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Sapete tutti perché siamo qui, vero?
Qualche giorno fa, la clinica veterinaria di Elena...
che tutti conoscete,
ha subito alcuni danni che sfortunatamente sono culminati...
io credo accidentalmente,
in un incendio.
A quanto pare, alcuni di noi,
beh...
molti di noi, erano là quella notte.
Traduzione di Maleva
Non stiamo puntando il dito contro qualcuno,
né vogliamo trovare colpevoli.
Al contrario,
vogliamo... guardare avanti...
e... trovare una soluzione.
Bene...
Se siete qui è perché, in qualche modo...
vi sentire responsabili.
È questo che conta. Vedo che la gente vuole aiutare e tornare alla normalità il prima possibile.
Voglio dire che mi dispiace molto per quello che è successo. Non ho mai fatto male a nessuno in vita mia.
Ma ciò che è successo quella notte non è normale.
Ero a casa che cenavo e per quanto ci pensi
non ho idea di come posso essere finita a fare una cosa simile.
Quello che voglio è chiedere a Elena di perdonarmi,
e dirle che sono qui per aiutare in qualunque modo.
Molto bene, grazie. Glielo dirò da parte tua.
È esattamente questo che proponevo.
Una piccola colletta.
Che... che ognuno dia quello che può, o che vuole.
Niente di che. Visto che siamo in tanti, magari possiamo organizzarci per pagare le cose più costose.
La riverniciatura, i mobili...
Col denaro non risolveremo quello che sta succedendo qui.
Questa è un'empietà,
ed è ora che qualcuno lo dica.
Il bambino partorito dalla vacca, la pazza che uccide il marito,
e lo butta dalle scale, la ragazza scomparsa,
- Il tizio investito. - Quello della farmacia.
- E tutto in meno di un mese. - Ok, Jesus, capisco quello che dici, ma...
- ora stiamo parlando di Elena. - Quella...
se non fosse andata in giro tutto il giorno col prete, non le sarebbe successo quello che le è successo.
La colpa è del prete.
Tutto è cominciato a succedere da quando è arrivato in paese.
E che coincidenza...
- che oggi non sia qui. - Perché non è venuto?
- L'ho chiamato, ma non l'ho trovato. - Sì, e io ci credo.
- Ti dico che l'ho chiamato! - Non ci hanno detto la verità.
Nessuno ci ha detto che don Manuel è stato in carcere.
Questo è vero!
Merche...
Di questo abbiamo già parlato.
Non posso mandarlo via.
Non posso, non dipende dal consiglio cittadino.
- Dipende da... - Dalla diocesi, lo so, Paco.
Ma la gente ha il diritto di avere un prete normale.
- Sì o no? - Sì, certo!
Tua moglie ha ragione!
Per favore, per favore, silenzio.
Se raccogliamo le nostre firme,
e le portiamo a Segovia,
è sicuro che ci daranno attenzione.
Devono ascoltarci.
Chi è d'accordo di scrivere una lettera al vescovo,
chiedendo un cambio in parrocchia?
- Io! - Io!
Sei arrabbiato?
No, perché dovrei essere arrabbiato?
- Mi hai messo in un casino, ma ok. - Non è un casino, anzi.
Guardali. Prima stavano a testa bassa, e ora...
- Ora sono furiosi, Merche. - Meglio che sentirsi in colpa.
Sì, fantastico. Non è colpa di nessuno, perché incolpiamo di tutto il prete.
Non lo sappiamo, Merche, se è colpevole.
Paco, pensaci:
ora è il paese che lo chiede, non tu. Capisci?
Sei libero da ogni responsabilità.
- Lo chiede il paese o lo chiedi tu? - Che vorresti dire?
Che quando non ottieni una cosa in un modo, la ottieni in un altro.
Perché il prete lo stai perseguitando senza sosta da quando è arrivato, Merche.
Lo spiegheremo direttamente a lui,
e deciderà lui stesso di andarsene.
Cristo.
Continua a bussare.
- Tu lo sai, sei spagnolo, no? - Ci ho vissuto solo fino ai 7 anni.
Good morning.
Se fai tutte le vaccinazioni, non avrai problemi.
Ma la lingua blu è grave?
Per le vacche non molto, ma per le pecore e le capre...
Ma non preoccuparti. Se lo facciamo bene, non succederà nulla.
- Grazie, signorina Elena. - Signora.
Giusto, chiudo scusa. Non volevo...
No, non c'è problema.
Tenga.
Cos'è?
Per il suo disturbo.
- No, è incluso nel pagamento mensile. - Non importa. Li prenda, per favore.
Grazie.
Va bene, Curro...
ci vediamo.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Quanto ti devo?
Niente, lascia stare.
Perché?
- Perché sì. - Ci dispiace molto per quello che ti è successo.
Quello che mi è successo?
- Siete stati voi! - Noi?
Vi ho visti, a spegnere un incendio che avevate provocato voi stessi.
- Non è così, Elena. - E com'è?
- Eravamo lì per aiutare. - Guarda che atteggiamento.
- E non mi sto facendo pagare! - Come puoi essere così scortese?
Per giunta non ti fa pagare. Non è il modo di comportarsi.
Quello che voglio è che mi lasciate in pace.
È stata una disgrazia, tutto qui.
E stiamo facendo il possibile per risolvere le cose, niente di più.
Non c'è bisogno di fare la vittima, adesso.
Tieniti il resto.
Come va?
- Com'è andata l'operazione? - Tutto bene.
Sole è stufa di stare in ospedale, ma è contenta
- e non vede l'ora di tornare a casa. - Mi fa piacere.
Portale i miei saluti.
Non si preoccupi, lo farò.
Signora...
- Dimmi. - Grazie di tutto.
Per qualunque cosa, non esiti a chiamarmi.
- E Roque? - È con la sua ragazza.
Non la lascia un attimo.
Cazzo, Elena, era ora! Finalmente sei arrivata.
Sono giorni che cerco di parlarti, ma non mi rispondi al telefono. Dov'eri?
- A casa. - Ero molto preoccupato.
Ho sentito del casino che è successo.
Pazzesco, vero? Chi farebbe una cosa simile?
Quindi è questa la tua ragazza.
In mancanza di un'altra...
La tua offerta è ancora valida?
O c'è qualcos'altro?
Sono venuto qui per imparare, non per prendere bei voti.
Gli hai detto come mi chiamo?
Non farlo.
Non ascoltarlo, mente.
- È una trappola. - Sai che non è così. Quello che dice
- è quello che abbiamo sempre pensato. - Dimentichi una cosa.
Noi abbiamo scelto il nostro ruolo.
Siamo liberi.
Dimostraglielo.
- Mostragli cosa sai fare. - No...
Ciao.
- Ti hanno chiesto di venire qui a chiedermi scusa? - Beh, in un certo senso, sì.
Abbiamo fatto una colletta, hanno partecipato tutti.
Pensa un po'!
Cosa fai?
Te ne vai?
Tu che ne dici?
Ci hai pensato bene?
La gente qui ti apprezza. Presto se ne dimenticheranno.
Presto, Paco?
Mio marito è sparito da due anni,
e ne parlano ancora.
- Questo non c'entra. - Pensano che sia colpa mia.
- E che me lo merito. - Non dire sciocchezze.
Sono stanca di non poter raccontare quello che abbiamo passato.
Non posso dire la verità.
Devo starmene zitta, mentre mi guardano con pietà, come a dire
"poverina",
quando in realtà sono io che dovrei dire a tutti "Siete voi i pazzi,
siete voi a farmi pena perché non avete idea di cosa stia succedendo qui."
E come credi che mi senta io?
Ogni notte mi torna tutto in mente come se fosse successo ieri.
Abbiamo vissuto cose reali, Elena, non sogni,
perché eravamo lì entrambi.
E il fatto che possiamo parlarne è ciò che mi tiene vivo. Se adesso te ne vai, che cosa faccio?
- Beh, questa è un'altra cosa. - Cosa, Paco?
Alla fine hai deciso.
Voglio andarmene da qui,
e lui mi offre un lavoro altrove. Che c'è di strano?
- Lui può offrirti molto più di me. - Molto più di te?
Di cosa stai parlando?
Ciao, Paco!
Sei venuto a salutare?
Sono venuto a portarle la colletta che ha fatto il paese.
Non vogliono che se ne vada.
Non voglio che te ne vada.
Hanno pagato tutti i danni.
Hanno collaborato tutti.
Cos'è successo?
- Elena non mi ha detto niente. - Lascia stare, è una lunga storia.
Beh, ora avrai un sacco di tempo per raccontarmela.
Dobbiamo andare.
Ciao.
Cosa ci fai qui?
Perché lo fai tu?
Se non lo faccio io, nessuno lo fa bene. Guarda qui, lasciano sempre tutto a metà!
Se abbiamo deciso di aprire questa società, dobbiamo fare le cose per bene.
Per farle male, allora compriamo la carne da quei tizi di Sepúlveda
e ci risparmiamo tutto questo lavoro.
Se n'è andata anche lei,
come il prete.
Sarai contenta, no?
- Volevi che se ne andassero, sono andati. - Non ho mai detto che volevo che se andasse Elena.
- Questo te lo sei inventato tu. - Ma tu non hai mosso un dito per evitarlo.
Evitarlo?
Io? Io dovevo evitarlo?
Dopo tutto quello che ho dovuto sopportare?
Cos'hai dovuto sopportare?
Niente.
- Non voglio parlarne. - Ma io sì. Cos'hai dovuto sopportare?
Molte cose che non ti ho detto.
Molte cose?
Lasciamo perdere e basta.
Tu fai le tue cose,
ma io sto tutto il giorno con la gente, all'hotel, al supermercato, in banca, e la gente parla.
- Parla, ma tu non capisci. - Sta zitta, per favore.
Ascoltami.
Non venire a lamentarti, quando non ti rieleggeranno sindaco,
perché tutta questa faccenda ti ha arrecato molto danno!
E sono stufa di essere quella che ti tira sempre fuori dai guai.
Vattene.
Cos'hai detto?
Ti faccio sporcare, cazzo!
Non vedi che sto cercando di lavare?
Merche?
Merche!
Cosa stai facendo?
Ehilà?
Ehilà,
chi sei?
Antonio?
Dai, che ti sposto da qui. Ma quando sei uscito dall'ospedale?
È buonissimo, ne vuoi un po'?
Questo è rubare, Antonio. Ti possono mettere in galera.
- L'ho preso in prestito, il prete non c'era. - Dammelo.
No! Non voglio che se lo prenda la vecchia.
- Di che parli? - Ruba le cose e nessuno le dice niente.
- Quale vecchia? - Quella che mangia gli scarafaggi.
Io l'ho vista. Come se fossero olive, uno dietro l'altro.
Ha il demonio, dentro.
Senti, ti porto al mio hotel, ma che sia l'ultima volta.
Domani chiamo i servizi sociali.
Meglio che ti comporti bene, altrimenti
gli dico che hai rubato in chiesa, e sarai nei guai.
- Sai cosa dovresti fare? - Cosa?
Dimenticarti di lui.
Che cos'hai detto?
È innamorato di lei, lo sanno tutti.
Ma lei è sposata,
e ascolta quello che ti dico:
suo marito è vivo.
Come fai a saperlo?
Me lo dicono le voci.
Se ritorna, il problema è risolto.
Sarebbe un miracolo.
I miracoli avvengono.
Tu sei brava, fai bene il tuo lavoro e non crei problemi a nessuno.
Te lo meriti.
Grazie.
- Non posso crederci. - Dio mio.
Non posso credere che ti porti solo quello.
Grazie, Toni.
A Parigi faremo compere.
Conosco un negozio di lingerie accanto a un ristorante giapponese
dove ti servono il pesce e te lo puliscono davanti. Non può essere più fresco di così.
Non dirmi che conosci una lingerie a Parigi per il pesce fresco.
Touché.
Elena!
Elena!
Che cazzo ci fa lui qui?
Elena, per favore, abbiamo pochissimo tempo...
Elena.
Sei impazzito? Si può sapere cosa ci fai qui?
Volevo dirti una cosa, prima che partissi.
- Se sei venuto per cercare di convincermi... - No, non è questo.
È successa una cosa.
Adesso cos'è successo?
Si tratta di tuo marito, Elena.
Cosa?
È tornato.
Sta bene.
Ha chiesto di te.
Traduzione di Maleva
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