Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bihari
Bosnian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Frisian
Ga
Galician
Georgian
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Cerca film in italiano su filmamo.it il motore di ricerca dello streaming
Biorling? Suliotis?
Quasi. Biorling è facile.
- Tebaldi? - Hai vinto.
Tocca a me.
- Non guardare! - Va bene.
- Ha guardato? - No.
- Devo crederti? - Sì. - Ok.
Oddio... Beniamino Gigli.
Questo è chiaro. Ma cos'è?
Mai sentito. E' nuovo?
Potrebbe essere. Allora?
- Sembrerebbe Haendel. - Giusto, ma cosa?
Non ne ho idea.
- Allora? - Mi arrendo, che cos'è?
Tre a due per me.
- Allora, che cos'è? - No!
Leva quelle mani, smettila l Ascolta l
- Non vale! - Come? - Allenarsi non vale!
- Abbiamo prenotato per domani alle 10:00, venite? - Sì!
Dobbiamo mettere la barca in acqua.
Potreste aiutarci, diciamo fra 20 minuti?
- Sì, sarò da voi tra 20 minuti! - Ok, grazie! - Ciao!
- Ma cos'ha? - Non ne ho idea.
Sembrerebbe offeso. Lei non ha detto una parola.
- Con chi ti sei accordato per la partita? - Con lei.
- Ieri? - L'altro ieri.
- E...? - Era assolutamente normale.
- Sissi non c'era. - Forse era in casa, o in spiaggia.
- Chi erano quei due ragazzi? - Non lo so, forse dei parenti.
Mi pare che suo fratello abbia un figlio di quell'età.
- No, porta su le tue cose. - Sì.
Subito! Se lasci qui la roba, si rischia di cadere!
- Mi hai sentito?! - Lo sto facendo.
- Apri le finestre! - Sì, mamma.
Lascia, Rolfi!
Dai, scendi! Devo disfare le valige!
Smettila!
Georg, dov'è l'altra scatola con la roba da mangiare?
Ora te la porto. Ho scaricato prima le mazze da golf, davano fastidio.
Fa' presto, la roba si scalda!
Questa borsa termica non vale niente!
Mi fai cadere! Va' dalla padrona, ti darà qualcosa di buono!
Il burro si è sciolto! Ci sono dei salumi nell'altra scatola!
Ora te la porto. Apro le finestre!
Non quelle che danno sul lago, se no entra il caldo l
Ora ti do qualcosa, ma prima devo mettere a posto!
Potresti chiamare il cane? Non mi fa combinare niente!
Rolfi, vieni qui!
Le bottiglie, per favore, se no stasera avremo solo roba calda!
Smettila! Sta' zitto!
Entrate pure!
Rolfi è buono! Entrate!
Grazie di essere venuti subito. Da solo sarebbe piuttosto faticoso.
- Non c'è problema. Questo è... - Paul, piacere.
- E' il figlio di un nostro socio. - E' gentile ad aiutarci.
Mi fa piacere.
- A lui un po' meno. - Vuoi stare zitto? Sei matto?!
- Fila a casa! - Rolfi, vieni qui!
- Quando siete venuti? - La settimana scorsa.
- Anche voi? - Sì. - No.
Loro sono venuti il fine settimana, noi venerdì.
Salve, Fred. Che gentili ad essere venuti subito!
- Come sta Eva? - Bene.
- Buongiorno! - Buongiorno, signora!
- Dov'è Tropea? - Nell'ltalia del sud, sulla punta dello stivale.
- Lì farà più caldo. - Non è detto.
L'anno scorso, quand'ero in Italia, là faceva freddo, qui no, ricordi?
Che strazio, non c'è Sissi! Senza di lei mi annoio!
- Attento! - Sì. - Altrimenti è stata riparata per niente.
- Non si vede niente! - Va bene.
Mi aiuti a prendere il boma?
Sta' attento allo strallo.
Sissi aveva detto che sarebbe stata qui.
Non so perché non è qui, anche se aveva detto che sarebbe venuta.
Forse è andata a Tropea con una compagna di scuola.
Domani andremo da loro e sua madre ti spiegherà tutto. Ora smettila.
Lo zio Fred era molto strano.
Non riesco a immaginarlo! Era così agitata già la volta scorsa!
Lascia stare, non la cambierai e continuerai ad arrabbiarti.
Esatto, proprio così.
Tutto bene, sono fuori e armeggiano intorno alla barca.
Cosa? 5:30 credo, qui non ho l'orologio.
Quello della cucina si è fermato. Lunedì cambierò la batteria.
Cosa? Sì, lo sto facendo ora.
Filetto.
Un vero disastro. La roba si è scongelata e ora devo cucinarla.
Perché non venite qui?
Avevo congelato un pezzo intero di filetto da un chilo e mezzo.
Ora non so che farne. Non scherzo, venite qui per il fine settimana.
- Deve smetterla di fare così! - Mamma! - Un momento.
Ci serve un coltello affilato.
Dopo mi serve, dillo a papà. Pronto? Scusa.
Digli di prendere lo spazzolino da denti. In due ore siete qui.
Digli di non fare il prezioso.
Fateci un pensierino. Qui avremo filetto per tutta la settimana.
Ciao, Fanny. Chiamateci in ogni caso, per dirci cosa avete deciso.
Sì, ciao! Che altro vuoi?
- C'è qualcuno. - Dove? - Alla porta.
- Buongiorno. - Buongiorno, scusi se la disturbo. Siamo qui accanto.
- Ci siamo visti quando vi siete fermati al cancello. - Ah, sì.
Prego, entri.
Sbrigatevi, fra 10 minuti si mangia.
- Dica pure. - Già...
Mi manda E... Voglio dire, la signora Berlinger.
Ha finito le uova. Chiede se può prestargliene qualcuna.
- Ma certo, quante gliene servono? - Quattro.
- Quattro? Per cosa? - Come, prego?
A cosa le servono le uova? Che cosa sta cucinando?
Non ne ho idea.
- Le porta via così o gliele incarto? - Come vuole.
- Come ha fatto a entrare? - Da davanti, cioè, dalla spiaggia.
Ma lei non è bagnato.
C'è un buco nel recinto, vicino all'acqua.
Fred... Cioè, il signor Berlinger sa dov'è, me l'ha mostrato lui.
- Ah, va bene. Gliele incarto? - No, vanno bene così.
- Mille grazie. - Prego. - Ok.
- Mi saluti Eva. Ci vediamo domani per la partita. - Certo. Grazie.
Ringrazi Fred e il suo amico.
- Maledizione! - Cosa c'è?
Non è una tragedia, aspetti!
Per fortuna siamo appena arrivati. Lunedì andrò a fare la spesa.
- Mi dispiace. - Non è tanto grave.
Noi non mangiamo uova a colazione, non è un gran problema.
Sono contento. Grazie.
Avrei dovuto fare più attenzione. Ho aperto la porta e...
- "Mai piangere sul latte versato"! - Lei è gentile.
Non si preoccupi.
Mi dispiace.
Sono molto impacciato, sa? Credo di avere due mani sinistre.
- Non è l'ideale per maneggiare uova. - Lo credo anch'io!
Già.
Come facciamo ora?
Avremo ospiti e loro mangeranno di sicuro uova a colazione.
Allora ne restano ancora quattro.
Ha una confezione da 12 o ho visto male?
No, non ha visto male.
- Non è meglio se le incarto? - Non serve.
- E' sicuro? - Be', se vuole...
- Se voglio?! - Sì, forse è meglio.
- Oddio... - Che c'è?
Oh, no!
Mi scusi.
Prima che distrugga la cucina, prenda le uova e se ne vada.
Sì.
Io...
- Prego! - Non le incarta?
Mi dispiace tanto, mi creda.
Anche a me.
- Ecco! Prego! - Grazie tante!
- Dirò alla signora Berlinger che è stata molto gentile. - Come crede.
- Arrivederci! - Buona giornata!
E' permesso?
Basta, Rolfi! Basta!
Vai! Sparisci immediatamente!
Mi dispiace. E' innocuo, vuole solo giocare.
- Strano gioco... - Le ha fatto qualcosa?
- Peter ha paura dei cani. - Mi dispiace. - Anche a me.
- Mi è saltato addosso. - Mi dispiace. - Già...
- Vuole che lo rinchiuda? - Non si disturbi.
- Posso dire a mio marito... - Non è il caso.
E' colpa mia, me n'ero scordato, se no sarei venuto io per le uova.
Ma questo è un set meraviglioso! Callaway, vero?
E' fantastico! Posso?
Domani avremo poche possibilità di vincere!
- Vincere dipende dal giocatore. - Questo è vero.
Potrei chiederle di farmi provare un colpo?
Ora, qui fuori, la prego! Dal prato verso il lago!
- Se questo la rende felice... - Grazie!
Mi scusi.
Adora il golf! Tutti e due!
- Prego? - Tutti e due adoriamo il golf!
Rolfi! Basta!
Rolfi, fai il buono!
- Ma che ha? - Non so, forse ha caldo anche lui.
Vado a vedere!
Meraviglioso. C'è una differenza come fra il giorno e la notte.
- Grazie mille. - Prego!
- Rolfi! - Dov'è Tom? - Chi?
- Gliele ha date le uova? - Come, prego?
Il driver è il massimo! Devi provarlo!
Non so a che gioco stia giocando, ma non credo di voler partecipare!
Allora, ve ne andate ora?
Quale gioco?
Non capisco perché all'improvviso lei diventi così scortese.
Tom e io abbiamo fatto qualcosa che l'ha irritata?
Vi prego di andarvene!
Ti sei comportato male, mentre ero fuori?
- E' stato insolente? - La smetta!
Vi ho pregato di andare via. Quindi, per favore, andatevene!
Non so cosa l'abbia tanto irritata, ma se insiste... Come vuole.
- Dia a Tom le uova e non la disturberemo più. - Come?
Naturalmente lo racconteremo a Eva e a Fred.
In realtà, una cosa del genere non mi è mai successa. A te, Tom?
- Potremmo avere le uova ora? - Dovete andarvene.
- Ho sbagliato in qualcosa? - Andatevene subito!
- E' qui il cane? Che succede? - Buttali fuori.
E' un bene che sia qui, signor Schoebler. Si chiama così, vero?
- Me lo ha detto Fred, cioè, il signor Berlinger. - Cosa?
- Cacciali! - Lei potrà aiutarci a risolvere questo equivoco.
' Papà, Posso...? - Ti prego, Georg g
E' incredibile!
Posso spiegarle come è nato l'equivoco?
- La signora Berlinger m'ha mandato a prendere delle uova. - Continui!
Sua moglie ha dato le uova a Peter. Purtroppo gli sono cadute.
Poi mi ha ridato le uova... Il cane mi è saltato addosso...
Era una confezione da 12. Comunque erano di lunedì, quindi...
Noi vogliamo solo le uova, tutto qua.
Mi puoi spiegare cosa sta succedendo?!
- Tieni, dagliele! - Un momento, aspetta!
- Posso prenderle? - Un attimo, aspetti!
Qui non si tratta di queste stupide uova. Che succede?
Lo non mi giustifico davanti a questi...
Ti ho pregato di buttarli fuori. Ho le mie ragioni per chiedertelo.
- Fa' come ti pare, per me la faccenda è chiusa! - Anna...
Per favore, potreste andarvene? Mia moglie non si sente bene.
Non posso giudicare qualcosa che non conosco.
Per favore, andate.
- Che c'è? - Le uova.
- Gliele dia. - Che sta succedendo qui?! - Non succede niente.
Lui aveva le uova in mano, il cane l'ha assalito e sono cadute.
- Ne vuole delle altre, è chiaro? - Che razza di tono è questo?!
Guarda che ti strappo le tue, di uova.
- Sparite immediatamente! - Signor Schoebler?
Papà!
Si è rotta?
Ehi, stai buono! Comportati bene!
Fai il bravo. Non ti voglio fare niente, ma comportati bene.
Mamma!
- Resti lì dov'è! - Resta lì!
- Mi ha dato uno schiaffo. - Sì, ha cominciato lui.
Può aiutarlo, ma non faccia sciocchezze.
- Prenda una sedia. - Il ginocchio...
- Levi i pantaloni e si sieda. - Prendi una sedia!
- Peter studia medicina, sistemerà tutto. - Si levi i pantaloni.
Se non mi fa vedere la ferita, non posso aiutarla.
Mi spiace averle fatto male ma mi ha costretto. Lo ammette?
Sia ragionevole, gli faccia vedere la gamba. La aiuterà.
Se ne vada... Per favore.
Non possiamo andare avanti così.
Si faccia aiutare, non ha alternative.
E' un capitano. Come sa, a bordo la parola del capitano è legge.
Cosa vogliamo fare? Vogliamo chiamare qualcuno? L'ambulanza?
O la polizia?
Prego, io non lo impedirò, e neanche Tom. Promesso, vero, Tom?
Cosa sta aspettando?
Ha buttato il portatile nell'acqua.
- Perché fate così? - Perché no?
Allora facciamo un altro gioco, un indovinello.
Che cos'è?
Signore?
- Una pallina da golf. - Giusto! Una pallina da golf!
E perché ce l'ho in tasca?
La signora lo sa? Perché?
Allora?
- Allora? - Perché non l'hai tirata.
Giusto! E perché non l'ho tirata?
- Perché te l'hanno impedito. - Giusto!
Anche se ho provato il Callaway in un altro modo.
No, “ t,
Acqua,
Acqua,
Mare.
Acqua,
Acqua,
Fuochino... fuochino...
Ancora fuochino.
Acqua,
Acqua! Acqua!
Acqua!
Oceano!
Acqua.
Fuochino... Fuochino! Fuoco!
Potresti essere così gentile da portarmi qualcosa da mangiare?
E' possibile?
Forse ci sono delle banane, o qualcos'altro.
Non pensare di prendere un coltello o qualcosa di simile.
Mi dispiacerebbe... per te.
Sta uscendo di nuovo il sole.
Sei molto gentile, grazie.
- Ehi! Georg! - C'è nessuno?! Anna!
- Ehi u ' Anna g
- Ehi u Georg 1 - Sì? Ehi u
- Ciao, Anna! - Ciao!
Ma dove siete?
Venite qui giù g
Stiamo pensando la stessa cosa, vero?
Abbiamo visto la vostra barca!
Ciao, Gerda! Salve, Robert!
- Da quanto siete qui? - Siamo arrivati da poco.
- Quanto restate? - Una, due settimane. Ancora non sappiamo.
Fantastico! Ciao, tesoro, che piacere vederti!
Ciao!
- Conosci mia sorella? - No. Piacere. - Piacere mio.
- Salve, Robert. - Tutto bene? - Certo.
Questo è Paul. Abita dai Berlinger, qui vicino.
- Salve, Paul. - Piacere di conoscerla.
- Ha freddo? - No, ho un... eczema.
- Faccia dei bagni, quest'acqua è miracolosa. - Grazie del consiglio.
- Buongiorno! - Buongiorno! - Come sta Georg?
- Bene, grazie. - Dov'è?
Si è procurato uno strappo mentre armava la barca. Ora riposa.
Ecco cosa succede se si vuole fare tutto da soli.
Robert non mette mai da solo la nostra barca in acqua.
Di' al tuo amato di guarire presto.
- Facciamo spesso delle grigliate, non potete mancare. - Glielo dirò.
Venite da noi, non appena Georg si sente meglio.
Il figlio di Robert ha portato la sua amica, gli piacerà senz'altro.
Stai bene. Se il vento resta così, è meglio che prendiate la macchina.
- Le previsioni hanno detto che ci sarà vento. - Per domani.
- Oggi non c'è vento. - Dove abitate? - Cosa?
- Dove abitate? - Dietro a quella lingua di terra.
- La casa piena d'edera? - Esatto. - E' molto bella.
Infatti lo è, giovanotto. Allora, ciao.
- Restate tutta la settimana? - Almeno per una settimana.
- Forse veniamo da voi stasera. - A noi fa sempre piacere.
Non posso dirti niente ora, dipende da come si sente Georg.
- Decidete con calma. A presto! - Ciao!
AI massimo fra due ore saranno qui, così quest'incubo avrà fine.
Non è del tutto esatto. Ho sentito la sua telefonata.
Ho sentito che diceva di avvisare, se intendevano venire.
- Non è così? - Verranno anche se non riescono a chiamarci.
Non si dicono le bugie. Un attimo.
Ecco, prego.
Lei può essere sincera con noi. Si sentirebbe più a suo agio.
Anche noi siamo sinceri.
Non sarebbe meglio mettere un cuscino sotto?
Se avesse permesso a Peter di aiutarla, le farebbe meno male.
La aiuterei volentieri, ma non vorrei sembrare invadente.
Faccia attenzione!
Metta su la gamba, starà sicuramente più comodo.
Così... Ecco fatto.
Non potresti smetterla?!
- E' una proposta? - Cosa? - Darmi del "tu".
Ne sono contento, facilita le relazioni personali.
A tale proposito, vorrei scusarmi per il mio comportamento di prima.
Ma deve ammettere che lo schiaffo non è stata una reazione adeguata.
Paul.
Questo è Peter.
Avanti, Tom, non sai come ci si comporta? Dai la mano a Georg!
- Prendi questo. - Che modi sono?!
Siccome ci diamo del tu, credi di poterti comportare da selvaggio?!
Mio Dio!
Basta!
Smettila, ti prego!
Smettila, altrimenti a tua madre succederà qualcosa di brutto!
Sono stato chiaro?!
Adesso stai buono.
Tutto questo per esserci dati del "tu".
Era un tentativo di avvicinamento, credevo che...
Perché lo fate?!
Tom, perché tu lo fai?
Dai, dillo!
Non lo so, io...
Il capitano lo vuole sapere. Allora, perché?
- E' difficile parlarne, io... - Avanti!
- Lo sai quanto mi costa. - Dio mio, quante storie.
Suo padre ha divorziato quando era ancora piccolo, e si è preso...
Non è vero! Lui mente!
Mia madre ha chiesto il divorzio perché...
..perché...
..perché...
Voleva avere il piccolo "peluche" solo per sé.
Da allora è un frocio e un delinquente, chiaro?
Sei uno stronzo.
La verità è che lui proviene da un ambiente misero e sporco.
Ha cinque fratelli, che sono tutti drogati.
Il padre si ubriaca, e potete immaginarvi quello che fa la madre.
Cioè, in verità lui se la scopa.
E' una storia dura ma vera.
Dai, calmati!
Può evitare di raccontare le sue storie davanti al bambino?
Quale risposta vorrebbe sentire? Quale sarebbe quella giusta?
Comunque, quello che ho detto non è vero, lo sa quanto me.
Lo guardi! Crede davvero che venga da un ambiente misero e sporco?
Lui è un "cacasotto" piccolo e viziato!
E' nauseato dal mondo e dalla vita...
ed è angosciato dal vuoto dell'esistenza.
Questa è davvero dura, non trova?
Ora sorride di nuovo, ha visto?
Allora, soddisfatto? Oppure vuole un'altra storia?
Lo ho fame, vado a vedere cosa c'è.
In verità, è un drogato.
Per questo sta andando...
Non ha i nervi saldi, poverino. Anch'io sono un drogato.
Rapiniamo famiglie ricche che vivono in belle case...
per poterci andare a comprare la "roba".
La smetta con queste stupidaggini! Ho capito, non le basta?
Lei ha capito? E' fantastico!
Sentito, Tom? Lui ha capito!
Adesso sa tutto!
E' fantastico, davvero!
State attenti. Peter, vieni, dai!
Ora facciamo una scommessa. Siediti qui, vieni.
- E' buio qui. - Adesso non addormentarti.
- Vogliamo scommettere che... Che ore sono ora? - Le 08:40.
Scommettiamo che in 12 ore sarete tutti e tre morti?
Cosa?
Voi scommettete con noi che domattina alle 9:00 sarete vivi...
e noi con voi che sarete morti.
Non vogliono scommettere.
Non è possibile, bisogna scommettere.
Pensate che abbiano una possibilità di vincere?
Siete dalla loro parte, no? Su chi scommettete?
Che razza di scommessa è?!
Se muoiono non ci daranno niente, se no, non vinceremo niente.
Perdono comunque, è ciò che ho detto.
Volete farla finita? Volete metterci paura?!
Non vi basta quello che avete già combinato?!
Volete i nostri soldi? Prendete quello che volete e sparite!
Prima o poi verranno Fred o Eva a vedere cosa sta succedendo qui.
E poi ci sculaccerete, vero?
Come dicono in televisione? La scommessa ha inizio.
- Adesso cosa facciamo? - Potrebbe prepararci qualcosa da mangiare?
Ciccia, sei un caso disperato. Non riesci a trattenerti?
Hai appena finito di rimpinzarti di salumi!
Fai davvero schifo. Cosa penseranno di te?
E' da mezzogiorno che non mangio! E poi non chiamarmi "Ciccia"!
- Ok, Tom. - Ok, Jerry!
Comunque potresti curare un po' di più la tua immagine...
pensare di più alla linea!
Guarda la moglie del capitano. Credi che ti trovi attraente?
- Così grassottello! - Smettila! - Con i tuoi cuscinetti!
Guardala. Non è poi così vecchia.
Lei ci scusa signora, no?
Saresti più che accettabile per lei, ma con il tuo fisico...
Prendila come esempio. Lei sì che ha un corpo atletico.
Lì non ci sono calorie in eccesso.
- Non ne sarei così sicuro. - Cosa?!
L'ha sentita questa, gentile signora?
E' un'insolenza inaudita. Non possiamo ignorarla, vero?
Ehi g
Ehi, tu, ragazzino, come ti chiami?
- Georgi. - Come il papà! Bravo!
Georgi, coraggio, vieni qui.
Vieni qui.
Forza, vieni! Siediti vicino a me, facciamo un gioco.
Lasci stare il bambino!
Lo so, non vuoi giocare con me, ma ti divertirai.
Lasci stare il bambino!
Vedi lei come ti difende? Dovrebbe essere un esempio per tuo padre.
- La smetta! - Quindi lasciamo giocare anche la mamma.
Tienilo un momento.
Giochiamo al bel gioco "II gatto nel sacco".
Sarà divertente, vedrai.
Ecco... Ehi, niente panico, non gli succede nulla!
E' un gioco divertente, un gioco per tutta la famiglia.
Anche papà gioca, così non si annoia.
Attenti... Devi stare fermo, se no non è divertente!
Ehi, stammi a sentire!
Ecco, bravo, Georgi. Siamo tutti d'accordo, no?
La federa non ti dà fastidio, ti arriva abbastanza aria, no?
- Ti arriva abbastanza aria, no?! - Sì. - Bene, possiamo cominciare.
Il punto di partenza del gioco...
era che la mamma e il piccolo indiano volevano svignarsela.
- Ma perché? - Non lo so. - Si dicono le bugie, Ciccia?
Sai bene perché voleva andarsene!
- Parlavi dei suoi cuscinetti di grasso. - Che c'entro io?!
Sei stato tu a dubitare della sua perfezione. Ok, lasciamo perdere.
Capisco che è stato imbarazzante, davanti al bambino.
Ora giochiamo al "Gatto nel sacco" come monito alla decenza morale.
Il bambino non vede niente, la mamma si toglie tutto.
- Non ti faremo del male, ci basta la gamba rotta di papà. - Lo lasci.
Bene, gioca anche il papà.
Cosa stiamo aspettando?
Dica a sua moglie di non fare la preziosa, è da idioti.
Sono convinto che non abbia cuscinetti di grasso.
La prego, lasci stare il bambino. Per favore.
"spogliati".
La prego!
"Spogliati, tesoro mio."
spogliati.
"spogliati, tesoro mio."
spogliati, tesoro mio.
Che avevo detto? Niente cuscinetti di grasso. Ora ci rivestiamo.
Che schifo! Prendi tu questo maialino, se la fa ancora addosso!
Mettigli qualcosa di asciutto.
- Lasci stare il bambino! - Non gli faccio niente.
Prego, si accomodi.
Le suggerirei di non scalciare.
Spero che non ti annoierai troppo con questi due.
Versagli una secchiata d'acqua in testa.
Ma stai attento a non rovinare il tappeto!
Era uno scherzo. In autunno ho gli esami di riparazione di latino.
Se ce la faccio, inizierò a studiare Economia.
Prima però devo fare il militare.
Fa molto male?
Perché non ci uccidete subito?
E l'intrattenimento? Nessuno di noi si divertirebbe.
Mi spiace per la sua gamba. Ma è colpa sua, se così posso dire.
Perché ha schiaffeggiato Paul?
Per me è stato piuttosto spiacevole stare a mendicare uova.
Veramente umiliante. Non so se per lei è chiaro.
In effetti non ha alcun senso questa faccenda.
Per una confezione di uova! Ci pensa?
Dovrebbero ancora essercene.
Avrebbe dovuto credere a sua moglie.
L'ha pregata di lasciarci andare via con le uova...
ma ha voluto fare il furbo.
Eccole qui. Oh... una è rotta.
Incredibile quanto reggono queste confezioni, se si considera che...
Perché si comporta così?! Crede che sia scemo?!
Mi sta obbligando a trattarla male!
Porca miseria! Ora ce l'ha fatta!
Paul aveva detto di non rovinare la moquette!
Per favore, ci lasci liberi.
Tu sei ancora giovane...
hai ancora tutto davanti a te.
Non è ancora successo niente.
Diremo che si è rotto la gamba in barca. Ci crederanno tutti.
Per favore, la smetta. Perché mi umilia così?
E' sgradevole sia per me sia per lei.
Georgi, dove sei?
Georgi, sto arrivando!
Aspetta, metto un po' di musica.
Salve, Georgi.
Non si avvicini.
Caricare.
Devi alzare il cane.
Ora devi sparare.
"Puff".
♪ Tari-tararara, siamo di nuovo qua! ♪
Mamma!
Ciao, tesoro. E' tutto a posto?
Hanno... Loro hanno ucciso Sissi.
- Salve, Tom. - Salve, Jerry. - Tutto a posto? - Sembra di sì.
- Posso? - Ma certo.
Si sarà chiesto di sicuro da dove viene questo fucile da caccia.
O lo riconosce? Non è mai andato a caccia con Fred?
Sa che il suo tesoro ha appena tentato di uccidermi con questo?
Sembra incredibile, ma questa è la verità. Vero, Georgi?
- Che ne dici, Tom? - Tremendo.
- Che ore sono? - Le 11:00 passate.
E' ora di pensare al compimento della scommessa, non credi?
Dovremmo ringraziare Georgi per averci aiutato così tanto.
Una per Tom e una per Jerry.
"A, Bi, Bu, fuori ci vai tu."
"Fuori tu non vai se dici quanti anni hai."
"Uno, due, tre, e tocca proprio a te."
Allora?
Lei non vuole giocare. Quanti anni pensi che abbia?
Pensi che ne abbia 37?
Niente cuscinetti... lo direi...
Vogliamo essere generosi? Diciamo 35, ok?
D'accordo? Lei è d'accordo.
Da chi vorresti cominciare a contare? Da lei?
Vado a mangiare qualcosa.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei...
Volete che vi porti qualcosa?
Idiota, quando si fa la conta...
non si ammazza l'ultimo che hai contato ma quello che resta fuori!
- Voleva scappare! - E allora?!
Non era un motivo per farlo. Non hai il senso del "timing".
- Che ore sono? - Quasi le 12:00.
Merda... Ora quei due non ci servono più a niente. Filiamocela.
Va bene.
Grazie per il driver. Lo rimetto nella sacca.
- Arrivederci! - Ciao!
Sono andati via?
Mi senti? Sono andati via?
Vado a prendere un coltello.
Forza! Stai calmo!
Respira a fondo!
Su, tesoro, calmati!
Sta' calmo!
Sì... Un respiro profondo!
Un respiro profondo!
Calmo, Georg, calmo...
Calmo, Georg... calmo...
Dobbiamo andare via.
Chissà cosa succede se tornano.
Credi di poter camminare, se ti appoggi a me?
Sì, ci proverò.
Che cos'hai al braccio?
Vuoi che provi a steccartelo? Così puoi sostenerti meglio.
No, ce la faccio. Andiamo.
Dai!
Ce la fai?
No, Anna...
Ci hanno chiuso dentro. Dobbiamo passare per la finestra.
- Lo non posso. - Georg, ti prego...
Non ce la faccio. E' da idioti perdere tempo. Scappa, ti prego.
Esci dalla finestra della cucina, prova ad arrivare sulla strada...
Avranno chiuso anche il cancello.
E' vero. Prendi una pinza e taglia il recinto da qualche parte.
Sta' attenta quando sei sulla strada. Forse sono lì fuori.
Dove sono le pinze?
Non lo so... Lì, in cucina...
No, sotto, nella rimessa.
- Non posso lasciarti qui da solo. - Vai, ti prego.
Mettiti qualcosa. Anche le scarpe, così riesci a correre.
Aspetta, la borsa è ancora qui, laggiù.
Lo mi nascondo in cantina. La chiave c'è di sicuro.
Mi chiudo dentro e aspetto finché non torni.
- Come farai ad arrivarci? - Ce la farò.
Vai, ti prego!
- Georg, il portatile funziona! - Cosa?!
Funziona, evidentemente è asciutto.
- Chiama! - Chi? - Non importa, la polizia!
- Che numero ha? - Non ne ho idea.
Chiama tua madre, tuo padre...
No, chiama Peter, è a casa! Lo so, ne sono sicuro!
Non squilla.
Fammi sentire.
- Non c'è il segnale. - Ci saranno ancora dei contatti umidi.
Niente.
Prendi il phon, forse servirà.
Avvicinami la sedia.
Non funziona.
Anna...
Lascia stare, Anna. Non c'è niente da fare.
Perdiamo troppo tempo. Fai fare a me.
Vai, ora.
Trascinami fino a lì con la sedia. Credo sia più facile che camminare.
Grazie. Ora corri.
Ok.
Anna...
Ti prego, perdonami.
Ti amo...
Corri, ti prego.
EHI g
EHI g
Peter, sono Georg! Pronto? Mi senti?
Lo ti sento appena! Pronto?
Se mi senti, fa' venire subito la polizia da noi, alla casa al lago!
Pronto?! Merda!
Peter, mi senti?!
Anna?
"It's playtime again!"
- Mancato. Buongiorno, capitano. - Buongiorno!
- Arriveranno presto! - Sbrighiamoci.
"A, Bi, Bu, fuori ci vai tu."
"Fuori tu non vai, se dici quanti anni hai."
- Perché non mi credete? - Erano 37? - 35.
- Ok, 35. - E' utile tenere il caricabatterie nell'auto.
- Uno, due... - Devi cominciare da lei! - Era carica!
- Perché? - Sono le regole del gioco. - Ok.
Diceva? Fatevi venire nuove idee, questo trucchetto è vecchio.
- ..10, 11, 12... - Conta più velocemente.
Manchiamo di immaginazione? Niente rischi, niente scommessa.
Anche voi avete bisogno di una possibilità...
il vento soffia dove vuole, per questo è bello andare a vela, no?
- ..33, 34, 35! - Non sbagliare come prima.
Tocca a quello che resta, non all'ultimo che hai contato!
- "Voilà, monsieur." - "Merci, monsieur."
Aspetta, c'è un nuovo gioco.
Per questo ringraziamo la signora. "Merci, madame."
Questo rende la situazione più divertente.
Come si fa a dare spettacolo senza poter parlare?
Noi vogliamo mostrare al pubblico quello che sappiamo fare, vero?
Adesso puoi giocare di nuovo anche tu.
Ci davamo già del "tu", se mi ricordo bene.
Allora, Anna, giochiamo al gioco "La moglie innamorata".
"Col fucile o il coltellino trovare la morte è facilino". Ok?
Ehi, non addormentarti...
devi giocare, se no ti rimetto il bavaglio, che è fastidioso.
Le regole del gioco sono le seguenti...
abbiamo fatto la conta e Georg sarà il prossimo.
Non c'è niente da fare, a meno che tu non voglia aiutarlo.
Vuoi?
Possiamo parlarne con Ciccia. Vero, Ciccia?
- Non chiamarmi "Ciccia". - Con lui si può parlare.
Fatela finita! Non è abbastanza?!
Abbastanza? Crede davvero che sia abbastanza?
Anna, tu ne hai abbastanza o vorresti continuare?
Non rispondere. Fagli fare ciò che vogliono così finirà prima.
Che schifo, è da vigliacchi! Non abbiamo "sforato"!
Siamo ancora in onda.
Ne avete abbastanza? Non volete un finale autentico?
La scommessa è valida, non si può cancellarla unilateralmente.
Il gioco si chiama "La moglie innamorata".
Sebbene Tom abbia già fatto la conta...
lei può scegliere chi sarà il prossimo e... con quale arnese...
Preferiamo il coltellino? Oppure il fucile?
Dunque, cosa ne dice la casalinga?
Ehi, sveglia!
Non ti interessa? Non vuoi più giocare?
Tom, mostrale come funziona il gioco. Aspetta, tieni.
Sta' attento, stavo quasi per tagliarmi!
Davvero?
Questo è il coltellino.
Tu glielo puoi risparmiare, devi solo partecipare al gioco.
Lo capisco, Anna...
non è una sensazione piacevole provocare del male a chi si ama.
Ma occorre così poco per evitarglielo...
ti devi solo attenere alle regole del gioco, e andrà tutto bene.
Cosa devo fare?
Vedi? E' abbastanza facile. Vedrai che continuerà ad esserlo.
Recita una preghiera a tua scelta, e se non fai errori...
il buon Dio ti aiuterà e potrai scegliere come continuare, ok?
Ok?! O dobbiamo continuare con Georg?
Non conosco preghiere.
Nessuna preghiera? Nessuna preghiera?!
Ma è mai possibile?! Digliene una, Ciccia!
- Smettila di chiamarmi "Ciccia". - Non lo dirò più. Allora?
"Mio Signore, fammi pio, che venga in Cielo anch'io."
- Troppo facile. - Non ricordo nient'altro.
Va bene. "Mio Signore, fammi pio, che venga in Cielo anch'io."
"Mio Signore, fammi pio, che venga in Cielo anch'io."
Non così, è una preghiera! Non puoi dirla così "a macchinetta"!
Tu vuoi qualcosa dal buon Dio! Vedi di pregare decentemente!
Forza, inginocchiati per bene!
Allora?! Muoviti!
Sì, così va bene. Inginocchiati, da brava.
Mani giunte.
Non sulla pancia. Dov'è quello a cui preghi? Lassù!
Bisogna pregare guardando su! Sissignore!
Ecco. Ed ora con tono ardente, se possibile.
- Tom, potresti aiutarla? - No!
"Mio Signore, fammi pio... che venga in Cielo anch'io."
Brava! L'abbiamo detta bene!
Questa era la prova generale, ora corriamo per l'oro olimpico.
Se reciti al contrario questa preghiera fin troppo corta...
dalla fine all'inizio e senza errori...
puoi scegliere chi la farà finita per primo.
Ma anche, e questo ti interesserà ancora di più, come accadrà.
Se con il fucile indolore oppure...
Dov'è il telecomando?!
Questa era la prova generale, ora corriamo per l'oro olimpico.
Se reciti al contrario questa preghiera fin troppo corta...
dalla fine all'inizio senza errori...
puoi scegliere chi la farà finita per primo.
Ma anche, e questo ti interesserà ancora di più, come accadrà.
Se con il fucile indolore oppure...
Questo non dovevi farlo. Le regole del gioco non si infrangono.
Mi dispiace, hai finito.
Di' "addio" a Georg.
Prego, si sieda.
Mi daresti i tuoi guanti?
E' tutto al contrario, come in uno specchio.
Queste previsioni sono false, si vuole evitare il panico.
Calvin vuole avvisare in tempo la moglie e la figlia.
La difficoltà non sta nel tornare dal mondo dell'antimateria...
Guarda! E' questo il vero spirito sportivo!
Sta' attento, grassone. Se fai così, cadi in acqua.
Porta su la vedova, se no si sente sola.
Cerchi di aiutarsi, altrimenti le faccio male!
Dov'ero rimasto?
Alla difficoltà di comunicazione fra materia e antimateria.
E' come trovarsi in un "buco nero".
La forza di gravità è così forte che non gli sfugge niente.
- Che ore sono? - Cosa? - Che ore sono?
- Le 8:00 passate. - Di già?
Ciao, bella.
Perché? Il tempo scadeva alle 9:00, avrebbe avuto quasi un'ora.
Andare a vela così era troppo faticoso.
- Inoltre incomincio ad avere fame. - Questo è vero!
Quando Calvin supera la forza di gravità,"
si capisce che c'è solo un universo vero, l'altro è finzione.
Come si fa a capire?
Era la proiezione di un modellino nello spazio cibernetico.
Il tuo eroe si trova nella realtà o nella finzione?
La sua famiglia è nella realtà, lui nella finzione.
- La finzione è vera, no? - Perché?
- La si vede nel film, no? - Certo!
- Allora è vera quanto la realtà che si vede. - Che scemenza.
Ehi g
C'è qualcuno sveglio?
Ehi 'e
Chi c'è?
Chi (DI?
Mi scusi se la disturbo, ma mi manda Anna.
Sì, e allora?
Non si ricorda di me? Ieri pomeriggio, sul pontile. Sono Paul.
- Ah, sì. - Buongiorno. - Buongiorno.
Anna ha degli ospiti inaspettati e voleva chiederle delle uova.
Credo di averne. Entri pure.
Aspetti un attimo.
Sostienici e divieni membro di VIP per rimuovere tutti gli annunci www.OpenSubtitles.org
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.