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Anche i cieli, i pianeti e questa terra
rispettano grado, priorit� e posizione,
impiego e ruolo di ciascuno, il tutto in base a un criterio d'ordine.
Togliete via quell�ordine,
scordate quella corda
e sentirete quale stonatura!
Traduzione basta sulla versione del prof. Goffredo Raponi
adattata da Alle83, redlicorice87, Arden, Von Volke, seanma.
Resync: Kal-Earth2 Revisione: anto*
THE HOLLOW CROWN. LA GUERRA DELLE DUE ROSE. ENRICO VI PARTE I DI WILLIAM SHAKESPEARE.
ABBAZIA DI WESTMINSTER, SUBITO DOPO IL FUNERALE DI ENRICO V.
IL DESTINO DEL PAESE E DEI TERRITORI VINTI IN FRANCIA DA ENRICO V
ORA SONO NELLE MANI DEL SUO GIOVANE FIGLIO ENRICO VI
E DEL LORD PROTETTORE HUMPHREY DI GLOUCESTER
Re Enrico V,
troppo famoso per vivere a lungo.
Mai l'Inghilterra perse un re di tanto pregio.
Mai l'Inghilterra ebbe un vero re prima di lui.
Gli occhi sfavillanti,
colmi d'ira fiammante
abbagliavano e respingevano i nemici pi� del sole di mezzogiorno
a picco sul loro viso.
Enrico V, io invoco il tuo spirito.
Rendi prospero il regno, salvalo da lotte civili,
combatti in cielo contro i pianeti avversi.
La tua anima sar� una stella ben pi� gloriosa
di quella di Giulio Cesare o del luminoso...
Onorevoli signori.
Porto tristi notizie dalla Francia,
di perdite, massacri e sconfitte.
Parigi, Gisors, Poitiers tutte perdute.
Che vieni a dire, idiota, dinnanzi al corpo senza vita di Enrico? Parla piano.
L�udire della perdita di quelle grandi citt�
gli far� rompere il piombo e sorgere dalla morte.
Parigi � perduta?
Gisors si � arresa?
Se Enrico dovesse tornare in vita, a queste nuove,
renderebbe l'anima un'altra volta ancora.
Come sono andate perdute? Per quale tradimento?
Nessun tradimento, ma la mancanza di denari e di uomini.
Lo stemma d'Inghilterra � tagliato in due.
Se le lacrime non bastassero per questo funerale,
tali notizie le farebbero sgorgare a fiumi.
Datemi la mia armatura d'acciaio, combatter� per la Francia!
Infligger� ferite ai francesi, e da queste, invece che dagli occhi,
- piangeranno sulle loro sventure. - Come fuggiremo da tanto disonore?
Corriamo solo per avventarci alla gola dei nemici.
Exeter, se tu esiterai, combatter� io fino all�ultimo!
Gloucester, perch� dubiti del mio desiderio di combattere?
Nei miei pensieri, ho gi� un esercito pronto con cui ho gi� sconfitto la Francia.
Mio grazioso signore...
ad aggiungere nuovi lamenti a quelli che versate sul feretro di Enrico,
devo informarvi sulla battaglia per Orleans
tra i valenti lord Talbot e Salisbury
e i francesi.
Salisbury!
L'accampamento � stato attaccato di notte.
- Talbot � dunque morto? - No.
Talbot � vivo.
Ma costretto a fuggire da Orleans.
Addio, miei signori.
Presto accender� dei fal� in Francia
in onore del nostro patrono San Giorgio.
O sottometter� completamente il Delfino...
o lo ridurr� obbediente al nostro giogo. Andiamo.
Io andr� alla Torre pi� in fretta che posso.
E l�, proclamer� re il giovane Enrico.
Vostra Maest�.
SEDICI ANNI DOPO
Mio signore.
- Il vostro amato nipote. - Riccardo Plantageneto...
- verr�? - S�, nobile zio.
Vostro nipote, Riccardo, � qui.
Guidate le mie braccia
affinch� possa abbracciarlo.
Povero nobile.
I torti che hai subito sono pari ai miei.
Privato del tuo titolo e dei diritti ereditari.
Ma ora l'arbitro delle afflizioni,
la giusta morte,
pietosa giudice delle miserie umane,
con un dolce congedo
mi allontana da questo mondo, e vorrei che anche le sue angustie cessassero.
Che tu possa riconquistare
ci� che hai perduto.
Buon zio,
per amor di mio padre, in suo onore, un vero Plantageneto,
e in nome della parentela, dimmi cosa accadde.
Enrico IV, nonno del re infante,
detronizz� il re legittimo Riccardo.
Io sarei dovuto essere l'erede di diritto per nascita.
Quando i miei amici si opposero a questa usurpazione
e si operarono per insediarmi sul trono quale erede legittimo,
io fui privato della libert� ed essi della vita.
Sei tu il re legittimo?
E io il tuo erede?
Il silenzio, nipote, sia la tua politica.
La casa di Lancaster ha salde fondamenta,
e, come una montagna,
impossibile da smuovere.
E quindi...
addio.
Che le tue speranze si esaudiscano
e prospera sia la tua vita
in pace e...
in guerra.
Qui si spegne la tenue fiaccola di Mortimer.
E ora, ai torti subiti,
alle amare offese
che il fato troppo a lungo ha offerto alla mia casata,
giuro silenziosamente, con onore, di porre rimedio.
Mio zio era il grande Edoardo Mortimer,
che spos� Filippa, unica figlia di Lionel, duca di Clarence.
Pertanto, se � vero che il figlio pi� grande eredita il trono prima di quello pi� giovane,
io sono re.
La verit� appare cos� nuda al mio fianco
che anche un povero cieco potrebbe vederla!
Giacch� siete cos� muti e restii a parlare,
chi di voi � gentiluomo nato,
se � convinto che abbia detto la verit�,
colga con me da questo roseto
una rosa bianca.
Chi di voi non � codardo...
n� adulatore...
colga con me da questo roseto una rosa rossa.
Non mi piacciono i colori,
pertanto senza darmi alcun colore di bassa adulazione
io colgo questa...
rosa bianca, con il mio signore.
Io colgo questa rosa rossa con il valente Somerset.
E con ci� dico che ritengo abbia ragione lui.
Fermativi, signori e gentiluomini, non raccogliete pi� rose
finch� non avrete deciso che colui che dalla sua fazione
avr� strappato meno rose dalla pianta
debba dar ragione all'altra parte.
Bravo Lord di Warwick, ben detto.
Se ne avr� meno, sottoscriver� in silenzio.
E cos� io.
Dunque,
per la verit�...
e la chiarezza del caso...
colgo questo pallido fiore virginale
dando cos� il mio verdetto a favore della rosa bianca.
Molto bene.
Forza, chi altri?
Ora, Somerset, dov'� il vostro argomento?
Qui nel mio fodero, e meditarlo
tinger� la vostra rosa bianca in rossa come il sangue.
Nel frattempo...
le vostre guance sembrano del colore delle nostre rose,
poich� appaiono pallide di paura.
Non di paura, ma di rabbia, poich� la vostra lingua non vuole confessare l'errore.
Stolto superbo, addio.
Mi faccio scherno di voi e di lui.
Non volgete il vostro scherno da questa parte, Plantageneto,
o rivolger� la mia spada alla vostra gola.
Andiamo, buon Suffolk, siam fin troppo cortesi a parlare con questo signorotto.
In nome di Dio!
Voi gli fate torto, Somerset.
Vostro padre non fu giustiziato per alto tradimento?
Quel tradimento vive ancora nel vostro sangue.
E finch� non sarete riabilitato, sarete un signorotto.
Mio padre non era un traditore!
E lo prover� contro avversari ben pi� illustri di Somerset.
Vi punir� per queste parole, state in guardia.
E non dite che non vi ho avvertito.
Ci troverete sempre pronti quando vorrete.
E ci riconoscerete vostri nemici da questo colore,
poich� i miei amici lo indosseranno vostro malgrado.
Ed io, per l'anima mia,
questa rosa pallida d'ira,
un bianco simbolo del mio odio assetato di sangue,
per sempre
porter� insieme alla mia fazione
Continuate pure, e vi strozzi l'ambizione!
Gloucester.
Venite dunque qui con degli scritti premeditatamente ben studiati,
con dei libelli ad arte congegnati?
Humphrey di Gloucester,
se volete accusarmi,
fatelo senza alcuna premeditazione.
Cos� come io, con parole improvvisate,
sono pronto a rispondere alle vostre accuse.
Vostra maest�.
Prete presuntuoso!
Questo luogo mi impone la pazienza.
Altrimenti, capireste fino a che punto mi avete disonorato.
Siete un perniciosissimo usuraio,
sfacciato per natura, nemico della pace,
lascivo, dissoluto, ben pi� di quanto si addica alla vostra professione e rango.
Inoltre, temo che, se i vostri pensieri fossero passati al setaccio,
nemmeno il re, vostro sovrano, sarebbe esente
dall'invidiosa malizia di cui � gonfio il vostro cuore.
Gloucester, io vi sfido.
Se io fossi...
bramoso, ambizioso o dissoluto com'egli sostiene,
come mai sono tanto povero?
Non � per questo che il duca � furente.
E' perch� nessuno al di fuori di lui,
nessun altro, pu� stare accanto al re.
E ci� scatena nel suo petto il tuono,
e lo fa rimbombare di queste accuse.
Sono o no il Lord Protettore, prete insolente?
Irriverente Gloucester!
E voi, reverendo nella funzione spirituale, non nella vostra vita.
- Roma vi porr� rimedio! - Andateci pure, Romeo!
Miei cari zii, Gloucester e Winchester,
io vi prego, se le preghiere valgono qualcosa,
di riunire i vostri cuori nell'amore
e nell'amicizia.
O, quale scandalo per la nostra corona che due
pari nobili come voi litighino in tal modo.
Credetemi, signori,
la mia giovane et� sa gi� dire che
la discordia civile � un verme viperino
che rode le viscere dello Stato.
Quanta afflizione provoca in me tanta discordia!
Buon signore di Winchester,
vedi come sospiro e lacrimo, perch� non desisti?
Chi altri mai potr� adoperarsi per conservare la pace
se i santi uomini della chiesa traggono piacere dalle risse?
Piegatevi, Lord Protettore.
- Piegatevi, Winchester. - Lui deve sottomettersi, io non mi piego.
La compassione per il re m'impone di inchinarmi.
Guardate, mio signore di Winchester.
Il duca ha bandito l'ira tenebrosa e tormentata.
Perch� ancora serbate quel piglio severo e tragico?
Qua, Winchester, vi offro la mia mano.
Vergognati,
religioso zio.
Ti ho sentito predicare che l'astio � un peccato grande e grave.
E non vuoi rispettare ci� che predichi?
Ebbene, duca di Gloucester, mi piegher� a voi.
O dolce zio, buon duca di Gloucester,
quanta gioia mi arreca questo patto.
Grazioso sovrano, accettate l'istanza
di ascoltare i diritti di Riccardo Plantageneto.
Ben presentata, Lord Warwick,
poich�, dolce principe, avete ampia ragione di rendere a Riccardo i suoi diritti.
Miei cari lord, con grande piacere
rendiamo a Riccardo i suoi diritti per eredit�.
Il vostro umile servo vi giura obbedienza
e devoto servizio fino alla morte.
Inginocchiati, dunque, con il ginocchio contro il mio piede.
E io, in cambio di tale omaggio,
ti cingo con la valorosa spada degli York.
Alzati, Riccardo.
Come un vero Plantageneto!
E alzati come duca di York, creato tale dal tuo re.
E possa prosperare Riccardo
e periscano coloro
che nutrono un solo pensiero ostile verso vostra maest�.
Benvenuto grande principe,
il potente duca di York!
Perisci, spregevole principe, ignobile duca di York!
Ora, vostra maest�, la miglior cosa da fare
� attraversare il mare e farsi incoronare in Francia.
La presenza di un re genera affetto tra i sudditi e gli amici pi� leali
e scoraggia i suoi nemici.
Se lo dice Gloucester, Enrico obbedisce.
Un consiglio da amico, ogni nemico annichilisce.
Le vostre navi sono gi� pronte.
FRANCIA
Dio salvi Enrico, re di Inghilterra e di Francia.
Il sesto del suo nome.
Dio salvi il re.
Mio grazioso sovrano,
durante il nostro viaggio
da Calais, per assistere alla vostra incoronazione,
mi � stata consegnata una lettera
da parte del Delfino di Francia e diretta a vostra grazia.
Mio Lord Protettore.
Leggi la lettera.
"Al re..."
Ha dimenticato che � il suo sovrano?
"Per gravi motivi, sono stato costretto,
"mosso da piet� dal mio paese cos� duramente devastato,
"guidato da una certa Giovanna la Pulzella,
"a riconquistare la perduta citt� di Rouen.
"Ho mandato via le vostre signorie che vi governavano
"e sono stato acclamato dal mio popolo
Carlo, legittimo re di Francia."
Che mostruoso tradimento!
La Francia si � ribellata?
E' cos�, mio re, ed � diventata vostra nemica.
Allora, Lord Talbot,
devi tornare da Carlo e castigarlo per questa slealt�.
Cosa dici, mio signore?
- Sei soddisfatto? - Soddisfatto, mio sovrano.
Se non mi aveste prevenuto, avrei chiesto io di farlo.
Raccogli le truppe fra i presenti. Somerset!
- Hai degli squadroni di cavalleria, vero? - S�, mio signore.
Aiuteresti il buon Talbot a fermare i francesi?
Prometto di procurargli tutto ci� di cui necessita.
Dunque...
raccogli le truppe e marcia dritto su Carlo.
Fagli capire che mal tolleriamo il suo tradimento e
- che offesa sia farsi beffe di un amico. - Vado, mio signore.
E spero ardentemente che voi possiate sempre assistere
alla distruzione...
dei vostri nemici.
Lord Somerset e York,
vi prego, venite qui.
Per nessun motivo,
se indosso questa rosa,
dovete sospettare una mia predilezione per Somerset piuttosto che per York.
Entrambi sono miei consanguinei e li amo entrambi.
Pertanto, poich� siamo giunti qui in pace,
seguitiamo a vivere in pace...
e amore.
Cugino York,
vi nominiamo nostro reggente in questa parte della Francia.
E tu, mio buon signore di Somerset,
unisci i tuoi squadroni di cavalleria ai suoi reparti di fanteria
e come...
sudditi leali, seguite entrambi Talbot e il nostro valente zio Exeter
fino a Rouen, dal traditore Carlo.
Procedete insieme con serenit�...
e scaricate la bile rabbiosa sui vostri nemici.
Di sicuro il re ha mostrato grandi doti da oratore.
Altroch�,
per� non ho apprezzato il fatto che porti l'insegna di Somerset.
Via, � solo un capriccio. Non biasimatelo.
Oso pensare, caro principe,
che l�abbia fatto senza intenzione.
Lasciamo perdere.
Dobbiamo affrontare altre questioni ora.
Ha fatto bene, Riccardo, a frenare la lingua.
Poich�, se avesse dato libero sfogo alle sue passioni,
temo che avremmo visto rivelate una rabbia ancora pi� gonfia di rancore,
e una litigiosit� ancora pi� furiosa, di quanto si possa immaginare o supporre.
E' gi� un bel guaio, quando lo scettro � nelle mani di un bimbo. E' ancora peggio
quando l'invidia...
crea discordie innaturali. Giunge allora la rovina,
Inizia allora la distruzione.
Giovanna...
Giovanna!
Giovanna...
Giovanna!
Guardate il vostro paese,
guardate la fertile Francia,
e osservate le citt�
e i villaggi annientati
dalle devastazioni del nemico crudele!
Un esiguo branco di impauriti cervi d'Inghilterra,
storditi da un branco ringhiante di cagnacci francesi!
Se dobbiamo essere cervi inglesi,
lottiamo allora con la loro forza,
non come cerbiatti che cadono al primo morso,
ma, piuttosto, come furibondi cervi maschi imbizzarriti!
Brav'uomini! Per nascita sono figlia di un pastore,
l�ingegno mio non � stato istruito in alcuna scienza.
Volgiamo le teste d'acciaio contro le mute assetate di sangue,
e teniamo alla larga quei codardi, a latrare.
Mentre pregavo alla luce del sacro lume,
la Madre di Dio si � degnata di manifestarsi a me
e, in una visione piena di maest�,
mi ha intimato di lasciare il mio umile lavoro,
e di liberare il mio paese dalle sventure!
Dio e San Giorgio,
Talbot e i diritti d'Inghilterra,
sostengano le nostre insegne in questa guerra!
Lord Somerset?
Laggi�.
Ebbene, Sir William, da dove venite?
Da dove vengo, Somerset?
Dal tradito Lord Talbot,
il quale, circondato da nemici baldanzosi,
grida a gran voce, invocando i cavalieri promessi da Somerset.
Dite, invierete le vostre armate?
E' troppo tardi. Ormai non posso inviarle.
Questa spedizione fu progettata da York e da Talbot
con troppa fretta. Quell'imprudente di Talbot ha
infangato il lustro della fama precedente con...
un'azione impulsiva, disperata, folle.
York l'ha istigato. York doveva inviar rinforzi.
Anche York se la prende con vostra grazia. Giura che gli avete negato
- l'aiuto che avevate promesso. - York mente.
Se avesse richiesto dei cavalieri, li avrebbe avuti. Non gli devo niente, tantomeno amore.
La frode d'Inghilterra, non la forza della Francia, ha ormai intrappolato
il generoso Talbot.
E ora muore, tradito dalla sorte, a causa delle vostre contese.
E suo figlio, il giovane John,
� arrivata notizia due ore fa,
� in viaggio per raggiungere il padre in battaglia.
Su, andate.
Invier� subito i cavalieri.
Entro sei ore, saranno al suo fianco.
I rinforzi arrivano troppo tardi. Sar� stato catturato o ucciso.
Se � morto...
addio al prode Talbot!
La sua fama vivr� nel mondo,
in voi, vivr� la vergogna della sua morte.
Padre!
John!
John, ti avevo mandato a chiamare,
affinch� in te potesse rivivere il nome dei Talbot.
Ma ora sei giunto a un banchetto di morte,
in un pericolo terribile e ineluttabile.
Perci�, caro ragazzo, monta sul mio cavallo pi� veloce
e ti dir� io dove fuggire per metterti in salvo, se partirai immediatamente.
Su, non indugiare, va'.
Mi chiamo Talbot o no? Non sono forse tuo figlio?
E dovrei fuggire?
Se ami mia madre, non disonorare il suo nome
facendo di me un bastardo e uno schiavo!
Fuggi e vendica la mia morte se sar� ucciso.
Chi fugge cos�, non torna pi� indietro.
Se restiamo entrambi...
- saremo entrambi sicuri di morire. - Allora fai restare me,
e fuggi tu, padre.
Qui, in ginocchio, la morte imploro
piuttosto che una vita vissuta senza decoro.
Ti ordino: "Fuggi!", e ti benedico.
Voglio combattere, non fuggire il nemico.
Resta,
vai, fai come vuoi, io far� lo stesso,
perch� vivere non vorr�
se mio padre morire vedr�.
Andiamo, fianco a fianco,
a vivere e morire.
Anima con anima, dalla Francia voleremo in Paradiso.
Dov'� il giovane Talbot?
Dov'� il valoroso John?
Dov'� l'altra mia vita?
No.
No, John.
La furia accecante,
il cuore sconvolto dalla rabbia,
all'improvviso ti hanno allontanato dal mio fianco,
per finire nel fitto della mischia dei francesi.
E laggi�,
in quel mare di sangue,
il mio ragazzo ha annegato il suo spirito sublime.
L� � morto il mio Icaro,
nel fiore...
degli anni.
Se York e Somerset avessero inviato i soccorsi,
oggi per noi ci sarebbe stato un bagno di sangue.
Fateli a pezzi!
Spaccategli le ossa, a questi due,
che furono in vita la gloria d'Inghilterra,
- e lo stupore della Gallia. - No, fermatevi!
Chi fuggimmo in vita non subisca, da morto, il nostro oltraggio.
Dov'� il Delfino?
Questa giornata � nostra, miserabili.
Le vostre armate sono state sopraffatte da Dio
- e dalla Francia. - Chi sei tu, diavolo?
Dov'� il grande Alcide del campo di battaglia,
il valoroso Lord Talbot, conte di Shrewsbury?
Potessero i bulbi dei miei occhi tramutarsi in pallottole che io con rabbia...
potessi sparare contro il vostro viso!
Andate via,
- e portate con voi i corpi. - Li porteremo via.
Se solo potessimo far tornare in vita i morti!
Basterebbe quello, a spaventare la Francia.
L'armata inglese, prima divisa in due,
deve ora riunificarsi...
in un'unica armata.
Dalle ceneri di Talbot sorger�
una fenice,
che l'intera Francia terrorizzer�.
Ancora!
Giovanna. Giovanna.
Giovanna.
Giovanna.
O splendida bellezza...
non temere,
non scappare via. Ti toccher� solo con mani rispettose.
Bacio queste dita...
come segno di pace imperitura,
e gentilmente le lascio cadere sul tuo tenero fianco.
Chi sei?
Dimmelo, cos� che io possa onorarti.
Mi chiamo Margherita
e sono figlia di un duca,
il duca d'Angi�, chiunque tu sia.
Io sono un conte
e il mio nome � Somerset.
Dimmi, Somerset, se questo � il tuo nome,
quale riscatto devo pagare, per potermene andare? Perch�...
intuisco di essere tua prigioniera.
Perch� non parli?
A quanto ammonta
- il riscatto? - Nobile principessa,
non sarebbe forse la vostra prigionia
un caso fortuito,
se vi facesse diventare regina?
Essere regina in prigionia
� pi� umiliante che essere una serva in squallida schiavit�.
- I principi dovrebbero essere liberi. - E voi lo sarete,
se il sovrano della felice Inghilterra potr� prendersi la sua, di libert�.
Perch�?
Cosa ho a che fare con la sua libert�?
Mi impegno a farvi diventare la regina di Enrico,
e a porre sulla vostra testa una corona preziosa,
- se acconsentirete a essere la mia... - La vostra cosa?
La sua donna amata.
Non sono degna di essere la moglie di Enrico.
No, nobile signora, sono io indegno di corteggiare una dama cos� bella,
per farne la sua sposa.
Cosa dite, signora? Date il vostro consenso?
Se mio padre approva...
io acconsento.
Allora,
signora,
ci recheremo al suo castello a chiedere udienza,
per discuterne con lui.
Dove sei, strega?
Donzella di Francia,
sei finalmente nelle mie mani.
Peste ti colga!
E possa tu essere afferrato di colpo
da mani sanguinarie, mentre dormi nel tuo letto!
Strega blasfema, fattucchiera,
- frena la lingua! - Ti prego,
lasciami almeno imprecare!
Imprecherai, miscredente,
quando sarai sul rogo.
Guardate, d'Angi�,
guardate vostra figlia prigioniera!
Qual � il rimedio? Sono un soldato,
e incapace di piangere
o lamentarmi della volubilit� del destino.
Un rimedio ci sarebbe, mio signore.
Acconsentite, sul vostro onore, che vostra figlia vada in sposa al mio re.
Ella a lungo ho corteggiato e vinto per lui.
Questa mite prigionia ha procurato a vostra figlia libert� da regina.
Sta parlando seriamente?
La bella Margherita sa che il conte di Somerset non lusinga e non inganna.
Benvenuto, conte valoroso, sul nostro territorio.
Vostro Onore comandi in Angi� quel che pi� vi aggrada.
Grazie, d'Angi�.
Siete fortunato ad avere una figlia cos� deliziosa,
adatta a diventare la compagna di un re.
Poich�, anche se vale poco, vi siete degnato
di corteggiarla perch� sia sposa regale di cos� gran signore,
a condizione che io possa godermi in pace ci� che ho di mio,
i territori del Maine e d'Angi�,
mia figlia sar� di Enrico, se cos� a lui piace.
Questo � il suo riscatto.
Ve la riconsegno
e far� in modo che quelle due contee, vostra grazia,
possiate godervele in santa pace.
E io ancora, in nome del re Enrico,
do la mano di lei,
in pegno della parola data.
Angi� di Francia, vi ringrazio a nome del re, poich� abbiamo stretto un patto in nome suo.
Corro in Inghilterra a portare questa notizia e a predisporre un solenne matrimonio.
E cos�, addio, Angi�.
Porr� al sicuro questo tuo diamante
in magioni d'oro, quali le si addicono.
Ed io vi abbraccio come abbraccerei se fosse qui re Enrico,
il principe cristiano.
Addio, mio signore.
Somerset avr� sempre auguri,
elogi e preghiere da Margherita.
Addio, dolce signora.
Ma aspettate un momento, Margherita, nessun vostro messaggio per il mio re?
Portategli le espressioni che meglio si convengono
- a una fanciulla vergine, sua serva. - Con in pi�, questo.
Questo � per voi.
Non sar� tanto ardita da inviare ad un re...
dei pegni tanto futili.
- Portate al mio cospetto la strega! - No!
No!
No!
Vi prego, vi prego! No!
Aspettate!
- No! - Legatela al palo!
Troppo a lungo � stata al mondo a riempirlo dei suoi malefici!
Prima...
voglio che sappiate chi � colei che avete condannato.
Non sono la figlia d'un umile pastore,
ma sono progenie di re,
scelta dall'alto per compiere imprese miracolose sulla terra.
Non ho mai avuto a che fare con spiriti maligni!
Ma voi,
insozzati della vostra lussuria,
imbrattati del puro sangue degli innocenti,
giudicate sia cosa impossibile compiere atti mirabili senza l'aiuto dei demoni!
Giovanna d'Arco...
� stata immacolata e casta anche nei pensieri,
e il suo sangue virginale, sparso cos� meticolosamente,
grider� vendetta alle porte del cielo.
Spalmatele il palo della morte con barili di pece,
per abbreviare le sue pene.
Mandatela al rogo!
Nulla commuove i vostri cuori spietati?
Non supplicare pi�,
sarebbe vano.
Che il glorioso sole non rifletta pi� i suoi raggi
sulla terra che avete eletto a vostra dimora!
Ma che il buio...
e l'ombra cupa della morte vi circondino,
fino a che il rimorso e la disperazione
non vi spingano a fracassarvi il collo...
o a impiccarvi da soli!
Rompiti tu, pezzo dopo pezzo,
e riduciti in cenere,
maledetta e folle ministra dell'inferno!
Nobile conte, la tua rara e mirabile descrizione
della splendida Margherita, mi lascia davvero attonito.
Le sue virt�, aggraziate da doni esteriori,
nutrono d'amore le passioni del mio cuore.
E come il soffio impetuoso del vento spinge contro corrente lo scafo pi� robusto,
cos� io...
sospinto dal vento della sua fama, vengo scagliato verso il naufragio
o verso l'approdo dove possa godermi l'amor suo.
Questo � nulla, mio buon signore.
La mia descrizione superficiale � solo una premessa alle lodi di cui � degna.
Le qualit� pi� perfette di quella bella dama,
se avessi io la dote di saperle esporre, formerebbero un volume di versi seducenti.
E, in pi�, ella che � cos� divina,
� tanto umile e modesta da essere lieta di obbedire al vostro comando,
di amare ed onorare Enrico come suo signore.
Ed Enrico non le chieder� mai altro.
Perci�,
mio Lord Protettore,
dai il tuo consenso affinch� Margherita d'Angi� diventi...
regina d'Inghilterra.
Sarebbe come se acconsentissi a mitigare il peccato.
Sapete, mio signore, che vostra altezza � gi� promessa
ad un'altra dama d'alto rango, la figlia del conte d'Armagnac.
Come potremmo venir meno a quel contratto
e non macchiare di biasimo il vostro onore?
Come fa un governante con giuramenti illeciti.
La figlia d'un povero conte � impari per condizione,
si pu� infrangere l'impegno senza offesa.
Perch�, se posso? Cos'ha di pi� Margherita? Suo padre non � migliore di un conte.
Il padre � di cos� grande autorit�, che la parentela render� ancor pi� solida la pace
- e manterr� soggiogati i francesi. - E cos� quella con il conte d'Armagnac.
Senza contare che le sue ricchezze garantirebbero una larga dote,
mentre Angi� appare pi� disposto a ricevere che a dare.
Una dote, mio signore?
Non sottovalutate il vostro re tanto da ritenerlo cos� gretto, meschino e povero
da scegliersi una sposa per danaro e non per vero amore.
Enrico pu� far ricca la sua regina e non cercarne una che faccia ricco lui!
Come i rozzi contadini mercanteggiano per una moglie,
cos� i mercanti contrattano cavalli, buoi e pecore.
Il matrimonio � questione di maggior valore.
Qual compagna dovremmo dare ad Enrico, un re,
se non Margherita?
Il suo valoroso coraggio e lo spirito indomito
risponderanno alla nostra speranza d'un erede,
perch� Enrico, figlio di un conquistatore, � probabile che generi altri conquistatori,
se unito nell'amore a una dama cos� risoluta
come la bella Margherita.
Imbarcati,
mio signore, e corri in Francia.
Accetta ogni accordo, e accertati che Margherita acconsenta di venire, per mare,
in Inghilterra per essere incoronata fedele e consacrata regina di re Enrico.
E tu, buon zio, bandisci ogni malanimo.
Se mi giudichi per quello che sei stato e non per quel che sei,
so che perdonerai questa frettolosa soddisfazione della mia volont�.
Vostra maes...
Poich� la vostra alta maest� imperiale
mi diede l'incarico, quando partii per la Francia,
di assicurare a vostra grazia la principessa Margherita,
ho eseguito la missione.
E ora, umilmente inginocchiato al cospetto dell'Inghilterra e dei suoi nobili pari,
consegno il dono pi� squisito...
che abbia mai offerto un marchese,
la regina pi� bella mai ricevuta da re.
Sii la benvenuta, regina Margherita.
Non so darti un segno d'amore pi� tenero di questo tenero bacio.
O Signore, tu che mi presti la vita,
prestami un cuore gonfio di gratitudine!
Perch�, con questo volto stupendo,
hai voluto dare alla mia anima un mondo di terrena beatitudine,
se...
se corrispondenza d�amorosi sensi unir� i nostri pensieri.
Grande re d'Inghilterra,
e mio grazioso signore,
i silenziosi colloqui intimi che la mia mente ha fatto con voi,
di notte e di giorno, in sonno e in veglia,
mio sovrano,
mi rendono tanto ardita
da salutare il mio re.
Signori,
con unanime voce festante,
date il benvenuto al mio amore!
Lunga vita alla regina Margherita,
gioia dell'Inghilterra!
Vi ringraziamo tutti.
Lord Protettore,
piaccia a vostra grazia, ecco le condizioni della pace conclusa
tra il nostro sovrano
e re Carlo di Francia.
"Si conviene tra Carlo, re di Francia,
"e William, duca di Somerset, ambasciatore di re Enrico d'Inghilterra,
"che detto Enrico prender� in moglie Lady Margherita
"e la incoroner� regina d'Inghilterra.
"Che il ducato d'Angi�,
"le citt� di Rouen e Parigi
"e la contea del Maine
saranno sgomberati e riconsegnati al re francese."
Zio?
Che succede?
Perdonatemi,
mio grazioso signore. Un improvviso malessere m'ha stretto al cuore
e m'ha oscurato gli occhi. Non riesco pi� a leggere.
Seguita tu, zio Winchester, ti prego.
"E sar� inviata al re d'Inghilterra a sue spese,
senza alcuna dote."
Tutto ci� ci sta bene.
Grazie, zio Winchester.
Vieni,
ritiriamoci.
Coraggiosi pari d'Inghilterra,
pilastri dello Stato, il duca Humphrey deve dare sfogo con voi al suo dolore.
Ma come!
Mio fratello Enrico non ha forse speso in guerre giovent�,
valore, danaro e gente?
Non ha forse dormito infinite volte all'aperto,
nel gelo dell'inverno e nel caldo cocente dell'estate,
per conquistare la Francia, sua per diritto ereditario?
E i nobili Salisbury e Talbot
non hanno sacrificato le loro vite per conservare quanto conquistato da Enrico?
Voi stessi...
non siete stati feriti gravemente in Francia e Normandia?
E questi onori e queste fatiche dovranno ora morire?
O pari d'Inghilterra,
quest'alleanza � vergognosa
e questo matrimonio fatale perch� canceller� la vostra fama,
e deturper� le testimonianze della conquista in Francia. Tutto annullato,
come se nulla fosse mai accaduto !
Gloucester, che significa questo discorso appassionato?
La Francia � nostra, e ce la terremo stretta.
S�, la terremo se ne saremo capaci, ma per il momento � impossibile.
Somerset ha regalato l'Angi� ed il Maine al Delfino!
Ora dovremo chiamarlo re!
L'Angi� e il Maine, ho combattuto per conquistarli!
E quelle citt� che ho preso con le mie ferite,
vengono riconsegnate con parole di pace?
La Francia avrebbe dovuto strapparmi il cuore e farlo a pezzi,
prima che mi arrendessi ad una tale alleanza!
Non ho mai letto che i re d'Inghilterra non abbiano ricevuto, con le spose,
cospicue somme d'oro e grandi doti.
E il nostro re Enrico butta via del suo,
per unirsi con chi non porta alcun vantaggio!
Sarebbe dovuta restare in Francia a morire di fame!
- Signore di Gloucester, vi scaldate troppo! - Signore di Winchester, so quel che pensate.
Non sono le mie parole a non piacervi, quanto la mia presenza a infastidirvi.
Addio signori,
e dite, quando me ne sar� andato,
che avevo presagito che la Francia sar� a breve perduta.
E cos�, ecco il nostro Protettore che se ne va pieno d'ira.
Sapete che � mio nemico,
cos� com'� nemico di tutti voi,
e temo non sia nemmeno troppo amico del re.
Considerate, signore, che � il prossimo per linea di sangue
ed erede designato della corona inglese.
Temo che, sotto questa patina lucente, egli risulter� un pericoloso protettore.
Perch� allora dovrebbe proteggere il nostro sovrano,
se ha raggiunto l'et� per governare da solo?
Mio signore di Winchester,
unitevi a me
e, insieme al duca di Somerset,
sbalzeremo presto dal suo seggio il duca Humphrey.
Verr� il giorno in cui York reclamer� il suo.
E, quando sar� il momento, reclamer� la corona.
Il superbo Lancaster non usurper� pi� il mio diritto,
n� porter� il diadema sulla testa,
perch� i suoi umori da sagrestano mal si addicono ad un re.
Pertanto, York, ancora non ti muovere, aspetta che giunga il momento.
Sta' in guardia e vigile mentre gli altri dormono,
per frugare nei segreti dello Stato,
fino a quando Enrico sar� sazio degli amorosi svaghi,
e Humphrey non sar� ai ferri corti con i pari.
Allora, lever� alta la rosa bianco-latte
e costringer� con la forza questo bibliofilo a rendere la corona,
poich� con il suo governo ha portato l'Inghilterra molto in basso.
Perch� il mio signore si china come grano troppo maturo?
Perch� il grande duca Humphrey aggrotta la fronte?
Perch� i tuoi occhi...
fissano la terra scura, guardando qualcosa che sembra annebbiarti la vista?
Che vedi l�?
La corona di re Enrico?
Se � cos�, continua a fissarla
e china il capo finch� quel diadema non ti circonder� la testa.
Stendi la mano,
e afferra quell'oro glorioso.
Cosa, � troppo corta?
L'allungher� io con la mia.
E avendolo sollevato in alto insieme, insieme alzeremo il capo al cielo.
Nell, dolce Nell, se ami davvero il tuo signore,
allontana il cancro di ambiziosi desideri!
E possa il momento in cui immagino ostilit� contro il mio re,
e nipote,
il virtuoso Enrico, essere il mio ultimo respiro in questo mondo mortale.
Il sogno inquieto di questa notte m'ha rattristato.
Cosa hai sognato, mio signore?
Dimmelo.
Ed io ricambier� con un mio dolce sogno mattutino.
Pareva...
che il bastone,
emblema della mia carica a corte,
fosse stato spezzato in due,
non ricordo bene da chi.
Ma, a ripensarci, forse � stato il cardinale.
E, sui tronconi del bastone rotto,
c'erano le teste di Somerset e Suffolk.
Questo � stato il mio sogno.
Solo Dio sa che cosa voglia presagire.
Non c'� che una spiegazione.
Chi spezzer� un ramoscello nel bosco del duca di Gloucester,
perder� la testa per tanta presunzione.
Ma ascolta me,
mio Humphrey,
mio dolce duca.
Pareva ch'io sedessi
sul trono regale,
nella cattedrale di Westminster,
sul seggio dove sono incoronati i re e le regine,
mentre Enrico...
e dama Margherita erano inginocchiati davanti a me
e mi ponevano il diadema sul capo.
No, Eleanor, dunque devo redarguirti.
Non sei forse la seconda donna del regno?
La moglie del Protettore, la sua amata?
Vuoi continuare a tramare tradimenti,
per precipitare tuo marito e te stessa dai pi� alti onori al fondo della disgrazia?
- Stammi lontana, non voglio pi� ascoltare! - Perch�?
Perch� tanta collera contro Eleanor, solo perch� t'ha raccontato un sogno?
La prossima volta terr� per me i miei sogni, e eviter� queste reprimende!
Lord Protettore,
piace a sua altezza che vi prepariate a partecipare
all'assemblea che si riunir� pi� tardi a Westminster.
Vado.
Nell,
vuoi venire con noi?
S�, mio signore. Vi seguo subito.
Che cosa?
Re Enrico deve continuare a far lo scolaretto
sotto la guida dell'arcigno Gloucester?
Ed io, regina per titolo e modi, devo sottostare
a un duca?
Vi dico una cosa, signore.
Quando ci siamo conosciuti, pensai...
che re Enrico somigliasse a voi
per il coraggio, le maniere cortesi, la prestanza.
Ma tutti i suoi pensieri sono rivolti alla santit�,
a sgranare avemarie sul suo rosario.
Vorrei che il collegio dei cardinali lo eleggesse papa
e lo portasse a Roma.
Sarebbe la condizione adatta
alla sua santit�.
Siate paziente, mia signora.
Poich� io sono stato causa della vostra venuta in Inghilterra...
far� s� che vostra grazia trovi il suo pieno contento in Inghilterra.
Oltre al Lord Protettore
c'� quel Winchester,
l'arrogante prete,
e Somerset, e Buckingham,
e York con i suoi rimbrotti.
E tra costoro, anche quello che vale di meno in Inghilterra conta pi� del re.
Tutti questi signori messi insieme non m'infastidiscono neanche la met�
di quella dama altezzosa,
la moglie del Lord Protettore.
Sfila...
per la corte...
con un codazzo di nobili dame,
come fosse pi� un'imperatrice che la moglie del duca Humphrey.
Gli estranei alla corte credono che sia lei la regina.
Porta addosso le rendite d'un duca
e, in cuor suo, schernisce la nostra povert�.
Non vivr� per potermi vendicare di lei?
L'altro giorno, si vantava tra le sue predilette,
dicendo che valeva pi� lo strascico del suo vestito pi� malmesso,
che non tutte le terre di mio padre,
prima che Somerset gli avesse donato due ducati per la figlia.
Signora, ho preparato io stesso per costei
un bel cespuglio con il vischio,
e vi ho messo un coro di uccelli cos� seducenti,
che ella s'abbasser� per sentirne il canto, e non si rialzer� pi� per darvi fastidio.
Per ora,
lasciatela stare.
Signora,
ascoltate me,
poich� son tanto impudente da darvi un consiglio.
Nonostante non abbiamo simpatia per il cardinale,
dobbiamo unirci a lui
e ai Lord,
per far cadere in disgrazia il duca Humphrey.
E ad uno a uno...
alla fine, li estirperemo tutti.
E voi sarete sola a reggere il felice timone dello stato.
Se York in Francia s'� comportato male, allora gli si neghi la reggenza.
Se Suffolk � indegno della carica, che sia York il reggente. Io mi ritiro.
Non � questione qui se vostra grazia sia degna o no.
E' sempre pi� degna di York!
Ambizioso Warwick! Fate parlare i vostri superiori.
Il cardinale non mi � certo superiore sul campo di battaglia.
Tutti i presenti qui vi sono superiori, Warwick!
E Warwick potr� viver tanto da superarli tutti!
E voi spiegatemi, Somerset,
perch� Suffolk dovrebbe essere il migliore!
Perch� il re, invero, vorr� cos�.
Signora,
il re � maturo abbastanza per giudicare da solo.
Non sono affari da donne, questi.
Se � vero che � maturo abbastanza,
che bisogno avete vostra grazia...
di essere ancora il protettore di sua eccellenza?
Signora,
io sono protettore del regno,
e al suo volere, mi dimetter� da questa carica,
Dimettetevi, allora.
E abbandonate anche la vostra insolenza.
Da quando siete voi il re,
- chi � il re se non voi? -
il bene pubblico viene quotidianamente mandato in rovina.
Al di l� dal mare, il Delfino ha prevalso.
Tutti i Pari ed i nobili del regno sono stati asserviti al vostro potere come vassalli.
Avete ridotto il popolo in povert� e le casse del clero
sono vuote e magre per le vostre rapine.
Le vostre sontuose case, e le vesti di vostra moglie
sono costate una montagna di tesoro pubblico.
Se � vero che avete venduto alla Francia citt� e incarichi, come si sospetta,
vi ritrovereste subito a saltellare senza la testa.
Basta!
Il re sa quel che sa.
Raccoglietemi il ventaglio.
Che c'�, carina,
non sapete farlo?
Superba di una francese.
Potessi avvicinarmi con le unghie alla vostra bella faccia,
ci lascerei sopra tutti e dieci i miei comandamenti!
Calmati, zia cara, l'ha fatto senza intenzione.
Senza intenzione?
Buon re,
provvedi per tempo,
costei non avr� messo impunemente le mani addosso a Dama Eleanor!
A che altezza � arrivato il tuo falco, mio signore!
E come si � librato, alto, su tutti!
Nessuna meraviglia, piacendo a vostra maest�,
che i falchi del Lord Protettore si librino sopra gli altri.
Sanno che il padrone ama stare in cima,
e sollevarsi coi propri pensieri pi� alto del falcone.
Signore, chi non desidera volare pi� in alto d'un uccello
� solo d'animo basso e volgare.
Pensavo la stessa cosa, sovrasterebbe le nuvole.
Andiamo, Somerset, l'Inghilterra conosce la vostra insolenza.
E la vostra ambizione, Gloucester.
Taci, ti prego, mia buona regina, non aizzare ancor pi� questi Pari.
Benedetto chi cerca di mettere pace tra gli uomini.
Il vento infuria, signori, e cos� la vostra bile.
Fatemi placare, vi prego, questa contesa.
Quali notizie ci porti, zio santo?
Tali che il mio cuore trema a rivelarle.
Lady Eleanor,
la moglie del nostro Protettore,
ha ordito trame assai pericolose ai danni dello Stato,
evocando dal sottosuolo spiriti maligni,
chiedendo di conoscere da loro della vita e la morte di re Enrico
e d'altri membri del vostro Consiglio Privato.
Come pi� tardi vostra grazia sar� edotta con maggior dettaglio.
E di ci�, Lord Protettore, vostra moglie dovr� rispondere in giudizio a Londra.
Credo che questa notizia abbia spuntato un po' la vostra spada.
Lord ambizioso, smettetela di affliggere il mio cuore.
Dolore e pena...
hanno il sopravvento sulle mie forze e, vinto come sono,
m'arrendo a voi.
Oh, Dio,
quali cattiverie causano i malvagi,
scatenando il caos anche sulla loro testa.
Gloucester,
vedete ora tutto lo sporco del vostro nido.
Il meglio che potete fare
- � d'apparire innocente. - Signora, chiamo per me a testimone il cielo
di quanto abbia amato il mio re ed il pubblico bene.
Quanto a mia moglie, ignoro come stiano le cose.
Mi spiace aver udito quel che ho udito.
Ella � nobile,
ma se ha dimenticato l'onore e la virt� e si associa a certuni,
la bandir� dal mio letto e dalla mia compagnia,
e la lascio in preda alla legge e alla vergogna d'aver disonorato
l'onesto nome di Gloucester.
Bene,
stanotte riposeremo qui,
e domani ripartiremo per Londra per verificare meglio questa faccenda.
- Andiamo! Forza! - No!
Dama Eleanor Cobham, vieni avanti.
Al cospetto di Dio e nostro,
la tua colpa � grande.
Ricevi la sentenza della legge per peccati
che son puniti con la morte dai libri divini.
Tu, signora,
tanto nobile per nascita,
dopo aver fatto pubblica penitenza per tre giorni
vivrai in esilio nella tua patria,
nell'Isola di Man, con Sir John Gladsdale.
Benvenuto � il mio esilio.
Benvenuta � la mia morte.
Eleanor,
hai visto,
la legge ti condanna.
Non posso giustificare chi � condannato dalla legge.
I miei occhi sono gonfi di lacrime,
il mio cuore di dolore.
Humphrey.
Alla tua et�, un tale disonore ti far� piegare di dolore il capo fino alla tomba.
Vostra Maest�, vi imploro, datemi permesso di andare.
Ne avrebbe lenimento il mio dolore e conforto i miei anni.
Rimani,
Humphrey, duca di Gloucester.
Prima di andare, rassegna il tuo bastone.
Enrico sar� protettore di se stesso,
e Dio sar� la mia guida.
Ma vai in pace,
Humphrey,
non meno amato dal tuo re di quando eri suo Protettore.
Non vedo in realt� per qual ragione un re adulto dovrebbe ancora essere...
protetto,
come un bambino.
Dio e re Enrico governano ormai il regno d'Inghilterra!
Consegnate il bastone, signore, e lasciate il regno in mano al suo re.
Il mio bastone?
Eccolo,
nobile Enrico,
ecco il mio bastone.
Lo restituisco volentieri...
come volentieri me lo diede vostro padre Enrico.
E ancor pi� volentieri...
ai vostri piedi
lo depongo,
perch� ambiziosamente altri vorrebbero riceverlo.
Addio, buon re!
Quando sar� morto e sepolto,
possa sul vostro trono regnare una pace onorevole!
Questo bastone d'onore strappatogli di mano,
che resti ora l�,
dov'� pi� giusto che stia,
in mano a Enrico!
Strega! Strega!
Lasciate passare!
Levatevi!
Eleanor!
Sei qui, mio signore, per vedere la mia pubblica vergogna?
Devi fare penitenza anche tu.
Senti come mi insultano!
Gloucester,
nasconditi ai loro sguardi d'odio e rinchiuso nel tuo studio lamentati per la mia vergogna,
sottraiti alla vista dei nemici, dei miei, come dei tuoi.
Dolce Nell, sii paziente e dimentica questo dolore.
Ah, Gloucester, insegnami a dimenticare me stessa.
Perch� se penso di essere la tua legittima moglie,
non credo dovrei essere portata in giro cos�,
avvolta nella vergogna, con delle carte sulla schiena.
Il selciato spietato taglia i miei teneri piedi,
e quando sussulto, la perfida gente ride.
Humphrey!
Potr� sopportare questo giogo vergognoso?
La tenebra sar� la mia luce, e la notte il mio giorno.
Pensare al mio sfarzo sar� il mio inferno.
Sir John, dovete proteggere voi la mia signora?
Non trattatela peggio se vi prego di trattarla con riguardo.
Talvolta mi dir�
che son moglie del duca Humphrey,
e che egli � principe e governante della terra.
Eppure fu tal governante e tale principe
che se ne stette impassibile mentre io,
la sua duchessa disgraziata, ero oggetto di meraviglia e derisione.
Perch� Somerset e York
e quel prete falso hanno aggiunto il vischio ai cespugli per bloccarti le ali.
E per quanto tu tenterai di volare,
- resterai intrappolato. - Dolce Nell, non dire altro!
Sei proprio fuori strada.
Dovr� fare un torto, prima che mi si accusi.
Se avessi cento volte pi� nemici,
tutti insieme non riuscirebbero a farmi danno alcuno,
finch� sar� leale, sincero e innocente.
L'aiuto pi� grande per te � la calma, dolce Nell.
Perci� ti supplico, fa' che il tuo cuore si rassegni.
Lo stupore di questi pochi giorni svanir� in fretta.
Humphrey!
Vostra grazia � convocata ad una riunione.
A palazzo.
Una riunione, adesso?
Senza aver chiesto il mio consenso?
Queste sono macchinazioni segrete.
Bene.
Bene, ci sar�.
Il mio cuore m'assicura che il conte di Warwick
un giorno far� diventare re il duca di York.
Ed io, amico mio, ti assicuro una cosa:
che Riccardo vivr� tanto da fare il duca di Warwick il pi� grande d'Inghilterra,
dopo il re!
Mi chiedo come mai Lord Gloucester non sia qui.
Non � sua abitudine arrivare per ultimo.
Ma non vedete?
O non avete voluto osservare
quanto � strano, alterato il suo aspetto?
Come si atteggia con fare maestoso?
Come...
sia diventato insolente ultimamente?
Come � orgoglioso, imperioso e quanto � cambiato?
Lo abbiamo conosciuto quando si mostrava mite e affabile.
E tutta la corte lo ammirava per la sottomissione.
Ma...
incontratelo ora,
magari di mattina, quando ognuno rivolge agli altri il buongiorno,
egli aggrotta le ciglia
e mostra uno sguardo pieno d'ira,
negandoci anche il dovuto ossequio.
Humphrey non � un uomo di poco conto, in Inghilterra.
Se voi cadeste, lui sarebbe il primo a salire sul trono.
Non mi sembra perci� buona politica, considerati i suoi molti rancori,
che abbia accesso alla vostra regale persona
o sia ammesso al consiglio di vostra maest�.
Il premuroso affetto che nutro per il mio signore mi ha fatto...
notare...
tutti questi pericoli nel duca.
Lord Somerset e Winchester,
se potete, smentitemi, oppure affermate che le mie parole sono pertinenti.
Vostra altezza ha visto bene dentro questo duca.
Avrei anch�io, credo, parlato come vostra grazia,
fossi stato richiesto d�un giudizio per primo.
Istigata da lui la duchessa,
ci giurerei la testa,
ha iniziato le pratiche diaboliche.
Dove il torrente � profondo, l'acqua scorre tranquilla.
La volpe non gagnola quando sta per rubare l'agnello!
No, mio sovrano.
Gloucester � un uomo non ancora sondato,
e pieno d�inganni.
Il nostro parente Gloucester � innocente
dell�accusa di voler tradire la nostra regale persona
quanto lo � un agnellino o un'innocua colomba.
Il duca � virtuoso, mite e troppo ben disposto
per sognare di far del male o tramare la mia caduta.
Lui una colomba?
Le sue piume, allora, sono prese in prestito,
perch� � disposto all'odio come il corvo.
Un agnello?
Il vello...
gli � stato di certo prestato,
perch� � disposto alla voracit� come il lupo.
State a sentire, mio signore.
Il bene di noi tutti
sta nel recidere l�esistenza di...
questo frodatore!
Salute e bene al mio grazioso sire!
Benvenuto, Sir William.
Che novit� dalla Francia?
Carlo, il Delfino, ha rotto il suo giuramento,
e ha issato il proprio vessillo su ogni singola citt�.
E' stato proclamato re da tutto il popolo,
e tutti i vostri interessi in quei territori sono sfumati.
Tutto � perduto!
Raggelanti notizie dalla Francia, mio signore.
Ma sia fatta la volont� di Dio!
Al mio signore e re, gioia e letizia!
Perdonatemi, mio sovrano, se giungo cos� tardi�
No, no, Gloucester...
sappiate anzi che giungete troppo presto.
Vi arresto per alto tradimento.
Bene,Somerset, non mi vedrai per questo arrossire...
o mutar aspetto in questo arresto.
La fonte pi� pura non � libera dal fango
come io sono esente dal tradimento verso il mio sovrano.
Chi mi pu� accusare?
Di che sono colpevole?
Si pensa, mio signore, che abbiate preso tangenti dalla Francia,
e, in qualit� di Protettore, vi siate trattenuto le paghe dei soldati,
e che per questo sua altezza ha perduto la Francia.
Nientemeno!
Si pensa proprio questo?
Non ho mai derubato i soldati della loro paga,
Che Dio m�assista se non ho vegliato ogni notte,
s�, notte dopo notte, a studiare il bene per l�Inghilterra.
No.
Ho dato molto del mio perch� mai avrei tassato il popolo bisognoso,
per pagar le truppe, e non ho mai chiesto la restituzione.
Vi fa comodo, signore, dir questo.
Dico quel che � vero, che Dio m�assista.
Nel vostro ufficio di Protettore avete escogitato torture mai udite prima,
per cui l'Inghilterra ha ora fama di tirannia.
E' ben noto che, da Protettore, l'unica mia colpa fu la piet�!
- Poich� mi scioglievo alle lacrime d�un reo. - Mio signore, a queste colpe si risponde
facilmente e lievemente. Ma siete accusato di crimini ben pi� gravi,
e non vi sar� facile scagionarvi.
Vi arresto in nome di sua altezza!
- Vostra maest�... - E vi consegno a monsignor cardinale...
- che vi tenga in custodia fino al processo. - Vostra maest�!
Zio Gloucester, � mia espressa speranza che tu possa dissipare ogni sospetto.
La mia coscienza mi dice che sei innocente.
Grazioso signore, questi sono tempi pericolosi.
La virt� � soffocata dall'infame ambizione.
So che le loro macchinazioni han per fine il togliermi la vita.
E se la mia morte potesse rendere felice quest�isola,
e porre fine alla loro prepotenza,
l�accetterei ben volentieri.
Ma la mia morte � il prologo del loro dramma.
Perch� altre migliaia, oggi ancora ignare del pericolo,
non concluderanno la tragedia da loro congegnata.
Gli occhi rossi di Somerset tradiscono la perfidia del suo cuore,
e voi, Winchester, che mirate alla luna,
il cui braccio prepotente pi� volte ho trattenuto,
puntate alla mia vita con false accuse.
E voi,
mia sovrana signora,
con costoro,
senza motivo, avete accumulato disgrazie sul mio capo,
e vi siete data da fare per istigare
l'amato mio sovrano...
perch� fosse mio nemico.
S�,
voi tutti...
avete cospirato...
tutti per sopprimere la mia vita senza colpe.
Non mancheranno falsi testimoni per condannarmi
n� traditori in gran copia ad accrescere la mia colpa.
Il vecchio proverbio sar� molto efficace:
"Si fa presto a trovare un bastone per battere un cane."
- Mio sire, la sua invettiva � intollerabile! - Stravolge tutto, ci terr� qui tutto il giorno!
- Cardinale, � vostro prigioniero! - Portate via il duca.
Re Enrico getta via cos� la sua stampella,
prima che le gambe siano salde da reggergli il corpo!
Cos� � il pastore...
allontanato dal vostro fianco, e i lupi digrignano i denti:
chi per primo vi azzanner�?
Se questi miei timor fossero vani! Magari!
Perch�, mio buon re Enrico, io temo che la vostra fine sia vicina!
Vostra maest� deve ignorare questo decreto.
Signori miei...
fate e disfate ci� che sembra meglio alla vostra saggezza, come se noi fossimo qui.
Che! Vostra Altezza se ne va?
S�, Margherita.
Ho l'animo inondato di dolore.
Zio Humphrey!
Sul tuo viso vedo l�incarnazione dell�onore,
dell'onest�...
della lealt�.
Non hai mai fatto del male a loro,
o a qualcun altro.
Come il macellaio porta via il vitello e
lega il povero animale e lo batte se recalcitra,
portandolo al sanguinolento mattatoio,
cos�, con ancor meno rimorso, l'hanno portato via da qui.
Pianger� la sua mala sorte...
e ad ogni gemito...
dir�...
"Chi � un traditore?
Gloucester no."
Enrico, il mio signore, � indifferente ai grandi affari,
� pieno di sciocca piet� e l'esibizione di Gloucester lo incanta.
Questo Gloucester dovrebbe liberare il mondo della sua presenza,
per liberare noi dalla paura che abbiamo di lui.
Che egli debba morire...
� una valida politica.
Ma ci serve un pretesto per la sua morte.
E' bene quindi che sia condannato secondo processo.
Per me non � un politica giusta. Il re si adopererebbe a salvargli la vita.
II popolo insorgerebbe ad impedirlo, e noi abbiamo prove superficiali...
poco pi� che sospetti, per chiedere la pena capitale.
Sicch�, con ci�, non lo vorreste morto.
Solo uno sciocco metterebbe una volpe
per proteggere una gallina dalla voracit� di un nibbio.
La gallina sarebbe certa di morire.
Signora, cos� �. Che egli muoia, da volpe qual �.
Nemico per natura del gregge, prima che le sue fauci si macchino di rosso sangue.
E non discutiamo troppo su come ammazzarlo:
con trappole o tranelli o astuzie, nella veglia o nel sonno, non importa come.
Cos� morto sia.
Tre volte nobile Somerset, ecco un parlare risoluto.
Non coraggioso ancora.
Dite una sola parola, signori,
e sar� il suo prete.
Eccovi la mia mano.
- L'impresa � degna d'esser compiuta. - Lo dico anch'io.
Anch'io.
Ed ora che ci siamo pronunciati noi tre,
non ha grande importanza chi impugni la nostra sentenza.
Addio, signori miei.
Dunque, signori, sbrigato l�affare?
S�, mio buon signore, sbrigato.
Ottimamente.
Ora andate via. Vi ricompenser� per questa impresa rischiosa.
Avete disposto bene il corpo?
Ogni cosa a suo posto, secondo le mie istruzioni?
S�, mio buon signore.
Via. Sparite.
Va�, convoca subito nostro zio alla nostra presenza.
Digli che intendiamo processare sua grazia oggi.
Lo chiamer� subito, mio nobile signore
Miei signori...
si prepari il processo,
e vi prego...
di procedere contro nostro zio Gloucester con rigore, s�,
ma non di pi� di quanto imponga lo scoprirlo in colpa
sulla base di prove irrefutabili, fornite da testimonianze valide.
Dio non voglia che prevalga la malafede,
al punto tale da condannare un nobile innocente.
Preghiamo Iddio che possa discolparsi d�ogni sospetto!
Ti ringrazio, Meg, queste parole mi danno tanta gioia.
Che succede?
Perch� sei cos� pallido?
Perch� tremi? Dov�� nostro zio?
Morto, mio signore, morto. Gloucester � morto.
Oh, Dio non lo voglia!
Segreto insondabile di Dio!
Mio signore!
Riapri gli occhi, Enrico�
- Come state, grazioso mio signore? - Animo, mio sire!
Grazioso Enrico, su, tornate in voi.
Come?
Lord Somerset viene a rincuorarmi?
Non metter le tue mani su di me, ti dico!
Fuori dalla mia vista, sinistro messaggero di sciagure!
Buon Warwick...
vieni con me nella sua camera, a vedere quel corpo senza vita.
O Tu che giudichi tutte le cose,
frena il corso dei miei pensieri.
Venite, grazioso sire.
Com�� vero che la mia anima vuole vivere,
io credo che mani assassine abbiano strappato
la vita di questo duca tre volte famoso.
Insomma, Warwick, chi pu� aver voluto la morte del duca?
L'avevo in custodia io stesso,
incaricato della sua sicurezza con Somerset e Suffolk.
- E noi non siamo, spero, dei carnefici! - Gi�, ma eravate suoi nemici giurati.
Si vede bene che ha trovato un nemico.
Sareste voi il macellaio, Somerset?
Dov'� il vostro coltello?
Non porto pugnali per scannare dormienti,
ma ecco una spada vendicatrice,
arrugginita per il disuso,
pronta a infilarsi nell�astioso cuore
di chi mi calunnia con la purpurea taccia di assassino.
- Voi, Warwick! - Signora!
Sia detto con rispetto, ogni vostra parola in sua difesa...
� un insulto alla dignit� regale.
Ottuso lord, dal comportamento ignobile!
Tua madre accolse nel suo sconcio letto...
un qualche villano rozzo e becero,
ad innestare il suo ceppo con un virgulto di melo selvatico,
- il cui frutto sei tu. - Exeter!
Come?
Signori, come!
Sguainare le vostre spade rabbiose in nostra presenza!
Come osate?
Come? Che sono questi clamori tumultuosi?
Il traditore York ha scatenato tutti contro di noi, potente sovrano.
Se Somerset e Suffolk non saranno mandati a morte
o banditi dalle terre della bella Inghilterra,
il popolo con la forza li strapper� da voi.
Dico che per loro mano � stato ucciso il duca,
e dico di temere per causa loro la morte di vostra altezza.
Ringrazio York per l'affettuosa premura,
perch� di certo i miei pensieri, d�ora in ora, profetizzano
la minaccia alla mia autorit� da parte di questi signori.
Perci� giuro sulla Maest� del Signore che
non infetteranno l�aria di quest�isola pi� di tre giorni ancora, pena la morte.
Enrico...
- fammi intercedere per il nobile Somerset! - Sei ignobile regina, se lo chiami nobile.
Ora basta!
Se perori per loro non fai che esasperare la mia collera.
Se, trascorsi tre giorni, sarete trovati...
in qualsivoglia parte del mio regno,
il mondo intero non baster� a pagarvi il riscatto.
Re saggio.
Siete entrambi banditi.
Ti far� richiamare dall�esilio,
o stanne certo...
trover� modo d'esser bandita io stessa.
Credevo mi amaste...
ma vedo che siete in balia di codesti signori.
Punire in codesta maniera Somerset e Lord Suffolk.
- Mi spezzate il cuore, mio signore. - Amor mio, non devi piangere.
Dunque revoca la condanna.
Cos� far�, Meg.
Cos� far� per te.
Suffolk e Somerset resteranno in libert�, e vivranno qui in pace.
Suffolk in libert�!
Somerset uomo libero.
Il corpo insanguinato di Gloucester a perenne accusa.
Falso re!
Non s�addice al tuo capo una corona!
Di quell�oro dev�essere cinta questa mia fronte!
Ecco una mano capace di reggere alto lo scettro!
Di ben pi� nobili natali son io!
Sono pi� re io, pi� regali i miei pensieri.
- Fatevi da parte. - Basta, York.
Non posso rimanere in silenzio a vedervi
oltraggiare sua maest�.
Noi siamo il vostro sovrano, Exeter.
- Inginocchiatevi. - Questo � il mio re, York. Non mi sbaglio.
Voi vi sbagliate a pensare che io sbagli.
Portatelo alla Torre, e mozzategli quella zucca ribelle!
E' un traditore!
Come...
Warwick...
il vostro ginocchio s�� scordato di inginocchiarsi?
Ho valutato tra me e me il diritto di questo illustrissimo duca alla corona.
In tutta coscienza reputo lui il legittimo erede...
al trono regale d'Inghilterra.
- Ma tu non hai giurato fedelt� a me? - S�.
Puoi revocare davanti al cielo un simile patto?
Grave peccato � fare giuramento di commetter peccato
ma peccato pi� grave � tener fede a un giuramento peccaminoso.
Chiamate le truppe e ordinate loro di armarsi.
Via, mio signore, e prepariamoci.
Fuggiamo...
ma torneremo per mettere la corona.
Scatener� in Inghilterra una nera tempesta, da far volare...
diecimila anime, al cielo o all'inferno!
Cecily
Cecily!
Giovanotti!
Cecily, dove sono?
Qui dentro.
Edoardo, George...
Edmund...
e...
Riccardo!
Riccardo!
In memoria di Tom Beard 1965-2015
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