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[vociare indistinto in inglese]
[in inglese] Dobbiamo solo sapere dove andare.
- Seguitemi. - Non era da quella parte?
- Andiamo da questa parte. - Sì, ha senso.
Venite.
[in inglese] Ehi, Joe! Cinque dollari, Joe.
Vieni qui, Joe!
[voci sovrapposte]
[donna] Fatelo per i bambini!
[donna] Guardate che belle ragazze!
Ma vaffanculo!
[bussa alla porta]
Ciao, entra.
Lucia?
È venuto l'americano.
Questa è mia nipote.
È Lucia.
Hai visto quanto è bella?
[in inglese] Mi chiamo Dean, piacere.
Lucia.
[in inglese] Ho portato il cibo.
- Carne in scatola. - Cos'è?
[in inglese] Carne in scatola. Hai presente il manzo?
- No, non ho capito. - Hai presente...
Da mangiare. [imita una mucca]
La carne!
Conosci questa?
- Cos'è? - È minestra.
La minestra?
Così piccolina?
La metti nell'acqua, la fai bollire.
Questa è la minestra?
[imita l'acqua che bolle] Giri tutto e hai la minestra.
- Cos'è? - Questa?
Gomma da masticare.
Ma non la ingoiare.
È buona?
[uomo in inglese] Ventisei?
- Numero 26. - C'è un cameriere in questo posto?
[uomo] Sì, ci dovrebbe essere. Cameriere, puoi venire qui?
[in inglese] Ho sete.
Quattro, due.
- Allacciami la scarpa. - Smettila di dire cavolate.
Cinquantaquattro.
- Numero 54. - Chiudi la porta!
- Chiama un numero che abbiamo. - Tre zero.
- Non ce l'ho il 30. - Numero tre zero.
[uomo] Colpa tua.
Non sono affatto fortunato stasera.
Nessuno ha fatto bingo ancora?
Guarda i numeri.
Numero 68!
[in coro] Wow!
[in inglese] Proprio lì.
Prova ad avvicinarti al centro.
- Ah! - Già.
- Merda. - Che succede?
Ti ho mandato una raccomandata, l'hai letta?
Non ho ricevuto niente.
È la convocazione del mio avvocato.
Sono anni che mi dici che mi darai i soldi
- e non mi hai mai dato niente. - Tira tu per me.
Ora è ufficiale. Sei obbligato a pagare gli alimenti.
Se la pensione non ti basta, puoi trovarti un lavoro.
Ne possiamo parlare dopo?
Se non troviamo un accordo, dovrò farlo.
Ehi!
Cosa significa? Di cosa parli?
Mi prendo la casa.
- Ti prendi la casa? - Sì.
- Ti prendi la casa dei miei genitori? - Sì.
Ehi! Perché fai così?
Ti darò qualcosa!
Non ti credo.
[motore in allontanamento]
- Il motore è originale? - Sì.
Veramente ha solo 20.000 miglia?
Pensi che l'ho cambiato?
La tratterò bene.
[motore in allontanamento]
[voci dalla tv]
LUCIA È MORTA
ENZO, 12 ANNI, È IN SALUTE
VUOLE CONOSCERE SUO PADRE
"Lucia è morta. Enzo, 12 anni, è in salute. Vuole conoscere suo padre."
È di 13 anni fa.
Guardi il timbro, 1958.
Mi faccia parlare con il mio manager.
Torno subito da lei.
- Mr. Dean Barry? - Sì.
- Buongiorno. - Salve.
Prego, si accomodi.
Mr. Barry, non ho idea di come abbia ricevuto questo telegramma
dalla Veterans Administration.
Noi ci assicuriamo che riceva le sue indennità da veterano.
Ma me l'avete mandato voi.
Ascolti, questo non ha nulla a che fare con noi.
Viene dalla Croce Rossa.
Qualcuno negli uffici a Washington deve averlo trovato,
messo in una busta e spedito.
Ma le assicuro che non ci occupiamo di inviare questi messaggi.
[non udibile]
[musica nostalgica]
Cosa c'è?
[in napoletano] Ho fame.
- [in inglese] Cosa hai detto? - Ho fame.
"Ho fame"?
Ho fame.
"Ho fame".
- Mamma mia? - Eh, mamma mia! Statti zitto.
- Statti zitto? - Statti zitto!
Statti zitto.
[donna] Scusate ma chi cercate?
[in italiano] Chiedo scusa...
- Buongiorno. - Cerco Enzo.
- Il figlio di Lucia. - Siete americano?
- Sì. - Non c'è nessun Enzo, mi dispiace.
- Non lo conosco. - Qui abitava una signora...
Antonietta Stendardo.
Antonietta? Ha vissuto 80 anni, ma è morta.
Pace all'anima sua.
Arrivederci.
Grazie.
Shit.
[in inglese] Amico mio, lo vuoi fare un affare? Guarda qua. Orologi.
- No, no, no. - In pelle e acciaio. Anche per donna.
Un dollaro.
[vociare in inglese]
[in inglese] Ehi, Joe! Amico mio!
Ehi, Joe, come stai?
Come va?
Di che hai bisogno? Dimmi.
- Un buon ristorante? - No.
- Un bel Night Club? - No.
- Ti porto domani al negozio dei coralli. - No, grazie.
Ehi, Joe. Un momento, per favore.
- Una birra per me, un dollaro. - Come?
Ehi, Joe, no.
Non è buono.
Quello è buono. Night Club San Francisco.
- Ragazze stupende. Vieni! - No.
[musica dal vivo]
Grazie.
- Buonasera - [in inglese] Buonasera.
Tom Collins.
Scusi, cosa?
Gin Old Tom,
succo di limone, zucchero, soda.
- Gin singolo o doppio? - Doppio.
[musica dal vivo continua]
Ciao.
Ciao.
[in inglese] Come stai?
- Ti dovrei offrire da bere? - A me? No.
Non voglio niente da te.
Sono solo triste.
Perché è il mio compleanno.
- È il tuo compleanno? - Sì, è il mio compleanno.
- Quanti anni hai? - Sono una signora, non puoi chiedermelo.
Scusa.
Ok, vuoi stare qui, triste e depresso?
Va bene, troverò qualcun altro.
- Buonanotte. - Ehi.
Va bene.
Come ti chiami?
Bambi.
- Bambi? - Sì.
Sai che Bambi è un maschio?
- Bambi non è maschio. - Sì.
Bambi è una femmina.
Ti sembro un maschio?
- Ok... - Ti ho fatto ridere.
Signore, per Bambi.
Champagne!
- Champagne? - Vieni con me.
Allora...
A che ora torni a bordo?
Non ci torno.
Sono un veterano.
Perché sei a Napoli?
Ho un figlio.
Tanto tempo fa...
stavo con una ragazza dei Quartieri Spagnoli.
Come si chiama?
Si chiama Enzo.
Enzo...
Quanti anni ha Enzo?
Ventiquattro, venticinque.
Ventiquattro, venticinque...
Non sai quanti anni ha tuo figlio?
Non l'ho mai incontrato.
Per questo sono qui, sono venuto a cercarlo ma...
non so dove sia.
- Ma non parliamone. - Sì.
Sono d'accordo.
Niente figli, niente problemi.
Solo champagne.
Sei d'accordo?
Ne vuoi ancora?
- Ciao. - Ciao.
- Ciao, amo'. - Ciao.
[Bambi] Cinque dollari per la stanza.
Ti aiuto, è tutto ok.
Questi sono per me, va bene?
Ti aiuto io.
Troppo champagne?
Sei troppo ubriaco, non ti va?
Già...
Vuoi dormire?
Amo', dove vai?
- A casa, dove devo andare? - E lui?
- È ubriaco, lascialo stare. - Sta dormendo.
- Appunto, che fastidio ti dà? - Che ci faccio?
[donna] Quanto è pesante.
Non ce la faccio, oh!
Vabbè.
Ciao.
[Dean in inglese] Eccoti.
Mi hai preso i soldi ieri, vero?
- Dal portafoglio. - Non lo stare a sentire, è pazzo.
- Attento, ti rapinerà. - Non guardarlo.
- Problemi? - Sei pazzo.
[in italiano] Quella donna mi ha rubato i soldi.
Ti ha rubato i soldi? Sei sicuro?
Quando sei stato qua?
- leri notte. - Non mi ricordo.
[in inglese] Come cazzo fai a ricordare, non c'eri!
Stai dicendo una cosa grave sul mio locale.
Parlaci tu, non lo capisco.
[in inglese] Andiamo, di che stai parlando?
Ero con lei ieri sera.
Mi hai riempito di champagne, siamo andati a casa e mi ha rubato i soldi.
- Eri ubriaco ieri sera. - Certo che ero ubriaco.
Mi ha costretto a bere!
- Fallo andare via. - Chissà dove hai messo i tuoi soldi.
- Ma fai sul serio? - Avanti.
Cosa cazzo è? Una truffa? Che posto è questo?
- Esci fuori! - Che cazzo di posto è questo?
Falla finita!
Esci fuori!
Sei un truffatore del cazzo!
- Oh! - Ssh.
Stai zitta!
Zitta o chiamo la polizia, ok?
- Stammi a sentire. - Cosa vuoi?
Dammi i miei cazzo di soldi.
- Non ho i tuoi soldi, me li hai dati tu. - Ah, sì?
- Eri ubriaco, non ti ricordi? - Andiamo dalla polizia.
- No, no. - Non vuoi andare?
Hai preso i miei soldi!
Me li hai presi dal portafoglio, 300 dollari.
Mi hai lasciato per strada.
Puoi portarmi dalla polizia, ma non ho i tuoi soldi.
Non hai i miei soldi? Andiamo dalla polizia e vai in prigione.
Ti prego...
- Vuoi andare in prigione? - No, no!
- Vuoi andare? - Per favore, no! Non posso andare dalla polizia.
Per favore, non mettermi nei guai.
Bene, dove sono i soldi?
Ok, ok.
- Cosa? - Zitto! Va bene!
- Ti porto ai Quartieri Spagnoli. - Cosa?
- Vivo ai Quartieri Spagnoli. - E quindi?
Ti aiuto a trovare tuo figlio.
Non prendermi per il culo! Sono serio!
Zitto! Non ti prendo per il culo.
Puoi andarci da solo? No.
Conosco persone lì, andiamo ora.
- Ora? - Sì, ora.
- Sono le due del mattino. - E chi se ne frega.
- Ci andiamo a quest'ora? - Certo.
- Cosa? - Vieni con me.
Avanti.
Non tenermi.
Ciao, amo', come stai?
- Vi serve il basso? Vado per un caffè? - No.
- Ti devo chiedere un piacere. - Sì?
Ti posso chiedere prima una cosa?
- Mi vuoi vendere questa collanina? - Sempre con queste collanine?
Questa è un regalo di mia nonna.
- Ma quale regalo della nonna! - Ti sta bene.
Dai, la vendi a lui.
Fammi questo piacere.
Signora Rita, signora Carmela.
Ciao, Tarantina.
- Vi posso chiedere un favore? - Dicci.
Vi ricordate della signora Lucia che abitava a Montecalvario?
- Lucia? - Lucia Stendardo.
Lucia Stendardo, sì!
Quella bella ragazza che viveva nel basso con la nonna.
Quella bella ragazza bionda che ha avuto un figlio?
Adesso non sta più qua, è andata via.
[Tarantina] L'americano sta cercando il figlio.
lo sono il padre.
Il padre?
- Ho capito bene? - Sì!
- [donna] Lui è il padre? - Sì, ha detto che è il padre.
Il padre di Enzo, il figlio di Lucia Stendardo.
[donna] E dopo tanti anni gli viene in mente?
Ormai è grande.
- Dove lo trovo? - A Montecalvario.
A Montecalvario, a Vico Politi.
C'è un bar, sta sempre lì.
Ok, com'è fatto?
Bel ragazzo, ha la barba.
È alto.
Però se lo guardi assomiglia al padre.
Ha il taglio degli occhi uguale.
[donna] Se vai a Montecalvario, lo riconosci subito.
Solo che lui è ragazzo. Capito?
- Grazie. - Tu sei più anziano.
- Vienici a trovare, siamo sempre qua. - Buonanotte.
- Grazie. - Ciao.
[Bambi] Ehi.
Che c'è?
- Ho un affare da proporti. - Un affare?
Tu sei un veterano, no? Puoi andare alla base NATO.
Ti pago cinque dollari per le stecche di sigarette americane.
No, grazie.
Anche whisky americano.
- No. - Ti pago bene.
- Pensaci. - [Dean] Bambi, siamo a posto, buona vita.
[uomo] Abbassate i panieri!
- Prego, prego, prego! - [in inglese] Scusami.
- Questo è Vico Politi? - Sì, è questo.
- Grazie. - Prego.
- Buongiorno, Salvatore. - Buongiorno, Gennaro.
[uomo] Ecco, la partita.
Tre palle gol inutili ha avuto il Modena.
Abbiamo vinto uno a zero.
Buonasera, che vi porto?
- Jack Daniel's. - Americano?
- Sì. - Con ghiaccio?
- No. - [in inglese] Senza ghiaccio.
[voci dalla Tv]
Bravo, chiudi la parentesi che è meglio.
Stai ascoltando questo?
Quello non è neanche napoletano.
[voci dalla Tv]
[Enzo] Ma non gioca con il centrocampista e non ha i panchinari.
Basta che abbiamo vinto.
[barista] Duecento lire.
Dollari.
Un dollaro.
Grazie.
[Enzo] Prendi la sponda.
Prendi il bonus!
Sei tu Enzo?
Sì, aspetta.
Mannaggia.
Americano?
Sì.
[in inglese] Seguimi.
Vieni, americano.
Che ti serve, americano? Hashish?
- Cosa? - Hashish?
Un grammo?
- Hashish è molto buono. - Hashish...
Hashish, sì? Ok.
Duemila lire.
[in inglese] Duemila.
Posso pagare in dollari?
Sì, quattro dollari.
Fast, america'.
Uno, due, tre, quattro.
Prenditi questo.
Enzo.
[Enzo] Che c'è?
Ti serve altro?
Cocaina, eroina, un coltello?
- No. - No?
- Niente. - Sei sicuro? Un coltello non ti serve?
- Sei sicuro? - Sì.
Mettiti il fumo nella tasca.
Nella tasca.
[in inglese] E non fumare qui, va bene?
Vai là, ok?
- Americano! - Ok.
- Vai! - Ok.
- Mi crei problemi, capisci? - Ok, sì.
[in italiano] Tu aspettami. lo torno.
Vai fino a là e poi torni di nuovo?
Per me?
Non ci credo.
- Sì. - Giuramelo.
Te lo giuro.
- Hai una moneta? - Sì.
Siediti qui.
Buonasera.
- Whisky? - Sì.
Anzi, no, un caffè.
America', stai ancora qua? Che vuoi?
- Ti posso parlare? - Vuoi parlare?
Aspetta un attimo.
Tu sei il figlio di Lucia?
Eh?
Tu sei il figlio di Lucia?
A te cosa importa?
Sono Dean.
Ho capito chi sei.
Hai parlato con tutto il rione. Che vuoi?
Sono venuto per conoscerti.
Mi hai conosciuto, ok?
Aspetta...
Ascolta, io sto lavorando.
- Capisci? - Sì.
Vai.
Vai via da qui.
America'.
[in inglese] Guarda.
Vi piace?
- [in inglese] Quanto costa? - Duemila.
- No, è troppo. - Troppo?
- Andiamocene. - Dove vai? Solo per voi.
- Un grammo, mille. - Va bene.
Stai ancora qua?
[in napoletano] Te ne devi andare. Non puoi restare qua. Devo lavorare.
Hai capito o no?
[in inglese] Voglio solo parlare.
Solo parlare.
Non voglio parlare con te. Capisci?
Non voglio parlare, ok?
- Ok. - Vai per la tua strada. Vattene.
[Enzo] Non hai capito allora.
Ti devo cacciare? Te ne devi andare. Ora e veloce.
[Enzo] Non tornare. Ok?
Non venire più qua.
- Hai capito? - Sì.
Vai.
[in inglese] Il primo volo parte domani mattina alle 11:00.
La porterà a Roma, e da lì c'è un volo per New York.
Quanto costa?
Cinquecentomila lire.
- In dollari? - In dollari non saprei, controllo.
- Intorno agli 800 dollari. - Ottocento?
Ho pagato 350 per venire qui.
È perché vuole partire domani. Costa molto di più.
Ho 600 dollari.
Se aspetto qualche giorno?
Costerà ancora 800 dollari.
- Se aspetta due settimane costerà meno. - Non posso.
Da questa parte.
Documento, per favore.
- Salve. - Buongiorno.
- Come sta? - Bene, grazie.
Posso avere dieci stecche di rosse e...
dieci Jack Daniel's?
[musica dal vivo]
[in napoletano] Ma guarda.
- Hai la testa dura, sei di nuovo qui. - Per favore, vada via.
Sasà, Sasà!
Lascialo stare, è tutto a posto.
- Sei sicura? - Sicura.
[in inglese] Perché sei qui?
[Tarantona] Guarda chi sta arrivando.
Cosa sono queste cose? Non ci sta niente per noi?
Dove vai con l'americano?
Stanno per conto loro.
Sessanta dollari per le sigarette,
centotrenta per le bottiglie,
in totale fa centonovanta.
- Centoventimila lire. - Ok.
Ehi.
Guarda qua.
- La vuoi comprare? - No.
È tedesca, originale.
- Non mi interessa. - Tutti gli americani la vogliono.
Mi servono i soldi per il biglietto.
Torno in America domani.
E tuo figlio?
Non vuole nemmeno parlarmi.
Che ti aspettavi, i fuochi d'artificio?
Ok.
Cosa suggerisci?
Insisti.
Torna lì finché non cambia idea, no?
[barista] Buonasera.
- Whisky? - Sì.
Grazie.
[vociare]
Ma come giochi le carte? Stiamo da ieri qui dentro.
Metti, metti.
- Dammi 10.000 lire, metti qua. - È 50 questa...
Chi è questo?
Che ci fai qui?
Esci fuori.
Ma ci fai giocare? Te ne vuoi andare?
Devi mettere 240.
[uomo] Centomila lire ti sei andato a giocare?
Uomo di merda, ti sei giocato i soldi nostri.
Le 100.000 lire delle sigarette.
Le 100.000 lire delle sigarette ti sei giocato.
- Te li restituisco. - E come?
Con i soldi che fai vendendo il fumo?
Che succede?
- Che vuoi tu? - Aspetta, lo conosco io.
Stai calmo, lo conosco io.
Centomila.
Che cazzo c'entri tu?
Li devo dare a Enzo.
Un debito.
Ha un debito con me, Vitto'.
Così siamo a posto.
Ti è andata bene che ti ha portato i soldi.
- Se scopro che vai a giocare... - Non ci vado.
Fai l'uomo.
Stai bene?
Ti stavi mettendo in un guaio.
Non preoccuparti.
Mi basta un caffè.
E va bene.
Prendiamo un caffè.
Ehi...
- Andiamo a casa tua. - A casa mia? Perché?
È più tranquillo.
Un caffè e vado.
[musica intrigante]
- [Enzo] Nunzia? - Ciao.
- Enzo. - Nunziatina.
Lui è l'americano di cui parlavo.
- Piacere, Dean. - Nunzia, piacere.
- Il bambino dov'è? - Sta lì.
Ora si è svegliato. Stava dormendo, era stanco.
[vagiti]
- Eccolo. - Lo prendi tu?
Sì, lo prendo io.
Amore mio.
Come si chiama?
[Nunzia] Si chiama Vittorio come il nonno.
Preparo qualcosa? Che dici?
- [Enzo] Dai, facci due caffè. - Due caffè? Va bene.
- [Nunzia] Sedetevi. - Vieni, a papà.
Che c'è, a papà?
Bello.
Ciao, Bernardino.
- Buongiorno. - Che ti serve?
- Mi servono due stecche di sigarette. - Due?
- Come cresce bene. - Visto come si sta facendo grande?
Enzu', torno subito.
[il bambino piange]
Vittorio.
Ehm, piangeva.
Bernardino?
- Le sigarette. - Enzuccio.
Quanto ti devo?
- Dammi 7.000 lire. - Sono aumentate di nuovo.
- Lo sai com'è il mercato. - Ma sono americane?
Vengono dalla Spagna ma sono americane.
[Nunzia] Vi piace?
Buono, grazie.
Quanto tempo restate a Napoli?
Non lo so ancora.
Avete impegni con altre persone in questi giorni?
No.
Allora...
Vi fa piacere venire al battesimo del bimbo domenica?
"Battesimo''?
Battesimo, nella chiesa, la benedizione con l'acqua santa.
Lascia stare, lui ha da fare.
- Enzo, è una cosa bella. - No, no...
Sono libero.
A noi ci fa piacere.
- [vagiti] - No...
[in italiano] Sono stato a casa di Enzo.
[in inglese] Ho incontrato sua moglie e il bambino.
Vittorio!
- Sei nonno. - Sì, un nonno.
Quindi...
mi hanno invitato al battesimo.
Ok.
Voglio comprare un regalo. Quindi mi servono più soldi.
- Hai la pistola? - Ah.
- Sì. - Sì?
Guarda.
Bella.
Fai attenzione.
- Quanto vuoi? - Cento dollari.
- Cento! - Sì.
È un souvenir di Napoli.
- Guarda. - Ti do 80.
No!
Dai, non riesci a venderla, sta nella scatola.
Chi te lo ha detto?
Perché hai provato a darmela ieri e nemmeno mi conoscevi.
Vuoi 80 o la vuoi lasciare lì nella scatola e non ci guadagni nulla?
[in inglese] Ci divertiremo un sacco.
Fate festa, eh?
Sì. Faremo un barbecue stasera davanti al British Pub.
- È il compleanno di qualcuno? - No, ho finito qui e torno a casa.
- Congratulazioni. - Grazie.
Vuoi un souvenir?
- Un souvenir? - Sì, di Napoli.
Una Luger?
La pistola dei nazisti.
- Cimelio della seconda guerra mondiale. - Che ci fai? Non ti serve.
Vale 300 dollari.
Te la vendo a 200.
Non ho 200 dollari con me.
Lo so, ci vediamo dopo quando avrai i soldi.
Dove la trovi una cosa così?
Senti, mi dispiace, non ci serve.
Andiamo.
Stammi bene.
[Bambi] Madonna mia!
Guarda qua.
Jeans!
Jeans americani.
Questi possiamo venderli a 10.000 lire.
- Bravo. - Fantastico.
Guarda questo.
- Cos'è? - I Los Angeles Dodgers.
- Cosa sono i Dodgers? - Baseball.
- Fammela provare. - Vuoi provarla?
- Provala. - Bella!
- E no, questa me la tengo. - [Tarantina] Fai bene, amo'.
[Dean] Guarda qui.
Marshmallow.
Mangiate.
- [Dean] Sono buoni. - [Tarantina] Sono strani!
Quindi...
Ti devo chiedere un favore.
Cosa compra un nonno a suo nipote per il battesimo?
[gioielliere] Possiamo metterci una medaglina con un santo.
Devi scegliere il santo che vuoi mettere sulla...
Che santi avete?
C'è Sant'Antonio, San Francesco, Sant'Anna, Santa Lucia.
- [Dean] Sì, Santa Lucia. - Santa Lucia.
[Dean] Come la nonna.
- [Bambi] È bella. - Sì.
Dietro ci mettiamo il nome del ragazzo. Come si chiama suo nipote?
- Vittorio. - Vittorio.
- Quanto costa? - Vediamo.
[gioielliere] Quarantaduemila lire.
- Tanto. - No!
Guarda.
Me l'ha regalata mia nonna al mio battesimo.
La porto sempre.
Fai a tuo nipote un regalo per la vita.
- Ok. - Ok?
Va bene, la prendo.
Wow.
- Bello. - Ti piace?
Stai bene.
Molto elegante.
Grazie, Angela.
Come sai che mi chiamo Angela?
Dalla medaglia.
Non dovevi leggere.
Proviamo la giacca.
[Enzo] Ciao, Dean.
Sei venuto.
Certo.
- Auguri. - Grazie.
- Auguri. - Grazie.
Vittorio!
- [Enzo] È venuto Vittorio! - [Nunzia] È arrivato!
Eccoci qua.
Ciao, Nunzia.
- Buongiorno, Vitto'. - Buongiorno a tutti.
Questo bambino più tempo passa e più bello si fa.
Tieni, Nunzia.
Guarda Vittorio che ti ha portato.
Il regalo del nonno. Come è bello, Vittorio.
- Ti piace, Nunzia? - È bellissimo.
- Che bella collanina, Vitto'. - Ecco qua.
Sta cominciando la messa, entriamo.
- Entriamo, dai. - Battezziamo questo bambino.
[Nunzia] Dean, entrate.
[prete] Cari genitori,
siete consapevoli di questa responsabilità?
[insieme] Sì.
E tu, padrino, sei disposto ad aiutare i genitori
- in questo compito così importante? - Sì.
[prete] Vittorio, io ti battezzo,
nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Un applauso.
[canta in napoletano]
Enzo?
[non udibile]
Facciamo un brindisi?
Con piacere.
Allora, com'è questa festa?
- Ti piace? - Sì, molto bella.
Così voi siete l'americano di Lucia.
Sì, sono Dean.
Piacere, Vittorio.
Ve la siete presa con comodo per tornare.
Ma sono tornato.
Volevo conoscere Enzo.
Ora che l'avete conosciuto che volete fare?
Non lo so, voglio stare un po' con mio figlio.
Se posso.
Stammi a sentire.
lo ho cresciuto Enzo con le mollichine,
mi sono tolto il pane da bocca per lui e per la madre.
[in inglese] Madre. Hai capito?
Mi capisci quando parlo?
- Sei stato generoso. - lo sì.
Voi no, però.
Ma non vi voglio giudicare.
[cantante] Don Vitto'!
Venite a cantare una canzone con me, don Vitto'.
Don Vitto'!
- Oggi è pure la vostra festa. - [Vittoria] Non riprendere solo me.
Guarda Filomena e Nunzia come sono belle. Ci sta pure l'americano.
Fai il filmino anche a lui.
Tu nel tuo letto caldo, Don Vitto'!
[insieme] lo per la strada al freddo
ma non è questo che mi fa triste.
[Vittorio] Vieni qua, vieni!
Qui fuori dai tuoi sogni
l'amore sta morendo
ognuno pensa solo a se stesso
Scende la pioggia ma che fa
Crolla il mondo addosso a me
Per amore sto morendo
Amo la vita più che mai
appartiene solo a me
voglio viverla per questo
[non udibile]
[voci dalla Tv]
[Enzo] Gli americani se ne stanno andando
con una mano davanti e una dietro.
[barista] Hanno preso una mazzata.
[Enzo] Sono fetenti i vietnamiti.
Zio, venite a vedere. I vietnamiti stanno cacciando gli americani.
[voci dalla Tv]
Ma cosa dovete combattere? Avete perso.
Ma stanno scherzando?
[campanello]
Enzo? Oh.
Vedi che c'è Dean.
Hai fatto solo le candele?
E la pompa dell'acqua. Accendiamo.
[motore in accensione]
- [uomo] Ok. - Va bene?
- Vai indietro. - Aspetta.
- Va bene? - Tira fuori.
Oh, aspetta, aspetta.
Tira fuori.
Uno, due e...
- Vai di là. - Più in là.
Di più.
- Abbassa un po'. - Ok.
Vai.
Vai, vai.
Ok.
Come mai stai qua?
leri non abbiamo parlato.
Non ti preoccupare, c'era confusione.
Vieni a cena con me.
Ho da fare.
Non ti preoccupare.
Poi vado via.
Solo parlare, just talk.
[in inglese] lo e te, una volta sola.
Va bene, ma devo parlare con Vittorio.
Siamo arrivati.
- Buonasera, ragazzi. - Ciao, Enzo.
Vittorio, il motore è a posto.
Vado a mangiare una cosa con Dean.
Che ti dice la testa? Pensi che la barca ci aspetta?
- Ma perché, un'oretta e torniamo. - Non ci sta tempo, Enzo.
Vai la prossima volta a mangiare con l'americano.
Stasera il ragazzo deve lavorare.
Non ti muovere, ci dobbiamo organizzare.
- Posso dargli il buono? - Dagli il buono.
Tieni, Enzo, non perderlo.
Te l'avevo detto che ero impegnato.
Non c'è problema.
Quando sei libero?
Non lo so. Vieni stasera a casa, dopo mangiato.
- Andiamo a bere qualcosa. - Sì.
- Ci vediamo dopo? - Ok.
[campanello]
- Oh, sei tu. - Scusa.
Che succede?
Enzo mi ha detto di venire qui.
Enzo ancora non è tornato.
Dove sta?
[uomo] lo non esco.
Stiamo aspettando da tre ore, dobbiamo andare.
La vedi la costa com'è pulita?
È tramontana, se usciamo troviamo l'inferno.
Ma che tramontana, il mare è una tavola, non vedi?
È una tavola qua, non là.
È maltempo.
Ho capito ma la nave ci sta aspettando. Poi parte e perdiamo tutto.
Ma non rischio di morire con questo mare.
Ho capito ma sono 30 casse.
Così perdiamo i soldi.
Che devi fare?
Non metterti in mezzo, devo fare un carico di sigarette.
Che dobbiamo fare? Vittorio mi uccide.
Con tutto il rispetto per Vittorio, non me la rischio.
Non vado a morire quando c'è maltempo. Non esco.
- Questa è la barca? - Sì.
lo la so portare.
[uomo] Sai portare questa barca con il tempo là fuori?
Ho fatto il marinaio.
Hai fatto il marinaio?
E vai.
America'.
Ma tu sei sicuro?
- Sì. - Sì?
A posto.
Ci portiamo lui.
- Il buono ce l'hai in tasca? - Sì, andiamo.
Ma dove vai...
State attenti.
Sciogli questa cima.
I passamontagna ci stanno?
Rispondi, ci stanno?
[uomo] Stanno lì dentro, mi raccomando.
- Non ti preoccupare. - [uomo] Apri gli occhi.
- Ci vediamo dopo. - [uomo] Noi andiamo via.
[tuoni]
Fermati qua.
Stop, stop.
Dimitri, sono Enzo.
Dimitri, sono Enzo, passo.
[uomo] Enzo, ti ricevo, passo.
Dimitri, a quante miglia sei? Passo.
Mettiti la torre Saracena di spalle e scendi a 180 gradi.
lo sto a venti miglia, passo.
Ok, a posto.
Allora...
Ora ci mettiamo a 180 gradi e navighiamo per un'ora.
Dopo 20 miglia siamo arrivati.
Sei sicuro che vuoi continuare?
Guarda che il mare è alto.
[in inglese] Sei sicuro?
[Dean] Stai tranquillo.
[Dean ride]
- [Enzo] Stai ridendo? - Sì.
[Enzo] Ho paura.
- [Dean] Non preoccuparti. - "Non preoccuparti"...
[musica nostalgica]
Dimitri, sono Enzo, passo.
Ti ricevo, Enzo, passo.
Dimitri, ti vedo a prua.
Accendi e spegni le luci.
A posto, ti vedo.
Andiamo là.
Prendi la corda.
Ok.
[uomo in spagnolo] Aspetta.
- [uomo] Quanti ne devi caricare? - Sono trenta.
- Dammi il buono. - Sì.
A posto?
[Dimitri] Trenta a Vittorio!
Presto, che arriva la finanza...
Presto.
Mi raccomando, una volta che sali a bordo falle volare queste casse.
Pure tu, Ciro, carica.
Carichiamo, ragazzi.
Sinistra, Toto'.
- Togliamo il telo. - Vai, attacca.
Presto, scarica.
Vai, vai, veloce!
[uomo] Vai, ragazzi, caricate!
Tieni, acchiappa. Vai.
Fate partire anche questa.
Vai, vai, vai! Falle partire tutte e due.
Questa è l'ultima!
Carica, apri 'sta porta!
Vai, caricate, caricate.
Ce l'abbiamo fatta.
[Vittorio] Fallo partire, vai.
[voci sovrapposte]
Era di maggio lo, no, non me lo dimentico
Cantavamo una canzone a due voci
Più passa il tempo e più me lo ricordo
L'aria era fresca e la canzone dolce
E diceva: "Cuore, cuore,
Cuore mio, lontano vai
Tu mi lasci, io conto le ore
Chissà quando tornerai"
Rispondevo: "Tornerò
quando tornano le rose
Se questo fiore torna a maggio,
anche a maggio io starò qui
Se questo fiore torna a maggio,
anche a maggio io starò qui"
- Sì, bravo! - Bravo, america'!
Quante guerre hai fatto?
Tre.
Qui la mia prima missione.
Poi Corea e Libano.
Hai ucciso tante persone?
- [in inglese] Non parlo di queste cose. - Scusa.
Nessun problema.
Ti hanno mai sparato?
[in inglese] Ti hanno sparato?
- Sì? Dove? - Sì.
Guarda qua, invece. Anche a me.
Questa è una coltellata, però.
Qua...
e qua.
- [in inglese] Affari pericolosi. - Sì.
Abiti a New York?
[in inglese] Vivi a New York?
Vicino, New Jersey.
Ah, hai la casa in un grattacielo?
Ho una casa...
- col giardino. - Una villa!
- E hai anche la piscina? The pool! - Sì.
Che macchina tieni?
Ho una foto.
Ma questa è una Mustang?
Sì, la conosci?
Certo che la conosco.
Che anno è? Year?
- Ford Mustang del 1966. - Sessantasei.
- Bella! - Grazie.
Sei sposato?
No.
Divorziato.
Allora sei solo, pieno di donne, fai la bella vita.
Hai capito...
- Guarda là! Eh, no! - No, no...
Beato te.
Enzo...
[in inglese] Posso chiederti una cosa?
Quando avevi dodici anni,
- quando è morta tua madre... - Sì.
Mi hanno mandato questa.
Dice che volevi conoscermi.
È vero?
Non mi ricordo.
- Ero piccolo, non mi ricordo. - Ok.
[in inglese] Ascolta...
Per tanti anni
non ho pensato a te.
E ti chiedo scusa.
Scusa.
Ma se hai bisogno...
Sono qui.
- Ok? - [cameriera] Permesso.
Ecco qua, spaghetti a vongole.
- E buon appetito. - Grazie.
Mangiamo.
Mamma sta qua.
Valla a riempire d'acqua.
- Sta là. - Ok.
[in inglese] Direttamente...
dalla Grecia.
Contrabbando.
- Buono. - Sì.
- Buono? - Sì.
Direttamente dalla barca.
- Buono, vero? - Sì.
Ok!
Non andare a lavoro stasera.
Esci con me.
Di che parli? Devo lavorare, mi servono i soldi.
- Ti servono i soldi? - Sì.
Ok.
Guarda qui, sono soldi.
Lo so ma quanto?
Quanto mi paghi?
Niente.
È gratis.
Tutte queste?
Sì.
- Dai. - Va bene.
Va bene, girati.
Facciamo quello che vuoi.
Una buona cena,
musica, balli...
buon vino.
Quello che vuoi.
E adesso Peppino Gagliardi!
[Angela] Peppino Gagliardi!
[Dean] È il tuo preferito?
Quanto è bello!
[Gagliardi canta] È inutile pensare
A giorni ormai lontani
Ai giorni più felici
[Gagliardi] Vissuti fra di noi
- Ti piace questo? - Ssh.
[Gagliardi canta] È inutile mentire
È inutile soffrire
Per chi non sa più dire
Ti voglio bene
[in inglese] Lo capisci?
Così così.
Parla di una donna.
Che ha gli occhi come il mare.
E vi lasciai nel fondo la vita mia
Non è rimasto niente
[in inglese] Non è rimasto niente.
Nemmeno una parola.
Un cenno, un saluto
ed è scomparsa.
[Gagliardi] Gocce di mare vive negli occhi miei
lo vi rivedo come se fosse qui
- Stai dormendo? - Mh?
Dormi?
No, sono sveglia.
Parli un ottimo inglese.
Grazie.
Dove l'hai imparato?
Dove pensi che l'ho imparato?
È abbastanza buono per vivere in America.
Che devo fare in America?
Sono nata qui.
Ho due bambini.
Hai due bambini?
Sì, ho due bambini.
Come si chiamano?
Francesco e Patrizia.
Quanti anni hanno?
Nove e sei.
Dove stanno?
Vivono con mia nonna.
Ok.
- Prendo anche questa. - Va bene.
Signore...
Signore...
Signor Barry!
Ops.
L'ho lasciato sul bancone, grazie.
Ho notato che ha fatto molti acquisti.
Sì, ho la famiglia qui a Napoli.
- Questo è un regalo per mio figlio. - Certo, capisco.
Come veterano può comprare quello che vuole.
Ma non può vendere niente fuori dalla base.
- Sarebbe un crimine. - Certo.
Non lo farò.
Meglio non mescolarsi con la gente del posto.
Certo.
Grazie del consiglio.
- [in inglese] Buongiorno. - [barista] Buongiorno.
[uomo] State un'altra volta qui.
Non voglio la vostra benedizione.
- [Enzo] Non la volete? - No.
Non vi do un soldo. Anzi, fatemi un favore.
Andatevene via. Muoviti, cammina.
- Enzo, sali. - Cammina.
- Scemo! Diteglielo a don Vittorio. - Non ti preoccupare.
Avete capito questi due? Vengono a chiedere i soldi.
Stiamo lavorando.
[uomo] Ce li sudiamo.
Due scemi.
[esplosione in lontananza]
[non udibile]
Ciao, c'è Enzo?
- Sì, sta dormendo. - Posso entrare?
Ma perché non passate più tardi?
Scusa...
[bussa alla porta]
Ehi. Ehi!
- Ehi, che hai fatto? - Oh.
Ma che vuoi?
Hai fatto bruciare un negozio.
[Enzo] Ma che vuoi da me? Vattene. Fatti i fatti tuoi.
Sei stato tu?
Ma tu dopo 20 anni vieni a cacarmi il cazzo?
[campanello] Vattene a casa.
Vai!
- Idiota del cazzo. - Vaffanculo.
Stai sempre in mezzo.
- Buongiorno. - Buongiorno.
C'è vostro marito?
- Sì, ve lo vado a chiamare. - Grazie.
- Enzo? La polizia, Enzo. - Oh.
- [Enzo] Cosa? - La polizia ti sta cercando.
- [Enzo] Buongiorno. - Buongiorno, Enzo.
- Hai visto cos'è successo stanotte? - Cos'è successo?
Non sai niente tu? Dormivi?
Hanno incendiato il negozio di Salvatore.
- Che volete? - Non sai niente?
lo? Che devo sapere?
- Vieni in centrale per delle domande. - Non ho fatto niente.
Sono stato con lui ieri notte. È mio padre, un ex militare americano.
- Controllate. - Siete il padre?
Sì.
Datemi un documento.
Ok, sì.
[poliziotto] Dean Barry?
- Siete militare? - Sì.
Perché non avete lo stesso cognome?
Ho preso il cognome di mamma.
Mio figlio ha ragione.
- Stava con me. - [poliziotto] Stava con voi?
- Sì. - Siete sicuro?
Certo.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Fermati!
Fatti almeno ringraziare.
Ti ho detto grazie!
Prego. Vai a casa.
Non dovevi immischiarti.
[Enzo] lo lo dovevo fare per forza.
Capisci? Non ho scelta.
Non hai scelta?
Questa è la mia vita.
Vittorio mi ha cresciuto, ho le mani legate.
Devo fare quello che dice.
Non puoi vivere così.
- Che posso fare? Dimmelo tu. - Vai via.
- Dove? In America con te? - Sì.
Se vuoi venire in America, vieni in America.
Va bene?
Vieni.
Stai scherzando?
La mia famiglia?
Viene con te, ovviamente.
Casa mia è grande.
Che faccio con te in America?
- Il meccanico. Sì. - Il meccanico? lo?
Sì.
Fai sul serio?
Sì.
Sono serio.
[musica dal vivo]
- Scusami. - Che ci fai qui?
Ho qualche maglietta e jeans ma...
È l'ultima volta, mi hanno beccato.
- Sei nei guai? - No, è tutto ok.
In realtà...
Ho delle buone notizie.
Cioè...
Mio figlio vuole venire in America con me.
- Davvero? - Sì.
Quando?
Dobbiamo fare il passaporto e il visto.
Sono sicuro di riuscirci.
Sì, tu sei americano, tutto è facile per te, no?
- Scusami, sono impegnata. - Ehi.
Voglio ringraziarti.
Mi hai aiutato.
Non ti preoccupare. Sono felice per te.
Buona fortuna.
- Che c'è? - Ho detto buona fortuna. Sono occupata.
Vai via.
Vai via.
Buonasera, ho bisogno di parlare con voi un momento.
Certo.
Questa storia che volete portare Enzo in America è vera?
- Enzo non sta bene qua. - E chi lo dice?
Così finisce male.
Lo porto in America con me.
Se la mettete in questo modo,
datemi dieci milioni per quello che ho fatto per lui.
E ve lo portate in America.
lo non ho dieci milioni!
Hai comprato la madre di Enzo con una scatola di fagioli.
E ora non avete i soldi?
Allora Enzo resta qua.
Statemi bene. Raffaele, andiamo.
Buonanotte.
Vieni qua.
Perché hai parlato con Vittorio?
E che faccio? Me ne vado come un ladro?
- È venuto da me. - Enzo.
- Dove sta? - Sta qui.
- Che ti serve? - Dammi una stecca.
Mi ha chiesto dieci milioni per te.
Ti devo comprare.
- Dieci milioni? - Sì.
Che ci posso fare?
Va bene, aspetta.
Facciamo i documenti e partiamo
[in inglese]...e non diciamo niente.
La fai facile, qui non funziona così.
- Non mi interessa! - "Non mi interessa..."
Lo viene a sapere e non arriviamo nemmeno in aeroporto.
Non ho dieci milioni.
Come non hai dieci milioni?
Hai detto che hai la casa.
La villa, la piscina, la macchina.
Tu sei americano, sei ricco.
Non sono ricco.
Ho venduto la mia Mustang per venire qui.
Prendo le medicine per dormire
e sono un alcolista, ok?
Sono... sono una merda.
Ho solo pensato...
di venire qui così possiamo ricominciare.
Entrambi.
lo e te.
Eh? Possiamo ricominciare.
Ricominciare?
lo e te?
Tu vorresti salvare me?
Sono... sono a Napoli perché ho ricevuto un telegramma.
[donna] Chi se ne frega del telegramma, voglio sapere quando mi dai i soldi.
È quello di cui volevo parlarti.
Quanto ti devo?
In dieci anni non mi hai pagato mai.
Puoi prenderti la casa.
Cosa?
Puoi prenderti casa mia.
Ma ho bisogno di 20.000 dollari, subito.
Sei nei guai?
No, non sono nei guai, ma...
ho bisogno dei soldi. Quindi ti prendi la casa, mi mandi i soldi
e siamo pari. Ok?
Mr. Barry, mi segua per favore.
Buongiorno.
Salve.
Dodici milioni duecento novantadue mila lire.
Prego.
[uomo] Prego, controlli.
[vociare]
Manca Pasquale, di sopra ai Quartieri.
Questa settimana ha avuto un problema.
Quest'è.
Questa settimana porto tutto a termine, non ti preoccupare.
Ecco i soldi.
- Mario? - Don Vitto'.
Vai a chiamare Enzuccio.
Così vi siete deciso.
È bella l'America, eh?
Di che parte siete? Dove state di preciso?
- New Jersey. - New Jersey...
Si fanno bei soldi là.
[Vittorio] Volete giocare a biliardo?
- No. - Vi posso offrire un whisky?
- No. - Non volete niente?
- [Vittorio] Ciro! - Don Vitto'.
Che possiamo offrire all'americano?
- Quello che vuole. - Una Coca-cola.
Nemmeno la Coca-Cola?
Voi americani impazzite per la Coca-Cola.
- [Vittorio] Non volete niente? - Sta qua Enzo.
[Vittorio] Enzuccio.
Tuo padre ti vuole portare in America.
Te ne vuoi andare con questo in America?
Allora? Che vuoi fare?
Ci vuoi andare? Rispondi.
Rispondi.
Rispondi!
- Quando mai, non ci voglio andare. - Avete sentito?
Vuole stare qua.
Non vuoi partire?
Ehi.
- Enzo. - [Vittorio] Enzu'.
Vai a sederti.
Vattene.
Vattene.
E no. Questi restano qua.
Me lo sono cresciuto io, mica tu.
Uomo di merda!
[Vittorio] Fermo, fermo, me la vedo io con lui!
[sparo]
- [uomo] L'ha preso! - Pensa a Vittorio.
[uomo] Prendete una pezza!
[campanello]
Sto dormendo.
[Tarantina] Che c'è? L'amica tua ti ha lasciato fuori?
Che hai? Cos'è questa faccia?
Angela!
Angela! [campanello]
- Che c'è? - Vedi cosa ha fatto.
Sbrigati, non sta bene.
Che hai fatto?
Mi devo nascondere.
Non so che hai fatto, non me ne importa. Non ci puoi stare qua, capito?
Fammi spiegare.
- Ok? - No, Dean...
Non voglio sapere.
- Ok? - Ok.
Non voglio problemi.
Finisco qui e te ne vai.
Puoi almeno comprarmi un biglietto aereo?
Comprare?
Che posso comprare? È notte.
- Devo aspettare domattina. - Allora compralo domani.
Reggi questo.
E poi domani me ne vado.
Promesso.
Un biglietto solo?
Mio figlio non viene.
- Va bene, lo compro. - Grazie.
Non ti dimenticherò.
Sì.
Prendi l'aereo e ti sei già dimenticato.
- No. Non è così, te lo prometto. - Ok.
Dobbiamo andare, non possiamo stare qui.
- Ciao, Angela. - Ciao, nonna, buongiorno.
Lui è Dean, un mio amico. Si deve riposare un po'.
Piacere.
- Ti vuoi sedere? - No, grazie.
Un caffè?
- Gli puoi dare una camicia pulita? - Certo.
Mamma, che ci fai qua?
Dormi, te lo spiego dopo, dammi un bacio.
- Dici che va bene questa? - Sì.
- Sicura? - Sì, va bene, grazie.
Vieni.
- Mettiti qui. - Grazie.
[nonna] Buongiorno.
Hai dormito bene?
- Ti hanno dato fastidio i bambini? - No, no.
Ok.
[vociare]
- Un po' di vino? - Sì, grazie.
- [Francesco] Nonna, è buono. - [nonna] Sì? E mangia.
È buono.
- È vino? - [Dean] Sì.
[Dean] Che fai?
Dammelo.
- Sei sicuro? - Sì.
[ridendo] Eh, basta!
Fammi assaggiare.
- [Francesco] Buono. - Fammi assaggiare.
Ehi, basta così, basta così!
Lascia, lascia. Ti aggiusto io.
[Dean] Andiamo.
Andiamo! È un coltello?
- Vai. - Sono già passato qua.
Ok, ok!
- Devi fare veloce, sennò non vale. - Aspetta.
Vabbè... Ahi!
- Dai, non esagerare. - Coltello! Coltello!
Ua, hai scelto la persona sbagliata.
- Questo è proprio scarso. - Pure tu!
Aspetta, aspetta.
Ok?
Scommettiamo qualcosa.
Che cosa?
Quello che vuoi.
Prendi al volo!
E dai, mamma mia!
Una palla, eh?
Ok, ok.
Aspetta.
Signore...
una palla
per Santa Lucia.
- È bellissimo! - Madonna!
- Hai capito cosa ti sta dando? - Mamma mia.
- Santa Lucia. - Santa Lucia!
- Fammi vedere. - Sì?
Forte, forte, forte!
- [ridono] - Forte, forte!
Oh, oh, oh!
- [urla] - Ssh!
- Piano, tua nonna! - Ahi, ahi!
[versi di sforzo]
Ho fatto il segno delle cinque dita!
Ok.
Per te, eh?
- Bellissimo? - Bello.
- Good. - [Angela] Ehi.
- Che ci fate qua? - Facevamo braccio di ferro.
Guarda che ha vinto.
- Fammi vedere che hai vinto. - Dai, guarda!
A quest'ora...
Santa Lucia.
- Però ora andate a dormire. - No, mamma.
Andiamo.
- Quando ci vediamo? - Domani, amore mio.
Resto fino a domenica.
Spegnete la luce.
Ascolta...
Vittorio è vivo.
Ha promesso soldi a chi ti trova.
Ti cercano ovunque.
Anche al night, hai capito?
Quindi ho preso il primo volo domattina.
Il traghetto per Napoli parte tra tre ore, ok?
Sì.
Ok.
Vai, o perdi l'aereo.
- Vai avanti. Avanti! - Più avanti?
- Non fermarti. - Ancora più avanti?
- Fermati qui. - Qua?
Qui.
Ok.
- Quant'è? - Settemila.
- Grazie. - Grazie.
[voce dall'altoparlante]
- Scusi, perdo il volo. - Buongiorno.
- Grazie. - Scusi.
[uomo] Ok, mi faccia vedere.
- Ha bagagli? - No.
Allora perfetto.
Uscita numero otto. Buon viaggio.
Prego.
[uomo] Enzu'?
Non ci sta niente.
[musica nostalgica]
[bussa]
Can't find what you're looking for?
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