All language subtitles for Gudsforladt.2015.Danish.720p.Webr

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Original subtitles

Perché non la smetti, Mia? Vuoi smetterla di piangere?

Piccola stronza...

Ehi...

Ehi, guardami.

- Guardami. Ne ho abbastanza di te. - Scusa, papà.

- Mi vuoi bene? - Sì, ti voglio bene.

Zitta.

- Non guardare tua madre, guarda me. - Ti voglio bene, papà.

Dovresti stare con me, non tuo fratello, cazzo.

Sottotitoli a cura di Horror Pills

Anders? Cazzo, mi sei mancato.

Anche tu mi sei mancata.

- Sei felice? - Sì, tu?

Pronto?

Non ci credo che sei seduto vicino a me in questo momento.

È passato così tanto.

Come vanno le cose?

Non male, me la cavo.

Hai trovato un lavoro?

Sì...

Una cazzo di lavapiatti.

- Bello. - Sì, certo.

- Meglio di niente. - Esatto...

Esci con qualcuno?

No...

Troppo selettiva?

Sì, può essere.

- Dormi da me stanotte? - Sì.

Non ho altri piani.

Troverò una sistemazione nei prossimi giorni.

Smettila, Anders. Lo sai che da me sei sempre il benvenuto.

Ok.

Grazie.

Metti pure la tua roba qui.

- Posso fumare? - Certo, nessun problema.

- Che cazzo è quello? - Il mio serpente.

Si prende cura di me quando tu non ci sei.

- È tuo? - Certo che è mio.

- Dove lo hai preso? - Al negozio per animali.

- Come si chiama? - Non ha un nome.

- Devi dargli un nome. - Non penso gli interessi molto.

- Bel posticino. - Sì, è carino.

- Com'è l'affitto? - Non male.

- Da quanto vivi qui? - Un paio d'anni.

La proprietaria è molto gentile.

Hai visto la mamma ultimamente?

Le faccio visita qualche volta.

Vuoi andare a trovarla?

Non ne vedo il motivo.

I dottori dicono che si accorge di chi entra nella stanza.

Non credo mi voglia vedere.

Anders, io credo invece che dovresti andarci.

Possiamo andare insieme.

Poi vediamo.

Va bene.

Allora?

- Stasera ci ubriachiamo? - Ovvio.

Dobbiamo celebrare la tua scarcerazione.

UN DIO SENZA UNIVERSO

Ehi Mia. Da quanto tempo.

- Benvenuti. - Lui è Simon...

E lei è la bellissima Camilla.

- Mia. - Dov'è tuo fratello?

È nell'altra stanza.

- Dove metto la giacca? - Dove vuoi.

Non si chiede il permesso ad una ragazza, Simon.

Smettila, Aske.

- Tu devi essere Anders? - Sì, ciao.

Sono Camilla.

Guarda un po' chi è di nuovo tra noi!

- È bello rivederti. - Anche per me.

- Questo è per te, bastardo. - Grazie.

- Ehi Simon. Come stai? - Ciao Anders.

- Da quanto. Tutto bene? - Sto bene. È bello rivederti.

- Che cazzo stai indossando? - La maglia di mio padre.

Sembri mio nonno.

- Sei un vero uomo ora. - 10 fottuti anni.

Prendiamo qualcosa da bere.

Salute.

Simon, lo sai che la mia ragazza è molto gelosa?

Ma di che parli?

Perché mi vedo con un frocio come te.

Il mio migliore amico è Anders, poi il serpente, poi Aske.

- Com'è riavere un fratello? - È fantastico.

È fortunato ad avere una sorella come te.

Certo.

Sei diventata una donna bellissima.

- Di che stai parlando? - Ti ho fatto un complimento.

Vado a prendere la vodka.

Che c'è?

- Prendo solo una birra. - Stai bene?

Benissimo.

Questo è il massimo a cui ti avvicinerai ad una figa vera.

- Ne vuoi un po'? - Cosa c'è dentro?

Dai, devi lasciarti andare.

Come conosci mio fratello?

L'ho incontrato oggi per la prima volta. Lo conosco tramite Aske.

Ne ho sentito parlare da Simon. È il fan numero uno di tuo fratello.

Lo so.

Questo è per te Anders.

C'è qualcosa di strano in te.

- Non mi conosci affatto. - Penso che tu sia interessante.

Tu e tuo fratello siete molto affascinanti.

Tutto bene?

Mia?

Stai bene?

Che stai facendo Simon?

Simon, tua madre ha chiamato...

È una troia di nome Lone.

Vuoi favorire?

- Fai il bravo con tua sorella. - Zitto, Simon.

Cazzo.

Le sanguina il naso.

Vieni, Mia.

Simon, riprenditi.

Sul serio, deve darsi una calmata.

Hai bevuto tutta la vodka?

Ops.

Pensavo che fossi l'unica lmela marcia della famiglia.

Mi sei mancato tanto, Anders.

Ti prego non lasciarmi più.

Non vado da nessuna parte.

Ma che cazzo?

Che serata...

Posso?

DOVE SEI?

- Svegliati. - Scusa.

Sei pronto a farlo?

Sì.

Sono pronto.

- Lo spero. - Sono pronto, Anders.

Andiamo.

- Che c'è, Anders? - Ti stai aggiustando i capelli?

Beh, è Aske.

Hai paura di non essere abbastanza bello per Aske?

Non è questo.

Andiamo.

- Dai. - Sì.

Come va, teste di cazzo?

Grazie per ieri.

Che mi dite, bastardi?

- Sei sobrio ora? - Sì.

Dobbiamo subito tornare al lavoro, così sono gli affari.

Nessun problema.

Che ti prende, Simon? Sembra che stai per cagarti addosso.

- No, non è vero. - Che cazzo di problemi hai?

Non ho niente.

- Devo sapere se è pronto. - Sei pronto, vero?

- Lo sono. - Va bene, Simon.

Questo sono le chiavi, metti subito in moto, David ti aspetta.

Ok.

Abbiamo un ordine da una bionda e una mora, due ragazze danesi.

- Pensi di farcela? - Certo.

- Assicurati che collabori. - Lo farò.

- Bene, allora a dopo. - A dopo.

Sono Anders, lasciate...

Sono Anders, lasciate un messaggio.

Ehi Anders, sono Mia.

Dove sei finito?

Perché non rispondi al telefono?

Puoi richiamarmi?

Dobbiamo parlare di quello che è successo l'altra notte.

Va bene?

Per favore, richiama.

Ciao mamma.

Anders è uscito di prigione.

Sono andato a prenderlo ieri.

Gli ho detto di venire a trovarti.

Ma non penso che voglia.

Non importa che problemi avevate tu e papà, ora sono spariti.

Lo so.

Prometto di dargli tutto l'amore che non gli avete potuto dare.

Ehi Mia.

Come va?

Stai bene?

Sto bene.

È venuto qualcuno oggi a farle visita?

No, solo tu. Aspettavi qualcuno?

No, non direi.

Mia, fammi sapere se ti serve qualcosa, ok?

O se vuoi qualcuno con cui parlare.

Sì, grazie.

Capisco che sia molto difficile quello che stai passando.

Grazie.

Ok.

Sono qui fuori se hai bisogno.

Oh, qui c'è del caffè, prendine pure un po' se vuoi.

- Non ce la faccio. Non posso. - Simon, porca puttana.

- Che stai facendo? - Non ce la faccio.

Non ce la fai?

- Ma di che cazzo parli? - Anders, non posso farlo.

Ma che cazzo stai dicendo?

Cosa pensi che dirà Aske se ci tiriamo indietro?

Aske deve stare zitto.

Dovremmo dire ad Aske di stare zitto?

- Davvero è questa la tua idea? - Sì!

- Allora glielo dici tu, cazzo. - Odio Aske!

Smettila di rompere, Simon.

Rilassati.

Che stai facendo?

Prendi questa.

Ok?

Dai.

Facciamolo. Facciamolo, cazzo.

Bravo.

Fanculo.

Ehi.

Come va?

- Siete ubriache? - Sì.

- Fa caldo qui dentro. - Non importa.

- Sei felice? - Sì.

- Sei qui da sola? - Abbastanza.

- Spero non per molto. - E tu?

- Sono con il mio amico. - Chi è il tuo amico?

Simon, quello seduto laggiù.

Ciao Simon!

Vuoi venire con noi?

- Andiamo, Maria. - Abbiamo l'auto.

Ok.

- Vivete qui vicino? - Non è lontano.

- Attenta. - Fai attenzione Lulu.

- Vi siete divertite? - Molto, vero Lulu?

Adesso ci divertiremo ancora.

Abbiamo trovato un bel ragazzo.

Calma.

- È la tua macchina? - Sì.

Sembra da serial killer. Non ci stuprerai, vero?

- È tua o è quella di Simon? - È la mia macchina.

Zitta. Zitta.

Cazzo, è stato assurdo. Sì!

Hai visto come l'ho colpita in testa?

A che ora dobbiamo essere da Aske?

Che ore sono?

- Sono le 2 e mezza. - Eh?

2 e mezza.

- Abbiamo un'ora. - Un'ora. Ok, va bene.

- Ferma la macchina. - Cosa?

Che stai dicendo?

Ho detto fermati!

Ma che cazzo dici? Non posso fermarmi qui!

Ferma la macchina adesso!

Ok. Ok.

Mi fermo.

Fai la guardia!

- Lasciala. - Zitto.

Lasciala stare, Simon.

E se ci vedesse qualcuno?

Vai da quell'altra.

Vai da quell'altra!

Vieni da Simon.

Sei mia ora.

Non ti lascerò.

Vai dall'altra, Anders.

Ho detto di andare dall'altra!

Non lo dirò a nessuno se ci liberi, te lo giuro.

Non posso aiutarti, ok?

Che hai intenzione di fare?

Tranquilla, tranquilla.

Sei un grande, Anders.

Sono Mia.

Ehi Mia, sono Camilla.

Sì?

Come ti senti? Passata la sbornia?

Come hai il mio numero?

Tuo fratello me l'ha dato alla festa.

Ok, cosa vuoi?

Nulla, pensavo che potessimo fare qualcosa insieme.

Ok...

Perché non vieni da me?

Non so dove abiti.

Passo io a prenderti?

Va bene.

Bene, ci vediamo dopo.

Ehi, bellezza.

Ehi.

Sali.

Benvenuta.

Siediti, prendo del vino.

- Hai visto mio fratello oggi? - No, perché?

Così, non lo sento da un po'.

Non ci pensare, probabilmente sarà insieme ad Aske.

Salute.

Salute.

Quindi vuoi metterti con mio fratello?

No, non era nulla di serio. Non mi fido dei ragazzi.

E tu? Ce l'hai un ragazzo?

No, non ce l'ho.

Dovrai avere la fila che ti fa la corte.

Che stai facendo?

Cosa sono queste?

Nulla.

- Perché le nascondi? - Perché sono brutte.

Non essere sciocca.

Tutti abbiamo i nostri demoni interiori. Dobbiamo solo accettarli.

Sei strana.

Chi cazzo è ora?

Che ci fai qui?

- Avevo un appuntamento. - No, non è vero.

- Ero sicuro che fosse oggi. - Vado a controllare il calendario.

Ok, mi sono sbagliata.

Mi dispiace, ma adesso non posso...

Ho un'altra visita ora.

Ma se puoi aspettare, ci metterò un attimo.

Entra.

Lei è la mia amica Mia.

Ciao.

Ciao.

Sicura che non dirà nulla che mi sto vedendo con te?

Ma smettila, ovvio che no.

Volevo solo essere sicuro.

Vai a metterti a quattro zampe, arrivo quando sono pronta.

Vado a cambiarmi.

Che sta succedendo?

Beh, bisogna pur guadagnare soldi in un modo o nell'altro.

Vuole la porta aperta, è un problema per te?

Credo di no.

Ora non voglio più sentirti.

Devi stare zitto.

Schifoso bastardo.

Cattivo, cattivo.

Guarda in basso.

Quanti anni hai?

Quanti anni hai?

17.

- Che hai detto? - 17.

E tu quanti ne hai?

16.

16?

Diventeremo ricchi con te.

Perfetto ragazzi, ora ce ne occupiamo io e David.

- Posso tenerla? - Simon!

Che stai dicendo?

- Lei è mia. - Zitto, Simon.

- Me la sono scopata. - Cosa hai detto?

Sono uomo quanto te ora.

- Tu non sei nessuno, Simon! - Calma!

Restane fuori, Anders. Prendi le tue cose e vattene!

Vaffanculo!

Via!

Che c'è, tesoro?

Non ne avevamo già parlato?

Mamma dorme?

Ascolta, i mostri non esistono.

Non sotto il tuo letto almeno.

Lo sai che papà è impegnato. Non torno a casa prima di domani.

Allora sveglia la mamma.

Che cosa ha fatto?

Ha preso i sonniferi? Maledizione.

Allora vai a guardare i cartoni o qualcosa del genere.

Non interrompere papà quando è occupato.

Va bene. Ci sentiamo domani. Ciao tesoro.

Allora...

Grazie per oggi.

Ci vediamo la settimana prossima.

Come ci riesci?

A fare cosa?

Ad avere tanta confidenza.

Che vuol dire?

Io non ci riuscirei mai.

Vieni.

Vieni qui.

Togliti i vestiti.

Che stai dicendo?

Devi capire quanto sei bella.

Spogliati.

Tutto bene?

Dove sei stato?

Anders?

Non posso aiutarti, ok?

Qual è il tuo piano allora?

- Succhiami il cazzo. - Cosa?

Non mi hai sentito?

Che cazzo stai facendo?

Anders! Fermati!

Non posso andare avanti.

Sì, invece.

Tutti possiamo.

Anders.

- Non voglio più vivere. - Smettila.

- Non ce la faccio più. - Anders, smettila!

Di che stai parlando, Anders? Devi smetterla.

Calmati.

So come ti senti.

Non sai chi sono io.

Anders...

- Sei la mia unica felicità. - No, non lo sono, Mia!

Sì che lo sei, hai capito?

Sei la mia unica felicità.

Ecco chi sei, capito?

Tu sei mio e io sono tua.

Ti fa male?

No.

Andrà tutto bene, passerà tutto.

È colpa mia.

Non è colpa tua.

- È colpa mia se lei sta così. - Non è colpa tua, Anders.

- È solo colpa mia. - No, non è vero.

Guardami, Anders. Devi capire che non è colpa tua.

Non è colpa di nessuno.

Ovvio che è colpa mia.

Tu sei perfetto, Anders.

Sei perfetto.

Di chi è la colpa allora?

Smettila di piangere, Mia.

Smettila di piangere, piccola stronza.

Non mi vuoi più bene? Che cosa ti ho fatto?

- Ti voglio bene papà. - Smettila di mentirmi.

Non fai altro che mentire.

Ehi.

Guardami.

- Guardami. Ne ho abbastanza di te. - Scusa, papà.

- Mi vuoi bene? - Sì, ti voglio bene.

Non guardare tua madre, guarda me.

- Ti voglio bene, papà. - Non voglio sentire le tue stronzate.

Che cosa ti ho fatto?

- Ti voglio bene, papà. - Mi vuoi bene? Stronzate.

- Non fai altro che mentire. - Ma è la verità.

Smettila!

Sono stufo delle tue stronzate!

Dovresti stare con me, non tuo fratello, cazzo.

- Mi hai capito? - Non è colpa mia!

Non è colpa tua? Non voglio che vi tocchiate mai più.

Sono io quello che devi toccare!

Togliti i pantaloni.

Anders?

Muori, cazzo!

Smettila, così lo ammazzi!

Ti piaceva quando papà ti toccava?

Mia?

Che ti succede?

Che succede?

Mia, che ti succede?

Che cazzo...?

Guardami!

Mia!

Mia, non lasciarmi!

Devi spingerlo fuori!

Spingi!

Coraggio!

Dai!

Ancora!

Continua!

Cosa sono queste?

Nulla.

- Perché le nascondi? - Perché sono brutte.

Non essere sciocca.

Tutti abbiamo i nostri demoni interiori.

Dobbiamo solo accettarli.

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