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Original subtitles

Moroni? Monica Moroni?

Buongiorno. Buongiorno.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Dottoressa Moroni, iniziamo con il penale.

Il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.

Scusate, ho un vuoto.

Non è difficile, con i risultati che ha ottenuto negli scritti...

Va bene, una domanda facile facile. Mi parli... del dolo.

A che cosa devo questa visita?

- Ti ricordi Pavesi? - Mmm. - L'uomo che mi ha sparato. - Mmm.

Ho ritrovato la Sut di suo figlio.

- Dove? - In una tasca della valigetta.

Suo figlio è morto per un errore che abbiamo commesso noi.

Gli abbiamo somministrato un medicinale, il Satonal.

Non lo conoscevo. E' un calcioantagonista.

- E' controindicato per la Wolf Parkinson White. - E' assurdo.

- Come abbiamo fatto a fare una tale cazzata? - Non lo so.

Qui c'è la tua firma. Gliel'hai prescritto tu.

La mia, la tua... Tante volte non significa niente.

Non è questo. Ero io il primario, era una responsabilità mia.

Com'è che ce l'avevi tu?

- Ti ricordi qualcosa? - L'avrò presa prima di perdere la memoria.

Pensi che avrei potuto nasconderla volutamente?

Beh, avrebbe compromesso seriamente la credibilità del reparto

e anche il tuo ruolo di primario.

E' un errore gravissimo, però coprirlo è inaccettabile.

Aspetta. Tu non ricordi come sono andate le cose.

Dobbiamo essere cauti, magari c'è una spiegazione.

Siamo in due in questo guaio.

Fammi cercare di ricostruire i fatti.

Non metterci troppo, però.

Okay, Andrea, però... Ascolta, Andrea.

Per favore, non parlarne con nessuno, mmm?

Okay.

La stavo cercando. Si metta l'anima in pace, oggi è un casino.

Ho due infermieri in malattia e Lazzarini è in ferie.

Senza preavviso? Speriamo non sia successo niente.

Non lo so, tanto la responsabile del piano ferie è una sua amica.

O fa una dimissione e libera un letto o io ammazzo qualcuno.

Dottoressa, andiamo?

Buongiorno, Doc.

-E questa faccia? Non hai dormito? -Non molto, pensieri vari.

Voi come mai così di buon umore?

Beh, forse perché ho capito di non avere tanta paura dei cani.

-C'è un ricovero che sembra fatto apposta per te. -Mi cambio e arrivo.

Che c'è? Che ho detto?

All'improvviso non mi ricordavo più niente.

E' stato devastante.

Io ho avuto l'impressione di perdere il controllo...

di non essere più io. - Lei prende farmaci di qualche tipo? - No.

- Ansiolitici, tranquillanti, anfetamine? - No, niente.

- Ha mai avuto amnesie? - No, ho sempre avuto una memoria perfetta.

- Era sotto pressione per l'esame? - Io reggo bene lo stress.

Il suo corpo potrebbe averle dato un segnale.

Bisogna provarlo per capirlo.

Sono qui perché qualcosa non va nei miei esami.

- Sì, c'è stata una riduzione del numero di piastrine. - Ah.

- Non c'entra con la perdita di memoria. - Ma potrebbe!

Io sono sempre stata sana.

Sono le prime analisi che faccio in nove anni.

Perché vuole trovare una causa organica?

Perdere la memoria è devastante, ha ragione.

Non è meglio sapere che è una cosa passeggera e che non si ripeterà?

Cercate di capire.

Se ci fosse un motivo oggettivo che mi ha causato il vuoto di memoria

con un certificato potrei chiedere di ripetere l'esame.

Da otto anni studio come una matta

portando avanti famiglia e lavoro, e sono da sola.

L'esame di magistratura si può dare tre volte. Era la terza.

L'esame andava male e vuole pararsi il culo.

Bel comportamento da futuro magistrato!

Il vuoto di memoria ce l'ha avuto.

Okay, ci sta, con la vita che fa. Ma il certificato medico?

Forse è stata una manifestazione ischemica o vasospastica.

Facciamo Tac cranio e ecodoppler carotideo.

-Mi preoccupa la conta piastrinica. -Se è scesa ancora scopriamo perché.

Andrea, aspetta.

Ti devo... parlare.

- E' che non so da dove cominciare. - Io e te avevamo una storia.

- Vuoi dire che te lo ricordi? - No, magari.

L'ho intuito.

Più passa il tempo e più scopro cose assurde

di questi 12 anni che nemmeno capisco.

Non pensavo di essere un uomo separato

che si fa la storia con la collega giovane.

Facciamo che non ci siamo detti niente.

Dài, scusami. Giulia.

E' che in questo momento ho bisogno di capire che tipo di persona fossi.

Tu facevi parte della mia vita, magari puoi aiutarmi. Raccontami.

Come è iniziata? Come è andata avanti?

Immagino fosse una storia clandestina, no?

Sì...

ma avevamo deciso di dirlo a tutti.

Com'ero? Come... Come mi comportavo con te?

Ti amavo o ero uno stronzo distaccato, come su tutto il resto?

- Certo che mi amavi. Che discorsi fai? - Non lo so...

- Magari mi stavo approfittando di te. - Smettila!

Mi sono immaginata questo momento tante volte, ma mai così.

Per me era una cosa bella, importante.

Non voglio che venga vivisezionata perché tu devi capire.

Il tuo piano.

Ric.

Scusa per la reazione che ho avuto l'altra sera.

Nessun problema. Sono abituato.

Se mi avessi preparata, invece di inventare scuse

di sicuro sarebbe stato diverso. - Okay, ho sbagliato io.

- Non volevo dire questo. - Okay. - Scusate!

Abbiamo un ricovero al 40.

Ho un tremore alle braccia da qualche giorno. Non me le sento più.

Me le sento rigide, e siccome faccio il batterista...

- Assume farmaci regolarmente? - Scusa. Può girarsi?

Prendo degli anticoagulanti, da quando ho avuto una trombosi

alla vena femorale da ragazzo. E' una cosa ereditaria.

- Forse è un'influenza. Sta girando. - No, fermi.

- Voi siete due specializzandi, magari del primo anno? - Sì.

Figurati. Io non muovo le braccia

la mia carriera è finita e lei parla di influenza?

Chiamatemi un primario.

Non è necessario.

- Ora procederemo con le analisi... - Quando arriva mi ci fai parlare.

Vorrei dirle che noi siamo qui per darle una mano... alle mani.

Chiamo il primario.

A volte la sensazione è opprimente. Qualche respiro profondo aiuta.

Io mi sono ricordata di lei.

Ho letto la sua storia sui giornali.

Lei è il professor Fanti, quello del caso Pavesi.

Lo ero. Adesso sono solo Andrea, se ti va bene.

- Monica. - Piacere.

Non riesco neanche a immaginare come tu ti possa sentire.

Io ho dimenticato delle cose per alcuni minuti.

- E tu... - 12 anni, per sempre.

- La tua famiglia come l'ha presa? - Quella l'avevo già persa prima.

Solo che non me lo ricordavo.

Non è facile tenere insieme le famiglie.

Non ce l'ho fatta nemmeno io.

Noi siamo pronti per la Tac.

Prego.

Respira.

Elisa, sai dov'è Lorenzo? E' irraggiungibile.

No. Perché lo chiedi a me?

Ha chiesto le ferie senza dire niente. Speravo lo sapessi.

Se non lo ha detto a te...

Prima avevo solo un sospetto su te e Lazzarini.

Dicono sia un esame complementare.

- Che io ho superato alla grande. - Non voglio sapere il voto.

- Un'idea te la sarai fatta, no? - 18.

- Come, 18? - Eh. - 30!

- 30, dài! - 30 e lode!

Ciao. Hai prenotato? Ogni tanto sul sito ci sono un po' di problemi.

Lazzarini, sei tu!

- Che accoglienza dopo dieci anni. - Non ci vediamo da 15 anni. - 15?

- Che ci fai qui? - Non avevo più il tuo numero

e volevo vedere se abitavi ancora qua.

Eccomi. Hai visto che adesso affitto?

- Sì. - Durante il Salone del Mobile ci tiro su 300 euro a notte.

La tua era una curiosità o sei venuto per dirmi qualcosa?

No, è che...

è un periodo un po' complicato.

Mi fai entrare o pago 300 euro?

Entra, dài.

Buone notizie, la Tac cranio ha escluso il danno ischemico.

Non c'è nessuna causa oggettiva?

E' presto per dirlo, aspettiamo i risultati degli esami.

Devo andare a casa. Non posso telefonare più tardi?

Quando è pronto vengo a prendere il certificato.

Il certificato lo avrà in caso di comprovata patologia.

Con le sue piastrine, la dottoressa non la manderà a casa oggi.

- No, io domani mattina devo essere in studio... - Monica.

Per una volta puoi mollare. Non devi pensare tu a quello che c'è da fare.

Bussano Posso? Buongiorno.

- Il mio ex marito. - Edoardo Grotti.

- Andrea Fanti e il dottor Kidane. - Piacere. - Dove sono le bambine?

-Sono dai miei, ho mandato mia madre a prenderle a scuola. Andiamo. -No.

Mi ricoverano, le bambine restano da te. Esco domani, no?

Domani lo sapremo.

Va bene. Assicurati che Sara faccia i compiti.

- E' tremenda. - Sì. - Niente take away e a letto presto.

Rassicurale. Di' loro che va tutto bene e che ci sentiamo stasera.

- Va bene. Arrivederci. - Salve.

- Date da mangiare ai gatti. - Sì.

Ada ha le chiavi. In freezer c'è una teglia di lasagne.

- Vabbè. - Non perdi un colpo, eh?

Prendo qualcosa per restare qui, una maglietta, uno spazzolino.

- Ci sono dei negozi qua sotto, no? - Aspetta.

Fammi vedere una cosa.

- Sembra un linfonodo ingrossato. - Mmm.

Che cos'è?

So che potrebbe sembrarvi assurdo

però secondo me potrebbe essere un linfoma o una leucemia.

Forse la linfoadenopatia è di natura infettiva o infiammatoria.

Non è solo per il linfonodo.

E' una donna che tiene tutto sotto controllo da una vita.

Potrebbe aver influito in quel senso.

E' un'ipotesi azzardata solo per un linfonodo.

E se fosse toxoplasmosi?

La Moroni ha dei gatti in casa.

- [insieme] Professore. - C'è un problema con il 40.

Rigidità muscolare alle braccia, ma nessun problema vascolare

almeno secondo gli esami fatti. - Provate altre strade.

- Qual è il problema? - Vuole essere visitato dal primario.

Problema rimandabile, ci vado domani mattina. Andrea!

- Mmm? - Scusami. Ho... Vieni. - Ah.

Ho fatto delle ricerche.

Volevo farti vedere questo.

"Giovanni Pavesi, 66." Non capisco, Pavesi era un ragazzo.

E' assurdo, ma c'era un altro Giovanni Pavesi nel reparto

nello stesso periodo.

Il Satonal probabilmente era destinato a lui.

Stai scherzando?

- Vuol dire che è stato un errore di omonimia? - Sì.

Non è una giustificazione, ma spiega un errore così madornale.

Io sono a pezzi, Andrea.

Anch'io.

Abbiamo sbagliato e lo affronteremo insieme.

Ho fatto male a nasconderlo.

Sì, però adesso sono io quello che ha più da perdere.

Se tu fai così, mi rovini.

Davvero vuoi riaprire questa storia, dopo tanti mesi?

Il bel gesto non tirerà fuori Pavesi dal carcere

né gli ridarà suo figlio. - Gli darà delle risposte.

Non c'entro neanche io. E' per il reparto.

Ci troveremo sotto accusa, perderemo di credibilità.

Pensa ai ragazzi. Mmm?

Si ritroveranno specializzandi in un reparto di serie B.

Non se lo meritano.

Almeno promettimi che ci penserai.

Mmm?

Okay.

Abbiamo trovato l'anomalia. Risulta positiva alla toxoplasmosi.

- Quella dei gatti? - Sì. - Ma è una cosa da niente.

Di solito negli adulti risulta asintomatica

ma con stress o difese immunitarie basse può manifestarsi

con linfonodi ingrossati, disturbi del linguaggio e stati confusionali.

Si sente bene?

- La fronte è calda. - Non mi riammetteranno all'esame.

E' una buona notizia, è facilmente curabile. Non hai niente di grave.

No, vuol dire che ho fallito l'esame per lo stress. E' una cosa ridicola.

No. Non sei indistruttibile.

- Glielo devo dire! - Sì.

- Devo... - Okay, respira. Respira con calma.

- Io devo dirglielo. - Okay.

Io lo so che cos'è il dolo.

- Che c'è? - Delira, la frequenza è alta. - Saturazione? - Bassa.

Il torace era pulito. Sarà una polmonite interstiziale.

- Prendo l'ossigeno. - Fatele Paracetamolo e cortisone.

- Edoardo dov'è? - Non è qui.

Io devo dirgli... che non c'era dolo.

Un respiro profondo.

- Domattina Rx torace, e un calmante. - Okay.

Non risulta nessuna forma virale

e sono escluse le patologie reumatiche...

Ve lo dico io dove dovete indagare. Ma non ci arrivate?

Peggioro, ho le braccia bloccate, non riesco a deglutire. Ho la Sla!

Se ha cercato su Internet, non ha bisogno di noi.

- Di te no. - Non c'è problema. Si può curare da solo.

- Si rende conto che è la seconda volta? - Ho pura.

Tra una settimana devo andare a New York.

Il nostro primo concerto importante e io non posso più suonare.

Ora facciamo una biopsia muscolare. Magari è solo uno stato transitorio.

Grazie.

Senti, dammi del tu.

- Va bene, Luciano. - Ti posso chiedere un favore? - Sì.

Mi daresti dell'acqua? Da solo non riesco.

L'acqua.

Ecco, bene.

Vai, è l'unico modo. Su, vai!

- Mmm! - Scusami! Scusami!

- Vuoi affogarmi? - La camicia. - Da grande vuoi fare il chirurgo?

- No. - Meno male.

Professore, le serve una mano?

Mi sfugge qualcosa?

E' iniziata così. Volevi parlare di come è stato, no? Dài, sali.

Pioveva tantissimo, non ti partiva l'auto e ti ho dato un passaggio.

- Romantico. Primo bacio sotto la pioggia... - Sì, magari.

Sai quanto ci hai messo per scioglierti?

Ti ho dovuto scarrozzare per dieci giorni.

- Per ricambiare, mi hai invitato a cena da te. - Ecco il primo bacio.

Abbiamo fatto l'amore un minuto dopo che sono entrata in casa.

- Lo aspettavo da dieci anni. - Dieci anni?

Sì, dieci. Mmm.

Beh, dimmi perché me.

Tu sei bella, intelligente. Puoi avere chiunque.

Perché hai perso tempo con uno che a detta di tutti era uno stronzo?

- Questo non è vero. - Come no?

Non ero... antipatico, arrogante?

- Perché ti sei innamorata di quell'uomo? - Sei sempre tu!

Un medico bravissimo che mette l'amore per la vita sopra ogni cosa.

Non puoi esserne sicura.

Mi hai conosciuto solo nei miei anni peggiori.

"I'll find you in the dark" di Paolo Buonvino e Nico Bruno

Scusa, devo andare.

Clacson

Un attimo, un attimo.

Amore! Non dirmi che ho dimenticato qualcosa, tra 20 minuti ho yoga.

-Che è successo? -Andrea ha trovato la Sut di Pavesi che cercavo.

- Ricorda qualcosa? - No, ma vuole tirare fuori la verità sulla morte.

Ho provato a convincerlo, ma alla fine dirà tutto.

Se mettono l'attenzione sul Satonal, saranno casini per me e te.

Non è detto. L'inchiesta potrebbe limitarsi a Pavesi.

L'errore si spiegherebbe con l'omonimia, tutto qui.

- Sì, ma noi non possiamo rischiare. - Devi far sparire quella Sut.

Se non l'ha già consegnata.

Ciao.

Ciao. Scusa l'ora, magari hai da fare, ma devo parlarti.

- E' successo qualcosa a Carolina? - No, è per me.

Non puoi aspettare domani? E' così urgente? Non...

- Amore, che succede? - E' una cosa di lavoro.

- Arrivo. - Non facciamo una bella impressione. - Lo so. Arrivo subito.

Ci sono gli assistenti sociali.

Abbiamo fatto... richiesta di affido.

Te l'avevo detto che volevamo una famiglia.

Sì, certo. Scusami, ne parliamo domani, okay?

Che cosa guardiamo?

Che vuoi vedere? Che ti piace?

"Commedia", "romantico", "drammatico", "horror".

-Romantico tutta la vita. -Kidane, non ti facevo così sdolcinato. -Mmm.

Va bene. Squilli di cellulare

Scusa un secondo.

- Lo faccio partire. - Sì, arrivo.

- Pronto? - Gabriel, dove sei?

- Sono al lavoro. - Ma ti liberi?

Musica dal Pc

- Abbassa. - Gabriel? - Sì, c'è confusione. - E' importante.

C'è una visita e un messaggio della tua fidanzata.

Sì, facciamo che vi raggiungo quando ho finito qua. Scusate, ciao.

Chiunque sia, questa è un'emergenza seria. Aspetterà.

Non l'ho mai detto a nessuno, ma perdere Fanti non è stato facile.

Mi ha cresciuto lui là dentro.

- Come mi ci sono abituato, ho perso tutto il resto. - In che senso?

Mia sorella all'improvviso conosce un ragazzo

e si fa una vita sua. - Che bello! - Se fossi stato preparato.

Ho passato tutta la vita a evitare qualsiasi relazione

per paura di lasciarla sola e che succede? Il contrario.

A saperlo non ti lasciavo andare via, quando hai tenuto fuori me.

- Sono stato uno stronzo. - Beh...

Avevo bisogno di darci un taglio netto

e finire l'università. Abbiamo perso molto tempo.

Io non l'ho più recuperato, ma tanto studiare non faceva per me.

Senti, per come la vedo io

Fanti, Susanna... Lasciagli la loro vita.

Finalmente puoi occuparti di te.

Potresti persino innamorarti.

Sono già innamorato, però lei...

Ah, ho capito.

Hai perso anche lei.

Allora... sei venuto qui a fare che cosa?

- Ricomporre i pezzi? Consolarti? - A parlare un po'.

Allora posso dirti tutto anche io?

Ti ricordi quello che facevamo allora?

Io lo faccio ancora... ma in maniera un po' più adulta e organizzata.

Sono oppioidi sintetici. Li faccio io.

L'unico esame che abbia superato con successo

è stato Farmacologia, ricordi?

- No. Non sono venuto qua per questo. - No?

- Eccomi. - Eccolo, finalmente.

- Scusate, un'emergenza. - Non ti scusare.

Siamo fieri di te. Dài, ora vieni.

Lui è Senai, il cugino di Natsinet.

E' arrivato oggi da Addis Abeba.

- E' un piacere conoscerti. - E' un onore.

Natsinet ti aspetta. Sei un uomo fortunato.

Spero che potrai conoscerla presto.

Hanno fatto una raccolta fondi per un ambulatorio, al villaggio.

E' quasi tutto pronto.

Hanno tanta fiducia in te.

Teresa! Temo di aver perso le mie chiavi. Tu le hai viste?

- No, però può prendere le mie. - Ah, buona idea.

- Te le ridò, eh. - Certo.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Senti...

Dove dovevi andare di così importante ieri sera?

- Dovevo... - Andrea! Mi dispiace per ieri sera.

Vieni su quando vuoi. Okay?

Avevo bisogno di parlarle.

Tra l'altro, ho anche scelto il momento sbagliato.

Bene. Se devi parlare con lei... Almeno smetterai di chiedere a me.

Era una cosa di lavoro, che non ho neanche finito di capire.

Se vuoi, la spiego anche a te.

- Abbiamo fatto la Rx torace a Monica Moroni. - E?

- La polmonite c'è. - Potrebbe sposarsi con la toxo.

Sì, ma la terapia sta avendo un effetto limitato, ed è strano.

- C'è dell'altro. - I bianchi sono bassi. Forse ha senso la leucemia.

- Prenoto una Tac total body? - E biopsia midollare. - Sì.

- Mi sa che avevi ragione. - Spero di no.

Non voglio sapere di che cosa hai parlato con Agnese.

Mi interessa sapere se ti va di ricominciare a parlare di noi.

Ma ci devi essere, Andrea, con la testa.

Dottoressa, la sorella di Lazzarini al telefono. Chiede notizie di lui.

Professore! Ricorda l'appuntamento?

- Ne ho molti. Quale? - Il paziente 40 la vuole vedere.

- Sì, sì. - La accompagno? - Perché no? Certo. - Bene.

- Se è Sla, me lo dica. - Sì.

Ci sono molte cose che possono giustificare

una rigidità progressiva prima della Sla.

- E... - Sì.

Vedo che i medici già le hanno fatto fare una biopsia muscolare.

Perché ho insistito io.

La sua maestrina mi avrebbe mandato a casa con l'influenza.

- La dottoressa Patrizi... - Le faccio fare un miorilassante.

Ci rivediamo quando gli esami sono pronti. Fai tu.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Come ti senti?

Ho un tumore, vero?

-Ho visto gli esami che devo fare. -Facciamoli e vediamo. Non pensarci.

Ho letto un sacco di cose

su come lo stress possa influire sulla nascita dei tumori

ma non pensavo che mi potesse riguardare.

Sono sempre stata troppo impegnata.

Anche quando Edoardo ha iniziato a distaccarsi

e a dirmi che stavo trascurando lui e la famiglia

io non ho fatto niente.

Io non ho avuto nessun altro dopo di lui.

Ho distrutto il mio matrimonio

per la mia ostinazione a voler passare quel concorso.

Ma non era solo ostinazione. Era il tuo sogno.

Perseguirlo era una cosa giusta da fare.

Lascerò sole le mie bambine.

Le mie bambine...

Ho paura, Andrea.

Pensa che sono solo esami. E' normale avere paura, no?

Facciamo prima la Tac e poi il prelievo di midollo osseo.

Io vengo con te.

Grazie.

Patrizi, venga un attimo con me.

Ha fatto molto male a dire al 40 che aveva l'influenza.

- Non è stato così. - Niente ipotesi davanti ai pazienti.

E' tutto. Non succeda mai più. Vada.

Teresa, scusa.

Mmm.

- Grazie. - Grazie.

Dottor Sardoni, tutto bene?

Sì, è che mi dispiace troppo quando... Mi devo riprendere.

Con tutti i problemi che abbiamo, ci preoccupiamo anche di questo?

Due pazienti aspettano di essere visitati da ore.

- Sì. - Già che è qui... - Sì, certo, li...

- Le mie chiavi servono ancora? - Ah, sì, già.

Ho trovato le mie, non mi sono più servite.

- Arrivederci. - Perfetto.

Eccoti! Addirittura mi meritavo questo, eh?

- Che cosa? - Hai detto a Sardoni dell'influenza

per farti bello alle mie spalle. - Ti sbagli.

Il paziente ha parlato con Sardoni.

Allora vuol dire che non sono più capace di comunicare con te.

Se un giorno ti va di parlarne, io ci sono.

Dopo il batterista paralizzato, lo specializzando storpio?

Che bel caso clinico per te.

Infatti. Vai dal tuo amico batterista.

Visto che siete due casi clinici, magari fra di voi vi capite.

Ho i risultati della biopsia.

E' negativa, quindi possiamo escludere l'origine neurologica.

Quindi non è grave. Siete riusciti a capire che cos'è?

- No. - Se ti può consolare

io mi prendo sempre cose strane.

E' la storia della mia vita.

Ogni volta che arrivo a una svolta sul lavoro, finisco in ospedale.

Bella presa. Complimenti.

Ti aspettavo a mensa.

Potevi rispondermi al telefono.

Che fai, vieni da me stasera?

- No, Eli, è meglio se non vengo più. - Che ti prende?

Mi trovo bene con te, mi piaci, ma quello che facciamo non è giusto.

- Non facciamo male a nessuno. - Non tu, io.

-Sto tradendo la mia comunità, e Natsinet. -Non la conosci neanche.

Ma io ho fatto una promessa, a lei e a tutta la mia comunità.

Vabbè, tranquillo, non sono una che crea problemi. Amici come prima.

Cercapersone

Il paziente 26 è in shock emorragico!

Ha avuto un'emorragia durante il prelievo del midollo.

Il campione è in laboratorio.

E' stabile. Le stiamo facendo una trasfusione.

Deve rimanere qui in Intensiva.

Ero rimasto che era un esaurimento.

Quello può aver contribuito.

Si è fatta carico di molte cose...

come la fine del vostro matrimonio, di cui si sente responsabile.

Posso vedere che cosa ha lì?

Sul braccio. Posso vedere?

Non lo so. Mi è uscito fuori da qualche giorno.

Non ci sono evidenze di linfomi o leucemia, ma ci sono altre anomalie.

- Grazie. - Ho visto l'ex. Credo che abbia il sarcoma di Kaposi.

Tutto rientrerebbe. Toxoplasmosi come infezione opportunistica

piastrinopenia, anomalie midollari.

- Dobbiamo farle fare un test. - Anche a lui.

Notifica di cellulare

Lorenzo, dove sei? Sono due giorni che non rispondi.

Devo chiamare la Polizia?

Se non ti sento entro stasera, la chiamo.

Vi giuro, non riuscivo a muoverle.

Esistono patologie intermittenti.

Esistono anche patologie reali senza cause organiche.

- Pensate che mi sia inventato tutto? - Assolutamente no.

Anche perché se no non saresti venuto a farti annegare da me.

- E' una cosa nostra. - No, il disagio è reale.

E' come quando il Pc si blocca e non capiamo perché non funziona.

La mente può agire fuori dal nostro controllo.

Nel suo caso, probabilmente le impedisce

di affrontare realtà nuove che la spaventano.

Che coglione.

Sì.

No! No, scusa, io...

Un "misunderstanding". Non era...

Vai, io rimango qui con Freud.

Comunque... grazie.

- Ciao. - Ciao.

"Freud"?

Pensavo che l'Aids non fosse più un rischio.

Se ne parlava dieci, 20 anni fa.

Non è così, ma oggi c'è una terapia che blocca la replicazione virale.

Bisogna solo sperare che Monica passi la fase critica.

Non capisco come possa averlo preso.

Noi non avremmo neanche dovuto informarla.

C'è qui il dottor Novi, dell'ufficio legale.

E' possibile che la signora non superi la crisi

ed è importante che anche lei sappia di che si tratta.

Il virus può avere una latenza di otto, dieci anni.

Il contagio è avvenuto anni fa.

Le macchie che ha sulle braccia... sono la manifestazione

di una delle complicazioni più frequenti dell'Aids

il sarcoma di Kaposi.

Otto anni?

Era nata la piccola.

Monica si era rimessa a studiare.

Era un periodo pesantissimo.

Ho cercato solo una via di fuga.

Perdonami.

Il risultato del test midollare. Ma tanto sapete già che cosa ha.

Si dava la colpa di tutto ciò che non andava tra loro.

Ora paga lei per le colpe di un altro. E' sempre così.

E' un'ingiustizia.

Agnese, devo parlarti, è importante.

Sì, certo, ma dammi un'ora, okay?

Salve.

Non può stare qua, se ne vada.

Signora! Io so che non mi vuole vedere, però è importante.

Aveva ragione suo marito. Deve dirglielo.

- Signore. - Sono ai domiciliari per motivi di salute.

Rischia di farmi tornare in carcere. Che vuol dire che avevo ragione?

Vostro figlio è morto per un nostro errore.

Gli abbiamo dato un farmaco destinato a un altro

con lo stesso nome e cognome.

Perché non l'avete detto subito?

Io non me lo ricordo.

Purtroppo l'ho scoperto poco fa e per caso.

Non sei più primario e ti fai venire i sensi di colpa?

Volevi fottermi, m'hai fatto passare per pazzo e ora ci hai ripensato?

- Io ti ammazzo sul serio questa volta. - Egidio!

So che... nessun risarcimento potrà restituirvi vostro figlio.

Voglio che abbiate delle risposte. Me ne assumerò ogni responsabilità.

Mi dispiace.

"Need you right now" di Paolo Buonvino e Nico Bruno

Voci non udibili

- Ehi. - Ciao. - Novità?

Si è risvegliata. I parametri sono già migliorati.

Questo puoi darglielo tu.

Pensavo che mi avresti chiamata ieri sera.

Dovevo esserci con la testa, no?

- Ho capito che il problema deve essere grosso. - Mmm.

Pavesi è morto per un errore medico

che ho nascosto io stesso.

Come faccio a immaginare che tipo di relazione avevamo

se non capisco che persona fossi?

Non possiamo ripartire da che persona sei?

- Ciao. Bentornato. - Grazie.

Lorenzo, dove eri? Mi hai fatto preoccupare.

Ho aiutato mia sorella con il trasloco.

Lei ha chiamato qui in ospedale.

- Ho pensato che fosse per colpa mia. - Un palo.

Un palo da una ragazza prima o poi dovevo prenderlo, no?

Il mondo è pieno di ragazze. Smettila di preoccuparti per me.

Poi ho notato che hai finalmente detto ad Andrea di voi due

quindi... non hai neanche più bisogno di un confidente.

E' permesso?

Ho fatto tanti errori nella mia vita.

Però questo non me lo meritavo.

Dove è la giustizia?

Questa volta non c'è.

La riporterai tu, quando sarai magistrato.

- Non sarò mai un magistrato. - Pensa a rimetterti.

Con le cure attuali, avrai una vita normalissima.

E poi con questo certificato puoi rifare l'esame, quindi...

Posso dirti una cosa?

Quando sei un malato, puoi toglierti lo sfizio

di essere migliore di prima.

Io non so come tu fossi prima.

Però adesso sei il medico migliore che potessi incontrare.

Andrea, la Tiberi ti cerca. Bella incazzata.

Grazie per i complimenti, ma non è detto che io sia ancora un medico.

Dovevi proprio andare da Pavesi? Ti avevo chiesto un'ora. Un'ora!

Potevamo negoziare un risarcimento, senza ufficio legale.

Mi avresti chiesto di ragionarci su, e io non volevo.

- Dovevo dare un taglio netto a questa storia. - Non è semplice.

- Per altre cose lo è stato. - Andrea, che c'entra adesso?

- Niente. - Dài.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno.

Prego, si accomodi.

Ci spieghi perché l'avvocato del signor Pavesi sostiene

che gli abbiamo ammazzato il figlio. - Sì.

Ho ritrovato la Sut del ragazzo...

dove si evince chiaramente che abbiamo fatto un errore.

E dove è questa Sut?

So che può sembrarvi strano, ma l'ho persa.

La memoria a breve termine mi fa questi scherzi.

L'ho fotografata.

Ce l'ho qui.

Scusate, su quella Sut c'è anche la mia firma.

Io avrò concordato la terapia

con lo specializzando responsabile del letto.

Non credo che sia il caso di far uscire un'altra volta questa storia.

E' già uscita, e come azienda ospedaliera

stiamo valutando di costituirci come parte civile.

Dovrete sacrificarvi voi come singoli per il bene dell'ospedale.

Un ospedale non sacrifica chi si prende le proprie responsabilità.

- Dovrebbe sostenerli. - Ma...

Voi non licenziate nessuno, altrimenti licenziate anche me

perché racconterò ciò che ci siamo detti oggi.

Voci non udibili

Grazie per averci difeso.

Scusami se non te ne ho parlato prima, hai ragione.

- Faccio le cose senza pensare. - Già.

Non sarei dovuto venire a casa tua.

Questa cosa dell'affido...

è molto bella.

Mi fa piacere sentirtelo dire.

Sono sicura che anche tu presto conoscerai qualcuno.

E' che è già successo, solo che forse neanche me lo meritavo.

"Già successo"?

Tu lo sapevi che stavo con Giulia?

Tu e la Giordano?

- Da quanto? - Pochi mesi prima dell'incidente.

L'ho scoperto pochi giorni fa.

E' un po'... Non è molto da te.

Forse è anche un po' strano.

E' un po' strano, sì.

- E' strano, no? - Strano. - Mmm.

Però magari chi lo sa, anche questa è una cosa bella.

Mmm.

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