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Prima dovresti pensare a quella pazza di Leslie.
Cosa?
Negli episodi precedenti...
È ovunque, sta stressando Fatima.
Non gliel'avevo ancora detto.
Ci stavi mettendo troppo, doveva sapere.
- Non è per te, figliolo. - Mamma?
- Sei in guai seri. - Mamma!
I bambini erano sul retro quando è scoppiato l'incendio.
Sei in guai seri.
- Tipo? - Tipo incuria di minore.
Prima di andare a casa, tesoro, possiamo fermarci in ufficio?
No. Penso che tu stia mettendo a rischio la vita del bambino.
Ecco cosa penso.
Ehi, bella!
Non oggi, Deja. Non sono in vena.
Bella mia, ma tu non sei mai in vena.
Che c'è? La principessa ha avuto una lunga giornata?
Sì.
È un braccialetto dell'ospedale?
Sì, sono stata in ospedale.
Oh, merda. Stai bene?
Se sto qui di fronte a te...
Non significa proprio un cazzo.
Senti, volevo ringraziarti per non aver detto nulla
a Zac riguardo a... sai tu cosa.
Cosa?
- Quella cosa... - Di che parli?
Fai sul serio? Pazza psicopatica ti dice qualcosa?
La... Che problema hai?
Cosa?
Tra l'infortunio al collo che mi hai causato,
dal quale devo ancora riprendermi,
e le volte che sono caduta di testa dal palo,
a volte dimentico le cose.
Forse ho una commozione cerebrale. Merda, che cazzo ne so?
Va bene, come vuoi.
Comunque ora Zac lo sa, quindi... non importa.
- È davvero incazzato. - Oh, dannazione. Mi dispiace.
Di certo non ho dimenticato
che ti piacciono i ragazzoni belli robusti.
- Che? - Amica, il tuo amante.
L'amante? Ma che dici, io non...
Andiamo, è carino.
Assomiglia un po' a Ruben Stoddard, ma... Io...
Cos'è successo a Ruben Stoddard? Ha...
Di che diavolo stai parlando?
Amica, sto parlando del tuo uomo.
Sì, e Zac non è un ragazzone robusto.
Oh, ok. Ho capito.
È come la storia della psicopatica, giusto?
Cioè, io non so niente? Ok, hai ragione.
Non ho visto niente. Non ho sentito niente.
Non so di cosa tu stia parlando.
- Vado a casa. - Tranquilla.
Non preoccuparti, non dirò a Zac del tuo amante.
Deja, non ho un amante.
Deja, porta il culo in casa.
Stai abbassando il valore della proprietà. Ma guarda questa...
Ma che diavolo?
Tu devi essere Fatima.
Che diavolo ci fai in casa mia?
Io...
Ci metti troppo a rispondere. Chi sei, prima che ti uccida?
Oh, no. Sono Charles, la tua nuova guardia del corpo.
Ucciderò Zac.
Sono qui per proteggerla.
- Ehi! - Chiudi la porta.
Dovevo assicurarmi che non la seguisse nessuno.
Non c'era nessuno. O almeno, credo.
Il problema delle minacce
è che non sai mai da dove arrivano.
Ma il mio lavoro è fare tutto il necessario per tenere lei
e il bambino al sicuro.
Ok... Sai una cosa?
Non dovrei essere...
Non dovrei stressarmi.
Con me si può rilassare, signora.
- Dici? - Sì.
Allora...
- Charles - Charles...
Che orari fai?
Sarò con lei quando non c'è il signor Taylor.
Come scusa?
O quando mi dice che sono sollevato dall'incarico.
Ok.
- Ehi, Connie. Come va? - Ciao, Zac.
Hai da fare?
In realtà sono a lavoro, ma...
Sembravi strana quando mi hai chiamato.
Oh, no. Ehm... Potrei... Ti richiamo in un altro momento.
No, Connie, tranquilla. Che c'è? Che hai?
Ehm... Non si tratta di Jeremiah.
Sarà meglio di no.
Riguarda me.
Oh, merda. Dev'essere una cosa seria. Che c'è?
Cosa?
Ho il cancro.
Cosa?
Ho il cancro al seno. Secondo stadio, Zac.
Sono al secondo ciclo di chemio.
Non so se sta funzionando. Forse.
Perché non mi hai detto niente?
Mi hanno portato via i bambini.
Non ho una casa. Io...
L'incendio l'ha distrutta.
L'incendio? Dove sono i tuoi figli?
I servizi sociali se li sono portati via.
Hanno detto che...
pensano che l'incendio sia scoppiato
perché non erano sotto la mia supervisione.
Oh, cazzo... Connie.
Io... Non volevo dirtelo.
Non volevo essere un peso per te né per nessuno.
L'unica persona a cui l'ho detto è Tony.
E gli ho detto: "Non dirlo a nessuno".
Beh, l'hai detto a Tony e lui non l'ha detto...
Connie, è un casino.
Lo so. È solo che...
Non volevo essere un peso.
Va bene. Ehm... Dove sei adesso?
Sono nel condominio.
Ok. Resta lì. Vengo subito a prenderti.
Ok.
Va bene.
Oh, cazzo.
E ora chi cazzo lo dice a Fatima?
Ehi, tesoro.
Ehi, come va? Sei ancora arrabbiata?
Non sono arrabbiata con te, Zac.
Beh, allora non arrabbiarti.
Zac, non sono arrabbiata per la guardia del corpo.
Anche se ti colpirò sul braccio quando torni a casa.
Ok. Ehm... Non è per la guardia del corpo.
Non riuscirò a tornare a casa presto stasera.
Zac... Che cosa?
Dovremmo passare del tempo insieme.
Lo so, ma devo andare da Connie.
Dici sul serio?
È nei guai, Fatima.
Zac, sono appena uscita dall'ospedale.
Lo so.
Perché Connie è nei guai?
È un casino... Va bene? Te lo dico quando torno a casa.
Va bene.
Ma... Non preoccuparti. Ci sarà Charles con te.
È il mio delegato.
Si assicurerà che tu stia bene.
Sai una cosa?
Preferisco lui a te.
Parla di meno.
Stai sclerando. Ci vediamo più tardi.
Cazzo.
Cazzo!
Ciao, bella. Come va?
Sono appena tornata a casa.
Che fai?
Niente. Non so che fare.
Hai fame?
Ehm... Sì. Che succede?
Nulla, stavo cucinando per me e Zac, ma...
Cosa?
Farà tardi stasera.
Bella, dobbiamo uscire.
Oh, niente del genere.
Vieni a casa. Devo sfogarmi. E poi, dobbiamo aggiornarci.
Ok. Mi vesto
e arrivo, ok?
Va bene... Ciao.
Posso avere compagnia?
- Oh, sì. - Ok.
Ma neutralizzerò qualsiasi minaccia.
Oh, Dio.
Signore, sta bene?
Sì.
Che ci fa qui?
Mio fratello aveva pagato per aiutarmi
ma allora non ero pronto.
Ora lo sono.
Sì... È il sig. Taylor?
- Sì. Si ricorda di me? - Sì...
Certo che sì.
Mi scuso per l'altra volta, ora sono pronto.
Non funziona così.
Purtroppo, quando te se ne è andato,
hai perso i pagamenti già versati.
Oh, cavolo. Dio.
Devo trovare una soluzione.
Non posso più vivere così. Grazie.
- Puoi... - Agli ordini.
Grazie.
- Oh. - Sig.na Angela?
Sì? Ehm...
È di questo che vorrei sfogarmi.
Oh. Tu sei la guardia del corpo.
Sì, signora.
Amica, Zac è decisamente fuori
ma questa sua scelta non mi dispiace.
Scusi, ma... Devo perquisirla.
Perquisirmi?
Non c'è bisogno di perquisirla.
No, no, no. Fatima...
Sta solo facendo il suo lavoro.
Fai quello che devi fare, signor...
- Charles. - Charles.
È il nome dell'uomo dei miei sogni.
Oh, mio Dio, Angela...
Non dimenticare il retro, Charles.
Sii scrupoloso.
Sul serio?
Ehi, Jeremiah.
Mi ero solo fermato a pensare.
Me ne sto andando.
Credo di poter fare qualcosa per farla ricoverare.
- Ok? - Sì.
Ma ascolti...
Non sarà un gioco da ragazzi.
Non è lo stesso percorso che le aveva pagato suo fratello.
Non sarà una disintossicazione graduale.
È un altro tipo di percorso.
Un'aspirina per una ferita d'arma da fuoco.
Voglio farlo. Voglio farlo.
Ok. Voglio essere molto sincera.
Sì, per favore.
Sarà un inferno.
Ogni giorno
le verrà voglia di mollare.
Perciò se inizia, deve scegliere di restarci.
Beh, Doc, con tutto il rispetto,
non c'è inferno peggiore
di quello in cui vivo adesso.
Ha una rete di supporto?
No.
Suo fratello Zac è ancora il suo contatto d'emergenza?
Sì, ma non importa,
sono determinato a farlo questa volta.
Non mi serve il suo aiuto. Lo farò da solo.
Non dovrà chiamare nessuno. Promesso.
- La credo. - Ok.
Andiamo.
Ok. Grazie mille. Le sono molto grato.
Andrà tutto bene.
- Sì. - Andrà tutto bene.
Mi prenderò cura di lei.
Ok, basta perquisizioni.
L'unica arma che ho addosso è questa fi...
- Angela. - Zitta, bella.
Che c'è?
Sono stata inappropriata, Charles?
Sono in servizio, signorina Angela.
Ok, colpa mia. Non sono professionale.
Sono sempre così dopo le 17:00.
- Dopo le 17:00? - Sì.
- Sì. - Uff. Amica, cosa cucini?
Essere accaldata e infastidita mi fa venire fame.
Ho preparato una cosa al volo.
Charles,
mi prenderesti la salsa piccante dal bancone?
- Sì, signora. - Grazie.
Non è a questo che serve una guardia del corpo.
Beh, da ora in poi sì.
Perché non mi serve una "guardia del corpo".
Zac sta impazzendo. Grazie.
No. Leslie sta impazzendo.
Sì.
Amica, lei è pazza.
Zac sta solo cercando di proteggerti per evitare
di andarla a prendere e picchiare.
Sì, lo so.
E poi, ti aveva detto che l'avrebbe fatto,
quindi non puoi essere sorpresa.
Non pensavo arrivasse fino a questo punto.
Insomma, è massiccio, però... è un bel fusto.
- Angela. - E sai,
di solito non mi piacciono così muscolosi, ma lui...
- Mmh... - Oh.
Lascia stare la guardia del corpo.
Ok, amica. Ok.
Beh, dov'è Zac, a proposito?
È... con Connie.
Cosa? Perché?
Ha detto che era nei casini
e ha subito riattaccato. Non lo so.
Ok, fammi capire.
Sei appena uscita dall'ospedale dopo un episodio tremendo
e il tuo fidanzato è andato a fare il crocerossino
alla sua ex?
Ok, no. Non voglio parlarne.
- Non parliamone. - Di cosa, Fatima?
Mi metti il tarlo, mi fai pensare
che stia facendo qualcosa di sbagliato.
Non ho bisogno di stressarmi.
E poi... sono stata un po' distante.
Ma non dovrebbe farlo comunque. Soprattutto se è la sua ex.
Questo è vero.
Beh, sai dove vive, no?
Facciamo un sopralluogo?
Un sopralluogo?
Non andiamo lì, ma passiamo veloce da lì.
- Vediamo che succede. - Angela...
- Che c'è? - Questo sarebbe meno stressante?
Non lo so. Non vedo
come tu possa accettare alcune delle cose che fa.
Perché io guardo il quadro generale.
Hai ragione.
Almeno ti ha lasciato un piano di riserva.
Innanzitutto, Zac non mi ha lasciata, ok?
È andato a trovare la sua amica e spero che lei stia bene.
Speri che lei stia bene?
Le sarà successo qualcosa di brutto.
- Caspita. - Che c'è?
Sicura di non voler dare un'occhiata veloce? Solo...
Perché dovrebbe fare qualcosa con lei se ha me?
Mi chiedi perché i maschi fanno i maschi? Che ne so io.
Tu dovresti tranquillizzarmi.
- È per questo sei qui, ok? - Ok. Hai ragione.
Non voglio che nessuno ti prenda in giro, ok?
Sono sicura che sia successo qualcosa di brutto.
- Mmm. - Non c'è niente di male.
Ok...
Tornerà a casa da me e il nostro bambino.
- Ehi. - Ehi, ehi, ehi!
Non fargli del male.
- Cavolo. - Mi scusi.
È il tuo lavoro. È per questo che ti pago.
Non aprire bocca.
Dobbiamo ancora parlarne.
No, non è negoziabile.
Zac, non puoi dirmi cos'è non negoziabile.
Lo so. Devo chiederti una cosa.
Dimmi.
Connie può fermarsi qui stanotte?
Ah!
- Eh? - Wow.
Ehi, Fatima.
Sig. Matthews, come si sente?
Sto peggiorando.
Ha i tremori.
È già in crisi d'astinenza.
Lo so.
Abbiamo l'autorizzazione per darle del Protatrol.
È un antagonista degli oppiacei, la aiuterà.
Non lo voglio. Non voglio medicine, niente.
Non è un narcotico.
Io... Non lo voglio. Non lo voglio.
Ci sono già passato.
E continuerai a passarci.
Voglio solo disintossicarmi.
Sig. Matthews, è per alleviare i sintomi.
- Davvero? - Sì.
Non ne capisco molto di queste cose.
Ha già i tremori.
Lo so.
Temo che sarà così grave
che dovremo chiamare il pronto soccorso.
Ci penseranno loro.
Non voglio.
Lo so. Si fidi di me.
Voglio solo disintossicarmi.
Lo so, ha già i tremori.
Mi promettere una cosa?
Mi prometta che quando le cose si metteranno male,
ce la metterà tutta.
Lo prometto.
Ed è per questo, che so che ce la farà.
Lei crede in me?
Sì, credo in te.
Grazie. Quindi è lei la mia rete di supporto?
Non ha solo me, glielo assicuro.
Può...
Può stringermi la mano mentre prego?
Sì.
Dio, ti prego, aiutami. Ti prego, aiutami.
Zac, che diavolo succede?
Ehi, puoi sempre dire di no.
Posso dire di no? L'hai già portata qui.
Solo per stasera. È molto giù.
Zac, che succede?
Ha il cancro.
- Aspetta, cosa? - Sì. È da un pezzo che lo sa.
Oh, mio Dio.
L'altra sera è crollata dopo la chemio.
E poi?
Si è addormentata dopo la chemio.
Aveva messo su la cena per i bambini.
Ha dato fuoco alla casa.
Oh, merda.
Sì, è grave. Non è riparabile.
I servizi sociali le hanno portato via i bambini.
Oh, mio Dio. Perché non ce l'ha detto?
Non voleva essere un peso.
- Non ha soldi. - Che situazione di merda.
Lo so... Ma, ehi, è per questo che volevo aiutarla.
Può dormire sul divano?
Zac, non devi chiederlo neanche. Ha il cancro. Sì.
Grazie. Grazie.
Tesoro, non devi ringraziarmi.
Senti, io amo chi ami tu. Va bene.
È abbastanza comodo per te?
Qualsiasi cosa è meglio della strada.
Senti, non voglio essere insolente,
ma la mia amica ha un grande cuore a farti rimanere.
Secondo te voglio trovarmi in questa posizione?
Ho davvero bisogno di loro.
È così grave?
Molto.
Mmh.
Sì, il cancro lo è.
Eh?
Ho visto il tuo port sotto camicia.
Non devi nasconderti. Stai combattendo.
Mia zia ha sconfitto il cancro cinque anni fa.
Davvero?
Sì. E ha detto che la sua famiglia e la sua cerchia
sono stati fondamentali.
Facciamo una tregua, ok? Mi farò da parte.
Ascolta, non mi serve la tua pietà.
Posso farcela.
Senti, so che puoi farcela.
E bella mia, non durerà per sempre.
Solo per un po', finché non starai meglio.
Grazie, stronza.
Figurati.
Voglio aiutarla a riprendersi i ragazzi.
Zac, è difficile.
Lo so.
Sai cosa è successo con Michael.
È per questo che voglio aiutarla.
- Pensi di poterla aiutare? - Zac...
Lo so. Ti sto chiedendo tanto. Lo so.
Sì, è vero.
Ok. Ma è messa male.
Senti, vedrò cosa posso fare, ok?
Grazie.
È rimasto qualcosa da mangiare? Avete già mangiato?
Avevo cucinato solo per me e te.
Devo vedere cos'è rimasto.
C'è anche la guardia del corpo, no?
È massiccio.
Ma lo manderò a casa, perché ora ci sono io.
Ok... Ce lo faremo bastare.
Ti amo.
Anch'io.
Vuoi ancora picchiarmi?
- Cosa? - Al telefono...
Hai detto che mi avresti picchiato
perché ho assunto Charles. Te lo ricordi?
Sì. Ho una domanda.
Come hai fatto ad assumere una guardia del corpo così in fretta?
Non sei l'unica ad avere conoscenze.
So il fatto mio.
Zac, spero tu non sia un criminale.
Mi stai davvero giudicando? Stavi per sposare un criminale.
- Hai ragione. - Sì.
Però devo ammetterlo, non mi dispiace averlo intorno.
Oh-oh. Che significa?
Significa che può portare fuori la spazzatura senza che aspetti.
- È un po'... - Non è un domestico.
Non dovrebbe fare le faccende.
Ora sì.
Ma... Fatima, non scappare da me.
'Tima.
Bello, fai le faccende domestiche?
- Stai bene? - Sì.
Vuoi sederti?
- Sto bene. - Siediti.
Grazie per avermi fatto dormire qui.
Figurati.
Voglio che tu sappia che non sei un peso.
È solo che sono abituata a fare tutto da sola.
Lo so. E può essere difficile chiedere aiuto
quando porti il peso del mondo sulle spalle. Lo so.
Già.
Ma la buona notizia è che non dovrai più farlo.
Perché ci siamo noi.
E domattina, la prima cosa da fare
è parlare con i servizi sociali.
- Ok? - Va bene.
Ok.
Oh, sembra che abbiate già un bel po' di cose da fare.
Direi che è il momento di andare. Va bene.
Forza, bella.
- Va bene. - Grazie, Angela.
Figurati.
- Zac? - Eh?
Fammi sapere se posso fare qualcosa per te.
Eh?
Cerco solo di aiutarti.
Connie, se non metti giù quel culo...
Ci proverò.
Grazie. Ma ci penso io. Davvero, ci penso io a te.
Ciao, Charles.
Yo.
Ottimo lavoro.
- Grazie tante. - Sì.
Domani andrà al lavoro alle otto.
Vengo qui per le 7:00?
No, non devi arrivare così presto.
È un po' troppo.
È il mio lavoro.
Sì, ma ti pago a ore.
Quindi se esce alle otto, tu sarai qui alle 7:59:59.
- Fammi risparmiare. - Ok.
- Va bene? - Va bene.
'Tima.
- Sì, tesoro? - Charles se ne va.
- Ah. - Oh.
Charles se ne va? Di già?
Angela...
Che c'è? Hai detto che non era in servizio.
Non può scortarmi fino alla mia auto?
- Cavolo. - Che c'è?
- Ci vediamo domani al lavoro. - Ok.
Andiamo, Charles. Grazie. Grazie a te, Zac.
Buona questa.
- Ciao, Angela. - Bene. Grazie, tesoro.
- Mi raccomando, Charles. - Mm.
- È amica tua. - Lo so.
Connie, hai fame?
- Potrei mangiare. - Andiamo.
- Stai bene? - Sì.
Dovresti sederti.
Sedetevi. Vado a prendere da mangiare.
Non farlo da sola.
- Siediti lì. - Grazie.
- Faccio io. Arrivo, tesoro. - Ok.
Zac, cos'è stato?
Zac, mettiti qualcosa addosso.
- Connie è di sotto. - Resta qui.
- Scendo anch'io. - No, tu resti qui.
Andiamo.
Resta indietro.
Che succede?
- Zac! - Merda!
- Connie. - Oddio!
Merda... Oh, merda.
Alzati, alzati, alzati.
No, no, no. Ci sono io. Ci sono io.
Ci sono. Dai... Andiamo.
- Va tutto bene. - Andiamo.
- Sto bene. - Va tutto bene.
No, no, no! Non stai bene. Prendo un asciugamano.
Tranquilla, tranquilla.
- Prendo un asciugamano. - Ok.
Prendine uno freddo.
Va tutto bene. Ci sono io.
Va tutto bene. Va tutto bene.
Connie, quanto è aggressivo?
- Va tutto bene. - Tanto.
Respira. Respira. Respira... Zac?
Va tutto bene. Va tutto bene.
- Non ce la farò. - Sì, invece. Non dire così.
- Forza. - Ok?
Non capisco... Mia madre ce l'ha avuto.
Mia nonna pure... Loro non ce l'hanno fatta.
Connie, ascolta. Loro non avevano noi, ok?
Con te ci siamo noi. Ce la farai, ok?
- Forza, siediti. - Fa male.
Va tutto bene.
Va tutto bene.
Tranquilla. Va tutto bene.
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