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Original subtitles

< Ben 770 giorni di guerra... - [sirena]

< Per arrivare fino a qui...

< Il giorno in cui mi sono sposato.

< Il giorno in cui scoprivo dove si nascondeva Giovanni Brusca.

< Il giorno in cui portavo via Giada dal matrimonio

per dirle quello che non le avevo mai detto.

Pensi che ho rovinato il momento più importante della nostra vita

ma non era quello, è questo.

Siediti. Leonardo, ci aiuti con la cima?

< Oggi, amore mio, posso essere un uomo migliore.

< L'uomo che sognavi.

< Un padre, un marito.

< Il PM che riporterà a casa quel bambino.

Com'è da sempre...

- Insieme a ogni costo. - Insieme a ogni costo.

Insieme a ogni costo.

< Grazie a te, Giada, tutto andrà bene.

< Sei tu che rendi le cose possibili.

< Sei tu a fare i miracoli.

[porta che si apre e si chiude]

Giovanni, l'hai ammazzato?

Ci sei riuscito?

Vai a dormire, Enzo. Domani è un giorno importante.

< Giovanni Brusca...

dopo l'arresto di Leoluca Bagarella, era il nuovo capo di Cosa Nostra.

< Assassino.

< Carnefice.

< Stragista.

< Carceriere di un bambino che cercavo da oltre due anni.

< "So dov'è la casa di Brusca"

ci aveva detto il pentito Tony Calvaruso.

< A Palermo, quartiere Borgo Molara.

< Ma non ricordava né la via né il numero civico.

< Non potevamo permetterci di sbagliare nemmeno di un metro.

< Così, al netto di un rischio incalcolabile

non ci restava che farcela indicare di persona, da lui.

< Dritti verso la sua villa.

< Pensiero dopo pensiero, metro dopo metro

eravamo sempre più vicini a Giovanni Brusca

e a riportare a casa il piccolo Giuseppe Di Matteo.

Ho pensato che forse volevi tenerla.

Grazie. Era buona?

Non ti offendere, ma non sono riuscito a mangiare un cazzo.

Bene, signori. Da qui proseguiamo da soli.

Tony, ci siamo, è il momento.

[in siciliano] Non vedo niente. In che parte siamo?

- Concentrati! Non ci ritorniamo. - Carlo.

Tony, ascoltami. Là c'è il mare, là Monreale.

Lì il centro da dove siamo venuti.

Al semaforo abbiamo fatto sinistra, destra, destra.

Così.

Abbiamo preso la discesa e poi a destra.

Ci sei, Tony? Discesa e destra.

Ci dovremmo essere.

Siamo vicini.

Eccola là!

E' quella, la casa dove sono stato con Bagarella.

Sono sicuro.

Bravo, Tony, sei stato bravo.

Eccola.

[radio] Teniamoci pronti. Abbiamo individuato la villa.

< Peccato che le buone notizie finissero lì.

< Una via privata di cancelli e alte siepi.

< Carreggiata stretta. Nessun'area di sosta.

< Nessun punto dove appostarsi senza essere notati.

< Impossibile distinguere le sentinelle dai residenti.

< Un unico ingresso

e il retro difeso da un muro verde attraverso cui non vedevamo.

< A nostro vantaggio solo la villa di fronte.

[bussano alla porta]

< Da lì vedevamo due finestre serrate

uno scorcio di giardino, il battente di un pergolato e nient'altro.

< Brusca aveva scelto bene.

< Senza la certezza che fosse lì non potevamo muovere un muscolo.

< Sembrava di essere rimasti fuori da...

Una cazzo di scatola chiusa, di cui vediamo solo qui e qui.

Con questa visuale, non si capisce se in questo momento è abitata.

Tony ci è stato sei mesi fa.

- In sei mesi cambiano molte cose. - O anche niente.

Scusate, non traslochi facilmente se ti fai costruire un fortino così.

- Per me è barricato dentro. - Perché?

- Di questo mi devo accertare. - Fai qui la sala operativa?

Non cominciamo, non chiedetemelo nemmeno.

Qui c'è posto solo per il tecnico e per me.

Navarra, calmati. Non mettere la mani avanti.

- Noi condividiamo le indagini. - Sì, ma questa è la mia operazione.

Non voglio scorte ingombranti che vanno e vengono.

- Va bene. - Va bene. Tienici informati.

Ovviamente. Con permesso.

Sì, ma... che cazzo di tono!

Non ora, Carlo. Lasciamolo lavorare.

Lasciamolo lavorare.

Davide, te la taglio questa palla.

- Enzo non scende? - Avete litigato di nuovo?

- E' uscito quando era ancora buio. - Ma come? E' uscito?

Davidu', questa palla! Posala e finisci di mangiare.

Ma che hai stamattina?

- Muove la palla perché ha freddo. - Non fa freddo.

Non possiamo stare sempre chiusi dentro.

Io ho bisogno di aria.

Davidu'!

Guarda papà. Quante volte ho detto di non andare oltre i vasi?

- Cento volte. - E allora?

Finisci di mangiare.

Che fai, dormi?

Qui nessuno fa niente, se non ci penso io.

Vieni qua.

Giovanni è grande e grosso e non riesce a guardarti in faccia.

Solo io ci riesco.

Sono bravo, che dici?

[con voce debole] sì.

Il più forte.

Il migliore.

A quel civico non segnalano né ritiro rifiuti né utenze.

Zero.

Quelli di fronte sono arrabbiati e il loro avvocato di più.

Non possono uscire, niente telefoni. Siamo al sequestro di persona.

A proposito, ci sono delle carte da firmare.

Noi le firmiamo, firmiamo tutto, però è poco quello che ci porti.

C'è stato un condono mesi fa.

Avete verificato se l'hanno chiesto per questa casa?

Per esempio.

E' una buona idea.

Okay, prima che inizi la crocifissione...

Abbiamo un punto di osservazione alla fine della via

checkpoint in zona e telecamere dove possibile.

Nessuno può entrare e uscire senza essere visto.

- Nel caso saremo i primi a saperlo. - Mi raccomando, telefoni accesi.

Siamo partiti col piede sbagliato

ma qui tutti vogliamo prenderlo, proprio come voi.

Fai in modo di vedere questa faccia, perché Brusca è lì dentro.

Pure tu, Carlo, dài!

Pensavi di entrare, arrestare e farti portare dal bambino?

Sì, e ce lo saremmo meritato. Noi e il picciriddu.

Il picciriddu, 'sta minchia!

Il 19 compie 15 anni e deve passare il compleanno con sua madre.

Ora che facciamo?

Come che facciamo? Ce ne andiamo a casa.

Tecnicamente è la mia prima vera notte di nozze.

- Intendo passarla con mia moglie. - Giusto.

La prima notte di nozze con questi accesi.

La nostra vita.

[porta che si apre e si chiude]

Lara, dove sei? Che succede?

No, ci stiamo allenando. Lara ha detto che ha camminato.

Non vedi che è stanchissima?

Macché! E' concentrata.

Scusa, segui il ragionamento.

Io mi nascondo e lei per cercarmi cammina.

Vieni qua.

Che ci fai a casa? L'avete preso?

No, non ancora.

Lara l'ho mandata via prima. Volevo stare con voi.

Navarra non mi vuole tra le palle.

Mi piace questo Navarra.

Che ci hanno regalato?

La metà della roba non la useremo, l'altra metà fa schifo.

- E' da tanto che non suona? - Non ha suonato proprio.

Allora che fai, resti?

Certo. Da oggi è così, Giada.

Deve essere così, moglie mia.

La signora Barone. E tu sei la baronetta.

[voce dalla TV]

Papà, dormi?

[musica dance dalla TV] Aurora! Volevo sentire!

- Ho solo cambiato canale. - Non rispondere!

Posa il telecomando.

[voce dalla TV]

Lo so, lo so, lo so.

Aurora, puoi venire un attimo? Io glielo dico.

Che c'è?

- Mi prendi L'anno del dragone? - Perché?

Prendilo, per favore.

- Non ci arrivo. - Faccio io.

[voci non udibili]

- Tieni. - Ma che succede?

Apri.

"Al Signor Procuratore della Repubblica..." Che roba è?

Sono le mie dimissioni dall'Antimafia.

Le consegnerò appena l'operazione su quel latitante sarà finita.

Brusca?

Sì, Brusca.

E' una cosa che ho deciso tanto tempo fa...

quando hanno ammazzato Giovanni Falcone.

Ho promesso che avrei preso i suoi assassini e poi avrei smesso.

Mi dispiace, Aurora.

Mi sono perso molte cose.

Però è l'ultima volta, quindi...

vi prego di sopportarmi così come sono ancora un po'.

- A questo punto dille tutto. - Che cosa?

- Non esageriamo, non ce la faccio. - Glielo dico io.

Quando succederà tuo padre si taglierà i baffi.

- Che? Perché i baffi? - Se li taglia.

- Che c'entrano i baffi? - C'entrano, fidati.

- No, i baffi no. - Sì, i baffi sì. L'ha promesso.

L'hai promesso.

- A chi? - A me.

[voci indistinte]

Sai che c'è? Io ho pagato la cocaina.

Ho fatto l'investimento.

Voi americani mi avete mancato di rispetto

perché volete decidere tutto voi, pure sul mio territorio.

A chi devo venderla, quello che devo fare...

We paid good money, we made an investment

but you disrespected us.

You want to decide on everything, even on our territory.

Who I can sell to, what I can do or not do...

It's not that way, believe me.

Non potete fare così, io sono sempre il capo.

Don't forget, you're talking to the boss here.

Capo.

Se un capo non si sente capo a casa sua, è un capo del cazzo.

And the boss makes the rules.

You made an agreement with Nick.

Hai trovato un accordo con Nick.

Certo. Perciò siamo qua.

Ora ci chiama, così sentite da Nick come ci siamo accordati.

Now you'll hear from Nick what the deal is.

Alright. I want to hear.

Un accordo per fottere tua madre, tuo padre e tutti i tuoi morti.

- Come lo traduco questo? - Questo si capisce.

Come si dice scherzo?

- Joke. - Joke. Si gioca.

Let me hear Nick.

- Vuole sentire Nick. - Aspettiamo.

We are waiting for.

[squilla]

Pronto? Come va?

- Tutto a posto? - Tutto a posto, Giovanni.

- Sicuro? Nick che dice? - Te lo passo.

Vuoi sentirlo con le tue orecchie?

Senti, senti Nick.

Let me hear.

Ehi, Nick...

Ma che minchia fai?

Grazie, Tedesco.

Che c'è? Siete sorpresi?

Sembra il mattatoio delle vacche.

- Manda qualcuno a pulire. - Minchia, Giovanni, però...

Che mira che ho! L'ho preso preciso in testa. Pam!

> Che hai combinato, Giovanni?

Dove minchia eri, Enzo?

Che ti interessa? C'era 'U Tedesco, no?

Meno male che c'era lui. Stasera mi ha salvato la vita.

Quando mi guardi le spalle tu?

Capisci quello che ti dico?

'U Tedesco è meglio di te.

Ma non ti brucia mai il culo?

Sei un Brusca o no?

Non mi andava di venire perché ero dal cagnuleddu.

Ogni tanto dovresti guardarlo negli occhi anche tu.

Sei un Brusca o no?

- Ti senti più forte di me? - Sì.

Un coglione che gira con la maschera degli alieni

si sente più forte di me.

- Sì. - Quanto?

Quanto più forte?

Sei libero.

Da domani ci pensa 'U Tedesco al cagnuleddu.

Col cazzo!

Rispetta gli ordini o non tornare perché io ti ammazzo.

Minchia!

Sapevo che lì dentro c'era qualcuno, lo sapevo!

E se non è lui? Ammettiamo che entriamo, okay?

E dentro c'è solo la moglie. Riusciamo a farla parlare?

No, non dopo tutti questi anni di latitanza.

Ma se troviamo un fiancheggiatore, magari ci si può lavorare.

Se ci mettiamo troppo, il bambino muore.

Signori, non vale granché, ma anch'io sento che è lì dentro.

E' probabile.

Ragazzi, venite qua.

Dalle vostre parole sento solo buone ragioni per non entrare

però tutti ve lo sentite.

Sì, Andrea, non c'è coerenza. Però non possiamo...

Carlo, le sensazioni sono importanti.

Sul campo ci siete voi, non posso dirvi che cosa fare.

Ma ora dobbiamo decidere.

O sfondiamo quella porta e ne paghiamo le conseguenze

o aspettiamo di vedere Brusca in quella casa

cercando di non tormentarci.

Votiamo? Comincio io.

Io sono per non entrare.

Va bene, aspettiamo. Lui non sa di essere circondato.

Quindi abbiamo tempo, forse più di quello che pensiamo.

Abbiamo bisogno di Giovanni Brusca.

Saverio?

Saverio?

Okay. Aspettiamo.

- Va bene così? - Meglio.

- Rosaria, che mi devi dire? - Che ti devo dire?

Tuo fratello ha fatto le valigie. Che sta succedendo?

E' una scelta sua. E' ora che trovi la sua strada.

La sua strada? Giovanni!

Sai che fa Enzo? Se ne approfitta.

Gli dico che una cosa mi dà fastidio e lui la fa apposta.

- Che cosa ti dà tanto fastidio? - Niente.

- E' una minchiata o niente niente? - Mangiamo!

Io dico che tu tratti Enzo come non vorresti essere trattato.

Per questo se ne va di casa!

Mi stai sentendo? Mi senti?

Santuzzo non mi ha detto che venivi, non ti arrabbiare.

Che minchia te ne frega? Te lo dico io. Dammi le chiavi.

- Scusa, non volevo offenderti. - Ci mancava!

Testa di minchia!

[clacson]

Vedi un po' tu! Vai!

< ♪ Fammi entrare, lui rispose di no.♪

> ♪ E la luna bussò dove c'era il silenzio♪

♪ Ma una voce sguaiata... ♪

[voci e rumori della città]

[Maria canta]

♪ I miei amori mi guardavano negli occhi.♪

♪ Non pensavano ad altro, non pensavano ad altro.♪

♪ C'ero solo io, c'era solo ora.♪

♪ C'ero solo io qui ora.♪

♪ Sono cieco o che cosa?♪

♪ Sono sordo e basta. Sono stanco.♪

♪ Solo resta. ♪

Ciao, Teresa. Ti disturbo?

Che fate stasera? Stiamo un po' insieme?

Okay, mi fa piacere.

Saverio non lo sa ancora, vero?

No.

Non aspettare che lo sappia da qualcun altro.

Hai ragione.

Hai sempre ragione.

> Zio Ubaldo è tirchio, dài!

Ha una casa in California e ci manda a Taormina.

- Allora sì. - Ma va'! E' un regalo simbolico.

Saverio non capisce niente.

Per anni gli abbiamo rubato le chiavi di casa e andavamo a...

- A? - Andavamo.

Hai capito, dài.

Ora ci regala il week-end e ci dice:

"Ora siete sposati e vi do la mia benedizione."

- Un uomo d'altri tempi. - Sì.

Era il più arrabbiato di tutti perché non c'eravate alla torta.

- Io sparecchio. - Ti aiuto, dài.

< Ancora non ho capito dove metteremo tutta questa roba.

Saverio...

E' tutto il giorno che ci penso.

Io...

Io ho votato no perché non so se Brusca è lì dentro.

Ma se tu te lo senti, forziamo la mano ed entriamo.

- Io sono pronto. - Perché lo chiedi? Abbiamo già deciso.

- Mi fido del tuo istinto. - Abbiamo già deciso.

Questa costante minaccia di avere sempre solo un colpo in canna

una possibilità, sempre...

Ci logora, Carlo, ci distrugge.

Io sento che quel bastardo è lì, ma se mi sbaglio, quel bambino...

- E' la seconda o la terza? - Che ti frega!

Sono avanzate dal matrimonio.

- Prendine un'altra. - Sì!

Inventiamoci un modo per vedere in quella casa o io divento pazzo.

< E invece il primo giorno niente, il buio più totale.

Provochiamo un incendio. Lo circoscriviamo.

O allaghiamo le fognature.

< Così come il secondo.

[rumori forti]

Qua entra di tutto, ma dalla casa non si sente niente.

- Magari due. < Due giorni di ridicoli tentativi.

Dove li metti? Con il sole siamo fottuti.

< Senza sapere se fosse lì.

< Due giorni di brutti pensieri, prima di avere l'idea giusta.

una distanza senza precedenti.

< Apertura 114 millimetri e lunghezza focale 1000 millimetri.

Okay, okay.

Però, vi prego, tra due giorni c'è il passaggio della cometa.

Sì, lo restituiamo all'osservatorio, glielo prometto.

- E' la casa bianca al centro? - Sì.

E' meglio che guardate voi.

- C'è un patio, una statua. Sembra abitato. - Fammi vedere.

Si vede. Saverio!

C'è un tavolo, delle sedie e delle stufette.

Qui ci vivono, ragazzi. Se qualcuno si siede, lo becchiamo.

Diego, non possiamo andarcene, dobbiamo restare.

Immaginavo.

Qui fuori c'è un'altra roulotte, sigarette e carte.

- E caffè. - Sì, e due femmine!

Guardiamo un altro po', poi mettiamo un mio agente.

- Sì. - Come diciamo sempre, abbiamo tempo.

Abbiamo tempo.

Abbiamo tempo.

Scusa, hai un accendino?

Non ti ho mai visto qui.

E' casa di un mio amico, non è mia.

Grazie.

Guarda quante stelle.

- Da qui si vede la Via Lattea. - Davvero?

Ti ha fatto l'occhiolino.

Che sarebbe?

Quando uno ti guarda da lassù e vuole dirti che ti ha visto.

Farebbe sentire meno soli.

Noi non siamo soli. Dicono che gli alieni ci guardano.

In effetti è stupido pensare che con questo spazio non ci siano.

Sarebbe sprecato.

Li chiamano i Grigi.

Arriveranno sulla Terra e porteranno via i migliori.

- Così. - Che stronzi!

Lo fanno per parlare, per sapere di più su di noi.

- Può anche essere, sai? - Già, può essere.

Senti, ma... sei tu che canti?

Ti ho sentito. Come si chiama? "La luna bussò".

- Sei brava! - Sì.

La faccio un po' diversa, a modo mio.

- Ho un gruppo. - Ah.

E tu? Che fai nella vita?

- L'idraulico. - L'idraulico.

Come fai a diventare il migliore?

Per quello... Per quello ci sto lavorando.

Bravo.

< Guarda come li ammazzo! - Sono alieni?

Alieni, dinosauri, mostri.

Ah. Ma quando tocca a me?

Questo gioco per Davide non è troppo violento?

Infatti ci gioca papà.

Davide, l'ultima e poi vai a letto.

L'ultima fino a quando non moriamo.

Perché noi moriamo?

- No. - Ma che moriamo!

Gli è scoppiata la testa, visto?

Ehi, ma se fai così qui sopra trema tutto.

Perché, tu dormi?

- Che domande di minchia! - E allora!

E pensare che quello è là dentro e dorme tranquillo...

Peggio per lui.

Mia madre diceva sempre:

"Se chiudi gli occhi, l'indomani il sogno si avvera."

Domani deve passare la notte su una branda del carcere.

E Giuseppe con sua madre.

E Giuseppe con sua madre.

Vi cerca Navarra, è urgente.

- Allora? - Che c'è, Navarra?

Qualcuno ha portato da mangiare.

Chiunque abbia preparato la tavola sta per fare colazione.

Signori, ci siamo.

- Appena lo vediamo, entriamo. - Certo.

Non si sveglia nessuno stamattina?

Arrivo, Rosaria!

- Si sta bruciando il caffè! - Sì, ci penso io, non preoccuparti.

Davide, basta con questo coso. Vieni a fare colazione.

[rumore di elicottero]

Davidu', vieni in braccio a papà. Amunì!

[suoni dal monitor]

[rumore di elicottero]

Giovanni! Che facciamo?

[radio] Cazzo! Vedete anche voi l'elicottero?

Porca di quella troia! Che ci fanno i carabinieri lì?

Ma che cazzo! Mandatelo via!

Ormai siamo bruciati! Entriamo!

- Entriamo! - Non sappiamo se è lì.

Se c'è lo prendiamo, se non c'è lo avvisano e lo perdiamo comunque.

- Entriamo, per favore! - Entriamo, Navarra.

Cazzo, l'ho visto.

Cazzo, è lui! Forza, ragazzi, dentro!

[sirene]

Forza!

- Muoviti! - Forza, vai!

Vai, vai!

- Entriamo! - Vai, vai!

- Vai, vai! - Vai!

Forza!

- Dentro! - Entriamo!

Polizia!

- Di qua! - Vuoto!

- Vuoto! - Vuoto!

- Vuoto! - Libero!

- Vai, vai! - Vuoto!

- Vuoto! - [radio] Vuoto!

[radio] Libero!

[radio] Vuoto!

[radio] Dottore, ho trovato qualcosa.

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