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(messaggio vocale) Bruno, sono tuo suocero. Adesso lo capisci perché a Natale

ti regaliamo solo uno stupido tagliacarte?

(Chiara) È una vacanza studio, non una studio-vacanza!

' (Bruno) No! E un soggiorno-intensivo, eh! Chiara!

Guarda che in Cina è già un anno che hanno ricominciato ad andare a scuola.

Era meglio se si riposavano, allora, visto il casino che hanno combinato, no?

Non voglio andarci mamma. Non sono amici miei.

No, tu ci vai! E poi gli amici te li rifai, dai! Eh!

È più di un anno che abbiamo cambiato città!

E poi, Eduardo è amico tuo, e Ada la conosci.

- Ada se la tira. - In effetti...

Bruno, dai! Non esagerare In fondo non ha tutti i torti.

Lo hai letto anche tu il programma. Lo fanno solo studiare!

No! Non studiare: Recuperare. Eh! Hanno perso un sacco di tempo con la DAD.

E Juri non ha più fatto: pianoforte, basket, disegno.

E meno male! Ha l'agenda della Ferragni!

- Così lo spaventi. - Ah, io lo spavento?

Vocabolario, addirittura? Non sapevo neanche li facessero più.

(Juri) Bug

- Oddio amore! - Dai Juri, per favore! Su!

Ma guarda come ti sei combinato? Non è questo il momento di giocare.

Non è mai il momento, uffa... (SBUFFA)

No, no! Gli ami no!

Ma perché no? Gli ami sì, invece.

No, gli ami no!

Ti dico che gli ami sî.

Sei paia di scarpe e dodici tute.

Dai Sandro, Ada è una ragazza, eh!

Non è una ragazza, è una comitiva. Tieni.

- Mamma? - Eh?

- Mamma? - Cosa? No, no, no!

Quando prepari la valigia devi eliminare tutti gli oggetti inutili,

tipo i panini che sporcano.

- Ma non sono inutili. - I panini sono inutili ..

Perché li prepareranno i tuoi cugini per te.

(Anna) Ecco qua un'altra cosa inutile!

(Donato) Che non puoi eliminare!

(Oscar) Amore, che si mangia? - Polpette!

Bambini! Dividete tutto con vostro cugino, mi raccomando.

- Ma lui ha le sue cose. - (Carla) Conosco mia sorella!

E che palle! Noi abbiamo fame.

Io voglio andare con Juri in cuccetta.

Starai meglio nel "vagon |it". In cuccetta ci sono i virus.

Beh! Voglio prendermeli.

Va bene! Avevi detto lo psicologo?

CANZONE "BORN TO BE WILD"

(cantando) Born to be wild!

No, non posso, non ce la faccio. No, e non mi fare sentire in colpa per questa cosa.

Tanto qualcuno che viene con Bruno lo trovate.

Piuttosto, invece se tu mi chiedessi come sto oggi? Malissimo, grazie.

No, no! Però voglio dire, sarebbe carino, se non altro se tu me lo chiedessi.

SEGNALE CHIAMATA INTERROTFA Pronto?

Astrid non ti può più accompagnare, perché stanotte ha avuto un ascesso al dente.

Io ho una riunione importantissima. Come facciamo? Non ho capito come facciamo.

Io che ne so? Chiamiamo qualcun altro!

Ma qualcun altro chi, Bruno? Lo sapevamo, o Astrid o niente.

Tanto, uno deve fare una cosa, uno ne deve fare un'altra! Nessuno è disponibile.

Comunque questi sono veramente tremendi! Ho prenotato il viaggio,

ho fatto i biglietti... e almeno qualcosa loro, la facessero!

Rimandiamo il viaggio.

(Juri) Andiamo al mare tutti insieme? Voglio andare a pescare.

- Buona idea, amore. - È impossibile, ho già pagato.

- Vabbè! Ci rimborseranno. - No, Chiara! Ci vado da solo!

- Ma sei pazzo? - Ma perché? Non ti fidi?

Ma cosa c'entra! Sì! E comunque sì! Non mi fido, Bruno,

non ce la puoi fare con otto bambini chiusi in casa da un anno. E impossibile.

E invece noi ce la facciamo!

- Vero, campione? - Non chiamarmi campione.

- Ecco, appunto. - Ciao.

Bruno guarda, veramente! Io ti avviso, eh! Se qualche cosa va storto,

perché andrà storto, eccome se andrà storto, ti giuro che cambio la serratura.

E ricordati del peso morto!

PORTA SI CHIUDE

Cos'è questa faccia, su! Guarda che devi essere contento, eh!

È un posto bellissimo per i bambini. Mio padre mi ci portava da piccolo.

Pa', sei un accollo.

Accollo! Che vuol dire "accollo"? Esprimiamoci in italiano per favore.

Sono sicuramente in ritardo. L'appuntamento era qui.

Io sono stato molto chiaro... e sono in ritardo!

CELLULARE SQUILLA

Guarda, eh! Questi sono loro, guarda.

Sì, sono io. No! Noi siamo qui, siete voi che non ci siete!

Quale bar?

No, io non vi vedo al bar...

Alla stazione, dove volete che sia?

Quale stazione... Alla stazione di Torino Porta Nuova!

(Bruno) Che era Porta Susa?

Corri, corri!

Ha sbagliato stazione.

(genitori) No;

Questo non ci arriverà mai in Sicilia.

No, no! Non scherziamo, son a le mie due settimane di vacanza.

Astrid ci ha messo nei casini. Magari nemmeno ce l'ha l'ascesso...

Prego signori, affrettarsi! Salire in carrozza per non perdere il treno. Prego!

- No! Aspettiamo un amico. - I biglietti li ha lui.

Vi lamentate sempre dei treni in ritardo senza un minimo di comprensione,

e adesso che un passeggero è in ritardo, non solo non vi lamentate,

ma siete anche comprensivi. Quanti bambini, mamma mia! Ma come mai?

- Eh! Tutti nostri. - Decisamente troppi. sbucano come funghi.

State lontani da me. Tranquilli e silenziosi.

II treno è in partenza, occhio agli orologi! Signori in carrozza!

Non vi lamentate. In carrozza!

Scusi, sa se si entra da qui?

Fa niente, grazie!

Comunque dovrebbe stare al binario. Che cosa ci fa qui impalata?

Non mi aspettavo arrivasse lei...

Forse non le è gradita la mia presenza?

— Sì. — Come sì?

No! Cioè, no. Eh, pensavo fosse stato sospeso...

La mia sospensione è stata revocata, si informi, signorina Marra.

- Vuole verificare di persona? - No, no, ci mancherebbe.

Scusate! Ciao bambini! Eccoci, eh! Ci siamo! Scusate.

Sono abituato all'altra stazione però tutto a posto. Sono qui, ci siamo.

Ada, ti ricordi di Juri?

- No. - Nemmeno io di lei.

Ehi, wow, la conosci?

- Non la guardare, secondo te ho speranze? - Secondo me, no.

Grazie.

- Forse senza apparecchio sî. - E fisso.

- II mio telefono! (Donato) Calma!

VOCIARE INDISTINTO

Allora, allora! Per favore, se cominciamo cosi, rimaniamo qui a Torino, eh!

Per favore. Datemi i telefonini. Forza!

Ma noi non diamo i telefonini a nessuno.

Ah no? E invece adesso, i telefoni Ii mettete tutti qui dentro.

E dai Papà, non esagerare...

Anzi, dai l'esempio tu. Comincia tu, forza! E dopo anche i panini!

Mangiamo dopo tutti insieme. Forza! Telefonini qui. Qua.

Dai.

Ci vuole polso. Andiamo, forza!

- Ma stiamo tranquilli? - Eh...

(tutti) Ciao, ciao! Divertitevi!

Tranquilli! Tranquilli!

Le recupero!

Tutto bene. Eh! Non si sono fatte niente.

- Ma non stiamo tranquilli affatto. - Eh no...

(altoparlante) L'Intercity per Palermo partirà dalla galleria sotterranea.

(Mario) Allora bambini, mi chiamo Mario e vorrei spiegarvi alcune facili regole.

I bambini sul mio treno non possono parlare con voce stridula.

Non possono toccare poltrone con mani appiccicosa.

Correre e sudare senza alcun motivo.

Cantare stupide canzoncine a ripetizione.

Non possono usare i pastelli, disegnare, sporcare, picchiarsi a mani nude...

non possono rompere Ie scatole ai passeggeri per sapere dove si trovano,

quanto tempo manca all'arrivo... e se possono fare la pipì.

In tal caso, o la fate e basta, o la trattenete senza fiatare.

Avrei finito, ci sono domande?

Mi scusi, ma allora i bambini non sono graditi su questo treno...

I bambini sono la gioia della vita... ma non sul mio treno.

Bambini? Allora... ognuno prenda il suo bagaglio e saliamo sul treno.

Ma perché non siamo andati in aereo?

No! Solo in treno si fa l'esperienza.

Ricordatelo sempre: "In viaggio, la cosa migliore è perdersi", Maupassant.

Ho capito, costa meno.

FISCHIO

VOCIARE INDISTINTO DEI BAMBINI

Eccola qui!

VOCIARE BAMBINI

Wow! Bella!

La mia stanza... bella!

Piano, non fate macello, per favore.

Calma, eh! Piano, piano!

Ognuno sul letto suo, sistemate le vostre cose

- Io non ci dormo Iî sopra, in alto. (Edu) Stasera dormo all'ultimo piano.

COLPI AL FINESTRINO

VOCIARE BAMBINI

- Che succede? - Ascolta, non è mancanza di fiducia, eh!

(tutti) No, no.

- Però da solo non ce la puoi fare! - Ma come no?

Ma sì, Bruno. Abbiamo deciso. Vai, dillo tu!

Ritiriamo i bambini dal programma.

- Nonno! - Ehi, piccola peste...

- Ho un pensiero per te. - Cosa?

Perché il primo viaggio non si dimentica.

- Ecco. - Grazie nonno, ma io non fumo.

- Ah, non fumi? - Già.

- Allora li tengo io, dai! - Va bene.

- Ci vediamo dopo. Eh? - Ciao nonno. - Ciao, Juri.

(in francese) Buongiorno a tutti.

- Sono il papà di Bruno. Claudio. - Tu che cosa ci fai qui?

Mio nipote mi ha detto che c'è un biglietto in più e un accompagnatore in meno.

Se non vi dispiace potrei andare io.

No, no! Assolutamente no! Non è proprio il caso.

Sono un medico"

BRUSIO DI APPROVAZIONE

- Fate, fate. - Ma che fate? - Un medico, un angelo...

(Bruno) Non è una buona idea... credetemi!

- Gentilissimo. - Per favore, non...

GENITORI SALUTANO

- Ciao. - Ciao.

- Non puoi venire! - Perché?

Ah! Tu mi chiedi perché?

Ma tu te lo ricordi quando hai fatto cadere Juri dal fasciatoio?

Cucù!

Cucù!

L'ho salvato da una frattura multipla all'occipitale.

Sì, ma nessuno si mette a palleggiare con un neonato.

MUSICA ROCK

Però non ti ricordi quando l'ho portato all'Opera, eh?

(Juri urlando): Nonno, aiuto!

— La cultura è importante. — Sì, certo! La cultura è importante.

E quando l'ho portato allo zoo?

— Sì, vi siete divertiti? - Sì!

Peccato che è tornato con una spalla lussata.

Beh! Ringrazia che non è stato morsicata da un coguaro!

Puzzava di polvere da sparo.

FISCHIO

- Questo è strano. - Tu sei strano! Tu sei strano!

— Io? — Sì! ha ragione Chiara.

Sei un egoista, sei! Sei un pazzo...

— E Chiaretta ha detto questo? — Sì! Chiaretta ha detto questo.

Oh! II treno! Ferma! Fermatelo!

- Ferma il treno! - C'è mio figlio!

- Ferma i ragazzi! Ferma! - Fermatevi!

Ferma! Ferma il treno! Ferma! Ferma...

- Sono più grande, ci devo dormire io... - Non me ne frega niente, ci dormo io!

Ragazzi!

Ho una buona e una cattiva notizia

La cattiva notizia è che Bruno e Claudio hanno perso il treno...

Come hanno perso il treno? E... quella buona?

Quella buona è che Bruno e Claudio hanno perso il treno

e possiamo fare tutto quello che vogliamo!

(tutti) Casino!

VOCIARE BAMBINI

L'ho nascosto.

VOCIARE BAMBINI

Mi dispiace per tuo padre, a... se la caverà.

No. Non se la caverà. Ma non me ne frega niente.

E adesso come facciamo? Eh? Me lo spieghi tu come facciamo adesso?

- Come facciamo... c'è sempre una soluzione! - Ma che soluzione...

Del resto sono sopra al treno. Non sotto.

Sì! Manteniamo la calma!

- Calmati! - Stiamo calmi... stiamo calmi!

Stiamo calmi. Calmi!

- Stiamo calmi. - Calmi. Sono sopra il treno, no?

- Sono sopra! Non sotto! - Sopra il treno... non sono sotto...

- Chiamo Juri! - Bravo.

- Questa è un'ottima idea. - No! No! No!

Cosa c'è?

Ho sequestrato i telefoni, io...

CELLULARE SQUILLA - È Chiara. - Chiara!

Butta via il telefono. E poi diciamo che siamo stati rapiti.

No, no, si insospettisce. Zitto! Zitto!

- Amore! - Quindi l'hai fatto! Siete partiti?

Certo, certo! Regolari, in orario.

MIMA TRENO

Dai, passami Juri.

Si, eh Juri... È alla carrozza ristorante.

(Bruno) Voleva un panino.

Ma scusa, non Ii avevi fatti tu i panini?

Sì, sî... i panini...

(Bruno) Cioè però lo voleva diverso! Lo voleva al salame.

Bruno, guarda, mi raccomando a te, eh! Anzi mi raccomando a Juri.

Ciao, amore. Ciao.

Bravo, sei stato coraggioso... Non hai spifferato.

A parte che ti avrebbe lasciato...

Saranno disperati, terrorizzati.

MUSICA ALLEGRA

Dai Bruno! Inseguiamo questo treno!

No, guarda, faccio da solo! Tu hai fatto già abbastanza danni, eh!

- Posso aiutarti! - E come?

Beh, affittiamo una macchina! Quanto tempo è che non facciamo qualcosa assieme?

Ho 45 anni... sono 45 anni che non facciamo una cosa insieme.

Eh! Come passa il tempo.

- Bruno? - (tra sé) Benedetta...

E chi è questo qua?

È il peso morto, m'ero completamente scordato. Non sai come puzza!

Bruno scusa, ho fatto tardi.

Eh... il treno è... è in ritardo. Quindi, sei fortunata, eh!

- Meno male. - Papà, lui è Milo...

Milo! Che bel nome e che begli occhi come quelli della mamma.

- Grazie. - Piacere, sono Claudio,

sono un medico nonché padre di quell'uomo Iî:

uomo serio eh! Tutto d'un pezzo. Informatore sanitario...

Ma che c'entra adesso informatore sanitario... dai!

C'entra, c'entra, sono in buone mani no?

Sì, però magari perdiamo il treno e invece adesso è meglio andare, no?

Milo, dai! Andiamo, forza! Mamma mia!

Estrema sudorazione del derma, o malattia psichiatrica o menopausa.

Certo, vai.

Vabbè, Benedetta! Grazie. Non ti preoccupare, qui ci siamo noi.

Avrai parcheggiato male, no?

No, sono stata fortunata. Ho trovato subito posto.

- Non sali sul treno? - Sto salendo.

Aspettavo che... tu andassi! Salgo, salgo sul treno, salgo...

Allora ciao! Benedetta, vai pure. Saluta mamma, Milo!

Vai, anche per lui, capito? E un po' come l'inserimento all'asilo, se la mamma...

Bruno! Sei premuroso, ma non siamo all'asilo, no?

Vabbè, però... Vai... vai!

FISCHIO TRENO

Dove va questo treno?

(in francese) A Parigi.

- Parigi. - Parigi.

A Parigi! Che andiamo a fare a Parigi?

ARPEGGIO CHITARRA

Aspetta dai, calmati. Anzi, mangiati un panino, che cosi ti rilassi.

- Ma cos'è questo schifo? - E un panino.

Puzza anche. Che è questo schifo?

Senti! Ne ho portati quattordici, ce ne sarà uno che ti piace no?

"Puzza"! Capito? Lui dice "puzza", lui...

Oh! Non ce n'è uno normale! Fan tutti schifo!

Senti ma non toccarli tutti, che poi Ii dobbiamo mangiare noi, eh!

Io non so che fare. Poi non Ii possiamo neanche contattare!

- Ma sapete contare? - Eh, io sî. Sono un dottore!

Sono sei telefoni, ne hanno nascosto uno.

Certo! II genio! Perché Stella a cinque anni secondo te ha già il telefonino?

Perché, voi pensate che non ce l'abbia a cinque anni? Ma dove vivete, sfigati.

Guarda che io, ho conosciuto dei bambini di quattro anni col telefonino

che chiamavano a casa: "Mamma mi vieni a prendere. "A quattro anni...

Se Stella ha un telefono, Chiara mi ha salvato il numero... e infatti c'è!

CELLULARE SQUILLA

Vabbè, allora aspetta, Stella non è. Questo è Juri! Ada... che...

Provali tutti.

VOCIARE BAMBINI

CELLULARE SQUILLA

- Pronto? - Pronto! Eduardo?

Shh!

Mi dispiace, mio padre mi ha consigliato di nascondere il telefonino...

Non guarda, non ti preoccupare, hai fatto benissimo! Eduardo, benissimo!

Senti, come va là? Come state? Ci sono svenimenti, malori, qualcuno che piange?

No, no. Stiamo tutti bene.

(Bruno) Bene, bene. Sei stato molto coraggioso, eh!

— Io? — Sì, tu, tu.

Mettimi un attimo in viva voce, voglio parlare a tutti.

(Bruno) Allora ragazzi! Vi prometto che a Milano saliremo su quel treno.

Fai a Bologna...

Vi prometto che al massimo a Bologna saliremo sul quel treno...

Fai a Firenze...

Vabbè! Saliremo su quel maledetto treno e vi porteremo al Camp, d'accordo?

(vi va voce) Mi raccomando, non dite al controllore che state senza genitori, eh!

Juri, senti, vai al mio posto, prendi il mio marsupio, dentro c'è il portafogli,

ci sono i biglietti del treno. Tienili tu in consegna.

Ti voglio bene, eh?

Meno male, intanto sappiamo che Eduardo ha un telefono,

per qualsiasi cosa ci possiamo parlare, stanno sul treno, non sotto, ce la facciamo!

Ragazzi! Ma a noi ce ne frega qualcosa del Camp?

No!

(Ada) Siamo in vacanza, no? (tutti) Sì!

Allora fanculo al Camp!

(tutti) Fanculo al Camp!

Guarda, guarda chi si rivede...

Ce l'hai il biglietto, mocciosetta?

(controllore in francese) Biglietti, prego.

Non ho il portafogli... non ho i biglietti, tutto sull'altro treno. Tu?

Io ho problemi con le banche. Sai che io faccio girare i soldi in un altro modo...

Certo, immagino. Che facciamo?

- Le parlo io! - No, non diremo un'altra bugia. Parlo io.

- (in francese) Buongiorno signori. - Buongiorno signora.

"Oui"... eh... Come glielo dico che abbiamo perso i bambini in treno?

- Lo dico io. - Ma da quant'è che parli il francese tu?

II francese o ce l'hai o non ce l'hai, e io ce l'ho.

(in francese) Abbiamo un problema con il ragazzo, mi ascolti un attimo...

INUDIBILE

(sottovoce) Cosa le hai detto?

Le ho detto che lui deve essere operato urgentemente al cervello a Bologna.

Solo che è scappato su questo treno, noi lo abbiamo inseguito e il treno è partito,

E se non torna, praticamente morirà!

Sî. E poi, importante, le ho detto che tu sei suo padre.

— II padre di... — Sì! Quindi abbraccialo, fai vedere che soffri.

- Come abbraccialo... - Abbraccialo, fai qualcosa!

Eh... figlio mio... Figlio mio!

- Ah! È lei suo padre? - Eh?

Ho chiesto se è lei il padre.

Io non lo so!

Vabbè, comunque, questo ragazzino ha rubato la pizzetta al mio bambino...

- Allora non è mio figlio. - Ridagli subito la pizzetta!

Sveglia! Ridagli la Pizzetta! Ma guarda che sei... Prego.

Ma lei sta scherzando? Dovrei dare questa pizzetta mangiucchiata al mio bambino?

Ma si vergogni, guardi... e lei che sta guardando non dice niente?

- No, no! - Non ho capito, perché ci deve rimettere

mio figlio che non c'entra niente per la maleducazione di questi genitori...

Non so come dirvelo, sul mio treno non bastano i biglietti.

Occorrono anche i genitori in carne ed ossa...

dato che non li avete, devo supporre che siate nati sotto un cavolo?

- No signore, ce li abbiamo... - ...i genitori.

Posso sapere dove diavolo sono?

Mi scusi. Ci sono due passeggeri in carrozza 4,

però sono seduti entrambi sullo stesso posto... che faccio?

Faccia la conta e butti giù dal treno quello a cui tocca.

Cosa ha detto?

Devo fare sempre tutto io in questo treno...

Fra dieci minuti voglio i vostri genitori, qui.

Dieci minuti esatti. Non undici, non dodici.

- Possiamo fare almeno quindici? - Facciamo otto.

Che dice, eh? Prendo in ostaggio la mocciosetta?

No, meglio di no! Poi arrivano i genitori,

potrebbe rischiare un'altra sospensione. Meglio di no.

Quando arrivano, li denuncia per abbandono di minori.

Venite con me, ho un piano.

Ada sei sicura? Sai quanto si arrabbia mio padre?

Ma che ti frega, dai, striscia la carta!

Striscia la carta! Striscia la carta!

Che bel piano!

- A casa mia tutto questo è proibito. - (Edu) Anche da me.

Basta ragazzi! Non vi ho mica detto di mangiare!

(Ada) Adesso andiamo a prendere tutte le cose buone che abbiamo in valigia

e vi spiego il piano.

Dobbiamo trovare due genitori che amano mangiare.

- Come mio padre. - Così possiamo corromperli.

A me sembra una sciocchezza.

A me no!

- (Ada) Vi lascio solo un lecca lecca. - Anche Ie mie polpette?

(Ada) Anche Ie tue polpette.

Dai! Almeno quel cioccolato, lascialo!

(in francese) Venite.

Prego, scendete.

(Bruno) Ma sia ragionevole! Se ci fa scendere qui, non possiamo

Sicuramente non c'è un treno che ci porta dove dobbiamo andare.

Almeno a Bologna, a Firenze... non potete farci questo!

Io mi rivolgo all'ambasciata, eh! Non potete farci questo...

- Non lo possono fare! - L'hanno fatto.

E tu sei un deficiente, sei! Lui si doveva andare a mangiare la pizzetta!

Ma c'era bisogno? Guarda dove c'hai portato?

- Bruno! Ma è un ragazzino! - Un ragazzino che ha fatto una stronzata!

RUMORE ELICOTTERO

(in francese) Dove sta l'italiano?

(In francese) Non muoverti!

Cosa volete da me?

Hai visto, il piano ha funzionato!

Ma che ha funzionato?

E vedrai, in elicottero, arriveremo a Bologna prima dei bambini.

Ah, giusto...

Adesso spiegami perché non ti piace andare a pranzo da mia madre.

Mi fa schifo come cucina tua madre!

- Litigano, chi li vuole? - Io no. Ho già i miei.

Guarda, discutere con te è inutile.

(Ada) Loro!

(Giulio) No! Due genitori senza occhiali non mi capirebbero.

(Ada) Prendiamo loro!

No, si amano troppo.

Quella!

Troppo magra, perfettina... sembra una scopa.

È uguale a mia madre.

Ah... scusa!

E... lui?

Ci ha adottati!

Giuro! Questo è l'ultimo.

- Quello? - Ginocchia piccole, sottili... da fighetto!

Non gioca sul pavimento. Anzi, non gioca proprio. Uguale a mio padre.

- Chi? II rompipalle? - Ma stai zitto!

(Ada) Ragazzi smettetela! Lasciate stare Juri!

Io non ce la faccio più!

(Juri) Questo sì che gioca!

Salve signore, vorremmo farle una proposta equa.

Abbiamo bisogno di un finto padre per qualche ora.

Paghiamo bene.

Ecco, lui è suo figlio.

- Piacere, Juri. - Io non voglio figli.

Perché?

Tu mi garantisci che ti prenderai una laurea, avrai un buon lavoro,

una bella moglie, mi renderai nonno senza crearmi nessun problema?

- Eh... no. - Eh, hai visto?

Tira su la maglietta tu! Questo lo prendo io.

Sparite, mostri dai denti storti.

Ok! Ma proprio per questo ho l'apparecchio.

Non è facile trovare due genitori!

RUMORE ELICOTTERO

II ragazzo si deve operare?

È un'operazione difficile... potrebbe anche non farcela.

- Bella cosa la morte. - Eh...

Non ho capito bene.

Io facevo tutto quello che voleva, portavo il cane, facevo la spesa, cucinavo...

Poi mi ha lasciato per un altro...

ALLARME ELICOTFERO

(Claudio) Non è che stiamo abbassandoci un po' troppo?

- Che succede? - Non voglio più vivere.

- Che ha detto? - Ha detto che ha un cane, cose così!

- Ma che cane? - Che cane ha?

Voglio morire!

(Bruno) E che significa? - Non so, sarà il nome del cane.

Ma questo piange! Questo è disperato! Questo ci ammazza!

Non dire "questo"! Ha un nome "questo" qua!

Cucinavo... con le mani! Con queste mani!

Prendi la cloche!

Ma che ti frega di lei, scusa! Ci siamo qui noi!

Sono un medico, ti posso aiutare! Capisci?

Ma lo sai al mondo per ogni uomo quante donne ci sono? Sette! Pensa!

- Sette? - Sì!

Lo sapevo... Quindi non troverò mai più un altro uomo per me...

(pilota urlando) Io ti amavo, Orazio!

URLA

URLA

Aiuto! Stiamo precipitando!

URLA

Bravo.

Bruno?

- Bruno? Siamo a terra! Bruno, sveglia! - Oh!

Siamo vivi, Bruno!

(infermiere) Eliambulanza arrivata. Procediamo al trasporto del paziente.

- Ma siamo a Genova! - Ma non ti va mai bene niente!

Meglio Genova che Bologna! No? Soprattutto d'estate.

È lui! Si deve operare!

È grave. Dobbiamo salvarlo.

Avete trovato i vostri genitori?

O siete un branco di orfanelli evasi dal riformatorio?

Avete paura? Sono un controllore! Controllo!

Branco di farabutti...

(bambini) Via, via, via!

VOCIARE BAMBINI

È finita, ora!

Non fate i furbi, muoversi! Eccolo qui un altro! Vieni, vieni.

Entra dentro!

Forza!

Signora?

Siamo un gruppo di bambini scappati da un centro dove ci picchiavano, guardi qui...

Mia madre è morta e mio padre ci aspetta a Palermo.

E se i controllori sanno che siamo soli ci rimettono dentro.

La prego, faccia finta di essere nostra nonna...

Eccovi qua.

Voi due venite con me, chiamo la polizia e facciamo quattro chiacchiere.

- E perché mai? - Perché i bambini,

in treno, non possono viaggiare da soli. Muoversi!

Dovrebbe saperlo, lei signora, visto che è piuttosto anzianotta.

Non sono soli.

Stanno con me.

E il resto della ciurma?

Bada anche ai loro amichetti.

Che bel quadretto familiare...

Fate un selfie o preferite che vi faccio uno scatto io? Scansatevi.

(tutti) Sì!

BRUSIO CONCITATO

(uomo radiolina) Purtroppo li abbiamo persi.

Merda, merda!

È proprio la parola giusta, Bruno.

Tra l'altro, mi scapperebbe anche!

Buongiorno!

Buongiorno!

Lui è medico, eh!

Ehi!

Buongiorno!

- S'è fermato. Andiamo. - Grazie! - Sei stato tu?

Allora giovanotti! Che andate a fare di bello a "Firenze, va bene anche Roma?" Eh?

Eh! È una storia lunga. Cioè, non andiamo proprio a Roma, cioè andiamo ma non...

Ho capito, state facendo una "giratina" di piacere? Una "villeggiaturina"?

- No. È che siamo nella merda, eh... - Cosimo, piacere.

Come nella merda? Come, in che senso?

Abbiamo avuto un "misunderstanding" io e lui, e il treno è partito...

- Ahia, ahia! - Con tutti i bambini a bordo...

Ahia! Brutta. Ma allora non è una cosa... io pensavo che eravate così...

Hai sentito che gli è successo? Ahia!

- E i bambini sono piccoli. - Ahia!

Eh, che brutta cosa! E che dirvi, non lo so! Eh, l'unica cosa che posso dirvi...

è farvi una domanda. Guardate bene questa faccia, no dico, guardatela bene,

capito... fratelli, posso chiamarvi fratelli?

Guardate bene questo volto, lo state vedendo?

Vi può sembrare, e ribadisco, il volto, di uno che può lasciare due fratelli raccattati,

e ribadisco, per strada, senza un aiuto? Ovvero, nella merda?

- Bah? - E allora! Andiamo a Roma!

E sia! Andiamo a Roma!

- Grazie, Cosimo! Grazie ancora, grazie. - Grazie, Cosimo.

Andiamo a Roma!

Voi hippy mi piacete perché siete liberi.

- Vero! - Liberissimi!

La parola giusta è liberi, siete liberi come quelle...

quegli animali Iî! Eh! Quelle, quelle mucche Iî. Cosa sono...

Fratello! Qui mi tocchi proprio nel cuore.

Cosa sono, tu mi dici cosa sono quegli stupendi esseri? Quelle sono chianine!

Ah! La chianina!

Sono delle mucche fantastiche, bellissime! Guardate che bellezza...

- Ma posso dire una cosa, Cosimo? - Certo.

Non c'è una carne più buona della carne toscana.

Bravo, viva la carne toscana!

Sì... no, ho capito! Cioè, tu intendi la mucca, in quanto razza mucca,

è veramente buona. Infatti, io che le conosco, lo so.

Sono animali molto mansueti. Vero? Molto buoni.

No! Proprio buone nel piatto! Prelibate.

Sai quelle belle fiorentine che fate voi...

- AI sangue! - Medium, io la prendo medium...

- AI sangue è p - Ma anche ben cotta!

Ferma! Ferma la macchina! Fermala immediatamente!

Fuori! Immediatamente fuori! Fuori, mangiatori di cadaveri, via!

- Siete degli assassini! - Proteggi la bimba!

Ma dovevi per forza dirgli che ti piace la carne?

Ma posso immaginare che esiste un toscano che non mangia la carne?

- Puoi! - Ma poi, parli tu, eh?

"Succulenta, buona, un burro!" Ma smettila, va!

Fricchettoni di merda!

BELATO

Ferma!

Assassini! Hanno ucciso una pecora!

La pecora avete ucciso!

Brutti bastardi!

BELATO

Uffa.

II riccio disse alla lepre: "Non sono io che ti ho fatto cadere,

ma sei tu che mi sei venuto addosso."

E la lepre rispose: "Ma perché? Mi credi una grassona?"

- E una sciocchezza. - Cosa?

(sottovoce) La iena mica vive nello stesso reame del riccio e della lepre!

E la iena... ridens!

(sottovoce) Come ce la togliamo dai piedi questa?

Non l'avete capita? Ridens!

- Oddio. - Stella...

Non vi accalcate.

Potete accalcarvi. E morta.

Oh.

- Stecchita. - Ora che si fa?

- C'è il furgone! - Ferma!

(Claudio) Hai visto? La provvidenza.

MUSICA DI CHIESA

Li portiamo noi questi giovani dal Papa, eh?

- Va bene a Roma! Ovunque... - Dal Papa!

- Ad una condizione, però! - Quale condizione?

- Che cantiate insieme a noi! - Eh! Vai!

Perché se non cantate, non vi portiamo!

Cantiamo...

Cantiamo, che canzone è?

Sa accumenge ra matin Con cornett e cappucin

E 'na zuppa e latta quantità Sopriedl per me, ma che teng a veré

Ma quale dieta m piaco e polpett M piac a cotolett

Aggia magnate 4 e teng famm song 'e 7 O sol e nott mo stav a casa vostr

Chìammatm p a festa na mezzor E stamm appesi

(madre superiora) E vai! Bravo Bruno! Vai! Vai!

No, no! Aspetta un momento! La Juve su... no!

VOCIARE CON FU SO

La Juve no! No!

Andatevene!

- Ma tu ci vuoi rovinare? - Sî. Forza Juve! E allora?

Tu sei scemo, che ti sei perso il figlio.

Bruno! Calmati!

- Mi hai rotto il naso! Ma sei fuori? - Si, ora ti do il resto!

- Bruno! - Stai zitto!

- Vieni qua! - Voi siete fuori.

Imbecille!

BELATO

BELATO

Così siamo pari.

SPARI FUCILE

VOCIARE CONCITATO

(Mirko) Quanto pesa...

(canticchiando) Nonna, mormora la bambina.

RUSSA

(canticchiando) . . .piange la piccolina ...

(sottovoce) Adesso, veloci.

Ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo?

- No. - No.

Perfetto.

(canticchiando) ...tutta sfavillante la nonnina, piena di dolciumi...

Mario!

(canticchiando) Sa dov'è nascosta la bambina...

Sbrighiamoci, dai!

Stavolta il treno non lo perdiamo.

Cosi mi piaci, cazzuto.

FISCHIO TRENO

Devo salire sul treno, c'è mio figlio a bordo.

Io ho conosciuto la nonna, dei bambini... lei potrebbe essere solo un nonno.

Sono il padre! Guardi che ci conosciamo, ci siamo visti a Torino, si ricorda...

Se io avessi parlato con lei, non l'avrei dimenticata mai più.

- Comunque, lei ha fatto il biglietto? - Si, si!

Però non ce l'ho, sta sul treno, ce l'ha mio figlio... Juri!

Purtroppo sul mio treno, prima si fanno i biglietti, e dopo si fanno i figli.

(Bruno) Ma ce l'ha mio figlio! Glie l'ho detto, sta sul treno, Juri!

Siamo grandi, dobbiamo vedercela da soli. E poi io a quel campo non voglio andare.

Juri! Ti piace Ada?

A me? No... Ma che dici!

La prego! Per favore, per favore!

Juri!

Per favore!

Per favore!

Cla! Mi è venuta un'idea!

- Cla, mi è venuta un'idea, ascoltami! - Ma CIa che cosa? Oh! Ma sei scemo?

Poi non vedi come è conciata?

Suo figlio l'ha rinnegato, l'ha rifiutato, l'ha gettato via come un cannavazzo!

- Si, vabbè Papà, s'è capito, eh! - Poi sua moglie lo sta per lasciare...

se non l'ha già lasciato. E tu vieni qui: "Ho un'idea!"

- Ma sî. Rubiamo una macchina! - Rubiamo una macchina, eh?

Ma certo! Rubiamo questa macchina!

Sì, certo! Dai! Finiamo anche in galera. Tanto!

Per questo non hai fatto il medico, perché caghi dubbi!

Ah, perché tu sai rubare una macchina?

Apro la gente, vuoi che non sappia aprire una macchina, eh?

Eh! Vai! Ti arrendi, eh? Lo sai perché sono venuto in stazione?

Perché mi ha chiamato Juri. Perché non voleva venire in viaggio con te!

Lo assilli! Perché sei diventato vecchio...

_ Ah! IO? — su

. 'n? . S“

Ma tu lo sai invece perché Juri ha chiamato te?

— Sentiamo. — Perché fai l'idiota!

Però è facile fare gli idioti quando ci sono gli altri che si caricano tutto sulle spalle.

"Ma sì dai, lasciamo la mamma"! No?

"Ma mettiamoci con un'altra donna. Ma dai, lasciamo anche l'altra donna.

Anzi sai che facciamo, adesso? Rubiamo una bella macchina! Tanto che ci vuole!"

- Oh, basta! - Ma lasciami stare!

Va, va! Vai a rubare la macchina. Fammi vedere come fai. Voglio proprio vedere.

Controlli un tutorial si internet? Voglio vedere!

Sì, l'ho trovato.

Cioè, esiste un tutorial su internet su come si rubano Ie macchine?

— Ah, sì? — Sì, bisogna trovare un emulatore di codici satellitari... questo!

- Geo-localizzare, avviare la chiamata e... - E?

Niente, s'è impallato.

E perdiamo tempo! Intanto il treno s'allontana coi bambini! Porca miseria!

ALLARME AUTO

- Si è aperta la macchina! - Non sono stato io, oh!

Dai! Vieni su! Vieni su! Bruno, dai!

Stiamo rubando una macchina!

Siete pazzi! Completamente!

- Facciamo i cavi? Dai! - Sappiamo come si fanno i cavi?

(Claudio) Non lo so...

ALLARME AUTO

ALLARME AUTO

MOTORE PARTE

- È andata! - È andata! Chiudi!

(Bruno) Si è accesa! (Claudio) Siamo dei ladri bravissimi!

(Bruno) Adesso bisogna farla partire, come si fa?

- (Claudio) Come tutte le altre, dai! - (Bruno) Dove stanno le marce?

- (Claudio) Metti la prima! - (Bruno) Non c'è, c'è una "D"!

(Bruno) Metto la "D" eh!

(Bruno) Funziona, funziona!

Dobbiamo trovare una soluzione. Qualcuno ha qualche idea? Giulio?

Vado a fare pipì.

Non in bagno! No! No!

Aiuto! Ah!

- Che canzone ti piace? - Una che di sicuro non piace a te.

Ottimo. Allora ne scelgo una che piace a me.

CANZONE "BORN TO BE WILD" DI STEPPENWOLF

Questa l'adoro.

CANTANO

- Ma che vogliono questi? - Non lo so.

- Vai... - Ci sarà un autovelox.

Come abbiamo fatto a non notarlo!

Ma magari prima non c'era...

Ma come non c'era prima! Certo che c'era! Eh!

Poi "the hen party"... Ma che cos'è?

"Addio al nubilato", dai! È facile! Ok il francese, ma almeno l'inglese?

Io l'inglese lo so... TROMBETTA

Born to be wild!

Ma le mie amiche dove sono?

Ma chi è questa? Da quant'è che sta Iî dietro?

Voi siete il mio addio al nubilato, vero?

E certo... Sì! E tu chi sei?

Ma la futura sposa! Muoio...

Pure il viaggio a sorpresa m'hanno organizzato. Che fiche!

Tu lo sai che sei carino?

Com'è che ti chiami? No, aspetta! Shh!

Tu ti chiami Love. Tieni Love, questo è per te. Ti sta bene, eh!

Questa ce la teniamo, giusto?

Ma no che non la possiamo tenere! Va riconsegnata! E un sequestro di persona!

Ma che sequestro, questo è un incontro. Capisci?

Poi abbiamo bisogno della macchina, eh! Ci arrendiamo?

Ok, ci arrendiamo e lasciamo mio nipote, da solo, in piena pubertà sul treno.

(Ada) Perché non vuole crederci? Lei è nostra nonna!

Se l'è dimenticato perché ha l'Alzheimer.

Ma certo! Come io sono vostro zio

e il signore appeso al treno poco fa era vostro padre. E così?

- Visto? - Visto cosa signora, scusi...

Una nonna vera, in borsetta, avrebbe

creme, dolci, pasticcini, cioccolatini di ogni genere.

Certo, una nonna vera avrebbe nella sua borsa anche la foto del marito morto.

Perché mio marito ha 92 anni. Ed è ancora vivo.

Appunto... coppia longeva, signora, complimenti.

Questa baby gang ha cercato di uccidermi.

A questo punto, non vi resta che confessare.

E se lo farete, io sarò un po' più indulgente.

Diciamo che la situazione è questa: siete saliti sul mio treno,

lo avete messo a soqquadro, e siete senza genitori.

È così? Piccola canaglia?

Va bene, siamo soli sul treno. Abbiamo provato a corrompere dei genitori,

ma è difficile trovarne due buoni al giorno d'oggi.

Allora abbiamo preso una nonna. È vero, l'abbiamo uccisa, ma poi è resuscitata.

È stata Stella.

Scusate, sono solo caduta.

- Caduta da quale cuccetta? - Terzo piano.

Omicidio volontario. Avete altri reati da confessare?

L'anno scorso ho scritto "stronzo" nell'ascensore del palazzo.

E capirai! Io c'ho cacato dentro!

Bel condominio. E vabbè, almeno sono stati sinceri.

- Hanno confessato. - Faccia il suo dovere!

Mi trovi una cuccetta libera. I capi della banda vengano con me.

- Noi! - Non voi, loro due.

Andiamo, Forza! Entrate. Piano, forza! Senza tante storie. Sopra.

Sopra!

Vi faccio uscire a Palermo. Quando vi consegnerò personalmente alla Polfer.

Consegni pane e acqua ai bambini.

Ma siamo sicuri che questo non è un sequestro di persona?

Non sono persone, sono solo bambini.

I bambini l'hanno già rovinata una volta.

Non ci sarà una seconda. Faccio questo mestiere da trent'anni.

Io le consiglio di stare attento.

Ho fatto la Cassino-Frosinone, altro che Caporetto.

(Mario) Porto ancora i segni della battaglia.

- Ah, addirittura... - Pendolari delle sei.

- Pendolari delle sei. - Si scansi.

Fuori.

Fuori.

Adesso è meglio aspettare che tutti vadano a dormire.

Hai ragione.

Come lo paghiamo il casello?

Tranquillo! Ho un'amica a Salerno. Ci aiuterà, vedrai.

Prima o dopo mamma?

- Durante. - Ah! Che noioso!

- Zero-otto-sette... - Addirittura il numero a memoria?

Ma tu non hai idea, la donna più sexy che abbia mai conosciuto.

No, no, no! Per favore.

— Un corpo da urlo!— Non lo voglio sentire, sono sempre tuo figlio.

Mi fa schifo! Non lo voglio sapere!

Pronto! Cuoricino!

(disgustato) "Cuoricino"!

È quella la tua amica?

Ma chi la conosce quella! Quella è una matta,

quella vuole rapinarci. Vai, Bruno.

— Ma sei sicuro? — Sì, ma certo! Non è Elsa, lei!

- Vai, Bruno! Schiaccia il pedale. - Ma ha i soldi!

Prendili tu, Milo!

Claudio!

Claudio!!

Claudio! Fatto lo scippo!

SIRENA

Sei un mostro! Guarda che il tempo passa anche per te, eh!

Non ti devi vergognare. Sei un vecchio.

Vuoi star zitto, eh? Preferisco quando sei noioso.

Anche la polizia... Ma siete geniali!

— Vabbè, mica ce l'ha con noi? — Sì, ce l'ha con noi. Vai Bruno! Vai!

TROMBETÎ A

Io non ho fatto niente!

Hai smarrito sette minori e l'ottavo l'hai preso a capocciate.

Hai fatto un atterraggio di fortuna con l'elicottero,

hai rubato una macchina, hai sequestrato una sposa"

- Comunque piacere, eh! Greta. - II piacere è tutto mio...

Hai ammazzato due pecore e hai scippato una vecchia.

- No, la vecchia l'ha scippata lui. - La vecchia l'ha scippata Milo Love!

Grazie amici, è il più bell'addio al nubilato del mondo!

SIRENA

SIRENA NAVE

SIRENA POLIZIA

(Bruno) Possiamo ancora farcela.

Appena se ne vanno... raggiungiamo i ragazzi sulla nave.

.I ragazzi sulla nave...

Una nave?

C'è una festa a bordo per me? Ho le migliori amiche più belle di sempre!

(Bruno sottovoce): Guarda che bisognerà dirglielo

che non non è il suo addio al nubilato.

Vedi come sei fatto? Si sta divertendo, e vuoi rovinarle la festa.

Oh! A proposito!

La mia torta preferita è la millefoglie.

Anche la mia!

SIRENA NAVE

Dove siamo?

(sottovoce) Ce l'abbiamo fatta! Attenzione.

(canticchiando) Piena di dolciumi e marmocchi...

sa dov'è nascosta la bambina...

dallo scintillio dei balocchi, "Nonna!"

Mormora la bambina...

(Ada sottovoce) Non possiamo abbandonare gli altri.

(Juri sottovoce) Hai ragione.

Via!

Ehi ragazzi! Ragazzi, siamo liberi!

Via! andiamo!

Veloci!

- Veloci! - Nasconditi!

SIRENA NAVE

- No, no, no! Cazzo la nave! - E partita.

Eh, lo vedo che è partita! Come facciamo adesso?

Dai, dai, Milo, dai!

Dove si va?

Ciao Greta, sarà un matrimonio bellissimo. Ciao.

- Ciao. - Ma che dite?

Le mie amiche? La mia festa?

Che fate? Mi lasciate qui? E io come ci torno a casa adesso?

— Unisci i cavi. — Sì, il rosso col blu, è facile!

Milo Love! Almeno tu...

Non possiamo lasciarla così!

(Mila) Arrivo! Aspettatemi, aspettatemi!

(Bruno) Dai che li raggiungiamo.

SIRENA NAVE

(Juri) È bello stare qui.

Di che parliamo?

- Di quello che non diciamo a nessuno. - Tipo?

Quello che ci rende felici.

Mettermi sotto il piumone d'inverno quando si gela.

Saltare nelle pozzanghera quando nessuno mi vede.

La pioggia che batte sui vetri.

Mettermi un calzino bucato e farla franca per tutta la giornata.

Quando mio padre mi ascolta.

Questo viaggio.

Anche a me. Vorrei che non finisse mai.

Tu.

Cosa "tu"?

Mi rendi felice.

Anche tu.

SIRENA NAVE

(imitandola) "Tuuuu!"

"Tuuuu!"

"Tuuuu!"

Maglio spaziale!

VERSI DI LOTTA

- Basta! - Che problema hai?

(Ada) Basta! Ragazzi!

Oh! C'è Mario!

- Chi li ha liberati? - Io non sono stata, lo giuro.

Troppo moscia! Si incattivisca, si indurisca, signorina!

Mi lasci un momento, ci penso io!

(Mirko) Boss in arrivo, via!

- Abbiamo munizioni? - Si, le prendo io! Venite!

Questi rospi!

- Tutti contro Mario. - Tutti contro Mario.

Tutti contro Mario.

Tutti contro Mario.

- C'è Laura! - Via, via!

Su, forza, venite da zia Laura. Com'è bello essere cattivi!

Ahi!

Se non vi arrendete, brutte puzzole,

sarò costretto ad armare il mocio.

Libertà!

Libertà!

Libertà! Vai, ragazzi!

Libertà!

VOCIARE BAMBINI

- Che diavolo è? Acqua? - No. sputa Coca-Cola.

Non c'è alcun problema. Siete bambini, vi perdono...

Ho fatto la Cassino-Frosinone, è una strategia.

Allora? Noi vi stiamo aspettando, eh! Che fate? Vi arrendete?

Andate ragazzi, adesso!

VOCIARE CONCITATO

Sono polpette, non meteoriti.

Vediamo che pesciolino ho preso.

Ah! Un cucciolo di piranha.

Comunque...

saranno almeno due ore... che io sto giù e tu sopra.

Ma quando pensi di darmi il cambio?

Che vuoi, se io soffro di ernia del disco.

E questi?

Possiamo ancora farcela.

In che senso?

Salve! Sono un medico.

INUDIBILE

Hanno accettatolo lo scambio.

- Si prendono gli asini per l'Ape? - No, gli asini non li vogliono.

Si prendono i telefonini.

Ma no, no! I telefonini sono dei ragazzi!

Sono dei ragazzi, quindi si può!

(Claudio) Questi sono di ultima generazione.

Hanno anche la custodia. Affare fatto? Cosa volete?

- Oddio! Che vogliono? - Vogliono anche il tuo.

No, no! Quelli ti stanno fregando.

II telefonino mio, da solo, vale 600 euro! Quell'Ape ne costerà, sì e no, 30!

- Guarda che è uno scambio equo. - Non abbiamo scelta.

"Non abbiamo scelta"! Allora diamogli la chitarra tua, allora!

- La chitarra non la vogliono. - II telefonino no!

Non attaccarti alle cose! Su! Sono cose!

- Melo ricompri tu! - Certo...

Coi soldi di chi?

Ecco! Questo è proprio il top!

(Claudio) Affare fatto?

Sì, sì! No! Sì, sî... Grazie per l'affetto.

Ci hanno dato anche una cassetta di Julio Iglesias!

- Che culo! - E una pecora!

- Come si chiama la pecora? - "Pecora" si chiama!

"Pecora". Sono pragmatici.

Ma dobbiamo prenderla per forza questa?

Sai come sono fatti, si offendono da queste parti.

- Dai, eh... salta! - Vai!

Dobbiamo prenderla da dietro, dai!

- Allora... prendo di qua? - Vai, tira!

Ecco.

Pesa, eh.

Voglio la doccia!

CELLULARI SQUILLANO

- Pronto? - Pronto?

- Chi è? - Ma quale pizzeria?

- Chi è? - Pronto?

- Non ho capito. - Giulio?

VOCI INDISTINTE

PERNACCH IA

Juri, amore?

(pastore al telefono) Ma quale amore? Io Turiddu sono, ma questa che vuole?

Ma con chi parlo? Bruno, sei tu?

(in siciliano) Questa è la moglie di quello scemo che sta cercando il figlio!

Questa volta non lo perdiamo. Eccolo Iî.

— È questo! — Sì.

È questo!

Ce l'abbiamo fatta!

— Scusate! Dei bambini piccoli... — Non li abbiamo visti.

- Sono dei bambini... - Avete visto dei bambini dentro?

Ma i bambini dove sono?

Juri?

Juri?

Chiamiamo Chiara.

- Chiamiamo Chiara. - Dammi il telefono.

- M'ammazza. - Dai, ci parlo io!

CELLULARE VIBRA

Pronto? Chiaretta bella!

- Lui che cosa ci fa qui? - Come?

Pensavo che la cosa più brutta fosse stata provarci con mia madre.

Ma io non sapevo che fosse proprio sua mamma...

Invece no! Hai fatto di peggio! Sei riuscito a perdere anche mio figlio.

Tu e quest'altro cretino! E poi non dire che fai il medico.

Ma non lo dico. Però io sono medico.

Senza di me il treno avrebbe deragliato! Con quei diavoli a bordo!

Dovrei essere premiato! Merito una tratta Milano-Venezia...

o la Roma-Milano, ma la Cassino-Frosinone no.

- Mi scusi? Ma dove sono i bambini? - Li ha buttati giù dal treno.

Ma non col treno in corsa, a una fermata a pochi chilometri da qua"

(Stella) Juri, quando arriviamo?

- Ho fame! - A chilo dici!

A voi, ho fame.

Tutti abbiamo fame.

Sì, ma io avevo le polpette e me le avete fatte lanciare.

Idea di Juri.

Basta voi due. Avete già fatto troppi casini.

Stella, che fai?

Basta tutti! Siamo dei bambini, abbiamo bisogno dei grandi.

Dobbiamo andare al Camp.

- Sta arrivando un pulmino! - Eccolo là!

VOCIARE BAMBINI

Aspettateci!

Meno male che si è fermato!

Ci può dare un passaggio al Camp per favore?

Benvenuti, bambini.

Vi stavo proprio cercando.

La mamma di Juri?

È rimasto tutto come allora. Identico.

Solo che non me lo ricordavo così

Lager?

Si chiama rimozione.

Mi sento in colpa da morire.

È sempre stato un posto di merda.

Però a te piaceva venire qui! Mi sono chiesto sempre perché.

Perché mi piaceva fare il viaggio in treno con te.

I genitori di Juri?

- Ciao Edu! - Ciao.

(tutti) Ciao!

(Bruno) E un po' più di entusiasmo! Felici come eravate prima, no!

Che timidezza! Che timidezza... ma ancora: "Ciao"!

(bambini) Ciao.

Dai, su! Non fate i timidi, no!

Ma dove avete messo i cellulari? E tutto il giorno che vi chiamiamo!

Allora! I cellulari li ho persi. Però tranquilli, perché li ricompro.

Basta che voi mi diciate tutti i modelli e... qui mi è uscito un po' di...

Epistassi.

Ada? Ti vedo un po' sciupata!

Come è andato il viaggio in treno?

Eh... allora! II viaggio in treno: Ben-benissimo! Benissimo! È andato...

(a intermittenza) be... mo

- Bruno? - Stella tutto a posto?

(a intermittenza) È sta... to un viaggio perfetto!

Silenzio! Vedrete! Li infarciremo di sapere, come bei tacchini grassi.

Cotti a puntino per il nuovo anno scolastico!

Recupereremo il tempo perduto!

Se ora volete dare l'estremo saluto"

— L'estremo saluto? — Eh, poi inizieranno le attività.

- Non avranno un attimo libero. - Ah... certo! Certo...

Grazie, è stato il viaggio più bello della mia vita.

Certo. Anche per me.

E giuro che da oggi mi laverò un po' di più.

- No, dai! Non ti preoccupare... - Lascialo fare! L'ha promesso.

Sì, infatti è importante, lavati.

I congiunti adesso, sono pregati di abbandonare l'aula.

BELATO

- Eh, ciao, Juri. - Ciao, amore.

- Ciao, Juri. - Ciao, nonno.

Come si chiama la pecora?

Dolly.

Ma se ce ne andassimo al mare io, te e Juri?

AI mare?

Io non vengo al mare se non vengono i miei amici!

Dai! Juri, non possiamo dire la verità agli altri genitori. E impossibile.

Ci ucciderebbero.

Ho detto di no! O tutti o nessuno. Non li lascio con quello!

Juri! Bruno? Perché non gli dici qualcosa anche tu?

Juri, hai ragione. Ha ragione lui.

Anch'io non abbandonavo mai i miei amici.

- È un carcere! - E Ii faremo evadere.

- Almeno ci proviamo. - Beh, sî. E poi?

E poi li mettiamo davanti al fatto compiuto.

Vedrai, che quando i genitori vedranno i figlimare,

che sono felici e contenti di stare al a spese nostre...

mie, accetteranno!

Juri? No, no, no! Scendi. Ragazzi! Avanti, è un bunker.

Come li facciamo evadere, come?

Cerchiamo in internet il tutorial "evasioni".

C'era un buco nella rete, coi miei amici passavamo dal buco,

passavamo la notte fuori.

Noi giocavamo a pallone sulla spiaggia, poi Ia mattina tornavamo prima dell'alzabandiera.

Stava...

Chiara? Torna indietro e ci vediamo sulla strada. Noi un modo lo troviamo.

- Tu sei medico, no? - In pensione.

Di là.

- Me lo ricordavo abbastanza più grande. - Eh! Col tempo succede!

- Che cosa? - Eh, chela vita si allarga un po'.

No! Non far da solo!

- Allarga la rete. - Passo prima il braccio.

- Passa il braccio... Bravo... - Spingi il gomito. Spingi! Ah!

(Claudio) Adesso può passare la spalla.

Non spingere cosi, no! Ma se spingi cosi m'ammazzi!

- Tira! Tira fuori. - Tiro?

- Ah! - (Claudio) Cosa vuoi fare?

- Uscire. - Aspetta... aspetta...

- Aspetta che c'è il gomito! - Ah! Ah... Non si può...

- È troppo piccolo il buco. - Vacci tu che sei magro, no?

- C'ho un giubbino che costa l'ira di Dio! - E te lo togli!

Ci provo io.

- Sei sicuro? - Sicuro sicuro, no.

E invece sì! Ce la fai. Vai!

L'ho visto fare.

Piano, piano. Non ti fare male. Attento, ecco, attento! Dai!

Vai! Corri! Avvertili! Digli: "andiamo in vacanza tutti, al mare, paga papà!"

Un giorno, si specchiò in una pozza e si innamorò del suo riflesso nell'acqua.

Resosi conto che era un amore impossibile, Narciso si lasciò morire.

BAMBINI RIDACCHIANO

Che c'è da ridere?

Che c'è da ridere?

È una storia tragica questa!

Dove guardate?

RISATE

- Dove scappata? - Uomo col cappello?

Prendimi!

(Bruno) Dai dai dai!

VOCIARE CONCITATO

Lascia la chitarra! Tanto non la sai suonare!

(tutti) Juri! Corri!

VOCIARE CONCITATO

VOCIARE CONCITATO

- Via! - Via che sta arrivando!

Subito qua!

Aiuto! Ragazzi, parliamone... lo studio è importante!

(Bruno) Correte!

Sinistra!

Cosa c'è?

- Storta. - Distorsione?

- Distorsione, che dici? - Che ne so io?

Forza ragazzi, ci siamo!

CLACSON

(cantando) Non si vive così!

- Chiara! Ce l'abbiamo fatta! - Tutto bene?

Bambini?

BELATO

Cazzo.

Scusate? Oh! Dove sono i bambini?

- Sono qui dietro... - Ma non sono Iî! Dove avete messo i bambini? Non ci sono.

Ciao!

- Sono Iî! - Li avete messi sull'Ape sbagliata...

Ciao!

Ciao!

- Dai! Dai! Via! - "Dai". Sono loro che hanno sbagliato.

Parti, parti! Dai, dai dai! Siete due idioti, siete due idioti!

Ciao!

Ma lei neanche ci poteva stare su quel treno!

- Come non ci dovevo essere... - Eh no! Perché è stato sospeso...

Temporaneamente sospeso.

Per una piccola marachella che se volete vi racconto.

No, no! Lasci stare. Ma lei se la ricorda la sua infanzia?

Certo che me la ricordo. Come non me la ricordo...

E quali erano i nomi dei suoi compagni di banco quando era a scuola?

II nome dei miei compagni di banco non meli ricordo,

perché in genere io mi mettevo sempre da solo all'ultima fila, dietro a tutti...

E quando giocavate a pallone con i bambini, se lo ricorda?

No, mi ricordo che mi odiavano!

Perché facevo l'arbitro. Facevo l'arbitro, ecco...

Ma lei... è mai stato bambino?

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