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Bene, qui non c'è nessun brunch.
-Mi avete presa in giro. -Sennò non saresti venuta. -Esatto.
- Doveva esserci il brunch. - E allora ? - Come no.
Io non ho ancora preso il caffè, quindi...
- Vedi quelle tre finestre ? - Sì. - E' l'ufficio di Godard.
Per arrivarci, devi calarti con la corda per i tetti.
Ecco, guarda.
Ok, tu sei pazza.
Pensi sul serio che possiamo derubarlo ?
Sì. Entriamo, troviamo il fascicolo clienti
e scopriamo chi ha rubato il kakemono.
E' l'unica pista per trovare il quadro
in cui hai nascosto la scheda di memoria.
Non sono d'accordo. Volete scoprire di più su papà
ma non possiamo rischiare così. - Allora che pensi di fare ?
Vuoi andare da Godard e dirgli
"Scusi, lei lavora con i trafficanti ?"
- No, diremmo tutto alla polizia. - Alla polizia ?
- Come le persone normali. - Per loro
papà è morto in un incidente. - Non per Quentin.
In che senso ?
E' entrato in polizia per scoprire la verità su papà.
- Non ti credo. - Lui ti crede.
Ha sempre avuto dubbi su quell'indagine.
Alexia, andiamo.
E se ci arresta tutte ?
Dopo quello che ha fatto per te, dubiti ancora ?
Possiamo fidarci di lui.
Dove è stata trovata ?
Nella foresta di Saint Lis, stamani.
Forse l'hanno uccisa dopo il furto.
- Le hanno sparato in testa. Professionisti. - Fantastico.
Almeno dimostra una cosa
che con la Rupert eravamo sulla pista giusta.
Non è finita. Guardi cosa ho trovato nel PC della Rupert.
- Guardi, capo. - Che cos'è ?
Il certificato di La lettrice.
Quel quadro è stato dichiarato rubato per 60 anni
finché questo esperto non ne ha certificato la provenienza.
Thomas Godard... è lui l'esperto ?
- Capitano, grazie per essersi liberata. - Che ci fai qui ?
Beh...
Con l'omicidio della Rupert
il caso ha preso un'altra piega.
Lavorerete fianco a fianco con il gruppo del capitano Assaya.
Ciao, campioni. Insieme farete faville.
- Sì, capo. - Non vi presento.
- Non c'è bisogno. - Già.
Scusate, il telefono... Sì ?
Perché non me lo hai detto ?
- L'ho appena scoperto. - Tu lo sapevi, Théo ?
- No. - Qual è il problema ?
Siamo stati retrocessi, come chi non sa lavorare.
- L'ego degli uomini... - Non è per l'ego.
Ti lamenti sempre che stiamo poco insieme.
Bene, ci aggiornate ?
[TELEFONO]
Fa' tu, Théo, comincia il briefing.
SYLIA CHAMADE CIAO, QUENTIN
Se posso avere la vostra attenzione
VA BENE, PASSA QUANDO VUOI, TI ASPETTO.
stiamo indagando sul furto di un kakemono.
E' giapponese, vi risulterà strano.
Il resto è nella nostra lingua, capirete tutto.
Il kakemono è stato rubato a una mostra nella Torre Eiffel
organizzata da Angela Rupert.
Eccola, questa è la Rupert viva
e questa è la Rupert morta.
E' stata uccisa dalla nostra ladra. Avete capito ?
[TELEFONO]
E' il mio capo.
Mi tormenta anche in pausa pranzo.
Vai, arrivo.
Sì, signor Mayar ?
Tamara.
[SIRENE]
Ma guarda dove vai, che idiota.
- Che fai ? - Che faccio ?
Danneggi spesso beni di pubblica utilità ?
- La sirena ti da ogni diritto ? - Documenti.
- Te lo scordi. - Ti ho detto
di darmi i documenti. - Smettila, Gwen.
- Lasciami. - Fermati, lei è Tamara.
E' Tamara, la sorella di Sylia.
- Ciao, Gwen. - Ciao.
Tamara, ti presento Gwen.
Io sono la sua ragazza.
Piacere.
- Piacere. Ho informato il gruppo. - A stasera.
Allora, vi spostate ?
- Molto simpatica. - Non è sempre così.
Con la storia della Torre Eiffel siamo un po' tesi.
- Perché ? - Stamattina abbiamo trovato la curatrice della mostra
con una pallottola in testa.
Non è una ladra, è un'omicida.
- Che storia. - Cosa ti fa dire che è la stessa persona ?
Per forza deve essere collegata.
A ogni modo, chi l'ha fatto, la pagherà cara.
- Che cosa volevi dirmi prima ? - Sì.
Era per la Alexia, per la scuola l'anno prossimo.
Risultano dei precedenti ? Intendo ufficialmente.
Non preoccuparti, è tutto pulito.
- Dimentichiamo Quentin. - Sì.
Per scoprire cosa sa Godard, attacchiamo stanotte.
Non se ne parla. Hai sentito ? Vuoi morire ?
- Hai un'idea migliore ? - Può darsi.
- Buonasera. - Buonasera.
Vieni.
Non vuoi derubare un esperto
ma ruberesti i quadri del tuo museo?
Non rubo, prendo in prestito.
Guarda.
Questo è perfetto.
Nessuno noterà che manca ?
No, sono donazioni recenti.
Nessuno sa di loro, tranne il museo. Guarda quanto è bello.
Qual è il tuo piano ?
- Prego, si accomodi. - Grazie.
Bene, cosa posso fare per lei ?
Lavoro per qualcuno
che vuole separarsi da opere dal valore elevato.
- E ? - E avrei bisogno della sua competenza
per farci una discreta proposta
in qualità di acquirente.
Conosco il suo cliente ?
Per ora vuole restare nell'anonimato.
Purtroppo io non sono un mercante d'arte
ma un esperto.
Allora mi dia un parere da esperto sulla collezione.
Mi dica il valore delle opere del mio cliente.
Sono sicura che non se ne pentirà.
Chi l'ha indirizzata al mio studio ?
Amici di amici.
Sa come funziona
si parla tra persone per bene.
Tutti dicono che lei sia raro
e che è l'esperto giusto
per reintrodurre sul mercato opere
di cui si è persa traccia.
Può mostrarmi qualcosa ? Il tipo di stile...
Uno Hokusai originale, è incredibile.
Il famoso "Hodogaya sulla strada di Tokaido"
una stampa rarissima.
E sublime.
Lo adoro.
Dove lo ha trovato ?
Il mio cliente ha ereditato quadri
che vuole vendere al più presto.
Tutti dicono che lei è l'esperto ideale
per poter ottenere dei certificati impeccabili.
Per rilasciare un certificato
devo verificare che non si tratti di una copia.
Il mio laboratorio è laggiù.
- Vuole seguirmi ? - Certo.
Prego.
Incredibile. Ha detto di averne altri ?
Sì. Ho delle foto, vuole vederle ?
Sì.
- Quanti altri ne ha ? - Cinque.
Dai.
- Signor Godard ? - Sì ?
C'è la polizia.
- Se vuole, posso... - No, la prego.
- Può aspettare ? - Se è impegnato, posso tornare.
No, sta arrivando.
Mi scusi, c'è un ispettore di polizia che vuole vederla.
Buongiorno, signor Godard. Ispettore Chapuis
polizia giudiziaria. Può dedicarmi due minuti ?
- Certamente. - Ha redatto lei
il certificato di autenticità di questo kakemono ?
- Sì, l'ho fatto io. - Sa che è stato rubato giorni fa ?
Avrei bisogno dei suoi documenti, le analisi di supporto...
- Sì, glieli possiamo dare. - Perfetto.
Si figuri.
- Tamara. - Sei uscita ?
No, sono nei guai, è arrivato Quentin.
- Che ci fa da Godard ? - Non lo so
avrà seguito la nostra pista. Non so se mi ha riconosciuto.
- Calmati, respira. - Come, se finirò in prigione ?
Dai, Abel ti lascerà e per sopravvivere venderai droga.
Molto divertente. Chiudi il becco.
Tenga, è tutto in ordine.
- Grazie, signor Godard. - Di niente.
- La chiamo se ho bisogno d'altro. - Può accompagnarlo ?
- Arrivederci. - Arrivederci.
Perché non mi ha detto che è sotto sorveglianza ?
- Cosa ? - Di che si trattava ?
E' un uomo noto alla polizia.
Potevano vedermi con il quadro. Forse, non è la persona giusta.
No, aspetti.
Lo affidi a me, d'accordo ?
Saprò prendermene cura
in attesa degli altri.
Qui non gli succederà niente.
E' il Fragonard di cui ti ho parlato
"La ragazza col cane", l'ho avuto stamattina.
Ne esistono solo tre copie, realizzate nel XVIII secolo.
E' bello, vero ?
- Allora ? - Jerome ?
- Mi porti qualcosa ? - Sì.
"La ragazza che gioca col cane", di Fragonard.
Ti dice qualcosa ?
- Un altro quadro di papà. - Sì.
L'ho visto nella cassaforte di Godard.
Pensi sia quello con la scheda di memoria ?
- Chi può dirlo ? - Cavolo.
- Sai che significa. - No.
No, Tamara. Non rubiamo le casseforti.
- Non sappiamo come si fa. - Con i tutorial, imparo.
No, no. Troveremo una soluzione migliore insieme.
Non parlarne con Alexia, nemmeno una parola.
- Ho capito. - E' chiaro ?
- Oggi non hai lavorato. - Sì.
Vestita così ?
Sì, perché c'era un vernissage al museo.
- Che c'è, non ti piace ? - Sì, mi piace.
Sai, Benji e Mehdi ci hanno invitato a cena, stasera.
Stasera non posso, ceno con le mie sorelle.
Ok. Beh, se hai meglio da fare...
Aspetta, non possiamo rimandare ?
- Loro sono qui solo stasera. - Non fa niente, rimandiamo noi.
Possiamo farlo anche domani sera. Verrà, non preoccuparti.
Bene.
Ok.
Che fai, mi prendi in giro ?
Esci con lui, qual è il problema ?
Intanto, ognuna penserà per conto suo
ne parliamo domattina, che cosa cambia ?
- Non farai niente senza di me. - Tranquilla.
Ecco da bere.
Armand, sono dei pezzi molto belli
ma non credo sia il momento giusto per reintrodurli sul mercato.
- Spiegati meglio. - Per ora smetto
coi certificati falsi, riprenderemo tra qualche settimana.
Non capisco.
Pensi di avere scelta ?
Ho la polizia alle calcagna
e sono convinti che c'entri con l'omicidio della Rupert.
Anche lei pensava di avere voce in capitolo.
Scusi, non ho capito.
Ho detto che anche lei pensava di avere voce in capitolo.
Che vuol dire, Armand ? Mi sta minacciando ?
Sta' attento, non confondermi con la tua squallida mercante d'arte
perché tu e il tuo barboncino ossigenato
potreste pentirvene. - Beh...
- Ti fa ridere ? - Sì, certo.
Sono io l'esperto, no ?
Decido io quando le cose si possono o non si possono fare.
Vi è chiaro oppure no ?
Prudence, tu che cosa ne pensi ?
[ABBAIA]
Non siamo da soli in questa faccenda, Thomas.
Perciò, continuerai a riciclare le opere che arrivano qui, chiaro ?
Tornerò tra due giorni per ritirare i quadri
con i loro certificati.
E non dimenticare il Fragonard.
Intesi ?
Siamo d'accordo.
[NOTIFICA]
I certificati di Godard sono in regola, è pulito.
Non importa, potrebbe essere un ottimo falsario.
Se l'aiutava con la Rupert, magari l'aiutava nei suoi traffici.
Quello... Sì, è Chassagne.
- Chi è ? - Che ci fa qui ?
E' Armand Chassagne, un noto mercante d'arte.
Se Godard gli fa dei certificati, potrebbe essere coinvolto.
Credi c'entri con la morte della Rupert ?
Non so se sia implicato, ma è strano che sia...
Prendi la macchina fotografica, prendigli la targa.
Merda. Su, non perdere tempo.
Sbrigati. Y69...
Y629... Il resto non lo vedo.
Che ci faceva qui ?
- Ehi, non è la tua ex ? - Se è Tamara, che ci fa lei qui ?
Aspetta, vado da lei.
- Cosa ? - Non muoverti, fammi passare.
Resta qui.
Tamara !
Quentin ?
Stai bene ?
- Sì, e tu ? - Sto bene.
Che ci fai qui ?
Il solito jogging.
Fai jogging qui ?
Sì, lungo il fiume, come ogni parigino che si rispetti.
Ok.
- Perché ? - No, non lo so.
Sembra assurdo.
Sparisci per 5 anni
e ti incontro a ogni angolo di strada
è strano, o meglio, divertente.
Potrei dire la stessa cosa.
- In che senso ? - Mi stai seguendo ?
No, non ti stavo seguendo
in realtà facevo un appostamento
e dal furgone ti ho vista passare
così ho...
ho pensato di venirti a fare un saluto
perché non mi aspettavo di vederti, ecco perché.
- Così, l'hai tenuto. - Che cosa ?
Quell'orecchino che ti ho regalato.
Questo era tuo ?
Lo hai dimenticato ?
Era il nostro primo appuntamento "ufficiale", diciamo.
Ti ricordi ?
Ti saluto.
Ciao, miei piccoli chimici.
Oggi mi trovo qui per un nuovo tutorial speciale
nel quale vi spiegherò come aprire una cassaforte
con l'azoto liquido.
Prima, però, un doveroso avvertimento per tutti.
Non fatelo per svaligiare la vostra vicina
ma solo se avete perso le chiavi o il codice della cassaforte.
L'azoto liquido che cos'è ?
E' un gas che raggiunge i 196 gradi sotto zero
pensate, ed è freddo come il cuore della vostra ex
che vi ha detto di non preoccuparvi del vostro collega
e ora esce proprio con lui. Virginie, stiamo pensando a te.
Avremo bisogno di occhiali protettivi
di guanti protettivi... - Questo si è fuso il cervello.
Prenderemo il criogeneratore
e andremo ad applicare l'azoto liquido sui punti di serraggio
della cassaforte.
Seconda fase, è il momento di martellare.
Lo faremo forte, è pur sempre una cassaforte.
[RUMORE DI PASSI E VOCI INDISTINTE]
Era così in alto che ha scioccato tutti.
- Sì. - E' stato fico.
Vieni qua.
Ehi, ciao. Tutto bene ?
- Sei già tornata ? - Sì. Non mi presenti ?
- Sì. Ti presento Lily. - Molto piacere.
- Sono felice di conoscerti. - Beh, anch'io.
Alexia mi ha parlato di lei
di tutte le storie folli nell'America del Sud.
Che cosa ti ha raccontato ?
Ha combattuto contro i bastardi che attaccavano la foresta
e che è saltata giù dalla diga di Belomonte
per protestare... -Non credere a tutto quello che dice
sono solo una giurista, e ho paura del vuoto.
E' la stessa di Godard, facciamo pratica.
- Sicura che non c'è nessuno ? - Tranquilla, è una zona dismessa.
Ok. Com'è che conosci questo posto ?
A volte lo usiamo per fare delle mostre d'arte contemporanea.
- E' piuttosto strano, vero ? - Io trovo tutto strano
in questo momento.
- Sono passate due ore, Tam. - Lo so.
- Andiamoci piano, anche con l'azoto liquido. - Lo so.
- Serve un'eternità per aprirla. - Lo so.
Non abbiamo scelta. C'è uno che prenderà il Fragonard domani
e la scheda di memoria, se è là.
Ho tutto il giorno per esercitarmi, ce la farò.
Non puoi farcela da sola, vengo con te.
Da quant'è che non ti arrampichi ?
Un mese, più o meno.
- Che fai ? - Un attimo.
- Vuoi una caramella ? - Aspetta, il binocolo.
Sembra una consegna per Godard.
Tieni, guarda.
Ci saranno quadri, tappeti... tutta roba vecchia.
[BUSSANO SUL FURGONE]
- Allora ? L'avete preso Al Capone ? - Ancora no.
Ci dai il cambio ?
Théo, puoi lasciarci, per favore ?
Grazie.
Ho pensato a ciò che è successo l'altro ieri.
- Quando ? - Con la tua ex
non dovevo comportarmi così. - Tranquilla, non è niente.
- Non potevi saperlo. - Invece sì.
Come sarebbe ?
Da te ci sono foto di voi due.
Non dimentico mai un viso.
Non dimentichi mai niente.
Devo ammettere che è stato più forte di me
so che ti ha fatto soffrire.
Sono fortunato, visto come l'hai sbattuta sul cofano.
[GEMITI]
Ditemi che è uno scherzo.
- Allora ? Siamo curiosi ? - Assolutamente no.
Non me ne importa, è che ci guardano tutti.
Divertente. Umiliare un funzionario dev'essere bello, complimenti.
- Tocca a te. - No. - Dai.
Su, vieni, tesoro. Chiudi la porta.
Siete davvero due idioti. Dovremmo essere discreti, no ?
C'è la segretaria di Godard con i fattorini.
- Tu la conosci ? - L'ho vista
quando ho preso i documenti del kakemono.
Tieni.
Cosa significherà questa consegna di tappeti ?
Chi lo sa ?
Fantastico. Non è un caso che Chassagne fosse qui ieri sera.
Dev'essere successo qualcosa.
Tutto bene ? Vi disturbo ?
Non dovevi stare da Lily stasera ?
Quindi, avreste derubato Godard senza dirmelo ?
E' questo è il piano ?
Si tratta di papà. Riguarda anche me.
Voglio sapere anch'io cos'è successo.
Lo capisco, ma non puoi venire con noi
rischi di rovinare il tuo futuro.
Sei veramente insopportabile.
[BUSSANO ALLA PORTA]
Che c'è ?
Lei non cambierà idea
ma tu ci puoi aiutare.
Quando saremo da Godard
dovremo fare molto rumore.
Tu dovrai coprirci.
Vai, ispettore Chapuis.
Segui dove va l'esperto disonesto.
(con voce tremante) Siamo molto in alto.
Credevi che saltassimo da un marciapiede ?
Penso che l'avrei preferito.
Dai, coraggio, andiamo !
- Ok. - Non abbiamo tutta la notte.
Andiamo.
- Aspetta, aspetta. Tam ? - Che c'è ?
- Devo dirti una cosa. - Me la dirai dopo, non c'è tempo. - No, Tam !
Io non ho più fatto arrampicate da quando tu sei partita.
- Me lo dici soltanto adesso ? - Sì, lo so, ho sbagliato.
- Avrei dovuto dirtelo prima. - Il piano non funzionerà.
Quella roba pesa, non ce la farò da sola.
Non ho mai detto che avrei mollato. Sto solo...
esternando le mie paure.
- Va bene. - Basta, tutto qui. Su !
- Riparti. - D'accordo. Arrivo.
Arrivo.
Alla faccia della solidarietà !
[URLA]
Stai bene ?
- Ok. - Sì.
- Andiamo ? - Sì. - Dai.
E' affidabile quel coso ?
- Merda ! - Che c'è ?
Di solito, blocca tutti gli allarmi.
[SEGNALE ACUSTICO CRESCENTE]
- Di solito, intendevi... - Tieni.
Intendo otto-nove volte su dieci.
Otto-nove non è molto.
Dipende se le finestre...
hanno dei sensori.
Ok.
E' fatta.
Ho proprio sbagliato a farti studiare Legge.
- Che ci fa questo qui ? - Cosa ?
- La cassaforte è qui dietro. Spingiamo. - Ok.
Uno, due...
Cazzo, quanto pesa questo affare !
Santo cielo !
[MUSICA AD ALTO VOLUME]
Ecco, così !
- Salta ! - Provo con le gambe.
- Sì, così. - Dai, anima la festa.
- Ehi, stai bene ? - Batti cinque ! Sì !
[VOCI INDISTINTE]
- Tutto bene ? - Sì, tu ?
Dai, forza ! Sali !
[MUSICA AD ALTO VOLUME DALLE CUFFIE
Ciao.
Che vuoi fare ?
Niente. Alé ! Adesso si fa sul serio !
[MUSICA AD ALTO VOLUME URLA]
[MUSICA AD ALTO VOLUME URLA]
[MUSICA AD ALTO VOLUME IN LONTANANZA]
[NOTIFICA SMS]
SORVEGLIANZA SISTEMI DI VIGILANZA E D'ALLARME SCOLLEGATI.
Che succede ?
Sono Thomas Godard, 30 Rue du Ponti.
Il mio allarme si è scollegato.
Non è normale, potete mandare un'auto, per favore ?
Grazie. Faccia l'inversione a "U". Inversione !
[CLACSON]
- Cavolo, che succede ? Che facciamo ? - Perché ?
- Che faccio, lo seguo ? - Sì, vai, seguilo.
Non lo perdere.
Qui, Centrale 75. Probabile furto in corso al 30 di Rue du Ponti
Una pattuglia si rechi sul posto.
- Ma lì ce lo studio di Godard ! - E' opera della nostra ladra.
- Accelera. - Sì, un attimo.
Sto facendo manovra, non è facile.
Chapuis 51 per Centrale 75.
Individuo potenzialmente armato e pericoloso
ripeto. Individuo potenzialmente armato e pericoloso.
Non intervenite finché non arriviamo.
Dai, Théo, muoviti o sarà troppo tardi.
Sì, va bene, ma smettila di farmi pressione.
Non è facile guidare questo coso.
Non possiamo fare gli appostamenti in auto più piccole ?
[SIRENE MUSICA AD ALTO VOLUME]
Ragazzi, ci sono le guardie ! C'è la Polizia ! Attenti !
- Sbrighiamoci ! - Avanti, sgomberate !
- No, non esiste. - Fate largo.
- Sgomberate. - Non mi toccare.
- Forza, sgomberate. [VOCI INDISTINTE]
- Calmatevi e andate a casa. - Non spingere. - Andatevene voi.
Noi non ce ne andiamo.
Lili ! Lili !
Merda ! Vogliono che stoppiamo l'audio. Andiamo !
Non mi spingere ! Calmati !
Adesso basta. Spegnete subito l'auto.
- Volete queste ? - La festa è finita. - Dammi le chiavi.
- Passale a me ! - Corri ! - Brava !
Vai ! Così si fa !
Passale a me !
Dammi le chiavi.
Dove sono ?
- Fermatelo ! - Fermo dove sei !
Allontanatevi, via ! State indietro.
- Dai, forza ! - Vieni giù !
Dai, tirami su !
- Spostatevi ! - Mani dietro la schiena !
Ehi, eccole qui !
No, fermi, fermi !
Cazzo !
Lasciatemi !
- Lasciami ! - Cosa volete da me ?
- E' pazzesco. - Tu vieni con me !
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
Che fai lì ?
- Fermiamo tutto. - Come sarebbe ? Perché ? - C'è la Polizia.
- Come fai a sapere che c'è ? - Alexia.
- Ma, come Alexia ? - Te lo spiego più tardi.
[RUMORE DI UNA PORTA]
[RUMORE DI PASSI IN AVVICINAMENTO]
Aprite la porta ! Arriva la Polizia !
Mi sentite ? E' già qui ! [PUGNI ALLA PORTA]
(sottovoce) Sylia ! Me la pagherete cara !
Aprite questa porta !
Signor Godard, è la Polizia !
Siamo sul luogo del furto.
Non sono lontani, cercateli.
Non ci sono segni di effrazione all'ingresso.
A prima vista, le hanno rubato qualcosa ?
- Non ne ho idea. Hanno forzato il meccanismo. - Cazzo !
Ma che diavolo fate ?
- Perquisite l'edificio ! Cercateli. - Si calmi.
- Prendete le impronte. - Deve calmarsi. - Prendiamo la cassaforte
per esaminarla. - Non credo ci siamo capiti.
La cassaforte non ve la prendete. Deve restare qui.
Ho dentro delle cose troppo importanti, di valore, personali !
- Un motivo in più per portarla via. - Ma come si permette ?
Per chi mi ha preso, sbirro dei miei stivali ?
Faccia attenzione. Conosco il Prefetto
e sta per venire. E' chiaro ? - Sì.
Ispettore, scusate se vi disturbo.
Questo quadro non è segnalato dall'Interpol ?
Ci spieghi, signor Godard. Che significa ?
- Voglio chiamare il mio avvocato. - Certo.
Nell'attesa sono le 22,23
e da ora è in stato di fermo. [RUMORE INDISTINTO - COS'E' STATO
Cazzo, è qui ! Venite, venite ! Presto !
- Quentin, ma che fai ? - Non preoccuparti, tranquilla.
- Théo, chiama i rinforzi. - Sì.
Chiama i rinforzi !
Polizia ! Uomo Ragno, fermati !
Ti ho detto di fermarti !
(sottovoce) Vieni.
[RUMORE INDISTINTO]
Fermati ! Torna qui !
No, no !
Ehi ! Dove vai ?
Fermati ! Ti ho detto che non devi muoverti.
Scendi subito da lì !
Merda !
Puoi confermare la loro identità, per favore ?
Lili Perez.
Namura Hasade.
Alexia Chamade.
Non sono il tuo ragazzo !
Non ti correrò dietro per tutta la notte.
[TONFO GEMITI]
Aspetta, aspetta !
Fermati !
No, cazzo !
[GEMITI]
Fermati !
[URLA]
Aspetta !
Ecco, guarda ! L'hanno presa.
- Va' a sederti lì ! - Fermo !
- Siediti ! - Lasciami ! - "Lasciami" ?
- Vuoi che ti rimetta le manette ? - Sei una rottura ! - Mona !
- Sto per essere fatta a pezzi dai miei. Calmati ! - Basta, Lili !
- Va bene, la smetto. - Ora basta !
Anch'io sono nei guai.
Ha chiamato la polizia. Hanno arrestato Alexia.
- Cosa ? - Ti avevo detto di lasciarla fuori.
Quant'è lunga !
Lili Perez ?
- C'è suo padre, può andare. - Ok.
- Ciao. - A dopo !
- La lasciano andare. - Mi segua.
- Brava, Lili ! - Ehi, Lili, tranquilla ! Va tutto bene.
- Ahi ! Non mi toccare ! - E' inutile agitarsi, adesso.
Smettila !
- Ciao, papà. - Ciao. Forza, andiamo.
- Buonasera. - Arrivederci. - Buonasera.
Signor brigadiere ?
Quando possiamo andare ? Ero prima di quel signore.
- Non ha capito. Per la piccola Chamade, la cosa è seria. - Ok.
- Avete fatto presto. - Stavamo dormendo. Allora ?
E' un disastro, vogliono trattenerla.
E' stata arrestata diverse volte.
Il commissario vuole portarla dal procuratore, ecco.
Sarà lui a decidere quando uscirà.
Lo sapevo, lo immaginavo.
Aveva il colloquio per la sua futura scuola, stamattina.
- Non me l'ha detto, non lo sapevo. - Certo che non lo sapevi !
Non te l'ha voluto dire. Ti interessa mai di qualcuno ?
- Non mi interessa ? - No. - Certo che sì ! - Quanti anni avete ?
Dov'eravate stanotte, quando vostra sorella aveva bisogno ?
Come osi dirmi questo ?
Per una volta ! Sono quindici anni che la proteggo.
- Si vede il risultato ! - Cosa ? Stai scherzando ?
Sei sparita cinque anni fa, poi torni e dici...
- "Si vede il risultato" ? - Non esagerare !
Oh ! La smettete di litigare ?
Quando capirete che avete bisogno l'una dell'altra ?
Prendetevi le vostre responsabilità
e tu adesso chiama Quentin, perché anche se è il tuo ex
abbiamo bisogno di lui. Buonanotte !
- Allora ? - Ho fatto quello che ho potuto.
Eviteremo il procuratore, ma, come vi ho detto
i miei colleghi non vogliono lasciar passare niente
perciò la tratterranno per qualche ora.
Perché ? Così perderà il colloquio.
- Sì, mi dispiace. Vieni, che sbrighiamo le pratiche. - Ok.
- Stai bene ? - Sì, non è niente.
- Grazie per Alexia. - Scherzi ?
- E' normale. - No, non è normale.
Tu sei sempre stato così.
Sylia mi ha detto che sei diventato poliziotto per papà.
Così trovavo qualcosa e tu tornavi.
Quentin ! Andiamo ?
Ci vediamo.
"Quentin ! Andiamo ?"
Non avresti dovuto farlo.
Lo so.
Neanche noi avremmo dovuto.
Su, ci racconteremo tutto.
Ok.
Voi avete...
recuperato il quadro ?
Ehi, ragazze ! Ci diciamo tutto o no ?
[COLPI ALLA PORTA]
Buongiorno, siamo i trasportatori. Dobbiamo ritirare un collo.
E' un po' pesante. E' nella sala perizie. Seguitemi !
- Non so se ce la farete in due. - Non si preoccupi.
Buongiorno, signora. Una firmetta, per favore.
Certo, subito.
Non è un po' grande per una scheda di memoria ?
Non potevamo forzare la cassaforte sul posto.
Sylia ha avuto un'idea geniale.
- Aspetta, aspetta ! - Che c'è ?
Ferma, ho un'idea.
Sì, capisco.
- Aprila, Tam. - Pronta.
A te l'onore.
- Qui non c'è. - Nessuna scheda di memoria ?
No.
Tutto questo per niente.
No !
Ragazze !
- Che c'è ? - La lista dei quadri periziati da Godard.
Ci sono proprietari, date, provenienza.
- Ci sono anche i quadri di papà. - Fa' vedere !
Sono parecchi.
Appartengono tutti a una persona.
Armand Chassagne. Mi dice qualcosa.
Scusa, chi è ?
Sì, è lui. E' un mercante d'arte...
con una pessima reputazione.
E' lui che ho visto da Godard.
Organizza...
una vendita privata, tra due settimane.
- Dove ? - Dove ? - Qui.
- Dobbiamo andarci. - Per fare cosa ?
- Trovare i quadri di papà. - E la scheda di memoria, si spera.
Sì, ma non entri così in quel tipo di serata.
Mica siamo obbligate a chiedere il permesso !
Brava, impari in fretta !
Ehi, aspettate !
Pensate di poter svaligiare la Reggia di Versailles ?
Se nessuno ci fa entrare...
Te l'ho detto. Per papà andrò fino in fondo.
Ok, andiamo.
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