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OMBRE IN PARADISO
Venerdì.
- Fatti un goccio. - Devo guidare.
Ascolta, Nikander.
Guidiamo i mezzi da un sacco di tempo.
Ma lo sto facendo da 25 anni.
Mi sto stancando.
E la pompa non è più quella di una volta.
Di cosa parli?
Chissà. Mi è venuta un'idea. Un'azienda tutta mia.
Cinque camion per iniziare e poi a poco a poco...
Dove si può arrivare?
Non ci sono limiti.
Lo stato e le banche sostengono le aziende. Ci copriranno.
So tutto dell'ambiente.
Ma non voglio morire dietro a un volante.
Dove vuoi morire?
Dietro una scrivania.
E mi serve un buon caposquadra.
32 e 70.
Sta sanguinando.
Mi sono ferito alla mano.
Mettiamo un cerotto. Venga con me.
Usciamo stasera?
Dove?
In un posto divertente.
Sì.
Com'è andato il fine settimana?
Alla grande, mi sono buttato via.
Hai riflettuto su quello che ti ho detto?
È tutto pronto.
La banca ci sta e stiamo trattando un deposito.
- Forse dovrei fare un corso. - Bene.
Fai quello che credi.
Una volta ho promesso a mia moglie...
che gli avrei fatto vedere il mondo.
È arrivato il momento.
A me sta bene.
Posso guidare o fare altro se mi ritieni adatto.
Certo.
Ho già pronto uno slogan.
"Smaltimento Responsabile dei Rifiuti dal 1986."
Ma è ora.
È così che si attira l'attenzione.
- Sei astuto. - Vero?
# Chi può smorzar la fiamma
# Quando inizia a divampar
# Sotto il sole che brucia
# Tante strade vanno in ciel
# Virvatulta è stupenda
# Ma solo una è la più bella
Un altro.
Basta così.
- Niente? - Già.
Buongiorno.
Ho il collo rigido.
Accidenti.
Cos'è successo?
Non sono al lavoro.
Dove siamo?
La porta è chiusa.
In prigione succede.
Potrei perdere il lavoro.
Manchi spesso dal lavoro?
No, mai.
Allora sei a posto.
Io un lavoro non ce l'ho.
- No? - No.
- Perché? - Tu che dici?
Ieri si è liberato un posto, forse puoi prenderlo tu.
Cosa fai?
Guido un camion della spazzatura.
Ok. Melartin.
Nikander.
A domattina.
Vacci domattina alle 6. Fai una settimana di prova.
Ottimo. Devo trovare il coraggio di chiamare mia moglie.
- Dille che hai un lavoro. - Non credo che servirà.
- Mi picchierà comunque. - Allora perché bevi?
Mi fa sentire bene. Fa sembrare tutto a posto.
- Davvero? - Sì. Ne bevi un altro?
- No. - Perché no?
- Ti chiamo dopo. - Se questo ti aiuta.
Ascolta, se hai un problema...
- Io? - Sì.
- Chi dice che io ne abbia? - Nessuno.
Certo che no.
Ciao.
Salve.
Mi sono sempre chiesta chi la portasse via.
La porto via io.
Sta meglio la mano?
Si, ora è a posto.
Ti va di uscire con me domani sera?
Lavoro fino alle 20.
Va bene.
Allora d'accordo.
Sarò qui alle 20. Buonanotte.
Per chi è?
Mio fratello oggi si laurea.
È aprile.
Ho un po' di mal di testa. Devo andare.
Che fretta c'è? Beviamo qualcosa.
Ho fretta.
Ciao.
Entra.
Cosa ti succede?
Perché?
Sembri nervoso.
Non sono nervoso.
Non mangi a quest'ora?
Non oggi. Mia moglie è da sua sorella.
Capisco.
Non hai fretta di tornare a casa.
Esatto. Ti va una birra?
- Non posso. - Perché?
Me l'ha detto il dottore.
Un bugiardo con la faccia da pagliaccio.
Ti ammiro.
- Ci vediamo. - Ciao.
Buonasera.
Buonasera.
Dove andiamo?
Decidi tu.
Bertta 1.
Iivari 27.
Iivari 19.
Che c'è?
Aspetta.
Non credo che funzionerà.
Cosa?
Cosa?
Buongiorno. Com'è andata?
Cosa?
104 e 95.
Ti vogliono di sotto.
Non si può prevedere come si muove il mercato.
A volte hai troppo personale.
A volte troppo poco.
Avrei voluto tenerti ancora.
Sì, certo.
Ma non posso farci nulla.
Sto qui seduto a guardare il grafico delle vendite.
Un'azienda concorrente ha aperto da qualche parte.
Attira clienti.
Con nuove offerte speciali. Le vendite stanno crollando.
Sei l'unica che è in prova.
Un supermercato è una macchina spietata.
Spero che tu capisca.
Hai una figlia a cui la scuola finisce tra due settimane.
Le serve un lavoro. È molto semplice.
Puoi restare ancora due settimane.
E l'appartamento?
Due settimane. Dopo mi servirà per qualcun altro.
Penso di andare via subito.
Allora perdi due settimane di stipendio.
Grazie.
Quel tizio è uno stronzo.
Perché?
Mi ha licenziata.
Davvero?
- Sì. - Perché?
Perché sì.
Merda.
Ciao.
- Andiamo. - Dove?
- Un giro fuori città. - Ora?
Va bene.
Ma prima devo vedere un amico.
Perché?
Sono affari tuoi.
Allora andiamo.
- Ciao. - Ciao.
Prestami dei di soldi.
- E una camicia pulita. - D'accordo.
- Dammene 500. - Non li ho.
- Ti hanno pagato ieri. - Ho pagato il supermercato.
Accidenti. Trovami una camicia pulita.
- Buonasera. - Buonasera.
Ho saputo che ha delle camere libere.
Una stanza doppia?
No, due singole.
Due singole, riempite questo.
Vieni?
Cosa si fa? Nikander?
Non lo so.
Hai fame?
Sì.
Andiamo a mangiare in un ristorante.
Allora mi devo cambiare.
Sì.
Cambiati.
Ti aspetto nel corridoio.
- Non male, eh? - Va bene.
Ti stai annoiando?
Voglio dire... con me.
Perché?
Così. Ho chiesto.
Rilassati, Nikander.
Stasera va tutto bene.
Domani non so come sarà. Il tempo può cambiare.
Ma tu cosa vuoi da me?
- Io? - Sì.
Vuoi altro vino?
Rispondi.
Non voglio niente da nessuno.
Io sono Nikander.
Ex macellaio, ora spazzino.
Stomaco e denti rovinati.
Fegato così così.
La testa non va meglio.
Non chiedermi cosa voglio.
Era una domanda.
D'accordo.
Fa freddo.
Davvero?
Non me ne sono accorto.
Buonanotte.
Grazie per la serata.
Entra.
La colazione.
Cos'è?
La cassa del supermercato, ma non si apre.
Dammi.
Ci sono dei soldi?
Sì, quanti?
Come posso saperlo? Non riesco ad aprirla.
Aspetta.
Non fare niente.
# Anche se sono in pena riesco a farmi forza
# Quello che provo non posso farlo vedere
# Può un uomo mostrare il suo dolore
# Se resta da solo?
# Il mio cuore piange, ma non si deve notare
Cosa devo fare coi soldi?
Sono troppi. Dovrai restituirli.
È stata una vendetta.
È il terzo posto da cui mi licenziano...
senza un motivo.
Pensavo di andare in Florida.
Ma i voli erano tutti prenotati.
E poi non ho potuto aprire la cassa.
Mia zia è stata in Florida. Ha detto che là non c'è nulla.
Ha visto solo dei finlandesi e Paperino.
Ormai sapranno che l'ho rubata io.
Me ne occuperò io.
Sarebbe magnifico.
Spero tu sappia quello che fai.
Certo.
Ilona Rajamäki?
Se non è responsabile della scomparsa del denaro...
perché non può dirci dov'è stata da quando ha lasciato il posto di lavoro?
Lo scorso sabato?
Non sono affari suoi.
Ecco perché.
Non è tornata al suo appartamento.
Abbiamo dei testimoni.
- Quali testimoni? - Glielo dico.
I suoi ex colleghi.
È sparita subito dopo essere stata licenziata.
Era molto arrabbiata.
Ed è sparita la cassa con i soldi.
- Sembra strano, vero? - Dipende.
Lei è l'unica sospettata.
Devo ripeterle la domanda?
Non importa.
Io...
Sì?
E se qualcuno chiedesse di te?
Non dire niente.
Di' che sono tornata da dove ero venuta.
Pensavo che tu fossi di qua.
No.
- Da dove vieni? - Da Hämeentie.
Dirò che sei sparita.
Brava.
- Ciao. - Ciao.
Quanto viene una singola?
Trecento marchi. Con la colazione.
- E senza? - Lo stesso.
- La prendo. - Impossibile.
- Perché? - Siamo al completo.
- Poteva dirlo prima. - Perché?
Salve. C'è Ilona?
No.
Doveva essere qui.
Sì, ma se n'è andata.
- Dov'è andata? - Non me l'ha detto.
- Davvero? - Già.
Ci vediamo.
Stiamo chiudendo.
Devo andare al lavoro.
Io resterei qui a dormire.
Queste sono le lenzuola. E un asciugamano.
D'accordo.
Devo andare.
- È bellissimo. - Cosa?
Il sole, il mare, gli uccelli.
Dammi da accendere.
Ti ricordi la ragazza del supermercato?
- Indovina dov'è ora. - Dove?
Dorme nel mio letto.
Allora torna da lei.
- Non posso. - Cosa ti ferma?
L'orrore, la paura e il turno.
Mi occupo io del lavoro.
Grazie.
Non sai bussare?
Questo è il mio appartamento.
Qual è il tuo nome di battesimo?
Non te lo dico.
Perché? C'è qualcosa di male?
Forse.
Vieni qui.
Molto bene.
Hai trovato un lavoro. Congratulazioni.
I nostri dipendenti devono essere puntuali.
La segretaria ti spiegherà le mansioni.
Spero che lavoreremo bene insieme.
- Buonasera. - Buonasera. Volete cenare?
Sì.
Sfortunatamente il ristorante è pieno.
È buono?
Va bene.
Vuoi andare a casa?
Perché no?
- Può provarlo là dentro. - Grazie.
Ciao.
- Cosa fai qui? - Sono venuto a vedere dove lavori.
Bel posto. Che ne dici di un caffè?
Ho da fare.
Ci vediamo stasera.
- Chi era? - Chi?
Il netturbino.
È mio cugino.
Vedi di incontrarlo da qualche altra parte.
Penso di andare a fare un giro.
Finisco voglio finire qui.
Preferisco andare da sola.
Ehi, prestami un po’ di formaggio.
Quando me lo rendi?
Domani porterò dei panini col paté di fegato.
- Vai. - Grazie.
Di nulla.
- Mia suocera stasera fa la babysitter - Davvero?
- Potremmo uscire in quattro. - Dove?
Una serata classica.
Prima un film, poi un bar. Ci ubriachiamo.
- Ilona non verrà. - Dille che deve.
Hai ragione. La obbligo.
Sembra in ritardo.
Sì, infatti.
Voi andate. Io la aspetto qui.
Tieni i biglietti.
Noi andiamo. Ce la fai a tornare?
Come sempre. Io torno sempre a casa.
Buonanotte.
Allora?
Cosa?
- Parliamo. - Cosa?
Ieri non sono venuta al cinema.
E neppure al bar.
L'ho notato.
- È tutto quello che hai da dire? - Sì.
Troia.
È piuttosto piatto.
Tu dici?
Se hai la coscienza sporca non posso aiutarti.
- Perché dovresti? - Che ne so.
Forse ti sei persa. Forse no.
Me ne vado domattina.
Perché?
Non stai bene qui?
Non è quello.
D'accordo.
Ma perché aspettare domattina?
- Stai male? - Si.
Di testa.
Dobbiamo raccogliere la spazzatura.
Non ce la faccio.
Hai del caffè? Te lo preparo.
Porta dell'alcool.
Come a una cremazione.
Devi portare un certificato medico.
Sennò ti licenziano.
Il medico che mi serve non è ancora nato.
Vieni?
Lo vedi ancora il netturbino?
No.
Comunque era brutto.
Che vuoi dire?
- Non è vero. - Era brutto.
Ma gentile. Forse un po' strano.
Almeno non è stupido come tuo marito.
Non sa camminare e masticare una gomma nello stesso momento.
E Nikander sì?
E tante altre cose.
Ma ormai è troppo tardi.
Tre 6.
Perché continuo a perdere?
- Non vuoi vincere. - E allora?
Tu hai un figlio?
Sì.
- Come sta? - Sta bene.
Vuoi prendermi a schiaffi?
- A te? - Sì.
- No. - È quello che pensavo.
- Perché? - Così.
- Vuoi comprare un videoregistratore? - Ne ho già uno.
Te lo posso vendere.
- Non me ne serve un altro. - Puoi metterlo in cucina.
C'è mia moglie con la lavastoviglie.
Così lo guarda mentre cucina.
- Ti ha dato di volta il cervello? - A me?
Non penso.
Ti va di uscire stasera per una birra?
Non posso, mia moglie esce.
Lo fanno sempre.
Tre 2.
Me la cavavo piuttosto bene in quella materia.
Prima o poi, l'avrei probabilmente valutata da altre angolazioni...
incluso quella che evidenzia che le imperfezioni
sono motivo di ilarità sebbene non sia così per chi ne soffre.
È divertente. Molto divertente.
Ed è anche divertente essere innamorati.
Non ti pare?
È divertente. Molto divertente.
Ed è anche molto...
Ciao.
Salve.
Passavo di qui.
Quindi?
Che hai?
Nulla.
Vuoi che ti spacchi la faccia?
No.
Allora sparisci. Io e lei dobbiamo parlare.
Ti aspetto in macchina.
Mi dispiace.
Sei diventato violento.
Sì.
Sei occupata?
Un po'.
Ci avrei giurato.
Sto andando da mia sorella.
Studiava a Stoccolma. Ora è in un manicomio.
Vuoi venire?
Non credo.
Capisco.
I see you.
Sono stata molto sola.
Vuoi tornare dentro?
Sì.
Sei molto taciturna.
Avevo provato a venirci con Nikander, ma non ci fecero entrare.
Perché non avete chiamato il direttore?
Noi?
Penso di andare.
Perché?
Non mi sento bene.
Andiamo a casa mia.
- Non ci sei ancora venuta. - Grazie per la serata.
Staffan.
Guarda qua.
Che c'è?
Hai una sigaretta?
Not for you.
Ciao.
Cosa ti è successo?
Ciao. Non è niente.
Andiamo a fumare.
Quando ti mandano a casa?
Non lo so.
Vogliono vedere se c'è un'emorragia interna.
Il lavoro come va?
Bene.
Ieri il camion di Mikkonen si è guastato. Abbiamo dovuto fare il suo giro.
- Ore di straordinario? - Sì. 120 marchi l'ora.
Hai chiamato Ilona?
No.
Perché?
Bella domanda.
- Sei con la tua auto? - Sì.
Prendo i vestiti.
- Sono venuto per portarti via. - Dove?
In luna di miele. È troppo dura stare da soli.
- Tu credi? - Sì.
- Forse hai ragione. - Per forza. Andiamo?
- E il lavoro? - Ne troveremo un altro.
Come le sembra?
Le sta bene. Vada a pagare alla cassa.
- Vuoi comprare qualcosa? - Chi è?
Non lo so.
- Se non compri nulla... - Sparisci.
Hai sentito cos'ha detto.
Non provarci.
- Potrai mantenerci? - Small potatoes.
D'accordo. Dove andiamo?
Ci sono delle navi per Tallinn.
Prendo il cappotto.
# Fate presto
# Amici miei
# Guardate
# Le luci accese nel parco
# Il mio cuore
# È pieno di tristezza
# Sta battendo
# Qui da solo
# Allora fai presto
# Corri a casa mia
# La vita dell'uomo
# È tanto breve
# Vieni da me
# Vieni di corsa
# Ti darò tutto
# Ti darò tutto
# Fai presto
# Vieni subito da me
# Quello che ho
# È per te
# Però, amica mia
# Anche se te lo chiedo
# So che è tutto
# Totalmente inutile
# So che non devo
# Avere fretta
# Giorno e notte
# Tu mi manchi
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