - Ho visto un fantasma.
Ero sopraffatta.
Dal dolore.
Mi sembra poco probabile.
La donna con cui parlavate,
la donna col velo.
Mi sembra di averla conosciuta.
All'opera?
Avete un palco anche voi?
Come potete conoscere una donna come Jacqueline de Montrachet?
La donna al funerale…
mi aveva promesso tutto.
Ma non ha mantenuto la promessa…
e mi ha gettato via come se non valessi niente.
Mi spaventi, Camille.
Non avere paura.
Tu mi hai salvata.
Mi hai fatto vivere, per questo.
Io valgo qualcosa.
E glielo dimostrerò.
E lei soffrirà.
- Vai nel palco dei Merteuil. - Cosa?
Dove vai? Camille?
Non me ne starò lì da sola. Nemmeno mi piace l'opera.
Ho pensato a lei ogni giorno negli ultimi quattro anni.
Non voglio aspettare.
Il palco dei Montrachet.
Ci perdoni, mademoiselle.
Dov'è Jacqueline de Montrachet?
Non viene da anni.
Questo palco è uno spreco.
Fuori.
Vi prego.
Certo. Certo.
Affida il dolore alle mani di Dio, Camille…
o ti distruggerà.
L'amore è letale, Camille.
Credimi quando ti dico
che il tuo amante è il tuo futuro nemico.
Vendica il nostro sesso.
Escogita strategie che io non potrei neanche immaginare.
Conquista…
o muori.
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