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Di notte, il riflesso più luminoso nei cieli di New York
viene dall'area intorno a Times Square e Broadway.
Gli amanti del piacere, come falene, sono attirati dalla sua luce.
Immagini e suoni sono solo una parte
di una delle zone più sorprendenti e complicate del mondo.
Il mondo intero è attratto da Times Square.
Sono ipnotizzati e inebriati dalle luci e dallo show business.
Ma i turisti non sanno cosa c'era lì 45 anni fa.
Alla fine degli anni '70, Times Square era considerata un'atrocità.
In Times Square c'era un'atmosfera davvero carica di sesso.
La scena era incredibile, sembrava uscita dall'inferno di Dante.
PERDIO, SCAPPA!
Laggiù si aggiravano uomini che erano veri predatori.
La paura era palpabile.
La sentivi.
Non è facile trovare notiziari che non parlino di violenza e omicidi,
ma la settimana è iniziata in modo violento qui a Manhattan.
Ero nel decimo distretto di Manhattan e coprivo Times Square.
Ero solo un agente di pattuglia in uniforme.
Era il dicembre del '79.
Ci eravamo fermati a un semaforo sulla 42ª Strada,
quando vedemmo delle autopompe parcheggiate davanti al Travel Inn Hotel.
Quando ci fermammo, ci dissero con agitazione:
"Dovete salire al quarto piano".
C'era un incendio nella stanza 417.
Alla Rescue 1 era stato detto che c'erano degli ospiti nella stanza.
Si sentiva odore di carne bruciata
e il fumo era denso.
Avanzarono nella stanza, senza vedere nulla.
Distinsero le forme dei corpi sui due letti singoli.
Uno dei pompieri si avvicinò per praticare la rianimazione.
Ma lei non aveva né testa né mani.
Lui rimase sconvolto, ovviamente.
Il sergente si rivolse a me e disse:
"È stato uno schifoso bastardo".
UNA DOCUSERIE NETFLIX
2 DICEMBRE 1979
I pompieri sono stati i primi ad arrivare alle 9:30 di stamattina.
Erano accorsi per un incendio in un albergo del West Side.
Hanno trovato più di quanto si aspettassero.
Due donne decapitate, con le mani tagliate.
Le donne sembravano uccise da poco, quando siete arrivati voi?
Direi di sì, da un paio d'ore.
Il sospettato ha provato a coprire le sue tracce
dando fuoco ai due letti.
Come?
Due incendi, due materassi, due letti.
Per quanto?
Al massimo cinque minuti.
Ho passato 31 anni e mezzo nella polizia di New York.
Non credereste alle cose che ho visto.
Perché qualcosa si distingua, dev'essere davvero brutto.
Dev'essere davvero orribile per distinguersi
e questo caso si distinse molto.
Era una camera d'albergo uscita dall'inferno.
TROVATE DUE DONNE SENZA TESTA IN UN MOTEL
Vidi i titoli di giornale prima di essere informato dalla polizia
e il caso mi incuriosì subito.
Sono un esperto di omicidi e un consulente forense.
Ex comandante della Omicidi del Bronx.
Allora chiamai Jerry McQueen,
il sergente investigativo a capo delle indagini,
e lui mi disse ciò che sapevano.
Il problema impellente per gli investigatori era:
"Chi sono queste vittime?"
La prima cosa è cercare le impronte,
ma qui non c'erano, perché non c'erano le mani.
La prima idea è che voglia impedire l'identificazione.
Per questo mancano teste e mani.
Non avevamo altro.
Niente portafogli, niente documenti.
E non dimentichiamo che è il 1979.
Non abbiamo la videosorveglianza di oggi.
Non abbiamo il DNA.
Il DNA non verrà fuori prima di altri sette anni.
Davvero frustrante.
I pompieri dissero che si trattava di un incendio mal concepito,
probabilmente più per attirare l'attenzione sulla stanza
che per creare danni reali.
Un detective mi disse che era la scena più pulita che avesse mai visto.
Era del tutto priva di prove.
Schizzi, sangue, pozze, impronte digitali.
Non c'era niente.
Come si può decapitare due donne,
tagliare le mani a due donne,
e non lasciare sangue in ogni angolo?
Vidi che i vestiti delle vittime
erano impilati in ordine nella vasca da bagno.
Allora lo trovai strano.
Il killer ha fatto di tutto per distruggere l'identità delle donne.
Perché avrebbe lasciato i loro vestiti?
Forse era un trucco lasciato di proposito, come l'incendio appiccato domenica.
Una delle cameriere al quarto piano ha visto del fumo da sotto la porta
e ha provato ad aprirla per entrare.
Qualcuno ha sentito rumori di lotta in quella stanza?
C'era il "Non disturbare", nient'altro.
Il cartello "Non disturbare" è sempre rimasto esposto?
Sì.
L'aggressore era entrato in quell'hotel il 29 novembre
e non era uscito fino al due dicembre.
Un periodo di tre giorni.
Aveva firmato molto astutamente come Carl Wilson da Maryland, New Jersey.
Era un nome falso.
Era stato visto solo al momento della registrazione.
C'era donna alle sue spalle mentre lui si registrava.
Lui era da solo, lei era da sola.
Ma per qualche motivo lei ci aveva fatto caso.
Dalla sua descrizione disegnarono un identikit.
Ecco l'uomo ricercato per essere interrogato.
È bianco, sui 35 anni, alto circa un metro e 78 e pesa 80 chili.
Dicono che abbia i capelli castani e fonati.
Intendono dire che quest'uomo tiene molto al suo aspetto.
In un caso simile, la strada della polizia è in salita.
A causa della posizione, Times Square.
All'epoca, dilagava ogni genere di crimine.
In ogni isolato, ogni angolo, ogni vicolo.
Era un posto dove chiunque poteva passare inosservato.
Quando cerchi un assassino nella Times Square degli anni '70,
cerchi un ago in un pagliaio.
C'era più folla a Times Square che in ogni altra parte della città.
C'erano turisti.
Tantissimi uomini d'affari.
Cosa posso fare per lei? Cosa le serve?
Truffatori e bari delle tre carte.
Gente appena rilasciata da Rikers Island.
Quando il mondo intero passa di lì,
potrebbe esserci chiunque.
C'è una frenesia che non ha eguali in qualsiasi altro luogo del Paese.
Ho passato tutti i miei vent'anni, negli anni '70 e '80, a Times Square.
Scrivevo del quartiere per diverse riviste maschili.
Probabilmente non c'è una designazione ufficiale
dell'esatta estensione di Times Square.
Ma dato ce l'ho nel sangue e ci ho passato tanti anni,
tra la 42ª e la 50ª Strada,
tra l'Ottava e la Sesta Avenue,
direi che quei 13 isolati sono la mia definizione di Times Square.
All'epoca il soprannome era "Deuce".
Si riferiva alla 42ª Strada in sé,
soprattutto tra Settima e Ottava Avenue, che è il cuore di Times Square.
Al suo apice, era un luogo di incontro e intrattenimento.
Faceva parte del quartiere centrale degli affari.
Quasi ogni linea della metro arriva a Times Square.
Il terminal degli autobus porta persone dal New Jersey,
ma anche da tutto il Paese.
Per me è sempre stata una destinazione.
Ricordo di aver visto la pubblicità della Camel
che soffiava anelli di fumo.
Era grandiosa!
Qualsiasi altra cosa impallidisce al confronto.
C'erano spettacoli di Broadway e i teatri erano affollati.
Era come essere nel selvaggio West.
Non sapevi cosa sarebbe successo e ci andavi perché volevi un'avventura.
La 42ª Strada a Times Square era un punto di ritrovo.
Per ogni genere di persona.
Era una specie di scarico, ci finiva di tutto.
C'erano i frequentatori del Deuce,
che vivevano, lavoravano e si divertivano là.
Ma c'erano anche i nuovi arrivati che non sapevano cavarsela in città.
Se non sei abituato a stare in un posto dove le persone ti spintonano,
così pieno di luci, musica alta e tutto il resto,
è facile diventare una vittima,
perché là fuori c'era gente malvagia.
11 DICEMBRE 1979
NOVE GIORNI DOPO L'OMICIDIO DELLE DONNE NON IDENTIFICATE
Vi abbiamo parlato della caccia
a chi ha ucciso e decapitato due donne in un hotel di Times Square.
Le autorità chiedono a chi abbia informazioni
di chiamare un numero speciale.
I media diffusero l'identikit di un potenziale sospettato.
Ma allora lo schizzo non fu d'aiuto per le indagini.
Nessuno si fece avanti.
Davvero frustrante.
La polizia ha avuto prove scarsissime per risalire all'identità delle vittime.
Al ventesimo distretto, abbiamo visto i poveri resti delle due giovani.
Un paio di jeans Bonjour taglia 35-36.
Un paio di stivali di vernice e un maglione rosso.
Una giacca alla vita di pelliccia nera.
Un paio di leggings bianchi e un paio di scarpe nere col tacco alto.
Per provare a identificare le vittime,
gli investigatori pensarono di prendere i vestiti lasciati nella stanza
e cercare un riscontro dal pubblico.
Uno dei detective disse:
"A Midtown ci sono tutti quei grandi magazzini.
Perché non prendiamo i loro manichini e li vestiamo con quegli abiti?
Per vedere se qualcuno riesce a identificare le ragazze dai vestiti".
Domani la polizia terrà una conferenza stampa.
Lo scopo è vestire dei manichini coi vestiti mostrati la settimana scorsa.
I manichini vennero vestiti.
Fotografati.
E vennero mandati volantini ovunque.
Erano sui giornali, erano in televisione.
Erano sulla 42ª Strada.
Erano sui pali della luce.
Erano ovunque si potesse attaccare un poster.
Se riconoscete i vestiti della vittima o avete informazioni utili alla polizia,
il numero da chiamare è il 477-74…
Nel 1979 ero un cronista di nera.
Mi occupavo di crimine.
Ma non mi ero mai occupato di crimini
tanto osceni, malvagi e brutali, in effetti.
Conobbi i detective che si occupavano del caso
e mi interessai molto a ciò che facevano.
Finalmente, ricevettero una soffiata su una delle vittime.
Una donna di nome Rose chiamò la polizia.
"Riconosco i vestiti che avete mostrato in televisione
parlando di quella donna.
Erano gli abiti di una mia amica."
Disse che erano gli abiti e le scarpe con cui la sua amica era uscita di casa.
Anche se la polizia non è vicina a fare arresti,
oggi ha fatto un passo in avanti identificando una delle vittime.
La polizia ha chiesto aiuto al pubblico e ha ricevuto molte telefonate.
Una di queste chiamate ha portato all'identificazione.
Analizzando i dati clinici,
l'identificazione è stata fatta in base a peculiarità di ossa e cicatrici.
Se vi toccate la nuca, ci sono sporgenze ossee riconoscibili
e quelle avevano una forma molto caratteristica.
L'identificazione è avvenuta su questa base.
Una delle vittime del Travel Inn
era stata identificata come Deedeh Goodarzi, che…
era la mia madre biologica.
Io sono stata adottata.
A dieci settimane.
Da piccola, per me era stata dura capire perché ero stata adottata.
Ero una sconosciuta.
Non sapevo da dove venivo.
Volevo trovare la mia madre biologica.
Quando ho compiuto 26 anni,
ho trovato l'orfanotrofio da cui provenivo.
Mi hanno detto:
"Ci piacerebbe se venissi a trovarci, abbiamo un fascicolo da mostrarti".
Mi aspettavo un film strappalacrime,
in cui forse avrei potuto conoscere la donna che mi aveva partorito.
CADAVERI SMEMBRATI E BRUCIATI
Ma mi hanno dato…
questi orribili articoli su come era stata uccisa.
UNA FACCIATA SERENA NASCONDEVA UNA VITA DISPERATA
C'era una foto stupenda di mia madre.
Quindi…
una metà di me è davvero felice di vedere il volto di mia madre.
Poi provo rabbia…
perché la vita le è stata sottratta in un modo davvero orribile.
È semplicemente inconcepibile.
La vita di Deedeh era iniziata in Iran.
Era venuta in America quando aveva otto o nove anni
e aveva frequentato la scuola della Sacra Famiglia a Brooklyn,
ma non aveva mai finito il liceo.
Era fuggita un paio di volte.
Una volta diventata giovane adulta, si era trasferita a Trenton, New Jersey.
Ho scoperto che nei week-end prendeva il treno per New York.
E là faceva la lavoratrice sessuale.
Deedeh era considerata una escort di lusso.
Lavorava nei bar e nei centri massaggi.
Era il tipo di lavoratrice sessuale con solo un paio di clienti al giorno.
L'ultima volta che è stata vista viva
era sul treno da Trenton a New York due giorni prima del suo ritrovamento.
La polizia cerca ancora informazioni sull'altra vittima.
Lei crede che queste donne lavorassero insieme?
Credo che abbia conosciuto la ragazza non identificata a New York.
È ancora un mistero
come Deedeh Goodarzi sia finita in quella stanza con l'altra ragazza.
Dell'altra ragazza non sappiamo nulla.
Nulla di nulla.
È rimasta una "Jane Doe".
Ma dato che Deedeh era una prostituta,
i detective pensavano che anche l'altra vittima lo fosse.
La zona di Times Square vicino al Travel Inn
era diventata nota per le lavoratrici sessuali.
Lavoravano per strada, negli hotel e nei bar.
Times Square era piena di prostituzione.
Ogni notte c'erano più di 1.200 prostitute.
C'erano donne e uomini che lavoravano.
Potevano esserci donne trans in un isolato e prostituti gay in un altro.
Alla fine degli anni '70,
il termine operativo per le lavoratrici sessuali
era "prostituta".
Il problema con l'uso del termine
è l'associazione col concetto di vergogna sessuale.
"È solo una sgualdrina, una prostituta, una puttana."
Tutti questi termini sono stati messi in discussione
ed è stato coniato "lavoratrice sessuale".
NUDE
Negli anni '70, Times Square diventò
una sorta di epicentro per il mercato del sesso.
Era una fiera del sesso.
Times Square offriva quello che non si trovava da nessun'altra parte.
Un dollaro d'argento e ti faremo venire!
Era un posto dove si potevano realizzare fantasie proibite,
in ogni modo possibile.
C'erano le librerie.
I peep show.
I club di burlesque.
E gli empori del sesso,
con imbonitori che urlavano: "Figa da tutte le parti!"
Era uno dei richiami preferiti.
Lavorati il mio corpo, baby! Oh, sì!
C'era l'illusione che tutto fosse permesso,
perché è questo che attirava la gente.
La gente di questo Paese vuole vedere il sesso.
È come il proverbio cinese che dice:
"Ciò che è meno accessibile è più desiderato.
Ciò che è più accessibile è meno desiderato".
- Niente è più dolce del biscotto rubato. - Sì, esatto.
La 42ª Strada è diventata quello che era grazie a mio padre.
Martin Hodas, il re del porno di New York.
Era nel posto giusto al momento giusto e disse: "Oddio, ho una buona idea".
All'inizio, prima che emergesse la Times Square a luci rosse,
c'erano le librerie erotiche.
Lì potevi comprare riviste osé, come venivano chiamate allora.
Roba leggera per gli standard odierni.
Ma poi, nel 1967,
Marty Hodas inventò il peep show a Times Square.
PEEP SHOW A COLORI - MINIFILM
I primi peep show di mio padre…
erano macchinette.
Mettevi un quarto di dollaro e guardavi i film porno.
Gli impiegati ci andavano di nascosto in pausa pranzo per un po' di luci rosse.
Esercitavano un certo fascino su alcune persone,
perché davano la sensazione che stessero facendo qualcosa di sporco.
Facevano qualcosa che non avrebbero dovuto fare.
Era il loro fascino.
Poi la gente desiderò di più.
E mio papà adorava superare i limiti.
Ogni uomo ha il diritto di guardare quel che vuole.
È una cosa meravigliosa.
Così mio padre si ingrandì.
Si ingrandì sempre di più.
Iniziò a creare film in proprio.
Ed erano film hard-core.
Iniziai a fare film per lui.
Provavo a fare piccole storie e cose così.
Non importava.
Agli spettatori interessava il sesso.
Quando Marty aprì le barriere,
il porno passò da essere una cosa clandestina
a essere una cosa alla luce del sole.
I cinema a luci rosse iniziarono a spuntare ovunque.
Poi iniziò a fare i peep show dal vivo.
Venite a vedere, è tutto dal vivo!
È tutto qui allo Show World Center!
Entravi in una cabina e inserivi un quarto di dollaro.
La feritoia si apriva
e potevi guardare cinque ragazze che ballavano, si spogliavano e così via.
L'idea era di stuzzicare il cliente,
in modo che continuasse a mettere gettoni nella macchina.
VARIETÀ CON NUDO DAL VIVO
A quel tempo, ero una pornostar e una scrittrice per Penthouse.
Seguivo la scena del sesso a Times Square.
Intervistavo tutte le persone che ci lavoravano.
Erano tutti aperti sul fatto di essere arrapati.
Era un posto dove potevi perdere te stesso.
Ogni anno diventava più trasgressivo.
Più radicalizzato.
Più sessualizzato.
Poi tolsero il vetro dai peep show,
per poter interagire con la modella.
Gli uomini potevano infilare le mani in quel buco e toccare le ragazze.
Oppure infilavano il membro e le ragazze facevano seghe e pompini.
Tutti erano affascinati dal sesso e dalla sua disponibilità.
La gente superò i limiti.
Caddero le barriere, tutto era concesso.
Queste attività, che da un lato sembravano legate al piacere,
avevano decisamente un lato oscuro.
C'era qualcosa di più che turpe.
C'era qualcosa di un po' pericoloso.
Gli affari avevano portato anche molte brutte cose.
C'erano papponi e droga ovunque.
Allora la mafia era influente, le cinque famiglie.
La famiglia Gambino gestiva la pornografia.
Ma segretamente, dietro le quinte,
tutti i beni e i fondi di quasi tutti i locali porno
erano di proprietà e gestiti dalla mafia.
L'industria del porno attirava persone cattive
e questo faceva aumentare il crimine.
Sì, lo penso.
Lo attirava come una calamita.
VARIETÀ CON NUDO DAL VIVO
Alcuni uomini vedevano le donne come persone comprabili.
Quando iniziarono a pensare di poter fare di tutto,
quegli uomini lo portarono al limite.
C'erano dei predatori.
Persone che venivano solo per tormentare le lavoratrici sessuali.
Per essere brutali con loro, per abusare di loro.
Quelle persone fanno paura.
Pensano, dato che nessuno può vedere quel che fanno,
che a nessuno importerà.
E sono le lavoratrici sessuali a subire la loro furia.
Penso che il mondo intero
sia stato il motivo per cui mia madre ha perso la vita,
perché era un caos totale.
Una volta identificata Deedeh Goodarzi,
quella fu la svolta più importante,
la polizia batté ogni pista
per cercare un movente e un colpevole per l'omicidio di Deedeh.
Si cercavano le persone nel suo mondo, nella sua cerchia.
Clienti, papponi, spacciatori.
Si controllavano quelli e ci si espandeva verso l'esterno.
Deedeh aveva un pappone, un certo James Thomas.
Aveva lavorato per lui per anni.
Lavorava anche in alcuni bar di proprietà della mafia.
Conosceva alcuni spacciatori iraniani, che vennero interrogati.
Ma dopo aver indagato su tutti questi possibili colpevoli,
non si arrivò a nulla.
Nulla, nulla, nulla!
Addio agli anni '70.
Un decennio di sogni, un decennio di incubi.
Un decennio a cui ieri sera hanno detto addio qui.
GENNAIO 1980
UN MESE DOPO L'OMICIDIO DI DEEDEH GOODARZI E JANE DOE
Ero appena uscito da Quantico
e avevo appena iniziato con la profilazione criminale,
che allora era una cosa nuova.
La profilazione significa comprendere
dinamiche e comportamenti di criminali e scene del crimine.
Consideriamo la vittimologia, le firme, le autopsie e il modus operandi.
In questo caso, il medico legale riuscì a stabilire
che le teste e le mani erano state rimosse dopo la morte.
Spesso si trova qualcuno che non è molto esperto nel taglio
e lascia i cosiddetti segni di esitazione.
Si vede un taglio e poi un taglio più profondo.
Stanno cercando di capire quanto sia difficile.
Ma questo killer non sembrava per niente schizzinoso.
Ha tagliato e ha continuato.
Questo ci dice che questo individuo si sentiva molto sicuro di ciò che faceva.
L'unica cosa che abbiamo sono un sacco di domande.
Abbiamo chiesto al medico legale che ha condotto le autopsie…
C'era qualche indicazione
che il killer possa aver inflitto ferite sadiche prima di uccidere?
Sì, c'erano abrasioni lineari, graffi su tutto il corpo.
Nessun segno di lotta evidente e questo sembra strano.
Ma ci sono molti graffi sul corpo.
C'erano segni di foratura e segni di incisione.
Una vittima era legata a faccia in giù.
Il killer aveva fatto scorrere la lama su e giù per la schiena,
lasciando ferite da incisione allungate.
L'altra vittima aveva ferite simili.
Erano segni di tortura!
Erano pensati per causare dolore ripetuto.
Vi immaginate il vostro corpo tagliato?
È quello che aveva fatto per tre giorni.
ASSENTE
Erano state anche aggredite sessualmente.
Deedeh Goodarzi era stata colpita al polmone passando dalla schiena.
Il medico legale dichiarò la pugnalata come causa della morte.
Col tempo stabilirono che le donne erano morte in momenti diversi.
Perciò una dovette sopportare ciò che era successo all'altra.
Ho avuto visioni terribili di quello che poteva essere accaduto nella stanza.
L'incendio, la mutilazione, la decapitazione: era tutto…
davvero orribile.
Il comportamento diceva che si trattava di un sadico sessuale psicopatico.
Queste persone hanno la tendenza
a voler ferire e causare dolore
per soddisfarsi sessualmente.
In pratica, cercano di realizzare una fantasia.
Di solito risale alla loro prima infanzia.
All'inizio usano la pornografia per realizzare la fantasia.
Come qualsiasi stimolante, questo crea dipendenza.
E ne vogliono di più.
Alla fine,
nella mente dei sadici sessuali psicopatici,
a un certo punto si vedrà che vogliono una vittima vera.
Ma è solo un oggetto di scena per realizzare la fantasia.
Non c'è empatia.
Non c'è rimorso.
Non c'è consapevolezza che ci sia un altro essere umano.
C'è uno sforzo per trasformare la propria fantasia in realtà
e farlo in modo perfetto quanto la fantasia.
E non lo è mai.
Mai sentito della psicologia del male?
È di questo che parliamo: psicologia del male.
Ma se sono autentici sadici sessuali psicopatici,
possono ingannare la gente.
Possono presentarsi come "normali"
ai loro vicini, parenti e colleghi.
Perché sono riusciti a compartimentalizzare quel male.
All'epoca lavoravo sulla Terza Avenue.
Non lontano dalle luci di Times Square.
Lavoravo alla Blue Cross Blue Shield, con un computer Honeywell H8200.
L'H8200 è grande quanto un piano di un edificio per uffici.
Stavo là con un gruppo di ingegneri.
Amavano vantarsi delle loro avventure.
Come fanno molti al lavoro.
C'era un tale.
Quasi tutti lo chiamavano Richie.
Il cognome era Cottingham.
Invece di dire quella parola lunga, io lo chiamavo "Cott".
Raccontava spesso di girare per le strade di Times Square
per rimorchiare le prostitute.
Aveva un'energia infinita per quello.
Non saprei dirvi cosa ho mangiato ieri a colazione.
Ma ricordo tutto di quell'uomo.
Times Square attirava Richie, perché…
tutte quelle attività extracurriculari erano riunite in un unico posto.
Il suo turno era dalle 16:00 alle 23:00.
Il personale era ridotto all'osso e a nessuno importava quel che facevamo.
Se voleva farsi un giro,
ammazzare un paio d'ore nei centri massaggi,
con i film pornografici o i peep show dal vivo,
poteva farlo senza problemi.
Se volevi sapere dov'erano le ragazze, lui poteva darti una mappa dettagliata.
Era una specie di guida delle prostitute.
Quello con cui attirava le donne erano i contanti.
Contanti, un sacco di contanti.
Richard, in qualsiasi momento, aveva 2.000 o 3.000 dollari in ogni tasca.
Li sventolava in giro, si assicurava di farli vedere.
Comprava quello che voleva.
Diceva: "Se pago una ragazza, deve fare quello che le dico".
Richie parlava molto del Plato's Retreat.
Un club per scambisti vicino a Times Square.
SOLO COPPIE, NIENTE SESSO A TRE
Come fotografo e giornalista, c'erano posti in cui…
andavo per conto mio,
perché ero molto curioso.
Ci andavo con la fotocamera, ho un sacco di ottime foto.
Il Plato's Retreat era un posto dove le coppie potevano andare
e scambiare partner con altre coppie
o persino fare sesso di gruppo nella cosiddetta stanza delle orge.
C'erano delle cabine private.
Si chiudeva la porta e non si sapeva cosa succedeva.
Il Plato's Retreat è più di un club, è un'istituzione.
Un monumento alla libertà sessuale.
Era solo una fogna di…
sessualità.
Richard parlava di quanto fosse facile portarsi le donne a letto.
Là erano tutti affascinati dal sesso.
C'era uno scambio quasi aperto di atti e comportamenti sessuali.
Il Plato attirava le folle.
Molte donne.
E molte lavoratrici sessuali.
Tra loro c'era, tra l'altro…
Deedeh Goodarzi,
una delle vittime al Travel Inn.
15 MAGGIO 1980
CINQUE MESI DOPO L'OMICIDIO DI DEEDEH GOODARZI E JANE DOE
Era il 15 maggio a New York
e i pompieri vennero di nuovo chiamati in un hotel, l'Hotel Seville.
Era tra Madison Avenue e la 29ª Strada, che è a est di Times Square.
Venne chiamata la polizia e rispose la Omicidi di Sud Manhattan.
C'era una stanza incendiata.
E quando entrarono…
c'era un'altra donna mutilata.
Venne trovata picchiata.
Torturata, nuda.
Aggredita sessualmente.
Strangolata a morte.
Ancora una volta,
sembrava un sadico sessuale psicopatico.
Ma in questo caso non aveva preso teste e mani.
Invece, le aveva tolto entrambi i seni
e li aveva messi sulla testiera,
per creare shock.
Ancora una volta, la scena del crimine si presentava pulita.
Non c'erano prove.
Ma stavolta le mani erano state tralasciate,
così poterono usarle per le impronte digitali.
Venne identificata come Jean Ann Reyner.
Era stata arrestata per prostituzione.
Ironicamente, solo un paio di settimane prima.
Jean Reyner era una giovane madre.
Era una figlia e una sorella.
Venne uccisa in modo orribile, lasciando un bambino piccolo.
Faceva la lavoratrice sessuale
essenzialmente per finanziare una causa in corso
per mantenere la custodia di suo figlio.
È tutto ciò che sappiamo di lei.
Se si paragona la scena del crimine a quella del Travel Inn,
e il tipo di ferite al corpo,
non c'è dubbio che siano state inflitte dalla stessa persona.
Inoltre, il fatto che la vittima fosse un'altra prostituta…
a un profiler dice una sola cosa.
C'è un serial killer, sicuro.
L'Hotel Seville non era lontano dal lavoro.
Lo chiamammo "massacro al Seville".
E fu esattamente quello.
Una mattina, io e Richard eravamo seduti alla console.
Cottingham si dondolava sulla sua sedia.
Bob, uno dei nostri operatori esterni, entrò con il giornale in mano.
Era in prima pagina.
Bob lo gettò sulla console e disse:
"Quale maniaco figlio di puttana potrebbe fare una cosa simile?"
Cottingham si dondolava sulla sua sedia.
Guardò Bob e disse:
"Bob, potresti essere tu, potrei essere io".
Sottotitoli: Jacopo Oldani
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