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Original subtitles

[portiera si chiude]

[radio] Ci trovate aperti tre giorni su sette...

Rispondi e Vinci...

Perturbazione con...

Bilancia: Venere inizia...

...la classifica...

Niente, nessuna notizia su 'sto traffico.

No, anche qui nulla.

Perché non si muovono?

Ma saremo fermi qui da quanto?

Da troppo.

Ma infatti ormai è tardi per fermarti da me.

- No, dai. - Eh sì, Fede, ormai si è fatto tardi.

- Allora perché non approfittiamo... - Ma che sei matto?

Ma ci vedono tutti, guarda la signora qua.

Chi se ne frega?

Dai, un bacio.

Dai, Fede,

siamo praticamente in servizio, stiamo lavorando, dai.

E la cosa non ti eccita?

Non ti eccita.

Io vorrei proprio sapere che cazzo è successo.

Ci saranno più o meno due chilometri di coda. Non è normale, Sonia.

Vabbè, ora non farti venire l'ansia.

È normale, c'è un po' di traffico, è l'ora di punta.

- La gente torna a casa, dai. - Sì, ma mai così.

Io me lo sento.

Qua è successo qualcosa di brutto.

Madonna, non essere catastrofico, però.

Al massimo ci sarà stato un incidente. Porti sfiga così.

Ma che porto sfiga? Appunto, un incidente.

Se solo potessimo vedere meglio...

Beh, in realtà possiamo.

E cioè?

Noi possiamo vedere meglio, no?

Ho capito che noi possiamo, ma in che senso?

Eh, Fede, che camion stai guidando?

Senti, Enrico, ma tu, se vincessi alla lotteria, che faresti?

Eh, dipende.

Dipende quanto.

3.753.000 euro.

Sicuramente ci pagherei tutto il mutuo.

Poi me ne andrei in pensione anticipata.

E mi farei un bel viaggetto con mia moglie.

Quindi tu con 3.753.000 euro te ne vai in pensione anticipata,

ti paghi il mutuo e ti fai un viaggetto con tua moglie?

Eh, perché?

Tu che cosa ci faresti?

Innanzitutto vivrei nel lusso, no?

Magari mi comprerei una barca.

Attenzione, lo sai come si dice, Mauri'.

La barca migliore è quella di un amico.

Io non ce l'ho un amico con la barca.

Vabbè, se è per questo manco io.

In questo caso avresti me.

Vabbè, grazie.

Però mi dovresti rincorrere.

Perché io starei sempre per mare, sempre in viaggio.

Vabbè. Allora questo non è lusso.

Il lusso è che tu hai una barca al porto tutto l'anno

e poi ad agosto, quei dieci giorni che le spiagge sono piene,

tu ti prendi la barca, te ne vai al largo tranquillo,

ti fai un tuffo e nessuno ti disturba.

- Quello è il lusso. - Ognuno ha la sua idea del lusso.

Per me il lusso è che io uso la barca quando voglio,

quindi pure tutto l'anno.

Vabbè,

come vuoi fare tu.

[podcast] Questa è la storia di un crimine così efferato da sembrare impossibile.

E invece, come tutte le storie che vi raccontiamo,

anche questa è successa davvero.

State ascoltando l'ottavo episodio di Crimini Impossibili,

un podcast di Nirvana Media.

Dai, su, ma che fai?

- Spegni. - Perché?

Non va bene che le ragazze sentano queste cose.

Ma mica lo ascoltano, è un sottofondo per loro.

- Non ci fanno attenzione. - Sei sicura?

- Ma sì, stanno giocando. - Spegni, spegni, dai.

- Ma gli inquirenti... - Efferati crimini.

Va bene così?

Mi sto annoiando. Non ce la faccio più.

- Pure io mi annoio, mamma. - Ma quanto manca?

Eh, non lo so, amori miei, non lo so. Non ne ho idea.

Facciamo un gioco? Giochiamo a Vedo vedo?

[insieme] No. È noioso.

Ho capito, però è più noioso non giocare a niente.

Dai, gioca anche papà.

Inizio io, allora.

Inizio io.

Vedo, vedo...

[insieme] Cosa vedi?

Cosa vedi?

Vedo una cosa.

[insieme] Con quale lettera?

Vedo una cosa con la lettera Q.

- Quale. - È con la C, non con la Q.

Qualità.

- Qualità non è una cosa, amore. - Però...

Sì, però non è una cosa. Si deve vedere. A Vedo vedo devi vedere una cosa.

Ma è dentro o fuori la nostra macchina?

È fuori dalla macchina.

Cazzo.

- Amore, le bambine. - Cavolo, cavolo.

[Papà] Si sono presi, guarda che botta.

[Mamma] Vabbè, bambine, bambine. Ve lo dico, ve lo dico.

Tanto non state indovinando. È quercia, quercia. Quell'albero laggiù.

[Mamma] Quella è una quercia.

A chi tocca adesso?

- Io con la C. - Io con la S.

- Sole, Sole con la C, vai. - Cazzo!

Elisa!

Ma non si dicono le parolacce. Bambine, per favore.

- Grazie, eh. - Mi è scappata prima.

Eh, ti è scappato. Grazie.

Ma poi, scusa,

ma perché 3.500.000...

No, 3.753.000 euro.

Sono i soldi che ci sono dentro il furgone.

Non ci pensi mai, tu?

- Ma a che? - Ai soldi che ci sono nel furgone.

Ma io non penso, a lavoro.

Ma posso pensare a quanti soldi ci sono nel furgone?

Io sto parlando di immaginazione.

Quando lavoro pure io sono concentratissimo.

Porto i soldi da una parte, dall'altra, li metto in banca.

Però magari,

in una pausa, a un semaforo rosso, oppure nel traffico come adesso,

sogno.

- Sogno? - Sogno.

Ad occhi aperti.

Guarda che lo fanno tutti, non è una cosa strana, eh.

Vabbè.

Scusa, ma cosa sogni?

Fantastico, su cose assurde, no?

Cose incredibili, che magari non succederanno mai.

Lo vuoi sapere?

Però deve rimanere tra di noi.

Vabbè, certo. Non è che...

Sogno di rubare il furgone.

Vabbè, tu sei pazzo. Sei pazzo completo.

Non sto dicendo che voglio rubare il furgone.

Io un furgone non lo ruberei mai.

Tu in tutti questi anni quanti furgoni mi hai visto rubare? Zero.

No?

Però la fantasia è libera.

Se tu non ce l'hai, io non ci posso fare niente.

Ma io non è che non ce l'ho la fantasia,

ma io immagino che sono gli altri che rubano il furgone.

E magari noi dobbiamo difenderlo, giusto?

- Non è... - Che è la stessa cosa.

No. Tu hai detto che siamo noi che rubiamo il furgone.

Sì, ma a livello di fantasia stiamo parlando sempre del furto di un furgone.

Allora, vediamo se lo capisci.

L'anno scorso in Europa ci sono stati 206 furti di furgoni blindati, giusto?

Tu lo sai quanti in Italia?

- Un paio, mi pare. - Cosa vuol dire?

I furgoni blindati in Italia non si possono rubare.

Eh, Mauri', è impossibile.

Non sto dicendo che voglio rubare un blindato.

Ma non dire che è impossibile.

Ma perché tu hai un piano?

Allora, chi indovina?

Allora, con la C. Con la C. Con la C.

- Camion. - No.

È dentro o è fuori la nostra macchina?

È dentro un'altra macchina.

Dentro un'altra macchina...

Dentro un'altra macchina. Quella macchina.

C di calvo.

Poi più P di pelato, perché non ha nemmeno le sopracciglia.

Ho capito. Ci arrendiamo?

- Ci arrendiamo, dai. - Vai.

- Ok, ve lo dico? - Sì, diccelo.

Cadavere.

Ma in che senso cadavere?

Dentro il bagagliaio di quell'auto c'è un cadavere.

Amore, ma che dici?

Non c'è nessun cadavere in quell'auto.

- Ti dico di sì. - Lo vedi?

- Cosa? - Eh, cosa?

- [Papà] Le bambine sono traumatizzate. - [Mamma] Ma da che? Smettila.

[Papà] No, è vero. Ascolti tutto il giorno questi podcast true crime.

Ci sono un sacco di scatti fighi,

tipo questa col cantante in mezzo alla folla. È bellissima secondo me.

Poi cambio un po' i colori, lo metto in primo piano ed è ancora meglio.

Tuo padre me l'aveva detto che sei una fuoriclasse.

Non dice mai cavolate.

- Quindi sei contenta del mio lavoro? - Ma certo, eh.

A me piace vincere quando scommetto su qualcuno.

Avremo una cover pazzesca.

E quindi come procediamo?

Dimmelo tu.

Beh, io farei una selezione di cinque o sei scatti.

Così lavoro sulle migliori.

Perché sai, di post-produzione è parecchio lavoro.

Vabbè, a me servono per lunedì.

Perché devo sottoporle al commerciale, all'ufficio stampa, ovviamente alla band.

E soprattutto alla madre del cantante.

Sì, lunedì avrai tutto.

Affidabile come tuo padre, perfetto. Ma cosa fa quello stronzo?

Ma cosa metti la freccia che stiamo fermi tutti quanti?

Solo che prima, vista la fretta,

non abbiamo avuto tempo di parlare delle condizioni.

Lunedì ti invierò un contratto di incarico standard

con cui tu cedi i diritti di sfruttamento e riproduzione.

Non serve neanche leggerlo, basta che me lo rimandi firmato.

- Ok. - Perfetto.

Però io parlavo delle condizioni...

Quali?

Economiche.

Cioè, tu vuoi i soldi per le foto?

Ti interessa questo?

No, cioè, anche.

Con questo guardiamo fino ai castelli, eh.

- Tu sei matta. - Io?

Ma sei te che hai l'ansia, che volevi sapere che è successo.

A me che mi frega? Io lo dico per te, per tranquillizzarti.

Ma non abbiamo il permesso per utilizzare la gru.

Quanto sei fiscale, Fede, sei pesante.

Ma non è che hai paura?

Paura? Io?

Ma va.

- Paura. - Ma scusa, pensaci un attimo.

Allora, tu sali, no? Fai la foto. Aò, sei il primo.

Capiamo che è successo, diventiamo virali.

- Salire dici... - Sì.

Che c'è?

Soffro di vertigini.

Non ho capito, scusa.

È che soffro di vertigini, Sonia.

- Vabbè, ho capito, ci vado io. - No, vabbè, un attimo. Ragioniamo.

Vabbè, tanto tu la sai manovrare la gru, no?

No.

Io so solo guidarlo 'sto coso, ma perché tu sì?

No, però l'ho visto fare mille volte.

Allora, basta che levi le gambe,

poi premi 'sto coso, poi premi il pulsante rosso e via, capito?

E sale. Che ci vuole?

Che ci vuole?

- Eh, che ci vuole? - Che ci vuole?

Mica ci si può improvvisare così, comunque.

E poi a chi l'hai visto fare? Sentiamo.

Vabbè, tu lo sai che con Eros io ci ho fatto un sacco di cose, no?

Tu pensa che ha potato i pini dell'Ostiense con una mano sola.

Una mano sola. E guarda che la motosega pesava un botto.

Immagino. Pesantissima, proprio.

Vabbè, senti, vado io.

Ma dai, ma se hai vomitato l'altra volta al luna park.

Dai, figurati su 'sto coso.

Che c'entra? È perché avevo mangiato il kebab.

Sonia, fammi salire.

Fammi salire, Sonia, dai.

- Sei sicuro? - Sonia, dai.

Vado allora, eh.

Vai.

Tu ascolti tutto il giorno questi podcast true crime.

Mentre cucini, mentre stiri, fai le cose e loro sentono.

Allora prossima volta stira e fai le cose tu,

e io mi metto in cameretta ad ascolare le mie cose.

E poi quando io li ascolto loro giocano, non ci fanno attenzione.

Invece sentono proprio tutto. Sai che m'hanno chiesto l'altro giorno?

"Papà, esiste un album di figurine dei serial killer?"

- Veramente? - Eh sì, veramente.

Ma è una cosa geniale, pensaci. Pensa ai soldi che si farebbero.

- Non c'è niente da ridere. Non fa ridere. - Con tutte le facce loro.

Loro sentono tutti questi particolari macabri,

li interiorizzano e poi dopo hanno gli incubi

o si inventano queste storie, vedono i cadaveri.

C'è davvero un cadavere dentro quell'auto.

Sì, ma non indicare, Sole.

Vabbè, comunque, anche se fosse

il gioco si chiama Vedo vedo, lo dobbiamo vedere,

non può stare dentro la macchina.

Sì, ma prima il bagagliaio si è aperto e quindi io l'ho visto.

Effettivamente prima...

Quando c'è stato il botto si è proprio aperto.

- Ma allora vedi che sei te? - Ma sicuramente si è sbagliata, Sole, no?

Avrà visto un sacco dell'immondizia.

No, no, non era un sacco, era un cadavere.

Allora, bambine, la mamma ascolta delle storie inventate, tipo le favole.

Ah, adesso sono inventate, eh?

Si chiama true crime, true vuol dire vero.

Però Sole ha ragione, c'è veramente un cadavere lì dentro.

- A posto, tutte e due adesso. - Basta con questi morti, va bene?

Basta con questi morti. Elisa, Eli, con la S avevi detto.

- Tocca a te. - Posso cambiare lettera?

No, cioè, sì. Perché?

Perché era S di sangue.

- Quale sangue? Dove sta il sangue? Dov'è? - Sul corpo nel bagagliaio.

Vabbè, basta, basta, basta. Va bene?

Basta, non giochiamo più a Vedo vedo. Non fa niente.

Certo, comunque...

- Dico, l'autista... - L'autista che?

Beh, guarda, guarda.

Guardo.

Eh, vedi? Sembra un po'...

Eh?

- Un po' che? - Eh.

Un po' assassino, eh?

Bello, complimenti.

Insegniamo alle nostre figlie a giudicare dall'aspetto fisico.

- Brutto, però. Guardalo. - Bambine, bambine.

Non è che perché adesso uno ha una cicatrice,

l'orecchino, il tatuaggio, lo sguardo torvo,

il viso truce, è necessariamente un assassino, no?

[Papà] Magari è una brava persona. Un uomo meraviglioso, magari.

Ma tu ci dici sempre che se vediamo qualcuno di strano

- dobbiamo cambiare marciapiede. - E di non parlare con nessuno.

- Quella è un'altra cosa. - È la stessa cosa.

I criminologi dicono che il comportamento non verbale è importante.

- Che è? - C'è la polizia.

Farà un controllo.

- Lo stanno fermando. - Sera. Favorisca i documenti.

Che ti avevo detto?

Non giungere a conclusioni, non ti agitare e stai calma.

- Lo sapevo. - [Papà] È un controllo, è un controllo...

- magari chiede i documenti anche a noi. - [Mamma] E perchè a noi?

Collega, c'è un corpo! Collega!

- [Mamma] Bambine! Bambine! - [Papà] Giù! Non guardate!

- [Papà] Ma cosa fai? - Un video, faccio informazione.

Si fa così oggi. Sto facendo informazione!

- [insieme] Sangue. Sangue. Sangue. - [Papà] Posa 'sto telefono!

No, no, no. Il sangue fa paura.

- Ti stai fermo? - Ma che fai?

Prima di tutto chiariamo una cosa.

Qui nessuno vuole fare un furto.

Vabbè, certo. Ci mancherebbe.

Ma quindi, quale sarebbe questo piano?

Ogni mattina

noi andiamo a prendere il furgone vuoto alla sede centrale, giusto?

- Sì. - Poi andiamo a prendere i soldi,

tipo oggi al centro commerciale, carichiamo i sacchi,

due, tre, quattro, cinque milioni di euro e li portiamo in banca.

Esatto.

Ora, una normale banda di ladri

attaccherebbe il furgone prima che arrivi in banca.

Vabbè, ovvio.

Il mio piano invece prevede di attaccare il furgone dopo, subito dopo.

Ma dopo quando?

Dopo che sono stati consegnati i soldi in banca.

- Quando il furgone è vuoto? - Quando il furgone è vuoto.

Ah, certo.

Capito, sì, sì, sì.

Ma ora te la posso dire una cosa che forse tu hai sottovalutato?

Maurizio, sei un coglione.

Io però non ti ho offeso.

Ma scusa, io non capisco una cosa. Ma perché vuoi attaccare un furgone vuoto?

Perché quando il furgone è vuoto, è incustodito.

- E certo, non ci sono i soldi. - Appunto.

Ma io non capisco perché tu vuoi rubare un furgone vuoto.

Perché io voglio rubare il furgone.

[vociare dallo smartphone]

Vabbè, è stupendo.

Non posso credere che è successo sulla nostra macchina.

Guarda. Guarda come si vede quando lo prende per il collo.

Guarda, guarda il sangue, guarda il sangue.

Oh, pazzesco. Non ci credo.

Eh?

Vabbè, almeno ci siamo distratti.

Io ti sto offrendo la possibilità di farti un nome.

Di firmare la cover dell'ultimo album dei Circolo Vizioso.

- Certo, però... - Immagina quando comprerai il disco

- e vedrai il tuo nome. - Non me lo mandate neanche?

Tuo padre sarà felicissimo di leggere Cristina Righi.

- Mi chiamo Carolina. - Ma dove vai?

Ma questa è una donna.

Assurdo.

Però io pensavo che siccome ho usato i miei materiali,

l'attrezzatura è la mia,

ci ho speso del tempo e ce ne impiegherò dell'altro, almeno...

un rimborso spese.

Cristina,

io ci vado ai piani alti a chiedere un budget

per quattro fotografie scattate da una bambina alle prime armi.

Ci vado.

Sai che mi rispondono?

"Ma perché non chiami il tizio che l'ha fatto gratis il mese scorso?"

Hanno ragione.

Io ho fotografi veri che pagherebbero.

Il mondo della discografia non è più quello di una volta.

Non ci sono soldi. Aspetta.

[squilli di cellulare]

Marisa?

Dimmi.

Ecco, esatto. Allora, per il concerto di Germe

si tratta di perdere un giorno all'andata e un giorno al ritorno.

E tu gli chiedi 80.000.

Ma figurati se non pagano.

Poi se non pagano si fottono, eh?

Esatto.

Va bene.

Ciao, mitica.

Ciao, ciao, ciao.

- Che dicevamo? - Non ci sono soldi.

E certo, non ci sono soldi. Internet ha cambiato tutto.

Tu sei un po' naïf, Cristina.

Questi sono lavori che si fanno per la reputazione.

Mica per i soldi.

Soldi.

[stridore metallico]

Cos'è successo?

[singhiozzo del motore]

No!

La benzina.

C'è un'area di servizio, là.

Oh, senti, ti dispiace andarci?

Ah, pure?

No, scusa, ripartono le macchine e restiamo qui come dei carciofi?

Grazie, io sono qua.

Secondo te un furgone così quanto costa? Di' una cifra.

Ma che ne so?

Certo, sicuramente il rivestimento è blindato.

- Almeno un milione di euro. - Eh.

Allora, tu immaginati una sera di venerdì, no?

Che è tardi, il turno sta finendo. Tu arrivi col furgone

e lo carichi su un camion

e stacchi il GPS.

Secondo te se ne accorgono?

No.

Io non gli ho mai visto controllare un furgone vuoto.

Scommetto che se ne accorgono il lunedì mattina.

Quando il furgone già ha cambiato colore.

Ha cambiato le scritte.

Magari sta sfrecciando sulle autostrade del Messico.

La Tunisia.

Groenlandia.

Ci sono le autostrade in Groenlandia, sì?

Allora, dimmi che sono un coglione.

No, Maurizio.

Devo dire che il piano funziona.

E se metti una ditta straniera

ci offre pure la metà.

Sono 250 mila euro a testa.

No, no, Maurizio. Pure 300 e 200, no?

L'idea è tua, non è che...

A questi livelli non ci rimettiamo per 50 mila euro.

- Va bene 250 mila euro. - No, no, certo.

Meglio che non ci pensiamo, però.

Abbiamo detto che è una fantasia. Le fantasie rimangono fantasie.

Sì, certo, sono fantasie, non è che...

Anche perché poi uno si fissa.

Se si fissa, poi...

Certo.

Giusto.

Però come fantasia...

è fantastica.

Minchia, è spettacolare.

Spettacolare.

Accendi la radio, va, così non ci pensiamo.

♪ Soldi, sono tanti soldi ♪

♪ Ciò che non mi basta Io lo faccio per i soldi ♪

♪ Ma sono ancora pochi, ne voglio molti ♪

♪ Corro col portavalori Prendo i soldi e vado fuori ♪

♪ Su una strada messicana Scambio i dollari coi fiori ♪

♪ Assalto 'sto blindato E metto i soldi in cassaforte ♪

♪ Corro contro i soldi Mentre scappo nella notte ♪

♪ Voglio soldi, in tasca solo soldi ♪

♪ Piovono soldi, soldi Soldi, soldi, soldi ♪

- Ma dov'eri? - Ho fatto il giro lungo.

E la benzina?

Niente, neanche una goccia.

Cioè?

Ho detto al benzinaio che era per la manager dei Circolo Vizioso,

che non aveva prezzo.

Così gli ho chiesto di riempirmi la tanica gratis,

per farsi pubblicità, per farsi conoscere.

Gli ho detto che doveva essere orgoglioso di farlo,

che non doveva pensare solo ai soldi, perché alla fine, chi ci pensa ai soldi?

Guarda che comincio anche a innervosirmi.

Poi gli ho anche detto che è pieno di stazioni di servizio

che sarebbero disposte a farci il pieno gratis.

Addirittura a pagarci per farlo.

E lui,

incredibile, ma mi ha mandato a cagare.

Chi se lo aspettava?

Vediamo dove sarai tra dieci anni, bella.

Te lo dico io. Sarai una morta di fame come tuo padre.

Qualcuno mi dà una mano? Dai!

Su!

Sonia, mi raccomando, molto lentamente, eh?

Fede, ma mica è una catapulta, no?

Che faccio, vado?

- Vai! Vai! - Vado io, eh?

Vado.

Oh, aspetta, aspetta, qua trema tutto!

Vuoi che chiamo Eros e chiedo consiglio a lui?

- Lascia stare Eros. - Eh.

No, vabbè, mi fido, mi fido.

Dai, fammi salire, fammi salire.

Oddio.

Sonia, basta, basta, basta.

Fermati!

Tanto non si vede niente, Sonia!

Tirami giù!

E non si vede niente, no!

Togliti le mani dagli occhi, dicci che vedi!

Allora?

Che vedo?

C'è una tenda blu.

Una tenda blu?

- Ma tipo ospedale da campo? - Che ne so!

Sì, più o meno, una tenda grande e ci sta pure la polizia.

Sonia, fammi scendere!

Beh, vabbè, ti faccio scendere, stai tranquillo.

Oh! Ma che si vede da lassù? C'è stato un incidente?

Ma non lo so, non si capisce!

Ma come non si capisce? Guarda meglio, no?

Ma che vuoi? "Guarda meglio" lo dici a tua madre!

E stai calmo, quante storie!

- Ma guarda questa! - Oh, Fede, però non essere scortese, eh.

Allora, sei stato molto coraggioso a salire.

Adesso, piano piano, io ti faccio scendere, ok?

Grazie, era ora.

Eh, stai tranquillo, eh.

- Sonia! - Eh?

Sonia, sbrigati!

Sì, sì, sì, tranquillo, eh, che ti faccio scendere, stai tranquillo.

Sonia!

Oh, mio Dio.

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