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Fabio, tutto bene?
Fabio, tutto bene?
Oddio, Fabio! Oddio!
Cazzo.
Non mi stai aiutando per niente.
Prova "arrangiati", che era una delle tue parole preferite.
Ah, proprio te. Tu sai la password della mia e-mail?
- Io? - Non eri la mia collaboratrice più stretta?
Non la conosco, ma posso dirti tutto del tuo lavoro negli ultimi anni.
Lo lascio volentieri nel dimenticatoio.
Non ne vado molto fiero.
Devo capire dove ho sbagliato con Agnese
e da lì devo... ripartire per aggiustare le cose.
Giulia, c'è un paziente per te.
"Domanda di recupero password". E' qualcosa.
"Qual è una cosa buona che fa male?"
L'amore?
Fabio non voleva venire.
Magari è stata solo stanchezza, ma io mi sono spaventata.
Ha fatto bene a portarlo. Se non è niente, torna a casa.
Va bene, allora io vado. Grazie mille.
- Sicura che vuoi occupartene tu? - Sì.
Non è solo stanchezza, avrà preso qualche sostanza.
Fagli fare le urine.
- Crampi, vertigini... - Non vuoi parlarci? Ha chiesto di te.
Non voglio nemmeno vederlo.
Fanti vuole vedere la sua posta
per recuperare ricordi che magari neanche troverà lì dentro.
Allora mi chiedo...
non sarebbe meglio raccontargli le cose di questi 12 anni?
Ci parlo io tra un attimo.
Gli abbiamo detto che ha perso moglie e figlio. Non è abbastanza?
Penso che dirgli solo questo sia stato peggio.
Li rivuole e non potendo avere suo figlio, si è fissato con la moglie.
Si è rimesso anche la fede.
Ma se ricordasse che nella sua vita ci sono state anche altre persone
non lo aiuterebbe? - Giulia?
Andrea è anche mio amico. Pensavi non lo sapessi?
Potresti avere ragione.
Riguardo le e-mail, è meglio se non le legge, sarebbe troppo.
Grazie.
Agnese, se Andrea te lo chiede
non dirgli che c'è un modo per recuperare la password.
E' meglio se non legge le sue e-mail, giusto?
E poi, c'è un'altra cosa.
Ultimamente ho dormito poco.
Sono andato in riserva e ho esaurito anche quella.
Si chiama astenia, ma di solito non ti spegne così.
Forse non sei mai arrivato allo stremo delle forze.
Non ti costa nulla fare le analisi, poi potrai andare a casa.
E' Giulia che insiste per le urine, vero? Crede che mi faccia ancora.
- Doc. - Buongiorno.
- Bartolo, come andiamo oggi? - Buongiorno, dottor Andrea.
Tiriamo avanti.
Ti lascio questo, che è un modulo di gradimento per i pazienti.
Puoi scrivere quello che ti piace, quello che non ti piace...
- Quello che vorresti migliorare... - Tipo il cibo?
- Su quello stiamo già lavorando. - Bravo.
Eh, sì...
Prego.
Che tipo è Giulia? Te lo chiedo perché non l'ho ancora capito.
Una stronza maestrina rigida. Mi scusi per il "maestrina".
Ti devi scusare solo per avermi dato del lei.
Andrea.
- Fabio. - Se tu facessi l'esame delle urine che ti ha chiesto
potresti dimostrare alla maestrina che ha torto, no?
- Non mi crederà lo stesso. - E' una questione di corna?
Giulia è mia sorella... e mi tratta sempre di merda
anche se ci vediamo due volte l'anno. - Ah!
Anche a me è successa la cosa dell'astenia che ti spegne di colpo.
- Buon per te, si vede che hai vissuto. - 25 anni fa.
Anche mia moglie ama la montagna. All'epoca non era ancora mia moglie
ma voleva fare una ferrata micidiale con degli amici.
Io arrivavo da tre notti in bianco per un esame...
solo che avrei fatto di tutto
per non farla andare da sola con quelli.
Sono arrivato al terzo rifugio e mi sono spento.
Sono rimasto a letto per 24 ore.
Lei ha interrotto la ferrata
per stare con me, per tenermi compagnia.
Me ne ha dette di tutti i colori.
E vissero tutti felici e contenti.
No, non proprio.
Ormai Agnese non mi tratta né bene né male.
E fai queste urine, Fabio!
Ciao. Stavo parlando proprio di te.
Cosa che non devi fare. Perché ti sei rimesso la fede?
Tu non mi consideri tuo marito, ma io posso considerarti mia moglie.
No, mi metti in difficoltà.
Okay, la conservo qui...
almeno fino a quando non ti avrò convinto.
Che cos'è secondo te una cosa buona che fa male?
Mi serve per una password.
E' questa tua ostinazione a fare del male, Andrea... almeno a me.
Sì, sono ancora qui.
Mi ha accompagnato il mio collega, Carlo.
Aspetta, provo a chiedere a qualcuno.
- Scusami. - Sì? - Qual è l'orario delle visite di domani mattina?
L'orario visite inizia a pranzo.
- Se qualcuno a quell'ora lavora, si fa un'eccezione, no? - No.
Allora magari poi chiedo a mia sorella. Grazie.
Chiedo a Giulia per farti entrare fuori orario.
Fai un altro tentativo, ma se si rifiuta, lo dimettiamo.
Aveva difficoltà a urinare, perciò si rifiutava.
- Prende antibiotici per una cistite recidivante, la terza. - Okay.
La porto al laboratorio, così almeno sapremo se fa la cura giusta.
Per Fabio saresti una stronza maestrina rigida.
Perché lo odi così tanto?
- Non lo odio. - Non ci hai voluto nemmeno parlare.
Perché dice solo cazzate.
Smettila di parlare coi pazienti e di far compilare loro quei moduli.
A loro piace. Si sentono considerati.
Non temi che i medici penseranno
più al gradimento che alla salute del paziente? - Spero di no
ma non conosco altro modo di fare il medico. - L'hai scordato.
Perché sei così arrabbiata? Bussano alla porta
Scusate... Cercavo te.
- Forse non è il momento? - No, no, abbiamo finito.
- Sei andato a dirlo a Sandri? - Lo sapeva già.
Io ora che dovrei dire ad Andrea? "Non te lo ricordi, ma ci amavamo"?
Non lo so, non... Non andiamo più d'accordo su nulla.
Vuole pure che abbia un rapporto sano con Fabio.
- Su questo sono d'accordo con lui. - Certe cose non si aggiustano.
Non ci pensare, due cose rotte allo stesso tempo sono troppe.
Ma appena tuo fratello starà bene, devi parlare con Andrea.
Non voglio più vederti fare quella faccia quando nomina la Tiberi!
La domanda è: come faceva a essere innamorato della Tiberi?
Andiamo, va'.
Perché non mi hai chiamato
quando hai ricoverato il fratello della Giordano?
Ti lamenti sempre che ti rompo le palle. Perché ci tieni?
Perché sei volgare quando ti sgamo? Volevi tenermi fuori dal caso?
Forse non ci crederai, ma non eri nei miei pensieri.
- Che rabbia quando fai il finto tonto! - Che c'è?
Domani vi prendete il vecchietto del 22.
Ho chiesto una consulenza di Chirurgia per la mattina.
Non so se mi fanno più paura
quando litigano o quando si coalizzano contro di noi.
In entrambi i casi paghiamo noi le conseguenze, no?
- Non litigano veramente. - Come, non litigano? - No.
E' più un litigio... come fratelli. Magari si menano, ma si voglio bene.
Okay.
Questi sono perfetti. Grazie.
Adesso scappo a lezione.
Caro, senti, tu hai provato a parlare un po' con papà?
Per dirgli che?
- Non ti ci mettere anche tu. - E' sempre tuo padre.
Anzi, sembra di nuovo quello di quando avevi dieci anni.
Lo so che ti è mancato.
Finiremmo a parlare solo di Mattia.
E' meglio che non parliamo affatto
come facciamo tutti serenamente da anni. Okay?
Ciao.
So che è la cosa giusta da fare, ma ora che ci siamo ho tanta paura.
Medici e ospedali spaventano tutti.
Campanello
- Eccoli. - Vado io, fai con calma. - Okay, grazie.
Aspetta che rimetto...
- Eccovi qua! - Papà! - Ciao!
- Alé, alé. - Ciao, Andrea.
- Grazie mille, Giovanna. - Figurati.
- Agnese come sta? - Deve fare un intervento, ma andrà tutto bene.
- Mi raccomando, fatemi sapere. - Grazie ancora. Ciao.
Sta arrivando!
Allora, ragazzi, siete stati bravi con Giovanna? Eh, furbetti?
- Gliel'hai detto? - No, aspettavo te.
Papà... vi porta a EuroDisney!
Sì!
-Sì, andiamo. -Al mio compleanno non volevi portarmi. -No, non potevo.
Ora posso e ne approfitto.
- Sì! - In più, dobbiamo festeggiare, perché papà diventa...
primario! Eh?
Ma... che cos'è un primario?
Un primario è uno che decide, quindi ho deciso che andiamo in vacanza.
Sì!
Sai che c'è all'EuroDisney?
- Che cosa? - Ci sono le montagne russe! - Wow!
Oh! Oh!
Vedrai che è solo cistite trattata male. Lo sapremo con le analisi.
Odio i medici e gli ospedali.
Come tutti, però a volte servono.
Che cos'è una cosa buona che fa male, a parte medici e ospedali?
E' una domanda trabocchetto?
- Mi vengono in mente tante cose buone che fanno male. - Pure a me!
- E' una domanda per recuperare una password. - Sei strano.
Perché non hai scelto una domanda che usano tutti
tipo il nome del tuo primo cane o... il cognome di tua mamma da ragazza?
Non lo so perché. Mi sono dimenticato anche quello.
Buongiorno. Guarda chi ti ho portato.
Amore. Ciao.
Dottoressa, finalmente. Doveva dirmi che cosa dovevo fare stamattina.
- L'ho messa in buone mani, stanno arrivando i miei colleghi. - Ah.
Sollecito i tuoi esami. So come trattare quelli del laboratorio.
- A dopo. - Se è orario di visite, potevo far venire mia figlia.
- Come stai? - Bene. Non è niente.
Il tuo collega ti ha portato perché si è spaventato quando sei caduto.
E' un cretino. Ho solo un ematoma dove ho preso la botta.
Ho portato dei vestiti, delle cose...
E anche questo è a posto.
Per il paziente di Elisa aspettiamo la consulenza di Chirurgia
che doveva essere qui da un'ora. - Se la prendono sempre comoda.
Talmente comoda che si è scomodato il primario.
Veloce, non ho tempo da perdere.
Si vede che in Medicina non avete idea di un'emergenza imprevista.
E' un paziente molto anziano.
Serve una valutazione sull'opportunità di un intervento.
> Che fai, non entri? - Sì, sì!
Giulia!
-Sono Marcella. Ti ricordi? -Certo che mi ricordo. Che fai qui?
Aspetto che finiscano una visita al signore in stanza con Fabio.
E' vero che esce oggi? Sta bene secondo te, no?
- Dimmelo tu come sta. - A me non dice niente, non...
Io ho paura che mi tradisca.
Tu hai avuto l'impressione che abbia un'altra?
Non mi desidera più come prima. Non so se la cistite è una scusa...
Per i problemi di coppia c'è lo psicologo, io sono un medico.
- Qui i parenti si ricevono a orari prestabiliti. - Ma è Fabio!
Appunto. Mi metti in difficoltà così.
Se la vostra vita sessuale non ti soddisfa, non è un problema mio.
Sei diplomatica quasi quanto me.
Non ti va bene niente di Fabio, neanche la fidanzata?
- Andrea, che vuoi? - Capire che cosa vi è successo.
E' irrilevante. Notifica di SMS
Sono arrivati i risultati delle sue analisi. Questo è rilevante.
- "Negativo"... - Ha detto la verità, è pulito.
Era ovvio, se no non se le sarebbe fatte fare.
Almeno prima di andare in montagna si è risparmiato.
Il problema è che l'infezione si è aggravata.
- Ha la prostatite? - Rischia una sepsi, se non troviamo il batterio.
Ci serve una spermiocoltura, sempre che lui sia d'accordo.
Glielo dice Andrea, dato che sono in confidenza.
Okay.
Dobbiamo fare anche una spermiocoltura.
Non penso di doverti spiegare come usare questo.
A proposito di cose buone che fanno male! Si diventa ciechi, no? Eh!
- Hai mal di testa? - Dice sempre che sente una donna che urla
e che io sono sordo. Sarà anche vero, lo sarò diventato.
Grida: "Fammi uscire!" Con chi ce l'ha? Minaccia pure di ucciderlo.
E' solo una che è un po' su di giri.
Tu intanto pensa a raccogliere un campione.
Io non raccolgo un cazzo, è un'altra stronzata di Giulia per torturarmi.
Se tu continui a mentire, le persone dopo un po' smettono di crederti.
Chi lo dice che mento? Giulia?
Hai detto a Marcella che eri con un collega.
E' gelosa. Mento per proteggere gli altri.
Eccola di nuovo. Con chi ce l'ha?
Fabio...
non c'è nessuna donna che urla.
E' una tua allucinazione.
Urla, l'ha detto pure lui.
Ha mentito per proteggerti.
Una grave infezione causa allucinazioni.
Analizzeremo il liquido seminale
per individuare il batterio prima che si diffonda.
Il campione è importante.
Perché non vuoi raccoglierlo?
Perché...
non ci riesco. -E' per la prostatite e non c'è niente di cui vergognarsi.
Okay? Stai giù e rilassati.
Potrebbe esserci una causa neurologica, invece.
Perché pensare sempre al peggio, però?
Le allucinazioni uditive derivano da un ritmo sonno-veglia alterato.
Guarda caso, abbiamo una prostatite che non lo fa dormire bene.
E che non possiamo curare se non facciamo una spermiocoltura.
Gabriel sta già organizzando il test di Stamey, quindi la faremo.
Appena inizierà l'antibiotico giusto dormirà e addio allucinazioni.
- Perché devo farlo io, se è un tuo paziente? - Lo sai perché.
- E' un test imbarazzante. - E' un test medico come un altro.
- Sono d'accordo. - Allora fallo tu. Elisa ci ha già scaricato il 22.
E' solo che io ci ho litigato.
Con un medico nuovo sarà più disponibile.
Lo faccio. Vado subito.
Ti ha rifilato una scusa ridicola.
Non è importante. Ognuno ha i suoi problemi.
Anche tu prima mi hai scaricato la Martelli e sei sparita, mi pare.
Sì, mi ha chiamata la caposala.
Anche tu usi scuse ridicole.
Tu sei il sadico del reparto? Per questo Giulia ha mandato te?
Il massaggio della prostata è l'unico modo
per ottenere un campione di secrezione.
Andiamo in medicheria cinque minuti e...
Va bene, ma poi non tornare in questa stanza. Potrei reagire male.
Basta che non mi chiedi il numero.
Scherzavo.
Quello che succede in medicheria...
resta in medicheria.
Prego.
Ho studiato tutto e legalmente non si può fare nulla.
Andrea ha diritto a rimanere lì.
La probabilità che recuperi la memoria è bassa, no?
Sì, ma non impossibile.
Seguilo da vicino e fattelo amico.
Se ricorda, stavolta potrebbe decidere di non denunciarti.
Se non ricorda, siamo fortunati.
Chiudo il contratto e tra un anno saremo in America.
Eccoli qua. Me li chiedono tutti.
Andrea! Guarda qua.
Tutti i pazienti hanno scritto qualcosa e sono stati contenti.
- Devo dire che avevi ragione tu. - Li leggo io. Grazie, capo.
Non chiamarmi capo con sarcasmo. Se qualcuno l'avesse fatto con te
gli avresti fatto svuotare cateteri.
Non ero sarcastico. Sono felice sia tu il capo
perché quel tizio di cui parli non lo avrei sopportato.
A proposito, dimmi una cosa buona che fa male.
- Di che parli? - Tu rispondi di getto, senza pensarci.
Il tuo buonumore, cazzo.
Quand'eri sano e musone mi facevi sentire migliore di te.
Se scopre che abbiamo rubato a Giovanna, ci ammazza.
Eccomi. Avete preso tutto? Mmh?
Fammi vedere se c'è il maglione pesante di Mattia.
- Sì. - Perché mamma non viene?
Te l'ha detto, amore mio. Deve fare una cosa importante con la nonna.
Così noi possiamo fare un sacco di cose proibite.
Campanello Ecco la nonna.
Ci siamo.
Tesoro, mi raccomando, divertiti.
Divertitevi, eh. Anche tu.
Musica
Te l'ho già detto, ho un esame.
Non è per quello, di' la verità.
Non sei mai stata brava a mentire.
Mi spiace deluderti, ma non è vero. Non sai quante volte ti ho mentito.
Voglio solo cenare con mia figlia, che male c'è?
- Prima non ti è mai venuto in mente. - Sono cambiato. - Io no.
Allora vedi? E' come ho detto, non ti va.
Sei la donna che mi ha dato più buche in vita mia, che io ricordi.
Vabbè, ci riproverò. Ciao, tesoro.
- Doc? - Sì?
Vieni a bere una birra con noi?
C'è un locale qua vicino dove andiamo sempre, se ti va.
Ti ringrazio, ma credo che Alba preferisca rimanere da sola con te.
- O magari io le sto sulle scatole. - No, pensavo...
Ne approfitto per leggere questi moduli, davvero.
Okay.
Non dare retta a quello che dice mia sorella.
Amore, era la prostatite. Capito?
Ma certo che ti amo ancora. Sì, hai ragione.
Domani esco e andiamo a vedere l'appartamento, promesso.
- Okay, ciao. - Grazie.
Allora...
- Arriva la cavalleria! - Abbiamo i risultati della spermiocoltura.
Ecco l'antibiotico che devi prendere per dieci giorni ogni 12 ore.
Tutto qui? Una compressa e passano tutti i problemi?
- Beh, non sei contento? - Sì, sono felicissimo, anzi...
devo rivalutare i medici.
O almeno voi.
Ah, proprio voi. Sapete che ha scritto un paziente?
Dice che certi medici leccaculo, e cito testualmente
si occupano solo dei pazienti che considerano importanti
magari per farsi belli di fronte ai loro superiori.
- Posso? - No.
Si capisce chi l'ha scritto, no? E di chi parla.
Sì, è stato Bartolo. Come se gli avessimo tolto qualcosa.
Ti prego, non mi sputtanare, se no mi rimane nella valutazione.
Ma che cosa lo preghi?
Voi due mi fate ridere.
Sembrate i miei figli quando ne combinano una e io li becco.
Solo che loro sono bambini.
Cioè, erano.
Non lo farai leggere a nessuno?
Per chi mi avete preso?
Qui si prova a essere una squadra.
E' più o meno la stessa cosa che essere una famiglia.
Una famiglia.
Grazie.
Sì.
Ma ho una cosa da chiedervi.
Non so nemmeno come fai a dargli del tu con tanta facilità.
- Ce l'ha chiesto lui. - Lo so, ma io continuo a vedere
il dottor Fanti che caccia un collega al minimo errore.
Io vedo un uomo che combatte
con una menomazione che gli ha cambiato la vita.
Alba si schiarisce la voce
- Ciao. - Ciao. - Ciao, Doc. - Ciao.
Idea sua, eh.
Non mi piace lavorare con gente che a stento si parla.
- Scusa! Tre birre, per favore. - Io non bevo. Per me un ginger ale.
- Grazie. - Portala, grazie.
Da qualche parte bisogna pur cominciare. Chi inizia?
So perché mi hai fatto fare il test di Stamey. So chi è quel paziente.
Okay. Diciamo che ti devo un favore, allora.
- Perché? Chi è? - Il fratello della Giordano.
-Puoi ignorare la regola di numerare tutti senza sapere i nomi. -Grazie.
- Fai finta. Ci arrivi? - E' una regola veramente idiota.
Resistenza.
- Resistenza. - Resistenza. - Resistenza.
Scusate un attimo.
Vibrazione di cellulare
- Andrea, dimmi. - Ci raggiungi al Caffè Milano?
Sono con... i miei compagni di reparto.
- Con chi? - Dovresti saperlo.
Mi hai messo tu con gli specializzandi.
Hai fatto bene, perché sono il mio tipo.
Sono dei brillantissimi figli di buona donna.
Se li ho scelti io
qualcosa di buono in questi 15 anni l'ho fatto.
Anche se...
sono riuscito a...
farmi scappare le due persone più importanti della mia vita.
Carolina ha trovato una scusa per non uscire con me.
E' sempre stata una ragazza indipendente, no?
E tu?
Io non ho bisogno di scuse. Sono già stata male abbastanza.
Hai fatto sì che andassi lontano da te e voglio restarci.
- Ti dirò, tutti e due. - Ah.
Scusate. No, nel senso, è facile.
Ho appena finito l'università.
Sono irremovibile. Perché dovrei andare a vivere da solo?
- Finché può, ne approfitta. - Grazie.
Tutto bene?
Sì, sì.
Secondo voi, qual è una cosa buona che fa male?
- La birra. - Vabbè, allora l'alcol in generale.
- Lo zucchero. E' il peggior veleno. - Non conosci la frittura di mamma.
Non capisco la domanda. In che senso, che fa male?
- Fa male come un'iniezione o come il sesso? - Che dici?
Il sesso è la cosa più salutare del mondo.
Tu che ne sai, devi sposare una che non conosci.
- Che ho detto? - In che senso?
Devi sposare una che non conosci?
La conoscerò quando ritornerò a casa e ci sposeremo. Da me si fa così.
Pensate che questa sia l'unica società esistente al mondo?
Questa è una grande notizia, perché se Kidane se ne va
Elisa non dovrà più competere con nessuno, quindi...
ufficialmente smetterà di essere odiosa.
Ne riparliamo quando sarò primario e tu sarai un vecchio decrepito.
No, perché come dice David Bowie: "Io non invecchierò mai."
Peccato che Bowie è morto.
Non è una battuta.
- David Bowie è morto? - Già.
- George Michael, Michael Jackson... - Lucio Dalla, Pino Daniele...
- Amy Winehouse... - No! Ho pianto tanto, quando è morta!
- Passiamo agli attori? - No, no, no.
Beviamo per dimenticare.
Vi do una buona notizia: in compenso, Orietta Berti sta bene.
-Dicevate che potevo andarmene. -Sì, ma non firmiamo noi la dimissione.
-Giulia non vuole firmare. -Non c'è. Ha mandato un messaggio.
Dice di aspettare. Non sappiamo perché, ma aspetteremo.
- Non può firmare un altro medico? - A parte il primario, no.
Beh, chiedeteglielo!
- Puoi farcela. - La dottoressa ha le sue ragioni.
Dice di aspettare e aspetteremo.
Non c'è la richiesta perché è urgente.
Se no perché ti starei chiamando?
Va bene. Sì, me ne ricorderò, stai tranquillo. Ciao.
- Ha detto che posso mandarglielo subito? - Sì, e me la farà pagare.
- Grazie. Grazie, grazie, grazie! - Io mi rifarò su di te, sappilo.
Non trovo nemmeno più le mie cose. Ti sembra normale?
Penso mi abbia preso il cellulare mentre dormivo, le chiavi, tutto!
Quella stronza mi ha sequestrato come faceva con mia madre!
Dove hai messo la mia roba?
Volevo evitare che te ne andassi. Devi fare altri esami.
- Ho già avuto gli antibiotici. - Ascoltala, prima.
- Che esami? - Esami neurologici.
Non sono né tarato né pazzo, Giulia.
- Sto bene, non mi drogo più. - Non c'entra la pazzia.
No, c'entra il fatto che tu hai fatto una vita di merda
e non mi hai mai perdonato che io me la sia goduta! Non è colpa mia!
- Non te l'ho chiesto! - Se io non avessi tenuto in vita mamma
non ti saresti goduto nulla.
Se non diventavi il secondo problema della mia vita
ci prendevamo un po' di merda per uno!
Tranquilla, puoi smettere di considerarmi un problema.
Aspetta. Fossi in te, ci penserei.
Magari come sorella è una stronza, ma è un bravo medico.
Giulia?
Aiutami, non vedo più bene. Non...
- Fabio... - Aiutami, non vedo più bene. - Va bene, siediti.
- In che senso non ci vedi? - Non riesco a mettere a fuoco.
Okay, calmati, Fabio.
Gli ho fatto un bolo di cortisone
ma ci servono subito una TAC e una diagnosi certa.
Potrebbe dipendere dalla caduta.
Non voglio ipotesi conservative, voglio tutti gli esami subito.
Tranquilla, cerco di farteli avere immediatamente. Sento Neurologia.
Grazie, li ho già ottenuti.
Hai fatto bene. E' fondamentale essere rapidi e valutare tutto
anche continuando a essere positivi. Fammi avere notizie.
Ho avuto la sensazione che fosse grave guardando Fabio muoversi.
- Lo conosco bene. - Conoscere bene un paziente può salvarlo?
Siamo stati fortunati. Se fosse stato un altro l'avrei dimesso.
Sarebbe diventato cieco alla guida. Avevamo già commesso un errore.
Fermarsi alla prostatite dopo le allucinazioni.
- Forse è una malattia a contagio sessuale. - Convoco la ragazza?
Sì, e anche quella che l'ha portato qui.
- Chi ci dice che non sia l'amante? - Fabio ha detto di no.
Ah. E te la senti di escludere questa possibilità...
come hai escluso la possibilità di cause neurologiche?
No. Allora muovetevi.
Dài, dài, dài!
Dài, che ce la facciamo! Entra!
Tabellone! Vai.
"Gate E17".
Dove l'hai visto, amore? Parigi...
- Vedi? - "Parigi E17". Hai ragione.
Eccolo là, sì.
Ehi, ehi.
Stai bene?
No, no! Oh, mannaggia.
Ehi...
Aspetta, ti do una pulita. Vieni, vieni qua.
E' colpa mia, ho detto al tassista di andare troppo veloce.
- Eh? - Ora non partiamo più?
Non è vietato l'accesso a chi soffre il mal di macchina.
Ma se devo vomitare in aereo?
Ci sono i sacchettini in aereo. Ti senti un po' meglio?
- Andiamo. - Dài.
Aspetta, ti do una pulita qua.
Mannaggia...
Dài, dài, dài! Veloci, veloci, veloci!
La mano! Coraggio! Permesso!
Tu e Fabio avete una relazione?
O l'avete avuta? Anche solo per una notte.
Se è trasmissibile, potresti averlo anche tu
e potreste trasmetterlo ad altri. - Ma perché, che cos'ha?
Non lo sappiamo, ma dobbiamo escludere ogni possibilità.
Io e Fabio non siamo mai andati a letto insieme.
Mi piaceva, quando è venuto a lavorare da noi.
Ci ho anche provato.
Siamo solo amici.
Avercene, di uomini così.
Sai chi è che gridava: "Fammi uscire"?
Mia madre.
Io avevo... sette anni.
Giulia l'aveva chiusa... nella sua stanza a chiave.
Era violenta?
Eroinomane.
Ma avevamo solo lei e l'assistente sociale era già venuta varie volte.
E Giulia l'ha costretta a disintossicarsi?
Non l'ho mai considerata un medico. Invece, lo è da una vita.
Perché non mi hai detto che ti ha portato un'altra qui?
Amore... ti prego, sono diventato cieco per quasi un'ora
mi hanno fatto una sfilza di esami e ancora non si sa che cos'ho.
Possiamo parlare d'altro?
Ti ammazzerei, se già non avessi paura che muori.
Vado a vedere se sono pronti i tuoi referti.
Marci, io ti amo.
Dico cazzate solo per evitare discussioni.
Lo so, è sbagliato, me l'hai detto.
Ma sei l'unica persona che voglio accanto in questo momento.
- Ho paura, Marci. - Scusami. - No... - Scusami!
Scusa.
Allora qualcosa in comune ce l'abbiamo.
Anche a te piace rifugiarti quassù.
Che succede?
E' per Fabio? Mi hanno detto che hai già ritirato i referti.
Che razza di medico sono?
Volevo solo che stesse bene, che voi recuperaste un rapporto...
Non so che razza di medico sei...
ma sei l'unico con cui Fabio abbia mai voluto parlare.
Perciò non crollare, non adesso, perché ho bisogno di te, okay?
Non ce la faccio. Diglielo tu, io non ce la faccio.
Canzone in inglese in sottofondo
Voce non udibile
Voci non udibili
Non riesco nemmeno a pronunciarla.
Sclerosi multipla.
Ha un nome orribile, come qualsiasi malattia.
E' in parte curabile, anche se non è guaribile.
La medicina ha fatto passi avanti
nei farmaci e nei protocolli riabilitativi.
Ci sono... molte associazioni
che si occupano dei pazienti e dei loro familiari.
- Chi gli sta intorno è importante. - Molto.
Qui troverete sempre qualcuno pronto ad ascoltarvi.
Scusate.
L'importante è che tu sia riuscito a parlare con Fabio.
- L'ha presa meglio di lei. - Che infatti è scappata.
E' colpa mia. Li ho illusi e il colpo è stato più doloroso.
E' quello che dicevi sempre tu, che alla lunga l'empatia fa male.
Scusate.
"Enrico, aiutami."
"Questa volta muoio o impazzisco."
"Non riesco nemmeno a parlarne. Posso solo scrivere."
- Ci siamo quasi. - Posso andare avanti?
- Va bene. - Bonjour, monsieur. - Bonjour.
- Hotel de la ville, rue Concorde. - Parfait.
"Era un arresto cardiaco e non l'avevo capito."
Papà, ho ancora mal di macchina.
Non siamo ancora partiti.
"Se avessi dato peso al vomito non saremmo andati."
- Ehi, stai bene o no? - No. - Ehi, tesoro.
"L'avrei portato subito in ospedale e adesso sarebbe vivo."
"Un bambino con aritmia e io non gli ho tastato il polso."
All'ospedale! A l'hopital!
[in francese] Veloce!
[in francese] Veloce!
"Volevo che stesse bene, che Agnese non avesse altre preoccupazioni."
"Che razza di medico sono?"
Aiuto! Un medico!
"Carolina non dovrà mai saperlo..."
ma ad Agnese dovrò dirlo... e non so come fare."
"Ho ucciso mio figlio."
"Come potrà mai perdonarmi?"
Almeno adesso ho capito...
perché non siamo riusciti a salvare il nostro matrimonio.
Avevi ragione.
Certe cose non si aggiustano.
Come ho potuto continuare a fare il medico?
Solo quello ti teneva in vita.
Non me lo meritavo.
Comunque, d'ora in poi ti lascerò in pace.
Me ne vado, lascio l'ospedale. Avrei dovuto farlo dieci anni fa.
Perdonami, Agnese.
Andrea!
Scusami, ho portato il preventivo di spesa per la ricerca.
- E' per tua riunione. Stai bene? - Andrea lascia l'ospedale.
Domani ci farà avere le dimissioni. Dopo dieci anni, non hai rivali.
- Non era certo questo il modo... - Scusa. Lo so.
Grazie del preventivo.
- Mi scusi, è mio marito. - Si figuri.
Manca solo la firma e mando a registrare il contratto.
Prego.
Scusate il ritardo.
- Ciao, Irene. - Ciao. - Salve. - Salve.
Giusto in tempo per mostrare alla dottoressa Celardo
le ultime sperimentazioni mediche.
Quest'anno la Seu Farmaceutica ha rinnovato la fornitura
concedendo un ulteriore 2% per la nostra ricerca.
Grazie a voi. Avete ordinato due farmaci in più dell'anno scorso.
Ci si aiuta a vicenda.
Abbiamo fatto la nostra parte, per usare questo 2%
al massimo delle nostre possibilità. - Prego.
Molto bene.
Cazzo, ero bravo ad arrampicare.
Farai altre cose. Non preoccuparti, penso a tutto io.
Rumore di passi
Ciao.
Già ho meno paura.
Ho letto un sacco di cose su internet.
- Dove vai? - Vado a lavorare, ma torno.
E poi, ti lascio in ottime mani.
Voci non udibili
Ohi.
Come va? Meglio?
Ho voglia di reagire... quindi faccio quello che mi hai detto tu.
Prima penso a Fabio e poi parlerò ad Andrea di noi.
Grazie.
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