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Original subtitles

Traduzione di Maleva

Preghiamo.

Riuniti qui in Municipio,

alle ore 12:30 di sabato 9 Settembre,

compaiono qui davanti a noi...

Francisco Javier Cercas García...

Pensa, eravamo alti così.

E Cristina Fuentes Pérez, allo scopo di contrarre matrimonio civile

in conformità all'autorizzazione di cui al documento 73B.

Venga messo agli atti che sono state soddisfatte tutte le condizioni legali necessarie

alla celebrazione di questo matrimonio,

senza che alcun impedimento od ostacolo alla celebrazione sia stato presentato.

O almeno lo spero.

Paco.

- Paco, cosa c'è? - Cosa?

Lo vedo che faccia hai. Hai qualcosa.

Sto bene, sto bene, davvero.

Allora sorridi,

sembra che tu sia a un funerale, non a un matrimonio.

- Non ti piace il catering? - No, va benissimo.

Allora cosa c'è? Sei così da giorni.

È come se avessi la testa da un'altra parte.

- Va tutto bene, davvero. - Vuoi dirmi cosa ti succede?

È che prima li sposo, poi li porto qui al nostro hotel. Che cazzo, Merche...

Sembra che mi stia approfittando del mio incarico per i nostri affari.

Tu non hai portato qui nessuno, sono venuti perché il prezzo è buono.

Sì, però la gente, lo sai...

parla. Queste cose finiscono sui giornali e la mia faccia in prima pagina.

Cosa vuoi fare,

chiudere l'hotel finché sei sindaco?

Per favore, per favore. Chiunque di quelli che criticano

avrebbe potuto aprire un hotel, ma non lo ha fatto.

E sai perché?

Perché è più facile parlare che lavorare.

- Da questa parte. - Metti gli occhiali, tesoro.

- Grazie, Juan Carlos. - Molto bene, bellissimi.

Grazie.

Io e te ci facciamo il culo ogni giorno per far funzionare le cose.

Sì.

Lo capisci?

Certo, sì.

È arrivata?

Oh, Dio...

- Dio, solo problemi! - Che succede, adesso?

La torta non sta arrivando.

- Dimmi. - Dove sei?

- Sto arrivando. - Non dovevi venire solo, non hai dormito tutta la notte.

Sto bene, sto bene.

Solo che...

non riesco a togliermelo dalla testa.

- Dovremmo parlarne con qualcuno. - Con chi, Susana?

A chi raccontiamo questa cosa, cazzo?

Perché la deve portare Tomás?

Perché è il cugino della sposa ed è il suo regalo di nozze.

Si è messo in testa di prenderla in una pasticceria di Sepúlveda

ed eccoci tutti qui ad aspettare.

Non lo so,

magari quando torniamo a casa non c'è più.

Stasera ne parliamo con calma, non ci pensare.

È impossibile.

Non capisci che è impossibile?

Cristo, sto impazzendo.

È uno specchio...

Uno specchio...

Uno specchio!

Tomás?

Stai bene?

Tomás!

Tomás!

Paco.

Portatelo all'ospedale locale.

Tomás!

Tomás!

- Tomás! - Susana.

Sono qui, sono qui.

Non indossava la cintura di sicurezza.

Ha sfondato il parabrezza con la testa.

Fortunatamente l'airbag ha ammortizzato un po' il colpo.

Che cazzo è?

È torta.

Torta.

Cristo.

Io non volevo ampliare la farmacia, ma lui ha insistito tanto.

Abbiamo comprato l'appartamento al piano di sopra.

Era chiuso da più di 50 anni.

Era tutto esattamente come l'avevano lasciato.

I mobili,

il letto fatto, con le lenzuola, la trapunta, il cuscino.

- Le ristrutturazioni farebbero impazzire chiunque. - Non è stata la ristrutturazione.

È stato lo specchio.

Cosa?

È meglio che lo veda coi tuoi occhi.

È qui.

- Questo? - Sì.

È ancora lì, vero?

Cosa?

Ecco fatto, ecco fatto, Bravo.

Zitto.

Zitto, Bravo!

- Che succede, Paco? - Mi dispiace disturbarti,

so che sei in clinica, ma non sapevo con chi parlare.

Non spaventarmi. Cos'è successo?

Non posso spiegarti, devi vederlo.

Dove sei?

In farmacia, al piano di sopra.

Finisco qui e arrivo.

Bravo!

Bravo!

Bravo!

Bravo! Bravo!

Cosa c'è, Bravo? Cosa c'è?

È questo? È questo?

È questo. Ok, va bene.

Ok, stai calmo. Ok. Andiamo.

Andiamo.

Andiamo, su. Andiamo. Dai, andiamo.

Dai, stai calmo, su.

Non capisco, cosa c'è?

Guarda bene.

Cosa vedi?

- Hai una brutta cera. - Cristo.

Non è questo. Guarda il tavolo.

Lo vedi?

Cosa, il libro?

Molto bene.

Adesso voltati.

Cazzo.

Non mi stupisce che Tomás sia finito contro un albero.

Cosa fai?

Guarda.

C'è scritto qualcosa sul dorso.

Cosa dice?

È greco.

Quindi il Vangelo di Giuda esiste?

A quanto pare, si tratta di uno dei vangeli apocrifi.

Quelli che la Chiesa non ammette come ispirati da Dio.

Ce ne sono altri oltre a quelli nella Bibbia?

Dozzine.

C'è quello di Giovanni,

di Giacomo, di Maria Maddalena...

Una volta che è diventato famoso, tutti hanno voluto raccontare la loro versione.

No, non è per questo.

In realtà, sono testi gnostici,

era una setta all'interno del cristianesimo.

Gli davano questi nomi per dar loro importanza e farli sembrare autentici.

Cosa dice?

Non lo so.

Guarda, qui c'è un PDF, ma non...

Vediamo...

"Giuda alzò gli occhi...

vide la nube luminosa...

ci entrò...

E cosa successe?

Non lo so, mancano cinque righe.

"Tu sacrificherai l'uomo che mi riveste."

Quindi Cristo chiede a Giuda di tradirlo.

A quanto pare.

Cristo concordò preventivamente la sua morte con Giuda.

Lo chiamano "Il Vangelo del tradimento".

L'idea è molto semplice:

Dio è onnipotente, ok?

- Ok. - Lui sa tutto quello che succederà.

- Sì. - Lo sa e lo permette,

perché fa parte del suo piano divino.

Dovrebbe.

Quindi anche il tradimento di Giuda fa parte del piano.

Cristo vuole essere tradito.

È Cristo che chiede a Giuda di tradirlo,

affinché la Salvezza sia possibile.

Ascolta, se Giuda non lo tradisse,

Cristo non finirebbe in croce,

e non resusciterebbe.

Sentiamo.

Giuda è il più grande dei santi, perché sacrifica la sua anima,

affinché Cristo compia il suo destino.

Giuda si sacrifica per lui.

Come va, Remedios?

Questo è quello che dicevano i Cainiti.

Scusa... 100 grammi di prosciutto cotto... e...

- formaggio di Burgos? - Sì.

E... ce l'hai quel sanguinaccio che mi hai dato l'altro giorno?

Sì. E ho una salsiccia piccante buonissima.

- Molto piccante? - No, non ti torna su.

- Perché poi, se no... - No, non preoccuparti.

Come può essere che non ne avessi mai sentito parlare?

Non è un argomento che emerge nel sermone della domenica.

Ok, però questa storia dei Cainiti mette tutto in discussione, no?

- Come, tutto? - La religione, cazzo.

Se viene fuori che Giuda ha fatto quello che gli è stato detto di fare, cambia tutto!

Per questo il Vangelo è sparito.

O lo hanno fatto sparire, perché dava fastidio.

All'inizio, sì.

Come, all'inizio?

Si è sempre sospettato che questa eresia avesse degli adepti, ancora oggi.

E non è priva di un certo fondamento logico.

La difendi?

No, però è illogica tanto quanto la versione ufficiale.

Gli attributi del Signore hanno sempre dato problemi.

Il punto essenziale è sempre stato la questione del male.

Perché Dio permette l'esistenza del male?

Perché?

Se un uomo non può scegliere tra il bene e il male...

è libero.

Così possiamo essere liberi?

Ma questo significa accettare

la sofferenza degli innocenti,

la povertà,

l'ingiustizia,

il crimine.

Non è così facile essere liberi.

Costa caro.

Il male è necessario perché esista il bene.

Ma se il male è necessario, è come dire che è un bene, e chi fa del male

interpreta il proprio ruolo nel piano divino.

Sarebbe come dire che è bene fare del male.

Questo...

è ciò che difendono i Cainiti.

Ma a cosa si riferisce tutto questo?

A qualcosa che è impossibile da capire.

Più della questione del male?

Molto di più.

Ti ho detto che non voglio vederlo.

Non mi è venuto in mente nessun altro che potesse saperne qualcosa.

Ciao, Elena.

Saliamo?

Cosa?

È questo.

Non può essere.

E adesso come lo spieghi questo?

Non è un'allucinazione.

Non siamo isterici né drogati.

Cosa intendi fare,

chiuderti in casa e non parlare dell'argomento, come l'ultima volta?

Non ci sono trucchi.

Cazzo...

la porta!

È aperta.

Che succede?

Non si muove.

Rimane aperta.

Che cazzo sta succedendo qui?

- Merda! - Cosa?

Avete visto? È appena passato qualcuno.

Ho visto qualcuno dall'altro lato della porta.

Fammi un bel sorriso.

Lourdes, fai come ti dice il signore.

Sorridi un po', come quando sei contenta.

Adesso è contenta.

No, non è contenta, guarda che faccia.

Juan Carlos!

Come va? Puoi venire?

Sì. Torno subito. Un minuto, un minuto e mezzo.

Perché non sorridi?

I genitori sono i peggiori.

Sai che c'è? Ora tutti hanno una fotocamera da paura nel telefono e questa non è apprezzata.

Non dire così, io la apprezzo.

Non hai una videocamera di sorveglianza, come quelle degli edifici, ma piccolina?

- Per il Comune? - No, per l'hotel.

Ci sono molti ladri in giro.

Dovrai andare a Segovia, al MediaMarkt.

No, però ci vai tu. Me ne servono 4, subito.

Bastano 300 euro?

Perché devo andarci io?

Così ci guadagni qualcosa.

Se mandi tutti al MediaMarkt, è normale che non ti apprezzino.

Andrà a finire che le imprese locali dovranno chiudere.

Lasciatemi solo.

Come? No. No.

Passo qui la notte per scoprire cosa succede.

Non posso permettere che ti esponga un'altra volta.

- È pericoloso. - Elena, per favore.

Lasciamolo solo.

Fidati di me.

Andiamo.

Chiudete la porta.

Il contrario della fede non è il dubbio,

è la paura.

E non bisogna temere la paura.

Cosa succede?

- Lo lasciamo da solo? - Aspetta, guarda.

Hai messo delle videocamere? Sei pazzo.

- Se succede qualcosa, lo abbiamo registrato. - Ma non gli hai detto niente.

Certo che no. Chi lo sa se c'entra qualcosa?

Non sapeva niente dello specchio.

Neanche del vitello, e della Ouija, e alla fine tutto punta a lui.

Porca puttana, Elena, è così.

È un'idea di tua moglie?

- No, lei non ne sa niente. - Sembra una sua idea.

Lei vuole che lo mandi via. Le ho detto che non abbiamo prove.

Ma con queste, le avrai.

Oppure no. Più informazioni abbiamo, meglio è.

Non è un'idiota, le scoprirà in 10 minuti, e voglio vedere che faccia farai.

Sono molto piccole, e ho passato tutto il pomeriggio a nasconderle.

Non mi piace questa storia.

Scaricati la app sul telefono. La password è "Pedraza".

Così puoi vederlo da casa.

No.

- Perché? - Perché è una pessima mossa.

Ti piacerebbe che ti filmassero senza dirtelo? E poi, so già che quello che succede è vero.

Vero quanto che io e te stiamo parlando.

Non ho bisogno di smascherare nessuno.

Paco, stai bene?

Sì.

È un'ora che sei lì.

Paco?

Sì.

Sei lì dentro da un'ora.

Già.

Vieni a letto?

Qualcosa non mi ha fatto bene.

Ok, ti aspetto a letto.

Adesso arrivo.

- Cosa fai col telefono? - Cazzo, Merche, mi hai spaventato.

Cosa fai col telefono? Sono le 5 del mattino.

Stavo guardando l'ora. Non riesco a dormire e devo alzarmi alle 7:00.

Certo.

Certo cosa?

Guardavi i porno, Paco.

- Ma quali porno? - La cosa triste non è che tu li veda,

ma che voglia nascondermelo.

Scusa.

Se vuoi fare l'amore, dimmelo.

Adesso non ne ho voglia, però... tu dimmelo.

Si è addormentato.

Buongiorno.

- Buongiorno. - Mi sono addormentato.

Scusate, mi dispiace.

Dovremo riprovarci un altro giorno.

Guarda.

Cos'è successo?

Mi avete filmato tutta la notte?

- Solo per sicurezza. - Sicurezza di che?

- Ti prego, devi vederlo. - Guarda il tuo riflesso.

È vivo.

E adesso abbiamo le prove.

Padre!

Padre!

È lui, vero?

Quello nell'altra stanza. È Giacomo.

Non ti rendi conto?

Quello specchio riflette le tue paure.

Tira fuori le cose più oscure che hai in testa.

Pensa a Tomás, il farmacista.

Deve essergli successo qualcosa di simile.

Non lasciare che finisca con te.

Mi stai minacciando?

Lascialo andare.

Guarda,

lì c'era uno specchio.

Ieri non ho chiuso occhio. Non riuscivo a smettere di guardarlo.

Ero convinta che da un momento all'altro avrebbe aperto gli occhi.

Ogni trauma è diverso.

Non si sa mai come reagirà il corpo.

A volte, ha bisogno di restare così, come assopito, per riprendersi.

È ancora là, vero?

Come, scusa?

Se passi la mano sopra il tavolo,

puoi sentire il libro.

Passandoci sopra la mano,

puoi muoverlo.

Questo significa che esiste,

che quello che è falso... è il nostro lato.

Capisci?

Dovremmo vederlo...

ma non lo vediamo, a causa di qualcosa...

qualcosa di nascosto.

Mi prendi un caffè?

Antonio?

Non ho monete, Elena.

Sì.

Dì al tuo amico di stare attento. Sono incazzati.

Chi?

Perché dici così?

Quelli di Roma.

Stai parlando di Vergara,

il prete?

Stanno andando a prenderlo.

E adesso sanno che ce l'hai tu.

Che cosa?

La moneta.

Io li sento di notte,

ma molto piano.

Bisogna essere molto silenziosi.

Io dormo e loro cominciano a parlarmi.

E cosa ti dicono?

- Cosa significa? - Cristo, Paco, è un messaggio.

Certo, certo, sì. Per... per chi?

Per chi, secondo te? Per Vergara.

Quello che c'è dietro quella porta, lo riguarda direttamente. L'uomo sulla sedia.

Il ragazzo che morì.

Giacomo.

Sì.

Già.

Non gli caverai fuori niente. Lo sai, vero?

Se gli facciamo abbastanza pressione... L'ho visto diverso, sconvolto.

Cosa c'è?

Hai chiuso le imposte?

Vergara! No!

No, no, no! Ti prego! No!

Paco!

È questo che farai per il resto della tua vita?

Non farmi la predica, il prete sono io. Spostati.

Sei arrivato qui scappando,

fuggendo da ciò che ti tormenta.

- Spostati. - Pensavi che non ti avrebbe trovato,

ma l'ha fatto.

Ed è qui, dall'altro lato dello specchio!

Ma dato che sei un codardo, vuoi distruggerlo.

Vuoi che affronti le mie paure,

come un manuale di auto-aiuto da aeroporto? Che ne sai tu della paura?

Rompilo.

Rompilo se vuoi,

ma tornerà.

Hai già provato di tutto, no?

L'hai negato, hai detto che era una montatura, hai dato la colpa a noi, tutto tranne la verità!

Per anni ho dato la colpa a me stesso,

non mi serve uno specchio per questo.

Voglio parlarti da solo.

Digli di andarsene.

Andatevene.

Abbiamo avuto una possibilità, ma l'abbiamo sprecata.

Ci volevano dalla loro parte, ricordi?

Ma non li abbiamo ascoltati.

Pensavamo di essere migliori di loro.

Non sei reale.

Esisti solo nella mia mente.

La porta è ancora aperta.

Vogliono darci una seconda opportunità,

ma dobbiamo rispondere con un gesto.

Qualcosa che dimostri che stiamo dalla loro parte.

Perché è così importante?

Lo sai benissimo.

Merda, le sta spegnendo.

Non ce l'ho io.

Prendigliela.

È la moneta.

Vogliono la moneta.

Ti è così difficile?

Se non lo fai, lo farò io.

Non vuoi che ti sentano?

No, no, no!

Merda!

Tu non farai niente.

Vuoi parlare con lui?

È qui con me.

Quante volte hai sognato di parlare con lui?

Di supplicarlo che ti perdoni?

Giacomo.

- Cosa facciamo? - Spostati,

butto giù la porta.

Avevi ragione, Elena,

vogliono la moneta.

Quando mi hai chiesto dei Cainiti, non ti ho detto tutta la verità.

Finalmente, cazzo.

La setta esiste ancora, è sempre esistita,

- nel corso dei secoli. - A Roma?

Dove, altrimenti?

Non mi piace parlare dei nemici della Chiesa soprattutto perché la maggior parte appartiene alla stessa Chiesa.

I Cainiti...

cercano di fare tutto il male possibile,

perché è il modo di seguire i veri disegni di Dio.

Sono come i cattolici,

ma al contrario.

Hanno i loro sacerdoti,

i loro vescovi,

le loro reliquie.

Il riflesso oscuro di Dio.

Venite.

Hai visto questo, Paco?

Il sangue di Sant'Ambrogio.

Questo è un pezzo della spugna con cui diedero da bere l'aceto a Cristo.

Il resto si trova all'Escorial.

La Chiesa custodisce gli oggetti che sono stati a contatto con Gesù o con i Santi.

In teoria, come testimonianza,

ma in realtà è molto più di questo.

- Che intendi dire? - Sono oggetti di potere.

Sono stati a contatto col divino,

capite?

La loro sola presenza...

- ci protegge. - Come i Cainiti.

- Anche loro hanno le loro reliquie. - Esatto.

Loro non cercano la Sacra Sindone, né il sangue di Sant'Ambrogio.

Vogliono gli oggetti che hanno fatto del male a Cristo.

La sofferenza di Dio...

è l'energia più potente.

I chiodi della croce,

le spine della corona...

la lancia di Longino.

Di chi?

Longino, il soldato romano che ha trafitto il costato di Cristo con la sua lancia.

Le 30 monete di Giuda.

Trovare le 30 monete significherebbe il crollo definitivo della cristianità.

Chi riunirà le 30 monete avrà in suo potere

un'arma più potente dell'Arca dell'Alleanza. Pensateci un attimo.

Non esiste dolore più grande...

di quello dato dal tradimento.

Tu hai una di quelle, Elena.

Non possiamo permettere che cada nelle loro mani. Solo io posso impedirlo.

Li conosco.

Conosco i loro punti deboli. Sono vanitosi.

A loro piace il confronto, si divertono quando l'avversario è alla loro altezza.

Perché non si sono presentati in paese armati fino ai denti e non ci hanno fatto fuori tutti?

Perché a loro piace giocare.

Vogliono farci impazzire.

Ma io sono più forte di loro.

Tu non dureresti neanche un round, Elena, credimi.

Dobbiamo tenere la moneta in un luogo sicuro.

Qui, in sacrestia.

Forse hai ragione.

Dovrei andarla a casa a prenderla e portarla qui, dove deve stare.

Non aver paura.

Stai tranquilla.

Andiamo.

- Andiamo. - No.

Hai affrontato lo specchio da solo.

Dopo tutto quello che è successo, credo di aver il diritto di riportarla io dove deve stare.

Tu resta qui.

Non lo so, forse ci stiamo sbagliando.

È qui.

Aspetta.

Elena.

Mi hai detto che saresti andata a casa e sei venuta qui in clinica.

Cosa succede?

Non ti fidi di me?

Credi che sia uno di loro?

Che ti tradirò?

Prima avevi paura, ora sembri molto sicuro di te stesso.

Cos'è cambiato?

- Cosa ti ha detto il riflesso? - Pensaci un attimo.

Perché dovrei dirti tutta la verità?

Io li capisco, ma non sono uno di loro.

Anni fa, Giacomo mi diede la moneta e credo di doverla proteggere, tutto qui.

Te l'ho prestata per allontanarmi un po', perché mi pesa come un macigno.

E credo che ora dovrei...

tenerla in un posto più sicuro.

Tienila pure, se vuoi.

Cercavo solo di proteggerti.

Sarò in chiesa,

se avete bisogno di te.

Sarebbe stato più facile dire la verità fin dall'inizio.

Cercavo di tenervi lontano da tutto questo.

È difficile credere che questa follia esista ancora oggi,

mentre la gente va a lavorare, si sposa, paga il mutuo.

Spero solo che ne valga la pena,

perché della gente è morta per questo.

- Cosa fai? - Scrivo a Laguna.

- E cosa gli dici? - Qualunque cosa tranne la verità.

L'importante è che venga, subito.

Fermo.

Non muoverti.

Come va, Padre? Fa una passeggiata?

- Dimentica il messaggio. - Cosa?

Il messaggio di Paco. Dimenticalo.

Non c'è bisogno di andare alla clinica di Elena, va tutto bene.

Va tutto bene.

Ora torni in centrale e non dici a nessuno che mi hai visto.

- A nessuno. - Fra mezz'ora voglio che vieni in chiesa.

Lanciami la moneta.

Cosa?

Lanciami la moneta.

Al mio tre.

Uno,

due...

Ascoltami.

E se non è lui...

Se è quello nello specchio...

dov'è Vergara?

Vergara è nello specchio.

La lotta tra il bene...

e il male.

Ora vi dirò dove si trova il male.

Di sicuro non cercatelo all'inferno.

Il male è accanto a voi,

nel cuore della vostra stessa casa.

Il male è quel signore che appare in TV sorridendo,

promettendo di risolvere tutti i vostri problemi.

Problemi che, in realtà, egli stesso ha creato.

Vi inganna.

Vi mente.

E voi...

lo votate ancora e ancora.

Perché?

Per paura.

Perché preferite il male conosciuto piuttosto che il bene che non conoscete.

Come facciamo a passare dall'altro lato?

Non lo so...

Cosa fai?

Cosa vuoi fare?

Cristo!

Che cazzo è questo?

Come Alice.

Paco.

Vieni. Di qui.

Dio vuole giustizia.

Dio vuole che denunciamo coloro che ci manipolano con le loro parole,

mentre ci rubano ciò che è nostro.

Ogni giorno troviamo un nuovo caso sul giornale.

Sì, certo, ogni tanto ne fanno cadere qualcuno, perché sembri che tutto sia sotto controllo.

Però tornano,

e sono sempre gli stessi.

E voi lo sapete, e lo accettate.

Sapete di chi parlo.

Ne abbiamo uno anche qui.

La mattina ti saluta,

il pomeriggio ti dà la mano,

e la notte ti morde al collo.

Questo succhiasangue...

si è preso mezzo paese e vuole anche l'altra metà.

Questo è vero!

- Ladro! - Maledetto!

È il sindaco il colpevole di tutto!

Vergogna!

Non preoccuparti, Merche,

anche tu sei una vittima.

L'ambizione di tuo marito gli ha fatto abbandonare la chiesa

per celebrare cerimonie... pagane...

qui davanti.

Inoltre, disprezza la santità del matrimonio,

accoppiandosi con quella donna che ha a che fare con gli animali.

- Elena! - Mi ha ucciso il maiale!

Ora lui le mangia in mano,

e niente impedirà a quel parassita di prendere l'intero paese.

Disgraziata!

Niente...

e nessuno...

tranne noi.

Noi!

Noi! Noi! Noi!

Dov'è la tua moneta?

Guarda.

Andiamo!

Elena non c'è.

Sembra tutto a posto, ma vogliono essere sicuri.

- Dicono che può svegliarsi da un momento all'altro. - Ma cosa è successo?

Un incidente a casa di Tomás.

Sai, stanno ristrutturando. Ma non preoccuparti, ha solo preso un colpo.

Volevo chiamarti, ma non mi è stato possibile.

Non preoccuparti,

- ci vediamo a casa, ok? - Ok.

Tu dove sei?

Senti, Paco...

Cosa?

Niente.

Ho bisogno di vederti.

Non fare tardi, per favore.

Parto subito.

Ve la siete cavata per un pelo.

Come dici?

Avete giocato bene,

ma la palla è nel vostro campo, torneranno.

Antonio...

dammi un po' di tregua.

- Su, sii gentile. - Vuoi riposarti, vero?

- Sì, voglio riposarmi. - Vuoi che la partita finisca?

Sì, voglio che finisca la partita e andare negli spogliatoi.

Come si fa?

Bucando la palla.

Traduzione di Maleva

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