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Original subtitles

Andrea.

Sono contento che resti, ma questo non c'entra con la terapia.

Io sto bene, magari non mi servono più i farmaci.

Non sottovalutare la tua condizione. Fatti aiutare.

Sono arrivate le nuove confezioni.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Sapevo che eri al bar, Giacobelli. Dammi le caramelle.

- Dammele. - Vabbè.

Per far colpo sulla cassiera, togliti almeno il pigiama.

Conta il contenuto, non il contenitore.

- Dottor Fanti. - Sì?

Il professore ha chiesto di essere raggiunto nel suo ufficio.

- Okay. - Vai.

Vado, sì.

Bussano alla porta Sì?

- Scusi, prof. - Vieni, siediti.

Allora...

Non fingete di non sapere perché ho voluto vedervi.

- No, prof. È troppo presto. - Ho 67 anni.

Dirigerò una clinica dove guadagnerò il doppio in metà del tempo.

Non so se uno di voi prenderà il mio posto.

Avete entrambi i titoli necessari.

Io però posso fare solo un nome al Consiglio.

Vabbè, non scannatevi. Comunque, ho un mese di tempo per decidere.

- Okay, grazie. - Grazie.

Ah...

- Tutto a posto? - Sì. Sì, sì, tutto okay.

- Piuttosto da' un occhio qua. - Sì.

Pensavo di richiedere renina e aldosterone. Che cosa dici?

- Dico che devi, subito. - Okay.

- Ti approfitti di mia moglie? - È lei che si approfitta di me.

- Perché non te la riprendi? - Non posso, non ora.

- Devo fare attenzione a come mi muovo. - Mmh? - Cioè?

Il nostro amato prof. Pandolfi... va in pensione.

- Evvai! - Amore! - Shh. - Era ora.

Diventerai primario prima di me, brutto usurpatore.

- Non è vero, c'è Marco, c'è il mondo là fuori. - Macché.

Pandolfi vuole te.

- Amore mio. - Sì, dài...

- Io voglio te. - Dài. - Serve altro?

- No. - No, grazie, dottore. - Prego.

Bene, no?

Secondo me, non ha ancora scelto chi vuole.

Vuole osservarci sapendo che sappiamo.

- Tu lasciati osservare, io vado da Daniela. - Andrà tutto bene.

I fibromi sono una patologia comune e Daniela è un'esperta, andrà bene.

Okay. A dopo.

- Il cuore ti batte a mille. - Pensavo mi scoppiasse.

Troppa felicità tutta insieme.

Se lo scopre tua mamma, mi uccide.

Rick... Rick...

Basta, dobbiamo andare. È tardissimo, dài.

Dov'è il mio cappello?

Cazzo!

L'ho lasciato giù. Devo andare a prenderlo, era di mio padre.

Se gli facciamo perdere l'aereo, ci ammazzano.

Ci metto cinque... Ah!

Rick! Ricky! Ricky!

Rick!

Frattura alla gamba destra e al braccio sinistro

e in Pronto Soccorso hanno rilevato una dispnea e l'hanno mandato qui.

- È caduto dagli scogli? - Sì, poi si è sentito male in aereo.

Siamo appena tornati dalla Grecia. Non abbiamo perso l'aereo per poco

perché loro due non tornavano da questo bagno.

- "Loro due" chi? - Ricky e Maria, sua sorella.

- Non è mia sorella. - È la figlia del mio compagno.

L'ha visto piombare giù all'improvviso e si è spaventata.

- Una brutta caduta, deve fare una TAC cranio. - Fai un bel respiro.

Respiro affannoso Ancora.

Respiro affannoso

I bronchi non c'entrano. Misuragli l'ossimetria.

Può avere emboli di tessuto adiposo a livello polmonare

per la gamba fratturata e per l'aereo. - L'ho pensato anch'io

ma l'ossimetria è normale quindi... Se fosse un problema neurologico?

I valori dell'ossigeno nel sangue potrebbero scendere.

- Aspettiamo che sia tardi? - No.

Fagli un anticoagulante, angio TC e RX torace prima della sala gessi.

Stanotte dormirà con i tutori.

Bisogna trovargli un letto e va monitorato.

- L'ipotesi neurologica ce la teniamo di riserva. - Okay.

- Ehi. - Ehi.

Che giornata.

- Potevi chiamare se sapevi di fare tardi. - Ti ho mandato un messaggio.

Non potevo lasciare Marco da solo.

Potevi chiamare per sapere che cosa mi ha detto Daniela.

Hai ragione. Scusa.

Che cos'ha detto?

Isterectomia.

No, non ti faccio togliere l'utero senza provarci.

- Non sono maligni, ci sarà un altro modo. - L'antagonista del GnRH.

- Non lo posso fare. - Ci sono altre terapie.

Ci sono gli ultrasuoni, il laser.

Prendo appuntamento con Maresca al Niguarda. Ci andiamo insieme.

Iniziamo la terapia subito.

Sì.

Ehi... Stai tranquilla.

Sì. Dài.

- Dormono? - Sì.

Tanto sai che ti aspettano sempre.

La signora Rizzo. Vasculopatia periferica in attesa di intervento.

- La ragazza è qui per sepsi. - Dottore, ci siamo. - Arrivo.

- Si è liberata la sala raggi per il ragazzo arrivato ieri. - Sì.

Anzi, falla fare a lui.

Lui diventerà il numero uno nella diagnostica per immagini.

- Grazie, prof. - Buongiorno, signora.

- Nessun segno di embolia polmonare. - Non lo so.

Secondo me, questa zona va approfondita. Torna indietro.

Lì non c'è niente, si vede.

- Avete fatto? E il ragazzo? - È ancora dentro.

Prima di parlare, consulterei uno pneumologo.

Okay.

Vieni, ti do una mano. Okay.

Ottimo. Come ti senti?

Mi fa male tutto, lo sterno, le costole, il braccio

e le gambe soprattutto. - Okay.

Ora andiamo in sala gessi, starai meglio.

Alzati piano, piano piano.

Ehi, Rick.

Rick... Rick...

Rick, mi senti? Rick! Rick!

È in arresto cardiaco, dài!

- Tieni, taglia. Taglia! - Uno, due.

Tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove

dieci, undici, dodici, vai.

- Vai col primo. - Sì, 15, 16, 17, 18, 19, 20.

- Vado con i cavi. - Vai.

Vai. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette...

- Vai. - Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette

otto, nove... - Carico a 200.

- È pronta, defibrilla. Dài! - Uno, due, tre... Dài!

- Forza! - Dài! - Lascia qua. Libera. - Vai.

- Scarica! - Uno, due, tre...

- Prova a 360. - Via!

Scarica!

Controlla... Controlla.

- Okay, è tornato. - Sì? - È tornato, è tornato.

Scusa, in questi casi non si va tanto per il sottile.

Figurati, gli avete salvato la vita.

TAC coronarica fatta, ma non è stato un embolo di tessuto adiposo

come a volte succede quando ci sono delle fratture.

Potrebbe aver avuto una patologia aritmogena congenita.

- Patologie cardiache in famiglia? - Carlo ha avuto un infarto.

È il padre di Ricky, è morto sott'acqua dieci anni fa

ma non aveva patologie.

È stato l'affaticamento, lo stress. Lo ha accertato l'autopsia.

Lui era subacqueo.

Era fuori dalla grotta da cui aveva salvato dei bambini.

- Anche Rick fa immersioni? - No, non le ha mai fatte.

Non è un caso, forse il padre non aveva cardiopatie accertate.

Rick avrà ereditato un difetto cardiaco.

È quasi certamente una cardiomiopatia aritmogena.

Trovatela. Lazzarini?

- ECG, ecocardio e Holter. - Minimo sindacale.

-Risonanza, registrazioni prolungate dell'ECG, esami istologici. -Bene.

Non è una patologia facile da diagnosticare.

C'è una presentazione clinica confondente.

Io farei anche uno studio elettrofisiologico.

Mi piace. Anzi, quasi quasi oggi ne parlo a lezione.

Okay, preparo le richieste per la cartella. Grazie, prof.

Quindi l'idea è stata di Andrea?

Sì, ma alla fine ha ragione. Vale la pena fare un tentativo.

Anche per me non è così semplice pensare di operarmi.

Significa rinunciare a qualcosa, per sempre.

Però il problema è tuo, non suo.

- Tu dovrai sottoporti alle cure. - Andrea mi starà vicino.

Questo mi fa piacere.

Prometti di fare ciò che è meglio per te, non per lui.

Dicono che ho rischiato di morire.

Mi hanno imbottito di antidolorifici, una figata.

- Pronto? Ti portiamo a fare gli esami. - Sì.

- Posa il telefono. Con chi parli? - Nessuno, ascoltavo la musica.

Lo può tenere. Voi tornate nel pomeriggio, ci vorrà del tempo.

- Va bene. Ciao, amore. - Ciao. - Stai tranquillo.

- Ciao. - Arrivederci. - Prego.

Prendila larga, no? La stanza è piccola.

-Ha sempre da ridire. -Tu sei nuovo, io frequento l'ospedale da sei anni.

- Ehi, state in mezzo. Non vi fate riprendere per questo. - Scusi.

- Dottor Sardoni. - Che cos'altro c'è?

- Irene Celardo, rappresentante per la Farmaceutica Seu. - Ah...

Avevamo appuntamento un'ora fa, vogliamo rimandare?

- No, scusi l'attesa. - È il mio lavoro.

Non mi costa aspettare un medico che fa il suo.

Le faccio una proposta, sembra poco professionale, ma non lo è.

Ne vogliamo parlare a mensa? Io ho poco tempo e non ho mangiato.

- Se non mangio, divento odioso. - Sì, immagino.

-Accetto volentieri, così sono certa che mi ascolterà. -Di qua.

- Ciao. - Ciao.

Ti ho portato il cappello di tuo padre.

- L'ho tenuto io quando eri al Pronto Soccorso - Grazie.

Senti, ma questa cosa del cuore...

- C'entra il fatto che abbiamo fatto l'amore? - Non ci avevo pensato.

- Glielo dobbiamo dire? - Spero di no.

Però ricordi come ti batteva?

Con gli esami che mi hanno fatto lo scoprono quello che ho

quindi non diciamo niente.

- Ciao. - Salve.

- Giacobelli dov'è? - A fare un giro a Geriatria.

- Anche noi ci facciamo un giro. Devi fare un esame. - Ancora?

- A dopo. - Arrivederci.

Tu sei il fratello piccolo, sei maschio, sei ricoverato.

- Eppure sei tu che ti preoccupi per lei. - Non è mia sorella.

- È la seconda volta che lo dici, come se la odiassi. - Non la odio.

Perché ti vergogni a dire che siete fratello e sorella?

Perché la amo.

- È questo che non volete dire? - I nostri genitori non capirebbero.

Soprattutto mia madre.

Però lei è la donna della mia vita.

- Ogni primo amore è l'amore della vita. - No.

Io Maria me la sposo. Poi anche lei si preoccupa per me.

Prima di partire, abbiamo fatto l'amore.

Pensava c'entrasse con l'arresto cardiaco

perché avevo il cuore a mille.

- Non lo dirà a mia madre, vero? - Perché dovrei?

Non è quello che ti ha fatto male.

Glielo dirai tu.

Magari prima del matrimonio.

Perché torniamo indietro? Non dovevo fare un esame?

L'hai fatto.

Io vorrei sapere se mio figlio ha una vita sessuale.

Forse dovresti dirglielo.

- Pensa se fosse Mattia. - Riesco solo a pensare

che avrei dato una gamba a 15 anni per fare l'amore.

- Dài. - Che cosa? Si amano, Agnese.

-Vorrei che fosse per amore la prima volta di Carolina. -Manca poco.

Carolina è già così grande.

Sarà bellissimo vederla crescere. Anche Mattia.

- Anche il terzo figlio che vuoi da sempre. - Ho quattro fibromi

e una terapia miolitica da iniziare.

- Lo faremo quando sarai guarita. - Sì. - Abbiamo tempo.

- Ne voglio cinque. - Cinque?

- Te lo scordi. - Vedremo. - Vedremo.

- Vado a vedere come sta Rick. - Tra un'ora ho la terapia.

- Andiamo insieme? - Ci vediamo nell'atrio, ci metto un minuto.

-Okay. -Ti sei dimenticata di darmi il tuo numero, non è carino.

Ehi. Fa così con tutte.

Dottor Fanti, gli esami del ragazzo sono arrivati.

Sardoni li sta visionando con il prof.

Se con tutti questi referti il problema cardiaco non si vede

la cosa più probabile è che non ci sia.

Che cosa può aver provocato un arresto in un ragazzo di 15 anni

in assenza di cardiomiopatie aritmogene?

Abuso di sostanze? Stress emotivo?

Io escluderei le droghe sintetiche

tranne che faccia uso di integratori chimici o anabolizzanti. - No.

Sarebbe morto se non fosse stato qui al momento dell'arresto cardiaco.

Io non mi sentirei di escludere nessuna ipotesi.

- Fai anche i tossicologici. - Okay.

Non pensavo giocassi sporco.

Io non gioco sporco, ma me la gioco. Potevi tornare prima dal pranzo.

Potevi avvertirmi.

Succede qualcosa al ragazzo.

Guardami, Rick. Guarda me, guarda me.

Ora il farmaco farà effetto. Tutti loro sono qui per aiutarti.

- Non mi ha riconosciuta. - Era nel panico.

Avverti la sala TAC che arriva una TAC cranio urgente.

- Sì. - Trova Lazzarini. - Sì. - È il migliore.

Okay.

- Febbre? - No, una leggera alterazione. - Ehi.

Tranquillo, sono qui.

Segnale di linea libera

Lasciate un messaggio in segreteria, sarete richiamati.

Un ematoma subdurale spiegherebbe l'agnosia e il resto.

Con la caduta che ha fatto può aver sbattuto la testa.

Perché non gli avete fatto la TAC cranio? Era affidata a te.

È che c'era sempre qualcosa di più urgente.

Tiriamolo fuori.

- Dottore, sta prendendo conoscenza, vuole parlarci lei? - Sì.

Qui già si vede. Niente ematoma.

Un altro buco nell'acqua.

Ora ti riportiamo in camera.

Qui.

Portalo su. Arrivo subito.

- Okay, fatela vedere anche a me. - Qui già si vede, niente ematoma.

- Niente, non mi richiama. - Vuoi che rimandiamo? - No, cominciamo.

Come va, Rick? Come ti senti?

Mi fa male tutto, anche la gamba con il gesso.

Ho bisogno di altri antidolorifici.

- Mamma. - Amore.

Mi hai riconosciuto?

Uno... Tre...

- Che cosa mi succede? - Ancora non lo sappiamo.

Dico ai dottori che l'agnosia è rientrata.

- Vedo se posso darti qualcosa per il dolore. - Grazie. - Grazie.

Mamma.

Devo dirti una cosa.

- Sono innamorato. - Davvero?

Vuoi che chiami questa ragazza per dirle che sei qui?

No, lo sa già.

Promettimi una cosa.

Se dovessi morire, le dirai che la volevo sposare.

Non morirai... ma te lo prometto.

Chi sarebbe questa fortunata?

Maria.

- Maria chi? - Maria, mamma. Maria.

- Stai scherzando? - No, noi ci amiamo.

Hai quindici anni, lei diciotto ed è tua sorella!

Non è mia sorella! Devi dirle che la voglio sposare!

- Questo non succederà mai. Pensa a guarire, a Maria penso io. - Mamma!

Io la amo e fra tre anni la sposo.

Oddio! Oddio, no! Ricky!

Aiuto! Chiami qualcuno! Aiuto!

Calma, calma, calma!

Piano, ecco, su. Ci sei?

Respiro strozzato Respira.

- Okay. - Fallo portare all'Intensiva.

Dottore, si è svegliata.

-Che cos'è successo? -Ho interrotto la terapia, hai avuto un'emorragia.

- Proviamo a riprenderla tra qualche giorno. - Se non riuscisse?

Altro che terzo figlio.

Gli effetti della miolisi sulla fertilità non sono provati.

Se la cura va bene, non posso garantirti una nuova gravidanza.

Non lo so, non ci ho potuto parlare. Sì, è sedato.

Ci sono i dottori, ci sentiamo dopo.

Al momento Rick è stabile.

Preferiamo tenerlo sedato, finché non capiamo di che cosa si tratta.

Non si preoccupi, Rick è monitorato, il dottor Sardoni è di turno.

Domani l'angiografia ci darà tutte le risposte.

-Accompagnala in Intensiva. -Arrivederci. [insieme] Arrivederci.

- Ehi. - Ehi. Non riusciamo a capire che cos'abbia quel ragazzo.

Abbiamo rischiato di perderlo per la seconda volta.

Non sarei dovuto tornare a casa.

Ma è meglio tornare domani in ospedale a mente fresca.

Mi spiace, oggi c'era la prima seduta, sarei dovuto venire.

Sì, anche a me.

- Senti, oggi... - Lo so, mi dispiace, ci tenevi.

Perdonami.

- I bambini dormono? - Carolina è sveglia, ti aspetta.

Okay.

I valori sono rimasti stabili.

L'angiografia e il tossicologico non hanno evidenziato nulla.

È una cosa incomprensibile.

-Se solo potessi parlarci... -Forse è la combinazione di due patologie.

- Rimettiamo insieme tutto ciò che abbiamo. - Mi serve una pausa.

Sei appena arrivato.

Tra poco smonto e ora vado da Pandolfi con gli esami. Ehi!

Non c'ero quando si è svegliato dalla TAC e ha avuto la crisi.

Non so che cosa gli fa male, perché non gliel'ho chiesto e ora è tardi.

C'è qualcosa che lo sta uccidendo.

Per stare dietro a Marco, non lo visito dalla sera del ricovero.

- Sono un idiota. - Sì, perché dopo essergli stato dietro

hai abbandonato il campo nel momento sbagliato. Vai a vedere gli esami.

Ora non è cosciente, ma un paziente parla anche se non parla.

Ci sono elementi che un medico può rilevare

anche quando il paziente non può rispondere correttamente.

Questa gamba è gelata. Dammi delle forbici.

- Sta andando in necrosi? - È assurdo.

C'è una sola spiegazione, ma non coincide con il suo resoconto

né con quello della madre. - La madre è al bar, la chiamo?

No, perché forse le ha mentito come le ha mentito sul resto.

Come glielo chiedo?

- Che fai? - Chiamo Maria.

Squilli di cellulare

Perché gliel'hai detto? Mi hanno fatto il culo!

Maria, sono il dottor Fanti.

Credevo fosse Rick. È successo qualcosa?

Sì, ascoltami, ti devo chiedere una cosa molto importante.

Anche se è un segreto, tu devi dirmi la verità.

Hai capito bene? Perché ne va della vita di Rick.

- Come può essere? - Fermo, aspetta.

Se gli fa l'ecocolordoppler arterioso, ha un motivo.

Ha fatto immersione con le bombole prima di volare

e di nascosto da sua madre, per questo non ce l'ha detto.

L'ho scoperto poco fa.

Pensavamo un'embolia adiposa, ma è una malattia da decompressione.

Vista la necrosi avanzata, dobbiamo sbrigarci.

Dobbiamo amputare al più presto. È un miracolo che sia vivo.

"Need you right now" di Nico Bruno

Voci non udibili

- Ehi. - Ehi.

Mi dispiace, ho saputo del ragazzo.

Dovevo capirlo prima, potevo salvargli la gamba.

Gli hai salvato la vita.

Ho deciso di interrompere la cura laser per i fibromi.

Non sta andando bene e non è sicuro che funzioni.

Ti farai togliere l'utero?

- Dovevamo darci un'altra occasione. - Non sei venuto.

Lo sai che ho avuto un'emorragia e che mi hanno fatto una trasfusione?

Io cerco di farci i conti.

Siamo stati fortunati ad aver avuto due bambini.

Forse dobbiamo accontentarci

e scegliere una strada più difficile da accettare, ma risolutiva.

Risolutiva di sicuro, la tua vita cambierà.

Sì, ma io sarò viva, senza più dolori e sarò ancora io.

A me basta.

A te?

- Come stai? - Una merda.

Mi fa malissimo la gamba destra.

È normale. Intanto ti faccio dare degli antidolorifici più forti.

Perché? Che cos'è successo?

Ascolta, Rick.

Maria ha detto che prima di partire avete fatto immersione di nascosto

e con un diving non autorizzato. Se lei non l'avesse fatto, io...

non avrei capito che a devastare il tuo corpo erano bolle di gas.

Volare dopo un'immersione è pericoloso.

Chi non ve l'ha spiegato è un criminale.

Ti abbiamo salvato per un pelo.

Però adesso...

dovrai accettare che c'è qualcosa in te di diverso, per sempre.

Piange

Io lo so che non è facile, però ti aiuteremo noi.

No!

[piangendo] Perché?

No!

Mamma!

Perché?

Grazie a Dio sei vivo.

-Che ci fai qui? Perché non entri? -Non ce la faccio.

E poi Lidia mi odia. Ha ragione.

È Rick il paziente. Lascia perdere Lidia e chiunque altro.

Ha subìto un'operazione che gli cambierà la vita.

È vivo.

È sempre lo stesso Rick, se gli vuoi bene, stagli vicino.

So che non è facile

però poi è peggio rimpiangerle certe cose.

Non sai quanto spesso si fa questo errore, okay?

- Vieni, ti faccio vedere un posto. - Dobbiamo timbrare.

No, hai un problema di famiglia, ti sostituisce Enrico.

- Che problema? - Me. Voglio passare la giornata con te.

Giovanna va a prendere i bambini, se li tiene fino a ora di cena.

Tu sei pazzo. Ora puoi lasciare Marco da solo

a lavorarsi Pandolfi? - Chi se ne frega di Marco.

Questo comunque è sequestro di persona.

Continua a essere uno dei miei posti preferiti.

- Amore, perdonami. - Guarda che ti ho già perdonato.

Anch'io devo chiederti scusa.

Io ho avuto il tempo di elaborare, da fuori non è facile da accettare.

Bastano due giorni di ricovero e un periodo di riposo a casa.

Ti devo chiedere una cosa.

In quei giorni porta i bambini fuori da Milano.

- Voglio stare con te. - Non voglio spiegare a Carolina

perché ero in ospedale. L'ultima volta sono tornata con un fratello.

Adesso...

Ti prego.

Fallo per me.

Certo, non mi devi pregare, farei qualsiasi cosa per te, amore mio.

Capito?

Non riesce ad accettarlo. A stento parla, a stento mangia.

Sicuri che vada bene farlo uscire? Ho paura di non farcela.

È passato un mese, ci vorrà tempo.

Vedrà che sarà più facile nella vita reale che in ospedale.

Ci vedremo per i controlli.

Mi chiami in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa.

Ci vediamo domani.

Ecco l'altro strutturato del reparto, Andrea Fanti.

- La specializzanda, Giulia Giordano. - Piacere.

- Piacere. Benvenuta. - Grazie.

Spero che il doppio carpiato non ti spaventi.

- Devi essere operativa da subito. - Nessun problema.

- Prima inizio, meglio è. - Sì. - Sono Lorenzo Lazzarini. - Giulia.

Mostrale il reparto. Le serve un camice prima che arrivi il suo.

Ci penso io. Se prendo in carico qualcuno, faccio servizio completo.

Vieni, di qua.

Questa era l'ultima medicazione. Puoi tenerlo fasciato

soprattutto per la sensibilità, ma è praticamente guarita.

- Grazie. - Vado.

Fra un mese puoi usare la protesi, l'abbiamo già ordinata.

Sono pazzesche, puoi fare di tutto.

C'è gente che con la protesi ha iniziato a fare cose

che prima non prendeva in considerazione di fare.

- Ho perso la gamba perché sono un coglione. - Non è colpa tua

ma di chi ti ha fatto provare senza brevetto, di quello in Grecia

che non si è preoccupato di capire se stavate facendo una cazzata.

- Lui è un coglione. - Questo non mi consola

della vita di merda che mi aspetta.

Prendiamo una boccata d'aria? Sei chiuso qui da troppo tempo.

Ti fidi di me?

Testa...

Eccoci. Piano, piano, okay?

Vai.

Risata di Andrea Eh?

Una boccata d'aria, vero? Due ore di macchina.

Pensi che guardando il mare mi convinca che la vita sia bella?

Senza una gamba? Senza Maria? Senza un cazzo?

Non è più venuta a trovarmi.

Ci ho provato.

Rischio di essere licenziato, ma...

Poteva valerne la pena, no?

È il posto preferito di mia moglie.

Qua mi ha detto di essere incinta la prima volta, di Carolina.

Adesso ha dodici anni.

Ora che ci penso, non è tanto più piccola di te.

Fra qualche anno, se con Maria va così così, te la presento.

Scherzo! Mia figlia non si tocca finché non è maggiorenne.

- Sì, vabbè... - Sì, ti stacco le mani.

Vabbè...

Che fai?

È il momento di farsi il primo bagno della stagione.

Non mi convinci così. Non faccio l'handicappato al bagno.

Vabbè, te lo perdi. Chi se ne frega.

Uuuh!

Cazzo, è gelata!

Allora? Dài, smettila di fare la fighetta!

Dài, buttati! Che fai lì? Ah, non hai il coraggio, vero?

- E buttati! - Cavolo, è freddissima!

- Uuuh! - È freddissima!

E allora? Ah, ma riesci anche a schizzare?

Non mi ha detto niente

ma sono certa che non ci sia niente di cui preoccuparsi.

Va bene, dottoressa, la ringrazio.

- Se lo sente, gli dica almeno di mettersi in contatto. - Certo.

- Ricky, ma dove siete stati? - Ehm...

Non te lo posso dire, ma tutto bene.

- Voilà! - Ah! - Uff!

- Forse è il caso di cambiarsi. - Scusa, eh?

Hai lasciato il reparto sguarnito senza avvisare, siamo sotto organico

e ti sei preso tre giorni di ferie a partire da domani.

- Mi vuoi almeno spiegare? - Certo, certo.

I tre giorni mi servono per stare vicino a lei, deve fare una cosa.

- Mmh. - Oggi diciamo che mi serviva un complemento di terapia

per la dimissione di Rick che a Milano non c'è, ma l'ho trovato.

Vabbè, la prossima volta ti consiglio di avvisare.

Usa questo oggetto che chiamiamo cellulare.

- Usalo, fattene una ragione. - Okay.

Ah... In Consiglio ho deciso di fare il tuo nome.

- Non ci credo, l'ha detto davvero? - Sì, l'ha detto davvero.

Bravo, bravo.

Oddio...

Bravo.

Va liscia come l'olio, vedi?

- Te l'ha trovata Giacomo su internet. - Salve.

Ecco il nostro scapestrato. Allora che cosa faccio?

Ti mando a casa o vuoi che ti visito e ti trovo qualcosa così rimani?

È un reparto che crea dipendenza. Guarda Giacobelli!

Grazie, ma torno a casa.

- Arrivederci, signora. - Arrivederci. - Chiamo Giacomo.

- Ciao. - Grazie.

- Ciao. - Ciao.

Andrea mi ha detto di lasciarti questo.

Vieni qua, fatti dare un bacio.

Lo sai che sei bravissimo tu? Forza, forza!

- A presto. - Ciao.

Dài, dài, dài!

- Vai. [altoparlante] I passeggeri Fanti Andrea, Carolina e Mattia

sono attesi all'uscita E17 per imbarco immediato. -Permesso, scusi.

È laggiù. Vai, vai, vai! Amore, forse ce l'abbiamo fatta.

- Mattia come sta? - Adesso sta bene.

-Credo sia il solito mal di macchina ma ora sta meglio. -Okay.

Anch'io sto per imbarcarmi.

Mandami un messaggio quando atterri anche tu.

- Amore, devo andare. Ti amo tanto. - Ti amo.

Grazie.

Grazie. Disneyland!

Dài, è fatta.

Voci non udibili

Aiuto! Un medico! Un medico! Aiuto!

[piangendo] Aiuto, non respira più. Non respira.

Non respira, vi prego, aiutatemi.

Voci non udibili

Rick!

- Accompagnami a prendere la macchina. - Sì.

Sei venuta.

Volevo salutarti. Farò l'università a Berlino.

- A Berlino? - C'è il cugino di mio padre, l'abbiamo chiamato.

Ha ragione papà, è una buona occasione.

Parto domani. Mi ambiento un po', cerco un lavoretto estivo.

In bocca al lupo per tutto.

Andrea.

Andrea! Sai che io sono contento che tu abbia deciso di restare

ma non c'entra non la terapia.

Io sto bene, magari non mi servono più i farmaci.

Voce non udibile

Non sottovalutare la tua condizione. Fatti aiutare.

Sono arrivate le nuove confezioni.

A quanto pare sarò un malato per tutta la vita.

Sottotitoli RAI Pubblica Utilità

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