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Zulu
Prego, si può sdraiare.
Il referto è quasi pronto. Può aspettare in sala d'attesa?
Non fate troppi commenti sul mio cervello, però.
Hai mai visto una cosa simile?
E' incredibile che riesca a mettere due parole in fila.
- Lasciatemi stare! - Pietro, torna qui!
Lo lasci calmare un attimo. Vedrà che andrà tutto bene.
Rosa, che succede?
Il bambino soffre di vomito, dispnea e convulsioni.
Devo fargli un prelievo, ma non vuole.
Me ne occupo io. Grazie.
Se hai bisogno, sono dal paziente 7.
Io sono qui per questa. Tu?
L'ho fatta per sembrare un pirata. Sembro un pirata?
E se mi cavo un occhio e ci metto una benda?
Se mi taglio una mano e ci metto un uncino?
Ridi? Un pirata deve spaventare i bambini, non farli ridere.
A meno che non siano bambini coraggiosi.
Tu sei un bambino coraggioso?
Non so. Quando ho paura mi nascondo nel capanno.
Mio papà ci tiene gli attrezzi. Lui ha un orto biologico.
- Tu mangi la verdura dell'orto? - Sempre.
Anche i broccoli?
Allora sei molto coraggioso.
Visto che sei molto coraggioso...
Mi regali un capello? Lo pianto qui e magari ricresce.
Tipo i broccoli.
Scusami.
- Scusi, signora. - Mi dica.
- La verdura del suo orto non è biologica. - Che dice?
Il bambino ha un'intossicazione da pesticidi organofosforici.
Li respira nel capanno.
Spiega dispnea, vomito e convulsioni.
E soprattutto le pupille, sono miotiche, a punta di spillo.
Si vede anche dal capello.
Intanto dategli dell'atropina. Starà subito meglio.
Possiamo andare.
Vuoi stare meglio?
Allora meno verdure...
- e una di queste una volta al giorno. - Grazie!
Di qua.
- Chi è? - Il dottor Andrea Fanti, primario di Medicina Interna.
Almeno è quello che era.
Spostate il volo a stasera.
- Avvertite Monaco di spostare la mia conferenza a domani. - Okay.
Non torno prima di giovedì, ma sono sempre reperibile.
- Certo, professore. - Arrivederci. Grazie.
- Professore. - Hai 30 secondi.
C'è un problema con una paziente.
Febbre 38,2, pressione 90 su 50, debolezza e dolori al fianco.
Antipiretico, analisi e ricovero. Rivediamo il concetto di problema.
Rifiuta il ricovero. E' convinta sia un'infezione alle vie urinarie.
- Lasciala andare, tornerà tra una settimana. - Ha le vertigini.
L'ho notato quando è scesa dal letto.
- C'è rigidità nucale? - No. Non è meningite.
- Familiarità per neoplasia? - No, ma ho chiesto una TAC.
- Salve, professore. - Salve. - Globuli bianchi? - Elevati.
- Ematocrito? - Buono, 38%.
Buongiorno, professore.
Ripetiamo l'emocromo e chiediamo un'emocoltura e un'urinocoltura.
Già chieste.
Buongiorno.
- Buongiorno. - Buongiorno, professore.
La paziente 23 presenta febbre alta e sintomi...
Perché è in piedi? Le diremo noi quando muoversi. Resti nel letto.
- Chi è lei? - Il dottor Fanti, il primario.
- Alice Rivali. - Non mi interessa. Voglio che stia nel letto.
Non posso perdere tempo. Sono appena rientrata al lavoro dalla maternità.
-Non le ho chiesto di venire qui. -Io ero andata al Pronto Soccorso...
Si sieda. Sul letto.
Quando ha iniziato a sentire dolore al fianco?
Stanotte. Ma anche due mesi fa.
Era un'infiammazione alle vie urinarie, ho eliminato un calcolo
e con l'antibiotico è passato.
Respiro affannoso Il mio medico non era di turno...
Respiro affannoso
Dal Pronto Soccorso mi hanno portata qui.
Brivido, respiro affannoso
- La tachipnea c'era anche prima? - No, il respiro era normale.
Si tolga la camicia.
- Datemi un antibiotico... - La smetta di far rumore.
Respiri profondi. A bocca aperta.
Battito cardiaco
Perché nell'anamnesi non hai scritto della nefrolitotrissia percutanea?
- Non l'ha detto. - Come ha capito dell'asportazione del calcolo?
Il suo corpo parla meglio di lei. Ha ancora il segno dell'operazione.
E' successo giorni fa, poi sono stata bene. Che c'entra?
- Avvisa Lorenzo, serve subito un'ecografia al cuore. - Sì.
-Non ho mai avuto problemi di cuore. Datemi un antibiotico. -Ascolti!
Io sono il medico, lei la paziente. Io decido, lei fa ciò che dico io.
- Va bene. - Stia tranquilla, voglio che esca da qui quanto lo vuole lei.
Meglio se con le sue gambe.
- Ci pensi tu? - Certo.
Signor Pavesi...
-Vorrei parlare con il dottor Fanti. -Lui non parla mai con i parenti.
Facciamo così, provo a parlarci io.
- Lei aspetti nella hall. La chiamo appena lui si libera. - Grazie.
Voci non udibili
Di chi è il letto 39?
Beh?
- E' mio. - Perché è vuoto?
Ho dimesso il paziente. Oggi si sposa la figlia.
- Si sposa la figlia. - Ha promesso di brindare con acqua frizzante.
Levati il camice.
Il paziente 39 è un alcolista con una grave epatopatia
e lo mandi a una festa di nozze?
Attilio ne è consapevole...
Da quando chiamiamo i pazienti per nome?
Se non capisci che non puoi fidarti dei pazienti, specializzati altrove.
Dario è ancora in tempo per far rientrare il paziente.
Sei qui per diventare medico o avvocato?
Si è liberato un posto in un'altra Medicina.
Posso provare a sentire la Direzione.
Puoi andare.
C'è questa cosa nuova, si chiama... "seconda possibilità".
- Mai sentita? - Me la spieghi quando il 39 torna in coma etilico.
- Chi sono loro? - I nuovi specializzandi.
Alba Patrizi e Riccardo Bonvegna.
- Benvenuti. - Grazie.
Il primario è un bastardo.
Neanche con questo si riesce a trovargli il cuore.
-Non dovrebbe fare il medico se odia i pazienti. -Li tiene a distanza.
- Anch'io tengo distanti le zanzare. - Io sarei una zanzara? - No.
Non lo ascolti. Preferisce un medico gentile o uno che la cura?
Potreste alzare il riscaldamento? Ho freddo.
- C'è qualche problema? - No. - No, abbiamo quasi finito.
- Misura. - La temperatura sale e la pressione cala.
Una fiala di paracetamolo, subito.
- Ehi! - Veloce, Elisa.
Tranquilla.
Pronta? Un bel respiro. Vai.
E' stabile, ma la temperatura è 39,1 e la pressione 70 su 40.
- Che fai con la signora Rivali? - Il camice?
Anche se sei la direttrice sanitaria, qui devi indossarlo.
- Il marito dice che non la ascolti. - L'ascolterei se fosse medico.
Perché insisti sul problema cardiaco?
Ho ascoltato il cuore e ho sentito un soffio.
L'ecocardiogramma lo conferma?
- Non c'è nulla. Il cuore sta bene. - L'eco transtoracico non basta.
L'esame delle urine conferma l'infezione.
Il recente intervento provoca un alto rischio di endocardite.
L'infezione potrebbe aggravarsi.
L'antibiotico ridurrà i sintomi, ma dobbiamo capire se si è estesa.
La signora è qui per stare meglio
non perché tu vada a caccia di sintomi su di lei.
Forse... si potrebbe iniziare la terapia antibiotica
e vedere tra una settimana.
D'accordo, ma faremo subito un altro esame al cuore.
- L'eco non rileva nulla. - Faremo il transesofageo.
Un transesofageo è un problema nelle condizioni della paziente.
- Non rischiamo dopo la morte di Pavesi. - Non c'entra nulla.
Sei sotto inchiesta, rischi un'incriminazione per negligenza.
Domani il reparto sarà pieno di ispettori.
Pavesi è morto per cause naturali. Gli ispettori non possono accusarci.
- E se la Rivali morirà perché non l'ascolti? - Morirà se l'ascolto.
La decisione è tua, e anche la responsabilità.
Agnese, anche tu eri medico. E' sempre una nostra responsabilità.
Squilli di cellulare
Scusa, tesoro, non... Segnale di linea interrotta
Bussano alla porta
Scusa... La paziente ha rifiutato il transesofageo.
Ha preso l'antibiotico e firmato la dimissione volontaria.
Va via senza salutare?
Quando la vedo le mie condizioni peggiorano.
Quando il cuore si fermerà, non potrà più peggiorare.
- Ci spaventa per non ammettere che ha sbagliato. - No, vi informo.
Se sua moglie rifiuta l'esame ed esce da qui
potrebbe essere morta in una settimana.
Lei resterà vedovo e i suoi figli orfani.
Sa, invece, che cosa cambierà per me? Assolutamente nulla.
E' stato un piacere.
Se per lei non cambia niente... perché insiste tanto a convincermi?
E' più bello dire "te l'avevo detto" a una viva che a una morta.
- Non dovevi essere a Monaco? - Ci provo da stamattina.
- Domenica pranzi da me? - Sempre se riesco a uscire da qui.
Suono di trombetta Caramelle?
Ciao, Ivan, ti aspettavo.
Comincia a passare nelle camere, poi ti raggiungo.
Vai.
Mi dovresti firmare questi fogli di dimissione.
Manda via quel pagliaccio.
- Carolina dice che non le rispondi. - Hai capito?
Non è un pagliaccio. Patch Adams, terapia del sorriso, sai?
-Non è né un medico né un paziente. -Mette allegria. -Siamo un ospedale.
Tu decidi le cure, io la vita qui dentro.
Se non ti sta bene, cerca un'altra caposala.
Visto? Funziona. Ti ha messo allegria.
Non allegria, paura. Di te.
In sala d'attesa c'è Pavesi che ha chiesto di parlarti.
- Pavesi? - Il padre del ragazzo morto qui.
So che non parli mai con i parenti, ma in questo caso...
Pavesi... Ridammeli.
Qualcosa non va?
- Tieni. - Ricordati di Pavesi.
Marco... che ci fai qui?
Niente... ho controllato una cartella...
La cartella di Giovanni Pavesi?
No... perché avrei dovuto?
Forse ho capito perché è morto.
Temo che gli abbiamo dato del Satonal per errore.
Non era per lui, ma per un omonimo che è in reparto.
Ho appena firmato le sue dimissioni.
Se è così, è stata una tragedia assurda.
Infatti...
Allora fammi sapere... io ho degli esami da ritirare.
Aspetta.
C'è qualcosa di strano, manca una SUT.
Possibile? Forse ti stai sbagliando.
No... avevo ricontrollato dopo la morte di Pavesi.
- Qualcuno l'ha spostata. - Addirittura?
Non ti sembra di...
Sei stato tu. Ecco perché sei qui.
Hai dato tu il Satonal a Pavesi e quindi sei qui...
per eliminare le prove?
Non starò qui a sentire queste accuse assurde!
Ehi, vieni qua!
Accuse assurde? Satonal. Con la tua firma!
Io non capisco, ma perché nasconderlo?
E' stato un errore tragico, ma tutti sbagliamo, io per primo!
Sì, ma tu sei il primario.
Io sono... un semplice medico di corsia.
Ti prego... mi conosci da sempre, dammi una seconda possibilità.
Ho fatto una cazzata. Ho perso la testa, tutto qui.
Credimi!
Non è solo questo. Devi avere altri motivi per nascondere una SUT.
No, no! Che ti viene in mente? Nessun altro motivo.
Tesa?
Un po'.
- Un po' di musica? - Sì, magari.
Lei è la dottoressa Alba Patrizi, la nuova specializzanda.
Prendiamo solo specializzande carine.
Il dottor Lazzarini fa lo scemo con tutte.
La dottoressa Giordano è l'unica che non apprezza il mio umorismo.
Allora... iniziamo a sdraiarci sul lato.
Sei comoda?
Questa è la sonda. La farò andare attraverso il suo esofago
fino al cuore, dove farò una nuova ecografia.
Se non troverò niente, le presterò l'endoscopio
e potrà usarlo con il dottor Fanti, dove preferisce.
- Va bene. - Visto? Sei l'unica che non apprezza.
- Dài, cominciamo. - Allora...
Battito cardiaco
Questo è il cuore.
Ventricolo destro a posto.
Ancora un po' di pazienza, Alice. Ci siamo quasi.
Atrio destro a posto. Ventricolo sinistro a posto.
Forza, resisti.
E' in fibrillazione atriale. Sfilo l'endoscopio e defibrilliamo.
- No, finisci l'esame. - Non possiamo defibrillarla così.
Finisci l'esame, poi defibrilliamo.
Alba, il defibrillatore.
Regola l'intensità, prepara le piastre.
- Hai finito? - Non trovo la valvola.
E' ad alta frequenza. Così la perdiamo, muoviti!
- Stai pronta. - Non ci credo...
- Che cosa? - Dopo.
Vai, via! Girala.
Alba, le piastre.
Ragazzi, sto defibrillando. Carico. Via dal letto.
Tre, due, uno... scarico.
E' ancora in fibrillazione.
Carico. Tre, due, uno... scarico.
Un'altra volta. Carico. Tre, due, uno... scarico.
Agnese, richiamami appena senti il messaggio.
Ho scoperto una cosa importante.
Bussano alla porta
- Professore. - Vieni.
- Com'è andata? - L'infezione era già nel cuore.
I batteri avevano rovinato una valvola.
La paziente è in sala operatoria. Volevo consultarti, ma non c'eri.
Hai fatto bene. Scusami, io... ho avuto un contrattempo.
Se avessimo usato solo antibiotici, la paziente rischiava di morire.
E' viva grazie a te, che hai insistito contro tutti.
Non proprio tutti.
- Scusami. - No.
- Lo so, qualcuno potrebbe vederci. - No, non scusarti.
E' colpa mia.
- Ho appena scoperto una cosa. - Che cosa?
Squilli di cellulare Dimmi.
Arrivo.
- Il paziente 39. - Quello del matrimonio della figlia?
E' in coma etilico.
[insieme] Mai fidarsi dei pazienti.
- Vai. Parliamo stasera. - Non parti per Monaco?
- Ho annullato l'impegno. Passo a prenderti. - Okay.
- Buonasera, professore. - Riccardo...
Non farò preferenze. Sarai trattato come gli altri.
Io sono come tutti gli altri.
Professore, Pavesi è ancora in sala d'attesa ad aspettarti.
Vado a parlargli.
Dottor Fanti.
Signor Pavesi?
- Mi spiace averla fatta aspettare. - Stai zitto.
- Prego? - Non ti importa niente di noi.
Mio figlio aveva un po' di febbre e tu l'hai fatto morire.
Un po' di febbre...
C'è un'inchiesta. Sarà fatta giustizia.
- Voi dottori ve la cavate sempre. - Non stavolta.
Andremo fino in fondo, promesso.
Va bene... Andiamo fino in fondo.
Aspetti... Non faccia così! Posso spiegarle!
Ho appena scoperto... Sparo
- Siamo pronti. - Bisturi.
Sono io.
- Speravo fosse l'idraulico. [ridendo] Devo preoccuparmi?
- Si è rotta la lavastoviglie. - Ciao, amore.
Adesso ti do una mano. Ci sono grandi novità.
- Dov'è Mattia? - E' uscito.
Ah, meno male, perché ho comprato le mie caramelle preferite
e non vorrei che me le rubasse, se le appoggio qui.
Vado ad aiutare la mamma, ma se tu lo vedi, avvertimi.
Voce non udibile
Sei sicura che non ci sia?
Io sento uno strano odore di bambino.
Okay... Se lo vedi, avvertimi.
Eccolo, il ladro di caramelle!
Pensavi di farla franca? Ti ho visto!
Pensavi di rubarmi le caramelle?
Ma davvero pensavi di riuscirci?
- Ma io veramente... - Prendiamolo!
E allora... Mossa dello scorpione! Aaah!
Basta, mi arrendo.
- Ora posso le caramelle? - Qual è la regola?
- Una sola, una volta al giorno. - Bravo! Vai!
Campanello - Sarà l'idraulico. - Vado io.
- Le mou! - Buonissime!
Si sta svegliando.
Buongiorno.
Riesci a sentirmi?
Ti ricordi come ti chiami?
Andrea Fanti. Lei chi è?
Andrea... sono Fabrizia.
La dottoressa Fabrizia Martelli, primaria di Chirurgia.
E' ancora sotto anestesia.
- Enrico. - Ehi.
Che mi è successo?
Se mi riconosci, niente di irreparabile.
- Che vuol dire? - Il dottor Sandri scherza.
- Teresa... quante rughe che hai! Sei invecchiata. - Si è ripreso.
Uno sparo in testa, un'operazione, il coma ed è già il solito stronzo.
Uno sparo in testa?
Andrea... il padre di un paziente ha cercato di ucciderti.
Ti incolpa della morte del figlio, un'idea assurda.
- Ma ti ha preso solo di striscio. - I miei figli stanno bene?
- Perché chiedi di loro? - Come perché?
Erano a casa con me, si saranno spaventati.
Andrea... sai dirmi che giorno è oggi?
Carolina e Mattia... Gli hanno sparato?
Tranquillo, hanno sparato solo te.
Iniettagli del Propofol, subito.
- Andrea... che giorno è oggi? - Voglio vederli.
Anche mia moglie.
Rispondi alla domanda e facciamo ciò che chiedi.
Sento uno strano odore di bambino.
Il 9 giugno.
Oggi ho firmato il contratto con l'ospedale.
Di che anno?
Il 2008.
Sono tornato a casa.
C'erano i bambini e mia moglie in cucina.
Hanno suonato, pensavo fosse l'idraulico.
Invece era il padre del paziente.
Giusto?
Lo abbiamo sedato e abbiamo fatto tutti gli accertamenti possibili.
Il colpo di pistola ha cancellato una parte precisa dei suoi ricordi.
Quale parte?
I ricordi degli ultimi 12 anni.
- Come 12 anni? - E' un'amnesia retrograda parziale.
Andrea si trova a questo punto della sua vita
ma lui è convinto di trovarsi qui e ha dimenticato tutto il resto.
- Dodici anni? Allora ha rimosso... - La tragedia.
- Sì, ha cancellato anche quella. - E' un'amnesia irreversibile?
Nel senso, i suoi ricordi potrebbero tornare?
Impossibile dirlo, ma è difficile.
Il professore ancora non lo sa, quindi è importante
che nulla gli faccia scoprire la verità in modo non preparato.
- E' per il suo bene. - Gli avete tolto il cellulare?
Non è importante, non ricorda il codice di accesso.
Lasciatelo riposare, finché non gli avremo spiegato tutto con calma.
Intanto l'attività del reparto continua.
Ho pensato di nominare nuovo primario il dottor Sardoni.
Il Consiglio ha approvato, manca la tua disponibilità.
- Posso contarci? - Certo, naturalmente.
E' un incarico ad interim, in base alla tua anzianità di servizio
ma può diventare definitivo.
Grazie... grazie, cercherò di essere all'altezza della tua fiducia.
E' tutto.
Ora la parte difficile.
Complimenti.
Andrea...
- Sono arrivati? - Sì, la tua famiglia è qui.
Prima vorrei mostrarti una cosa.
- Che me ne faccio della mia valigetta? - Aprila.
C'è scritto che sono primario.
Se lo vede il prof. Pandolfi, mi prende in giro a vita.
- Non è uno scherzo. - Che vuol dire? - Vai avanti.
- Che cos'è? - Il tuo telefono.
Dove sono i tasti?
Oggi i telefoni sono così.
- Che vuol dire "oggi"? - Il colpo ti ha provocato un'amnesia, Andrea.
Siamo nel 2020, non nel 2008.
Ho appena firmato il primo contratto con l'ospedale, saprò che anno è.
E' avvenuto 12 anni fa.
Non dire cazzate. Io ricordo che sono andato a casa da mia moglie
a dirle del contratto, e c'era la lavatrice rotta.
Me lo ricordo, okay?
Mattia mi ha fatto il solito scherzo nascosto sotto il tavolo.
Sento l'odore della sua pelle mentre facciamo la lotta.
Sarà stato... tre giorni fa, al massimo.
Dov'è mia moglie?
Amore...
Ciao, Andrea.
Dimmi che succede.
- Enrico te l'ha spiegato. - Dimmi che non è vero.
Vorrei dirti che sono 12 anni più giovane
ma il mio viso mi tradirebbe.
Che dici? Sei bellissima.
Che c'è?
Le cose fra noi sono cambiate.
Siamo separati. Da otto anni.
- Noi? - Sì. - Non è possibile.
Il nostro matrimonio non ha retto. Era l'unica scelta.
- I bambini? Che hanno detto? - Non sono più bambini.
Ciao, papà.
Carolina?
Sì... sono io.
Mattia? Dov'è?
Mattia non c'è più.
E' morto dieci anni fa per un arresto cardiaco.
Pianto
Buonanotte.
Ha bisogno di qualcosa, dottoressa?
No, scusi, ho sbagliato letto.
Canzone in inglese in sottofondo
Canzone in inglese in sottofondo
Le mou! Buonissime!
Ora posso le caramelle?
Mossa dello scorpione!
Le mou!
Basta, mi arrendo.
Ho comprato le mie caramelle preferite.
-Aaah! -Non vorrei che me le rubasse.
Una sola, una volta al giorno.
Le mou! Le mou!
Non serve che ti commenti questa PET.
Cervelli così si vedono nei malati di Alzheimer.
Tu ragioni in modo lucido.
- Lo prendo come un complimento. - Certo che lo è.
In tutto il mondo esistono 18 casi come il tuo.
In uno la memoria è tornata. E' successo a uno svizzero.
Ha visto una vela sul lago di Lugano
e ha ritrovato i ricordi che aveva perso.
Io non voglio recuperarli.
Ma che dici?
Ho perso un figlio.
Ho perso mia moglie.
Sono anni da dimenticare.
Sei diventato un primario, hai salvato migliaia di vite.
Hai visto crescere Carolina.
Sei vivo.
Sai che dicevi ai pazienti?
No, non mi ricordo.
"Io sono il medico, tu il paziente. Io decido, tu fai ciò che dico io."
- Ero così stronzo? - Peggio. Ma il punto è un altro.
Seguirai la mia terapia psicofisica
e tra due settimane sarai ricoverato nel tuo reparto.
- Perché lì? - E' dove hai passato più tempo negli ultimi anni.
Se una vela può risvegliare i tuoi ricordi, passerà da lì.
- Avete saputo? - Che?
Il prof sarà ricoverato qui.
Ricoverato? A quale scopo?
Alcuni pazienti come lui hanno recuperato la memoria.
Il prof come paziente? Dio mio, sarà un inferno.
Mi occuperò io di lui.
Giulia!
Secondo me, dovresti guardare le cose in modo diverso.
-Quali cose? -Lo sparo, l'amnesia. Forse per te sono un'occasione.
- Un'occasione? - Per voltare pagina.
E' troppo che aspetti. Il prof non merita tutta questa dedizione.
Ehm...
In realtà, io non stavo più aspettando.
Andrea e io avevamo una relazione.
Era iniziata da pochi mesi.
Era il nostro segreto.
Mi dispiace per come si sono messe le cose.
Davvero.
Deve solo ritrovare la memoria, e la ritroverà.
La ritroverà.
Possiamo andare.
Vuoi stare meglio?
Allora meno verdure...
- e una di queste una volta al giorno. - Grazie!
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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