All language subtitles for Tyler.Perrys.Zatima.S04E19.La.trappola.1080p.AMZN.WEB-DL.ITA.ENG.DDP5.1.H.265.ita

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Original subtitles

"Ci dispiace per la cameretta. Abbiamo ricomprato tutto."

Negli episodi precedenti...

Sicura di voler solo fare l'avvocato?

Mi hai fatto venire voglia di mandare tutto all'aria.

Hai una voce fantastica.

Come va con l'ispettore?

È disposto ad accettare mazzette

per dire che l'edificio è a norma.

Credo di voler lasciare legge e dedicarmi alla musica.

Caspita.

Ehi.

Ciao.

Che c'è?

Niente.

- Da quanto sei sveglia? - Da circa un'ora.

Perché?

Non lo so. Sono un po' agitata.

Agitata? E perché?

Non lo so. È per il baby shower...

Lo so. È dura, vero? Essere trattata come una regina

con tutti che ti acclamano.

Se tu lo volessi, ti porterebbero in braccio

per tutta la festa.

Esatto. Proprio così. Zac, non voglio gente

che mi accarezza la pancia e cagate varie.

- Non dire parolacce davanti al bimbo - Taci. È tutto pronto?

- No. - Come, scusa?

È un casino.

Il catering dice che non ha abbastanza alette.

La tizia dei palloncini mi ha chiesto di posticipare la consegna.

Non è per niente professionale.

Sai che c'è? Non stressarti.

Come puoi dirmi di non stressarmi?

Perché è il nostro giorno.

Siamo io, te e il nostro piccolino.

Oggi scopriremo se sei un maschietto o una femminuccia.

Vuoi dire che finalmente sapremo che è maschio?

Zac, potresti evitare?

- Evitare cosa? - Di dire che è un maschio.

È come se non volessi una femmina.

Io voglio una femmina.

Quando parli del bambino, dici sempre che è maschio.

Fatima, non lo faccio di proposito. Mi viene naturale.

Beh, ma lo fai sempre.

Se è una femmina, percepirà la tua delusione.

Pensi davvero che sarei deluso?

- Insomma... - Ehi, non fare così. Ascolta.

Io voglio solo un bambino felice e sano.

- Oh. Ok. - È solo il primo di sei.

prima o poi arriverà una femmina.

- Ah! - Cosa? Ah-ah!

Torna qui, Zac.

Zac, torna qui!

- Eh? - Torna qui.

Cosa? Stavo solo...

Hai lanciato la bomba e te ne sei andato.

Hai i miei figli.

Grazie. Qual è il problema?

- Sei figli, Zac? - Perché no?

Perché no? Sì, esatto. Perché no?

È quello che sto dicendo.

Mi aiuti tu a portarli in grembo?

Si può fare?

Sono certo che i bianchi ci hanno già pensato.

Sono certa di sì.

Senti, io voglio solo una grande famiglia, Fatima.

È molto dolce Zac, ma...

Ma? Sapevo che c'era un ma. Ma cosa? Ma cosa?

- Ma la mia carriera. - Cosa c'entra la tua carriera?

Non lo so. Ieri sera è successo qualcosa

sul palco con Sayge.

Sembrava tutto perfetto.

Non hai cambiato idea?

Non lo so. Mi ha messo la testa in subbuglio.

Ma stai per laurearti...

Per questo sono molto confusa.

Vuoi entrare nell'industria musicale?

Adoro cantare.

Ma ora ho altre cose a cui pensare, quindi...

Ehi, ehi, ehi, ehi. Non fare così.

Quando si sistemeranno le cose con il bambino, investirò su di te.

- In che senso? - Ti finanzierò.

Non m'interessa se per una sola canzone o un album.

- Mi farai da produttore? - Sì. Fammi produrre.

Ok, sì. Sarà pacchiano.

No, invece. Verrà fuori qualcosa di sofisticato.

Come il baby shower? Sofisticato. OK.

Stiamo parlando della tua carriera musicale.

Va bene. Ti faccio sapere quando sono pronta.

- Davvero? Va bene. - Grazie.

Sono pronta!

- Adesso? - Sì.

Non dovevi farti i capelli?

Oh, sì. So quello che faccio.

So già quale acconciatura farmi.

Ok, allora cosa farai adesso?

Una passeggiata con Angela per schiarirmi le idee.

Fai con calma. Ti preparo la colazione.

Vuoi prepararmi la colazione? Che dolce.

Non emozionarti troppo,

ti meriti solo i corn flakes.

- Ok. - Ma ti amo lo stesso.

Ti amo anch'io.

Dacci dentro. Uno, due. Tre!

- Guarda che pancione. - Grazie, tesoro.

Pancia e sedere. Sedere e pancia.

- Ti amo. - Ti amo anch'io.

Chi è stato?

Di sabato non ci si dovrebbe svegliare così presto.

Dicevo io che avevo sentito rumori.

- Saresti dovuta rimanere a letto. - Sì. Dormito bene?

Bene. Bene. Sì.

Preferirei dormire accanto a te,

ma sotto lo stesso tetto è meglio di niente.

Sono abbastanza certa di averti detto di sloggiare ieri sera.

Sì. Beh, Angela, devo starti vicino.

Studi dimostrano che a una persona su cinque

viene un secondo infarto nei primi cinque anni.

Aspetta. Quindi mi resterai appiccicato come colla

- per i prossimi cinque anni? - Sì. Spero di più.

- Bryce. - Che c'è?

Forse è il caso di parlare.

- Adesso? - Sì.

Prima possiamo fare colazione o bere un caffè?

Certo. Ok.

Buongiorno. Dammi un secondo. Sono appena arrivato.

Buongiorno. È lei il titolare del salone?

Sì. Sì.

Le dispiace se le parlo un minuto?

- Ehm... Di che si tratta? - Sono la detective Thompson,

sono qui per l'omicidio di Davante Clark.

Sì, c'è stato un... Sì, qualcuno ha fatto irruzione nel mio salone.

Sì. Hanno rubato la cassa, la cassaforte, hanno...

No, sono entrati, loro...

Senta, non lo so! Potete venire e basta? Dannazione.

Oh, merda. Devo chiamare Fatima.

Oh, che bella sensazione.

Ehi, amica.

- Fatima. - Belinda, che succede?

So che oggi dovevo farti i capelli per la festa.

Ma hanno svaligiato il salone.

Cosa?

Sì, toccava a me aprire oggi, così l'ho fatto

e ho trovato un casino.

Si sono portati via tutto.

- Belinda, cos'hanno fatto? - Hanno rubato tutto, rotto tutto.

Non lo so. Sta arrivando la polizia.

Oh, mio Dio. Mi dispiace tanto. Allora...

So che devi farti i capelli per la festa.

- Senti... Cosa ti serve? - Eh?

Dimmi cosa ti serve. Ci penso io.

Dai. Non posso farti questo.

Sì che puoi. Senti, voglio aiutarti.

Solo tu puoi farmi i capelli.

Oh, merda. Così mi fai piangere.

Dimmi quello che ti serve e vado a prenderlo.

Ok. Arriva la polizia. Ti richiamo.

Oh, mio Dio.

- Cos'è successo? - Luxuriant è stato svaligiato.

Dannazione.

Senti, vado a prendere delle cose

così può farmi i capelli. E poi, glielo devo.

Glielo devi?

Quando Angela è andata in ospedale,

non gliel'abbiamo detto e Belinda si è incazzata.

Quindi non glielo devi davvero.

Sì, ma...

Sto cercando di far funzionare questo rapporto.

Non mentirò, è difficile.

- Perché tu perdoni. - Ma non dimentico.

Per questo cerco di stare in riga.

Sì. Smettila.

- Va bene, torno subito. - Dove vai?

Non preoccuparti di dove vado.

Ti dico solo che ti conviene tenere quel bel faccino pronto per le 16:00.

Ok.

- Ci vediamo. - Ok, tesoro.

Allora, riguardo quella sera...

Sì, quella sera ho chiuso presto il salone

- e sono andata a casa. - C'è qualcuno

che possa confermarlo?

Magari un collega, un familiare?

Mi sta accusando di qualcosa?

Oh, no, non lo pensi neanche.

Oh, ok, bene, perché non voglio.

Vede, capisco perfettamente. Stiamo solo...

Stiamo ricostruendo gli ultimi spostamenti di Davante

e c'è un commerciante da quella parte

che dice di aver visto Davante fare qualcosa nel suo salone.

Beh, come... Come fa a saperlo?

Ha le telecamere di sorveglianza?

No, non abbiamo telecamere o cose del genere.

Ha presente il negozietto all'angolo,

- sulla Galco? - Sì.

Lì ci sono le telecamere.

Devo bere più acqua. Davvero?

Quando abbiamo guardato il filmato,

abbiamo visto Davante che andava verso il suo salone

- in quel momento. - Ah.

Mentre lo guardavamo,

abbiamo notato che quel giorno non ha chiuso il salone.

E questo cosa starebbe a significare?

Beh, con il...

- Ehi. - Ehi, Tyrone. Ehm...

Che succede?

Lei è la detective Thompson.

- Detective Thompson? - Sì. Lei lavora qui?

Sì. Sono uno dei barbieri. Che succede?

Stiamo indagando sull'omicidio di Davante Clark.

Davante Clark. Mai sentito nominare.

Ah, ok. Ho una foto.

Forse questo l'aiuterà a rinfrescarsi la memoria.

Non mi sembra di averlo mai visto.

Ah, no? Ok, beh, stavo giusto dicendo a Tony

che un negozio qui vicino

è in possesso dei filmati di sorveglianza della sera

in cui Davante è stato ucciso.

L'ha visto da queste parti?

Sì. Era da queste parti,

veniva verso il vostro salone.

Il problema è l'angolazione della telecamera.

È pessima, e non ci permette di vedere oltre un certo punto.

- Oh, ok. - Quindi non riuscite a vedere?

Possiamo vedere solo fino a qui,

quindi Tony,

non l'ho vista chiudere il salone.

È perché usiamo sempre dalla porta sul retro.

- Sì. - È vicino al parcheggio...

È da dove è appena entrato?

Sì, la usiamo sempre. C'è più parcheggio sul retro.

- Ha senso. Ok. - Thompson, giusto?

Ha per caso una foto migliore?

Purtroppo no,

perché la famiglia non collabora

- con l'indagine. - Capisco.

Il procuratore non esclude la possibilità

che possa essere collegato a recenti scontri tra gang.

Maledette gang. Sono pericolose.

Probabilmente c’entrano qualcosa.

Già. Oddio. Già, pensiamo di sì.

- Già. - Sì.

Se vi viene in mente qualcosa, se venite a sapere qualcosa...

Oh, certo.

Non esitate a chiamarci.

- Ve ne saremmo grati. - Si figuri.

- Lo faremo. - Buona giornata.

- Grazie per il suo lavoro. - Grazie.

Prima di cagarti addosso, respira.

- Stai bene? - No. Lei è...

Sì.

- Se n'è andata? - Sì, credo di sì.

- Cos'hai detto? - Non ho detto niente.

Sicuro?

Tyrone, guardami. Non ho fiatato.

Merda!

Pensa sia stata una gang.

Beh, meglio così, no?

Almeno abbiamo una via d'uscita,

e noi dobbiamo sfruttarla,

- tenendo la bocca chiusa. - Sì, questo è certo.

I tavoli lì, capisci cosa intendo?

Quelle cose là, queste le mettiamo lì...

Ehi, cos'è quella faccia?

Ha-ha-ha! Che cazzo succede?

- Ehi. Come va? - Che significa: "Ehi"?

Pensavo fossi qui per sistemare tutto.

Lo sto facendo. Sono qui.

Ma non hai sistemato niente!

Stanno lavorando. Guarda.

Lavorando a cosa?

Guarda lo sfondo. È sul pavimento.

- E dov'è la signora dei palloncini? - Ehi, amico. Calmati.

Non dirmi di calmarmi quando non è tutto pronto, Nathan.

Dov'è il tappeto rosso?

Il tavolo della torta non è pronto!

Amico, c'è tempo.

Guarda. Rilassati, ok?

Guardami. Respira, ok?. Zac.

- Nate. Nate. - Guardami.

- Nate. Nate. - Respira.

Smettila di dirmi come respirare!

Respiro da una vita, ok?

Sono stressato.

Ehi, andrà tutto bene, ok?

Ok, gente! Tutti qui, forza.

Proprio qui. Perfetto.

Gli addetti allo sfondo delle foto

lo devono sistemare lì. Poi... Signorina dei palloncini...

Assicurati di avere abbastanza elio.

Ho visto che avevi solo una bombola.

Qualcuno mi aiuti a trovare un tavolo per la torta.

Dev'essere grande.

Trovatemene uno.

Al lavoro. Andiamo. Forza.

Andiamo. Andiamo. Dai. Andiamo.

Diamoci una mossa.

Quest'uomo ha speso un sacco di soldi.

Non parlarle così.

Potrebbe essere tua... Potrebbe prenderti a schiaffi.

Abbiamo speso un sacco di soldi.

Ma sono fiero di te, Nate.

Sì, a volte mi rimbocco le maniche.

Questo è il mio regalo per il bambino.

Nate, sei il padrino.

Devi fare un regalo vero.

Va bene. Scusa.

Aspetta, aspetta. Aspetta, aspetta, aspetta...

Stronza!

Mi dispiace. Mi dispiace. Mi dispiace.

Cosa c'è, amico?

Che c'è? Stai bene?

Credevo di aver visto Leslie.

Aspetta. È ancora in galera, vero?

Io... Non lo so.

Il padre di Fatima non mi ha detto nulla...

Va bene. OK.

- Cazzo. - Tutto ok?

Sì, tutto ok.

- Dobbiamo solo... - Andiamo di là?

Ok.

Ma che cazzo, Zac? Cazzo!

Ok.

- Sai una cosa? - Mm!

Questo lo bevi dopo, ok?

- Ok. - Bryce.

Sì?

Quando ti ho detto che ti amo in ospedale, dicevo sul serio.

- Oh, grazie a Dio. - Sì...

Ma poi penso alla situazione in cui mi trovo

e a quello che ho fatto a me stessa,

e mi rendo conto che c'è molto sui cui lavorare.

Sì. Assolutamente.

Ancora non capisco perché hai preso quel farmaco.

Perché, Bryce, posso avere l'uomo più bello al mio fianco,

e vestirmi con i vestiti più fighi,

e avere la personalità incredibile,

ma alcune persone penseranno comunque

che valgo di meno solo perché sono grassa.

Mi dispiace.

Per cosa ti stai scusando?

Mi dispiace per tutte le volte che ti sei sentita così.

Non si tratta solo di me, Bryce. Si tratta anche di loro.

I leoni da tastiera e quelli che mi fissano per strada

o mi filmano di nascosto in palestra o in spiaggia.

Capisco.

Mentirei se dicessi che non ci sto male.

Ma sono idioti. Ti non puoi farci niente.

- Lo so... - Quindi...

Bryce, devo lavorare su di me, ok?

Devo capire perché ho lasciato che quei commenti online mi...

Angela. Angela. Angela, vieni qui.

Vieni qui. Vieni qui.

Non credo che questo aiuterà,

ma volevo solo dirti che quando ho saputo dell'infarto

ed ero in auto, direzione ospedale,

ho pensato a come sarebbe il mondo senza di te.

Farebbe schifo, Angela.

- Grazie, Bryce. - Sì.

Aspetta. Wow. Bryce. Che stai facendo?

Cosa?

Cosa... cosa? Che succede?

Stavo giusto togliendo una cosina incastrata

- nel dito del piede. - Bryce, l'hai fatto apposta.

- Come è stato? - Cosa?

Quando mi sono inginocchiato.

- Non lo so. Bello, credo. - Ok, non aggiungere altro.

Ma aspetta. Non agire d'impulso, Bryce.

Devo concentrarmi su me stessa.

Ho capito.

Non voglio metterti pressione.

- Ok. - Stai lavorando su di te.

Giusto, e...

Ehm... Potresti parlarmi un po'

della tua idea di relazione aperta?

Davvero?

Sì. Come funziona? Sei geloso?

È poligamia? Oppure...

Beh...

- Oh, merda. - Angela...

Aspetta. Dovevo fare una passeggiata Fatima. Un secondo.

- Ok. - Ciao, bella. Sto arrivando.

Come non detto, andiamo a fare compere.

Cos'hai dimenticato?

Hanno rapinato il salone di Belinda.

Dobbiamo comprarle i prodotti.

- Cosa? - Che c'è?

- Hanno rubato nel salone di Belinda. - Ok, ciao.

- Zac. - Ehi, come va, Harry?

Ehi. Stiamo arrivando.

Mona voleva sapere se avete bisogno di qualcosa.

No, abbiamo tutto.

Ottimo. Sapevo che avevate tutto sotto controllo.

- Beh... - Cosa?

Quand'è stata l'ultima volta che hai controllato Leslie...

Il caso di Leslie?

Non di recente. Perché?

- Io... - L'ultima volta,

stavano aggravando le accuse ma la corte era in stallo

perché il sistema era stato hackerato.

- Ok. - Sembri teso, figliolo.

Non lo sono. Era giusto per sapere.

Beh, chiamo subito per controllare lo stato del caso.

- Potrebbe essere d'aiuto? - Sì, grazie.

- Va bene. - Grazie.

Niente grazie. Stiamo facendo quello che dobbiamo fare.

Proteggere le regine.

Ehi. È uscita?

Nah... Sta controllando.

Va bene. Che c'è?

- Ho una strana sensazione. - Dove vai?

A prendere la pistola. C'è qualcosa che non va.

Oh, tesoro...

Hai comprato tutto il negozio di cosmetici.

- Già. - E dove vuoi piazzarti?

Possiamo farlo qui.

Ok.

Credi davvero che le servissero tutte queste cose?

- Beh, alcune sono per me. - Visto? Io lo sapevo.

Oh, dannazione.

È stato molto carino da parte tua.

- Spero che a Belinda faccia piacere. - Sono certa di sì.

Sì.

Oh, ehm...

Dev'essere lei.

- Ehi. - Amica.

- Stai bene? - No.

In salone non si capisce niente.

Quegli stronzi hanno rubato la cassaforte.

Hanno rubato la cassa.

Hanno rubato anche i bigodini.

Aspetta. Usate ancora i bigodini?

Lasciamo stare.

Capisco la cassaforte e i soldi,

- ma il resto? - Non so che dire.

Abbiamo ripreso quegli stronzi,

- ora sono fatti loro. - Bene.

Dove ci mettiamo?

Va bene anche qui.

Ok.

- È questa la roba? - Sì.

Cavolo, hai preso tutto!

Te l'avevo detto.

Oddio. Sai che acconciatura vuoi?

- Ti faccio vedere la foto. - Ok.

Oh, guarda qui. Fatima.

Guarda.

- Ok, si può fare. - Ok. Grazie.

- Belinda, dopo tocca a me? - Ti ho appena fatto i capelli.

Magari potresti dargli una sistematina...

- Qualcosa di speciale per oggi. - Oh.

Va bene. Ma sul serio, grazie.

Non c'è di che.

Con tutta questa roba potrei aprire il mio salone!

Non è una cattiva idea, Belinda.

Siamo appena stati derubati.

Nessuno ha i soldi per aprire un salone.

Parlo di un salone ambulante.

Non è una cattiva idea.

Belinda, tu sei già ambulante.

Sì, ma è pesante. Tipo...

Pensaci bene, Belinda.

Potresti attrarre una certa clientela e lavorare per i matrimoni.

Ti occuperai del mio. Potrebbe essere il primo.

E per farlo, dovrai venire nella sala dei matrimoni.

Cioè, è... Ci devo pensare.

Ma al momento è troppo...

Abbiamo tutti qualcosa a cui pensare.

Tu a cosa pensi, Angela?

A niente di che, amica.

Mm, mm.

La stronza sta cercando di capire come fare ad avere due mariti.

No. Ve l'ho detto. Devo concentrarmi su me stessa

E sì, ho detto a Bryce che lo amo.

E devo ancora dirgli che amo anche Shawn.

Ma prima devo dire a Shawn che l'amo.

Sì, vedi... Secondo me è un casino.

Invece, fare l'amante di un uomo sposato non lo è, vero?

Stronza, abbiamo chiuso.

- Sto voltando pagina. - Ti conviene.

Io penso, tu pensi...

Fatima, dovresti farlo anche tu.

Io sono...

Sto pensando di iniziare una carriera musicale.

- Cosa? - Ok. Bene.

Zac si è offerto di produrre il primo album

se finisco giurisprudenza.

- Che cosa? - Che notizia.

- Già. - Lo farai?

- Ora non posso. - Perché no?

Sto per partorire.

Se Beyoncé può saltare di qua e di là sul palco,

tu puoi sederti in cabina e cantare.

Ti conviene accaparrarti quei soldi

prima che cambi idea.

Non cambierà idea.

Non avevi detto che lui voleva

che smettessi di lavorare per un anno per dedicarti al bambino?

Sì.

E pensi che una volta nato il bambino,

ti metterai a registrare?

Hai ragione.

Esatto. Lui spera proprio questo.

Spera che tu cambi idea.

Dammi retta, fa' l'album prima che nasca il bambino.

- Oh! - Cosa?

Dovresti chiedere a Sayge di far parte dell'album.

- Ora sì che si ragiona. - Magari solo una canzone.

Sapete che non posso permettermela.

Non gliel'hai nemmeno chiesto. Non sai cosa ti risponde.

Dai!

Non fermarti ancora prima di iniziare.

Grazie.

- Sapete una cosa? Avete ragione. - Certo che abbiamo ragione.

Devo battere il ferro finché è caldo.

Oh, ed è caldo, tesoro!

Devo attaccare la spina, ma avete capito.

È Zac. Un momento.

Ok.

- Ehi, amore. - Ehi, dove sei?

A casa, a farmi i capelli.

Che hai?

Io...

Vieni qui il prima possibile.

Zac, è presto.

- Vieni e basta. - Ok. Va bene. Ciao.

Che c'è?

Zac vuole che vada subito lì.

- Ora? Che ore sono? - Troppo presto.

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