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Original subtitles

ln meno ad una distesa infinita di colline c'era un grande lago...

che nei giorni di nebbia sembrava non finire mai.

E nascosto tra le rocce c'era un paese dal nome di fiaba: Astra Laguna.

Nella grande piazza di Astra Laguna, c'era un edificio nobiliare...

dove viveva un bambino che non usciva mai di casa.

La colpa era di una strana malattia che aveva da quando era nato.

Da fuori sembrava come gli altri, ma bastava un nulla e poteva rompersi in mille pezzi.

Quel bambino passava tutti i suoi giorni ad osservare i ragazzi del paese.

Fra questi c'erano gli SNERD, un gruppo di amici uniti per la pelle.

Erano in assoluto i suoi preferiti.

Non aveva mai giocato con loro...

...ma avrebbe dato tutti i suoi giochi per poterli conoscere almeno una volta!

Vai, Mavi!

Veloce, veloce, veloce! Dai, Mavi.

- Dai! - No, no, no!

- Ehi, Milano ti piace la polvere, eh? - Attento a non farmi cadere le ciambelle, porca paletta!

Vi agitate troppo, è lunga ancora!

- Ehi, sfigati! - Rifatevi gli occhi, va'... - State zitti. - Sei un grassone!

Vai, Mavi!

Si, dai, Mavi, ancora! Dai, accelera!

Vai'. Mavi, vai'!

Levatevi.

- Vai, Mavi! - Vai, vai, vai!

Ciao, ciao!

No, no, no! No, dai, Mavi!

Dai, Mavi!

No, cavolo!

Pino! Pino, non correre!

Dai, Mavi, dai, dai, dai!

No! Dai!

Pino! Pino, smettila!

Mavi!

Mavi. Mavi!

- Mavi, Mavi! - Più veloce, dai che ci sei quasi.

- No, no, no, no! - E vai!

'Si! 'Si!

- Mavi. - Sei stato grande'!

Gli SNERD vincono sempre!

Ehi, Milano, hai perso, quindi lascia stare se pena non vuoi fare.

- Le tue rime fanno schifo! - Ehi, mezzuomo, falla finita!

Sei bella vista da vicino.

- Non finisce qua, testa rasata! - E' già finita, hai perso!

La prossima volta vinco io.

Hai perso!

- Hai perso. - Vieni qui, Mavi!

Grande!

Andiamo, ragazzi, dai.

Pino, ma cosa stai facendo?

Lo sai che non devi tenere la finestra aperta.

Amore, sei tutto sudato, non devi correre, lo sai.

- Be', non mi dici niente? - Si, si, lo so.

Va bene, dai. Cambiati adesso, ok?

Dai, corri, sfigato! Non voglio stare qui tutto il giorno.

- Andiamo. - Dai.

Capisci? Lo studio.

E non c'è niente di più bello!

Lo studio è tutto. l numeri sono tutto.

l numeri...

Solo che qui di numeri io non ne vedo.

Questa quale parte dell'esercizio sarebbe, eh?

Non è che hai troppi pensieri per la testa?

- Ma l'ha vista prima la gara in bici? - Che gara?

Ma come che gara? Quella di Mavi contro Gianni, in piana qua sotto!

- Mavi? - Lasci perdere, prof.

Concentrati sull'esercizio, dai. Non pensare ai ragazzi fuori. Dai.

"Eccomi qua." "Ciao, Mavi!"

"Finalmente ci conosciamo!"

“Ciao, Mavi.“

Buh!

Hai intenzione di aprire?

Oh...

Ce ne hai messo di tempo, eh?

- E' da qua che ci spii? - lo non vi spio.

Mi hai preso per scema?

Che c'è non sai parlare?

- E' che non posso. - Non puoi parlare? - No, uscire. - Sei in punizione?

Sono malato, ma tanto non capiresti.

Senti, se qualcuno ti trova qua è un casino. Va' via, adesso.

Sei una frana, lasciami fare. Come ti sei vestito?

- lo vi guardo giocare. - Ed esci allora.

Non è cosi semplice. l miei genitori non vogliono che esca da solo.

E tu fai sempre quello che loro ti dicono?

Senti, te lo ripeto, smettila di spiarci.

Se vuoi stare con noi, esci.

Ehi, attenta, è pericoloso.

Non preoccuparti, ho i miei superpoteri. Una ragazza mica diventa capo di una banda cosi dal nulla.

Ne abbiamo già parlato.

No, ho detto di no. Ho detto di no e senta storie.

Karl, da quanto tempo lavoriamo insieme? Ormai mi conosci, no? Gli affari sono affari.

Ti ho già detto che a questa cifra non vendo. Non vendo.

Ciao, mamma! - Naturalmente voglio una risposta entro domani.

Sempre di buonumore, eh?

Dov'è mio nipote?

5, 6, 7... Non fermarti, mancano pochi secondi. 8.

- Abbiamo finito dopo questo? - Tu non sai quanto ti faccia bene tutto questo.

Come vanno le lezioni? Stai studiando?

E... se ti dicessi di no?

Tutto quello che non ti ha dato la sorte te lo darà lo studio. Fidenzio è un ottimo insegnante.

Lui è qui per il tuo bene, non scordarlo. Riprendiamo.

- Quanto vi manca? - Finito! - Dai, su, dobbiamo andare, veloce!

No...

Vediamo un po', vediamo un po'.

Pronto, Pino, ci sei?

Dove sei con la testa? Eh? "Tl-ti-ti..."

Hai quasi finito, eh? Ancora un po' di pazienza.

Le analisi anche stavolta sono stabili.

Secondo me dovremmo riprendere quel discorso... La scuola è cominciata, eh.

La compagnia di altri bambini potrebbe essere molto importante per Pino.

Ne abbiamo già parlato. l bambini dell'età di Pino sono troppo vivaci.

Lasciamolo parlare almeno. - Pino è un bambino in salute, è sano come un pesce.

Ci sono tutti i protocolli necessari perché possa affrontare la scuola normalmente.

Mio padre aveva la stessa malattia di Pino, quindi conosco molto bene quello che si prova.

- E io non voglio che lui soffra. - Stai parlando di te o di Pino?

- Ma i tempi sono cambiati. - Lo so, male persone no.

“Ber Manu, die Minner.“

“Dar Baum...“ “Dar Baum“?

Pino! Pino?

Plurale? Pino? Pino, ehi, ci sei?

- Che succede, ragazzo mio? - Niente, non succede niente.

Avrai anche tu le tue possibilità. Devi avere solo un po' di pazienza.

Vieni con me, ti faccio vedere una cosa. Qui.

La vedi la mia auto? E' bellissima.

E' un'auto d'epoca, però è perfetta.

Malo sai perché? Perché io la tengo al sicuro.

Si, ma io non sono una macchina.

Ma, se noi vogliamo lavorare per il nostro futuro, dobbiamo imparare a prenderci cura di noi stessi.

Eh sai come si fa? Tornando a studiare. Dai.

Dai, Pino!

- Siete pronti, ragazzi? - Pino! "Das Haus..."

“ Das “aus, Die “ausu. Das Butch, Die Bunker, Das Buar, Die Bahn.“

Bravissimo, questo è. Bravo, dai.

- Posso andare ora? - Vai, vai vai.

Ah, per domani, mi raccomando, il quarto libro Dell' "Odissea".

Mavi, mi raccomando vinci come sempre, fagli assaggiare la polvere.

Altro che assaggio, questo vuole il bis.

Gianni, perdi sempre.

- Pronti, partenza... Via! - Vai, Mavi! - Vai, Mavi, vai!

- Porca paletta, il bambino di vetro. - Ma... come si è vestito?

E che cosa sta facendo?

Questo dannato filo.

No, no no no.

No, no no. Ma come è possibile?

Stronzo, sei un baro di merda.

Ora ti fai difendere dal figlio dell'avvocato? Con tuo padre come la metti?

- Tu, tu... - Poteva farsi molto male... - Ah... "Poteva farsi molto male."

Sei ridicolo, guarda come ti sei vestito.

Non hai la minima idea di chi ti sei messo contro oggi. - Ma no!

- Andiamocene va', però, ripeto, se ti becco in strada sei finito, pagliaccio. - No!

Non si preoccupi, professore, sto bene!

Questo è un pezzo da collezione, ma perché l'hai fatto? Ma sei impazzito?

Ma chi sono questi?

Pino! Pino!

Pino, amore mio, non ti sei fatto male, vero? Stai bene?

Suo figlio mi ha salvata, se non era per lui non so come sarebbe andata, e...

Si, è vero ed è sempre colpa di Gianni, un idiota.

L'altro giorno mi ha rubato una scarpa e sono dovuto tornare a casa senta.

L'intero pomeriggio con un piede nudo. Mia mamma mi ha fatto una testa cosi...

3, 2, 1. Tempo scaduto, Ciccio.

- Stavo parlando, ma perché dovete sempre... - Tu non parli, annoi!

La fate finita?

Signora, davvero, mi creda. Lui non c'entra nulla, non ha fatto niente.

- Mi stavano tendendo una trappola e... - Mi dispiace, mamma.

Vorrei ben vedere.

Sentite...

Perché non ne parliamo davanti a una merenda, eh?

“My rap is a bomb and my hair could be combed.“

- La conosci? - Certo!

Tu sei Domenico, all'anagrafe del web, The Bomb.

Tu sei Mavi, e tu sei Mei Ming, detta Doc.

- E tu sei Ciccio, ovviamente. - ln persona, ma solo gli amici possono chiamarmi cosi.

E tu, tu sei il bambino di vetro?

Ahia, ma che c'è? L'abbiamo sempre chiamato cosi!

Mi chiamo Pino.

Ma sei davvero cosi... fragile?

Non sembri malato. E' una scusa per non andare a scuola, vero?

- Ahia, ma fai male... - Finiscila di dare aria alla bocca.

C'è per caso qualcuno che ha fame qui?

Voilà! - Guarda che non è tutto per te! - Dai, Ciccio!

Voi non potete capire.

- Mamma! - Porca paletta!

E chi è, Maleficent?

Ragazzine, se proprio vuoi saperlo io sono la marchesa Helena Maria Thun-Hohenstein.

- Thun cosa? - Thun-Hohenstein.

Allora Fidenzio diceva il vero.

Senti...

Elisa, potresti spiegarmi che cosa sta succedendo? Che cosa ci fanno in casa questi... sconosciuti?

Sono i miei amici.

Pino, con te parlo dopo.

- Allora? - Mamma, non è come pensi.

- Pino? - Che c'è, Pino?

Ehi, Pino... - Sto bene, ragazzi. - Oddio, siediti. - Ehi, Pino... - Andate via. Andate via.

Lo vedete cosa sta succedendo? E' per colpa vostra...

- No, ragazzi, aspettate. - Tu adesso ti calmi e resti qui, va bene?

Fammi vedere, dai.

Amore! Pino?

Pino!

Pino?

Ci sei?

Pino?

Su, su! Giovanotto, non è niente.

Non può venire a casa nostra e fare come le pare! - Si, se questi sono i risultati.

- Come stai, Pino? - Sto bene, papà. - Sto bene. - Ma si, si, sta bene.

Se togliamo lo stress emotivo e l'eccitazione del momento, direi che sta meravigliosamente.

- lo so bene di cosa soffre Pino. - Aspettate un attimo.

Pino è uscito per aiutare quella ragazza. E' stato coraggioso.

Coraggioso?! lncosciente!

Ho perso mio marito per aver sottovalutato il problema e non voglio perdere mio nipote.

Pino non è come gli altri ragazzi.

Mamma!

Lascia stare questi discorsi. Sai, non sempre le persone dicono quello che pensano.

Però su una cosa concordiamo tutti: non puoi uscire senta dirci niente!

Era un'emergenza. Mavi poteva farsi molto male.

No, tu sei stato bravissimo. Non tutti l'avrebbero fatto.

E a che è servito? Tanto dopo quello che è successo non vorranno più vedermi.

Dai...

Cerca di riposare, eh.

Pino?

Pino!

Ma che posto è mai questo?

Forse sogno o son desto?

Ma è bellissima camera tua, Pino.

E' piena di giochi, c'è tutto!

No, ci sono anche le biglie... i videogiochi!

- Non è possibile... - La consolle! - C'è pure un tappeto colorato!

Ma è bellissima.

# Non posso trattenere il respiro da questa consolle, che ora mi è a tiro. #

# Non vedo nemici ma solo i miei amici. Non vedo prigioni ma solo emozioni. #

# Non vedi prigioni? Hai forse sbagliato valutazioni. #

Ma ci sono anche le macchinine!

- Dov'è Mavi? - Wow! Pensavo di non avere rivali.

- E questi? - Grande, Giove!

Ma siamo noi! Non posso crederci, siamo un fumetto.

No, fa' vedere, veloce! Dammi qua.

- Ma non sono cosi grosso, però. - lnvece si.

- Tu potresti fare grandi cose. - Vivi in una villa bellissima.

Hai a disposizione quello che vuoi, hai talenti nascosti...

...sei solitario e non sopporti le ingiustizie.

Praticamente sei Batman.

A me sembra più un vampiro, guarda com'è bianco.

Se non ti fermi, faccio fatica a distinguere la palla. - Simpatico...

Ma che malattia avrebbe uno come lui, avanti. Appendicite? Poliartrite?

O la malattia dei polli?

lo ho fatto l'appendicite.

E mi è rimasto pure un bel segno.

- Allora? - E allora io? La caduta al lago di due anni fa ve la ricordate, no?

Con questa batto tutti.

ll mio sangue, invece, è un gran casino.

Non si ferma quando sanguino, e inizio a sanguinare cosi dal nulla, come ieri.

- E non ci sono medicine? - Si, ma non si può guarire.

E se sanguino dentro, diventa ancora più un casino, perché nessuno se ne accorge.

E ho un sacco di fastidi, lividi, dolori.

Vedete?

Porca paletta!

Sei messo peggio di mio nonno!

- Avvocato... - Sono in ritardo. - No, aspetti.

Gliel'ho già detto, può tornarsene a casa. Pino ha ospiti!

- Ma non si interrompe un percorso di studi cosi, dal nulla! - Ma per un giorno non muore nessuno.

Perché non va a giocare con i ragazzi? Anzi, si diverta un po'.

lo sono un precettore, non sono una babysitter.

- E poi ha visto cos'hanno fatto alla mia macchina? - Vedrò di sistemare la questione.

Ah, quasi dimenticavo.

La prossima volta, se ha un problema, chiami me e non la marchesa, chiaro?

- Mi scusi, avvocato. - Bene.

Aspetti!

Che bomba! Puoi farle anche un ciuffo che esce dal cappuccio?

Ciao, Mavi!

- E dai, falle bene queste ciambelle. - No, no, le devo rifare.

Papà non vuole che stia in questa casa. ll problema è tuo padre.

E' per colpa sua se ha perso il lavoro.

- Mio padre non è cattivo. - Si, lo so, lo vedo.

Ma che devo fare? Non ci capisco più niente.

E ora le cose vanno anche peggio, papà è fuori di testa, è aggressivo.

Gira tutto male.

E tua mamma?

Quando mi sento un po' giù c'è una cosa che faccio sempre.

Vuoi provare?

"Abbiamo perso" Mavi!

Ragazzi, la merenda è...

Tutti su Fidenzio!

Vi ho preparato due cosette.

- Ciccio, calma! - Sono calmissimo.

- Telo ripeto, non è tutto per te! - Non può sentirti, ormai!

Dai, togliti.

Ciccio...

Guarda là.

Ragazzo, non ti sembra di esagerare un po'?

- Ah, non ha preso il formaggio fuso. - Ah, mi era sfuggito.

- Eh, vedo. - Ah, tu non perderti quel croccante li.

- Dopo lo prendo. - Bravo.

Mi ricordi me stesso quando ero bambino.

Finalmente qualcuno che mi capisce!

Ehi!

Prenditi questi, sono buonissimi.

- Ma chi è quello? - E' il mio professore.

Tu mi vuoi dire che non vai a scuola ma i professori vengono da te?

No, va be', sei il bambino più fortunato della Terra.

Sai come si chiama quella? La chioma di Berenice.

Ma sei serio? Che numi sono?

E quella è l'orsa maggiore. Hai visto che meraviglia?

E non ti ho fatto vedere la migliore.

Guarda qua.

Questa è Ofiuco.

- Secondo me te le stai inventando. - Te ne faccio vedere un'altra.

Non ho voglia di andare a casa.

Posso farti una domanda?

Perché porti i capelli cosi?

Mia mamma era malata, cosi decisi di farmi i capelli come lei.

Da allora non ho più cambiato.

E ora tua mamma dov'è?

Apri!

Maledetto, aprimi!

Adesso hai deciso di prenderti anche mia figlia?

Oh, no, ma quello è mio padre!

- Sta svegliando l'intera piana. - Papà, che ci fai qui? Non urlare!

Ti ho detto che non devi venire in questa casa. Vieni...

No, no, la prego, non metta in mezzo i ragazzi, parli con me.

Ah, ora contano i ragazzi, eh?

Quando si trattava di lasciarmi senta lavoro con una figlia a casa non contavano.

- Lei sa benissimo come sono andate le cose. - Papà, basta, ti prego! Fermati!

- Ora ti metti anche contro tuo padre? - Non ti vergogni? - La prego.

lnvece di stare dalla mia parte... vuoi il mio male anche tu?

Lasciami'!

Lasciateci in pace.

Mavi!

Mavi!

Stamattina non è neanche a scuola.

Non mi risponde da ieri.

- Appena finisce lezione la raggiungo e ci parlo. Non preoccuparti. - Va bene.

- Ciao, ragazzi. - Ciao, Pino. Ciao ciao!

Sono al vecchio molo, dove ci troviamo sempre. C'è anche Mavi.

Riesci a venire?

Mamma, mamma, posso chiederti...

Tesoro, mio prediletto.

Ho riflettuto molto su quello che è successo.

Avevo deciso di aspettare a dirtelo, ma forse è giunto il momento.

Sei in lista per una cura sperimentale.

Presto potremo partire.

- Partire?! Per dove? - Svezia, Stoccolma!

Li troverai altri bambini come te.

Amore, ti giuro che io non ne sapevo niente.

Comunque, mamma tu fai sempre di testa tua. Vuoi decidere tutto per tutti, sempre!

Stiamo parlando del bene di Pino. E' la medicina a decidere.

- Amore mio prediletto. - Le cure arrivano anche qua!

- Ti assicuro che li sono migliori. - No, non è vero.

Tu vuoi solo tenermi lontano dai miei amici, ma io non ci vado, e soprattutto non ci vengo con te!

Pino!

Ehi, microbo, sei un po' fuori zona, non credi? Diamogli una lezione.

Dove credi di andare, nano? Fermati, tanto sei senta fiato!

Tanto ti raggiungiamo! Guarda come corri.

- Vieni qui, pagliaccio! - Mammone!

Niente cellulare...

Non mi fa neanche scendere in piana con voi.

- Che stronzo! - Tanto ti raggiungiamo!

Guarda come corri.

- Ma quello è Pino! - Vieni, qui pagliaccio!

- Pino! - Pino!

Pensavi davvero di riuscire a scappare?

No, no, vi prego, non fatemi del male.

E' pericoloso. Potete uccidermi!

- "Ah, io posso farmi male, mammina!". - Dov'è la mammina ora, eh? - Mi fai pena!

- Pino! - Pino!

Figuriamoci se non arrivavano i rinforzi.

Che gli stai facendo? Lascialo! Lasciami!

- Ok, avanti, prova a toccarmi. - Non provocarmi. - No, Pino, lascia stare!

Vuoi darmi un pugno? Avanti, dai, cosi io muoio e tu finisci in galera! - Nessuno muore per un pugno.

- Vuoi provare? - Lasciami.

Pino!

- Pino! - Pino!

- Pino! - Pino!

Pino, rispondimi, che ti senti?

- Cosa gli hai fatto? - Non l'ho nemmeno toccato, giuro, è caduto giù di colpo.

Pino, mi senti?

Pino!

Mi dispiace, non sono super come te!

- Mei, alzagli le gambe. - No, no, aspetta è peggio.

- E tu cosa vuoi ancora? - Se c'è un'emorragia le gambe non van... - Vattene! - Non fare la stronza!

Mio padre è un medico, posso dare una mano e voi chiamate un'ambulanza, veloci!

Sei ancora mia amica?

Veloci, veloci.

Dai, forza!

Pino, forza!

Dai, veloce!

Mi riconosci? Sono il dottor Emo.

Forza, Pino, ci sono qui io adesso.

Dom...

Dome?

Domenico?

Ce li hai due euro?

Ciccio, sai che ti dico? E te lo dico da amico. ll tuo appetito mi stanca, io non sono la tua banca.

Si, ok, bravo. Ce li hai o no?

Tieni.

Comunque grazie.

- Sei stata brava anche tu! - Lo so anche da sola.

Non pensare che cambi qualcosa. Un mezzuomo resta sempre un mezzuomo.

E una stronza rimane una stronza!

Tu con i ragazzi non ci sai proprio fare.

Pino, mi senti?

Amore? Pino!

Pino?

Ehi, Pino.

Andrà tutto bene. Forza, Pino!

L'ho sempre saputo che sei forte.

La vita è tenace anche nei pesci più piccoli.

Mi dispiace.

Stai tranquillo. Adesso cerca di riposare.

- E Pino? - Allora? - Ehi, ragazzi, Pino sta bene.

- Si rimetterà presto. - Possiamo vederlo?

Pino sarà sicuramente felice, ma bisogna vedere se se la sente.

Ragazzi, è meglio di no.

Lasciamolo riposare un po'.

Probabilmente è ancora scosso. Lo siamo tutti, in realtà.

- Aspettiamo qualche giorno, va bene? - Anche voi, adesso andate a riposarvi, eh.

Arrivederci.

Ciao.

Pino...

Pino.

Pino, ma cosa stai facendo?

Amore, vieni. Dai, torniamo a letto.

Amore mio, mi parli, per favore, eh?

- Che cos'hai? - Perché non sono come gli altri ragazzi?

Perché nessuno è uguale agli altri. Ognuno ha il suo modo di essere speciale.

E il mio qual è? spaventare le persone?

- Creare problemi? - No, Pino, tu non sei un problema per nessuno.

- Si, e lo sono anche per voi. - Non è vero, non lo sei!

E non lo sei nemmeno peri tuoi amici, sono rimasti qui fuori tutto il giorno ad aspettarti.

Se io non ci fossi più, smettereste di soffrire una volta per tutte.

E poi io come farei senta il mio supereroe?

Ehi, Pino, che succede? Perché non ci parli più?

- E ora chi me le insegna le costellazioni? - Dai, devo farti ascoltare un nuovo rap, torna!

Ho delle merendine nuove nuove da farti assaggiare.

Stupido, sta' zitto! Dai, Pino, torna, non è successo niente.

Noi ti aspettiamo, chiama quando vuoi.

- Ciao, Pino! - Ciao!

No.

Pino non torna ed esce di scena.

E' meglio per tutti. Fine.

Allora, mio piccolo supereroe, come è andata oggi?

Fai bene a tenere le tende chiuse.

Tu non hai bisogno della luce per brillare.

Non tutti sanno capirti...

lima Roll'

...io si.

Mei! Ciao.

Mi scusi, signora, potrei vedere Pino?

Sono "un sacco" di giorni che non risponde.

Pino, sono io.

- Pino, ma che ti abbiamo fatto? - E' meglio per tutti, se non esisto.

Ma che dici? Fammi entrare, dai, aprimi!

- Vattene! - Aprimi.

Allora ciao, Pino.

Pino, puoi uscire un momento da li che dobbiamo parlare?

No, non ho voglia.

Eva bene, se non ti interessa, allora forse è meglio cambiare idea.

Cambiare idea su che cosa?

Se vuoi, ma solo se vuoi...

...puoi andare a scuola.

Ma come, dopo tutto quello che è successo?

- Ehi, sarai in classe con i tuoi amici. - Si.

No...

No, è meglio di no.

Se succedesse qualcosa?

Se mi facessi male?

Sarei solo un problema per loro.

Nessuno del gruppo sarà mai un problema per gli SNERD.

Se no neanche Ciccio non potrebbe farne parte.

Non ti azzardare mai più a farci preoccupare in questo modo! Vieni!

- l ragazzi hanno promesso che si prenderanno cura di te. - Devi promettere di fare attenzione.

E' solo una prova, ok?

- Ehi! - Lo prometto!

Esultare perché si va a scuola?

Roba da matti.

Lei non capisce! Sette anni, sette lunghi anni.

- Avremmo potuto conquistare il mondo io e te. - Ma non è contento per me?

Non posso esserlo! Comunque, se è questo ciò che vuoi, non c'è problema, "io starò in panchina".

Buona fortuna, ragazzo mio.

- Ragazzi, buongiorno. - Buongiorno.

Oggi è un giorno molto importante...

"perché si unisce a noi un nuovo compagno.

- Ragazzi, buona lezione. - Arrivederci, professore.

Bene, e noi invece iniziamo...

- State mettendo in pericolo la sua vita! - Sta andando a scuola, mica in guerra.

lo sto proponendovi la migliore clinica in Europa e voi fate i... provinciali.

- Dovrei togliervi dal testamento. - E' inutile insistere, tanto abbiamo già deciso.

Forse avete ragione voi, ma le conseguente saranno tutte vostre!

Ma allora è tutto vero, c'è il nano!

Senti, microbo, se non rischiassi di ucciderti, non sai quanto mi divertirei a cercare di farlo.

No, aspetta, ma quindi dobbiamo menarlo o no?

Ho detto che se non rischiassimo di uccidere questo pidocchio, ci divertiremmo a cercare di farlo.

- Ragazzi, siete davvero delle capre! Ma che figura di merda! - Ma dai spiegacela!

Ma non abbiamo capito'.

Pino, da oggi sei a tutti gli effetti un membro del gruppo.

- Mamma, papà, è stato bellissimo! - Non ti va proprio di vedere il film, vero, Pino?

Ma mi state ascoltando?

Ma certo che ti stiamo ascoltando, Pino!

Vieni qua! Vieni subito qua!

E il capitano Uncino escluso cosi? Che ingiustizia!

Questa me la pagherai, capitan Jack Spino!

Aiuto!

- Dai, ragazzi, lasciatemi qua, piove troppo. Tanto ormai sono già arrivato. - Sicuro?

- Si, voi abitate molto più lontano. - Sicuro sicuro?

- Si. - Allora... ciao, Pino.

Mi raccomando, stai attento.

- Ciao, ragazzi. - Ciao, Pino!

Si: pronto?

No. No, non è con me. Perché?

E veniamo alla cronaca della nostra provincia.

Pino Gambassi, 11 anni, figlio unico di una nota famiglia del capoluogo...

"sembra scomparso nel nulla.

La polizia non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Al commissariato sono stati ascoltati i ragazzi che erano con lui poco prima della sparizione.

Scusi, ma perché continuate a interrogare i bambini? Che senso ha?

Perché sono gli ultimi ad averlo visto. Domani partiremo per delle nuove ricerche.

Poi, sono passate poche ore e non possiamo escludere l'ipotesi della fuga.

Ha il cellulare spento da ore e i suoi amici non sanno nulla. Ma di cosa sta parlando?

- ln questi casi non bisogna escludere nulla. - Senta, mio figlio ha una cura da fare, adesso!

Non possiamo aspettare domani! - E' la prassi.

Mamma!

Questo succede quando non si prendono adeguate precauzioni.

Li usi come ricompensa.

Lei è molto generosa.

Si tratta della mia famiglia.

Grazie.

E' impossibile che sia scomparso cosi, nel nulla.

Andremo casa per casa, lo cercheremo ovunque.

Noi siamo i suoi amici e noi lo ritroveremo.

Nonna! Cos'hai avuto? Stai bene?

- Dovevano esserci anche mamma e papà, dove sono? - Tu non devi preoccuparti più di niente.

l tuoi genitori hanno perso la testa...

...ma il tuo benessere è la cosa più importante, ora.

Faremo come quando venivi da me in vacanza.

- Tornerà tutto come prima. - Che intendi?

Tra qualche giorno partiremo per Stoccolma.

Sarò io a prendermi cura di te.

Qui hai tutto quello che ti serve.

Sarò io a farti le iniezioni, come facevo sempre con tuo nonno.

E nell'attesa riprenderemo le lezioni che avevamo interrotto.

- Traditore! - Ah, io traditore! E tu, allora?

Tua nonna sa meglio di chiunque altro cosa serve al tuo bene.

Oh! Ehi, piano!

Ragazzo mio, piano!

Adesso basta, Pino!

Ti ho lasciato qui un quadro di tuo nonno, perché tu possa ricordare sempre chi sei e da dove vieni.

Perché mi fai questo? Che male c'è a voler vivere la vita come gli altri?

Ma perché ti ostini ad andare contro la tua famiglia?

Tuo nonno direbbe esattamente le stesse cose.

Domani vedrai tutto diversamente. Vedi di riposare. Buonanotte.

Aprite! Aprite, vi prego. Voglio ritornare a casa!

Mavi!

- Che c'è? - Mi hanno fatto un sacco di domande alla polizia.

Sarò pure uno stronzo ma non fino a questo punto.

Forse questo può aiutare.

Papà...

Scusate, posso chiedervi una cosa? Avete per caso visto questo bambino?

Si chiama Pino, è scomparso.

- Pino! - Pino!

Pino!

Pino!

- Pino'. - Pino, dove sei?

- Pino! Niente... - Pino!

Andiamo, dai.

Non è possibile che scompaia cosi, da un giorno all'altro.

Nel nulla!

Ehi, perdenti!

Avete finito di giocare a nascondino?

- Che vuoi? Non è il momento. - Non sono qua per litigare. Su, diglielo!

E' successo prima che il nano sparisse.

Ero in agenzia da mia madre, stavo giocando a Star Wars con la Play, la versione deluxe.

- Non ce ne frega niente, va' avanti! - Si.

- A un certo punto è entrato quel tizio che insegnava a Pino. - Fidenzio? - Si, credo di si.

- Mi ha distratto perché stavo per finire un livello. - Va' avanti! - Visto che sai tutto, perché non...

Si,

Be', alla fine ha noleggiato un charter privato, due adulti e un minore, per Stoccolma da Vienna.

- Vienna? - Pino? - Si, non ho visto molto, ma ha pronunciato uno strano nome per il biglietto.

- Thun-Hohenstein? - Si, quello.

Ehi, nemici siamo e nemici restiamo. Però siamo in periodo di pace, quindi, si.

Su, andiamo.

Ehi, aspettatemi!

Va be', che significa? Magari la nonna ha altri nipoti, oppure va in vacanza con amici.

- E poi che c'entra Fidenzio? - Perché una nonna dovrebbe rapire il nipote per andare a "Stocconta"?

- Stoccolma, testa avariata, si trova in Svezia. - E che cosa cambia?

ln matematica la soluzione è credibile solo se i dati sono certi.

ln Svezia esistono alcune tra le cliniche mediche più importanti al mondo!

Scusa, non poteva andarci con i genitori?

Vi ricordate che Pino viene da una famiglia importante? Marchesa Helena Maria Thun-Hohenstein.

Guardate cosa ho trovato.

Era sposata con Jacob Mattia Orsini. "Un pezzo grosso", ed era austriaco.

La famiglia di Pino possiede un maniero in un piccolo paese oltre confine.

E se mi date ancora un secondo...

Ecco qua: c'è un treno di montagna che porta direttamente là.

Porca paletta, Mei, dovrebbero prenderti i servizi segreti intergalattici.

- Ma non esistono... - Ora basta. Mei, puoi guardare a che ora è il treno?

No, aspetta, tu vuoi andare là? Ma andiamo alla polizia.

E sulla base di quali prove? Non ci crederebbero.

- Questa cosa è più grande di noi, siamo solo dei bambini. - No, sbagliato.

Siamo gli snerd e siamo gli amici di Pino.

Ma che vista succedendo?

Vi ricordate quello che Pino ha fatto per me?

O quando ha lottato per far parte del nostro gruppo fregandosene di tutto quello che rischiava?

E noi ora vogliamo davvero abbandonarlo cosi?

Gli snerd non hanno mai abbandonato nessuno.

Chi è con me?

Ci sto.

Dai!

So già che me ne pentirò!

Dai, dai, forza, veloci!

Non ti servirà a niente non parlarmi e ignorarmi.

Tanto tra qualche ora partiremo lo stesso, che ti piaccia o no. Devi capire che è per il tuo bene.

Un giorno mi ringrazierai per questo. Pino, andiamo!

- Coraggio, su dai, Pino! - No! No!

- Pino! - Ma dove vai? Pino!

Pino, che stai facendo?

Oh, Pino, vieni qua, dove vai? Fermo!

Pino! Apri questa porta, Pino!

Signora? Pino!

Pino, apri!

Signora! Pino!

Apri questa porta! Pino!

Aspettate dovremmo esserci!

Fatemi controllare.

Eccolo là il castello! E' là che dobbiamo andare.

Dobbiamo proprio? Secondo me non è una buona idea.

Dai, andiamo?

Apri questa porta!

Pino!

Pino, apri subito, sbrigati!

- Voi due fate qualcosa! - Ragazzo mio, apri! - Apri la porta!

Dai, uno dopo l'altro, veloci!

Forza, Ciccio!

Dai, ragazzi! Sbrigati, Ciccio.

Che succede? Perché ci siamo fermati?

Porca paletta!

- Posso tornare indietro? - Non fare il fifone!

Ragazzi! Ragazzi, aspettatemi!

Perché mi stai facendo questo? lo voglio solo proteggerti.

Vivere chiuso in casa. Non uscire mai.

Disciplina, rinunciare a tutto, e non avere amici.

- E queste, allora? Eh? - E' stato tanto tempo fa.

Tuo nonno non voleva rinunciare a niente, come se non fosse malato.

lo ero giovane ed ero anche molto innamorata, e l'ho seguito in tutto.

- Ma ho sbagliato. - Ma eri felice, guarda. - E a che cosa è servito, eh?

Solo a lasciargli troppa libertà, ignorando tutti i rischi che correva.

- Ma almeno lui ha avuto una vita vera. - lo ti sto dando un futuro!

No, io non sono come una di queste cose imbalsamate. Sono stancato di vivere in casa.

Dovresti aiutare me, mamma, papà, come dovrebbe fare una nonna.

No, ma tu non cambierai idea, lo so.

E un giorno rimarrai da sola!

Ci penso io a lui.

Allora?

Se ci beccano, siamo spacciati.

Che tecnica utilizziamo? L'unione fa la forza o il si salvi chi può?

Ragazzi, non vedo niente.

Dai, dai, dai, avviciniamoci!

- Non ci credo, è Pino! - Dove? - Davvero?

Lo sapevo.

Dai, ragazzi.

Che stai facendo? Sbrigati!

- Almeno puoi dirmi com'è fatto? - Non perdere tempo in chiacchiere.

- Ti aspetto di là! - Sono un precettore, non un cameriere.

Dai, sbrigati!

Trovato!

Che schifo, porca paletta!

Se lo dici a qualcuno, ti uccido.

- Vi stava per scoprire? - Sarebbe stato meglio!

Mei!

Signora...

Le valigie sono in macchina.

Va bene. Cinque minuti e scendo.

Bene.

Non facciamo rumore. Qui c'è una porta.

Ragazzi'!

Voi siete scemi. Siamo in casa di una pazza e io continuo a seguirvi.

Ora io esco e vi aspetto fuori.

- No! - E ora dove andiamo?

- Di qua c'è qualcuno. - Andiamo di qua.

Di là, di là!

Ssh!

Ssh! - Zitto!

Via libera, andiamo.

- Vai, Ciccio. - Forza.

Ragazzi...

Forza!

Qui è tutto maledettamente uguale.

Sembra di essere in un brutto livello di "Escape Room". - Porca paletta!

Ragazzi!

- Ciccio. - Di qua!

Pino! Siamo noi, si, siamo noi!

- E' chiusa! - Lasciate fare a me!

Pino!

Ma come avete fatto? - E' una lunga storia! - l racconti dopo, dobbiamo uscire da qua!

Ancora voi? Ma siete un incubo!

Ma cosa sta succedendo ancora?

Seguitemi, ragazzi!

Ci penso io, signora!

Ferma! Fermatevi!

- Pino! - Di qua, ragazzi! - Fermo, torna qua, Pino!

Fermatevi, selvaggi!

Dai, dai!

Maledetti!

Dai, ragazzi, andiamo!

Oh, ma siete matti? Maledetti!

No! - Andiamo, andiamo, andiamo! - Di qua!

No! No! Pino!

Dai, dai, dai, sbrighiamoci! Ce l'abbiamo fatta!

Dai, corri più veloce! Dai, dai! Per di qua!

Dai, dai, dai!

- Fermi! - Come non detto! - Pino, torna qua!

Questo è pazzo. Che facciamo?

Dai, dai, dai!

- Eccovi qua! - Ragazzi, velici, c'è Fidenzio. - Di qua, ragazzi!

- Veloci! - Dove state andando? Dove?

Ho, no, no!

Dai, ragazzi, veloci!

- Di qua, di qua! - Forza.

Dai, dai, dai, dai!

- Vi prendo! - No! No! No!

- Aiuto, questo ci ammazza! - E' sempre lui.

Eccovi! Vi ho presi!

Attenta, Mavi, guarda'!

- Pino, reggiti forte! - Dai, veloci!

Vi ho presi!

Siete pronti?

No!

Maledetti, vi odio! No!

Dai, ragazzi, torniamo a casa.

Che bello! Stiamo volando!

Stiamo volando!

Ma quanto dobbiamo aspettare ancora? Ho fame, ho finito tutto e qui non c'è neanche un bar!

Non fare i capricci, il treno arriva tra poco!

Porca paletta, è Fidenzio! Andiamo, veloci!

- Fermi! - Dai, dai, dai! - Mei! Fidenzio, la lasci andare!

Ragazzini, avete oltrepassato ogni limite. Adesso basta!

Tu, signorino, rientra in macchina, non voglio che ti fai male.

Voi, tornate da dove siete venuti, adesso!

Signora!

Ce l'ho fatta, li ho presi. Adesso riporto subito il ragazzo a casa, eh?

Basta cosi, Fidenzio, abbiamo superato ogni logica.

Non è cosi che deve andare. Lasci stare la ragazza.

E' tutta colpa mia.

Mi dispiace, mi dispiace davvero per tutto.

Se per voi va bene, farò in modo di farvi riaccompagnare subito a casa. - HO! HO!

No, lei non sa quello che dice perché è troppo sconvolta.

Ma io non permetterò mai di perdere cosi anni di lavoro.

- Basta cosi, Fidenzio. La lasci andare. - No!

La lasci...

- Nonna! - Signora?

- Nonna, che hai? - Signora...

- Nonna, mi senti? - Signora? - Nonna! - Signora!

- Oddio, che facciamo? - Nonna? Allora? Dai, Mei! - Che si fa?

Dai, sbrigati! - Ecco, potrebbe essere questo. Sganciate il cappotto alla signora.

- Tiratele su le gambe! - Domenico, chiama il numero dell'ambulanza! Nonna mi senti?

"Wir brauchen ein Krankenwagen in Bahnhof St. Veit. Schnell!"

Eh?! - Rap tedesco, è particolare ma utilissimo.

Signora...

Si sta riprendendo.

Pino, sei qua?

- Allora non sei andato via. - No, nonna, sono qua.

Siamo qua.

- Mamma, papà! - Pino!

- Cosa avete combinato? - Missione compiuta, mamma!

Gliele abbiamo cantate per le rime!

- Guarda cosa ti ho portato! - Porca paletta, le mie preferite!

Papà, ti adoro!

Sono fiero di te!

Non ti arrabbiare con lei, ok?

No, no! Prendete me, non prendete l'auto, vi prego!

"Nimm Mich, nicht das Auto. Bitte! Bitte!"

No! Lasciami! Lascia...

No'. No'!

Vi mettete in posa per la foto? Si, perfetto.

Tre, due, uno...

Sorridete.

ll titolo che gli snerd trovarono ii giorno dopo sui giornale fu da brividi.

Pino non poteva crederci.

Come quello che successe quando Pino tornò a casa ad Astra Laguna: indescrivibile!

Quel bambino che all'inizio della storia guardava la vita da una finestra...

...si trovò improvvisamente circondato da tutti i ragazzi della scuola.

Tutti sembravano animati da uno spirito diverso.

E dopo tutta questa avventura Pino, il nostro Glassboy,"...

"non poteva certo sapere quello che la vita gli avrebbe riservato.

Rimaneva sempre lui, con le sue fragilità.

Ma ora di due cose sentiva di essere certo.

La prima, che nulla sarebbe stato più uguale a prima, grazie ai suoi amici...

...e la seconda, che qualsiasi cosa sarebbe successa,"

aveva finalmente una vita da vivere.

Ma non si fa cosi! Mi hai fatto commuovere, porca paletta.

Ti odio!

- Ma ti rendi conto? Siamo noi! lo, tu, Pino... - Lo so, l'ho visto!

- Ciccio, Domenico... - L'ho visto!

Ehi, a proposito, ma che fine ha fatto quel pazzo di Fidenzio? - Se l'è cavata.

Povero Fidenzio, porca paletta!

- Ehi, Ciccio, se tu non ci fossi... - Cosa?! Oddio, cosa?

Niente, non ci saresti.

Ah-ah! Belle battute, come sempre.

Bu!

Dai, vieni, Ciccio! Corri, dai!

- Dai, vieni'. - Dai, Pino, vieni'. - Dai, Pine, vieni'. - Dai, vieni'!

- E dai, sbrigati, Ciccio! - Dai! - Ciccio, sbrigati!

- E' fredda! lo soffro il freddo. - Dai, vieni!

L'avete voluto voi!

Dai, Pino!

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