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Grazie.
Non potresti fermarti.
Perché?
Devo fare quattro passi. Solo quattro passi e torno subito.
Va bene.
Deve pisare e dice che va a fare quattro passi. Allora quando deve cagare cosa
dirà? Che fa il chilometro lanciato?
Proprio un bel tipo, sasto Panocia, grande e grosso come un cavallo, ancora
vergogna di queste cose.
Poverino, forse si vergognava perché c 'è stavo io. E così ha detto che andava
fare quattro passi, no?
Poteva dire quattro pisi.
Panocia! Cosa?
Come ti chiami tu?
Libero, lo sai?
Ecco, bravo.
Cerca di essere libero allora.
Qua si dice pissar.
Ho pissato, nonno.
Ecco, bravo. Vieni qua, vieni.
Che può pissar per noi uomini, non c 'è mica da vergognarsi. È una cosa fatta
tutta a mano.
Veramente non ho sete.
Oh, aspettate, me ne sto facendo quattro passi. È brava, quattro passi anche a
te. Tu ti va e vieni oggi.
E questo si è fatto coi piedi. E fa sangue, sa.
Larga il posto alle signore e mettiti quasi.
Manuela, nel carro sì, che adesso sei più leggera.
Per tua regola non sono un commerciante e nel mio ministero l 'ingresso è
gratuito. E poi cosa sarebbe questa cosa che io non avrei?
L 'umiltà, caro Don Fiorello, perché venivo proprio da voi.
Tu, da me?
Sicuro, io, per una messa in suffragio di un 'anima santa.
Ah, se per questo fa sempre piacere vedere una pecorella smarrita tornare
'ovile. E chi sarebbe quest 'anima benedetta?
Giuseppe Stalin.
E mi cantate anche se profondi, sì, queste cose non faccio, irmano. Aiuto,
canto il De Mortacis, ci canto!
Brutto figlio di una min... Ah, mamma, mamma, mamma. La colpa mia, Maximo, qui.
Sta parlando della sua mamma.
Libero, ciao!
Fermo che arriva le cornacce.
Liberino!
Dio, come ti hanno ridotto.
Tranquillo, tranquillo. Don Fiorello.
Niente.
Mettilo giù.
Guarda chi che parla di apasite. Una, due, tre.
Sono arrivate le grazie.
Grazie a Graziella e grazie al cielo. Maleducato.
Tu chiudi questa boccaccia, se no ti stronco con queste mani. Stronco sarai
perché guarda che io... Vieni qui tu.
E piantala di fare la cretina. Tu piuttosto. Non ti vergogni di com 'è
questo povero ragazzo.
Sembra il figlio di nessuno, lo vedi? Ma va via, gingaro.
Libero sta benissimo.
robusto. Vede voi se sbatte le pale, capito?
Ateo, caffone, lurido bifolco, questa è l 'educazione che vuoi dare a questa
povera anima innocente. Che cos 'ha in mano, un fiasco di vino? Oh la lossa!
Oddio, l 'hanno alcolizzato. Ma che il vino fa bene, oh, domanda ad un fiorello
che se giù c 'è mezzo litro per ogni mezza.
Adesso mi hai proprio rotto i cosa?
Voglio dire, mi hai rotto i timpani.
Porca tro... Io dammi la forza.
Dammi la forza. Lasci perdere, non fiorello. Ci pensiamo noi a questo
della società. Della società, giusto. Non ha diritto di prendersi il figlio di
nostra sorella. È figlio di mio figlio. È libero, deve crescere così come è
nato.
Libero. De nome è beffatto.
Deve vivere il più lontano possibile dalle sottane di tre zitelle. Vece e
begine, come vuoi.
Basta! Io non ti permetto, sai. Cosa non permetti? Di dire queste cose.
D 'accordo. Ma
ricordati che hai le ore contate. Contate.
Libero sarà nostro.
Nostro. Ci puoi giurare. Ciao, caro.
Ne volete una che voi da un fiorello?
Dall 'altoro e te rincastrati, sporchi veneri.
Merli! Merli!
Chiapa qua!
Ande via della mia terra, sa? Viene là!
Penandroni!
Portaiella!
Panuloni! Via della mia terra, sa?
Remengo! C 'avevo un bel lavoro a Roma.
Sì, un lavoro tecnico, rifinito.
Avevo messo pure l 'annuncio sul giornale.
Poi sai com 'è?
Un giorno è arrivata la buon costino.
Un casino.
Beh, insomma, mi hanno rimandato qui col foglio di via.
E piega la testa.
Lo sai come sono fatti in paese, no?
Neanche in faccia mi guardavano.
L 'unico che mi ha aiutato è stato tuo nonno. Per questo gli voglio bene, a
vecchiaccio.
Se lo merita proprio.
Ehi, ti, cos 'è sta carta?
Ehi, scusate!
Ma, dico, si giornali e leggi? Oh, sta roba fa solo scaldare la testa, sa?
Oh, guarda, tutte donne nude.
E in tutte le posizioni anche!
No! Ai miei tempi si fotteva altro che leggere giornaletti illustrati.
Libero, libero!
Libero, vieni qua!
Vieni qua.
Non mi piace niente questa carta, ma proprio niente.
Niente di niente.
Ma cosa vuoi che sia un tocco di carta di fronte alla maestà del creato?
Tira sulla testa e guarda!
I raggi del sole illuminano il regalo più bello che è stato fatto all 'uomo.
Cosa c 'è di più commovente a sto mondo di quel delicato color de rosa che
spunta fuori dal scuro della notte e ti fa sognare un giorno di felicità.
E ti fa venire il fatto.
Vengo anch 'io, signore, con cuore puro.
Manuela! Manuela!
Vieni con me, vieni.
Ma niente
paura, prego.
Reverendissimi padri, venite avanti.
Avanti.
E stasera letto senza cena.
Scusi, signora.
Trappa il giornale!
Se ne serve per solo un gatto!
Bella la mia cavallona!
Manuela! Manuela!
E adesso?
E adesso?
Cordoviatore? Che cosa facciamo?
Se non puoi fare di meglio, fissa.
Addio, nonno.
Addio.
Buongiorno, vorrei un metro di fettuccia nera.
Buongiorno.
Anche se la mia mamma ha detto che con lei non devo parlare, io la servo lo
stesso.
La tua mammina si offende se prendo anche due sigarette di filo?
Scusi, il metro di fettuccia le serve per fare il fiocchetto nero a quel
povero orfanello che vi tenete in casa?
Sì, penso proprio che tu abbia indovinato.
Invece il filo mi serve per legare la lingua alle stronzette come te, perciò
dammelo robusto, eh? Sono 400 lire, se vuole le faccio lo sconto.
La tua mammina ha ragione.
Ci stai bene in una merceria, sei un bell 'articolo. Buongiorno. Ciao.
Il seno!
15. Si sta facendo grande.
16.
Nonno. 17.
Mi pare che sia arrivato il tempo suo.
18. Mi pare anche a me. È il galocchio che ingravida. È vero, me ne sono
anch 'io. 19. Certe volte mugisce forte.
Può anche darsi. 20.
Ma come può anche darsi? È la sua stagione.
21. E diventa cattivo, sa.
Bisogna segargli le corna. A libero. Ma che libero? Stavo parlando del toro.
Ventitré.
Ventiquattro.
Venticinque.
Ehi.
È successo qualche cosa a libero? No, niente.
Ma quanti anni c 'è a libero?
Ma quando c 'è nato mica avevo... Suo padre aveva... Non lo so, credo che sia
ragazzo. Mica tanto.
Per me è un uomo.
Allora, cosa vuol dire?
Che ieri alla stalla mi guardava con certi occhi.
E poi anche quando sono passati i pretini e... Insomma, io credo che...
aspetta, ho capito.
Grande panoccia.
È arrapato, eccola.
Per forza, si chiama libero, come sono uno.
Buon sangue quello, eh? Sangue da vino.
Elga, la terza gamba che cammina sempre.
No, no.
Beh, domani che spiegherò mi.
Perché bisogna spiegargli tutto ai ragazzi, tutto.
E spiegargli con delicatezza.
E si rifischia.
Questo è il macchio, il toro.
Allora, tu lo sai vero che l 'uomo e la donna...
Dico, panoccia, lo sai o non lo sai?
Bu... Ah, eh sì.
Dunque, allora... Anita Garibaldi!
Bella vacona questa, bella piena!
Piena di latte!
Vi conoscerete mica il rimasto alla cicogna o al cavolo?
No. Ah, che bene, ah, che bene.
Allora... Dunque, senti... Vuoi fumare?
Non ho mai fumato.
No?
No.
Senti...
Qua è la donna.
E qua è l 'uomo.
Hai capito?
No.
Adesso facciamo una bella chiacchierata fra uomini.
Siedi, siedi.
Allora, aspetta un momento. Beviamo. Bevi.
Questa è una roba da uomini, sa?
Oh, allora.
L 'uomo e la donna.
Tu che dico, che l 'uomo e la donna...
Ma il setta H, ostia! E dopo...
Libero, libero, vieni!
Vai, vai da Manuela, fila.
Arrivo!
Non ho faticato.
Dai, su, muoviti.
Che fai lì?
Dai.
Porca sassa boia.
L 'uomo e la donna si attaccano.
Dice bene il nostro.
Ma dove si attacca?
Che si attaccassero qui.
Ma che fai?
O te faccio vedere io come si trattano le signore. Ah, sì. Vediamo che sai
Ero il più forte del collegio. Il più forte? E gli altri che erano?
Ricotta?
Faccio vedere io.
Vedere io alle cornacchie.
Gli appala.
Guarda, il marito della vacca. Mettila.
Ecco, siete tutti testimoni. Siamo arrivati alla lussuria.
Che spezzato. Siete arrivati a casa mia. Via da qua.
Via di qua, ho detto.
Sanguinario. Stoppiamo, stoppiamo. Via, via, via, cornazie. Su, o vi sparo un
quarto di chilo di balini per ogni culo.
Aspetta un momento, Libero, tu non scarichi niente addosso a nessuno. Con
parlo. Se mi hai vinto la scopa imbrogliando, dai la forza, la forza
Guardi, guardi com 'è ridotta quell 'anima innocente, travolta dal vice e
violenza. Oh, la mucca. Senti, senti.
Arrivo.
Fucile.
momento adesso.
Ehi Befana, lo sai che sei proprio brutta. Sei ubriaco. Sì, ma mi domani mi
passa. E adesso fuori da casa mia.
Cornacchie e alzati svenebole in piedi. Forza pubblica in piedi. Ma insomma cosa
succede qui? Adesso ti sistemo io brutto senza Dio. Ma state calmi, porca
miseria. Non c 'è bisogno di fare tanto chiasso. Parla come che ti mangi. Non si
dice chiasso, si dice casino.
Che sei anche a Lemone.
Basta quello che dici, qui c 'è anche il maresciallo, brigadiere.
Le cose si possono risolvere in pace, da gentiluomino.
Figuriamoci. Vieni a parlarmi in chiesa? Vade retro, merlo.
Vade retro, merlo. Vado retro.
Salta, merlo.
Vieni, benedetta. E va bene.
La cosa si può sistemare.
Ma le befane vanno via.
E io passo il fucile.
Levatelo dalla testa. E io lo chiuso.
Non puoi farci niente. Qui c 'è una sentenza del tribunale. Il ragazzo è
affidato a loro.
Cosa? Sì, a noi.
Hai capito benissimo, mio caro. Ti dico che Libero, l 'ha deciso il tribunale
dei minori, ormai fa parte dell 'onorata famiglia Chiappalà. Ma che sassa
voglia! Adesso basta!
Ho l 'ordine di far eseguire la sentenza e la farò eseguire. E ti, forza
pubblica, non farai mica un altro imbroglio di carta, eh?
Potete portare via il mio ragazzo, il sangue del mio sangue, con un tocco del
cartello del tribunale.
Ma io vi copo, tutti quanti vi copo. Ma che sta succedendo?
Il nonno si sta mettendo nei guai. Le cornacchie, le beffone, i preti e anche
forza pubblica.
Rimanzati quello che hai detto e tu fammelo rimangiare.
Non lo toccate, che viene la muffa.
Nonno, lascia stare.
Fallo per me. Andiamo libero, andiamo. Benedetta, andiamo anche noi. Oh, sei
qui. Su.
Panocio.
Non ti sarà più libero, sa.
Buongiorno. Buongiorno. Arrivederla, bigadiere.
Pornacchie, sorelle chiapalà.
Avete voluto la guerra?
L 'avrete.
Tremendo.
Calma, ti viene una tazza. Sì, a ti, merrato.
Oddio, oddio, oddio.
Signore, cazzo.
Signora, aiutami.
La, signora, te che aiuta.
Lieta tu, è satanasso.
Adesso ci prendiamo un bel caffè.
Un altro po' di torta, eh?
No, no, grazie. Ma dai, è buona.
Mangia, mangia, dai. Ma non insistere, Nini.
Lo farà scoppiare.
Povero ragazzo, bisogna andare per gradi. Dio solo sa quanto deve aver
in quell 'orribile tocurio. Però che bello occuparsi di qualcuno.
Soprattutto di un uomo.
È quello che la nostra povera sorella avrebbe voluto.
Un dovere, un santo dovere.
Da domani ci dedicheremo a lui. Oh sì, solamente a lui. All 'educazione morale.
Deve guardare ogni cosa nella giusta prospettiva. Gli apriremo nuovi
E poi, no, non voglio che vada in giro con questi stracci.
Gli cucirò un abito nuovo.
Sì, un portillato.
E gli cambieremo nome. Non voglio che in questa casa si usino appellativi
anarchici o peggiori.
Lo chiameremo Rino, d 'accordo? Sì, sì, Rino, d 'accordo. Che idea!
Il nonno non lo deve più vedere.
Lo conoscono tutti in paese. E lui poi è un anarchico, figura. Quella brutta
pellaccia. Mai, mai più a Roma figurati. Povero ragazzo.
Forchetta. Un nome che comincia per F.
Allora, Fifi.
Fidel Castro.
No, c 'ha la barba.
Figaro. Non può essere.
Fi, fi, fi.
Fiorella. Beh, adesso a letto. La giornata è stata abbastanza faticosa per
tutti. Bello della zia. Ma, andiamo.
Ecco, Rino, questa è la tua stanza.
Spero sia di suo gradimento.
È molto bella.
Ecco il pigiama.
Ti aiuto io.
Uno, due...
Ti tolgo
le scarpe.
Diciamino. Ma dai, benedetta, sa fare da solo, lascialo stare, su.
Andiamo. Buonanotte.
Buonanotte, zio. Buonanotte. Ciao, caro.
Buonanotte. Dai.
Poverino.
Buonanotte.
Sì, sì, scalza. Eric, scalza, sì. Come una piccola selvaggia. Come vuoi
tu, sì.
Sì, come sei bello.
Eric, Eric.
Così, bravo, bravo.
Sì, sì, tu, tu stai qua, frugami, cercami, cercami dappertutto, trovi
vuoi, non sarà più sacro.
Osvaldo!
Adesso, adesso c 'è Eric, non vuoi mica fare la Formula 2?
Sì, così, che fai un momento, sei il solito prevedente, io sono già partita.
Sì, sì, sì.
sola, sì così, così la leva del cambio no, no, mi fai male la leva del cambio,
no Osvaldo sì, l 'acceleratore spingi, spingi l 'acceleratore Osvaldo, così,
sì adesso, no, attenzione vai fuori pista, Osvaldo
il
nonno
paragonzi, punti, punti
Ma con chi ce l 'ha questo?
Porco Giuda.
E mo chi riparta adesso?
Porca miseria.
Fermo, non ti muovere.
Dunque vediamo.
Maniche 62.
Vedrai, la tua zietta ti cucirà un vestito con i fiocchi, sembrerai un
Sulle braccia, non ho finito.
Ti piacerebbe essere un principe?
I principi sono belli, alti e biondi. Io una volta ne ho visto uno su un
giornale, era basso e rachitico.
Allora non era sicuramente un principe.
Allora, petto 93 e vita 78.
E adesso i pantaloni.
Allarga le gambe.
La lunghezza... Ecco qua.
Circa 102 centimetri. Adesso il cavallo.
Cavallo?
74.
Più 4.
Perché più 4?
Beh, per il coso.
Per... Per il fastidio, insomma.
A me non dà fastidio per niente. Si dice così? Non lo sapevi?
Il nonno lo chiama in un altro modo.
Tuo nonno è un vero sporcaccione.
E come lo chiama?
Uccello. Non ho capito. Come?
Uccello. Ciocchette, mica vola.
Un momento, forse mi sono sbagliata. Voglio controllare le misure.
Questo per la lunghezza.
Magari un po' di più.
Ecco, così batte. Non volerà, ma alzare ci alza.
Che hai detto?
Niente, posso andare, zia.
Certo, caro. Vai pure.
Sì, grazie.
Bravo, Rino.
Che bel faccino che hai.
Un giorno o l 'altro ti faccio un busto, vuoi? Perché no?
C 'è qualcuno che suona, vuoi pensarci tu? Io mi metto in ordine e vengo.
E muoviti.
Arrivo.
hai fatto a venirmi ad aprire, a momenti ci facevo la muffa qui fuori.
C 'è Nini?
È occupato un momento, ha detto che viene subito.
Io, già ecco, io sono libero. Non si direbbe. Voglio dire che mi chiamo
anzi no, Rino, adesso mi chiamo Rino.
Dovresti deciderti, alla tua età.
Lascia perdere, lo so benissimo chi sei. Come fai a saperlo? Lo sanno tutti qui
in paese. Ti hanno salvato da un possibile scompenso psicofisico
che?
Deviazionismo da sviluppo.
Hai problemi sessuali?
Beh, io... Ecco, ma che vuol dire?
Retenzione da masturbazione e complesso edipico.
Sei scemo per caso?
No, ma volevo dire... Anna, ti vuoi muovere?
La musica non può aspettare te.
Oggi proveremo a eseguire brani di Boccherini e Segovia in silenzio e con
leggera.
Se le cornacchie mi sentono, sono capaci di molare i cani e anche i gatti.
Allora, ho portato un po' di cacciotta fresca.
Caro mio, pataglieri, senti qua.
Ecco qua.
Oh, è un fiasco di quel che fischia.
No, non sei in gamba. Stavolta giù, che ti vedono le cornacchie.
La ciappa qua.
Questo per te.
Eccola, bravo.
E questo pane per me.
E creò la terra.
Uffa, che caldo.
Perdonami signore, ma se il caldo lo creavi in inverno, non era meglio.
E questo che ci fa qui?
Allora, come vanno le cose là? Mica tanto male, domani mi portano alla
Ah sì?
Però con te era diverso, non mi annoiavo.
Ti trattano bene?
Anche troppo, mi stanno addosso tutto il giorno.
Davvero?
Eh sì, non mi mollano mai.
Racconta, racconta, ti toccano?
Sì, no, non lo so, però sono strane.
Dai sotto.
Che vuoi dire?
Stuzzica, spisica, ascolta tuo nono, che queste cose si intende, sa?
Quelle sono false puritane e pure puttane perché sotto sotto sbavano per
mastio. Capito?
La verità è che Fiorella non l 'ha voluta a nessuno. E le altre due finché
quella non si sposa, fischiano.
Capito? E devono rispettare la precedenza.
Ah, ecco, adesso ho capito.
Aspetta un momento.
Ti hanno detto che ti portano al mare?
Sì, è stata un 'idea di zia Fiorella.
Ad ogni modo, se hai bisogno di me, non hai che da chiamarmi, eh?
Capito? Metti uno straccio rosso, ma bello rosso, eh? In cima alla casa e io
arrivo rombando.
D 'accordo? D 'accordo.
Ciuccia, ciuccia, ciuccia, ciuccia, ciuccia, dacca, dacca, dacca.
Senti, senti questa, la mia parpona.
Scusa, ma noccia, è questa la parpona?
Osteria dei cardinali, parapunzi, punzi, po. Io rispetto gli animali, parapunzi,
punzi, po.
Metto i preti sotto il mulo. E io gli anarchici, Link.
Perdonami, signore, ma quando ci vuole, ci vuole.
Ma cosa stai insegnando a questo ragazzo? Aia, porca caccia.
Gli sto insegnando come si ammassano i preti. Insomma, tu libero lo devi
perdere, hai capito?
Adesso ringraziando il cielo in buone mani. E in buone mani deve restare.
Capito che bene mani? Lo so bene che cosa vorrebbero acchiappare quelle mani.
Io non permetto che l 'onore di tre sante donne venga insozzato da uno
sporcazione senza Dio come te.
Mi sono spiegato?
Vi siete spiegato benissimo.
E adesso vi spiego io.
Uno sporcazione senza Dio, un uomo come me. State tranquillo, non si vergogna
mai di stare a questo mondo.
E quando voglia di mangiare, mangia.
Senza giustificare mai la sua fame. E quando ha voglia di scopare o di
lo fa senza tante storie.
Ma cosa dici?
Le sorelle Chiappalà hanno solamente desideri leciti.
Poveri vergine e martiri.
Fatele sante.
Aspetta, aspetta. E vedrai.
Paraponsiponsipo.
Saraceno!
Che bello il mare.
Vieni, Benedetta, ammira.
Guarda quant 'acqua.
Andiamo, su.
Uno di questi giorni voglio fare una scultura al mare.
Che idea.
Invece della creta, dopo la salata. E poi ci butti gli spaghetti.
E questo sarebbe il lido.
Ma dove sono gli stabilimenti, le cabine, gli ombrelloni, le barche, le
Qui non c 'è niente, questo è solo un mondezzaio.
Che sciocchino.
Ma come, non ti piace questa spiaggia?
Detesto gli stabilimenti balneari e la loro confusione.
Qui c 'è calma, serenità e soprattutto non ci sono i curiosi che passano la
giornata a spiarti.
Vai, vai, vai, vai, vai a giocare, vai.
Sì, a giocare fino a solitario.
Pensa che invidia il paese se arriviamo abbronzate.
Però, come scotta.
Beh, io intanto vado a cercare conchie.
Vengo anch 'io, voglio sentire se l 'acqua è fredda.
Vino, vieni caro, vieni, vieni per favore. Cosa c 'è?
Per favore, mi tieni l 'accappatoio qui davanti?
Mi voglio cambiare la petta, tienilo dritto, eh?
Ecco, mi raccomando, non... non guardare, eh?
Non guardare.
Così, bravo, devi essere cavalieri, non approfittare della situazione.
Non ne capisco andava.
Mi dica il signor veterinario, lei ha esperienze di nasi? Sì, grazie.
Ma non sarà forse perché l 'uomo viene fuori dalla donna che gli resta la
di tornare dentro?
Ma che c 'entra il cemento? Voglio un 'aranciata.
Anzi, meglio un chinotto.
Buona domenica, Don Fiorello.
Buona domenica.
Salute, Don Fiorello.
Cara signorina Chiappalà.
Che bella giornata oggi, eh? Bella, eh?
Bella. Hai fatto una gran bella predica, Don Fiorello. Veramente ispirata. Un
sogno. Adesso non esageriamo. Un poco chiacchierato, Don Fiorello.
Ancora lui. Il saraceno.
In casa poco spettacolo di mattina, eh?
Chissà provare quello del pomeriggio che non sia meglio. Per tua regola in
questo paese c 'è un solo miscredente. E fai di chi parla.
Guarda un po' la pubblicità murale dei tuoi compagni rossi. Non c 'è un cane
se la guardi. E adesso guarda gli avvisi sacri della parrocchia. A pugni fanno
per leggerseli.
Complimenti.
Sì, faresti bene a leggerli anche tu.
Anima si porca. Oddio, vengo.
Oddio.
Ma qui io c 'ho un bicchiere d 'acqua. Ma nemmeno un bel bicchiere di vino.
Ma insomma... No!
Che vergogna! Non guardate!
Andate via!
Guardate a casa! Andatevene! Via!
Ma io non ho visto niente. Che santa è? Non ho visto niente. Le dico che non ho
visto niente.
Non
guardate.
Andate via.
Formate a casa.
Andatevene.
Buona, buona.
Niente vuoto.
Certo che il gallo nostro, più che quel gallo della checca, è quella checca del
gallo. Lei che ne dice, Don Fiorello?
Io non mi intendo di galli e galline.
Ho solo un greggio di pecore, tutte bianche, meno una.
Non ce la prenda, Don Fiorello, lui è fatto così.
Male è fatto, e tu dovresti aiutarlo. Io? E come?
Parlandogli, convincendolo a comportarsi come un bravo cristiano.
È una parola.
Sono stato io a battezzarti, a metterti in grazia del Signore. Se tu lo
convincessi a regolarizzare la vostra posizione, sarebbe tutto più facile.
Anche lei come tutti, eh, Don Fiore?
E se le dicessi che non mi ha mai toccato?
Sì, lui lo dice sempre che le donne sono buone solo per una certa cosa.
Ma con me non si è mai comportato come gli altri uomini.
Le cose stanno proprio così.
E mo' come la vede, Don Fiore?
Lasciamo perdere.
Io la vedo storta.
Piuttosto, perché non la pianta di rompere le scatole a quelle brave
eh?
Chiappalà? Appunto. Le cornacchie, chiappalà.
Ovolatissime serve di Dio.
Puritane. E pure puttane.
Guarda che stai parlando con un sacerdote, sai. Pesa le parole.
Stavo parlando con un sacerdote dall 'occhio lungo che guarda perché vuole
toccare. Io non guardo e non tocco. Ah no?
E chi taca? Chi taca sulla porta della cesa? Le figure delle donne nude?
Per arricchire la società Vaticano e ci? Io non tacco niente. E se trovo quello
lì, guarda lo strozzo.
E piuttosto che vai in giro la notte a cantare versi osceni sotto le finestre
della brava gente.
Che se libertà di parola sa, e anche di canto lo dice la Costituzione. Io me ne
frego della Costituzione.
Oh, bel democratico.
Cristian, e poi se la prende coi comunisti. Un ramengo, Don Fiorello.
mi li hai rotti, sai.
Se non li hai, cosa so.
Giri dunque in portiglia, sai. Guarda che paura che ho. Attenco, sai.
Forza, Don Fiorello.
Forza. E ora. E ora.
Guarda che bel segno, Don Fiorello. Che bello, che bello. Il compromesso
storico.
Ma che dobbiamo fare?
Io non ci ho capito niente.
Adesso vedrai, non aver paura. Metti su le mani, formiamo la catena.
Preparati.
Raccoglimento.
Noi facciamo le sedute spiritiche ogni venerdì sera a quest 'ora.
Ma io non me ne intendo, silenzio. Non so neanche da che parte si comincia.
Ma tu non devi far niente, pensa tutto negli... Concentrazione.
E' Medium, è lei che chiama lo spirito di Gerolamo Patacchi. E chi è Girolamo
Patacchi? È il nostro spirito guida, è un 'anima pia.
Viene ogni venerdì, puntualissimo.
Chiudiamo gli occhi.
Spirito di Patacchi!
Spirito di Patacchi!
Se ci sei, batti un colpo.
Spirito di Patacchi, Spirito di Patacchi, Spirito di Patacchi, se ci
dammi un segno della tua presenza, fatti vivo.
Un piccolo segno, un tocco.
C 'è?
Lo sento?
Sei sicura che c 'è?
Io non sento niente.
Neanche io sento niente. Forse ha trovato qualche impedimento.
Ma che impedimento?
Patacchi va dritto allo scopo.
E vuole toccare con mano.
Ma perché non batte? Io non ho sentito neanche un colpo. Per me non è ancora
venuto.
Oh no.
Adesso c 'è.
Altro se c 'è.
Le altre volte ci indicava la via del cielo.
Stasera invece... Ah, sì, è vero.
Comunica solo con voi. E di me neanche si preoccupa. Non è giusto.
Io sono la maggiore e ho diritto alla precedenza. Anche gli spiriti hanno le
loro preferenze.
Inconsce.
Adesso non esagerare, Patacchi.
Non essere violento. Ma come, va benissimo. È così discreto, anzi.
E' l 'ultima volta che faccio una seduta.
E non sopporto che si dimentichi di me.
Ma che succede ? Patacchi ? Dove sei ? Patacchi ? Patacchi ? Ma che
Patacchi ? Uno, due, tre,
quattro. Uno, due, tre, quattro.
Bravo, sei proprio un campione. Mi visto come... Uno, due, tre.
Uno, due, tre.
Bravo, bravo.
A me non avete mai voluto insegnare a ballare. La tiroetta. Signorine.
Bravo, ecco ancora.
Bravo, sì.
Adesso incrocio i piedi, ecco, proviamo.
L 'unica dote di quella mezza calzetta di Anna è tutto quel terreno e la
merceria che le lascerà il padre.
Per il resto non ha nulla di femminile quella là.
Però è un partito.
Dovremmo pensarci prima o poi a sistemare Rino. Si sta facendo grande,
sembra? Che meraviglia, che pace, che silenzio. Un silenzio che...
Prima di pensare al matrimonio, Rino deve farsi una posizione. È un ragazzo
gamba quello là. Chissà, potrebbe studiare la ragioniera e diventare un
avvocato. Per me anche il pianista ha certe mani. Quando le muove nasce una
musica.
Senti, sai che ti dico, Benedetta?
Anche la carriera militare non sarebbe male. Perché i pompieri sono militari?
Hanno una divisa splendida. Ma tu stai zitta, pensa ai fiori, cara.
a concludere sei impotente e sbrigati forza su mica posso stare qui in eterno
per i comodi tuoi scusa sai ma l 'acqua qui non è che sia troppo calda e
neanche tu del resto da quello che vedo brutta svergognata
incompiuta masturbazione incompiuta rino
Oh, in fondo, è solo un bambino.
Niente eiaculazione, vero?
Evidentemente troppo nervoso. È una disfunzione tipica dello sviluppo. Porca
miseria, non potresti parlare come gli altri qualche volta.
E poi lo sviluppo non c 'entra.
Io dico di sì.
Ti masturbi spesso. Che cosa?
Ti ho chiesto se ti masturbi. Tutti i ragazzi lo fanno una volta che hanno
raggiunto la pubertà.
Hai un fazzoletto?
Perché? Ma per pulirmi il naso, non sono mica una feticista.
Che cos 'è una feticista?
Una persona che si eccita alla vista di oggetti o di cose. Uno come te, un
distorto. Io non sono un mastorto e non mi disturbo. Voglio dire, io non sono un
distorto e non mi masturbo, chiaro?
Non te la prendere, col tempo imparerai.
Oh mio Dio, sono così stravolta da un fiorello. Non ci aspettavamo di trovarlo
Ruscello. Lo abbiamo, per così dire, tolto in flagrante.
Lei mi capisce, vero? Eh, sì.
Pescava di Frodo?
Ma che pescava e pescavatele? Ho già detto che c 'era quella ragazza.
Non vorrà dirmi?
Che cosa vuol dire, Don Fiorello?
Oh, io non l 'ho detto niente. Lo dica lei.
Ma glielo sto dicendo. C 'era quella ragazza.
E i due erano molto vicini, è così?
Ma neanche per sogno.
Lei stava a sette o otto passi da lui.
Ma allora che cavolo ! Ti piace la mia nuova biancheria ? Oh, Dio mio ! Oh, Don
Fiorello ! Non mi guardi ! E' una parola, ho già guardato. Ma cosa fai lì
impalata ? Vattene subito in camera tua ! Sfacciata ! Oh, chiedo scusa !
Allora... Eravamo rimasti
allo slip.
Voglio dire al ruscello. Insomma, mi vuol dire cos 'è successo. E la pianti
questo giro di parole.
Non mi guardi.
Anche lei?
Ma sei vestita?
No, non mi guardi mentre glielo dico.
Va bene così?
È sicuro di non guardarmi in faccia mentre glielo dico?
In faccia no, per quanto c 'è poco da scegliere.
Si è sbottonato i pantaloni.
Don Fiorello, Don Fiorello!
Come è
elegante, Don
Fiorello. Mi sono morto.
Vivi!
Grazie.
il suo sorriso il suo dolce sorriso
e con questo brano terminano le nostre presentazioni
Ti masturbi stesso?
Una persona che si esita la vista di oggetti o di cose. Uno come te. Un
distorto.
Grazie
Grazie.
Rino, Rino, dormi ancora, fontrone?
Rino, sveglia. Tu da bravo.
Sono le nove.
Sveglia.
Buongiorno, zia.
Carino. Che cosa hai fatto?
Un brutto sogno? No, un sogno bellissimo.
I sogni si avverano, sai. E' una buona colazione.
E' quello che ci vuole.
Mangia.
Ciao, zio.
Ciao.
Mi vai a prendere un po' d 'acqua, per favore? Certo.
Grazie.
Fai solo teste, tu?
Già, solo teste.
Perché non fai una statua intera?
Non sei capace?
Certo che sono capace, mi manca il modello.
Io andrei bene.
Eh sì, penso proprio di sì.
Beh, ma vedi, normalmente la statua è senza vestiti.
Se vuoi.
Ti faccio io da modello.
Nudo? Certo, nudo.
No, sai, la Fiorella disapproverebbe. Mica lo deve sapere, e poi sei un
tu. Beh, se proprio vuoi.
Io preparo la creta e tu ti spogli, d 'accordo? D 'accordo.
Come ti potresti mettere?
Ecco, lì dove sei, di spalla alla finestra.
Però, sei carino, come un vitingo.
Ecco, vediamo.
Così mi sembra giusto.
Sì, giusto.
Lo sai che sei brava.
Mi sembra che vada bene.
No, ora correggo.
Così va proprio meglio.
Ma tu non stai fermo. Cerca di stare immobile.
Una parola.
Ecco, questo è il momento più difficile del lavoro.
La rifinitura.
L 'artista deve sentirlo sotto le dita per dargli un 'anima.
Girati un momento.
Perché? Ho detto di girarti.
Rivestiti. Perché?
Per favore, rivestiti.
Adesso basta, eh?
Ti ho detto di rivestirti.
Porca puttana.
Vieni, vieni avanti, Lino. Tieni, per favore.
Eh, quanti vestiti.
Che cos 'è questo, zia? È un abito da sposa. È tuo? Sì.
Me lo faresti un favore? Cosa?
Mettilo. No, dai, non è mica carnevale.
Non fa niente. Lo fai per me, per farmi contento. Ma no, dai.
Dai, zia, mettilo.
Ti prego. Ma no, ma su, non esagerare adesso.
Perché non lo vuoi mettere?
Ma ci tieni proprio?
Sì, zia.
Va bene.
Vai, vai, ti chiamo io.
Vuoi entrare?
Come stai bene, zia? Non prendermi in giro.
Dico sul serio, sembri proprio una sposa.
Ma dici davvero? Certo.
Ma ti piaccio veramente?
Tanto, zia.
Ma così, così parla uno sposo.
Questo è il giorno del tuo matrimonio.
Ma che fai, Rino?
E sei rimasta zitella?
Sì, sì, ma lasciami, lasciami, vattene, vattene!
Vattene, te la devi andare!
Vattene, zia!
Che cosa vuoi? Ti ho portato questo.
Ti può essere utile per le tue masturbazioni.
Cercatene un altro, con me non attacca più.
Però, mica male.
Ma come, già stufo della pratica manuale? E cosa intendi fare adesso,
alla pederastia?
Senti, Anna, va.
Fa un culo.
Sei volgare.
No, sono un uomo, porca miseria. Vi state tutti approfittando di me, come se
fossi un ragazzino.
Ma che vi siete messi in testa?
Io non ce la faccio più, capito? Scopati le ziette.
Un cavolo, quelle fanno tutto a parole e con la testa.
Io voglio una donna vera. Eh no, vacci piano, con me non attacca, sai.
No, stai fermo.
Hai sentito cosa ho detto? Stai fermo. Neanche persona.
L 'altro giorno sei stata tu a dirmi quello che dovevo fare. Adesso lo dico
Dico sul serio.
Sdraiati per terra e togliti tutto. Ascolta.
Colpa libero.
Io non credevo che sarebbe andata a finire così.
Io sono vergine.
Lo giuro.
Senti, se tu sei buono, io ti faccio guardare, eh? E tu fai da solo.
Un accidenti che ti spacca.
Sono un uomo e adesso ti faccio vedere... Libero, sei caduto in acqua.
No, nella merda.
Due aspirine e una bella sudata è quello che ci vuole. Non c 'è che l 'unguento
della vecchia in certi casi. Io dico che se noi glielo mettessimo stasera...
Nini, ho detto due aspirine.
Ma è un unguento speciale, lo prepara la mariaccia.
E va bene, Fiorella, due aspirine.
Io non ho ancora capito come ha fatto a cadere nel ruscello. Oh, poverino,
guarda come suda.
E senti come ci voleva l 'unguento.
Ma insomma, ragazze, lasciatelo in pace.
Ecco qua, da bravo.
Così, ecco.
Bravo, bravo.
E adesso dormi tranquillo, eh?
E tu copriti, per favore.
Buonanotte.
grazie
Dormi, Rino.
Dormi. La zia ti farà guarire.
Vedrai che ti sentirai meglio.
Che schifo!
Chi ha un torino con l 'olio? È un unguento, un unguento miracoloso.
Sei una stupida testarda!
Gli avrai fatto prendere freddo e adesso una polmonite? Non gliel 'aveva
nessuno! Anche l 'avvocato Ferretti è morto di polmonite.
Sembrava tanto in gambe e poi in 448... Ma no, Rino non ha la polmonite.
Altrimenti tossirebbe.
Ma la tosse non c 'entra, mica bronchite.
Potrebbe avere una congestione. Avete mai sentito parlare della congestione?
ma la congestione. Sì.
Oppure magari il morbillo.
Sì.
Guardate, non ho più febbre. Guarda tu, 36 e 7.
Hai visto?
È stato l 'unguento.
No, è stata l 'aspirina. Madonna, quant 'è antica questa.
Tu non mi incanti, ti dico che è stato l 'unguento.
L 'unico effetto di quella schifezza tua è che adesso Rino è tutto unto.
Lo lavo io.
No, tu non ti mischiare e non ti impicciare.
Io lo unto e io lo lavo. Ah, sì, tu l 'hai unto, sì, ma tu non lo lavi.
Me ne occupo io.
E perché, sorella?
Perché sono la più anziana, la meno giovane. Non parliamo di età.
Non farmi ridere, lo so io perché lo vuoi lavare. Che cosa sai tu, eh?
bocca mia bocca mia fammi stare zitta e se no cosa vorresti dire avanti tiralo
fuori voglio proprio divertirmi basta la volete smettere lo lavo io lo lavi tu
ma che siete lavandaie
Lo sapevo che prima o poi sventolava! Lo sapevo! Cos 'è che sapevi tu?
Cosa mi è?
Potresti anche dirvele.
Magari è stato il vincolo della confessione.
Don Fiorello, sono mica colpevole mio, non ho niente da confessare.
Che è?
Cos 'è?
Che è? Una bandiera?
Eh, Don Fiorello, basta adesso, eh!
Cos 'è quella roba là che sventola sul tetto della casa?
Quella roba lì, caro Don Fiorello, è la dimostrazione del popolo che ha vinto. E
allora bisogna brindare ciò.
Ma è mio.
E tuo?
Il mio vino.
Buono, lo fa lui. Ma no, è carità.
Ma non c 'è vergogna. Ma cosa hai capito? È la generosità di persone che
Ho capito.
Il preti ganaso sta sempre attorno a gente che ha soldi. Ma cosa dici? È la
generosità delle sorelle chiapalapove.
Mandiamo Don Fiorello, non stia a perdere tempo di dietro a quelle
giovane lei, ancora un bel uomo, piacente.
Il mondo è di noi giovani.
Tu saresti un giovane. Come nono.
Sì, sono sempre giovane. A 22 anni ero padre, a 40 nono. Sempre giovane,
capito? E per questo che mi interessa ai giovani, mio nipote mi sta sul cuore.
Mi piacerebbe che vivesse dentro la natura, bello, sano.
E voi sempre digli che fa peccati a me. I peccati della carne, caro. Cosa? Della
carne. Ma Don Fiorello, si guardi un poco attorno.
Tutto dentro la natura parla di amor, non di peccati.
Anche ai fiori fa l 'amor.
Sì, caro, i gigli.
Che voi mettete in chiesa, anche quelli fanno l 'amore. Ma quelle sono cose
predisposte da Dio, per la continuità della specie. Va bene, allora mettiamoci
'accordo una volta per tutte, caro Don Fiorello. Io sono ateo, ringraziando il
Dio. E allora gli atei non bevono il mio vino.
Oh, ordo, ordo.
Quello che è tuo è mio, compagno prete. Don Fiorello, è il tappo del vino che si
rovina.
Manuela, spogliati.
Che hai detto?
Via tutto, scarpe.
Mutande, vestito, via tutto.
Oh, nonno, ma sei proprio ingrippato forte. Ma cosa hai capito, sciocca?
Manuela su, Manuela giù, Manuela lavora.
E mo pure Manuela spogliate, uffa.
Ancora qui sei? Ti ho detto spogliati, lavati, profumati, di sotto, di sopra,
come le signore. Ma se puoi sapere che è successo? Niente è successo, mi sono
convertito. Pulisci i pasquali, dai. Oh, ma Pasqua è passato da un petto.
Muoviti, che non c 'è tempo.
Nini!
Benedetta!
Benedetta Nini!
Che succede?
Scopro chi ha messo questo straccio sulla terrazza di casa! Lo strozzo con
mie mani!
se fate un passo vi sparo ferme che qui c 'è un uomo libero
conservatevi mumie all 'inseguimento
pulsipulsipo chi è normale fa l 'amore pulsipulsipo ma chi sta coi sacri stani
fa l 'amore con le mani dammela a me biondina dammela a me bionda
ma dove l 'ha fatto questo avversivo vecchiaccio maledetto perdonami signore
alzati tu su andiamo e voi cosa avete da ridere alzati
su andiamo non venite dai spettacolo andiamo ma fila dentro
cari del nonno.
Vieni qui, Libera.
Non hai le mutandine?
No, sono venuto via di corsa.
Anche tu sei venuta via di corsa.
Grazie a tutti.
Grazie.
Non avvicinatevi, io sparo.
Abbassa quel fucile, vecchio pazzo. Questa è la casa mia, andate fuori dalle
bale. Ridacci nostro nipote subito.
Quale nipote?
Non fare la gnorri. Dov 'è Rino? Ridacci, ridacci. Non conosco nessun
Rino, mi libero conosco. Va bene, libero. Sì, dov 'è? Dov 'è libero?
Ecco, così mi piace.
Oh, c 'è un bel nome, Libaro.
Oh, ecco Don Fiorello.
Ecco il merda. La miseria.
Metti giù quel fucile, parco giù.
Oh, non stia a bestemmiare, eh. Non è una bestemmia. Giuda era uno sporco
traditore come te. Ecco. E tu se non tiri fuori quel ragazzo finisci in
Un momento.
Chi vi ha detto che il ragazzo è qui?
Sicuramente. E' qui, e' qui. Sei pronto a giurare che non è nascosto in questa
casa? Sono pronto a giurare che Libero non è ancora venuto. E adesso una, due,
tre e quattro. Se in quattro secondi non de' fuori delle palle vi buco con
questa scelta. E' tutta colpa tua, valutizio.
Viene il brutto, viene il bello.
Viene il brutto e viene il bello.
Anche libero è venuto, dammela a me, biondina, dammela a me, bionda.
Anche libero è venuto, dammela a me, biondina, dammela a me, bionda. Su,
Libero è venuto.
Oh, da qua, Merlo.
Sia fatta la volontà del Signore. E la volontà del Signore è fatta.
Grazie alla sua infinita misericordia, tutto è cambiato fra le mie pecorelle
smarrite. Le dolcizie sono diventate più socievoli e sono scese fra la gente, in
piazza, nelle strade. Con l 'aiuto di Dio spero che non arrivino fino al
marciapiede. Il vecchio anarchico è diventato più conciliante. Figurarsi la
domenica mi aiuta a suonare le campane.
E ha smesso di odiare i merbi, scusate, i pretini. E questi si rifugiano ogni
giorno sotto le tette, scusate, sotto il tetto del seminario.
Manuela? Ha aperto un negozietto da parrucchiera e non ha più bisogno di
annunci sul giornale. Sul suo conto non si mormora più, anzi, è diventata amica
e consigliera di tutte le donne del paese.
Rino, ormai ridiventato libero, benedetto gioventù, è diventato moderno.
fatto gli stivaletti, si è fatto il motociclettone, si è fatto Anna.
Insomma, Anna è passata dalla teoria ai fatti.
Adesso non è più vergine.
Toro passerà ai gemelli.
tra otto mesi esatti e poi ci sono io ho smesso di comprare il popolo e
per andare incontro al popolo ogni tanto do una sbirciotina all 'unità è così la
storia paesana di questo casino di questo piccolo caos di questo causino
finisce all 'italiana con un compromesso che potremmo quasi chiamare un
compromesso storico in fondo è quello che fanno
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