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Allora... il fascio piramidale discende nel centro semiovale
attraversa la capsula interna ed entra nel peduncolo.
- Giusto. - Okay, un'altra.
Basta. Ti sei accorta pure dell'errore di stampa!
Pagina 272, sali biliari, c'è un refuso.
Ma tanto non è nel programma.
Ti andrà benissimo l'esame, lo sai.
- Speriamo. - Adesso tocca a me. - Vai.
- Sai che mi ha scritto ieri quell'idiota di Fede? - Che cosa?
Venerdì mi aveva chiesto di uscire e io gli ho detto di no.
Allora mi ha scritto questo bellissimo messaggio...
Carolina!
Carolina! Porca troia!
Carolina, mi senti? Aiuto!
Qualunque sia il problema, la soluzione non è in quel caffè.
Giulia, basta, non ce la faccio più a vederti così.
- Vai a parlargli. - Ci ho provato, ma non trovo mai il momento giusto.
Guardami.
Ti amo.
Sono pazzo di te.
Non sopporto vederti con un altro.
Stai scherzando?
- Ovvio. - Ah.
Però funziona sempre.
Sai come sarei se aspettassi sempre il momento giusto?
Vergine.
Vai da Andrea e parlagli.
Ora.
Pillola blu o pillola blu?
Non ha funzionato.
Sai quel film in cui la realtà è una simulazione al computer
e il protagonista capisce tutto con una pillola? - "Matrix".
Quello. Le pillole di Enrico non funzionano allo stesso modo.
Ascoltami...
So che molte cose non ti piacciono di questa... "realtà"...
ma prima dell'incidente c'erano anche cose belle.
Tipo?
Questo caffè. Ne bevevamo sempre uno insieme prima di iniziare il turno.
Sai perché?
Andrea! Hanno portato tua figlia qui, ha avuto uno svenimento.
Che dici?
- Che succede? - Niente.
- Aspetta. - Niente panico. È stato solo un calo di pressione.
- Lascialo dire a noi. - Dobbiamo capire che è successo.
Non è niente. Sono solo stressata per l'esame e non riesco a dormire.
- Mi stai ascoltando? - Sì.
Oddio, è sangue.
- Tesoro, ti è già successo? - Saranno le gengive.
Può essere un'infezione polmonare. Hai la febbre?
- No. - O una gastrite o un'ulcera. - Fate un passo indietro.
- Mi occupo io della paziente. - È nostra figlia. - Appunto.
Siete troppo coinvolti, lasciate che me ne occupi io.
Ha ragione. Preferisco che mi visiti lei.
Passo a casa e ti prendo un cambio, qualcosa da leggere, un CD?
Nessuno ha più i CD. Ascolto la musica sul telefono.
Ora vediamo con l'otorino da dove viene il sangue.
Poi decidiamo che cosa fare, okay?
Ragazzi, abbiamo Carolina Fanti in reparto.
- Chi se la sente? - La figlia di Doc?
La figlia del direttore sanitario, la "paziente 21" della Giordano.
- Di che si tratta? - Perdita di conoscenza e tosse con sangue.
Procediamo con RX torace e analisi del sangue.
Alba, hai già fatto due notti. Ci penso io.
Non c'è bisogno. Alle terme mi sono rilassata.
Io alle terme ci porterei questa paziente.
Quale paziente?
Amici del "VickyLoveShow", oggi vi porto in un posto pazzesco.
Il Policlinico Ambrosiano di Milano... aah!
Sono curiosa di sapere se c'è qualche medico alla Grey's Anatomy!
Direi che iniziamo bene.
- Voi che ne dite? - Deve spegnere quel coso e lasciarsi visitare.
- Non possiamo, siamo in diretta. - Davvero? Fammi vedere.
Ciao a tutti! Ciao, bacioni! Via.
Rapidi, la medicheria mi serve.
- Invece lei, fuori. Subito. - Okay.
- Prego. - Si sieda.
- Qui? - Sì.
Allora... abbiamo gonfiore a gambe e caviglie
prurito e sensazione di calore.
- È grave? - Ci faccia vedere.
Le gambe, dico. Si spogli.
Lei è uno che non perde tempo.
Se avete finito, la esamino io.
- Eh? - Se avete finito, potete andare. - Sì. - Sì.
- È una cosa seria, digli tutto! - Abbassa la voce.
Ecco, brava, che non sento la Tv.
Hai visto il sangue sul fazzoletto, non è una coincidenza.
Ho appena fatto una lastra ai polmoni ed è tutto okay.
- Dov'è il mio zaino? - Mi costringi a... - Che cosa?
Buongiorno. Buongiorno.
- Buongiorno. - Tutto bene? - Sì.
- Facciamo il prelievo. - Okay.
Scusa se ho alzato la voce.
Lo sai, sono nervosa per l'esame, quindi scusami.
- Vado a prenderti lo zaino. - Grazie.
- Facciamo il prelievo? - Sì, allora...
Singhiozzo
- Scusi. - Ti prendo dell'acqua? - Sì, grazie. - Okay, aspetta.
Il sangue arriva dall'esofago.
L'otorino mi ha anticipato il referto.
Sangue, tosse, singhiozzo e la sincope.
- Ulcera sanguinante? - O esofagite da reflusso.
Carolina non ha mai avuto acidità di stomaco.
Se fosse la sindrome di Mallory-Weiss?
La Mallory-Weiss viene ad alcolizzati pesanti o tossici.
- Scusa? - Stai dicendo che mia figlia si droga?
- Vi ha chiesto soldi? Ha avuto comportamenti aggressivi? - No.
No, non mi pare.
Prima Carolina stava discutendo con una sua amica
poi ha fatto finta di niente come se...
- Finisci la frase. - Come se nascondesse qualcosa.
Okay, allora... con me lei è sempre la stessa.
- Se si drogasse, lo saprei. - Come? Non vivi più con lei.
Tu non ci sei mai stato, né prima né adesso.
Concentriamoci su Carolina.
Sapete che una Mallory-Weiss trascurata è mortale.
Gastroscopia d'urgenza ed esami tossicologici.
Voi parlate con lei, scoprite se e che cosa ha preso.
Agnese. Agnese, scusami.
- Non volevo accusarti di nulla. - D'accordo.
Mi dici, per favore...
perché hai detto che non ci sono mai stato?
Perché è così.
- Perdere Mattia ha cambiato tutto. - Tutto come?
Ti sei allontanato...
da Carolina e da me.
Mi dicevo: "Non si rende conto che Carolina ha bisogno di lui"
"e che anch'io sto soffrendo."
Quando mi hai detto dell'aeroporto, ho capito che in fondo...
stavi soffrendo tu più di tutti.
Ma non è bastato per farci riavvicinare.
Agnese.
Davide. Ciao.
- Grazie di essere qui. - Come sta Carolina?
- È stabile. - Dobbiamo capire se abbia assunto stupefacenti.
- Non lo farebbe mai. - Sei sicuro?
- La conosco bene. - Forse nessuno la conosce davvero.
La vostra Vicky non si ferma mai!
È arrivata in sala accettazione con i ragazzoni!
Che fate di bello? Ci salvate la vita? Grazie.
Qui sono apprendisti!
È una zona trucco perfetta!
Da paziente... a dottoressa!
Vicky è sempre qui con voi. A dopo, ciao.
Ha già 200.000 visualizzazioni.
Sì, 200.000 lobotomizzati, tutti dietro all'influencer!
Farsi influenzare da una così...
A me sta simpatica.
Oltretutto, è una ragazza piena di talento...
Non uno, due. Grandi così.
Lasciamo stare la scollatura, pensiamo alle gambe.
- Notevoli anche quelle. - Sì, è vero.
- Intendevo... - Dottor Kidane, la vedo scosso.
- È scosso. - Subisce l'influenza dell'influencer?
No, dottor Lazzarini.
Volevo solo segnalare che gli arti inferiori
oltre al gonfiore, presentano prurito, dolore e calore.
- L'ha detto. - Al tatto.
Ecocardiogramma ed ecocolordoppler per escludere la flebite.
Alba, va' con lui, sei più lucida. Per Carolina siamo già abbastanza.
Se vuole, posso andare anch'io.
Dottor Bonvegna, il suo zelo è ammirevole, ma due medici bastano.
Persino per una paziente così... talentuosa.
Dovete dirmi qualcosa di brutto?
Perché dici così?
Se no, perché sareste tutti e tre qui?
Dài, sparate, così torno a studiare Anatomia.
Ascoltami... ti prometto che non ci arrabbiamo.
In fondo, che diritto ne avremmo?
È successo di tutto in questi anni e tu eri una bambina.
È normale che tu adesso senta il bisogno...
come dire... di evadere.
Dovevamo essere noi a capire che stavi soffrendo.
Non tu. Capisci?
Ma che stai dicendo?
- Tua madre ti sta chiedendo se ti droghi. - Ah.
- Chiama Psichiatria, sono pazzi. - È una cosa seria.
- Sembro una tossica? - Ti sembra una risposta?
No, che cazzo, non mi drogo! Sono vostra figlia, lo sapreste!
Ma...
Scusate, devo prepararla per la gastroscopia.
Magnifico! Meglio un tubo in gola piuttosto che parlare con voi.
-Se è pronta iniziamo. -Mi hai vista mezza nuda, puoi darmi del tu, no?
Che ci fai qui?
Mi serve un ripasso sull'ecografo.
Hai pensato di ripassare adesso?
Sì. Beh, se per la paziente non è un problema.
Basta che mi chiami Vicky.
Sono pronta.
Che freddo!
Mi vengono i brividi.
Vittoria, è un esame serio.
La flebite è molto pericolosa, può portare all'embolia e alla morte.
- Solo se non viene curata. - Non è il tuo caso. Niente flebite.
Quindi tutto a posto?
Ci faccio subito una story.
No, adesso facciamo gli esami del sangue.
Se non è una flebotrombosi, sicuramente è qualcos'altro.
Forse anche peggio.
Hai suggerito tu che potrei essere una tossica?
Perché dovrei essere stata io?
Mi hai visto discutere con Priscilla
e sei ansiosa di fare colpo su mia madre.
Sei sveglia, mi piaci.
Carolina. Ehi, tutto bene? Tieni.
Colpi di tosse
Ehi.
- Mi fa male qui. - È la tosse.
Hai le labbra secche.
Vedrai che la gastroscopia ci aiuterà a capire.
Stai tranquilla.
Carolina non risponde.
Sta facendo un esame, non c'è bisogno di disturbarla.
- La sua stanza è di là? - Sì, ma...
se ha bisogno di un pigiama o qualche cambio, ci penso io.
Ascolta... noi dobbiamo capire se Carolina ci nasconde qualcosa.
Hai visto se ultimamente ha fatto qualcosa di strano?
- In che senso? - Beh, vivete insieme.
Sai se esce più spesso? Frequenta brutta gente?
- Ha bisogno di soldi? - No, è stressata per gli esami.
Priscilla, so che le vuoi bene e sei preoccupata.
Se devi dirci qualcosa, ti prego, fallo subito.
No, gliel'ho detto, non è niente.
Okay, allora lasciaci entrare.
- È sedata, cominciamo. - Inserisci l'endoscopio.
Così.
Non sembra la camera di una ragazza che nasconde una vita disordinata.
Cerca un cambio, io do un'occhiata.
La faringe è a posto. Andiamo avanti.
Siamo nell'esofago.
Sembra integro. Non ci sono strie emorragiche.
Dunque una Mallory-Weiss è improbabile.
Sembra una ragazza felice.
Felice e senza un padre. Io non ci sono mai.
"T Meters". È la musica che ascolta?
- Sì. - Che genere fanno?
Una cosa tipo "trap", una cosa del genere.
Non mi sembra che ci sia niente di strano.
- Rimuoviamo l'endoscopio? - Sì. - Aspetta.
- Che c'è? - La parte bassa dell'esofago sembra rovinata.
Aspetta.
È proprio lesionata. Pensi sia un tumore?
Lo dirà la biopsia. Procediamo.
Ibuprofene, sale di lisina...
È la solita scatola dei medicinali.
Però non sono i soliti medicinali.
Dalle analisi del sangue di Vittoria non è saltato fuori niente.
Mi ascolti? Non hai mai visto le foto di una bella ragazza?
- Che c'entra? Lei la conosco. - "Hola". - Ehi.
Alla faccia! Questa non l'avevo vista.
La smettete? Vi ricordo che siamo in un ospedale.
Appunto. Approfondiamo la conoscenza della paziente.
Sì, abbiamo scoperto non solo che è molto simpatica e carina
ma anche sensibile. - Molto.
Non è mica perfetta.
Qui una l'accusa di essere tutta rifatta.
Sarà una hater invidiosa e mi sembrano accuse infondate.
- Certe cose noi uomini le capiamo. - Già.
- Dici? - Sì.
Ha allegato una foto.
Aveva decisamente meno talento.
Mi sono rifatta il seno, non è un mistero.
- Potevi dirlo. - Mi fanno male le caviglie, non queste.
Ha a che fare con i suoi problemi?
Non è sicuro, ma a volte un impianto ha effetti collaterali anche gravi
se è difettoso, di scarsa qualità o eseguito male.
- Te l'avevo detto che era un ciarlatano. - Chi?
Non è un ciarlatano, lavora in Montenegro per motivi fiscali
ma è un medico italiano. - Perché non ti sei operata qui?
I miei non volevano e dovevo risparmiare.
Da quando ho fatto l'operazione mi sono sentita rinascere.
Dalla Vittoria timida sono diventata... "VickyLoveShow".
Le avranno impiantato del materiale di bassa qualità.
Dalle analisi del sangue risulta solo una leggera anemia.
Analizziamo i capelli. Capiremo se è un avvelenamento da metalli.
Ehi.
- Quando siete arrivati? - Adesso.
- Hai gli occhi rossi. - Ti hanno preso la temperatura? - No.
Comunque Giulia si occupa di me.
Infatti dobbiamo farle vedere questo.
-Avete frugato nella mia roba? -Perché ansiolitici? -Secondo te?
Basta con la scusa degli esami. Questa roba stenderebbe un cavallo.
- Dillo al medico che me l'ha data. - Lo faccio radiare.
- Dimmi il nome. - Chi è?
Tu, papà. Tu mi hai prescritto quelle pillole.
Era un brutto periodo.
Non riuscivo a studiare, avevo attacchi di panico.
Studiavo tantissimo, ma non riuscivo ad andare agli esami.
Volevo mollare, ma grazie a quelle, ora sono perfettamente in corso.
Non è vero. Non è possibile.
Perché dovrei mentirti?
È stata l'unica volta che hai fatto qualcosa per me.
Le hai dato degli psicofarmaci! Senza neanche consultarmi!
Non lo so, non mi ricordo!
Sempre la solita storia! Il vecchio Andrea è uno stronzo
e quello nuovo è innocente! Troppo comodo.
Sì, è comodo un colpo in testa.
Bussano alla porta Avanti.
- Scusate, dovrei parlarvi di Carolina. - Anche noi.
Da tempo fa uso di ansiolitici.
Come se li è procurati?
Il punto non è questo.
Il punto è che i suoi sintomi forse dipendono da questi.
Glieli ho procurati io.
Ricordatelo, quando rimpiangi il tuo ex primario.
Tieni. Informati sugli effetti a lungo termine.
Metterò Elisa e Riccardo al lavoro.
Ma credo che i sintomi di Carolina dipendano da altro.
Una zona dell'esofago fa sospettare un tumore.
Potremmo sbagliarci, aspettiamo la biopsia.
Doc?
Ti senti bene?
Quante volte facciamo questa domanda qui dentro?
Tu sapresti dire che significa sentirsi bene?
Nemmeno io.
Essere vivi.
In fondo basta questo.
Quando ero giovane come te lo pensavo anch'io.
- Dottoressa. - È pronto l'esame istologico di Carolina?
No, eppure quelli del laboratorio sanno che è la figlia del direttore.
- I pazienti dovrebbero essere tutti uguali. - Gabriel...
io non sto sfruttando i problemi di Carolina per mettermi in mostra.
- Se lo dici tu... - Mi preoccupa Doc.
Non l'ho mai visto così, neanche dopo l'incidente.
È un medico e non può curare sua figlia, è terribile.
Già, mettici pure i sensi di colpa.
Il grande Fanti imbottiva la figlia di ansiolitici.
Eh, già.
Notifica di e-mail
Ecco i risultati delle analisi sui capelli di Vittoria.
Avevi ragione. È un'intossicazione causata dall'impianto.
- Sai che vuol dire? - Che perderà i suoi talenti.
- Vado a dirglielo. - Scusa, dove vai?
Spiego il problema a Vittoria.
- Alle nove di sera senza il suo medico? - Pensavo...
Che cosa pensavi?
Le cose sono due: o sei fortunata
e non hai mai passato una notte in ospedale dopo una brutta notizia
o non vedi l'ora di dirlo a Vittoria e allora sei una stronza.
Scusate.
Ecco qua.
- Adesso ho tutti i loro CD sul cellulare? - Si chiamano mp4.
Lascia stare, non sei obbligato a conoscere la trap.
Ma a conoscere mia figlia sì.
-Soprattutto se le resta poco tempo. -Non sappiamo se è così grave.
Sì, invece.
Non sappiamo se ha un tumore, ma di sicuro ha un padre di merda.
- Ansiolitici a una ragazzina? - Sei stato un coglione.
Sì, e sei stato anche sfortunato.
Se avevi un amico psichiatra, potevi chiedergli un consiglio.
Hai ragione.
Forse non volevo affrontare il problema.
Sono scappato da mia figlia
e lei mi ha tagliato fuori dalla sua vita.
In tanti anni di terapia, ho capito una cosa.
Noi possiamo scappare dai problemi, ma loro non scappano
rimangono lì ad aspettare che li affrontiamo.
Adesso un po' di buona musica.
Musica trap
Questa è "top".
È orribile.
I treni passano come parole
che stazionano con me a Centrale
eppure non voglio fare a botte stanotte.
È come confessare.
Mi viene da pensare, gridare forte, sfidare la sorte.
E le mie ossa rotte briciole che adesso cadono
solo per te, solo per te.
Lo zio ha due pacchi di Mint, baby, occhio all'agente Smith.
Parla e se parla, ti mette in trappola
poi ti manipola.
Che ti aspetti da me, baby? Farei di tutto per te.
Non parli e se parli
mi prende male, ma mi dai una scarica.
Siete pazzi? Io me ne vado, ditemi dove devo firmare...
- Vicky, stai calma. - Perché?
Sono calmissima! Io non ci torno piatta.
Per risolvere l'infiammazione devi rinunciare alle protesi.
È una tua idea? Se vuoi essere come me, basta che te le rifai.
Lo prenderò in considerazione.
Il punto è che se non le togli
i tuoi problemi continueranno e peggioreranno.
Ci sarà una pillola.
Una cura farmacologica curerebbe i sintomi, non la causa.
Se il problema sono le protesi, basta sostituirle.
In teoria, sì, ma potresti avere un'intolleranza.
Rinuncia alle protesi per sempre o l'intossicazione può ucciderti.
Vittoria...
ascolta i dottori, o trovati un altro al mio posto.
- Carolina. - È in bagno. Ci ha messo le tende.
Carolina, tutto bene?
Tutto bene?
Sì, niente, è solo...
Ehi. Dài, siediti.
- Vieni qua. - Non è niente, ora passa.
Sei disidratata, ti gira la testa, il bagno... hai la diarrea?
- Sì. - Perché non ce l'hai detto?
Non pensavo fosse grave.
Ti faccio una flebo per reidratarti. Ora riposa.
- Ci vediamo dopo. - Okay.
- La biopsia è negativa, Carolina non ha un tumore. - Grazie a Dio.
Qual è la brutta notizia?
Purtroppo sta peggiorando.
Abbiamo riscontrato vertigini, disidratazione, dissenteria.
Torniamo all'esofago.
Dobbiamo ancora capire perché è ridotto così.
Voi che pensate?
Stando ai sintomi, credo sia una grave patologia da reflusso
dovuta alla celiachia. - Può ridurre così l'esofago?
Se trascurata per anni, può distruggere i villi intestinali
e causare infertilità, ipotiroidismo, diabete.
Quando mangiavi con lei, hai notato se dopo i pasti stava male
o accusava gonfiore, crampi?
Non mi sembra.
Non lo so, non credo.
Non preoccupatevi, ho già disposto gli accertamenti.
Forse si può evitare il peggio.
Cazzo, sei un medico! Non puoi non essertene accorta!
- Non mangiavamo spesso insieme. - È tua figlia!
Lei aveva la sua vita e io la mia.
Certo... la tua vita?
Sì, la mia vita. Come tu avevi la tua.
Dov'eri quando aveva bisogno di te?
Nel posto sbagliato, come te.
- Vuoi farmi un altro interrogatorio? - No.
Oggi sono io sotto esame.
Musica trap
I treni passano come parole
che stazionano con me a Centrale
eppure non voglio fare a botte stanotte.
È come confessare.
Mi viene da pensare, parlare forte, sfidare la sorte.
E le mie ossa rotte briciole che cadono
solo per te.
Lo zio ha due pacchi di Mint, baby, occhio all'agente Smith.
Parla e se parla, ti mette in trappola
poi ti manipola, baby.
Che cosa ti aspetti da me?
- Farei di tutto per te. - Ti prego.
Mi prende male...
Non parli e se parli
mi prende male, ma mi dai una scarica.
Ti prego, basta!
Potevo continuare.
Ma sei pazzo?
- Un disastro, vero? - Sei veramente...
Un disastro come cantante e come padre.
Però tutto questo era per dirti...
che se hai bisogno di me, io ci sono.
Abbiamo i risultati dei test sulle intolleranze alimentari.
- Sono tutti negativi. - E non sei celiaca.
Ottima notizia.
Eliminiamo le ipotesi peggiori.
Tutto bene? Ehi.
- Sta soffocando! - Chiama la Giordano. - Sì.
Aspetta, amore. Stai calma.
- Va tutto bene. - Respira. Così, tesoro.
Temiamo sia... una polmonite fulminante.
- Ieri aveva i polmoni liberi. - Lo so.
Per ora sembra impossibile. Ci vuole tempo...
- Le hai dato gli antibiotici? - Sì, ma non hanno effetto.
Mi dispiace.
Ciao.
Avevi ragione.
Non vedevo l'ora di dire a Vittoria che avrebbe perso le sue protesi.
- Sono una stronza. - Sì, lo sei.
Ma lo sono anch'io.
Non vedevo l'ora di sentirti dire che avevo ragione.
- Gabriel mi ha detto che è ancora indecisa. - Già.
In fondo la capisco.
Le tette finte non sono la soluzione giusta all'insicurezza, ma aiutano.
Perderle getterebbe nel terrore qualsiasi donna. Pure me.
Tu non ne hai bisogno.
Sarà. Intanto alle terme mi ci hai mandato da sola.
Non prenderla sul personale, non era per te.
Ah, no? E per chi?
Per le terme, per la dermatite.
A contatto con l'acqua iodica, divento rosso
un mostro della laguna.
Un mostro mi sembra impossibile.
Ti giuro, divento un mostro, tutto rosso e squamoso.
Mi si gonfia il collo ed è una cosa disgustosa.
Notifica di Sms
È Elisa.
Non trovano più Doc.
Credi in Dio?
Dodici anni fa sì.
Poi non lo so.
Fino a quindici anni io non ci pensavo.
Anzi, non me ne fregava niente.
Poi ho ricevuto un bel regalo.
Te la ricordi?
Lo sapevo?
Grazie a te ho perso solo la gamba e non la vita.
Mi davano tutti per morto, nessuno riusciva a capire.
Tu sei andato da mia madre...
e hai detto: "Non è finita."
Dopo poco hai capito che avevo un'embolia gassosa.
Dopo l'amputazione, ero io che volevo morire.
Ma tu sei venuto da me e mi hai detto
"Non è finita."
Ed eccomi qua.
Carolina è viva.
Non è finita.
Non è finita, Doc.
Piano, piano! Sono anziana e anche diabetica!
Aspetta.
Metta le braccia attorno al collo.
- Okay. - Finalmente uno gentile. - Sposta la sedia.
- Attenta. - Ma lei è un medico?
Una specie.
Mamma mia.
I malati di diabete non dovrebbero mangiare dolci.
Ha svuotato il distributore?
Non tocco un cioccolatino da anni!
È la signorina qui accanto. Poi si lamenta che va sempre al bagno!
Giulia! Giulia!
So che cos'ha mia figlia. Nel suo zaino c'erano lassativi.
E il suo cestino è pieno di carte di merendine del distributore.
- È bulimica? - Probabilmente da anni.
Ha le nocche consumate, a forza di indursi il vomito.
- Spiega la polmonite. - Polmonite ab ingestis.
Succhi gastrici nei polmoni, gli antibiotici non servono.
- Fermiamo l'infiammazione. - Corticosteroidi? - Sì, presto!
Che dice l'amministrazione?
Se Vittoria non si decide a farsi operare, deve liberare il letto.
Miei amati Vickyni, siamo in diretta dal Policlinico Ambrosiano.
Non temete, presto uscirò di qui, anche se con qualcosa in meno.
Sì... devo operarmi per rimuovere le protesi al seno.
Scegliere un chirurgo che fa sconti su internet non è una grande idea.
Vi ammetto che ho un po' paura... di non piacervi più.
Quindi, in anteprima per voi, ecco la nuova Vicky.
Eccola!
Che poi è la vecchia.
D'ora in poi sarò così e così voglio essere.
Se non mi guarderete più, pazienza.
Qualcuno che mi guarderà sempre io l'ho trovato.
- Vi presento il mio fidanzato! - Ma che fai?
- Dài, toglilo! - Dài, saluta!
- Ciao, ciao. - È vergognoso!
Oh, anche i medici più bravi del mondo!
Grazie, ragazzi, mi avete salvata.
Posso avere la vostra attenzione?
Propongo un brindisi... a due vite salvate.
Ma soprattutto... alla carriera rovinata di Gabriel
che ha distrutto il sogno erotico di migliaia di follower!
Ah-ah! È il contrario, Vicky mi farà pubblicità.
- Sì. - Sì. Signori, vado. Ho un reparto da mandare avanti io.
Anch'io.
Non gli è piaciuta la battuta.
Com'è stato lavorare con mister precisetti?
Bene. È stato un piacere, ho imparato tanto.
È veramente un figo.
Però mi sei mancato.
Mi piace lavorare con te.
Grazie.
Senti... ti va se usciamo insieme questo fine settimana?
- Io e te? - Se non vuoi portarti anche Vicky.
Stavolta niente terme, ti preferisco così.
Decidi tu dove.
Sarebbe bellissimo...
Ma?
Io ho la ragazza.
Avevo capito che non avessi storie serie.
Di solito no, ma stavolta è diverso.
Come non detto.
Vado al lavoro.
- Ciao, mamma. Ciao, papà. - Come ti senti?
Ho trovato questi.
Grazie, però non vanno bene.
- Se vuoi li cambio. - Siamo tre, no?
- Ne serve un altro. - Devo venire anch'io? - Sì.
- La trap? - Sì. - Mi odi così tanto?
- Gliel'hai detto che ho talento? - No. Mamma, non hai idea.
Ti prego!
Senti, Carolina...
noi dobbiamo parlare di te, non subito.
Prenditi il tempo che ti serve, ma quando vuoi...
noi ci siamo.
Non ti libererai di me. Ho già sbagliato tempo fa.
Non voglio sbagliare anche con te.
Non è stata colpa tua.
Di che cosa parli?
La morte di Mattia... non è stata colpa tua.
Sì, invece. Di chi altro?
Mia. È stata mia.
Tu non ti ricordi...
il giorno in cui ci avete detto che saremmo andati a Eurodisney
noi eravamo andati a giocare da Giovanna.
La nostra vicina di casa.
Aveva regalato a suo marito una sigaretta elettronica.
Quindi noi quel giorno...
l'abbiamo rubata e portata in camera nostra.
Pam! Pam! Pam! Pam!
È una sigaretta, si fuma.
"Ha un profumo dolce, tipo caramello."
Io mi sono distratta un attimo, solo un attimo
e lui ne ha bevuta una intera.
Che fai? No! Non si beve!
Non ve l'avevo detto perché il giorno della partenza
voi eravate già troppo preoccupati e non volevo darvi altri pensieri.
Ehi! No, no!
Quando è stato male, ho pensato al mal d'auto
gli succedeva sempre.
Poi ci siamo imbarcati
e siamo atterrati...
e lui ha avuto l'arresto cardiaco.
Io giorni dopo ho letto
che una cartuccia contiene la nicotina di cento sigarette.
Quella sera non ho potuto dormire, perché...
perché pensavo...
pensavo alle giostre del parco.
Pensavo che ci sarebbero state tante persone felici
ma che io non ci sarei mai salita, perché...
perché mio fratello era morto.
Voci non udibili
Mio fratello era morto ed era stata colpa mia.
- No, amore... ehi. - Sì.
- Scusate. - Amore... ehi.
Non è colpa tua. L'adulto ero io e dovevo capire che cosa succedeva.
Non è stata colpa tua.
Tuo padre ha ragione, non è stata colpa tua.
Non è stata colpa di nessuno.
Voci non udibili
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