Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
- Wow! - Che bello!
-Possiamo salirci? -Là? No! -Dài. -Papà vi ha preso le frittelle.
- Vomitate. - Per favore. - Diglielo. - Datemi le frittelle.
-Andiamo. -Sì! -Come? -Poi ti porto nel tunnel dell'amore.
- Ma... No! - Evvai! - Dài, dài, dài!
- Dài che parte! - Ragazzi!
Ma guarda tu!
Grida
Ah!
Ah!
Papà, lo rifacciamo?
- Roberto? Roby! - Papà?
- Mi apre, per favore? - Papà? - Papà? - Roberto!
Questi cosi sono già esauriti?
Ho chiesto le ricariche due settimane fa. Ora mi sentono.
C'è il bar nella hall. C'è fila, ma vuoi mettere il contatto umano?
Questi sono per me e mia moglie... Ex moglie.
Al prossimo giro siete mie ospiti.
- Che succede, Doc, hai vinto alla lotteria? - Eh....
Primo premio.
Andiamo al bar?
Bussano alla porta
- Servizio in camera. - Non è il momento.
- Che c'è? - Siamo in ritardo con i pagamenti, niente consegne.
Facciamo il trucco dell'ittero? Te lo ricordi?
Balzoni li convocava e io dicevo loro che erano gialli.
Davo le pasticche, li rassicuravo e loro sbloccavano le forniture.
Lo rifacciamo? Eh?
E' bellissimo vederti tornato quello che eri...
ma l'altra notte è stato... - Bello.
Ma è anche stato un errore.
- Un errore che significa qualcosa. - Ho sbagliato a lasciarmi andare.
Lasciarsi andare è bello, significa non stare fermi.
Sì, ma io sto bene dove sto, la mia vita con Davide
e il pranzo con lui oggi, come ogni mercoledì.
Okay.
Hai bisogno di più tempo, ha senso.
Che cosa fai stasera?
Sto scherzando. Scherzo, giuro.
Ci vediamo dopo?
Non è possibile, sono qui da ore! Dovete dirmi come sta!
Non se la prenda con lei, la pagano per coprirci le spalle.
Hanno trasferito qui il mio compagno.
Non posso sapere come sta perché non sono una parente.
Viviamo insieme da 15 anni, abbiamo due figli!
Paziente 39.
- Venga con me. - Grazie.
Ha perso i sensi mentre era sulle montagne russe.
- Montagne russe? - Sì, accompagnavo i miei figli.
- Ora mi prenderanno per il culo per tutta la vita. - Prego.
ECG, temperatura e pressione okay.
- Ma VES e transaminasi alle stelle. - Che significa? - Guardi...
- Roby! - Manu, finalmente. - Come ti senti?
- Meglio, non sarà niente di grave. - E' la sua compagna.
L'avevano bloccata, ma ho pensato che lui avrebbe dato il consenso.
- Grazie. - Stavo parlando col paziente 39, l'avrei informata dopo.
Roberto vive con Manuela da 15 anni. Può esserti utile.
Ehm... Le era già capitato di svenire?
- No. - Altri sintomi? - Dille dei dolori al petto.
Ha delle fitte e al minimo sforzo gli viene il fiatone.
- Perché non me l'ha detto? - Non è niente di serio.
Me ne sarei occupato tra un po'.
- Ora abbiamo altri pensieri. - Che c'entra? - Quali pensieri?
Io e Roberto ci sposiamo tra un mese.
Patologia biliopancreatica? Spiega dolori e transaminasi.
- Non tosse e difficoltà respiratorie. - Polmonite?
Non spiega le transaminasi. Altro?
Chissà perché non sono sposati.
Convivono da anni e hanno due figli. Perché aspettare?
- Oggi il matrimonio non conta più niente. - Dici?
- Intendevo... - No, tranquilla. In parte, è inevitabile.
Sarò indietro sempre di 12 anni.
Allora mio suocero è indietro di 12 secoli.
Organizza le nozze della figlia da anni.
Che bello non avere questo peso. Io non mi sposerò mai.
Per forza, stai tanto bene a casa di "mammà".
Avete finito? Pensiamo al paziente 39.
- Sì. - TAC torace e addome, funzionalità epatica completa
bilirubina diretta e indiretta, lipasi e amilasi pancreatica.
- Quanti esami! - Penso alla TAC.
- Vuoi una mano? - Lo faresti?
- Certo. - Grazie, basta che mi prepari la cartella clinica.
- Ti lascio gli appunti. - Finisco una cosa per Teresa e lo faccio.
Grazie.
Trovato qualcosa?
Sono bravo, ma non so dare il referto prima di fare l'esame.
Sì, scusa, hai ragione.
Mi stai anche dando ragione?
- Mi ha fatto bene la gita. - Sono contento.
- Dovremmo rifarlo. - Okay.
Credo che il prossimo motoraduno sia fra tre mesi, ma...
Se facessimo stasera?
Mi basta un locale carino, degli amici... Che dici?
Riesci a portare fuori una senza portarla a letto?
Sì...
Ci posso provare.
- Però sì, ci riesco. - Passa a prendermi alle otto, allora.
Sbrigati con i referti della TAC.
-I risultati degli esami al paziente 39? -Ci pensa Riccardo.
- Mmh. - Appena sono pronti, ti avverto. - Bravo. - Alba!
Senti...
Non ti ho ringraziata per l'altro giorno.
Sai, la storia dell'allergia al paracetamolo.
- Un altro ne avrebbe approfittato per farmi fuori. - Non sono il tipo.
Sì, sì, lo so, però vorrei sdebitarmi lo stesso.
- Che ne dici di uscire stasera? - "Uscire" in che senso?
In una tribù del mio Paese prima di invitare fuori una ragazza
ci si spoglia completamente e si salta su un toro in corsa.
-Ma ho pensato che fosse meglio andare alla Scala. -Ma costa tanto!
Sempre meglio che saltare un toro.
Ehm... Ti faccio sapere, okay?
Adesso vado, che ho un ricovero.
Grazie.
I dolori cominciano piano e poi aumentano.
[sottovoce] Ho delle perdite di sangue.
- Hai già fatto un'ecografia? - Sì, ma mi dicono che è mal di pancia.
- Da quanto tempo hai i dolori? - Vanno e vengono da cinque anni
da quando sono entrata in convento. - Allora scapperei.
Scusate, è che una suora così giovane è una rarità statistica.
Il 48% delle ragazze fra i 18 e i 29 anni
è disposta a fare sesso al primo appuntamento. - Imprudenti.
- Secondo me, i numeri non possono spiegare tutto. - Sì, invece, sai?
Basta contare, io lo faccio per lavoro.
Mi occupo di statistica per un'assicurazione sanitaria
che però non copre il mio tumore vertebrale.
Niente metastasi, quindi all'84% me la cavo. Buono, no?
Io sono Silvia, e tu sei suor...?
Cecilia, però non sono una suora, ma una novizia.
Cecilia, ti farò un'ecografia, per scrupolo.
- Chiamatemi quando possiamo andare. - Io volevo chiederti una cosa.
- Esco un attimo, ci vediamo fra un po'. - Sì, certo.
Vedo che probabilità ci sono che tu abbia
la malattia per cui ti fanno l'eco? C'è una formula.
Ah. Grazie, però, se non le dispiace
io preferirei pregare.
"Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome..."
- Agnese! Ehi. - Ehi, ciao.
- Ciao, amore. - Ciao.
E' incredibile, è la prima volta che arrivi prima di me.
Già, sarà che oggi ero più libera.
- Bene, così possiamo festeggiare i documenti. - Quali documenti?
Come, quali? Il nulla osta per l'affidamento.
- Non hai letto l'e-mail della Mondini? - No, non l'ho vista.
- Mi dispiace. - L'aspettavamo da un sacco di tempo. - Lo so.
- Ero un po' incasinata e... - Tutto a posto?
Sì, scusami, ho solo fatto un po'... di confusione.
Adesso dobbiamo solo firmare. Facciamo oggi?
- Oggi? - Sì. - No, non riesco, mi dispiace.
Domani?
Facciamo così, controlliamo l'agenda e poi decidiamo, mmh?
Okay, va bene.
Tutto bene?
Sì, sto...
Stavi guardando dei raggi di luce. Interessante.
- No, dovevo fare una cosa. - Che cosa? Mmh?
Se me lo dici, ti posso aiutare.
C'è un problema con il paziente 39.
Forza, respira, amore, dài!
Respira! Sta soffocando.
- Il salbutamolo è stato inutile. - Si sposti.
- Signora! - La pressione sta crollando. - Signora!
- Che fai lì impalato? Porta via la signora. - Manuela, venga.
- Una fiala di teofillina per endovena e del Propofol. - Sì.
- Aspetta. - Tranquillo, ora ti addormenterai.
- Manu! Manu! - Tranquillo. - Amore, sono qui, sono qui.
- Sposami. - Certo, è tutto pronto.
Qui, adesso.
Amore, ma che cosa dici? Stai tranquillo.
Fatti aiutare dal medico, quello gentile.
Ci aiuterà lui, vero? Ci aiuterà.
- Ci aiuterà. - Signora, si sposti.
- E' una richiesta inaccettabile. - Non ha chiesto la tua mano.
Non fare dell'ironia, quell'uomo rischia la morte
se non capiamo che ha. -Perciò accontentiamolo. -Un attimo.
Tu vuoi fare un matrimonio qui, in reparto?
Lo ha chiesto lui, di fronte a un matrimonio
tutto il resto è secondario.
Mesi fa uno voleva andare alle nozze della figlia.
- Uno specializzando aveva detto di sì. Che hai fatto tu? - Boh.
- L'hai cacciato. - Ero uno stronzo. - Interferirebbe col nostro lavoro.
Non parlo di 200 invitati, ma di due sposi e un prete.
C'è ancora un prete qui o ho cacciato pure lui?
Anche secondo me dovremmo accontentarlo.
Non per ragioni romantiche, ma legali
per dare una garanzia alla moglie in caso di morte.
Andrea saprà gestire la cosa nel modo più opportuno.
- Davvero te la senti? - Me lo ricordo ancora come ci si sposa.
Va bene, procedete.
Agnese, aspetta un attimo.
Grazie.
L'ho fatto per il paziente.
La cartella del 39. Voglio ricominciare da capo.
- Ripartiamo da zero. - Sì.
- Non c'è. - Come, non c'è? Non l'hai ancora completata?
No, io dovevo solo...
Mi dispiace, non ho avuto tempo.
- Muoviti, hai cinque minuti. - Sì.
Grazie, eh! Bell'amico!
- Perché lo dici a me? - Ti eri offerto di preparare la cartella.
Ecco.
Ti ricordi?
- Doc, tutto bene? - Sì.
Solo una dimenticanza, scusami.
Okay, non c'è nessun problema.
Tu pensa al matrimonio e io mi occupo di questi.
Non so, la memoria a breve termine mi sembrava funzionare bene.
Ora è diventato tutto un casino e mi perdo le cose, gli impegni...
E' normale, stai tranquillo.
Il cervello è come... Come ti posso spiegare?
- Così. - Quadrato?
No, complesso. Tutto è connesso, vedi?
Solo passando attraverso il disordine
puoi trovare... l'ordine.
- L'ordine. - Mai pensato di lavorare in un circo?
- Qui dove siamo? - Dirò ad Agnese che pensi del suo ospedale.
E come va fra voi?
Abbiamo passato una notte insieme.
- E? - Non lo so.
Pensavo di lanciarmi nel vuoto sperando che lei mi prenda al volo.
Ricordati la rete di sicurezza.
Sono arrivate oggi. Mi raccomando, o precipiterai davvero nel vuoto.
Preferivo quando mi offrivi una birra.
Che cosa si prende, quando non c'è il caffè?
Che ne dici di questo tè "fuerte"?
L'ultimo che ci ha provato è in rianimazione.
Elisa, scusami. Io oggi uscirei un'ora prima.
- Perché? - Gabriel stasera mi ha invitata alla Scala.
Riccardo ride Da... Davvero?
Sì, e anche io sono sorpresa.
Pensavo fosse inopportuno, una junior con un senior...
- E poi è promesso a una sposa, no? - Magari una non gli basta. - Già.
Almeno è stato chiaro. M'ha invitata solo all'opera, che c'è di male?
Niente. Se vuoi morire di noia, prego.
- Ti farò sapere domani. - Sempre se ci riesci, abbiamo molto da fare.
Allora vuol dire che mi sbrigherò.
- Con il tè "fuerte" dritto in rianimazione? - Sì. - Lo prendo.
[in spagnolo] Due.
Allora...
Un bel respirone.
C'è una piccola cosa che dobbiamo controllare, una macchiolina.
Una macchiolina? E' un tumore?
No, non facciamo ipotesi prima dei risultati delle analisi.
- Noi facciamo una biopsia. - Ti do la carta, abbiamo finito. - Grazie.
Nel 73% dei casi la diagnosi è meno grave del previsto.
- Ciao, Silvia. - Due gin tonic per me e la suora, forti.
Purtroppo sono venuta a dirti
che l'operazione di domani è stata rinviata.
- Perché rinviata? - Il primario vuole un supplemento di indagine
per avere un quadro più accurato.
- Non dire cazzate. Ho un cancro, è già accurato. - Silvia, calmati.
Domani parlerai con la Martelli e ti dirà lei se e quando ti opererà.
Andiamo.
Vuoi che preghi anche per te?
Perché? Dio ha già un disegno per tutti.
- Se devi morire, è così. - Non prego per guarire.
- Prego per accettare il disegno di Dio. - Mio nipote disegna meglio.
Non essere blasfema.
Ti sei fatta un giro qua dentro?
Spiegalo ai pazienti il disegno divino! Spiegamelo!
La vita è una lotteria. Tutto un caso, niente disegno.
"Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome..."
Se proprio devi, almeno fallo in silenzio.
- Potevi essere più delicata, no? - Il nostro lavoro è dire la verità.
- C'è modo e modo. - Il tuo qual è? - Smettila.
- Per oggi l'hai torturata abbastanza. - Mmh.
Vai a casa, passo a prenderti per le otto.
-E' tardi, non faccio in tempo a prepararmi. -Non serve, stai bene.
Voce non udibile
Allora? Non mi hai risposto.
- Scusa? - Ti vedo un po' confusa.
Spero che le uscite non pregiudichino la tua lucidità.
Al contrario, saranno un'occasione di confronto con il dottor Kidane.
"Un'occasione di confronto"...
- Permesso, scusate! - Scusate!
- Dài, che facciamo tardi. - Scusi! - Scusi!
Dài, che è tardi!
Voci non udibili
"I'll find you in the dark" di Paolo Buonvino e Nico Bruno
Voci indistinte
E' stato incredibile, i costumi, la musica...
Verdi e La Scala insieme sono imbattibili!
- E non hai ancora sentito Puccini. - Come mai sei esperto di lirica?
Io al massimo mi posso ricordare i Beatles.
- Conosco la lirica per colpa della Seconda Guerra Mondiale. - Come?
Mio nonno era il domestico di un colonnello italiano
di stanza in Etiopia che quando l'esercito si è ritirato
ha dovuto abbandonare i suoi dischi di opera lirica.
Mio nonno li ha portati a casa. Ho imparato l'italiano sui dischi.
Quando al villaggio hanno trovato i soldi per farmi studiare
non ho avuto dubbi su dove stare: Milano, La Scala...
- Il tuo villaggio ti ha aiutato con gli studi? - Sì.
Hanno fatto una colletta
e io ho promesso che sarei tornato un giorno a prendermi cura di loro.
- Sono contenta di non averti messo nei guai. - Anch'io.
Con quel paziente stavo...
per rovinare tutto.
Gli amici servono anche a questo.
Andiamo.
Per caso hai visto Lorenzo?
- No, mi dispiace. - Mmh. Che stai facendo?
Stavo riordinando per categorie i sintomi di Roberto Lotti.
- Ah, sì, il paziente 39. - Sì, il paziente 39.
Volevo rimediare all'errore di ieri.
La sua cartella non era pronta per colpa mia.
Gli specializzandi vanno cazziati sempre, me l'hai insegnato tu.
Non mi stupisce che io non manchi a nessuno qui.
- Doc, la stanza del 39 è fatta. - Grazie. Vieni con me? - Sì.
Stuzzichini? Mah, adesso vedo. Tutti questi fili...
- Salve. - Salve. - Salve. - Salve.
- Devo farvi firmare questo per il matrimonio. Burocrazia. - Ah.
Grazie.
- Ho capito subito che era speciale. - Se lo fossi, avrei capito che ha.
Come sta Roberto? Le condizioni sono stabili, giusto?
-No, i parametri stanno peggiorando. -Non pensiamo a cose tristi.
- Concentriamoci sul matrimonio. - Avete richieste per la cerimonia?
Io vorrei un risotto allo zafferano con i fegatini e la salsiccia.
Però sale, mi raccomando, non voglio mangiare sciapo.
- E' fissato con il sale. Troppo sale... - Che cosa?
Mi ucciderà?
Scusi.
Si alzi.
Che c'è?
- Che succede? - Che succede?
Aspetta, aspetta, aspetta.
- Doc, ma che fai? - E' quello del letto 39?
Sì, è l'ultimo che ho preso. Ho sbagliato?
No, anzi, meno male che sei lento.
"Chi va piano va sano"... Vabbè.
Giulia, forse ho capito che cos'ha Roberto.
Ho immerso le sue lenzuola in acqua distillata.
- Le lenzuola? - Sì, questo è il risultato delle analisi.
Ha un sudore molto salato
perciò integra con l'alimentazione ricca di sali.
- Più pancreatite, VES, respiro sibilante... - Fibrosi cistica.
Esatto.
Ma Lotti ha due figli gemelli.
- La fibrosi cistica... [insieme] Comporta infertilità.
- Ti cerca Giulia. - Sì? - Sì, è là.
- La becco dopo. - Ecco i risultati della biopsia alla novizia.
- La massa nell'addome non è un tumore. - Che cos'è?
Deposito organico calcificato. Non ho mai visto una cosa così.
Perché mi fate questa domanda?
E' una domanda medica, non c'è nessun giudizio morale.
Sì, ma è chiaro che io non ho avuto rapporti sessuali.
- Sto per prendere i voti. - Neanche prima di entrare in convento?
Ma non capisco perché lo volete sapere.
Perché... questa è la macchia
che abbiamo trovato durante l'ecografia.
E' lei che ti provoca i dolori.
Pensavo fosse un tumore, ma... mi sbagliavo.
E' un embrione.
E cioè?
- E' un bambino? - Sì.
No.
Non è possibile, ci deve essere un errore.
Io ho avuto un ragazzo... prima di entrare in convento
però non sono rimasta incinta.
Non te ne sei accorta, può capitare. Era una gravidanza extrauterina.
Succede quando l'ovulo fecondato non raggiunge l'utero
ma scivola nell'addome.
Di solito la gravidanza si interrompe subito.
Nel tuo caso, è andata avanti.
L'embrione si è calcificato
ed è rimasto dentro di te in questi anni.
E... E ora?
Ora rimuoveremo il corpo estraneo... e starai bene.
Chiederemo a Chirurgia di mettere l'intervento in agenda già domani.
Prima glielo togliamo e prima smette di torturarsi.
Certo.
Andiamo.
Allora? Com'è andata l'opera?
Al di là di ogni aspettativa.
E sai qual è stata la cosa più sorprendente?
- Che non hai dormito? - No.
- Gabriel. - Gabriel? - Mmh.
Pensavo che fosse uno tutto precisino, fissato con il lavoro
e invece è divertente, colto
molto raffinato e pieno di passioni.
Mio nonno ama l'opera, te lo presento?
Spero di uscire di nuovo con lui.
Che intenzioni hai con Alba?
Farla diventare un buon medico, come faccio con tutti voi.
- Hai capito che cosa intendo. - Per il tuo bene, fingo di no.
Tu sei il suo responsabile e sei anche già fidanzato.
- Non sono affari tuoi. - Sì, Alba è una mia amica.
- Non fare lo stronzo con lei. - Se no che fai? - Ehi!
- Calma. - Sono arrivati i risultati delle analisi al 39.
Avevi ragione, è fibrosi cistica.
Non possiamo guarirlo, ma può guadagnare alcuni anni di vita.
Chi glielo spiega che i figli non sono suoi?
Mi state dicendo che Roberto non morirà?
La fibrosi cistica non è guaribile
ma esistono nuove cure che ne ritardano gli esiti.
Faremo tutto, qualsiasi cosa, lo aiuterò io.
Ma c'è un'altra... cosa che dobbiamo dirle.
La fibrosi è genetica, lui ce l'ha da quando è nato.
- E' sempre stato bene. - Può esplodere anche in età adulta.
Il punto è che nel 99% dei casi maschili
la fibrosi comporta infertilità.
Non può aver avuto figli in modo naturale.
I gemelli sono nati da una fecondazione assistita?
Allora forse Roberto è l'eccezione, è quell'1%
ma l'abbiamo chiamata per darle il tempo di affrontare il problema
se ci fosse un problema.
I vostri figli sono nati dalla relazione con un altro uomo?
Io non lo sapevo, ve lo giuro.
E' successo una volta sola.
Io e Roberto avevamo litigato e ho fatto una sciocchezza
con uno sconosciuto. - Nessuno la giudica.
Dobbiamo solo curare Roberto.
Non è obbligata a dirgli la verità.
I vostri interventi sono previsti per domattina.
Asporteremo il residuo calcificato con una procedura standard
quindi non ci saranno problemi.
Io, invece? Sto messa male?
Ne possiamo parlare in privato?
Che cosa cambierebbe, scusi?
Dagli esami radiografici risulta che la massa tumorale si è espansa
più del previsto.
Che cosa rischio? Paralisi? Arti inferiori?
- Dalla vita in giù. - Probabilità?
Su, sono del settore, mi basta recuperare la casistica.
- Quanto? 60%? 70%? - 50%.
Il 50%.
Non è più statistica.
E' testa o croce.
- Allora teniamoci aggiornati. - Buon lavoro, Lazzarini.
Hai buttato via 50 centesimi.
Caffè esaurito.
Pensa, non me ne ero accorto.
Se stasera ti offro qualcosa da bere al bar, mi spieghi perché mi eviti?
Sono stato uno stronzo ad andarmene così, senza nemmeno...
salutare, ecco. - Beh, sì, lo penso anch'io.
E' che ho avuto paura di...
Paura di che cosa? Di vedermi struccata?
Non sono peggio che a fine turno.
Dovresti essere abituato, lavoriamo insieme.
Forse questo è il problema.
Sì, nel senso...
Io e te lavoriamo insieme tutti i giorni, no? 12 ore al giorno.
E siamo bravi, perché io e te siamo... perfetti.
Il sesso complicherebbe tutto.
Non ti fai problemi con le altre colleghe.
Perché le altre non sono te.
Come vuoi. Come si dice, "è stato bello finché è durato".
Bello è stato bello, però, eh?
Ciao.
Squilli di cellulare
Sì?
Ciao, tesoro.
Sì, passo a prenderlo io tornando a casa.
A dopo, ciao.
Ti stavo scrivendo un messaggio. Dov'eri? Ho provato a chiamarti.
Avevo bisogno di fare due passi.
Vieni qua. Vieni, siediti.
Lo so che non sarà facile...
ma ho appena iniziato il trattamento e già mi sento meglio.
La ricerca sulla fibrosi cistica mica si ferma, continua.
E' capace che trovano nuovi rimedi, nuove terapie.
E comunque senti, non mi importa quanti anni mi restano.
Uno, due, cinque, dieci. Ciò che conta è che saremo insieme.
Mmh?
Oh!
Non vedo l'ora che sia domani mattina.
Dài, vatti a riposare. E salutami i bambini, mmh?
Buonanotte.
Ti devo dire una cosa.
- Sei riuscita a dare un'occhiata all'agenda? - Mmh?
No, dico, per trovare una data per andare a firmare.
Sì, scusami, non riesco ancora a trovare una data.
- La situazione è molto fluida... - "Fluida"... - E sono sospesa.
Ma appena è andata, fissiamo.
Agnese, io lo so che non mi amerai mai come hai amato Andrea
e va bene così, perché ti amo e sei tutto ciò che desidero
ma ora c'è di mezzo un bambino.
Se mi prendi per il culo, dimmelo!
Io domani alle 15 sono all'ufficio affidi.
Se sei sempre dell'idea, ci vediamo lì.
[sottovoce] Sei sveglia?
No, sto dormendo benissimo.
Alla fine mi sa che avevi ragione tu.
La vita è una lotteria.
Voglio dire...
Se questo bambino fosse venuto al mondo
magari adesso io starei con suo padre.
Vabbè, dài.
Almeno ti sei fatta un giro di giostra prima della castità.
Ma no, guarda che... dico sul serio.
Pensavo che diventare suora fosse quello che Dio voleva per me.
Invece, adesso scopro che, se tutto fosse andato come doveva...
magari adesso sarei madre.
Niente va come doveva, mia cara.
Io pensavo che all'84% l'avrei sfangata.
E invece sono qua, a sperare in una botta di culo.
Ho paura.
Anch'io.
Il tuo computer ha qualche suggerimento per dormire?
E' scarico.
Il tuo Dio... che dice?
Roberto. Hai bisogno di qualcosa?
Di bere qualcosa di molto alcolico. Qui ci sono solo bevande zuccherate.
- Dove si va? - Lo vedrai.
Basta sapere dove cercare.
Davvero posso bere con la fibrosi?
- 'Fanculo alla fibrosi. - 'Fanculo.
- Nervoso per il matrimonio? - Non ci sarà il matrimonio.
- Come mai? - Scommetto che tu l'hai saputo prima di me.
I medici sanno sempre le cose prima.
Facevate meglio a non dirci niente, almeno sarei morto felice.
- Invece mi tocca... - Che cosa?
- Vivere? - Sapendo che Manuela mi ha tradito
che i miei figli non sono miei
e che la mia famiglia non sarà mai più la stessa.
- Dimmi un po', quanti anni hai? - 48.
Sai qual è l'età media di un malato di fibrosi?
E' 47 anni e sette mesi.
Se ti dicono che invecchierai, non crederci, non è vero.
- Non mi stai consolando. - Certo che no.
Tua moglie ti ama.
Quei due bambini che ti chiamano... "papà" sono vivi.
La tua famiglia c'è ancora. Perché dovrei consolarti?
La strada per tornare la conosci.
- Grazie. - Come li hai convinti i fornitori?
- Ho rinegoziato i contratti. - Niente trucco dell'ittero?
Niente trucco.
Mi mancano i nostri vecchi trucchi.
- Grazie. - L'altra.
Agnese? Io ti devo parlare.
Oggi sono incasinata.
Un minuto dopo pranzo in terrazzo, il tempo di un caffè.
Signore? Sveglia.
Vi aspettano in sala operatoria.
Che culo!
Ci vediamo più tardi.
- Mi raccomando, non mi fare scherzi. - Tranquilla.
Le mie gambe sono una delle poche cose che Dio ha disegnato bene.
Non può rovinarle.
- Ciao. - Ciao.
Alba, scusami per questi giorni.
Per me Gabriel è Gabriel e con lui sono un po' protettiva.
- Capisci? - Lo capisco, non ti preoccupare.
Pace?
Pace.
Grazie a tutti per quello che avete fatto per Roberto.
Anche se questo ha complicato un po' le cose tra di noi
vi sarò grata sempre.
- Arrivederci. - Manu?
E' giusto, è tradizione, la sposa si deve sempre fare aspettare
però 15 anni di fidanzamento... direi che sono sufficienti, no?
Io avevo capito che tu non mi volessi più sposare.
Avevi capito bene.
E... poi qualcuno...
mi ha fatto capire... quanto sono fortunato.
Ti amo... e amo i nostri figli.
Il tempo che mi resta non voglio sprecarlo con i risentimenti.
Bisturi e garza.
Io, Roberto, accolgo te, Manuela, come mia sposa.
E prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore
nella salute e nella malattia
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
Battito cardiaco accelerato Troppo sangue, aspira.
Tampona.
Tampona!
Ben svegliata!
L'operazione è andata bene, non ci saranno complicazioni.
Il...
Il bambino...
non lo buttate via.
Voglio che riposi come si deve.
Non ti preoccupare, è possibile.
Silvia?
Come sta?
Finalmente ti sei svegliata.
Stasera rosario e gin tonic, ma giù, al bar.
Ho voglia di sgranchirmi le gambe.
Acclamazioni
Evviva!
Bellissimo. Grazie per averlo permesso.
- L'importante era capire la patologia di suo marito. - Sì.
Sono molto contenta di avergli detto la verità.
Sento che questa cosa ci ha uniti di più.
Grazie.
Si festeggia?
Acclamazioni
- Viva gli sposi! - Grazie. - Auguri!
La signora non è ancora arrivata?
- A momenti, scusi. - Va bene.
- Ciao. - Ciao.
Grazie di essere qui.
Che cosa dovevi dirmi?
- Questi giorni mi hanno fatto riflettere. - Anche a me.
Ho sbagliato, ho dato per scontata la nostra vecchia vita insieme
e quella non esiste più.
Però noi ci amiamo ancora, quindi...
molto semplicemente dobbiamo ricominciare tutto da capo.
- Un nuovo inizio, un nuovo matrimonio. - Hai ragione. - Sì?
Ho sbagliato...
Ho sbagliato a dire che l'altra notte è stata solo un errore.
Se mi sono lasciata andare...
è perché una parte di me ti ama ancora.
Dev'esserci stato un contrattempo.
Mi fa sapere lei per un prossimo appuntamento.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Ma il punto è...
che io non sono più solo quella parte.
Sto con un uomo che mi ha raccolta quando ero a pezzi
che ha avuto la pazienza di aspettare e mi è stato vicino.
- Scusa se ti ho fatto aspettare. - Ma ora sei qui.
- Poi ti devo dire una cosa. - Sì, dopo, adesso andiamo a firmare.
E' un uomo che amo
con cui ho un progetto di vita
un progetto di famiglia.
Non ci voglio rinunciare.
Però questa storia è nata perché io ero come sparito, no?
Ma adesso sono qui e tu mi ami ancora, non puoi ignorarlo.
- Non puoi ignorare la notte che abbiamo passato insieme. - Infatti.
Lo dirò a Davide.
- Complimenti. - Grazie. - Grazie. - Sono da voi tra dieci minuti.
E' fatta.
Che cosa mi dovevi dire prima?
Non glielo dire.
E' una cosa solo nostra quella, ti prego.
Mi dispiace, ma non c'è più niente di solo nostro.
Che cosa dovevi dirmi?
Non me lo ricordo più.
Forse non era importante.
Vieni qui.
Sono felice, sai?
Anch'io.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.