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Original subtitles

- Fino a che ora abbiamo lezione? - Fino alle sei e poi...

- E' vero. - Sì. - Ciao. - Ciao.

- Ci vediamo dentro. - Okay.

Papà, che succede?

Il Pm ti ha messo sotto inchiesta?

No, è per la mamma.

- Mamma. - Scusatemi.

- Non dirlo neanche per scherzo. - Ora facciamo dei controlli.

- Sarà stato solo un vasospasmo. Soffro di emicrania, lo sai. - Sì.

Però i leucociti sono bassi.

Da sei giorni prendo antibiotici per il granuloma al dente.

- Hai anche la febbre. - Dài, è solo un po' di influenza.

- Da qualche giorno ho dolori muscolari e brividi. - Hai segnato?

- Sì. - Ultimamente sei venuta a contatto con persone malate?

Beh, lavoro in ospedale.

No, intendo delle malattie infettive. Ti ricordi qualcosa?

No, nulla in particolare.

- Okay, mi fai sentire? - Sì.

Battito cardiaco

Il ritmo cardiaco è irregolare, c'è un'extrasistolia.

-Avrà causato lo stato confusionale. -Non lo definirei così.

Agnese capiva che stava perdendo conoscenza.

- Quello da extrasistole non toglie la lucidità. - Non era confusa.

- Era consapevole e con un deficit di linguaggio. - Stiamo ai fatti.

La paziente dice di avere brividi con febbre, astenia e aritmia.

- Ipotizzo un'endocardite. - Impossibile.

- L'antibiotico l'avrebbe bloccato. - Lo prendeva solo da sei giorni.

L'infezione sarà passata dal dente al sangue e poi al cuore.

- Avrei sentito un soffio. - Un soffio può sfuggire.

- La paziente è tachicardica. - La paziente si chiama Agnese!

Andrea, ascolta.

Ce ne occupiamo noi, tu sei troppo coinvolto.

- E' vero. - Tu sei sotto pressione.

Domani sapremo se il Pm aprirà l'inchiesta.

Io capisco le vostre preoccupazioni, ma...

non posso non occuparmi di questa paziente.

- Facciamo un ecocardiogramma ed emocoltura. - Bene, andiamo.

Se non è endocardite, esploreremo altre ipotesi.

Tranquillo, metto sotto il reparto. Risolveremo il problema.

Okay, grazie.

-Scusa, non volevo perdere la calma. -Ti capisco, è... E' Agnese.

- Ti chiamo appena abbiamo fatto l'ecocardiogramma. - Okay, va bene.

Andrea non è pazzo, non accetterà di prendersi la colpa.

- Sì, se diamo la stessa versione. - Ci ho pensato.

- C'è un modo diverso per uscirne. - Hai avuto il fegato?

- Non pensare più a questa storia. - Fammi spiegare.

Potremmo dire che è stato un mio errore di calcolo.

- Un tuo errore di calcolo? - Sì.

Andrea ne esce pulito e nessuno sospetterà di te.

Ti spiego io una cosa.

Dietro a tutto questo ci sono uomini per cui decine di pazienti morti

rappresentano un prezzo accettabile per incrementare i profitti.

Ora tu pensi che loro abbiano difficoltà ad aggiungere al conto

anche la morte di due medici insignificanti come me e te?

- Grazie, dottoressa. - Ecco fatto.

- A dopo. - A dopo.

Che c'è?

Ah... va bene.

Sono una sciocca, avrei dovuto ascoltarti.

- Mmm. - E sarei dovuta restare a letto. - Ecco, brava.

Allora ascoltami ora. Mamma, devi dire la verità.

- Quale? - Hai visto Dario Corolla.

Tesoro, se lo dico, metto papà ancora di più nei guai.

- Il Pm penserà che volessi fargli ritirare le accuse. - Non capisci?

- Dario è morto in poche ore per uno shock settico da meningococco. - No.

- Magari ti ha contagiata e rischi di morire. - No.

E' solo un po' di influenza ed emicrania.

- Stop. - Non mi stai ascoltando, di nuovo. - Va bene.

Facciamo così. Se mi trovano un batterio, dico di Dario.

Così fanno partire la terapia per il meningococco. Okay?

- Okay? - Okay. - Okay.

Bussa alla porta

- Posso? - Stavo ripercorrendo con mamma i suoi vari spostamenti.

Non so, nel caso avesse scordato di aver incontrato un malato.

Ma non ci è venuto in mente nessuno.

Stai sanguinando.

Mi hanno prelevato il sangue, mi avranno medicato male.

Fammi dare un'occhiata.

La direttrice sanitaria ti ha vietato di toccare i pazienti.

- Meglio non dirle niente. - Sembra che sia molto severa.

- Voci. - Ah, voci?

Di me dicono che sono matto.

- Il sangue della dottoressa Tiberi. - Fammi vedere il codice.

Mettilo subito nell'incubatore, serve un sacco di tempo, per favore.

- Hai parlato con tua madre? - Ancora no.

Mi sono iscritta al concorso, lo supererò ed entrerò a Chirurgia.

Bene. Certo, non potrai più fare queste cose emozionanti, però...

- Sarai contenta. Almeno, non dovrai farle con me. - E' meglio per te.

Non ti metterò in imbarazzo per farti partecipare a gare di nuoto.

Domenica prossima tutti in piscina alla gara di beneficenza.

- Pure io? - Tu in costume intero, spaventi i bimbi. Al lavoro!

- Renato, tu nuoti a rana. Elisa. - Sì? - Dov'è Gabriel?

Ha preso un giorno di permesso. Deve fare un cambio di residenza.

Deve firmare il contratto. Presto non sarà più uno specializzando.

-Deve mettersi in regola. -Lo chiedi a me? -Siete una bella coppia.

Lo penso anch'io.

Come stai?

- Non capisco che cos'ha Agnese. - Ho chiesto come stai tu.

Come sto? Sono terrorizzato.

- Hai paura che il Pm ti metta sotto inchiesta? - No.

Ho paura di sbagliare.

Di trascurare qualcosa, come ho fatto con Mattia.

Di perdere anche Agnese.

Notifica dal cellulare

L'ecografo è pronto, devo andare.

Andrea.

La medicina non è una scienza esatta e andiamo per tentativi.

Io avrei voluto restituirti la memoria, non ce l'ho fatta.

Nessun medico è infallibile, no?

L'importante è continuare a provare.

Transaminasi e Gamma-GT sono buone. Il corpo ha accettato il fegato.

Abbiamo fatto subito amicizia. Grandi amici!

Usciti di qua, andiamo a bere una birra al Clock Tower.

Non ci siamo capiti, da oggi sei sotto terapia.

Tacrolimus come antirigetto, Bisoprololo e Lansoprazolo.

- Con l'alcol tu hai chiuso. - Scherzavo.

Non farlo, non è stato facile ottenere quel fegato.

- Sei sotto la mia responsabilità. - Non ti deluderò. - Ah...

Niente succo di pompelmo, interferisce con l'antirigetto.

"Niente di succo di pompelmo". Posso bere l'ace, invece?

Dài...

- Sul serio? - Fatti una risata, dài.

Scusa, è che...

- Sono preoccupato per te. - Farò la brava, stai tranquillo.

Piuttosto, tu come stai? Sei un po' pallido.

- Solo un po' di stanchezza. - Sei stanco?

- Vuoi stenderti un attimo? C'è un altro letto. - Sei cretina?

Riprova con il ventricolo destro.

- Non c'è segno di endocardite. - Non è niente di grave.

- La febbre? - Non è ancora scesa.

Stai di nuovo sanguinando.

Strano.

Ora ha anche emorragia.

Se fosse una Cid? Coagulazione intravascolare disseminata acuta?

Sì, provoca microtrombosi, quella ha causato il deficit di linguaggio.

Poi il resto, fino all'emorragia.

Se fosse una Cid, che cosa l'ha scatenata?

La spiegazione più probabile è una sola.

Temiamo sia un tumore.

E...

-Di che tipo? Dove? -Domani faremo una Tac total body per capirlo.

Però voglio dire, anche se si trattasse di un tumore

le possibilità sono buone? Lo abbiamo...

- Lo abbiamo preso in tempo? - Domani ne sapremo di più.

Ma le sue condizioni peggiorano rapidamente, non è un buon segno.

Andrea.

- Che pensi di fare? - Cerco un'alternativa al tumore.

- Qual è? - La tua prima ipotesi. Un'infezione da agente patogeno.

Un batterio, un fungo, un virus.

Il cuore è pulito, non risultano infezioni nel sangue.

E' presto per dirlo, le emocolture sono in corso.

- Posso rubarle un minuto? - Dimmi.

- Sono uno specializzando, forse si ricorda di me. - Sì, Bonvenga.

A essere precisi, sarebbe Bonvegna, con la "gn".

Ma Bonvenga mi piace... Dottor Bonvenga! Ah!

-Volevo parlarle di sua figlia Alba. -Non devi ricordarmi il suo nome.

Giusto, niente...

Io e Alba passiamo molto tempo insieme, lavorativamente parlando.

Arriva al punto, per favore.

Non la faccia soffrire ancora.

Alba si è iscritta a Chirurgia, vuole entrare nel suo reparto.

Non si opponga come l'altra volta.

Alba è veramente brava, è un dottore valido.

Si merita di lavorare con una persona come lei.

Non ti permettere mai più di parlarmi in questo modo.

Mi dispiace per Riccardo. Se Alba passa in Chirurgia

non si vedranno poi tanto. - Questo lo butto, questo lo tengo.

A proposito, Teresa mi ha detto del contratto.

- Quale contratto? - Quello tuo, di Medicina Interna.

- Giusto. - Anche tu vuoi cambiare reparto?

No, è solo che...

Il trasloco da te è stato un tale casino che...

Dovresti buttarla quella roba, è vecchia.

Quando sono partito, avevo dodici anni, avevo solo questo.

Non sapevo che cosa metterci dentro.

Ci ho messo il vestito buono e le pagelle.

Volevo dimostrare agli italiani che ero un tipo responsabile.

Hai fatto la scelta giusta.

Ora non devi dimostrare più niente a nessuno.

Giulia, scusa un attimo.

Il sistema ha rilevato valori sballati al signor Forti.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Sta seguendo la terapia antirigetto? - Sì.

-Con regolarità? -In questi giorni sono incasinato. -Mi raccomando.

- Non ha un secondo midollo a disposizione. - Va bene, grazie.

- Arrivederci. Hai visto Andrea? - No, non l'ho visto arrivare.

Non avrai mica passato qui tutta la notte?

Sono andato ogni tanto ai distributori a prendere qualcosa.

- Nessuna emocoltura positiva? - Ancora no.

- Spara. - Non c'è nessun tumore solido.

Nessun tumore e una Cid che la uccide.

-Deve essere per forza colpa di un agente patogeno. -Non è detto.

La Cid è un killer che può avere tanti mandanti.

Non abbiamo considerato la leucemia promielocitica acuta.

E' un killer che può avere tanti mandanti.

- So che è un'ipotesi terribile... - Che cos'hai detto?

- "La Cid è un killer..." - Che può avere tanti mandanti.

Hai detto lo stesso davanti al corpo di Dario Corolla.

E' una cosa che si dice.

- Mi hai mentito. - Di che parli?

-Lo hai proibito a me e poi lo hai fatto tu. -Non capisco.

Dario Corolla. Lo hai incontrato, vero?

Sì... Sì. Gli ha parlato prima che morisse.

- Sei impazzita? - Lo so, è stata un'imprudenza.

- Ho rischiato di metterlo nei guai. - Non si parla solo di lui.

Agnese, anche per te. Se si viene a sapere, rischi di perdere il posto.

Comunque, Corolla ti ha detto qualcosa?

Niente di utile, purtroppo.

Perché lo hai fatto?

Per te.

Per aiutarti.

Va tutto bene.

A che cosa stai pensando?

Due Cid di questa gravità, in ventiquattro ore

nello stesso ospedale e su pazienti giovani.

La causa è la stessa ed è Dario che ha infettato Agnese.

Allora il meningococco sarebbe già rilevabile dalle emocolture.

Ehi, ehi! Fermo! Ehi, ehi!

Fermo. Ehi, aspetta.

Okay.

Tieni.

Grazie.

Corolla aveva un'infezione da meningococco, striatura gialla

e da un agente patogeno, striatura bianca.

Perché non c'è sulla cartella?

La striatura bianca è venuta fuori dopo la morte di Corolla.

I medici pensavano che la causa della morte fosse il meningococco.

Che cos'è questo agente patogeno misterioso?

Non lo so, mi chiudo in laboratorio e provo a identificarlo.

Non sappiamo se c'è anche nel sangue di Agnese.

Se c'è, dobbiamo essere pronti. "Conosci il tuo nemico."

E' più probabile una leucemia.

- Vorrei verificarlo con un prelievo di midollo. - Non c'è tempo.

Dario è morto in pochi giorni. Vuoi che muoia anche Agnese?

- Io mi preoccupo della salute di tutti i pazienti. - Doc.

Sardoni ti vuole parlare.

Andrea, mi dispiace.

L'ufficio legale mi ha detto che è stato emesso un avviso di garanzia.

Il giudice ha ritenuto credibili le accuse di Corolla

e ha avviato un'inchiesta nei suoi confronti. - Capisco.

Si rivolga subito a un legale.

Rischia di essere radiato dall'Ordine

di dover rimborsare migliaia di euro

e il carcere per il decesso dei pazienti a causa del Satonal.

Come immagini, davanti a una situazione come questa

devo allontanarti dal reparto. - Stai scherzando?

Lei danneggia la reputazione dell'ospedale.

Agnese sta morendo e mi parlate di reputazione?

Tutto il reparto si dedicherà a lei. Tu devi andare via, non ho scelta.

Te la do io un'altra scelta.

Non posso restare qui come medico, lo farò come parente di Agnese.

Prova a cacciarmi adesso.

Avevi ragione, uno dei flaconi del sangue di Agnese ha reagito.

-Sono emerse le striature bianche. -Come quelle sulla piastra di Dario.

-Agnese ha un'infezione dello stesso agente patogeno. -Okay.

- Ora devo identificarlo. - Dobbiamo identificarlo.

Abbiamo preparato tutto il necessario.

Al lavoro.

Mi mancherai quando passerai a Chirurgia, sai?

- Ne hai parlato con tua madre? - No, glielo dirò stasera.

- Tu come lo sai? - Senza volerlo, ho sentito Ric parlare con lei.

Le ha detto quanto ci tieni a lavorare nel suo reparto.

Avresti dovuto vederlo.

So che cosa significa avere una madre stronza

e avrei tanto voluto un amico come Ric.

Elisa! Alba! Abbiamo trovato il patogeno!

E' un fungo. Nel sangue di Agnese e Dario c'è il fungo della candida.

Di tipo haemulonii.

Bene. Preparate la terapia antibiotica con Lorenzo.

Voi con me, isoliamo la paziente, evitiamo il contagio.

Andrea, l'agoaspirato per la leucemia è negativo.

- Per fortuna hai insistito. - Scusa per ciò che ti ho detto.

Non lo pensavo.

Le porte devono stare chiuse. I contatti con la paziente avverranno

indossando camici, guanti e mascherine monouso

che vanno lasciati nell'anticamera.

Le mani vanno disinfettate prima e dopo ogni cambio.

Tutto chiaro? Forza, al lavoro.

Ragazzi, aspettate un attimo, per favore.

Volevo ringraziarvi.

Senza di voi non avremmo capito la natura dell'infezione di Agnese.

Ve lo dico ora, perché il mio tempo è scaduto.

Il Pm ha aperto un'indagine su di me, quindi verrò...

prima arrestato e poi radiato.

Ma Agnese sarà viva.

Anche senza di me, qui ci sarete voi.

I medici che tutti vorrebbero vedere quando entrano in un ospedale.

Grazie, davvero.

Andiamo.

Forza, dài, al lavoro. Siamo i medici migliori, no? Dài.

Il colmo...

La direttrice sanitaria che rischia di infettare tutto l'ospedale.

L'hai fatto apposta per testare i protocolli anticontagio. Confessa.

E' un antibiotico specifico per le infezioni da candida

come quella che hai preso da Dario. Nelle prossime ore starai meglio.

Che stupida. Se tu non avessi capito che avevo visto Dario, sarei morta.

Non posso essere sempre l'unico che combina dei casini.

- Come lo hai capito? - Ti conosco.

Voci indistinte

Riconosco quei sospiri.

Problemi con Andrea?

- Come lo hai capito? - Ti conosco.

Come conosco tutto di questo ospedale.

- Pure troppo. - A che cosa ti riferisci?

Niente.

Niente, è solo che... pensavo di cambiare aria.

- Se vuoi prenderti delle ferie, ti copro io. - No, pensavo di...

Di cambiare ospedale, di cambiare città, di cambiare...

Di ricominciare da capo.

Aspettavi me?

- Sì, dottoressa Martelli. - Che cosa mi devi chiedere?

Qualcuno le ha detto che voglio rifare il concorso

per entrare nel suo reparto.

Questo qualcuno si sbagliava.

Sono felice e continuerò la specializzazione a Medicina Interna.

Per me quel reparto è una grande famiglia.

Bene.

Sarei felice se io e te iniziassimo a vederci anche fuori di qua.

Come hai detto tu, ora hai una famiglia, io ho la mia.

Non creiamo complicazioni.

Dottoressa, buonasera.

- A domani. - Il prossimo fine settimana c'è l'iniziativa.

La gara di nuoto per beneficenza. Me l'hai detto un sacco di volte.

- L'amnesico è Doc, non io. - Pure Gabriel, mi sa. - Perché?

Non ha consegnato il contratto.

Vuole lavorare qui o avete altro programmi?

Risata

Gabriel?

Gabriel?

Versi

Gabriel!

- Ciao. - Ciao. Non pensavo che avessi questa passione.

- Sì, ti dà fastidio? Lo sposto? - No, no, mi piace.

Anzi, magari ci provo anch'io.

- Che cos'è quella faccina? Tutto bene? - Sì.

Tornando a casa, mi chiedevo se ti avrei ritrovato.

- Perché? - Non hai ancora firmato il contratto.

- Allora mi sono venuti mille pensieri. - Risolviamo subito.

Ecco, firmato. Domani lo consegno.

- Ora andiamo a fare una doccia, che dici? - Perché?

- Non ti piace l'odore del maschio? - Sì, però...

Agnese non sta migliorando.

Lasciami, lasciami. Ci dovrebbero essere dei citofoni.

Non è possibile che i medici entrino e i pazienti non possano sistemarsi.

Sta delirando. La terapia non funziona.

Ha la febbre alta. Forse l'abbiamo cominciata tardi.

Appena torno in ufficio, metterò dei citofoni in ospedale.

Credo di averlo letto anche in uno dei tuoi cosi, come si chiamano?

I tuoi moduli di gradimento.

- Che ne dici dell'idea dei citofoni? - E' una buona idea.

Si gela qui dentro, si può alzare la temperatura?

- La puoi alzare? - Ti faccio portare una coperta.

E chiedo che alzino la temperatura.

-Mi dispiace. -Per che cosa? -Mi dispiace tanto. -Per che cosa?

- Che tra noi sia finita così. - No, non pensarci adesso.

No, io devo dirlo, lo so che non mi rimane molto.

- Non è così, ti sbagli. - Mmm.

Guarda che la mascherina non ti copre gli occhi.

Lo vedo che stai piangendo.

Vorrei che le cose fossero andate in modo diverso.

Ma non si può.

Noi siamo solo dei medici.

Possiamo cambiare la vita dei nostri pazienti

ma non il nostro passato.

- Mi dispiace. - Di che cosa? Non è colpa tua.

- Mi dispiace. - Di che cosa?

Ehi, ssh... ssh... ssh...

- Guardami. - Mi dispiace.

Basta tormentarti.

Mattia non è morto per colpa tua.

Okay?

Mi devi promettere una cosa.

Bisogna mettere i citofoni in ogni stanza. Me lo prometti?

Non è possibile che i medici entrino e i pazienti non possano sistemarsi.

Che stupido. Dovevo accorgermi prima che era qualcosa di più grave.

- Pensavamo che i dolori fossero per il granuloma. - No.

Si portava sempre la mano alla guancia.

Stava troppo male perché potesse essere solo quello.

- Dove si toccava Agnese? - Alla guancia.

- Dove? Ripeti il movimento. - Più o meno faceva così.

E' strano.

Se il dolore fosse stato al dente, Agnese si sarebbe toccata qua.

Invece lei si è toccata qua, più in alto.

Magari era un dolore diffuso.

Sì, ma se il dolore fosse stato ancora più alto

al livello dell'orecchio... Come se fosse...

Otite! Dario ha sofferto di otite prima di morire.

Il dolore era all'orecchio, non al dente.

In infezioni come questa, vengono coinvolte anche le orecchie.

- E' iniziato tutto dall'orecchio. - Non ti seguo.

- Candida auris, la candida dell'orecchio. - Mai sentita.

Certo, tu non lo puoi sapere, è stata scoperta solo nel 2009.

Dove può essere?

Guarda, vedi?

E' l'evoluzione del fungo della candida per abuso di antibiotici.

Esiste una terapia specifica?

C'è un tipo di antibiotico, ma l'efficacia non è garantita.

Okay. Dobbiamo tentare.

"I'll find you in the dark" di Nico Bruno

Ciao.

Ti giuro che se questa è casa tua, non l'ho fatto apposta.

- No, non è casa mia. - Che ci fai qui?

Volevo dirti che hai ragione.

Sbaglierei a passare a Chirurgia e resterò nel nostro reparto.

Voglio dirti anche che questa notte io rimango qua

che tu lo voglia o no.

Perché...

Ti amo.

Hai scelto proprio il giorno giusto.

- Grazie. Sardoni ci deve parlare, ti aspetto in Sala Medici. - Arrivo.

Adesso, che pensi di fare?

Mi troverò un lavoretto e riprenderò Medicina.

- Quanti esami ti mancano? - Chi se lo ricorda?

Erano anni che avevo rinunciato a finire.

Ho visto che significa essere un medico.

Ascoltare il paziente, lottare con lui.

Ridargli tutta un'altra vita.

Guarda che l'ho imparato da te. Sei una persona speciale.

Non sono così tanto speciale, credimi.

E' vero, resti sempre un po' paraculo.

Grazie.

Lazzarini, aspettiamo te.

La candida auris è una delle infezioni più aggressive.

Per evitare un'epidemia, servono misure radicali.

- Lo studio di Agnese va chiuso e bonificato. - Renato, con me.

Ricostruiamo i movimenti di Agnese e di Dario.

Quelli con cui sono entrati in contatto devono fare dei controlli.

-Noi per primi. -Io e Alba chiamiamo la segretaria, vediamo dov'è stata.

- Va bene. - Vieni. - Io e Riccardo ci occupiamo di Dario. - Bene.

Novità su Agnese?

Giulia mi ha detto quello che avete scoperto stanotte.

La candida auris.

E' stata lei a scoprirlo.

Speriamo che non sia troppo tardi.

Non si sveglierà, vero?

Non lo so, è difficile.

Almeno, c'eri tu con lei prima che perdesse conoscenza.

Ti ha detto qualcosa?

- Delirava. - Giulia ha dovuto dirmi anche un'altra cosa.

Agnese ha contratto l'infezione

quando ha parlato con lo specializzando che ti accusava.

Purtroppo, è così.

Comunque, ci sono io ora.

- Chi se la cava con l'inglese? - Io, perché?

Contattiamo l'autorità sanitaria degli Usa. Dario è stato lì.

- Non c'è sulla sua cartella. - Ci sono le foto sui social.

Forse lui era già malato, può aver contagiato qualcuno.

- Dove, negli Stati Uniti? - Precisamente, Chicago, Illinois.

Ecco, guarda, tipo questa.

Allora non ha contagiato, è stato contagiato.

In Illinois c'è uno dei pochi focolai

di infezione da candida auris in Occidente.

Beh, è strano.

A Chicago c'è la sede centrale della Farmaceutica Seu.

- L'azienda che produce il Satonal. - Mamma si è svegliata.

Mai stata così felice di vedere tanti medici attorno a me.

La febbre è scesa, la pressione è normale.

Facciamo un emogas e un prelievo.

Grazie.

Di tutto, davvero.

Andrea.

Mi raccomando, i citofoni in ogni stanza.

Me lo hai promesso.

Lo dirò al primario. Il Pm ha avviato l'indagine.

Sei stata il mio ultimo caso.

Ammetto che mi avrebbe dato fastidio chiudere la carriera con una morte.

Aspetta.

C'è una cosa che devo dire... Che devo dire a tutti.

Andrea è innocente, non ha falsificato lui i test.

- Come lo sai? - Ho le prove.

Dario è stato corrotto dalla casa farmaceutica.

Per questo pochi giorni fa era a Chicago.

Non l'ho detto subito, perché...

Poco tempo fa ho fatto... un errore.

Ho assunto degli oppiacei.

Qua, in ospedale.

Chi l'ha scoperto mi ha ricattato.

Chi ti ha ricattato?

Bussano alla porta

Prego.

Che cazzata che ho fatto, eh?

Ho pensato: "Che male può fare"

"se aggiungo uno zero virgola in mezzo a tutti quei numeri?"

Capisci? Solo uno zero virgola.

Eri un bravo medico. Perché lo hai fatto?

Volevo essere come te.

[altoparlante] Bravissime! Vince Simonetta Campana!

Complimenti alle donne under 40!

Ora un piccolo break e poi riprendiamo.

- Lazzarini, passato l'antidoping? - Bella questa, molto spiritosa.

- Complimenti. Andrea, hai un minuto? - Certo.

Non abbiamo avuto modo di parlare. Mi dispiace per ciò che è successo.

Volevo anticiparti che ho chiesto un'aspettativa.

- Hai bisogno di riposo? - Anche, ma...

E' più per rimettere insieme i pezzi.

Noi siamo qui.

Sei un grande medico, non dimenticarlo.

[altoparlante] Ora prepariamoci alla gara successiva.

E' il turno degli uomini under 30.

Ah, ora c'è Kidane, dài.

- Eccolo qui. - Gabriel!

- Forza, Medicina Interna! - [altoparlante] Prendete posizione.

Voce non udibile

Ognuno ha i suoi segreti.

Fischietto

- Eh... - Dài, dài.

Voce non udibile

- Bravo! - Bravo, Ric!

Bravo, Ric!

Uh!

Acclamazioni

Incredibile! Ci ha nascosto tutto per un anno intero

e oggi trova il coraggio di essere se stesso davanti a tutti? Così.

- Già. - Andiamo a bere una cosa?

- Ti devo parlare. - Che cosa?

- Tu sei una ragazza speciale. - Mmm. - Sarai un ottimo medico.

E ti amo.

Ma...

Questo non è il mio posto.

Io devo tornare da dove sono partito.

Ci sono persone che mi aspettano e hanno bisogno di me.

Solo lì posso essere me stesso, come Riccardo.

Mi dispiace.

Giulia.

-Sei andata via presto dalla piscina. -Dovevo finire delle cose.

Tipo completare la richiesta di trasferimento?

Il direttore pensava che io lo sapessi.

Temevo che se te lo avessi detto, non sarei andata fino in fondo.

- Perché te ne vuoi andare? - Perché è inutile.

Non potrò mai competere con lei.

Mentre aspetto una nuova destinazione

è meglio che io e te rimaniamo solo colleghi.

Non farlo.

Senza il tuo aiuto, non avrei potuto aiutare nessuno.

Sandro, Jacopo, Sofia, Tilde, Roberto e tutti gli altri.

- Io non ricordo questi nomi. - Perché li chiamavi per numero.

Loro si ricordano come ti chiami, è grazie a te se sono vivi.

E' grazie al fatto che mi hai impedito di fare cazzate

mentre mi facevo coinvolgere troppo.

Questo ospedale ha bisogno di...

medici seri che chiamano i pazienti per numero

e pazzi che li chiamano per nome.

Sono sicura che troverai un altro medico serio.

Io non ne voglio un altro. Voglio la dottoressa Giulia Giordano.

Questo ospedale ha bisogno di te. Io ho bisogno di te.

Doc! C'è un ricovero urgente.

Mi sei rimasto solo tu, gli altri non sono ancora tornati. Ci sei?

Arrivo.

Io ci sono. Tu?

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