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Original subtitles

Apra bene. Mi dica se le faccio male.

> Ahh! - Tutto bene? - Si, sto controllando.

Bellini, non così!

La prima regola di Ippocrate è di non far soffrire il paziente.

Lasci fare a me. Signora, apra bene.

Anhhh!

E' meglio un dolore intenso e breve che uno lieve e prolungato.

- Ci vediamo. - Buone vacanze.

- Dottor Savelli. - Sì? - La radiografia.

Sono in ferie. Si rivolga al dottor De Santis. Arrivederci.

Proprio per tutto devo rivolgermi al dottor De Santis?

Non fare la spiritosa, Alessia. Vado in vacanza per 3 settimane.

C'è il dottor De Santis, il dottor Brunetti, Antonioli...

Per qualsiasi evenienza rivolgiti a uno di loro.

Anche per questa evenienza?

miei figli possono arrivare da un momento all'altro.

Abbiamo tutto il tempo necessario.

- Poi mi va via la voce... - Poi ti ritorna...

Dici?

{con accento romano) "Popolo di Santi, poeti e navigatori "

Quali Santi? Se vado al bagno, mi rubano subito il posto!

Questo è un popolo di ladri!

Buongiorno, dottore! Va in ferie, vero?

- {ton voce roca) Era ora

- Parte subito?

- Prima vado a prendere i miei figli. - Cosa le è successo?

- Mi è andata via la voce. - Le va via spesso, beato lei!

- E' l'allergia! - Ciao, papà! - Claudio! Fiorella!

- Siete già qui! - Papà, sei senza voce!

- Poi torna. - Ti sei accorto che ci sono anche io?

Prenda le valigie. E' stato un volo orrendo.

- Turbolenze da Milano a Roma. - Ciao, Roberta. Come stai?

E' l'emozione di vedermi 0 il tuo solito problema?

Stavo venendo a prenderli all'aeroporto come tutti gli anni.

- Perché li hai accompagnati? - Mi imbarco anche io.

- Sul panfilo di Casorati. - Chi è? - L'industriale!

- Mi ha invitato in crociera con degli amici. - "Amici" o "amico"?

In 5 anni io ti ho mai chiesto delle tue amicizie?

Ti ho portato i bambini per i 15 giorni che ti spettano.

Loro volevano che vedessi la barca che ha comprato il papà.

- Come si chiama la nostra barca? - Chi?

La barca si chiama... Biba.

Che gentile! Cos'è? Un omaggio alla memoria?

- Alla memoria di chi? - Mi chiamavi così prima del matrimonio.

Già... Biba... Roberta.

- Me lo ero dimenticato. - Ti è costata molto?

No, è stata un'occasione. Ho dato un anticipo e poi...

...un po' di rate. - Se volevi un prestito, bastava chiedermelo.

E' un modo elegante per sottolineare che guadagni più di me?

Un modo pratico per evitarti gli interessi.

Dimenticavo che per te il denaro non conta!

Questa barca è un affare. C'è tutto.

- Persino le corde di ricambio. - Le corde sono quelle delle campane.

Su una barca ci sono le cime, le sagole, le gomene, ma non le corde!

- E' vero, scusa, - Fiorella è molto portata per la nautica.

E' una mania. Durante le crociere non si staccava mai dai marinai.

Qui c'è un marinaio solo: io! Però non me la cavo male.

Potevi evitare questa spesa e portarli in albergo come sempre.

In albergo avrei passato 15 giorni d'inferno a sentire...

"Come ci siamo divertiti sulla barca di zio Ferruzzi."

"Che bella la barca di zio Casorati." Sono da meno di tutti questi "zii"?

Allora mi sono detto: "Mi faccio la barca anche io ""

- E' quella barca grande? - No, non è quella.

- Allora è quella? - Neanche.

- Roberta! Ben arrivata! - Salve! Vi ho fatto aspettare?

- Ciao, Tato! - Dov'è la nostra barca?

- Arriva subito. - E' più grande di quella di zio Casorati?

No, però è più sportiva e marina!

- Buongiorno, signora. - Sono queste. - Ciao, Fiorella.

- Ciao, Claudio. Divertitevi e fate i bravi, - Sì.

- Fatemi fare bella figura. Ciao, Piero. Buona vacanza.

> Professore! - Dottore! Solo dottore.

Venga su, ho aperto un vino che è meglio dello champagne!

- Venga! - No, grazie. - Roberta, è il tuo ex?

Niente pregiudizi, faccelo conoscere! Venga a bordo!

- Ti va? - No. L'anno prossimo. Adesso sto aspettando la mia barca.

E' stata una tua idea far venire questa portaerei qui?

- Per sminuirmi davanti ai ragazzi! - Non sono così meschina!

- E poi non è una portaerei! - Già, è una "portastronzi"!

Non c'è niente da fare, Sei il solito ordinario!

- Ciao. - Ciao, mamma!

Aiutatemi. Metti questo in auto.

Mi fa una cortesia? Mi guarda i bagagli...

- Vorrei... - Vada, ci sono io.

Quando saremo tornati, la Biba sarà già qui.

- La ditta Urcioli è seria. - No. Una signora ha aspettato 3 mesi.

- A furia di aspettare ha messo su famiglia! - lo ce l'ho già!

L'oro è molto più interessante del dollaro.

- Dipende tutto da come va in Medio Oriente. - lo preferisco i diamanti.

Lo sappiamo! lo investo in materie prime.

Soprattutto il frumento. Se viene una gelata che distrugge i raccolti...

.i contadini si ammazzano e i prezzi salgono! Scusate.

- Dice tante sciocchezze! - Sophie, sono Casorati.

Ci vediamo a Montecarlo la settimana prossima.

- Sophie e Carlo ci aspettano. - Se viene C.P. io scendo.

- Roberta, sei sempre il massimo! - Si, d'accordo.

- Salpiamo. - Potremmo aspettare l'arrivo della barca di Piero?

Sono curiosa di vedere dove finiscono i bambini.

- Vorrei partire tranquilla. - A cuore di mamma non si comanda!

Ceniamo, ci facciamo un bel Ramino...

...e partiamo domani mattina. - A mezzogiorno. - Tato, sei un tesoro!

- Mi sono stufato. - Tu?

- Quando arriva questa barca? - Arriva!

CLACSON Eccola! Ecco la nostra barca!

- Dov'è? - E' quella gialla!

- E' piccola. - Una vera barca deve essere così.

- Ci divertiremo. - Dottore, la sua barca! Arriviamo!

- Che succede? - E' in rodaggio!

- Attenti! Che fate? - Non si preoccupi!

- Non ce n'era una più grande? - Perché la tiene così su di giri?

- Ma... Cacchio! - Mamma dice che questa è una brutta parola.

- Il "cacchio" lo chiama "pipino". - SÌ, il pipino. Cazzo!

Che succede? Vai a vedere!

- Che c'è? - Abbiamo perso l'elica.

Facciamo qualcosa. Dottore, non è nulla.

Si è persa l'elica, una sciocchezza.

- Datti da fare. - Le hanno fatto il bidone!

- La ditta Urcioli... - Lei non si impicci!

- Se vuole, la porto a bordo io con il mio gozzo. - Sì. Andiamo.

- Sono 7.500 lire. - Alt! Non è un po' caro?

- Si faccia rimborsare dalla Urcioli. - Perché ce l'ha con loro?

Perché il proprietario tentò di farsi mia moglie!

Tenga qua.

Dai, Claudio. Salta, Oplà!

Bravo! Tenga.

Fiorella, aspetta, ti dà una mano papà.

Guarda il colore di quella barca. Sembra uno spremiagrumi!

Sembra un melone! Jacqueline, vieni a vedere!

- C'è un melone in mare! - Incredibile!

- Vuoi scommettere che è la barca del dottore? - Certo!

Povera Roberta!

- Siamo ancora a galla, dottore! - Meno male!

- Cos'è successo? - Nulla di serio. - Ho sentito un gran rumore.

Nulla! Il motore è nuovo, è in rodaggio!

- Le dicevo di non accelerare. - Ottima precauzione!

Lei se ne intende! Benvenuto a bordo della Biba.

- Il pupo, immagino. - Non sono un pupo! - Come sei bello!

- Pesante. - Mi aiuta coi bagagli? - Dia a me.

Non toccate niente, bambini,

Ecco fatto.

Porto dentro questi.

Ingegnere!

Vuole avvicinare questa barca?

Lei si tenga.

- Deve farci le ossa. - Coca c'è? - Niente, è scivolato.

La barca è nuova. Mi dia le valigie, gliele sistemo.

Grazie.

- Perché non andiamo da mamma? - Ciao, mamma! Forse veniamo da te.

- Ciao, bambini! - Non andiamo da nessuna parte.

- Abbiamo la nostra barca. - Se mi dà i soldi, vado via.

Una cosa alla volta. Qual è il problema?

- Una sciocchezza: l'elica. - L'elica?

Abbiamo messo la marcia indietro, il motore è andato su di giri...

...e ha perso l'elica. Succede. - Non il giorno della consegna.

- La ditta Urcioli è famosa per fare... - Delle cacate!

- Lei chi è? - Ci penso io. Lei non c'entra.

- Cosa facciamo adesso? - Si rimedia immediatamente.

- L'ha trovata? - Non si vede niente.

Chissà dove cazzo è finita l'elica!

Cosa facciamo adesso?

Si va a Livorno a prendere l'elica. Ci mettiamo due ore.

- Partirà domani. - Ci penso io a trovare l'elica. Mi butto.

> Le serve aiuto? Ho due sommozzatori campioni d'Europa!

Io sono campione del mondo! Vero, ragazzi?

- {insieme) Ehh! - Mai una volta che...

Ha comprato un piccolo gioiello di tecnica e arredamento marinaro.

- Cominciamo col dire... - Che si è subito staccata l'elica.

Che sarà mai? Possono rompersi cose più importanti.

Prendiamo, per esempio, il frigorifero.

- Non funziona? - Sulle barche non funzionano mai.

Altrimenti come vivrebbero quelli che vendono il ghiaccio nei porti?

Allora è lì solo per bellezza?

SÌ, sola per bellezza!

Chi ha deciso di farsi una barca non fa caso a certe quisquilie!

Cosa importa se non c'è l'elica e la bussola sbaglia di 90 gradi!

Cosa fa la bussola?

- Sbaglia. - Di 90 gradi? - Ho detto "80"?

- Si. - Proprio così!

Si tolgono i gradi a est, si aggiungono a ovest ed è risolto.

- Funziona l'ecoscandaglio? - Si... no.

- Un po'. - Funziona o no? - Sì, ma non bisogna fidarsi.

E' messo qui per contratto, ma praticamente è un barattolo.

Segnalano lo scoglio solo dopo che la barca ci ha sbattuto contro.

- Ha presente il Titanic? -Sì Ahh!

- Aveva i nonni a bordo? - No, avevo incastrato la cerniera...

Si accomodi. E' comodo?

Ha fatto l'affare del secolo. Per il prezzo che l'ha pagata...

...per le modeste cifre che ci deve erogare con le cambiali...

...diciamo la verità... - Diciamola. - C'è un difetto nell'avviamento.

- Non si accende? - Provi lei stesso. Avanti.

- Vista? - Non parte. - Cosa le avevo detto? Permette?

Se con la sinistra si danno degli accarezzamenti ai lati...

Guardi...

Si mette in moto. Ma è meglio spegnere...

...perché la benzina è poca. Vuole mettere una firma qui?

- Firmi. - Firmo dopo. Adesso vado a cercare l'elica.

- Cosa fai? - Vado a recuperare l'elica.

Altrimenti non si parte e si fa una figura di cacca davanti alla mamma.

- Si dice "pupù". - A volte papà perde la pazienza.

- Vuole del cognac? - Meglio dopo.

- Meglio adesso. - Non troverà niente. - Vedremo.

Mamma, guarda! Papà sembra superman!

- Tuo marito è matto? - Anni fa ha fatto pesca subacquea.

- Vuol farci vedere quanto è bravo. - Prepariamoci a ripescarlo!

Mamma! Papà si è buttato in mare!

Eccolo là, si vede.

Non troverà niente lì sotto.

- Non ce la farà, cari bimbi. {insieme) Non siamo bimbi.

- Che bravo! - Che fortuna!

- Venga. - Bravo dottore! E' in gamba.

- La prendo. - Non stringa troppo.

- Ahh'! - Aiutatemi.

Lasci andare il collo, ingegnere.

Si è incastrata.

- Poteva metterla nell'asse. - Non ci ho pensato.

La ringrazio. Vedrà, non se ne pentirà.

- Vado. Addio, pupo. - Hai rotto!

- Simpatico! Arrivederla. - Arrivederci.

- In culo alla balena! - Ha detto “culo". - Shh! - Lo ha detto.

E' un modo di dire, come quando si dice: "In bocca al lupo."

Noi finiamo in bocca al lupo o in culo alla balena?

- Finiamo di dire sciocchezze. - lo non sono scemo!

- Neanche io. - Alla fine l'unico scemo sono io? Andiamo.

- Che fregatura gli avete dato! - Di cosa si impiccia?

Le vostre barche fanno affogare la gente.

La cena del marinaio consiste in carne in scatola...

...frutta in scatola e fagioli in scatola.

- Claudio ha fatto una puzzetta. - Mettiamola in scatola.

Poi tutti a letto, domani mattina si parte all'alba.

- Si dice "salpa". - Sono io il capitano, decido io cosa si dice.

- Se si va a sinistra o a destra. - Si dice a "dritta".

Smettila di fare la sapientona o ti metto ai ferri.

Come una bistecca!

- Voglio i fagioli. - No, tu hai la puzzetta troppo facile.

Mangi marmellata e fagioli? Come vi cresce vostra madre?

MUSICA JAZZ

Piero.

- È' ancora di moda. - Cosa?

- La nostra canzone. - E' tutto qui quello che volevi dirmi?

Mi ha fatto piacere rivederti. Dopo la tua esibizione sono tranquilla.

So che con un papà come te i bambini sono in buone mani.

Sei venuta per raccontarmi queste cose?

Volevo anche sapere come stavano i bambini.

- Dormono. Domani partiamo presto. - Allora... Buonanotte.

Buonanotte.

Meno male che con questo vento abbiamo tirato su la vela.

- Si dice "issato". - Abbiamo issato la vela.

I termini marinari sono importanti. Se nel momento del pericolo...

...un ordine non viene capito, può succedere una disgrazia.

- Per questo a bordo ogni cosa ha il suo nome. - Sì, è vero.

- Questa come si chiama? - Scotta.

- Tiene fermo il boma. - Già. -E quello IL.

Ho capito. Nostromo, abbiamo pescato qualcosa?

- Ancora niente. - Abbi fiducia, vedrai che la preda abbocca.

- SÌ, capo. - Vieni al timone. Attenta alla bussola.

Non perdere la rotta. Se vai a sinistra, vai a destra, e viceversa.

Vado a controllare se la vela è ben issata!

Claudio, controlla la lenza. Fissala bene.

- Questo bidone potevano spostarlo. - E' un autogonfiabile.

E' per il salvataggio. Gettandolo in acqua si gonfia...

...diventando un canotto capace di ospitare due o più persone.

E' provvisto di acqua potabile, viveri, coperte...

...cassetta dei medicinali e razzi di segnalazione.

- Mecojoni! - Come parli? Davanti a una signora.

Quelli ci stanno salutando.

Saranno amici di papà. Ciao!

- Papà, sono amici tuoi quelli? - Chi?

- No. - Vogliono fare le corse.

- Vogliono superarci. - Superare la Biba?

Questa è la barca più veloce del Mediterraneo. Accettiamo la sfida.

Capito? Ecco fatto.

Come va, nostromo? E' tutto a posto?

Che bevano la nostra schiuma!

- Papà! - Vengo.

- Ci stanno raggiungendo. - Chi?

Prendi. Non ci raggiungeranno.

Salutate, perché tra poco non ci vedranno più.

Addio! Guarda come salutano.

Fermo! Ci strappi tutta la rete!

-Onhh! - Ti vuoi fermare?

Cosa ti avevo detto? Brava, Biba!

- Che facciamo? - Niente. - Ferma!

- Si sono ritirati! - Guarda, c'è un pesce all'amo.

Un pesce? Il pesce!

- Vuoi vedere che lo abbiamo preso sul serio? - Che bello!

{dalla radio) Capitaneria di Porto a motopanfilo Biba.

- Vai a rispondere. > Capitaneria di Porto chiama Biba.

- Motopanfilo Biba, passo. > Parla il proprietario? Passo.

- La figlia. > C'è una denuncia per voi per furto di rete da pesca.

> Traina non segnalata...

...Mancato soccorso a barca in difficoltà.

- Che vuol dire? > Tuo padre deve pagare una multa...

...più 25.000 lire per ogni metro di rete distrutta.

> Tornate al porto di partenza o vi veniamo a prendere.

> Passo e chiudo. - Devo dirlo a papà con molto tatto.

Papà, è successo un casino.

Attenti alle mani!

Vai.

Grazie. Aspetta qui.

- Bel pomeriggio! - Quella non è la barca di tuo marito? - Siì.

Vado a pagare questa multa e poi torno, Siate bravi,

Se mi avanza qualcosa, faccio anche la spesa.

- Da che parte vado? - Di qua. Venga.

Non vi muovete. Potrò avere un po' di sconto?

- Portano papà in prigione? - Non lo so.

- Fiorella, Claudio! - Ciao, mamma!

Fiorella!

Bambini, dove siete?

Fiorella!

- Guarda chi c'è! - Dove sono i miei figli?

Chiamo i Carabinieri. C'è reato di sottrazione di minori.

- E' impazzito? - Dov'è mia moglie?

- La mia ex moglie. - E' scesa a terra da più di un'ora.

- La trovo da solo. - Se vuole visitare la barca, faccia pure...

...ma Roberta non c'è. - Era preoccupata per lei, dottore.

- Da quando è arrivato ha fatto solo cazzate! - Lei è Attilio, vero?

- Sì. - Le faccio vedere la cazzata più grossa. - SÌ?

Mi butta in mare? Questa è proprio bella!

Brutto stronzo! Che cazzo fai?

- Ciao. - Ciao. - Siediti. Fanno un irish coffee favoloso.

- Ordino anche per te? - lo ceno a bordo con i ragazzi. Andiamo.

- Perché sei aggressivo? - Non devi permetterti di prendere i bambini.

- Non alzare la voce. - Invece sì. - Ci sentono tutti.

- Meglio. - Li avevi lasciati senza cena.

- A bordo ci sono viveri per un mese. - Posso prenderli, sono la madre!

Stanno con te 12 mesi all'anno, con me solo 15 giorni. Sono il padre!

- Non sono sicura! - L'umorismo non è mai stato il tuo forte.

- L'educazione e l'intelligenza non sono il tuo. - Gli schiaffi, sì!

- Provaci e ti spacco il tavolo in testa! . Ti spaccherei la testa!

- Le donne non si picchiano. - Certe donne andrebbero picchiate sempre.

Mi fai pena. Non meriti neanche il disprezzo.

- Andiamo. Salutate la mamma. - Ciao, mamma. - Ciao.

- Vai via, è meglio. - Va bene.

E' finita la colazione? Equipaggio ai posti di manovra.

Eccoci!

- Perché ridete? - L'equipaggio è aumentato, - Cioè?

Vuol dire che ci sono anche io.

Non urlare di gioia perché ho mal di testa.

- Quando sei salita a bordo? - Questa notte, mentre dormivate.

Ero preoccupata per i bambini. Su questa barca, soli...

...con uno che di navigazione non ne sa quasi niente.

Andate a prendere il sole, vi fa bene.

State attenti.

Ti propongo una tregua. Sai che da ragazza ho fatto molte regate.

Spegni il motore e procedi con la randa e il fiocco.

- La brezza è sufficiente. Vero?.

- Mamma ha ragione. - Sempre. - Li hai istruiti bene!

Penso io al timone.

- L'equipaggio è dalla mia parte. - Non rinuncio al mio grado.

A bordo il capitano sono io.

Sarai mozzo di seconda classe: dovrai lavare, cucinare...

...e spazzare il ponte.

Quando vivevamo insieme, a parte il ponte, cosa facevo?

Ecco! Torna fuori la vecchia storia!

"Il ruolo della moglie è limitato, quella della madre è castrante..."

"..Sento la necessità di realizzarmi." Giusto?

- Non ti ho lasciato solo per realizzarmi. - Che vuol dire?

Che la mamma un giorno ha deciso di mettersi in proprio...

.8 di diventare un donna d'affari e di successo.

- Guadagna uno stipendio superiore al mio! - E le bugie?

I tradimenti, le scappatelle continue... Come le sistemiamo?

{dalla radio) Da Kabir a Biba. - Rispondo io.

Qui Biba. Passo.

> Sono Attilio. C'è la Robertina? Posso parlarle?

No. Su questa barca bugie e scappatelle sono proibite.

Passo e chiudo.

Come ti permetti di interferire nella mia vita privata?

- Perché sei venuta qui, allora? - Ti dà fastidio la mia presenza?

Appena arriviamo a Porto Ercole le nostre strade si dividono.

- Chiaro? - Sono 5 anni che sono divise.

Sono già 5 anni? Però!

Adesso ascoltiamo il silenzio del mare.

- Shh! - Ahh!

- Una bomba! - Una bomba?

Qui Biba. Chiamo Civitavecchia! Passo.

> Sentiamo forte e chiaro. Passo.

Sono al largo di Capolinaro, ci prendono a cannonate!

Ho pagato la multa. Ho pagato il porto, la Finanza, tutto.

E' esagerato bombardarci per 500.000 lire!

No! 750.000 lire in contanti!

> Siete in zona militare. Allargatevi!

- Allargatevi, siete troppo stretti. - Vuol dire "cambiare rotta"!

- Quelli non guardano. > Guardano, ma non gli importa. Allargarsi.

Allarghiamoci.

- Ci allarghiamo. - Metti in moto.

Meno male che l'Italia non ha le bombe atomiche!

E' partita.

- A tavola, è pronto. - L'odore è buono! Aglio, olio e peperoncino.

- Ne voglio tanta! - lo preferisco la carne.

- La pasta fa ingrassare. - Nel 2000 andranno di moda le donne grasse.

Non ti preoccupare. Mettiti seduta.

- Passami i piatti. - Sì

- Ricordi quando ci siamo conosciuti? - Sì, da tuo fratello.

- Perché? - C'erano spaghetti aglio, olio e peperoncino anche li.

Serata indimenticabile.

Ricordo solo che mi venne un gran mal di stomaco!

- Non me ne accorsi. - Amore a prima vista.

- Voglio più pasta. - Finisci questa e poi se ne riparla.

Che progetti hai?

- Progetti? - Questo tuo arrivo qui. Dopo tanto tempo...

5 anni non sono poi molti.

Invece sono tanti.

Non pensi che noi... insomma...

- Ridi prima che... - Ho già capito dove vuoi arrivare.

Dicevo così, tanto per... Non ci si potrebbe ripensare?

- Sei matto? - No.

- No. Lo sai. - Si, scherzavo.

Volevo chiederti una cosa. Posso farti una domanda?

- Me ne hai già fatte tante. - In questi 5 anni...

...hai avuto degli... Delle relazioni?

Non penserai che per 5 anni mi sono votata alla castità?

- Per quale motivo, poi? - Certo.

- Allora... - Ho avuto qualche flirt.

- Hai qualcosa da ridire? - No, sei una donna libera.

La vita è tua e la amministri come vuoi.

Ho cercato di dimenticare. Lo capisci, no?

Certo. Scommetto che ci sei riuscita benissimo.

Non essere offensivo.

Sono sicura che le tue avventure sono state più numerose delle mie.

- Io sono un uomo. - Già, scordavo che ometto moderno tu fossi!

- Che idee femministe! - Risparmia la tua ironia!

Non sono geloso, vorrei tenere fuori dalle tue storie i bambini.

- Lasciamo perdere questi argomenti. - Parliamo degli spaghetti.

Spaghetti eccezionali. Al dente, piccanti al punto giusto.

- Ho fatto un affare a prenderti a bordo come cuoca! > Mamma, papà!

- Claudio ha preso un pesce! - Vengo.

- Lo ha preso Claudio? - Si. - Che facciamo?

- Lo mangiamo o lo liberiamo? - Liberiamolo.

- Lo riprendiamo quando è più grande. - Hai il senso degli affari.

- Si è slegato il boma. - Ho paura dei pescecani. - Qui non ci sono.

- Mamma! - Bisogna fissare il boma!

- Cazza la randa! - Va bene!

- Mi sento male! - Rientra dentro. Mettiti al riparo.

Va bene. Rientro.

- Mi sento male. - Anche io. - Sul serio!

Mi hai schiacciato le...

- Mi sento male. - Anche io.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Non si esce? E' sereno. - Cielo Sereno la barca tiene a freno.

- Il cielo è terso. - Cielo terso annuncia tempo avverso.

- E' calmo. - Mare molto calmo, metti via lo scalmo.

- C'è della brezzolina. - Brezzolina di mattina, resti in banchina.

- Ma è pomeriggio. - Se sei in porto di pomeriggio, non devi muoverti.

- Ha perso la rima! - Mamma ci ha comprato il completo da sci.

- Il mio è come quello di Thoeni. - I mio come quello di Stenmark.

- Aiutaci. - Avete svaligiato il supermercato?

Qui i prezzi sono bassi. A Milano avrei pagato il doppio.

Lo credo! La roba invernale d'estate!

- Bello questo maglione! - L'ho preso per te, ti piace?

- Lo metterò a Natale! - Dovrei tornare in boutique.

- Sono senza soldi. - Cioè? - Paga tu e poi ti rimborso.

- Quanto è? - 600.000 lire. - Ecco.

Non ho contanti. Quel che avevo l'ho usato per pagare la multa.

- Fagli un assegno. - Non li accettiamo.

Allora si riprende i suoi maglioni e li riporta via.

- La roba l'ho comprata io. - Trova un sistema per pagare.

- Scusa se ti ho chiesto un favore! - Va bene, sei scusata.

L'Albergo Filippo Il della catena Regency non è qui?

- E' sulla collina. - Appartiene alla compagnia per la quale lavoro.

Mi daranno i soldi, Venite, bambini, C'è anche una piscina.

- Papà non viene? - No, rimane a mettere a posto.

- Guarda se trovi anche uno slittino. - Spiritoso!

{dalla radio) Da Kabir a Biba. Rispondete!

- Parlate pure. > Robertina, amore! Sono io, Attilio.

- L'avevo riconosciuta! > Siamo all'Argentario anche noi.

> E' stato tremendo. Casorati ha vomitato sulla principessa Tadioli,

- Davvero? > Si, sauté di vongole!

Non me ne frega un cazzo! Passo!

> Mi passa Roberta? - Non c'è.

In compenso io ho qui due cosine che lei mi ha frantumato!

Vuol parlare con loro? Passo.

> Mi fanno schifo. Chiudo.

Dottor Sabelli!

- Sono io. - C'è una chiamata urgente al telefono.

- Da che parte? - Ai bar.

Piero? No, niente di grave. Un'occasione sia per te che per me.

Hai la valigetta con gli strumenti dentistici?

Vieni qui. La signora Hamilton, la principale azionista della società..

...ha urgente bisogno di te. E' disperata.

Non si trova un dentista nel raggio di 50 chilometri.

Sono in vacanza e non voglio lavorare nella bocca di una vecchia inglese!

Non è per lei. E' il suo David che ha un dente cariato.

Si lamenta. Questa notte non ha fatto dormire nessuno.

Sii gentile. Il tuo intervento mi procurerebbe dei bei vantaggi.

> Chi è David? - Un danese. Saprai togliere un dente a un danese, no?

Ho tolto denti a danesi, svedesi, tedeschi...

Una volta anche a un frocio spagnolo!

- Lo faccio solo per te, però mi rompe. - Sei molto gentile.

{con accento inglese) Quando viene suo marito? David soffre molto.

- Allora? - E' arrivato in questo momento.

Meno male. Andiamo.

- Piero. - Grazie di essere venuto. Guarirà il mio David?

- Farò il possibile. - David è in buone mani.

- bambini? - Sono in piscina.

Da questa parte. E' terribile vedere David soffrire così...

Ti ho trovata! Al porto mi hanno detto che eri qui.

Sei splendida.

Lo amo molto. E' molto giovane, non sopporta il dolore.

Io soffro quando lui soffre, sono come sua madre.

- Non parlo il danese. - Lui capisce tutte le lingue.

- Francese, inglese, tedesco... ANI!

- E' lui? - Sì. Quanto soffre! Vieni subito.

Guardi! Come è bello!

- E' questo il danese? - Danese purissimo. Mio dolce David!

C'è un equivoco. Sono il primario dell'Istituto Dentistico di Roma.

- Non sono un veterinario. - David viene curato da grandi dottori.

Mai veterinari! Il suo medico è quello della Regina d'Inghilterra.

Onestamente, non me ne importa niente.

- Come puoi dire così? - Uhhh!

- Senti come soffre! - Mi dispiace molto.

In questo Paese i medici curano i cristiani...

.8 i veterinari curano le belve. - 2.000 sterline.

Va bene. Sono più di 4 milioni!

- Non ho il coraggio di assistere. - Resti lì.

Buono, Davidino!

Non fare lo...

RUMORE DI VETRI INFRANTI > Apri bene la bocca!

> Apri... Ahhh! Molla!

RUMORE DI VETRI INFRANTI

I RUMORI SI INTERROMPONO

Ecco fatto.

Il suo dentino!

Qui c'è abbastanza avorio per fare il manico di un ombrello!

David!

Il mio povero David!

Amore!

E' morto! Lo hai ucciso!

L'ho narcotizzato per estrargli il dente.

Perché non hai fatto un'anestesia locale?

Come si fa a fare una puntura sulla gengiva di un Danese?

- Assassino! - Lasciamo perdere.

- Mi dia le 2.000 sterline. - Ti do 2.000 sputi nell'occhio!

Sono costretto a mandarla 2.000 volte a fanculo!

Superboy chiama Supergirl. Rispondete.

Supergirl chiama Superboy.

Qui Superboy. Anzi, Superplayboy, modestamente!

- Giocate. - Attenzione, arriva un genitore.

- Cosa fate? - Ehilà! - Dov'è la mamma?

- Dal parrucchiere. - Giochiamo con le radioline che ci ha dato Attilio.

SÌ, io le uso nel mio elicottero per parlare con il pilota.

Con 20.000 dollari te ne danno tre!

Arrivano dagli "States", dove mia madre ha sposato un miliardario.

- Lei da dove arriva? - Dal Kabir.

Siamo al porto grande. Senta, dottor Sabelli.

Il Casorati per aver a bordo Roberta invita anche lei e i bambini.

- Contento? - Molto. - Si, il Kabir è meglio della Biba.

- C'è anche il cinema. - Nessuno vi ha chiesto niente.

Ci divertiremo. Hanno organizzato anche una caccia al tesoro subacquea.

- Bisogna nuotare molto bene. - Lei come nuota?

- Benissimo. - Meglio così! - Oh, Dio!

- Andiamo. - Che fa? Mi butta anche in piscina?

- Lei è proprio strambo! - Così impari!

- Piero, bambini! - Ciao, mamma!

- Cosa è successo? - Te lo dico dopo.

- Cosa hai combinato? - Assassino!

Allora.

Dobbiamo continuare da soli la nostra crociera.

La mamma è rientrata a Milano per impegni di lavoro.

Non dire bugie. Avete litigato di nuovo.

Lei è arrabbiata con me, io con lei, ma non è la prima volta.

La Biba arriverà in Costa Smeralda anche con l'equipaggio ridotto.

Del resto, lei era solo un mozzo di seconda.

- Mi sembri un po' incazzato. - No, io non sono...

Non dire parolacce! Sono seccato perché...

Ve lo spiego domani. Adesso andate a letto. Via.

- Ciao. - Lady Hamilton ti manda le 2.000 sterline e le sue scuse.

- Non so cosa farmene. - Allora me le tengo.

Intendevo le scuse!

soldi mi servono.

Vedo che stai sviluppando il senso degli affari!

Meglio tardi che mai! Sei già sul Kabir?

Mi imbarco domani mattina. Vengono loro a prendermi.

Se vuoi dormire qui, non dai fastidio a nessuno.

Preferisco andare in albergo.

Come vuoi. Hai fretta?

- No, perché? - Rimani altri 5 minuti.

Per ascoltare i tuoi soliti discorsi sgradevoli?

No, prometto.

Mi ero dimenticato che fossi così bella.

- Discorso sgradevole? - No, ma lascia stare i complimenti.

- Non vorrai sedurmi! - Cosa stai dicendo?

Seduco mia moglie? Dopo tanti anni che ti conosco...

Conosco i tuoi difetti, i tuoi pregi... Capisco tutto di te.

- Proprio tutto? - Non ho mai capito una cosa.

Perché quando sono tornato dal congresso di Torino...

...non ti ho più trovata? Come hai potuto andare via coi bambini?

Se non lo sai tu! Chi non vuol capire non capirà mai.

Sei già arrabbiata. Perché ricordi solo i momenti brutti?

- E' tardi, vado via. - E' un arrivederci?

- Credo che sia un addio. - Allora brindiamo.

Sono stati giorni molto belli.

- Lo hanno detto anche i ragazzi. - Niente ricatti sentimentali.

- Non cadiamo nel patetico! - Siamo Stati stupidi a sciupare tutto.

- Sì, ma non per colpa mia. - Certo, no.

Non pensi che si possa rimediare?

- No, è finita. - Per sempre? - Sì, per sempre.

- E' triste, vero? - Tristissimo!

- Peccato. - Si, peccato.

- Addio. - Addio.

- Bella manovra! > Scusi, abbiamo dimenticato i parabordi!

- Ce ne siamo accorti. - Mamma! - Cosa c'è?

- Claudio sta male. - Cosa ha? - Cosa c'è, amore?

- Mi fa male lo stomaco. - Cosa gli hai dato da mangiare?

- Cipolle, tonno, fagioli... - È due cocomeri.

- Zitta! - Adesso la mamma resta con te, così ti passa tutto.

Se mamma dorme con Claudio, io dormo con te. Sei contento?

SÌ, sono proprio contento! Vieni.

Allora rimani!

- Molla pure. - Bene. - Tutto libero a prua.

- Partite? - Andiamo in Sardegna. A Porto Cervo.

- Beati voi! Arrivederci. - Ciao!

Buona traversata!

Vanno fino a Porto Cervo con quella barchetta!

Chi va a Porto Cervo del mare resta il servo!

Vado a fare le valigie. Si va a Cortina!

- Andiamo in Sardegna, mamma? - Certo.

- La Sardegna è una città? - E' un'isola, asino!

Un'isola in mezzo al mare? Mamma, tu dici che papà la trova?

- SÌ, è grande. - Papà? - No, l'isola!

Sai che tra 26 ore e mezza siamo arrivati?

- Sarà buio. - Di notte di solito è buio.

Papà, vieni.

Che è successo?

Guardate davanti a voi.

Non c'è più il mondo.

E' vero, non si vede più terra.

Non la vedremo mai più, se qualcuno non torna al timone.

Se perdiamo la rotta, non la troveremo più!

C'è un elicottero che viene qui.

- Tieni, sono dei fiori. - Datti a me. - Vieni.

- Lascia, amore. - Per voi è ora di riposare.

- Voglio vedere i delfini. - A quest'ora non si fanno vedere.

- Tutti sotto coperta. - E' quel matto di Attilio!

Un gesto elegante, molto discreto. Da vero signore!

- Ti sei commossa? - A una donna fa piacere ricevere fiori.

Tu sei femminista solo quando si parla di buste paga e di lavare.

E io sono maschilista se mi incazzo quando buttano fiori a mia moglie!

C'è un equivoco di base: io non sono tua moglie.

Sono la tua ex moglie e posso ricevere tutti i fiori che voglio!

- Sono una donna libera. - Siccome questa barca è mia...

...faccio quello che mi pare!

Anche io sono libero!

Tu sei un cafone, anche se sei il proprietario della barca!

Meglio cafone che imbecille come quello che arriva con l'elicottero!

- Lascia stare il povero Attilio. - So bene che è ricchissimo!

Io ho il buon gusto di non dire frasi offensive sul conto di Alessia!

- Alessia chi? - Fantastico! Siamo ancora a questo punto!

- La tua infermiera amante! - Sei ben informata, brava!

Ti sbagli. Tra me e Alessia c'è solo un rapporto di lavoro.

E' lavoro? Complimenti.

Io lascio perdere Attilio e tu ti dimentichi di Alessia. D'accordo?

- Perché sei tornata? - Per portare i soldi per pagare questa tinozza!

Non offendere la Biba o ti faccio fare la stessa fine dei fiori!

- Potevi andartene subito

- Bastava che me lo chiedessi.

Non butto nessuno fuori dalla mia barca, nemmeno le rompiscatole!

Appena arriviamo in Sardegna tu non mi vedi più!

> E' una promessa?

Saresti contenta se papà e mamma facessero la pace?

- Speriamo di no! - Perché? Sarebbe bello abitare tutti insieme.

- A me piacerebbe. - Non sai quel che dici.

Avere dei genitori separati è un vantaggio.

nonni ti fanno i regali perché gli fai pena.

La mamma ti fa i regali per farsi volere più bene che a papà.

Papà fa la stessa cosa.

Che paracula!

- Guarda, ho ancora una nave! - lo ho un polpo.

Che fai?

Buoni! Ora vediamo.

- Rotta di collisione! - Dove?

Attenti, ragazzi! Meno male che avevo lasciato fuori i parabordi!

- Stai attento. - Non c'è nessuno.

Come? Di bordo? Dormite?

- C'è nessuno? - No.

La scocca dello spinnaker ci ha imbrigliati.

Vai tu ai comandi, sei più esperta. Siamo salvi grazie a te.

Per una volta...

Quella sì che è una vera barca, mamma!

- Perché non hai comprato questa? - dentisti non guadagnano tanto!

- Che fa? - Molla la cima!

Non è possibile! Non vedo niente!

- Esci, non fare il cretino! - Ahh!

Possibile che non ci sia nessuno?

Ehi, di bordo!

Mi hai messo paura! Andiamo.

Do io gli ordini. La barca è mia con tutto quello che c'è a bordo.

Rivendendo questa barca mi faccio uno studio nuovo.

L'ho vista prima io, il ricavato è mio.

Secondo le regole della pirateria...

...la preda appartiene a chi se ne impadronisce. Va bene?

Magari anche con la forza!

- Provaci! - Ci provo! - bambini ci sentono.

Sai che dopo l'amore a me va via la voce.

- Scemo. - Dillo ancora. - Scemo!

- Sono 12 chilometri. - No, metri!

- Cos'è quella? - Una bussola da collo.

- Come funziona? - Qui c'è il nord.

Qui c'è Milano.

{con accento inglese) Che succede? Mi state rimorchiando?

{in inglese) Roba da pazzi! Questa è la vostra barca?

- Un vichingo? - Sono un navigatore solitario.

Ero in bagno. Chi sei?

- Non ti capisco. - Torna sulla tua barca.

Lascia stare mio fratello. Aiuto!

- bambini! - Che è successo?

- I vichingo picchia Fiorella! - Lei chi è?

- Perché picchia mia figlia? - Quando servi non ci sei mai.

PARLA IN INGLESE

- Tu non capisci! - Non dica parolacce di fronte ai bambini.

- Cosa ha detto? - Non lo so, ma ci starà insultando.

Non insulto nessuno. Ho detto: Che siete dei Kazumba.

Non insulti! Vieni, lasciamo questa brutta barca!

- Tieni! - Le ha fatto male? Sono donne...

- Ma tu sei un uomo! - Aspetti!

Roberta, staccati o questo ci uccide!

Il vichingo è incazzato nero!

Piero! Dove vai?

Fai presto a picchiarlo. Voglio andare via!

Cosa fai? Sbrigati!

Smettila di scherzare!

- Papà, sbrigati, io mollo! - Ci stiamo staccando!

Allora? Andiamo via!

Andate via senza di me? Siete matti?

- Vieni? - Eccomi.

- Kazumba! - Tu e tua sorella!

- Torna al Paese tuo! - Roberta!

Ti decidi a tornare? Fiorella, vai ad aiutare papà.

- Posso fare il bagno anche io? - Non dire sciocchezze!

Guarda che c'è dietro papà!

- C'è un bel pesce dietro di te. - Lo mangeremo questa sera!

Attento! C'è un pescecane!

Non fatelo salire!

CLACSON

Ciao!

- Ciao, Attilio! - Ciao, Robertina!

- Ciao! - Ciao, Roberta!

Che fai? Saluti questi "cafonauti"?

- Quasi ci affondavano. - E' la legge del mare.

Pesce grosso mangia pesce piccolo. La balena divora il tonno.

Davvero la balena mangia il tonno?

- Certo. - E come fa ad aprire la scatola?

Me ne frego della balena e del tonno!

- Ho la mia barca. Dio me l'ha data e guai a chi me la tocca. - Terra!

- Costa Smeralda, eccomi! - E' quella la Sardegna? - Sì,

Vi ci ho portato preciso come un orologio.

Io che avevo fatto solo la traversata del lago di Castel Gandolfo!

- C'è posto qui? - Ci sono le regate. Posto non si trova.

Poi dicono che c'è la crisi!

Pernotteremo in rada.

Vedi, Fiorella? Questi muoiono tutti di fame.

Piero!

- Ciao! - Chi è quella? Mi pare di conoscerla.

Avrà salutato te, io non l'ho mai vista!

- Mi sembrava avesse detto il tuo nome. - Avrà le allucinazioni.

Mi avrà scambiato per un altro.

Io l'ho scambiata per Alessia. Non dire: "Alessia chi?"...

...perché non sono scema! - Vedi Alessia ovunque!

Vogliamo rovinarci le vacanze? Papà ti porta a fare un bagno.

Dopo troviamo un posto in rada.

- E' quella la tua barca? - Sì. - Che schifo! Non vi vergognate?

- C'è anche il bagno e la cucina. - E' vostra?

Mezza di papà e mezza della mamma. Il resto è nostra.

In quella di mio padre ci sono 4 bagni, la piscina e il cinema.

- Nella mia c'è anche l'ascensore. - Quello noi lo abbiamo a Milano.

- A Milano ce l'hanno tutti! - Tuo padre è un pizzicagnolo?

- No, dentista, - Il mio fa il bancarottiere, sta sui giornali.

- Mia madre è una dirigente. - Una vera signora si fa mantenere.

- Andiamo a fare il bagno. Vieni, Claudio? - Sì.

- Andiamo anche noi? - Sì, ma dall'altra parte.

Eccomi.

- Ne ho presi altri 4 o 5, - Bravo.

Dicono che i ricci siano afrodisiaci.

Basta mangiare e aspettare.

- Ci credi? - Non ne ho bisogno.

- Non so tu. - Non ho mai avuto di questi problemi.

- Tieni. - Non so se ti ricordi. - In 5 anni i ricordi si appannano.

Vogliamo dargli una rinfrescatina?

- Mi dai il cucchiaino? - Eccolo. - Grazie.

- Accidenti! - Ancora ti stupisci di fronte al nudo?

- Provinciale. - Tu non li hai guardati?

- Guardavo normalmente. - Invece io no?

- Con due occhi! - Guardavo lei, mica lui.

- Ahi!- Che succede? - Il riccio.

- Fai vedere. - Guarda.

Sono poche spine. Ci penso io. Stai calmo.

Sto calmo. Non mi fare male.

- Calma. - Attenta con quel coltellino.

- Ahi! - Fatto.

Era solo una grossa spina. Penso io anche a quelle piccole.

Stai buono.

Roberta.

Fai un attimo di pausa.

Se fai così mi crei dei problemi, mi va via anche la voce.

Vado a prendere i giornali.

- Veniamo anche noi. - No, resti qui ad aiutare la mamma.

- Ci va Claudio. - Perché io no? - Perché sei una femminuccia.

Rimani ad aiutare la mamma nei lavori femminili e "donneschi".

- Sono troppo antifemminista? - No, troppo imbecille!

Andiamo! Noi siamo due maschiacci!

{dalla radio) Da Kabir a Biba.

- Pronto? Qui la Biba. - Robertina? Attilio.

Cosa ci fai ancora lì? Quando molli quella pentola galleggiante?

Piano! Mi fate male! Mi sto facendo bello per te.

- Vieni o non vieni? Passo. - Credo che non verrò.

Ti ho mandato i fiori, ho un diamante da due carati, che ci faccio?

Hanno ragione gli altri che sei tornata ad essere una borghesuccia!

Dimmi il costo dei fiori, te li rimborso!

- I gioiellino "stoppatelo"! Ciao, carino! - Pronto?

- Ha attaccato. - Un po' di smalto, dottore?

No. Lo smalto lo mettono i froci. lo sono elegante!

Indovina chi c'è?

- Perché non mi hai salutato? - Sono qui con mio figlio.

Sono la tua capo infermiera. Che c'è di male se mi saluti?

- Già. Mi ha fatto piacere vederti. Ciao. - No, aspetta.

Stasera devi venire al Candelabro. C'è il Professor Laurinchia.

Cerca una nuova assistente. Con una tua raccomandazione, forse...

Non hai bisogno di una raccomandazione.

Tra noi non cambierà niente.

- Mi pagherebbero di più. - Non posso venire, c'è anche Roberta.

- La tua ex moglie? - Sì. - Vengo a trovarvi a bordo.

- Ma che... - Amore, ci vediamo al Candelabro.

Alle dieci precise. Vieni, altrimenti vengo io da te.

Ci vediamo lì.

- Ho sentito tutto. - Allora? - 5,000.

- Cosa? - 5.000 lire, altrimenti dico tutto a mamma.

Questo si chiama ricatto. E' un reato gravissimo.

Allora 10.000. Non mi sporco la coscienza per così poco!

- Le batterie non funzionano. - Allora?

Vado al bar a vedere l'incontro di boxe in diretta.

Vieni anche tu? Non ti interessa, lo sapevo già.

- Porta Claudio. - Non posso andare.

- Perché? - Ho fatto un fioretto.

Se ha fatto un fioretto, io vado.

- Hai fatto un fioretto? - Siì.

- Caro dottore! E' qui con sua moglie? - No... - Dov'è Roberta?

- Aveva mal di testa. - Festeggiamo mia figlia che non è più signorina.

Se Roberta avesse saputo che sua figlia si era sposata...

- No, ha scopato con il marinaio. - Era ora! Dopo tre crociere!

- Balliamo.

- Parlano sempre così della figlia? - Lei l'ha vista?

- E' quella? - Esatto.

- Piero. - Ciao.

Laurinchia non è puntuale come te.

- Non tarderà. - Speriamo, qui ci sono gli amici di mia moglie.

- Sono preoccupato. - Andiamo a ballare.

No. C'è anche Roberta.

Eccola là.

Quella è tua moglie? Non era bruttina e anche vecchia?

- Si è rimessa. - Adesso capisco perché,.. Laurinchia!

Mi dia un whisky!

Chi ha perso l'incontro di boxe?

PIERO NON RIESCE A PARLARE - Hai perso la voce! So il perché!

- Posso spiegarti tutto. - Mi ha spiegato tutto Claudio.

- Gli ho dato 10.000 lire! -E io 20.000!

- Dottor Sabelli. - Dottor Sabelli.

Roberta, ti presento un collega. Il professor Laurinchia.

E la signora Laurinchia. Si sono sposati da poco.

Non esageriamo. La Alessia è ancora la sua assistente favorita.

- Diamo tempo al tempo. - E diamo dello stronzo allo stronzo!

- Cosa ha detto? - Non ho afferrato molto bene.

- Cosa ha detto? - Lo chieda al signore e alla signorina!

- Come si permette? - Calma!

Professor Laurinchia, lei è un testa di minchia!

- Piero, ascolta! - Lasciami stare.

- Mi lasci perdere? - Perché? - Devo raggiungere mia moglie.

- Robertina! Che mi dici? - Vai al diavolo!

- Avrà litigato con quello stronzo del marito. - Sai nuotare, vero?

Faccio da solo.

Stronze, non mi aiutate?

- Fermati! Basta! - Cosa?

Basta con il Kabir, gli zii, Alessia. Mi prendi in giro da 5 anni!

- Io? - Da 5 anni aspettiamo di vedere chi farà il primo passo.

- Non sarò io. - Invece sì. E mi devi anche chiedere scusa.

Mi hai convinto. Scusa!

- L'occhio! Provaci ancora se hai coraggio! - Con molto piacere!

Vieni qui!

Non mi controllo più!

- Cosa vuoi? - Quanti eravate al congresso di Torino?

- Al congresso? - Dovresti ricordartelo.

- Credo una trentina. - Tu e 29 puttane!

Mi avevi detto che era un meeting importante per la tua carriera.

Adesso sai che me ne sono andata perché ero stufa delle tue bugie!

Non sei cambiato e quindi adesso me ne vado per sempre.

Me ne vado anche io!

Anzi, ti devo dire una cosa!

- Cosa? - Ti amo!

Sono pazzo di te, sono 5 anni che aspetto di ritrovarti.

Voglio vivere con te, invecchiare con te. Capisci?

Quella è la Biba!

-I bambini! - Si sono staccati gli ormeggi! - Raggiungiamoli.

Non possiamo arrivare a nuoto!

Prendiamo quel gommone.

Li raggiungeremo.

- Se ne sta andando. - L'avevo ormeggiata bene!

Vai, io tengo fermo il gommone.

- Bambini, dove siete? - Benvenuti a bordo.

Papà! Mamma!

Se state buoni, non vi succederà niente.

- Mi volete spiegare? - Non c'è niente da spiegare.

- Abbiamo preso la barca. - Dove dovete andare? - In Corsica.

In Corsica? Ah! Si va in Corsica.

- Non fare il coglione o ti uccido. - Ti ha detto "coglione"!

- Lui può dirlo. - Chi siete? - Non ti può rispondere, è muto.

Ha preso 10 anni per violenza carnale multipla!

Non so se mi spiego. Datti da fare!

Siamo evasi dall'Asinara.

Non politici Comuni.

Siamo arrivati attaccati a un barile perché non sappiamo nuotare!

Non potevate scegliere un'altra banca?

- Con il Kabir facevate prima. - Questa barca va benissimo.

- Possiamo anche pagare il disturbo. - Avete i soldi?

Si, i vostri!

- Avete una sigaretta? - Non fumo. - Neanche io.

Che bravo! L'hai messa in moto!

Attenti, se si arrabbia, sono guai!

Stai buono...

- Siamo fregati! - Ah!

Hai un costume? Mettilo e vai di sopra a prendere il sole.

Tu vai al timone. Dovete sembrare una coppia in gita.

Alt! Ferma!

Buongiorno, signori.

Stiamo pattugliando la costa.

Sappiamo che due evasi via mare sono da queste parti.

Sono pericolosi. Se vedete qualcosa di sospetto...

...mettetevi subito in contatto con la Capitaneria di porto.

Grazie. Andiamo.

Quando sono grande, ti chiudo anche l'altro occhio!

Portali dentro. In Corsica ci arriviamo da soli.

Tieni, mangia.

In Corsica ci riempiremo la pancia di aragoste!

Ma tu stai seguendo la bussola?

Ahi! Porca puttana!

La carie!

Appena io esco cominciate a litigare.

Dovete coprire la chiamata che farò ai carabinieri.

- Via. - Bambini, smettetela! Non fatemi arrabbiare!

Biba chiama Capitaneria. E' urgente. Passo.

{dalla radio) Quella roba l'ha portata la nonna da Zurigo.

Chiamate i Carabinieri, la Capitaneria. Passo.

> Sbrigatevi a venire, il caviale finisce.

- Lasciate libero il canale. - Sono stufa di combattere con voi.

- Vai a vedere che succede. - Qui Biba, Aiuto!

Ascoltami! Siamo circondati di stronzi con le vele!

Cosa dobbiamo fare?

Mettiti al timone. Facciamo come questa mattina.

- Papà! - Shh! - Mamma!

{insieme) Aprite! - State zitti!

SALUTANO IN INGLESE

- Hai qualcosa per il mal di denti? - Certo.

Lei è fortunato. lo sono dentista.

Datti da fare.

Faccia vedere.

- Chi glieli ha fatti? - In carcere.

- Belli. - Dove vai? - Prendo la borsa con gli strumenti.

- Ahh! - Vengo.

Faccia vedere.

Tolga la pistola, perché così io...

Faccia vedere.

C'è una suppurazione. Bisogna fare l'anestesia per l'estrazione.

Toglimelo senza anestesia.

- Sarà dura. - lo ho le palle! Sono un uomo.

Anhhh!

E' deontologicamente sbagliato far soffrire il paziente!

Le faccio l'anestesia locale.

Sì o no? Se la fa fare?

La faccio?

Oggi mi sento soffocare.

Grazie, molto gentile.

Lei deve essere proprio un selvaggio!

Faccia con calma.

Con calma!

Un po' alla volta. Calma.

Con questo non funziona!

- Ti ho fatto male? - No.

Hanno ammazzato papà e mamma. Che facciamo?

Vendichiamoci. Girando questa valvola si affonda la barca.

- Loro non sanno nuotare e noi sì, - Se la prenderanno nel secchio!

L'anestesia dura mezz'ora. AI risveglio farebbero un macello!

- Abbiamo la pistola. - lo odio le armi!

E' pericoloso privarci di tutti i salvagente.

Non vorrai che li anneghi!

Noi abbiamo l'autogonfiabile.

- Fai presto. - Fatto. Addio.

Oddio, i bambini!

Allora siete vivi! Noi abbiamo affondato la Biba!

Vieni qui, Claudio.

- La barca affonda! - Lo so.

Lancia l'S.0.S. lo metto il salvagente ai bambini.

Quale S.0.S.? La radio non funziona più.

Non abbiamo più nemmeno i salvagente!

Come vi è venuto in mente?

Non sapevano che avevamo liquidato quei due!

Meno male che abbiamo l'autogonfiabile!

- Così vedi come funziona. - Ne avrei fatto volentieri a meno!

Fiorella, quando si gonfia?

- Posso fare il bagno? - Fra poco lo faremo tutti. Purtroppo.

Per fortuna siamo su una secca.

Se finivamo su una grassa, stavamo più comodi!

Ti rendi conto in che situazione ci troviamo?

Dico queste cose proprio per sdrammatizzare la situazione!

Papa? Quanto dovremo rimanere qui su?

- Insomma... - Papà, fai come hai fatto con l'elica.

Vai sott'acqua, raccogli la Biba e la riporti su.

Cosa stai dicendo?

Prima o poi qualcuno passerà.

E' vero che prima o poi qualcuno passerà?

La cosa che più mi dispiace è aver perso la fede.

No, io quella ce l'ho. Ho fede per tutti.

Parlavo della fede nuziale che ho lasciato nel cassetto del comodino.

II cassetto è nel comodino sott'acqua.

- Vado a prenderla. - Piero...

Come fai? Non puoi!

Già che ci sono, ti prendo i costumi di ricambio?

Perché non torna più su?

Non abbiate paura e se passa qualcuno fate dei segnali.

La mamma va ad aiutare papà!

Il bagno lo fanno tutti meno che io!

RUMORE DI ELICOTTERO

Ciao!

- Zio Attilio ci ha pescato! - Mamma dice che non dobbiamo chiamarli zii.

Vuol dire che non andremo più su quelle belle barche?

Aspetta che io compia 16 anni poi si ricomincia!

L'anno prossimo papà ricomprerà una barca?

Ora che ha anche il guadagno della mamma ne comprerà una più bella.

- Sempre color cacca? - No, di un colore più chic!

Quando si svegliano? lo sono stufo!

Stanno chiusi in quella camera da un giorno e mezzo.

- Papà, mamma! - Mamma, papà!

Svegliatevi! Mamma!

{sottovoce) Viene la mamma!

- Sono senza voce! - Forse nella camera c'erano degli spifferi.

Lo so io che spifferi c'erano!

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