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Qua.
- Vabbè, vado su. - No, aspetta.
Squilli di cellulare
Chiama un'ambulanza!
Sai mantenere le promesse, sono contento. Come ti senti?
Un cretino a esserci ricascato dopo 15 anni.
Però per il resto non ho problemi. Lo vedi, è stato solo un momento.
Vibrazione di cellulare
- Grazie di non averlo detto a nessuno. - Mmm.
Vibrazione di cellulare
- Chiara, si può sapere che c'è? - Sono un soccorritore del 118.
Il suo numero era tra le ultime chiamate. E' un parente?
- Sono un amico. Che succede? - Ha avuto un collasso.
- La portiamo al Policlinico Ambrosiano. - E' dove lavoro io.
- Vi aspetto fuori. - Sembra sia overdose da cocaina.
Ti ho lasciato venerdì che volevi studiare e ti ritrovo così?
Hai passato il week-end su quelle tabelle?
- Pensavi che fosse una scusa per non vederti? - No.
Un prefrontale non usa scuse.
Ora so che sono meno interessante di un farmaco calcio-antagonista.
Notifica dal cellulare Scusa.
E' Agnese.
Medicheria, la porta!
-I battiti sono a 160. -Lorazepram, 4 mg. Spostiamola. -Sì.
Uno, due...
Chiara.
- Chiara... Chiara. - Che succede?
- Dove sono? - Calmati! Respira, sono io, Lorenzo.
- Respira. - Lorenzo.
- Ti fai di coca adesso? - Non ho preso niente.
- Te lo giuro. - Non dire cazzate. - No. Ti devo parlare.
Mi hanno detto di un ricovero imprevisto.
Chiara Marabini, è in overdose. Monitoriamo pressione e midriasi.
Non doveva esserci Kidane oggi ai ricoveri?
Sì, ma ha avuto un imprevisto.
Non credere che abbia deciso con leggerezza.
Non partirò quando terminerò la specializzazione né mi sposerò.
Questo è il minore dei problemi. Il problema è la gente al villaggio.
Quella gente è la tua gente, Gabriel. Aspettano il loro medico.
- Gli restituirò i soldi. - Il medico che doveva guarirli.
Non avrebbero un bravo medico, avrebbero un uomo senza radici.
Io non ho mai avuto una vera casa. Non ho mai avuto una vera famiglia.
Qui ho costruito la mia identità.
Se torno in Etiopia, perderò tutto questo di nuovo.
Mi hai insegnato che senza stabilità interiore non si aiutano gli altri.
Ma non sei solo in questa storia, lo capisci?
La vita è la mia, Alì.
Sirena
Tommaso Vitali, meningite, probabilmente meningococcica.
Per la madre, nell'altro ospedale le sue condizioni stavano peggiorando.
- Per quanto è stato da loro? - Meno di 48 ore.
Il loro direttore mi ha pregato di prenderlo.
-Così muore nel nostro ospedale. -Cerchiamo di non farlo morire. -Sì.
- Lo metta in isolamento e attivi i protocolli di sicurezza. - Certo.
Okay, andiamo.
Mi sa che questa è la madre.
-Signora Vitali? -Sì. -Agnese Tiberi, direttrice sanitaria
e lui è il dottor Sardoni. - Tommaso? - E' con un medico.
- Venga, la accompagno in reparto. - Amore.
- Che ci fai qua? - Passavo per un caffè, ma non è il momento giusto.
No, no, scusa. Vieni.
Ho cercato di fermarlo, ma è voluto entrare.
- Andrea, come stai? - Scusa, Andrea, lei è mia moglie Irene.
- Piacere. Scusa, la mia vita è avvolta dai misteri. - Tranquillo.
Non mi offenderei mai, dopo il tuo discorso alle nostre nozze.
Volevi parlarmi di qualcosa?
- Sì, ma non è il momento giusto. - No, dimmi. - Io ho da fare.
Okay. Volevo parlarti del Satonal.
Pensavo che avessimo esaurito l'argomento.
Okay. Ho raccolto i dati grezzi della sperimentazione
e ho rifatto i calcoli. Non so come sia possibile, ma...
c'è un errore nei risultati finali.
Me ne assumo la responsabilità, ero il primario.
Forse avevo fretta di chiudere la sperimentazione.
La mortalità per gli effetti indesiderati è superiore
rispetto a quanto pubblicato. E' zero virgola qualcosa.
Rispetto al numero di pazienti che usano il Satonal
parliamo di decine di potenziali decessi, quindi...
Andrea, uno zero virgola potrebbe non aver significato nessuna morte.
Non lo sappiamo, non rischiamo. Allertiamo l'Agenzia del Farmaco.
-La Farmaceutica Seu dovrà ripetere la sperimentazione. -Fammi studiare.
Magari... Non lo so, magari hai fatto tu l'errore.
Se ricontrolli, mi fai un favore, io ho una copia di tutto a casa.
Okay, grazie. Ehm... Piacere di averti conosciuto, di nuovo.
Ciao.
Non riuscirò mai a far finta che i conti tornino.
Farà ritirare il Satonal dal mercato e gli accordi con la Seu salteranno.
Prendi tempo. Chiamo la sede americana.
Monitoriamo i parametri, finché non risponde alla terapia.
- Attenti alle manifestazioni purpuree. - La Giordano? - Sono io.
- Sono la madre. - Suo figlio è sotto controllo.
- Tutto conferma la diagnosi di meningite. - Certo che lo è.
Se l'è presa da un suo allievo, lui insegna chitarra.
Il bambino era ricoverato al pediatrico ed è guarito, lui no.
Una terapia può impiegare tempi diversi per fare effetto.
Secondo me, hanno sbagliato qualcosa, me lo sento.
Non credo che sentirselo sia un dato rilevante, ma verificheremo.
Chiama l'ospedale pediatrico, fatti dare la cartella del bambino.
Suo figlio prende farmaci
o ha avuto malattie recenti per cui assume farmaci?
- No. - No? Va bene, a dopo. - Dovremmo farle altre domande.
Intanto può compilare il modulo anamnestico? La ringrazio.
Buongiorno. Come andiamo?
La cartellina?
Ti è arrivata la lista pazienti? Se vuoi, ti aggiorno un secondo.
- Non serve, grazie. - Io sto bene.
- Andate, non mi serve nessuno. - Hai una lieve ipertensione.
Non sarebbe prudente.
Continuo io con il giro dei pazienti.
Doc.
Intanto, sarebbe meglio stare distesi.
Stare così tesa e rigida non aiuta.
-Qualche respiro profondo. -Ci pensi tu qua? Io torno... -Sì.
- Allora? - Mmm? Hai lasciato la ragazza da sola?
Kidane, se non mi dici com'è andata, io ti ammazzo.
- Gliel'ho detto. - E?
- E... non sarà facile, molti non capiranno. - Mmm...
Ma Alì ne ha preso atto.
- Dottore? - Arrivo tra un attimo.
- Ciao. - Buongiorno. - Ho trovato qualcosa di interessante.
Ciao.
- Kidane, siamo in sciopero? - No. Anzi, mi sento...
- Mi sento libero. - Anch'io.
Devo ancora realizzare, ma lascio casa di mia madre, quindi mia madre.
Cerco un 50 metri quadri, da dividere con un amico.
Benvenuto nel mondo di quelli che prendono decisioni importanti.
- Grazie. - Rick, la Giordano ci vuole in Intensiva.
Hai capito? Il cocco di mamma prende casa da solo.
Vibrazione di cellulare
Ben dodici anni di memoria? Wow!
In dodici anni non avrei perso nulla di memorabile.
Solo lavori temporanei e ragazzi sbagliati.
- Però mi ricorderei di Lorenzo. - Vi conoscete da così tanti anni?
- E' un'amicizia importante. - Siamo stati anche più che amici.
Lui per me è stato importante.
Notifica dal cellulare
Comunque, ora è passata, sto bene.
- Quanto devo restare? - Non lo so, ma l'uscita è esclusa per ora.
Devi dire a chi ti cerca che deve aspettare ancora un po'.
- Posso andare almeno in bagno? - Non alzarti da sola, aspetta.
Elisa, vieni.
- La accompagni in bagno? - Sì.
Allora...
- Stai bene? - Mi succede spesso di tremare un po'.
- Non stai solo tremando, sembra corea. - Ha la febbre.
Ehi, ehi.
- Tienila ferma. - Vieni, vieni.
Giù. Respira, continua a respirare.
Va tutto bene, va tutto bene.
Va già meglio, va già meglio. Bene.
- Okay. - Potete chiamare Lorenzo?
Devo parlare con lui, da sola.
Ehi, cercavo Lorenzo. L'hai visto?
Tutto bene? Ti ha chiamato Agnese e sei sparita.
Devo preoccuparmi o sei stufa di sentirmi parlare del Satonal?
Scusa, è questo caso che mi tiene occupata.
Capisco che sei ossessionato dal Satonal.
Senza la morte di quel ragazzo, non ti avrebbero sparato.
Ma è stato un tragico errore, l'unico rimedio è andare avanti.
Non è stato solo un errore. E' ciò che volevo spiegarti stamattina.
Segnale acustico Scusa, ancora.
- Dimmi. - La febbre non scende, ha le convulsioni.
- Una fiala di Fenitoina, da somministrare in dieci minuti. - Sì.
Fatto.
- Dov'è Lorenzo? - Arriva. - Lo vai a chiamare?
- Non posso lasciarti da sola. - Lorenzo! - Che cazzo fai?
- Vai a chiamarlo o lo faccio ancora. - Eccomi, eccomi.
Ero andato a ritirare il tuo tossicologico.
Vai, ci penso io.
- Lorenzo. - Cocaina, Chiara. Tagliata male, per giunta.
- Che stai facendo? Sei impazzita? - Lorenzo, ascolta.
Non ho preso niente, non mi faccio di coca.
La sto trasportando, ma è successo qualcosa, non lo so.
Non mi sento bene, aiutami.
Sdraiati. Vieni, sdraiati.
Respira.
Sono qua.
Respira.
Ho gli esami dal pediatrico.
Il sottotipo di meningococco del bambino è il B, la terapia è giusta.
Invece no, non avrebbe avuto le convulsioni.
Tutti hanno dato per scontato che il contagio venga dal bambino.
E' normale, sono stati a contatto, ma non possiamo escludere nulla.
Forse Tommaso è stato contagiato da un altro batterio, scopriamolo.
- Faccio l'emocoltura? - E una Rx torace.
Dagli un antibiotico ad ampio spettro
per coprire la maggiore varietà possibile di meningiti. - Va bene.
Uno degli ovuli si è lesionato, perciò andavi in overdose.
Quindi è vero, non ti fai di coca. Peggio.
Spacci. Per che cosa, Chiara? Per comprarti gli oppioidi?
Non lo avevo mai fatto prima
ma tu non mi credi mai.
Ti ho detto che mi servivano i soldi per la casa.
-Trovane tu così tanti in così poco tempo. -Sei impazzita?
Mi serviva una volta, una sola.
Ascolta...
Se ora io non glieli consegno, dovrò ripagarli con altri viaggi.
Se tu me li dai, io glieli posso ancora portare.
Prendo i soldi, sistemo questa cosa della casa
e chiudo con questa storia per sempre, fidati di me.
Chiudo con tutto.
-No, non posso lasciare che questa roba vada in giro. -Ti prego.
- Non mi hai aiutato prima, fallo ora. - Lo faccio.
Ti mando una foto del referto.
Gli dici che sei in ospedale e che abbiamo chiamato la polizia.
- No... - Non ti chiederanno di fare dei viaggi, se sei sotto controllo.
Chiamerai davvero la polizia?
Vibrazione di cellulare Pronto?
Sì. Ah, okay, quindi sarebbe libera da subito?
Bene. Per quanto riguarda le spese condominiali?
Bene. Ora sarebbe un problema, sono al lavoro.
Ci tengo che uno dei due la veda, sento che è la casa per noi.
La richiamo appena mi libero.
- Riccardo. - Sì? - Hai trovato il batterio?
E' assurdo, non è un batterio. Non c'è crescita nella coltura.
Deve essere di origine virale. Ricominciamo da capo.
Testiamo herpes ed enterovirus.
Serve la lista dei virus compatibili con i sintomi.
Scoprite che ha fatto Tommaso nell'ultimo mese.
- Alba. - Eh? - Sei con noi? - Sì.
Parlo io con la madre, tu inizia a fare i primi esami.
Come faccio a ricordarmi tutto?
Non è facile, ma inizi con il dirmi quello che le viene in mente.
Qualsiasi dettaglio può essere utile.
Dov'è stato? Quali erano le sue abitudini? Se...
- Ora io e lei cerchiamo di ricostruire... - Non possiamo.
La verità è che non vedevo Tommaso da un anno.
Al terzo anno di università
ho scoperto che non si era neanche iscritto.
Quando l'ho accusato, ha detto che era colpa mia
che lo assillavo e che la sua vita senza di me sarebbe stata più facile
e a quel punto io...
gli ho detto che poteva smettere di considerarsi mio figlio.
Così ha fatto.
- Io... - Non ci pensi ora, siamo qui per salvare Tommaso.
Dunque, non sa se è stato all'estero?
- Non sa dove vive? - No.
Una fidanzata potrebbe dirci qualcosa di lui che lei non sa.
L'unica cosa che so è che teneva dei corsi di chitarra per bambini.
Me lo hanno detto in ospedale, quando lo hanno ricoverato.
Se adesso dovesse morire
l'ultima cosa che gli ho detto è una cosa orribile.
Abbiamo avuto tutti un amore di gioventù o un amico
che ha preso la strada sbagliata, ma non è sempre colpa nostra
e non sempre possiamo fare qualcosa.
- Io so che la vuoi aiutare, però... - Sei fuori strada.
Io l'ho già aiutata. Sai perché andava in overdose?
Trasportava ovuli di cocaina.
Li ho buttati nello smaltimento medicinali.
-Perché hai fatto una cosa così stupida? -Per non crearle problemi.
Anch'io ho sbagliato. Mi è capitato, ma qualcuno ha chiuso un occhio
e mi ha dato un'altra possibilità. Quella roba non ucciderà nessuno.
Chiara avrà un'altra possibilità.
- Lei adesso come sta? - Bene.
L'ho appena dimessa.
Sto qua, perché non voglio vederla.
-Chiara, aspetta. -Lorenzo ha detto che posso andare. -Sì.
Ho parlato con Lorenzo. Aspetta.
Mi ha raccontato quello che è successo.
- Bell'amico. - Sì, lo è.
Quelli che ti hanno scritto stamattina
potrebbero tornare a cercarti?
Spero di no.
Non è meglio se per due giorni non torni a casa?
Così, per sicurezza.
Non hai un'amica? Qualcuno di cui ti fidi?
Sai che c'è? Stai da me.
Io starei più tranquillo. Sì?
Okay... Okay, direi che è un sì.
Mi raccomando gli arbovirus, il Powassan è in aumento.
Hai guardato quei documenti?
C'è un ragazzo che rischia la vita. Giulia, non puoi fare altro.
- Se hai problemi, mi chiami. - Okay.
- Me li hai dati oggi, mi serve tempo. - Quanto tempo?
E' una cosa seria, non basta un'occhiata.
Faremo esplodere il caso solo se siamo sicuri, okay?
- L'emergenza di oggi? - Sì.
Cerchiamo di capire quale virus possa essere. Aspetto gli esami.
Non ne avete escluso nemmeno qualcuno? Sapete se ha viaggiato?
No, è il tipico caso che si risolve sui referti.
Non saprei da dove iniziare.
Come ci riuscivo prima?
Con metodo e calma, ma non sempre funziona.
Tommaso è qui da stamattina e non abbiamo capito che cos'abbia.
Tommaso...
Ehi.
Stacca il cervello prima che fonda.
Due passi, un po' di aria fresca. Dài.
- Grazie per il cambio turno. - Figurati. - Devo festeggiare.
Oddio, dovrei festeggiare anch'io. Finalmente abbiamo trovato casa.
Aspetta, dovrai dare una festa inaugurale.
- Mmm. - Addirittura, prendi casa? - Beh, direi che era ora.
- Do una svolta alla mia vita. - E' più di una svolta.
- E' un passo importante andare a convivere. -Già. Sicuro di farcela?
Fischio Mi mettete ansia.
Ci conosciamo da un sacco, andrà tutto bene.
Pensa se la compravo la casa.
-Tutti abbiamo avuto momenti di confusione. -Prenoto? -Aspetta.
- Non è facile sapere... - Chi sono? Problemi?
No, ma rimanderei le presentazioni alla prossima volta. Vieni.
E' in questo momento che la comunità ci sostiene.
Risata Stasera festeggiamo.
Agli ordini.
- Ciao. - Ciao.
- Scusa, ci porti due birre? - Gabriel, prendi l'alcol?
Ho fatto trenta, faccio trentuno.
- Grazie. - Grazie.
Beh, allora cin.
Colpi di tosse E' amara.
- Sì, che pensavi? - Come fate a berla?
La pizza fatta a tramezzino mi mancava.
- La prendevamo spesso quando facevamo tardi al lavoro. - Sì?
- Stai per dire qualcosa che rovinerà tutto? - No.
Mi piace scoprire un po' alla volta quello che avevamo io e te.
Dimmi della ricerca sul Satonal. L'ho ignorata anche troppo.
E' molto meno sicuro di quanto scritto nella pubblicazione.
Il peggio è che l'ho approvato io.
Non capisco come ho fatto a non vedere l'errore di calcolo.
L'importante è che tu lo abbia visto ora.
Squilli di cellulare
Sì? Chiara?
Chiara, stai calma. Sto arrivando, sto arrivando.
Chiara.
Eccola.
Ehi.
Non volevo disturbarti, ma...
tremavo così tanto che sono caduta e non mi sono sentita di rialzarmi.
Hai fatto bene, non ti preoccupare.
- Hai la febbre. - Emicrania?
Sì. Ce l'ho spesso, infatti fatico a tenere la concentrazione.
Non avrei mai finito Medicina.
Non so come mi fosse venuto in mente.
Avrà ancora sostanze in circolo. Vedi come va domani.
Non lo so, c'è qualcosa che non mi convince.
- Preferisco riportarla in ospedale. - Va bene.
- Proviamo ad alzarci, piano. - Prendiamo le tue cose. - Okay.
- Okay. - Aspetta.
"Changed at all" di Nico Bruno
Voci non udibili
Eh.
Ssh!
Sono arrivati i risultati degli esami del ragazzo?
- Io credo che dovrebbe... - Bonvegna, sveglia!
Andiamo.
Doc, buongiorno. E' senza zucchero.
- Buongiorno. - Ehi.
Ho riletto questa, ma non ho trovato niente di strano.
Perché hai ripreso i dati della sperimentazione?
- C'è qualcosa che non mi torna. - Che cosa?
Te lo dico quando ne sono certo.
Non voglio coinvolgerti inutilmente.
Va bene, ma niente colpi di testa, ok?
Se scopri qualcosa di strano, vieni subito da me.
Io sono dalla tua parte.
Colpi di tosse
-Bella idea riportarla qua. -Che succede? -E' in crisi di astinenza.
Non può disintossicarsi qua.
Falle un altro tossicologico, prendiamo tempo
prima che Sardoni o Teresa se ne accorgano e la buttino fuori.
Non sono in astinenza.
Mi succede spesso di avere mal di pancia, tipo dei crampi.
Cerco di mangiare bene e passano.
- Quando sono iniziati? - Me li ricordo da sempre.
Posso?
- Che cosa mangi per tenere a bada i crampi? - Verdure e legumi.
- Niente cibi acidi. Mangio molto integrale. - Okay.
Ho sentito un aumento di consistenza del fegato. Sembrava fibroso.
Il danno epatico c'è. Io farei un'ecografia addominale.
- Serve l'autorizzazione di Lazzarini. - Facciamola.
- Glielo dico io. - Facciamo transaminasi, bilirubina
e tempo di protrombina. - Li richiedo.
Non lo avevo mai visto usare le mani così.
Di sicuro, non quando era primario.
Era come se seguisse il profilo degli organi interni.
Non me lo aveva mai insegnato nessuno, è stato... ipnotico.
- In ospedale si impara più con gli occhi che con le orecchie. - Sì.
Ho ancora tante cose da imparare.
Avrò tutto il tempo del mondo, rimanendo qui.
- Ho mandato Alba a riprendergli i valori. Qui ancora niente? - No.
Gli avevo dato priorità assoluta.
Notifica dal Pc Aspetta.
Sono arrivati.
- Non capisco, è tutto negativo. - Non è possibile.
Che cosa abbiamo trascurato?
La porpora! Gli è comparsa sulle braccia ed è estesa.
Sicuro di aver eseguito bene le colture batteriche?
-Si comporta come meningite, così rischiamo la cancrena. -Sono sicuro.
Se la cosa non fosse né batterica né virale, ma amebica?
Un parassita? E' improbabile, ma non impossibile.
- Nel 90% dei casi è mortale. - Una ragazzina si è salvata.
E' una cura estrema, ma può funzionare.
Mandarlo in ipotermia durante il coma farmacologico.
Che cosa vuoi usare? Termocoperte a riciclo d'acqua?
No, 30 ml di Ringer lattato endovena a quattro gradi.
Non sapete se è la stessa cosa e la procedura può non funzionare.
- Rischiamo di ucciderlo. - L'alternativa è comunque la morte.
Chiedo un via libera urgente al Comitato Etico.
Ipotizziamo che sia stato aggredito
dalla Naegleria fowleri o ameba mangia-cervello.
Un parassita. Se inalato, risale il nervo olfattivo fino al cervello
dove si nutre dei tessuti nervosi. - Come può succedere?
Facendo un bagno in acque dolci piuttosto calde.
Un centro termale o un parco acquatico privi di controlli
o una piscina naturale. - Ha detto che lo ipotizzate?
- Mmm. - Significa che se vi state sbagliando, morirà?
Potrebbe morire anche se non ci stiamo sbagliando
perché la Naegleria è letale, lo stato dell'infezione è avanzato
e perché la procedura è azzardata.
Signora Vitali, noi pensiamo che questa sia l'ultima possibilità
anche in termini di tempo. Abbiamo bisogno del suo consenso.
Va bene, abbassiamo la temperatura.
Non si torna più indietro.
Hai un'epatite cronica a 35 anni, Chiara.
Il riso integrale non può compensare una vita di eccessi.
Se ne vuoi uscire, è il momento. E' l'ultima possibilità.
Per fortuna, le cellule del fegato si rigenerano.
Non si scherza più, niente alcol, niente roba chimica.
-Dipende solo da te. Puoi farti aiutare da una comunità. -Non serve.
Voglio davvero cambiare tutto.
Ti prescrivo dei fitoterapici e una visita dal nutrizionista.
Puoi andare a casa.
Ci vediamo tra tre mesi per la prossima ecografia.
- Che prendi? - Non ce la faccio a mangiare, non dovrei essere qui.
- Mi tremano le mani. - Quando sai se ha funzionato? - Domani.
-Quando lo riportò a una temperatura normale. -Me ne dà un altro?
Grazie.
- Ciao. - Ciao.
Hai fame.
- Vuoi... - Ci sediamo lì? Ciao.
Ciao.
Fingi di non essere sorpreso.
No.
Volevi parlarmi del mio progetto della stanza multifunzionale, vero?
Non te ne pentirai. Chi devo ringraziare?
Andrea e la Giordano... avevano una relazione.
Tu lo sapevi? Perché non mi hai detto niente?
Ci sono cose che posso non dirti, tanto non ti interessano
e non provocano in te nessuna reazione, giusto? - Giusto.
Io sono la direttrice sanitaria
e devo sapere se ci sono storie tra colleghi. - Sì.
- Quindi mi sono chiesta se la cosa è ricominciata. - E' ricominciata?
Eh.
Scordati quella stanza.
- Ciao. Volevo salutarti. - Ciao.
Dammi, ti do una mano. Lascia.
- Grazie. - Prego.
Aspetta un attimo, dammi.
Guardami, vieni.
Che fai?
Vieni, guarda.
Lo vedi anche tu?
Abbiamo insufficienza epatica, ingrossamento, vomito
e disturbi neurologici. - Emicrania, difficoltà di concentrazione.
Ora anche disfagia. Può essere la malattia di Wilson.
Si intravede l'anello di Kayser-Fleischer.
La malattia di Wilson mai diagnosticata negli anni?
Chiara ha una dipendenza.
E' una spiegazione più semplice di una malattia rara.
Facciamole un esame oculistico
e poi le analisi dei livelli di ceruloplasmina e di rame.
L'ipotesi di Doc spiegherebbe molte cose.
Ho imparato perfino io a dargli retta, a volte.
- Ehi. - Ehi.
Hai una malattia genetica, Chiara.
Ti impedisce di eliminare il rame in eccesso.
Questo si accumula e deteriora i tessuti.
Il cervello, il fegato...
Il tuo comportamento di questi anni ha aggravato la situazione
ma è la sindrome di Wilson ad aver condizionato la tua vita.
Da lì deriva tutto, il malessere fisico, la debolezza
la difficoltà di concentrazione, tutto...
Tutto il circolo vizioso di insicurezze che hai sempre avuto.
- E' una cosa che si cura? - Sì.
Adesso che lo sappiamo sì.
Se te lo avessero diagnosticato in passato, magari...
la tua vita sarebbe potuta andare diversamente.
Se posso guarire, allora posso rimettere in moto il cervello?
- Sì. - Tipo guardare un film tutto intero?
- Tipo, sì. - O leggere un trattato di scienze?
Posso ricominciare a studiare e laurearmi.
- Posso diventare la tua specializzanda. - Piano, piano.
Devi restare qui in ospedale. Dobbiamo farti una biopsia
per valutare le effettive condizioni del fegato.
Un'ecografia non è sufficiente.
Io ti assicuro che farò di tutto per farti stare bene.
Tutto.
Vieni qua.
- Pensi di scappare per sempre? - Non scappo, non ne ho motivo.
- Non mi hai risposto né richiamato. - Sì, mi dispiace.
- Non metterò di mezzo il consiglio. - Vieni meno alla parola data.
Non puoi salvare la faccia, ma il nome sì, se sposi Natsinet.
Ti importa solo che tua cugina abbia un marito?
Ho già scritto una lettera di scuse a Natsinet.
Le cose cambiano, basta aprire gli occhi e guardarsi intorno.
A forza di guardarsi intorno, uno non sa più dove sta.
Dici di aver costruito la tua identità in questo Paese.
Ma non ricordi chi eri prima di venire qui?
Eri un ragazzino eccezionale, che un giorno, da solo
ha deciso di dare un medico alla sua comunità e per farlo ha lottato.
E' questa la tua vera identità. Sei tu quel ragazzino eccezionale.
Il problema non è il matrimonio.
Sei sicuro di essere ancora te stesso?
[Tv] Non possiamo permettercelo. Dobbiamo.
- Ciao, ragazzi. - [insieme] Ciao, papà.
- Mettete il pigiama, è tardi. - [insieme] Okay, mamma.
-Non posso andare avanti così. -Sì, possiamo fare tutto. -No, posso.
Sono io, non sei tu che devi mentire sempre, dire cazzate, depistare.
Come siamo arrivati a questo punto?
Se avessimo ucciso qualcuno con il Satonal
modificando quelle percentuali?
Nessuno è morto per colpa nostra.
E' tutto così complicato.
Non doveva accadere niente di quello che è successo. Abbiamo dato...
Abbiamo dato ad Andrea dei farmaci adulterati per farlo cacciare.
Ho chiamato la sede principale della Seu, forse hanno la soluzione.
Dobbiamo solo trovare qualcuno disposto a incastrare Andrea.
- Che cosa dici? - Uno del Policlinico che dia la colpa a lui.
Io non posso fare una cosa simile, poi ora è amato da tutti.
Non è come prima che era il primario.
Io non posso fare una cosa...
Aspetta, forse... Forse uno ci sarebbe.
E' uno specializzando che Andrea ha mandato via.
Ha finito la specializzazione in ospedale grazie a me.
"Dario Corolla."
Davvero vuoi rimanere con me?
Devo comunque aspettare i risultati della biopsia di Chiara.
E la storia del Satonal?
Appena finirà tutto, ne parlerò con Agnese
anche se Marco non mi dà conferme, tanto so che ho ragione.
E' lei che ha messo la chitarra in camera di Tommaso?
Sì.
Suo padre era un musicista di strada.
Litigai con i miei genitori, pur di vivere con lui.
Non avevamo un soldo.
La notte in cui è nato Tommaso lui mi ha accompagnato in ospedale
dopodiché... è scomparso.
Quando tornammo a casa, l'unica cosa che trovai fu
una piccola chitarra con un fiocco. - Pensavo fosse un bel ricordo.
Stia tranquilla, in realtà sono io che ho sbagliato tutto.
Quando ho scoperto che Tommaso studiava per finta
e suonava per la strada...
sono impazzita. Se quella chitarra gliel'avessi data invece di buttarla
le cose non sarebbero andate così. - Non avrebbe evitato il contagio.
Ma non avrei sprecato tutto questo tempo
e non mi sarei persa il suo ultimo anno di vita.
Bisogna sempre dire alle persone quanto le ami.
All'improvviso potrebbe essere troppo tardi.
Grazie per quello che fate.
- A domani. - Arrivederci. - Arrivederci.
Giulia Giordano si fa coinvolgere dalla storia di un paziente.
- Ha deciso lei di coinvolgermi. - Ma la chitarra l'hai messa tu.
Non dire niente.
Ho pensato che all'improvviso potrebbe essere troppo tardi.
Ti prego, non farlo. Non andare a vivere con Maria.
Ho perso una volta l'occasione, non lo farò di nuovo.
Sono innamorata di te.
Che cosa c'entra Maria?
Non hai detto che hai preso una casa per due persone?
Io vado a vivere con Luca.
L'ho conosciuto al liceo.
E' il mio migliore amico.
- Mi dai due di quelli? - Vacci piano. - Perché?
E' una festa, divertiamoci. Abbiamo un ottimo motivo per festeggiare.
Dài, vieni.
Musica pop
Sono i sintomi dell'alcol.
Atassia.
Alterazioni percettive.
Vasodilatazione, aritmia.
Eccolo.
Vomita
Vai.
- Ciao. - Ciao.
Tieni.
- Grazie. - Questi me li prendo io. - Mmm.
- Tranquillo, sono solo i postumi. - No, non sono solo i postumi.
La persona che ha bevuto ieri sera non sono io.
Bere non c'entra con il mio voler restare qui, non voglio più farlo.
Okay, non lo faremo più.
Ci aspetta Lazzarini. E' arrivata la biopsia della sua amica.
- Quando sei pronto... - Sì, mi cambio e arrivo. - Okay.
Che succede?
Siamo arrivati tardi, il fegato di Chiara è in cirrosi.
Potresti parlarle tu? Ieri le ho dato speranza.
- Non ce la faccio... - Ci penso io.
"I'll find you in the dark" di Nico Bruno
Voce non udibile
- Ehi. - Ehi.
Voce non udibile
Notifica dal cellulare
Bussano alla porta - E' permesso? - Prego.
Grazie per essere venuto.
Prometto che sarò breve e la lascerò tornare dai pazienti.
Si accomodi, dottor Corolla.
O posso chiamarti Dario?
Tu eri uno specializzando del dottor Fanti, giusto?
Sì.
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