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Porca vacca, è morta Kim Kardashian.
È una "fake".
Sicura che non resti per cena?
- No, non posso, a casa mi stanno aspettando. - Ok.
E tuo figlio come sta?
È più... È più alto.
Adesso quanti anni ha?
Uhm...
Ne compie 15 oggi, è il suo compleanno.
Di già? Ha due anni più di te, Cathya.
A scuola se la cava?
Alla grande, non mi lamento.
- Allora gli devi fare un super regalo. - È chiaro.
Non bado a spese per lui, anche se rompe qualsiasi cosa in meno di un giorno.
- Perché hai messo i mobili fuori? - Perché aspetto ospiti.
Come ti sembra la birra?
- È buona. - È buona?
L'ho fatta io.
- Ho comprato il kit e "voilà". - Ah, sì? - Sì.
Ho fatto anche le tartine: ho comprato la macchina per il pane
e la macchina per fare il tarama.
Non sarò più complice del sistema.
- Hai ragione. - Altra birra? - Sto bene così.
- I tuoi ospiti? - Subaffitto il salone.
Ecco perché ho spostato i mobili. Tanto il meteo dice che il tempo regge.
- Christine, io devo andare. - Così presto?
- È il compleanno di mio figlio. - Auguri.
- Quindici anni... - "Salam-Aleikum." - "Aleikum-salam."
- Viaggiato bene? - Splendidamente.
Dunque, è la prima stanza sulla sinistra, sbagliare è impossibile.
- Buongiorno. - Buongiorno, signora.
- Prego, prego. A casa tutto bene? - Benone, grazie.
- E la salute? - Anche quella.
Mettetevi comodi.
La cartuccia di una stampante nel sacco dell'umido.
Porci incivili.
Senza prosciutto sarei perso.
Fatto, ecco qua. Devi mangiare le verdure.
Da piccola, andavi pazza per le zucchine.
Te le facevo impanate e fritte, ricordi? Le divoravi.
Cosa gradisci per dessert?
Amore, però mangia in fretta, dobbiamo finire i compiti.
Ah, domattina a colazione uova al burro fuso.
Ah... Il burro...
L'ho comprato, il burro?
Ho dimenticato di comprare il burro?
Me l'ero anche scritto.
SMS, chiamate e Internet illimitati. Non sto chiedendo la luna.
Oggi per 20 euro ti danno di tutto e ti regalano un tostapane.
Io ne pago 70 e non c'è tutto?
Ma quali bidoni? Le dico che con 20 euro...
Pronto? Merda...
Merda. Settanta euro e cade pure la linea.
Cazzo.
Va be'...
Eccomi, amore!
Com'è andata la tua giornata?
La mia è stata grandiosa!
Come tutte le altre, del resto.
Ho fatto un po' di spesa e...
due o tre lavatrici,
ho aspettato la centrifuga,
ho lavato i piatti.
Sono appagata.
Sei tu, Sylvain?
Ciao, gioia di mamma. Aspetta.
Chiudi gli occhi. Non barare.
Puoi aprirli, ora.
Soffia.
Felice compleanno!
"Seleziona i semafori rossi."
E che ci vuole? Lo può fare anche un deficiente. Fatto. Fatto.
Andiamo avanti, su. Ancora i semafori?
Ma non mi dire. Semaforo rosso, rosso, rosso... Ecco qua.
Soddisfatto? "Seleziona gli ingressi dei negozi." Ma che palle!
Accetto.
LA TUA PRIVACY È LA NOSTRA PRIORITA'
Un momento, ma come sarebbe, se ho già accettato? Accetto.
RISPETTIAMO LA VOSTRA VITA PRIVATA
Sai che mi frega, non ce l'ho una vita privata.
Chi è?
Pronto, sì?
Chi parla?
Come ha avuto il mio numero?
E cos'altro sa su di me?
Esatto.
Sì, io colleziono palle di vetro con la neve.
Questa cosa è... pazzesca.
È vero, ho tutti i vinili di Céline Dion.
Tranne "Céline Dion canta il Natale", sì.
Quello non ce l'ho, no.
C'entrano i servizi segreti?
No, perché...
pur di vendere
tirate in ballo chiunque.
Eh?
Certo, all'inizio dite così, poi arriva "la proposta che non si può rifiutare".
È un classico. Ah, lei no?
Ah...
Comunque, sa che ha una bella voce?
Sta chiamando da un'isola? Ha un accento strano.
Ecco qua, ci siamo, ha un'offerta per me. Lo vede che avevo ragione?
- Papà. - Senta... - Papà?
Le spiace chiamarmi tra una mezz'ora, ingegnere? E porga i miei omaggi alla signora.
- Non riesco a dormire. - Il sonno arriva, tranquilla che arriva.
Ti ho detto che ho ri-ri-riscritto a Facebook? L'ultima gliel'ho inviata tre giorni fa.
- Tanto è tutto inutile. - No, è utilissimo, gli sto alle costole.
Ho trovato il numero del loro quartier generale americano.
Prossima mossa: mi vendo la macchina e ingaggio un avvocato.
Più cazzuto di quel Saul Goodman della serie TV che ti piace tanto.
Questa è l'apoteosi.
Fai veramente delle foto esagerate, caro telefonino.
Non si discute.
Il piede lo lascio. Dà un tocco di verismo.
La perfezione...
Può bastare. "Voilà"!
Sito dell'usato, a me.
Vendo tutto in meno di un nanosecondo.
DIVANO
Ma porca...
Piccola,
ecco il confettino di Morfeo.
Presto tornerai a scuola, fidati di me. Ti fidi?
- Sì, papà. - Il cyberbullismo è una mostruosità.
Ma ne usciremo insieme, parlerò con la tua prof.
La obbligherò a prendere dei provvedimenti e si risolverà tutto, vedrai.
- E se non li prenderà lei, li prenderò io, eh? - D'accordo, papà.
Oh, merda, ho sbagliato stagione!
Questo l'episodio 3 della 2, non il 2 della 3!
La tassa di proprietà...
Non mi dire che ho dimenticato di pagarla!
Non hai comprato...
neanche il caricabatterie!
- Senti, scusa... - Che vuoi, Bertrand?
Non riesco a prendere sonno, sto impazzendo, Marie. Posso entrare?
- No, niente affatto, c'è Sylvain che dorme sul divano, non se ne parla. - Ok, non importa.
- A proposito, mi sono informato per l'assicurazione... - Ah, sì?
Mi sono iscritto a un sito che compara i prezzi, mi mandano spam e ho preso un virus.
Mi dispiace.
Ho scaricato un antivirus gratuito, ma l'ho pagato un botto, alla fine.
Comunque, l'idea me la sono fatta.
- La tua assicurazione sanitaria è troppo cara! - No credo!
Sì, Marie, ti hanno fregata.
Salvo che non ti diano una suite con chef e massaggiatore se ti dovessi ricoverare.
- Lo chef? Non se ne parla. - Ah, no?
- Allora ti rimborsano le cure termali? - Non so nemmeno se avrei un letto.
- No? - No.
- Per le corone dentali quanto ti danno? - Al massimo 300 euro. - Stai scherzando?
- Trecento euro? - Esatto.
E non è tutto. Per gli apparecchi acustici, riconoscono solo il 75% del rimborso minimo.
- Che cosa? Il 75%? Ma questi sono dei ladri. - Sì, esatto.
A me rimborsano il 250!
- Tu ora capisci? - Intendi che mi hanno fregata?
- Direi. - Domani chiamo l'assistenza clienti, mi sorbirò un'ora di musichetta d'attesa.
- Almeno gli dici che non sei scema. - Adesso devo dormire, Bertrand.
- Se non altro ti sono stato utile. - Mi dispiace, sono molto stanca.
Assicuratori stronzi!
Si approfittano delle sprovvedute come te per fare i loro porci interessi.
- È proprio così. - Il 75% sugli apparecchi acustici è un furto bello e buono. Merda!
- Perché alla tua età sei a rischio acufeni. - Eh...
Quanto al resto, parliamoci chiaro, la menopausa è alle porte.
Buonanotte, Bertrand.
Allora, vediamo...
Hitachi, non va bene.
Motorola, no...
Siemens, uff...
Sexy Queen...
Questo della bancarella non ha mai perso un colpo.
E che cazzo!
E va be', questo è.
Il Margarita arriva subito.
- Tutto ok, Isabelle? - Più o meno.
Un whisky doppio, per cortesia.
- È il terzo, Marie. - Scusa, sei mio padre?
- Ghiaccio? - Per caso tu l'hai visto il video del gatto?
- No. - Dai, il video del gatto che...
Il gatto che entra in un panificio,
la cassiera si mette a urlare e allora il gatto si fionda...
Si fionda con un balzo pazzesco verso l'uscita,
ma sbaglia mira e finisce nella cesta dei croissant!
- Sì, certo, ha fatto 700 milioni di view. - Eh?!
700 milioni, lo hanno visto tutti.
Sono io che l'ho postato. È fortissimo, vero?
Brava.
- Buonasera. - Sera. - Come va? - Bene.
Che fai, mi offri da bere?
- Perché questa richiesta? - Ci sto provando, non si vede?
Sei un tipo diretto. Thierry!
Puoi dargli un... un... un cosa?
- Uguale a lei. - Sì, a me.
- Però lo beve lui. - E uno anche a me.
- Sei folle. - Doppio.
Questo è un esaltato. Si è fatto un arsenale.
Sylvain, sono la mamma.
Mamma...
- Amore... - Come hai fatto a entrare? - Stai bene, eh?
Ho ancora le chiavi.
Ce le ho dal giorno in cui venimmo ad abitare qui prima di comprare l'appartamento più grande.
Cucciolo, sei felice che io sia qui?
- Puzzi di vino, mamma. - No, ti sbagli, semmai di birra.
Cioè, ho bevuto una birra l'altro ieri e probabilmente si sente ancora.
Mi sono intrufolata qui perché è un giorno speciale, volevo dirti che ti amo.
E devi sapere che non ce l'ho col tuo papà, è il tuo papà che mi vede come Satana.
Quando rientrava alle sei del mattino alzavo un po' la voce,
ma non avrei mai divorziato, perché tu non vivessi un trauma.
Lo so che non si deve dire, ma...
restavo qui solo per te.
L'ho detto.
L'assistente sociale dice che in certi casi è meglio tacere,
ma per me i figli devono conoscere la verità.
Ora non sei più un bambino, tesoro.
Ah, a proposito, il tuo regalo di compleanno non ce l'ho fatta a comprarlo,
perciò te lo scegli tu così non sbagliamo.
- Grazie. - Adesso è meglio che vada.
Tu domani hai la scuola e poi non voglio svegliare papà.
- Come se la passa? - Bene, anzi, benone.
Sei un amore. Ritorna a dormirei. Ti adoro.
Piccolo...
Tu pensi mai che stiamo distruggendo il nostro pianeta, ne sei consapevole?
Mi riferisco alle guerre, al riscaldamento globale,
foreste in fiamme, anche certi animali si stanno estinguendo.
Non ci sono più pesci, gli elefanti crepano per l'avorio, le api muoiono come mosche!
È una cosa atroce. L'indifferenza è complicità.
Questo non significa che la vita non sia una cosa bella, perché è meravigliosa.
La vita è comunque bella.
Perché hai deciso di vivere con tuo padre e non con me?
Perché tu non hai soldi, mamma, non lavori. Non avresti potuto darmi certi benefit?
Computer, TV, PlayStation, o anche solo quelle scarpe?
- Che scarpe sono? - Air Magic 8 Ultra Pump Gold. Numerate.
Con le stringhe placcate in oro.
Costano 700 euro. Ho fatto una coda di sei ore per averle.
Oh, capisco.
Si è fatto tardi.
Buonanotte, piccolo mio. Ti voglio bene.
Che fame!
Ah, vedi, un frigo americano, roba di lusso.
Uhm...
Anche se ne approfitto, non lo mando in rovina. "Senza nitriti, né additivi, quattro euro e 35".
"Digeribile."
E vorrei anche vedere. "Scade il 4 agosto."
È bio, un euro e rotti a fetta, che schiaffo alla miseria!
Sì, dottore.
(Marie) Sì, dottore, sì.
(Marie) Sì, dottore.
No, forse non mi sono spiegata. La mia è una situazione drammatica.
Dottore, io non ricevo gli alimenti e sono nella merda secca, mi passi il termine.
Capisce che non sto lavorando?
Non ho mai lavorato, in verità.
L'avrei anche fatto, un diploma ce l'ho,
ma si decise di comune accordo che avrei badato a mio figlio.
No.
Sto cercando di vendere i mobili che ho in casa per pagare il mutuo,
in parole povere sono, be'...
Sono in un tunnel, mi spiego?
Sì. No, è un modo di dire, dottore. No.
No, non la chiamo da un tunnel. Sì, forte e chiaro.
La sento forte e chiaro. Non sta urlando, è un modo di dire, come il tunnel!
Sì, capisco.
Grazie. Sì, ci risentiamo, la saluto.
Ma cosa? "Questa consulenza psicologica ha un costo di 75 euro."
Ma mi ha detto tre stronzate...
Che altro c'è?
Pronto?
Ieri sera cosa?
Io ero al Badaboum?
Scusi, che cavolo è il Badaboum?
Ah sì, la discoteca.
No, no, sbaglia persona.
No, ascolti, è impossibile che abbiamo fatto l'amore insieme. No, no, me lo ricorderei.
Signore, non ho rapporti sessuali da almeno due anni,
se fosse successo, ci avrei fatto caso, mi creda.
No, no.
Visto che insiste, le do un suggerimento:
vada su YouPorn e soddisfi le sue fregole, quelli sono aperti a tutte le ore.
E non osi più molestare una casalinga disperata.
Si tolga dalle palle, ok? Buona giornata.
Testa di cazzo. E chi è?
- Buongiorno. - Alimazone. - Ah, la mia acqua!
Si accomodi.
Di solito non ordino molte cose su Alimazone, ma...
l'acqua non posso proprio portarla, perché...
ho una...
una piccola ernia discale,
insomma, non devo sollevare pesi.
- Tutto a posto? - Firmi qui.
Tenga duro, che manca poco alla pensione.
Ho 35 anni.
- Le andrebbe un caffè? - Non posso. - Ma sì che può, due minuti, è già pronto.
Immagino sia duro fare lavori come il suo ogni santo giorno.
- Oh merda! - Che...
- Ma che cosa... Che diavolo ha fatto? - Mi è esplosa.
Oddio, no! No, no, no!
- Non è così grave. - No, è gravissimo, è una tragedia!
C'è solo qualche macchiolina, se vuole scrivo due righe dove spiego... che è tutta colpa mia.
Questa è la prova che mi sono fermato da lei, che ho accettato un caffè da una cliente!
- Si calmi, non è la prova di uno stupro. - Signore, oh mio Dio!
Senta, mi spiace.
- Sono desolata... - Perché mi ha fatto questo? Perché mi ha fatto questo?
- Non l'ho fatto apposta, ora telefono e spiego tutto. - No!
Sono addolorata...
Non so cos'altro dire.
Forza, lei ha solo 35 anni.
E crede che sia facile trovare un lavoro? Mio Dio!
I surgelati in borsa! Dimenticavo che ho i surgelati in borsa!
- Sono desolata. - Merda. Come ho fatto a scordarmi i surgelati!
- Mi dispiace tanto. - Cazzo, cazzo!
Arrivo!
Grazie mille, Christine. Se supero i 100.000 km con la mia auto non la compra più nessuno.
La mia prossima mossa è venderla, Marie lo sa.
La mia ne ha 200.000, in più è arancione.
- Ah, sì? - Non la venderò mai. - È chiaro.
Non mi ringraziare, bisogna essere solidali.
Ehi, la nostra rotonda!
- Proprio lei. - Quel giorno dovevo comprare l'asse del water.
- Sono già passati due anni, è pazzesco! - Eh!
Pensate che non è cambiato niente. Ci siamo conosciuti qui.
Già, eravamo vicini di casa senza saperlo.
- Credevamo davvero, nei Gilet Gialli. - Certo, e ci battevamo.
Ce l'hai ancora? Scommetto... Ah, sì!
- Mi hai beccata! - E allora! - E allora!
Noi siamo qua, noi siamo qua! #
Siamo qua, noi siamo qua, noi siamo qua, siamo qua!
Chi parla?
Ah, la vocina dall'isola!
Be', potrebbe perlomeno dirmi il suo nome.
Miranda, ma è magnifico! Sarà il nome vero?
No, senza offesa, ma a volte voi venditori ci rifilate dei nomi falsi.
E di preciso da dove chiama?
Mauritius? Wow!
La zona non è di nostra pertinenza.
Ma come sarebbe? Io abito a tre chilometri da qui e la posta di Vitry è chiusa.
Dove accidenti la ritiro, la raccomandata?
Vede, le cose sono cambiate.
- Adesso Vitry fa parte di una nuova federazione di comuni. - Sì...
- Parlo del "Cur des Hauts de France". - Certo, e quindi?
- E quindi da ora deve andare a Bodelef. - Ma Bodelef è a 50 chilometri!
Non sono la commessa, ma al discount dietro l'angolo, lo sgombro costa meno.
- D'accordo. - Qui non conviene. - E a quanto lo mette il discount?
- A due euro e dieci. - Sicura?
Mi sono fatta trenta chilometri perché mia nuora diceva che qui è meno caro.
Mio figlio ha sposato una gallina. Grazie.
Pronto?
Ah, è lei. Sì, poi mi sono ricordata, signore.
Sì, lei è quello che mi ha chiesto di offrirgli da bere al Badaboum. Certo.
No, senta...
No, non ho nessuna intenzione di rivederla. Non se ne parla, se lo può scordare.
Perché non ci tengo ad accoppiarmi su un cassonetto in stato di semi-incoscienza.
Ascolti... No.
Mi stia a sentire, sono già sommersa di casini per i fatti miei, perciò...
Pronto? Pronto? Pronto?
- Come si chiama la società per cui lavori ora? - HVSC.
È l'acronimo di "Hollywood Vip Star Car".
E com'è che all'improvviso hai deciso di fare l'autista?
Colpa del nucleare.
Sorvegliare la Centrale di Chaumont mi piaceva, era un lavoro di responsabilità.
Ma poi sono caduta nella trappola.
La trappola... della droga?
Peggio, molto peggio della droga.
Serie TV.
Quelle. Da piccola ero inconsapevole, è ovvio, facevo come tutti gli altri bambini.
Mi sembrava normale.
- Guardavo le avventure di "Flipper", "Braccio di Ferro", "Pippi Calzelunghe". - Capisco.
Era una cosa sporadica, che ho fatto fino all'età adulta, senza danni apparenti,
poi ho avuto un brutto esaurimento.
- E ho iniziato a guardare "Six Feet Under". - Mm-mm.
La stagione uno, la stagione due, la stagione tre...
Le ho guardate tutte e cinque e poi...
ho continuato con "Oz".
- Finito quello, ho guardato "I Soprano". - Ehi, va tutto bene.
Ho sperato che, sposandomi,
la mia vita sarebbe cambiata, avrei vinto la dipendenza.
Certo.
E invece tutto era più banale di prima,
così ho cominciato a sbirciare l'iPad a colazione.
Prendevo l'autobus con le cuffie nelle orecchie e guardavo il "Dottor House",
e quando arrivavo a lavoro, mi chiudevo in bagno per finire la puntata.
Ho persino smesso di andare in mensa quando è uscita l'ultima stagione.
Poi, un giorno, capita il fatto che mi rovina la vita.
Invece di guardare i monitor della centrale, guardavo "Breaking Bad", stagione sei.
Uhm...
- E non mi sono accorta di una fuga radioattiva. - Merda!
Hanno tenuto nascosta la notizia, come fanno sempre in questi casi,
ma mi hanno tolto il lavoro e ho perso mio marito.
Lui lo avevo già perso da un pezzo con "House of Cards".
- Oh, merda! - Già...
Ma adesso è finita. Sono pulita, ho smesso.
- Complimenti, una vittoria con la "V" maiuscola! - Grazie.
- Andiamo? - Sì.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Visto che afferma di ricordare solo in parte, le farei un riassuntino. - Sì sì.
- Per cominciare, mi ha offerto un whisky. - Un whisky? - Sì, un whisky.
Dopodiché si è assentata per una trentina di minuti
ed è tornata con una confezione di prosciutto cotto da 4,35 euro, così ha detto.
Abbiamo bevuto un altro drink insieme
e ha deciso di tornare a casa a piedi perché la sua auto ha troppi chilometri.
È vero.
Visto che abito nei paraggi, le ho proposto di dormire a casa mia
e là abbiamo fatto l'amore.
Ora ricorda?
No, zero, il nulla cosmico.
Però sia un po' più specifico, almeno se l'è messo un preservativo?
No, me l'ha impedito lei.
E guardi che l'ha fatto espressamente:
mi ha detto che voleva o un altro figlio o una malattia venerea.
Io ho fatto quel che ho potuto.
- Come dimostra questo video. - Cioè, ha girato un video mentre facevo sesso con lei?
Mi scusi, ma che cos'ha addosso? È una specie di travestimento?
Io sono bretone, mia nonna ha inventato la crêpe con la salsiccia.
- Cavolo, che cornamusa! - Eh, già.
- Questo scempio va cancellato all'istante, c'è poco da dire. - Non posso farlo.
E per quale ragione?
- Perché è un video porno. - E allora?
E allora con cosa la ricatto se lo cancello?
Et voilà. Ti aspetto qui.
Ci metto due minuti. Giusto due.
Pronto? Scusi se l'ho fatta aspettare.
No, non è un momento sbagliato, è solo che oggi sono un po' di corsa.
Dica, c'è il sole alle Mauritius?
Sì, pronto? Sono sempre io, non si è risolto nulla?
La sesta... No, io voglio l'ultima, "Homeland" ottava stagione!
C'è il trailer dappertutto e non la vedo.
No, scusi, come solo i clienti premium?
Altri quattro euro?
In pratica è una rapina. No, no, li pago, divento premium.
- Come vede, sono le 16:00, i pacchi domani entro le 14:00. - È assurdo.
- Sono le regole. - Qualunque ora sia, devo ritirare una raccomandata.
Ho fatto 50 chilometri perché la mia è una questione di vita o di morte.
- E non sto scherzando. - Buongiorno. - Sì, buongiorno.
Allora, Pitorin, Pitorin...
È da parte di Facebook. Servizio Clienti statunitense, per la precisione.
- Mi basta solo il numero, firmi sotto. - Ah.
Chi la dura la vince. Ce l'ho fatta, Dio ti ringrazio.
Senta, fra un minuto scade la copertura incidenti sul lavoro, può leggerla fuori?
- Ma che diavolo è? - Cosa? - Questo non è Facebook.
- "La invitiamo a saldare il debito. Gli Amici di Madre Terra". - In fretta.
- Però ti pago, siamo d'accordo. - Ok.
Sì, pronto?
Sì, ho chiamato poco fa, sono Farida.
Ascolti... No, voglio parlare con un vero responsabile della HVSC.
Ci sono andata alla filiale locale, è lì che mi hanno detto di chiamare voi,
quindi siamo sempre punto e a capo...
E qui cade la linea.
- Hai detto Farida, perché Farida? - È un nome in codice.
Tutti i driver devono avere dei nomi in codice e io ho scelto Farida.
Ah, secondo me è quello.
- Vado. - Bravo. - A più tardi. - Fai con calma.
Questa non è la mia banca e io non prelevo mai nelle altre banche,
perché non posso sapere se hanno piazzato delle telecamere
per clonare il codice o dei microchip nelle fessure.
- Però così ci sbrighiamo a Natale. - Era per dire.
Comunque non posso prelevare più di 150 euro al giorno, è bene che lo sappia.
E quando ci arrivano a 15.000?
E chi può prelevare 15.000 euro in una sola botta? Mi ha preso per Bill Gates?
Me ne fotto di chi è lei, devo pagarmi gli studi di economia aziendale.
Sono uno con la testa sulle spalle. Non mi servono per farmi un mese alle Bahamas.
Le posso concedere quattro giorni. Questo è quanto.
A meno che non voglia che il giovane Sylvain veda sua madr
che cavalca una cornamusa bretone, eh?
Verme.
- Scusi, signore? - Che c'è?
- La carriola. - La carriola? - Esatto, prenda una carriola.
- Non devo comprare nulla. - Prenda la carriola.
- Fatto. - Bene. - Si sente meglio? - Vada.
Sì, sono sempre Farida.
Insisto perché c'è un problema:
io faccio di tutto per accontentare i clienti, tengo l'auto come un gioiellino,
metto bottiglie d'acqua, fazzoletti, cioccolatini, eppure ho sempre una sola stella.
No, i clienti scendono col sorriso, c'è qualcosa che non quadra.
Che? Antipatica? No.
Sono la simpatia fatta donna, non so se mi spiego.
Scusi, ho ricevuto questa vostra fattura di 850 euro.
Mia moglie è venuta qui solo due volte, un anno fa.
- Buongiorno, eh. - Buongiorno, mi scusi.
- Va be', qual è il suo cognome? - Pitorin.
- P-i-to-rin. - Esatto.
- È lei? - Sì. Aspetti.
Non conoscevo questa foto.
Mi perdoni.
- Sa, mia moglie non è più qui... - Ma il debito sì.
Vedo mezza cassa di verdure bio a settimana.
Di questo si occupava lei, però mangiavamo sempre zucca,
che è anche diuretica, a varietà siete scarsi.
È roba di stagione, serve pazienza per avere i pomodori.
Oggi volete tutto all'istante. E poi piangete quando la salute va a puttane.
Allora, 52 mezze casse a 13 euro l'una
più la percentuale della società di recupero crediti, sono 850.
- Non vi siete accorti che non veniva più a ritirare? - Sì, uno spreco imperdonabile!
E secondo lei adesso dovrei accendere un mutuo per pagare le zucche?
Sylvain, sono ancora mamma. Senti, richiamami, devo dirti una cosa.
Niente di grave, però tu richiama, ok?
"Finanziamento immediato, effettuando richiesta online." Sì!
Sì.
Sì. Ok.
Password... E qual è?
Quale mi sta chiedendo?
PIN, PUK, SIM... Assicurazione sanitaria, Ticketone...
Alimazone, Facebook,
e-mail, banca...
Certo, banca, eh!
"Diabolik11".
Quindi a cosa corrisponde "vacante62sx"?
È l'altra. "Diabolik12"... No. Diabolik...
Undici. Un momento...
No, forse era l'ultima, perché l'ho appuntata per ultima,
quindi è "Diabolik11.sx", è facile.
Mi devo ricordare "sx". "Diabolik11."...
Diabolik, Diabolik...
15.000 euro...
15.000 euro! Il maledetto li chiede a me!
Password errata!
Aiuto, aiuto.
Aiuto.
Faccio il numero verde.
A causa dell'elevato numero dirichieste,
si stima un tempo di attesa di circa 30 minuti.
Il costo che le verrà addebitato è pari a 35 centesimi al minuto.
Per migliorare il servizio, la chiamata potrebbe essere registrata.
Ma vaffanculo!
Un nostro operatore le risponderà prima possibile.
Sì, nei miei sogni!
Ma chi volete prendere per il didietro!
Faccio in tempo a ristrutturare casa! Anzi, mentre aspetto regolo il prato.
Risponde l'operatrice Z6, come posso aiutarla?
Pronto? Pronto?
Pronto!
Pronto?
Ma porco demonio!
Felice compleanno a lei, da parte della nostra società, Hollywood VIP Star Car.
Buon compleanno, signor Alran,
nato il 3 luglio '83 a Saint-Nicolas Les Arras, 2 figli, gruppo zero negativo.
Grazie.
Di niente.
Che vuoi?
- Qualche problema? - No, niente affatto.
- È raro vedere un ragazzo che legge. - E quindi? - Bravo.
- Che libro è? - È un libro che ti spiega come hackerare un sito web.
Ma dove...
C'è nessuno?
Oh!
Non è possibile! E che cacchio.
- Buongiorno. - Buongiorno. - C'è solo lei?
Al momento gli altri sono a un corso sull'lntelligenza Artificiale.
Mi serve un finanziamento immediato di 15.000 euro.
Immediato significa immediato, perché sono stata ore sul sito per niente?
Ah, mi coglie un po' impreparato, io sono uno stagista, ho iniziato ieri.
- Porca puttana! - Però so che c'è un numero verde a...
È una merda!
Provi a... Grazie per averci scelto, signora, è stato un piacere.
Dunque, uno, due e tre, quattro, cinque e sei.
- Buongiorno. - Buongiorno a lei. - È qui per rimuovere il tatuaggio? - Esatto.
- Lei è molto puntuale. Me lo mostra? - Sì, certo.
- È questo. - Quello?
ME LO INCULO BABBO NATALE
Visto che mio figlio sta imparando a leggere, direi che me lo deve coprire.
- Certo. - Non c'è tempo da perdere! - Preferisce che mi attacchi a...
- Più a "Me lo inculo", penso... - Meglio che a "Babbo Natale".
- Farei un tribale. - Scusi un secondo.
Sì, pronto? Miranda, al momento sto...
È normale che lei insista, fa parte del suo lavoro.
- Mi concede un altro minuto? Pensi al tribale. - Faccia con comodo, io non ho fretta.
Credo che sia ora che mi dica che cosa vuole vendermi.
Parli, Miranda, la ascolto. Mi dica cosa vende, giù la maschera.
Sylvain, sono mamma, so che è da sfigati lasciare messaggi in segreteria.
Per favore, richiamami appena puoi, è veramente importante.
A presto, amore bello, ciao.
Nessuna esperienza lavorativa. E secondo lei?
Mi hanno detto che siete i migliori e io devo assolutamente trovare un impiego.
Sì, prima possibile, qualunque cosa.
Non ho la laurea. Sì, ho studiato, ho il diploma, non firmo con la croce!
Ho fatto anche un anno di sociologia e avevo le mie porche soddisfazioni,
ma ho lasciato perché ho seguito il mio ex che era stato trasferito a Aurillac.
Era un punkabbestia e quindi avevano bisogno di lui a Aurillac.
Lì ho fatto un sacco di cose che posso elencare: ho imparato a sputare fuoco,
ho raccolto le prugne, fatto borsette all'uncinetto, palloncini a forma di cane,
ma soprattutto per il Martedì Grasso facevo addobbi con la carta igienica,
che in realtà sembra facile, ma...
Sì, domani? Sì, sono libera! Perfetto, la ringrazio.
Come sta la tua famiglia? Non li vedo da una vita.
Bah... Jean-Marc è all'estero per uno stage.
E Sylvain sta...
Non ti nascondo che con lui ho un bel problema.
- Tieni. Del tipo? - Grazie.
C'è una cosa...
che non so proprio come dirgli, è una cosa che ho fatto e di cui mi vergogno terribilmente,
ma se non gliela dico potrebbe scoprirla e sarebbe peggio.
Scoprirla?
Basta che una roba inizi a girare sul web e sei fottuto, mi spiego?
Che si mangia?
Carne, amore, carne.
Guarda qua.
È un carri, o meglio, sarà un carri di maiale con le melanzane.
- È un piatto delle Mauritius. Che ne pensi? - Sembra fico.
Davvero? Sembra fico...
Che... Stai bene, Bertrand?
Sì, sì, sto alla grande.
- Posso parlarti un minuto? - Certo.
- Sono rovinato. - Stai scherzando? - I prestiti mi hanno ammazzato.
Ciascuna di queste carte è un buco nero.
Ne ho chiesto uno per l'automobile, uno per la lavatrice,
il forno a microonde, la giacca di pelle,
i coltelli giapponesi.
Ho chiesto un prestito persino per...
per seppellire mia moglie.
Anche il carri di maiale è un "pagherò".
- Ma almeno hai un'idea di come uscirne? - Ho deciso che cambio vita, Marie.
Si rompe la serratura? Perfetto, ce la teniamo rotta.
Guarda.
- Che ne dici? - Eh...
Me l'ha portato mio cognato.
Gli do una bella sistematina e mi lancio nello street food.
Eh?
Come va, Miranda?
Stavo... No, ero... Ah...
È stata gentile a chiamare. Una piacevole sorpresa.
Niente, ero con un amico. Già.
Ma quale ragazza! Un vecchio amico.
E lei, invece, che stava facendo?
Cosa? Sulla veranda? Ah, finalmente ci sono!
Miranda, lei vuole vendermi una veranda.
Voglio dirle una cosa. Miranda, io adoro la sua voce.
È dolce...
È incredibile come...
come la voce di una donna possa essere seducente.
La voce riflette la personalità, Bertrand.
Sì, totalmente.
Questo è totalmente vero.
- Proprio vero. - La voce è lo specchio dell'anima.
Sì, esatto, è lo specchio dell'anima, la voce...
Io potrei riconoscere ogni cliente esclusivamente dalla voce.
- A essere sincera, è la cosa che mi dà maggiore emozione. - Sì.
- È lo specchio dell'anima. - Sì, è lo specchio, Bertrand.
- Dillo ancora. - La voce è lo specchio dell'anima. - Dillo ancora!
Bertrand, ci sei? Stai bene?
- Papà? - Pronto?
Miranda, eccomi, ci sono. Sono qua, sì, sì, sì.
Sì, sono qua, sono qua, eccomi.
- Tutto bene? - Sì, sì.
Miranda, mi scuso, è arrivato il mio commercialista,
mi sbrigo fra un paio d'ore, mi richiama?
Bene. No, tra due ore è perfetto.
- Cosa c'è? - Con chi stai parlando?
Niente, stavo dando alcuni consigli a una ragazza
che lavora nel campo delle vendite.
Intendo le vendite telefoniche, il ché è anche peggio.
Queste poverine stanno al telefono 24 ore al giorno, è sfruttamento.
Mi chiamo Christine, sono un'autista privata
e mi serve il suo aiuto, perché ho bisogno di aumentare le stelle nella valutazione sul sito.
Cioè, vorrei molte, molte stelle, capito?
Mi può aiutare? So che voi potete fare questa cosa.
- Quanto costa un clic? Uno solo. - Cinque centesimi di euro.
Ok, però a me servono tanti, tanti, tanti clic. Lei fa tutto da solo?
No, signora, noi siamo organizzati, è fattibile.
Siamo tanti e abbiamo un sacco di società.
Questa è la sede di Nuova Dehli, ce n'è una a Calcutta, una a Bombay, non c'è problema.
È chiaro, vedo. Ok, mi faccio due conti e la richiamo.
Ok. Signora, ti bastano i like, o vuoi anche più view, più follower e più amici?
Più amici? No, ne ho due, comunque grazie del pensiero.
- Ok, a presto. Ti saluto, buona giornata. - Anche a lei, grazie.
Pronto? Sono io.
No, il divano è ancora disponibile, anche se, in effetti,
ho appena messo giù con un potenziale acquirente che lo vorrebbe a tutti i costi.
Troppo caro? Mi giunge nuova, finora nessuno si è lamentato.
No, è un prezzo onesto, tenga conto che è un divano italiano, uno Sponzoni.
Penso che questo tagli la testa al toro. Ho anche l'etichetta che lo dimostra.
Perché sono i migliori, si sa, gli italiani per i divani e l'olio d'oliva
sono "the best in the world"!
In realtà ha qualche annetto, ma in pratica è quasi nuovo.
Un po' meno sui lati, ma al centro sì. Comunque ci siamo seduti molto poco.
Certo.
Sì, d'accordo, ma ci pensi in fretta,
il signore di prima era molto interessato, è uno sfrenato ammiratore di Sponzoni.
E tenga presente che non ha un divano, sta in salotto in piedi.
Non mi sorprenderei di vederlo qui a momenti.
Io gliel'ho detto, poi faccia lei. La saluto.
AUGURI, MAMMA!
Sylvain, sono la mamma.
Tesoruccio, è da ieri che cerco di parlarti!
Se non fosse importante non avrei insistito, no?
La simulazione d'esame? Ah, è oggi?
Scusa, amore mio, l'avevo dimenticato.
In bocca al lupo, cucciolo.
Allora sono rimbambita!
Ma che ho nel cervello?
Dei bachi da seta?
Ecco perché sono sola come un cane,
sono un'imbecille che fa solo cazzate, solo cazzate!
Come va?
Una merda.
Quindi se ne sono proprio... andati, andati?
Andati, andati.
Da quanto tempo?
Da quattro mesi e mezzo.
Ci ripenseranno, eh?
- Tu non disperare. - No. - No.
In culo alla balena!
Buongiorno.
Pronto? Sì...
Certo. Ma...
Mi deve dare più tempo, gliel'ho già detto. Mica si trovano sugli alberi 15.000 euro!
Infatti, sto per fare un colloquio di merda per un lavoro di merda!
Mi scusi. Davvero, chiedo scusa.
Purtroppo un pervertito mi sta ricattando.
- Che orrore. - Capisce? È abominevole.
Ormai cose del genere sono all'ordine del giorno.
- Sono Marie Dehoux, comunque. - Oh!
La signora Dehoux, l'appuntamento delle 09:00.
È fortunata, sono davvero lieta di informarla che per lei ho già un primo nominativo.
È un test, tanto per lei, quanto per noi.
Si tratta di un signore
che ha fatto domanda all'ASL per avere due ore di aiuto settimanale a domicilio.
L'hanno approvata. E questo è l'indirizzo.
Wow, grandioso!
- Che sia un buon inizio. - Grazie di cuore, per me vuol dire molto.
- Lei è Emily, ha risposto al telefono? - In persona.
Sentivo che mi avrebbe portato fortuna, infatti ho qui un regalino. Ma dov'è?
Un pensiero per lei. Conosce i chicchi di riso con il nome di battesimo?
- Assolutamente no. - È una cosa che ho imparato a Aurillac.
- Lo chiamano "rice naming". - È un bell'oggettino!
Lo metta sul comodino, è un potente talismano. Ma attenta quando spolvera.
Lo farò, grazie.
No, sono io che la ringrazio, se non mi avesse dato fiducia, ora sarei sull'orlo dell'abisso.
- Faccia del suo meglio. - Ci può contare. - Ne sono certa.
- Grazie ancora. - A presto.
- Kevina? - Sì, che c'è? - Bertrand Pitorin.
- Pitorin, ti dice qualcosa? - Sì. - Bene.
Senti, so che sei stata tu. Eri nel video, stronzetta malvagia.
Hai fatto incazzare il padre sbagliato.
Perché io sono uno che non ha niente da perdere. Hai capito?
- Non illuderti di passarla liscia. - Non ti sento, parla più forte.
Non fare la furba, non ti conviene.
Potrei romperti la faccia. Pensaci.
O almeno, dammi una sola ragione per cui non debba farlo.
Pensi di averla? Quello che hai commesso è un crimine, lo sai?
- Ora posso andare? - Aspetta. Dammi il cellulare. - No.
Ma che fai?
Un letto a motore a 700 euro in pratica è regalato.
Sì, è in legno naturale, ma sappia che al momento ha una doga rovinata,
è un inconveniente che in questi letti può capitare.
Comunque, io amo la trasparenza anche nel commercio, quindi gliel'ho detto.
Col movimento del letto...
No, guardi, sono single da un pezzo, perciò è totalmente fuoristrada.
Sono single, non sto scherzando, mi creda sulla parola.
E in ogni caso per quella doga ho già rimediato, ho chiamato la casa madre in Svizzera...
Bravo, doga in arrivo. Tra l'altro, seguo il tragitto del pacco su Internet.
È incredibile quello che si fa con la tecnologia,
pensi che la doga è partita dalla Cina dieci giorni fa e tutto andava per il meglio,
poi c'è stato un piccolo intoppo e al momento è bloccata su una barca nel Canale di Suez.
La sbloccheranno, me l'hanno assicurato, perciò...
se compra il letto, appena arriva la spedisco a casa sua.
"Voilà".
- Salve, signore. - Buongiorno, che c'è?
- Sto cercando il signor Touillon. - Eccolo qua.
Scusi, ma il signor Touillon ha 85 anni...
Sì, me li porto bene, si accomodi.
Ascolta, puoi spazzare sotto quel mobile? È sporchissimo, vedo la polvere da qua.
E ho avuto il premio per la rottamazione senza avere un'automobile.
Adesso ho l'aiuto domestico, la prova è là.
- Eh, già. - Per gli assegni famigliari, però, ho dovuto sbattermi.
- Quanti figli ha? - Trentacinque.
Sto scherzando. Dammi del tu.
La verità è che mi butta bene da quando ho conosciuto un hacker che falsifica tutto.
Per dirne una: mi ha fatto avere un premio di produzione.
Uhm...
E queste mani, te l'assicuro, credimi, non hanno mai, mai timbrato un cartellino.
- Guarda come sono lisce. - Sì, vedo, vedo.
Mi hanno dato il WC per disabili. L'hai notato, pulendo? Hai fatto due passate?
- Perché il rialzo è duro da pulire. - Sì, ho visto.
Poi mi hanno dato un cane da accompagnamento, ma era un impegno,
così l'ho affittato a un non-vedente anche per fare un bel gesto.
Eh, sì...
- Non scordare i gioielli di famiglia. - Eh?
- Però fai in fretta, perché c'è una montagna di roba da stirare. - Ok.
Di già?
Dev'essere la signora che mi prepara da mangiare,
a meno che non sia quella che mi compila i documenti.
Da un paio d'anni mi spaccio per analfabeta,
così mi mandano una volontaria che legge e scrive per mio conto.
Ah...
- Quindi le devo aprire? - No, ormai è abituata ad aspettare. Finisci qua.
A proposito dell'hacker di cui mi parlavi prima,
potresti darmi il suo contatto?
Ovviamente no! È roba riservatissima, è gente che lavora nell'ombra, passerebbe un guaio.
Salvo che...
Salvo che tu non possa darmi qualcosa in cambio.
Mah...
- Non saprei cosa... - Un letto elettrico?
- Hai un letto elettrico? - (Marie) Sì.
Wow!
Oh, Signore, che tu sia lodato! Un letto elettrico!
Allora, che succede?
- Be'? - Sono in un baratro.
- Benvenuta nel club. - Racconta.
Queste bamboline le avevo nascoste all'epoca. Tieni.
Merda, un video porno...
Oggi rischi il culo anche se mandi un mazzo di fiori.
- Ho beccato il contatto di un hacker, pare che sia un vero genio. - Ah, sì?
Ma se il tizio posta il video sono fottuta comunque, quindi l'hacker è l'ultima spiaggia.
E se non pago adesso, quel verme se ne sbatte e lo fa.
Pensa se mio figlio... Oh!
Dici che l'hacker può rimuovere questo?
Che cos'è?
C'è mia figlia.
Guardatelo voi, ok? Io non ce la faccio.
È il telefono della stronza nel video, ma l'ha già messo sul web.
Ho scritto trenta raccomandate a Facebook, ma non mi hanno mai risposto!
C'è da spararsi.
- Agghiacciante. - Capisci?
Ce l'ho anch'io, un problema.
Ecco, sul sito i clienti danno le stelle ai driver e io ne ho soltanto una.
Visto? Sono una specie di Biancaneve, ma il voto è minimo.
Di conseguenza mi danno meno corse, guadagno sempre meno ed è un casino.
Questi non mi votano neanche se li porto in braccio o se gli faccio barba e capelli!
Sì, è un casino.
I vostri problemi li può risolvere l'hacker,
ma io devo recuperare il telefono di mister cornamusa.
Ci sto.
Non è in casa.
Fai tu, metti che c'è una donna nuda? Eh...
Era aperto, così...
Scusi?
Peccato.
Tocca a te!
Tuo cognato è stato carino a prestarti la macchina.
È un brav'uomo ed è in gamba.
- Volete? - No. - Io no, grazie.
Certo che questo hacker è un tipo sospettoso: niente radio, niente Internet, niente GPS.
Se tuo cognato non ti avesse prestato questo cesso a motore, saremmo fritti.
Il problema è capire dove siamo. Lì c'è scritto qualcosa.
Flancourt: prendete una cartina, se no facciamo notte.
L'ultima volta che ho usato una cartina è stato quando ho fatto il militare.
Sì, pronto? Miranda!
- Dai, Bertrand! - Che c'è?
Si era detto niente telefono, così ci localizzano in meno di un rutto!
- Ora non posso, sono dal dentista. - Dammi la cartina.
- Eccoci qua. - Questa è obbligatoria?
Sì, impedisce il riconoscimento facciale via satellite.
Il suo nome in codice è Dio e sta in una turbina eolica.
- A sapere quale. - Il primo che lo trova, avvisa.
Io vado di là.
- Io... - Datti una mossa, Bertrand.
Sì, sto andando.
- Vediamo di non perderci. - Chiaro.
- Aspettiamo Bertrand? - Ci raggiungerà, non c'è tempo.
Merda...
Ah, questo posto ti fa sentire meglio.
Lei è Dio?
Tu abiti in un paradiso.
Eh?
Sei proprio bello.
Ciao.
Niente raccomandate da spedire, fatture da saldare. È vero?
Tu te ne sbatti del 5G!
Ho una cosa per te.
Patatine fritte.
Assaggia.
Un po' di cibo chimico...
..non ti ucciderà.
Prendi.
Però, vedo che gradisci. Sono finite, mi dispiace.
Erano le ultime, non insistere.
- Abbiamo tre problemi. - Tre problemi? Quindi fa tre bitcoin.
Allora i problemi sono quattro: non abbiamo soldi.
Ah...
Ma come sapete,
Dio è misericordioso, perciò li risolverà gratuitamente.
Fa miracoli: devia l'elettricità delle turbine,
e moltiplica i bitcoin, senza fregarli a nessuno.
Un Dio capitalista-ecologista è possibile!
Ditemi i tre problemi.
Il primo è un video che gira sul web ed è partito da qui.
E qui c'è un altro video che non c'è finito per un pelo.
È complesso.
Dio sa che esistono i backup, deve trovare gli indirizzi IP dei destinatari e fare i debug.
- Parlatemi del terzo. - È un problema di astri.
Ahia, ahia...
Stelle sbloccate, ne ho messe un sacco, posso anche dirti chi le aveva bloccate,
ma per i video ho brutte notizie: sono stati piazzati su iCloud,
e questo va oltre il potere di Dio.
Contenuti di ogni tipo situati all'inferno,
vale a dire in un datacenter altamente protetto e molto lontano.
Dio, in quanto Dio, lo potrebbe scovare, ma si troverebbe...
di fronte a una forza oscura:
l'Intelligenza Artificiale.
La stanno rimpinzando di dati. Mettetevi per un attimo nei suoi panni.
Lei sa tutto, identifica e analizza tutto, un miliardo di volte più rapidamente di Dio.
Forse vi illudete che riconosca l'uomo come suo creatore? No.
Lo avverte come una bestia senza pelliccia, sorda, cieca e di cui non può neanche nutrirsi.
Cosa ne farà secondo voi?
Ah!
Che tu sia maledetto.
Clod, Claud, chi se ne frega della pronuncia. Tu dove cavolo eri?
Ho fatto quattro passi in campagna, mi ha rigenerato!
- Siamo fottuti? - No!
Dio ha scoperto che il tuo video è in un Cloud in Irlanda e il mio in California.
Vuoi arrenderti davanti a uno stupido Cloud?
No, però...
Abbiamo occupato una rotonda, vuoi farti fottere da uno spazio virtuale?
- Lo compriamo. - E come? - Giochiamo al Lotto.
Questa è la cazzata del secolo! Tu fai uso di droghe.
Zitti. Ho cinque stelle, ragazzi, sul sito e sull'app!
È stato Dio!
Allora? E che cavolo.
Ne ho comprati di tutti i tipi e non vinco niente, poi dimmi che non è sfiga.
Niente.
Io non ci credo a queste cose, non dovevo ascoltarla.
Ahi. Merda.
Che fregatura.
Un attimo, per favore. Scusi.
Sono qui per l'annuncio della Mégane, il modello Carminat.
- Lo sa che è del 2009? - Sì, l'ho letto.
È di prima che iniziassero a falsificare i dati sulle emissioni di CO2.
È diesel, questo lo sa? Quindi tra non molto non potrà più circolare.
- Non importa, è per un suicidio. - Forse ci siamo, un altro secondo.
Su, non mi deludere.
Un attimo di pazienza.
- Ho tutto il tempo che vuole. - No, neanche questo. Vaffanculo.
Ho il braccio distrutto.
Questo è l'ultimo. "Alè, ulà, ullallà"!
E si va, e si va...
tutti i social siam pronti a sabotar!
E paura non avrem, perché uniti vincerem
e l'impero di Internet affonderem!
Siamo qua, siamo qua!
Siamo qua, noi siamo qua, noi siamo qua. Siamo qua!
- Il selfie dei combattenti. - Ah, già.
Vai.
Facciamo effetto!
Il primo che recupera il suo video, paga una cena.
Così non vale, io vado in California,
tu vai in Irlanda, hai 15 ore di vantaggio.
Buona fortuna.
Ehi...
Fanculo! Fanculo! Vaffanculo Facebook!
Fanculo i social!
Restituite i dati ai compagni e andatevene a fanculo!
Senti, Cathya,
ma come ha fatto tuo padre a comprare il biglietto con tutti i debiti che ha?
Non ho osato chiedere.
Penso che sia riuscito a vendere la sua macchina.
Stai scherzando?
Che diavolo succede?
Moreau chiama Clouseau, abbiamo un problema al parcheggio numero due.
Cazzo.
Ultima chiamata per il volo per Dublino. Imbarco al gate 23.
Il signor Pitorin è atteso al Gate 23.
Ripeto, il signor Pitorin è atteso al Gate 23.
Salve, Hollywood VIP Star. Farida al vostro servizio.
Dio mi ha parlato e mi ha detto che siete voi i veri dispensatori di stelle.
Perché una sola? Per sottomettermi, per farmi tacere?
Sai, piccola, nella vita a volte è meglio tagliare corto.
Procediamo.
Ah... Mi sento meglio.
Bertrand, Christine, volevo farvi un salutino dall'aereo. Mi mancate.
Ho dormito un po' e quando mi sono ritrovata in volo, mi sembrava un film.
È assurdo che siamo arrivati a tanto. Cavolo.
Miranda? Questo è il momento della verità, giù la maschera.
Sono a casa tua. Alle Mauritius!
No, no. Non dire nulla, ti prego. Ascolta e basta.
Amo la tua semplicità, sei allegra, senza artifici e calcoli,
la mia vita mi uccide e io ho bisogno di te.
Da solo sono zero, insieme siamo tutto. Se ti senti sfruttata, io ti ridarò dignità.
Se sei povera, ti offrirò la vera ricchezza, quella del cuore.
Quanto all'altra ricchezza, ho un'idea:
si tratta di un food truck di cucina mauriziana.
Miranda,
è l'emozione?
Sì, anch'io. Ti amo.
Ascolta, io verrò alle 13:00 a Port Louis, nella pausa pranzo.
Al Museo di Storia Naturale, ho guardato su Google Earth,
è vicino al tuo ufficio, alla Phone Performance.
Avrò gli occhi da innamorato e un cappello con la scritta: "Amo le Mauritius".
A tra poco.
Eccomi, sono appena atterrata a San Francisco...
..e sono veramente rincoglionita, ma altrettanto determinata.
Non voglio perdere tempo, perciò ho già preso un taxi e sto andando...
..al Data Center di Google Park a Palo Alto.
Il pensiero va a te, Bertrand, che a quest'ora...
..ti troverai nel cuore dell'azione, in Irlanda, è chiaro.
Forza, compagno.
Il portone si apre e io entro, liscia come l'olio.
Americani, numero uno in fatto di sicurezza.
Certo, come no.
Cazzo, sono dentro! Ecco qua.
Bene, mi trovo in uno dei data center più grandi del mondo,
è più grande di quello che avete vicino casa, perché anche se non lo sapete c'è, sono ovunque!
Per contenere tutti i video dei gatti che finiscono nelle ceste dei croissant!
Mondo virtuale un cazzo!
Lì ci sono i miei dati e sono qui per riprendermeli!
Riguardano la mia vita privata, li rivoglio, sono dati personali,
ed è un mio diritto, perché nessuno può tenere la vita di un altro in una banca dati.
Adesso vado a dirglielo
e sto filmando tutto in caso di problemi.
Signorina, deve andarsene, è proprietà privata!
No, voglio solo entrare.
Non può fare né video né foto!
- No, voglio... Voglio solo... - Non ha capito!
- Niente foto! Se ne vada! - Vaffanculo! C'è la mia vita!
Il Museo Desjardins ha aperto al pubblico nel 1842,
grazie alla collezione del naturalista...
Il museo Desjardins ha aperto al pubblico nel 1842,
grazie alla collezione dello stimato naturalista e zoologo Julien Desjardins.
Collezione che vanta esemplari della fauna e della flora delle Mascarene.
E in particolare, esemplari endemici delle isole Mauritius.
Da questa parte.
Il Museo Desjardins ha aperto al pubblico nel 1842,
grazie alla collezione del naturalista e zoologo Julien Desjardins.
Una volta ho visto un documentario sugli squali,
per mandarne uno in tilt, bisogna colpirlo sul muso.
Quello che vedete laggiù è il muso, la Casa Madre.
È lì che tutto viene pensato e calcolato
per renderci pedine e trasformarci in cavie da laboratorio.
Ed ecco a voi il Quartier Generale dell'orrore.
È qui che pulsa il cuore della bestia, ed è esattamente in punto in cui attaccherò!
Bertrand, entro in azione.
- Salve. Sì, io vorrei... - Non può entrare.
- La mia vagina è nel Cloud! - Deve andarsene subito!
- Rivoglio la mia vagina! - Se ne vada! Lasci l'edificio.
- Non vada oltre! - Lasciatemi entrare!
- Deve lasciare l'edificio! - Vaffanculo!
- Comprerò un Huawei, un telefono cinese! - Ottima scelta.
Stronzi! Rivoglio la mia vagina!
Il dronte delle Mauritius, altrimentinoto come "Dodo",
è un uccello endemico delle isole Mauritius
ed è parente stretto dei moderni piccioni.
Che fine ha fatto?
Il Dodo è un parente stretto dei piccioni.
La sostanziale differenza è che questa creatura grassoccia, quasi cubica,
era incapace di volare,
ragion per cui fu impossibile per il dodo adattarsi all'ambiente
e poter sfuggire alle grinfie dei suoi predatori.
Era incapace di volare, ragion per cui, fu impossibile al dodo
adattarsi all'ambiente e poter sfuggire alle grinfie dei predatori.
Spesso viene citato come simbolo degli animali estinti...
- Un baby... whisky... - Sì, whisky.
Con una Coca-Cola.
Certo, Coca-Cola, sì.
- Oh, grazie. - Prego.
Beve per dimenticare i dispiaceri?
- Dice a me? - Sì.
Ah... Io... Sono francese, caschi male!
- Ho il traduttore automatico. - Ok.
Perché "I am"... Sono una cacca in inglese.
Sono una cacca in inglese.
Cos'hai detto prima?
Che hai detto?
Ho detto: "Beve per dimenticare?".
Ho detto: "Bevi per dimenticare?".
Sì, sfortunatamente: ho un gran problema con Internet.
Ho un gran problema con Internet.
È una storia folle...
- È una storia folle. - Oh, l'adoro!
Io amo le cose folli, le storie folli.
Amo le cose folli...
Amo le vite folli, l'amore folle, amo la follia.
Amo le vite folli...
Ho fatto i milioni con questo, raccontando storie, creando cose.
Ho fatto imilioni con questo, raccontando storie...
Voglio dire... Sì, è il mio lavoro.
Voglio dire... Sì, è il mio lavoro.
Sono il tuo uomo.
Sono il tuo uomo.
Miranda? Sono arrivato, tesoro. Dimmi dove sei.
Non puoi venire al mio lavoro, non è il caso. Il mio capo si infurierà.
Senti, io salgo.
- Il call center di Miranda? - Call center?
- Phone Performance, Miranda. - Phone Performance. Terzo piano.
- Signore? È di HPK Electronique? - Sì.
Prego.
Merda, quel coglione mi ha distratto!
Ho passato troppo tempo al telefono con te, il mio capo non vuole più che ti chiami.
E chi se ne frega. Ci sono.
Dove?
Da te. Sono qua.
Bertrand, ho bisogno di una tua risposta: sì o no?
Comprila veranda in PVC scontata del 40%?
Se no perderò il lavoro, Bertrand.
Perderò il mio lavoro, Bertrand.
Perderò il mio lavoro.
Perderò il mio lavoro, Bertrand.
Perderò il mio lavoro, Bertrand.
- "Oh, la la". - "Oh, la la".
- Ma che... - Ma che?
- "Oh, la la la". - "Oh, la la la".
- Oh... - Oh...
- "Oh, la la la la". - "Oh, la la la la".
- "Oh, la la la la la". - "Oh, la la la la la".
- "Oh, la la la la la". - "Oh, la la la la la".
- "La la la la la la". - "La la la la la la".
"Oh, la la", ma quanti soldi ha?
"Oh, la la", ma quanti soldi ha?
Oh...
Eh, no, eh, no.
Eh, no, eh, no.
Ma no, ma no...
Ma no, ma no...
Ma no, ma no, ma no...
Ma no, ma no, ma no...
Oh...
- Oh, no! - Oh, no!
Ma no!
Ma no!
- No! - No!
"Oh, la la la la la".
Ecco, è là, è là che ero ieri.
Ed è là che mi sono completamente fottuta.
Salve, signora. Un doppio whisky come ieri?
Ah, no, no, io, no...
Un doppio yogurt, per favore.
Arriva subito. "Et voilà".
Pronto?
Sai quanto me ne frega del tuo filmino porno? Mettilo dove cavolo vuoi, brutta feccia!
Delinquente! Ricattatore!
Pronto, Sylvain, sono la mamma.
Volevo chiederti una piccola cortesia. Puoi non andare su Internet per una mezz'oretta?
Non digitare il mio nome, poi ti spiego.
Sto arrivando, passo a darti un bacio, tesoro mio. Arrivo.
- Allora, ispettore Murillo? - Ho fatto un casino, sono nella merda!
In che senso?
Non solo non ho recuperato il video, ho fatto la stessa cazzata con un americano,
un maniaco sessuale di quelli veri, ha filmato tutto, ora sì che sono fottuta.
No, fottuta è poco, sono definitivamente fottuta!
- Pronto? - Buongiorno, parlo col signor Pitorin? - Sì, dica.
Sono Bruno della Top Energy.
Le offriamo uno sconto del 25% sulla fornitura elettrica.
Il proverbio dice che chilascia...
Cavolo!
Campionessa francese di equitazione?
Clown d'oro al Festival del Circo di Monaco!
Mia madre ha rappato con Snoop Doggy Dog?
Regina della fiera "Permaculture 2009"?
Una francese combatte l'epidemia di dengue in Costa d'Avorio!
- Sylvain! - Mamma?
- Perché non mi hai detto quello che hai fatto? - Ti posso spiegare, ora ti spiego tutto.
Guarda: miglior sommelier di Francia! Hai rappato con Snoop Dog?!
Cioè, tu hai combattuto la dengue in Costa d'Avorio! È pazzesco!
Ah... Ah, sì, ecco, vedi...
In effetti due cosine sensate le ho fatte prima di conoscere tuo padre.
Vieni, forza, Christine ci sta aspettando.
- Andiamo. - Tu sei una bomba.
UNA FRANCESE METTE FINE ALLA FUGA DEL NARCOTRAFFICANTE PABLO ESCOBAR
Questa veranda è strepitosa!
Ma come la paga?
Credo che abbia chiesto un prestito.
E ti pareva.
- Ti ho preso un regalo nella Grande Mela. - Grazie, mamma.
Vedi? È un telefono 3.0.
Funziona senza elettricità.
E il bello è che ci puoi chiamare tutto il mondo, isole comprese.
Io non chiamo mai molto lontano.
Be', l'importante è che tu possa raggiungere chi ami davvero.
- Ti piace? - È stupendo.
Mettilo alla luce.
Tira.
Il filo deve essere bello teso.
Ancora, ancora... stop!
- E ora? - Portalo all'orecchio.
Mi senti?
Sì, ti sento.
Ti voglio bene, lo sai?
Parla più forte.
Ti amo, figlio mio.
Anche io. Ti amo, mamma.
- Papà? - Cathya?
È tuo padre che parla.
Sono davanti al mare, perché...
Ecco, vedi, io...
io ho sbagliato aereo.
Anzi, in realtà, ho sbagliato tutto.
Ma ti prometto che domani torno.
Tu sei il mio bene più prezioso e sei fantastica.
Troverò una scuola dove non sarai mai più infelice.
Credo che papà vi voglia parlare.
Mm-mm.
- Ma dov'è? - Bertrand?
Qui Christine, passo.
Pronto?
Marie?
Christine?
Sembra assurdo, eppure vi sento.
Non so cosa stia succedendo,
ma forse, quando non hai niente, tutto è più semplice, tutto è più chiaro.
Amiche mie, credo di non esservi mai stato così vicino.
E ho anche preso la decisione di rompere con Miranda.
Ecco, eravamo troppo diversi.
Lei è la regina dell'lntelligenza Artificiale,
e io sono il re dei coglioni.
Comunque...
siamo tutti e tre senza lavoro.
È un bel problema.
Sì, ma in fondo...
cosa sono i nostri problemi, visti dalla Luna?
- Ma... Che cavolo... - La doga!
- Mi stanno consegnando la doga. - Col drone? - Sì, è così!
Ma non era su una barca nel canale di Suez?
- E pensare che ho regalato il letto, mannaggia. - Eh, va be'.
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