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Zulu
Credete di cavarvela così ?
Quando si deruba la gente si paga sempre il conto.
Lasciami, cosa fai ?
Uccidila.
[COLPI DI PISTOLA]
Bene, è il quinto che vediamo che finisce così.
E' quello che ci aspetta se andremo avanti.
Sappiamo che corriamo dei rischi, ma se hai una soluzione proponila.
Non ce l'ho, ma l'appuntamento alla Défense è una trappola.
Imponiamogli delle regole per essere tutelate.
Facciamo lo scambio altrove.
Parc Monceau ? C'è un tunnel, sotto.
- No, è impossibile uscire. - Bercy è tutto aperto, perfetto.
No, appunto. Troppo esposto.
Una stazione, con la gente ?
No, si scatenerebbe il panico con un pacco sospetto.
Però dobbiamo scegliere qualcosa. Che diciamo a Chassagne ?
Prendiamoci del tempo, siamo in tre contro tanti.
Dobbiamo essere scaltre.
Accettiamo di prenderci dei rischi.
Scherzi, prenderci dei rischi ? Non facciamo altro dal tuo ritorno.
- Cosa insinui ? - Guarda come viviamo.
Sembra di stare nel covo di un serial killer.
- Sarebbe colpa mia ? - Sì, ci fai fare solo cazzate.
Io sto per essere licenziata e la mia relazione è al collasso.
E' colpa tua, perciò gestisco io, scelgo il posto e il momento.
- Che stai facendo ? - Non l'hai sentita ?
- Sono la causa di tutti i problemi. - Ma Tam...
Tra due giorni recupereremo la scheda di memoria
e non mi vedrai più. - Sì, come no.
- Dai, Tam. - Il dramma fatta persona.
- La lasci andare via così ? - Non mi riguarda.
Farà come sempre, tornerà come se niente fosse.
Stavolta ha preso tutte le sue cose, non hai visto ?
- Mi stai salvando la vita. - Nessun problema.
C'è meno casino di quando ci vivevamo.
- Bentornata a casa tua. - Non hai toccato niente.
Ci ho pensato, quando mi sono trasferito
ma ci sono affezionato.
- Non la riparerai mai. - No.
Lo sai che non amo il fai da te.
Comunque è un bel ricordo.
Devo aprire l'acqua.
Tranquillo, non resterò a lungo.
Non ne dubito. Partire è il tuo forte.
- Tornerai all'estero ? - E' possibile.
- Ho un paio di cose da fare, poi vedrò. - Sempre misteriosa.
Hai litigato con Alexia o con Sylia ?
Con nessuna.
- Okay, con Sylia. - E' insopportabile.
E' sempre stato così, fra voi due.
- Già. - E' perché in fondo siete uguali.
Sì.
Vediamo, il frigo funziona e qui c'è pure una birra.
- Non è neanche scaduta. - Dammela. - Non è molto fredda.
- Non importa. - Sicura ? - Assolutamente. - Okay.
- Tieni. - Grazie.
Di niente.
[SQUILLI DI TELEFONO]
Devo andare, è per lavoro.
Grazie di tutto.
Vado.
Glieli porto subito, arrivo.
- Hai due minuti ? - Ti sembra che abbia tempo ?
Ti prego, ascoltami.
Per favore.
Presto ti potrò spiegare tutto.
Ottimo.
A quel punto mi racconterai.
Aggiungi due filetti al tavolo 6.
Ehi, riguarda la morte di mio padre.
Ho solo bisogno di tempo. Non perdere fiducia in me.
Come faccio a fidarmi ? Non fai che mentire.
Non smetto di pensarci.
Solo all'idea che tu possa vederti con un altro uomo...
Quando mai ? Sai che non è così.
Come fai a convincermi, come ?
Potresti essere una criminale in fuga, per quanto ne so.
Se ti dicessi che è così ?
Se dicessi che sono diventata una ladra
per scoprire la verità sulla morte di mio padre
e faccio rapine con le mie sorelle ?
Questo spiegherebbe tutto. Domani assalti la Banca di Francia ?
Non rubo per soldi.
Peccato, ci servirebbero per l'appartamento.
Permesso.
Ah, guarda. Ci sono le tue complici.
Sylia !
Ehi !
Chassagne ha richiamato.
OK PER LO SCAMBIO? DOMANI ORE 13 A LA DÉFENSE
- Dobbiamo rispondergli. - Sì, quando avremo una soluzione.
- Per questo siamo qui. - Non è il momento giusto.
Non è mai il momento giusto con te.
- Tu non tornare tardi. - Syl, ti prego. - Vai via, sparisci !
Scusate se vi disturbo !
Buonasera.
Vorrei invitare le due persone più importanti della mia vita
a raggiungermi sul palco.
Le mie due sorelle.
Ti diverti ?
[CANTA IN FRANCESE]
Non ne ho voglia !
[CANTA IN FRANCESE]
- Dai ! - Che palle !
[CANTA IN FRANCESE]
No, non ne ho proprio voglia.
[CANTANO IN FRANCESE]
Sylia ! Sylia !
Sylia, Sylia, Sylia !
[CANTA IN FRANCESE]
[CANTANO IN FRANCESE]
Siete fantastiche !
- Canti molto bene. - Sì, lo so.
- Posso offrirti qualcosa da bere ? - Preferisco non bere in tournée.
Sì, capisco.
Peccato.
Ehi.
Resti qui ?
- Abbiamo fatto colpo. - Già.
- Ragazze. - Che c'è ?
Che facciamo con Chassagne ?
Digli che la Défense non ci piace e che cercheremo un altro posto.
Non ha scelta, abbiamo tutti i suoi quadri.
Okay.
Ehi, non preoccuparti.
Sono certa che si aggiusta.
Hai visto come ti guardava ?
Sì, ma non abbiamo più 15 anni.
Mi dispiace, Syl.
- Buonanotte. - Buonanotte.
- Bene, tu ? - Io cosa ?
- Non fare la vaga, il tipo del bar. Lo chiami ? - No.
- Lo sapevo. - Cosa ? - Sei ancora pazza di Quentin.
Direi che lo è anche lui.
- E' fidanzato. - Allora ?
Se lo ami ancora, diglielo.
- Non ci perdi niente. - Non lo so.
Dai, vado a dormire.
Chiamalo.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
- Si muove qualcosa da Chassagne ? - No, è tutto fermo.
Farà di tutto per ritrovare la ladra di Versailles.
Théo, lo pedini tu domani al posto di Medit.
- Cosa ? Da solo ? - Secondo te ?
- Caffè per tutti ? - No, grazie. - Io prendo qualcosa.
- Vuoi niente ? - No, sto bene.
(segreteria) E' la segreteria di Quentin, lasciate un messaggio.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
- Pronto ? - Ciao, sono io. - Tutto bene, ti disturbo ?
No, visto che ti ho richiamata io.
Già, è vero. In realtà volevo ringraziarti per la casa.
No, figurati. Scherzi ?
Ti andrebbe di andare a bere qualcosa ?
- Quando ? - Adesso.
Non posso, sono al lavoro con Gwen.
Già ce l'ha con me perché ti ho prestato la casa.
- Non è il caso. - No, non è una buona idea.
- Ti lascio lavorare. - Mi dispiace, io...
- Ciao. - Un bacio.
[RUMORE DI STOVIGLIE]
[RUMORE DI LIQUIDO VERSATO]
Ciao. Scusa il rumore. Scappo al lavoro. Ti ho fatto il caffè.
- Sei gentile. Che lavoro fai ? - Faccio la guida.
- Come mia sorella. - Sì ? - Lavori in un museo ? - No, sui battelli.
- Sulla Senna. - Ci sono guide sui battelli ? - Sì.
Per dire "Ladies and gentlemen, welcome to Paris".
- Sarà noioso parlare con chi non ti ascolta. - No, io lo adoro.
In fondo ti confronti con persone diverse ogni giorno.
Poi, non so, sei isolato dal mondo, dal traffico, dalla città.
Penso che mi faccia bene.
- Ti ci porto, se vuoi, per una visita privata. - Forte. - Sì.
- Ciao. - Ciao.
[UNA PORTA SI CHIUDE]
[NOTIFICA DEL CELLULARE]
SO DOVE FARE LO SCAMBIO!
CAMBIO DI PROGRAMMA
Prudence ha modificato il luogo dello scambio. Chiama tutti.
[STRIDIO DI PNEUMATICI]
Ah ! Che cazzo ! Accidenti. Che cavolo...
Quentin ! Chassagne è uscito di casa con la sua cricca. Succede qualcosa.
- Li stai pedinando ? - No, tu mi hai detto solo di aspettare.
Non è possibile... Che fai, certo che devi seguirli ! Sei scemo ?
- Va bene... - Quando hai fame, ci vai subito al distributore.
Smettila di urlare. Ora ci vado. Sul contratto non c'era scritto questo.
Okay.
- Avete sistemato tutti i quadri ? - Sì. Ci vediamo al battello.
Va bene, arrivo.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Lili ? - Dei ragazzi mi hanno aggredita rubandomi la catenina.
Cosa ? Aspetta, dove sei ?
Davanti alla Biblioteca Francois Mitterrand. Era di mia nonna.
Alex, vieni ! Siamo in tre, li distruggiamo.
- Lili, non muoverti, arrivo. Okay ? - D'accordo.
[DIALOGHI NON UDIBILI]
[SQUILLI DI CELLULARE]
E' lui.
- Pronto ? - Ciao, Tam. - Sì. Stai bene ? Io sono qui in coda.
Ci sono anch'io. Guarda dietro di te, eccomi qua.
FASE 1 L'APPUNTAMENTO
- Ah ! Eccoti. - Ti vengo a prendere ?
- Ok. - Arrivo. - A tra poco.
- Arriva. Devo andare. - Senza Alexia ? - Non ho scelta.
- Sarebbe strano altrimenti. - Ma che diavolo fa ! - Arriverà.
- Partiamo tra dieci minuti, ce la farà. - Tam !
- Come stai ? - Bene, e tu ? - Bene. Andiamo ? - Sì.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Cavolo ! E' Sylia.
Se non sono da lei entro un quarto d'ora, mi farà a pezzi !
[SQUILLI DEL CELLULARE] Sì, Théo, sei in vivavoce. Dimmi.
- Vedo Chassagne, è sulla banchina. - E che fa ?
Beh, non lo so... E' davanti a una fermata dei battelli.
- Qual è la fermata ? - Musée d'Orsay. - Ok, non muoverti.
Aspetta, credo sia in attesa di salire su un battello.
- Salgo con lui ? - No, per carità, ti vedrebbe. - So essere discreto.
- Okay... - Hai sentito che cosa ho detto ?
- Pronto ? - Fermo. Salirò prima di lui, alla fermata del Municipio.
Sono ancora qui, sono loro.
- Tutto bene, buffoni ? Vi disturbo ? - Buffoni a chi ?
Chiudi il becco. La catenina ? Dammi il ciondolo.
- Sei pure carina, vieni qua... - Vattene. Sta' zitto ! Ti sta bene.
E' quello che ti meriti. Caccia il ciondolo, avanti !
- Ancora vuoi parlare ? - Zitta ! - Ti sistemo io.
- Sbrigati ! - Come faccio a dartela se mi picchi ? - Contente ?
- Cafone ! - Vattene ! - Taci, stupido idiota. - Ora andatevene.
- Tutto a posto ? - Sì, e tu ? - Sì. - Sì, scappate. Banda di lesbiche !
- Che cosa hai detto ? - Perché, che fai ? - Fatevi sotto !
(insieme) Ah...
- Ehi, ragazzi ! Correte ! Qui ! - Via !
- Andiamo ! - Via, via.
- Dividiamoci. - Dove corri !
Vieni qui !
Permesso. Scusi.
Scusi. Permesso.
Scusi.
(donna) Mi dispiace tanto, ma non c'è posto.
Sì. Buongiorno.
Che ci fa qui ? Che palle.
[SUONO DI FISARMONICA]
(uomo) Salve, signore e signori. Benvenuti a bordo.
- Non ce la facevo più. - Ehi. - Perdonami.
Tranquilla. [SQUILLI DI CELLULARE]
- Sì ? - C'è Quentin da te. - Cosa ? - E' salito sul battello.
- Merda ! - Tutto bene ? - Certo, è solo che ho una cosa da risolvere.
- C'è qualcosa da bere qui ? - Sì, c'è un bar. - Prendi dell'acqua ?
- Certo. - Ti aspetto di sopra. Saranno due secondi.
- E' sempre tra i piedi ! Non è possibile. - E' troppo pericoloso.
- Dobbiamo fermare tutto. - No. - Che ? Ti beccherà, è sul battello.
- Hai notizie di Alexia ? - No, ma ora non è la priorità.
Tam, con Quentin a bordo è finita. Lo sai.
Manteniamo il piano. Improvvisiamo. Con Quentin me la caverò.
Salve.
- Quentin. - Ciao. - Che fai qui ? - Tu che fai qui ?
Nico mi ha invitato a fare un giro sul battello. Vi presento.
- Quentin, Nico. - Piacere. - Come vi siete conosciuti ?
- E' tuo padre o... - No, è il mio ex. E' un poliziotto
e adora fare domande. - Contento ?
Hai scelto bene il giorno. Sono di servizio qui oggi.
- Su un battello ? - Sì. - L'interesse per i musei è finito ?
Che cosa fai nella vita, Nico ?
Io lavoro su questo battello. Oggi no, porto Tam a fare
una piccola gita privata. - Che carino !
Bella idea ! Divertitevi.
- Ciao, Nico. - Ci vediamo. Wow !
- Ti ringrazio. - E'... adorabile il tuo ex. - Mi vergogno.
- Mi dispiace. - Non fa niente.
Sei stata in cima alla Torre Eiffel ?
- Una volta, ma ho le vertigini. - Davvero ? - Sì.
- Non le vedo. - Sono scese lì. Vai !
Tu vai di là !
[SQUILLI DEL CELLULARE] - Alexia, dove sei ? - Scusa.
- Ho avuto un contrattempo. - Il battello è partito.
- Tamara è andata senza di te. - Salirò alla seconda fermata.
- Dove sei ? - Vicina. Dov'è la seconda fermata ?
- Al Museo d'Orsay. - Sì, sì. Okay, va bene. Ora arrivo.
Alexia. Alexia ! [SEGNALE DI LINEA OCCUPATA]
Ciao, sono Alexia. Lasciami un messaggio e forse ti richiamo.
ALEX CONTINUA A NON RISPONDERE
[SEGNALE ACUSTICO]
VA BENE, ME LA CAVO DA SOLA
OK
FASE 2 IL POLLO
[SQUILLI DEL CELLULARE]
- Pronto ? - Se vuole rivedere i suoi quadri, salga per ultimo
sul battello, da solo. - Dove sono i miei quadri ? - Faccia come dico.
Non perdete d'occhio il battello neanche per un attimo.
Tieni. Trovala, voglio sapere chi è.
- Sì, Gwen ? - Chassagne va verso il battello. Ha una valigetta.
- Che potrebbe contenere un quadro. - Va bene. Ora scendo. Mi sbrigo.
Buongiorno, signore.
Perfetto, è entrato. Lo tengo d'occhio.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
- Pronto ? - Si diriga sul ponte esterno.
- Si sieda davanti, fila di sinistra. - Tu non hai afferrato
con chi hai a che fare. Io ti ritroverò e ti schiaccerò
come una polpetta. Finirai così, hai capito ? Come une polpetta !
Se vuole rivedere i suoi quadri, si diriga sul ponte esterno.
- Si sieda davanti, fila di sinistra, posto 82. - Va bene.
Posto 82, ci sono. Che faccio ora ?
Si rilassi e si goda la vista.
Prende istruzioni al telefono, noti qualcosa ?
A parte la tua ex niente.
Continuate a cercare, a dopo.
- E' bello. - Sì. - Posso unirmi ? Disturbo ? - No.
- No, è imbarazzante. - No, il tuo ex è pure carino.
Non sei il suo tipo, vieni.
(segreteria) "Sono Alexia, lascia un messaggio e forse ti richiamo."
No ! Museo d'Orsay.
- Bello. - Stupendo. - Già.
- Perché non mi hai detto che c'era ? - Non lo sapevo.
L'ho vista con il suo ragazzo... o amico.
Non trovi strano che sieda accanto all'uomo che pediniamo ?
Sì, ma può essere un caso.
Sa che sono qui, non è così stupida da avere a che fare con uno simile.
- Si butta nel fiume con la valigia ? - Simpatico.
- Non è il momento, lascia stare. - Meglio, ciao. - A dopo.
Cazzo ! No !
[SIRENA]
[GRIDA DI ACCLAMAZIONE]
SI PASSA ALLA FASE 3!
[NOTIFICA DEL CELLULARE]
FASE 3 LA TRANSAZIONE
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Pronto ? - E' a suo agio, signor Chassagne ?
- Sì, sono a mio agio. - Perfetto.
Sotto il sedile c'è un binocolo, lo prenda.
- Adesso ? - C'è un battello di fronte a lei, lo guardi bene.
- Lo vede ? - Sì, lo vedo.
Osservi le finestre sotto il ponte.
Le piace l'allestimento ? L'ho fatto per lei.
Se vuole riavere i suoi quadri, faccia come dico.
Prenda la chiave sotto il sedile, apra il battello dove sono i quadri.
Non provi a mandarci prima i suoi uomini.
Un solo passo falso e li faccio esplodere, chiaro ?
Sì, è chiaro.
Alla prossima fermata lasci la valigia sotto il sedile
e scenda con calma dal battello.
- La richiamerò e potrà ritirare i suoi quadri, intesi ? - Sì.
Il signore di fianco me lo dirà.
Signore. Mi scusi.
- Che c'è ? - Lei come mi trova ? - Prego ?
- Sarò diretta, mi trova carina ? - Mi lasci in pace.
- Non voglio essere disturbato, non mi scocci. - Bene. - D'accordo ?
Peggio per lei.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Pronto ?
FASE 4 IL DEPISTAGGIO
Signori, andate all'uscita ! Rapidi.
[PARLA IN INGLESE]
- Alzatevi ! Andate all'uscita. - Signore.
Andate all'uscita, c'è un'emergenza.
- E' grave ? - Sì. - Andiamo, Tam. - Signore.
[PARLA IN INGLESE]
Per favore, si muova. Sbrigatevi !
- Sbrigatevi. - Polizia, che succede ?
- Ci hanno chiamato per un pacco sospetto. - Aspetti.
- La valigetta ? - Signore !
Non c'è niente dentro, cerchiamo di arrestare un trafficante.
- Si assume il rischio ? - Non c'è niente ? - Lo fa ? Io no !
- Quindi... - Ho capito. - E' la procedura. - Va bene.
Evacuano il battello, dove sei ?
Seguiamo gli uomini di Chassagne, arriviamo tra due minuti.
Credono che ci sia una bomba nella valigetta.
Gli ho detto di no, ma invano.
- La tua ex dov'è ? - Qui davanti con il suo ragazzo.
Chiudi il perimetro e controlla tutti.
- C'è qualcuno di sospetto. - Eccoci, ci penso io.
Non muoverti, sorvegliali.
[SIRENA]
ARTIFICIERI
Faranno esplodere il mio quadro.
La valigetta è al primo piano sulla destra.
- Allora ? - Non abbiamo rilevato niente di sospetto.
- Per non rischiare la apriremo in laboratorio, vi aggiorno. - Sì.
- Prudence, vanno via con il quadro. - Sono le nostre ladre.
Recuperano il quadro davanti a tutti.
- Merda ! - La pagheranno.
Scendi ! Voglio solo riprendere quello che mi appartiene.
- Apri, apri ! - Non posso, funziona solo dall'interno.
Non puoi ? Okay.
Toc, toc, toc ! C'è qualcuno ?
Aprite o servirò budino di cervella.
Le tue amiche non mi ascoltano.
Di' loro di aprire subito questa porta !
(urla) Aprite, cazzo ! - Ah !
- Aprite ! - Uno due... - Aprite !
- Tre ! - Ahh !
La valigetta.
Quentin, l'amica di Chassagne rapina gli artificieri.
- Non la perdere. - Come la trattengo ?
Usa un diversivo, sei un poliziotto.
Un diversivo ? Quentin !
Polizia !
- Chi è quell'idiota ? - Non lo so. Non è uno dei nostri.
[SIRENA DELLA POLIZIA]
- Polizia. Abbassa l'arma ! - Va tutto bene, non sparate.
Ho capito le sue istruzioni, signor ispettore.
- Vai a terra ! - Rapinare un poliziotto è una pessima idea.
- Questi artificieri non fanno parte della Polizia. - Getta l'arma !
Lo faccio, la sto posando.
Questa valigetta non contiene nessuna bomba.
Glielo proverò subito. C'è solo un quadro.
Appartiene a un cliente che mi ha pagato per recuperarlo. Aprila.
- Non tocchi la valigetta. - Stia zitto. Aprila.
Tre volte zero, zero, zero, zero.
- Rischi dieci anni. - Nessuno rischia niente.
[RUMORE METALLICO]
Mani in alto. Ti dichiaro in arresto. Alza le mani !
Ben fatto, Theo.
Alexia, dove sei ?
Cazzo !
Nooo !
SI PASSA ALLA FASE 3!
- Lei come mi trova ? - Prego ?
- Sarò più diretta. Mi trova carina ? - Mi lasci in pace.
Bene.
Abbiamo arrestato la donna che ha aggredito gli artificieri.
- Lavora per Chassagne. - Perché era qui Chassagne ?
- Non so, lei dice che dentro c'era un quadro. - Lui è a mani vuote.
Forse i ladri o la ladra sono ancora qui.
- Assaya. (trasmittente) Ricevuto. - Perquisite tutti i passeggeri.
Potrebbe esserci un quadro rubato.
L'allarme bomba era un diversivo.
Uno dei passeggeri deve averlo con sé.
Ricevuto.
Signori, a seguito di un'allerta dobbiamo condurre un'ispezione.
- Nooo ! Ma come ? - Seguite i miei colleghi.
Con calma, per favore.
Signore, procederemo all'ispezione in modo accurato.
Dirigetevi verso i colleghi, per favore.
- E' pazzesco. - Sam.
- Possiamo evitare la perquisizione. - Bello !
- Permesso ! - Permesso.
Scusi.
- Scusate. Va bene ? - Possiamo ? - Sì. - Grazie.
- Mi dispiace della giornata rovinata. - Nessun problema.
Però adesso si è fatto tardi, devo andare via.
- Hai il mio numero se volessi... - Sì, grazie. - Prego. - Ciao !
- Dove va ? - Che modi !
Lasciatemi passare.
Ehi ! Ma...
Si fermi, mi fa male.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Devo veramente rispondere.
CAMBIO DI PROGRAMMA AL MOLO D'ATTRACCO SULLA SENNA. FIRMATO OCCHI DI GATTO
Tu non hai capito. Prendi.
Dammi la mano.
Non fare sciocchezze.
- Fermo e dammi il telefono. - Tieni.
Prudence...
Ho la nostra ladruncola.
- E' lei che ha il quadro. - Arrivo tra un minuto.
Mi dispiace, ma devo lasciarvi.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Sì ? - Chassagne è dietro di te. - Okay.
Cavolo !
- Dov'è ? - Non l'hai vista ?
- Che aspetto ha ? - Ha i capelli neri.
Un giaccone crema, gli stivali neri.
Come hai fatto a perderla ?
Come ho potuto ?
[SPARI]
- Tutto bene ? - Sta bene ? - Sì. Sto bene.
- Armand, mi aiuti. - Certo.
Le mie gambe.
Vedo che arrivate a mani vuote.
Ci hanno fregato.
La Polizia ha recuperato i quadri della vendita.
Lui ha perso Occhi di Gatto.
Chi c'è dietro a questi furti ?
Un gruppo di giovani donne che si firmano Occhi di Gatto.
Ha l'aria di presa in giro.
La vendita a Versailles ci ha comunque...
Ci ha fruttato 150 milioni.
Lei mi parla di soldi. E' così volgare.
Io le parlo di potere, autorità, rispetto, Chassagne.
Come vuole che la rispetti, se non rispetta se stesso ?
Lo ritroverò, signore.
Perché scambiare questo quadro in particolare con tutti gli altri ?
Non credo lo facciano per soldi.
Bene.
Chassagne, trovi chi sono quelle ragazze.
E tenga a mente, i nostri dieci anni
di collaborazione e amicizia significano molto per me.
Forza, mi fido di voi.
La riaccompagnerà mia sorella.
D'accordo, signore. D'accordo.
Sconvolgenti queste informazioni, sorellina.
Sessantadue milioni di perdite secche.
Non mi ha aiutata.
- Pensavo valesse di più. - E' un idiota, te l'avevo detto.
Non possiamo perdere il nostro ruolo e il nostro status per un imbecille.
Uccidilo. Fallo sparire.
E poi
tutti quei quadri che abbiamo cercato
si smaltire con quell'imbecille mi fanno pensare a qualcuno.
- A chi ? - Una donna.
Mi piacerebbe che la andassi a trovare.
["C'EST COMME CA" DI LES RITA MITSOUKO]
Non lo fare. Le ritrovo le ragazze, non farlo.
Non farlo, ti ho detto.
["C'EST COMME CA" DI LES RITA MITSOUKO]
["C'EST COMME CA" DI LES RITA MITSOUKO]
# La, la, la, la. La, la, la, la #
Se ho capito bene mi state dicendo che non avete in mente nessuno.
Abbiamo recuperato una decina di quadri.
- E Chassagne ? - Non è ancora tornato a casa.
Appena rientrerà andremo subito a interrogarlo. C'è dell'altro però.
Dei turisti hanno visto una donna lasciare un pacco sotto un chiosco.
Il pacco l'avete recuperato ?
Abbiamo messo lì degli uomini
in modo che se la ladra viene a prenderlo, la catturiamo.
Aspettiamo le immagini delle telecamere lì vicino.
Sapremo di chi si tratta.
Che facciamo andiamo a prendere il quadro ? Sono passate tre ore.
No, potrebbe esserci ancora la polizia.
Per una volta, sono d'accordo con lei.
E' protetto. Può passare una notte al caldo.
Io vado da Abel.
Provo a farmi perdonare.
Bene, allora io vado da Lili. I suoi non ci sono.
Buona serata.
Buona fortuna.
["SHINE A LIGHT" DEI NO MONEY KIDS]
["SHINE A LIGHT" DEI NO MONEY KIDS]
NON RINUNCIARE A NOI
TI AMERÒ PER SEMPRE
UNA PROMESSA FATTA IN DUE
Mi vorresti sposare ?
Sì.
Sì, voglio sposarti.
- Helene Durieux ? - Sì ?
Sarò breve.
So che risponderà alle mie domande.
[CAMPANELLO]
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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