Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Parlano in arabo
Hassam!
[in arabo] Grazie.
Ora ci deve altri 72 euro.
-Non vedremo più quei soldi. -Pensi non sappia badare ai miei affari?
- Ma... - Tu sei nato qui! Tu non sai niente!
Oh! Signor Nuredin!
Nuredin, rispondi!
Campanello
Ehi.
- Che ci fai qui? - Niente, facevo una corsa e sono finito qua.
-In uno dei quartieri più trafficati di Milano? -Okay.
- Volevo sapere come stai. - Sto bene, grazie. Davvero.
- Enrico ha detto che non sei andata alla prima seduta... - Aaah!
- Sei qui per questo? - Non ti voglio forzare.
- No? - Volevo chiederti se stasera eri libera?
- Perché? - Corsetta nel traffico? - No.
- Cena insieme? - Meglio.
Okay, sì.
- Ti chiamo un taxi? - No, hai un padre giovane, super in forma.
- Okay. - A dopo. - Papà...
- Papà? - A dopo. - Ciao.
- Buongiorno, capo. - Andrea, sei in ritardo. - Scusa.
Squilli di cellulare Ehi.
- Mi hai chiamato? - Sì, ho parlato con Carolina.
- Sai perché non inizia la terapia? - No, ne parleremo stasera a cena.
- Bene. - Perché non vieni con noi?
- No, no. - Aspetto la conferma di una riunione, ma se salta
vengo volentieri. - Okay, mi fai sapere allora?
- D'accordo, ciao. - Okay.
Voci non udibili
- Allora? - Che cosa?
Il ritardo. Qualcosa non va?
Devi informarmi sulle tue condizioni.
Mai stato meglio.
Alba, ho un dubbio. Quanto è importante questa gastrite?
Chiedi a Lazzarini.
Hai il numero? Io non ce l'ho.
- Guarda nell'elenco. - Grazie.
Ragazzi, sapete dov'è l'ibuprofene? Ho un trapano nella testa.
- Vieni, ci penso io. - Grazie.
Soffri di emicrania?
No, di matrimoni. Ieri si è sposato un mio amico.
Abbiamo fatto dodici ore di canti, balli e carne in salsa piccante.
Bello, no? Tra un po' toccherà anche a te, no?
Tu e tua moglie farete una cosa del genere?
- Non ne abbiamo parlato. - Kidane, un ricovero al 24.
- Lo prendo io, deve riposare. - Deve esserci anche lui. - Andiamo.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Signor Nuredin, come si sente?
Un po' meglio.
E ora anche meno solo.
- Vedo che è originario della Libia. - Sì, ma vivo in Italia da anni.
- Anche tu, immagino. - Sì. - E ora sei un medico.
Sono stato fortunato.
- Tutto bene? - Mmh?
Sì. Fai tu, io compilo.
Ha avuto uno svenimento, ricorda com'è successo?
Da qualche giorno mi sento fiacco, ho male a muscoli e testa.
Ieri ho avuto qualche brivido, oggi volevo restare a letto
però ho un negozio da portare avanti.
- Hai segnato? - Sì, ora.
Ricorda se nella sua famiglia ci sono stati casi di diabete
malattie al cuore, malattie nervose?
Non ho mai conosciuto i miei genitori.
- Allergie a qualche farmaco? - Non che io sappia.
Anzi, sì. Come si chiama quello per abbassare la febbre?
- Il paracetamolo. - Quello.
Una volta l'ho preso. Stavo per morire.
- Ha fatto viaggi all'estero di recente? - Nessuno.
Il paziente 24 presenta emicrania, tosse, debolezza diffusa e anemia.
Qui c'è scritto che al momento dello svenimento era sudato.
- Beh, stava lavorando. - In una macelleria fa fresco.
- Ha parlato di brividi? - Sì, la scorsa notte. - Febbre e tosse.
- E' bronchite. - L'anemia è una certezza, la febbre no.
-Ha una riduzione dei globuli rossi. -Può essere una crisi emolitica.
- Avete controllato la milza? - E' abbastanza ingrossata.
- E' possibile... - Non c'è febbre.
I globuli rossi sono diminuiti, perché non vengono prodotti.
Data la splenomegalia, procediamo con una biopsia midollare.
Dal referto del Pronto Soccorso leggo che la paziente, Matilde
presenta febbricola, cefalea, astenia e difficoltà respiratorie.
- E' stanchezza. Gli ultimi mesi sono stati impegnativi. - Perché?
Sono tenente dell'Aeronautica. Ho sostenuto gli esami per l'ESA...
Scusa se ti interrompo. Li hai superati?
- Sì. - Congratulazioni.
- Complimenti, sono un tuo fan. - Grazie.
- Che cos'è l'ESA? - L'Agenzia Spaziale Europea, è un'astronauta.
- Ah. - Sì. - Notevole.
Prima la ausculterei e poi farei una coltura dell'escreato.
- Forse c'è un'infezione alle vie respiratorie. - Manca una cosa.
- Cioè? - E' un'astronauta. - Davvero? - Sì.
- E' carina? - Sì, perché?
Mi sono sempre chiesto come sia farlo in assenza di gravità.
- Avete finito? - Non ti esalta curare una che andrà nello spazio?
No, sono cose da bambini.
Gli adulti restano sulla terra a fare colture dell'escreato.
- E' permesso? - Avanti. - Dove sei? - Qua.
- Qui dove? - Qua sotto? - Perché sei lì?
Per capire perché un paziente di sei anni mangia solo sotto al tavolo.
Ho una notizia per te. I tuoi pazienti sono pazzi.
La pazzia è la ragione che ha preso una strada diversa, va ritrovata.
- Vuoi? - No, grazie.
Pensavo, visto che fa fatica, di proporre a Carolina
una terapia familiare, io, lei e Agnese.
Il suo trauma è un problema familiare. Non so, che dici?
- Cretino! - Vabbè, era solo un'ipotesi.
Sotto al tavolo niente può precipitare.
Lui è caduto dal balcone, ha avuto un trauma cranico.
Devo dirlo alla madre. Pazzesco.
- La mia idea? - E?
- La mia idea? - Chiedi ad Agnese. La terapia è un salto nel vuoto.
Vedi se lei vuole farlo con te. Signora, sono il dottor Sandri.
Una terapia familiare?
Anche Enrico è d'accordo. Dài, è una cosa bella per Carolina.
- Va bene. - Glielo diciamo stasera? - No.
Stasera non riesco, ho la riunione
però possiamo fare un'altra volta.
Okay, tanto ci saranno mille occasioni.
-Un caffè a quest'ora è impegnativo. -Faccio notte, lo sai.
- Posso fermarmi qualche ora in più, se vuoi. - Perché?
Pensi non possa farcela da sola?
Okay, time out? Possiamo sospendere le ostilità?
Non c'è nessuna ostilità.
Alba, scusa. Scusami, avrei dovuto dirti prima che ero impegnato.
Non ce n'è motivo, non c'è interesse da parte mia.
Infileremo l'ago nella cresta iliaca e preleveremo il midollo nell'osso.
-Sono un macellaio, conosco le ossa. -Ha malattie cutanee? -Perché?
-Ha delle aree di pelle più chiare. -Non ci ho mai fatto caso. -Procedo.
- Ah! Ma non c'era l'anestesia? - Il dolore può essere più forte.
Ah...
Gli sta salendo la febbre.
- La splenomegalia è evidente. - Che significa?
Non si agiti, appena avremo tutti i risultati, lo sapremo.
Respiro affannoso
- GR 8... KKR 03... - E' in iperventilazione!
NGC 300... GR 8, KKR 03...
- Matilde. - KKR 03... - Respira! - Guardami, respira con me.
- KKR 03, NGC 300. - Respira.
- Respira, guardami. - Lenta.
Brava.
- Perché non ci hai chiamato? - Facevo esercizi di respirazione.
- Apnea controllata. - Aritmia e tachicardia.
- Facciamo la coltura dell'escreato, ECG, Holter ed ecocardio. - No, no.
Il mio cuore sta bene. Alla base ci fanno molti esami.
Quindi sei abituata a farli, uno in più non fa la differenza.
La prossima volta chiamaci.
- Analisi negative, il midollo osseo del paziente 24 è a posto. - Visto?
I globuli rossi sono bassi per emolisi.
- Un'infezione li sta distruggendo. - Non ci sono segni di infezione.
Al paziente è salita la febbre. Adesso ha 37,8.
- E la milza ingrossata. - Che cosa aspettavate a dirmelo?
Ricapitolando, abbiamo emicrania, tosse
anemia da possibile emolisi, perdita di conoscenza, milza ingrossata
e febbre. Che può essere?
Carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
- E' frequente nei soggetti del Nordafrica. - No, avremmo ittero.
Mononucleosi?
Possibile. Magari ha trascurato il mal di gola di qualche settimana fa.
L'emolisi si verifica tre o quattro settimane dopo il contagio. Sì.
Fate l'emocromo e la sierologia per virus di Epstein-Barr.
Per la febbre, dategli un antipiretico.
Tu pensa agli esami e io all'antipiretico.
Okay, ma ricordati che è allergico al paracetamolo.
- Tutto bene, Gabriel? - Sì, ho un po' di emicrania, perché?
Non hai fatto ipotesi, di solito ne spari mille.
E' solo un po' di mal di testa, passerà.
La coltura dell'escreato è negativa.
- Ah, l'astronauta. - Sono negativi anche ECG, Holter ed ecocardio.
Abbiamo dispnea, tachicardia
ma nessun problema cardiaco o polmonare, no?
- Che può essere? - Una spiegazione c'è.
Soffri di attacchi di panico, vero?
- No. - E' ciò che è successo prima.
- Era un esercizio di respirazione. - Ho cercato i nomi che elencavi.
Sono galassie, strategie di distrazione cognitiva.
- Ripetevo solo una lezione. - E questo elenco?
"Porta, infermiere, tavolo, bicchiere, flebo."
E' la tecnica del grounding. Elenchi cinque cose che vedi
quattro che tocchi, tre che senti, due che odori e una che gusti.
Serve a controllare l'ansia. Se le usi, ne soffri da molto.
Va bene, ho degli episodi di panico dal liceo.
- Contenti? So conviverci. - I tuoi superiori lo sanno?
Se osate informarli, vi faccio causa.
Se avrai un attacco in volo? Sono una patologia seria.
So controllarli. Visto che i miei esami sono perfetti
domani riprenderò l'addestramento.
E' una stronza irresponsabile! Potrebbe fare una strage in volo.
Elisa...
-Ne soffri pure tu? -Di che parli? -Di attacchi di panico.
-Per conoscere una patologia non ne devi soffrire. -Non mi sembra
che tu abbia studiato Psicologia, eppure li conosci bene. - Sì.
A differenza tua, sono una specializzanda esperta.
Gabriel... Gabriel.
Mi hai detto di avvisarti se al 24 saliva la febbre.
- Ha 39,1. Gli do del paracetamolo? - No, glielo do io.
Con questa starà meglio.
Dottore.
Sei un bravo medico.
- La tua famiglia sarà orgogliosa di te. - E' quello che spero.
- Che c'è? - Sei così bella.
- Lo dici perché sono tua figlia. - No, lo dico perché lo penso.
Okay.
- Vabbè, dov'è che andiamo? - Vieni.
- Dài. - Dove andiamo?
-Lei non poteva venire a cena con noi... -L'abbiamo portata da te.
L'ho presa nella pizzeria dove andavamo sempre.
Ta-dah! Fiori di zucca e alici, la tua preferita.
Se la signora ci segue, abbiamo prenotato un tavolo qua.
Dài.
Vuole rimettere insieme i pezzi della sua famiglia.
Quando uscivamo, con la moglie era finita. Non mi metto in mezzo.
- E' molto nobile da parte tua. - Molto nobile o molto stupido.
Prenditi le ferie arretrate e fatti un viaggio.
- Che dici? - Non sei serena, la cosa influisce sul tuo lavoro.
- Sono in grado di tenere le cose separate. - Non più, fidati.
- Prendi tempo. - Non posso.
Non puoi o non vuoi?
Non vuoi metterti in mezzo, ma mendichi le attenzioni di Andrea.
- Vaffanculo! - Lo dico per te, oggi non eri lucida.
- Non eri la Giulia che conosco. - Forse perché non mi conosci.
Gab.
Che cos'è che non mi potevi dire al telefono?
- L'ho trovato. - Chi?
Lui.
E' ricoverato nel mio reparto. Stanotte morirà.
Non me la ricordavo così buona.
- Neanch'io me lo ricordavo. - Ah.
L'ultima volta che abbiamo mangiato la pizza qui c'era Mattia.
-Ricordate? -Prendeva margherita con wurstel. -Patatine con ketchup.
- Che schifo. - Le metteva sulla pizza e tu gli dicevi sempre...
- "Quello che fai è un affronto alla pizza e alla cucina italiana." - Sì.
- Poi un giorno l'hai assaggiata e... - Ricordo ancora la sua faccia.
- Esatto. - Non mi ricordo.
Lo ammetto, era buonissima.
Lui era così felice di essersi preso...
quella rivincita che...
Mi...
Mi manca così tanto.
Ehi.
Manca anche a noi, moltissimo.
- Buonasera. - Buonasera. - Ciao, Carolina. - Ciao.
Squilli di cellulare Pronto?
Che cosa?
- Arrivo subito. - Che succede?
C'è un'emergenza al 24.
- Allora? - Pressione 90 su 50 in calo.
- Battiti 130 al minuto in aumento. - E' in shock!
- Allora, 80 mg di metilprednisolone e 0,5 mg di epinefrina. - Sì.
- Okay, andata. - Pronta.
Andata.
- Stanotte abbiamo avuto un problema con il paziente 24. - Ah.
E' morto?
No. Però ci è mancato poco.
E' andato in shock anafilattico perché gli hai dato il paracetamolo.
Aveva detto di essere allergico.
E' stato un errore.
Dobbiamo trovare una spiegazione migliore.
Sardoni ci sta aspettando, cambiati.
Avete quasi ucciso il paziente. Posso sapere com'è successo?
Non è che state coprendo Fanti?
- Ha già fatto un errore simile. - Lui non c'entra.
Spiegami. Sei tu lo specializzando anziano.
- Ecco, la... - Il paziente non ci ha informato dell'allergia.
Come si fa a non informare i medici di un'allergia al paracetamolo?
Forse l'ha dimenticato o forse non lo sapeva nemmeno lui.
Avrà avuto la febbre almeno una volta.
Avrà usato altri antipiretici.
Il paziente non ci ha detto dell'allergia.
Spero non ci abbia nascosto altro. E' in coma.
- Non possiamo fargli domande. - Il test sulla mononucleosi?
Negativo, anche quelli sulle epatiti.
- Ha un'infezione, capiamo qual è. - Non c'è molto tempo.
Anche i reni stanno peggiorando.
Procediamo con un antibiotico ad ampio spettro.
- Vieni con me. - Che pensi di fare? - Vieni.
- Lavora qui? - Come pensi di entrare?
- Buongiorno. - Buongiorno. - Salve.
Dottor Fanti e dottor Kidane, Policlinico Ambrosiano.
Dobbiamo fare controlli in negozi che vendono alimenti freschi.
Cerchiamo possibili focolai di infezione.
Immagino non abbia nulla in contrario.
- Il proprietario è assente. - Meglio, ci metteremo meno.
- Devo firmare ancora qualcosa? - No, solo che dovresti ripensarci.
Non ricominciate con la morale.
Matilde, la morale la decidi tu, le tue condizioni no.
- Hai la febbre. - Sono stressata, voi mi avete stressato anche di più.
- Forse come medici non siete così competenti. - Consolati.
Se avrai un attacco di panico su Marte, non ti cureremo noi.
Scusate.
- Da che porta esco? - Come? Ce n'è una sola.
Io ne vedo due.
- Questi sono i certificati della carne biologica. - Okay.
Le condizioni di conservazione della carne sono perfette.
Nulla di rilevante, andiamo. Parla in arabo
- Okay. [insieme] Grazie.
Bussano alla porta Avanti.
Ehi, scusa il disturbo.
Ho fissato la prima seduta per stasera alle 19.
- Di che cosa? - Della terapia. - Ne abbiamo parlato solo ieri.
Il terapeuta era libero, perché perdere tempo?
Non so se riesco, ho una riunione alle sei.
Vabbè, tanto sicuramente alle sette hai finito, a dopo.
- Due porte invece di una? - Diplopia.
- Costante o intermittente? - Intermittente.
Se un problema agli occhi, la scarteranno
e non farà una strage per una crisi di panico in volo.
Non è solo questo, se ha anche febbre e spossatezza.
Lei rischia di più di essere scartata.
Per ora non possiamo dimetterla.
Eccoci.
Perché quelle facce? Sto morendo?
No, no. Siamo venuti a dirti che non possiamo dimetterti.
Dobbiamo fare altri esami.
Okay.
-"Per aspera ad astra." -"Attraverso le difficoltà fino alle stelle."
Lo diceva sempre mio padre.
Non aveva potuto studiare, ma era un autodidatta.
Pensate che aveva incollato al soffitto della mia camera
decine di stelline fosforescenti
secondo l'esatta posizione delle costellazioni.
E' morto quando ero piccola. Un incidente sul lavoro.
Dopo il suo funerale ho guardato quelle stelle
e gli ho fatto una promessa.
Sarei andata nello spazio, come sognava lui.
Potrò mantenere la promessa?
- La febbre è scesa? - No, aumenta.
- Gli antibiotici non fanno effetto. - Sta sudando.
- Mi aiuti a cambiargli la maglietta? - Sì.
Se continua così, non ci arriva a domani. Gli cederà il cuore.
Questa non è una malattia cutanea.
- Finisci tu, scusa. - Sì.
Ho sbagliato. Nuredin ha parti di pelle più chiara
non per una malattia.
- Sono banali segni di abbronzatura. - Okay.
- Non mi sembra rilevante. - Come no?
Avere segni di abbronzatura in questo periodo significa una cosa.
- E' stato in un Paese caldo. - Gliel'abbiamo chiesto, ha negato.
Forse si è preso un'infezione tropicale che lo sta uccidendo.
Domani gli faremo tutte le analisi.
- Domani sarà morto. - Allora non doveva mentire.
Tu lo avevi già capito.
- Che cosa dici? - Guardami.
Non hai fatto una piega quando ho detto della malattia tropicale.
Che succede? E' un tuo paziente, che cos'ha di diverso dagli altri?
Lui per me è come tutti gli altri. Alcuni li guariamo, altri no.
A differenza tua, io non mi lascio coinvolgere.
Cazzo!
- La risonanza magnetica per Matilde è fissata per domani. - Bene.
- Che c'è lì dentro? - Niente, una sciocchezza.
- Cioè? - Stelle adesive, fosforescenti.
- Stai scherzando? - No, sono certo che la aiuteranno tantissimo.
Quando al lavoro va male, non pensi a come è nato il tuo sogno?
E' patetico.
- Renato. - Mmh? - Mi aiuti a procurarmi una scala?
- "Una"? - Una scaletta. - Una scaletta.
-Bella l'idea delle stelle. -Sì, anche a Elisa è piaciuta tanto.
Sei il più bravo di tutti con i pazienti, è per la tua condizione.
Peccato solo che te ne vergogni.
- Io non me ne vergogno. - Perché la nascondi allora?
- Scaletta? - Sì.
- Mi hai chiamato? - Mi serve aiuto con le analisi.
-Per Andrea, Nuredin ha un'infezione tropicale. -Che glielo fa pensare?
- Possibili segni di abbronzatura. - Ah.
- Brillante. - No, è approssimativo.
- Le infezioni tropicali sono molte, non abbiamo tempo. - Proviamoci.
Okay.
- Io posso chiederti scusa, invece? - Dipende da come lo fai.
Sono un cretino. Non posso immaginare ciò che stai passando.
Non ho il diritto di giudicarti.
- Puoi fare di meglio. - Okay.
Domani c'è un motoraduno al lago, musica, street food.
Ho un posto libero in moto.
- Domani mi sa che ho un impegno. - Okay. Se cambi idea...
Mmh.
Sofia Diana?
Provo a chiamarla.
Vibrazione di cellulare Troppo tardi.
Pronto, mamma, dove sei?
Ah, okay, d'accordo.
Sì, glielo dico. Ciao.
E' bloccata in riunione e non riesce a venire. Si scusa.
Affrontare così le sfide delle nuove procedure sanitarie
che ci vengono imposte... - Scusa.
Scusa, puoi venire un attimo?
Scusate, torno subito.
Ma sei impazzito?
Bella seduta di terapia familiare che mi hai fatto fare!
- Sapevi che forse non ce la facevo. - Carolina è più importante.
- Come puoi dirlo? - Abbiamo l'opportunità di farci aiutare
e tu resti con questi stronzi? - Perché ci tieni tanto?
- Beh... - Speri che sistemi il nostro matrimonio?
- No... - Carolina è più importante di tutto
non solo di una riunione con quattro stronzi
ma anche di un matrimonio con uno stronzo come te.
- Che ci fai qua? - Che palle! Neanche qua si può stare in pace!
- Oh, che ti è successo? - Niente, perché?
Lavoriamo insieme da anni, non ti ho mai vista piangere.
Ovvio, sono una persona orrenda.
Io le ho conosciute le persone orrende e tu non lo sei.
- La tua paziente si è aggravata? - La mia paziente...
Perché hai scelto di fare il medico?
Sono nato in un villaggio etiope.
Hai mai visto morire qualcuno per una febbre?
Una febbre a cui nessuno sapeva dare un nome? Non è solo triste
è umiliante, per chi muore e per chi gli sta intorno
e non sa che cosa fare.
Io voglio sapere che cosa fare.
Per questo ho scelto di fare il medico.
Io invece non ho trovato niente di meglio da studiare.
Grandi sogni, discorsi, progetti...
Io non ce l'ho.
E' una fortuna fare il medico con un ideale, Gabriel.
Non darlo per scontato, mai.
Senza di quello, niente ha senso.
Scusa per prima.
Per come ti ho accusato.
- Oggi non è giornata. - Non ti devi scusare.
Avevi ragione.
Io voglio che quest'uomo muoia.
- Che cosa dici? - E' un trafficante di esseri umani.
In Libia aveva promesso di aiutarci a raggiungere l'Italia.
Invece ci ha rinchiusi in un grande campo di prigionia.
Ci appendevano per le mani, ci colpivano con spranghe di ferro.
Le donne, tutte stuprate. Registravano le nostre urla
e le mandavano alla famiglia per avere più soldi.
Lui non merita di vivere.
Non deve vivere. Quest'uomo non deve vivere.
Non se lo merita, non se lo merita, non se lo merita, non se lo merita.
Hai ragione, non merita di vivere.
Ma tu ti porterai addosso il peso della sua morte per tutta la vita.
Sei sicuro di volerlo?
E' terzana.
- La malattia tropicale di Nuredin è malaria terzana. - Come lo sai?
Ho fatto delle analisi per conto mio e sono andato a intuito.
Speriamo non sia tardi.
- Ciao. - Ciao.
Matilde è nella hall con sua madre. Oltretutto, dovrei anche muovermi.
- Come si fa? - Apri la scatola, stellina e biadesivo.
- Grande o piccola? - Piccola.
- Questo... e così. - Grazie. - Dài, dài, dài.
Rimettendo a posto, ho trovato questa.
- Ci giocavamo spesso. - Che cos'è? - Dama cinese.
- Non abbiamo mai giocato a dama cinese. - Come no? Io ricordo...
Non importa, imparo stasera. Solo una domanda.
- Si può giocare in tre? - Sì, perché?
Ehi.
- Ciao. - Ciao.
"Changed at all" di Nico Bruno
Sei un vigliacco! Sputo
Farouk... Farouk!
Voci non udibili
- Uh! Grazie, grazie! Un brindisi! - Cin!
Mi ritiro umiliato nei miei appartamenti. Basta.
- Sei venuto in macchina? - No, in taxi. - Ti do un passaggio?
- Okay, grazie. - Okay.
- Okay. - Ciao. - Ciao.
- Te la lascio. - Domani...
- Domani te la riporto. Ciao. - Okay.
- Grazie. - Buonanotte. - Ciao.
Eccoci.
Scusa per oggi.
Pensavo che aiutare insieme Carolina fosse un nuovo inizio anche per noi.
- Sono stato un cretino. - Un po'.
Mi serve solo del tempo. Io ce la farò, te lo giuro.
A convincermi che fra me e te è finita.
Già.
In fondo, prima di essere fidanzati e sposati, siamo stati amici, no?
Migliaia di ore passate a studiare in biblioteca
le pizze a metà al Gallo.
Le estati in sacco a pelo a Scarlino, te le ricordi?
Certo che lo ricordo.
- Sono ricordi veri o è come la dama cinese? - Sono veri.
- Sono veri. - Abbiamo perso quasi tutto, ma quello no.
Quello no.
Buonanotte, Agnese.
Andrea.
Anche per me è ancora difficile.
Ciao, bentornata.
- Com'è andata con Carolina? - Bene.
- Buongiorno, tenente. Come stiamo? - Buongiorno. Bene, grazie.
- Siamo pronti per la risonanza? - Sì. - Un po' di positività!
- Grazie per le stelle. - Un'idea di Riccardo.
Non ce l'avrei fatta senza Elisa.
- Non è vero. - Mi hanno fatto sentire a casa.
- Che cos'hai? - Non riesco a piegare il collo.
- Se faccio così? - Ah!
- C'è rigidità nucale. Serve un esame del liquor, presto. - Ah.
Non ti voglio fare male.
Fa male.
Lo so, adesso risolviamo.
[Sottovoce] No. No, no, no, no. No, cazzo.
No, cazzo.
- Vieni qua. - No, no. - Vieni.
Entra.
Che cosa ho fatto? Che cosa ho fatto?
-Cazzo. -Te lo dico io, hai violato il Giuramento di Ippocrate
e l'impegno che fa di te un medico, non un boia.
"Non compiere atti idonei a provocare la morte di una persona!"
Io volevo solo un po' di giustizia!
Volevo fargliela pagare, invece sono diventato come lui, mi spiace.
Almeno è servito a qualcosa.
Hai fatto una cosa grave, molto grave.
Ora sai che cosa si prova a tradire il camice da medico, no?
Ora indossa il tuo.
- Vai a dire a quel bastardo che cos'è successo. - Quale bastardo?
Hai visto il suo compagno di stanza, Nuredin è vivo. E' vivo grazie a te.
Quindi vai.
Vai.
- Buongiorno, dottore. - Buongiorno.
Avevo detto che sei un bravo medico.
Non so se sia una fortuna per te.
- Perché? - Ora pagherai per quello che hai fatto.
- Di che cosa stai parlando? - Di Bali Walid.
Ecco di che cosa. Io ero lì.
So che cosa fai in quel campo di prigionia.
-Tu ti sbagli. -Forse. -Mi confondi con un altro. -Non preoccuparti.
Ora ci sarà un processo con molti testimoni.
Uomini e donne che tu hai torturato, nessuno ha potuto dimenticarti.
Finalmente avremo giustizia.
Citofono Chi è?
- Sono io. - Ohi... Scendo, dammi un attimo.
Ohi, che ci fai qua?
- E' ancora valido l'invito per il motoraduno? - E' che...
L'ho già chiesto a Monica Bellucci, non vorrei che si offendesse.
- Sei scemo, te l'hanno mai detto? - Sì. Prendo il casco e scendo.
Non ti faccio salire, sopra c'è un disastro. Arrivo.
- Tieni. - Grazie.
Uh!
Meningoencefalite? Che cos'è?
Un'infiammazione delle membrane del sistema nervoso.
E' causata da infezioni, nel tuo caso dal citomegalovirus.
- Quando l'ho contratto? - Non possiamo dirlo con esattezza.
- L'infezione può restare latente per molto tempo. - Sì.
- La cosa importante è che ora possiamo debellarla. - Certo.
Ti rimetterai e potrai tornare ad addestrarti presto.
Davvero? Grazie.
- Tenente. - Ci ho pensato.
E' meglio di no.
Avevi ragione, con i miei attacchi di panico sarebbe da irresponsabile.
Posso diventare un'istruttrice.
Come è stato mio padre per me.
- Dal Centro ESA chiedono notizie della vostra paziente. - Guarirà.
L'addestramento ha debilitato le sue difese immunitarie.
Il vecchio virus si è svegliato
e l'infezione è stata più aggressiva che in passato. - Succede spesso.
- Tenetemi aggiornata. - Sì.
Teresa.
Guarda che il caffè è già uscito.
Il caffè.
- Ne vuoi uno? - Perché no?
Grazie.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.