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Original subtitles

> Annie: Grazie, che belle pesche! - Sì, signora.

- Come va la vita? - Abbastanza bene, grazie.

- Hai avuto problemi di salute? - Come?

Sei stato malato?

- Ho avuto mal di schiena. - No, non è la schiena.

Perdi sangue, per caso?

Sì, signora, a volte.

Sei stato dal dottore?

Non è che i dottori mi vadano molto a genio.

Credo che dovresti andarci.

Non è una malattia venerea, credo sia un'infezione renale..

..o alla vescica.

E' un po' che te la porti dietro e può dare complicazioni.

Vuoi che lo chiami io il dottore?

- D'accordo. - Va bene.

A letto, sono quasi le nove.

- Mamma, posso stare alzato ancora un po'? - No.

Avanti, a letto.

Mamma? Cosa vuol dire "fottere"?

E' una brutta parola che descrive una cosa bella.

- Ma cosa vuole dire? - Significa "fare I'amore".

E' così che io e papà abbiamo fatto voi tre.

Rimetti a posto la camera.

Mike, mi hai sentito?

- Che c'è? - Ti ho detto di andare a letto.

Se ti muovi a questa velocità arrivi a letto domani.

- Mi tratti come un bambino. - Sei un bambino.

< Annie: Valerie, togliti gli occhiali, so che ti ha picchiato.

- Lo vedo da quel labbro. - Lo so.

- E' solo che mi imbarazza. - Sta' tranquilla, toglili.

< Sta peggiorando.

Ieri sono andata in città solo per fare un po' di spesa.

Lui è tornato presto dal lavoro, prima che io tornassi.

Aveva in mano la cinghia per affilare il rasoio.

Ho le gambe piene di tagli e ho lividi grossi come palloni..

..sulla schiena e anche sulle gambe.

Mi sento in colpa a farmi pagare per dirti che lo devi lasciare.

Hai bisogno d'aiuto, Valerie. Ti serve un avvocato.

Tu non conosci Donnie Barksdale.

Mi ucciderebbe se lo lasciassi. Mi troverebbe, me I'ha detto.

Non è così pazzo da uccidere qualcuno.

E' solo uno squallido bifolco.

Dimmi.

Credo ci sia di mezzo una donna. A volte passa la notte fuori.

Mi scusi, hanno appena telefonato da scuola. Mike ha un problema.

Signora Wilson, salve. Si accomodi, prego.

- Dov'è Mike? - In infermeria.

Niente di cui preoccuparsi, ha solo qualche....

Si sieda, prego. Ha qualche livido e un paio di graffi.

Può darsi che domani si svegli con un occhio nero, ma sta bene.

- C'è stata una rissa? - Sì, purtroppo.

Anche i suoi voti stanno peggiorando, a casa com'è?

Nessun miglioramento, è molto distante.

Non voglio darmi arie da psicanalista, ma mi sembra..

..che Mike abbia dentro di sé molta rabbia.

Suo padre è morto I'anno scorso, in questo periodo..

..e lui è ancora molto turbato.

Io non ho conosciuto suo marito ma so che era un uomo..

..di grandi qualità. - Sì, lo era.

Non so se lei è favorevole a una terapia d'appoggio....

- Mike non ha bisogno di.... - Se volesse parlare..

..con qualcuno, conosco una persona.

A Mike non serve uno psicanalista, può parlare con me.

Lei pensa che ne abbia voglia?

< Jessica: Scusa, non sapevo che eri occupato.

- Ciao. - Ruby non c'era, così....

Non sta bene, oggi è a casa.

Signora Wilson, lei è Jessica, la mia fidanzata.

- Piacere di conoscerla. - Tanto piacere.

- Un paio di minuti e sono da te. - Ma certo.

Io devo scappare, ho dei clienti che mi aspettano.

- Grazie e mi dispiace per.... - E' il mio lavoro.

- Già. - Sono cose da ragazzi.

Lei è la Wilson che fa I'indovina?

- Io mi definisco in modo diverso. - Mi direbbe il futuro?

- Sono molto impegnata e.... - Pensa che saremo felici?

Che succede? Ha visto qualcosa di brutto?

No. Sono sicura che sarete felici.

Salve signora Wilson, come se la passa oggi?

Tutto bene, Buddy.

A parte questa stupida portiera che continua a spalancarsi.

Le dai un'occhiata?

Io ci posso lavorare fra un paio d'ore.

Che fa, aspetta?

- Non posso, ho dei clienti che mi aspettano. - Facciamo così:

..lei ora me la lascia e I'accompagno a casa io.

Riparo la portiera e le riporto la macchina verso le sei.

- Sì, magari. - Magnifico, arrivo.

- Buddy? - Dica.

Io sono un po' a corto di soldi questa settimana.

- E pensavo che.... E' imbarazzante. - Non ci pensi.

La smetta, per favore. Lei mi ha fatto del bene.

Lei per me è una persona speciale.

Lei è I'unica amica che io abbia.

- Grazie. - Già.

< Prendo il furgone.

Ti aspetto.

> Annie: Come vanno le cose?

Ho avuto dei brutti pensieri, ultimamente.

Ieri, però, mi sentivo felice come un bambino.

- Ah sì? - Mi sentivo il padrone del mondo.

Molto bene, Buddy.

Mi sembrava di non aver più bisogno delle medicine..

..(ridendo) però le ho prese lo stesso.

Mi sembra di non poterne più fare a meno.

Avrai un sacco di giornate felici, Buddy.

Ti sentirai sempre meglio.

Bene, io le credo quando dice queste cose.

Buddy?

Cos'hai?

(FRENATA)

Tesoro, cosa c'è?

Ho bisogno che lei me lo dica, adesso.

- Va bene, te lo dirò. - Se guardo dentro il diamante blu..

..e penso una cosa brutta..

..io morirò per questo?

No, non morirai.

Tu non morirai.

(piangendo) Oh mio Dio!

Grazie, se mi avesse detto di sì, mi sarei ammazzato.

Mi sarei ammazzato prima di sera.

Oh Buddy, tesoro. (BUDDY PIANGE)

Ti prego, non devi pensare al suicidio.

Io ti dirò sempre tutto. Sarò sempre sincera, lo sai?

- Porca miseria. - Potrai parlare sempre con me.

Non usare quello straccio.

- Quanto mi vergogno. - Non devi. Tieni.

No, non posso, lo sporco di grasso.

- Voglio che tu lo prenda. < Ma è di Ben, non posso.

Lui vuole che lo abbia tu.

Grazie.

- Va un po' meglio? - Sì, sto bene.

Meno male.

- Allora.... - Posso andare a piedi, non è necessario....

No, sto benissimo.

- Sicuro? - Come no.

- Mi hai fatto preoccupare. - Adesso sto meglio, sul serio.

D'accordo. Ora rilassati e vai piano.

Rilassati e vai piano.

(RUMORE SOSPETTO)

(COLPI ALLA PORTA)

- Posso aiutarla? - Sì che può. Sono Donnie Barksdale.

Mi scusi se mi presento a quest'ora..

..ma credo che lei conosca mia moglie.

Sì, la conosco. E so chi è lei.

Posso entrare?

Si tratta di mia moglie. Credo ci sia un problema.

Cos'è successo?

Valerie sta bene?

No, non sta per niente bene.

< Mi faccia entrare solo per un minuto.

D'accordo.

Il problema di Valerie... sono tutte le stronzate..

..che le mette in testa una maledetta adoratrice di Satana.

< O magari è solo un'imbrogliona, non lo so.

Io so solo che viene qui ad ascoltare te e i tuoi woodoo.

Non fai che parlare male di me, vero?

Sei un ammasso di merda come gli ebrei e i negri.

Lo sai cos'è questa?

E' una bambola woodoo.

Userò questa bambola contro di te.

< Ti annienterò con la tua stessa medicina se rivedrai mia moglie.

La riempirò di spilloni fino a quando non la lascerai in pace.

< Annie: Tornate a letto. Va tutto bene.

Scommetto che vuoi molto bene ai tuoi bambini.

E che loro hanno bisogno della mamma.

- Come ti chiami? - Vattene da casa mia.

Non osare minacciarmi. Quello che faccio qui, sono affari miei.

Se tua moglie ha cervello non si farà più trovare.

E adesso, fuori di qui, prima che ti faccia arrestare!

Chi gioca col diavolo finisce bruciato, lo sanno tutti.

Ci vediamo presto, bambini.

Coraggio, a letto!

< Sento odore di piscia di gatto. - Non dire quelle cose, Ben.

- Sento odore di piscia di gatto! < Smettila!

Ha il senso dell'umorismo. Ed è molto innamorato.

< Annie: Valerie? Lo sai che non dovresti essere qui.

- Mi dispiace per I'altra sera. - Non preoccuparti.

Non avrei voluto venire qui, oggi.

Ma ho davvero bisogno di parlare con te.

Non potresti farmi una lettura? Mi sento a pezzi.

Va bene, ti faccio le carte. Tu però dovresti ascoltarmi.

Non posso lasciarlo. Perché non vuoi capirlo?

Lui continuerà a picchiarti e ti farà finire in ospedale.

Non ho niente a cui aggrapparmi.

Ma tu, forse, puoi darmi una speranza.

- Non so più come farti capire.... > Donnie (urlando): Valerie!

- Annie, è lui! - Stai calma, chiamo la polizia.

No, Annie, se mi vuoi bene, non farlo.

A te ci penso io, brutta puttana!

Strega!

E tu metti il culo sul furgone.

Sei ancora qui?

< Valerie (urlando): Non facevo niente di male!

- Lasciami! - Te I'avevo detto di non tornare qui!

- Lasciala andare! - Muoviti!

Sali!

Mike, resta qui.

> Donnie: Ti avevo detto di non tornare!

> Valerie: Non facevo niente di male!

Oh mio Dio!

Mike? Porta il bucato alla signora Francis.

Grazie, tesoro.

Nonna....

< Ciao, Annabelle.

Ma nonna, come fai a essere qui?

Ti ho portato dei cachi. Ti ricordi quanto ti piacevano?

Com'è possibile che tu sia qui? Come hai fatto ad arrivare?

Non è poi così lontano.

Quel ragazzino ha gli occhi di tuo nonno.

Cara, sarà meglio che vada, ora.

Sembra proprio che sia in arrivo un temporale.

No, nonna, il cielo è sereno.

< Annie... segui sempre il tuo istinto.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Dì alla signora Francis che arriverò alle 9:30.

Alle 9:30?

> Ben: Dille di portarmi qualcosa. > Miller: Sì.

> Miller: Ti voglio bene. > Ben: Anch'io.

Lo so, anch'io ve ne voglio. Fate i bravi.

< Ben: Ciao, mamma. - Baci.

- Pronta? - Perché mi sono fatta trascinare qui?

E' ora che tu la smetta di vivere come una suora.

Sarai la più carina della festa, a parte me.

Sei ancora sposato, questo mi sorprende, sai?

Grazie.

Grazie mille, magnifico.

- Dobbiamo pagare adesso? - Ci penso io dopo. E' buono.

- Annie, eccolo, è là. < Annie: Chi?

Quel tizio di cui ti ho parlato. E' lì, seduto al bar.

E' spiccicato a Antonio Banderas.

Si è voltato, accidenti. Ha visto che lo indicavo.

Tira fuori le carte, dimmi se verrà a sedersi qui.

Non ho le carte con me. Stasera non lavoro.

- Signora Wilson.... - La prego, Annie.

Wayne, siediti, mi copri il paesaggio.

- Oh, vedo. Scusami. - Grazie.

- Si ricorda di Jessica? - Salve, Annie.

- Anche lei socia del club? - No, sono venuta insieme a Linda.

- Che bello. E che mise deliziosa. - Grazie.

- E dov'è Mike stasera? - E' con la baby sitter.

E' un ragazzo in gamba. Pensavo che nei prossimi giorni....

Wayne, non parliamo di lavoro, stasera. Divertiamoci e basta.

< Wayne: Va bene. - Salve gente! - Signor King.

- Fai un ballo col papà? - Naturalmente, Mister Universo.

< Wayne: Signor King, conosce già Annie Wilson?

Mi pare di sì. Ci siamo visti in chiesa?

Quello sì che è un vestito, Linda.

Finalmente I'hanno notato.

- Se la sente di provarci? - Meglio di no, ma la ringrazio.

Le ho chiesto di ballare, non di camminare sui carboni ardenti.

Quando è stata I'ultima volta?

E' passato tanto tempo. Ho scordato come si fa.

Farà comunque un figurone, sono un pessimo ballerino.

< Linda: Wayne?

- Ballo io. - Bene.

Buona fortuna.

Ha perso una grande occasione.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(ANSIMANO)

Potrebbe entrare qualcuno.

Allora, sbrigati a scoparmi.

(ANSIMANO)

Si sta divertendo?

Neanche io.

Ha visto Jessica?

Pare sia scomparsa di nuovo.

E' la sua specialità.

- Lei cosa ne pensa? - E' una ragazza molto bella.

La sua migliore qualità è che è così piena di vita!

In questo siamo diversi.

Sono abituata alle scarpe da tennis.

Tutto questo mi riporta indietro.

Ero una ragazzina e sedevo sotto il portico..

..con così tanti pensieri da non riuscire a contarli.

- Com'è arrivata qui? - Mio marito era alla centrale telefonica.

Certo.

Che c'è?

Lei ha visto quello che sarebbe successo a suo marito?

Se ho avuto una premonizione?

- Immagino che.... - Lei non crede a queste cose.

Non saprei.

Ma penso che non ci siano misteri nella vita.

< La realtà è ciò che tocchiamo con mano.

Io non sapevo che ci sarebbe stata un'esplosione..

..ma la notte prima ebbi un incubo tremendamente reale.

Sognai che ero rimasta sola e che Ben non sarebbe più stato con me.

La mattina dopo gli dissi di non andare a lavorare, ma....

Non si può tenere a casa un onesto lavoratore.

Lei me lo ricorda un po'.

< Jessica: Wayne.

Dov'eri? E' un'ora che ti cerco.

Ero qui, Jessica.

Lo vedo.

- Ciao. - Ciao.

Andiamo da papà, è depresso. Gli è sfumato un grosso affare.

- E' un'emergenza, ci scusa? - Certo.

- A dopo. - A dopo.

- Siete stati buoni? - Come degli angioletti.

- Buonanotte bambini. - Grazie ancora.

- Cos'hai lì? - I plumcake.

Che ci fanno dei plumcake nelle tue tasche?

- Li ha fatti la signora Francis. - Sì, ma che ci fanno in tasca?

Li ho messi qui quando lei non mi stava guardando..

..così non ero obbligato a mangiarli.

< I plumcake della signora Francis sono tremendi, mamma.

Voi aspettate qui. Tienilo tu.

> Radio: La punizione di Dio sta per abbattersi su di voi!

> Le mura stanno per crollare. Gerico è la vostra casa.

> Alleluia. E la bellezza di tutto questo..

..è che vi state avvicinando alla salvezza eterna.

> Ascoltatemi....

(TONFO)

> Rendete onore a Giosué, che le vostre voci risuonino,..

..riempiano lsraele e Gilbora. Lui ha conquistato tutto.

Lui e il Regno erano insieme. Hanno fortificato Loro stessi..

..e sono diventati una confederazione..

..contro i loro detrattori. Ma la gente non lo ha sopportato.

> Giosué ha distrutto tutti quelli che erano contro di lui..

..perché Dio era con lui quando le mura di Gerico sono cadute.

> E la bellezza di tutto questo è che nemmeno uno..

..di quei soldati ha perso la sua battaglia.

> Quando il Signore combatte per voi, ogni soldato è importante.

> Non lasciate che il diavolo vi spaventi..

..perché lui non può portarvi via prima che sia il vostro momento.

> Se voi vi rivolgete a Dio non ha importanza quali trame..

..il diavolo abbia intessuto contro di voi.

> Che Gesù vi accompagni! Che Gesù vi liberi!

> Che Gesù vi conduca alla luce, perchè non vi può essere salvezza....

- Mamma, va tutto bene? - Sì, tesoro.

- Sei sicura? - Sì. Tutti a letto adesso.

Io lo conosco. Andiamo a caccia insieme.

- Non è stato Donnie. - Io le dico di sì.

Perché avrebbe dovuto combinare questo casino?

Sua moglie è una delle mie clienti..

..e lui crede che io stia minacciando il loro matrimonio.

Ed è così?

Senta, Donnie ha un caratteraccio, non ci sono dubbi.

Però non credo sia stato lui a entrarle in casa.

Grazie per il caffè e tutto il resto, ci vediamo.

< Buddy: Non riesco a penetrare questo muro che ho in testa.

< O magari nell'anima.

A volte non capisco che differenza c'è tra la mia testa..

..e la mia anima.

Credo che sia un problema che abbiamo tutti.

Allora....

Tuo padre.

C'erano delle cose che ti portava via..

..quando eri piccolo.

Quello che dico ha un senso?

Lui mi vedeva giocare con qualcosa come una bambola..

..e allora me la portava via.

Cos'altro c'è stato che ti ha portato via?

Buddy, tu....

Prima o poi dovrai scoprire perché lo odi così tanto.

Mio padre è un brav'uomo, io non lo odio.

E' buono con mamma e con me.

Tutti i bambini hanno bisogno di una cinghiata, a volte.

Buddy, è importante che tu infranga quel muro.

- Hai bisogno di parlare di tuo padre. - Me lo dica lei..

..perché lo odio, è lei la veggente.

Non è lei la veggente?

Devo andare.

Devo andare a casa.

- Mi scusi se ho gridato. - Non importa.

Io ho bisogno del suo aiuto.

Non faccio che pensare a quel diamante blu.

Tu devi concentrarti sulla tua infanzia.

Pensare a quello che è successo. Così sarò in grado di aiutarti.

Credo che tu ci debba riflettere da solo.

Ci siamo.

(SQUILLO DEL TELEFONO)

- Lo faccio io. - Va bene, mettilo lì sopra.

Pronto.

> Donnie: Hai un sacco di bei gingilli.

> Mi è piaciuto curiosare.

> Hai mai visto scuoiare uno scoiattolo?

> Si infila il coltello nella pancia e si tira su.

> E' quello che farò a te a ai tuoi figli se chiamerai la polizia.

Mamma?

E' tardi, perché non dormi?

Non lo so.

A che serve quella?

Non preoccuparti, tesoro. Domani te la restituisco.

Perché non andiamo mai al cimitero a trovare papà?

Ci siamo andati il mese scorso, per il suo compleanno.

- Sai che sono molto occupata. - Per i clienti il tempo ce I'hai.

Quella è gente che ci dà da mangiare.

- Perché non parliamo mai di papà? - Mike, vorrei leggere.

(SUONO DELLE CAMPANE)

- Hai fatto un bellissimo disegno. - Grazie, mamma.

Mi piace un sacco.

- Annie. - Ciao.

Sai perché Kenneth King non era in chiesa, oggi?

- Le cinture. Perché? - Perché sua figlia è scomparsa.

Jessica?

Che vuol dire "scomparsa"?

Stamani Kenneth si è svegliato e Jessica non era in casa.

E non aveva dormito nel suo letto.

Lui pensa che sia scappata.

Doveva sposarsi con Wayne, ma forse ci ha ripensato.

- Potrebbe essere. - E questo spiana la strada..

..a te e Wayne.

Ma sei pazza? Cosa stai dicendo?

Ho visto come vi guardavate venerdì alla festa.

Avevate tutte le stelle del firmamento negli occhi.

- Che follia. - Sì? L'amore è una follia.

Piantala, va' a casa.

Senti, dovresti dormire di più. Hai un aspetto terribile.

- Baci, bambini. Fate i bravi. < Mike: Sì, ciao, Linda.

< Annie: "Quarto giorno di ricerche della donna..

..scomparsa a Brixton.

Ben! Giù le mani da lì.

Questa era la glassa per la torta di stasera.

- Come faccio adesso? - Mi piace la glassa, mamma.

Già, lo vedo, maialino.

Miller!

Chiedi alla signora Francis se le è avanzata la glassa?

- Subito, per favore. > Ben: Mamma! - Che c'è?

< Donnie: Dove vai, figliolo?

Vuoi venire a fare un giro?

Voglio farti una domanda. Conosci mia moglie Valerie?

< E' venuta qui ultimamente?

Ehi, marmocchio! Ti ho fatto una domanda.

Raccoglilo.

Sai, mi spiace per te e i tuoi fratelli.

Vostra madre è una strega, lo sapete?

E se non la smette con le sue stregonerie..

..uno di questi giorni finirà bruciata.

E voi bambini vivrete senza papà e senza mamma.

< Buddy: Ehi, Miller! Tutto bene?

Dice che mamma è una strega e che la bruceranno.

Davvero?

Buddy, pensa agli affari tuoi.

Lo sto facendo, Donnie.

Brutto stronzo! Che Dio ti maledica.

Vaffanculo!

Sparami! Sparami!

Sparami, figlio di puttana!

Sparami!

< Buddy: Stai bene, Miller?.

< Annie: Rosso toscano.

Ma come mi è venuto in mente?

- Voglio la glassa, mamma. - Ne hai mangiata tanta..

..da finire in ospedale.

D'ora in poi voglio sempre sapere dove siete, d'accordo?

Mike, da oggi vi accompagno io a scuola.

Vorrei che papà fosse qui.

Però non c'è. C'è la vostra mamma, okay?

(SQUILLO DEL TELEFONO)

Mangia il dolce.

- Sì, pronto. > King: Sono Kenneth King.

- Signor King.... > lmmagino che sappia..

..della scomparsa di mia figlia.

- Sì, certo. - Ecco....

Signora Wilson, io non credo in quello che fa.

Non ci credo e non mi piace.

Le nostre indagini sono arrivate a un punto morto.

Abbiamo rivoltato ogni pietra e vorremmo..

..che provasse a darci una mano.

Non ci servono formule magiche, ma sappiamo che lei..

..riceve molte persone e che conosce i fatti di tutti.

Perciò, può aver sentito qualcosa.

< King: Tutto ciò che sappiamo è che..

..uno degli uomini dello sceriffo ha trovato la macchina..

..di mia figlia nel posteggio di quel bar country, I'Ay Jay's.

< King: Ma nessuno dei presenti dice di averla vista sabato sera.

Quindi è possibile che qualcuno possa averla rapita, per esempio.

Signor King, io non so niente sulla scomparsa di sua figlia.

Noi speravamo che.... Non può neanche provarci?

Posso leggere le carte. E' tutto quello che posso fare.

< Annie: Tagli le carte, per favore.

Mamma mia!

Grazie.

Va bene. E' pronto?

Okay.

- Quando dovevate sposarvi? - Il 20 giugno.

Le domande le facciamo noi.

Stai zitto, Pearl.

Per me è difficile concentrarmi con più persone nella stanza.

Io resto. Sono la Legge e devo ascoltare.

La prego, signora, cerchi di dirci quello che vede.

Ci sto provando.

Riesco solo a percepire... mi pare... un cancello.

Sì. E' basso e di ferro.

Ha idea di quanti cancelli ci sono nella contea?

E' retto da due colonne e si apre su uno sterrato.

Vedo anche molti fiori bianchi. Li sento.

Capisco. Mi dica, Jessie sarebbe lì?

(SOSPIRO)

Mi dispiace, questo è tutto.

Non riesco a vedere altro.

Tutte sciocchezze. Sapevo che non sarebbe servito.

Ha ragione, non riesco a concentrarmi.

- E' inutile, mi dispiace. - E se ci riprovasse?

Io spero che lei trovi sua figlia..

..ma credo di non essere la persona adatta per aiutarla.

(MUSICA INQUIETANTE)

(MUSICA CELESTIALE)

(MUSICA SUONATA DA UN VIOLINO)

(MUSICA STRIDENTE)

Ciao, Butch.

E' stato orribile. La catena nella quale..

..era imprigionata quando fluttuava sul mio albero..

..era la stessa catena che avevo visto in sogno.

Ho pensato....

Dave?

- Signore? - Qui c'era un bignè.

Io non I'ho preso.

Tim prima è stato qui.

- Così ha visto tutto in sogno? - Non era un semplice sogno.

Non faccio indagini in base ai sogni.

Credo che sia morta e che il suo corpo sia in uno stagno.

Per caso sa qualcosa che non dice?

< Può passare guai seri se nasconde informazioni.

- Il mio sogno le dice qualcosa? - Conosco tanti posti così.

Un cancello, uno stagno, un filare di alberi.

Chiunque nella contea ne conosce uno.

- Ma c'è il violinista. - Ecco....

Tommy Lee Ballard suona il violino..

..ma non ucciderebbe nessuno. - Non è lui il colpevole.

Chi sono i suoi vicini?

I suoi vicini più prossimi sono....

Vediamo, mi pare....

Ecco, la sua proprietà confina coi terreni di Donnie.

< Lei conosce Donnie Barksdale?

< Signora?

Bill! Apri il cancello.

< King: Hai un mandato, vero?

Voglio che la procedura legale sia rispettata.

Non serve, ho il permesso del proprietario.

Barksdale ti avrebbe dato il permesso?

E' stata sua moglie.

< Le ho detto che era un normale controllo.

< Donnie oggi è a pesca.

< Agente 1 : Qui non c'è niente.

Agente 2: Ci riprovo.

< Agente 1 : Tieni ferma la barca!

< Valerie: Scusi, sceriffo. Quanto ci vorrà ancora?

- Il tempo necessario. - Aveva detto che..

..sarebbero bastati pochi minuti, ma sono passate due ore.

< Agente 1 : Forse ho trovato qualcosa!

Falso allarme. E' solo una bicicletta.

Nessuno ha portato un thermos di caffè?

Sa quel giorno a scuola?

Ha guardato Jessica in modo strano?

Ha visto qualcosa di brutto?

Merda! Andiamo!

Quando mi hanno chiamato gli ho detto che non eri tornato.

Zitta!

- Che ci fai nella mia proprietà? - Il mio dovere di sceriffo.

Tua moglie mi ha dato il permesso.

Pensi che una scema possa parlare per me?

Chi ti ha graffiato il braccio?

Una gatta selvatica, non voleva che I'ammazzassi.

Che ci fate qui?

Indagini di routine. Stiamo scandagliando gli stagni.

< Donnie: Sapevo che c'entravi tu! - No, io non....

Fermo! E' un'indagine ufficiale.

Non fare cazzate.

- Pearl! - Cosa?

- Vieni a dare un'occhiata. - Resta con lui.

E' lei!

Donnie?

Togliete quelle catene dalla mia bambina!

Togliete quelle catene!

- Ammanettalo! - No! La mia bambina no!

- Signor King! - No!

Chiamate un'ambulanza! Sta per avere un infarto.

- Non sono stato io! - Portatelo via di qui.

Non sono stato io! Puttana!

- Puttana! < Agente 3: Chiudi il becco!

(COLPI ALLA PORTA) Avanti.

- Potrebbe entrare qualcuno. - Allora sbrigati a scoparmi.

Un po' di caffè? Signora Wilson?

- Vuole del caffè? - No, grazie.

Si accomodi.

- Perché mi ha convocata? - Domani, Donnie Barksdale..

..verrà processato per omicidio. Il caso non presenta problemi.

Secondo il coroner i tessuti sotto le unghie della vittima..

..appartengono a Donnie.

Ho solo un punto debole di cui preoccuparmi.

- Quale? - Lei.

< E' grazie a lei che è stato ritrovato il cadavere.

< Ma il modo in cui ci è arrivata potrebbe essere imbarazzante.

Fenomeni psichici, incubi, visioni.

Tutte cose con cui la difesa andrà a nozze.

E oltretutto non correva buon sangue tra lei e Donnie.

- Sì, ha minacciato i miei figli. < E' ciò che mi hanno detto.

< E pare che anche lei lo abbia minacciato. Ha consigliato..

..a sua moglie di lasciarlo.

Quell'uomo è un donnaiolo. Avevate una relazione?

- Cosa? - Qui può dirmi tutto.

Ma al processo non voglio sorprese.

C'è qualcosa che devo sapere su di lei e Donnie..

..o sulla moglie di Donnie o sulla vittima?

No. Questo è tutto?

Per il momento.

Sa... signor Duncan....

La vittima aveva un nome.

Si chiamava Jessica King.

Signor Hawkins, da quanto tempo lavora all'Ay Jay's?

- Da dieci anni. - Era lì I'8 aprile?

< Hawkins: Sì. < Duncan: Ha visto I'accusato..

..Donnie Barksdale quella sera? < Hawkins: Sì, signore.

Potrebbe dirci in che circostanze I'ha visto?

Era lì quando sono uscito per buttare I'immondizia.

< Duncan; Ricorda I'ora? - Era mezzanotte, più o meno.

< L'ho visto accanto al suo furgone che stava litigando..

..con una signora bianca.

< Poi lei gli ha graffiato il braccio e lui I'ha colpita.

< A quel punto sono tornato dentro.

- E' questa la donna? < Sì.

Vostro Onore, vorrei mettere agli atti..

..che il signor Hawkins ha identificato la vittima.

Lei ha affermato che le indagini furono indirizzate..

..verso lo stagno dell'accusato.

Indirizzate, ma in che modo? E da chi?

Io, Wayne Collins, e Keneth King, andammo da Annie Wilson.

- In che modo poteva aiutarvi? - In città si dice che lei è....

< Sceriffo: Non so trovare la parola giusta.

- Chiromante, potrebbe andare? < Direi di sì.

E cos'ha visto nella sua sfera di cristallo?

Non aveva nessuna sfera. Lei usa delle carte speciali.

E cos'ha visto nelle sue carte speciali?

Allora non vide niente. Ma il giorno dopo venne da me..

..perché aveva fatto un sogno. - Un sogno? Davvero?

Sì, aveva visto uno stagno simile a quello di Donnie.

< Poi si era svegliata, era uscita e su un albero aveva visto....

Sono tutto orecchi.

Aveva visto Jessica King che fluttuava tra i rami..

..mezza nuda e legata con una catena.

Fluttuava tra i rami?

Esatto.

Jessica fluttuava tra i rami, mezza nuda..

..e legata con una catena.

< Weems: Grazie, sceriffo.

Quella specie di sorcio di Gerald Weems è gretto e meschino.

< Linda: E' privo di scrupoli. - Fa solo il suo lavoro.

Signora Wilson? Posso parlarle?

- Vado, chiamami più tardi. - D'accordo.

- Ci sentiamo. < Donna: Eccola, è lei.

Buddy, non è un buon momento. Ho tanti pensieri in testa.

Lei mi ha detto che dovevo riflettere e poi parlargliene.

- Io ci ho pensato. - Non capisco.

Può spiegarmi perché faccio certe cose quando penso a mio papà?

Chiamami più tardi, così ne parliamo un po'.

Ho bisogno di parlarne adesso.

- Mentre pensavo a mio padre io mi toccavo. - Ti toccavi?

- Perché lo faccio? - Buddy, non è così strano.

- C'è qualcosa di sbagliato in me. - No, tesoro.

- Io non faccio altro che pensare a quel diamante blu. - Buddy....

- Sono cattivo. - Quando guarderai ancora..

..quel diamante, non avrai più brutti pensieri.

Te lo prometto. Ma ora è un brutto momento.

Non posso parlarti adesso.

< Uomo: Brucerai all'inferno.

< Donna: Strega!

> Annie: Mike, non sei andato a scuola per venire al processo.

- Come lo sai? - Me lo ha detto un uccellino.

Devi semplificarmi le cose, non complicarmele. Mi stai deludendo.

(SQUILLO DEL TELEFONO)

Sta squillando il telefono.

Domani io dovrò testimoniare al processo.

- Il telefono squilla. - Non sono sorda, Miller.

C'è la segreteria. (SQUILLO DEL TELEFONO)

L'avvocato di Donnie mi darà filo da torcere.

Mi getterà fango addosso. Voglio che siate preparati..

..nel caso sentiate delle brutte cose su di me.

(SQUILLO DEL TELEFONO) Dobbiamo restare uniti.

< Segreteria: Sono la madre di Buddy. Buddy è impazzito.

Vuole ammazzare suo padre. Lo ha portato in giardino..

..e lo ha legato a una sedia. E' fuori di sé.

Dice cose orribili.

- Ha chiamato la polizia? - Se lo faccio lo ammazza.

Vuole vedere solo lei.

(BUDDY PIANGE)

Ciao, Buddy.

Buddy. Metti giù la cinghia. Ti prego, dimmi che ti ha fatto.

- Ti prego, lascialo stare. - Sono qui, parla con me, Buddy.

(urlando) E' tardi per parlare! E' troppo tardi!

Questo è un criminale!

E' ora di punirlo.

- Buddy, Annie è qui. - Calmati, Buddy. - Sta' zitta!

- Va tutto bene.... - Va' via! Dov'eri?

- Mi dispiace. - Tu sapevi tutto.

E non hai fatto niente. Mi hai rovinato!

Mi hai rovinato!

(piangendo) Ero solo un bambino.

Mi vergognavo persino ad andare a scuola.

Come hai potuto fare questo al tuo bambino?

No, Buddy, mettila giù. Adesso ascoltami.

Mettila subito giù!

- Vai via! - Ascoltami. - Vattene!

Va bene, stai calmo. Calmati.

Perché non mi hai aiutato, Annie?

- Cosa? - Perché non hai voluto aiutarmi?

- Pensavo fossi un'amica. - Certo, noi due siamo amici.

(piangendo) Non più. Io non ho più nessuno.

Nessuno.

Ma adesso è finita. Ucciderò I'orco.

- (urlando) No, Buddy! - (urlando) Fermati, Buddy!

(URLA DI DISPERAZIONE)

Guarda dentro quella maledetta cosa.

< Buddy: E dimmi cosa vedi! Forza, guarda!

< (urlando) Guarda dentro quella cosa.

> Duncan: Signora Wilson?

Signora, suo marito, Ben Wilson Senior..

..è rimasto ucciso durante I'esplosione nella sede..

..della società telefonica Reinhold? - Sì, esatto.

< Duncan: E lei è rimasta sola con tre bambini da crescere?

< Annie: Sì. - E come li mantiene?

Un po' di soldi mi arrivano dalla Previdenza Sociale..

..come indennizzo per la morte di Ben.

E inoltre, leggo le carte.

- Legge le carte? - Sì.

< Duncan: E cosa comporta essere una sensitiva?

Io vedo delle cose, insomma, sento..

..fatti che non sono ancora accaduti..

..o che stanno accadendo altrove.

Mia nonna mi spiegò che avevo il dono..

..che si tramanda in famiglia, ma non dovevo averne paura.

Se avessi seguito I'istinto sarebbe andato tutto bene.

Lei sta giurando che le sue informazioni provengono..

..dalle sue capacità sensoriali? Dal suo dono?

Sì. Sto giurando questo.

Grazie, signora Wilson. Non ho altre domande.

< Giudice: Signor Weems.

Signora Wilson, quante dita sto mostrando dietro la schiena?

Obiezione, Vostro Onore!

Vostro Onore, il mio cliente rischia la pena di morte..

..a causa dei poteri che questa donna dice di avere.

Onestamente, penso che sia mio dovere verificare..

..questi poteri, piuttosto che crederci passivamente.

Obiezione respinta.

I giurati possono vedere quante dita sto mostrando.

Mi dica, signora Wilson.

Io non lo so.

Non lo sa?

- Sette, sono sette dita. - Questo non prova niente.

Vostro Onore non posso farlo a comando.

Forse la signora può farlo con I'aiuto di una banconota.

- Cosa sta insinuando? - Che il suo dono..

..non entra in funzione se non viene pagata.

- "Niente grana, niente fama". - Per me non è così.

Lei sa che è illegale usare i propri poteri a scopo di lucro?

- Io non chiedo soldi. - Ha appena detto che prende del denaro.

- No. Io accetto delle donazioni. - Capisco, una sottigliezza..

..degna di un legale!

- Lei è una donna ricca? - No.

Come mai? Se avessi dei poteri sensoriali..

..leggerei sempre nel futuro e diventerei ricchissimo.

< Potrei giocare in borsa. Scommetterei alle corse.

E avrei impedito a mio marito di andare a lavorare..

..il giorno dell'esplosione. Così non sarei rimasta sola..

..ad allevare i miei figli in un baraccone da circo!

Purtroppo non funziona così. Non posso usare i miei poteri..

..a scopi personali. - Escludendo quelle... donazioni?

Recentemente ha avuto dei problemi con Donnie Barksdale, vero?

Sì.

Poco tempo fa lei gli ha detto che lo avrebbe spedito in galera.

Lui minacciava i miei figli.

Durante una delle sue letture disse a Valerie Barksdale..

..che Donnie era solo un bifolco frustrato..

..non certo in grado di uccidere qualcuno.

Sì, I'ho detto.

Allora perché oggi lo accusa di aver ucciso qualcuno?

Io non I'ho mai detto!

E' come se I'avesse fatto. Voleva che marcisse in galera..

..e ora lotta per la sua vita.

Ho solo detto ciò che ho visto.

Ne sono certo. Come scordarlo?

Jessica King che fluttua tra i rami.

Nuda, con una catena che la imprigiona.

Deve essersi divertita un mondo.

E chissà quanto si divertirà ancora nel suo mondo di sogni.

Divertente? Lei trova divertente..

..vedere corpi decomposti tra gli alberi?

Crede che mi diverta..

..a farmi strangolare da sconosciuti nel sonno?

Sono qui e mi sento in colpa perché un povero disgraziato..

..ha ucciso suo padre dandogli fuoco. Crede che mi diverta?

Lei è pazzo se la pensa così.

Non ho altre domande.

< Giudice: La teste può andare.

> Weems: Arriviamo al punto, signor Barksdale.

- Lei ha o non ha ucciso Jessica King? - No.

- Ha visto Jessica King la notte in cui fu uccisa? - Sì.

Vuole descriverci le circostanze?

Noi ci vedevamo già da un po'.

- Si spieghi meglio. - Insomma, facevamo sesso.

< Weems: Vada avanti. < Donnie: Mi chiamò alle 23:00.

Così io le diedi appuntamento all'Ay Jay's.

Dissi a mia moglie che uscivo a farmi una birra.

E poi che successe?

Scoppiò un litigio. Disse che non voleva più vedermi.

- Perché? - Doveva sposarsi e voleva smetterla di darsi da fare.

< Donnie: Almeno fino al matrimonio.

E durante la lite, lei I'ha colpita?

Sì, signore.

E cos'è accaduto dopo?

> Donnie: Aveva battuto la testa violentemente.

> Così decisi di portarla all'ospedale.

- E ci arrivaste all'ospedale? < No.

Ti senti meglio?

Sto bene.

Riportami indietro.

Non voglio andare all'ospedale. Qualcuno potrebbe vedermi.

> Donnie: Disse che stava meglio e la riportai all'Ay Jay's.

> La scaricai lì e poi tornai a casa.

> Weems: Fu I'ultima volta in cui vide Jessica King viva?

- Sì. L'ultima volta. - Donnie, lei è colpevole?

Sono colpevole di aver tradito mia moglie..

..di essere un cattivo marito, un pessimo cristiano.

Ma non ho ucciso Jessica. Lo giuro su Dio.

Bene, non ho altre domande.

Signor Duncan.

Signor Barksdale, lei picchia sua moglie, vero?

Ho giurato di dire la verità. Sì, I'ho picchiata.

Temo non sia un segreto.

< Duncan: Lei ammette di usare violenza contro le donne..

..e ammette di aver picchiato la vittima la notte dell'omicidio.

Dire che I'ho picchiata mi sembra esagerato.

L'esperto è lei. Quanto violentemente deve picchiare..

..una donna prima che la definizione "picchiare" calzi?

Allora, la sua versione è che aveva una relazione con Jessica.

Ci spieghi perché una donna giovane e bella come Jessica..

..proveniente da una ricca famiglia di Brixton..

..prossima a sposarsi con un uomo di successo..

..con un luminoso futuro..

..avrebbe dovuto sporcarsi con uno come lei?

Gliel'ho chiesto anch'io.

Disse che ero I'unico che sapeva scopare.

- Lei è disgustoso. - Obiezione!

Accolta. Signor Duncan, non esprima giudizi personali.

Mi scuso, non accadrà più.

Andiamo al punto. Facciamo un po' di chiarezza.

Lei sostiene che è una coincidenza che proprio la stessa notte..

..che lei aggredì Jessica King..

..qualcun altro buttò il cadavere nel suo stagno?

- Non dico questo. - E cosa sta dicendo?

- Qualcuno mi ha incastrato. - Che difesa originale!

- Definirebbe Jessica King una gatta selvatica? - No.

Però disse allo sceriffo che una gatta I'aveva graffiata.

- Sì. - Non ha detto che è stata Jessica King a graffiarla? - Sì.

Non disse allo sceriffo che la gatta I'aveva graffiata..

..perchè non voleva che I'ammazzasse? - Stavo mentendo.

- Mia moglie era lì.... - Forse mente anche ora!

No! Maledizione! E' tutta colpa sua!

< Donnie: E' grazie a lei se oggi sono qui! E' una strega!

- Sta lanciando maledizioni su tutti! - Questo non I'aiuterà.

< Giudice: Allontanatelo. - Strega, finirai bruciata!

< Radio: Oggi a Brixton si è concluso..

..un sensazionale processo per omicidio.

< D.J. Barksdale è stato condannato per aver ucciso Jessica King..

..figlia del noto uomo d'affari Kenneth King.

< Durante il processo.... - Andrà tutto a posto, vero?

Sì, tesoro.

< ....come rivelato, non senza imbarazzo, dallo sceriffo....

Riprenderemo la nostra vita.

< Radio: La polizia ha scoperto il cadavere grazie all'aiuto..

..di una sensitiva.

(ANNIE SBUFFA)

Lo so che non ti fa piacere vedermi.

Come stai?

Malissimo.

Se vuoi che me ne vada, lo farò, avresti tutte le ragioni.

Ma ho bisogno di una lettura.

Dammi una mano.

Sento che non ce la farò ancora per molto.

So che Donnie non vale niente, però..

..mi sento persa senza di lui. Non sono mai stata sola prima.

Ho tanta paura, Annie.

Non devi essere spaventata. Starai bene.

- Lo vedi nelle carte? - Proprio qui.

E puoi anche leggere i miei pensieri, li vedi?

Cosa vuoi dire?

Ultimamente ho pensato delle cose molto cattive.

Pensieri poco cristiani.

Per esempio?

Per esempio, sono contenta della morte di Jessica.

Se la faceva con mio marito e si meritava quella fine.

- No, Valerie, nessuno lo merita. - So che non è cristiano ma....

< Valerie: Che c'è?

Hai visto qualcosa di brutto?

Non lo so.

Non è chiaro.

(ANNIE CAMMINA NELL'ACQUA)

(PIANTO)

Vaffanculo!

> Bambino: Andiamo, bello.

(RUMORE SOSPETTO)

Wayne?

(COLPI ALLA PORTA)

Wayne?

Di solito c'è un po' più d'ordine.

- Annie: Ha bisogno di riposare. - Wayne: Sì, sono molto stanco.

Annie: Se dorme, poi si sentirà meglio.

Grazie, Annie.

Di niente.

Wayne, non credo che sia una buona idea.

No.

Non lo è.

Ma sarebbe bello dimenticare tutto.

< Wayne: Lo vuoi anche tu, vero?

C'è qualcosa che ci unisce.

Non posso.

Mi sento ancora sposata.

Però non lo sei.

- Lui se n'è andato. - Lo so.

Devi imparare ad accettarlo.

Come io devo accettare che Jessica se n'è andata.

E' morta.

Wayne, mi dispiace tanto.

< Wayne: E' tutto a posto. - No, non lo è.

Io non credo che I'abbia uccisa Donnie.

- Mi dispiace. - No, Annie.

- Non posso, è finita. - So quello che provi.

Vorrei anch'io che quel bastardo marcisse in galera.

- E' lui il colpevole. - No, Wayne.

L'ho visto.

Ho visto che non è stato lui.

- E hai visto chi è stato? - Io ci ho provato..

..ma ancora non ci riesco. - Cosa dobbiamo fare?

Se toccassi il suo vestito, se andassi allo stagno, potrei....

Non è finita. Dio mio!

(ALITO DI VENTO)

(GOCCIOLIO DEL RUBINETTO)

(URLA DEMONIACHE)

(TEMPORALE)

(COLPI ALLA PORTA)

Duncan: Si accomodi.

Bene, cosa la porta qui?

Vengo subito al punto.

Donnie non ha ucciso Jessica.

- L'ha fatto, eccome. - Invece no.

L'uomo che ha ucciso Jessica è ancora là fuori.

- Che succede? Donnie la minaccia? - No.

- Avvertirò subito lo sceriffo. - No, i Barksdale non c'entrano.

Ho visto che non è stato lui..

..così come ho visto che il cadavere era nello stagno.

E ha visto anche chi I'ha uccisa?

- No. - E allora che vuole? Quel bastardo è in galera.

Ho visto qualcos'altro?

Credo che qualcuno stia per uccidermi.

- Cosa vuole che faccia? - Che riapra il caso.

- Non posso. - Non può parlare con qualcuno?

Non ci sono elementi per riaprire il caso..

..farei la figura del pazzo. - Non m'interessa!

Lei deve ascoltarmi.

- So che aveva una relazione con Jessica. - Ah!

Secondo lei cosa penserebbe la gente se scoprisse..

..che ha fatto sesso con Jessica la notte in cui fu uccisa?

Vuole dei soldi?

No, io voglio che lei riapra il caso.

Non bisogna stuzzicare il cane che dorme.

Pensa di essere in pericolo?

Ragioni, il vero pericolo inizierà con la riapertura del caso..

..quando I'assassino avrà paura che lei faccia nuovi sogni.

Io so che in galera c'è I'uomo sbagliato.

E' un uomo orribile, ma è lì per causa mia.

Questo pensiero non mi fa vivere.

Trovi il modo di riaprire il caso oppure ci penserò io.

(TEMPORALE)

Buddy.

Buddy, sono qui!

> Signora Francis: Pronto. - Signora Francis, sono a casa.

- Come stanno i bambini? > Dormono. Vuole che li porti lì?

No, senta, possiamo dormire a casa sua?

> Certo, mia cara. Tutto bene? - Sì, tutto bene.

- Allora ti aspetto. - Chiudo la casa e arrivo.

> lo sono qui. - Grazie. > Ciao, Annie.

(TEMPORALE)

Buddy?

Accidenti! Wayne, hai visto Buddy?

No, non è ricoverato all'ospedale di Benton?

- Prima era.... - Stai bene? - Forse I'ho immaginato.

Cosa devo fare?

Da quando mi hai detto quella cosa mi sembra di impazzire.

Non posso passare un'altra notte così.

Devi leggermi le carte.

Non ci riesco.

- Prova ancora. - Non dipende da me.

E quello che hai detto oggi?

- Cosa? < Lo stagno.

E se ci andassimo insieme pensi che ti aiuterebbe?

- Non lo so, può darsi. - Andiamo, è giusto tentare.

Vuoi dire stasera? No, Wayne, non posso farlo.

Ci sono i miei figli, è buio, riguarda la polizia ora.

< Pensi che risolveranno il caso?

Butteranno la pratica su una scrivania e la scorderanno.

Per loro il caso è chiuso, hanno già il colpevole.

Lo so, Wayne, ma non riesco a vedere niente.

Non voglio più scappare dalla realtà.

(TUONO)

(TUONO)

(TUONO)

Forse dovresti provare a fare un giro.

Va bene.

Oh, merda!

Tutto a posto?

Annie, che c'è? Stai bene?

Sì.

Cosa fai qui?

< Wayne: Vedi qualcosa?

(voce di Valerie: Ho pensato delle cose molto cattive.)

Annie?

(voce di Valerie: Sono contenta della morte di Jessica.)

(Se la faceva con mio marito, si meritava quella fine.)

Non riuscivo a dormire. Sono uscita a bere una cosa.

Wayne: Spogliati, Jessica.

> Jessica: I tuoi non li togli?

(voce di Duncan: Non bisogna mai stuzzicare il can che dorme.)

Ci hai appena scopato, vero?

Con Donnie Barksdale? Dio!

- E allora? - Perché mi hai fatto questo?

- Io ti amo. - Volevo stare con un uomo.

- Sta' attenta, Jessica! - Tu stai attento! Vaffanculo!

- Mi dispiace. - Abbiamo chiuso. Non mi va di essere spiata.

Sono stata con te solo perché piaci a papà.

- Buffone. - Schifosa puttana!

E non hai ancora visto niente. Lasciami andare!

- Penso sia meglio tornare. - Non vedi ancora niente?

No.

Niente.

< Tu lo sai.

Sapevo che se ti fossi venuto vicino, I'avresti visto.

- Io non ho.... - Va tutto bene, lo giuro.

L'ho voluto io. Volevo che tu lo vedessi, per questo siamo qui.

Io non sono un assassino, sono un uomo per bene.

Lo sai com'era stare con lei?

Era così crudele e senza pietà e io....

E' accaduto tutto nello spazio di un secondo.

- Wayne, io non.... < Aspetta, ascoltami.

Io sono un brav'uomo. Capisci? Se ci fossi stata tu con me..

..non sarebbe successo. - Wayne.

Andrà tutto bene. Io non dirò niente.

Io non lo dirò a nessuno, lo giuro.

Oh, Annie!

Sta bene signora Wilson?

Pensavo che tu fossi in ospedale.

Sono scappato.

Sono libero.

Mi dispiace, Buddy, non ero lì per te.

- Avrei dovuto esserci. < Buddy: Non dica altro.

< Lei è sempre stata la mia unica amica.

Le voglio bene.

Lei è I'anima di questa città, signora Wilson.

< E deve continuare a fare quello che fa.

L'ho lavato.

- Vuoi tornare in città con me? - Certo.

Sai che devi tornare laggiù?

Sì, lo so.

Agente: Vuole darmi le chiavi?

Ho appena parlato con Wayne.

Ha ammesso tutto.

Conosco quel ragazzo da una vita.

O così pensavo. Uno crede di conoscere qualcuno..

..ma non è vero.

Lo so. Come sta la sua testa?

- Gli ha assestato un gran bel colpo! - Non sono stata io.

- E' stato Buddy Cole. - No, non è stato Buddy.

- Invece sì. Lo chieda a Wayne. - L'ho fatto.

Ma non ricorda cos'è successo. A causa del colpo in testa.

Sceriffo, le assicuro che è stato Buddy Cole.

Mi ascolti. Quello che cerco di dirle è che non è possibile.

< Ho chiamato I'ospedale. - Buddy me I'ha detto, è scappato.

Buddy Cole è morto.

< Si è impiccato nelle docce..

..ieri alle 1 8:00.

Ma....

Oh, tesoro.

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