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Grazie.
Andiamo a sistemarlo, io torno tra poco e poi ti do qualcosa.
Antoine, dacci i nostri soldi.
Grazie.
Questa è la mia barca.
Ah, bella.
Vuoi una sigaretta?
Sì.
Mi fai accendere.
Come stai a soldi, ragazzo?
Non troppo bene.
Anzi, non hanno.
No, tieni.
Possono servire.
Ti fa molto male.
Sai portare una barca, tu?
Certo.
Allora portami a casa, così puoi dire di averli proprio guadagnati.
Come ti chiami?
Alain. Com'è che sei finito qui?
Ero a Caracas e avevo in tasca i soldi per un aereo che arrivava fin qua. Li
conosco i tipi come te.
Girano, girano.
Ma poi si ritrovano sempre al punto di partenza.
Forse.
Però mi piace.
Questo è quello che conta.
Vedo che te ne intendi di barche, eh?
Sì.
Bene.
Ah, ecco, vedi? Quella è la mia casa.
È l'unica che c'è su quest'isola.
È un po' scomodo arrivarci, ma almeno ci sto tranquillo.
Io ho dei motoscafi che affitto durante la stagione turistica.
Ma adesso non ci sono molti turisti.
Beh, ma se hai voglia di lavorare...
Puoi sempre darmi una mano a tenere in ordine le imbarcazioni.
D'accordo. Bene.
Anche quella è tua? Sì.
È una gran bella barca, eh?
Sì, ma quella non la do a nessuno.
E sono geloso come di una donna.
Appena arrivato dall'Europa ci ho vissuto dentro per dei mesi.
È stata la mia prima casa, si può dire.
Che te ne pare?
Devi vedere il pesce che ci sta qua dentro, decine di quintali. Sono delle
celle frigorifere, sai.
Ah, e poi ci sono due motori diesel, che mi consentono una buona velocità anche
in alto mare.
Beh, sai, con l'oceano non si scherza. Vieni che ti faccio vedere dentro,
vieni.
Ci cavo anche otto posti letto là dentro. Sì, anche se le cucette in
realtà sono soltanto quattro. Ma sai, quando imbarco i turisti, butto un po'
di materassi per terra e salaggiano.
Vuoi una birra?
Sì, grazie.
Devi vederli i turisti alla sera, quando andiamo alla pesca del Barracuda.
Beh, tu non ci crederai, ma sono soprattutto le donne che si entusiasmano
di più quando si arpione il pesce.
Alla vista di tutto quel sangue che schizza da tutte le parti, è uno
spettacolo crudele, credimi.
Ma sono proprio le donne che ci provano più gusto.
Discutono feroci, gridano, si eccitano.
E non sanno poi che tutto quel barracuda, che tra l'altro è schifoso da
mangiarsi, se lo trovano poi in scatola come tonno, sardine, salmoni.
Così ci faccio un guadagno doppio e siamo tutti contenti.
L'agenzia di viaggio, le turiste, io.
Ciao, princesse.
Questo è Alain, si fermerà un po' di tempo con noi.
Sai, è molto bravo con le barche.
Mi aiuterà a tenere in ordine i motori e a portare in giro il turistico, è molto
scarso.
Vieni, entra.
Ecco, ti puoi sistemare qui, è un ripostiglio.
Beh, non è gran che, ma c'è posto sufficiente.
E poi puoi mangiare con noi.
Sai, la princesa non è una gran cuoca, ma si arrangia. Ah, ho detto a Dalen che
può mangiare a tavola con noi.
Beh, cosa c'è?
Hai paura di fare brutte figure?
Oppure cosa?
Le donne.
Voi? Grazie.
Come mai un uomo come te è finito in un posto come questo?
Perché dici un uomo come me?
Tu sei diverso.
Non sei certo l'uomo che mi sarei aspettato di trovare da queste parti.
Ragazzo mio, la tua fantasia corre un po' troppo.
No, non c'è niente di romantico nella mia storia.
Mi piace stare qui.
Non sono né un medico fallito né un filosofo deluso.
Ho voluto andarmene via dall'Europa soltanto perché mi sembrava che la vita
laggiù avesse una dimensione assurda.
Eh sì, la società efficiente ti permette solo di farne parte e a un uomo non
resta che il proprio nome per distinguersi dagli altri uomini.
Tutto qui.
Come vedi è una considerazione abbastanza comune.
Ma tu l'hai fatto.
Fatto che cosa?
Mollare tutto e ricominciare da capo.
E questo non è comune.
Sai, per quello che mi è servito.
Tanto ho capito subito che un posto vale l'altro. Cambia solo la scenografia e le
zanzare.
E le donne?
Cosa c'entrano le donne?
L'amore intendo.
Quello almeno l'hai trovato.
Senti ragazzo, io ti ho offerto un posto e tu hai accettato.
Il nostro rapporto è tutto qui, chiaro?
Ok.
Andiamo, va.
Che caldo.
So, vuoi bere un po'? No.
Non dirmi che sei astenio.
Ma ho perso l'abitudine di bere.
Tutte le volte che bevevo combinavo guai. E così ho pensato di smetterlo.
Vedo che ci sei riuscito.
Riesco sempre a fare ciò che voglio quando ho deciso che ne vale la pena.
Allora, a che punto sei con il lavoro?
Ho quasi finito.
Tra pochi minuti è pronto.
Va bene.
Princess. Dico, ma si può sapere che ti succede? Che cos'hai?
Da quando è arrivato quel ragazzo non parli più.
Cos'hai contro di lui?
Non mi piace.
Non sappiamo chi sia né da dove viene. Ah, vabbè, cosa ce ne importa?
È un bravo ragazzo, se ne intende di motori.
Anche più di me.
Il resto non ci riguarda.
E poi mi spiacerebbe che se ne andasse ora.
Bravo, bel lavoro.
Questa è la tua prima paga settimanale.
Puoi andare in città stasera se vuoi a trovarti una ragazza.
Non ho mai pagato una donna in vita mia.
Ti auguro anche di non avere mai bisogno di farlo.
Beh, oramai è tardi, eh? Ci vediamo domattina.
Grazie, ma preferisco rimanere qui.
Ti chiami Princess?
È un nome strano.
Da dove vieni?
Sei di Trinidad?
No, no, no, non sei di qua.
Ma che, ti hanno tagliato la lingua?
Troppo gentile.
Sei tu, Alain?
Antoine!
Ma che succede? Devono essere i ladri.
Sono già venuti un paio di volte a farmi visita.
Ma adesso che siamo in due forse riusciamo a bloccarli.
Ah, eccola!
Presto, vieni, andiamo!
ho fregato il motoscafo che era qui.
Accidenti a loro.
Ma com'è possibile che non hai sentito nulla?
Io da casa ho sentito dei passi nel pontile, tu che dormi qua vicino non
senti niente, com'è possibile?
Io stavo dormendo.
Padri maledetti, tutti di una stessa razza sono.
E scommetto che anche tu sei d'accordo con loro. Antoine, sta attento a quello
che dici.
Non te lo permetto, capito?
È già il terzo motoscafo che mi rubano.
Scusa, buonanotte.
No, non li ho beccati neanche questa volta.
Torniamo a dormire, va.
Alain. Mi piace il mio vestito.
Allora sai parlare.
Non sei muta.
E sai anche sorridere a quanto sembra. Certo che so parlare.
Aiutami.
Beh, che c'è da guardare?
Sei bellissima.
Hai viaggiato molto?
Oh, sì.
In due anni ho fatto tre volte il giro del mondo.
Allora conosci anche Rio de Janeiro?
Ah, certo. È una città molto bella, piena di vita, di strade larghe, di
allegria.
Io sono nata là, ma sono venuta via che avevo soltanto due anni.
Ti piacerebbe tornarci? Certo.
Vado a Portospen a prendere qualche cassa di birra che siamo rimasti senza.
Vuoi che ti accompagni? No, continui il tuo lavoro.
Sarò di ritorno fra un paio d'ore.
La tua camicia, dove la metto?
Portala su prima che si sporchi un'altra volta.
Antoine è andato in città, lo sapevi?
E allora perché sei venuta qui?
Sei nuovo tu?
Sì.
Come ti chiami?
Charles.
Cosa beve?
No, niente. Dov'è la padrona? Di sopra.
Dagli un occhiato.
Chi è?
Sono Antoine.
Non c'è una chiamata per me? Ti prego, va via. Non voglio che tu mi veda così.
Ma quand'è che la smetterai di farti delle illusioni?
Che cosa speri di ottenere portandoti a letto tutti questi piccoli teppisti?
Niente, è un modo come un altro per non sentirmi sola.
E allora perché non pianti tutto e non te ne torni in Europa?
Sola?
Non ce la faccio a ricominciare.
Sono stanca.
Antoine, non lasciarmi.
Restati, prego.
No, no, Madeleine, no.
Si è fatto troppo tardi.
E poi non servirebbe a nessuno dei due.
Ormai riesci solo a far l'amore con lei, vero?
No! No!
Aspetta, aspetta, per favore, ascoltami. Ti prego, andiamo via, Antoine, andiamo
via, ti prego. Non siamo venuti qui a morire come cani randaggi.
Fermati, non tornare da quella sporca negra. Ma non hai ancora capito che sei
soltanto uno schiavo?
Schiavo di quella maledetta puttana!
Il caffè faceva schifo, come te del resto.
Prendi una bottiglia di rum gelato e portala di là, in camera.
cosa decente in questi mari.
E piantala.
Cosa? Eh?
Dì, hai coraggio di parlare tu, eh?
Tu oggi hai visto quella donna?
Tutte le volte che vedi Madeleine, torni a casa rabbioso e te la prendi con me.
Sei gelosa, ero. Sei gelosa tu, ma devi stare zitta, devi stare zitta.
Vieni avanti, tra poco mangiamo.
C'è il budino sul fuoco, ci stai attento?
Rinsesso, fame, pronta la cena?
Che pasticcio, hai combinato.
Dammi la camicia, che oggi pomeriggio te la lavo. Ah, bene.
Vedo che finalmente avete fatto amicizia voi due.
E questo è un avvenimento che merita un brindisi. Vediamo.
Hai dimenticato che a lei non vede. Ah, già, hai ragione.
E' certo che prima o dopo dovrei smettere di bere anch'io.
Se tu smettessi di bere, Antoine, molte cose cambierebbero.
Le cose dovrebbero cambiare da sé.
Senza costringere nessuno a cambiare le proprie abitudini.
È d'accordo, Len?
pensavi mentre la stavi lavando?
Vattene via, lasciami in pace!
Non voglio vederti più, capito? Non voglio vederti più!
Dov'è Alan?
Non si è visto.
Lo vado a cercare.
Non riesce a stare nemmeno un minuto senza di lui.
Perché? Qualcosa che non va?
Ma dagli un po' di soldi e mandalo via.
Ma che è successo?
Non è successo niente, ma sono stufa di averlo tra i piedi.
Ha cercato di metterti le mani addosso? No.
No.
Ma da quando è arrivato, le cose tra noi due non vanno più come prima.
Sai, tra poco comincerà la stagione turistica e a Ren ci può far comodo.
E ricordati di comprare anche della birra. Birra? Siamo rimasti quasi
sempre. E dello zucchero. Sì, va bene, anche dello zucchero. Se mi sono mai
dimenticato qualcosa... Ciao, tesoro.
Comprami anche delle scarpe.
Scarpe?
Quando mai hai messo le scarpe? Che cosa c'è di strano?
No, niente, niente.
Va bene, ti comprerò le scarpe.
E come le vuoi, alte, basse, bianche, nere? Come vuoi tu. Va bene, faccio io.
Che cosa vuoi?
Che significa questo cambiamento?
Devi dimenticare quello che è successo l'altra notte. E perché dovrei farlo?
Non voglio storie con Antoine.
Sarebbe pericoloso per tutti e due.
Senti... Se tenterai di prendermi con la forza, forse ci riuscirai. Ma una cosa è
sicura, che io dopo ti ammazzerò senza pietà.
Perché non sei un uomo.
Che vuoi dire?
Se tu fossi un uomo, non permetteresti che la tua donna fosse anche la donna di
un essere ignobile come Antoine?
Allora, perché non vieni via con me?
Certo, per fare la vita dei miserabili. E poi, non arriveremo lontano.
Cin seguirebbe e ci troverebbe.
Mia. E me lo domandi?
Fino a che punto mi ami?
Fino al punto che faresti qualsiasi cosa per me?
Vieni a letto.
Antoine si è addormentato. Presto, prima che si svegli.
Ricorda, Alain, questa è l'ultima volta.
Ma che cosa vuoi dire?
Che tu non sei un uomo perché hai paura di Antoine. Ma che devo fare?
Ucciderlo.
Non hai altra scelta se vuoi ancora fare l'amore con me.
Vuoi veramente che lo uccida? Ma ti rendi conto? Non ne posso più.
L'odio, Alain, l'odio.
Calma, ti prego, calma.
È un depravato, credimi.
Un violento.
Mi tratta come una bestia. Perché anche lui mi odia.
Vieni a vedere stanotte.
Lascerò la finestra della camera da letto aperta.
Così vedrai con i tuoi occhi.
No, no, non verrò. Non potrei sopportarlo. Vattene!
Vattene via, sei un vigliacco! Ecco quello che sei!
Che c'è, ragazzo, non hai fame?
No.
Perché lavori troppo?
Non ti prendi mai una distrazione?
Che latte di giramondo sei?
Posso prendere un motoscafo per andare a Porto Spain?
Oh, sì, certo, anzi, puoi anche tornare domani, tanto qui il lavoro è quasi
finito ormai.
Vai, vai.
Ah, Len, senti poi una cosa.
Quando vai in città, vicino al porto, c'è il bar dell'amitié.
Lì c'è una certa Madeleine.
Lei conosce un sacco di ragazze carine.
Quella donna è sua moglie. La conosco.
Sì? E come mai la conosci?
Ero appena arrivato in città. Sono entrato nel bar e mi ha offerto da bere
gratis. Tutto qui?
Tutto qui.
No, no, niente, niente.
Ci vediamo domani. Ciao.
Fai in modo che non beva.
Voglio che sia perfettamente lucido.
Capito?
Vieni qui!
Ci sono i ladri, Alain!
Alain, dove sei? Vieni!
Eccomi, Antoine.
Ancora i ladri. Ma questa volta uno di loro è incastrato.
Che dobbiamo fare?
Sorvegliare il pontile.
E domattina lo prenderemo in trappola come un top.
Attenzione. Le guarda dappertutto.
Non riesco a capire come abbiano fatto.
Uno di loro doveva essere ancora qui quando gli altri se ne sono andati col
motoscafo. Secondo me sono arrivati con un'altra imbarcazione, forse a Remi.
Chi ti ha sparato sarà scappato con quella.
Deve essere stato proprio così, altrimenti non si spiega.
Ah, guarda, eccolo là.
Sembra vuoto, che te ne pare?
Stiamo attenti, ci potrebbe essere qualcuno, forse è ferito.
Vieni, andiamo a prenderlo.
Riportiamolo a riva.
Ma è tutto così strano che... L'unica cosa certa è che questa notte non ci ho
rimesso la pelle per un pelo.
Meglio così.
Dovrai venire con me alla polizia a denunciare il fatto.
Anche questa seccatura non ci voleva proprio.
No, princesa, senti.
A Len lo porto con me perché è una storia così strana che...
Che mi ci vorrà un testimone perché mi credano, vero? Sì.
Questo è Alain.
Già, ma tu lo conosci già, è vero? Sì, l'ho visto una volta e mi stavo
chiedendo dove diavolo era finito.
Scommetto che ti piacerebbe molto assumerlo come cameriere qui nel tuo
locale. Mi dispiace, ma lavora già per me.
Come?
Vuoi dire che in tutto questo tempo te lo sei tenuto in casa con quella?
Certo, e cosa c'è di male?
Su, offrigli da bere, che dobbiamo festeggiare.
Ehi, Charles, porta al nostro amico una limonata.
Sempre che in questo periodo tu non abbia cambiato abitudini. Non ho
cambiato abitudini.
Allora, che cosa festeggiamo?
Mi hanno fregato un altro motoscafo.
Questi disgraziati.
Soltanto che stavolta erano armati.
E mi hanno sparato addosso tre volte.
Ho sentito le pallottole fischiarmi vicino, vicino, vicino. E' proprio per
questo che brindo.
Non è vero, Alain?
Allo scampato pericolo, eh?
Allora forse non erano i ladri.
Beh, se non erano ladri cosa sarebbero venuti a fare? A farti la pelle, per
esempio.
Uccidere me?
Ma la senti, Alain?
Perché poi, eh?
È semplice, chiedilo alla tua amica.
Ma cosa c'entra, princesa?
È capace di tutto, quella sporca bastarda.
Abbiamo fatto troppo tardi, andiamo. Ma non fammi bere ancora un po', dai.
Ti aiuto ad arrivare fino al motosport?
Non ce la faccio nemmeno arrivare fino a lì, cosa vuoi che prenda?
Senti, amore, posso smaltire la sbornia qui da te stanotte?
Ma certo, fai pure.
Charles! Ma tu vuoi che venga a riprendermi? Tu vai via, princesca, e ci
hanno detto che sono un paio di giorni. Charles!
Grazie, ma guarda che ce la faccio bellissimo anche da solo.
Ecco.
Come mai lavori per Antoine?
Beh, che c'è di strano?
Se fossi in lui non mi fiderei.
E perché?
Te lo dico subito perché non bisogna mai fidarsi di uno che ha tutto da
guadagnare e niente da perdere.
Ehi, ma che ti sta succedendo?
Da quando in qua non reggi più l'alcol?
Non ti ho mai visto sbronzo per una mezza bottiglia di rum.
No, ma... Antoine, Antoine, ti prego.
Ma che ti prende non dirmi che l'hai fatto per questo?
Se dici un'altra parola me ne vado.
Niente domande.
Era ubriaco, tornerà fra un paio di giorni.
Ma che cosa è successo stanotte? Non ho avuto il coraggio di ucciderlo.
Ma credimi.
È stato più forte di me.
No.
Princesse, apri.
Princesse, ascoltami.
Io non potevo ucciderlo.
Andiamo via, lontano da qui, andiamocene.
Prima che sia troppo tardi.
Princess.
No.
Grazie.
E' questo il villaggio?
Non so, non mi pare.
Ma te la ricordi la strada?
Sono ore che giriamo senza trovare questo maledetto posto.
Stiamo perdendo tempo.
Sono passati tanti anni.
Ho sete.
Ho bisogno di bere qualcosa.
Dammi un cocco, per favore. Fa presto.
Tu sei Princess, la principessa del carnevale, mi ricordo. Il carnevale di
tre anni fa.
Non è vero, ti sbagli.
Io mi ricordo molto bene, Princess.
Che ti ha detto quella donna?
Niente, niente.
Vuoi? No.
Andiamo via, ti prego.
Andiamo via subito.
Siamo arrivati, Alain.
Ora mi ricordo bene.
Sono venuta qui da bambina, quando è morta mia madre.
E qui ho trovato la mia vera famiglia.
Sono stata felice, sai, come adesso con te.
Con la loro barca ci si mettono appena tre ore per arrivare alle foci dell
'Orenoco.
Partivamo prima dell'alba e quando sorgeva il sole già si poteva vedere la
costa del Venezuela.
Ma sei sicura che non vorranno essere pagati?
Nessuno fa niente per niente.
E noi abbiamo se no un centinaio di dollari. Sono miei amici, gli unici che
abbia avuto.
Questo posto è abbandonato.
Ma la famiglia che abitava qui, le barche?
No, non c'è più nessuna qui.
Sono andati tutti via, tanti anni fa.
Non c'è più niente, non c'è più niente. Non c'è più nessuno.
Tutto inutile.
Dobbiamo tornare indietro.
Non abbiamo altra scelta.
Riusciremo a partire.
Andremo in Europa.
Ora però dobbiamo tornare prima di Antoine.
L'unica soluzione è quella di prendergli i soldi.
Solo così potremo...
Non mi sento proprio un cerchio alla testa questa mattina.
Sarà il fegato che... Sarà che divento vecchio, forse. Non è la prima volta che
ti succede.
Eh?
Lo so, tesoro, lo so.
Ma che ci vuoi fare, eh?
E perché non lo bevi tu alla mia salute, eh, Alain?
Forse fa male il fegato anche a te.
Scusate, io vado a riposare
Cerchi me? Beh, cosa sei venuto a fare qui?
Non mi ricordo che tu mi abbia chiesto il permesso.
Credevo non ce ne fosse bisogno.
Comunque cosa sei venuto a fare?
Niente, mi ero dimenticato la vernice.
La prossima volta chiedimelo, come sempre.
Trovato niente?
Niente. E tu?
No, nemmeno io.
Ci vogliono almeno mille dollari. Te l'ho detto, i suoi soldi li ha nascosti
molto bene.
Cerchiamo ancora.
Purché lui ce ne lascia il tempo.
Perché? Da quando è tornato si comporta in una maniera molto strana.
Cul de sac?
Cul de sac.
Cul de sac.
Quando sei arrivato mi ricordo che hai detto che non volevi più bere per non
combinare guai. E com'è che stasera hai deciso di bere?
Ora voglio stare al gioco.
Ah, certo, giusto, hai ragione.
Allora, continuiamo pure il gioco, ma mi raccomando, bisogna sempre dire la
verità. Anche perché dalla verità possono nascere delle cose
imprevedibili, vero, pensesso?
Dunque, propongo io, vediamo... Con chi vorremmo fare l'amore questa notte?
Comincio io.
Con... Con mia moglie Madeleine.
vorremmo avere che non abbiamo mai avuto.
Io, l'amore.
L'amore.
E io, il cadavere di chi dico.
Un bel brindisi.
All'amore.
Kuldesak. Kuldesak.
Kuldesak. Ognuno di noi dovrà definire gli altri due
con una sola parola. La speranza.
L'odio.
Un malato.
Alla nostra amicizia!
Ah,
bene, anche tu!
Anche tu, marinaio!
Allora lo faccio io il gioco, eh?
Perché non è ancora finito, sai?
Forse il momento della verità è proprio questo, che devi averla fatta franca tu,
eh?
Non capisci? Te lo spiego io, allora.
A sentire cosa propongo, chi vorreste ammazzare questa notte voi?
Tu, princesse, hai dei dubbi?
Allora parla tu, ragazzo.
Nessuno dei due?
Eh, ci hai già provato una volta, vero ragazzo, con me?
E adesso invece è la tua volta, adesso tocca a te.
Avanti!
Coraggio, buttati in acqua.
Su, fai vedere che sei un uomo. Buttati in mare, tanto ci sono solo i pescecani
qui.
Avanti, cosa aspetti?
Vuoi che ti butto io?
Forza!
Vieni qui, prinsesto.
Vieni qui, ti ho detto.
Avanti, marinaio.
Vieni qui, prinsesso. Ti vengo a prendere io, sai.
Vieni qui.
Devi andare in città.
Devi dire che Antoine è partito.
Anche se trovano il corpo, non hanno prove contro di noi.
Non potranno mai accusarci della sua morte.
Ciao, accendi la luce.
Salve, Alain.
Dammi un rum.
Che è successo ad Antoine? È un pezzo che non si fa più vedere.
È partito, non te l'ha detto?
È andato fuori per dei motoscafi. E ti ha... ti ha lasciato solo con quella
sporca bastarda?
E perché non dovrebbe?
E allora... allora o Antoine è cambiato o il suo è uno di quei viaggi senza
ritorno. Ma che stai dicendo?
Ehi!
Non eri tu che una volta non potevi soffrire il rum?
Dove vuoi arrivare?
Voglio farti una proposta.
Che genere di proposta?
Ti va di guadagnare un bel po' di quattrini?
Qui non si può parlare.
Andiamo di sopra, che è meglio.
Allora, qual è la favolosa proposta che puoi farmi?
Non c'è fretta. Più tardi.
Vieni.
Non ho mai visto un sorriso così bello.
Io so che voi avete ucciso Antoine.
E' inutile che neghi, lo so di sicuro.
Ma che cosa stai dicendo? Sei pazza? Oh, non aver paura.
Devi fidarti di me, anche se ho la prova.
Sì, la prova, eccola.
Leggi.
Ti ricordi la notte in cui Antoine rimase a dormire da me?
Bene, non era ubriaco.
Sapeva che tu a quella negra avevate tentato di ucciderlo.
E ha scritto questa lettera d'accusa contro di voi, in caso fosse scomparso.
Questa è solo una copia, come vedi.
L'originale naturalmente è al sicuro.
È solamente un racconto pazzesco, scritto da un ubriaco. Non sarà mai una
prova. Certo, Antoine scompare poco dopo aver scritto quella lettera. Non credi
che la cosa sarebbe piuttosto interessante per la polizia?
Ti ripeto, Antoine è partito. È partito per un viaggio di affari. Scusa, allora
perché ti agiti tanto?
Se è partito, ritornerà. E tu e quella sporca bastarda non avrete niente da
temere. Mi sembra tutto molto logico.
E se invece io ho la prova della sua morte, tutto quello che era suo sarà
mio, che sono sempre la moglie. Un valore che ammonta a centomila dollari,
capisci? Ma tu che cosa vuoi da me?
Ma su, via.
Possibile che non capisci.
Non pretenderai che io mi accusi di un delitto per denaro?
No, non tu.
Lei.
La odi fino a questo punto.
Non tutta me stessa.
Che cosa pensi che farebbe se le dicessi che hai fatto l'amore con me?
In ogni caso non hai altra scelta, mio caro.
Non è così, tesoro.
Antoine era meglio di te.
Era?
Sei rimasto via tutto il giorno.
Che è successo?
Niente.
Non è successo niente.
Hai visto qualcuno?
Hai detto che Antoine è partito?
Ma sì, sì, sono stato in giro, come eravamo d'accordo.
Hai visto Madeleine?
Ma sì, sì.
Sono anche stato al bar.
Che cosa ti ha detto Madeleine?
Sa qualcosa?
Sa tutto.
Non è possibile.
E adesso ? Andrà alla polizia.
Ci denuncerà per l'assassino di Antoine.
Ha una sua lettera che ci accusa.
Ora capisco.
Certo, ti sei messo d'accordo con lei.
Contro di me !
Perdonami. Andiamocene, per l'amor di Dio, Len.
Andiamocene subito, prima che lei possa fare qualcosa.
Sì, oggi stesso.
Prendiamo il primo aereo.
Facciamo presto, che è già tardi.
Dobbiamo trovarle. Come partiamo, se no?
Cerchiamo di là.
Tu guarda in cucina.
Ma possibile che tu non sappia dove teneva i soldi?
Eccoli, li ho trovati.
Sono quasi 2000 dollari, ci bastano.
Ma se io mi fermo due giorni di più a Londra, il biglietto resta valido? Sì,
15 giorni, se desidera fermarsi di più dovrà cambiare. Va bene, grazie. Prego.
Due biglietti per Londra, classe turistica. Hanno la prenotazione?
No, abbiamo deciso di partire all'improvviso. Un momento che
controllo.
Va bene, c'è posto.
Grazie. I passaporti, prego.
Ecco i suoi biglietti, signore. Sono 900 dollari.
È stato fortunato a trovare ancora posto.
Grazie.
Ecco a lei.
Biglietti, prego.
Il passaporto, prego.
Signore, il suo passaporto. Il suo passaporto.
Come si chiama? Alain Breton.
Bisogna chiamarlo subito. Vado io a chiamarlo.
Vabbè.
Signor Breton!
Un momento, per favore, un momento.
Si fermi.
Che cosa aveva fatto?
Non lo so.
Si era dimenticato di consegnare la carta d'imbarco.
L'ho chiamato, poi si è messo a correre.
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