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("ROCK BOTTOM" UFO)
Più piano, però.
(MUSICA CONTINUA)
Allora, come va?
No, se a te sembra il modo di giocare quello.
Cazzo, stai fermo in campo come un cervo davanti agli abbaglianti!
Va bene, dai, dai. Sì, ok, Ligas. Ok.
Che hai?
Eh?
- Che hai? - Cosa? Cosa?
No. Tanto che non ti piace perdere lo so, lo so benissimo.
Però mi sembra chiaro che tu non stessi giocando, no?
Ti stavi sfogando.
Allora, anziché farlo sulla mia faccia prendendomi a pallate,
perché non mi dici che cazzo hai, perché sei così incazzato?
Non ho uno studio, non ho dei clienti,
il mio ex capo sta cercando di distruggermi la carriera
e il mio migliore amico gioca di merda.
Mi girano le palle. Posso? - No, non è questo.
Anzi, a uno come te certe cose lo eccitano pure. Quindi...
Dai. Siediti, dai, parla.
Dai. Vieni, stellina, dai.
- Patrizia. - Oh.
Ti manca? Mh?
Ma quello sì, certo. Non passa, non è che...
Non passerà mai.
E allora che c'è? Cosa c'è di nuovo che...?
Si sta vedendo con un altro.
E' il papà di un'amica di Laura. Tale "Aymen", Ayman... Boh.
- Non ho capito. - Ayman.
- Ma che cazzo di nome è? - Ma non lo so!
Vabbè, ma te l'ha detto lei?
No, lei non lo sa che io lo so.
Oh.
Li ho visti mentre si baciavano.
Hai visto solo quello? Un bacio?
Beh...
Ho perso il conto delle tipe che ti sei scopato
da quando non stai con Patrizia, e stiamo ancora qui a parlare di lei.
No, è diverso.
Lei continua a ripetere che vuole andare avanti, capito?
E magari ha ragione.
E forse è quello che devi fare anche tu, devi andare avanti.
- No. - No?
E allora parlale a cuore aperto.
Le dici quello che sai, quello che pensi, quello che speri...
Assolutamente no.
Ho un vantaggio competitivo, me lo tengo.
Cioè...
Ma come cazzo parli?
Stiamo parlando della tua relazione con Patrizia.
Mica è... Mica è un processo da vincere.
Tutto, a questo mondo, è un processo da vincere.
Va bene.
- Me la segno. - Eh, dovresti segnartela.
- Ne vuoi un'altra? - Dai.
Chi perde paga, e i lividi sono i suoi.
Hai perso? Paghi.
Segnatela, eh.
Vaffanculo, Ligas.
Mi raccomando, segnatela, che questa è bella.
Che c'è?
Che è la solita storia.
Adesso te ne vai, e chissà quando ti rivedo.
Potevamo stare tutto il giorno insieme,
ma qualcuno ha detto: "No, io lascio l'università."
"Basta. Lontano da qua!"
Difficile accettare che voglia andare per la mia strada, eh?
Senza doverti dire continuamente grazie.
E' brutto brutto dirmi grazie?
Vabbè...
...tanto fai finta di non capire.
Marta...
...mi manca averti accanto tutto il giorno.
Che è?
Tra mezz'ora devo essere a lavoro.
Lavoro.
Quel tizio non ha neanche uno studio.
Ma tu che ne sai?
Mi informo.
Sei geloso, eh?
No, geloso no. - Sei geloso!
Sono dispiaciuto.
Secondo me, tu valevi molto di più di un tizio
che viene buttato fuori dallo studio
non si sa bene per quale motivo.
(TELEFONO VIBRA)
Ehi!
Shh!
Ehi, amore.
Ehm, sì.
Non ti sento. Mi sposto, non ti sento.
Aspetta, aspetta.
Ehi, mi guardi che tempo fa a Firenze?
Un attimo, arrivo.
Dai, dai, dai.
Eccomi. Mi senti?
Sì, guarda, una... una pioggerellina...
Ma lieve, eh.
Sì. Guarda, ti chiamo appena finito il convegno.
Sì, anch'io.
Ciao.
Scusa.
Scusa.
In merito al processo contro Ferdinando lezzi,
accusato dell'omicidio di Tomas Cotugno,
comunico ufficialmente la mia rinuncia all'incarico.
Avvocato, lei ha ricevuto accuse feroci sui social
proprio per aver accettato la difesa
dell'ennesimo maschio tossico e violento.
Crede che abbiano condizionato la sua scelta?
AVVOCATO: Condizionato no, ma certo mi hanno fatto riflettere.
A nessuno piace essere chiamato "mostro", "complice", "criminale".
LIGAS: Che idiota.
GIORNALISTA: Quindi l'udienza come si è svolta?
Perché "idiota"?
Rinunciare a una difesa per colpa di qualcuno che ti insulta sui social?
No, è rinunciare alla difesa di un uomo che uccide un altro uomo
solo perché stava con la sua ex.
Intanto se lo ha ucciso lo deciderà un giudice.
Non tu, non io, sicuramente non quattro imbecilli sui social.
Ma mettiamo anche che tu abbia ragione. Colpevole.
E allora?
E allora, secondo me, ci sta che non se la senta di difenderlo.
Tu te la sentiresti?
Tanto sangue per uno che dice di essere innocente, no?
Lo stavo soccorrendo.
Sono entrato nello spogliatoio, l'ho trovato con la testa spaccata.
Che poi è arrivata quella stronza!
La tua ex.
Ha iniziato a gridare "pezzo di merda", "bastardo",
"lo hai ammazzato", 'sta roba qua.
Beh, comprensibile. Avevi minacciato di farlo.
Io avevo minacciato di ammazzare pure lei. L'ho ammazzata?
Ecco, questa è una frase che eviterei.
Che cazzo "eviterei" a fare, se io in galera già ci sto!
Ok. Tu non lavoravi più per questa palestra.
Perché sei tornato lì?
- Cazzi miei. - Altra frase che eviterei.
Ascolta...
...io ho accettato di farmi difendere da te,
non che tu mi dica cosa devo o non devo dire. Chiaro?
Perché ci metto due secondi a mandarti a fanculo.
Ok.
Adesso ascoltami tu attentamente.
Il tuo legale ti ha scaricato perché là fuori hanno deciso
che sei una merda, così come tutte le persone intorno a te.
Ergo, nessuno...
...nessuno dei miei colleghi si sporcherà le mani con te.
Quindi, terza frase che eviterei: mandarmi a fare in culo.
E' altrettanto chiaro?
Chiaro.
Vaffanculo.
Un po' di entusiasmo, abbiamo un cliente nuovo!
Bel modo per scegliersi i clienti: provocare me.
Marta, ti assicuro che provocare te è l'ultimo dei miei pensieri.
E il primo qual è? Rovinarci la reputazione?
No. Costruircela.
Non so se hai notato, ma siamo senza uno studio.
Tu avevi detto che avevi diverse proposte.
Poco convincenti.
Noi abbiamo due urgenze: soldi e pubblicità.
E questo caso ci porta la seconda.
E i soldi?
Sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via.
Bravo, Michele!
Della frase "non voglio più vedere quella tua faccia di merda"
cosa non ti è chiaro?
Io ti accontenterei. Solo che...
...vedi, in ogni separazione arriva il momento...
..."il televisore chi lo tiene?"
"Cent'anni di Solitudine era tuo o era mio?"
E tu ne sai qualcosa di separazioni, eh.
Patrizia?
Come sta?
Devi liquidarmi le mie quote.
Dopodiché, ognuno di noi comincerà la sua splendida vita da single.
Non avrai nulla.
"Petrello e soci".
"E soci" sono io.
Questo studio è anche mio.
Ripeto: non avrai nulla.
Non ti sta bene? Fammi causa.
Quando vincerai, se vincerai...
...sarà troppo tardi per la tua carriera.
GARACI: Signorina Greta Tullio.
Lei è stata testimone della morte del suo fidanzato, Tomas Cotugno.
Ci può raccontare come è andata?
GRETA: Quella sera volevo fare una sorpresa a Tomas.
La vittima, nonché il proprietario della palestra.
Alle 09:25 sono entrata nello spogliatoio.
E sapevo che sarebbe stato solo,
perché i clienti della palestra vanno via alle nove.
Invece lei entra... e cosa vede?
Lui.
Con una kettlebell in mano.
E Tomas sulla panca con la faccia fracassata.
GARACI: Ma facciamo un passo indietro.
Che tipo di rapporto la lega all'imputato?
Facciamo entrambi i personal trainer.
E ci siamo frequentati per un po'.
GARACI: Poi cos'è successo?
Mi ha chiesto di sposarlo.
Ma ho... ho detto no.
E così ci siamo lasciati.
E l'imputato come l'ha presa?
Male.
Male. Malissimo, direi.
FERDINANDO: Sei una puttana! Sei una stronza!
Ma tu ce l'hai una cazzo di coscienza? Eh? Ce l'hai?
(sottovoce) Marta!
FERDINANDO: Tu pensi che te ne puoi andare così,
senza che succeda niente? Eh?
Stronza!
GARACI: Decine di messaggi che descrivono una persona rabbiosa...
...narcisista e gelosa.
Ma soprattutto che descrivono qualcuno che cova
un profondo desiderio di vendetta.
Presidente, vogliamo far sdraiare l'imputato,
così che il Pubblico Ministero possa continuare
questa zoppicante imitazione di Sigmund Freud?
PRESIDENTE: Avvocato, il suo umorismo è fuori luogo.
- Proceda pure. - Grazie.
GARACI: Questo omicidio ha un precedente.
Un paio di mesi fa l'imputato ha aggredito la vittima.
Lei era presente, vero?
Eravamo in palestra, e Ferdinando gli è saltato addosso.
Ed è il motivo per cui la vittima ha licenziato l'imputato.
Ora, non serve scomodare Sigmund Freud per capire
come questo abbia esacerbato la rabbia del signor lezzi.
Ho finito.
Il PM ha ricordato le...
...orrende frasi dell'imputato.
Tuttavia, lei non l'ha mai denunciato. Perché?
Non lo so. Mi faceva pena.
Non ha pensato che si trattasse solo di parole?
Inaccettabili, eh, però soltanto di parole?
Opposizione. Qui si cerca di colpevolizzare la vittima.
Ma io sto solo dicendo...
Avvocato, faccia attenzione a quello che dice.
Sì.
A quando risalgono questi messaggi?
Qualche mese fa.
In questo tempo, il signor lezzi ha dato seguito alle minacce
con qualsivoglia forma di violenza verbale, fisica o psicologica?
GRETA: No, non contro di me. Ma contro Tomas sì.
Gli disse che l'avrebbe ammazzato.
Questa cosa l'ha detta durante il litigio
che ricordava il Pubblico Ministero.
Questo litigio è avvenuto tre mesi dopo che lei si è messa con Tomas.
Ora, tre mesi sono... sono un tempo piuttosto lungo per arrabbiarsi,
soprattutto per un carattere fumantino come quello dell'imputato.
Lei è sicura che stessero litigando per lei?
Non lo so. Me lo dica lei, visto che sa tutto.
Un testimone ha riportato: "Sembrava una faccenda di lavoro".
Lei ha un'idea di quale faccenda poteva essere?
No.
Non ho altre domande.
MARTA: E se fosse stato lui?
- Marta, ne abbiamo già parlato. - Sì, lo so.
Ha diritto a una difesa, giusto.
Io quello che dico: ma a te non fa nessun effetto?
Oh, a quel ragazzo hanno sfasciato la faccia con una palla di metallo.
E se fosse stato davvero lui?
LIGAS: Quella lì, la vedi?
Quella lì è la Madonnina.
E quello?
Ah, quello è il Colosseo.
LAURA: Ma cosa dici? Il Colosseo è a Roma!
LIGAS: Ma qui siamo talmente in alto che vediamo fino a Roma.
Non è vero.
Vai, scendi. Mi si spacca la schiena.
Dimmi un po', ti piace?
Però preferisco che torni a casa.
Comunque, non ti ho detto la cosa principale.
E cioè che di là, sull'altro terrazzo, c'è...
...una piscina! - Non ci credo!
"Non ci credo". Mica ti dico bugie, vai a vedere.
Posso, mamma?
Sì, amore, vai.
Un hotel...
Complimenti, Ligas. Bella sistemazione.
Che posto è! Eh?
Ti ricordi quando ci barricavamo qua dentro, lasciavamo lei alla tata?
- Mh? - Sì.
Per una notte, mica per viverci.
- Dai. - No.
Ma dai!
Se ti dicessi che sarei disposto a fare il check-out anche oggi?
Per andare dove?
Tornare a casa.
Ma dai, Ligas.
- Cosa? - Su!
Cosa "dai Ligas, su"?
Su...
Davvero, guarda che io sono pronto a ricominciare.
Ma ricominciare cosa? A litigare?
A farci del male a vicenda?
Abbiamo preso la nostra decisione.
- Hai preso. - Sì.
Sì, dopo averle provate tutte.
Proviamo ancora.
Ti prometto che sarò più disponibile.
Ancora con queste promesse?
Con tutto quello che combini in giro.
E tu che cos'è che combini in giro?
- Mh? - Qualcosa che non so?
Senti...
...ho preso questo.
Pensavo di darlo a Laura, stasera.
- "L'orsetto con due tane". - Sì.
E' consigliato dagli educatori.
Presenta al bambino il contesto a livello teorico,
e lo aiuta ad attualizzarlo.
A parte che tua figlia ha otto anni e l'orsetto con due tane te lo tira.
Ma poi, come parli?
"Contesto teorico", "attualizzarlo"?
Guarda che non è un'azienda, è tua figlia.
- Allora come le parliamo? - Non lo so!
(VOCI SOVRAPPOSTE)
LAURA: Mamma, è stupenda! Ha tutte le luci blu!
Stavate litigando?
- Assolutamente no, amore. - No.
Anzi, ci stavamo chiedendo: chissà che cosa hai voglia di mangiare,
visto che la mamma ci ha invitato al ristorante? Veramente?
Mh-mh.
Sì.
Vieni qua.
Cosa vuoi mangiare?
- Pizza. - Pizza!
Va bene, pizza.
- Andiamo? - Sì.
Pizza!
Cazzo vuoi?
BRASCA: E però così non va bene.
Non abbassare lo sguardo. Mai.
Il mondo è pieno di teste di cazzo.
Ce ne sono là fuori, ce ne sono qui dentro.
Te la caverai.
Da quant'è che stai qua dentro?
Eh, è un po' presto per le domande personali.
Testa alta.
MARTA: Buongiorno.
LIGAS: Buongiorno.
Cos'è?
Bah! Un sondaggio.
"Caso lezzi. Abbiamo bisogno di avvocati come Lorenzo Ligas?"
"97%: No".
"1%: Sì".
"2%: Non so".
Beh...
...bella pubblicità.
Stai tranquilla che quando quel 97%
che non vuole Ligas sarà nella merda...
...cercherà proprio quello che ha vinto la causa persa in partenza.
Però se perdiamo ci scordiamo il 97, il 2 e anche l'1.
Cosa c'è lì?
E' la lista dei clienti usciti per ultimi dalla palestra
la notte dell'omicidio.
Tutti già interrogati, tutti già scagionati.
"Dino Magolfa".
L'ultimo a uscire.
L'ultimo, eh?
DINO: Allora, come posso aiutarvi?
Ci scusi se le siamo piombati così tra i piedi, senza preavviso.
Figuratevi.
Alla mia età fa piacere avere delle visite.
Prima mio figlio, poi voi due.
Ce ne fossero di giornate come questa.
Cosa posso offrirvi? Acqua? Caffè?
- No, no. Niente, grazie. - E lei?
Beh, visto che è così gentile, forse approfitterei di un goccio
di quel Bourbon Riserva che ho visto su in consolle?
E' un intenditore. Va bene, le faccio compagnia.
Stai papà, ci penso io.
Grazie, Carlo.
Allora, cosa posso dirvi oltre a quello che ho già detto
agli inquirenti?
Lei è stato l'ultimo a uscire dagli spogliatoi, giusto?
Mh-mh.
Non ha notato nulla di strano, di insolito?
Nulla.
Ho fatto i miei esercizi, mi sono cambiato, e poi sono tornato a casa.
Uscendo?
Che so, una macchina parcheggiata, qualcuno che aspettava lì...
No.
Niente di niente.
Grazie.
Prego.
Grazie, Carlo.
Se vuoi puoi andare, eh. Non ti devi preoccupare.
Va bene, papà. Se serve sono di là.
Conosce Ferdinando lezzi?
Mh. L'assassino?
Di vista.
Uno che gli piaceva mettersi in mostra.
Mh.
Che impressione le ha fatto?
Uno sbruffone.
Ma ultimamente in palestra non si vedeva più.
Ma era stato cacciato, lo sapeva?
Girava voce che c'era di mezzo una donna.
E probabilmente era così.
LIGAS: Ok.
Guardi, noi togliamo il disturbo, lei è stato davvero molto gentile.
Stia, stia comodo.
- Grazie. - La ringrazio. - Prego.
Che carino! Come si chiama?
Spendy.
Lo sa che non sta bene?
Come?
In dieci minuti che siamo qui ha bevuto già quattro volte,
l'addome ha un volume innaturale per un cane della sua età.
Quanto avrà, quattro anni?
- Quattro e mezzo. - Ah.
La casa è immacolata, pulizie recenti.
Eppure ci sono peli ovunque, sintomo che li perde molto di frequente.
Signor Magolfa, il suo cane è malato.
Di cosa, glielo dirà un veterinario.
Io però le posso dare due consigli.
Il primo è sicuramente quello di farlo vedere.
Il secondo è di non esprimere giudizi affrettati.
Il suo cane non sta bene, il mio cliente non è un assassino.
Buona giornata. Andiamo.
Non lo so.
Fai un'ipotesi.
Droga.
Non so, debiti di gioco, un regolamento di conti. Qualcosa.
Chi, secondo te, poteva volerlo morto?
Te l'ho detto. Non lo so!
Va bene. Allora ti faccio una domanda che sai sicuramente.
Cosa ci facevi lì quella sera?
- Ti ho già risposto. - No. Non vale "cazzi miei".
Anche perché quando questa domanda te la farà il PM,
ti conviene avere una risposta convincente.
La risposta sarà sempre "cazzi miei".
Sempre.
Perché io Tomas non l'ho ammazzato, questa è l'unica cosa che conta.
Il resto non vi riguarda!
Ferdinando, non esistono più i cazzi tuoi!
Ogni giorno ne tirano fuori una.
Un giorno sono le risse che hai fatto,
una ex che dice che sei un pezzo di merda,
una minchiata qualsiasi che hai scritto sui social.
Ti conviene iniziare ad avere una versione tua.
Oh, a me di quello che pensa la gente non me ne frega un cazzo.
No, no, no, è inutile che ridi!
A me non frega un cazzo di quello che pensa la gente.
LIGAS: Ma smettila.
Smettila di fare lo spaccone con me.
Io lo vedo che te la stai facendo sotto, eh.
Io me le ricordo le tue mani belle curate
la prima volta che ci siamo visti. Guarda come sono ridotte le unghie!
Non avevi quel tic all'occhio, non ti mordevi così spesso le labbra.
Dai!
Ascoltami bene.
Io so cosa significa vendere agli altri la miglior versione di sé.
Ma tu non sei più nella posizione di poterlo fare.
Quindi te lo richiedo un'altra volta.
Cosa facevi lì quella sera?
I cazzi miei.
Tu sei sempre sicuro che non sia stato lui?
Al momento sono sicuro soltanto di una cosa.
Ha paura.
Non capisco cosa possa far più paura di trent'anni di carcere.
E' quello che dobbiamo scoprire.
Lei non ci fa compagnia?
Meglio di no, sono troppo agitata.
Posso farvi una domanda?
Prego.
Pensate che sia stato mio figlio?
Noi difendiamo suo figlio.
Lo so. Ma quello che le chiedo...
...lei... cosa pensa?
Perché qui tutti pensano che sia stato lui.
Penso che fino a quando un giudice non pronuncerà il contrario,
suo figlio è innocente.
Quindi nemmeno lei pensa che mio figlio sia innocente.
Ma le dico che non è stato lui!
E' un ragazzo dolce. Mai farebbe una cosa così.
Ecco, "dolce" non è proprio tra gli aggettivi che userei
per descrivere suo figlio.
Lo so che non sembra, che gli piace fare il cattivo.
Ma è tutta scena.
"Scena" in che senso?
Era un chiodino quando era piccolo.
Sempre preso di mira.
A scuola, nel quartiere.
Poi, a un certo punto, gli è presa questa mania di diventare grosso.
Che va bene, se lo fa sentire più sicuro.
E' anche diventato anche un lavoro.
- Però...? - E' più scostante, più arrabbiato.
Ma secondo lei perché?
Non lo so perché.
So solo che quel lavoro lì non gli faceva bene.
Se prendete l'84, in mezz'oretta siete lì.
Ah, non si preoccupi. Abbiamo la macchina.
- Salve. - Avvocato...
...non è stato lui.
Va bene.
MARTA: Ah, però!
LIGAS: Mhm.
Magari non gli faceva bene, ma...
...quel lavoro non lo lasciava certo senza soldi, ecco.
(MUSICA DI MISTERO)
Wow.
Tarocco.
Ah.
Quindi è tutta roba falsa?
No.
Solo le cose più recenti.
Come se a un certo punto non potesse più permettersele.
Lusso, lusso ovunque.
Cene, auto, viaggi...
Questa non è la vita di un personal trainer.
Dici che arrotondava in qualche modo?
Arrotondare!
Questo faceva dei cerchi che... che neanche Giotto!
E non è l'unico.
Tò, questo è il profilo di Tomas Cotugno, la vittima.
Guarda la collana: customizzata.
Solo questa saranno... ventimila euro?
Era il proprietario di una palestra.
Troppo anche per lui.
Che pensi?
Penso che il mondo è diventato un posto troppo romantico.
Si sono tutti concentrati sul triangolo amoroso
e hanno perso di vista il resto.
Quale resto?
Questo magari me lo dirai tu.
Sei una ragazza sportiva?
Sportiva?
("HIT MY HEART" BENASSI BROS)
Così rischi solo di farti male.
Guarda avanti, metti le spalle dritte.
- Così? - Bene. Sì.
Sei nuova?
Sì, mi sono appena iscritta.
Cerchi qualcuno che ti segua?
RAGAZZO: Gomiti a "90". - MARTA: Ahh!
E su.
Bene.
- E' tanto che fai questo lavoro? - Un paio d'anni.
Ti piace?
Non è male.
Gli altri fanno fatica, e tu vieni pagato.
Beh, anche un bel po', mi sembra.
Quella lì è vera?
Ah, no?
Oro e diamanti.
Wow.
E quello lì?
Ghiaccio puro.
E tu ti puoi permettere tutta questa roba solo allenando?
Cosa sei, la Finanza?
No, vabbè io te lo chiedevo...
E' solo per capire se posso permettermelo io.
Cioè... tipo...
...tu quanto prendi all'ora?
Tu sei troppo curiosa.
Perché?
Non posso sapere quanto vuoi essere pagato?
Lasciamo perdere, va bene?
Scusa. - Cosa ridi?
Mi sto visualizzando la scena. Mi fai ridere.
Sei stata brava.
Alla fine, qualcosa l'abbiamo scoperto, no?
Che là dentro i soldi girano.
Non soltanto per Ferdinando e per Tomas.
E questo ci porta qui.
Medicinali contro l'impotenza. Li ho fatti analizzare.
Le due grandi "S": sesso e soldi. Sesso e soldi.
Cosa ti viene in mente? Sesso e soldi...
Prostituzione?
Oh. Togli il punto di domanda. Prostituzione.
Tu dici che Ferdinando si prostituisce?
Io il sospetto ce l'avevo.
Questo, più che altro, ci spiega perché il tuo tizio in palestra
e Ferdinando non vogliono parlare.
Cosa ci facevi lì la sera dell'omicidio?
Ancora?
Ferdinando, domani dovrai deporre.
Se non risponderai a questa domanda, per te si mette male.
Ferdinando, "male" vuol dire trent'anni di carcere.
Vabbè. Lascialo perdere.
E' chiaro che preferisce passare per un assassino,
piuttosto che per uno che lo butta al culo ai suoi clienti.
Che cosa hai detto?
145 metri quadri in via Savona.
Una S3.
Vestiti, viaggi, gioielli.
Tutta questa roba qui mica si paga facendo vedere alle persone
come si eseguono correttamente gli squat.
Sia chiaro...
...non ti giudico, eh.
Non che io mi faccia troppi scrupoli per ottenere ciò che voglio.
Ma, a differenza tua, io me ne frego di quello che pensa la gente.
A differenza tua, io non mi faccio fottere la vita
per paura che quattro stronzi pensino che io sia debole, disperato...
...o frocio.
Mh?
(CAMPANELLA)
Ligas!
Scusa, ricordami come ti chiami.
- Ayman. - Ayman!
Ayman. Tutto bene?
AURORA: Papà! - Eccole.
- Come stai? - Benissimo. - Ciao, piccolina. - Ciao.
Noi scappiamo, andiamo al museo.
Beh, che bell'idea!
Che ne dici se andiamo anche noi. Ti andrebbe? AURORA: Sì.
Così stanno ancora un po' insieme? Dai, ti va?
Sì? Andiamo!
Vieni a prenderla spesso?
Appena posso.
E la mamma?
Non c'è più.
Ah, cazzo! Scusa, non lo sapevo.
- Mi dispiace. - Non importa.
E' passato un po' di tempo.
- Non deve essere facile crescere una bambina tutto da solo. - No.
- Ma è la cosa più bella che ho. - Beh, certo.
Hai pensato di rifarti una vita con un'altra donna?
Scusami un attimo.
Signorine?
Un sorriso.
LAURA: "Cheese"!
Che bella!
Andiamo a vedere i fossili?
- Sì! - Andiamo, andiamo.
Tutto ok?
Non parlare col PM.
Tu, qualsiasi provocazione... trattieniti, risponderai a me.
Dobbiamo controllare la narrazione.
Dai, ce la puoi fare. Andiamo.
Un altro giorno alla Pump-Up.
Noi abbiamo fatto il nostro dovere.
E voi?
Se non siete iscritti, cliccate il link in bio.
Quaranta minuti prima di essere brutalmente ucciso.
Guardate il sorriso...
...la voglia di vivere.
Non aveva idea che di lì a pochissimo...
..avrebbe incontrato il suo assassino.
Signor lezzi...
...in tutto questo procedimento, lei non ha mai risposto
a una semplicissima domanda.
Perché è tornato in quella palestra?
Lei che da lì era stato licenziato...
..lei che aveva fatto a botte con il proprietario,
lei che era stato bandito da quel posto.
Perché?
Prendiamo atto dell'ostinazione con la quale l'imputato si rifiuta
di fare il minimo sforzo per chiarire la sua posizione.
E concludo mostrando cosa si nasconde dietro a questo silenzio.
(SCATTI DELLA FOTOCAMERA)
Che lavoro fa?
Il personal trainer.
Non è il suo unico lavoro però, vero?
Quale altro lavoro svolge?
Ferdinando...
...quale altro lavoro svolge?
Accompagnatore.
Significa che si prostituisce, è corretto?
Quando ha cominciato?
Due anni fa.
LIGAS: Uomini o donne?
Uomini.
All'inizio era una cosa saltuaria.
Per pagarmi...
Gli anabolizzanti.
FERDINANDO: Poi è diventato un lavoro.
LIGAS: Un lavoro che le ha permesso di condurre una vita molto agiata.
Poi, però, sono arrivati i primi problemi. Ci può dire quali?
Fisici.
L'abuso di steroidi anabolizzanti può avere effetti negativi
sulle performance sessuali.
Poi cos'altro è successo?
Quando hanno saputo dei problemi fisici mi hanno fatto fuori dal giro.
Chi è che l'ha fatto fuori?
La stessa persona che l'ha fatta entrare nel giro?
Sì.
Tomas Cotugno.
Opposizione!
Qui si continua a colpevolizzare la vittima, è inaccettabile.
Presidente, il Pubblico Ministero ha chiesto uno sforzo all'imputato.
E lui lo sta facendo.
Quindi il minimo che possiamo garantirgli è attenzione e rispetto.
Vada avanti.
Questo giro di prostituzione... Chi ne faceva parte?
Ma tutti, in quella palestra, lo facevano.
E tutti pagavano una commissione a Tomas?
Sì, era una specie di protettore, mediatore...
Si prostituiva anche lui?
Sì.
Orologi, vestiti...
Ne voleva sempre di più, non gli bastava mai.
Due mesi prima dell'omicidio, lei e la vittima avete fatto a botte.
Può dirci il motivo?
Aveva detto che non mi passava più i clienti.
Quindi non era per gelosia?
A me di Greta non me ne frega niente.
Bene.
A quel punto, lei è stato licenziato anche come personal trainer,
e non ha mai più messo piede all'interno della palestra
fino alla sera dell'omicidio. Ora...
...io le rifaccio la domanda che le ha fatto poco fa il Pubblico Ministero.
Può finalmente dirci perché era lì quella sera?
Perché volevo chiedergli di farmi rientrare nel giro.
Mi stavo curando, stavo meglio.
(GEMITI)
Grazie, Ferdinando.
Non ho altre domande.
MARTA: Abbiamo smontato il movente.
Non basta?
Ma smontato non direi, ne abbiamo proposto uno alternativo.
No, non basta.
Ma a questo punto ci sono un sacco di persone che potrebbero averlo ucciso.
Tipo?
Non lo so, un cliente?
Qualcuno che, per qualunque motivo, poteva avere interesse
a farlo star zitto.
Ma non hanno trovato nessuno con l'arma del delitto in mano.
Allora siamo punto e a capo.
No.
Una cosa importate l'abbiamo ottenuta.
Mi hai chiesto se mi faceva effetto difendere un assassino.
Certo che mi fa effetto, rende tutto difficile.
Ma almeno oggi Ferdinando mi ha tolto ogni dubbio.
E' già un bel passo avanti, no?
Beh sì, direi di sì.
Dobbiamo risolverla in fretta 'sta pratica.
(FERDINANDO: Ne voleva sempre di più.)
(Orologi, vestiti...)
Orologi, vestiti... Ne voleva sempre di più.
(Non gli bastava mai.)
Sempre di più.
(Ne voleva sempre di più.)
Ma sei fuori? Ma che cavolo fai?
La collana!
TOMAS: Noi abbiamo fatto il nostro dovere. E voi?
Se non siete iscritti, cliccate il link in bio.
Quaranta minuti prima di morire. Collana.
Cadavere senza collana.
Si era appena fatto la doccia, magari se l'era tolta.
Non lasci un pezzo del genere incustodito per farti la doccia.
Il verbale dice che non c'era né nella borsa e né nello spogliatoio.
Quindi la domanda è: dov'è 'sta collana?
Non è un mio cliente.
Però questa collana è vostra?
Certo, è un'esclusiva.
Ma non l'ho venduta a lui.
Sicuro?
Conosco i miei lavori, so a chi li vendo.
E...
...posso chiederti a chi l'hai venduta?
Sei sicura?
Ho visto la ricevuta.
Dino Magolfa.
L'ultimo a uscire dagli spogliatoi è anche l'acquirente della collana.
Come te lo spieghi?
Io? Sì.
Non farmi fare sempre il lavoro sporco.
Per una volta, sii tu quella che pensa male.
No, no, no. Ma io non ne ho idea.
Dai.
Lo so cosa stai pensando.
- Dillo. - Ma non lo so. - Dillo!
Dillo!
Magolfa comprava i favori sessuali di Tomas.
Oh!
Tempo e denaro non gli mancano, no?
Vedovo, mercante d'arte...
Dai, continua.
Tomas potrebbe averlo ricattato, minacciando di rivelare tutto.
O magari di caricare un video online.
Magolfa allora ha cominciato a soddisfare le richieste di Tomas.
Tipo una costosissima collana.
Sì. E poi...
...Magolfa si sarà stufato...
E l'ha ammazzato!
Perché no?
Quella sera era lì, l'ultimo a uscire.
Ma è stato interrogato, è già stato scagionato.
Va bene.
Cosa proponi?
Torniamo da lui. Mh.
Un altro bicchiere di ottimo bourbon. Ci sta.
La scorsa volta le ho chiesto di Ferdinando.
"Uno sbruffone", mi ha detto.
Confermo.
E invece cosa mi dice della vittima, Tomas Cotugno?
Che rapporto c'era tra voi?
Era il proprietario.
Ci salutavamo. "Buongiorno", "buonasera".
Tutto qui?
Tutto qui.
Sicuro?
Sicuro.
Le è dispiaciuto?
Dico, quello che è successo.
Dispiace sempre quando...
...quando muore un ragazzo.
Soprattutto se viene ammazzato.
Ma non gli hai chiesto della collana.
E perché? Ci ha già detto ciò che volevamo sapere, no?
E secondo te è stato lui?
Non lo so.
Una cosa è certa però: mente.
(MUSICA DANCE)
- Ohh! - Cazzo!
Scusami.
Scusami.
Avvocato.
Ma tutti avvocati, a Milano!
Il mio ex, avvocato. Quello ancora prima, avvocato.
Quello di stasera, avvocato.
(TELEFONO SQUILLA)
Scusa, eh. Scusa.
Dimmi. DANIELA: Ciao, Ligas.
Allora, Ayman Farah, libanese.
Vedovo, una figlia.
Due lauree.
Un master a Bruxelles. Esperto di nuove tecnologie.
Consulente per un paio di aziende, privati, istituzioni.
Membro del CDA di un paio di onlus.
E' molto attivo nel sociale.
Beh, che altro? Beh...
...non è ufficiale, ma dovrebbe tenere un TED a Boston.
E a maggio esce un suo saggio per Einaudi.
Eh, la madonna! Qualcosa di negativo no?
Ma non lo so.
A me di solito piace la figa, eh.
Però, con lui, un'eccezione la farei.
Va bene, Dani. Grazie, ho capito.
Prego.
(MUSICA MALINCONICA)
LIGAS: Signor Magolfa...
..lei stato l'ultimo a vedere Thomas vivo, giusto?
L'ultimo prima dell'assassino.
Certo, l'ultimo prima dell'assassino.
Perché era in palestra proprio quella sera?
Per fare esercizio.
LIGAS: Naturalmente.
Intendevo dire, perché, dopo due mesi che non ci andava,
ha deciso di andarci proprio quella sera lì?
Beh, sa, alla mia età stare troppo fermi non fa bene.
E con la bella stagione... non avevo più scuse.
Mh.
Ho capito.
Comunque, vi siete trovati con Tomas negli spogliatoi.
Vi siete parlati?
No.
Ah, no? Non eravate amici?
No.
Lei non era amico di quest'uomo?
(VOCE NON UDIBILE)
No.
E allora perché gli ha regalato la costosissima collana
che Tomas indossa, tra l'altro, nelle ultime immagini da vivo
che abbiamo di lui?
- Mi scusi? - Perché gli ha regalato la collana?
- Io non... - Non dica di no.
Abbiamo ovviamente la ricevuta.
Ci sono tutti i suoi dati della carta di credito.
Le rifaccio la domanda: perché un regalo così costoso
a una persona con cui non scambia neanche due parole
in uno spogliatoio vuoto?
Io...
Non risponde?
Le faccio un'altra domanda, allora.
Lei pagava la vittima per fare sesso?
GARACI: Opposizione.
L'avvocato non solo infanga l'immagine dei morti,
lo fa anche con i vivi!
Presidente, qui abbiamo l'ultima persona ad aver visto la vittima.
Che, per coincidenza, è anche l'acquirente della collana
che presumibilmente l'assassino ha rubato alla vittima.
Ora, io non so lei, ma vorrei capire un po' meglio
come sono andate le cose in questi ultimi cruciali minuti
prima dell'omicidio.
Proceda.
Pagava la vittima per fare sesso?
(MUSICA INCALZANTE)
Sì.
(BRUSIO)
PRESIDENTE: Silenzio!
E allora glielo chiedo di nuovo.
Perché è andato in palestra quella sera?
Perché ci è andato proprio alle 20:32?
Per rimanere con lui da solo negli spogliatoi, è corretto?
Perché viene qua a dirci che non parlava con una persona
con cui però faceva sesso?
Signor Magolfa!
E va bene.
Va bene.
- Sono stato io, l'ho ucciso io. - No, papà!
PRESIDENTE: Silenzio!
Silenzio!
Ho detto silenzio!
MAGOLFA: Mi ricattava.
Chiedeva soldi, regali...
Altrimenti...
Altrimenti avrebbe raccontato tutto.
E io...
..io l'ho scongiurato di lasciarmi stare, ma...
...ma lui non ha voluto.
Ha detto no.
E così...
E così ha preso la prima cosa che ha trovato e gli ha sfasciato la faccia.
Sì.
(BRUSIO)
PRESIDENTE: Silenzio! Silenzio!
GARACI: Chiedo ai carabinieri presenti in aula
di procedere con l'arresto.
("SAVE ME" JOAN THIELE)
E' passata.
Tutto quello che arriverà non ti deve spaventare.
Con calma.
Uno alla volta e, mi raccomando, domande intelligenti.
Le telecamere sempre da questo lato,
così valorizziamo il contorno mandibolare.
LIGAS: Guarda quante mail!
Tutti potenziali clienti.
Che ti avevo detto?
Ah!
Grazie.
Mh?
Marta?
- Ehi. - Eh, scusa. Stavo...
Stavo pensando a Magolfa.
E' incredibile.
Tu Ferdinando lo vedi.
Dai, chiaramente sembra un delinquente.
Invece Magolfa sembra così un signore distinto, inoffensivo.
Magari lo è.
Un signore di quasi 70 anni che alza una palla di ferro da dieci chili
per spaccarla in testa a un body builder?
Tu ci credi?
Tra l'altro, con la mano sbagliata?
In che senso?
Non so se te ne sei accorta, però Dino Magolfa è mancino.
Chi ha ammazzato Thomas l'ha fatto sollevando la kettlebell
con la mano destra.
Ma ha confessato.
Ascoltami.
Quando parlava di Tomas e della sua morte,
a te sembrava sollevato?
No. Beh, no. In effetti, mi sembrava... addolorato.
Perché era innamorato di lui.
Quella collana non era un ricatto, era un regalo.
Però lui è stata l'ultima persona che l'ha visto quella sera.
No.
Quello che noi sappiamo è che qualcuno con il suo badge è stato lì.
Chi altro poteva averlo?
Chi è che aveva la forza di commettere un omicidio con quello?
Mh?
Suo figlio.
Ma perché?
Per una ragione che muove buona parte delle nostre azioni.
La vergogna.
Dici che è andata così?
Può darsi.
Però io una perquisizione in casa del figlio la farei.
Secondo me la collana è lì.
Parliamone col PM!
- Non ci penso proprio. - Ma...
Il mio compito era di tirar fuori Ferdinando.
La giustizia la lascio a chi si sente all'altezza.
Un buon parere.
Grazie.
Da quanto sei con noi, Paolo?
Beh, ormai sono...
...più di dieci anni. Esatto.
Sei entrato insieme a Ligas.
- Sì. - Che ne dici di prendere il suo posto?
Ma... di-dici di diventare il partner?
Perché no?
LIGAS: Già.
- Perché no? - Cazzo fai qui?
No, Ligas per favore...
Una cosa veloce.
Visto che stavate parlando di come rimpiazzarmi...
...due parole sul mio licenziamento.
Sei stato un po' precipitoso.
Certe cose vanno fatte con attenzione,
altrimenti si rischia di fare dei pasticci.
Un avvocato navigato come te dovrebbe saperlo.
Qui c'è tutto l'archivio dello studio.
Modelli, atti, contratti.
Tutto scaricato la sera stessa, prima che mi levaste l'accesso al server.
Ho pensato: "Come la prenderebbe Michele"
"se sapesse che tutto il materiale riservato dello studio"
"è finito malauguratamente online?"
Tu provaci soltanto...
L'hai detto tu. Fammi causa.
Quando vincerai, se vincerai, sarà troppo tardi per lo studio.
Pagami quello che devi, Michele.
E ti assicuro che non mi vedrai più.
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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