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- Non provare a salvarmi. - Oddio.
È assurdo.
Lo stanno arrestando.
Negli episodi precedenti
- L'ho quasi detto. - Quasi detto cosa?
Mi faranno crollare.
Ok? Non voglio niente da te. Ok?
Gli uomini si mettono in fila per te.
Sono in fila per farmi del male. Per usarmi.
Ma che cazzo?
- Qualcuno ha lanciato un mattone! - Cosa?
Merda! Oh, merda, l'ho vista!
La pazza psicopatica, è appena arrivata!
Siete nudi?
Non sapevo fossi per metà stallone.
- Deja. - Deja!
E tu dove te lo infili tutto quel coso?
- Amica, vattene. - Vattene subito!
Me ne vado? Me ne vado. Avete un buco nella finestra.
Vattene.
Non so perché continuiate a trattarmi così
quando io cerco soltanto di aiutarvi.
Non ci serve il tuo aiuto. Vattene!
Immagino che non vi serva il suo numero di targa.
Aspetta, Deja.
Zac, mi hai chiamata mentre eri nudo?
Ora ti arriva un mattone addosso.
Ok, no. No.
Zac, guarda.
È firmato Talissa? Se così fosse, probabilmente è lei,
perché mi ha già tirato un mattone.
Non abbiamo tempo ora. Ti prego.
Va bene. Non è il momento.
Forerai la testa del bambino se...
- Deja. - Dannazione.
C'è un messaggio sul mattone. - Dammi.
Tu... No, aspetta! Zac!
Non so se voglio saperlo.
Chiama la polizia.
Non credo neanche io a quello che sto dicendo.
Sì. Vorrei parlare con un agente.
Qualcuno ha appena lanciato un mattone contro la nostra finestra.
- Cazzo! - Zac.
Vi prego, fate presto. Ok.
- Zac. - No, Fatima.
- Che significa? - Devo ammazzare quella pazza.
- Non lo farai. - Va bene.
- Zac. - Che c'è?
- Che stai facendo? - Lasciami andare.
- La polizia sta arrivando. - 'Fanculo la polizia!
Leggi questo cazzo di foglio!
Leggilo!
- Zac, mi fai paura. - Leggi il messaggio.
"Mi hai tolto tutto.
Non mi fermerò finché non ti avrò tolto tutto.
Fatima, tu e il bambino dovete morire."
- Oh, Zac. - Fatima, devi muoverti.
Non uscirai con quella.
È legale.
Non c'entra se è legale o meno. Non è questo il punto.
Fatima, devi muoverti. Devi farlo.
Zac, non è legale andare a sparare a qualcuno.
Chi ha detto che lo farò? Vado dai miei amici.
- Stiamo uscendo. - I tuoi amici, Zac?
- Sì! - So cosa c'è nella borsa.
Allora, fingi di non saperlo.
Zac, smettila, ok?
Tu non vai da nessuna parte.
- Muoviti. - Non mi muovo.
Tesoro, dico sul serio. Guardami.
Non farlo.
Ha minacciato te e nostro figlio.
- Cosa stai facendo? - Vai.
Davvero?
Sì. Non ti fermerò.
Se è quello che vuoi, va' a darle la caccia.
Bene.
Che fai ancora lì impalato? Vai!
La polizia arriverà presto.
Perché sei ancora lì, Zac?
Cazzo!
Sai quello che fai.
Non so di che parli. Se vuoi andare, vai.
O resti e parli con la polizia,
o esci e le dai la caccia.
Sei fortunata, lascio questo cazzo di zaino.
- Grazie. - No.
Ehi.
Non farlo, Shawn.
Stavi per staccarmi la testa a morsi
solo perché ti ho portato dei fiori.
- Non farlo. - Fare cosa?
Possiamo ricominciare?
Ok.
- Possiamo? - Sì, credo di sì.
Ok.
Volevo scusarmi per essere stata brusca con te prima.
Ok.
Non te lo meritavi e mi dispiace.
Forte. Scuse accettate.
Ho riflettuto molto, più di quanto abbia lavorato.
- E ora sono... - Angela, stai temporeggiando.
Lo so...
Tranquilla, dimmi la verità.
Va bene.
Shawn, ho messo un muro fra di noi.
Sì, lo so e vorrei che non lo facessi.
Lo so, ma devo farlo,
perché devo lavorare su me stessa.
È la solfa dell'amor proprio, mangiare, pregare e spaccare?
No. io amo me stesso.
Mi amo da morire, in realtà.
- Beh, chiaro. - Ma...
Quindi sei stata ferita?
- Cavolo, sì. - Anch'io.
Sì, ma...
Non importa se un uomo si sente ferito.
Non ho detto questo, Shawn.
Ma è quello che pensa la gente.
E tu penserai che è stata colpa mia.
La vuoi smettere di mettermi le parole in bocca?
Angela, cerco solo di decifrarti.
Non devi decifrarmi.
Ti sto dicendo io come mi sento.
Ok. Ti ascolto.
Ho sviluppato una specie di fobia verso l'amore e...
è una cosa che devo superare.
La fobia dell'amore?
Sì, so che sembra strano, ma...
Hai davvero paura di innamorarti?
Lo so che sembra una follia ed è imbarazzante, ma...
No. Non sentirti in imbarazzo.
Ogni volta che penso all'amore o a innamorarmi
o a qualcuno che si innamora di me, mi...
Mi viene la nausea.
Quindi credi di avere la fobia dell'amore?
Sì.
Si chiama filofobia.
È una paura estrema di innamorarsi e...
Beh, è un bene che tu lo riconosca.
Ok, dottore,
stai cercando di farmi una diagnosi?
No, la filofobia non è un disturbo mentale.
Conosco la parola perché ci sono passato anch'io.
Davvero?
Per anni, per gran parte della mia vita adulta.
- Davvero? - Sì.
Ah.
Ti sei sentito come se non volessi essere te stesso?
Sì, io...
Pensavo che se avessi avuto una personalità diversa,
sarebbe stato più facile amarmi.
Non volevo sentirmi vulnerabile.
È esattamente così che mi sento.
Ma questo mi ha fatto allontanare delle ragazze perbene.
- E ho ferito delle persone. - Le persone ferite feriscono.
- Già. - Giusto.
- Beh, come l'hai superata? - Ho conosciuto te.
Cosa?
Senti, Angela, non devi dire niente.
Ti lascio respirare.
Ciao, Angela.
Ciao, Shawn.
Questo messaggio era attaccato al mattone?
Sì.
Sembra proprio una minaccia.
- Avete telecamere? - No.
Videocitofoni? I vicini hanno telecamere?
Non lo sappiamo.
Imposteremo un sistema di sorveglianza.
Potrebbe aiutare. Forse.
Così potremo avere una foto del sospettato.
Visto che ha forzato la porta d'ingresso e la finestra,
sarebbe bene averli, non si sa mai, ma...
Ma cosa?
Non sappiamo chi l'abbia lanciato.
E la targa che ha preso la vicina?
Ci ha detto una lettera e un numero.
- Non basta. - Stupida.
- Ehi, ci ha provato. - Davvero?
Quindi non potete fare niente?
Beh... Sto dicendo...
- Cosa? - Zac.
Lo metteremo a verbale.
Oh, ok. Allora andiamo, completiamo il verbale.
Pattuglieremo il quartiere per le prossime ore, non si sa mai.
Ecco qua.
Chiamate il distretto. Spiegategli la situazione.
Fantastico.
Possiamo mandare qualche pattuglia in più.
E per quanto riguarda il lavoro...
Oh, mandano le pattuglie nel quartiere.
Per tenere tutti al sicuro, giusto?
- È un bene, giusto? - Zac, smettila.
Dico sul serio. Ottimo lavoro, ragazzi.
Ottimo lavoro, gente, è grandioso.
Grazie. Non riceviamo molti complimenti per il nostro lavoro.
Ah, no? Dovreste riceverne di più.
Vi accompagno all'uscita. Forza, seguitemi.
Grazie, signore. Grazie. Sì.
- Zac. - Che c'è?
Che stai facendo?
Ho fatto esattamente quello che volevi.
- Abbiamo sporto denuncia. - Cosa stai per fare?
Vado a cercare quella zoccola.
Come? Hai solo una lettera e un numero della sua targa.
- No. - Ti sta perseguitando.
Tornerà. E quando lo farà, io sarò pronto.
Vai a fare le valigie.
Le valigie? Cosa?
Qui non sei al sicuro. Ho bisogno che tu sia al sicuro.
- Potrei andare dai miei genitori. - No, no, no.
Non voglio coinvolgerli.
Ora capisci come mi sento.
No, è completamente diverso. Avrei dovuto saperlo.
Va bene, hai ragione.
Allora andiamo in hotel.
"Andiamo"? Non c'è nessun "andiamo".
Tu vai in hotel. Io resto qui. Devi essere al sicuro.
- Cosa? - Sto organizzando un'operazione.
- Cosa? - Sì, per riavere la mia casa.
- Oh, merda. - Che c'è?
Se non fossi incinta, sarei qui ad aiutarti.
Tesoro, lo so.
Sai che mi piace fare le imboscate.
Vedi, ora stai ragionando.
Zac, non fare niente che possa farti del male, ok?
Fidati, non mi farò male.
L'unica persona che si farà male fa rima con Messlie.
D'accordo, io starò da Angela.
A dire il vero, è una buona idea,
perché metterò un punto a questa storia molto presto. Fidati.
Sono spaventata ed eccitata allo stesso tempo.
Oh, ehi, non aver paura.
Rilassati. Va' a rilassarti dalla tua amica, qui ci penso io.
Lascerò fare al mio uomo.
Sì.
- Ok? - Va bene. Chiamo Angela
e le dico che sta per avere una coinquilina incinta.
- Vero. - Oh.
Sono Angela, lasciate un...
- Non risponde. - Cosa?
Già.
- Che strano. - Probabilmente è con Charles.
- Zac. - Cosa?
Angela ha chiuso con gli uomini per un po'.
- Angela. La tua amica Angela. - Piantala.
Di fare cosa?
È quella che si è fatta il tuo bodyguard.
- Zac, sono adulti. - E allora?
Non riesce a stare senza uomini.
Zac, smettila di parlare così.
Quanto ci scommettiamo? Richiamala.
Lo sto facendo.
Ciao, bella. Scusa se insisto.
Spero tu non sia in compagnia, ma per favore, richiamami.
Devo passare la notte da te.
Ti spiego meglio dopo. A presto. Ciao.
Andiamo.
Ehi, era ora!
Ehi, Tyrone. Grazie per avermi tirato fuori.
Pensavo di marcire lì dentro.
Ci sei rimasto solo pochi minuti.
- Cerca di farti un po' di galera. - No, morirei.
Ed è per questo che devi tenere...
Non ti fare scappare niente.
Amico, ma che ti prende, eh?
Mi devi una spiegazione da 3.000 dollari.
Hai anche pagato le multe.
E rivoglio tutti i miei soldi.
Sì. Nate ti ridarà i soldi.
Che c'entra Nate?
Te l'ho detto che erano le sue multe.
Gli ho prestato l'auto un paio di volte.
Non riavrò mai indietro i miei soldi.
No, farò in modo di farteli avere. Sul serio.
Devo aspettare per portare l'auto al deposito.
Non preoccuparti per quell'auto. La riavrai.
Fammi capire una cosa. Perché sei al verde?
Avevi un sacco di soldi.
Vuoi davvero saperlo?
Secondo te perché te lo chiedo?
Sai quel ragazzo che...
Sì, ho...
Ho dato la maggior parte dei miei soldi a sua madre.
- Davvero, Tony? - Sì.
Ma lei non sa che sono io.
Come fa a non sapere che sei tu?
Di solito busso alla porta e li lascio lì.
E me ne vado prima che mi veda.
Andiamo, Tony.
Una volta mi ha quasi beccato, ma non riesco ad affrontarla.
Perché lo fai?
Ho ucciso suo figlio.
Sì, è vero. Prima che lui uccidesse te.
Tony, hai fatto quello che dovevi fare, amico.
Tyrone, un tempo ero come lui, amico.
Che vuoi dire? Poi sei cresciuto.
Non dovrei nemmeno essere vivo. Ho fatto un sacco di stronzate.
Io e Zac non ci siamo conosciuti in chiesa.
- Un tempo... - Ehi, ehi, ehi.
Siamo ancora in tribunale. Sta' attento a quello che dici.
Sì, è solo che mia madre mi ha abbandonato.
Cioè, ha dovuto farlo.
Altrimenti sarebbe finita in ospedale per la preoccupazione.
Allora, cosa farai, amico?
- Riguardo a cosa? - A tutto questo.
Non lo so.
Non riesco a dormire.
Mi sento bloccato, amico.
Ascolta, se stai così male,
forse dovresti parlarle.
Non credo di poterlo fare.
Devi fare qualcosa, non puoi continuare così.
Sì, ma se...
Se cosa?
Se mi denuncia.
È una cosa che dovrai affrontare.
Ormai è successo,
ora tocca affrontare le conseguenze.
Dovrai affrontarle a viso aperto.
Sì.
- Già, penso tu abbia ragione, amico. - Ho sempre ragione.
- Come mi chiamo? - Ty-fottuto-Rone.
Ty-fottuto-Rone. Giusto.
Perciò, quando inizi a dare di matto e auto-sabotarti,
non osare pronunciare quel nome.
- Amen? - Amen.
Ti serve un passaggio?
Sì. Zac ha bisogno del mio aiuto.
- Ok, andiamo. - Ok.
- Hai preso tutto? - Sì.
Quello che potevo con te che mi mettevi fretta.
Dobbiamo portarti via da qui.
Perché devo guidare la tua auto?
Deve pensare che io non ci sono e che tu sei dentro da sola.
Ho visto passare la polizia, quindi dovresti stare tranquillo.
- Ma fammi il piacere. - No, Zac, niente piacere.
Se succede qualcosa, chiama la polizia.
- Sì. - Ho le armi.
- Nathan? - Sì.
- Armi? - C'è anche Tony.
Ho chiamato i rinforzi.
E la trappola per orsi di mio nonno, ma...
Tesoro, va' via di qui e ricorda...
Lo so, Zac. Ti chiamo e mi assicuro che nessuno mi segua.
Esatto. Chiamami quando arrivi.
Farò di più. Ti chiamo mentre sono in auto.
Perfetto.
Dobbiamo sigillare questa casa.
Dai.
Forza. Devi andartene.
- Ragazza adorabile. - Sì.
- Risolviamo questa faccenda. - Sembrate sospetti.
Oh, merda.
Cosa state facendo?
Gli affari nostri, come dovresti fare tu.
Mm-hm.
Volete incastrare la pazza.
Cavolo, sì. Cioè, no, col cavolo.
Come ha detto lui, fatti gli affari tuoi, Deja.
Sei così carino. Sai che posso aiutarti?
- Come? - No, amico, no.
Ehi, ci serve l'aiuto di tutti.
Sono brava a intrappolare i maschi.
- Ha ragione. - Siamo a posto.
Tranquilla, Deja. Torna dentro.
Ok, beh, se hai bisogno di me, bussa al mio muro.
Ricordi quando sei venuto a bussare al mio muro, Nathan?
- Te lo ricordi? - Non abbiamo bisogno di lei.
- Non... Sono cambiato. - Non abbiamo bisogno di lei.
- Sì, andiamo. - Va bene.
Merda.
- Sei troppo carino. - Prendi la roba!
Va bene.
Deja.
- Stronza. - Ma che...
Accidenti.
- Che ci faccio con questa? - Mettila giù.
- Dove l'hai presa? Fa' vedere. - Rilassati, amico.
- E Tony dopo di te. - Tony che?
- Wow! - Visto? Visto?
- Bussa prima di entrare. - L'ho fatto.
Sai che puoi contare su di me.
- Ehi, bastardo! - Ehi.
- Calmo! - Voglio solo parlarti.
So che sei arrabbiato. Ma guarda il nostro ragazzo.
Non abbandoniamolo nel momento del bisogno.
Sì, ok. Ma noi due ce la vediamo dopo.
Capito.
Cavolo, sei diventato così paranoico?
Mi sembri un po' stressato.
Non sai quanto. È stata in questa casa.
È stata al lavoro di Fatima. Ha minacciato mio figlio.
Questa stronza deve sparire.
Allora dicci tutto. Qual è il piano?
Il piano è questo.
- Ci apposteremo qui. - Ok.
Tu sarai sul retro. Tu sarai di sopra.
Bryce sta arrivando con le telecamere di sorveglianza.
Dove le hai prese?
Ho anche gli occhialini per la visione notturna.
E guarda qui... Ho anche i giubbotti antiproiettile.
I giubbotti antiproiettile?
Ne voglio uno.
Allora, qual è il piano? Le spariamo?
Usiamo una rete o un dardo? Un dardo soporifera?
- No. - Ok.
Senti, odio chiedertelo di nuovo, ma sul serio, qual è il piano, Zac?
Ecco il piano.
Nate sarà di sopra, tu sarai nel retro.
Bryce sta portando le telecamere.
Ma non sappiamo quando sarà qui la pazza.
- Giusto. - Sì. Giusto.
Sì, ma, potremmo... Potremmo stare qui per giorni.
Sì.
Sì? Bello, ho degli affari da portare avanti.
Sai una cosa? Io posso restare.
Non avevamo dubbi hobo, barbone.
Ehi, vuoi essere cancellato? Non sono homo.
Ehi, la potete smettere? Mi lasciate pensare un attimo?
- Dio! - Accidenti, Zac.
- So che ti sta facendo impazzire. - No, non lo sai.
Si vede che tutta questa faccenda ti sta logorando.
E se tu stai così, anche Fatima ne risentirà.
- E anche vostro figlio. - Senti, amico. Sarò sincero.
Il fatto che tu non sia lì fuori a darle la caccia,
la dice lunga.
- Davvero? - Sì, amico. Sei cambiato.
Cavolo, sì. So che vuoi fare fuori la stronza.
- Ssh. Sì, cazzo. - Come un cacciatore di taglie.
- Già. - Sì.
Nessuno ti biasimerebbe dopo tutto quello che ha fatto.
Hai ragione.
Fatima non vuole che faccia qualcosa che mi farà finire dentro...
No, meglio evitare cose del genere.
Potrei, ma non dovrei, ho altre persone a cui pensare.
Vedi? Esatto.
Zac, sai che noi siamo pronti a tutto, vero?
E ti sosterremo sempre,
ma non puoi tenerci appostati a casa tua 24 ore al giorno.
Fatima non vuole che faccia niente che mi faccia finire dentro,
e io neanche. Cosa dovrei fare, allora?
Non questo.
E che faccio? Non voglio finire in prigione.
Diventerò padre. Voglio esserci per il bambino.
Nathan.
Non mi guardate così. Dirò una cosa stupida.
È come se qualcuno mi mettesse sempre alla prova.
Sai, a essere sinceri,
sembra che a questa ragazza serva solo un po' di mazza.
Non posso prendere a mazzate quella psicopatica.
- Altrimenti mi arrestano. - No, no, no.
L'unica persona che può risolvere il problema
è l'ex di Fatima.
Aspetta. Che vuoi dire?
Quello che ha scaricato la psicopatica.
È iniziato tutto quando lui ha smesso di dargli la mazza.
Già, lui l'ha lasciata e lei è impazzita, giusto?
- Non lo so. - Malachia.
Sì, sì, si chiama così. Ascolta, dammi retta.
Le tipe fuori di testa sono pronte a qualsiasi cosa
per riavere la mazza.
- Nate, sei un fottuto genio. - Sì...
Sei la prima persona che me lo dice.
- Ti ringrazio tanto. - Ed è nell'FBI.
Oh, merda, sì. Devi dirglielo.
- L'FBI. - Sì.
Che vuoi dire?
È iniziato tutto perché ci stava provando con Fatima.
Siete due adulti, amico. Devi mettere da parte questa merda.
- Dici sul serio? - Sì, amico.
Sì, hai ragione, perché da lui è partito tutto.
Quindi deve aiutarti.
Hai ragione. Bella pensata, Nate.
Già. Non sei poi così inutile.
Allora: rapiamo Malachia,
lo portiamo qui, adeschiamo la pazza
- e li leghiamo. - Amico...
Smettila di pensare prima di farti male.
- Non... - Smettila di toccare le cose.
Ok. Ok. Ho ottenuto una vittoria.
- Non faremo niente di tutto ciò. - Ho fatto il prima possibile.
- Oh, mio... - Sono pistole vere?
- Sì. - Oh, mio Dio. Ok, scusa il ritardo.
Ho praticamente tutte le telecamere che ti vengono in mente.
Aspetta un secondo, lei è qui adesso?
Ho i Nunchaku in auto.
Non fare così. Sei razzista.
Lei non è qui. Vediamo cos'hai.
Ok, bene. Ma restiamo comunque appostati, vero?
Oh, sì, sicuramente.
Bene, perché...
non vedo l'ora di farvi vedere i Nunchaku.
Calmati e fammi vedere cos'hai.
Oh, merda!
Scusate. Perché mi avete dato una pistola?
Sapete cosa ne farò.
Ma che...
Che diavolo state facendo lì dentro? Lo vedi questo?
Avete idea di quanto costi?
Sapete che c'è? Lo detraggo dal mio affitto.
Scusa, Deja.
Non scusarti, zoccola! Stai attenta!
Me la punta addosso come se fossi io la pazza.
Non la voglio.
- Prendo la spada. - Dannazione.
Mettiamoci al lavoro, amico.
Ho una spada, Zac.
Non prendermi in giro. Sento il telefono squillare.
Sono Angela. Lasciate un messaggio.
Ok, Angela. Sto per usare la mia chiave! Sto entrando!
Farai meglio a non fare cose strane lì dentro.
Angela, questo è l'ultimo avvertimento.
Peni e tette in alto. Sto entrando.
Oh, mio...
Angela.
Can't find what you're looking for?
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