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Original subtitles

- Salve. - [Sonia] Sera.

Buonasera. Lei ce l'ha il permesso per utilizzare la gru?

Oddio il permesso proprio permesso no, però eravamo solo curiosi.

- Curiosi di che? - Volevamo capire che succedeva,

sono due ore che stiamo in mezzo al traffico.

Vabbè io le faccio una bella multa,

senza permesso non può utilizzare la gru.

Scusate agenti, non per intromettermi,

ma la ragazza qua sta passando davvero un brutto momento.

Brutto, brutto, brutto.

- E lei chi sarebbe? - Io sono una testimone.

Una testimone dei fatti. E se c'è un responsabile qua, sta lassù.

Chi è Dio?

Parlo di quello là che sta lassù, sulla gru.

Hai capito? Perché c'è pure uno sulla gru, brava signorina.

Salve.

[squilli di cellulare]

Ehi, dimmi, Salvatore.

- [Dal vivavoce] Come va, maestro? - Sto bloccato nel traffico.

Mi stanno aspettando in Umbria per le location, ma qua...

Certo.

Ti sei fissato con questa storia che va girato tutto nei luoghi originari.

Fissato... Se vogliamo fare un film minimamente accurato su San Francesco,

possiamo girarlo solo ad Assisi.

Lo so. Tu vuoi le cose e noi poi le dobbiamo realizzare.

Infatti, tu sei il produttore e io sono il regista.

- Ma perché? - Lo so.

Solo che i soldi non piovono dal cielo, Alfredo.

Ma c'è qualche problema?

La produzione spagnola si sta tirando indietro.

E pure col bando non va benissimo.

- Bel casino. - Però aspetta.

In realtà, un modo per realizzare tutti i tuoi desideri, io l'avrei trovato.

- E quale sarebbe? - Ho ottenuto 50.000 euro.

Da chi?

Da Macerata.

No, Macerata. No, Salvatore, Salvatore.

Macerata è nelle Marche.

Il film su San Francesco si gira in Umbria.

Punto.

- Macerata, la birra. - No, la birra...

- La birra? - Eh, sì.

In che senso, la birra?

Nel senso, la birra Macerata, il marchio.

Sai che ci sono marchi che pagano per apparire in serie e film, no?

Magari sullo sfondo, in modo che non si capisce nemmeno.

No, no, no. Aspetta, aspetta. Fammi capire bene.

- Quale sarebbe l'idea? - Oh, ecco.

Nel film potrebbe comparire un camion della birra.

Non so se sai com'è fatto un camion della birra.

Sì, lo so com'è fatto. Ma noi stiamo girando un film d'epoca.

Come ce lo metto un camion?

Guarda che la birra è stata inventata 6.000 anni fa.

- Me l'ha detto Chat GPT. - La birra forse sì, i camion no.

Salvatore, è impossibile mettere un camion della birra

in un film su San Francesco. Lo capisci, no?

Sorrentino ce l'ha messo nel suo ultimo lavoro.

Ma che... Ma Paolo non ha fatto un film d'epoca. Ma che c'entra?

Ma sono dettagli, dai. Il pubblico non se ne accorgerà.

Sono dettagli? Un camion di 12 tonnellate nel 1200 è un dettaglio per te?

La gente vuole solo vedere la storia del santo.

- Non è che controlla le date. - Vabbè. Allora, guarda, se è così,

facciamo direttamente un bel San Francesco

ambientato ai giorni d'oggi,

che magari fa il trapper e parla col pitbull a casa.

- Infatti. Bella, bella idea. - Di merda, Salvatore. Ero sarcastico.

Ma no, non essere negativo, Alfredo.

Se metti un camion in un film d'epoca,

potrebbe essere percepita come una scelta simbolica, tipo il monolite di 2001.

Potresti essere considerato un regista visionario.

Eh, un po' troppo visionario, no? Da ricovero.

Senti, comunque, scusa, tagliamo la testa al toro.

Io sono contra... Anche se questo non fosse un film d'epoca,

io sono comunque contrario

a sporcare un'opera audiovisiva con dei marchi commerciali.

Quindi a questi signori della birra Macerata gli diciamo no, grazie.

Alfredo, lo sai perché gli investitori ci stanno abbandonando?

Perché il tuo ultimo film nemmeno tua madre è andata a vederlo!

E io sto ancora pagando i fornitori!

Quindi 'sti 50.000 euro, me li dai tu?

Se qualcuno ti dà il cash, te li prendi e stai zitto.

Non è una tragedia fare qualche modifica, non è che sei Scorsese.

No, no, ma io guarda, capisco il problema, però...

Se questo film non si può fare, basta, non si fa.

No, il film si fa, per forza.

Ora devi solo trovare un modo di inserire nello script un camion del 13° secolo.

Ma che ci vuole!

- E comunque mamma l'ha visto il film. - Ah, l'ha visto? Eh, non me lo ricordavo.

Beh, che succede con quello là sopra?

Succede che quello là sopra sta ancora con la sua ex moglie.

- E che c'entra? - C'entra.

C'entra, perché la ragazza ha una relazione con lui.

Sa, sono colleghi, stanno sempre insieme. Può succedere.

Sì.

Solo che lei pensava di avere una relazione seria.

Sonia? Fai vedere l'anello.

Vede?

Lui diceva di aver lasciato l'ex moglie, invece non era vero.

- Un classico. - A noi 'sta cosa non interessa.

- No, ci interessa eccome. - Ci interessa?

Perché tanto succede sempre così. Prima dicono che ti amano,

che lasceranno presto la propria moglie, che correranno da te.

E tu aspetti, aspetti, aspetti.

[insieme] Hai voglia ad aspettare.

- Questo che c'entra? Non ci interessa. - [donna] Un altro con la coda di paglia.

Io volevo solo capire che era successo, ok?

Il problema è che non so più tirare giù la gru.

- Non può chiedere aiuto? - Ma lo stavamo chiedendo, vero Sonia?

- Eh sì, no, adesso lo stavo chiedendo. - [donna] Prendi il telefono.

- Eccolo. - Faccia veloce, sennò facciamo la multa.

Chiaro? Che sia l'ultima volta, eh?

- [Sonia] Ultimissima. - L'ultima.

Agenti, scusate, ma 'sto traffico...

- Voi lo sapete che sta succedendo? - Certo che lo sappiamo.

Fede! Mandami il numero di Eros.

E ora chi è Eros?

Un collega mio, uno che sa fare tutto, è bravo.

Segna: 340-56...

Guardi questi tergicristalli, che meraviglia.

Perfetti, che tempo!

Eh sì, bellissimi. Beh, sono tergicristalli.

- Peccato questo traffico. - Sì.

Sennò si sarebbe resa conto della tenuta di strada di questa macchina.

Ma quanti anni ha?

Quindici.

- Sì, però è un'ottima annata. - Vero?

Sì, perché le auto sono un po' come il vino.

- Ma dai! - Beh, sì, segreto.

I chilometri invece?

- Sì, non molti. - No?

No, no, no.

Ma più o meno?

Ma no, la guidava un vecchio.

Casa e chiesa, una volta al mese.

Beh, una volta alla settimana?

- Faceva casa e chiesa. Una messa. - No, ma non era così tanto cattolico, no.

E quindi?

Cosa?

- I chilometri, quanti? - Beh...

Ottanta.

Ottanta?

[farfuglia]

- Eh? - Eh?

Non ho capito.

- Tre... - Tre.

Tre, otto. 380.000.

Che per una macchina come questa non è niente.

Mi creda, signora Matilde. Niente.

Niente, niente. È la distanza tra la Terra e la Luna.

A proposito della Luna, guardi.

Guardi come si vede bene la Luna da questo vetro.

Neanche un graffio. Niente.

Invece il motore?

Sì. Ce l'ha.

Sì, ce l'ha per forza. Ma intendo: benzina, diesel...

È diesel. Però ha visto, c'è l'adesivo eco.

Quello l'abbiamo strappato da una macchina ibrida.

Ce l'abbiamo messo.

Qualcuno magari ci casca.

Beh, insomma, questa macchina è praticamente nuova.

- Beh... - Le interessa?

Sì. No, però... Ma perché la vende il proprietario?

Perché è molto anziano. Poi ha avuto un incidente.

- Con questa macchina? - No, no, no.

Con questa no. Facendo base jumping.

Il vecchio?

Il vecchio casa chiesa fa base jumping.

Se li porta bene gli anni.

Se li portava, prima della caduta, certo.

Comunque, ci sono cinque persone interessate a quest'auto.

Ma io ho detto no. La precedenza ce l'ha la signora Matilde.

E poi ci tengo a fare un favore a una persona a modo come lei.

- Che carino, grazie. - Ecco.

È che...

- Non so... - Cosa?

Eh, un po'...

Siccome non me ne intendo tanto, posso fare una telefonatina,

- un consulto, un aiutino da casa, magari? - Certo.

Si consulti con suo marito, suo fratello.

- Eh, marito. - Per carità.

No, no, chiamo la mia collega

che lavora con me nelle assicurazioni.

Che io faccio le assicurazioni vita, lei invece fa le assicurazioni auto.

E se le do il numero di targa mi fa lo storico dei sinistri.

Marica, ciao! Ciao!

[uomo 1] Brutto zozzo schifoso! Falla a casa tua!

- [donna] Ci sono i bambini! - [uomo 2] Zozzone!

[clacson]

- Basta, ho capito! - [uomo 3] Vergognati!

[scroscio della pipì]

No.

[battute mute]

Aiuto!

- Aiuto! - Non sono stata io!

- Sono innocente! - Non ho fatto niente, eh!

Non ho fatto niente! Stiamo calmi, stai calma!

- Ho sentito dei colpi forti. - Eh, no, ero io.

- Ero io che bussavo sulla porta. - Perché bussavi sulla porta?

Perché sono rimasto chiuso dentro.

Cos'è questo?

Cosa?

Questo.

Ah, questo è...

Questo è materiale organico.

È la mia pipì.

Che vuoi? È la natura, quando scappa, scappa e sono venuto qua.

Scusa, però lo dovevo fare.

Tu non stai bene.

- Non stai bene. - No, no, io sto bene. Tu stai bene?

Tu stai bene?

Sì. Bene.

Stiamo tutti bene.

Aiutatemi!

- Sono rimasto chiuso dentro! - Perché non si apre la porta?

Perché si apre solo da fuori. È una misura di sicurezza.

Questa è un'ambulanza psichiatrica.

- Oddio, sto con un pazzo. - No, no.

- Sto con un pazzo. - No, no, mi scusi. La matta è lei.

Casomai è il contrario.

Senza offesa, ovviamente, però...

Meno male.

[sottovoce] Non si può fare.

[segnale di linea libera]

- [Salvatore] Maestro! - Salvatore,

stavo pensando a come mettere questo camion nel film.

- Ma guarda, il camion è molto discreto. - No, non è discreto, Salvatore.

È gigante e c'è la scritta del logo a caratteri cubitali.

- Non mi prendere anche per il culo. - Ma no, dai, su.

Piuttosto dimmi quest'idea.

Allora, allora.

Ti ricordi la scena 37,

che c'è San Francesco che prega davanti al crocifisso?

- Sì, sì. Quando sente la voce di Cristo. - Esatto. E cosa gli dice Nostro Signore?

Gli dice di riparare la sua casa che è in rovina.

E allora San Francesco, dopo questa visione,

decise di far ricostruire la chiesa di San Damiano.

- Sì, ok, ti seguo. - Ecco,

chi è che costruisce le chiese, le case anche?

Beh, i muratori.

E che cosa bevono così, almeno nell'immaginario comune?

La birra, certo! Panino e birra, un classico del cantiere!

Sei un genio maestro, sei un vero artista.

Ecco, allora io stavo pensando

che sempre nella stessa scena,

dopo che lui ha parlato con Gesù,

potremmo fare che San Francesco ha una...

Una visione mistica...

Immagina, sogna tanti uomini di buona volontà

che ricostruiscono questa chiesa e alla fine di questo lavoro

vengono ricompensati dall'arrivo celestiale di un camion della birra.

- Con il logo? - Con il logo, sì.

Ma la cosa importante

è che questa deve essere una visione mistica, astratta, capito?

Che lui forse vede nel futuro, non sappiamo.

Che passa e lo spettatore dice: "Che cazzo ho visto?"

Un po' stroboscopica, un po' felliniana, capito?

Sì. Ma con il logo?

Con il logo, sì! Ce lo metto questo logo.

Ci metto anche il codice a barre, se vuoi.

Ma deve essere una visione mistica, ecco.

Questo mi è venuto in mente, Salvatore. Che dici?

Io dico che hai appena salvato il film.

Sì. E rovinato la mia carriera.

Fazzoletto?

Non voglio niente da te.

Scema io. Scema io.

Che mi fido, eh?

Vengo qua, do il mio tempo e tu invece te ne sei approfittato

perché hai capito che io di macchine non so niente.

Ma va.

L'auto viene venduta con una garanzia di tre mesi.

Se succede qualcosa...

Olly.

Il proprietario si chiama Olly.

Adesso trovami un vecchio casa e chiesa che si chiama Olly.

- Dai! - Olly?

Allora le informazioni che ho io non sono corrette.

Ma va.

Ha fatto un frontale questa macchina e lo sterzo si è rotto in sette parti.

Sette!

- Sette parti? Vuole un altro fazzoletto? - Non voglio niente!

No, non si gioca così, con la vita delle persone.

Meno male che sono previdente e ho una buona assicurazione.

Se fossi morta su questa trappola mortale che mi volevi vendere tu,

almeno i miei figli non sarebbero rimasti senza niente.

Sarebbero stati bene almeno loro.

Ah, e come funziona questa assicurazione? Perché mio cognato...

Cosa mi interessa di tuo cognato?

Stai zitto, guarda. Non mi va neanche di parlare.

Il fatto è che io non lo so come funziona un'assicurazione.

Come vuoi che funzioni un'assicurazione?

Se io morissi su una trappola mortale come questa

che mi volevi vendere tu,

i miei figli avrebbero una rendita, no?

Ma perché te non ce l'hai?

I figli o l'assicurazione?

Non so neanche perché te lo chieda. Non mi interessa.

Quindi tu sei l'autista?

E dove mi stai portando?

In un altro centro.

- Un manicomio? - Ma no, no.

Che manicomio?

In un centro di igiene mentale.

Sono stata sedata, vero?

Beh, sì.

Secondo il report che ho letto, lei era un po' nervosa, quindi...

Cos'altro hanno detto su di me?

- Cose che non dovevo leggere, scusami. - Però le hai lette,

- quindi mi puoi dire cosa hanno detto? - Ma no, ma niente.

Tipo...

che durante una riunione

lei ha pugnalato il suo capo con un compasso.

- Con un compasso? - Sì.

Io vado in ufficio con i compassi?

E ci vado in riunione?

È una follia.

Ma infatti, letto di sfuggita così non è...

- E che altro c'era scritto? - No, niente.

Cose tipo che nella stessa riunione

lei ha strangolato un collega con il cavo del computer.

Con il cavo del computer? C'è il Wi-Fi ovunque.

Ma tu mi credi, vero?

No, no, io sono un autista.

[rombo di moto]

Eccolo.

È una moto.

- Oh. - C'è qualcuno.

Aiuto!

- Mi sentite? Siamo chiusi dentro! - Aiuto!

Aiuto!

C'è qualcuno? Aiutateci, per favore!

È chiaro, sì, sì, sì.

Questo?

Questo che vuol dire?

Adesso non è che mi metto qua a spiegarti tutto.

Però se vuoi, guarda, ti lascio questo modulo,

diciamo proprio di sottoscrizione assicurativa,

che va compilato in tutte le sue parti.

E c'è anche il numero di telefono, se vuoi, chiami loro, ti spiegano.

Signora Matilde, noi forse siamo partiti col piede sbagliato.

Sì, però tanto io una macchina da te non la compro.

No, ma io non le voglio vendere la macchina, no,

io voglio solo stipulare un'assicurazione sulla vita, ora.

Non è che sono così disperata, eh.

Ah, qui c'è tutto, però, ecco.

La residenza, sì.

Numero di documento.

IBAN, eh, l'IBAN, io me lo ricordo a memoria.

- Ma dai. - Non sono tanti quelli.

- No, no, infatti. - E io adesso lo metto qui, ecco qua.

Mi sembra ci sia tutto.

- Fatto. - Sì.

Allora, adesso io questo lo consegno all'ufficio competente,

poi domani contattano.

Ecco, domani, signora Matilde, mi chiami.

Io le faccio vedere un'auto migliore.

Manca una firma qua.

- Dove, qui? - Sì.

Scendo e vado a piedi, che sennò qua...

Ecco.

Allora domani, mi raccomando, le faccio vedere una station wagon, mi chiami.

Mi chiami domani.

- Ci conto. - Tante care cose.

Andrea, tutto bene?

Sì, tranquilla, è normale.

È vapore.

- Fa anche bene. - Meno male.

- [Raffaello] Aiuto! - [Elena] Aiutatemi!

Aiutateci!

Siamo chiusi dentro!

Mi manca l'aria.

Sono un operatore sanitario!

- Oddio, mi sento male. Fatemi uscire! - No, che ti senti male. No, no!

- Prendi! - Fatemi uscire!

- Prendile! Prendile! - Mi sento male. Prendeteli tu i farmaci!

[grida]

Ma che cazzo, questa!

Ecco qua!

Non respiro!

No! No!

Ma che succede qua?

Salve.

Mentre ero alla guida, purtroppo, il paziente è caduto.

Evidentemente era stato legato male, però è sedato. Tranquilli.

Mi sono chiusa la porta dietro per tirarlo su e non ce l'ho fatta.

Sono rimasta bloccata dentro.

Mi potete dare una mano?

Diamole una mano, va.

Mamma...

Grazie.

[Salvatore] Ma smettila, dai!

Mia madre quando vedrà il film mica si accorgerà del camion della birra.

E di qualche pizza in offerta sulla tavola del convento.

Adesso perché parli delle pizze?

Ma no! Così per dire. Era un esempio.

Ma che mi vuoi mettere anche le pizze nel convento?

Ma no! No!

No, è che non abbiamo ancora chiuso l'accordo, capito?

Non c'è niente di definitivo.

Capito, Alfredo?

Alfredo? Pronto?

Oh, e comunque la pizza non sarebbe una cattiva idea, eh?

Eh sì, no, ma l'ho messa la chiave. Ma quella a destra o sini...

Ah, a destra! Aspetta, scendo così ti dico, eh.

A destra, antiorario?

Aspetta.

Ok. A destra, sì.

A destra... Ok.

[avviamento motore]

Vediamo.

Sì, va!

Grazie, Eros. Sei il numero uno, veramente.

- Sì, ci sentiamo dopo. - Era ora.

Bravissima, Sonia! Bravissima!

- Brava, brava! Non ce la facevo più! - Pronto?

No, Federico non può rispondere adesso.

Il trasferimento a Trieste?

Ah, è stato accettato.

Sì, sì, glielo dico io.

Sì, grazie. Arrivederci.

Sonia, sta risalendo.

Ma lo vedi che Eros non capisce un cazzo di come si manovra la gru?

Sonia!

Oddio! Mi sento male!

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