All language subtitles for Marco.Polo.1982.DVDRip.XviD.Ita.Full.Version.8.of.8

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Original subtitles

Faresti meglio a restare con noi, Marco Polo.

Un giorno, forse presto, il Khan si convertirà al buddismo.

Non lo credo.

Ci sono troppi musulmani e cristiani a impedirlo.

Tu mi hai detto che la sconfitta subita nell'impresa di Chipangu

ha indebolito l'impero.

Il Khan cercherà di tenere il popolo unito con la forza, ma non gli sarà possibile!

e fallirà comunque!

- L'imperatrice potrebbe farsi ascoltare... - Non lo credere, Marco.

Da mongola dovrà obbedirgli, e non possiamo aspettarci alcun aiuto da Chinkin:

è troppo malato e morirà, prima forse di quanto pensiamo.

- È il figlio di Bektor, Kasar. Ne sono certo. - Quando lo hai incontrato?

Abbiamo lottato una volta.

- Un incontro di lotta mongola che non dimentico! - Ti posso capire.

che messaggio devo riportare al Khan.

Dirai questo al grande Kublai:

Nayan sa di avere lo stesso tuo sangue nelle vene,

ma digli che mai, mai sacrificherà la sua nuova fede,

la libertà e l'indipendenza del suo popolo!

Forse lo hai dimenticato: sei venuto quaggiù come ambasciatore del tuo Papa,

per diffondere il vangelo fra noi

(beffardo) e sei diventato il servo del Khan. Ma ricordati: c'è un giudice più in alto di lui!

Sta' attento: Dio è l'unico giudice

la cui saggezza conosce i segreti del nostro cuore e della nostra mente.

Ho promesso il tuo perdono, Grande Khan, se Nayan avesse rinunziato ai suoi piani.

Ma ha rifiutato ogni offerta di pace...

Io posso tornare da lui, se hai altre proposte.

- Sì, mio signore. Come desideri.

la riunione è finita.

Il Grande Khan vuole parlare con te.

Cosa faresti se tu fossi il Grande Khan?

Io il Khan? Non oserei nemmeno sognarlo.

Un'antica storia cinese racconta di un uomo che sogna di essere una farfalla.

uomo che ha sognato di essere una farfalla

oppure una farfalla che ha sognato di essere un uomo?''

fa parte di un sogno:

io potrei essere Marco Polo che sogna di essere il Khan,

e tu il vero Kublai.

Grande Khan, tu cosa faresti?

Io avrei pietà di Nayan.

gli risponderei con la clemenza.

Capirà che è stato mal consigliato, e si pentirà.

Allora tu non sei Kublai, e non è un sogno questo.

Al Grande Khan non è concesso di perdonare.

L'eredità del grande Gengis è anche questa: non avere pietà di fronte al tradimento,

tanto più quando il traditore ha nelle vene il tuo stesso sangue.

Rimanere solo al momento di decidere,

solo, con mio figlio che muore.

(C AMPANE A MORTO)

Io sento...

un grande vuoto nel mio cuore.

Chinkin mi aiutava a vedere un futuro migliore.

- Se fosse vissuto... - Io non ho mai voluto rifiutare di leggere gli antichi segni,

la trama del destino che anche il mio popolo sa leggere bene nel movimento degli astri.

Per questo, molto lentamente, la mia speranza è svanita.

come se...

Perdonami, grande signora, ma è come se...

fosse troppo stanco per tenere l'impero sotto controllo.

E Timur, che ora è il suo erede, è appena un ragazzo,

testimone di eventi troppo più grandi di lui!

Quando gli ho dato il messaggio di Nayan, sembrava ascoltarmi appena.

(sospira) Niente può interrompere il suo silenzio.

Solo quando arrivarono gli ambasciatori di Argun, Khan di Persia,

con la richiesta che una principessa di sangue reale gli fosse inviata in moglie

e io gli dissi che Kokacin era la prescelta, ha pianto, come un bambino.

- È deciso allora?

Kokacin sarà la moglie di Argun. Sarà vantaggiosa questa alleanza.

Argun è leale, e questo matrimonio renderà i legami ancora più saldi.

che mi preoccupa, Marco.

Devi dire al Khan che Nayan si preoccupa soltanto del suo popolo!

Deve lasciare che Nayan e Caidu conservino la libertà dei nostri antenati:

non può tenerli prigionieri dentro mura e città!

(commossa) Chinkin ricordava spesso il nostro antico detto:

''Le nostre radici sono nel vento''.

Egli comprendeva Caidu, e ti avrebbe aiutato a convincere il Khan.

(dolente) Ora mio figlio viene portato alla sua dimora definitiva.

Sarà sepolto nella nostra terra sulle montagne.

Nessuno, a eccezione del Khan, saprà dove.

(con voce rotta) La sua fedelissima scorta ha giurato di mantenere il segreto.

''Grande Khan, la rivolta si è propagata, dalla parte est di Yanzhou fino a Zhou-Yan.

Caidu Khan sta guidando i suoi uomini per unirsi alle forze di Nayan''.

Questa è la più grande minaccia che sia stata portata contro l'impero!

Se Caidu raggiunge Nayan dovremo affrontare un esercito enorme!

Fin da quando hai parlato con lui, so che c'era già questo nel suo cuore:

non l'indipendenza, ma una guerra

per creare un nuovo regno nel nord della Cina!

E intanto Caidu fa sollevare tutta l'Asia centrale tagliandoci fuori dall'ovest

(grida) e spaccando l'impero in due!

Nayan ha ragione di temere che il suo popolo venga schiacciato

poiché gli farò una tale guerra,

una guerra mongola feroce, che lo schiaccerà nella polvere per sempre!

per richiamare le guarnigioni dal sud?

- Trenta o quaranta giorni, mio signore. - Troppi.

Raduna la mia guardia imperiale, chiama a Badalin l'esercito di Shang-Du,

chiudi tutti i passi verso nord!

Dobbiamo agire senza esitare, prima che Nayan e Caidu uniscano le forze!

Guiderò la tua armata alla vittoria un'altra volta, Grande Khan!

No, tu mi starai accanto:

condurrò io stesso il mio esercito alla vittoria!

(PARLA IN MONGOLO)

(concitata) Nayan Khan!

(da fuori) Nayan Khan! Nayan Khan!

(INCITAZIONI E ORDINI IN MONGOLO)

(PARLA IN MONGOLO)

(ORDINI IN MONGOLO)

(GRID A DI ESULTANZA)

tradimento mai commesso nell'impero.

(GRID A E INNEGGIAMENTI)

Dato che sei della mia stirpe, della stirpe di Gengis il grande,

non posso far versare in terra il tuo sangue.

dalla nostra legge.

(INCITAZIONI IN CORO)

Sto andando a consultare i miei avi nel tempio degli antenati imperiali,

perché accettino la mia vittoria.

Ci rallegriamo con te, grande signore. Mio fratello desidera...

leggere nei tuoi, Niccolò Polo.

La tua richiesta è diventata un'ossessione!

Ti prego, grande Kublai.

La pace è restaurata, il tuo impero è salvo e certo anche più forte.

- Concedi a me, tuo fedele servo, di tornare a... - No!

No!

No!

- Ma sono vecchio, ormai... - (grida) Sono vecchio anch'io!

non sarò più in grado di intraprendere.

Se non parto ora, non vedrò più Venezia e la mia casa.

- Le hai già riviste una volta!

E non vi risparmierò la violenza della mia collera se osate di nuovo parlare di partenza!

Hai messo insieme una fortuna da quando sei qui.

che quanto possedete in oro e gemme

sia aumentato dieci volte!

Ma smettete di provocare di continuo la mia ira.

(PARLANO IN MONGOLO)

dal nobile Polo, in cambio dei suoi servizi.

È di Zhaidong.

È troppo lontano dal mare e dalla sua barca.

Sta mentendo di certo. Le ha rubate queste gemme!

Be', io non lo conosco. Non l'ho mai visto.

Rubini, zaffiri, smeraldi...

- Dall'aspetto dovrebbero valere... - Niente!

Pietre senza valore, solo sassi colorati.

- Cosa? - Guardale bene: sei troppo esperto per dubitare del giudizio di tuo fratello.

Se non hanno nessun valore non si tratta di furto, in realtà.

Forse stavi venendo qui per venderle a noi, ma hai sbagliato i tuoi calcoli:

non darei un pezzo di pane per queste.

Tuttavia, se è il pane che ti serve...

Ecco, tieni: torna in pace al mare e alla tua barca.

Mio padre ha deciso secondo giustizia.

Quest'uomo è innocente. Ha fatto un tentativo, nient'altro.

Be'...

Ho dato io le gemme a quell'uomo, in cambio di questo.

È un nuovo strumento che aiuta a navigare.

Questo pezzetto di ferro a forma di freccia

punta sempre verso nord, comunque si muova la scatola!

senza sbagliare rotta!

( sconsolato ) La rotta per Venezia... Io non resisto più, Marco.

Annuso l'aria cercando il profumo del mare!

Ai miei occhi qualunque tenda, qualunque... bandiera che sventola è una vela!

Portami a casa, Marco, portami a Venezia.

Prima che perda la voglia di vivere.

(SINGHIOZZA)

Marco, sembri sorpreso di vedere Kokacin di nuovo tra noi.

Pensavo che Vostra Altezza fosse già in Persia.

All'inizio del deserto del Gobi ci ha sorpresi una violenta tempesta di sabbia

e loro hanno deciso di non proseguire.

dell'ilkhan Argun.

incontrando difficoltà di ogni genere.

Ma poi la tempesta di sabbia ci ha convinti

che non potevamo assicurare l'incolumità della principessa.

questa responsabilità.

Conosco quel deserto. Vi comprendo: è stato saggio.

per raggiungere la Persia.

È difficile, rischiosa, ma è l'unica possibile: il mare.

Dovreste chiedere al Khan una nave robusta e dei bravi navigatori.

Io farei così questo viaggio.

Sei ancora turbato dalla morte di Nayan?

Non riesco a dimenticare quel massacro.

- Fratelli contro fratelli...

migliore tutto, anche i cuori degli uomini.

Ma Nayan non merita di essere pianto da te o dall'imperatrice.

Voleva la pace anche lui.

No. Troppo orgoglioso per cedere ad altri sentimenti.

Rifletti: se il tuo dio si fosse schierato con lui, non avrebbe permesso la sua sconfitta.

No... È stato solo un ribelle a venire sconfitto, non la vostra fede.

(RISATINA)

Se mi sentisse ora, il Grande Khan penserebbe che ho abbracciato la tua fede.

Avremmo dovuto essere amici da tanto. Pensa alle cose che avremmo fatto insieme!

Ora è troppo tardi.

che può attraversare spazio e tempo,

anche quando sarai a casa, a Venezia.

Quando sarà mai? Tu sai che il Khan rifiuta di lasciarci andare.

Hai sentito che la principessa Kokacin non ha potuto raggiungere la Persia?

Il suo destino è davvero amaro.

che la scortavano

che l'unica via per raggiungere la Persia è per mare, in questi tempi di disordini.

Certo, avrebbero bisogno di un capitano capace di navigare in acque così difficili

con una nave non sicurissima.

Perché stai ridendo?

Tu ed io siamo proprio nati per comprenderci, Phags Pa.

Anch'io ho suggerito la stessa cosa.

Non ti si può sorprendere, è chiaro. Sono felice di averti trovato, Marco.

Non sono qui per caso: volevo parlarti.

Tra breve ritornerò nel Tibet, al mio tempio fra le nevi.

Ho necessità della solitudine di lassù.

ci corrompe tutti col tempo.

Invidio la tua fede. Vorrei avere anch'io questa certezza.

La certezza è solo un sogno, un'illusione.

Stiamo tutti viaggiando verso un futuro ignoto.

Addio, amico mio. Addio.

l'Oceano Indiano: un viaggio pericoloso...

Eppure, in questa stagione, molti mercanti lo fanno.

Non sarebbe meglio se vi affidaste a uno di loro?

È opportuno mandare al Khan dell'ovest la promessa sposa su una nave di mercanti?

(sospira) No, non sarebbe conveniente.

PHAGS PA: Prego alzatevi, nobili signori.

Avete tutti sentito il Grande Khan.

Più di chiunque, egli sa che Sua Altezza deve avere una scorta appropriata,

che faccia onore al khan Argun e a lui stesso.

I più esperti ambasciatori e alcune signore della corte assisteranno la principessa.

sarà certamente soddisfatto.

- Quando dovreste partire? - Subito, Grande Khan.

I venti sono a favore ora. Tra un mese circa diverranno contrari.

per l'ultima volta?

che tuo padre e tuo zio partissero

solo perché tu li avresti accompagnati.

mi avrebbe dato, non avrei mai detto di sì!

Almeno, hai promesso di tornare.

saranno nelle mani del Papa

e dei re di Francia, Inghilterra e Spagna, e avrò rivisto la mia casa,

cercherò di mantenere la promessa.

ma io non sarò qui ad aspettarti.

Sono certo che qualcosa di questa terra ti rimarrà nel sangue.

per quelli che verranno qui a tuo nome non occorrerà salvacondotto.

Tu hai mostrato di essere un amico ed essi saranno ricevuti da amici.

Va' via!

(grida) Va' via!

(grida più forte) Andate via!

Caidu aveva ragione:

abbiamo conquistato il mondo a cavallo e dovremmo governarlo stando a cavallo!

Ma ora sono troppo vecchio per arrampicarmi in sella!

Sono solo un mezzo mongolo...

Troppo sangue è stato versato.

Fratelli contro fratelli!

Gli dei sono adirati con noi.

Timur erediterà un impero in disfacimento...

ma quello che gli davo non era quello che voleva.

Egli sperava e sognava una Cina finalmente unita.

Lo sarà un giorno, un giorno certamente...

Ma saranno altri tempi, ancora lontani.

Marco, aiutami.

in cui il vento del nord,

il freddo vento hang feng, mi porterà l'odore delle steppe mongole,

il nitrito dei suoi cavalli.

Mi coglierà la nostalgia, Marco, e io penserò a te

come a un figlio molto lontano.

Dammi la mano, Marco.

prende la tua mano,

una parte del suo spirito passa da lui a te.

>M ARCO: Era diventato quasi un secondo padre per me

il grande Kublai, l'uomo più potente del mondo.

più di tre anni. Il resto lo sapete.

Voi mi rimproverate di aver raccontato pericolose falsità.

senza aggiungere o togliere nulla!

la mia coscienza cristiana un'altra.

vi ho parlato, ho imparato una cosa:

sono buone o cattive a seconda delle persone che le praticano!

San Paolo entrò nei templi delle divinità pagane sia in Grecia che a Roma.

è come il santo apostolo?

Io non mi sono mai sentito vicino al mio dio come quando ho conosciuto le altre religioni.

Le vostre dichiarazioni circa l'esistenza di gruppi o grappoli di stelle,

che la nostra astronomia non riconosce, corrompono l'armonioso ordine del creato

come appare a noi, servi fedeli di Dio e della sua verità!

ha il permesso di parlare.

Nessuna carta astronomica in nostro possesso include le stelle

che questo veneziano afferma di aver visto.

Tuttavia, ho saputo che le osservazioni di messer Polo, anche se inverosimili,

sono state recentemente confermate da altri navigatori e astronomi arabi.

- Non soltanto da loro!

Finalmente siamo stati in grado di leggere.

Noi non abbiamo ancora il privilegio di saper riprodurre libri con una macchina,

stamparli, come fanno già da tempo in Cina.

Noi dobbiamo accontentarci

e aspettare che mani pazienti trascrivano le copie una per una.

Finalmente possiamo leggere il rapporto del monaco Giovanni del Pian dei Carpini

sui suoi viaggi in Mongolia, dove era di sicura conoscenza che ci fosse solo tenebra.

Se la vostra vita in Mongolia era così lussuosa, perché siete tornato a Venezia?

Mio padre e mio zio volevano rivedere la loro casa prima di morire.

Era volontà di Dio che tornassimo, per mostrare la strada verso nuove conoscenze.

Affermate ancora che quanto è scritto nel vostro libro sia vero!

Iddio mi è testimone. Ho detto solo la metà di quello che ho visto.

Io vi prego di farmi confessare!

In pubblico, come facevano i primi cristiani.

Quest'uomo è colpevole!

a scappare dalla prigione.

Peggio: mi ha dato una chiave per farmi scappare.

Molto peggio: con le sue... storie ha abbattuto le mura della mia cella

e ha fatto di me un uomo libero.

Ha combattuto e vinto il nostro più antico nemico:

l'ignoranza. Grazie a Marco Polo ho viaggiato molto lontano da qui,

visto nuovi paesi e tempi ancora a venire!

Non solo egli ha viaggiato da qui alla Cina, ma dal passato al futuro!

E ora eccomi, sotto la vostra custodia,

eppure senza catene.

Ho trovato una nuova fede: la fede nell'uomo,

una creatura nata per superare frontiere e pregiudizi!

Egli mi ha mostrato che violenza, odio e sospetto sono solo ombre

che la luce della conoscenza disperde.

Marco Polo mi ha liberato dalla paura!

Dai suoi viaggi in terre lontane, egli è tornato campione di una nuova umanità!

Intorno a lui, se vi lasciate guidare dal cuore e vi liberate da ogni pregiudizio,

vedrete una luce di onestà che va molto al di là dei semplici fatti che mi ha narrato.

Una luce che dovrebbe darci forza e pazienza,

renderci degni di comprendere i nuovi orizzonti del mondo che è davanti a noi

e capaci di esplorare le immense meraviglie delle stelle!

Con il vostro permesso, reverendi fratelli.

(deciso) È stato confermato dal Patriarca di Grado

che messer Marco Polo e suo padre partirono quali inviati del papa Gregorio

alla corte del Khan.

Possiamo solo ammirare la lungimiranza di quel grande Papa,

possiamo solo ammirare il coraggio di messer Polo!

Pensate, fratelli, se la missione avesse avuto successo.

Pensate alla gloria per la Chiesa

se il Khan e tutti quanti i sudditi del suo grande impero

avessero abbracciato la nostra fede!

Io lo approvo, e sarò il primo a seguire le orme di messer Marco Polo,

nel santo nome di Gesù.

Ditemi un'altra cosa, messer Marco Polo: perché avete dettato questo libro?

Dio ha messo l'uomo sulla terra perché lo venerasse tramite le meraviglie del creato.

di vedere l'opera del suo amore,

e ho voluto condividerla.

< È con qualche riserva che giungiamo a una decisione, messer Polo.

Avete toccato argomenti che superano la vostra comprensione

e che vi siete pericolosamente avvicinato a false dottrine,

contro le quali la Santa Madre Chiesa deve sempre vigilare.

Ma pensiamo che non avevate intenzione di peccare.

Pertanto vi ordiniamo di meditare e di rivedere i vostri racconti

secondo quello che vi detta la vostra coscienza.

Che Iddio abbia misericordia di voi e vi illumini. Siete libero di andare.

E che succede a me?!

Grazie! Grazie, grazie signori!

nella tua Venezia anche per me.

e non riesce a trovare la pace.

Solo Iddio sa quando io tornerò libero.

- Ti chiedo di perdonarmi. - No, Rustichello. Devo ringraziarti, invece.

Per un po' d'invenzione,

qualche pennellata di colore che la mia penna si è fatta scappare?

capirai. Non volermene.

Ora so che non era necessario. Il libro delle meraviglie è soltanto tuo.

È nostro.

Il nostro libro, Rustichello.

< Venite, Rustichello.

(COMMENTI CONCITATI)

Marco, mia moglie, i miei figli!

(SALUTI E FRASI INDISTINTE)

Come state, come state?

C ATERINA: Quando ce ne andammo con la barca, io tremavo.

Ma non per la paura! Mi staccavo da Venezia, ed era un dolore.

Tu mi credi come te, Marco, ma io non lo sono!

Tu credi veramente alle cose che sogni: paesi lontani, altri popoli.

Quando me ne parlavi, per un momento era come li vedessi anch'io...

BARTOLOMEO: Geglo Khan, il Re dei mongoli! È arrivato ai confini del mondo,

ed è furioso perché c'è solo mare davanti a lui, non ha più terra da conquistare!

GIULIO: Sei fantastico, Bartolomeo!

M ARCO: Una mattina, da piccolo,

piangevo perché mi sono accorto che avevo le scarpe tutte sfondate.

Ma poi mi sono detto:

''Che piangi?! Qui a Venezia bastano i piedi. E una barca''.

''Puoi girare anche scalzo, ma non senza una barca!''

(FRASI INDISTINTE IN VENEZIANO)

Io ci sono stato, conosco bene i persiani!

- Vedi bene? - Sì.

[RUSTICHELLO: Cominciò presto a voler tornare in Cina, la sua seconda patria,

ma non lasciò mai più Venezia.]

[Passò molto tempo prima che gli credessero,

anche se nessun uomo aveva viaggiato lontano quanto lui.

Marco Polo, figlio di Niccolò, nobile cittadino della nobilissima Repubblica di Venezia,

morì nell'anno del Signore 1324.]

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