All language subtitles for Ogni.Maledetto.Natale.2014.iTALiAN.BRRip.XviD.BLUWORLD

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian Download
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified) Download
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian Download
cs Czech
da Danish
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil) Download
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

(suona Jingle Bells)

(ululati in lontananza)

(narratore) In un certo senso il Natale esiste da sempre.

Freddo, buio, angoscia...

Il Natale era questo: il momento pi� spaventoso dell'anno.

Il sole sarebbe riapparso?

Il calore e la vita sarebbero tornati?

L'uomo primitivo non lo sapeva.

La paura lo dominava.

Reagiva con feste ed eccessi,

come sempre accade nei momenti di grande incertezza.

Era il primo Natale!

Anche nell'Antica Roma i giorni pi� bui dell'anno

erano caratterizzati da un periodo di banchetti ed eccessi di ogni tipo:

i Saturnali.

La festa culminava il 25 dicembre.

Si facevano giochi d'azzardo per favorire amicizia e coesione sociale.

Anche questo era Natale.

Spreco, fuochi, luci, banchetti, eccessi.

Il Natale � rimasto lo stesso: il momento pi� spaventoso dell'anno.

Buon Natale! Ha una moneta?

- Certo... - Dammi tutto! Fai presto, stronzo!

Anche lo Smartphone. Veloce!

S�, pap�, te l'ho detto, non ti preoccupare.

Pap�, ti richiamo dopo.

- Va tutto bene? - No.

- Hai bisogno di aiuto? - Non lo so, forse s�.

- Va tutto bene? - Grazie.

- Di che cosa? - Non lo so.

Fu amore a prima vista.

So che non vi interessano queste storielle romantiche,

ma se crediamo a una stupidaggine come l'amore a prima vista,

la storia di Massimo e Giulia fu di certo una sua manifestazione.

Lei emanava il profumo pi� buono che lui avesse mai sentito.

Lui aveva il sorriso pi� furbetto che lei avesse mai visto.

Seguirono il primo bacio, il secondo bacio,

il terzo, il quarto... insomma...

nell'arco di tre giorni si erano innamorati.

Anime gemelle.

Tutto sarebbe stato bellissimo,

se non fosse stato Natale, la festa delle tenebre.

Che fai a Natale?

- Ehi! - S�?

- Che fai a Natale? - Niente.

Ho un problema con il Natale.

Il 25 andr� dai miei genitori,

ma di solito il 24 resto a casa.

- Da solo? - S�.

- Lo fai per attirare l'attenzione? - No.

Ho un problema serio con il Natale da sempre.

Vieni in campagna dai miei genitori. Ti far� passare ogni angoscia.

Ti ringrazio ma � meglio di no.

Preferisci stare a casa da solo piuttosto che con me?

Non � per te, � per il Natale...

Va bene.

- Ciao. - Ciao.

Per la prima volta si allontanarono.

Per i tre giorni successivi non si videro.

Lei aveva un'importante consegna e lui delle riunioni.

- Massimo sent� la sua mancanza. - Giulia!

E corse da lei.

Stavi andando via senza salutarmi?

- E' successo qualcosa? - No.

Stavo per telefonarti, ma mi sei sembrato un po' distante ultimamente.

Hai ragione, ma ho dei problemi con il Natale, te l'ho detto.

Poi mio padre mi ha sequestrato...

Voglio passare il Natale con te.

Io sto partendo ora. Vieni con me adesso?

- S�, se ai tuoi parenti non dispiace il mio abbigliamento. - Figurati!

Domani non devi andare a pranzo dai tuoi genitori?

Poi vedremo.

Va bene.

Siete una grande famiglia? Ci saranno parenti e amici?

Ci sono i fratelli di mio padre e alcune zie. Un Natale tradizionale.

Non ti aspettare discorsi intellettuali.

Siamo persone semplici.

Credo che sar� il primo Natale normale della mia vita.

Grazie a te.

Il telefono non ha segnale.

S�, non c'� campo telefonico intorno alla casa.

Eccoci.

- Ho detto ai miei genitori che siamo solo amici. Ti dispiace? - No.

- Sai, altrimenti loro... - Va bene cos�. - Perfetto.

Mamma! Pap�!... Non c'� nessuno?

- Aspetti un attimo? - S�.

- Ciao, Tiziano. - Giulia! Buon Natale.

- Che succede? - Zio Sauro ha detto che alla Vigilia non verranno da noi.

Pap� si � arrabbiato, si � chiuso in camera e dice che uscir� domattina.

- Domattina? - Gi�...

Buon Natale, Rino.

Non sente l'atmosfera natalizia, � nervoso.

Ora lo porto alla riffa, gli passer� tutto.

- Avete provato a parlargli? - A chi? - A pap�!

Gli parler� dopo la riffa.

Gli parlo io.

Massimo! Vieni, ti presento i miei fratelli.

Lui � Massimo, un mio amico di Roma.

Loro sono i miei fratelli, Rino e Tiziano.

Quello � mio cognato Gaetano.

- Vado da mio padre. Mi aspetti qui? - Va bene. - Scusa...

- Ciao. - Dove abiti a Roma? - A Trastevere.

- L� c'� un ferramenta, vero? - Credo di s�.

Buon Natale.

Che belle! Ciao!

- Buon Natale! - Ciao! - Ciao, zia, auguri.

- Che meraviglia! - E' vero che la festa � saltata?

- Abbiamo fatto 3.000 cappelletti. - Non � saltato niente!

Festeggeremo anche senza zio Sauro. Ho portato un amico da Roma.

- E' il tuo fidanzato? - No, � un amico.

Vive in una comunit� come quello che hai portato quando c'era la neve?

S�... una specie... Ma dov'�?

E' andato alla riffa con i maschi.

(insieme) Aaaah!

- Che caldo! - Prendi un biglietto.

Io ne ho troppi. Il primo premio � "la bestia"!

- Mi devi dare cinque euro. - Non ho soldi con me.

- Me li darai. - Che mestiere fai? - Mi occupo di microcredito.

- Che fai? - Mi occupo di microcredito.

(ridono)

Rimaniamo calmi.

(musica e grida)

La ricotta e il prosciutto sono stati assegnati.

Restano i due cesti e "la bestia". Io rischio un infarto.

Eccola, quella � "la bestia"!

- Mamma... - Tuo padre deve parlarti.

A te sta bene non festeggiare il Natale? Ci lavori da 10 giorni!

Io vorrei solo sapere quando morir�, il resto non mi interessa.

(urla e colpi dal piano di sopra)

Vado a parlare con zio Sauro.

- Tuo padre deve parlarti. - Ho capito!

E' una cosa seria!

Vai...

- Ultimo premio rimasto: "la bestia"! (grida di esultanza)

- Siete pronti? - Dai!

32 !

Ce l'ho! Fammi cercare... Ne ho tanti. Aspetta...

- Non ce l'ho. - Chi lo ha?

- Chi lo ha? - Ehi!

- Hai vinto "la bestia"! - Non volevo... - Testa di cazzo!

Lo giuro...

Lui sta con noi.

Abbiamo vinto noi! "La bestia" � dei Colardo!

Vai a prenderla.

Signori, � stato un onore vincere...

Smettila con questo cazzo di discorso...

Ehi! Parla bene!

Ora apriamo una bottiglia e poi andiamo tutti a casa.

(insieme) Colardo! Colardo!

Colardo! Colardo! Abbiamo vinto!

- Che cos'� il microcredito? - Uno strumento di sviluppo economico...

Non essere cos� pessimista, devi crederci!

Vendi "la bestia" e ti compri del cibo, finalmente.

No, la terr� per ricordo.

Microcredito, devi scendere per fare spazio alla legna.

Qui?

Stai attento alla "bestia", la vorrebbero in molti.

Hai capito dov'� casa, vero? Sta l�!

Scusi... Sa dov'� la casa dei Colardo?

Mi hanno lasciato qui e...

Aiuto. Vuole "la bestia"? Eccola. Nooo!

(Giulia ride) Hai vinto "la bestia"!

- Sei pazza? - Vieni qui!

- Sono andato alla riffa e... - Hai visto il bar di Cucuja?

- S�. - Vuoi andare via? - No.

- Si sono comportati bene? Anche Rino? - S�, tutti.

Abbiamo giocato, festeggiato... E' stato pazzesco!

- Sto andando da zio Sauro, devo risolvere una crisi... - Perch�?

- Da quando � morto mio nonno in famiglia c'� il caos. - Mi spiace.

(Giulia) Bene! C'� anche lo zio Fano!

- Zio, sei qui! - Questo Natale andr� male.

Zio Sauro � su? Aspettami un attimo.

- Fano Colardo. Buon Natale. - Anche a lei. Io sono Massimo.

- "La bestia"! - S�...

Alla fine l'ha vinta uno di Roma.

E' sempre cos�: viene uno da fuori, afferra il bottino e va via.

Non � cos�...

- Quella va anche su internet. - Speriamo...

- Conosci internet? - S�.

- Andiamo. (urla dal piano di sopra) Ora basta!

Non si � risolto niente?

Mi dispiace, non dovevo portarti qui.

Se preferisci, posso tornare a Roma. Sono abituato a stare solo a Natale.

No, festeggeremo il Natale.

- Io e te potremmo andare al ristorante. - E' un'ottima idea!

- Ce n'� uno vicino alle terme. - Sarebbe magnifico!

Sarebbe anche un'occasione per parlare, ho delle cose da dirti.

- Sauro! Sauro! - Chi � quello? - Mio padre.

- Pap�, aspetta, prendi freddo. - Ammazzali!

(grida confuse)

Sauro!

Pap�, no! No!

Ti ricordo che � Natale.

Dimmi qual � il problema.

Lo sai benissimo! Vuoi sempre essere al centro.

Vuoi farci desiderare le cose che desideri tu.

Era tempo che qualcuno te lo dicesse:

non esisti soltanto tu!

L'anno scorso hai voluto comprare quel decespugliatore potente...

(imita il rumore del motore)

Tutto cromato!

Vuoi sempre stare avanti agli altri, nel futuro degli altri!

Che dici? Quale futuro?

Lo hai fatto anche con il necrologio per Tufosi.

Dovevamo farlo tutti insieme. Invece tu lo avevi gi� fatto!

Vuoi fare tutti i necrologi. Lanci sempre le sfide!

Che cosa devo vedere!

Alla fiera di Baiano 35 anni fa Fumacamino si avvicin� a vostro padre

e lui gli disse: "Vieni da me."

Lo abbracci� forte.

I Colardo non sono divisi. I Colardo sono uniti!

Uniti al punto...

di accogliere

uno straniero, uno sfortunato,

nella sera di Natale.

Questi sono i Colardo! Esistono da 2.000 anni.

Siete una famiglia bellissima.

Grazie a tutti per avermi accolto qui stasera. Grazie.

La sera di Natale per certe persone � ancora pi� dolorosa, vero?

E' vero, la sera di Natale pu� essere terribile.

Grazie ancora per avermi accolto.

- Perdonami. - E tu perdona me.

Fratello mio!

- C'� altro? - No.

Si sono riconciliati grazie al fatto che io sono un "viandante"?

Ti ripagher� di tutto. Promesso.

Ragazzo, aiutami.

Lasciatelo l�, ci penseranno i ragazzi.

Sindaco, vai dentro che Aldo ti deve parlare di quella cosa.

Di quella cosa... di quella cosa...

Avvicinati, ragazzo.

Mi ha detto Fano che ti piace bere. Assaggia questo. A Roma non lo trovi!

- Bevi. - Grazie. Lo fate voi?

Lo fa Tonio del Quarto. E' il migliore della zona. E' vino d'uva.

- Allora? - Ottimo.

In fondo sei un bravo ragazzo. Sono contento che stasera sei qui.

Parlami del tuo problema.

Forse qui nella Tuscia, tutti uniti, possiamo fare qualcosa.

- Non capisco di che parla... - Certo, certo...

- Che cazzo fai nella vita? - Ah! Mi occupo di microcredito.

Non ho capito la parola.

Microcredito.

Anche io quando ero giovane ero disperato come te.

Mi vergognavo quasi come te. Ma erano anni duri.

Io e Morbidelli abbiamo rilevato il deposito della legna.

E' stato difficile ma alla fine ce l'abbiamo fatta.

Non mollare!

Va bene. Per� ora entriamo, fa freddo.

No, si sta bene qui.

Bevi!

Giulia! Vieni...

Lascia... Vai! Vai!

- Che c'�? - Una cosa importante. Sbrighiamoci che il pranzo � pronto.

E' ancora per quel seminterrato in paese?

Quanto sei bella!

Sei laureata e pronta a fare il salto!

Ci speravo tanto.

- Non a caso succede proprio a Natale... - Che c'�, pap�?

Vorremmo che ti candidassi come sindaco qui a Cucuja.

Avrai sentito del mio inspiegabile calo di consensi.

Tu sei perfetta: laureata, figlia di una famiglia gigantesca...

Dirotterei su di te i miei voti.

Un momento, scusate... Non...

E' la grande opportunit� per noi Colardo!

Giulia sindaco! Il nonno prov� a diventarlo.

- Puoi dire a Giulia di tornare a casa? - S�, ho quasi finito.

Puoi dire a Giulia che noi preghiamo che torni a casa a Cucuja?

S�, per� lei � un bravo architetto

e forse questo non � il posto migliore per lei.

- Allora glielo dici tu? - Va bene.

- Ti lavi? - Quando serve...

- Ti eri sporcato? - S�. Ciao.

Ehi!

Come da tradizione cominciamo con la ghiandola di lepre.

(esultano)

- Sono guardia carceraria al Circondariale. Sai dov'�? - No.

Sto in carcere da 20 anni e non ho mai fatto male a nessuno.

- Ti sembra giusto? - Assolutamente no!

Prima o poi succeder�. S�, succeder�!

- Sauro... - Ehi!

Chi sono?

Sei un furbone!

Le hai tenute per mangiarle insieme al brodo.

No...

- Le mangi tutte? - No.

- Che avresti fatto stasera? - Sarei stato a casa davanti alla TV.

- In comunit�? - In che senso?

Scusami. Io sono sensibile. Buon Natale, Microcredito.

Anche a te.

Come facevamo tre anni fa, prima dell'incidente della bottigliata,

propongo di riprendere il rituale del perdono che piaceva tanto a pap�.

Bene!

- Posso cominciare io? - Perfetto, inizia Antonella.

Tiziano, ti perdono per la volta che mi hai fatto seccare il lievito madre.

- No... - S�!

- No... - S�, sei stato tu! - Era Pasquetta.

- Rino, ti perdono per avermi rotto il saldatore. - Non sono stato io!

Lo ha rotto Tiziano.

(grida confuse)

(rutta)

Non riusciamo a fare il rituale del perdono, siamo troppo appassionati.

Non siamo ancora pronti.

- (borbotta qualcosa) - Scusa, non ho capito.

Da quando mia moglie mi ha lasciato la sera torno a casa,

mi metto seduto, poso la pistola sul tavolo

tenendo lo sguardo fisso

e penso.

- Neanche accendo la Tv. - Neanche la Tv?

No. Penso tanto.

Penso...

Pap�, perdonami, non resisto.

Signori, Giulia sar� il sindaco di Cucuja!

(applausi e grida di esultanza)

(insieme) Colardo! Colardo! Colardo!

No! Lo dico ora che ci siete tutti: io non sar� sindaco di Cucuja.

- Giulia ci deve ancora pensare. - Non si avventa sullo stipendio.

- E' una ragazza seria! - (esultano)

Giulia, davvero ritorni?

No.

Che bello! Finalmente!

La mano... la mano...

Quando era piccola pensavamo che non ce la facesse.

Stavamo per buttarla insieme al cane morto.

- Non � vero. - Ora diventer� sindaco di Cucuja.

Ho detto che deve ancora pensarci.

Rispettiamola!

Ragazzo! Sei amico di Giulia?

S�, siamo molto amici.

Che ne pensi di Giulia come sindaco di Cucuja?

Giulia � sicuramente una ragazza fuori dal comune.

Ma � un promettente architetto. Si � laureata con lode...

Quindi � perfetta per fare il sindaco!

Grande!

Non pensate che al giorno d'oggi la cosa migliore per lei sia

cercare la sua strada ed emanciparsi dalla famiglia e dal suo paese?

Che cazzo dici, Microcredito?

Niente...

Non so nulla, non ho le vostre competenze.

E' l'unica cosa giusta che hai detto: non sai nulla!

- Bravo! - "Emanciparsi" ha un altro significato.

Te lo spiego dopo.

Il trattore si emancipa, non le persone!

Al limite la mucca si emancipa!

- Vieni con me. - S�.

Vaffanculo!

Sono un po' euforici per la storia del perdono e per il vino.

Non c'� problema. Vuoi davvero diventare sindaco?

No, sono pazzi. Me lo hanno appena chiesto. Non lo farei mai.

Dai, sindaco di Cucuja...

Io sono nata qui e non ci vedo niente di disonorevole!

- Volevo dire un'altra cosa. - Cosa?

Non devi farlo per loro. Anche la mia famiglia ha delle aspettative

ma io vorrei riuscire a fare ci� che desidero davvero.

Va bene.

- Solo io posso parlare male della mia famiglia. - Assolutamente.

A me non importa, ho soltanto voglia di baciarti.

"Spurchiafiletto" a coppie � un gioco di intelligenza.

- Non so giocare. - E' molto semplice.

Si gioca come spurchiafiletto normale, per� in coppia.

- Io vi guardo. - No!

- Non so giocare. - Pina! Spiega le regole a Microcredito.

Sii chiara.

- Facciamo coppia? - S�.

- Qual � la regola principale? - Quando esce il sette tiro i dadi.

Questo � tonto! No, gridi: "sette". Tutti tirano i dadi.

Se non hai gridato oppure la somma dei dadi � un multiplo di 11

o c'� una coppia di sei sul tavolo? - Non lo so.

Te l'ho detto! Gridi: "piede", "spurchia" o "asso di spurchia".

Sei straniero?

Avete fatto le coppie? Mamma, vai a messa? Non giochi con noi?

- Mi vuoi togliere anche l'ultimo svago? - Lascia che si divertano!

- Giochiamo a spurchiafiletto! - Andiamo.

- Giochi in coppia con Tiziano? - S�.

- Tiziano � forte. - Per fortuna!

Seguilo. Da sei anni non perde a spurchiafiletto.

- Non fare cazzate... - Cercher�.

- (borbotta qualcosa) - Come?

Finora te l'ho perdonate tutte.

Su le mani.

- Siete pronti? - S�.

Via!

Mantieni la calma. Vai.

- Che carte hai? - Bruttissime. - Stai calmo.

- Chi fa "pontile"? - Io. "Pontile" chiama "ricotta".

- "Burro di lepre". - "Burro di lepre"...

- "Catenella". - Hai un due? - S�.

Ti ho chiesto se lo avevi, non di buttarlo. Concentrati.

- Quattro sotto pontile. - Santa Crispina e San Loredano.

Sotto baffetto, cinque.

- Ponte. - Figura a cavallo su quattro sotto San Pietro.

- Figura... - Cavallo sul tuo cinque. Baffo e ribaffo.

Porca puttana!

Cambio!

Stai calmo, Microcredito. Se intuisco le tue carte, � fatta.

- Sette. - Uno risponda. - C'�! - A chiudere.

Vai!

- Nove. - Uno. - Quattro. - Otto. - Chiudi.

- Casa di mosche sotto il pontile. - Dillo. - Che cosa?

C'� baffo, colore e cravatta. Dillo!

Spurchia!

Spurchia?

No! No! Noooo!

- Ha detto "spurchia"? - Dovevi dire "piede".

Perch�?

- Io gliel'ho detto! - Il 6 � multiplo di 11, perch� non lo sa?

Non pu� dire "spurchia"!

- E' la prima volta che gioca... - Io gliel'ho spiegato!

In questa partita Microcredito ha fatto 168 punti.

- Si chiama Massimo. - Tutti lo chiamano "Microcredito".

- 168 � un buon punteggio. - Vince chi rimane a zero.

- Vado in bagno. - Chi ha fatto "pontile" prima?

Sono entrati! Sono dentro!

Lo sapevo... Me lo sentivo da stamattina.

Fermi tutti.

Vostra madre ci ha chiesto di stare buoni e non fare poste notturne.

Io ho promesso.

Ma pap� sarebbe stato sicuramente d'accordo.

- Vero, Sauro? - Credo di s�.

Quindi... siamo costretti.

- Facciamo gruppi da uno o da due. I bambini nel ripostiglio. - No!

- Cosa...? - Sbrigati!

Andiamo.

Zio Fano! Quale vuoi?

Io ho questa.

- Microcredito, farai il battitore? - Non so di che cosa si tratta...

- S� o no? - Non ho capito che devo fare ma dar� il mio aiuto.

Prendi questi e li sbatti uno contro l'altro.

- Cos� si spaventa e va verso le poste. - Va bene.

- Chi? - Ci divertiremo! - No, lui rimane qui.

- Stai tranquilla, non ho paura. - Bravo. Vai, coraggio!

- Dove vai? - Tranquilla, io vado.

Vuoi davvero partecipare alla caccia al cinghiale?

- S�, voglio partecipare. - Andiamo.

(imita il verso di un uccello)

- Non andare! - Stai tranquilla.

Dai! Dai! Dai!

Ehi! Non si diventa Colardo in un giorno solo.

Io ci lavoro da tre anni!

- Io sono soltanto un battitore. - Vai! Vai!

Vai!

Sono un battitore.

Vaffanculo!

- Ehi! - Scusi.

Vaffanculo!

- Scusi... - Vaffanculo.

(verso di cinghiale)

(verso di cinghiale inferocito)

(sparo)

- Massimo, stai bene? - Non sento pi� niente.

(spari)

(grida e spari di esultanza)

- Bravo. - Grazie. - L'ho visto bene.

Signori...

La prendo!

- No, pap�! - S�, oggi � un giorno speciale.

C'� una vipera l� dentro?

La grappa di pap� � un po' forte, per� � buonissima.

Grazie, Aldo.

Vacci piano con la grappa Colardo, d� le allucinazioni.

Hai mangiato, hai giocato, ora bevi anche la grappa Colardo...

Vorresti che questa serata non finisse mai, vero?

Invece domani tornerai in comunit�.

Mi dispiace.

Buona.

(insieme) Buon Natale!

- Sei tu? - Come?

Questo sei tu?

S�.

Mi sembrava di averti gi� visto!

- Conosci la Rodriguez? - Jasmine? Un po'.

Lo sapevo!

Guarda! Guarda! No!

Microcredito, che ne pensi di mia sorella come sindaco?

Come dicevo prima, secondo me Giulia pu� sperare in qualcosa di meglio.

Che cosa c'� di meglio di essere sindaco di Cucuja?

Ci spieghi di nuovo la storia del microcredito?

Il microcredito nacque in Bangladesh...

Addirittura? Non esagerare! Ti sei offeso?

Offeso di che cosa?

Ho trovato due centesimi. Ti faccio un microcredito.

(ridono)

Va avanti da tutta la sera questa incomprensione sul microcredito.

Ora vi spiego...

L�! L�! L�! No!

Io soltanto una volta non ho trascorso il Natale in famiglia.

Avevo circa la tua et� e avevo litigato con mio padre.

Ero solo.

E avevo molti debiti.

I debiti e l'isolamento sono una cosa brutta

perch� ti modificano qui dentro.

- Ma io non sono indebitato. - Tu mi ricordi molto quel periodo.

Se ti scambi due baci con mia figlia per Natale...

mi fa tenerezza.

Ma da domani devi lasciarla stare.

Prima devi trovare un lavoro. La vita funziona cos�.

Te lo dico con simpatia...

Io sono come il cinghiale: sembro timido

ma se mi mettono all'angolo, divento pericoloso!

Cazzo, Aldo, hai fatto un discorso bellissimo!

Rino... Ti piace quel panettone?

S�.

Lo produce un'azienda della mia famiglia.

Anche lo spumante.

Prima ho visto una lettera dell'assicurazione.

La mia famiglia ne possiede il 45 percento.

Poi c'� anche l'acqua che bevete.

Non sono indebitato.

Mi occupo di microcredito.

Cercate su internet la definizione.

La mia famiglia � ricca e quindi lo sono anche io.

Siamo una delle cinque famiglie pi� ricche d'Italia.

Questo ha alzato la cresta da quando ha vinto "la bestia"!

Gaetano... Io "la bestia" la uso come posacenere.

Qual � il tuo cognome?

- Marinelli. - Mai sentito.

Marinelli... Pap�...

Avevi detto: "niente poste notturne".

Io non ho mai amato quella donna!

Lo avete visto?

Ehi! Lo vedete?

Lo vedi?

(spari)

- Zio Fano! - Aaah!

Se ti sei sentito di fare cos�, hai fatto bene.

- Mi manca pap�. - Manca a tutti.

Manca anche a me.

Buon Natale.

Perch� fanno cos�?

Forse ho un po' esagerato con la storia del posacenere.

- Forse � meglio se vai via. - Perch�? Parliamone.

Perch� hai fatto cos�?

Mi hanno attaccato tutta la sera senza motivo.

Quando ti senti attaccato ci ricordi quanto � ricca la tua famiglia?

Pensano che io non sia alla tua altezza.

Forse tu pensi che loro non siano alla tua altezza.

- No. - Forse abbiamo corso troppo.

Ci conosciamo da 10 giorni e io non so chi sei.

E io non so chi sei tu. Sei una che spara ai cinghiali!

Non voglio pi� parlare con te.

- Vuoi che vada via? - S�. - Come?

Lasciale al bar sotto casa mia.

Il microcredito � una forma di prestito di somme minime

a soggetti meritevoli che non possono accedere al credito normale.

Fu inventato nel 1986 da Muhammad Yunus,

insigne economista bengalese e premio Nobel.

Era un lavoro che Massimo faceva con passione

dopo aver lasciato il lavoro in banca, che odiava.

Giulia lo amava anche per questo.

Dicono che ho sbagliato il turno e che dovevo stare a casa a Natale.

Tutti bravi a parlare!

Anche Katia mi ha detto di stare a casa con la famiglia.

Tanto che avrei fatto? Avrei mangiato!

Tu che hai fatto? Hai mangiato!

Per me � un giorno come un altro. Sto bene...

Mi sento... Ah!

Ecco! Scusa...

Non l'avevo vista. Mi scusi. Ho avuto una brutta esperienza con...

Dammi tutto quello che hai! Il portafoglio!

- Dammi il cellulare e le chiavi. - Che? - Le chiavi della macchina!

Ti ammazzo!

Massimo Marinelli Lops aveva 32 anni,

era cresciuto a Torino dai nonni e aveva studiato in collegio a Milano.

Tre giorni prima di Natale

Massimo aveva cominciato a pensare, dopo anni di rifiuti,

di entrare nell'azienda di famiglia come voleva suo padre.

Era di questo che Massimo voleva parlare con Giulia.

Hai studiato la situazione?

S�, pap�.

Marco Antonio Marinelli Lops,

figlio del fondatore della "Marinelli Prodotti da Forno",

in seguito allargata in altri settori,

ma che vende ancora prevalentemente prodotti per le feste.

Per lui in Natale � soprattutto il giorno dei risultati.

Ti va di partire per San Paolo?

La sede di San Paolo del Brasile era la seconda per importanza.

Da quattro anni la guidava Baldovino, fratello maggiore di Massimo.

Aspettiamo di vedere i risultati.

Forse Baldovino non ha lavorato male.

Grazie.

Perch� vuoi farlo fuori a Natale? In questo modo lo ucciderai!

Capirai quando vedrai i risultati.

Tuo fratello � impazzito.

E' diventato pazzo con questa storia della religione.

Un buon manager non pu� essere una specie di prete.

Bambini, dopo vi racconter� la storia di San Bartolomeo scuoiato vivo.

Quella � roba seria!

Freddo!

Mi hanno detto che in azienda fa ascoltare l'Ave Maria agli operai.

Per colpa sua pensano che noi siamo una famiglia molto cattolica.

Il Natale � una festa allegra, non religiosa.

E' spirituale ma in modo vago, vuoto.

Che cosa c'entra il Natale con la religione?

Noi non siamo religiosi, siamo fornai.

Andresti a San Paolo il 28 per la chiusura dell'anno fiscale?

Se le vendite sono scese pi� del 5 percento, andr�.

Baldovino ci resterebbe male, quindi se i risultati sono buoni, non andr�.

Allora prepara le valigie!

- Allora? - Siamo pronti.

(dal video) Buon Natale. Ciao, Marco Antonio.

- Ciao, Massimo e Guido. - Ciao, Sandro. - Auguri.

- Com'� la situazione? - Secondo me Baldovino sta lavorando bene.

Noi qui abbiamo la sensazione che andr� di merda!

- Ci risentiamo quando avremo i risultati. - Va bene.

- Massimo... - S�? - Sposala e portala a San Paolo.

Ho indovinato?

No...

Ormai � finita.

- Rino? - S�?

- Mi presti la macchina per andare in montagna dai miei amici? - S�.

- Non pranzo qui. Puoi dirlo a mamma? - S�.

- Puoi dire a tutti che non far� il sindaco? - Lo avevo capito.

Tu appartieni al mondo.

- Ho capito anche un'altra cosa. - Cosa?

Toccher� a me scendere in campo.

- Buon Natale. - Buon Natale. Ehi!

Il tuo amico della comunit� deve darmi 5 euro. Diglielo.

S�.

Rino Colardo... con la fascia...

Anche per la madre di Massimo il Natale era molto importante.

Ludovica Sgarra De Falchis Marinelli Lops

nacque in una delle famiglie pi� antiche d'Italia

e oggi ha un momento di gloria.

Per lei il Natale non � solo forma o beneficenza,

per lei il Natale � tutto!

Facciamo una sorpresa ai bambini.

Bengi, Babbo Natale dovrebbe comparire in maniera spettacolare.

(con accento filippino) Che bello! Ci penso io, signora.

Fallo, testa di cazzo!

Stavamo proprio parlando di questa cosa con Jimmy.

Jimmy non vede l'ora di fare questa cosa.

Sorridi! Sembri un coglione!

Grazie.

- E' arrivata Laurence per la foto? - S�, sta aspettando di l�. - Bene.

Mi raccomando... Poi mi direte cosa volete organizzare.

Laurence!

Hai rotto il cazzo! Stai attento.

Il cazzo � rotto.

- Pap� mi sembra un po' strano. - A Natale � sempre cos�.

- La mamma � strana! - S�, anche lei.

Anche tu sei strano, Baldovino.

- Anche tu sei strano, Massimo. - E' vero.

Ho avuto dei problemi.

I risultati saranno buoni.

Me lo ha detto Dio.

- Non farai la foto cos�? - No, metter� la giacca.

Questa cifra � troppo alta. Togliamo due zeri? Scherzo!

Ogni anno a Natale la Marinelli Group SpA

donava una forte somma a un'importante associazione benefica:

la Caritam.

Laurence, cominciamo senza aspettare Tiziana.

Prendo questo.

Cos�... Cos� va bene?

- Abbiamo fatto. - Sicura? - Incantevole. - Grazie.

Bambini, restate qui perch� forse Babbo Natale vi far� una sorpresa.

(Baldovino canta una nenia religiosa)

Salve.

Che cojoni!

(Baldovino canta una nenia religiosa)

Bravo... Bravissimo!

- Scusate, non siamo molto organizzati. - Comprendiamo.

Buon Natale. Grazie infinite per tutto quello che fate.

- Marco Antonio! - Dimmi, tesoro.

Ci tengo che tutto sia perfetto, soprattutto per i bambini.

- Non dedicare la giornata ai risultati. - Assolutamente no.

- Ci siamo capiti? - S�.

Vado in cucina, c'� molto da fare.

Ludovica, sei in forma splendida!

- Ciao, Pierre. - Ciao, Ludovica.

Ho fatto portare del pesce pescato da pescatori appassionati.

- Gente che lo voleva pescare. - Va bene, Pierre.

- Vado. - Capisci la sfumatura? - S�, ma non serviva.

Invece serviva. Dovrei parlare con Igme, il cuoco.

Per favore, non rovinare gli equilibri.

- Non ne ho intenzione. - Mi raccomando...

(campanello della porta)

Prego, signorina.

Il signor Massimo sta aspettando?

- Non proprio. Pu� chiamarlo? - S�, certo.

Mi ripete il nome, signorina?

- Giulia Colardo. - Colardo... Colardo...

Colardo, Colardo, Colardo... Colardo di Macedonia?

Scusi, ho sbagliato.

Colardo, Colardo, Colardo... Colardo Orsini Di Rivalta Pagani?

- No, Colardo e basta. - Colardo Ebbasta!

- Da dove viene la sua famiglia? - Da Baiano, vicino Viterbo.

Baiano � incantevole!

Allora conosce la famiglia Miraballo Mizzutti,

che ha comprato il podere della signora Caterina Premarino.

Ha fatto un brutto affare perch� il podere � disastrato.

Ci sono i Quirini Stampalia Rabatta e i Pallavicino.

- Lei gioca a Polo? - No.

- Conosce Riccardo Macedonio di Maione? - No.

La famiglia Marescotti?

- I gemelli Matti Obritti? - No, mi dispiace.

Vado a chiamare il signor Massimo,

signorina Giulia Colardo Ebbasta di Baiano.

Se vuole, pu� giocare con il videodrome.

Quando viene il Senatore Monti ci gioca molto.

Preme questo, preme quello... Prova tu.

Vado subito.

Questa storia fa riflettere su San Bartolomeo e sulla morte.

- Volete riflettere sulla morte? - No, zio.

Babbo Natale � il pap� di Ges�?

No. E' importante non dire fesserie.

Jean-Baptiste, ascoltami.

- Il pap� di Ges� � l'unico che ci pu� salvare. - Chi �?

Parliamo della morte.

Jimmy!

- Ci sono domande? (tonfo)

Babbo Natale pu� volare?

Se nostro Signore vuole, tutti possiamo volare.

Jimmy...

Si � buttato di sotto questo testa di cazzo!

Mi scusi.

Alla fine lo ha fatto...

Si � ammazzato.

Chi?

Lo hanno ammazzato!

- Chi? - Johnny si � ammazzato! - Jimmy.

Johnny si � ammazzato e qui la gente gioca con il videodrome!

- Che cosa � successo? - Niente... - "Che cosa � successo?"

- Un mio collega filippino si � buttato dalla finestra. - Come?

Non ti preoccupare, va tutto bene.

Signor Marco Antonio, mi dispiace per il disturbo.

Jimmy ha fatto questa cosa brutta a casa tua

senza nessuno rispetto.

Non parlare di disturbo, � successa una cosa terribile.

Vogliamo chiedere scusa per Jimmy che era una testa matta.

- Da quanto tempo stava con noi Jimmy? - Due mesi.

Era una specie di cugino di Ciappy. Non un vero cugino.

Jimmy sentiva sempre la musica, stava da solo, leggeva...

Nessuno si interessava a lui. Era strano!

Un filippino si butta dal terzo piano vestito da Babbo Natale.

Non mi era mai capitato.

A Natale la gente impazzisce.

Perch� ti vesti da Babbo Natale se vuoi buttarti di sotto?

Il Natale � il momento pi� angosciante dell'anno.

- Lo chiamavano "la festa delle tenebre". - Lo hai gi� detto.

(non udibile)

- Non possiamo fare il Natale cos�. - Certo.

Annulliamo il pranzo e diamo i regali alla Caritam.

Aspettiamo, non facciamoci prendere dal panico.

- Anche perch�... - L'ho ammazzato io!

Tiziana, smettila, tu non c'eri!

Io l'ho spinto di sotto!

Ti ho detto io che cosa era successo, tu non eri in questa casa.

Te lo ricordi?

Tu non mi hai mai voluto bene, pap�. Vero?

- Che c'�? - Ciao.

Sto andando a Campo Felice in un rifugio con degli amici. Vieni?

Non posso.

Ieri abbiamo esagerato tutti e due...

No, tu ieri mi hai mandato via.

- S�, ma... - Se ieri ho detto qualcosa di sbagliato, chiedo scusa.

Ma ora ho da fare.

- C'� stato un incidente? - S�.

Vuoi che non ci vediamo pi�?

Forse � meglio.

Massimo, facciamo il pranzo oppure no?

Cerchiamo di non essere egoisti, ricordiamoci che � Natale!

Benedicto, detto Bengi, Salini Damigo...

- D'amico? - No, Damigo. - Signorina!

- Dove sta andando? - Vado via. Sono stata soltanto due minuti.

Venga.

- Mi mostri un documento. - Non ce l'ho.

Stamattina andavo di fretta e non l'ho preso.

- Controlli bene. - Non ce l'ho.

Scusate, ma...

Vi prego, fatemi andare via di qui. Sono appena stata lasciata.

Mia moglie mi ha lasciato sei mesi fa... abbia pazienza...

No!

- Sieda qui e aspetti. - No, ma... - Aspetti!

- Buongiorno. - Scusate il disturbo. Capisco che � Natale ma...

Dobbiamo raccogliere i documenti e fare qualche domanda.

Cercheremo di fare presto ma non dovete lasciare la casa.

Io l'adoravo... l'adoravo.

Johnny! La mia vita � finita! Io lo amavo!

Scusate, la signora � molto sensibile e molto stanca. Martin...

Io sono un amico e l'avvocato del dottor Marinelli.

- Possiamo accomodarci nello studio? - Ottimo, grazie.

Tu sei morbido...

Prego... da questa parte.

Vai... vai... vai...

(prega in latino)

Amore...

Cristo Santo! Mio Dio!

Adesso dovr� ricominciare la mia preghiera interrotta.

Vai via. Vai via.

Lei � cugino di Sanchez?

No, non � mio cugino, � cugino di Ciappy.

Ma non � un vero cugino, � un amico del cugino.

Mio cugino, che vive a Bologna, vi chiede scusa per questo casino.

Va bene. Questo ragazzo aveva dei debiti?

- I filippini giocano d'azzardo. - No. Lui era una testa matta.

Era innamorato di una ragazza di Manila.

A lei non importava di lui e lui era molto triste.

- Era strano, leggeva i libri... - Va bene.

Secondo lei, aveva un motivo per buttarsi?

- Se si � buttato! - S�, si � buttato.

Credo per amore.

- Un filippino che si ammazza per amore? E' strano. - S�, � strano!

- Non � molto credibile. - Non lo �!

Tutto pu� essere, ne succedono di tutti i colori!

Rosso, nero, verde...

- Quanti sono i suoi connazionali che lavorano qui? - Tutti? - S�.

- Sporco Cielo! Contando anche i bambini piccoli? - S�.

- Sedici. - Sedici? - S�.

- Perderemo tutta la giornata! - S�.

Poi c'� la famiglia di Ciappy.

Quindi siamo 23, signori.

Come ti chiami?... Bengi. Ci fai una cortesia

se raccogli tutti di documenti e li porti qui.

- Mi stavo dimenticando la cosa pi� importante. - Cosa?

Buon Natale, signori!

- Buon Natale. - Buon Natale.

Pierre mi chiede che cosa deve dire al cuoco.

Io penso che non possiamo fare il pranzo di Natale. Tu che dici?

- S�... No... Aspettiamo di capire... - Capire che cosa?

- Bengi, caro... - S�, signora?

- Quest'anno per rispetto non faremo il pranzo di Natale. - No!

Signora, vi prego! Fate questo pranzo!

Come se niente fosse.

Come se fosse caduta una mela.

- Come? Johnny era uno di famiglia! - Era Jimmy, non Johnny.

Non era di famiglia e non era neanche il vero cugino di Ciappy.

Nessuno gli voleva bene, stava sempre a leggere.

Jimmy ha sbagliato ma se non farete il pranzo, io sar� umiliato.

- Mi butter� di sotto anche io. - Non scherziamo!

- Il pranzo di Natale non si fa, vero, Marco Antonio? - Vero.

Il cuoco scalpita, � in forma smagliante. Lasciamo che si esprima.

Smettila, Pierre!

- Non fermiamolo. - Pu� andare nelle sue stanze.

Facciamo un minuto di silenzio per questo ragazzo filippino.

Poi chi vuole comincia a mangiare.

Abbiamo tutti perso l'appetito ma forse non completamente.

Stai dando il peggio di te!

Allora facciamo una cosa... eliminiamo i fritti.

Facciamo un pranzo leggero: tapas e carpacci.

- Signor Silvestri, devo dare una brutta notizia. - S�.

Jimmy ha fatto un grosso danno alla tua macchina.

- Come? - E' caduto sul tetto.

Precedimi, Bengi.

- Parlaci di Jimmy. - Stava sempre con l'ipod e i libri.

Non vi sta bene che leggesse.

- Che ne pensi? - Non lo so.

Noi abbiamo la sensazione che questo Paese sia finito.

Quando c'era lui funzionava tutto!

- Chi? - Benito Mussolini.

Tutto in orario. Ora c'� solo caos.

Tanti problemi. Casino... Tanti stranieri!

- Va bene. - Vada. - Troppi stranieri...

Pu� mandarci il prossimo?

Vieni... vieni...

Ho tantissima fame.

- Andiamo. - E' caduto...

Non combinate guai, sposatevi e andate in Brasile.

Sei Giulia, vero?

Signorina Contessa Giulia Colardo Baiano Ebbasta,

la polizia vuole interrogarla. Dice che non hai i documenti.

Devi sempre portare i documenti.

Stavolta finisce in prigione!

Che giornata!

Non conosco nessuno, soltanto Massimo.

Stiamo parlando del terzogenito del dottor Marinelli Lops?

Che rapporto c'� tra lei e Massimo Marinelli Lops?

Ci siamo lasciati. Per questo volevo andare via.

- Prima la signorina ci ha detto... - Ho capito!

- Perch� � in questa casa? - Non lo so neanche io.

- Che sonno! - Bene!

Signori, chiedo scusa per questo disturbo

ma credo che il caso sia risolto.

Non � stato il maggiordomo!

Pu� accomodarsi fuori? Grazie.

Prego...

E' semplice: non faremo il pranzo di Natale

e daremo i regali alla Caritam. - Ancora?

Diamo gi� molti soldi alla Caritam!

L'ho trovato in corridoio che vagava affamato.

Dobbiamo fare il pranzo di Natale per lui. Guardatelo negli occhi.

- Zio, posso tornare di l� a giocare? - Certo, vai.

- Non coinvolgere i bambini. - Hanno diritto al Natale!

- Tu puoi fare come vuoi... - Oh Dio!

Ha ragione, non posso privare i bambini

di questa festa che aspettano tutto l'anno.

Ludovica... Non ti preoccupare, andr� tutto bene.

- Vado un attimo di l�. - Aspetta!

Se vai di l�, mi metto a urlare forte.

Ludovica... io apprezzo molto la tua sensibilit�.

Ti ho sposato per questo.

Ma anche i risultati sono importanti.

Se andranno male... saremo costretti a licenziare.

Ci sar� altra gente che si butter� di sotto come ha fatto Jimmy.

Questa � una strumentalizzazione atroce!

Se vai di l�, mi metter� a fare la matta.

Non andr� di l�.

Io sono incinta di Johnny!

- Fermatela, vi prego! - Mamma, � vero...

I risultati sono importanti.

Ho parlato con Dio, mi ha detto che saranno buoni,

ma se vado di l� a controllare, non si offender�.

Baldovino! Sono contenta che torni a Roma cos� staremo vicini!

- Come? - Mi hanno detto che Massimo andr� al tuo posto.

- Me lo ha detto mamma. - Baldovino... - Non dire niente!

Non dire niente.

- Lo sapevi, mamma? - Come?

No... Allora...

Ho soltanto detto che sarei contenta se tu tornassi a casa.

Bene...

Roboamo trad� il figlio e il fratello

per l'avidit� di ricchezze e di potere.

- Baldovino, ti prego... - Non mi toccare!

Non mi toccare.

- Tuo padre mi ha detto di sposarci e andare in Brasile. - Come?

E' euforico perch� oggi arriveranno i risultati delle vendite di Natale.

Per noi � un giorno molto importante.

- Per noi? - Per la famiglia.

Mio padre mi ha chiesto di entrare in azienda.

Ho deciso di sostituire mio fratello a San Paolo del Brasile.

Hai deciso cos� all'improvviso?

- Vieni con me. - Che cazzo dici?

Poi dici a me che devo emanciparmi dalla mia famiglia!

Qui la storia � pi� complessa... Baldovino!

- Pentiti! - Ahia! Ahia!

- Sembra proprio che il ragazzo lo abbia fatto per amore. - Bah!

Abbiamo finito, andiamo via.

- Buon Natale. - Auguri. - Grazie.

Buttarsi dal tetto di un palazzo per amore...

Che gesto straordinario!

- Tu lo faresti per me? - Certo!

Siamo una bella coppia!

Signora, � ora di mangiare, i bambini muoiono di fame.

- I bambini, � vero. - Anche noi...

Va bene, ma lo facciamo soltanto per i bambini.

Certo! Lo sto dicendo da un'ora!

La Caritam? Dovrebbero essere gi� qui.

- Li hai chiamati davvero? - Certo.

Non vorrai che ci scambiamo i regali in un giorno come questo!

Basta! Ti ho gi� detto che non si pu�!

E' una questione di principio. Lo faccio per Johnny.

Si chiama Jimmy, non Johnny!

Tiziana ha detto che era Johnny.

Ti assicuro che si chiama Jimmy.

- Bengi, � stato Johnny a buttarsi? - No, � stato Jimmy.

- Come sta Johnny? - Bene, sta di l�.

Oh Dio! Johnny � vivo!

Che bello! Che bella notizia!

Come sono felice! Johnny � vivo!

Johnny! Johnny! Johnny!

- Io sono Manuel, Johnny � in cucina. - Ti prego, non dire niente.

- Baldovino, lascia che ti spieghi. - Un giorno Dio parler� anche a te.

Saranno dolori!

E' possibile.

- Forza, andiamo. - Scusate...

Aspettate un attimo, fammi prendere delle cose.

- No! La signora ha detto di prendere tutti i regali. - Aspetta.

Qui c'� roba che non immagini! Questa � una lettera scritta da Garibaldi.

Ormai Don Mario si aspetta questi doni.

Don Mario si aspetta un Rolex del '61?

S�, se lo aspetta.

Bastardo! Ridammi tutto!

Va bene... facciamo cos�...

Prenda la lettera di Garibaldi, io terr� il Rolex.

Prendetevi tutto! Sparite da questa casa! Fuori!

Miserabili! Salutate Don Mario! Buon Natale!

Massimo, ci siamo... Cominciamo.

Fate presto, tanto i risultati non saranno buoni neanche quest'anno.

Fra poco andremo a tavola. Ho inserito di nuovo i fritti!

E' carina la ragazza.

Mi piace. Si vede che � un tipo sveglio.

Pierre, lascia stare...

Che c'�? Ti ha lasciato?

E' scappata?

E' per questo che hai quella faccia?

Devi trovare una cosa che ha scritto lei...

oppure una sciarpa... o un cappello che ha dimenticato qui.

Magari un pupazzetto che avete vinto alle giostre...

Trovi questo pupazzetto, lo prendi...

Lo guardi...

Capisci che � la donna della tua vita

e impazzisci.

Cominci a correre e la vai a prendere ovunque sia.

In tasca hai un biglietto che ha scritto lei?

Ha lasciato una sciarpa o un cappello da qualche parte?

- Avete giocato alle giostre? - Non ci siamo mai andati.

Non hai un pupazzetto? Allora � finita.

Mi dispiace.

E' tutto finito.

In cucina c'� il pesce che ho pagato 1.700 euro. Scusa...

Stai davvero aspettando il pupazzetto?

Igme! Devo dire al cuoco di tirare fuori le alicette.

Massimo, vieni, c'� Sandro in collegamento dal Brasile.

Io devo andare. Sono sicuro che i risultati saranno ottimi.

- Dio lo ha detto a Baldovino! - Che dici? Vieni.

Ho detto una cazzata, non voglio entrare in azienda.

Sono contento cos�, mi piace quello che faccio.

Ciao, pap�.

(urla dall'altra stanza)

(grida di esultanza)

Pap�...

A Natale, anche con la crisi, la gente ha scelto la tradizione.

I guadagni sono aumentati dell'8,3 percento.

Viva Baldovino!

(Baldovino continua a esultare nell'altra stanza)

- 8,3 percento? - 8,3.

Adesso possiamo dire: "Buon Natale".

S�... Buon Natale, Guido.

(voci non udibili)

(affannato) Giulia...

(affannato) Scusate...

- Occorrono pi� di due ore. - Per fare che cosa?

Per fare il sentiero.

Torner� il sole?

Dopo l'inverno torneranno il calore e la primavera?

Gli Antichi non lo sapevano.

Noi s�, con ragionevole approssimazione.

Noi conosciamo le leggi di Keplero sui moti dei pianeti.

Sappiamo quando e perch� il sole torna e altre cose.

Ma alcune risposte ancora non le abbiamo.

Pu� l'amore resistere al Natale?

E' molto difficile

ma pare che qualcuno una volta ci sia riuscito.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.