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Gente di Castellabate, uscite dalle case...
Protestate con noi.
No all'accorpamento.
Non vogliamo finire part-time.
No al... part-time!
- Ehi, Mattia, vieni a protestare. - Su, fa' presto.
Non è che non voglio incatenarmi...
Sono pure solidale con voi che state facendo sicuramente una bella cosa.
Ma a me serve il part-time, così ho più tempo per me.
Chete ne fai del tempo senza denaro?
E che me ne faccio del denaro se non ho tempo?
Sinceramente, ho anche certe responsabilità. Capito?
Edinson, tira al papà!
Hai preso il palo.
- Tu non senti le polveri sottili? - No.
- Neanche quelle medie? - Goditi la giornata, guarda che bravi!
Si stava meglio a Usmate.
Silvia!
Hai insistito perché ci trasferissimo a Milano... ma si sa che c'è lo smog!
Allora prendiamo una casa in montagna per il week-end. Ce l'hanno tutti.
- Appunto! Noi siamo originali, controcorrente e... - Tirchi!
E poi, tu sei sempre impegnato... Lavori alle poste, mica alla NASA!
Dopo la storia della truffa, sono un osservato speciale.
Devo dare il massimo, lo sai.
- Amore... - Eh? - A noi la montagna ci fa bene.
- Ti ricordi il primo bacio alla festa degli Alpini? - No.
- Come no? - Non me lo ricordo. Avevo bevuto un litro di grappa.
Questa volta non bevi più niente, così ti ricordi tutti i baci che ti do.
Allora, la casa è decisa, eh?
Chicco!
Spesso, mi sono chiesto...
.. "Perché San Paolo ha scritto tutte quelle lettere ai Corinzi?".
"Ma, soprattutto, perché i Corinzi non gli hanno mai risposto?".
Ve lo dico io perché: non c'erano ancora le Poste Italiane!
Permesso...
Scusi... Grazie. Mario!
Qui c'è la crema delle Poste, magari mi hanno perdonato!
E' occupato.
- E' riservato. - E' opzionato.
Come in tutte le grandi famiglie, ci sono delle pecore nere.
E la più nera di tutte è lui: Alberto Colombo!
Eccolo qui che entra nella parte dell'handicappato.
Notate la manina offesa. Ecco, ora parte l'interpretazione interiore.
Vedete gli spasmi, prima facciali, poi intestinali, ora quasi orientali.
Guardate, sembra una danza.
Ora, attenzione: ecco il numero da fuoriclasse!
Stringe la mano, la sedia cade, faccia perfetta da "pirla".
Un comico mica da ridere, eh?
Ma ora passiamo al migliore tra di voi.
L'ufficio più produttivo dell'anno?
Chi è l'uomo dell'anno? Ma è sempre lui: Alberto Colombo!
- Grazie! Grazie! - Un modello per tutti!
Alberto dimostra che tutti possono cambiare e migliorare.
Perciò, gli affido il progetto che mi sta più a cuore.
E' un progetto pilota giapponese:
...creare un ufficio perfetto da diffondere in tutto il Paese.
Colombo! Colombo!
- Colombo! Colombo! Colombo! -Grazie. Grazie.
- Grazie. Grazie. - Ma cosa hai fatto lì?
No, è l'emozione... Nel senso che mi è caduta l'acqua minerale.
Colombo!
Ti prego, prendimi con te. Lavorare con Palmisan è il mio sogno.
- Solo se dici che sei uno stronzo. - Sono uno stronzo! Mai avuto dubbi.
Un grande stronzo!
Sei un irresponsabile. Come mai sei d'accordo con il part-time?
Sono d'accordo perché... Lo faccio per te.
Così quando torni al lavoro, se diventi dirigente...
...io posso stare con lui.
Certo, così lo lasci a tua madre e te ne vai al mare!
A noi servono due stipendi interi per comprare una casa.
Ma qui è così bello: è una casa luminosa, spaziosa,...
.. economica e, poi, c'è molta riservatezza.
E' pronto in tavola.
- Su, mangia! - Ecco qua. - No?
- Perché hai preso la più piccola? - La grande era finita.
Bisogna chiamare l'idraulico, si è rotto lo sciacquone.
- Bisogna chiamare l'idraulico. - Lo chiamo domani.
- Lo chiama domani. - L'ho detto a te, non a tua madre.
- L'importante è ripararlo, no? - Sì, lo sciacquone è importante.
E' la prima cosa che deve funzionare in una casa.
- Hm. - lo sono stanca, voglio andarmene di qua!
- Ma lo sciacquone si aggiusta! - Eh! -Voglio una casa nostra.
Ce l'hanno tutti. Perché noi no?
Forse è meglio che chiami l'idraulico. Edinson, vieni con la nonna.
Maria, non riesco a fare quel "debito degli affari immobiliari".
Si chiama: "mutuo"! Perché non lo chiami mai con il suo nome?
Non ci riesco, mi manca l'aria quando devo dire quella parola...
Il musc... Il mu...
Il mu... Il mut...
Non riesco a dirlo! Ci vogliono 30 anni, Maria. E' un ergastolo!
Ma io non posso stare con uno che non riesce neanche a dire "mutuo".
- Sei d'accordo? - Dove vai?
- Ti lascio, Mattia! - No! C'è anche Edinson...
lo non sto con un bambino e tu lo sei! Vattene!
Se mi lasci, mi butto dalla finestra!
E buttati.
Maria! Maria, ti amo! Ti giuro che ti amo!
Lo dico gridando: "Ti amo!". Vieni fuori!
Le sceneggiate non servono a niente. Mattia, sei un bufone.
Sono serio, Maria, giuro che resto qua fino a Natale!
E restaci!
Aiutatemi! Oh! Oh! Oh! Maria! Aiutatemi!
Maria! Mettetemi giù! Io non c'entro niente!
Sono un innamorato differenziato!
Maria! Vienimi a prendere al deposito.
Mettetemi giù!
Cosa vivo a fare senza mia moglie e mio figlio? lo mi uccido.
Non dire follie... Non "pensare questi pensieri"!
E' vero, i pensieri non si pensano. Ma cosa dici?
- Mi taglio le vene. - No, poi schizza il sangue ovunque.
Poi, sporchi casa...
Per come è fatta tua madre, prima pulisce e poi ti uccide di nuovo.
- Allora, mi butto in mare! Ho anche mangiato. - In mare?
- Sono passate tre ore? - Sì.
- Se sono passate tre ore, puoi farlo. Dopo tre ore non si muore. - Ecco.
Non pensavo che fosse così difficile morire.
- Forse ho trovato! - Uffa... ancora questa storia del suicidio...
Macché suicidio! Peggio: la morte nel cuore!
Ho fatto domanda a Pordenone.
Dite a Maria quanto mi ha fatto male.
A... Pordenone?
- Eh! - Che brutta morte!
Pronto?
Maria ha lasciato Mattia, ma la diserazia è un'altra.
- Con chi parlo, scusi? - Sono Costabile grande.
- E pure piccolo! - Ehi, che piacere!
- Mattia si vuole trasferire a Pordenone. - Capito?
I Nord, quello "schiaffa" davvero.
- C'è la nebbia, si mangia male... - La gente è fredda. - E senza cuore.
Grazie, siete sempre gentili.
Prego. Figurati, Alberto.
Alberto, tu sei un amico. Prendilo a Milano, così, almeno ha te.
Calma, ragazzi, l'ufficio non è mio.
Aiuterei Mattia, se potessi. Ma come faccio? E' appena arrivato uno nuovo.
Non posso mandarlo via così. Tra l'altro, è un intoccabile. Mi capite?
Che ti avevo detto? Sono senza cuore.
- Hai ragione. - Grazie, a presto.
Ciao. Sta'bene!
- Ciao, Magonza. - Ciao.
Magonza, sono il direttore, volevo darle il benvenuto.
Che gentile!
- Prego. Vuole... che la aiuti? - Grazie.
- Oh, stia attento. - E' colpa mia.
- Posso chiederle da quanto? - Da quando sono nato.
- Ma si sente bene? - Devo avere un po' di mal di gola.
- Forse è l'aria condizionata. Non è un po' fredda? - No.
Adesso ho freddo.
- Ora, ho caldo. - Ahi!
- Mi auguro si trovi bene qui con noi. - Grazie.
- Ehi, quelli sono miei. - Sì, certo, è tutto tuo.
- Scusi. - Niente.
Lo sapevo.
Oh, Ciro!
Ciao, grande!
Falso allarme, non accorpano più.
Niente part-time, si viene anche al pomeriggio.
Mattia, una sorpresa per te.
- Trasferito a Milano?! - Ehi, non sei contento? Ti abbiamo salvato.
- Milano è molto meglio di Pordenone. - Vieni qua, vieni.
- Siete stati voi? - Non ringraziarci. Gli amici si aiutano.
E mi hai aiutato?! Cosi mi hai ucciso!
Pordenone lo dicevo per dire!
- Infatti vai a Milano. - Cosa vado a fare Milano? Non voglio andarci!
Se uno dice di voler andare a morire, voi lo uccidete?
Era per impressionare Maria! Non capite proprio il meccanismo.
Io lo dico ate tu, subito, lo dici a Maria.
Si chiama; "spia"!
- Era tutta una sce... sceneggiata? - "Scemità"!
- Cosa abbiamo combinato! - Puoi anche rifiutarti.
Come faccio? "Trasferimento immediato"! Non posso rifiutarmi.
- Si può sempre licenziare. - No, così, Maria se la può scordare.
- Com'era il fatto della spia? - Io lo dico ate.
E io lo dico a me.
Sapete che in una vita lavorativa perdiamo più di 2 anni a salutarci?
Perdiamo otto mesi e mezzo per prendere il caffè.
Sapete che da quando avete iniziato a lavorare,...
.. siete rimasti chiusi nel cesso per un anno e mezzo?
Vi sembra una cosa sana?
Un ufficio per letto è un ufficio che abolisce gli sprechi di tempo.
- Lei sarà il nostro Marchionne! - Spero di esserne all'altezza.
Lo sarà, perché i suoi valori sono i valori del nostro progetto...
...efficienza, rapidità, puntualità, energia, sorriso...
In una parola sola: E.R.P.E.S...
Lo so, ci è andata male con la traduzione in italiano...
...perché in giapponese è "Banzai".
- E.R.P.E.S. è bellissimo. - Sì, è vero.
Ha un anno per riuscirci.
Lei è la persona adatta per di-ondere l'E.R.P.E.S.
Si incontrerà tutti i sabati pomeriggio con gli uffici italiani.
Lui non può. Ha promesso alla moglie di passare i week-end in montagna.
- Ma tu che ne sai? -Me l'ha detto Silvia. Io, invece, sono single.
- Cosa c'entra? Io sono separato. - Mi scusi.
Io sono sposato. Mia moglie parla tanto, ma chi decide sono io.
- Sì, sì... -Anche perché un'occasione così quando mi ricapita?
- Mai! - Appunto.
Mozzarella in carrozza, palle di riso, zeppole...
.. "pasta cresciute", montanare e crocchette.
- E i peperoni ripieni? - Eccoli qua!
Qui ci sono i primi con la pasta fatta in casa, qui i secondi...
- E qua? -Gli antipasti. Ho diviso tutto. - Brava, così è più ordinato.
- Queste dove vanno? - Da' a me. - Perché tutte quelle maglie di lana?
- A Milano fa freddo! - In agosto? - Qui è agosto, al Nord chi lo sa!
- Che è? Il cambio di stagione? - E' la Padania!
Sono ricchi, pensano solo a lavorare, corrono...
...e se cadi, ti passano pure sopra.
- Perché dovrei cadere? - Perché corrono.
E se ti ammali... ti lasciano morire.
- Perché dovrei ammalarmi? - Te l'ha detto: fa freddo!
Scusa, mi ero distratto.
E, comunque, non è che poi... andare al Nord... è così male...
- Un mio fratello non è tornato più. - Si è ambientato? - E' morto.
Ricordatevi una cosa, però...
Quando Alberto è venuto al Sud, aveva molti pregiudizi...
...che poi si sono rivelati "fesserie".
Quelle sul Sud sono "fesserie" quelle sul Nord sono verità!
- Ma quando mai, mamma? - Sempre.
- Buona, mamma! Buona! - Non si chiude!
Poi, papà ti insegna a giocare, ti insegna i colpi di testa.
Eh, sì, papà li sa fare bene i "colpi di testa".
Maria, io voglio restare con te e il bambino. Dammi una speranza.
- Devi crescere. - Cresci.
Mattia, ti ho preparato una lista di parole milanesi.
"Buongiorno" si dice "smagattelot".
"Buon appetito" si dice "Gnastabilicutann".
- La zuppa di latte... -Vado a chiedere la zuppa di latte a Milano?
Ah, ti ho preparato una sorpresina. Guarda!
Un giubbotto con i fendinebbia! E' utile perché a Milano c'è la nebbia.
- Se noti "buttano sotto". Mattia, buon viaggio. -Grazie.
- Mattia, guarda cheti ho portato. - L'Inter e il Milan.
- Così, a Milano, ti mimetizzi. - Come i camaleonti.
- Mi mancherete. - Mattia! Non partire!
Non andare al Nord.
- Sta'tranquilla, Alberto è un amico vero e sincero. - Speriamo!
Mattia! Non partire!
Non partire!
Dov'è diretto?
A Milano.
"Mamma d'o Carmine!"
- Pronto? - Mattia, sei arrivato?
- Sono ancora a Salerno. - Ti sei messo la maglia di lana?
- Fammi arrivare a Caserta. -Mettila, altrimenti a Milano prendi freddo.
Se la metto ora, prendo fuoco.
Pronto?
- Perché non chiami per dire che sei arrivato? - Perché non sono arrivato.
L'ho messa la maglia di lana!
Pronto? Nemmeno il tempo di dire...
Silvia?
Ho mandato Chicco a dormire dalla nonna.
"Alpino", siamo soli.
Be', non mi chiedi cosa festeggiamo?
Lo so benissimo... Stiamo festeggiando... il nostro...
No, lo so! E' il tuo... Di chi è?
Che cosa stiamo festeggiando?
- Ta-da! -Cos'è? - La casa in montagna! L'ho trovata!
Guarda, c'è anche il camino con la pelle di leopardo.
- Stavano per darla via. - Peccato.
- Ho firmato un contratto per un anno. - Prepagato? - Sì. - Che bello!
Partiamo il sabato alle 14:20 e arriviamo alle 16:15...
...e poi ceniamo con polenta, salsicce e funghi.
- Sarebbe bello, ma non posso. - Certo, non digerisci la salsiccia.
Non è questo, è che...
- Ti ricordi il progetto pilota di cui ti ho parlato? - Hm-hm.
Mi terrà occupato il week-end per qualche tempo.
- Ve be', per quanto? - Un an... - Un anno?!
- "'Un" hanno ancora deciso! - Come parli?
Mi influenza un collega toscano. Sai, il toscano si attacca.
E' la mozzarella, eh!
Ma no, sarà un mese... e mezzo... Due, al massimo tre.
- Quanti? - Due, tre... Un paio di mesi. Non lo so, un paio di mesi!
- Scusi, vuole qualcosa? - Alberto Colombo.
Silvia, mi importa di te, di Chicco e della cassoeula.
Allora, se ti importa: quando sono nata?
- Il 6 dicembre? - Di che anno? - No, non dirlo!
E Chicco quando va a inglese? Quando gioca a calcetto?
- Quando fa scacchi o ha musica? - Scacchi?! Da quando? -Visto?
Lo so... Cioè, immaginavo. Fa tutti i giorni qualcosa...
- Quando? - Un aiutino? Giovedì!
- Giovedì cosa? - Calcetto. - E' solo "culo"! - No, lo sapevo!
Pensi solo alla carriera. Eri tu che volevi fare il progetto pilota!
Volevi la sala piena di deficienti che urlano: "Colombo, Colombo!".
Neanche avessi scoperto l'America! Per favore, non ne posso più!
- Chi è? - E' già qui.
Ricordi che ti avevo detto che Mattia sarebbe stato trasferito a Milano?
- Be', quando viene? - E' qua, adesso.
E' stata una giornata... Silvia! Ho preso la mozzarella per lui.
- Alberto! - Mattia! Che piacere vederti.
Qui di fronte c'è un alberghetto, si chiama "La bella Milano".
Ci sono parabola e frigobar. Che piacere vederti! Che sorpresa!
Ci manca solo la nebbia!
"Uh, Mamm' 'i pumpei"!
Mattia! Vieni, stava scherzando... il deficiente!
Permesso?
E' permesso? Si può?
Carissimo, accomodati, è quasi pronto.
Dove mi siedo?
- Ormai è qua. Mi terrai il muso tutta la sera? - Non lo farei mai.
Vado in albergo, non preoccuparti. C'è anche la parabola!
Figurati, è un piacere averti qui! Vieni, stavo apparecchiando.
Questo è il tuo piatto... Manca la sedia, vero?
Mattia! Un bacio!
Una piccolezza.
Rose?! Ah, ma le fanno ancora! Non ne vedevo da secoli.
Intende che a Milano è difficile vedere fiori. Non siamo mica a...
- Allora, come va? -Malissimo, mi sono lasciato con Maria.
Ottimo. Scusa un attimo.
- I fiori te li ho regalati l'altro giorno. Ti ricordi? - Fiori?
Ah, sì, quella rosa spelacchiata...
.. che hai comprato solo perché quel senegalese era alto due metri e tu...
Ho capito, vuoi litigare. Visto che c'è un ospite, rimandiamo a domani?
Sì, hai ragione. Dimmi l'ora, così me lo segno in agenda.
- Mattia, ti piace il sushi? - Sì, mi piace la cucina milanese.
Silvia è la regina del sushi. Lo mangiamo tutte le settimane.
- Hmm... Buonissimo! Ti piace? - Ottimo!
Forse, il pesce è indietro di cottura, ma il riso è perfetto.
Apprezzo anche che sia scondito: mi piace mangiare più leggero.
Ma questo è umorismo del Sud! Sei in gran forma, Mattia.
- Come va con Maria? - No, sto male. Mi sento morire.
Eh, ma Alberto si interessa molto dei sentimenti degli altri, sai?
- Infatti, dicevo... - Lascialo finire, stava raccontando!
- Dai, sfogati. - Grazie, Alberto.
- Ho un problema con Maria... - Uno solo? Che coppia fortunata!
- Sashimi? - "Ascimm"? Dove andiamo? - No, tu stai seduto.
- Allora, "ascimmo"? - Ma no, lasciala andare.
Mi stavi raccontando di Maria. Quindi, tutto risolto? Tutto bene?
- Sono nei guai... - Perfetto, scusa un attimo.
"Guagliò"?
- Eccomi qua. Eh, l'hai fulminato! - Non sono stato io.
E' freschissimo! Sembra pescato oggi.
Vedrai che anche qui a Milano, ti divertirai nei week-end.
Scusa, mi è venuto sonno. Soffro anche di narcolessia. Vado a letto.
Tu dormi con Chicco. La stanza è in fondo al corridoio.
Mattia, è bello averti qua.
A me piace parlare, raccontarsi le cose.
- Infatti... - Buonanotte. Ah! - In fondo al corridoio. -Chicco.
Bentrovati su Radio Italia, solo musica italiana.
Amici, mancano solo 5200 minuti al week-end e salutiamo tutti da Milano.
"Scusa, ma non ho il coraggio."
Buona giornata da Radio Italia, solo musica italiana.
NO!
I ladri mi hanno rubato l'auto. I "mariuoli"!
Ma siamo di giorno o di notte? E' il lavaggio delle strade...
Con 180 euro te la ridanno. Non sono i "mariuoli"!
180 euro?! Cos'è? Un passaggio di proprietà?
Cari lavoratori...
...oggi è un gran giorno per noi e per tutte le Poste Italiane.
Oggi parte il progetto pilota.
Io mi aspetto molto da voi!
Siamo pronti a cambiare l'Italia in un Paese migliore?
A lei l'onore, Colombo.
Ricarga Postepay: un minuto e 23 secondi.
Bravo.
Ape-Ra tontop M': un minuto e 25 secondi.
Forza! Forza!
Vaglia postale: 1 e 27.
Posta celere: 1 e 50. Posta Prioritaria: 1 e 27.
Più grinta, dai!
- Questo chi è? - Un nostro impiegato al suo primo giorno: Mattia Volpe.
58 minuti di ritardo e un crocchè in mano.
- No, è un arancino. - Si vede bene che è un crocchè.
- E' un crocchè. Colombo, attacchi la volpe! - Chi, io?
- Sì, è contro natura, ma attacchi. - Certo, dottore.
- Primo giorno di lavoro e già in ritardo! Complimenti. -Alberto!
Macché Alberto! Lavativo, ti sembra questa l'ora di arrivare?
- Alberto, mi hanno preso l'auto. - Sempre a dare la colpa agli altri!
Fannullone! Vergogna!
La prego di r-ani al s- spmello, che è il numero 11...
Vagabondo!
Piacere, Mattia Volpe.
- Non vi accavallate, eh? - Fine raccomandata: un minuto e 27.
Gli ho dato una bella strigliata, eh?
Buongiorno, a chi scrive di bello?
Domanda non pertinente, mettere cuffia, dettare orari.
- Sono le 09:30 e c'è una bella signora... Quanti anni ha? - 75.
Sembrate una ragazzina. Ne dimostrate al massimo 50.
Ma dove siamo? In una comunità di recupero? Alla USL?
- No, sono le Poste. - Infatti! Allora?
Sintetizzare, accelerare sorridere, timbrare.
- Ecco una nuova cliente. Sia più gentile. - Buongiorno.
- Ma sintetico. - Dovete andarvene. - Sciolto! - Gentilmente.
- Ma deciso. - E' ancora qua? - Più affettuoso. - Le voglio bene.
- Ma determinato. - Dovete andarvene! - Non va bene così.
Lei dovrebbe essere gentilmente determinato, scioltamente sintetico...
.. e affettuosamente deciso, chiaro?
Con tutto rispetto... Posso andare in bagno?
- E' proprio necessario? - Pipì.
Maria, aiutami! Il Nord non è come credi tu: è peggio.
Qua corrono tutti dalla mattina.
Ma dove vanno?
E Alberto? Lo vedi?
Alberto è ovunque! Ma è ridotto male, è pieno di tic.
- Ti ricordi l'Alberto di Castellabate? - Sì.
E' un'altra persona!
- Bugiardo. -Mi voglio salvare, voglio tornare a Castellabate.
Io mi licenzio.
Non cresci proprio mai, eh?
- Prova a licenziarti e non vedrai mai più noi! - No, Maria. Maria!
Maria...
Tempo residuo di permanenza: 9 secondi.
8, 7, 6, 5, -... lavarsi le mani per non contagiare. Grazie.
- Un caffè, prego. - Come lo vuole? -Come posso volerlo?
Mochaccino, marocchino, macchiato caldo, macchiato freddo...
Nocciolino, valdostano, shakerato... Il Kafka è la sua specialità.
Un po' più di un caffè macchiato, un po' meno di un cappuccino.
- Un bicchiere d'acqua. - Gas, "nat", fuori frigo? - Normale.
- Macché acqua! Qui a Milano abbiamo la cultura del caffè. - Ho visto.
- Direttore? - Quella è la Dodi. Vieni a conoscerla.
- Volpe Mattia. Piacere, "Ladodi". - Piacere.
- Non "Ladodi", è Dodi. - Hai detto che si chiama "Ladodi".
Piacere, io sono Sandrino e lui è il Comisoni.
Perché lui è "il Comisoni" e tu solo "Sandrino"?
Se parli in prima persona l'articolo non ci va, altrimenti ci va.
Io sono Alberto, ma per te sono "l'Alberto".
Se parli di me, dici: "L'Alberto", ma se parli a me, dici: "Oh, Alberto".
- Ho capito. Piacere, "il Comisoni". - Si dice "Comisoni" senza "il".
Piacere, "il Comisoni" senza "il".
Piacere mio. Ragazzi, stasera ricordatevi la "cler".
La "cler" sarebbe la ragazza bruna allo sportello 5?
Questo è fuori! Quella è la Bem. Glielo devo "troppo" dire...
A Milano la "cler" è la saracinesca.
Oh, si è liberato un tavolo.
- Fermo qui, tu vieni con me sul piazzale. -Vuoi fucilarmi?
Scusa per stamattina, ma partiva il progetto pilota...
.. e c'era anche il capo davanti a me e poi scusa anche per ieri sera.
Se ti vuoi scusare anche per domani e dopodomani...
Non scherzare, stavo litigando con Silvia, comunque ho fatto pace.
- Anzi, scusa anche per questa notte. - Perché?
- Le grida ti avranno svegliato. - Non ho sentito niente.
E pensa che sono stato sveglio tutta la notte a piangere...
- Ti piace? E' tua. - Dov'è il buco della benzina?
- E' elettrica. -Ah, sì?! - Da domani fai le consegne.
Ti tengo fuori dall'inferno. Qui ci sono le chiavi, anche quelle di casa.
Ieri non ho fatto in tempo a dartele.
Mi hai fatto stare con il magone...
- Su, fatti abbracciare. - Oh, ma che fai? Non siamo al Sud.
- Perché, al Nord, uno... - Scherzo, "pirla".
Ehi, "terrone"!
Oggi è il mio onomastico e Maria non mi ha fatto gli auguri.
- Ma non è importante. - Che ne sai tu?
- Magari, da loro è importante. - Molto più del compleanno.
Non puoi ridurti così. Devi reagire. Prendi le distanze, relativizza.
Ma perché deve relativizzare? E' sensibile, è romantico...
- Va be', ma che ne sai tu? - Cosa vuol dire?
Ti sei mai incatenato per amore? No. Allora, sta' zitto.
- Se uno non s'incatena, non può parlare? - Stai zitto!
- 'Notte, "raga", "bella zio". - Ciao, "fra".
- Ma chi è lo zio? -Saresti tu. I giovani parlano così.
Mattia, non hai mangiato niente. Così, mi "vai troppo giù".
Ho un blocco allo stomaco e non ce la faccio a mangiare.
- No, è che non ti piace l'ossobuco. Ti preparo un sushi? - No.
- Cosa ti do? - Non so... Qualcosa di dolce che alza la pressione.
Ci vorrebbe una bella sfogliatella.
- Ce l'avete? Se non c'è... - C'è. Ora Alberto va a prenderla.
- Dove trovo una sfogliatella alle 22:00? - Ok, la trovo.
Ci sono due tipi di sfogliatella: la frolla e la riccia. Prendi la frolla.
- A me la riccia... - Frolla.
E' bellissima, avevi ragione. Come s'intitola?
- "Lacrime di sentimento". - Finisce male?
- Non me lo dire! - Ho trovato la sfogliatella... frolla. A Buccinasco.
Ho già mangiato, sono pieno. Ho mangiato l'ossobuco.
Gli piace l'ossobuco, così come i film d'amore... a lui!
Anche le mie ciabatte?
Ti ho preparato quelle della mamma, sono lì.
Non ce la faccio. Non ti posso vedere così. "Stoppo"?
- Sa se fanno il lavaggio strada? - Siamo di giorno o di notte?
- Di giorno. - E allora! - Sapete come farvi voler bene!
- C'è da firmare? Ehi, statale! C'è da firmare?
Ma sei muto, poveretto.
Guarda, puzza di comunismo. Saranno senz'altro tasse.
Qui lavoriamo come dei disgraziati per pagare le tasse a tutto il meridione.
Se fossi Presidente del Consiglio, impacchetterei tutto il Sud,...
.. ci caccerei dentro i "terroni" e lo regalerei alla Spagna o alla Grecia.
Ma non sono stupidi, non lo vogliono!
Guarda qua, 6400 euro. Ti sembra giusto, eh?
Ma sei anche sordo? Ma ti mancano proprio i cinque sensi!
Ma sei napoletano?
Giussano, prendi il "terrone"!
No, è un mastino napoletano, sono entrambi "terroni" e vanno d'accordo.
Ma che vuoi da me? Vattene, Giussano. Sei un traditore!
Ti sei venduto per una ciotola di panettone.
E' inutile che abbai in milanese, si sente che sei napoletano.
E allora, a questo punto...
Tutto bene? Cos'è successo? Si è fatto molto male?
- Sei di Avellino? - Di Milano.
- Di Salerno? - Bergamo. - Battipaglia? -Treviso.
- Sei di Napoli? - No, Varese.
Cosa ci fate qua? Volete picchiarmi?
- No, l'abbiamo perso. L'abbiamo perso! -Chi?
Il tuo amico è scomparso dal radar. Fa' qualcosa, ci sballa le medie!
- Eh, va be'... - Palmisan ci ammazza!
Maria mi ha lasciato. Mi sento proprio solo.
Vorrei un po' di conforto, qualcuno che mi dicesse una parola.
Datti una scrollata, il mondo è grande.
Mio padre diceva che chi rinuncia a Milano, rinuncia al pane.
Bevi che ti passa.
Volevo una parola... ma che si capisse!
- Ma cosa stai facendo? - Il pieno!
Senti, sono nei guai. Mi devi aiutare.
Ti do la mia casa, la mia bici, ma non puoi fare 4 consegne in una mattina!
Non mi stressare, altrimenti dovrò mettermi in malattia.
Tu ti stressi?! E io cosa dovrei dire?
Un anno d'inferno in ufficio, ogni sabato impegnato... Cosa dovrei fare?
Metterti in malattia.
Mattia, mi sto facendo un "mazzo" così, non scherzare.
Questo progetto dovrebbe durare un anno, ma io devo finirlo in due mesi.
Ne va del mio rapporto con Silvia. Dammi una mano.
- Te lo chiedo da amico. - Stai tranquillo.
- Cioè? - Non ti preoccupare.
Incredibile! Con una pedalata fa 100 metri.
Ci credo, ha 22 rapporti.
Ha il telaio in fibra di carbonio.
E' costata 6000 euro più IVA... che non scarico.
Non c'è nessuno. C'è il coprifuoco?
E' domenica: nel week-end, i milanesi vanno fuori porta: montagna o lago.
A me il lago non piace. E' la parodia del mare.
Meglio così. Dai che c'è la partita! Sei pronto? Milan! Milan!
Rossoneri siamo noi!
Passa la palla! Non stai giocando da solo.
Non vedi che quello sulla fascia è libero? Ma...
Chicco! Stai zitto. Non riesco a capire niente.
Quando gioca il Napoli devi tacere. Distrai anche i calciatori.
Comunque, la mia tessera Premium non gliela dai più.
Ho la TV Full HD e devo sentire il Milan alla radio come negli anni '60.
Così, tu ringiovanisci un po' e lui che è triste si tira su.
Se il Napoli perde, voglio vedere come si tira su. Ma cosa ne capisci tu?
Come? A favore o contro?
- Oh! Oh! - Ma "vaffa..."
- Gol! - Chicco, gol! Ora devi parlare!
Tu ora devi parlare! Dici: "Gol!".
- Dai, che disturbi! Caffè, Mattia? -Grazie.
- Se tua madre ci becca, ci ammazza. - Ti ammazza.
Aspetta, lo fanno rivedere.
Segnaliamo il vantaggio del Lecce a San Siro.
- Con il Lecce, no! - Meno male che non abbiamo visto il Milan.
- Che fai? - Ssh, parla piano.
Ci siamo messi d'accordo che lui dorme sul divano,...
.. perché la notte piango per Maria...
.. e lui la mattina deve andare a scuola e non riesce a riposare.
- Sveglia! Sveglia! - Cosa c'è? Il terremoto? - Peggio.
- Lo tsunami? - Ha messo Chicco a dormire sul divano.
- Dice che si sono messi d'accordo. - Ma se si sono messi d'accordo...
- Scusa, eh! - Sul divano fa freddo. Ci sono milioni di acari.
No, è passata la mamma, non ne è rimasto vivo neanche uno.
- Dai, cos'è una notte sul divano? - No, mio figlio non dorme sul divano.
Va bene, allora, vai a prendere Chicco e sul divano ci dormi tu!
E' tardi, sono le 11.
Io ti ho capito: "Voglia di lavorare saltami addosso".
"Sorry", non parlo cinese...
- Di dove sei? - "I from" Santa Maria di Castellabate.
- Vicino a "Naples". - Nepal? "Va a dar via i ciap"!
- Ti faccio sapere. - "Se gh'è?" - Sakè? Non beviamo in servizio.
Grazie, comunque.
Perché non organizziamo una bella cena tutti insieme?
- -Allora... il 23? - -No, 25 o 26.
- Io posso il 4. - Il 12. - 16. - 19. - Eh, no!
Il 22? Andata per il 22.
- Ma io intendevo stasera. - Stasera?
Ma tu sei fuori!
Allora, facciamo il 22. Ci vediamo verso le nove... nove e mezza.
- Scusami, le nove o le nove e mezza? - Non è la stessa cosa.
Sentiamoci per Natale per gli auguri e ci organizziamo.
- So di non ricordarmelo. - Segnalo sull'agenda.
- Non ce l'ho. - Non hai l'agenda?! - No. -Madonna, ma sei fuori!
Perché? E' fondamentale?
- Mi hai messo due riunioni alla stessa ora? - Per far prima.
Alberto, non fare tardi sta sera, perché Silvia ci tiene.
- "La" Silvia. - Bravo!
E' possibile? Ma dove si è ficcato?
- Ma va... Non c'è! Non risponde. - Sarà in riunione.
Ma sì, è sempre in riunione. Dai!
A Milano basta solo una persona e la chiamano riunione.
- Se lui lavora, significa che ti vuole bene. - Sì, Mattia...
Dai, Chicco, dai! Dai!
No, c'è qualcosa che non va. Una volta il nostro rapporto era passionale.
Ora è emozionante come quando fai il cambio di stagione.
E' colpa del progetto.
Sai cosa significa un anno intero senza un sabato libero?
- Figurati, sono due mesi. - Macché due mesi, un anno.
- No, sono due... - E' un anno.
Hai capito che sacrifici fa per te quell'uomo?
No, sei un bugiardo! Devi crescere, non ne posso più.
Bugiardo!
Si sente il mare? Si sente proprio il rumore...
- Ti ho visto giocare e hai proprio un bel tiro. - Un po' storto.
Non è storto, si dice "a effetto".
Sei un bastardo! Basta! Non ne posso più.
- Un anno di sabati impegnati, non due mesi! -Te lo stavo per dire.
- Sei un vigliacco. - Come si fa! C'è sempre lui tra i piedi!
Non toccarmi Mattia, perché lui sa cosa vuol dire amare!
Tu pensi solo a te stesso! Avevi promesso di iscriverti con me a tango.
Ma ho il progetto pilota!
Senti se il mio progetto è abbastanza "pilota":...
.. voglio 600 euro al mese di alimenti, 450 per la casa in montagna,...
.. Chicco lo vedi un week-end sì e uno no,...
.. e lo porti il giovedì a calcetto e il venerdì a musica.
Il condominio lo paghi tu, la macchina la tengo io...
.. e il phon a sei velocità è mio!
- Mio! - Ho capito... Dove vai, Silvia?
- Da mia madre. -Ciao, Chicco. - Ciao, papà. Ci vediamo presto.
- Ti vengo a prendere domenica. - No, incominciamo dai week-end no!
Sei un uomo grigio e triste... E grigio non per lo smog.
Che ho combinato! Alberto, non volevo, credimi.
Coraggio, Alberto, il primo giorno è il più brutto.
Alberto, non soffrire...
Il secondo giorno è il più brutto. Alberto! Ma che fai?
- Addominali. - Ma stai bene? - Mai stato meglio. - Sicuro?
Non mi piango addosso come te, sono un alpino, vedo il lato positivo.
Sarebbe?
Per esempio, questo: "fanculo", le ciabatte della nonna!
- Tanto non mi sono mai piaciuti i pesci rossi. -Va be'...
- Torno a "cuccare". - Bravo, vatti a "cuccare", così fai due ore di sonno.
Macché sonno! Parlo di rimorchiare, "broccolare", andare a "gnocca"!
- Mi fai male! - Vivere!
"Allons enfants de la patrie..."
Promettimi che quando torniamo in ufficio ne parliamo.
Non vengo in ufficio, ho da fare. Saluta i colleghi.
Sei pronto per la Milano "by night"?
- Alberto, noi siamo sposati. - Non più.
- Alberto, non lo dire neanche per scherzo. - Ta-da! Ti piace?
- Cos'è? Un matrimonio? -Macché matrimonio! E' il mitico aperitivo.
Paghi un prosecco e mangi quello che vuoi. lo ci ho cenato per anni.
- Prendo? - Quello che vuoi! - Ci sono due "pupa"?
- Che sono? - I "puparoli". - Scusate, avete lo scontrino buffet?
"Scontrino buffet"? Ma da quando?
Da quando la gente se ne approfittava. Gli anni '80 sono finiti, "zio".
- Quant'è? - 20 euro. A testa.
- Stavamo proprio... Riso con il riso. - Non ho appetito.
- Qui è meglio di quanto ricordassi. - Mi ha salutato. - E questo è niente.
Guarda quelle due, sono le nostre! Scegli tu: "verdona" o "grigiona"?
- Alberto, c'è un piccolo dettaglio. - Sei un meridionale disfattista.
E' pieno di donne e tu guardi i piccoli dettagli? Guardami.
- Scusate... - Questo è il piccolo dettaglio.
Ora chiamo la Patti e la Lolli, due vecchie compagne del liceo. Vedrai.
- Faremo l'alba! "I love" Milano! "I love" Milano! -Alberto!
Patti! Sono Alberto. Come, "Alberto chi"?
Colombo, quello della V D. Eh! Pensavo a una rimpatriata, stasera.
Hai da fare? Hai i bambini piccoli con la febbre...
Quanti ne hai? Ah, non sono tuoi! Sei nonna.
E la Lolli? Quella scatenata... La vedi ancora? Come sta?
- Vedi quelle due? - Sono tre. - Vai lì ballando ed è fatta.
- E tu sai ballare? - Scherzi?
Questo è di 50 anni fa: la buonanima dell'allignali.
Come "butta", ragazze? Come "butta"?
Ti ha lasciato tua moglie, eh?
Mattia, è bellissimo!
Mattia, vieni anche tu.
Ma chi è quel "pirla"?
Questi "terroni" che vengono qui a ballare la tarantella.
Questi "bauscia" che, appena vedono una piscina,...
...per ripulirsi, si buttano dentro...
Abbiamo sbagliato qualcosa.
Le donne dicono che i colorati vanno a 30 e i bianchi a 90,...
.. e noi abbiamo diviso tutto per colore e poi...
- Abbiamo messo tutto in lavatrice. - A 90ºC. Forse troppo brillantante?
- Il brillantante! -Te l'ho detto. - Ora chiamo Maria. - Chiamo Silvia.
- No, chiamo Maria. -Anche Silvia... - Lai è bravissima a risolvere...
Andiamo che è tardi.
So che non devo telefonarti, ma ho una domanda importante.
Io e te stiamo insieme, sì o no?
Me lo devi dire, perché non voglio fare la fine di Alberto.
Mi fa troppa tristezza.
Allora?
- Occupato! - Ma dove sei?
Sono in riunione.
- Maria, rispondi a questa domanda: io e te stiamo insieme? - No.
Sono in riunione!
- Scusa, non sto bene. - Me ne sono accorto, Alberto.
All'inizio, sembrava che stesse benino dopo che la moglie l'ha lasciato.
- Quella si chiamava "rimozione". - Non mi parlare di "rimozione".
Ho già i miei problemi. La "rimozione" è una cosa tipica milanese!
A vedere te sembra anche napoletana.
Tu gli dai la brutta notizia, io gli do il regalo. Vai!
- Ehi, Napoli, dobbiamo spostare la cena. -Già, è vero. Che scema!
"Spostare cena. Trovare data."
- Ma per farci perdonare, ti abbiamo portato un regalo. - Oh!
- "Milanese per tutti." - Libro più DVD e c'è anche la "cler".
Grazie. Lo stavo cercando.
Non ci vado! Non ci vado!
Oddio... Tutte a me devono capitare?
Alberto è impazzito! Non vuole andare al meeting con i padovani.
Se Palmisan lo scopre, lo scioglie nell'acido dei francobolli.
Vacci tu, Ciaparat, tanto non sanno chi è Colombo.
- Non ci vado. Già sto male, poi anche i padovani... - Cosa ti hanno fatto?
Io dovrei rischiare le mie chiappe per quello là? Dove vai?
- Mattia, perché non ci vai tu? - Sì.
- State scherzando? - Per niente.
Non so lavorare. Lo sanno tutti che non mi so prendere responsabilità.
Me lo dice pure mia moglie.
Non è per cattiveria, è una questione di carattere.
Milanese per tutti: lezione numero 1.
"Mi me chiami Mario": Io mi chiamo Mario.
"Mi me chiami... Alberto Colombo."
"El libe les taul."
- Ma è un "Napoli"? - Mah...
Cos'è per voi una fila alla posta?
- Per me è una sconfitta personale. - E' messo male, poverino.
"Vi chiederete: 'Perché devo lavorare più in fretta?'."
"Per amore: l'efficienza sul lavoro riduce i divorzi."
Ma va là, "Mona"!
Con calma! Con calma!
Allora... Mettiamoci d'accordo.
Vi dico due scemenze, le ascoltate poi ce ne andiamo a casa...
...e ognuno va a fare i divorzi suoi.
- Bravo! - Capito?
- Bravo, eh? Veramente bravo. - Mi spiace, ma sono sposato.
Scusi, ma lei non è Alberto Colombo, il direttore dell'ufficio Milano 3.
Sì.
Non sono mica cieco, lei era calvo. O ha fatto il trapianto?
Sì!
- Quindi, insomma, sei Alberto Colombo. - Eh!
- Ti ricordi chi sono io? - Come no!
Come sono contento di vederti, sono proprio felice.
Non sai quanto sono felice io.
Mi hanno spedito a Grignano Polesine per colpa tua. Sai dov'è?
Non sa neanche dov'è! Vergogna!
Non c'è più rispetto per gli handicappati.
Vuoi un po' di pasta con il tonno?
Ho già mangiato, Alberto.
Mettiti le pantofole, che righi il parquet. Se Silvia torna, si arrabbia.
Silvia non torna. E se torna, stavolta, mi arrabbio io.
Silvia! Dai, metti a posto!
- E' permesso? - Entra, Scapece.
- Il direttore bello! - Entra, Scapece.
Ciao. Guarda quanto è bello il direttore! Un bacio.
- E' troppo bello! - Che ci fa Scapece a casa mia con le mie chiavi?
Deve fare una visita per i calcoli e gli ho dato le chiavi di casa nostra.
Dice che ha dei calcoli così grandi che sembrano polpette.
Tiene a chiarire che non sembrano polpette, lo sono.
- Guarda qua. Vedi? - Hai mangiato? - No.
- Vuoi qualcosa? - "Com' siti ospidali! - "Siamo in ospedale?"
No, siamo "ospitali".
- E' buono? - E' buono, è buono.
Solo che mamma mi ha fatto la frittata e l'ho mangiata alla stazione.
Ora quanti anni ha tua madre?
- A chi altro hai dato le chiavi? - Hai fatto una copia? - No.
- A nessuno. -Allora, questa è Silvia. Via, tutti all'alberghetto!
- Erminia! - Ciao, "testina". Dov'è lo spray al peperoncino di Silvia?
- C'è un maniaco che mi infastidisce. - Non so dove lo tiene.
Non sai mai niente.
- Che disordine! - Stavo per... - "Stavi per", cosa?
Qui bisognerebbe buttar via tutto, a cominciare da te.
L'avevo detto a Silvia di non sposare un "terrone".
Non dica così, sono nato a Rozzano.
E dov'è Rozzano? E' Milano Sud. E allora?
I milanesi stanno a Milano, i torinesi a Torino...
- E i "terroni" stanno...? - Non lo so. -Sulle "palle"!
- Ah! Mi hai rubato le ciabatte? - No...
Sei un disgraziato. "Va' a dar via i ciap".
Eccolo! Vedi? E tu chi sei?
- Io sono un suo amico. - Ah, sì?
Da dove vieni?
- Non ho capito. - Ti ha chiesto da dove vieni. -Ah!
- Io sono di Chiasso. Chiasso Nord. - Hm...
- E tu? - Piacere, Scapece d'Aosta.
Se ne stavano andando, erano venuti a trovarmi...
- Silvia come sta? - Mai stata così bene!
Devi vedere Manolo come le gira intorno e le va dietro.
- Chi è Manolo? - Il maestro di tango, "pistola".
Lui sì che è un bell'uomo, non comete!
- Ehi! Dove "il Trota"? - E' scomparso.
- Con tutta la boccia. - E questo cos'è?
Oh, calcoli a polpetta come i miei...
- Oh! Di chi sono? - Signora, modestamente sono miei.
Vado a fare quattro passi.
Aspetta, Alberto, vengo anch'io. Dove andiamo?
Vado da solo! Sei riuscito a rovinare due famiglie: la tua e la mia.
E quando torno, dovete essere tutti all'alberghetto.
Coraggio, Alberto, la terza settimana è la più brutta.
Silvia? Sei tornata!
Aiuto! Aiuto! Sono vergine!
Scapece, scandisci meglio, siamo in trasferta.
- Ssh! - Vaffanculo!
Questa l'ho capita.
Dice che quello che noi facciamo la notte, a lui non interessa,...
...perché sono cose personali.
- Giù! - Ma cosa facciamo?
- Tu mi hai fatto perdere Silvia e tu mi aiuti a riconquistarla! - Come?
Vedi quella vecchia? Mettiti il passamontagna e rubale la borsetta.
- Sei pazzo! -Che c'è? - Quella è tua suocera. - Eh!
- Devo scippare tua suocera? - Mi servono le chiavi di casa.
- Così vediamo se è più sexy Manolo o io. - Non so scippare.
Sei di Napoli e non sai scippare?!
Che significa? Se ero di Baghdad, mettevo una bomba al mercato?
Devo fare tutto io.
- Ma che fai? - Lui non sa farlo... Vedi che sei capace!
Ehi! Ehi! Ehi! Ehi, barbone? Al ladro!
Ma porca di una vacca! Tieni!
Ti schiaccio come uno scarafaggio!
E' là! E' quello!
Sono di Napoli, ma non...
Mattia, aspettami.
Non se ne può più, dobbiamo bloccare quel maniaco.
- Ci vorrebbe la castrazione chimica. - Impaliamolo.
Calma, ragazze. Quando lo troviamo, vi lascio sfogare.
Con permesso.
- Ma è tuo marito? - No, non mi pare.
Occhio, queste menano. Via! Via!
- Signorina? - Un attimo, non vede che sono impegnata?
Ma dov'è Alberto?
- A fare uno scippo. - Fa' lo spiritoso! Qui è tutto un casino!
Nessuno sa cosa fare e Alberto è latitante.
Ma stavolta non gli paro il culo. Mi dispiace...
Dodi, ti pare il momento di fermarti? Guarda qua!
A Milano sapete solo lavorare e smettete proprio oggi?
Ragazzi, Alberto ha un problema: si è lasciato con la moglie.
Se continua così, lo fanno fuori. Cerchiamo di dargli una mano insieme.
Noi al Sud, almeno, faremmo così.
Anche al Nord faremmo così. Ragazzi, diamoci da fare!
Eccoli qui i due "colombi".
Che bella storia! Il Sud che aiuta il Nord...
Il Nord che aiuta il Sud...
Ora cosa facciamo? Cantiamo l'inno di Mameli?
Sono così commosso... che vi licenzio entrambi.
Un postino che finge di essere un direttore...
.. e si azzuffa con un delegato...
Come si chiama? Magonza? Perché? Perché?
Lui non ne sapeva niente, è stata una mia idea.
- E sicuramente è stata una cattiva idea. -Allora, licenzio solo lei.
Gliel'ha spiegato lui stesso, dottor Palmisan, a volte sbaglia.
E' un ragazzo impetuoso... e anche generoso.
- Lui è un fan del progetto pilota. - Chi? Questo qui?
- Mi piace molto. - E' venuto dal Sud apposta. Diglielo, Mattia!
- Lui e Marchionne sono... - Sempre Marchionne... Proprio...
Gaspare, Marchionne e Baldassarre... Sempre, sul presepe, a Castellabate...
Andiamo avanti così.
I tempi del progetto sono buoni,...
.. decidete voi chi deve fare cosa, non m'interessa.
Quello che mi interessa è che la madre di tutte le riunioni sta per arrivare.
Ci sono i delegati del Sud che sono incazzati come bisce.
Se sbagliate lì... Eh, se sbagliate lì...
- Scusa, Alberto... - Devo scusarmi io!
- Ho passato giorni un po' confusi. - No, scusa, mi devo fermare.
Non ce la faccio più.
Tra l'altro, non ti ho mai chiesto come ti trovi a Milano.
Vengo da un paesino, Castellabate, questa è una grande città...
Mi devi dare il tempo di ambientarmi, non dico tanto: 6 o 7 anni.
- Insomma, ti piace o no? - Momentaneamente, no.
- Senza offesa. - E chi si offende! Milano la criticano pure i milanesi.
Però, poi, tutti vengono qua e pochi se ne vanno. Sai perché?
Perché Milano... dà a tutti una possibilità.
Fa crescere, se vuoi. Ti senti vivo, no? Sai come dice la canzone?
Di con tutti che lontano da Napoli si muore,...
.. ma poi vengono qui a Milano.
Dai! Dai!
Mi dispiace per quello che è successo con Silvia. Non l'ho fatto apposta.
E' colpa mia. Dovevo dire di no a quel progetto.
A volte ho questo senso del dovere... Mi sembrava così importante.
- Sarà che sono figlio di un Alpino. - Io sono figlio di un disoccupato.
Disoccupato a tempo indeterminato.
- E con Maria come va? - Finalmente mi ha parlato.
- Che ha detto? - "No".
- Ma non era il solito "no". Era un no, ma sembrava... - Sì.
- Se fosse stato un sì, avrebbe detto "sì", ma era un no... - Che ha detto?
Non ho capito. Ho solo capito che non devo più piangere.
L'unica cosa che ci è rimasta è il lavoro. Vediamo di non perderlo.
Buonanotte.
- -Alberto? - Che c'è? - Posso dormire dall'altro lato?
- Perché? - Perché c'è la finestra, qui mi manca l'aria.
- Sono 20 anni che dormo da questa parte. -Ah, sì? Prova a cambiare.
- Magari, ti trovi meglio. - Ho capito, ho capito...
- Non ti piaceva tanto il lettino di Chicco? - Mi escono i piedi.
- Buonanotte. - Buonanotte, scusa. Alberto? - Che c'è?
Mi sono dimenticato il cuscino. Quello è più morbido.
- Questo è rigido. - Ok. Buonanotte.
Dai che domani lavoriamo.
- Alberto? - Eh, va be'... - Ti volevo salutare. Buonanotte.
La riunione di oggi è importante. Io metterei questo. Che dici?
- E' il tuo colore, ti sta benissimo. - Ti dà più autorevolezza. Perfetto.
- No, sei tu il direttore! - Palmisan è stato chiaro: alle riunioni vai tu.
L'hai conquistato con la storia del presepe. Ricordi?
- Sei sicuro di quel che dici? - Non discutiamo sulle quisquiglie.
Soffro per amore.
Grazie. Ah, oggi pomeriggio c'è la riunione del condominio.
Quelli del 52 hanno appena rifatto la facciata.
Oggi, toccherebbe a noi. Silvia ci teneva... Vai tu al posto mio?
- Alberto, chi mi conosce là? - Hai la delega. Grazie.
Se fai la spesa, prendi lo yogurt Mumu, altrimenti Chicco non lo mangia.
- E Giovedì... -Alberto, dammi la tua agenda, non posso ricordarmi tutto.
E' nella tasca della giacca.
Ma non devi fare tutto tu, io prendo la tua agenda...
Il primo giorno libero è quando muoio.
- Questo è oggi? - Eh? - Che giornataccia.
Voglia di lavorare saltami addosso!
Ma vieni, Colombo! Real Bovisa! Real Bovisa!
- Ehi, Mattia! - Alberto! -Ma sei scemo?!
Hai fatto un mutuo a nome mio?!
E' per Silvia. La facciata sarà bellissima, quelli del 52 moriranno!
Spostiamoci che intralciamo. Vado a lavorare. A dopo, ciao.
Questo è milanese da 5 minuti e già mi sta sul cazzo.
Ma stacca un po', pensi solo al lavoro!
C'è la riunione con i delegati del Sud e non voglio fare brutta figura.
- Come lo chiamiamo, allora? - Chi? - Il pesce rosso nuovo.
Non è facile: il nome ti resta per tutta la vita.
Per decidere il nome di nostro figlio, io e Silvia ci abbiamo messo 9 mesi.
Facevamo elenchi tutti i giorni. E poi, alla fine...
- L'avete chiamato Chicco. Che è il diminutivo di...? - No, è Chicco!
Chicco Colombo: è registrato così.
- Nove mesi per scegliere "Chicco"?! - Sarà bello il tuo: Edinson!
L'hai chiamato come un calciatore. Se era femmina come la chiamavi?
"Pocha".
Va be', buonanotte.
- Pronto? Sei tu? Scusa l'ora. - Chi è?
Sono Alberto Colombo da Milano.
Che è successo a Mattia?
Ma chi è?
Sono Mattia.
Devo dirti che Aberto no pensa più solo al lavoro.
Mattia è cambiato, sta facendo carriera, è più responsabile,...
.. ha persino fatto un mutuo al posto mio.
Ti ha detto lui di dirmi queste cose?
No, è tutto vero.
Ti assicuro che verrebbe ogni giorno, con te, alla festa degli Alpini.
Mattia, senti, adesso è tardi...
Ne parliamo un'altra volta. Va bene? Ciao.
Grazie.
Lasciami dormire, Alberto.
- Ti manca papà? - Sì.
Arrivederci.
Costabile!
Costabile!
- Grazie e buona giornata. - Arrivederci.
"Incontro con gli uffici del Sud. Relatore: Mattia Volpe."
- Impossibile. - Perché? - Ma no!
Mi ha chiamato Alberto e mi ha detto che Mattia lavora giorno e notte...
...e che ha fatto carriera.
- La gente cambia. - La gente, sì, Mattia, no!
Invece, sì! A Milano si può cambiare, non come qui che non cambia niente.
Là lavorano tutti. E' tutto perfetto e moderno.
- E pure uno come Mattia può fare carriera. -Guarda qui.
Maria, io capisco l'amore, ma questa cosa mi puzza.
Ricordate cosa abbiamo combinato per aiutare Alberto e Silvia?
Ora stanno facendo la stessa cosa con noi...
.. per farci credere che a Milano Mattia cambia.
- Tu sei un genio! - E tu sei un guaio. - Ma che dite?
Sì, è possibile! Costabile ha ragione.
Buongiorno, signora. Guardi! Alberto vuole ricambiare il favore a Mattia.
Solo una mamma conosce veramente il figlio.
- E...? - E...? - E...?
E questa è una sceneggiata!
Mio figlio non può cambiare!
Tutti possono cambiare, pure Mattia.
Va be', ho capito! Facciamo una cosa...
- Andiamo a Milano. -A Milano? - Tanto il viaggio è pagato.
Ne approfitto per me: a Milano c'è una scuola per "cacaglie".
- Ma perché? Non "cacagli" bene? - Si può sempre migliorare.
- Costa', a chi guardi? Tira tu! Tiro io! - "Tira tu, tiro io..."
Valigione. Valigia blu.
- Mettila lì. - Questa è mia, mettiamola sopra. - Casca tutto.
- -Valigia rossa! - Tieni questa. - Borsa verde.
- Pacchi! - I pacchi a me! - Ci siamo quasi, eh!
- Manca qualcosa. - Questo mettetelo sopra a tutto. Tieni!
- Ah, no! Questo è il bambino... - Forza, se no riparte.
Facchino! Bagaglio!
Guarda! I neri vestiti da manager, invece di raccogliere "pummarole".
Lo fanno per farci credere che tutti possono fare carriera, pure Mattia.
- Ma noi non siamo fessi. - Ora, vedete.
- Signora! - Ora, vedete! Giovanotti, ci volete "sfottere"?
- Ci vedete con l'anello al naso? Guarda questo! Ush! - Mai vista.
Non vi disperdete! Stiamo compatti.
- Guarda, sta avvisando certamente un complice. - Un complice? - Eh!
Dopo che hai scaricato a Corso Magenta, passa dalla centra...
- Guarda che combinazione! - Una donna che guida il taxi.
Che esagerazione! La nostra sceneggiata era migliore.
Se vuoi dare l'immagine di una città moderna, devi essere credibile.
Una donna che guida il taxi mi sembra troppo, no?
A Milano sono avanti, ci sono anche donne che si baciano tra loro.
- E' vero, signorina? - Sì, è vero. - Hai visto?
- Grazie. Grazie, signora. - Grazie, buonuomo. - Eh!
Via Mecenate 235.
Ha pure acceso il tassametro, è proprio una vera sceneggiata!
- A Milano si usa il tassametro. - Per favore, allacciate le cinture.
- Anche dietro? - Sì, lo prevede il codice della strada.
Uh... "Il codice della strada"... Deve essere la cugina di Alberto.
Si vede dalle orecchie.
Guarda! Sono tutti con il casco. Pensano che noi siamo nati ieri.
No, questo è vero, a Milano tutti portano il casco.
Anche in bicicletta?
Ora manca solo che portino il casco a piedi.
Eccoli là!
- Qui serve il casco. - Ha ragione, tirano i sassi dal cavalcavia.
- E' vero, signora tassista? - Sì, sì...
Guarda quella! Roba da matti!
Brava! Brava! Ci crediamo, ci crediamo...
Guardate! In fila indiana, tutti ordinati...
Roba da Telefono Azzurro.
Porte milanesi!
- Signora, sono 24 euro. -Certo... Se li faccia dare dai suoi amici.
- Scusi, me li dà lei? -Vuole pure fare la cresta sulla sceneggiata.
- Che schifo di organizzazione! - Scusate, voi mi dovete pagare!
Non c'è niente da fare si rassegni... Non sa recita! re!
Facchino! Bagaglio, per favore.
E' difficile spiegare la felicità dell'efficienza...
.. e, ancor di più, l'efficienza della felicità.
Ma io, oggi, ho qui l'uomo giusto, un uomo venuto dal Sud come voi,...
.. un uomo che si è coperto di gloria qui al Nord...
.. l'operoso Mattia Volpe!
Vai, vai!
Amici cari, secondo me,...
.. questo progetto ha 3 valori straordinari in cui credo moltissimo.
Numero 1: efficienza. Due: rapidità. Tre: puntualità.
Avevate ragione voi.
- Come volevasi dimostrare. - Questi sono tutti d'accordo.
Io ho provato e ve lo posso dire:
.. fare una raccomandata in un minuto e 50 secondi è un'emozione!
Questo figlio "'e 'ndrocchia"!
Troppe cose nordiche tutte assieme. Mancano solo la nebbia e gli alpini.
Eccoli!
- E togliti questo cappello! - Maria! -Sei ridicola.
E' una cosa fra me e Alberto. Ma come stai?
Dai, Silyia, "cà nisciun' èfess"!
Si può credere che a Castellabate ci sia il far West,...
.. ma che Mattia lavori come un milanese... è troppo!
- E quindi? - Ci stavo cascando, ma voi le sceneggiate non sapete farle.
- Bugiarda. - Sceneggiate?
Le sceneggiate... Allora, anche Alber...
Efficienza, rapidità, puntualità!
- Ora basta con queste cazzate! No? - Maria! - Vergognati!
- -Chi è questa pazza? - Zitto, buffone!
- Maria? - Sparisci!
Io sono del Sud come voi e so che la Posta è fatta di vecchietti...
.. che vengono lì per raccontare le loro storielle.
E' fatta di sentimenti, di innamorati che vengono per parlare,...
.. per avere una parola di conforto.
Quindi, al Sud, questo progetto non funziona.
Vada su, subito!
Questo progetto, al Sud, non funziona!
- Calma! Calma! - Mattia, stai qua.
Io sono un postino come voi e sono del Nord...
.. e dico che non è vero che questo progetto non funziona al Sud.
Questo progetto non funziona neanche al Nord, non funziona per l'Italia!
E sapete come l'ho capito?
L'ho capito quando ho cominciato a riconquistare il mio tempo, a vivere!
E allora... ho riscoperto e ritrovato le cose che amavo.
- Ma che ho detto? - Che schiaffo! -Madonna del Carmine!
Lei, in Posta, non dura un giorno di più, glielo assicuro io!
- Smettila, pagliaccio! - Brava! Brava, Maria.
Il "mega direttore" potevano sceglierlo con una faccia meno da "pirla".
- Lei è la terribile moglie di Colombo. Io la querelo. - Che paura!
- Hanno affittato anche un elicottero? - Allora, era vero!
- Cosa abbiamo combinato! - Non era una sceneggiata!
- Ci parli tu con Mattia e Alberto, però! - No, parlaci tu. - No!
- Che facciamo? - Ce ne andiamo. Vieni, andiamo! - Ma dove?
Conosco un posto dove non ci troveranno.
Ho perso tutto: lavoro, moglie...
Io pure amici e madre. Poteva andare peggio?
Impossibile!
Eccoli qua! Per colpa vostra mi hanno spedito ad Ariano Irpino.
- Chi dei due è Colombo? - Lui! Ahi! -Vergogna!
- E' bello, qui. - Noi paghiamo la casa e non ci veniamo mai.
- Che ci facciamo qui? - Pago una casa, avrà il diritto di vederla.
- Qua ho conosciuto Alberto. - Silvia l'ho conosciuta qua.
Io ho conosciuto Mattia in spiaggia. Viveva steso al sole.
Maria è più bella ora di quando l'ho conosciuta.
Non posso pensare che lavora giorno e notte.
Ah, be', perché io con Alberto che vuole riprendersi il tempo?
Non è che me lo ritrovo sempre in casa e magari con degli hobby?
Voglio stare di più con Silvia. Voglio stare di più a casa.
Posso inventarmi un hobby... imparare a cucinare!
- Maria... Dimmi che non è vero. - Cosa?
Evviva, evviva il reggimento...
Oh, Madonna... Pure Alpino?! Ma quanto è cambiato?!
Evviva, evviva, il corpo degli Alpini.
Scusa.
Vieni! Dai che sta arrivando la polenta... con la salsiccia!
Andiamo a sederci.
A 15 anni faceva l'amore...
Dai, bevi un Braulio!
- Io non bevo. - Non puoi dire di no agli Alpini, si offendono!
Eh, cosa ne dici? Il Nord non è poi così freddo, no?
Sembra di stare a Castellabate. Manca solo il mare.
- Che c'è? - Ho bevuto troppo. - Perché?
Ho visto mia madre abbracciata a Scapece vestito da Alpino.
Scapece vestito da Alpino?
Questa è forte! Scapece vestito da Alpino! Dai, bevi!
La polenta!
Erminia, che bella pressione che hai!
No, è più bella la tua.
Altroché lavorare! Starò in casa tutto il giorno. Promesso!
- Be', adesso, non esagerare. - In che senso? - Tutto è troppo.
E' la tua caratteristica: sei bella in tutte le città.
Sei bella a Castellabate, a Milano...
- Scemo. - Quando torno a casa, faccio un mutuo...
Hai detto "mutuo"?!
Mutuo fisso... Mutuo variabile...
- Tocca a te. - Ecco... - Guarda qua! -Aspetta. E questo?
Venite a vedere!
Hai visto che bello?
- E' bello anche il Nord. - Bello...
"Mamma d'o Carmine!"
- Buon appetito. - Grazie. - Ecco l'insalatina di Sant'Ambroeus.
Sentite come parlate: "Insalatina, spremutina, caffettino... ".
Qui chiamate tutto con il diminutivo, ma il cappuccino diventa "cappuccio"!
- Questo è l'ossobuco. - Lo so.
- Questa è la famosa cassoeula. - Lo so. - E questa è la cotoletta.
- Lo so. - Insomma, sai tutto.
Sono qua da una vita. Non è colpa mia se solo ora mi date ora il benvenuto.
Ha ragione, non l'abbiamo ancora fatto ufficialmente. Facciamolo.
Mattia, benvenuto al Nord!
- Benvenuto! - In ritardo, ma mi fa piacere lo stesso.
Eh, ma a Milano non siamo come i meridionali che subito...
Entrate in casa, vi allargate e vi prendete tutto. Appendete le caciotte.
Invece, voi non li fate entrare,...
.. li mandate direttamente all'alberghettino.
Ci avesse dormito una notte nell'alberghetto!
Arrivederci al Nord, Mattia.
- Arrivederci. - Cos'è?
Castellabate?
Le Poste Italiane hanno cacciato Palmisan e, per ringraziarmi,...
.. mi hanno concesso di chiedere ciò che volevo.
Alberto, alla fine sei riuscito a mandarmi via, eh? Sei grande!
Così mi hai liberato il lettone.
- Questa è la tipica cena milanese. - Perché?
Non per l'ossobuco e la cotoletta,...
.. ma perché solo qui date il benvenuto e l'addio nella stessa cena!
- Per risparmiare tempo! - Certo, per fare prima!
A Mattia! A Castellabate!
C'è il conto da pagare. Il conto!
- Tu cos'hai preso? - La cassoeula, le patate a metà con Ciaparat...
Va be', il dolce e la minerale. Un menu Sandrino. Sono 22,50. Ciaparat?
Le patate a metà, polenta, ossobuco, mezzo di vino e caffè.
16,77. Direttore?
- Ossobuco, cassoeula, insalatina, acqua e vino. - 15 euro. - Grazie.
Anch'io, ossobuco, cassoeula, patate, acqua e vino.
- Sono 46,80. -Scusa, abbiamo preso le stesse cose.
Qualcuno deve pur pagare il vino. Mattia cos'hai preso?
La cotoletta, ho preso un cucchiaino di dolce da Ciaparat,...
.. quattro bicchieri d'acqua, un caffè con due bustine di zucchero,...
.. ho dato un morso al panino...
.. e ho guardato la fetta di carne del signore al tavolo a fianco.
- Ma piantala! - E lo ascoltavo anche!
Facciamo alla napoletana: uno paga per tutti. Un applauso ad Alberto!
- Bravo! Grazie, direttore. - Evviva il direttore!
Sto scherzando... Stasera tocca a me offrire.
Quindi, lo metto prima?
Devi essere sicuro che l'osso sia tagliato nel punto più piccolo...
.. e che sia pieno di midollo.
L'ossobuco te lo spedisco io.
Poi ti mando una cosa bellissima: "Lacrime di sentimento 2" in 3D.
- Si piange? - Si sguazza. -Mattia!
Ha visto che bella giornata? Di giorno o di notte?
- Salutami Erminia. - Questo è per Edinson e questo è per Castellabate.
A me mandi la maglia del Napoli con lo scudetto?
No, questo non si dice prima... Non...
Portalo di la. Noi già non vinciamo mai...
- Io ti saluto Maria. - Sì. - Una cosa tra uomini.
Sì... Vi lascio.
Volevo dirti che con lo stipendio da direttore...
...sarà più facile fare il mutuo.
- Direttore, io? - Non tu! Va be' responsabile, ma non esageriamo.
- L'ho fatta promuovere. - Maria è... - Contento?
A proposito di responsabilità, ti volevo dire una cosa.
- Ti ricordi il pesciolino rosso? - Il "trota"? Buonanima.
- E' finito nel sushi. - Te lo sei mangiato? Con il riso?
Non io, Alberto. Tu.
- Be', comunque... - Mi sa che devi andare.
- Ti voglio bene. - Anche io. Anzi, di più.
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